I crímini commessi dal Vaticano non sono casi isolati. Sii testimone degli schemi del crimine organizzato sviluppato dalla Chiesa Cattolica, i suoi sacerdoti, le suore e gli ordini religiosi contro milioni di bambini:
Rapporto sui Crimini Organizzati dalla Chiesa Cattolica nel mondo:
.
http://jh.to/criminalita
.
GUARDA I NOSTRI VIDEO PUBBLICATI IN ITALIANO NEI CANALI :
.
www.youtube.com/cegitalia
.
www.vimeo.com/crescendoingrazia
.
.
Alla Distribuzione Immediata 21/12/11
|
666 | Il Canale di Gesucristo Uomo | Il Governo di Dio sulla Terra |
|
::: AVVISO AI MASS MEDIA :::https://www.youtube.com/watch?v=jv9_Znc__NA&feature=player_embedded È ARRIVATO IL CAMBIO! 2012: COMINCIA LA NUEVA ERA DEGLI DÈILe scritture si sono compiute. Dio stesso ha promesso di tornare e lo ha già fatto. Dio stesso nella Sua manifestazione umana, dimora nel corpo del Dott. José Luis De Jesús, e molto presto sarà rivestito di immortalità.In solo 192 giorni o meno, Lui ed i Suoi prescelti saranno trasformati in corpi di fuoco precisamente come sta scritto.L’ evento più atteso da generazioni e millenni si compirà nell’anno 2012. Il conto alla rovescia per questo magno evento sta per terminare e solo coloro che sono marcati con il 666 sui loro corpi, ed hanno le loro menti rinnovate con il vangelo della Grazia rivelato da Gesucristo Uomo, saranno trasformati e rivestiti con corpi radioattivi.Dopo non dire che non te lo avevano detto!www.creciendoengracia.com |
|
|
CONTATTO PER LA STAMPA: America del Nord: Axel Cooley America Centrale: Caraibi: America del Sud: Europa: # # # |
|
..
.
| Distribuzione Immediata 05/01/12 |
I Giorni della Puttana Sono Contati | 666 | Gesucristo È GiàTornato |
|
Il processo di Distruzione del Sistema Religioso è Già CominciatoHOUSTON, TEXAS – 5 DI GENNAIO – Siamo negli ultimi giorni verso la distruzione del Vaticano. Gesucristo Uomo, José Luis De Jesús, lo ha avvisato secondo quanto c’è scritto.Tutte le religioni scompariranno insieme alla madre di tutte loro, la Gran Puttana, meglio conosciuta come la Chiesa Cattolica. È inevitabile. Secondo quanto sta scritto, il Vaticano smetterà di esistere per sempre in un solo giorno. Brucerà in fiamme per tutto il male che ha manifestato sulla terra, dato che i suoi falsi insegnamenti e la falsa apparenza di pietà ha causato nel mondo povertà, crimini, malattie e la crisi globale.Si approssima l’ ira di Dio contro il sistema religioso. Mancano pochi giorni!Poi non dite che non vi è stato detto!Per ulteriori informazioni, visita il canale del Figlio dell’Uomo: www.TeleGracia.com |
||
|
CONTATTI PER LA STAMPA America del Nord: America Centrale: Caraibi: America del Sud: Europa: # # # |
||
“I COSTI DELLA CHIESA”
Campagna di informazione di Democrazia Atea
Molti italiani non sanno quanto pesa sulla collettività la chiesa cattolica ogni anno, le varie campagne di informazione e disinformazione spesso lasciano credere che l’unico contributo a scelta (66.000.000 di € ogni anno) sia l’8X1000 e che questo abbia come destinazione le opere di carità. In realtà non è così perche solo il 20 % dell’ 8X1000 è destinato a tali opere in tutto il mondo. Ma la reale cifra che viene destinata alla chiesa cattolica si aggira intorno 6 miliardi di euro l’anno, una vera e propria manovra finanziaria pagata inconsapevolmente da ogni singolo cittadino attraverso le tasse, senza distinzione se sia cattolico ateo mussulmano ecc.
Un vero e proprio business in nome di Dio ai danni dei contribuenti che mai come oggi si trovano costretti ad affrontare continui sacrifici e rinunce. Aiutiamo la chiesa cattolica a recuperare una dimensione Francescana. La loro ricchezza è la tua povertà.
