APOSTOLO JOSÉ LUIS DE JESÚS
GESUCRISTO UOMO
13 di gennaio del 2010
Benedetti con tutte le benedizioni spirituali. In questa occasione entreremo in un ricalco, in un poderoso insegnamento sulla parola della grazia, edificando le nostre vite ovunque tu ti trovi. Sono tanto belle le testimonianze che ascolto di come la parola risolleva, di come attua nella vita dei credenti.
Bene, il tema di oggi è “Il Padre degli spiriti”. Naturalmente: il Padre degli spiriti e la disciplina di Dio.
Dio stabilisce patti e dice che Lui è il Padre degli spiriti e disciplina i figli, mentre stanno qui sulla terra, ossia mentre stanno “nei cieli” non nel “cielo”, perchè questo è un progetto qui in basso. Questa parola serve a farci vivere.
Ma andiamo a dargli lettura per vedere ben chiaro com’è che questa disciplina si applica, a chi si applica e per cosa è fatta. Dice nella lettera agli Ebrei capitolo 12, dal verso 5 in avanti:
“e avete già dimenticato l’esortazione a voi rivolta come a figli: Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore e non ti perdere d’animo quando sei ripreso da lui; perché il Signore disciplina colui che egli ama e percuote chiunque riconosce come figlio. È per la vostra disciplina che voi soffrite! Dio vi tratta come figli; e qual è il figlio che non viene corretto dal padre? Se invece non subite disciplina, mentre tutti ne hanno avuto la loro parte, siete bastardi e non figli!
Del resto noi abbiamo avuto come educatori i nostri padri terreni e li abbiamo rispettati; non ci sottometteremo perciò molto di più al Padre degli spiriti, per avere la vita?”
Bene, il dettaglio è qui: “il Padre degli spiriti”, non sta parlando di padri fisici, sta parlando di una disciplina spirito.
Questa disciplina è solo per i figli, bisogna capire questo. I bastardi, questi non vengono disciplinati, questi si avvicinano alla verità e non arrivano mai alla sua piena conoscenza. Possono entrare al ministero, escono dal ministero ma non arrivano mai alla verità completa, perchè sono bastardi. Gli angeli si incaricano dei bastardi e lì non c’è disciplina, lì è pericoloso stare nelle mani della copertura, per il fatto di essere un bastardo.
Il figlio no, il figlio può stare sotto gli angeli, sotto la disciplina, sotto i colpi ed è sempre sicuro. Perchè il proposito di disciplinare i figli è perchè possiamo vivere, perchè possiamo regnare in vita e questo è un progetto da realizzare qui, sulla terra, come ti ho detto.
C’è un solo Padre degli spiriti, non ce ne sono due e questo Padre degli spiriti disciplina qui, “nei cieli”, ossia, sulla terra. È per gente che ha corpo fisico, per gente che sta qui sotto ed anche il Padre è uno che ha corpo fisico.
È una disciplina che ha il fine di educare e preparare il credente perchè viva, perchè viva bene, in pace e riposo. La disciplina è una conoscenza che arriva alla mente, ossia, allo spirito ed arriva con il proposito che il credente conosca la sua vera identità. Questo è il primo proposito: Illuminare gli occhi della tua intelligenza perchè tu conosca la tua vera identità perchè è lì dove comincia la tua felicità.
Una volta che tu hai conosciuto la tua vera identità non sei già più il ladro, non sei già più il dottore, non sei già più l’avvocato, non sei già più il padre esemplare o buono o cattivo, non sei già più il carcerato, non sei già più il drogato, la prostituta. No, questo è già terminato. Questo… “chi sta in Cristo è una nuova creazione”. Questa non è la tua identità, questo è stato un disordine che tu avevi nella tua carne per situazioni e differenti cause di vita, di politica, del tuo paese, dei tuoi genitori, dei tuoi nonni, del tuo cognome. Questo, qui, questo non ti serve.
La meta è che tu conosca la tua vera identità e la disciplina serve a questo. La disciplina si manifesta nella mente, si manifesta per educarti, darti una conoscenza. Una volta che arriva questa conoscenza, tu non sei più orfano.
