ULTIMO AVVISO

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ULTIMO AVVISO AD OGNI ESSERE VIVENTE

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Alla Distribuzione Immediata 25 de Marzo de 2014

          

 

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Sentenza Per I Superbi Della Terra E Le Loro Potenze Ultimo Avviso ad Ogni Essere Vivente

 

HOUSTON, TEXAS – 25 di Marzo del 2014 – Udite Nazioni, ascoltate Lingue, Politici, Religiosi e tutti coloro che si trovano sotto questi Cieli, dal minore fino al maggiore. Ascoltate questo:

Chi insegnerá alla mente del Signore e chi sará il Suo consigliere? Chi é stato Colui che ha fatto sí che il mondo esistesse? Chi é stato Colui che ha dato sapienza agli uomini i quali, per tempi ed ere, hanno consolidato le loro radici e si sarebbero poi sviluppati nel mondo della filosofia e di quante cose l’uomo ha voluto creare?

Vi siete rinforzati nell’intelligenza e nella sapienza umana, vi siete fatti déi da soli. A vostro capriccio avete detto che Dio sta nel cielo e voi sulla Tierra. Vi siete convertiti nei padroni del mondo e vi siete rinforzati con il furto e l’estorsione, maltrattando l’indifeso e violentando donne e bambini, abusando dei piú piccoli, ed i vostri crimini sono rimasti nell’impunitá, i giovani sono cresciuti con ricordi che avrebbero danneggiato la loro mente per il resto delle loro vite, molti non erano ancora arrivati ai 20 anni e giá stavano combattendo nelle guerre, altri sono morti in vita ed altri, che non hanno resistito, si sono suicidati. La societá li ha obbligati ad essere qualcosa che non volevano essere. Alcuni si sono convertiti in Mostri distruttori, altri in esseri vuoti pieni di vizi ed altri hanno forgiato una societá creando comitati, partiti politici e cosí il mondo si é convertito in un luogo dove non c’é spazio per LA VERITÁ né per la soluzione, ma solo spazio per il conflitto e la desolazione. Per tempi ed ere ho parlato agli uomini in molti modi, per mezzo dei profeti i quali, nel passato, venivano incarcerati ed uccisi, ed hanno forgiato le leggi a loro maniera e convenienza. Mi sono manifestato nel velo Gesú di Nazaret e mi hanno disprezzato e crocifisso. Adesso voi dite: “Non abbiamo niente a che vedere con la storia dei nostri antenati” ma non vi rendete conto che, cosí come loro, semplicemente AMATE PIÚ LE TENEBRE DELLA LUCE PERCHÉ ANCHE LE VOSTRE OPERE SONO MALVAGE.

Ebbene, voglio darvi una GRAN NOTIZIA! IL MONDO GIÁ NON VI APPARTIENE! Perché IL MONDO É MIO, includendo voi, perché IO ho fatto vasi d’ira per la distruzione e vasi d’onore per la salvezza.

Contenderete voi con Me? Alzerete la vostra mano contro di Me? Dite: “In cosa ti abbiamo offeso e in cosa abbiamo bestemmiato il Tuo Nome?”

Avete arrecato offesa allo Spirito di Grazia e disprezzato Colui che per 40 anni vi ha ammoniti dai cieli. Vi siete burlati di LUI ed avete bestemmiato contro il mio Unto: José Luis De Jesús Miranda.     

Tanto é che le vostre calunnie ed i vostri disordini ed i vostri omicidi non resteranno nell’impunitá perché mi hanno stancato ed infastidito.

 

Parlerete precipitosamente e vi burlerete quanto vorrete, e crederete che IO non faró niente. Ebbene, IO mi prenderó gioco e rideró, giocheró come il Leone con la sua preda. Perché cosí sono per me i superbi della Terra, giocattoli nelle Mie mani per mostrare il Mio potere e la Mia Gloria, ma la vostra vergogna sará grande in tal maniera che la vostra propria ira vi consumerá. Ho nascosto da voi saggi La Sapienza e dai vostri consiglieri il Consiglio, e li ho dati a quelli che voi avete chiamato semplici, senza niente di cui vantarsi, popolo semplice, a piccini che hanno sopportato e non gli sono importate le vostre calunnie né le vostre offese, che mi hanno amato molto quando sono stato in corpo in questo periodo.

Dove sta la vostra gloria?…nelle vostre vane ricchezze? …ebbene, io le faró scomparire dalla vista dei vostri occhi.

Dove sta la vostra fiducia?… Ebbene, io vi vedró interrare, voi morti, i vostri morti.

Io vi porteró la massima debolezza per far sí che vediate che IO sono l’ONNIPOTENTE, e a me non interessa che mi riconosciate come il vostro Dio perché io non sono il vostro dio, il vostro dio é il ventre, lo stesso che fará sí che tra di voi vi divorerete.

 

Giá non vivrete piú di Me, né dei miei Benefici, né abuserete piú della Mia Copertura.

Io giá non saró piú il Dio nel quale fino a qui avete creduto, del quale vi siete fatti burla andandovene nei vostri propri cammini: avete fatto i vostri propri Chioschi, avete vissuto a vostra convenienza ed avete fatto ogni tipo di immondezza. IPOCRITI, AVIDI! Come se IO non sapessi, come se IO non lo vedessi, come se IO non reagissi. Venite dunque, vi faró venire e con i miei giudizi vi faró tremare. Adesso IO saró la vostra paura. E Guai a chi attenta contro al Mio Arcangelo che é giá sulla Terra.

 

Maledetti siete con Maledizione Eterna. Perché il mondo Politico e Religioso mi ha derubato, hanno abusato per tempi ed ere degli indifesi, dei miei piccini. Avete riso di me, avete Creduto che sareste sfuggiti a ME. IO personalmente vi daró la paga come vi meritate. Cosí che IO vi dico: Questa é la Battaglia dell’Onnipotente perché questa battaglia non é di sangue né di carne, ma combatterete contro di ME. Come vestiti vi avvolgeró e come stracci da immondizia verrete cambiati e tolti, perché IL TEMPO DI PULIRE LA TERRA É ARRIVATO ed il tempo che i vostri occhi vedano come vi tolgo il Potere e lo dó ad un Altro, che non conoscerete mai, né parteciperete in niente con Loro perché io li rapiró solo per me. Li ho protetti dove le vostre mani non li raggiungano, né i vostri piedi arriveranno per quanto corriate, fino ai vostri destini correrete, fino alla vostra distruzione camminerete, perché non incontrerete mai la maniera di arrivare a loro. Perché prima di arrivare a loro, il vostro destino vi ucciderá e la vostra paga verrá in anticipo. Perché Giorno Forte e Terribile é questo che siete arrivati a conoscere. IL TEMPO DEL PIANTO E DELLO STRIDORE DI DENTI É ARRIVATO, poiché non vi daró a conoscere il Mio Popolo, del quale hanno parlato i profeti, perché sono il Mio Santo Tempio e gli immondi non lo potranno mai vedere. Perché l’Inquisitore non regnerá mai piú! Distruggeró le potenze di questi cieli e l’IMPERO DELLA MORTE. Cosí l’ho decretato, stabiliró molto presto il Mio Regno Irremovibile. IO, MELQUISEDEC, CHE AVETE DISPREZZATO.

 

Sofonia 3:8 “Pertanto, aspettatemi, dice Melquisedec, fino al giorno in cui mi solleveró per giudicarvi; perché la mia determinazione é riunire le nazioni, convocare i regni, per riversare su di essi la Mia collera, tutto l’ ardore della Mia ira; dal fuoco della Mia gelosia sará consumata tutta la terra.”

Sofonia 3:13 “Il resto di Israele non fará ingiustizia né dirá menzogna, né si troverá lingua ingannatrice nella loro bocca; perché loro potranno pascolare, e dormiranno, e non ci sará chi li intimorisca.”

Apocalisse 21:1-8.

 

A PROPOSITO DEL GOVERNO DI DIO SULLA TERRA

Il Governo di Dio sulla Terra é stato stabilito da Melquisedec, il Signore stesso nel Suo Velo, José Luis De Jesús, Gesucristo Uomo. Fondato nel 1986, il Suo governo si espande in piú di 30 paesi, con 369 Centri Educativi, 85 Programmi in Radio, 271 Programmi in Televisione. Proprietario di una stazione radio virtuale 24 ore: NetGracia. É scritto: “Ogni Occhio Lo Vedrá” (Apocalisse 1:7), di conseguenza la Sua immagine é vista in tutto il mondo 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana, attraverso il Suo canale TeleGracia, attraverso il quale si dirige a tutte le nazioni mediante le Sue conferenze, disponibili in 7 idiomi, trasmesse in diretta il mercoledí alle 8:00 p.m. ET (la 2.00 della mattina ora italiana) e la domenica alle 5:00 p.m. ET (le 23.00 ora italiana). Per ulteriori informazioni visiti: www.telegracia.com.

VIDEO YOUTUBE: ULTIMO AVVISO – DIO HA CONDANNATO IL MONDO

  CONTATTO: Axel Cooley Tel.  +1 616.777.0688 axel@reydesalem.com   Footer-Italiano

 

 

IL TESORO NASCOSTO

 

Istruzioni di Melquisedec

4 di maggio del 2014

Ancora una volta è un privilegio per me salutare questo esercito di fedeli soldati di Melquisedec, quelli che sono saldi ed il loro sguardo è fisso nel loro Re e nel Suo premio, Abba Padre!  

Il tema di oggi é: IL TESORO NASCOSTO.

Nostro Padre mi spiegava che l’Eden non è mai stato un luogo fisico: l’Eden sta nella tua mente. É lì dove stanno il serpente e l’albero proibito. Quando Adamo ed Eva sono stati cacciati dall’ Eden, è successo che hanno posto loro un velo per far sì che non intendessero il vangelo eterno dell’amore. Perché erano dei disobbedienti. Vi ricordate che Dio ha messo cherubini con una spada fiammeggiante che rigirava da tutte le parti a proteggere il cammino dell’albero della vita? Bene, questo è il velo che Dio ha posto loro, Lui ci ha nascosto questo tesoro ed è ancora nascosto per il mondo che non lo conosce. Ma coloro che sono Suoi devono solo trovarlo e quando tu lo trovi, tu lo proteggi con la tua vita. Ci sono alcuni che, stando qui con noi, ancora non hanno trovato questo tesoro. Perché? Perché prendono questa perla di gran prezzo come qualcosa di lieve e passeggero. Tu vedi questi fratelli che non si congregano e sto parlando di coloro che potrebbero congregarsi se davvero volessero, ma le cose di questa vita sono più importanti per loro o semplicemente dicono: “Lo vedo a casa in internet”. Altri neanche seminano, loro pensano di non avere bisogno di fare queste cose, ma giurano che saranno trasformati. Quando la chiesa matura di Melquisedec sa che questo tesoro lo dobbiamo proteggere come quando il Signore ha ripartito le mine: Lui si aspetta che si moltiplichino, non che vengano nascoste come se ti vergognassi di esse … o sarà che in verità tu non hai questo zelo di essere un soldato sul fronte della battaglia? Colui che davvero trova questo tesoro che è il più bello, il meglio che ci è successo nella vita, guarda: lo proteggi tanto che non c’è chi te lo tocchi e lo lucidi e stai sempre attento ad esso.  Guarda come il Signore compara il regno dei cieli ad un tesoro in Matteo capitolo 13, verso 44:

Matteo 13:44 Inoltre, il regno dei cieli è simile ad un tesoro nascosto in un campo, che un uomo trova e lo nasconde di nuovo; e gioioso va e vende tutto ciò che ha e compra quel campo.

Lui compara il regno dei cieli che è la mente, con un tesoro nascosto. Però è di tanta qualità e valore che vendi tutto ciò che hai per comprare il campo intero, per assicurare questo tesoro. Il vendere tutto si riferisce a mettere per primo questo tesoro perché anche tutto il resto sia sicuro. Se ti prendi cura bene di questo tesoro assicuri la tua salute, la tua relazione, la tua prosperità, i tuoi figli e tutto il resto senza limiti. Questo è stato ciò che è rimasto occulto per i secoli come dice in:

Col 1:26 il mistero nascosto da secoli e generazioni, ma che ora è stato manifestato ai suoi santi.

A noi sono stati rivelati questi misteri che il Signore ha nascosto perché ci ha trovati atti a riceverli. Abba Padre, come ci ama il nostro Melquisedec!!!! Guardate un altro verso che mostra con cosa il Signore compara il regno dei cieli, in Matteo capitolo 13, verso 52:

Matteo 13:52 Egli disse loro: Per questo ogni scriba dotto nel regno dei cieli è simile ad un padre di famiglia, che tira fuori dal suo tesoro cose nuove e cose vecchie.

Andiamo a vedere di cosa si sta parlando quando dice che sono cose nuove e cose vecchie che uno tira fuori dal tesoro e perché usa un padre di famiglia come riferimento. Andiamo a leggere in Ebrei capitolo 5, verso 14:

Eb. 5:14 ma l’alimento solido è per coloro che hanno raggiunto la maturità, per coloro che per l’uso hanno i sensi esercitati nel discernimento del bene e del male. Questo è il padre di famiglia che è maturo perché ha raggiunto la maturità, la statura dell’uomo perfetto e sa tirare fuori dal tesoro cose nuove e cose vecchie. Le cose vecchie sono di quando eri immaturo e le nuove sono quelle che tu sai godere come un maturo, nella libertà gloriosa dei figli di Dio. Questo significa un ordine perfetto nella coppia e nella famiglia, e tra i fratelli, con gli amici. Non libertinaggio! É libertà gloriosa dei figli di Dio, come Paolo scrive ai Romani nel capitolo 8, verso 21:

Rom 8:21 perché anche la creazione stessa sarà liberata dalla schiavitù della corruzione, alla libertà gloriosa dei figli di Dio.

Avete visto come dice “liberata dalla schiavitù della corruzione, alla libertà gloriosa”? Questa è quella che noi viviamo. Questo verso parla della corruzione della creazione e che essa anela questo ordine che porta alla libertà gloriosa. Non vi sbagliate fratelli, non possiamo cambiare questo a nostra convenienza: qui sta parlando di un ordine perfetto che è necessario a causa della corruzione delle menti. C’è una storia su un giovano ricco che non ha capito ciò che Gesù gli ha detto quando gli ha chiesto di seguirlo. E nello stesso modo sta il mondo intero: pensano che vendere tutto per seguire il Signore significhi stare in carenza ed in fastidio. Loro hanno il loro intendimento bloccato. Essere umili non significa essere poveri. Che menzogna tanto grande quella di questi cosiddetti seguaci di Dio, ipocriti!! Uhi, andiamo a vedere questa storia su questo giovane ricco:

Marco 10:17-22 18 Mentre usciva per continuare il suo cammino, venne uno correndo e, piegando un ginocchio davanti a lui, gli domandò: Maestro buono, cosa devo fare per ereditare la vita eterna?

18 Gesù gli disse: Perché mi chiami buono? Non c’é nessuno buono, se non uno solo: Dio.

19 Conosci i comandamenti: Non commettere adulterio. Non uccidere. Non rubare. Non dire falsa testimonianza. Non frodare. Onora tuo padre e tua madre.