Sabato 14 gennaio 2012 Francesco Zanardi e altri collaboratori di Democrazia Atea saranno presenti dalle ore 15,30 alle 18 in corso Italia, angolo piazza Sisto per illustrare nel dettaglio quanto ci costa ogni anno mantenere nel lusso la chiesa cattolica, una campagna di informazione e consapevolezza su dove vanno a finire 6.000.000.000 di € delle nostre tasse ogni anno.
Francesco Zanardi
per Democrazia Atea
3927030000
www.democrazia-atea.it
www.francescozanardi.eu
COMUNICATO STAMPA: LA COMMISSIONE EUROPEA PUÒ INTRAPRENDERE AZIONI LEGALI CONTRO IL VATICANO PER LAVAGGIO DEL DENARO DELL’OLOCAUSTO
Per la pubblicazione immediata
Litigio Olocausto-Banco Vaticano
Dr. Jonathan Levy, PhD
www.vaticanbankclaims.com
info@brimstoneandcompany.com
+1-202-318-2406
La Commissione Europea Intraprenderà
Azioni Legali contro il Vaticano
nel Caso di Lavaggio del Denaro
dell’ Olocausto
.
Washington DC - Quando la Commissione Europea ha rimesso il caso, trascinato da tempo, del lavaggio di denaro dell’ Olocausto contro la Banca del Vaticano alla recentemente constituida Autorità di Informazione Finanziaria, l’ agenzia del Vaticano incaricata del lavaggio di denaro, ha lasciato aperta la possibilità di azioni legali da parte della Commissione Europea contro il Vaticano.
Ora l’Avvocato di più di mille denuncianti, sollecita la Commissione Europea a prendere misure dopo che l’Autorità di Informazione Finanziaria ha ignorato deliberatamente la sua denuncia. Il Dr. Jonathan Levy sta accusando il Vaticano di abuso di autorità e di violazione delle leggi Europee contro il lavaggio di denaro. Il Vaticano è membro associato della Zona Euro (che emette Euro) e fa parte del Regime Europeo Contro il Lavaggio di Denaro per mezzo della Banca del Vaticano e devono aderire a determinate Direttive.
Levy afferma che l’ Autorità di Informazione Finanziaria non è altro che la continuazione di una lunga lotto contro il controllo di determinati conti nella Banca del Vaticano appartenenti all’Ordine Francescano e alla Diocesi di Zagabria. Levy prima ha fatto la sua richiesta di consegna dei conti nel 1999 ed è poi passato a denunciare la Banca del Vaticano e l’ Ordine Francescano. Il caso è stato sospeso nel 2010 dopo che un tribunale d’appello degli Stati Uniti ha dichiarato che non aveva giurisdizione.
Al principio di quest’anno, nella corrispondenza della Commissione Europea, un funzionario ha indicato che la Commissione Europea potrebbe intraprendere azione giudiziaria contro lo Stato della Città del Vaticano se questa viola le Direttive Europee della lotta contro il lavaggio di denaro. (Benjamín Ángel a Jonathan Levy, 4 di Gennaio del 2011).
Secondo l’Avvocato Levy, il Vaticano non può continuare ad ignorare gli archivi sul lavaggio di denaro del dopoguerra, del saccheggio dell’oro della ex Yugoslavia: “Nonostante non discutiamo le risposte dello Stato del Vaticano in materia del loro Dio e nei loro fatti di fede, in materia di finanza le leggi dell’Uomo si applicano.”
Vedere gli archivi allegati dei documenti menzionati qui sopra:
www.jh.to/EU
.
.
Per ulteriori informazioni:
Dr. Jonathan Levy
Azufre & Co.
Avvocato e Procuratore
1629 K Street NW Suite 300
Washington DC20006 EE.UU.