Bastardo, il bastardo è sempre bastardo. Adesso, il figlio, resta sempre nella sua casa, ha detto il mio antecessore, Gesù di Nazaret. Il figlio resta sempre nella casa, lo schiavo non è sicuro. Adesso, il figlio, che sia dove sia, nelle mani degli angeli, in mezzo ai colpi, è figlio ed il proposito è educarlo perchè viva. E colui che ha cominciato la buona opera in voi, nei figli, la termina. Bene o male, a spintoni o trascinandoti, come sia, Lui la va a terminare, se tu sei figlio di Dio.
Adesso, guarda quello che dice la lettera agli Ebrei 4:12. Dice:
“Perchè la parola di Dio…”
Ossia, il vangelo della incirconcisione, perchè la parola di questo patto è la incirconcisione, quella dell’altro patto era la circoncisione e anche quella, in quel tempo, ha dato insegnamento. Ma dice, in questo patto, già dicendo che stiamo nel nuovo patto, dice che è come spada a doppio filo. Dice:
“…è viva ed efficace, e più tagliente di una spada a doppio taglio; e penetra fino a dividere l’ anima e lo spirito…”
Questo è il proposito: essa continua a lottare con te fino a dividerti. Essa continua a lavorare con te: questo è un lavoro di dettagli, un lavoro di attenzione. Perchè Lui ti vuole dividere, separare, non distruggere, ma la parola ha questo proposito.
“…fino a dividere l’anima e lo spirito, le giuntura e le midolla, e discerne…”
Questo è il proposito, che tu conosca anche la tua vera identità:
“…discerne i pensieri e le intenzioni del cuore.”
Uno dei propositi è che tu conosca chi sei tu veramente. Io ho scritto qui una notina:
È una conoscenza reale di quello che siamo. È conoscere sè stessi: chi sono, cosa cerco, in cosa io credo, che concetto ho di me. Sono veramente quello che io sto proiettando? O sono un bugiardo? Un ipocrita? Verso dove vado?
Questo è il proposito di questa parola e la disciplina va con il proposito di cosa ti trovi. Per questo molti, quando arrivano a questo ministero, sono colti da paura e sono detrattori. Dicono: -“Aspetta, qui mi stanno già conoscendo ed io non voglio uscire dall’armadio”-. È come io ho detto prima, è come se uno aprisse una cerniera lampo ed esce la vera identità e questo è il proposito.
È per questo che molti hanno paura di questo ministero. Ci sono persone che hanno paura che le conoscano, che si sappia chi sono. Tirano fuori scuse: -“No, che questo, che quello. che Lui non può essere Gesucristo Uomo, che Lui non può essere questo”-. E tirano fuori mille scuse, l’idea è: -“Che non mi scoprano!!”-, sono nascosti.
E molte persone hanno paura del Ministero dello Spirito. Quale Spirito? L’ unico Spirito che esiste, lo Spirito Santo, lo Spirito di Dio, la Parola di Dio, il Vangelo, questo è tutto lo stesso, il Padre, il Figlio. Questo è un sinonimo, benedetto.
Questo è il proposito della parola, che corra e sia glorificata in voi. IL PROPOSITO DELLA PAROLA CHE IO PREDICO È CHE INCONTRI TE STESSO, CHE TU SAPPIA CHI SEI TU, CHE NON NUOTI TANTO PER POI MORIRE AFFOGATO SULLA RIVA. È MEGLIO SE AFFOGHI IN MEZZO AL LAGO MA NON SULLA RIVA.
Tu sai che io ho detto che ci sono persone che hanno paura di questo ministero. Chiaro, ne hanno una paura terribile. È come il bestiame, i buoi che sono custoditi nel recinto ma tu lo sai che bisogna tirarne fuori bistecche, costolette, bene, le costolette sono di maiale, ma anche ai maiali succede lo stesso. Loro passeggiano e stanno nel recito di quà e di là e pascolano tranquilli. Ma c’è un posto dove li uccidono e questo posto odora di sangue e quando questi animali vengono portati al macello, loro annusano, sembra che abbiano un olfatto differente a quello dei vampiri, ai vampiri piace molto il sangue come dice la leggenda, la menzogna di Hollywood. Ma, questi animali annusano il sangue da lontano e puntano gli zoccoli e bisogna tirarli perchè sentono l’odore del sangue.
E così sono queste persone che hanno paura di questo ministero: questo è il ministero dello Spirito, perdonami. L’UNICO MINISTERO DELLO SPIRITO, perchè c’è un solo Padre degli spiriti, non ce ne sono due.