20 Lui allora, rispondendo, gli disse: Maestro, tutto questo l’ho osservato dalla mia giovinezza.

Ci sono molte persone che hanno osservato tutto questo, noi siamo così, però c’è un dettaglio che è mancato loro. Continuiamo a leggere nel verso 21:

21 Allora Gesù, guardandolo, lo ha amato, e gli ha detto: Una cosa ti manca: vai, vendi tutto ciò che hai e dallo ai poveri ed avrai un tesoro nel cielo; poi vieni, seguimi prendendo la tua croce.

22 Ma lui, afflitto da quelle parole, se ne andò triste, perché aveva molti beni.

Quel giovane non ha capito ciò che lui gli ha voluto dire con questo. Non aveva udito per udire, ascoltava solo ciò che gli conveniva ed era ben vivo. Come pensi che Dio ti possa dire di rimanere senza prosperità per seguirlo, se Dio è il padrone di tutto? Dio è prospero ed il suo popolo anche! Ricordate quando Papi ha detto a Lazaro Seijo di non fare il pastore ma di dedicarsi ai suoi affari e lui è diventato un uomo prospero. Non gli ha detto: “Non essere prospero: seguimi e non lavorare”. Se facciamo come quell’uomo che ha trovato questo tesoro ed ha venduto tutto quello che aveva per comprare quel terreno, poi troviamo le ricchezze che rimangono per sempre. Come dice in:

2 Cor. 4:1818 non guardando noi le cose visibili ma quelle invisibili, poiché le cose visibili sono temporanee ma quelle invisibili sono eterne.

Lì ci sono quelli della Fede. Ah, e quell’uomo che ha comprato quel terreno non era povero perché aveva per vendere e comprare mentre il giovane ha pensato che avrebbe dovuto lasciare il suo libertinaggio, il suo disordine e le sue ricchezze e lui se la stava passando troppo bene nella sua mente carnale e non ha voluto lasciare quelle cose per questo tesoro bellissimo. E così sta il mondo intero, coloro che non hanno trovato questo tesoro. Quindi, fino a che questo nemico che sta in te non muore, vivrai nel velo che porta gli uomini alla morte ma se cerchi questo tesoro che sta in te, allora vivrai e non ti seccherai, né terminerai di essere. Avrai quello che quel giovane cercava: la vita eterna. Abba Padre! Però per arrivare lì devi amare il tuo prossimo e i tuoi nemici. Ricordati che Dio è per primo il tuo prossimo e sta nella tua mente. Bene, nella stessa maniera anche il tuo nemico sta nella tua mente ed il Signore ti manda ad amare il tuo nemico. Molti possono dire nei loro cuori:” Io non ho nemici, io vado d’accordo con tutti.” Questo va bene, ma hai ancora l’ultimo nemico che ti vuole uccidere per non farti arrivare alla trasformazione. Bene, il Signore dice: “Il mio popolo viene distrutto perché gli manca la conoscenza” quindi, fino a che questo nemico non sarà distrutto… ah e questo nemico non è fuori di te, prima devi guardare verso te stesso. Però abbiamo speranza. Andiamo a leggere dove dice che questo nemico sarà distrutto:

1 Corinzi 15:26 E l’ultimo nemico che verrà distrutto sarà la morte. Abba Padre, verrà distrutto, Amata, e li sta ciò che ci impedisce di vedere l’immagine del Signore. Quando questo nemico verrà distrutto, poi staremo di nuovo nell’Eden come al principio! Ed è questo nemico che dobbiamo amare. Guarda che tremendo: come Gesù quando è stato tentato, e quando diciamo tentato sappiamo che stiamo parlando del diavolo che stava in lui, lo stesso che sta in noi e che ci tenta, ed è lo stesso con il quale combattiamo la buona battaglia della Fede. Ma guarda che tremendo, come lui rispondeva a quella voce che lo tentava:

Matteo 4:8-118 Un’altra volta lo ha portato il diavolo ad un monte molto alto e gli ha mostrato tutti i regni del mondo e la loro gloria,

9 e gli disse: Tutto questo ti darò se, prostrandoti, mi adorerai.

10 Quindi Gesù gli disse: Vattene, Satana, perché sta scritto: Adorerai il Signore Dio tuo e solo Lui servirai.

11 Il diavolo allora lo lasciò ed ecco vennero angeli e lo servivano.

Gesù gli ha parlato con calma e gli ha detto il patto e gli ha chiuso la bocca. Con il patto lo ha allontanato da lui. É per questo che Lui ci invia ad orare senza smettere, per far sì che non siamo tentati. Lì sta questo nemico che manca per essere distrutto. In posizione è già distrutto, adesso manca che sia completamente compiuto in noi perché se no siamo uguali o peggiori di quelli del sistema religioso che danno vita a qualcosa che è morto. L’altro giorno mi è venuto un pensiero tanto ridicolo che rapidamente ho parlato alla mente carnale e con molta calma le ho detto: “Non c’è giustizia in questo, io sono un Dio e compiaccio il mio Signore. Con questo pensiero non sono gradita al mio Re, questo non è un pensiero puro, onesto né di buon nome”. Ed il Re mi ha detto: “Adesso stai amando il tuo nemico. Non devi né gridargli, né offenderlo, solo parlagli con sapienza e con calma e lui sta zitto”. Nella stessa maniera come lo ha fatto Gesù di Nazareth e come lo ha fatto José Luis De Jesús Miranda, nostri grandi esempi. Amata, quando il mondo intenderà che tutto il bene ed il male stanno nella mente e che se rispondono a questo nemico con sapienza ed amore cambieranno totalmente, termineranno i crimini, i divorzi, tutto ciò che è male terminerà e questo è l’ultimo nemico da vincere.

É per questo che in Ebrei 8:11 dice: E nessuno insegnerà al suo prossimo, né nessuno a suo fratello, dicendo: Conosci il Signore! Perché tutti mi conosceranno, dal minore fino al maggiore di loro.

Questo tesoro è lì nascosto nella loro mente, devono solo trovarlo. Ah, e non è un tesoro qualunque, è un tesoro che rimane in eterno. Quando lo trovi, la tua vita cambia totalmente. Quando tu davvero trovi questo tesoro che sta in te, arrivi alla prosperità e alla salute e niente finisce. É per questo che questo uomo ha venduto tutto: perché lui sapeva che non esisteva niente che si poteva comparare a questo tesoro. Lì c’è tutta la sapienza di Dio, la prosperità, la salute, l’amore eterno. E per far sì che queste ricchezze in tutte le aree della tua vita siano eterne, devi trovare questo tesoro e proteggerlo come una perla di gran prezzo. Questo si protegge persino con la vita. Immaginati: questa è la bimba degli occhi di Papà… come non proteggerla? Guardate che bellezza, come dice in:

Matteo 6:2121 Perché dove sta il vostro tesoro, lì starà anche il vostro cuore.

É lì dove sta il vostro tesoro, nella mente, e bisogna proteggere questo tesoro che è la mente di Cristo, la mente del nostro Dio Melquisedec. Vi mostrerò con un verso biblico, che cos’è successo a tutti coloro che sono stati qui e se ne sono andati. Questi sono coloro che hanno trovato questo tesoro e non lo hanno protetto. Andiamo a:

Matteo 12:43-4543 Quando lo spirito immondo esce dall’uomo, va per i luoghi secchi cercando riposo e non lo trova.

44 Allora dice: Tornerò alla mia casa da dove sono uscito e quando arriva la trova vuota, pulita ed adorna.

45 Allora va, e prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui e entrando, dimorano lì: e la nuova situazione di quell’uomo viene ad essere peggiore della prima. Così succederà anche a questa generazione cattiva.

Chiunque potrebbe dire: Ah, io non ho nemici e sono una brava persona, io non rubo, io non uccido ecc., però lì devi fare molta attenzione perché devi continuare a combattere la buona battaglia. Dobbiamo essere umili e avere una classe di attenzione con questi pensieri… è per questo che Paolo dice in:

1 Cor. 10: 12-1312 Cosí che, colui che pensa stare saldo badi a non cadere.

13 Non ci è arrivata nessuna tentazione che non sia umana; infatti Dio è fedele che non vi lascerà essere tentati più di quanto possiate resistere ma darà anche, insieme alla tentazione, la via d’uscita, perché possiate sopportare.

Quindi attenzione con questo per far sì che la tua tentazione non sia tanto frequente e tu possa godere di giorni di riposo. Quando ti arriva un pensiero cattivo, rapidamente parlagli la sapienza del vangelo eterno dell’amore. L’ idea è fare la gara per ottenere il premio, andiamo a vederlo in:

1 Cor. 9:24,2724 Non sapete che coloro che corrono nello stadio, tutti corrono davvero ma uno solo prende il premio? Correte in tale maniera che lo otteniate!

27 … anzi colpisco il mio corpo e lo metto in schiavitù perché non succeda che, dopo essere stato araldo per altri, io stesso venga ad essere eliminato.

Noi siamo questi atleti che sappiamo correre la corsa e stiamo nel regno dei cieli. Siamo maturi e mangiamo cibo solido che ci porta a questo grande giorno della redenzione dei nostri corpi. Per questo corriamo correttamente. Abbiamo avuto Gesù di Nazareth e José Luis de Jesús Miranda come esempio ed abbiamo appreso da Melquisedec in questi due veli come dobbiamo fare, guardalo in:

Matteo 11:29-30 Portate il mio giogo su di voi e apprendete da me che sono mite e umile di cuore, e troverete riposo per le vostre anime; 30 perché il mio giogo è facile e leggero il mio carico.

Fate tutto con calma, con amore, con pazienza, correndo sì, ma correndo come Lui ci ha insegnato. È nella mente che siamo graditi al Signore, a Lui non importa che tu gli mostri amore comprando molti regali ed essendo molto affettuoso. Questo si può convertire in amore finto e può essere falsa pietà.

Guarda come dice in 2 Tim. 3:55 che avranno apparenza di pietà ma negheranno la sua efficacia: evita questi.

Non lasciare che ti ingannino con tanti regali ed apparenza di pietà. Perché uno deve regalare tanto? Lì non c’è sapienza. Perché queste persone non sono sagge e pensano più avanti di poter fare pressione sull’altra persona. O sarà che quelli che fanno sempre regali hanno qualcosa da mostrare o qualcosa da nascondere? Tu puoi una volta ogni tanto fare un regalo, se lo senti, ma devi usare la maturità e la sapienza per essere gradito al Re e non agli uomini. Fate attenzione con questo, Amata. Io so che sto parlando ad una Amata matura che riceve bene queste istruzioni del Re. Abba Padre! Andiamo a leggere Matteo 25, versi dal 31 al 34 per vedere come il tuo prossimo è innanzitutto il Signore e se nella mente gli sei gradito, quindi quando fai una buona opera Lui sa se c’è giustizia o no.

Matteo 25:31-3431 Quando il Figlio dell’Uomo verrà nella Sua gloria, e tutti i santi angeli con Lui, allora si siederà sul Suo trono di gloria,

32 e saranno riunite davanti a Lui tutte le nazioni e dividerà gli uni dagli altri, come il pastore divide le pecore dai capretti.

33 E metterà le pecore alla Sua destra ed i capretti alla Sua sinistra.

34 Poi il Re dirà a quelli alla Sua destra: Venite, benedetti di mio Padre, ereditate il regno preparato per voi dalla fondazione del mondo.

35 Perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, sono stato forestiero e mi avete raccolto;

36 ero nudo e mi avete coperto, malato e mi avete visitato, nel carcere e siete venuti da me.

37 Allora i giusti gli risponderanno dicendo: Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo sfamato, o assetato e ti abbiamo dato da bere?

38 E quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo raccolto o nudo e ti abbiamo coperto?

39 O quando ti abbiamo visto malato, o nel carcere e siamo venuti da te?

40 E rispondendo il Re, dirà loro: Di certo vi dico che in quanto lo abbiate fatto a uno di questi miei fratelli più piccoli, lo avete fatto a me.

Vi ricordate il samaritano che ha amato il suo prossimo? Prima ha amato Dio come suo prossimo. Lì c’è la spiegazione di come Dio è il tuo prossimo: prima nella tua mente e poi il tuo giogo è facile e leggero il tuo carico. E osserva che lì sta parlando il Signore e questo è perché lo intendano i maturi, coloro che hanno udito. Lì sta dicendo che sono stati aiutati nella mente, questa non è una cosa che è successa davvero: se nella mente avete amato prima Dio, quindi già hai fatto tutte queste cose e sei gradito al Re! E non devi stare facendo altre cose per compiacere gli uomini. Abba Padre!

Continuiamo a leggere nel verso 41:

41 Poi dirà anche a quelli della sinistra: Appartatevi da me, maledetti, al fuoco eterno preparato per il diavolo ed i suoi angeli.

42 Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere;

43 sono stato forestiero e non mi avete raccolto, sono stato nudo e non mi avete coperto; malato e nel carcere e non mi avete visitato.

44 Quindi anche loro gli risponderanno dicendo: Signore, quando ti abbiamo visto affamato, assetato, forestiero, nudo, malato o in carcere e non ti abbiamo servito?

45 Quindi gli risponderà dicendo: Di certo vi dico che in quanto non lo abbiate fatto ad uno di questi più piccoli, nemmeno a me lo avete fatto.

46 Ed andranno questi al castigo eterno ed i giusti alla vita eterna.

Questa terra dove è stato promesso di poter tornare è nella mente, ma per il fatto di guardare con i loro occhi carnali e non vedere che questa terra già sta in loro, si sono confusi e non sono arrivati. Però noi siamo questo popolo quale mai si è visto sulla faccia della terra. Immaginati, quale popolo parla come noi? E pensa come noi? Nessuno fuori di qui può parlare come noi. Prima sì, perché tutti coloro che se ne sono andati da qui sono dei copioni di Papi e dicono tutto quello che Lui gli ha insegnato. Loro non hanno ricevuto niente di nuovo per rivelazione, TUTTO lo hanno appreso da José Luis de Jesús Miranda. Uomini cattivi e perversi. Ma lo cercheranno quelli di cuore pulito, coloro che in verità fanno il bene, lo cercheranno. Guarda come lo dice in:

Osea 5:15 Andrò e tornerò alla mia dimora, fino a che non riconoscano il loro peccato e cerchino il mio volto. Nella loro angoscia mi cercheranno.

Che privilegiati siamo che non dobbiamo arrivare all’angoscia per cercare il Signore. Lui ci ha fatti atti per far sì che quando Lui stesso ci avrebbe parlato l’avremmo ascoltato e compreso e punto. Il Signore dice: “Le mie pecore odono la mia voce ed io le conosco e mi seguono”. Non dice: “Le mie pecore vedono il mio velo”. Lui può stare in qualunque luogo e anche se tu non lo vedi il tuo udito da pecora riconosce questa voce dovunque sia. Abba Padre!!! Wow, che eterno amore quello del Signore per il Suo popolo, la Sua misericordia è eterna con noi. Abbiamo un tesoro tanto prezioso e lo sappiamo proteggere. Ci è stato dato l’amore eterno che è l’arma più poderosa in questo regno irremovibile. Continuiamo ad andare avanti che già le cose si stanno compiendo, poco a poco tutto ciò che è scritto si sta compiendo così come Lui lo ha decretato, senza fallo e molto presto vedremo il nostro Dio in tutta la Sua maestà e gloria. Tutta la Gloria e tutto l’Onore è solo per nostro Padre Melquisedec ed il mondo intero lo vedrà!

