INTERVISTA ESCLUSIVA ALLA GIORNALISTA SANJUANA MARTINEZ

Attualmente corrispondente del periodico “La Jornada” della Città del Messico e per molti anni corrispondente dal Vaticano, la giornalista Sanjuana Martinez è una riconosciuta investigatrice dei crimini del Vaticano a livello mondiale.

INTERVISTA ESCLUSIVA ALLA GIORNALISTA SANJUANA MARTINEZ

Intervistatore: Gonzalo Gomez per Radio Netgracia e Axel Poessy per Vaticancrimes.com

Gonzalo: Preziosa chiesa del nostro Signore Gesucristo, dèi tutti. Un privilegio compartire con tutta la famiglia a livello mondiale, in tutte le nazioni via satellite, via cavo e via internet ovunque voi vi troviate.

Siamo oggi in un momento molto importante, storico, vivendo gli ultimi tempi attraverso Telegracia, il canale di Gesucristo Uomo, via satellite e via cavo in tutte le parti del mondo e la sua emittente di Radio Netgracia, vi diamo un cordiale benvenuto a questo momento tanto interessante, un’ importante intervista con la giornalista Sanjuana Martinez.

È già in linea con noi così che vi invitiamo a inviare qualunque domanda all’indirizzo radionetgracia@creciendoengracia.com che è l’indirizzo diretto per le vostre domande.

Partecipa Axel Cooley dal Canadá: Axel, benvenuta alla trasmissione di oggi e all’intervista programmata.

Axel: Ricevi senza limiti, Gonzalo, la tecnologia ha progredito e che bello poter compartire oggi con un’udienza mondiale. In questo momento sono in Canada ed il nostro compagno di milizia, Gonzalo, sta in Miami, il nostro canale diretto dalla Colombia, ed oggi sono più di 16 nazioni che stanno ricevendo il segnale della nostra rete di comunicazione.

A nome del nostro canale Telegracia, radio Netgracia e il nostro presidente José Luis De Jesús Miranda diamo un cordiale benvenuto a Sanjuana Martínez e reciviamo che il giorno d’oggi lei si senta in casa. Molte grazie Sanjuana.

Sanjuana Martínez: Grazie a voi.

A: Oggi abbiamo molte domande per lei. Sappiamo che lei è una giornalista che ha vinto il Premio Nazionale di Giornalismo in Messico nel 2006. Sappiamo anche che ha investigato molto sul crimine organizzato e sui crimini commessi dal Vaticano. Siamo molto interessati alla nazione del Messico il giorno d’oggi perchè noi stiamo realizzando un’investigazione globale sui crimini commessi dal Vaticano e sappiamo che lei ha scritto vari libri su questi crimini.

Ci potrebbe parlare un pochino di questi libri?

SJM: Come no? Una gioia, un piacere ed un privilegio stare con voi e con il vostro pubblico. Bene, io ho passato vari anni, più di quindici anni investigando i crimini sessuali del clero cattolico in Messico e negli Stati Uniti, come in altre parti del mondo. Ho scritto tre libri, il primo di loro si chiama, “Il volto nascosto del vaticano”, il secondo si chiama “Manto Porpora – La Pederastia clericale nei tempi del cardinale Norberto Rivera” ed il terzo si chiama “Prova di Fede - La rete di cardinali e vescovi nella pederastia clericale”.

Che cos’è la pederastia clericale? È un crimine di lesa umanità che si sta commettendo in tutto il mondo relazionato con gli abusi sessuali commessi da uomini in sottana che sono protetti  sistematicamente dal Vaticano nell’ evadere l’azione della giustizia.

Durante anni abbiamo visto che, durante secoli, i delitti sessuali dei sacerdoti sono rimasti nel silenzio ma questa situazione è andata cambiando nel corso di queste ultime decadi per il fatto che le vittime hanno alzato la loro voce ed hanno chiesto giustizia e riparazione al danno che hanno ricevuto da parte degli aggressori sessuali cattolici.

Quindi è stato complesso ma alla fine loro hanno cercato la giustizia e questo ha aiutato a rompere il circolo di silenzio che si stabiliva intorno ai crimini sessuali del clero. Questa è una patologia terribile, succede in tutte le parti del mondo. C’è un “modus operandi” mafioso da parte della Santa Sede al momento di proteggere questi aggressori sessuali; li va muovendo di parrocchia in parrocchia, di Stato in Stato e di Paese in Paese perchè non siano giudicati. Quindi abbiamo sacerdoti che violentano bambini da  20, 30 anni.

Tra le vittime che io ho potuto incontrare per le mie investigazioni, ci sono vittime a partire dai tre anni. Stiamo parlando di autentici depredatori sessuali che, utilizzando il nome di Dio e, in questo caso quello della Vergine di Guadalupe e di altri santi, ebbene, violentano un bambino, aggrediscono le pecorelle più deboli del gregge cattolico. Una situazione terrible perchè i pastori, le guide, i maestri, che sono i sacerdoti e che si suppone che sono preposti a proteggerli, al contrario li danneggiano, li aggrediscono, li abusano nella loro intimità, nel più profondo del loro essere.

Così che, Axel questo è un problema come vi dicevo mondiale e sul quale, negli ultimi due a tre anni, il Vaticano cerca di cambiare discorso. Concretamente il Papa Joseph Ratzinger argomenta ed assicura che faranno giustizia ma non si vede alcuna azione in  concreto. Questo atteggiamento provoca scoraggiamento nel gruppo di vittime: non si vede un’autentica disposizione da parte della Santa Sede di cambiare e cominciare a fare giustizia a favore delle vittime degli abusi sessuali dei sacerdoti.

A: Bene, c’é molta gente che dice che questi casi sono isolati. Lei ha detto una cosa molto importante, in questo caso ha menzionato il  “modus operandi”: secondo l’investigazione che lei ha potuto fare fino ad oggi, ci può compartire alcuni dettagli di quali sono le caratteristiche, di come operano, per poter dare le prove del fatto che non sono casi isolati. Stiamo parlando di qualcosa che ha inciso sui paesi a livello mondiale.

SJM: È così. Nel mio ultimo libro che si intitola “Prova di fedeLa rete dei cardinali e dei vescovi nella pederastia clericale”, chiamano questo fenomeno “pederastia clericale”, perchè non è una pederastia commessa da qualunque civile ma da ministri di culto, quindi lì io ho messo nell’ultimo capitolo una guida per individuare un prete  pedofilo.