-“E chi è il Padre degli spiriti?”- Bene, io mi immagino che il Padre degli spiriti è colui al quale è stato rivelato il vangelo che disciplina i credenti. Chi è l’unico Padre degli spiriti? Ebbene, colui che disciplina con Spirito. Quello che possiede la rivelazione che ti permette di conoscere la tua vera identità.
-“Perchè?”- Perchè tu sappia che tu sei un predestinato, che tu sei un prescelto, che tu sei un eletto, che tu sei un santificato, che tu sei molto speciale, che tu sei un tesoro in un vaso d’argilla, che tu sei un dio, che non esiste un’arma forgiata contro di te, che se esistessero i demoni avrebbero paura di te. Fuggirebbero da te. Farebbero come i buoi quando annusano il macello dove c’è il sangue.
È per questo che viene questa parola, per farti conoscere che tu sei stato prescelto prima della fondazione del mondo e che sei un benedetto e che eri già figlio prima di avere carne. È per questo che dice, lì nella stessa lettera agli Ebrei: “Così come i figli hanno partecipato di carne e sangue…” Erano figli ed hanno partecipato di carne e sangue. È così che tu conosci la tua vera identità.
Perchè questo ministero fa felici le persone? Dico a coloro che si lasciano rendere felici, perchè il bastardo non si lascia disciplinare del tutto. Ma perchè fa felici? In Cuba ci sono migliaia di persone felici. In Ecuador, in tutto il Centro, Sudamerica, nel Cono Sud, in Santo Domingo, in Porto Rico, in tutti gli Stati Uniti, in Spagna, in Europa. Perchè rende felici? Perchè questa gente non la muove nessuno? Niente li muove! Perchè? Perchè loro conoscono il loro vero Padre spirituale. Loro sanno quello che è successo al loro spirito.
Guarda quello che dice nella lettera agli Ebrei 5:14. Dice:
“Il nutrimento solido è invece per gli adulti, per quelli che, mediante l’esperienza, hanno i sensi” dove sta la mente “i sensi esercitati a distinguere il bene dal male.”
Questo è per coloro che hanno raggiunto la maturità. Questo è il proposito di questo ministero, portarti a maturità perchè tu non sia un bambino in Cristo, che non rimani come tutti gli altri: tirando colpi all’aria, scacciando demoni, soffiando, pregando per i malati, facendo pubbliche preghiere a Dio perchè li aiuti quando tu sai che sono già benedetti, facendo processioni nelle strade perchè la vergine liberi il suo popolo dalla guerriglia, che li liberi dal comunismo. E passano così tutta la vita e non arrivano da nessuna parte.
Osserva che il bastardo è una persona che si avvicina alla verità ma non arriva mai alla sua piena conoscenza.
Guarda come dice la Seconda carta a Timoteo, parlando di questi bastardi, nel capitolo 3, verso 5. Dice:
“che ha una pietà solo apparente, ma ne disprezza la forza interiore. Guàrdati bene da costoro!”
Ne hanno l’apparenza. Dicono: -“Alleluia! Gloria a Dio! Dio ti benedica. Dio ti protegga. Dio continui a benedirti”-. Dicono: -“Benedizioni”-. Dicono tanta quanta religiosità esce dalla loro bocca. Non si azzardano a dire: -“Benedetti”-. Tu sai perchè? Perchè hanno paura di essere comparati con noi. Loro sanno che io sono il Padre della fede, il Padre della dottrina Senza Peccato e sanno che tu sei benedetto. Ma loro hanno paura di questa fraseologia.
Dice il verso 7:
“sempre pronte a imparare” parlando delle donnicciole che si avvicinavano “ma che non riescono mai a giungere alla conoscenza della verità.”
Dice, verso 8:
“Sull’esempio di Iannes e di Iambrès che si opposero a Mosè…” Visto? Si oppongono al loro leader.
“…anche costoro si oppongono alla verità: gente dalla mente corrotta e che non ha dato buona prova nella fede. Ma non andranno molto lontano, perché la loro stoltezza sarà manifesta a tutti, come lo fu la stoltezza di quei due.”
Così che, il Padre degli spiriti disciplina il vero figlio. Questo è un privilegio, essere disciplinato da Dio. Coloro che conoscono sè stessi, che non hanno timore che li veda.