+1-202-318-2406
info@brimstoneandcompany.com
www.vaticanbankclaims.com
I denuncianti la Banca Vaticana includono queste organizzazioni:
Istituto di Investigazione Jasenovac
Repubblica Serba di Krajina dall’ Esilio
Il Consiglio Indipendente dei Gitani in Serbia
Jasenovac Memorial Center (Belgrado)
–
Ossa di bambini sepolti dalla chiesa in Canada. Comunicato Stampa
Comunicato Stampa Internazionale
Resti di un bambino ed altre ossa umane sono state identificate nella più antica scuola residenziale Indiana del Canada, in Brantford, Ontario:
Comunicato della Kanien’keha: ka (Mohawk) Nazione del Gran Río
27 di novembre 2011: Territorio Mohawk
http://www.youtube.com/watch?v=I5EcGdwgol4
Studi archeologici e scavi di prova autorizzati da noi, gli anziani dei clan dei Lupi e dei clan della Tartaruga della ‘Kanien’keha: ka Nazione, sono stati portati a termine nell’antica scuola residenziale Istituto Indiano Mohawks dal 1 di ottobre. La settimana passata, i nostri investigatori, insieme a Kevin Annett Rawennatshani, che agisce con la nostra approvazione, hanno dissepolto resti umani nei terreni di questa scuola che sono stati identificati da un archeologo competente, come le ossa di un bimbo piccolo.
Uno scavo di prova in un’area di venti piedi quadrati (circa 7 metri quadrati) in un terreno adiacente all’Istituto Mohawk ha rivelato un considerevole numero di ossa umane, bottoni degli abiti dei bambini e grandi depositi di carbone e sono stati associati a questi resti, il tutto ad una profondità di appena 60 cm. Crediamo che questo possa rappresentare i residui, versati lì, del forno della scuola dove, secondo quello che si dice, sono stati inceneriti i corpi dei bambini. Varie ossa sono state tagliate, fatto che suggerisce che i corpi abbiano potuto essere stati intenzionalmente smembrati, mentre altre ossa sono state rotte.
Dichiariamo che l’area dentro e vicino all’antico Istituto dei Mohawk è un luogo del delitto nella nostra giurisdizione e non permetteremo ai rappresentanti della Corona o della Chiesa d’Inghilterra o del governo del Canada, l’ accesso a questi scavi, a causa della loro complicità in questo crimine. A causa del fatto che queste istituzioni si sono costantemente negate a pubblicare le prove che possiedono, relazionate all’ Istituto dei Mohawk e alla morte dei bambini affidati alla loro responsabilità legale, stiamo procedendo a presentare accuse contro queste entità di crimini contro l’umanità nelle Corti Internazionali di Giustizia, fondamentate in parte nelle prove forensi che abbiamo scoperto.
Facciamo un invito alla nostra comunità ed al mondo perchè appoggino i nostri sforzi e si possa ottenere il riconoscimento dei resti dei bambini sepolti nei terreni dell’ Instituto Mohawk, ed il nostro lavoro nello scavare questo sito. Prima di qualunque possibilità di rimpatrio dei resti e per il fatto che questi resti possono includere bambini di altre nazioni indigene. Speriamo che queste nazioni partecipino con noi in questo lavoro, considerando benvenuto il loro apporto, e li spingiamo ad iniziare i loro propri scavi nelle scuole residenziali Indiane locali.
Facciamo un invito alle altre nazioni ad inviare specialisti archeologici e forensi, ed osservatori internazionali, e le forze di pace nel nostro territorio per operare sotto la nostra giurisdizione Mohawk, ad aiutare nella nostra indagine ed a protezione dei siti di sepoltura fino a che si possa concedere ai resti, una sepoltura degna in accordo alle nostre diverse tradizioni. Fino a che questi esperti non arrivino, per portare a termine uno scavo archeologico professionale di queste tombe, stiamo sospendendo temporaneamente i nostri scavi.
Secondo l’andamento degli scavi ed i dati forensi sui resti umani scoperti nell’ Instituto Mohawk verrà preparata una informativa finale che verrà consegnata nella primavera del 2012 ai tribunali dei diritti umani ed ai Parlamentari Europei, come parte di una campagna per presentare accusa di genocidio contro la Corona d’ Inghilterra, il governo del Canada, la Chiesa Anglicana del Canada ed altre parti colpevoli.
L’ indagine del Istituto Mohawk è realizzata sotto gli auspici della Onkwehon: noi (Mohawk) Nazione e Kevin Annett (Rawennastahni) del Tribunale Internazionale dei Crimini dello Stato e della Chiesa, il quale ha la nostra piena autorizzazione e protezione.