Amata, tutti insieme, a voce alta, diciamo quello che c’è sullo schermo: TEMETE DIO E DATEGLI GLORIA, PERCHÈ L’ORA DEL SUO GIUDIZIO È GIUNTA; ED ADORATE COLUI CHE HA FATTO IL CIELO E LA TERRA, IL MARE E LE SORGENTI DELLE ACQUE!!! VIVE PER SEMPRE IL NOSTRO DIO E RE MELQUISEDEC!!!!!! ABBA MELQUISEDEC!!!

UNANIME CON IL SIGNORE E CON IL TUO PROSSIMO PARTE 2

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Istruzioni di Melquisedec

27 di aprile del 2014

 

Un saluto a tutti i nostri compagni di milizia, a questo esercito di Melquisedec che è presente e che non abbandona le armi e sta combattendo la buona battaglia della Fede. Abba Padre! Il nostro Dio mi ha chiesto di continuare il tema anteriore, perché ha così tanti dettagli che è importante stare in questa unione inseparabile. In questa maniera vi sentirete ancora più vicini a Lui e intenderete quanto Lui ci ama. Quindi il tema di oggi é:

Unanimi con il Signore e con il tuo Prossimo Parte 2.

É importante intendere cosa significa “fornicazione” quando si tratta di Dio e della Sua chiesa: lo Sposo e la Sua Sposa. Ricordatevi che si menziona più di seicento volte nella Bibbia. Bene, quando ascolti “fornicazione” non pensare a qualcosa di fisico ma ad una separazione o violazione del tuo proprio corpo. E se tu sei uno con il Signore, quindi la fornicazione è contro colui che è uno con te: Dio. E lì uno non deve essere fisicamente sposato ma (sposato) nello spirito: se è sposato con Dio, questo non è qualcosa di fisico ma è per FEDE. Vediamo come il velo Gesù di Nazareth ha parlato della fornicazione in un matrimonio, in:

Matteo 5:31-3231 É stato detto anche: Chiunque ripudia sua moglie, gli dia carta di divorzio.

32 Però io vi dico che colui che ripudia sua moglie: se non in caso di fornicazione, fa sì che lei adulteri; e colui che si sposa con la ripudiata, commette adulterio.

Osserva, lui menziona la fornicazione in un matrimonio perché lui usa il matrimonio tra lui e noi come esempio per poterlo comparare. É come dire: coloro che non sono sposati e non hanno coppia fisica, nel loro spirito vengono già con uno spirito che è la loro coppia. Anche se adesso non lo vedete fisicamente, già esiste per la Fede. Quindi, per tutti voi che non avete ancora una compagna, dovete comportarvi come se già ci fosse per far sì che quando vi si manifesti la possiate amare come prima avete amato Dio. Così è stato dal principio, questa è stata la perfetta unione tra maschio e femmina che è la somiglianza e immagine di Dio e la Sua sposa: Melquisedec e Miguel. Per Adamo non è stato trovato aiuto idoneo perché lui non era uno con il Signore. Quindi, se avesse trovato aiuto idoneo per lui, siccome lui non ha saputo essere fedele a Dio prima, non sarebbe stato fedele ad una donna virtuosa, ad un aiuto idoneo.  A lui era stata creata una idonea ma lui non l’ha voluta: lui era molto vanitoso e credeva che nessuno potesse essere come lui, nessuno qualificava per stare alla sua statura.

Sorella, quindi, per la sua fornicazione ed immondizia nella mente, Dio gli ha creato una femmina, una carnale come lui?

É così, ma come sono finiti?

Uhi, fuori dall’ Eden e sono morti.

Andiamo a vedere in Genesi come Dio fa l’uomo:

 

Genesi 1:26-2726 Quindi disse Dio: Facciamo l’uomo a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza: e governi sui pesci del mare, sugli uccelli dei cieli, sulle bestie, su tutta la terra e su ogni animale che striscia sulla terra.

27 E creò Dio l’uomo a Sua immagine, ad immagine di Dio lo ha creato; maschio e femmina li ha creati.

L’ immagine e somiglianza di Dio è un maschio ed una femmina come un solo essere. Lui dice “facciamo” e “a nostra”, perché stava parlando a qualcuno che è uguale a lui. Quindi questo uomo è maschio e femmina come una sola carne.  Come anche ha detto il velo Gesù di Nazareth in:

 

Marco 10:8 ed i due saranno una sola carne; così che non sono giá piú due, ma uno.

Dio sempre usa qualcosa di fisico come comparazione per lo spirituale. Questa è l’unica maniera come l’essere vivente intende le cose di Dio. E ci dice che dobbiamo amarci come se fossimo una sola carne. Se non è così, quindi state disonorando i vostri propri corpi.

Guarda come dice loro Paolo nella carta ai Romani 1:24 Dio li ha consegnati all’impurità, nei desideri dei loro cuori, in modo che disonorino tra loro i loro propri corpi.

Però prima che loro vengano consegnati a questa impurità, hanno già fornicato nella mente contro il loro Dio non intendendo la magnitudine di essere uno con Lui e che la tua mente ed il tuo corpo appartengono a Lui. Bene, osserva quanto è importante questa unione che se violi questa unione tu puoi fare che il tuo albero sia cattivo e dare frutto cattivo, sempre ricordando che l’albero sta nella mente e che da lì esce l’abbondanza del cuore. Vediamo come ha detto il velo Gesù di Nazareth in:

Matteo 12:30-3330 Chi che non è con me, è contro di me; e colui che non raccoglie con me, disperde.

31 Pertanto vi dico: Ogni peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non vi sarà perdonata.

32 A chiunque dicesse qualche parola contro il Figlio dell’Uomo, sarà perdonato; però colui che parli contro lo Spirito Santo non sarà perdonato né in questo secolo, né nel futuro.

(Ah, questo mi ricorda quello che ci ha detto: Cancelliamo tutto e conto nuovo, perché non continui a farlo) Esattamente.

33 O fate l’albero buono ed il suo frutto buono, o fate l’albero cattivo ed il suo frutto cattivo; perché dal frutto si conosce l’albero.

Lì si sta parlando di questa unione perfetta tra Dio, che è il Suo Spirito e noi che siamo uno con Lui. Ahi, Padre! É per questo che Lui ci chiede di sottometterci gli uni agli altri nel TIMORE di Dio. Questa è l’unica maniera nella quale tu sarai fedele a Lui e al tuo sposo o sposa, quello che è uno con te. E se tu temi il Signore, tu ti ami ed è perché ami prima Dio e poi ti è facile amare la tua sposa o il tuo sposo. Quindi, per questo amore, tu proteggi questo corpo perché intendi che non sei tu solo e nessuno vuole ferire il suo proprio corpo che è dove vive Dio. Al contrario, noi che siamo stati prescelti per essere santi e senza macchia davanti a Lui, vogliamo sempre compiacere i nostri esseri amati e, allo stesso tempo essere compiaciuti.

Vi dirò quanto è formidabile questa unione, questa è una cosa semplice ma allo stesso tempo tanto significativa: io so che a Papi non piace che io cammini per la casa senza scarpe ed io faccio lo sforzo di tenere questo sempre in mente per non essergli sgradita quindi, anche se devo tornare a cercare le scarpe, io non esco dalla nostra stanza senza indossarle. Qualcosa di tanto semplice però tanto importante: essere graditi anche nelle cose più semplici, non sottovalutando niente in questa relazione. Questo è il dettaglio, non dire nella tua mente: “Ah, una volta non fa nulla”. Uhi, non mi azzardo! E non è invano essere così, non è invano consegnarti totalmente a questo spirito che sta anzitutto nella tua mente. Dobbiamo fare lo sforzo di amare con molti dettagli e di non essere trascurati con il nostro amore.  Bene, pensa nella semina e la raccolta, questa è una legge alla quale neanche Dio nel Suo proprio velo è sfuggito.  E se fai attenzione e tutto lo fai con eccellenza per Dio e per il tuo compagno, immaginati come raccoglierai: senza limiti. Lo vedrai nelle tue finanze, nella tua salute, nei tuoi figli, nel tuo lavoro, in tutto vedrai i risultati di essere fedele al Re e a colui che è una sola carne con te, per coloro che sono in coppia. E coloro che in questo momento non ce l’hanno, questo viene perché questa è la perfezione. Potrà essere adesso o più avanti, però questo tu neanche lo cerchi: il Re te lo porta, perché Lui è quello che unisce e non si sbaglia.

Quindi, sorella, con questo ordine nella mente, rendendo ogni pensiero sottomesso, siamo come quel buon albero che da buon frutto, amiamo come Dio ama e stiamo in quella perfetta unità come è stato al principio.

É così, sorella.

Andiamo a vedere cosa dice Paolo su questa unione, questa sottomissione tra gli uni e gli altri:

Efesini 5:21-3321 Sottomettetevi gli uni agli altri nel timore di Dio.

22 Le sposate siano sottomesse ai loro propri mariti come al Signore;

23 perché il marito è capo della moglie, così come Cristo è capo della chiesa, la quale è il suo corpo e Lui è il suo Salvatore.

24 Così che, come la chiesa e sottomessa a Cristo, così anche le sposate lo siano ai loro mariti in tutto.

25 Mariti, amate le vostre mogli così come Cristo ha amato la chiesa ed ha dato sé stesso per lei,

26 per santificarla, avendola purificata nel lavaggio dell’acqua mediante la parola,

27 al fine di presentarla a Sé stesso come una chiesa gloriosa, che non avesse macchia né ruga, né cosa simile, ma che fosse santa e senza macchia.

28 Così anche i mariti devono amare le loro donne come i loro stessi corpi. Colui che ama la sua donna, ama sé stesso.

29 Perché nessuno ha mai aborrito la sua propria carne, ma la sostiene e la protegge, come anche Cristo alla chiesa,

30 perché siamo membri del suo corpo, della sua carne e delle sue ossa.

31 Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre, e si unirà a sua moglie ed i due saranno una sola carne.

32 Grande è questo mistero; ma io dico questo rispetto a Cristo e alla chiesa.

33 Per gli altri, ciascuno di voi ami anche sua moglie come sé stesso e la moglie rispetti suo marito.

Che bellezza, sorella e Amata, che il nostro Dio ci sta portando ad una eccellenza, immaginati, per far sì che amiamo come Lui stesso ama. Questa è l’unica maniera nella quale intenderemo quanto è grande questo amore. Che bello che Lui ci dia la Sua parola, questo amore eterno che è l’armamento per poter combattere la buona battaglia della Fede, che comincia nella mente e, con questa informazione, possiamo farlo con eccellenza per il nostro Re, con qualità. Abba Padre!

Usando Dio qualcosa di fisico come comparazione per ciò che è spirituale, possiamo mostrare al mondo che si puó arrivare a questa eccellenza nel velo. La nostra relazione di coppia é tanto eccellente perché, prima di tutto, é una relazione di spirito ed é sempre stata cosí e sará cosí per tutta l’eternitá. Cosí ci amiamo senza margine d’errore. Lui ha detto sempre: “Se guardi il mio velo non mi amerai” quindi io non necessito vederlo fisicamente per poter onorarlo e rispettarlo ed amarlo come Dio ci ordina. E per questo Lui ha usato la nostra relazione, per portare voi a questa unione di coppia nello spirito, per far sì che arriviamo alla Sua statura e saremo trasformati. Così ciascuno di noi può intendere quanto ci ama nostro Padre.  Amare il tuo prossimo come te stesso è la garanzia che vivremo eternamente.  Questo è tanto bello che non può esserci niente che possa rovinare questo amore, non può esserci fornicazione. Guarda come Paolo scrive a quelli di Corinto sulla fornicazione:

1 Cor. 7:1-5 In quanto alle cose delle quali mi scrivete, sarebbe bene per l’uomo non toccare donna;

2 però a causa delle fornicazioni, ciascuno abbia la sua propria donna e ciascuna abbia il suo proprio marito.

3 Il marito compia con la donna il dovere coniugale e nella stessa maniera la moglie con il marito.

4 La donna non ha potestà sul suo proprio corpo, ma ce l’ha il marito. E neanche il marito ha potestà sul suo proprio corpo, ma ce l’ha la moglie.

5 Non vi negate gli uni agli altri se non per qualche tempo di mutuo accordo, per occuparvi in pace nelle orazioni e poi tornate ad unirvi in uno per far sì che non vi tenti Satana a causa della vostra incontinenza.

 

Avete visto come Paolo dice loro che l’uno non ha potestà sul proprio corpo, perché appartiene ad entrambi e osserva come esige loro che non si neghino l’uno all’altro. Lui non sta parlando di negarsi fisicamente, lui sta parlando di questa separazione o violazione tra l’unione di loro due come uno nella mente.

Anche nelle Scritture, osserva come Dio usa l’Arca della Testimonianza che erano due angeli che mantenevano fissi i loro sguardi tra loro. Lui ha usato questo come riferimento per far sì che il popolo sapesse quanto è importante questa unione e fedeltà tra Dio ed il Suo popolo, che è la Sua sposa. Il tuo corpo sta in una perfetta unione ed il corpo si sottomette alla testa. Così nello stesso modo dobbiamo stare uniti gli uni agli altri, come questi due angeli fedeli l’uno all’altro. É che quelli che sono così, davvero amano Dio e questi sono i 300 che saranno trasformati per governare le nazioni. Ricordatevi Amata, che Lui non ne necessita 32 mila: è troppa gente. Con solo 300 fedeli risaneremo il mondo.

Sorella, nostro Padre si è messo in un velo ancora una volta in José Luis De Jesús Miranda per usarsi ancora una volta come esempio di ciò che noi dobbiamo raggiungere.  Con la nostra relazione arriviamo ad essere una coppia che è una e non necessita vedersi fisicamente per intendere che siamo uno e che il nostro amore è forte come la morte e dura come l’inferno la gelosia. Che migliore esempio di questo: io sono sposata e non necessito vedere fisicamente mio marito per onorarlo, rispettarlo ed amarlo. Perché? Perché prima di tutto sono uno con il mio Dio. É come quando tu vai al tuo lavoro ed anche tuo marito va al suo: nella tua mente tu sei fedele al tuo sposo anche se lui non sta con te, vedendoti. Tu non sei fedele alla tua sposa solo quando sei davanti a lei. No, deve essere prima nella mente per far sì che lei sia sicura e nella stessa maniera anche lui. È così come Cristo ama la Sua chiesa che lei é sicura in Lui e non c’è chi la strappi dalle Sue mani. Abba Padre! Com’ é bello essere amato cosí e poter amare cosí adesso e per l’eternitá. Che bellezza!!! Guardate questo verso, che bello, come dice che stiamo guardando a viso scoperto come in uno specchio la gloria del Signore. E quando tu guardi uno specchio, tu stai guardando te stesso!