Questa guida sta servendo in diocesi grandi come Los Angeles, la maggior diocesi cattolica negli Stati Uniti grazie al fatto che lì vivono molti latinoamericani, particolarmente messicani, centroamericani. E questo ha aiutato a che i padri di famiglia, i tutori, coloro che abbiano in carico bambini, sappiano perfettamente identificare ad un sacerdote che abbia la patologia di abusare sessualmente dei bambini.

Il “modus operandi” di questi sacerdoti è molto concreto: utilizzano tutta la questione cattolica intorno, che si suppone che stanno qui perchè sono ministri di Dio, che stanno qui per fare il bene, conseguono la fiducia dei genitori, si introducono nelle case, chiedono ai genitori che gli permetta di portare i loro figli ad un ritiro un fine di settimana ed è lí dove abusano di loro, tanto nelle case di questi bambini, come nelle autovetture, nella sacrestia, sugli altari.

Uno di questi sacerdoti, ricordo in Los Angeles, chiedeva ai bambini chierichetti che salissero all’altare e diceva loro: “Dice la vergine di guadalupe che vi togliate i vestiti e la vergine vuole che io vi faccia foto e che vi faccia un film”. Quindi le creature che cosa potevano fare? Li portava ad uno ad uno alla sacrestia per violentarli.

Quindi, questo è successo durante anni, lo sapevano i suoi superiori, lo sapeva il vescovo incaricato, in questo caso Roger Mahony l’incaricato di Los Angeles; e gli è stato permesso continuare con la sua carriera delinquenziale solamente per non affrontare i fatti e per evadere l’azione di giustizia. Questo ha generato una scia di maggior dolore.

Quindi questo è quello che fanno questi soggetti, vanno guadagnando anche la fiducia dei bambini. I bambini li minacciano, gli dicono di non dire niente di quello che stanno facendo, che vanno ad uccidere i loro genitori, che gli succede lo stesso ai suoi fratelli. I bambini hanno molta paura, per loro un sacerdote è come Dio sulla terra.

Lo vedono come se fosse Dio perchè è la rappresentazione di Gesucristo e non tutte queste persone sono buone. È come in qualunque collettività, ci sono sacerdoti buoni e sacerdoti cattivi.

Quindi, a partire da lì, è un soggetto che va regalando cose al bambino, che gli si avvicina con molta cautela, apparentemente con molto affetto.

Ci sono sacerdoti che violentano bambini e bambine, non solamente bambini, ma la maggioranza delle vittime sono maschietti e cominciano da un’età prematura, la quale è responsabilità dei superiori, in questo caso di Cardinali e Vescovi e concretamente il Papa ed il suo governo nel Vaticano, è che sapendo che questi sono dei predatori sessuali, che avendo una patologia delinquenziale e criminale, invece di metterli dietro le sbarre, dove dovrebbero stare, sottomessi a custodia e vigilanza perchè non continuino a fare danni, non solamente non fanno niente, ma che li cambiano di parrocchia e li tornano a mettere davanti ai chierichetti. Per questi crimini, questi si possono considerare crimini di lesa umanità nel mondo.

A: Lei ha spiegato il comportamento di questi pederasti, questi sacerdoti criminali ottengono la fiducia dei bambini e delle famiglie intere. Nel giorno di oggi ci sono molti i paesi latinoamericani che ci stanno ascoltando, che cosa direbbe lei a questo pubblico mondiale, a queste famiglie che stanno permettendo a questi sacerdoti e suore di andare nelle vostre case a visitarli?

 

SJM: Bene, che stiano allerta. Che non solamente perchè un uomo usa la sottana o un collarino, o perchè si dice ministro di un culto, rappresentante di Dio sulla terra, sia una buona persona. Che sono personalità perverse che non si assumono nessuna colpa. Che la principale responsabilità di un genitore è proteggere i propri bambini e cominciare a dubitare.

Qui in Messico io ho visto un caso, nello stato di Coahuila, dove un sacerdote è stato scoperto dalla polizia al bordo di una strada con i pantaloni alle ginocchia mentre abusava di un bambino di dieci anni. La polizia lo ha portato in commissariato, quando è arrivato al commissariato il sacerdote è stato sottomesso ad un interrogatorio, è stata protetta la vittima, hanno chiamato sua madre, ecc.

La madre è arrivata, ha sgridato il bambino, gli ha dato la colpa ed ha chiesto che liberassero il sacerdote, quando in realtà era stato catturato “in flagranza”, per meglio dire con le mani nella massa. Ed è stata la stessa madre che ha chiesto la sua liberazione perchè ha sicuramente pensato: “Poverino il Padre, immaginati se dopo di questo noi andiamo all’inferno per averlo accusato”.

Questa è una grande ignoranza, questo è terribile perchè la stessa madre tradisce suo figlio, semplicemente per l’eredità del cattolicesimo. Perchè molta gente molte volte preferisce mettersi una benda e non vedere la realtà, Axel.

A: Sì, è così. Loro pensano che per il fatto di essere sacerdoti o rappresentanti di Dio non possono fare una cosa simile. Lei ha potuto investigare sui casi di abuso commessi sui bambini in Messico. Quanti bambini sono stati vittima della lascivia perturbata della religione cattolica là in Messico?

SJM: Bene, negli Stati Uniti stiamo parlando di più di centomila vittime, con 2 mila milioni di dollari statunitensi in risarcimento, più di 5 mila sacerdoti aggressori sessuali. Se in Messico esistono circa  120 milioni di abitanti, si crede che qui, secondo statistiche di organizzazioni ONG, il 30% dei sacerdoti cattolici abuserebbe di bambini, circa 4000 di loro sono identificati e le vittime sono anche loro migliaia, potrebbero essere circa, potrebbero essere 80 mila, 100 mila vittime.

In questo caso non è facile individuarle perchè, in Messico, la gerarchia cattolica si è negata sistematicamente, come in altre parti del mondo, ad aprire gli archivi segreti che mostrano il  destino finale degli aggressori sessuali con sottana. Quindi non ci sono statistiche, non ci sono dati concreti e la gerarchia non ha riconosciuto un solo caso di abuso sessuale quando ce ne sono centinaia già comprovati, perchè il giorno in cui la chiesa cattolica messicana accetta il primo caso questo dovrà essere ricompensato economicamente, e non si vuole che succeda come la chiesa statunitense, che ha già pagato più di duemila milioni di dollari in giudizi civili.