Comunicato stampa: Comunicazione di avvenuto ricevimento della petizione dalla Presidenza del Parlamento Europeo
Comunicazione dalla Presidenza del Parlamento Europeo
In riferimento alla richiesta di attivazione presso il Parlamento Europeo in data 20/11/11 di una petizione con il testo divulgato alle agenzie (allego copia), sottoscritto da Associazione Protege A Tus Hijos, Associazione per la Mobilitazione Sociale, Associazione Sordi “Antonio Provolo” – “Onlus”, A.N.N.A. Associazione Nazionale No AIDS “Onlus” , Bambini Vittime “Onlus”, Democrazia Atea, “Il Dialogo” periodico di Montepulciano Irpino, Rete L’ABUSO, UAAR Unione degli atei agnostici razionalisti, il Segretario Generale comunica in data odierna che la petizione è stata iscritta nel ruolo generale comunicando anche il numero di iscrizione e che sarà inoltrata alla commissione per le petizioni.
Francesco Zanardi
Portavoce “Rete L’abuso”
+39 3927030000
www.crimesandthevatican.eu
www.francescozanardi.eu
.
RICHIESTA LA VERIFICA DELLE RESPONSABILITÀ DEL CARDINALE ANGELO BAGNASCO, PRESIDENTE DELLA CEI, NEGLI ABUSI SESSUALI DEL CLERO CATTOLICO
Richiesta di verifica delle responsabilità ai danni delle vittime per il presidente della CEI Angelo Bagnasco e per il vescovo di Savona Vittorio Lupi.
Oggi è stato presentato presso la Procura della Repubblica di Savona un esposto suddiviso in tre punti:
- nel primo si chiede di accertare nei confronti del presidente della Conferenza Episcopale Italiana Card. Angelo Bagnasco e in quelli di Vittorio Lupi vescovo di Savona le responsabilità riguardo la mancata denuncia a favore di preti pedofili fatta al Cardinale da Francesco Zanardi nell’incontro genovese del 17 Giugno 2011, segnalazioni per le quali L’Arcivescovo di Genova e il Vescovo di Savona non hanno, allo stato attuale, preso alcun provvedimento, malgrado le testimonianze che Vittorio Lupi ha personalmente raccolto, lasciando così, un’altra volta come fecero i suoi predecessori, a rischio di abusi i minori che frequentano le parrocchie savonesi. Questo è uno dei punti contestati a gran voce dalle associazioni nazionali ed internazionali pochi giorni fa anche all’Unione Europea la quale ha varato una direttiva priva di provvedimenti che impediscano il reato di favoreggiamento.
- il secondo punto per il quale si chiede alla Procura della Repubblica di accertare le responsabilità, sia nei confronti di Bagnasco che di Lupi è l’accanimento intimidatorio e gravemente lesivo della salute psicofisica attuato nei confronti di almeno quattro persone, che soffrono di gravi patologie croniche di cui sia il Cardinale sia il Vescovo sono ben a conoscenza e negli ultimi tempi hanno utilizzato proprio l’handicap di queste persone per costringerle al silenzio.
- il terzo è di accertare l’eventuale trasmissione di malattie infettive croniche gravi da parte dei preti pedofili segnalati, purtroppo inspiegabilmente riscontrate alcune delle vittime, già in giovane età
In sostegno alle accuse di cui sopra è stata fornita alla Procura della Repubblica di Savona la registrazione audio integrale dell’incontro avvenuto il 17 giugno 2011 tra Francesco Zanardi, portavoce della Rete L’ABUSO e il presidente della CEI Angelo Bagnasco, oltre a una serie di documenti, audio, precedenti esposti e nomi di persone informate sui fatti.
Francesco Zanardi
Rete L’ABUSO Savona
Click qui per leggere la risposta della stampa in Italia
LA LETTERA DI FRANCESCO ZANARDI AL PARLAMENTO EUROPEO
.
Direttiva U.E. antipedofilia. Le associazioni chiedono a gran voce una revisione del documento, attualmente inutile.
.