Guarda, io sono stato trasparente con la stampa, con te, ti ho detto che sono stato ladro, che sono stato dipendente da droga, che sono stato in carcere, che mi sono comportato male, che ho commesso errori. Io sono trasparente. Sai perchè? Perchè io non ho paura. Tu non vedi che che la verità è per la verità e niente di questo mi danneggia.
Tutti qui abbiamo opportunità. Tutto quello che abbiamo sofferto ed abbiamo passato, abbiamo opportunità che la disciplina ti sistemi. Se non ti sistema la disciplina di Dio non ti salva neanche il medico cinese. Se la disciplina di Dio non ti sistema, sei venuto fuori danneggiato dalla fabbrica, sei un bastardo, che niente può aiutarti. Ma se tu sei figlio di Dio e sei sigillato con questo Spirito di verità, tu sopporti la disciplina. Fa male, a volte, a volte fa male e viene la persecuzione e vengono i malintesi ma la sopporti.
Andiamo a vedere che cos’altro ho scritto qui: A cosa serve questa disciplina?
Guarda come dice la Prima carta ai Corinzi capitolo 2, nel verso 12, dice:
“Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito…” che è lo Spirito Santo
Per fare cosa? Per parlare lingue antiche, per profetizzare, per dare la mia propria opinione? NO! Per fare cosa?
“…di Dio per conoscere ciò che Dio ci ha concesso.”
Questo è il proposito della disciplina di Dio. Perchè tu sappia chi sei, verso dove vai, da dove vieni e fino a dove vai. La disciplina di Dio è meravigliosa: ti corregge, ti illumina, ti guida perchè lo zoppo non esca dal cammino. Sei zoppo, ma che tu non esca dal cammino. Ti insegna a tracciare sentieri diritti: -“Se cammino così, se vado da questa parte, lo zoppo che ho in me non esce perchè lo tengo sotto controllo, lo rendo prigioniero all’obbedienza a Gesucristo”-. Questo è quello che fa la disciplina del Signore: corregge.
È per questo che Isaia ha chiamato questo il “Cammino della Santità”. Dice: “E per quanto goffo, per quanto stupido, per quanto ignorante sia, non uscirà da questo cammino”. Perchè qui non è questione di intelligenza umana. È che se tu sei figlio, sarai disciplinato e capirai la disciplina, non importa il grado accademico che tu abbia, è la disciplina. Non è la disciplina di un genitore terreno, che anche loro cercano il meglio, ma tu sai che i genitori terreni a volte non sanno disciplinare uno, a colpi e grida ed abusi di quante cose abbiamo visto in tutta la storia. No, questo è il Padre degli spiriti, Lui è colui che educa, colui che ti insegna il cammino, colui che ti porta perchè trionfi, perchè viviamo dice la Parola del Signore.
Questa disciplina è adesso, ora, qui, sulla terra, nei cieli. Non nel cielo, ma nei cieli. Perchè viviamo, perchè si vedano le intenzioni ed i pensieri. Ma, l’uomo dalla mente corrotta non ti capirà. L’uomo dalla mente corrotta continua ad inciampare ed inciampare. Di più: le mucche sono più intelligenti di lui, perchè la mucca inciampa una sola volta in un posto e lì essa non torna ad inciampare più perchè essa sa già dove sta il buco. Ma il corrotto nella mente continua ad inciampare nella stessa cosa. Non smette.
Guarda gli anni che hanno passato messi dentro alla chiesa. In quale chiesa? Questa non è neanche una chiesa, queste sono sinagoghe protestanti, sinagoghe pentecostali, sinagoghe di divisioni di spirito, di sospetto, di uomini che creano mali. Cattivi. Con la mente corrotta.
Guarda quello che dice lì nella stessa lettera agli Ebrei capitolo 12, versi 23 al 25. Dice:
“e all’assemblea dei primogeniti i cui nomi sono scritti nei cieli, al Dio giudice di tutti” questo è il Padre degli spiriti “e agli spiriti dei giusti resi” come? “perfetti…”
Questa è una congregazione che sta nei cieli, di esseri con corpo umano ai quali, i loro spiriti, sono stati perfezionati.