Quindi qui è difficile ma si crede, secondo queste statistiche che di ogni dieci vittime 8 di loro non parleranno mai, resteranno in silenzio. La maggioranza delle vittime, Axel, purtroppo preferiscono tacere; preferiscono occultare il crimine per vergogna, per paura, per dolore, per sofferenza. Ma è, paradossalmente, quando la vittima comincia a parlare ed a denunciare, è il momento della recuperazione e della sanazione.

Fino a che non denuncia, fino a che non parla di quello che gli è successo, non si recupera. Per questo io invito tutto il pubblico a rompere il cerchio del silenzio, a cominciare a parlare su questi delitti, perchè è la maniera nella quale possiamo evitare che altri bambini siano danneggiati.

A: È così, già basta abusi, è arrivato il tempo di parlare e per me è un onore compartire questi dettagli con Telegracia e Netgracia. Questa rete di comunicazione non ha nessuna riserva nel dire le cose così come sono. Secondo l’investigazione che ha fatto, lei ha evidenze di come il Vaticano ha lavorato mano a mano con il governo Messicano per coprire questi casi?

 

SJM: Bene, il Vaticano è uno stato poderoso. È uno stato che sta sopra al bene e il male ed alla legge perchè non ha risposto legalmente di fronte ai suoi crimini; ha evaso le sue responsabilità non solamente in questi casi, ma anche in molti altri, come l’ utilizzo di fondi in grande quantità malversación de fondos y de caudales, la corruzione economica e finanziaria, ma questo è un altro tema.

Nel tema degli abusi sessuali, il Vaticano ha dato ordini, e questo è stato comprovato in documenti ai quali io ho avuto accesso, ha dato ordini ai suoi cardinali, ai suoi vescovi ed ai suoi sacerdoti, di occultare questi delitti poco tempo fa, perchè si suppone che il Papa abbia detto che gli aggressori sessuali con sottana fossero sottoposti alla legge ma non da specificazioni mentre prima le istruzioni erano di occultare, solo di muovere gli aggressori di parrocchia in parrocchia e di paese in paese, per non essere sottoposti alla giustizia. Quindi stiamo parlando di un “modus operandi” come la mafia; la mafia nelle sue strategie più elementari di segretezza, il Vaticano, allo stesso modo della mafia siciliana, agisce in segretezza, non aprendo gli archivi segreti, per permettere di determinare quale è stato il cammino di ciascun depredatore sessuale con sottana nel mondo.

Perchè un sacerdote pederasta può stare in Messico e violentare 60, 80 bambini in pochi mesi e da lì lo mandano in Corea. Ed in Corea torna a violentare 20, 40 bambini e da lì lo mandano negli Stati Uniti e da lì in Europa. Quindi lo muovono in tutto il mondo, ed è per questo ci sono sacerdoti con una carriera delinquenziale di più di 50 anni, come Marcial Maciel, il fondatore dei “Legionari di Cristo”, il pederasta per antonomasia nel mondo.

A: In questo caso stiamo parlando del documento “Crimen Sollicitacionis”?

 

SJM: Esattamente! Stiamo parlando di questo documento. È un documento che ci mostra che cosa è stato fatto nel 1968-69. È un documento che mostra come durante decadi il Vaticano ha evaso le sue responsabilità negli abusi sessuali del clero, e nessuno ci dice che questo non continui ad essere vigente. Ossia, il Papa sta cercando di nascondere il sole con un dito.

Sta cercando di evadere le sue responsabilità e adesso dice che le istruzioni sono che si deve fare giustizia tuttavia non lo dimostra con i fatti. Per questo le vittime sono sommamente arrabbiate: le vittime organizzate nelle reti di sopravvissuti sessuali del clero, per la sua sigla in inglese “SNAP”. Questa è un’organizzazione mondiale che ha anche una sua rappresentanza in Messico ed in altri paesi, ma che sta negli Stati Uniti.

In realtà le vittime hanno ragione, non hanno visto fatti, non hanno visto risultati; e tuttavia il Papa è al centro di una crisi storica dentro alla Santa Sede che comincia a smuovere le fondamenta del Vaticano, di questo impero che durante secoli ha controllato le menti ed i corpi di milioni di persone.

A: Sappiamo che Lei è stata anche giornalista nel Vaticano per quattro anni.

SJM: Lo sono. Sono giornalista e sono stata corrispondente per anni e andavo e venivo, coprendo la Santa Sede. È stato lì dove mi hanno messo a conoscenza dei casi di Marcial Maciel, uomini di 65 anni che erano stati abusati quando erano bambini da questo pederasta che è stato protetto da Giovanni Paolo II e da Joseph Ratzinger. Il caso Marcial Maciel è una storia tremenda; è una storia di potere, di denaro e di abusi sessuali.

Un soggetto che per 50 anni ha violentato bambini, i suoi discepoli. Ha creato un ordine che si chiama “I Legionari di Cristo” e anche questo ordine sta in tutto il mondo ed ha tra le sue fila, così come l’ “Opus Dei”, uomini sommamente poderosi parlando in termini di economia. Aveva molto denaro, offriva anche alle casse del Vaticano molto denaro ogni anno e per questo hanno taciuto. Per questo i cardinali e lo stesso Papa Giovanni Paolo II e  Ratzinger, che in questo tempo era Prefetto per la Congregazione della Dottrina della Fede, hanno occultato i suoi crimini contro i bambini.

Quindi gli è stato permesso continuare con questa carriera delinquenziale e prima di morire abbiamo potuto sapere, è morto due anni fa, adesso sappiamo già senza dubbi che ha avuto figli, che aveva due donne o di più, nonostante adesso ne sono solo venute fuori due e sono usciti alla luce pubblica sei figli e due dei suoi figli li ha anche abusati sessualmente, quindi è un vero mostro, sostenuto e promosso dal Vaticano, sostenuto ed appoggiato da grandi fortune dell’America Latina e della Spagna, per esempio, che gli hanno permesso di creare un impero dove i Legionari di Cristo sono considerati uno dei grandi imperi del cattolicesimo.

