IL PAPA A MILANO: METTI UN DRAPPO BIANCO ALLA TUA FINESTRA PER APPOGGIARE LE VITTIME DELLA CHIESA CATTOLICA

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POI NON DITE CHE NON LO SAPEVATE!!.

POI NON DITE CHE NON VE LO AVEVAMO DETTO!!

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GESUCRISTO UOMO, IL DOTTOR JOSÈ LUIS DE JESUS MIRANDA HA AVVISATO ATTRAVERSO TUTTI I MEZZI DI STAMPA CHE SI STA CHIUDENDO L’ARCA E CHE I TEMPI STANNO PER TERMINARE.

L’ULTIMA TROMBA HA SUONATO E ADESSO SI STA AVVICINANDO IL MOMENTO PIÙ STRAORDINARIO: LA SUA TRASFORMAZIONE IN CORPO DI GLORIA.

34 GIORNI O MENO!

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I crimini commessi dal Vaticano non sono casi isolati. Sii testimone degli schemi del crimine organizzato sviluppato dalla Chiesa Cattolica, i suoi sacerdoti, le suore e gli ordini religiosi contro milioni di bambini:

Rapporto sui Crimini Organizzati dalla Chiesa Cattolica nel mondo:

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http://jh.to/criminalita

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SEGUI I NOSTRI CANALI IN ITALIANO:

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www.scribd.com/crescendoingrazia666

www.youtube.com/cegitalia

www.youtube.com/criminidelvaticano

www.scribd.com/crescendoingrazia666

www.vimeo.com/crescendoingrazia

www.criminidelvaticano.blogspot.com

http://jh.to/criminalita

www.666tattoos.blogspot.ca

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Milano sostiene le vittime della chiesa: PRESIDIO

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Parte oggi l’iniziativa promossa da Rete L’ABUSO “Appendi un drappo bianco per sostenere le VITTIME DELLA CHIESA”.

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Come annunciato in precedenza, comunichiamo che il giorno 2 giugno 2012 alle ore 14,30 in Piazza XXIV Maggio a Milano è stato allestito un palco dove si terrà il presidio MALEDETTO CLERICALISMO!!

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Diciamo BASTAA!!! Allo strapotere della chiesa che;

-ABUSA DI MINORI e non vuole assumersi nessuna responsabilità.
-discrimina le DONNE.
-discrimina gli OMOSESSUALI.
-non denuncerà i PRETI PEDOFILI.
-sfrutta le fascie più DEBOLI eDISAGIATE
-sottrae risorse economiche ai cittadini per mantenere il proprio LUSSO.
-attua campagne di disinformazione suBIOETICA, e LOTTA all’HIV
-padrona di 1/4 del patrimonio immobiliare italiano NON PAGA ICI, IMU.
-condiziona la PUBBLICA ISTRUZIONE.
-ha ingerenze nella POLITICA e NEI POSTI DI POTERE.
-sfrutta l’IGNORANZA e la SUPERSTIZIONE.
-specula sul DOLORE e sulla PAURA della MORTE.
-aiuta le peggiori DITTATURE FASCISTE.

Per questi motivi lanciamo un appello a tutti per partecipare ad un corteo anticlericale il 2 giugno a Milano, per manifestare nelle strade di Milano la nostra contrarietà alla visita del Papa, al potere delle lobby cattoliche e allo stesso tempo per rivendicare diritti, libertà e un welfare rispettoso delle esigenze di tutti.

L’evento sarà trasmesso in diretta WEB-TV sui seguenti canali:

DIRETTA:  http://www.livestream.com/francescozanardi

DIRETTA: http://www.livestream.com/glbt

DIFFERITA ogni 15 minuti

http://www.youtube.com/ZanardiFrancesco

Francesco Zanardi

Portavoce.

Parteciperanno all’evento le seguenti sigle, associazioni e partiti politici:

Collettivo lgbit Tabù, Collettivo femminista Chicas en revuelta, Collettivo femminista Shora, Coordinamento femminista Ovul-Azione, Collettivo le MaleFiche, Collettivo Casiraghi, Collettivo ResisTenca, Collettivo femminista Mujieres Libres, Fatelargo.tk, Deragliamento Collettivo- Ateneinrivolta, Democrazia Atea gruppi di Savona e Milano, KOB (Kollettivo Omosessuale Bicocca), GayStatale (Università degli Studi di Milano), Arci Lesbica Zami Milano,Arcobaleni in marcia, Femminismo a sud, Arcigay Pianeta Urano Verona, Gay Italiani, movimento attivista spontaneo, Associazione  Attivisti  Gay Harvey Milk, Sinistra Critica Milano, Sinistra Critica Bresso, Giovani Comunisti Milano,UAAR. Unione atei agnostici razionalisti, Collettivo Scighera – Circolo ARCI Scighera , Associazione culturale Voci di Mezzo, ListediSinistra – Università degli studi Milano-Bicocca, Rete Genitori Rainbow, Rust’n'Dirt, Gruppo Soggettività Lesbica, Link Milano -  Rete della Conoscenza, Partito Comunista dei Lavoratori – sezione di Milano, Circolo culturale Giordano Bruno, Milano X, Collettivo Lambretta, Rete L’ABUSO “Noi vittime di preti pedofili” sezione di Savona, Genova, Milano Verona.

Francesco Zanardi

Portavoce Rete L’ABUSO

cell. 3927030000

retelabuso.blogspot.it

www.crimesandthevatican.eu

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il video

click qui

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SILENZIOSI, CIVILI, NON VIOLENTI

i tre giorni delle vittime della chiesa a Milano.

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Comunicato stampa Rete L’ABUSO.

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Nei giorni 1-2-3 giugno 2012, in occasione della visita di Benedetto XVI a Milano Rete L’ABUSO si rende promotrice di questa iniziativa di CIVILTA’, legittima, democratica e non violenta a sostegno delle vittime della Chiesa Cattolica.

Milioni di persone nel nostro paese subiscono violenza, abusi e discriminazione dallo stato teocratico del Vaticano.

Questa iniziativa è dedicata a loro:

la Chiesa Cattolica

-ABUSA di MINORI e non vuole assumersi nessuna responsabilità.

-discrimina le DONNE.

-discrimina gli OMOSESSUALI.

-continuerà a non denunciare i PRETI PEDOFILI.

-sfrutta le fasce più DEBOLI e DISAGIATE.

-sottrae risorse economiche ai cittadini per mantenere il proprio LUSSO.

-attua campagne di disinformazione su BIOETICA, e LOTTA all’HIV.

- è padrona di 1/4 del patrimonio immobiliare italiano NON PAGA ICI, IMU.

-condiziona la PUBBLICA ISTRUZIONE.

-ha ingerenze nella POLITICA e NEI POSTI DI POTERE.

-sfrutta l’IGNORANZA e la SUPERSTIZIONE.

-specula sul DOLORE e sulla PAURA della MORTE.

-appoggia le peggiori DITTATURE NEL MONDO.

L’evento “Milano sostiene le vittime della CHIESA” sarà divulgato con un volantino (allegato 1) che verrà appeso dagli stessi condomini in tutti i portoni, consiste nell’appendere un drappo bianco al balcone, una fascia bianca al braccio, un foular al collo o una delle magliette con i loghi suggeriti nell’album nei giorni 1-2-3 giugno a Milano. Questa è la nostra risposta civile alla comportamento incivile dei gerarchi vaticani.

Sul nostro BLOG altre iniziative che stiamo divulgando e notizie in aggiornamento continuo.

http://retelabuso.blogspot.it/p/sostieni-le-vittime-della-chiesa.html

GUARDA IL VIDEO DELL’EVENTO

“SOSTIENI LE VITTIME DELLA CHIESA”

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GUARDA L’INTERVISTA DI PROTEGE A TUS HIJOS A FRANCESCO ZANARDI PORTAVOCE DELLA RETE L’ABUSO CHE HA RECENTEMENTE RICHIESTO ALLA MAGISTRATURA L’ACCERTAMENTO DI RESPONSABILITÀ PER COPERTURA A PRETI PEDOFILI A CARICO DEI CARDINALI ANGELO BAGNASCO, DIONIGI TETTAMANZI E TARCISIO BERTONE

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GUARDA L’ INTERVISTA DI PROTEGE A TUS HIJOS A GIANLUIGI NUZZI AUTORE DEL BEST SELLERS

“VATICANO SPA”

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LEGGI LA TRADUZIONE INTEGRALE DELL’INTERVISTA A SANJUANA MARTÍNEZ SULLA PEDERASTIA CLERICALE IN MESSICO

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LEGGI LA TRADUZIONE INTEGRALE DELL’INTERVISTA A ERIC FRATTINI SUI SEGRETI DEL VATICANO

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.CHI É JOSE LUIS DE JESUS MIRANDA, GESUCRISTO UOMO?

 

 

 

Buonuscite ai preti pedofili. Così la Chiesa “punisce” gli abusi

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Fonte: http://affaritaliani.libero.it/cronache/preti-pedofili010612.html

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CRONACHE

Buonuscite ai preti pedofili. Così la Chiesa “punisce” gli abusi

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Venerdì, 1 giugno 2012 – 13:03:00
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prete

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di Miriam Carraretto

“Buonuscite” da 20 mila dollari, una pensione da 1.250 dollari al mese e l’assicurazione sanitaria fino a quando non avranno trovato un altro lavoro. Secondo ilNew York Times, è quanto avrebbe pagato la Chiesa cattolica negli Stati Uniti per compensare i preti accusati di pedofilia e favorire il loro ritorno alla vita laica e privata. Insomma, per dare una mano ai religiosi che hanno abusato di minori. Un gioco a carte invertite, in cui il risarcimento se lo piglia chi ha commesso il reato, non la sua vittima.

Ad aver autorizzato i pagamenti sarebbe stato il cardinale Timothy Dolan, dal 2002 al 2009 arcivescovo di Milwaukee e oggi a capo della Conferenza episcopale statunitense, personaggio assai conosciuto negli States e inserito dal Time tra le 100 persone più influenti del mondo. All’epoca dei fatti, Dolan aveva negato tutto: “L’accusa” – si era difeso – “è falsa, pretestuosa e ingiusta”.