Il presente documento sarà ricevuto oggi dai Presidenti Barroso, Buzek e dai 737 Europarlamentari unitamente alla richiesta di una petizione (vedi allegato) ufficiale istituita dal Parlamento Europeo. Il documento sottoscritto da Associazione Protege A Tus Hijos, Associazione per la Mobilitazione Sociale, Associazione Sordi “Antonio Provolo” – “Onlus”, A.N.N.A. Associazione Nazionale No AIDS “Onlus” ,Bambini Vittime “Onlus”, Democrazia Atea, “Il Dialogo” periodico di Montepulciano Irpino, Rete L’ABUSO, UAAR Unione degli atei agnostici razionalisti, sostanzialmente contesta gravi lacune contenute nella direttiva antipedofilia approvata nella sessione plenaria dell’U.E. dal 24 al 27 ottobre, la quale è priva di elementi di base che permettano l’applicazione della stessa. Perché la direttiva possa essere applicata è di fondamentale importanza allungare drasticamente i tempi di prescrizione che attualmente non permettono l’applicazione del sopracitato documento, di vitale importanza è anche tenere conto della responsabilità di coloro che coprono i criminali pedofili, (un pò come il reato di ricettazione che infligge maggiori sanzioni a chi ricetta, non a chi ruba) . La direttiva, come è stata approvata non tocca minimamente questi due punti che riteniamo fondamentali, l’inasprimento delle pene risulta in’utile se il reato non è perseguibile causa prescrizione.
Francesco Zanardi
Rete L’ABUSO Savona
Pedofilia. L’ipocrita direttiva UE rafforza l’omertà del Vaticano
Al presidente del Parlamento Europeo Jerzy Buzek
Al presidente della Commissione Europea Josè Barroso
Ai Sig. Europarlamentari
Noi sostenitori delle vittime degli abusi sessuali dei membri della Chiesa cattolica esprimiamo il nostro fermo disappunto riguardo la direttiva antipedofilia, approvata nella sessione plenaria dell’U.E. dal 24 al 27 ottobre con 541 voti a favore, 2 contrari e 31 astensioni.
La direttiva è dannosa oltre che inutile. L’inasprimento delle pene diventa utile qualora venga rimosso l’ostacolo della prescrizione e venga imposto l’obbligo di denuncia dei crimini sessuali per ogni individuo. E’ necessario individuare la responsabilità penale per coloro che non denunciano questi crimini o che, peggio, proteggono chi commette questi crimini.
La direttiva troverà difficilmente bambini che denunceranno gli abusi subiti fino a che non avranno elaborato il trauma e raggiunto l’età adulta. Nel frattempo la prescrizione avrà salvato il criminale e coloro che sapevano, ma non hanno denunciato, continueranno ad invocare questa direttiva che non erano obbligati a farlo.
Niente sui trattamenti sanitari obbligatori da imporre al pedofilo, dato che la pedofilia è un disturbo della personalità a carattere recidivante.
Un altro punto: è troppo poco imporre ai datori di lavoro di informarsi sulle precedenti condanne dei propri dipendenti. Senza uno schedario internazionale accessibile a tutti, dei criminali che non hanno seguito un percorso di recupero psicoterapeutico nessuno potrà proteggere i propri bambini.
I limiti di questa direttiva sono stati immediatamente colti dalle autorità del Vaticano. Mons. Scicluna il 03 novembre 2011, davanti al Senato della Repubblica Italiana ha rivendicato la regola dell’omertà dichiarando che “Il dovere e il diritto di denunciare gli abusi alle autorità superiori spetta ai genitori o ai tutori dei minori interessati”. Rivendicando il diritto all’omertà, il Vaticano scarica sui bambini indifesi e sui loro genitori, spesso inconsapevoli, l’onere di chiedere giustizia. Il tutto anche quando, come spesso accade, le autorità ecclesiastiche sono a conoscenza dell’abuso e preferiscono trasferire il criminale anziché denunciarlo alle autorità civili.
Se non si vuole far da spalla a chi da decenni nega verità e giustizia alle vittime degli abusi sessuali c’è bisogno di un radicale cambiamento di rotta.
Ci auguriamo che le autorità europee , comunitarie e nazionali, comprendono le esigenze che noi esprimiamo.
Associazione Protege A Tus Hijos
Associazione per la Mobilitazione Sociale
Associazione Sordi “Antonio Provolo” – “Onlus”
A.N.N.A. Associazione Nazionale No AIDS “Onlus”
Bambini Vittime “Onlus”
Democrazia Atea
“Il Dialogo” periodico di Montepulciano Irpino
Rete L’ABUSO
UAAR Unione degli atei agnostici razionalisti
Al presidente della Commissione Europea Josè Barroso.