Abba Padre, é cosí.

2 Cor. 3:18 Pertanto, tutti noi, guardando a viso scoperto come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati di gloria in gloria nella stessa immagine, come per lo Spirito del Signore.

Noi, allo stare a viso scoperto guardando come in uno specchio la gloria del Signore, ogni giorno cresciamo e stiamo arrivando alla misura dell’uomo perfetto e veniamo trasformati di gloria in gloria nella stessa immagine mediante lo Spirito del Signore. Wow, se davvero ci potessimo vedere come Lui ci vede. Un giorno andrai a sdraiarti a dormire e chiuderai gli occhi ma quando tornerai ad aprirli, vedrai questo premio che Dio ha preparato per ciascuno di noi, secondo quale sia la nostra opera. Però tutta la parola si deve compiere prima. Lui è un Dio di ordine ed abbiamo la Sua pazienza per aspettare il tempo perfetto perché TUTTA la gloria e l’onore deve essere solo per Melquisedec. Abba Padre! Guardate questo verso tanto bello che non ci stanchiamo di ripeterlo perché è la nostra promessa per amare con questa fede che opera mediante l’amore.

Apoc. 22:12 Ecco io verrò presto ed il mio premio con me, per ricompensare ciascuno secondo sia la sua opera. Questo è per quelli con il cuore umile, quelli che davvero sanno amare, perché la loro fiducia sta nel Dio invisibile che dimora in luce inaccessibile, colui che presto sarà visibile per coloro che lo adorano in spirito e verità. Come dice in:

Giovanni 4:23-2423 Ma l’ora viene ed è adesso, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e in verità; perché anche il Padre cerca tali adoratori che lo adorino.

24 Dio è Spirito; e coloro che lo adorano nello spirito e in verità è necessario che adorino.

Abba Padre, e davvero è così. Lui è venuto a cercare questi adoratori perché lo adorino in spirito e in verità!!! Questi siamo noi, gli unici in tutto questo mondo che adorano Dio correttamente e a Lui sono gradite le nostre lodi e le nostre offerte. E continueremo ad adorarlo e lodarlo per tutta l’eternitá, per queto siamo stati creati. Terminiamo con questo verso tanto bello in:

Efesini 1:13-1413 In lui anche voi, avendo udito la parola della verità, il vangelo della vostra salvezza ed avendo creduto in esso, siete stati suggellati con lo Spirito Santo della promessa,

14 il quale è caparra della nostra eredità fino alla redenzione della possessione acquisita, per lode della Sua gloria.

Siamo stati sigillati con lo Spirito Santo della promessa quando abbiamo udito la parola di verità, il vangelo della nostra salvezza e per avere creduto in esso, ci è stato posto un deposito assicurando la trasformazione, che è la redenzione della possessione che è stata acquisita. Abba Padre, Amata, questo “fino” significa che viene la nostra ereditá. É nostra, grazie al nostro Sposo fedele, il nostro amato Dio, che il Suo amore eterno è tanto forte come la morte.

Se il mondo sapesse questo che sappiamo noi, che è uno con il Signore, non ci sarebbero furti, abusi, maltrattamenti, crimini, uccisioni, no, perché il loro timore sarebbe a Dio. Loro penserebbero: “Uhi, il mio Dio che è uno con me mi vede tutto il tempo ed io non farò questo, sottometterò questo pensiero e non lo farò per timore al mio Dio, il quale è in me”. E nemmeno ci sarebbero divorzi né litigi, questo mondo sarebbe bello come già lo è tra di noi, ma ci sono ancora dei cosmetici che bisogna terminare di sistemare. E per questo nostro Padre ci dà questi temi tanto belli: per aiutarci mutuamente nel cammino. Stiamo arrivando, Amata, stiamo arrivando.

Abba Melquisedec!!!!

 

UNANIME CON IL SIGNORE E CON IL TUO PROSSIMO

 

 

Istruzioni di Melquisedec

20 di aprile del 2014

Il nostro Re mi diceva: “L’ Amata è in attesa della trasformazione, ma per ragioni sbagliate”. È importante che l’Amata conosca questa informazione adesso, perché nella trasformazione ci saranno sorprese ed è importante che sia pronta, come i 300 che sono stati approvati e hanno qualificato per quello che Dio ha promesso al Suo popolo. Nella stessa maniera adesso, verso la trasformazione, specialmente quando siamo tanto vicini a questo giorno glorioso, essere unanimi con il tuo prossimo significa amarlo come te stesso, ma prima di poter fare questo devi essere uno con il Signore come dice la 1 Corinzi 6:17 Ma colui che si unisce al Signore, è uno spirito con Lui. Perché noi siamo sempre stati uno con Lui, solo che c’è stata una separazione, è per questo che sono venuti Gesù di Nazareth e José Luis De Jesús Miranda, per stabilire questa unione del principio, come dice 2 Cor. 5:18, 19 18 E tutto questo proviene da Dio, il quale ci ha riconciliati con sé stesso mediante Cristo, e ci ha dato il ministero della riconciliazione;

19 Dio stava in Cristo riconciliando con sé il mondo, non tenendo in conto agli uomini i loro peccati e ci ha affidato la parola della riconciliazione.

È per questo che è impossibile che coloro che sono già stati riconciliati grazie a questo sacrificio, ricadano e siano un’altra volta riconciliati. È come quando tu perdi il tuo amore per una mancanza e ti danno un’altra opportunità e tu la prendi con tanta superficialità e un’altra volta torni a ferirlo, dopo tanto sacrificio per questa riunione, per tornare a questo primo amore, che è la comparazione di Cristo e della Sua chiesa, lo sposo e la sposa. Lui la ama tanto ed è tanto forte questo amore tra loro che è morto e si è consegnato per essa. Come dice nel Cantico dei Cantici 8:6 Mettimi come un sigillo sul tuo cuore, come una marca sul tuo braccio; Perché forte come la morte è l’amore; Dura come l’inferno la gelosia; le sue braci, braci di fuoco, forte fiamma.

Dio ci ha amato tanto nel Suo cuore e lo ha dimostrato con il Suo braccio, morendo per noi, così forte è l’unione dello sposo e la sposa. Noi abbiamo questo stesso amore che ha Dio per noi, perché Lui lo ha messo in noi. È  così che dobbiamo amare, come Lui ci ama. Quando al principio, Dio ha detto: “Facciamo l’uomo a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza” si stava riferendo a questa perfetta unione che hanno Melquisedec e Miguel. Questo è sempre stato il piano perfetto di Dio. Questo è ciò che Adamo ha rovinato. Andiamo a vedere ciò che dice Gesù di questo:

Matteo 19:1-9

Successe che quando Gesù terminò queste parole, si allontanò dalla Galilea e andò alle regioni della Giudea all’altro lato del Giordano.

2 E lo seguirono grandi moltitudini, e li sanò lì.

3 Poi vennero da lui i farisei, tentandolo e dicendogli: È lecito all’uomo ripudiare sua moglie per qualunque causa?

4 Lui, rispondendo, disse loro: Non avete letto che Colui che li ha fatti al principio, li fece maschio e femmina,

5 e disse: Per questo l’uomo lascerà padre e madre, e si unirà alla sua donna ed i due saranno una sola carne?

6 Così che non sono già più due, ma una sola carne; pertanto, ciò che Dio ha unito, non lo separi l’uomo.

7 Gli dissero: Perché, dunque, Mosè ha ordinato di mandare carta di divorzio e ripudiarla?

8 Lui disse loro: Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso ripudiare le vostre donne, ma al principio non è stato così.

9 Ed io vi dico che chiunque ripudia la sua donna, salvo per causa di fornicazione, e si sposa con un’altra, commette adulterio; e colui che si sposa con la ripudiata, commette adulterio. Osserva che questa fornicazione non è qualcosa di fisico, perché la fornicazione è una relazione fisica quando non sei sposato. Ma qui non applica, perché sta parlando di marito e moglie. Quindi questa fornicazione è come quella di Adamo, che non ha avuto timore di Dio e si è lasciato trasportare dai desideri ingannatori. Andiamo a vedere ciò che il vangelo dice sulla fornicazione.

1 Cor. 6:18

18 Fuggite dalla fornicazione. Qualunque altro peccato che l’uomo commette, è fuori dal corpo; ma colui che fornica, contro il suo proprio corpo pecca.

E se siamo un solo corpo con Dio e con il nostro sposo (a), quindi non possiamo stare in fornicazione, perché non stiamo amando il nostro prossimo. Se amiamo il nostro sposo (a) come noi stessi, quindi possiamo amare i nostri figli, fratelli, amici ed anche i nostri nemici ecc. Perché ne arriveranno tanti, Amata, e li dobbiamo amare come nostro Padre ci ama. Continuiamo a leggere in:

2 Cor. 6:16-18; 7:1

16 E che accordo c’è tra il tempio di Dio e gli idoli? Perché noi siamo il tempio del Dio vivente, come ha detto Dio:

    Abiterò ed camminerò tra di loro,

    E sarò il loro Dio,

    E loro saranno il mio popolo. (La nostra mente è il tempio del Dio vivente e quando dice: “Abiterò e camminerò” è nella nostra mente: è lì dove sta la luce inaccessibile. Non pensare che luce inaccessibile è in giro, lontanissimo, che Dio non ti vede. Questo è stato ciò che è successo ad Adamo, che ha pensato che Dio era lontano e non poteva vedere quello che stava facendo e quando Dio passeggiava nell’Eden, stava passeggiando nella sua mente.)

17 Pertanto,

    Uscite di mezzo a loro ed appartatevi, dice il Signore,

    E non toccate ciò che è immondo;

    Ed io vi riceverò,

18 E sarò per voi un Padre,

E voi mi sarete figli e figlie, dice il Signore Onnipotente.

7:1 Così che, amati, posto che abbiamo tali promesse, ripuliamoci da ogni contaminazione di carne e di spirito, perfezionando la santità nel timore di Dio.

È per questo che il principio della sapienza è il timore di Dio. Perché colui che teme Dio cerca sempre la maniera di compiacerlo e questo significa avere sapienza, cercare sempre la maniera di essere gradito a Dio. Se dice: “Fuggite”, è perchè è presente. Questo “fuggite” è presente fino alla trasformazione perché questi sono pensieri disordinati, desideri ingannatori che vengono ogni momento. L’idea è fuggire e renderli sottomessi. Così stai combattendo la buona battaglia della fede. Andiamo a vedere come Gesù ci ordina di amare il nostro prossimo.

Luca 10:25-35

25 Ed ecco un interprete della legge si alzò e disse, per provarlo: Maestro, facendo cosa erediterò la vita eterna?

26 Lui gli disse: Cosa c’è scritto nella legge? Cosa leggi?

27 E lui, rispondendo, disse: Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutte le tue forze e con tutta la tua mente; ed il tuo prossimo come te stesso. Chi è il tuo prossimo?  Innanzitutto Dio è il tuo prossimo, nello spirito e nella carne. Ed il tuo aiuto idoneo è il tuo prossimo in spirito e carne, perché siete una sola carne davanti al Signore non vi potete mai separare, già venite integrati. Questa è la perfezione tra Dio ed il Suo popolo e, per conseguenza, tra maschio e femmina.  E se amiamo Dio, che è primo in te, poi è naturale e facile amare il tuo prossimo, il tuo sposo (a). Però se tu non ami il tuo sposo(a) che si vede, che lo puoi palpare, come amerai Dio che non si vede? Questa è la fede che opera per l’amore. Andiamo a vedere quello che dice Paolo sull’amore al tuo sposo o sposa.

Efesini 5:28 28 Così anche i mariti devono amare le loro donne come i loro propri corpi. Colui che ama sua moglie, ama sè stesso.  Tu onori tuo padre e tua madre ma loro non sono uno con te: è il tuo sposo o sposa che è uno con te. Dice che ami il Signore e lo fai per la fede, perché tu non lo vedi. Ebbene, nella stessa maniera devi amare il tuo prossimo.

Torniamo a Luca 10, nel verso 27:

27 E lui, rispondendo, disse: Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutte le tue forze e con tutta la tua mente; ed il tuo prossimo come te stesso.

28 E gli disse: Hai risposto bene; fa questo e vivrai. (Questo “vivrai” è una garanzia di trasformazione. E che cos’è ciò che stiamo aspettando, Amata? Vivere eternamente, perchè adesso siamo morti. Come ha detto a Giovanni in Apoc. 1:18 18 ed il Vivente. Io ero morto; ma ecco che vivo per i secoli dei secoli, amen. Ed ho le chiavi della morte e dell’Ades.

Continuiamo a leggere:

29 Ma lui, volendo giustificare sé stesso, disse a Gesù: E chi è il mio prossimo?

30 Rispondendo Gesù, disse: Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani di ladri che lo derubarono e, ferendolo, se ne andarono lasciandolo mezzo morto.

31 E successe che discese un sacerdote per quel cammino e, vedendolo, passò al largo.

32 Nello stesso modo un levita, arrivando vicino a quel luogo e vedendolo, passò al largo.

33 Però un samaritano, che andava in cammino, gli andò vicino e vedendolo, fu mosso a misericordia;

34 e avvicinandosi, bendò le sue ferite mettendogli olio e vino, e mettendolo sulla sua cavalcatura, lo portò all’albergo e si prese cura di lui.

35 Il giorno seguente, al partire, tiró fuori due denari e li diede all’albergatore e gli disse: Abbi cura di lui; e tutto ciò che spenderai di più, io te lo pagherò quando ritorno.

Chi era il sacerdote? Chi era il levita? Entrambi erano persone di reputazione, in apparenza religiosi. Adesso: il samaritano era uno che non aveva molta apparenza, però era uno con Dio, per questo ha potuto avere misericordia ed amare il suo prossimo, ha bendato le ferite con il vangelo eterno, lo ha presentato perfetto e gli ha mostrato com’è l’amore genuino e puro di Dio. Dio non trasformerà qualcuno che non sa trattare bene il suo prossimo. Non vedi che siamo questi 300 che vanno a ricevere quella pecorella che è perduta, zoppa, ferita da uomini cattivi e perversi che non hanno perdonato il gregge? Guarda come dice il verso:

Matteo 18: 10-14 10 Guardate di non disprezzare uno di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre il volto di mio Padre che è nei cieli.

11 Perché il Figlio dell’Uomo è venuto per salvare quello che si era perduto.

12 Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e se ne perde una di esse, non lascia le novantanove e va per i monti a cercare quella che si era perduta?

13 E se succede che la trova, di certo vi dico che gioisce più per quella che per le novantanove che non si erano perdute.