Il primo caso analogo a Milwaukee risale al 1983.
 Il prete in questione, Franklyn Becker, era stato accusato di aver molestato e abusato di almeno 10 minori, sia maschi che femmine. Per lui, ci fu anche una vera e propria diagnosi di pedofilia. Rimosso dall’incarico solo nel 2004, si vide versare 10 mila dollari a titolo di aiuto. “Fu un atto di carità”, commentò allora il cardinale Dolan.Ma, oggi, un documento reso pubblico dagli avvocati delle vittime e riferito a una riunione del Consiglio finanziario dell’Arcidiocesi di Milwaukee del 7 marzo 2003 ha confermato la sua firma sulle autorizzazioni alle transazioni. Allora, la situazione degli abusi era così grave e indifendibile che persino la compagnia assicurativa dell’Arcidiocesi si rifiutò di coprire i costi: “La Chiesa è stata negligente”, disse il suo responsabile.

Il fatto che la “buonuscita” concessa ai preti pedofili sia una procedura formale all’interno della Chiesa, nota come “laicizzazione”, certo non rasserena. Anzi, scandalizza ancora di più. Soprattutto dopo la posizione assunta qualche giorno fa dalla Cei in merito ai casi di pedofilia: i vescovi non hanno l’obbligo di denunciare alle autorità i casi di abusi di cui vengano a conoscenza. La giustificazione data da alcuni esperti in materia, secondo cui “quando un uomo diventa prete, la Chiesa è chiamata a soddisfare i suoi bisogni per tutta la vita”, è sin troppo debole.

Solo da noi, negli ultimi 11 anni, i casi accertati di pedofilia all’interno del clero sono stati 135. In America, la Chiesa ha già pagato oltre 16 milioni di dollari per sostenere i processi dei religiosi accusati di violenze su minori. Nel 2011, l’Arcidiocesi di Milwaukee è stata persino costretta a presentare istanza di fallimento.

Nella lettera inviata pochi giorni fa all’attuale Arcivescovo di Milwaukee dall’associazione delle vittime Survivors Network of those Abused by Priests si legge: “In quale altra occupazione, soprattutto che opera con le famiglie, le scuole e i giovani, viene dato un bonus in denaro a un dipendente che abbia molestato e abusato sessualmente su dei bambini?”

“I CIELI”

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APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA

GESUCRISTO UOMO

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2 di maggio del 2012

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Buona notte. Grazie, grazie.

Bene, si è parlato molto del “cielo”. Tu hai visto quegii evangelici che dicono: -“Tu non vai in cielo!”- e stanno in esso. Dice (la Bibbia) che quando Cristo è morto ha ri-conciliato i cieli e la terra quindi, per esempio, come Salomone che aveva una “sapienza sotto al cielo” (sapienza terrenale -ndt), ebbene, questa è già finita perchè adesso non c’è niente sotto al cielo: siamo nel cielo.

Adesso, perchè Dio “ha riconciliato il cielo e la terra”? Sarà che è che Lui stava pianificando la trasformazione dei corpi per lasciarci qui? Perchè questo Giovanni, in Apocalisse, ci dipinge come che andiamo a camminare lassù in “strade d’oro e mari di cristallo”. Là non c’è mare e non servono le strade ma lui ha detto: -“Lassù…”- quindi la gente è rimasto con quello… sono ipnotizzati, stregati: -“…e che vado in cielo, in paradiso- che è la Gran Nube di Testimoni dove vanno tutti gli spiriti prescelti.

Come muoiono vanno in quel paradiso che non è lontano da qui. Quello che succede è che tu non lo puoi vedere ma è ben vicino, quel paradiso non è lassù, lontano.

Quindi, c’è un concetto sbagliato… bene: è che tutto sta nel dipartimento dei “concetti sbagliati”. Tutto è danneggiato. Quegli evangelici, quei cattolici e tutta quella gente che si fa chiamare “cristiana”, che non sono cristiani, ancora non sono cristiani perchè cristiano è uno che ama il vangelo di Gesucristo che è il vangelo della incirconcisione. Questo è un cristiano. Loro sono come dicono i ragazzi “cristini” ma non cristiani e, per di più, giudaizzanti. Una mescola molto cattiva che è stata fatta in questi duemila anni.

Ebbene: quando si parla del cielo loro non sanno di cosa si sta parlando. Loro non sanno che già stiamo nei luoghi del cielo, luoghi celestiali, quindi, per dare evidenza a questo, perchè dobbiamo parlare con evidenze, andiamo a cercare la Seconda carta ai Corinzi capitolo 12, per vedere lo stesso perito architetto parlare di questo cambio che ha avuto luogo.

Seconda ai Corinzi capitolo 12, cominciamo con il verso 1. L’Apostolo dice:

“Certamente non mi conviene gloriarmi ma vado alle visioni ed alle rivelazioni del Signore. Conosco un uomo in Cristo che quattrordici anni fa (se nel corpo non lo so, se fuori dal corpo non lo so, Dio lo sa) è stato rapito fino”  dove? “fino al terzo cielo.””

Tu sai che questo non era mai stato menzionato: “Terzo cielo”? Uno sempre dice “il cielo” ma quando Cristo muore e risuscita, si riconcilia tutto, c’è una divisione dei cieli.

C’è il “primo cielo” che è dove sta la chiesa seduta insieme a Lui; e poi c’è il “secondo cielo”, il siderale, dove ci sono gli aerei, dove sta… dove vola tutto questo trasporto aereo. E poi c’è il “terzo cielo” che uno si immagina, umanamente, che devono stare uno qui, l’altro lì e l’altro là (uno dopo l’altro) ma non è necessariamente così: possono stare in un altro ordine.

Quindi, dice Paolo:

“…è stato rapito fino al terzo cielo. E conosco tale uomo” e torna a ripetere “(se nel corpo, non lo so, se fuori dal corpo non lo so; Dio lo sa)…”

L’ esperienza è stata tanto tremenda, è stato come è successo a me che io non sapevo se ero nel corpo o stavo fuori, perchè io sono stato il “secondo uomo” a salire in questo luogo. Perchè è in questo terzo cielo dove ha abitato il Risuscitato, in luce inaccessibile, dove non si poteva vedere. Lui doveva tornare ma non con quel corpo, perchè come avrebbe potuto “camminare e vivere tra loro?”.

Lui doveva cercarsi un “figlio dell’uomo”, questa è la profezia. Lui non poteva venire con quel corpo. Immaginati: con il corpo glorificato con il quale è salito e con il quale gli angeli lo hanno visto attraversare tutti i cieli. E lui ha detto che sarebbe venuto per la seconda volta. Ma non poteva venire in corpo glorificato perchè come avrebbe potuto soffrire insieme al Suo popolo?

(Applausi).

Perchè questo corpo è quello che stanno aspettando gli evangelici, che viene nelle nubi e quindi, si immaginano un Cristo mistico in mezzo a botti e scintille e cose:  -“Ohhhhh… sooono quiiii!!!!”-.

E quindi, immaginati: il vangelo dice che prima sarebbe venuto, e sarebbe venuto ad insegnare ad un popolo, veniva a chiarire l’occulto delle tenebre, veniva come consolatore ad insegnarci, a consolarci, veniva ad edificare una chiesa, perchè non c’era chiesa.

O, per caso c’è stata una chiesa? Non c’era una chiesa,  Paolo ha cercato di sollevare una chiesa e gliel’hanno tolta, gli apostoli gliel’hanno liquidata, quel pochino di galati gli si sono riempiti di giudaismo. E una chiesa non può essere giudea, sarebbe una sinagoga giudea, di legge, ma per essere una chiesa deve avere un solo vangelo, non puoi mescolarlo con giudaismo.

Pertanto quello che loro hanno chiamato chiesa, non era una chiesa. La chiesa era quella che Paolo avrebbe sollevato con questa rivelazione e non ha mai potuto, tutti lo hanno abbandonato, non c’è stata chiesa.

Ma perchè lui dice “Io edificherò la mia chiesa”? Perchè lui sapeva che nessuno avrebbe potuto edificarla, senza Paolo non poteva esserci edificazione, quindi il Risuscitato -che non ha mai fatto niente come Risuscitato- lui è risuscitato per dare le prove di avere vinto la morte e si è fatto un giretto in giro, sul cammino di Emmaus, si è mangiato alcuni pescetti per far sapere che si può mangiare.

Guarda, la tua carne è lì per umiliarti, invecchiarti al più presto possibile, che ti vengano malattie, che ti prendi tutte le epidemie dei tuoi genitori, che ti si manifestino, il lavoro della carne è umiliarti. Quello che fa la grazia è che comincia a svegliarti: -“Attento, guarda, attento qui, proteggiti, confessa, confessa la parola”-, confesso tutte le mattine, dico che ho trentatre anni, hello!!!

(Applausi)

Ah, tu sai come questo intrattiene! Tu sai il bene che tu ti intrattieni dicendo: -“Io dico che le rughe non mi vengono, io dico che ho questo…”-. E, quando c’è manifestazione di malattia, non innervosirti, dì immediatamente: -“Ehi! Non ti ricevo!!”- confessi e aspetti un paio di mesetti e quando vai a vedere non c’è più. Questo è secondo la tua fede, secondo la tua misura. Se tu non credi, ebbene: resti lì ed invecchi.

E guarda che Salomone ha detto: -“Ho visto una cosa sulla faccia della terra, che quello che succede al giusto succede anche al figlio della perdizione. Entrambi sono uguali, entrambi soffrono, ad entrambi succede lo stesso…” ha detto lui “…ed ho visto che questo è vanità”- ha detto lui.

Ma siccome siamo passati ad un nuovo patto, c’è la grazia, adesso ci succedono le stesse cose ma non agiamo nella stessa maniera: abbiamo un vocabolario per andare contro al corpo di morte che sta in noi. Se ti lasci guidare dai medici sarai vittima per il resto della tua vita. Loro fanno quello che sanno fare:  carne con carne.

Ma se tu ti armi della conoscenza e quindi cominci ad intercedere correttamente: -“Carne tu sei chiamata a sottometterti alla mia divinità, non mi umiliare! Non mi umiliare!! Io ricevo salute. Io ricevo che questo va bene…”-.