Pedofilia: l’Europa diventa un’oasi felice, per i pedofili in abito talare. Chiediamo all’U.E. di intervenire con determinazione.
Negli ultimi anni, in tutto il mondo è esploso lo scandalo della pedofilia clericale. Sono all’ordine del giorno i nuovi casi venuti in luce, fino ad ora tutti sistematicamente insabbiati dai membri del clero. Un sistema che attualmente non vede fine poiché le leggi non incentivano il clero alla denuncia ma continuano ad incentivare la cultura del silenzio che, ad oggi, ha prodotto milioni di vittime e migliaia di pedo-criminali in abito talare lasciati in condizioni di continuare a delinquere e produrre altre vittime.
La pedofilia non è una malattia, ma un disturbo della personalità a carattere recidivante. Il nostro non è un pregiudizio ma un dato di fatto: non esiste un solo Vescovo che abbia mai denunciato un sacerdote pedofilo.
Ho personalmente incontrato il Presidente della CEI, il Cardinal Angelo Bagnasco, al quale ho fatto precise denunce ma, purtroppo, nemmeno lui è voluto intervenire. Abbiamo quindi provato a chiedere l’intervento del Papa ma non ha voluto riceverci. Sono migliaia le lettere raccomandate inviate allo Stato estero del Vaticano da vittime, privati cittadini e associazioni, nessuno ha mai ricevuto risposta.
Dal 31 ottobre scorso due cittadini europei, uno dei quali è il sottoscritto Francesco Zanardi Rete L’Abuso, hanno cominciato uno sciopero della fame, una contestazione non violenta contro la mancata applicazione delle linee guida antipedofilia emesse dalla stessa Santa Sede, che però fino ad oggi risultano essere menzogne perché, di fatto, il Vaticano sta continuando ad applicare pesanti ritorsioni su cittadini europei, vittime e testimoni di crimini sessuali commessi dai membri del clero.
Nella “Carta dei diritti fondamentale della U.E.” troviamo;
Articolo 1
Dignità umana
-La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata.
Articolo 2
Diritto alla vita
-Ogni individuo ha diritto alla vita.
Articolo 3
Diritto all’integrità della persona
-Ogni individuo ha diritto alla propria integrità fisica e psichica.
Articolo 24
Diritti del bambino
-1. I bambini hanno diritto alla protezione e alle cure necessarie per il loro benessere. Essi possono esprimere liberamente la propria opinione; questa viene presa in considerazione sulle questioni che li riguardano in funzione della loro età e della loro maturità.
-2. In tutti gli atti relativi ai bambini, siano essi compiuti da autorità pubbliche o da istituzioni private, l’interesse superiore del bambino deve essere considerato preminente.
Articolo 41
Diritto ad una buona amministrazione
1. Ogni individuo ha diritto a che le questioni che lo riguardano siano trattate in modo imparziale, equo ed entro un termine ragionevole dalle istituzioni e dagli organi dell’Unione.
Quello che lo Stato extracomunitario del Vaticano sta commettendo nei paesi membri dell’UE, invalida quella che è la “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea”. Il Parlamento ha il dovere di intervenire di fronte ai cittadini che stanno subendo crimini e ritorsioni da parte di uno stato estero, che non fa e non farà mai parte dell’Unione Europea, perché per sua natura non è conforme a tutti i principi sui quali si basa la democrazia. Recentemente il Parlamento Europeo ha varato una direttiva in tema di pedocriminalità, ma purtroppo non è applicabile nel caso dei pedocriminali in abito talare.
Pedofilia: il Parlamento Europeo dispone sanzioni più severe per abusi, il Vaticano ringrazia.
http://www.europarl.europa.eu/it/headlines/content/20111014FCS29306/10/html/Pedofilia-il-Parlamento-dispone-sanzioni-più-severe-per-abusi
Nel corso del dibattito nell’Aula del Parlamento Europeo, la relatrice (PDL) Roberta Angelilli vicepresidente del Parlamento europeo, (PPE, IT) ha dichiarato che “la nuova direttiva per combattere gli abusi sui minori, lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia rappresenta uno strumento legislativo innovatore e un passo avanti per la protezione dei nostri bambini. Il testo sarà a disposizione delle autorità competenti e delle ONG per assicurare la tolleranza zero per tutti i crimini contro i bambini”
Perché non siamo d’accordo su questa direttiva Europea che, vista così, potremmo chiamarla
“Direttiva salva Vaticano”
Teniamo a ricordare che non vogliamo attaccare in nessun modo le Religioni. All’interno delle nostre associazioni collaborano cattolici, appartenenti ad altre religioni, confessioni e anche atei.