14 Così, non è la volontà di vostro Padre che sta nei cieli, che si perda uno di questi piccoli.

Noi siamo quelli che governeranno il mondo e loro devono vedere che in noi è stato possibile e così loro avranno speranza per arrivare alla statura alla quale siamo arrivati noi. Se non fosse così, ci avrebbero già trasformato. Però, come fa Papi a trasformare gente che non sa amare? Papi mi diceva: “Amor mio, sto vedendo che il mio popolo sta volendo la trasformazione per ragioni sbagliate: per avere la donna che gli piace o l’uomo, per essere prosperi, per risanarsi o non dover andare dal medico, per apparire giovane o bello o bella. Vedono la trasformazione come una via di fuga. Non anelano essere trasformati per poter andare a salvare quelle pecore che necessitano tanto di questa consolazione.” Non ti trasformeranno, benedetto, se tu non sarai utile per essere parte di questa terra desiderabile come dice in:

Malachia 3:1212 E tutte le nazioni vi diranno beati, perché sarete terra desiderabile, dice Jehová degli eserciti. Però per essere terra desiderabile, dobbiamo stare in questo ordine di eccellenza: Amando come Dio ci ama. E questo comincia dalla tua casa e prima è la tua mente e poi la tua casa. Per far sì che quando vengano alla nostra terra trovino questo ordine perfetto e così non ferirli né desiderarli, ecc.…

Il Re non si sbaglia e nella stessa maniera come quando, nelle scritture, il popolo sapeva quando qualcuno non stava nell’ordine perfetto perché gli si manifestavano malattie, carenza, morte ed altre cose ancora, adesso quando tu vedi qualcuno che esce da una situazione per mettersi in un’altra e non esce da lì, significa che qualcosa ha visto il Re nella sua mente e lo vuole salvare. E se noi siamo questo popolo forte, dunque, quando tu vedi qualcosa che non va bene significa che la sua casa (mente) è disordinata. E dobbiamo parlare a questo fratello (sorella) per aiutarlo o, se la cosa è troppo forte, la cosa migliore è osservare il silenzio per far sì che maturi esercitando i sensi perché possa discernere tra il bene ed il male.

Benedetti, dove pensate voi che stia la luce inaccessibile? Perché se tu pensi che la luce inaccessibile è là in giro, ben lontano e che Papi vede solo alcuni pensieri o vede solo ciò che è bene e ciò che è male non lo vede, sei in errore. La luce inaccessibile, che è dove sta il Re, è nella tua mente e Lui sta attento a TUTTO in ogni istante della tua vita. A Lui non si nasconde NIENTE né NESSUNO! E se tu non stai trattando il tuo prossimo come te stesso, quindi non ti trasformeranno! Tu non vedi che noi siamo esempio per il mondo e non possiamo essere in NIENTE come loro.

NON INDURITE I VOSTRI CUORI

 

 

Dal Trono della Grazia

 

         

 

Benedetti con tutte le benedizioni. Che privilegio mi ha dato Papi di stare davanti alla Sua Amata, alla Sua rivestita, a ciò che Lui più ama, i miei fratelli, i miei compagni di milizia. Che bellissimo giorno ci ha dato nostro Padre.

 

Papi mi ha detto:- “Mami, io voglio che tu dica alla Mia Amata quanto io la amo. Io non l’ho lasciata, io sto con loro nella stessa maniera come sto con te” -. 

 

Papi parla con me tutte le notti, benedetti, tutte le notti, tutti i giorni. All’alba mi sveglia o io lo sveglio: – “Papi, che cosa mi devi dire, che cosa vuoi che io dica alla Tua Amata?” – … ed io scrivo, non smetto di scrivere. Papi ha catturato la mia mente, come Paolo che era prigioniero nel Signore.

 

Che privilegio tanto enorme mi hanno dato, benedetti! E ciò che Papi vuole che voi sappiate… ahi, voi gioirete tanto, tanto, tanto perché c’è tanta bellezza! Nostro Padre, il nostro Dio, nostro Melquisedec è una gran bellezza, immaginati: Dio stesso. Ahi, che bellezza!

 

Bene, benedetti, entriamo in ciò che Papi vuole che la Sua Amata sappia oggi, andiamo…

 

Papi mi ha detto questa notte: - “Mami, io voglio che il tema di oggi si chiami:

 

NON INDURITE I VOSTRI CUORI

 

e voglio che cominci leggendo per primo Apocalisse…” - … perché Papi mi ha portato ad Apocalisse ed io ho detto: - “Ahi Padre… Apocalisse, il libro che Tu hai detto che nessuno poteva entrare, solo Tu …” -  

 

e Lui mi ha detto: - “E chi sono io?” – 

- “Ahi! Tu sei tu, Papi!” -.

 

- “Io sono chi sono!” - ha detto Lui. 

 

Sì, Lui è l’unico che può entrare lì e, attraverso me… Lui mi ha dato il privilegio. Quindi io vi dirò tutto quello che Papi vuole.

 

Lui mi ha detto: - “Liz, tranquilla. Dì loro quello che io ti mando a dire ed io mi incarico del resto” -.  Abba Padre!

 

Ok, andiamo a leggere, dunque. Apocalisse 14, versetto 6 in avanti. Dice cosí:

 

Apocalisse 14:

6 Ho visto volare in mezzo al cielo un altro angelo, che aveva il vangelo eterno da predicare agli abitanti della terra, ad ogni nazione, tribù, lingua e popolo,

7 dicendo a gran voce: Temete Dio e dategli gloria, perché l’ora del Suo giudizio è arrivata; ed adorate Colui che ha fatto il cielo e la terra, il mare e le sorgenti delle acque.

 

Già sappiamo che questi è Melquisedec, colui che non ha principio di giorni né fine di giorni.

 

Ed il nostro benedetto Martincito, ha spiegato che questo angelo ero io, perché Papi sta rivelando a me tutti i misteri che Lui ha lasciato per quando Lui sarebbe entrato in luce inaccessibile. E adesso Lui vuole che la Sua Amata sappia questi misteri.

 

Poi dice il versetto 8:

 

           Apocalisse 14:

8 Un altro angelo lo ha seguito, dicendo: É caduta, è caduta Babilonia, la gran città, perché ha fatto bere a tutte le nazioni del vino del furore della sua fornicazione.

 

Questo angelo seguiva il primo: sembra che il secondo angelo aspettava le istruzioni del primo per dare le notizie.

 

Poi il terzo angelo, nel versetto 9, dice:

 

Apocalisse 14:

9 Ed il terzo angelo li ha seguiti, dicendo a gran voce: Chiunque adora la bestia e la sua immagine, e riceve la marca sulla sua fronte o sulla sua mano,

10 anch’egli berrà il vino dell’ira di Dio, che è stato versato puro nel calice della Sua ira; e sarà tormentato con fuoco e zolfo davanti ai santi angeli e all’Agnello;

11 ed il fumo del loro tormento sale per i secoli dei secoli. E non hanno riposo di giorno né di notte coloro che adorano la bestia e la sua immagine, né chiunque riceva la marca del suo nome.

12 Qui sta la pazienza dei santi, coloro che osservano i comandamenti di Dio e la fede di Gesù.

13 Ho udito una voce che dal cielo mi diceva: Scrivi: Beati da qui in avanti… DA QUI IN AVANTI!  … i morti che muoiono nel Signore. Sì, dice lo Spirito, riposeranno dai loro lavori, perché le loro opere continuano con loro.

 

Quindi, dice che questo terzo angelo seguiva: li seguiva. Seguiva il primo angelo che aveva questo messaggio ed il secondo angelo che dava le notizie che riceveva dal primo angelo. 

 

Quindi, io dicevo a Papi: - “Papi, però com’è possibile, amor mio, che qui dice che coloro che adoravano la bestia e ricevevano il numero del suo nome o la marca del suo nome saranno tormentati?” -. Lì io ho detto: - “Papi, noi? Noi abbiamo la Tua marca, amor mio. L’abbiamo portata, abbiamo adorato la Tua immagine, abbiamo onorato quello che Tu hai fatto per noi” -.

 

E dice nostro Padre, mi dice: - “Mami, perché attraverso di questo primo angelo che darà questo messaggio a tutta la terra, ad ogni nazione, ogni tribù, ogni lingua ed ogni popolo… bene: perché io non ho potuto!” -. É come Gesù di Nazaret, Lui ha detto: - “Ho tanto da dirvi, ma difficili da spiegare!” -, perché Lui era fedele al suo velo. Doveva morire e risuscitare, ed è tornato a vivere in Melquisedec. Quindi, nella stessa maniera, Papi è stato obbediente alla Sua vocazione, è entrato nel Suo velo, ci ha insegnato per quarant’ anni… ascolta: quarant’ anni! Papi, nella stessa maniera, ama ripetere: nell’antico patto sono stati quaranta anni, adesso un’altra volta quaranta anni, però quelli non sono arrivati alla terra promessa ma noi sì, ci arriveremo!!

 

Quindi, Papi mi diceva: - “Questo angelo che parlerà, arriverà a tutte le nazioni e a tutto il mondo, a tutti gli abitanti della terra” -. 

 

Adesso io intendo quello che Papi mi ha detto un giorno: - “Mami, io ti vedo parlare davanti a moltitudini di persone” - e noi pensavamo che fosse in Washington. Vi ricordate in Washington, quando ho tradotto per nostro Padre? Ebbene, non era allora: è adesso!

 

E poi io gli ho detto: - “E questo altro angelo, Papi, questo altro angelo che lo seguiva?” –

 

E Lui mi dice: - “Questo altro angelo è Martin Guío. Io sto preparando Martin Guío…” - mi dice Papi: - “… Telegracia, lui è quello che ha dato tutti quegli annunci che io gli ho dato quando stavo nel Mio velo. Ma adesso, adesso che io sto nella luce inaccessibile, lui deve seguire il primo angelo, Liz, che sei tu. Tu darai le istruzioni a Martin: è lui che annuncerà che Babilonia è caduta. Perché io che ho i sette occhi, lo vedrò da dove io sto e te lo dirò: – “Mami, dì a Martin che la puttana è caduta, Babilonia è caduta” – e lui lo annuncerà attraverso Telegracia” -e lì noi lo sapremo.

 

Perché, come sarebbe possibile? Non ci sono telecamere in tutte le nazioni, in tutti i luoghi dove sta Babilonia. Non ci sono telecamere, ma le telecamere sono i sette occhi di Papi. Abba Padre!

 

E poi, io gli ho detto: - “Papi, però … e il terzo angelo? Chi è questo terzo angelo che seguiva i primi due angeli?” -

 

E Lui mi ha detto: - “Guarda, amor mio, questo terzo angelo è Cudris. Andrés Cudris, colui che viene scrutando le Scritture che mi danno testimonianza” -.

 

Vero che quando noi abbiamo ascoltato Cudris, lui ha detto cose, nei suoi “Gioielli”, che ci sono suonate difficili, come dire: - “Uhi, non intendiamo, è molto profondo!” -? Perché questo angelo è colui che esaminerà tutte le cose che io gli darò attraverso Martin. E, attraverso me, lui scriverà questi “Gioielli” che vengono in una nuova gloria. 

 

Poi io gli dico: - “Papi, però dice che saranno tormentati tutti coloro che portano il numero della bestia. Com’è possibile, se noi lo portiamo?” -

 

Mi dice: - “Mami, dopo che questo primo angelo parli a tutte le nazioni e Martin Guío annunci che Babilonia è caduta, tutti gli abitanti della terra diranno: – “Ahi, quello che ha detto questo è quella bestia, José Luis De Jesús Miranda! Marchiamoci di corsa il sei sei sei (666), adoriamo questa bestia!” -. Però già questa bestia è scaduta, questi staranno nella Mia ira perché non lo hanno fatto quando c’ero qui IO” -.

 

Voi siete gli obbedienti che si sono marcati quando Gesucristo Uomo è stato sulla terra e ci ha detto: - “Marcatevi, questo è il numero del Mio nome, il numero di Dio” -. Noi siamo questi fedeli. Abba Padre!

 

Quindi, abbiamo già capito chi sono questi tre angeli. E questa è solo la prima (rivelazione) che vi porterò dell’Apocalisse, perché Papi me ne già ha rivelate alcune, in Apocalisse.  E poco a poco ve le andremo rivelando, le compartiremo con l’Amata. Perché il Signore, che è la nostra testa, non ci ha mai occultato niente. Come fai tu ad occultare qualcosa al tuo proprio corpo? Se tu sei una testa, tu sei uno con il tuo corpo! Tu ti mantieni puro e sincero, onesto, pulito, trasparente con il tuo corpo. Tu sei quello che dà ordini al tuo corpo, che si comporti in un certo modo.

 

Quindi, Papi adesso, sta facendo lo stesso con noi. E a me è stato dato il privilegio e l’alto onore di portarvi questo messaggio di nostro Padre. Abba Padre!

 

Quindi, Papi dice: Non indurite i vostri cuori”, perché l’uomo ha sempre indurito il suo cuore quando Dio ha portato un altro uomo per dare il Suo messaggio o dare testimonianza di Lui. E quindi, l’uomo che vede questo sente gelosia e dice: - “Com’è possibile che un altro uomo possa parlare con Dio? E perché io no?” -. É successo con Mosè, è successo con Pietro, che era un geloso… anche con Papi è successo. Però, perché dire nomi? Noi sappiamo chi sono!  Quindi, Papi è lo stesso per i secoli dei secoli!

 

E Lui mi ha detto: - “Mami, leggiti Ebrei 3, dal 7 al 19” -. Dice così:

 

 

Ebrei 3:

7 Pertanto, come dice lo Spirito Santo: Se udirete oggi la Sua voce,

8 Non indurite i vostri cuori,

 

Se udirete oggi tutto quello che ha scritto Paolo: queste lettere sono per oggi. É oggi che si sta compiendo questo. Oggi!

 

Ebrei 3:

7se udirete oggi la Sua voce,

8 Non indurite i vostri cuori, come nella provocazione, nel giorno della tentazione nel deserto,

9 dove mi hanno tentato i vostri padri: mi hanno provato ed hanno visto le mie opere per quaranta anni.

10 Perciò mi sono disgustato di quella generazione, ed ho detto: Vanno sempre vagando nei loro cuori, e non hanno conosciuto le mie strade.

11 Pertanto, ho giurato nella mia ira: …

 

Chi è colui che giura tanto su sé stesso in questa ira?  Il nostro Melquisedec, Dio stesso!

 

Ebrei 3:

11… non entreranno nel mio riposo.

 

12 Badate, fratelli, che non ci sia in nessuno di voi un cuore cattivo di incredulità che si allontani dal Dio vivo, … MELQUISEDEC

13 anzi esortatevi gli uni agli altri ogni giorno, … OGNI GIORNO, BENEDETTO,

…finché si dice: Oggi; per far sì che nessuno di voi si indurisca per l’inganno del peccato.

14 Perché siamo stati fatti partecipi di Cristo, purché manteniamo salda fino alla fine la nostra fiducia del principio, … HELLO!

 

15 pertanto quando si dice: Se udirete oggi la Sua voce…, OGGI, non indurite i vostri cuori come nella provocazione.

 

16 Chi furono coloro che, avendo udito, lo hanno provocato? Non sono stati tutti coloro che sono usciti dall’Egitto per mano di Mosè?

17 E con chi è stato Lui disgustato quaranta anni? Non è stato con coloro che hanno peccato, i cui corpi sono caduti nel deserto?

18 E a chi ha giurato che non sarebbero entrati nel suo riposo, se non a coloro che hanno disobbedito?

19 E vediamo che non vi poterono entrare a causa di incredulità.

 

Ma questo non succederà a noi, benedetto, perché Papi ci ha lasciati stabiliti, saldi. Ed abbiamo la Sua parola, per fare esattamente quello che Lui vuole per potergli essere graditi. 