Ascolta, se ti difendi farai la differenza!

E tu sai quello che ha detto Salomone? “È meglio un cane vivo che un leone morto”. E se tu ti metti a pensare come in quel patto, dici: -“Ascolta, è vero, è meglio un cane vivo che un leone morto, se è morto a cosa mi serve?”-. Ma in grazia, tu dici: -“È meglio un cane morto e un leone vivo”-.

(Applausi).

Efesini capitolo 3, versi dall’ 1 al 10.

Stiamo parlando del tema: “I Cieli”. Sono stati riconciliati i cieli, stiamo nel cielo, qui sarà il regno. Tutto quello che Dio farà, lo farà qui sotto e devi educarti qui sotto perchè nella trasformazione tu stia lì presente.

“Per questa causa, io Paolo, prigioniero di Cristo Gesù per voi i gentili; se è che avete udito dell’amministrazione della grazia di Dio che mi è stata data per voi;

 

che per rivelazionenon è per studio “che per rivelazione mi è stato dichiarato il mistero, di cui prima ho scritto”  come? “brevemente,

 

 leggendo il quale potete intendere quale sia la mia conoscenza nel mistero di Cristo, mistero che in altre generazioni non è stato dato a conoscere ai figli degli uomini, come adesso è rivelato ai Suoi santi apostoli e profeti dallo Spirito…”

Lì gli ha dato il beneficio del dubbio: questi “santi apostoli” non sapevano niente! Se avessero saputo non avrebbero giudaizzato la chiesa ma Paolo sempre umile: -“No, “noi””-. Ma quali “noi”?

Ah, e tu sai che Paolo a volte dice: “Ma noi abbiamo la mente di Cristo”. Menzogna, quello che aveva la mente di Cristo era lui, quello che succede è che lui li includeva sempre perchè faceva parte di questo gruppo e stava parlando “brevemente”.

Se lo avessero preso più tardino, già sui sessanta anni, avrebbe detto: -“Io, l’Apostolo, non loro”-. Quello che succede è che lì li ha inclusi, gli ha dato il beneficio del dubbio, lì.

“…e profeti per lo Spirito: che” i giudei “che i gentili…”

 

-“Guarda, fratello, dimenticati dei giudei adesso, ti sta parlando chiaro: questo è un fatto di “gentili”, dimenticati dei “giudei” adesso. Io non ho niente contro di loro ma loro non stanno in questa festa. Gli Eletti arriveranno: questo è un fatto di gentili”-.

Dì: IO SONO GENTILE.

E se sei un giudeo, tremendo! No, se sei un giudeo ed hai capito questo, ascolta, tu sei un tesoro speciale perchè hai superato qualunque giudeo.

Bene, torniamo al verso 6:

“…che i gentili sono coeredi e membri dello stesso corpo”, lì sta incluendo Israele membri dello stesso corpo  ma loro non sono arrivati, non è il loro tempo   “e compartecipanti della promessa in  Cristo Gesù per mezzo del vangelo.”

 

Per mezzo di cosa? Del vangelo. E quale giudeo può credere nel vangelo della incirconcisione? Che è l’unico che ti dà eredità. Questo vangelo non è mai stato predicato. Io sono stato l’unico nella storia che ha cominciato questo vangelo.

Ah, e non perchè io sono intelligente: perchè mi hanno portato al terzo cielo e me lo hanno ingozzato per naso e bocca. Tu hai visto quando un bambino non vuole latte e la mamma gli dice: -“O lo bevi o vedrai…”-.

Perchè io stavo dentro in quel sistema putrefatto, andavo in giro dando sbandate, pensando di essere un evangelista perchè a volte toccavo la gente e questa cadeva ed io dicevo: -“Humm, wow, che unzione che ho”-, tu lo sai… e cadevano e si alzavano peggiori. Per che ragione vuoi stare cadendo?

I “soffioni”, quelli che ci sono in giro -fuf-, una vergogna (allude alla pratica di alcune chiese protestanti dove sono convinti che il pastore, soffiando sulle persone, possa scacciare demoni o sanare malattie, provocando così la teatrale “caduta” dei fedeli che cadono sul pavimento, contorcendosi – ndt).

Perchè tu vuoi una chiesa dove il pastore:

-“Ahi, ha un’unzione tale che ti tocca e cadi”-

-“Ok, cadi, e quando ti alzi cos’è successo?”-

-“Continuo ad essere un bruto!”. 

-“Ebbene, non ti hanno fatto niente?”-.

-“Continuo a pensare che il diavolo mi sta cercando”-.

Immaginati! Che vergogna!

A me, quando questi predicatori mi criticano, io quasi piango:

-“Wow, come si azzarda a parlare questo incirconciso?”-.

Vero? È incredibile come possano criticare e non sapere niente della bibbia, sono degli ignoranti…guarda: dal presbitero più grande, loro stessi non possono discutere neanche con un bambino di qui. Questa gente non merita neanche che tu li saluti, persino i loro vestiti sono contaminati. Questa gente non funziona, quello che dicono è peste. Anche se sono tuoi familiari, se non conoscono questo, guarda, allontanati da loro, ragazzo, che hanno una latrina nella loro bocca.

(Applausi).

“…mediante il vangelo del quale io…

 

ascolta, adesso non ha incluso gli altri, adesso ha parlato personalmente:

“del quale io di questi misteri “io sono stato fatto ministro

per il dono della grazia di Dio che mi è stata data in virtù del suo potere.

A me che sono meno del più piccolo di tutti i santi,

è stata data questa grazia di annunciare

tra i gentili il vangelo delle imperscrutabili

ricchezze di Cristo.”

Della circoncisione? Ah? Nella circoncisione non ci sono imperscrutabili ricchezze, là è: “occhio per occhio e dente per dente”. Quello che la fa, la paga. Là non ci sono imperscrutabili ricchezze.

Ah, e se tu “paghi male e ti pagano male”…queste sono ricchezze di rivelazione? Occhio per occhio e dente per dente, c’è rivelazione in questo? Quel vangelo non aveva nessuna rivelazione, questo sì che ne ha, che essendo tu debole ti dice: -“Dì che sei forte!!”-.

Ma come faccio a dirlo? È lì che sta l’imperscrutabile:

-“Dì che sei santo!”-

-“Con questa carne?”-

-“Sì… dì che sei santo!”-

Lì viene il progetto, verso 9:

“…e di chiarire a tutti quale sia la dispensazione

del mistero nascosto…”

 

Sì, perchè questo mistero ha una dispensazione (un tempo di applicazione, di esecuzione -ndt). Sì, per esempio: il bambinello, Gesù di Nazaret, il suo regno… esteso… quindi, ci sono delle dispensazioni tra una e l’altra manifestazione delle cose che ciascuno deve fare.

Quindi, dice:

“…del mistero nascosto da secoli in Dio, che ha creato tutte le cose, perchè la multiforme sapienza di Dio sia ora data a conoscere per mezzo della chiesa…”

 

Per mezzo di chi?  Della chiesa. E che chiesa c’era lì? Tu sai che questo si compie qui, adesso?

Dimmi: che chiesa sta dando a conoscere i misteri nascosti nel mondo intero? Crescendo in Grazia.

Dico, non c’è altro da aggiungere! Questo non è orgoglio, nè avere un concetto di sè più alto di quello che tu devi avere.

Stiamo parlando con  giudizio perchè si vede, l’evidenza è lì: l’unica chiesa che informa chiaramente i gentili che sono benedetti, che sono perfetti con una sola offerta, che il  diavolo è un quotidiano vecchio, che il peccato è stato portato via, tolto, spazzato, buttato fuori.

L’unica, la chiesa!

-“Che chiesa?”-

L’unica chiesa che esiste del quale io sono stato il primo membro.  Hello! Io sono il primo membro di Crescendo in Grazia, perchè c’è una sola chiesa, non ce ne possono essere due.

-“Ah, ma voi non dite che avete “molte” chiese?”-

Sì, però è una. Perchè pur essendo molte ricevono il messaggio da una sola bocca. Tu avevi pensato a questo? Questo è il mistero dell’unità dello Spirito.

Se abbiamo cinquecento chiese, queste non hanno cinquecento pastori: sono cinquecento chiese con un pastore, delle quali io sono stato fatto ministro per amministrare questa chiesa ed edificarla insieme ai tremendi collaboratori che Dio mi ha dato in tutto il mondo.

Questo nessuno l’ ha ottenuto nel mondo. Nessuno. Questo sarebbe riuscito solo a Gesucristo Uomo, solo a Gesucristo Uomo. Nessuno poteva fare questo, nè l’apostolo, nè altri. Nessuno!

Continua dicendo:

“…per mezzo della chiesa ai principati e potestà” dove? “nei luoghi celestiali.”

 

Ma, se si chiama chiesa, deve avere spirito, carne e corpo. Quindi, perchè sta nei luoghi celestiali? Perchè sta… dove? Perchè sta qui e questo è parte del cielo. Siamo chiari?

Questo è il primo cielo, dove sta seduta la chiesa, ed è qui dove stanno le potestà ed i principati, senza il vaso, questi principati stanno in Crescendo in Grazia. I principati e potestà, se stanno nei luoghi celestiali, significa che sono seduti con noi. Quello che succede è che loro non si sono manifestati, questo succede in “a”, “b” e “c”. Stiamo rasentando il passo “a”.

Queste potestà, verranno potestà a questo ministero, verranno persone e quelle che ci sono lì sedute, che tu non lo sai perchè ancora ti vedi in carne, hai ancora contaminazione nella tua visione e quindi…bene, il mio lavoro è aiutare lì.

Sei limitato, perchè i tuoi genitori ti hanno limitato. Quindi la tua anima, l’animico che è terra, che qui questa parola non si usa ma è per darti un esempio, le contaminazioni che i tuoi genitori ti hanno inculcato hanno danneggiato la tua personalità e serve un tempo qui, mettendoti grazia, “Graciamicina”, iniettarti questo fino a che ti viene fuori dai pori tutta questa cosa ed un giorno tu possa dire: -“Ahhhh, per udirti ti avevo udito, apostolo, uhiiii ma adesso i miei occhi ti vedono… aspetta: io non sapevo dove stavo messo”-.