Nonostante le statistiche dicano che la percentuale di “pedofili laici” sia equivalente ai “pedofili chierici”, quest’ultima categoria ha un impatto devastante sulle fasce di popolazione più esposte (bambini/e ragazzi/e) che spesso frequentano parrocchie, gruppi o attività ad esse associate.
La fiducia che diamo ad un sacerdote è, per nostra cultura, infinitamente maggiore, ma non teniamo mai conto della cultura del clero, una cultura che insegna il silenzio, insegna a lavare i panni sporchi in casa propria, una costante che emerge in moltissimi, più o meno recenti casi di pedofilia clericale. Possiamo quindi affermare con certezza che esiste un problema specialmente per le gravi omertà, le omissioni e i continui tentativi di insabbiamento che caratterizzano le gerarchie della Chiesa cattolica.
In riferimento alla direttiva approvata nella sessione plenaria dell’U.E. dal 24 al 27 ottobre con 541 voti a favore, 2 contrari e 31 astensioni, riteniamo esistano delle preoccupanti inesattezze e grossolane superficialità che ritroviamo poi nelle stesse domande della gente. La domanda più frequente è: “Perchè la vittima denuncia solo dopo tanti anni?”. Questa domanda è frequente e insidiosa perché tende a far passare la vittima, che finalmente ha trovato il coraggio per denunciare, come poco credibile.
Proprio questo è il perno principale sul quale ruota l’enorme diversità tra “pedofilia laica” e “pedofilia clericale”: quando l’abuso sessuale avviene in famiglia, non è improbabile che qualche componente della famiglia stessa si accorga di ciò che accade. Non è difficile, anche se purtroppo ancora troppo limitato, che i genitori o qualche componente della famiglia scoprano l’abuso osservando irritazioni nelle zone intime o strani comportamenti del figlio e della figlia, come chiusure o alterazioni improvvise del carattere, strane reazioni quando la vittima è in particolari situazioni o vicina al carnefice o ai luoghi in cui sono avvenute le violenze. Questi e altri segnali esistono e sono evidentissimi. In questi casi è possibile che il crimine venga scoperto e successivamente denunciato.
La “pedofilia clericale” è molto diversa. La figura del Prete ha un’influenza maggiore e un credito di credibilità praticamente illimitate nella cerchia dei fedeli. Difficilmente le persone che frequentano la chiesa mettono in discussione la lealtà e la correttezza del prete. Tendenzialmente, potremmo dire nella totalità dei casi, la vittima non viene creduta. Si ritrova da sola ad affrontare pressioni enormi e spesso persino più o meno velate minacce.
Un altro problema è la scelta da parte del prete della “tipologia” di vittima che, generalmente, è un soggetto con una famiglia problematica e in cui la comunicazione è difficoltosa, dove la potenziale preda è, generalmente, poco seguita. Di conseguenza difficilmente si manifestano le condizioni per accorgersi che la vittima ha cambi di umore o evidenti modifiche nelle abitudini. Non cogliendo questi segnali nessuno si metterà al fianco della vittima per sostenerla nell’analisi del trauma e per denunciare. La vittima, se troverà le condizioni favorevoli, denuncerà solo in età adulta.
E qualora trovasse la forza per denunciare verrebbe immediatamente isolata nell’ambito parrocchiale e fatta passare con estrema facilità per bugiarda, facendo leva proprio sui suoi problemi familiari o sociali. Proprio le condizioni che il “pedofilo prete” utilizza per scegliere la propria preda.
Questi sono alcuni dei motivi per i quali riteniamo dannosa e inutile la direttiva U.E. che solo appesantisce la pena ai pedofili.
Ma ci sono altre ragioni.