 

Quindi, io gli dicevo: – “Papi, vogliamo sapere esattamente come ti possiamo essere graditi senza indurire i nostri cuori. Come facciamo?” -

 

E Lui mi ha detto: – “Continua a leggere la lettera che Paolo ha scritto agli Ebrei capitolo 4, dall’ 1 al 3” -.

 

Ebrei 4:

1 Temiamo, dunque, …

 

Temiamo, dunque! Bisogna temere il Signore che ha creato tutto, Melquisedec, timore riverente, di padre-figlio.

 

Ebrei 4:

1 Temiamo, dunque, non sia che essendo ancora valida la promessa di entrare nel Suo riposo, qualcuno di voi sembri non averlo raggiunto.

 

SEMBRI! SEMBRI.

 

2 Perché anche a noi è stata annunciata la buona novella come a loro; ma non gli ha giovato udire la parola per non essere accompagnata dalla fede in coloro che la udirono.

3 Però noi che abbiamo creduto entriamo nel riposo.

 

Tu ed io siamo giá in questo riposo, benedetto. Stiamo giá nel riposo. Lui sta nelle nostre menti e stiamo nel riposo di che tutto ciò che abbiamo fatto mentre stavamo qui, è stato gradito a nostro Padre. Lo abbiamo servito, ci siamo marcati con il Suo numero, abbiamo onorato il Suo nome, abbiamo mangiato il pane della vita.

 

E che cos’è il pane della vita, benedetto? Che cosa ci ha detto nostro Padre?  Il pane della vita è la carne di Dio stesso, il velo, il velo che Lui indossa, questo è il pane della vita.

 

Però l’uomo non intende queste cose, perché questi misteri, benedetti, sono stati rivelati per noi, la Sua Amata, la Sua Amata, la Sua rivestita.

 

Continuiamo a leggere:

 

Ebrei 4:

3 Però noi che abbiamo creduto entriamo nel riposo, secondo ciò che ha detto: Pertanto, ho giurato nella mia ira: Non entreranno nel mio riposo;

 

Il riposo è adesso, benedetto. É adesso il riposo, perché sappiamo che nostro Padre, Melquisedec, è entrato in luce inaccessibile. Stiamo nel riposo, stiamo tranquilli. Lui non se n’é andato, non si é allontanato da noi, intendiamo tutte le Sue promesse, non ci lascerá orfani. Mai: Dio non mente! 

 

Guarda, benedetto, io ho conosciuto Papi come uomo. Io, Devinn, nell’intimità della nostra casa, noi tre. Devinn ed io siamo testimoni di che Papi, nel Suo velo carnale, come uomo, non ha mai mentito! Mai, mai ha detto cose che non fossero la verità!

 

Così che, perché dovrebbe mentire adesso? Se Lui è lo stesso!

 

Guarda, se tu vedi Gesù di Nazaret, il carattere che ha avuto Gesù di Nazaret è lo stesso carattere di José Luis De Jesús Miranda, lo stesso. Nessuno può combattere contro questo, nessuno. Questo è veritiero, questo è un fatto, lo abbiamo visto. Ci sono molti testimoni di questo, molti testimoni di questo.

 

E quindi, se Lui è lo stesso per i secoli dei secoli, Papi in Melquisedec è lo stesso. Lui continua ad essere lo stesso. Abba Padre!

 

Questo è troppo bello, miei benedetti, miei fratelli, miei compagni di milizia. Che bello è nostro Padre, come ci consola, che bellezza!

 

Poi dice, continuiamo:

 

Ebrei 4:

3 benché le sue opere siano state terminate fin dalla fondazione del mondo.

4 Perché in qualche posto si dice così del settimo giorno: E Dio ha riposato da tutte le Sue opere nel settimo giorno.

 

Papi adesso sta nel Suo riposo, in luce inaccessibile.

 

Ebrei 4:

5 Ed un’altra volta qui: Non entreranno nel mio riposo.

6 Pertanto, posto che manca che alcuni entrino in esso, …

 

Manca che alcuni entrino in questo riposo. Lui sta dando ancora un’altra opportunità, perché Lui è tanto misericordioso, Abba Padre.

 

Ebrei 4:

6… e coloro ai quali per primi ha annunciato la buona novella non sono entrati a causa di disobbedienza,

7 un’altra volta determina un giorno: Oggi, dicendo dopo tanto tempo, per mezzo di Davide, come si è detto: Se udirete oggi la MIA voce, non indurite i vostri cuori.

 

8 Perché se Giosuè avesse dato loro il riposo, non parlerebbe in seguito di un altro giorno.

9 Pertanto, resta un riposo…

 

 

E PAPI HA POSTO CON LA SUA SCRITTURA: “MORTE”.

 

Che già non ci sia più la morte. Siamo stati schiavi per timore alla morte. Non più!! Perché abbiamo udito la Sua voce.

 

E adesso vi spiegherò come udiamo la Sua voce, più avanti, continuiamo nel verso 10:

 

Ebrei 4:

10 Perché colui che è entrato nel Suo riposo, riposa anche lui dalle sue opere, come Dio dalle proprie.

11 Procuriamo, quindi, di entrare in quel riposo, perché che nessuno cada in un simile esempio di disobbedienza.

12 Perché la parola di Dio è viva ed efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio, e penetra fino a dividere l’anima e lo spirito, le giunture e le midolla e discerne i pensieri e le intenzioni del cuore. DELLA TUA MENTE.

 

13 E non c’é cosa creata che non sia manifesta alla Sua presenza; … ALLA SUA PRESENZA, ADESSO o meglio tutte le cose sono nude e aperte agli occhi di colui al quale dobbiamo rendere conto.

 

A Melquisedec, benedetto.

 

Quando Papi stava in Gesù di Nazaret, Lui ha compiuto il Suo proposito ed è stato dopo essere entrato in luce inaccessibile che ha potuto vedere le intenzioni dei loro cuori. Nella stessa maniera, adesso Papi, nel Suo riposo, Lui sta pesando i cuori.

 

Benedetto, io domandavo a Papi: – “Quindi, Papi, in che maniera possiamo indurire i nostri cuori?” –

 

E Lui mi ha detto: - “Lis, vai a Galati 5: 19-21 -.

 

Galati 5:

19 E manifeste sono le opere della carne, che sono: adulterio, fornicazione, immondizia, lascivia,

20 idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, ira, lotte, dissensi, eresie,

21 invidie, omicidi, ubriachezze, orge, e cose simili a queste; a proposito delle quali vi ammonisco, come già vi ho detto anteriormente, che coloro che praticano tali cose non erediteranno il regno di Dio.

 

Ed io gli dicevo: – “Papi, però io penso che tutti noi in qualche momento abbiamo fatto questo, perché questa carne non è facile. Abbiamo il bene ed il male in noi ed abbiamo partecipato di queste cose” -.

 

E Lui mi diceva: - “Mami, si cancella e si comincia di nuovo. A me non importa quello che avete fatto nel vostro passato. Già quello… quello che è rimasto indietro, indietro è rimasto” -. Il passato è rimasto indietro! É da oggi in avanti, miei benedetti, fratelli. Nostro Padre é misericordioso. Lui mi ha detto: – Lis, dì alla Mia Amata che tutto quello che loro hanno fatto mentre io stavo compartendo con loro nel velo non mi importa, già questo non mi importa. È adesso che sto pesando i loro cuori, i loro spiriti, per vedere se loro erediteranno il Mio regno conforme a quanto io ho dato loro per quaranta anni” -.

 

È adesso la tua opportunità di ascoltare, di udire questa voce tanto bella che sta parlando (indica sé stessa – ndt) Hello! 

 

Papi mi ha usato per parlarvi, miei benedetti. Non possiamo, non possiamo disprezzare questa voce che ammonisce dai cieli, è Papi in me, Melquisedec in me. Non lo ha potuto dire mentre stava nel Suo velo José Luis, perché se ci diceva: – “Andate a Melquisedec, mettete gli occhi in Melquisedec, il Re di tutto, di giustizia, di pace, il Dio e il Creatore di tutte le cose” – quindi noi non ci saremmo mangiati e ingeriti la Sua carne, che è il pane della vita. Abba Padre, benedetto.

 

Chi parla così, se non è Papi? Da dove io vado a tirare fuori questa informazione, se non è Lui che agisce in me, lo stesso che è stato qui con noi quaranta (40) anni?

 

Lui è tanto misericordioso che ci dà un’altra opportunità. Che bello!! É come quando tu hai un papà che ti ama tanto e tu continui a sbagliare, e tuo papà ti dice: – “Ti escluderò dall’eredità, non erediterai tutti i miei beni” – e se c’è del bene in te, questo bene che Lui ha posto in te, tu lo attivi, tu chiedi perdono a tuo papà e gli dici: – “Ahi Papi, perdonami, mi sono comportato tanto male in tutto questo tempo. Io voglio essere tuo erede, io voglio tutto questo che tu hai per me. Perdonami, mio Re. Da adesso in avanti, da oggi in avanti mi comporterò bene. Ti sarò gradito perché tu mi metta di nuovo nel tuo testamento. Io voglio essere tuo erede, mio Re” -.

 

E oggi Papi sta facendo questo per noi. Oggi! Che tremendo è il nostro Dio. Che bello. Non ti sentire male, benedetto: se tu hai sbagliato, se tu hai maltrattato nel passato, dimenticati di questo. Ahi, adesso è, guarda … Se Papi dice: – “Dimenticati di questo” – chi siamo noi per non dimenticarlo?  Sanati da tutto questo, comincia oggi, da oggi, a fare il bene. Tratta bene i tuoi fratelli. Non andare con: – “…che gli artisti e che le marche, perché deve essere Louis Vuitton, deve essere Coach, deve essere di buona marca perché gli artisti si vestono così, perché nelle telenovelas sono così, perché io voglio essere così, perché io voglio apparire come una donna bella, un uomo elegante” -.  Questa é spazzatura.

 

Papi lo ha detto: lasciamo queste cose della carne. La carne non giova a nulla. La carne, che è la mente carnale, ti porta a pensare nelle cose di questo mondo: – “Ahi, voglio essere più bella, voglio apparire più carina, voglio farmi operare le labbra, voglio sistemarmi il naso…” - vuoi apparire molto! Dimenticati di questo, se Papi ha detto che la carne non giova a nulla! Comportiamoci in modo da arrivare alla statura dell’uomo perfetto, alla statura di Papi, di Melquisedec. Abba Padre! Che privilegio, ahi, che bello!!

 

Andiamo a leggere quindi, in Proverbi, quello che Papi pensa della carne o delle cosa di questo mondo. Andiamo a Proverbi capitolo 31, versetto 30.

 

Proverbi 31:

30 Ingannatrice è la grazia…, LA GRAZIA, …e vana la bellezza; La donna che teme MELQUISEDEC…

 

Lì dice “Jehová”, però noi sappiamo che Jehová è Melquisedec, Lui ha giurato nella Sua ira, che è nella linea. Jehovà é stato conforme all’ ordine di Melquisedec.

 

Quindi, Melquisedec pensa che la grazia e la bellezza siano vane, per Lui questo non serve. Per Lui ciò che è bello è la donna che lo teme, questa sarà lodata.

 

Amata, questi siamo noi, la Sua Amata. Questa è colei che Lui cerca, non quella che cammina nelle vanità della carne. Lui cerca quella che cammina nello spirito.

 

E cosa dice Papi di quello che abbiamo nello spirito? Abbiamo già visto tutto il male che abbiamo in noi, lo abbiamo letto. Adesso andiamo a leggere tutto il bene che sta in noi. Andiamo alla carta di Paolo ai Filippesi capitolo 4, versetto 8 e 9.

 

Filippesi 4:

8 Per il resto, fratelli, tutto ciò che è vero, tutto ciò che è onesto, tutto ciò che è giusto, tutto ciò che è puro, tutto ciò che è amabile, tutto ciò che è di buon nome: se c’è qualche virtù, se qualcosa è degno di lode, in questo pensate.

9 Quello che avete appreso e ricevuto e udito e visto in me, questo fate; ed il Dio della pace starà con voi.

 

Abba Padre!

 

Benedetto, guarda, Devinn ed io siamo testimoni di che Papi, Melquisedec nel Suo velo di José Luis De Jesús Miranda, … abbiamo visto tutto questo. Guarda, Papi è un uomo vero, è onesto, giusto, puro, amabile, di buon nome, lui era bello, un uomo eccellente, era tanto paziente con me e con Devinn, come ci ha amate, come ha avuto pace e pazienza con noi. Tu non lo hai mai visto adirato anche se, a volte, quando si irritava, noi vedevamo la Sua ira e lo rispettavamo.

 

O, se tra padre e figlio, o sposa e sposo, c’è stato un momento nel quale non stavamo d’accordo nelle cose terrenali ed abbiamo detto cose che possono ferire, io gli ho chiesto scusa: – “Papi perdonami, questa carne non serve” – e Lui senza pensarci: – Mammina, tranquilla, non ti occupare: io ti amo” -. E, nella stessa maniera: – “Papi, io ti amo, non posso tenerti rancore, come faccio a tenere rancore ad un essere tanto eccellente, tanto bello, tanto buono come te?” -. Abba Padre! 

 

Tu vuoi sapere chi è Melquisedec?  Tu hai conosciuto José Luis De Jesús Miranda, questo é Melquisedec! Tu hai letto ciò che ha fatto Gesù di Nazaret, questo è Melquisedec: pazienza, amore. Adesso, non ti confondere: Lui è un Dio di potere e Lui è retto, e c’è ira in Lui. Lui dice: – “Adiratevi ma non peccate” - sempre e quando nella tua ira c’è giustizia, c’è equità, ed esorti in amore. A Papi questo incanta. Se ti devi irritare che sia in una maniera corretta, che non sia per maltrattare e abusare, perché Lui non ci ha insegnato questo.

 

Lui è stato molto amoroso e molto paziente con noi e noi dobbiamo imitarlo. Anche se ti irriti con un tuo fratello, diglielo come Papi esortava noi, parlagli con amore. Se ti devi irritare per tonterie della carne, usa ciò che Papi ti ha dato, questo amore che sta in te.

 

Guarda, compiacciamo il nostro Dio, compiacciamolo. Lui adesso sta pesando i nostri cuori, da oggi in avanti. Come ti comporterai da oggi in avanti? Tu vivrai in colpevolezza, ricordando: – “Ahi, è che ho maltrattato molto…” – o – “É che mi hanno maltrattato molto” -?

 

Dimenticati di questo giá! Please, (per favore) Papi ti ama tanto che Lui vuole che te ne dimentichi. Andiamo avanti! Andiamo a vivere come gli dèi che siamo. Non possiamo altercare con Papi.