È che la contaminazione è grave. Il danno che ti ha fatto questo papato romano, magari esplodesse, questi evangelici bugiardi…

-“Ahi, Apostolo, Lei non ha amore!”-

Amore! Questo è il massimo dell’amore, parlare così di loro! Di più, che diano grazie a uno che li sta menzionando, perchè non meritano neanche che li si menzioni, sono cani. Paolo, l’apostolo dell’amore, li ha chiamati “cani”.

L’Apostolo dell’amore, colui che ha scritto: “Se avessi doni e non avessi amore non saresti nulla…” lui ha detto loro: -“Questi sono dei cani incirconcisi”- magari si castrino perchè non abbiano più figli, perchè non producano più questa specie.

-“Bisogna avere amore…”-

Amore? Tu vieni a parlare di amore a me? Amore lo sto avendo io identificandoli per toglierti la contaminazione di un falso amore, di un amore finto che tu senti per questi evangelici, che quello che bisogna fare è amministrargli la parola, perchè tu non maltratti.

Quando io parlo così, io parlo di quell’ovile puzzolente, quell’ovile di rovi, di spine, che dicono loro che è erba fresca e le pecorelle lì, tutte le domeniche: -“Prendi: un fascio di erba fresca”- e gliela dipingono di verde ed è marrone con spine e loro la ingoiano….

(Applausi).

Ascolta e fanno così quei pastori, gli estorcono le decime, gli estorcono le offerte poi dipingono di verde la parola che loro predicano e quello che stanno dando sono schifezze nel piatto.

Qualcuno deve svegliarli perchè, ascolta questo, tra loro c’è gente onesta ingannata, c’è gente onesta ingannata. Adesso, lì ci sono anche mafiosi, c’è  gente lì che è… ma cattiva, che ti prende e ti ferisce e ti mette in uno stato di nervi, ti danneggia, ti promette… quella gente, nel nome di Gesucristo, ti distrugge tutto.

Ma grazie a Dio, perchè questo mi ha dato esercizio ai sensi e da lì, ragazzo, non mi vendono “gatto per lepre”!

Lettera agli Ebrei 12: 22

“…ma che vi siete avvicinati al monte di  Sion …”

“Avvicinati” perchè non potevano entrare, gli apostoli non li lasciavano. Gli apostoli non li lasciavano entrare:  “Vi siete avvicinati”, perchè con Pietro lì, Giovanni, Giacomo, con questi malviventi mafiosi non si poteva.

Questo è per noi, per educarci, per risvegliare in te uno zelo e un intendimento pulito e per dare esercizio ai sensi, non al corpo. C’è l’esercizio del corpo e c’è l’esercizio dei sensi: cos’è male e cos’è bene dentro alla chiesa. Tu devi esercitarti …e tutti questi personaggi biblici: tu devi fare attenzione con loro perchè son gente cattiva.

-“Ah no! Ma sono scritti nella Bibbia!!”-

Che importa che siano scritti: lì c’è dentro anche satana e dice che era un angelo bellissimo! Perchè sta nella Bibbia non….guarda: io non ci sono nella bibbia, il mio nome non è menzionato… ci sono ma non ci sono, ed ho fatto più di tutti loro. Più di Paolo ho fatto io, perchè a Paolo gli sono scappati ma da me non se ne vanno, ne ho milioni!!

(Applausi).

“…ma che vi siete avvicinati al monte di Sion, alla città del Dio vivoil Dio che è vivo, non al Dio che se n’è andato nei cieli “al Dio vivo, alla compagnia di molte migliaia di angeli” perchè è qui, nei luoghi celestiali “alla congregazione” è una congregazione, stanno congregati, c’è la necessità di congregarli, hanno corpo “dei primogeniti che sono iscritti…”

Tu sei stato scelto tra milioni di persone:  “Questo viene qui, questo sta nel Suo ordine, questo è del Perù, questo dell’Ecuador, questo di questo…” e così via perchè questo è in pieno dominio, sotto controllo.

Io non mi devo sforzare per approfittare adesso che c’è la notizia ai quattro venti, guarda: questo è come quando una sarta va a cucire, tu non puoi lasciare il lavoro e andare a bere un bicchiere d’acqua. Quanto torni, cerchi, e non sai neanche dov’è l’ago. Tu devi terminare la cucitura.

Quindi tu non puoi stare qui ad inventare, tu devi stare in linea: -“Io devo stare attento!”- come i due Cherubini che non smettevano di guardarsi l’un l’altro e poteva cadere morto il sacerdote e loro lì, guardandosi: -“Non distogliere la vista, attento!”-, e succedevano cose, moriva quello e moriva quell’altro, esplodeva il popolo, petardi e scintille e tuoni e loro lì, guardandosi.

Tu non puoi distogliere la vista da questo.

-“No, ma guarda, dicono che “tizio” ha divorziato…”-

Che si fotta! Dimenticati di questo, non lo posso guardare o meglio che si benedica, quello che sia. Perchè queste cose succedono per vedere dove tu sei saldo.

(Applausi).

Ah, e la metà della chiesa non lo sa e a te lo hanno tirato e sei stato spruzzato:

-“Ahiiiiiiiiii, nella grazia c’è libertinaggio!!”-.

Qui non c’è nessun libertinaggio.

-“No, che in questa chiesa fanno quello che ne hanno voglia”-.

Questa è una menzogna. Qui c’è un fondamento che dice: “Fate morire il terrenale”,

“Rendendo sottomesso ogni pensiero all’obbedienza di Gesù”,

“Date buona testimonianza”,

perchè siamo la luce delle nazioni, siamo spettacolo.

Qui siamo gente seria.

L’unica cosa è che i seri cadono.

-“Ma non te lo ha detto il Signore?”-

Dice: “Da me sono ordinati i passi…” guarda: “Da me…” dal Signore “…sono ordinati i passi degli uomini” dei prescelti, perchè dice: -“Quando lui cadrà….”- perchè cadrai e se non cadi ti spingono, perchè ti si mette nella testa che sei buono, o buona, e quando Dio vede un benevolente di questi che crede di essere migliore di un altro, dice: -“Cercami una buccia di banana, che a questo bisogna dare un viaggio in modo che vada a sbattere peggio di quello che ha visto”-.

(Applausi).

Papà Dio non ama i buoni, Lui ama i cattivi. Se tu sei stato chiamato cattivo, tu qualifichi per questo regno. Adesso, il Signore, il velo di Gesù di Nazaret, ha detto: -“Guai a voi, quando la gente dica cose buone di voi”-.

Grazie a Dio, di noi parlano ben male!

-“E Lei è occupato per questo, Apostolo?”-

Neanche per sogno! Io gioisco quando parlano male, perchè dicono menzogne. E se è la verità, dico: -“Bene, questo sta nel patto, questo bisogna cercarlo alle spalle del Signore che se lo è dimenticato”-.

E se vanno a cercare registrazioni di questo fatto:

-“Di che cosa stai parlando?”-

-“No, che il “tizio” ha fatto questo”-.

-“Il corpo peccaminoso carnale è stato buttato fuori. Perchè tu lo guardi?”-

-“No, è che bisogna vegliare per “l’immagine” della congregazione”-.

-“Ahhh. E, che importa a te la mia congregazione?”-

-“No, perchè io devo aiutare”-.

-“Non toccare quest’arca che ti bruci. Non la tocco io, devi toccarla tu?”-.

A me raccontano da tutto il mondo:

-“Mira, tu sai quello … quello che dirigeva?”-

-“Cos’è successo?”-

-“No… ha dato una scivolata!!”-.

-“Bene, che gli passi. Per caso tutte le cose non operano per il bene?”-

-“Ahi, ma tanto serio che era”-.  

-“Che importa che sia serio”-.

-“No, però quella signora.…”-

Guarda:  “da qualunque rete, esce un…” (topo)  E a te ispira il mondo di fuori? Il mondo esterno è una menzogna.

Andiamo a Ecclesiaste (Qoelet) 9, andiamo a terminare con questo, cominciando dal verso 1.

La gente crede che noi qui applaudiamo le debolezze. No, è che qui siamo deboli e il potere di Dio si perfeziona nella debolezza. Tu non guardare nessuno, non imitare nessuno. Nessuno qui ti sta spingendo ad essere così, che l’altro sia così.

-“No, ma questo è un cattivo esempio”-.

Lascialo lì, perchè a qualcuno serve da “cattivo esempio”. Serve sempre un Giuda, serve un Pietro, serve di tutto in una congregazione: un pettegolo, una pettegola… tutto questo serve. Una congregazione di corpi ha bisogno tutto questo. Quello che tu devi fare è mantenere gli occhi, guarda, verso il fronte: -“Io non sono venuto qui per questo, nè per quella”-, tu non lo sai.

Ah, e non criticare che ti ritorna peggiore. Se tocchi il fratello, a causa del patto nel quale stai, l’angelo dice: -“Lui non è tenuto a violare questo principio, a conoscerlo in carne. Per averlo toccato, glielo dò peggiore a lui”-. Ti arriva peggiore, non toccarlo.

Non criticare nessuno, nessuno, anche se ti raccontano:

-“Guarda, mi stai facendo danno: non mi contaminare, bambino! Tu lo hai visto ben chiaro?”

-“Bene, è che me lo hanno detto…”-.

-“Già, osserva, “te lo hanno detto…””-

-“No, ma è che si “sussurrava”, c’erano delle voci… “-

-“Ahi Padre! Guarda, scusami…”-

Questo è un patto troppo serio, viene chiesto molto e gli angeli… uhi! Gli angeli fanno delle cose qui… per questo io non mi metto con nessuno. Mi possono raccontare quello che vogliono, io ho sufficienti debolezze per farlo peggio!

Grazie a Dio, mi hanno protetto e sono ancora in piedi, perchè questo velo è venuto danneggiato. Questo non è un velo “a posto”, non ci sono “veli a posto”, il corpo che Dio ha scelto… dice: -“Ciò che è vile nel mondo ha scelto Dio”- e lo ha fatto ben vile!

Quindi io cerco, tu non sai… io cerco di comportarmi nella maniera più eccellente, più che posso.