È ancora poderoso, nonostante si sia scoperto che Marcial Maciel era un orrible e un mostruoso pederasta che non solamente violentava i suoi discepoi ma anche i suoi propri figli e che inoltre ha continuato a esercitare come sacerdote fino agli ultimi giorni. È stato esigito al Papa Ratzinger negli ultimi tempi, il ritiro del suo ministero sacerdotale ma, nonostante questo, il signore continuava a dare la messa in piccoli circoli di milionari. Quindi non è stato mai sottomesso alle leggi, non è mai stata fatta giustizia per le sue vittime ed oggi le vittime continuano ad esigere la riparazione del danno, Axel.

 

Gonzalo: Signora giornalista, Sanjuana Martínez, grazie per stare con noi, questa è un’ intervista in vivo ed in diretta. Siamo su Telegracia, i mezzi di comunicazione di Gesucristo Uomo, televisione via satellite, via cavo o in internet…

Lei menzionava che uno dei preti è stato trovato in azione dalla polizia, la polizia lo ha trovato in strada mentre violentava un bimbo di dieci anni e che poi è stato portato via e la mamma ha detto che non lo arrestassero, e questo è un aspetto della situazione.

Un altro aspetto è che (il Vaticano) non ha riconosciuto gli abusi a causa del fatto che sanno che dovrebbero pagare indennizzazioni e dovrebbero dare molto denaro alle vittime come sta succedendo negli Stati Uniti. Il terzo aspetto sarebbe che, come una mafia (il  Vaticano), lei fa una riflessione come per catalogarlo e vedere così il sistema cattolico come un sistema mafioso, che cambia di parrocchia in parrocchia questi preti senza dare a conoscere la storia che porta con sè ogni persona.

Per esempio, in differenti paesi quando una persona va ad occupare un posto di lavoro, in Messico, in qualunque posto, per primo gli si chiedono le sue precedenti esperienze, la sua storia, il suo lavoro precedente ed infine i suoi dati, no? Cos’è successo in questo caso?

Lei è una giornalista che difende i diritti umani e sono già anni che cerca informazioni ed è informata di quello che sta succedendo, inoltre è corrispondente nel Vaticano e si è resa conto di molte cose e le ha scritte nei suoi libri. Adesso la domanda sarebbe: che cosa sta succedendo? Siamo noi, i padri di familia, ci sono autorità di governo, municipali, governative, dipartimentali, che succede?

Perchè non si può andare a chiedere la storia di ogni prete che entra a fare il sacerdote, che prende la posizione, per esempio il sindaco di ogni posto, per esempio un governatore nelle scuole, avvisare il bambino, far vedere ai bambini il pericolo che corrono con una persona vestita con una sottana per quello che è successo in precedenza. Stanno succedendo tante cose e va bene, e scriviamo libri e facciamo questo, ma non stiamo arrivando alla realtà di avvisare la gioventù di ogni quartiere, di ogni paese, avendo le autorità a disposizione. Se i governi non lo fanno, che cosa facciamo?

 

SJM: La responsabilità esattamente come dice lei, ricade sulla società civile, in noi come società, nel difendere i nostri bambini, nel proteggerli. Se lo stato o i governi non fanno niente, se sono d’accordo con il Vaticano, se il Vaticano incrocia le braccia e che al contrario mette tutta la sua macchina di potere e denaro per proteggere gli aggressori, ebbene noi non abbiamo niente altro che l’aiuto di Dio, che difendere i nostri bambini e proteggerli perchè questo è il nostro dovere.

Lei ha “picchiato sul chiodo” con le sue domande, una di queste è molto interessante perchè dice: qualunque professionista, qualunque persona che eserce il suo lavoro deve portare delle referenze per essere contrattato in un altro posto. Nel caso dei sacerdoti, i sacerdoti sono ministri di culto fino a che muoiono, e si suppone che debbano venir ritirati a partire da quando viene dimostrato che sono sacerdoti pederasti, invece nemmeno lì li si ritira dal ministero sacerdotale.

Una cosa aberrante, e sembra che il Papa ha promesso che cambierà. Bene, fino adesso non è cambiato, fino adesso quello che abbiamo visto è che gli aggressori sessuali con sottana continuano ad essere sacerdoti, continuano a violentare bambini e dopo aver violentato un bambino nella sacrestia, continuano a dare la messa.

Io ricordo una delle vittime, Joaquín Aguilar, lui raccontava che mentre il prete stava dando la messa, lui era chierichetto, ha voluto andare in bagno e nell’andare in bagno, nella sacrestia stava un altro sacerdote che gli ha detto: -”Vieni qui che ti do…”- non so che cosa il bambino è entrato nella sacrestia e, in questo momento, in maniera violenta, il prete gli ha abbassato il pantaloncino e lo ha violentato in quello stesso momento. Lui ricorda che mentre lo violentava nella sacrestia, lui sentiva il “Padre Nostro” recitato dall’altro sacerdote sull’altare.

Poi al terminare, il sacerdote che lo aveva violentato gli ha detto: -“Che non ti venga in mente di dire questo ai tuoi genitori perchè, se lo fai, li uccido”- ed il bambino è scappato correndo. È una situazione tanto terribile, questo sacerdote Nicolás Aguilar, è stato, per meglio dire, è ancora accusato, ovviamente, perchè non è stata fatta giustizia, di aver violentato 28 bambini in solo 18 mesi in Los Ángeles, e di averne violentati 70 in Messico.

Ossia, era accusato tra i due paesi di aver violentato più di 100 bambini, contava su 30 anni di carriera delinquenziale ed il cardinale Norberto Rivera del Messico ed il cardinale Roger Mahony di Los Angeles, si sono messi d’accordo per scambiarlo, per fare una specie di Fast Track di preti pederasti, come il NAFTA (trattato di libero commercio Nordamericano, la sigla è in inglese), ma invece di mercanzia qui quello che facevano era scambiarsi i sacerdoti pederasti per evitare il carcere. Quindi Nicolás Aguilar, ha continuato a violentare bambini!