 

Guarda, Papi mi diceva: – Amor mio… -, nelle conversazioni che ho tenuto con Papi in tutti questi giorni, perché parliamo tutti i giorni ad ogni ora, io gli dicevo: -“Papi, peró…” -, il primo giorno, questo é stato il primo giorno, perché giá non necessito domandargli che giá mi ha risposto. Io gli ho detto: – “Ahi Papi, io avevo tante domande, come mi hai risposto rapidamente! Come se tu fossi qui, seduto sulla tua sedia, quando io mi avvicinavo a te e ti facevo una domanda e mi rispondevi, o mi dicevi: – “Mammina, parliamo di questo dopo e ti rispondo dopo”-. Mi stai facendo lo stesso adesso!” -.

 

Lui mi ha detto: – Mami, è che io non me ne sono andato da te. Io ti ho detto che non mi sarei mai separato da te e, nella stessa maniera, dalla mia Amata. Io non vi lascerò orfani. Voi siete il mio corpo. Come fa la testa a stare scollegata dal corpo? Questo non può essere, non ha senso!” -.

 

Papi non ci ha lasciato, sta con noi e bisogna parlargli. Nella stessa maniera come tu gli parlavi prima, continua a parlargli. Io gli dico: – “Ahi, amor mio, amor mio, che bello sei mio Re, che bello sei” -.

 

E Lui mi dice: – Mami, grazie, mi incanta che tu mi dica questo” -.

Ed io gli dico: – “É che non posso smettere di dirtelo. Mi dovrai sopportare, perché non posso smettere di dirtelo. É troppa gioia!! Sono tanto innamorata di te” -, ed anche tu sei innamorato di tuo Papà, o del tuo Sposo, che è tanto eccellente.

 

Parlagli come tu gli parlavi prima. Adesso sì che ti sta ascoltando, perché quando Lui stava nel Suo velo di José Luis De Jesús Miranda, io ti dico che Lui non aveva occhi speciali nella testa. Lui non aveva niente fuori dal comune, Lui era un essere umano come tu ed io e passava per tutte le situazioni nelle quali passiamo noi. Quanto è bello il nostro Signore, che Lui stesso ha detto: – “Ancora IO mi metto dentro ad un corpo per soffrire con loro. E se io semino qualcosa, lo raccoglierò, neanche io mi salverò da questo, per poter compartire con la mia Amata” -. 

 

Adesso intendiamo “se soffriamo con Lui, regneremo con Lui”. Ma è adesso che viene il Suo Regno e vogliamo essere trasformati insieme a Lui. E ci sta dando un’altra opportunità, benedetto. Ahi, che bellezza!

 

Noi non vogliamo essere come il fratello del figliol prodigo, che quando il fratello è arrivato, dopo essersene andato, si è arrabbiato e ingelosito: – “Io che sono stato qui, fedele tutto questo tempo… e ritorna mio fratello che se n’è andato e ti è stato disobbediente, padre, e adesso tu gli fai la miglior festa! A me non mi hai mai fatto la miglior festa!!” -. Abba Padre!  Noi non faremo questo ai nostri fratelli. Papi non ci ha insegnato cosí.

 

Se in questo momento ci sono fratelli che sono stati con noi e si sono appartati, e Papi -per la Sua misericordia- permette loro di entrare perché ha pesato i loro cuori ed ha visto umiltà in loro e si sono pentiti veramente, con umiltà, che c’è davvero in loro purezza di labbra, Dio è misericordioso per perdonarli. Chi siamo noi per non perdonare, o per non perdonare i nostri fratelli che si si sono sviati dalla fede? Sono più che benvenuti. Abba Padre!

 

Ahi, li riceviamo con tanta gioia, perché non è che si sono comportati bene, perché si sono comportati… no! É che Papi ha avuto misericordia di loro. E chi siamo noi per non avere misericordia dei nostri fratelli? Noi siamo genitori, molti abbiamo partecipato del privilegio di essere genitori e sempre perdoniamo i nostri figli.

 

Smettiamo di combattere tanto con i nostri figli, attaccarli! Ahi, se sono degli esseri speciali! Insegniamogli la parola, andiamo ad insegnargli: – “Guarda, dimenticati di tutto quello che hai fatto, lascia tutto questo, andiamo avanti, Papi ci ha perdonato, Papi ci ha dato un’altra opportunità, non importa quello che abbiamo fatto” – e parla ai tuoi figli, aiutali, portali in questo cammino che Papi ci ha insegnato. Abba Padre!

 

Questo é troppo bello, miei benedetti.

 

Andiamo a vedere dove Papi ci dice, perché noi non attuiamo per nostro proprio conto, è per questo che Papi è venuto per quaranta anni per insegnarci come comportarci. Capitolo 5 di san Giovanni, versetti dal 14 al 19:

 

 

Giovanni 5:

14 Poi Gesù lo trovò nel tempio e gli disse: Guarda, sei stato sanato; non peccare più, perché non ti venga qualcosa di peggio.

15 L’uomo se ne andò, ed avvisò i giudei che era Gesù colui che lo aveva sanato.

16 E per questa causa i giudei perseguitavano Gesù e cercavano di ucciderlo, perché faceva queste cose nel giorno del riposo.

 

Dove stiamo noi? Nel giorno del riposo? Abba Padre.

 

 

Giovanni 5                                        

17 E Gesù rispose loro: Mio Padre lavora sempre…

 

PERCHÉ MELQUISEDEC STAVA IN GESÚ DI NAZARET 

 

17 … ed anch’ io lavoro.

18 Per questo i giudei cercavano ancora di più di ucciderlo, perché non solo rompeva il giorno del riposo, ma diceva anche che Dio era suo proprio Padre, facendosi uguale a Dio.

 

19 Rispose quindi Gesù e disse loro: Di certo, di certo vi dico: Non può il Figlio fare niente da sé stesso, ma quello che vede fare al Padre; perché tutto quello che il Padre fa, lo fa anche il Figlio nello stesso modo.

20 Perché il Padre ama il Figlio, … continuiamo nel 20 … e gli mostra tutte le cose che Lui fa; e opere più grandi di questa vi mostrerà, in modo che voi vi meraviglierete.

21 Perché come il Padre solleva i morti e gli dà vita, …

 

Ha sollevato Gesù di Nazaret e gli ha dato vita. Melquisedec. Ha sollevato José Luis De Jesús Miranda e gli ha dato vita, Melquisedec.

 

Giovanni 5:

21…così anche il Figlio dà vita a chi vuole.

 

Hello!  Papi ci sta insegnando. Il Padre che si è messo in José Luis De Jesús Miranda, ci ha insegnato; e quando stava in Gesú di Nazaret, insegnava loro in quel tempo.

 

Adesso, noi dobbiamo imitare quello che Papi ha fatto. Noi vogliamo imitare nostro Padre. Nella stessa maniera come i figli dicono: – “Io voglio essere come mio papà quando crescerò” -, e le figlie dicono: – “Io voglio uno sposo per me uguale a mio papà perché è eccellente in tutto” – nella stessa maniera, dobbiamo fare lo stesso, da oggi in avanti.

 

Perché guarda che Lui ha detto loro:

 

Giovanni 5:

20 Perché il Padre ama il Figlio, …

 

Quanto ci ama nostro Padre. Tu sei un genitore e tu ami tuo figlio.

 

Giovanni 5:

20… e gli mostra tutte le cose che Lui fa;

 

- “Guarda figlio, tu devi comportarti così, perché tu dia testimonianza di me” -.Quello che i figli sono é ció che hanno appreso dai genitori. Tu vuoi che tuo figlio sia il meglio e quindi gli insegni bene.

 

 

Giovanni 5:

20 Perché il Padre ama il Figlio e gli mostra tutte le cose che Lui fa; ed opere più grandi di questa vi mostrerà, in modo che voi vi meraviglierete.

 

Quindi già Papi ci ha insegnato, ci ha mostrato tutte le cose che Lui fa, per far sì che noi lo imitiamo, ci comportiamo come Lui.

 

E poi dice:

 

Giovanni 5:

20… e opere più grandi di questa vi mostrerà, in modo che voi vi meraviglierete.

 

Ci meraviglieremo molto presto. Ci meraviglieremo molto presto! Abba Padre!

 

Voleva anche, Papi voleva, perché siccome nostro Padre è tanto misericordioso e Lui sempre, sempre ci mostra evidenze, Lui voleva che voi vediate quanto Lui ci ama e quanto Lui è misericordioso.

 

Papi ci ha amato tanto che ci ha dato il dono della fede. Se tu hai il dono della fede, i comandamenti già stanno in te, queste sono le leggi che Lui ha scritto nelle nostre menti, comportarci bene. Perché il nostro spirito è perfettamente completo, questo non c’è nessuno che lo tocchi. É il comportamento che abbiamo qui nel velo, e Lui vuole tirare fuori il meglio da te.

 

Per questo è importante ascoltare le due poesie che Papi mi ha dato da dare a voi. Alla fine di queste istruzioni vogliamo che le ascoltiate attentamente e che vi portiate una copia a casa vostra e la leggiate, perché l’idea è che vi comportiate e vi conduciate conforme a come il Padre ci ha insegnato in José Luis De Jesús Miranda.  Abba Padre! Che bellezza! 

 

Quindi, andiamo a leggere Apocalisse 14:12. Ritorniamo a Apocalisse 14:12 ancora una volta, per vedere a proposito dei comandamenti che Papi ha posto in noi.

 

 

Apocalisse 14:

12 Qui sta la pazienza dei santi, coloro che osservano i comandamenti di Dio e la fede di Gesù.

 

Dio è retto, Dio di retti. Noi camminiamo bene: non siamo infedeli a nostro marito, a nostra moglie, non stiamo desiderando la moglie del prossimo, non stiamo in menzogne, non rubiamo e tutti i comandamenti. Se vuoi leggere tutti i comandamenti, puoi farlo, puoi, ma solo i primi dieci sono i più importanti. Non dobbiamo comportarci cosí. Dio non é cosí.  Dio non é cosí. Immaginati, Lui è tanto bello!

 

Adesso, Papi vuole anche che leggiamo san Giovanni di nuovo, il capitolo 5, versetti 46 e 47:

 

Giovanni 5:

46 Perché se credeste a Mosè, …

 

Colui che Papi, Melquisedec, ha usato per darci i Suoi comandamenti, com’è Lui.

 

Giovanni 5:

46… credereste a me, perché di me egli ha scritto.

47 Ma se non credete ai suoi scritti, come crederete alle mie parole?

 

Se tu non compi questi comandamenti, che tu porti in te, quindi tu stai troppo nella tua carne, troppo in questa disobbedienza, troppo in questo peccato, che è la tua parte cattiva e non la buona.

 

E cosa farai, benedetto? Guarda, tutti i cammini conducono a Papi, arrivano a Papi, il risultato finale è Melquisedec, anche se ti metti nel cammino stretto o ti metti nel cammino largo, arriverai a Lui ma i risultati alla fine sono molto differenti.

 

Come vuoi arrivare tu, se Dio è misericordioso per perdonare Suo figlio? Come arriverai? Come vuoi arrivare? Che ti diano migliaia di misericordie e ti trasformino il corpo e non morirai mai più e governerai la terra con Papi in giustizia ed equità?  O, tu vuoi essere di coloro che hanno disobbedito, che sono stati figli disobbedienti e che hanno tolto loro l’eredità? Facile: – “Guarda, se tu non ti comporti secondo come io ti ho insegnato, ti tolgo l’eredità. Ti darò un’altra opportunità, per tornare un’altra volta…” che è oggi “…però, se no: tranquillo, che tu continui ad essere mio figlio e starai nella disobbedienza e riceverai conforme a quello che stai facendo adesso” -.

 

Nostro Padre è giusto. Tutto ciò che l’uomo seminerà, questo raccoglierà. Se da adesso in avanti non ti correggerai in ciò che facevi prima, tranquillo che raccoglierai quello che dovrai raccogliere. Tu sai quello che è. Se semini male, raccoglierai male, ma se semini bene e imiti tuo Papà, uhi, quello che raccoglierai, io sono ansiosa di arrivare a questo!!

 

Benedetto io sto… questo non è legalismo, dimenticati del legalismo, è che Papi mi ha affidato un lavoro tanto esigente e tanto gioioso che io non voglio neanche vedere la televisione, se vedo la televisione è perché Papi mi dice: – “Metti le notizie per vedere quello che sta succedendo” -. O, mi dice: – “Metti il canale dei religiosi perché che tu veda meglio la loro insensatezza!” – … anche loro avranno opportunità. Abba Padre!

 

Abba Padre! Quindi, queste sono state le ultime cosine che Papi mi ha detto per la Sua Amata. Mi ha detto: - “Mami, dì ai miei benedetti, ai miei figli amati che mi imitano, che da oggi in avanti veglino bene” -, questo è vegliare bene per lo sposo. Perché lo sposo viene, non si sa né l’ora né il giorno, però Lui viene. E, quando verrà, tu starai addormentata nella vanità della tua mente? O tu starai ben attento, imitando nostro Padre con quello che Lui ci ha insegnato? E vivere una vita bella, perché quando il nostro Amato bussi alla porta, tu gli apra e Lui ti veda come questa vergine sensata che Lui sa che tu sei. Abba Padre, che bellezza!

 

Poi, Papi mi diceva: – Lis, dì alla mia Amata che io li ho già lasciati con le armi per combattere la buona battaglia della fede, che facciano attenzione, perché c’è ancora il serpente antico, che cercherà di entrare nella loro mente perché già le resta poco” -. Adesso lui è più attivo di prima, però tranquillo: ti hanno già lasciato le armi, benedetto. Tu sai giá quello che devi fare. Papi te lo dice, te lo sta dicendo attraverso di me. Abba Padre!

 

Ah, e Papi diceva: – Lis, dille che al serpente antico piace entrare di notte, quando albeggia” -, perché sa che di giorno sei molto occupato nelle cose del tuo lavoro, ma di notte, anche se tu ti comporti molto bene di giorno, di notte lui cercherà di attaccare, perché a quell’ora la tua mente riposa, stai in riposo.  Se ti comporti male durante il giorno, da oggi in avanti, lui starà con te ben vivo, ti attaccherà di notte e ti attaccherà di giorno. Ma se tu ti comporti come devi comportarti di giorno, lui non ti può disturbare, ma cercherà di farlo di notte, perché dice: – “Si è addormentato, sta in riposo dalle sue opere, lo attaccherò adesso!” -.

 

Non fargli caso. Ricorda quello che ti è stato dato, quello che abbiamo appreso dal principio, quello che Papi ci ha insegnato. Abbiamo le armi ed andiamo a combattere la buona battaglia della fede. É per questo che a Papi incanta parlare all’alba o di notte. Ascolta la Sua voce. A quell’ora, Lui ti sveglia o sveglialo tu: - “Papi, Abba Padre, parlami” -, per far sì che questo serpente non ti si possa nemmeno avvicinare.

 

Quindi, se hai qualche domanda, parla con Papi nella mente, e Lui ti risponderà. Sempre e quando sia una domanda sensata, rispettosa, con buon procedere; se no, Papi non ti risponderà. É lo stesso che qui, con me: se io gli faccio una domanda che non ha senso, che non c’entra, che sembra che non combacia con quello che ci hanno insegnato, quindi Papi non mi risponderà, e lì devo aspettare e dirgli: – “Scusami mio Re, dimenticati questa domanda, parlami” – e vai avanti.