Ecclesiaste capitolo 9, verso 1. Fai bene attenzione perchè queste sono le parole di un uomo saggio che parla della carne. Ma non lasciarti convincere del tutto da lui, perchè stai in un patto migliore, stabilito su migliori promesse. Guarda come dice:

“Certamente ho dato il mio”  la mia mente“il mio cuore a tutte queste cose, per dichiarare” quello che vado a dire “tutto questo: che i giusti e i saggi e le loro opere, stanno nella mano” di chi? “di Dio” i giusti e cosa? “…e i saggi e le loro opere, stanno nella mano di Dio; che sia amore o che sia odio…”

Hello! È che nel tuo spirito c’è molto amore e nella tua carne c’è molto odio.

“…che sia amore o che sia odio, non lo sanno gli uomini, tutto sta davanti a loro. Tutto succede nella stessa maniera a tutti” a quanti? “…a tutti; uno stesso fatto succede al giusto e all’empio…”

Adesso ha già messo la semente cattiva, l’empio.

“…al buono, al puro e all’impuro, a quello che sacrifica, e a quello che non sacrifica; come al buono, così a quello che pecca; a quello che giura come a quello che teme il giuramento.

Questo è il male in tutto quello che avviene sotto al sole: che uno stesso fatto succede a tutti ed anche che il cuore dei figli degli uomini è pieno” di cosa? “di male.”

Tu vuoi essere buono? La grazia è l’ unica che ti può rendere così, la grazia. Non pensare di essere buona… signorina, signora, nonna, zia… smettila con queste favole, il tuo cuore è danneggiato! Il diavolo, Adamo, il primo Adamo te lo ha danneggiato; la grazia è l’unica cosa che può tirare fuori qualcosa di buono da te. Non violare quello che dice la parola:  “In me” cioè nella mia carne “non dimora il bene”.

Qui non c’è nessun buono che ha diritto di giudicare nessuno!

È per questo che: “sei cose aborrisce il Signore e perfino sette aborrisce la sua anima: il fratello che semina discordia tra fratelli”. Non seminare discordia.

Perchè, a volte, tu fai un commento e dici: -“Ascolta, perchè avrà detto questo? Ummmm. Saprà Dio quello che sta facendo questo qui!”- invece lui non lo ha detto, ha solo gettato una mormorazioncina e quindi, questo comincia a lavorare nel cuore dell’altro: -“Ascolta, se ha detto questo, ummm…saprà Dio”- e improvvisamente, ascolta un altro commento in giro: -“Ascolta, tu lo sai che hanno visto il tizio camminare nella strada Otto? Sa Dio se ha dovuto andare lì a cercare quel miele che vendono lì o un’altra cosa…”-.

“…e anche il cuore dei figli degli uomini è pieno” di cosa? “di male” e di cosa? “e la stoltezza alberga nel loro cuore durante”

 cosa? “la loro vita…”

Questo male non lo tiri fuori con digiuni, nè orazioni, questo non esce con niente! Questa è una macchia eterna, se la grazia non ti raggiunge, tu sei un bandito malvagio o una banditina.

Lo sei! Prima o poi ti “brilla” (salta fuori), non fallisce. E perchè conosco te? Perchè conosco me! E chi conosce me? Quello che sto leggendo lì ed io preferisco credere a quello che dice la parola piuttosto a che tu mi dica: -“No, perchè io sono una persona molto decente, sa? Io ho il cognome tale, della famiglia tale, che è venuta dal tal paese…”-.

Guarda, io conosco posti migliori. L’ Eden era più pulito del posto da dove vieni tu e lì si è rovinato tutto…

-“No, la città dove vivo io, ragazzo, è la “crema”…”-

-“La crema?”-

“…e dopo di questo se ne vanno” dove? “fra i morti. C’è ancora speranza per tutti coloro che stanno tra i vivi perchè è meglio un cane vivo che un leone morto.”

 

E come diciamo qui? È meglio un cane morto e il leone vivo.

Alziamoci in piedi, benedetti, che siamo nei luoghi celestiali. Dì a quello che c’è a tuo lato: TUTTO VA BENE. STO NEI LUOGHI CELESTI.

Guarda, la creazione geme per la manifestazione di un governo come questo. La natura sta gemendo, sta chiedendo un nuovo governo perchè la feriscono. La natura è ferita e sta chiedendo governo e la natura è a nostro favore, ci annusa: -“Sta arrivando un popolo come non si è mai avuto sulla faccia della terra. Finalmente verrà un governo che ci governerà con rettitudine”-  ma con corpi glorificati!

Vi voglio tanto bene, felicitazioni!!

(Applausi)

allegato 1: volantino evento milano giugno 2012

Caso Seppia, Zanardi denuncia tre vescovi

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http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2012/05/24/APrzNBaC-denuncia_vescovi_zanardi.shtml#axzz1vnmPvp7z

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GENOVA 24 maggio 2012

Caso Seppia, Zanardi denuncia tre vescovi

m. gra.

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Genova – Un esposto di trentatre pagine che chiama in causa l’arcivescovo di Genova, Angelo Bagnasco, e i suoi due predecessori, Tarcisio Bertone e Dionigi Tettamanzi. Lo ha presentato in Procura Francesco Zanardi, portavoce della rete “L’abuso”, sul caso di don Riccardo Seppia, l’ex parroco di Sestri Ponente arrestato e condannato a nove anni e mezzo per violenza sessuale su minore, tentata induzione alla prostituzione minorile e offerte di droga. Zanardi chiede alla Procura di verificare se i tre arcivescovi fossero a conoscenza dei comportamenti del parroco e, nel caso, perché non abbiano fatto nulla per evitarli.

«Anche se nelle linee guida sugli abusi sessuali dei preti sui minori la Conferenza episcopale italiana ha stabilito che per i vescovi non ci sarà obbligo di denuncia in quanto non sono pubblici ufficiali – dice Zanardi – deve pur valere l’articolo 40 del codice penale dove si dice che non impedire un reato di cui si è a conoscenza equivale a cagionarlo».

Secondo Zanardi, che da anni si batte contro gli abusi dei preti nella diocesi di Savona, «è legittimo ipotizzare che anche i vescovi di Genova fossero a conoscenza, attraverso le annotazioni nel suo fascicolo personale, delle perversioni di Riccardo Seppia». Nell’esposto si chiede anche di chiarire la visita fatta dal cardinale Bagnasco al prete in carcere: «Perché ha ottenuto il permesso di vederlo se il magistrato gli vietava di ricevere visite?».

Il giudice Roberta Bossi, intanto, ha respinto la richiesta del legale dell’ex sacerdote, Paolo Bonanni, di far scontare la pena in una comunità terapeutica perché il prete sarebbe malato e bisognoso di cure. Don Seppia resta pertanto rinchiuso nella sezione “protetta” del carcere sanremese riservata ai detenuti per reati sessuali.

Leggi l’articolo completo: Caso Seppia, Zanardi denuncia tre vescovi | Liguria | Genova | Il SecoloXIX

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Esposto di accertamento nei confronti dei Cardinali; Dionigi Tettamanzi, Tarcisio Bertone e Angelo Bagnasco

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Comunicato stampa della Rete L’Abuso del 24 maggio 2012

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Esposto di accertamento nei confronti dei Cardinali: Dionigi  Tettamanzi, Tarcisio Bertone e Angelo Bagnasco.

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Rendiamo noto che Rete L’ABUSO ha depositato questa mattina 24/05/2012 per mano del portavoce Francesco Zanardi, un esposto presso la Procura della Repubblica di Genova.

L’accertamento che chiediamo alla Procura di Genova è conseguenza diretta del provvedimento emesso dal GIP Fiorenza Giorgi della Procura di Savona lo scorso 8 maggio (Allegato 1), nei confronti dell’ex vescovo di Savona, ora a Cremona, Dante Lafranconi.

Il provvedimento di cui sopra è indubbiamente da considerarsi storico per l’Italia e potrebbe portare la maggior parte di vescovi italiani a dover rispondere di probabili omissioni e favoreggiamenti nei confronti di preti pedofili a danni di minori. L’accusa incardinata dalla Procura di Savona non è di molto differente da quella che ha portato, già nel 2004, l’allora Cardinale Ratzinger davanti ai giudici degli Stati Uniti, la stessa che ha portato molti Cardinali, anche in Europa a dover rendere conto alla legge laica di analoghe omissioni.

Nell’esposto (Allegato 2) diretto all’attuale Vescovo di Genova, Cardinal Angelo Bagnasco, vengono sottolineate diverse dichiarazioni rilasciate dai sacerdoti genovesi e riferite direttamente al caso di don Riccardo Seppia.

La prima è quella rilasciata da don Schiappacasse durante la trasmissione Matrix, che vide ospiti nel marzo scorso proprio il portavoce de L’ABUSO Francesco Zanardi, l’avvocato di Seppia, Don Di Noto, e tre vaticanisti. In quella circostanza il sacerdote dichiarava  ai mezzi di informazione di essersi reso conto delle tendenze pedofile del Seppia e di averle denunciate già parecchi anni prima all’allora vescovo di Genova.

E’ verosimile quindi che i Cardinali Tettamanzi, Bertone e l’attuale Arcivescovo di Genova, Bagnasco siano stati, come nel caso savonese, al corrente delle tendenze pedofile del Seppia ma che abbiano scelto di non intervenire a scapito delle vittime e quindi a tutela della chiesa.

Altre ipotesi che proverebbero questa modalità di non intervento e che emergono da altre testimonianze, uscite anche sui giornali e mai smentite dal clero, coinvolgerebbero come persona informata sui fatti anche il Vescovo di Albenga Mario Olivieri.

In questo caso, grazie al provvedimento del GIP di Savona Fiorenza Giorgi, graverebbe anche qui la responsabilità stabilita dal secondo comma dell’art.40 del codice penale secondo il quale “Non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo.”

Un’ulteriore verifica che viene chiesta alla Procura di Genova riguarda la notizia appresa dalla stampa: mentre Riccardo Seppia si trovava in carcere ed era in stato di isolamento, ha ricevuto la visita del vescovo Angelo Bagnasco il quale è riuscito ad incontrare Seppia nonostante il divieto di visite disposto dal Magistrato.