Grazie a questo caso e a queste vittime di Nicolás Aguilar, si è stabilito e si è intavolato il primo giudizio contro due cardinali per protezione dei preti pederasti, concretamente Nicolás Aguilar, e questo giudizio è nella Corte Suprema, nella Corte Superiore della California: stanno ancora determinando la responsabilità di entrambi i cardinali nella protezione. Perchè come dice il detto: “non solamente pecca quello che uccide la vacca, ma anche quello che gli tiene la zampa” (detto messicano che significa che il complice è colpevole quanto il reo –ndt).

Quindi qui c’è una responsabilità molto grande da parte dei protettori, non solamente degli aggressori. Perchè l’aggressore è un pazzo, per dire, un malato, ma è un criminale che non può fermare la sua patologia fino a che qualcuno non lo ferma ma il protettore, nonostante sappia quello che l’aggressore sta facendo, quello che il sacerdote pederasta sta facendo, invece di metterlo dietro alle sbarre o a disposizione della giustizia, lo protegge. E come lo protegge? Lo protegge con una rete mondiale di cliniche, tra virgolette si chiamano cliniche, per sacerdoti pederasti che esistono in tutto il globo. Stiamo parlando di cliniche, di luoghi dove l’aggressore sessuale con sottana viene trasferito per essere assistito con terapie a base di molta Bibbia e pastigliette per diminuire l’appetito sessuale e di esercizi, e di tennis e di giocare a calcio; credono che la pederastia si curi così.

Mettono i preti pederasti in queste cliniche, in Messico ce ne sono tre identificate: una si chiama Casa Alberione in Tlaquepaque diretta dal cardinale Juan Sandoval Iñiguez e le altre due stanno in Messico e nello Stato del Messico, dirette dal cardinale Norberto Rivera.

Lì arrivano aggressori sessuali con sottana di tutto il mondo. In Tlaquepaque per esempio, nella casa Alberione, si è scoperto, sta in uno dei miei libri, che lì ci sono aggressori da 16 paesi e che l’Interpol sta investigando queste “cliniche”, ma che né le autorità messicane né le autorità di ogni paese fanno caso al problema e non investigano. Funzionano in maniera assolutamente indignante perchè sono guaridas di criminali che, in pratica, sono come degli hotel a cinque stelle nei quali gli aggressori, i criminali, sono stati ricevuti o vengono ricevuti in questo momento come se fossero dei malati.

Gli si da libertà in tre mesi, gli si permette uscire e li si colloca nuovamente in un’altra parrocchia, cambiandoli di Stato o di Paese. Quindi, che cliniche sono queste? Perchè si è dimostrato che questi aggressori continuano a violentare i bambini. Ossia, la pederastìa non si cura, non è una malattia come il raffreddore. La pederastìa, come dicono gli psicologi,  è una compulsione e come tutte le compulsioni non ha cura. L’ unica soluzione è vigilarli con grilletes alle caviglie ed alle mani, vigilarli dietro le sbarre e dare loro anche un trattamento medico senza aspettare che continuino a fare le loro porcherie. Per questo devono stare sotto custodia e lontano dai bambini. Credo che ci sia molto da fare al rispetto come società civile.

 

Gonzalo: Un’altra osservazione, dentro a questo aspetto il principale proposito di tutto quello che sta scritto porta ad una profonda analisi, ma ad un compimento di più ampio respiro, il quale pensiamo che lei pretende da chi legge i suoi libri, che si ponga in pratica la conoscenza di quello che lei presenta come una mafia dentro a questo sistema cattolico. Quindi, sotto questo aspetto, che meccanismi si possono impiegare per poter anticipare ai padri di famiglia, istruire le madri ed i padri. Tutte le persone giocano un ruolo importante; per esempio i professori, gli artisti, i cantanti, Messico che è un paese pieno di cinema, come possiamo fare?

SJM: Noi, per la nostra superbia, per la nostra ignoranza, pensiamo di essere fuori da queste situazioni, da questi crimini, che non ci toccheranno mai. Purtroppo la realtà è un’altra. Può succedere a te, al tuo vicino, a un tuo parente. Credo che sia già ora di attuare come società solidale e cominciamo ad appoggiarci gli uni agli altri e cominciamo a difendere non solo i bambini ma anche i nostri parenti e tutti i bambini in generale perchè se lo meritano.

Perchè i bambini non sono niente altro che il futuro di tutti i paesi del mondo, sono anche il presente ed è in questo presente dove abbiamo l’obbligo di proteggerli. Quindi bisogna stare molto attenti a questi divoratori, a questi predatori, questi lupi che si vestono con la pelle degli agnelli, appaiono vestiti con sottana, simulando di essere buone persone ed il male sta dietro l’angolo, lo sappiamo.

L’inferno non è solo la rappresentazione delle fiamme con Lucifero, l’inferno può anche stare in un prete pederasta che ci si presenta come se fosse un angelo. Siamo noi coloro che devono stare molto aperti e dobbiamo intelligentemente cominciare a seguire questi casi senza negarli, senza avere questa attitudine di negazione e con responsabilità.

 

A: È così, Sanjuana, lei ha fatto una investigazione molto estesa sugli abusi commessi dal Vaticano e taciuti dai governi. Noi abbiamo prove di crimini ancora più in là dell’abuso sessuale. Tra tutto quello che lei ha potuto investigare, quale considera essere il fatto più grave portato a termine dal Vaticano lì in Messico?

SJM: Bene, in Messico ed in tutto il mondo, io credo, come lei dice, ci sono crimini ai quali si attribuisce un’altra indole. Delitti economici, delitti di omicidi non risolti, molto sospetti, ma io credo che il più grave, quello che più sta danneggiando il mondo sia la pederastia clericale, sono gli abusi sessuali del clero. Sono questi delitti che continuano ad non essere seguiti debitamente, di evadere dalle loro responsabilità e questa evasione ha provocato il fatto che i crimini continuano ad aumentare, che le vittime continuino ad incrementare, che sono già milioni nel mondo, purtroppo, quando in realtà è obbligo del Vaticano, dalla Santa Sede far girare istruzioni nei fogli parrocchiali delle messe della domenica, dicendo: “Attenzione! Questi sono i sintomi, gli aspetti principali di un prete pederasta; Apprendi ad identificarlo, a denunciarlo, noi lo portiamo alla polizia”.