 

Papi ci sta rivelando misteri. Ahi, io pensavo che i misteri già li aveva rivelati José Luis De Jesús Miranda, però no: questo non termina, siccome i suoi giorni non hanno fine, Melquisedec adesso sta rivelando ancora altri misteri.

 

E quello che viene per voi, benedetti. Quello che viene! I gioielli vengono in un’altra gloria. Adesso intendiamo, Papi mi diceva: – “É per questo che Cudris, con tanta autorità e zelo, ha detto nel “3 in 1”: “Voi dovete leggere i miei gioielli!!” -. Chiaro, perché lì sono rivelati i misteri di Apocalisse ed i misteri che mancano, perché Cudris è l’unico al quale è stato dato il dono, è questo angelo che scruta. Papi mi diceva: – “Ascolta, questo Cudris conosce la Bibbia più di me!” -. Che bello nostro Papino, che bello, che ha ripartito doni e qui nessuno è geloso di nessun’altro.  Papi ha detto: – “Il maestro non è più dello schiavo, più del servo” -. Che bellezza, nostro Padre.

 

Ah, e ci ha dato un comandamento: “Amatevi gli uni agli altri”. Hello! Che bellezza! Addirittura agli uomini ha detto: “Amate le vostre donne come Cristo ha amato la chiesa”. Vi si esige molto, siccome Cristo ha amato la Sua chiesa: uuufff!! Però, Lui lo esige da te, lo chiede a te perché sa che puoi.

 

Ahi, Abba Padre! Ed io sono testimone di questo. Io testimonio che Papi mi ha trattato come Cristo alla Sua chiesa; mi ha amato con tanta pazienza, tanto amore, sempre perdono. Guardalo adesso, mi viene a parlare, mi lascia avere il privilegio di parlare a voi, guarda quanto mi ama il mio Re! E come potrebbe non amare te, se anche tu sei parte di Lui?

 

Quello che Papi vuole sempre è avere testimoni. É per questo che Papi dice sempre: – “Quando vai a confrontare qualcuno porta testimoni, per far sì che nessuno possa dire che non ti è stato detto. Per far sí che non ti smentiscano, porta testimoni. É per questo che, quando sei nella verità, non ti devi difendere” -.

 

Adesso, se un insensato ti dice: – “Tu non stai nella verità perché ti stai difendendo, stai gridando…” -, non vuole dire che non stai nella verità, vuole dire che hai sbagliato nel non portare testimoni perché adesso devi difendere la tua verità e la verità non si difende perché abbiamo testimoni.

 

Quindi Papi mi dice: - “Guarda, di alla mia Amata, che i miei benedetti, la mia Amata, loro sono i miei testimoni, nella stessa maniera come le Scritture del vecchio patto testimoniano di Gesù di Nazaret che sarebbe venuto, nella stessa maniera quello che Paolo ha lasciato scritto nelle sue carte, testimonia di José Luis De Jesús Miranda” -. Ed oggi, oggi, oggi, oggi, noi, la Sua Amata, siamo le scritture di quello che abbiamo vissuto con nostro Padre, che testimoniano di Melquisedec.  

 

Poi, Papi mi diceva: – Mami, di alla mia Amata che prenda un blocchetto per scrivere, qualunque cosa dove possano scrivere e che lo tengano sul comodino o nella borsetta, le donne, o nelle loro automobili, dovunque vadano, perché se il tuo udito è sensibile a Lui, se il tuo udito è docile alla voce del Re, Lui ti ricorderá tutte le cose che tu hai vissuto con Lui qui sulla terra” - e lo scriverai, e darai testimonianza. Le testimonianze della tua vita, scrivile. Abba Padre!

 

Io ricevo che Alvi, il nostro benedetto Alvaro Albarracín, ci prepari una pagina in Telegracia.com che si chiami “Le Scritture di Melquisedec”, e lì metteremo tutto ciò che testimonia per Lui, per il nostro Re.

 

Ahi, che bellezza! Questo è troppo bello, che bello!

 

Quindi benedetti, già sapete: il nostro Re ci ama troppo per non darci opportunità. Peró arriverá un giorno che arriverá, perché giá dirá: – “Ok, giá! Già ho giudicato i cuori di tutti e già so quali entreranno, quali staranno nel mio regno e quali no!” -. 

 

Così che, benedetti, già sapete: nostro Padre ci ama tanto.  Adesso io intendo, quando io vi dico: – “Vi amo” -, adesso io intendo che cos’è l’amore. Adesso io intendo che cos’è l’amore, il peso che hanno queste parole: – “Ti amo” -, perché Papi mi ha amato.  Io non sono mai stata amata da nessun uomo sulla terra come Papi, come mio marito.

 

Abba Padre, Amata! Vi amo tanto e aspettate che presto arrivano nuove istruzioni. Non si ferma, è una fonte che non si ferma. Questo tesoro è pieno di regali per la Sua Amata. 

 

Benedetto, quindi, come diceva il nostro José Luis De Jesús Miranda, Papi nel Suo velo carnale: – “Ci vediamo alla prossima” -. Ah, e ci vediamo in Armaghédon.

 

Benedetti con tutte le benedizioni.

Vizio inquinante, 4.500 miliardi di cicche di sigarette sporcano l’ambiente

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http://www.tgcom24.mediaset.it/green/2014/notizia/vizio-inquinante-4-500-miliardi-di-cicche-di-sigarette-sporcano-l-ambiente_2043541.shtml

8 maggio 2014

Vizio inquinante, 4.500 miliardi di 
cicche di sigarette sporcano l’ambiente

 

Dati shock da un report ambientale che propone anche soluzioni

12:42 – Insozzano i marciapiedi, sporcano i parchi pubblici, inquinano le spiagge. Sono i 4.500 miliardi di mozziconi di sigarette che ogni anno vengono abbandonati nell’ambiente. Non sono innocui, contengono sostanze inquinanti, dalla nicotina alle tossine, agli agenti cancerogeni. Il dato emerge da uno studio condotto presso l’università statale di San Diego e pubblicato su Current Environmental Health Reports. Oltre alla denuncia, nel report si propongono possibili soluzioni.

Danni che durano dieci anni - I mozziconi possono rilasciare sostanze chimiche fino a dieci anni dopo il loro utilizzo, andando a inquinare l’ambiente. Nicotina, arsenico e piombo possono contaminare mari, fiumi e laghi, ed essere estremamente tossici per i microrganismi acquatici e i pesci. Per ridurre l’impatto del fumo sull’ambiente, viene proposto il divieto d’uso dei filtri, che nello studio vengono descritti come “una farsa” in termini di maggiore sicurezza per i consumatori.

080514 - cicche 666notizie

Tutte le idee per liberarci dalle cicche - Altra richiesta è quella di rendere i produttori di sigarette responsabili dei costi sostenuti per la raccolta delle cicche, anche fissando una tassa anticipata sul riciclo dei mozziconi, o di incaricarli direttamente del ritiro di questi rifiuti. Si ipotizza poi l’obbligo di riportare informazioni sui pacchetti in merito alla tossicità dei mozziconi. Ultima idea è l’istituzione di un deposito cauzionale, come per le bottiglie di vetro, volto a incentivare i fumatori a riconsegnare i filtri usati.

Da Scajola agli amici in Medioriente Tutti i nomi dietro il “Circolo Matacena”

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http://espresso.repubblica.it/attualita/2014/05/08/news/da-scajola-agli-amici-in-medioriente-cosi-funzionava-il-circolo-matacena-1.164460

L’ORDINANZA

Da Scajola agli amici in Medioriente
Tutti i nomi dietro il “Circolo Matacena”

Il decreto di perquisizione della Dda di Reggio Calabria mette in luce un doppio binario diplomatico-finanziario per garantire la fuga dell’ex deputato Amedeo Matacena. Con personalità che vanno dalla massoneria alla politica. E l’arresto del già titolare dell’Interno è solo la punta dell’iceberg

di Gianfrancesco Turano

080514 - scajola 666notizie

La rete di Amedeo Matacena è impressionante. L’ex ministro Claudio Scajola è soltanto l’uomo più in vista di un network che spaziava fra l’Italia, il principato di Monaco e il Medioriente.

Nel decreto di perquisizione della Dda di Reggio Calabria emerge un doppio binario diplomatico-finanziario per mettere in sicurezza l’ex deputato condannato per concorso esterno in associazione mafiosa.

Ecco come la Procura di Reggio Calabria riassume la situazione: “Nel corso delle indagini sono emersi continui contatti e collegamenti fra i soggetti investigati e appartenenti a ambienti politici, istituzionali e imprenditoriali… La gestione di tali operazioni politiche, istituzionali ed economiche ha consentito alle persone sottoposte a indagini di diventare il terminale di un complesso sistema criminale, la gran parte di natura occulta e operante anche in territorio estero, destinato anche ad acquisire e gestire informazioni riservate fornite da numerosi soggetti in corso di individuazione”.

Insomma l’operazione conclusa all’alba dell’8 maggio con l’arresto di Scajola, della sua segretaria Roberta Sacco, della moglie di Matacena, Chiara Rizzo, e di altri cinque indagati è soltanto l’inizio.

Indagato ma non arrestato risulta il trentanovenne Vincenzo Speziali junior, che in un colloquio con Scajola dice di sé: “io sono programmato per non sbagliare”. Speziale ha sposato la libanese Joumana Rizk, che risulta essere nipote di Amin Gemayel, ed è omonimo dello zio senatore ed ex presidente di Confindustria Calabria, oltre che presidente dell’aeroporto di Lamezia Terme su nomina di Giuseppe Scopelliti, governatore dimissionario e candidato Ncd alle Europee. Speziali senior è anche indagato per concussione all’Asp di Crotone.

Molti degli amici del “circolo Matacena” sono semplicemente citati nei documenti della Dda reggina. Molti hanno cognomi storici o vicende giudiziarie alle spalle.

Appena Matacena viene arrestato a Dubai, dove si è recato per rinnovare il visto di permanenza alle Seychelles nello scorso agosto, è Giorgio Fanfani, figlio di Amintore, ad attivarsi per trovare un legale italiano negli Emirati: Ottavia Molinari.

La sorella Cecilia Fanfani è definita “buona amica” da Chiara Matacena. Al consulto legale partecipa anche Carlo Biondi, figlio dell’ex Guardasigilli e avvocato Alfredo.

C’è poi Marzia Mittiga, moglie dell’armatore Manfredi Lefebvre d’Ovidio, anch’egli residente a Montecarlo come l’armatore Matacena. Marzia Lefebvre, secondo gli investigatori, ha prestato la sua mail per alcuni messaggi che Chiara doveva mandare al marito negli Emirati.

Speziali junior è l’ufficiale di collegamento che organizza, l’11 febbraio 2014, l’incontro romano tra Chiara Matacena e Luigi Bisignani. Lo stesso giorno, Speziali pranza con un altro piduista, il livornese Emo Danesi, vicino all’Udc. Durante il pranzo, Speziali telefona a Scajola mentre l’ex ministro si trova al ristorante romano Le tamerici con Daniele Santucci e Giovanni Morzenti.

Santucci, presidente dell’Agenzia italiana per pubbliche amministrazioni e socio di Pier Carlo Scajola, figlio di Claudio, sarà arrestato il 14 marzo 2014 con l’accusa di peculato per 7 milioni di euro. Bisignani finirà agli arresti il 14 febbraio, tre giorni dopo l’incontro per l’affaire Matacena, per gli appalti di Palazzo Chigi. Morzenti, ex presidente della Federazione italiana sport invernali (Fisi), è stato condannato in via definitiva per concussione nel febbraio 2013. Alla comitiva dell’11 febbraio di unisce a un certo punto anche l’ex deputata crotonese del Pd Marilina Intrieri.

Ma l’aiuto più importante a Chiara Rizzo arriva sicuramente da Scajola. È lui che la moglie di Matacena chiama in lacrime alle 9 di mattina appena dopo l’arresto del marito a Dubai, il 28 agosto 2013, chiedendogli subito un incontro a Montecarlo. L’ex ministro glielo concede. Da lì in avanti le intercettazioni fra i due sono spesso criptiche, con il latitante che viene a volte indicato come “la mamma” oppure con il nome del figlio Athos. Quando poi, dopo una serie di incontri a Beirut e all’ambasciata romana del Libano, il circolo Matacena deciderà di tentare la carta dell’asilo politico sotto l’ombrello protettore di Amin Gemayel, Scajola parlerà al telefono di “scuola”. Peraltro, senza subito essere compreso da Chiara Matacena.

Più complessa è l’articolazione del salvataggio economico. In previsione della fuga, Matacena organizza un reverse merger delle sue società (Amadeus con le sue tre motonavi, la finanziaria Solemar, la lussemburghese Xilo, la Mediterranea shipping, più le due liberiane Amshu e Athoschia) per evitare di essere coinvolto nel blocco dei beni. Anche la moglie subisce il blocco del suo conto al Monte dei Paschi di Siena per decisione della direzione a settembre del 2013.

Il flusso di soldi, però, è proseguito.

Expo 2015, sette arresti, c’è anche manager di Infrastrutture Paris

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http://it.reuters.com/article/topNews/idITKBN0DO0HB20140508

 

Expo 2015, sette arresti,

c’è anche manager di Infrastrutture Paris

giovedì 8 maggio 2014 10:15

 

 

MILANO (Reuters) – La Guardia di Finanza di Milano ha arrestato oggi sette persone per varie ipotesi di reato, tra cui corruzione e turbativa d’asta, in un’inchiesta su presunti appalti pilotati per Expo 2015, riferiscono la stessa Gdf e una fonte investigativa.

Tra gli arrestati – sei in carcere e uno ai domiciliari – ci sono Angelo Paris, manager di “Infrastrutture lombarde” – la società che si occupa della valorizzazione e della gestione del patrimonio immobiliare della Regione Lombardia – l’ex dg della stessa società Antonio Rognoni (già arrestato a marzo per un’altra inchiesta, ai domiciliari) e Primo Greganti, ex dirigente Pci e Pds, finito nell’inchiesta “Mani Pulite” e condannato per finanziamento illecito al proprio partito. Lo riferisce una fonte investigativa.

 

Altri nomi noti sono quelli di Gianstefano Frigerio, ex segretario della Democrazia cristiana in Lombardia (poi parlamentare di Forza Italia) anche lui finito nell’inchiesta “Mani pulite” e condannato in via definitiva per corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti; e di Luigi Grillo, già parlamentare di Forza Italia e in precedenza sottosegretario al Bilancio nei primi anni 90.

La Finanza ha arrestato anche l’imprenditore edilie Enrico Maltauro e il mediatore Sergio Cattozzo.

Le accuse, a vario titolo, della Procura di Milano riguardano i reati di “associazione a delinquere, corruzione, turbativa d’asta, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, nonché rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio”, dice un comunicato della Finanza.

A marzo, commentando l’arresto di Rognoni, il governatore della Lombardia Roberto Maroni aveva escluso ripercussioni sui lavori per l’Esposizione universale di Milano. Ma la nuova inchiesta potrebbe creare ulteriori problemi per la manifestazione del 2015.

Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su http://www.twitter.com/reuters_italia

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