L’avvocato Carla Corsetti del foro di Frosinone, difensore dell’associazione, ipotizza che alla luce di questo importante precedente creatosi a Savona, anche la Procura della Repubblica di Genova interverrà doverosamente effettuando quanto meno le stesse indagini, procedendo all’acquisizione della medesima documentazione prelevata dalla procura nella Diocesi di Savona-Noli anche nell’Arcidiocesi di Genova.

Nel fascicolo depositato oggi alla procura di Genova abbiamo ritenuto doveroso allegare le linee guida (Allegato 3) divulgate pochi giorni fa, ai fini di un eventuale esame che potrebbe dimostrare la volontà della CEI in merito a quanto già sottolineato nel provvedimento savonese  (Allegato 1 pagina 6 da riga 14).

Rete L’ABUSO, tramite gli associati sul territorio italiano sta provvedendo a divulgare quanto più è possibile alle magistrature, studi legali e associazioni, il provvedimento prodotto dalla Procura di Savona l’8 maggio scorso, fondamentale informazione oggi applicabile anche in Italia, di utilità giuridica per i procedimenti in materia di pedofilia clericale attualmente aperti o non ancora prescritti nel nostro paese.

Non possiamo tenere conto solo del profilo penale ma anche del fatto che, in questo caso, esiste un dovere morale e di tutela non solo verso coloro che hanno già subito abusi da preti pedofili e ai quali la chiesa nega qualunque tipo di supporto, venendo indubbiamente meno al civile dovere di responsabilità ma anche di prevenzione e di garanzia che i vescovi DEVONO dare ai minori e alle famiglie che li affidano alle parrocchie italiane.

Le arroganti ed incivili linee guida diffuse dalla CEI (solo in Italia ed improponibili nel resto di paesi europei colpiti dalla pedofilia clericale) sostanzialmente non cambiano dalla Crimen Sollicitationis (Allegato 4), non contengono alcun riferimento alla tutela delle vittime ma sono volte solo alla tutela dell’immagine della chiesa che si riconferma priorità rispetto alla salute dei minori: i vescovi si autoeleggono protettori dei pedofili, negando qualunque tipo di garanzia;

1)      Nessun obbligo di denuncia 2) Nessuna apertura degli archivi vaticani e diocesani dei casi di preti criminali 3) Nessun risarcimento alle vittime e nessun sostegno 4) Nessuna collaborazione attiva e spontanea, ma solo il non ostacolo alla legge  5) Nessuna chiusura dei luoghi di allevamento dei preti pedofili e abusatori sessuali (seminari)  6) Nessun automatismo sulla espulsione dei preti macchiatisi di crimini sessuali  7) Nessuna indagine e rimozione delle cause della pedofilia clericale.

C’è n’è abbastanza per chiarire che le linee guida sono lo strumento della CEI a protezione dei loro adepti e per soffocare lo scandalo. La parola d’ordine per i vescovi sarà: omertà. Di fronte a questa posizione della CEI insorgono anche le associazioni cattoliche, che la condannano pienamente.

Sempre allo scopo di informazione e tutela preventiva nei confronti dei minori affidati al clero, Rete L’ABUSO ha cominciato (attualmente su Cremona e Savona) a divulgare tramite le inserzioni sponsorizzate di Facebook il provvedimento del’8 maggio, allo scopo di farlo conoscere quale strumento che eventuali vittime possono utilizzare in sede penale.

Ma è anche importante che si conoscano i meccanismi utilizzati dalla chiesa per coprire gli abusi. A questo scopo abbiamo utilizzato la documentazione, prelevata in curia dalla magistratura, riguardante il caso di Savona, che spiega come la chiesa è riuscita a coprire (malgrado fosse al corrente e preoccupata delle tendenze pedofile di Giraudo dall’anno stesso in cui prese i voti) per ben 32 anni un conclamato pedofilo senza mai denunciarlo, fino a che la magistratura non è intervenuta.

Francesco Zanardi

Prtavoce Rete L’ABUSO

cell. 3927030000

retelabuso.blogspot.it

www.crimesandthevatican.eu

Le linee guida della Cei. Zanardi: Incivile omertà

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INCIVILE OMERTÀ 


Comunicato stampa congiunto delle associazioni italiane e internazionali contro la pedofilia nel clero.

Sono state preannunciate dalla stampa le linee guida della Chiesa Cattolica, che saranno diramate in via ufficiale tra una settimana, in tema di comportamenti da assumere da parte dei vescovi per i casi di pedofilia del clero.

I vescovi hanno stabilito che non denunceranno alla magistratura civile i casi di pedofilia dei quali verranno a conoscenza.

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Nelle linee guida si riscontra:


1) Nessun obbligo di denuncia

2) Nessuna apertura degli archivi vaticani e diocesani dei casi di preti criminali

3) Nessun risarcimento alle vittime

4) Nessuna collaborazione attiva e sospontanea ma solo il non ostacolo alla legge

5) Nessuna chiusura dei luoghi di allevamento dei preti pedofili e abusatori sessuali (seminari)

6) Nessun automatismo sulla espulsione dei preti macchiatisi di crimini sessuali

7) Nessuna indagine e rimozione delle cause della pedofilia clericale.

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C’è n’è abbastanza per chiarire che le linee guida sono lo strumento della CEI a protezione dei loro adepti e per soffocare lo scandalo.

La parola d’ordine per i vescovi sarà: omertà.

Niente di nuovo quindi rispetto a quanto ha stabilito il “Crimen Sollicitationis” , la direttiva diramata dall’allora Capo di Stato Vaticano Angelo Giuseppe Roncalli, meglio conosciuto come Giovanni XXIII, proprio quello che in pubblico raccomandava ai genitori di tornare a casa e dare ai bambini una carezza da parte sua mentre nelle stanze del potere firmava una direttiva che garantiva totale copertura giudiziaria ai preti pedofili in tutti gli angoli del pianeta.

Quella direttiva è stata applicata alla lettera da Joseph Ratzinger che per quaranta anni è stato a capo dell’ex Tribunale dell’inquisizione, e a lui giungevano le segnalazioni dei preti pedofili dalle varie diocesi del mondo.

Ratzinger le ha insabbiate puntualmente tutte senza mai consegnare un solo pedofilo alle autorità civili. Per quaranta anni, in forza di quella direttiva, nessun prete è mai stato denunciato alle autorità civili dai rappresentanti della monarchia vaticana.

Lo stesso Joseph Ratzinger è stato deferito davanti ad una Corte Distrettuale degli Stati Uniti per aver coperto casi di pedofilia ma non è stato mai condannato perché è stato eletto, nel frattempo, Capo di Stato ricevendo da Bush l’immunità diplomatica.

Le nuove linee guida della CEI non si differenziano in nulla dal vecchio crimen sollicitationis perché anche qui i vescovi sono invitati a non denunciare gli abusi sessuali commessi dai sacerdoti.

Sostengono i vescovi che debbano essere le vittime a denunciare proprio perché sanno, per esperienza diretta, che i bambini abusati hanno bisogno di circa venti anni per maturare simile decisione, quando ormai i termini di prescrizione sono maturati.

Ed è proprio la prescrizione che ha salvato Dante Lanfranconi, già vescovo di Savona, per aver coperto due sacerdoti pedofili.

Lanfranconi infatti è stato indagato per aver coperto due preti pedofili e secondo la legge italiana “Non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”, ma con ordinanza del 18 maggio 2012 il GIP di Savona, pur sottolineando la grave responsabilità del presule, ha dovuto archiviare per intervenuta prescrizione.

Questa ordinanza fa comunque tremare le stanze del potere vaticano perché ogni vescovo, attraverso i fascicoli personali, conosce le perversioni dei suoi sacerdoti, ed ogni vescovo italiano dovrebbe essere sottoposto a giudizio come Lanfranconi.

Ovunque siano stati accertati casi di pedofilia del clero la magistratura italiana dovrebbe approfondire le indagini nella direzione delle omissioni e delle coperture offerte dai superiori gerarchici a quei sacerdoti deviati.

Le recenti direttive della CEI sanciscono in maniera inequivocabile le omertà dei vescovi e, quantomeno sotto il profilo logico, dove c’è omertà generalmente c’è anche complicità.

La CEI in altri termini rifiuta la collaborazione con le autorità giudiziarie italiane e i vescovi si autoqualificano come protettori dei pedofili. Se non avessimo una classe politica asservita al clero, potremmo chiedere al Governo italiano di vietare ai protettori dei pedofili di gestire comunità di minori, scuole e centri di accoglienza, ma sappiamo che costoro godono anche di coperture politiche.

Al clero ancora oggi incauti genitori affidano i loro figli e purtroppo talvolta sono le stesse autorità civili a porre i minori sotto la tutela del clero nei casi di disagio familiare.

L’unico interesse del clero cattolico è quello di tutelare l’immagine della Chiesa cattolica e per farlo calpesta i diritti fondamentali dell’uomo (e dei bambini) sanciti da tutte le carte costituzionali civili e democratiche del pianeta.

Contro il clero omertoso continueremo a vigilare e ovunque ci siano stati casi di pedofilia clericale, inoltreremo denunce alle Procure per sollecitare indagini contro i vescovi.

Questa è la nostra risposta civile alla omertà incivile dei vescovi vaticani.

Francesco Zanardi

Portavoce Rete L’ABUSO

cell. 3927030000

retelabuso.blogspot.it

www.crimesandthevatican.eu


Quanto ci costa il Concordato?

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http://it.finance.yahoo.com/notizie/quanto-ci-costa-il-concordato-.html

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Quanto ci costa il Concordato?

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Yahoo! Finanza – lun 19 dic 2011 17:32 CET

I buoni rapporti con la Chiesa allo Stato Italiano costano miliardi di euro all’anno. Non è dietrologia, ma è un fatto, documentato dal sito Linkiesta.it. Complessivamente, un gettito di circa 3,5 miliardi di euro.

I legami tra Italia e Chiesa partono da troppo lontano, ma per capire il punto in cui siamo tanto vale rifarsi a due momenti canonici.