Quando io reclamavo a qualche vescovo o a qualche cardinale che avevo intervistato perchè non sottomettono gli aggressori sessuali con sottana alla giustizia, la maggior parte di loro dicevano che, ebbene, che era perchè loro non sono polizia, loro non sono pubblici ministeri, che loro non sono in obbligo di mettere a disposizione della legge e della giustizia gli aggressori. Ed io dicevo: “Forse. Forse questa gente non sta in obbligo legalmente, però sì moralmente, perchè essendo vescovi, essendo cardinali, essendo sacerdoti, sono obbligati a portare davanti alla giustizia gli aggressori perchè sono obbligati a proteggere i più deboli del gregge cattolico, che sono i bambini.

Quindi bisogna avere molto chiaro che questi lavori di investigazione non sono anticlericali, non sono contro la chiesa né il Vaticano, sono contro i crimini del Vaticano, contro questo cancro che sta putrefacendo le fondamenta della Santa Sede e fa tremare l’impero della chiesa cattolica nel mondo.

A: Che buono che ha toccato questo dettagli di investigazione e responsabilità legale. Lei pensa che questa denuncia di Vescovi e di Cardinali del Vaticano, secondo la sua investigazione, questo viene fatto per evadere la responsabilità legale che loro hanno?

SJM: È così, questo lo hanno fatto in forma sistematica, ed evadere  le responsabilità è per la ragione più antica del mondo: per il denaro, perchè non vogliono dare le compensazioni. Ma attenzione, per la prima volta nella storia dell’umanità un papa può essere giudicato e seduto al banco degli accusati. L’avvocato Jeff Anderson ha depositato la prima denuncia che è stata accettata dai tribunali statunitensi contro il papa Joseph Ratzinger per avere protetto i preti pederasti.

Quindi stiamo parlando di questo processo che preoccupa molto il Vaticano particolarmente perchè è stata ammessa in Oregon, e può dare buoni risultati. Vuole dire che forse siamo testimoni di come un Papa può essere sottomesso anche alla legge. Perchè un Papa è come lei o come io, è un essere umano innanzi tutto, è un essere umano che ha commesso errori e che ha commesso delitti, perchè il proteggere un prete pederasta è un delitto aberrante, dei peggiori che ci siano nel mondo e con le sue azioni hanno provocato altri bambini, altre vittime.

A: Ha avuto la sua partecipazione nello sviluppo del “Crimen Sollicitationis” a livello mondiale per proteggere i sacerdoti e mettere a tacere le vittime.

SJM: Sono molti i suoi delitti, è così. Dai suoi tempi come vescovo, è stato messo in dubbio e dimostrato con prove come ha protetto i sacerdoti aggressori in Germania.

A: È così. E questo lo ha fatto quando era cardinale e in questo momento è Papa. E noi vediamo un esempio come al giorno d’ oggi, primo di dicembre, noi accendiamo la televisione e vediamo in CNN e si stanno focalizzando molto nell’arrestare Julian Assange, il fondatore di Wikileaks e quindi adesso stanno dicendo: “Ah si, perchè ha commesso dei crimini sessuali” e quindi tutti i media lì trasmettendo la notizia che probabilmente ha commesso una molestia sessuale.

Chiaramente. Quindi nel giorno d’oggi abbiamo evidenze non solamente di un caso, stiamo parlando di migliaia e migliaia di casi intorno al mondo e ancora non abbiamo visto accusare Joseph Ratzinger. La gente pensa che non è così ma lì abbiamo la prova del fatto che lui ha sviluppato il “Crimen Sollicitationis”,  ed oggigiorno abbiamo evidenze che il Tribunale Internazionale si sta organizzando lì in Londra per il mese di Aprile del prossimo anno. Sapeva lei di questo Tribunale Internazionale?

 

SJM: Sì, la questione di Londra ed anche nei tribunali statunitensi per mezzo di Jeff Anderson, l’avvocato delle vittime, che ha passato 20 anni accusando i sacerdoti pederasti negli Stati Uniti ed ha ottenuto risarcimenti multimilionari per le vittime. Jeff Anderson ha depositato la prima denuncia al mondo contro un Papa e ci sono queste due alternative che io credo che non siano solamente simboliche ma che possono dare un risultato interessante. Saremo testimoni di quello che succederà,  Axel.

A: Sapeva anche del canadese Kevin Annett che sta organizzando un giudizio contro Joseph Ratzinger per il suo insabbiamento della morte di più di 50 mila nativi in Canada.

SJM: Anche. Io credo che anche questo sia interessante, tutte le azioni che si intraprendano per terminare con l’impunità sono benvenute. Io dicevo, la prima denuncia per questioni di abuso sessuale del clero, sono questioni distinte una e l’altra parte. Ma credo che tutte queste iniziative siano benvenute perchè l’unica cosa che tentano di fare in comune è terminare con l’impunità.

A: E un’altra cosa molto importante da menzionare è che non solamente stiamo parlando di crimini di abuso sessuale contro i bambini. Noi, in collaborazione con la fondazione “Protege a tus hijos”, abbiamo fatto un’investigazione a livello mondiale su ogni tipo di crimine commesso dalla religione cattolica. In sè già abbiamo le prove, dopo aver viaggiato a Dublino, Irlanda, dove siamo stati più di un mese là raccogliendo evidenze: foto e video delle vittime. Sai che nel reportage che è stato pubblicato si documentano, in più di duemila pagine, i crimini commessi nelle scuole industriali.

Ma solamente per informare le nazioni che oggigiorno ci stanno stanno ascoltando, io le leggo i tipi di crimini commessi dal Vaticano in Irlanda, è semplicemente una lista; e Lei, rispondendo solamente con un sì o un no dicendoci, secondo la sua investigazione, se Lei è a conoscenza di questi stessi fatti là in Messico.

SJM: Ok

A: Cominciamo. Noi abbiamo prove di esperimenti umani commessi su orfani in Irlanda, lei è a conoscenza della stessa cosa là in Messico?

SJM: In Messico no. In Irlanda è stato dato a conoscere un’informativa.

A: Bene, gli esperimenti umani in sè sono inclusi nel reportage scritto fatto anteriormente in Irlanda, ma sì abbiamo prove di questi esperimenti attraverso testimoni. Ed anche dei bambini rubati, dichiarati morti e venduti in adozione, lei ha prove di questo in Messico?

