Mps e i maxi-interessi a Jp Morgan

http://www.lettera43.it/economia/finanza/mps-e-i-maxi-interessi-a-jp-morgan_4367585111.htm

LE CARTE

Mps e i maxi-interessi a Jp Morgan

 

I dati nelle carte Bankitalia. Mussari indagato anche a Salerno.

E sulla banca il Nyt: «Un fiasco mai visto».

mpsUn’immagine della sede del Monte dei Paschi a Siena.

Dopo aver acquistato Antonveneta da banca Santander ner giugno 2008 per la cifra stratosferica di 9 miliardi di euro, il Monte dei Paschi di Siena non aveva il patriminio minimo dell’8%  richiesto dalla Banca d’Italia e avrebbe violato così le prescrizioni della Vigilanza. Inoltre la banca avrebbe manipolato il mercato diffondendo notizie false sia sul suo patrimonio sia sulle modalità di finanziamento dell’operazione Antonveneta.

UN PRESTITO DA 960 MILIONI. I dati, come riportato dal Corriere della Sera, emergono da un procedimento sanzionatorio, aperto il 27 dicembre 2012, contro il vecchio consiglio di amministrazione su un presito da 960  milioni di euro curato da Jp Morgan.

Sulle stesse carte si basa poi anche l’ipotesi, avanzata dai pm di Siena, di manipolazione del mercato da parte dell’ex presidente Giuseppe Mussari e dell’ex direttore generale della banca Antonio Vigni.

UNA GARANZIA SEGRETA CONCESSA DA MPS. In particolare nella vicenda ci sarebbero sia la garanzia segreta concessa dal Monte dei Paschi di Siena a Bank of New York nel maggio del 2009, sia il pagamento a Jp Morgan di un canone di usufrutto sulle azioni Mps.

Sulle carte riservate di Bankitalia emerge che con questa garanzia Mps si assumeva l’obbligo di tenere indenne la Bank of New York da eventuali perdite, responsabilità o spese subìte a seguito del cambio di regolamento del bond con riferimento all’emissione di titoli obbligazionari convertibili (Fresh) da 960 milioni e curato proprio da Jp Morgan.

COPERTI 200 DEI 960 MLN DI EURO. Per Palazzo Koch la garanzia «è tale da essere riconducibile nella sostanza alla fattispecie di un impegno di acquisto a termine di propri strumenti patrimoniali, per il quale è normativamente prevista la deduzione dal patrimonio se comporta l’immediata assunzione del rischio d’impresa». E, secondo fonti giudiziarie, l’indemnity copre circa 200 milioni dei 960 del Fresh.

LE INDAGINI SUL PASTIFICIO AMATO. Il ‘caso Siena’ insomma non sembra destinato a chiudersi molto presto. E i guai guidiziari per Mussari si sono spostati addirittura Salerno, dove è indagato anche nella bancarotta del pastificio Amato.

L’AFFONDO DEL NEW YORK TIMES. L’eco delle vicende che hanno messo sotto i riflettori il Monte dei Paschi di Siena hanno fatto il giro del mondo. E della stampa. L’ultimo commento arriva dal New York Times, che ha definito quello di Mps «Un moderno ‘fiasco’» – la parola utilizzata è scritta proprio così, in italiano nel testo inglese – «che ha fatto quello che secoli non erano riusciti a fare».

Il quotidiano Usa ha titolato il suo articolo «Il Patrono di Siena in pericolo» ricordando il ruolo importante della banca per la città e sottolineando come l’istituto di credito sia stato in grado di resistere a eventi come guerre e pestilenze e rimanere saldo per ben 541 anni. Ma che ora rischia invece di crollare sotto il peso degli scandali finanziari. Avvenuti, poi, in un momento di grande difficoltà per la crescita economica dell’Italia alla vigilia delle elezioni politiche.

Sabato, 23 Febbraio 2013

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