Nel 1929, Mussolini firmò l’accordo che garantiva alla Chiesa l’indipendenza del suo governo spirituale, risarcimenti economici, un territorio, il Vaticano, il matrimonio cattolico e l’insegnamento religioso nelle scuole. Lo Stato finì anche per concedere un vero e proprio stipendio statale a quei preti che prestavano servizio nell’esercito o nelle scuole.

Con la nascita della Repubblica, e l’inserimento di un articolo della Costituzione, il 7, il quadro rimase invariato.

Malgrado molte proposte di revisione, tutto rimase immutato fino al 1984, quando Craxi e monsignor Casaroli firmarono un accordo di modifica del Concordato lateranense.

Di fatto, veniva meno il riferimento al cattolicesimo come sola religione ufficiale; l’insegnamento della religione nelle scuole diventava facoltativa; cessava la congrua per i sacerdoti.

Scendendo nel dettaglio, lo Stato non sceglieva i docenti di religione ma li pagava. Le scuole private cattoliche non avevano obblighi verso lo Stato ma erano trattate come le pubbliche.

Si consentiva anche al cittadino contribuente, col sistema dell’8 per mille del gettito Irpef, di finanziare la Chiesa. Se non esprimeva una preferenza, automaticamente destinava l’8 per mille al Vaticano. Obbligatorio era anche per lo Stato finanziare le attività, il personale e il funzionamento della Chiesa cattolica, con le sue decina di migliaia di istituti religiosi, parrocchie ed enti di varia natura, che avessero dichiarato di svolgere un “servizio sociale”. Niente Iva o imposta su terreni e fabbricati e sulle successioni.

Gli oneri per la costruzione e la manutenzione di edifici di culto, per la tutela del patrimonio artistico gestito da enti e istituzioni ecclesiastiche? Anche quelli spettavano allo Stato.

Seguirono anche, in fasi più recenti, l’esenzione dall’Ici, che ha sottratto una somma compresa fra i 400 e i 600 milioni di euro; quella dall’Ires (portata al 50% per gli enti assistenziali), con un risparmio annuo di circa 900 milioni; i finanziamenti alle università private e all’editoria cattoliche; le convenzioni privilegiate con istituti ed enti nel settore della sanità.

Abbiamo già citato i 3,5 miliardi di euro all’anno, se si considerano i finanziamenti diretti dello Stato e degli enti locali e il mancato gettito fiscale. L’8 per mille ammonta a circa 1 miliardo di euro l’anno, nel 2011 la cifra è salita a 1.118 milioni. Solo il 35% sceglie di destinarlo alla Chiesa cattolica che però finisce per percepire l’85% dei contributi. Le quote dell’8 per mille non espresse, infatti, non vanno all’Erario ma vengono ripartite tra le confessioni religiose, in base alle percentuali ottenute.

Sono invece 360 milioni quelli pagati per gli stipendi degli insegnanti dell’ora di religione, 460 milioni per esigenze di culto e pastorale, 235 milioni per fare carità, 700 milioni circa versati da Stato ed enti locali per le convenzioni su scuola e sanità.

A provare a ricalibrare la banda, almeno sull’8 per mille destinato alla scuola pubblica, ci ha pensato il Pd, battendo a settembre il governo alla Camera su una mozione che lo impegna a consentire “ai cittadini di indicare esplicitamente la ‘scuola pubblica’ come destinataria di una quota fiscale dell’ 8 per mille da utilizzare d’intesa con gli enti locali per la sicurezza e l’ adeguamento funzionale degli edifici“.

Nei partiti della maggioranza, la paura era che il provvedimento drenasse capitali dalla scuola cattolica a quella pubblica. Tuttavia, la legge Berlinguer del 2000 prevede che nella nozione di scuola pubblica siano comprese la scuola statale e quella paritaria che appartiene ai comuni, alle comunità religiose e a chiunque altro.

La mozione approvata chiedeva invece che si indicasse, fra le destinazioni dell’8 per mille dello Stato (non quello destinato alla Chiesa Cattolica), anche quella della edilizia scolastica della scuola pubblica. Perfino il Concordato a volte non è la misura di tutto.

Il Papa in visita a Milano a giugno 2012: costi e benefici

http://it.notizie.yahoo.com/costi-visita-papa-milano-giugno-2012.html?nc

Il Papa in visita a Milano a giugno 2012: costi e benefici

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Papa Benedetto XVI all’udienza generale

Scritto da Alberto P. | Yahoo! Notizie – mer 23 mag 2012

Benedetto XVI sarà in visita nel capoluogo meneghino dall’1 al 3 giugno nell’ambito del “Family 2012″, il VII Incontro Mondiale delle Famiglie, con un programma fittissimo: incontrerà i giovani a San Siro; il mondo della cultura alla Scala, poi le autorità civili in Curia. Domenica 3 giugno, infine, celebrerà la messa all’aeroporto di Bresso.

Qualche tempo fa, la vicesindaco Maria Grazia Guida aveva spiegato con entusiasmo «Milano si sta attrezzando per accogliere nel modo migliore il Santo Padre e i pellegrini provenienti da tutt’Italia e dall’estero. Questa visita sarà un dono per la città, che potrà mostrare appieno il suo volto solidale, accogliente, globale, efficiente. Ogni giorno aumentano i milanesi che danno la propria disponibilità per ospitare le famiglie che verranno all’Incontro».

Eppure, qualcosa è già andato storto: la nuova metro lilla (M5), che avrebbe dovuto aprire eccezionalmente per corse fra i due capolinea nei due giorni di visita del Papa, consentendo così di avvicinare i fedeli a Bresso, è stata negata dalla Commissione ministeriale dei Trasporti. Sono seguite, naturalmente, polemiche in Comune, con l’opposizione che incolpa Pisapia e i suoi assessori; in verità, considerato lo sforzo meneghino, il problema si dovrebbe facilmente assorbire.

Il Comune, in un primo momento, aveva previsto un costo per l’evento di circa 3,1 milioni di euro per garantire una serie di servizi che riguardano sia i trasporti (con circolazione dei mezzi pubblici per tutta la notte fra il 2 e il 3 giugno) sia le operazioni di pulizia delle strade e di smaltimento dei rifiuti, ma anche la sicurezza, con un incremento in strada di agenti della Polizia locale e di addetti alla Protezione civile.

In realtà, il costo complessivo (comprendente, dunque, sia i soldi per garantire che la visita del Papa si possa svolgere nel migliore dei modi, sia di quelli stanziati per il forum delle famiglie), secondo le stime più prudenziali, dovrebbe aggirarsi intorno ai 10 milioni di euro. Tutto in perdita, dunque?

Pare di no: secondo le previsioni delle Camere di commercio di Monza e Brianza, l’indotto, il ricasco economico sulla città, dovrebbe essere di circa 58 milioni di dollari, ovviamente grazie alla presenza massiccia in città di pellegrini che hanno avuto modo di usufruire di un kit comprensivo di pernottamento e buoni pasto (da 540 euro) o che si sono organizzati autonomamente facendo la gioia di locali di ristorazione, di ricovero alberghiero e di tutto il settore turistico. Una buona metà dei costi, inoltre, sarebbe già stata coperta da sponsor (istituzioni e privati) e l’altra metà dai pacchetti turistici ma anche da un contributo della Cei e della Diocesi di Milano.

Naturalmente, per capire se l’evento sarà effettivamente in attivo bisognerà aspettare un minimo di rendiconto (che però difficilmente può tenere conto dell’indotto indiretto).

Rimborso danni terremoto in Emilia: 100 euro a testa

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http://it.finance.yahoo.com/notizie/rimborso-danni-terremoto-emilia.html?nc

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Rimborso danni terremoto in Emilia: 100 euro a testa

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Scritto da Duccio Fumero | Yahoo! Finanza 

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Oltre al danno la beffa. E devono pure considerarsi fortunati. Sono gli abitanti delle zone colpite dal sisma del 20 maggio in Emilia Romagna, che dopo la paura e i danni devono fare i conti anche con l’elemosina di Stato che li aspetta.

Se potessi avere 100 euro al mese. E li avranno. L’ordinanza della Protezione civile che riguarda il terremoto in Emilia Romagna stabilisce un rimborso di 100 euro al mese per ogni sfollato, la cui abitazione sia distrutta o inagibile, fino a un massimo di 600 euro per famiglia. Una somma che sale a 200 euro per i nuclei familiari singoli, per anziani over 65, per invalidi e disabili. Insomma, non proprio un aiuto incisivo quello che lo Stato offre ai suoi cittadini colpiti da un dramma come quello del sisma. Ma agli sfollati dell’Emilia è ancora andata bene.

Tra 90 giorni niente risarcimenti. La riforma della Protezione Civile (decreto legge n. 59 del 15 maggio 2012) prevede tra le varie novità l’impossibilità di chiedere risarcimenti allo Stato. Insomma, in caso di terremoti, come quello dell’Emilia, i cittadini non verranno risarciti dallo Stato, ma dovranno affidarsi a loro stessi o, meglio, a un’assicurazione privata che copra i danni subiti.

Una decisione che arricchirà le compagnie assicurative, visto che calcolando una media di 200 euro ad abitazione, per 30 milioni di casa, si parla di 6 miliardi di euro annui. Un decreto pubblicato pochi giorni prima del sisma sulla Gazzetta ufficiale, ma che diventerà operativo solo dopo 90 giorni. Quindi, salvo brutte sorprese, i cittadini colpiti dal terremoto in Emilia potranno ancora usufruire dei risarcimenti dello Stato.

Ah, parlavamo di costo medio di 200 euro, ma è ovvio che le polizze variano in base al rischio e, dunque, chi vive in zone altamente sismiche – e quindi ha più necessità di stipulare la polizza – si ritroverà obbligato a pagare anche oltre 2mila euro l’anno per mettersi al riparo dai possibili danni di un nuovo sisma.

E intanto si continua a pagare l’Irpinia. Un giro di vite importante quello deciso dal Governo Monti per fronteggiare le calamità naturali. Una politica ben diversa da quella del passato, come per esempio quella che ha affrontato il sisma del 1982 in Irpinia. Da allora, infatti, e fino al 2008 sono stati 32.000 i miliardi di euro stanziati per la ricostruzione in Campania e, ancora oggi, quel sisma pesa sul prezzo dei carburanti, con una delle famigerate accise di cui tanto si parla inserite proprio per coprire l’emergenza irpina. Insomma, mentre lo Stato, ma soprattutto gli italiani, pagano ancora per il terremoto del 1982, le vittime dell’emergenza in Emilia e delle future calamità naturali potranno fare solo affidamento su loro stessi.