SJM: Non contro il Vaticano, ma in Messico negli ultimi cinque anni sono scomparsi mezzo milione di bambini. Continuano a scomparire, per darli in adozioni illegali, per traffico di organi o per sfruttamento sessuale o lavorale, ossia, non dubito che siano involucrate istituzioni cattoliche. Nella mia ultima investigazione, si chiama: “Si vendono bambini”, investigo su di un ordine religioso protestante che si dedica a far scomparire bambini, e ci sono anche molti alberghi dal cattolicesimo che non vengono controllati.

A: Mi può menzionare di quale ordine religioso stiamo parlando in questo caso?

SJM: Sì, si chiama “I perfetti”.

A:  Sono protestanti?

SJM: Sì, esattamente. Sono diretti da un soggetto che vive attualmente in Canada, si chiama Jorge Delygraj. Un soggetto che è stato qui accusato per questioni di traffico di minori, ha fatto scomparire più di 40 bambini ed ha alberghi in altre parti del mondo come in Canada, Africa, il Cono Sud, in Messico, Stati Uniti. Quindi sono sulle sue tracce, ma ha trovato rifugio in Canada.

A: Abbiamo anche prove di traffico di organi in Mozambico, era al corrente di questo, in Messico?

SJM: Sì, c’è un grave problema di traffico di organi. I bambini che sono stati riscattati avevano ferite nelle loro pancine e rimanevano per quattro mesi negli ospedali e lì c’è la prova del traffico di organi ed altri bambini semplicemente non si trovano. Si crede che abbiano utilizzato i loro organi e poi siano stati assassinati e nascosti.

A: Ospedali cattolici?

SJM: No, ospedali civili dove gli venivano fatte queste operazioni.

A: Nel caso dell’ Irlanda abbiamo visto come il governo persino preparava i passaporti per far sì che i bambini rubati per le adozioni fossero portati dall’ Irlanda agli Stati Uniti. Quindi noi abbiamo continuato con questa investigazione perchè se lo hanno fatto in  Irlanda e lo hanno fatto anche in Canada, quindi stiamo vedendo negli altri paesi, dato che abbiamo visto che questo stesso processo che è posto in atto in una nazione, lo riproducono in un altro. Quindi stiamo in questa investigazione a livello mondiale.

Ed il tema delle lavanderie delle “Maddalene”, un commercio messo in piedi dalle suore, per introdursi nel settore delle lavanderie e forzare le donne a lavorare gratis e così farle pensare di essere peccatrici per aver avuto un figlio fuori dal matrimonio. Ci sono casi così in  Messico?

SJM: Moltissimi. Ci sono situazioni molto simili. Questa è una società molto conservatrice che permette questo e altro.

A: Wow, e che cosa si sa del tipo di commercio?  Chissà che non siano lavanderie…

SJM: No, in realtà dovrebbe essere un altro tipo di cosa. In realtà sono situazioni tanto quotidiane che nemmeno sono considerate strane o aliene alla vita quotidiana dei messicani, quindi non c’è un’operazione sull’argomento, però credo che sia un “modus operandi” mondiale.

A: È davvero così. Vediamo che sono gli ordini religiosi tali come i “Fratelli Cristiani” che sono cominciati in Dublino, Irlanda e poi si sono stabiliti in più di 40 paesi a livello mondiale. Abbiamo anche prove di bambini assassinati in queste istituzioni quali sono le scuole industriali, le istituzioni mentali e, a lato, vediamo le prove dei cimiteri clandestini che esistono lì. Questo è qualcosa che si conosce in Messico, qualcosa che è successo anche là?

SJM: No, io in un certo momento momento ho investigato un cimitero clandestino di feti in un ospedale di maestri e ovviamente tutto questo è relazionato con la religione, perchè qui la gran maggioranza dei cittadini sono cattolici e la maggioranza delle istituzioni ha a che vedere con il cattolicesimo, quindi è qualcosa di paradossale che tutti questi casi siano trasladati ad altre nazione perchè è il più coerente, più normale.

A: Stiamo menzionando questo per informare il pubblico mondiale di tutto quello che abbiamo investigato, perchè come lei dice, è tempo di tirare fuori tutto questo alla luce. Sappiamo che molto presto arriva la fine del Vaticano, e semplicemente perchè sta scritto. Noi abbiamo prove che in Canada sono stati affidati circa 50 mila bambini nativi a scuole residenziali, abbiamo prove di 100 mila orfani utilizzati come esperimenti umani in Canada, 500 mila bambini vittime del traffico umano tra Gran Bretagna e Australia, più di 30 mila donne sfruttate nelle lavanderie in Irlanda, abbiamo anche più di 100 mila bambini, abusati, sfruttati ed assassinati nelle scuole industriali, questo viene anche documentato in una informativa del governo Irlandese.

Adesso abbiamo ancora più prove e testimonianze di più di 20 mila bambini rubati da suore e poi venduti in adozioni fatte passare per legali in Spagna. E proprio qui, negli Stati Uniti, in New York, sono 23 mila bambini orfani usati in esperimenti umani.

SJM: Che barbarità!

A: E questo, di tutto quello che abbiamo investigato, si immagini che non abbiamo toccato l’America Latina. Quello che ci sarà lì! È per questo che noi l’abbiamo chiamata, l’abbiamo contattata per sapere quali numeri si conoscono in Messico. Nel giorno di oggi ci ha dato dettagli sul Messico ed anche sugli Stati Uniti. Noi non abbiamo nessuna riserva nel dire le cose. C’è lì un dettaglio che fino a questo momento non è stato menzionato: che cosa pensa Lei che sia molto importante che il nostro pubblico mondiale sappia? Qualcosa che ha nella mente…

SJM: Sì, come no? Io credo che si debba invitare tutte e tutti a responsabilizzarsi ed a proteggere i loro bambini, particolarmente perchè credo che dobbiamo, tutte e tutti, rompere il cerchio del silenzio perchè nel momento che manteniamo in silenzio davanti a questi crimini e davanti a queste aberrazioni ci rendiamo complici, il silenzio ci converte in complici. Bisogna alzare la voce, bisogna denunciare, bisogna cominciare a dire basta, perchè anche è parte della nostra obbligazione e della nostra missione di vita.

 

A: È precisamente così! Il tempo è arrivato e Telegracia e Netgracia stanno qui insieme a “ProtegeatusHijos”, una Fondazione che si dedica ad avvisare le nazioni di questi casi, perchè nessun altro  mezzo sta parlando così tanto chiaro, con prove, senza riserve, in vivo per non dover editare niente. Noi qui parliamo, diciamo quello che abbiamo investigato, dicendo la verità e senza paura.