Il concordato tra Stato e Chiesa, che è differente nei vari Stati membri, in Italia è particolarmente dannoso. Nel protocollo addizionale, revisione del 1984, firmato dall’allora presidente del consiglio Bettino Craxi troviamo la clausola 2. In relazione all’articolo 4 paragrafo B la quale recita:
b) “La Repubblica italiana assicura che l’autorità giudiziaria darà comunicazione all’autorità ecclesiastica competente per territorio (Il Vescovo) dei procedimenti penali promossi a carico di ecclesiastici”.
Credo che non ci sia bisogno di commenti, poiché la norma è sufficientemente chiara. Permette ai Vescovi di correre ai ripari. E non solo nei casi di pedofilia.
Per questi motivi riteniamo sia fondamentale modificare quanto segue:
1) Tempi di prescrizione: Difficilmente un minore denuncerà gli abusi se non molto dopo aver raggiunto l’età adulta e superato i traumi. Il pedofilo ringrazierà per la prescrizione del reato, per questo motivo è fondamentale togliere i tempi di prescrizione che sono una costante che permette nella maggior parte dei casi l’impunibilità dell’abusatore.
2) Apertura degli archivi del Vaticano alla Giustizia Italiana ed Europea: i sacerdoti hanno una funzione educativa che li mette spesso a stretto contatto con i minori. È di fondamentale importanza conoscere la storia del sacerdote. Anche questa mancanza è stata una costante che, fino ad oggi, ha permesso la reiterazione dei reati, semplicemente per il fatto che il pedo-criminale viene spostato in una parrocchia lontana da quella dove aveva commesso gli abusi e nessuno sa niente.
3) Inserimento di pesanti sanzioni penali a chi non denuncia: Ossia a chiunque fornisca qualsiasi genere di copertura al “pedofilo” in quanto gravemente corresponsabile in un atto criminale.
4) Risarcimenti alle vittime: I traumi da “pedofilia” richiedono lunghi tempi lunghi per raggiungere la necessaria consapevolezza e tempi altrettanto lunghi per affrontare un percorso psicologico, normalmente molto costoso. Attualmente le vittime sono condannate a subire i traumi a vita, soprattutto quando sono vittime del clero dato che in questi casi difficilmente si arriva a una condanna del pedofilo.
Le strutture pubbliche non sempre garantiscono questi trattamenti di recupero. Le vittime prendono coscienza di quanto gli è accaduto in età adulta e con una serie di problematiche che si trascinano dal passato proprio perché nessuno è intervenuto. Il “pedofilo prete” in queste condizioni continua indisturbato a commettere abusi, protetto dai Vescovi che non hanno obbligo di denuncia e dalla Legge, la quale difficilmente riesce ad intervenire. Nella grande maggioranza dei casi, per non dire la totalità, il prete verrà spostato di parrocchia in parrocchia, dove nessuno lo conosce: ecco qui la giostra della pedofilia.
RicordandoLe che due cittadini Europei sono in sciopero della fame dal 31 ottobre, chiediamo che una delegazione dei portavoce delle vittime del clero venga ricevuta da Lei al più presto possibile per poter esporre nel dettaglio le ragioni della nostra protesta in quanto cittadini Europei che si trovano di fronte alle gravi problematiche presenti in tutta Europa e nel mondo in tema di pedofilia.
Riteniamo che questo sia un problema urgente in quanto molte di queste vittime, cittadini europei, stanno attualmente subendo pesanti ritorsioni da parte di questo stato estero, il Vaticano, Stato che rifiuta per sua natura qualunque tipo di dialogo a danno dei cittadini dell’Unione e della democraticità dell’Unione stessa.
Alleghiamo un testo tradotto in varie lingue sottoscritto da associazioni nazionali ed internazionali, le quali chiedono a gran voce un intervento di modifica della recente direttiva in tema di pedofilia emessa dal Parlamento Europeo. Lo stesso testo verrà utilizzato per raccogliere firme a sostegno di questo reclamo, firme che Le saranno presentate in occasione di questo incontro che cortesemente Le sollecitiamo.
In attesa di una Sua certa risposta, cogliamo l’occasione per presentarLe cordiali saluti
Francesco Zanardi
Portavoce Rete L’ABUSO
.
CHI É JOSE LUIS DE JESUS MIRANDA, GESUCRISTO UOMO?