Vatileaks: estratti dal riassunto di Leggo.it

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http://www.leggo.it/news/politica/arrestato_il_maggiordomo_del_papa_si_e_scontrato_con_un_potente_foto/notizie/181120.shtml

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Vatileaks: estratti dal riassunto di Leggo.it

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Domenica 27 Maggio 2012 – 11:51

ROMA - Finita la «istruttoria sommaria» su di lui, Paolo Gabriele «ha nominato due avvocati di sua fiducia, abilitati ad agire presso il Tribunale vaticano, e ha avuto la possibilità di incontrarli». Lo ha dichiarato padre Federico Lombardi, precisando che in Vaticano non esiste il “fermo” e Gabriele è «detenuto».

Uno dei due legali, a quanto apprende l’Adnkronos, sarebbe Carlo Fusco, avvocato rotale e docente di diritto canonico alla Pontificia Università Urbaniana. Non è pubblico l’altro nome. L’arresto di Paolo Gabriele, ha ancora riferito padre Lombardi, è avvenuto nella serata di giovedì scorso, sul tardi.

Il detenuto è «cittadino vaticano», la sua abitazione, dove sono stati rinvenuti i documenti, è in «territorio vaticano». «Attualmente la magistratura ha contestato a Paolo Gabriele semplicemente il reato di furto aggravato. Siamo ad uno stadio molto iniziale del procedimento penale, perciò le quantificazioni di pene gravissime avanzate da alcune testate non hanno ragione di essere».

Lo ha detto il portavoce vaticano, padre Lombardi che, interrogato in proposito, ha risposto così sulle ipotesi di reato contestate finora all’aiutante di camera del Papa Benedetto XVI, arrestato perchè in possesso di documenti segreti. Sulla stampa circolavano invece formulazioni d’accusa come la violazione della corrispondenza di un capo di Stato e quindi l’attentato alla sicurezza dello Stato, reato che prevede una pena fino a 30 anni di carcere, ma che finora la magistratura vaticana non ha contestato a Gabriele.

GABRIELE NON CONFESSA Nessuna ammissione finora da parte di Paolo Gabriele, l’aiutante di camera del Papa arrestato. Secondo quanto apprende l’ANSA da fonti bene informate, Gabriele è sempre rimasto in silenzio durante gli interrogatori cui è stato sottoposto nell’ambito dell’istruttoria sommaria svolta finora.

Provato, chiuso in un profondo silenzio e assorto in preghiera. Così viene descritto da fonti ben informate Paolo Gabriele, il ‘maggiordomò del Papa, ora detenuto in una camera di sicurezza del Vaticano con l’accusa di aver diffuso documenti riservati. Il calvario personale di Gabriele sarebbe cominciato già mercoledì quando nel pomeriggio, alla presenza sua, della moglie e dei figli, sono cominciate le perquisizioni della Gendarmeria nell’appartamento in Vaticano dove vive la famiglia Gabriele e i primi interrogatori degli investigatori nell’ambito dell’istruttoria sommaria. Profondamente provato, Gabriele in queste ore di detenzione in una camera di quattro metri per quattro, si affida – dicono le fonti – ad una intensa preghiera.

LA RIVELAZIONE DEL CONFESSORE Il padre spirituale di Paolo Gabriele, il presunto ‘corvo’ arrestato ieri in Vaticano, scende in campo per difenderlo. Lo fa in forma anonima, in un colloquio con ‘la Stampa’. «Conosco Paolo da tanti anni – spiega il confessore – e se fossero dimostrate le accuse a suo carico davvero d’ora in avanti non ci sarebbe da fidarsi più di nessuno». «L’ho seguito spiritulamente – spiega ancora il padre spirituale – e posso testimoniare di avere sempre trovato una persona innamorata della Chiesa, e molto devoto al Papa, prima a Giovanni Paolo II e ora a Benedetto XVI». Racconta però il presule: «ricordo che raccogliendo le confidenze di tanti in Vaticano ad un certo punto aveva finito per scontrarsi con qualcuno di molto potente qui…».

GOTTI TEDESCHI: ZITTO PER IL PAPA Le notizie in Vaticano si rincorrono l’una all’altra, e oggi la ribalta è occupata dall’arresto del cameriere del Papa come presunto «corvo» nella vicenda delle fughe di documenti, ma la caduta di Ettore Gotti Tedeschi dalla poltrona di presidente dello Ior conserva tutta la sua dirompenza.

Tanto più che lo stesso Gotti Tedeschi, oltre che per asserite gravi carenze nella governance della «banca» vaticana, è stato sfiduciato dal board proprio con l’accusa di aver fatto filtrare all’esterno notizie riservate del Vaticano.

Oggi al vertice dell’Istituto Opere di religione è subentrato, come avviene in questi casi, il vice presidente Ronaldo Hermann Schmitz, 74 anni anni il prossimo 30 ottobre, tedesco nato a Porto Alegre (Brasile), ex ad della Deutsche Bank.

Il subentro è stato ratificato dalla Commissione cardinalizia di vigilanza, presieduta dal cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone e composta dagli altri porporati Telesphore Placidus Toppo, Odilo Pedro Scherer, Jean-Louis Tauran, Attilio Nicora. È l’organo che ha in capo il potere decisionale allo Ior e che ha adottato formalmente la «sfiducia» di Gotti Tedeschi votata ieri all’unanimità dal Consiglio di Sovrintendenza.

All’ormai ex presidente è stato addebitato di «non aver svolto varie funzioni di primaria importanza per il suo ufficio». Ma fuori dall’ufficialità, all’ex «banchiere del Papa» è stato anche rimproverato un ruolo nella vicenda Vatileaks. «Non voglio dire nulla per ora – ha detto stamane Gotti Tedeschi, a poche ore dal suo siluramento – perchè sono ancora dibattuto tra l’ansia di spiegare la verità e non voler turbare il Santo Padre con dette spiegazioni». «Il mio amore per il Papa oggi prevale su ogni altro sentimento, persino di difesa della mia reputazione che vilmente viene messa in discussione», ha aggiunto con una coda particolarmente velenosa.

Bisognerà vedere ora quale sarà la scelta che i vertici vaticani faranno sul futuro assetto della presidenza Ior. Se cioè lasceranno Schmitz a capo del Consiglio di Sovrintendenza, cooptando un nuovo membro dall’esterno, oppure se prevarrà la volontà di imprimere una svolta con l’arrivo di un nuovo presidente. L’uscita di scena di Gotti Tedeschi, economista che peraltro ha potuto vantare sentimenti di forte stima da parte di Benedetto XVI, apre un nuovo periodo di transizione per la «banca» vaticana, in una fase in cui è ancora aperta l’attuazione delle nuove normative anti-riciclaggio, sotto esame da parte del gruppo MoneyVal per l’ammissione o meno della Santa Sede nella «white list» dei Paesi virtuosi.

Una questione su cui si sono innestati attriti all’interno delle mura vaticane, già alimentati da vicende come l’inchiesta giudiziaria che ha interessato lo Ior e poi anche la questione del San Raffaele, dove non è passato il progetto del card. Bertone di creare un grande «polo» ospedaliero facente capo al Vaticano. 

LE INDAGINI SULLE ALTRE TALPE Il Vaticano mantiene il più stretto riserbo sulle indagini che riguardano l’assistente di camera Paolo Gabriele, fermato e interrogato in merito alla trafugazione di documenti riservati.

Secondo quanto apprende l’Adnkronos da fonti vaticane, le indagini stanno andando comunque avanti, il procurato dei giustizia – una sorta di pubblico ministero vaticano – l’avvocato Nicola Picardi proseguirà il lavoro di indagine sulla fuga di notizie che non si esaurisce con il fermo del cameriere del Papa.

In ogni caso Paolo Gabriele è stato trovato effettivamente in possesso di documenti che non doveva avere e c’è il sospetto che possa averli diffusi all’esterno, ma questa circostanza ancora è oggetto delle indagini. D’altro canto fra le numerose carte uscite in questi mesi dai sacri palazzi, molte non sembrano aver a che fare direttamente con l’Appartamento del Papa, sono comunicazioni interne fra cardinali e lati funzionari, il che lascia aperta la porta all’ipotesi dell’esistenza di più talpe, una possibilità che non è stata scartata e anzi è oggetto di indagine.

In quanto a Gabriele, è certo che possedeva documenti «che non doveva avere», tuttavia bisognerà verificare se è stato lui a passarli o in che modo questo sia avvenuto. Ci sarà un processo che seguirà le norme della legge vaticana. L’assistente di Camera di Ratzinger, segue il Papa nei viaggi, ha accesso all’appartamento, svolge le commissioni che gli vengono date, ed è uno dei pochi che può accedere regolarmente alle stanze private di Benedetto XVI.

Ha svolto in passato servizio presso La prefettura della Casa pontificia guidata dall’americano James Harvey e dal 2006 lavora a stretto contatto con il Pontefice. Rischia naturalmente di perdere il posto di lavoro; in quanto al fermo va considerato che in Vaticano non ci sono prigioni e questo ha più il carattere di una misura cautelare che si dovrebbe esaurire nelle prossime ore


“TRE GRADI DI GIUDIZIO” Il presunto ‘corvo’ Paolo Gabriele sarà sottoposto a tre gradi di giudizio. Come qualsiasi cittadino accusato di un delitto. «Sarà il tribunale apostolico a giudicarlo dal momento che il reato del quale è accusato si è consumato in Vaticano », spiega don Davide Scito, docente di Diritto Canonico all’università Pontificia Santa Croce. L’ ‘aiutante di camera della famiglia pontificia è sospettato di essere, dalla Gendarmeria vaticana, il ‘corvo’ della Santa Sede. L’uomo è ora a disposizione del promotore di giustizia vaticano, Nicola Picardi. «Erano secoli che non si arrestava qualcuno in Vaticano», annota ancora il presule.


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