SJM: È così. La ringrazio molto. È esattamente quello che Lei dice,  Axel. Io ho battagliato molto per poter pubblicare questo perchè c’è la censura e ringrazio per questo spazio che voi mi state dando dato che è un tema tanto importante e tanto trascendentale per tutti. Moltissime grazie, questo è realmente compiere con la libertà d’espressione, che il suo mezzo di comunicazione sta compiendo nel lasciarmi esprimere e diffondere queste realtà che sono state tanto bloccate e censurate da tutti questi mezzi di comunicazione. Per questo è tanto importante il vostro lavoro. Complimenti!

A: Nella stessa maniera. Lei è stata minacciata per aver pubblicato questo tipo di temi?

SJM: Sì, per questo un altro elemento che dimostra che il Vaticano funziona come una mafia è che qui in Messico è uno dei paesi più pericolosi per esercere il giornalismo dopo l’Irak.

65 compagni sono stati assassinati, dieci continuano ad essere scomparsi e la maggior parte dei miei colleghi vengono minacciati dai cartelli della droga, dal crimine organizzato. E inoltre io sono stata minacciata da un’istituzione che si suppone che sta qui per fare il bene, che è l’istituzione della Chiesa Cattolica, per il mio lavoro relazionato con la denuncia degli abusi sessuali del clero, sono stata minacciata e perseguitata. Fortunatamente ho trovato l’appoggio del comitato di protezione dei giornalisti, dei giornalisti senza frontiere,  del club PEN che aiuta i giornalisti e gli scrittori perseguitati e questo mi ha aiutato molto, ma ho potuto provare che l’istituzione cattolica e il Vaticano funzionano anche in questo aspetto come una mafia.

Gonzalo: Signora giornalista, Sanjuana Martínez, grazie per stare con noi. Ci stanno scrivendo una domanda che vorremmo compartire con Lei prima di chiudere. Ci dice: “Può il sacerdote in altri paesi, conosce lei casi, per esempio il caso del signor Karadima, nei quali coloro che hanno denunciato non si appellano perchè dicono che sono stanchi di non vedere risultati?” Questo sacerdote del quale lei parla è stato trovato in flagranza di reato e lo stesso giudice lo ha lasciato in libertà.

SJM: Esattamente, ci sono vittime che si stancano, ed hanno ragione a stancarsi, perchè qui i giudici ed i servitori pubblici funzionano come coperchi dei sacerdoti pederasti perchè hanno paura, perchè la chiesa è un’istituzione molto poderosa e li lasciano liberi. Ed evidentemente la vittima viene ri-vittimizzata, la sottomettono un’altra volta a interrogatori ed a faccia a faccia con i loro aggressori ed è molto doloroso, ma è la unica maniera. Se smettiamo di lottare stiamo permettendo che i cattivi, i perversi, che i delinquenti trionfino e niente di questo sarà buono. Credo che bisogna dare battaglia e lotta fino alla fine.

G: Un’altra osservazione. Sebbene sabbiamo che non c’è un archivio di quello che il prete ha fatto, nè di quello che ha fatto in relazione agli abusi, qual’è la prevenzione che dobbiamo dare ai bambini, quando di fatto hanno cambiato il prete, ne è arrivato un’altro e non sappiamo neanche chi è?

SJM: Io per esempio non credo che sia bene l’educazione cattolica, i miei figli vanno in scuole laiche ed anche credo nel fatto che si va alla messa ma senza lasciare la mano del bambino, il bambino non ha nessuna ragione di rimanere con il sacerdote da solo, non permettere che i nostri figli rimangano soli con nessuno, nonostante siano monache, sacerdoti o persone che aiutano nel servizio religioso, ossia questo non è garanzia di niente. NON bisogna lasciare i bambini e se li lasciamo soli che sia con una persona di nostra totale fiducia, ma non bisogna confidare a priori solamente perchè è un sacerdote, ossia bisogna aprire gli occhi e bisogna stare ben attenti e allerta.

G: Un’altra domanda, lei lavora attualmente come giornalista nel  Vaticano?

SJM: In questo momento sono giornalista in Messico, lavoro per un periodico che si chiama “La Jornada” e sono quattro anni che sono tornata in Messico, ho vissuto in Europa per 20 anni dove coprivo l’area, ho ancora sufficienti contatti, continuo ad andare a Roma, continuo ad andare al Vaticano quando posso. Ma in realtà io non sono giornalista là, sto coprendo qui la problematica da distinti angoli negli Stati Uniti, in altri paesi come il Brasile, America Centrale dove sorgono questi casi, già non solo dalla istituzione Vaticana.

G: La sua funzione era riportare i casi che succedevano lì?

SJM: Bene, i primi casi sono stati 15 anni fa, dove ho cominciato a fare i miei reportage su questo tema per denunciarli. Esattamente, io sono stata molto criticata da gente della mia propria famiglia, incluso gente della mia propria famiglia mi ha tolto il saluto, vicini, perchè quello che dicevano era che io stavo facendo era un attacco contro la chiesa e tuttavia il tempo mi ha dato la ragione, perchè adesso molta di questa gente che mi ha voltato la faccia e mi ha dato le spalle adesso mi chiama e mi cerca per dirmi quanta ragione avevo al denunciare i crimini sessuali del clero che adesso stanno uscendo alla luce pubblica.

Ma io sto lavorando da più di 15 anni e gli inizi sono stati molto difficili; molto costosi, io ho perso il mio lavoro, ho perso tutta la mia stabilità economica, ma sono stati costi che ho dovuto assumere per la difesa dei bambini.

G: Sanjuana Martínez, vogliamo darle grazie per la sua attenzione, la sua gentilezza, per aver compartito. Un onore ed un privilegio averla con noi attraverso Telegracia, il Canale di Gesucristo Uomo, Netgracia la sua emittente ufficiale ed i mezzi di comunicazione via satellite.

SJM: Moltissime grazie a voi ed al vostro pubblico, grazie per questo spazio di libertà. Nuovamente molte grazie.

A: Il miglior giorno, Sanjuana.

G: Il miglior giorno. Benedetta con tutte le benedizioni.

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