Dice: “…a Gesù, mediatore dell’alleanza nuova, e al sangue purificatore, che è più eloquente di quello di Abele. Perciò guardatevi bene dal rifiutare Colui che parla…”
E tu puoi dire: -“No, lui sta parlando di Gesù di Nazaret”-.
No, lui non ha parlato di queste cose. Lì lui era già morto, era risuscitato, già abitava in luce inaccessibile. Sta parlando di adesso. Questo è un libro profetico alla congregazione dove sarebbe apparsa la rivelazione che forma gli spiriti, che da disciplina agli spiriti.
Questo non c’era prima del 1973. Questo non esisteva prima. Quello che esisteva era l’apostasia, stavano fuori, lontani dalla fede. Dal ’73 ad oggi, da che Gesucristo Uomo ha cominciato, lì è cominciato il Trono della Grazia, lì è cominciata la disciplina, lì è cominciata la spada dello Spirito, lì è cominiciata la vera identità. Lì è cominciato tutto, nel ’73. Paolo lo ha lasciato ed ha passato a me la battuta.
È per questo che Paolo dice: -“Guarda, io metto il fondamento e un altro edifica”-. Un Altro.
Questo sarebbe venuto nel futuro. E già questo futuro è dentro di noi e stiamo già ricevendo la disciplina di Dio, ci stiamo già esercitando per la trasformazione. Perchè tu non puoi entrare alla trasformazione con una mente corrotta.
Per questo tutti questi detrattori che se ne sono andati da noi, che non si vestano che non vanno. Non ti pettinare che quando viene la trasformazione lì ci sarà il pianto e lo stridore di denti per colui che non è disciplinato con questa parola.
Guarda come dice il verso 25:
“Perciò guardatevi bene dal rifiutare Colui che parla perché, se quelli non trovarono scampo per aver rifiutato colui che ammoniva sulla terra, a maggior ragione non troveremo scampo noi, se volteremo le spalle a Colui che ammonisce dai cieli.”
Non “dal cielo”, ma “dai cieli”-
“La sua voce un giorno scosse la terra; adesso invece ha fatto questa promessa: Ancora una volta io scuoterò non solo la terra, ma anche il cielo. Quando dice ancora una volta, vuole indicare che le cose scosse, in quanto create, sono destinate a passare, mentre rimarranno intatte quelle che non subiscono scosse. Perciò noi, che possediamo un regno incrollabile, abbiamo gratitudine, mediante la quale rendiamo culto in maniera gradita a Dio con riverenza e timore; perché il nostro Dio è un fuoco divorante.”
Questa è la chiamata, benedetto. Questa è la chiamata di quest’ora: Partecipare di questa disciplina.
Per terminare, lettera agli Ebrei, capitolo 12, il verso 10:
“Costoro infatti ci correggevano per pochi giorni, come sembrava loro; Dio invece lo fa per il nostro bene, allo scopo di farci partecipi della sua santità.”
“Senza santità nessuno vedrà il Signore”, sicuro: senza disciplina, nessuno vedrà il Signore. Tu non vedi che questa disciplina è quella che santifica. Quella che santifica cosa, i tuoi vestiti? Perchè la donna si vesta così e si vesta in un’altro modo? No. Santifica la tua mente, i pensieri e le intenzioni. Lì è dove sta. Queste donnicciole che dipendono dalle apparenze, passano da un salone di bellezza e gli vengono fuori gli occhi. Perchè? Perchè non è stata santificata la sua mente, quello che hanno è una modalità di duro trattamento del corpo, santificando le loro carni. Questa non è santità, benedetto. “Partecipiamo della sua santità”, della sua disciplina, del suo vangelo, del potere di questo vangelo.
Così che, l’uomo che ha la mente corrotta, questo che io dico, gli entra da un orecchio e gli esce dall’altro. Sono boe d’alto mare, senza timone e senza ancora. Non sono ancorati, vanno di qui e di là. Si avvicinano alla verità e non arrivano mai alla sua piena conoscenza. Hanno conosciuto il sistema come le loro mani, vengono qui, conoscono questo come le loro mani e tornano indietro. “Il cane torna al suo vomito”.
Benedetti con tutte le benedizioni, amata chiesa. Ti amo. Ricevi la disciplina di tuo Padre. Benedetti, ci vediamo alla prossima.














