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Vizio inquinante, 4.500 miliardi di cicche di sigarette sporcano l’ambiente

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http://www.tgcom24.mediaset.it/green/2014/notizia/vizio-inquinante-4-500-miliardi-di-cicche-di-sigarette-sporcano-l-ambiente_2043541.shtml

8 maggio 2014

Vizio inquinante, 4.500 miliardi di 
cicche di sigarette sporcano l’ambiente

 

Dati shock da un report ambientale che propone anche soluzioni

12:42 - Insozzano i marciapiedi, sporcano i parchi pubblici, inquinano le spiagge. Sono i 4.500 miliardi di mozziconi di sigarette che ogni anno vengono abbandonati nell’ambiente. Non sono innocui, contengono sostanze inquinanti, dalla nicotina alle tossine, agli agenti cancerogeni. Il dato emerge da uno studio condotto presso l’università statale di San Diego e pubblicato su Current Environmental Health Reports. Oltre alla denuncia, nel report si propongono possibili soluzioni.

Danni che durano dieci anni - I mozziconi possono rilasciare sostanze chimiche fino a dieci anni dopo il loro utilizzo, andando a inquinare l’ambiente. Nicotina, arsenico e piombo possono contaminare mari, fiumi e laghi, ed essere estremamente tossici per i microrganismi acquatici e i pesci. Per ridurre l’impatto del fumo sull’ambiente, viene proposto il divieto d’uso dei filtri, che nello studio vengono descritti come “una farsa” in termini di maggiore sicurezza per i consumatori.

080514 - cicche 666notizie

Tutte le idee per liberarci dalle cicche - Altra richiesta è quella di rendere i produttori di sigarette responsabili dei costi sostenuti per la raccolta delle cicche, anche fissando una tassa anticipata sul riciclo dei mozziconi, o di incaricarli direttamente del ritiro di questi rifiuti. Si ipotizza poi l’obbligo di riportare informazioni sui pacchetti in merito alla tossicità dei mozziconi. Ultima idea è l’istituzione di un deposito cauzionale, come per le bottiglie di vetro, volto a incentivare i fumatori a riconsegnare i filtri usati.

Da Scajola agli amici in Medioriente Tutti i nomi dietro il “Circolo Matacena”

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http://espresso.repubblica.it/attualita/2014/05/08/news/da-scajola-agli-amici-in-medioriente-cosi-funzionava-il-circolo-matacena-1.164460

L’ORDINANZA

Da Scajola agli amici in Medioriente
Tutti i nomi dietro il “Circolo Matacena”

Il decreto di perquisizione della Dda di Reggio Calabria mette in luce un doppio binario diplomatico-finanziario per garantire la fuga dell’ex deputato Amedeo Matacena. Con personalità che vanno dalla massoneria alla politica. E l’arresto del già titolare dell’Interno è solo la punta dell’iceberg

di Gianfrancesco Turano

080514 - scajola 666notizie

La rete di Amedeo Matacena è impressionante. L’ex ministro Claudio Scajola è soltanto l’uomo più in vista di un network che spaziava fra l’Italia, il principato di Monaco e il Medioriente.

Nel decreto di perquisizione della Dda di Reggio Calabria emerge un doppio binario diplomatico-finanziario per mettere in sicurezza l’ex deputato condannato per concorso esterno in associazione mafiosa.

Ecco come la Procura di Reggio Calabria riassume la situazione: “Nel corso delle indagini sono emersi continui contatti e collegamenti fra i soggetti investigati e appartenenti a ambienti politici, istituzionali e imprenditoriali… La gestione di tali operazioni politiche, istituzionali ed economiche ha consentito alle persone sottoposte a indagini di diventare il terminale di un complesso sistema criminale, la gran parte di natura occulta e operante anche in territorio estero, destinato anche ad acquisire e gestire informazioni riservate fornite da numerosi soggetti in corso di individuazione”.

Insomma l’operazione conclusa all’alba dell’8 maggio con l’arresto di Scajola, della sua segretaria Roberta Sacco, della moglie di Matacena, Chiara Rizzo, e di altri cinque indagati è soltanto l’inizio.

Indagato ma non arrestato risulta il trentanovenne Vincenzo Speziali junior, che in un colloquio con Scajola dice di sé: “io sono programmato per non sbagliare”. Speziale ha sposato la libanese Joumana Rizk, che risulta essere nipote di Amin Gemayel, ed è omonimo dello zio senatore ed ex presidente di Confindustria Calabria, oltre che presidente dell’aeroporto di Lamezia Terme su nomina di Giuseppe Scopelliti, governatore dimissionario e candidato Ncd alle Europee. Speziali senior è anche indagato per concussione all’Asp di Crotone.

Molti degli amici del “circolo Matacena” sono semplicemente citati nei documenti della Dda reggina. Molti hanno cognomi storici o vicende giudiziarie alle spalle.

Appena Matacena viene arrestato a Dubai, dove si è recato per rinnovare il visto di permanenza alle Seychelles nello scorso agosto, è Giorgio Fanfani, figlio di Amintore, ad attivarsi per trovare un legale italiano negli Emirati: Ottavia Molinari.

La sorella Cecilia Fanfani è definita “buona amica” da Chiara Matacena. Al consulto legale partecipa anche Carlo Biondi, figlio dell’ex Guardasigilli e avvocato Alfredo.

C’è poi Marzia Mittiga, moglie dell’armatore Manfredi Lefebvre d’Ovidio, anch’egli residente a Montecarlo come l’armatore Matacena. Marzia Lefebvre, secondo gli investigatori, ha prestato la sua mail per alcuni messaggi che Chiara doveva mandare al marito negli Emirati.

Speziali junior è l’ufficiale di collegamento che organizza, l’11 febbraio 2014, l’incontro romano tra Chiara Matacena e Luigi Bisignani. Lo stesso giorno, Speziali pranza con un altro piduista, il livornese Emo Danesi, vicino all’Udc. Durante il pranzo, Speziali telefona a Scajola mentre l’ex ministro si trova al ristorante romano Le tamerici con Daniele Santucci e Giovanni Morzenti.

Santucci, presidente dell’Agenzia italiana per pubbliche amministrazioni e socio di Pier Carlo Scajola, figlio di Claudio, sarà arrestato il 14 marzo 2014 con l’accusa di peculato per 7 milioni di euro. Bisignani finirà agli arresti il 14 febbraio, tre giorni dopo l’incontro per l’affaire Matacena, per gli appalti di Palazzo Chigi. Morzenti, ex presidente della Federazione italiana sport invernali (Fisi), è stato condannato in via definitiva per concussione nel febbraio 2013. Alla comitiva dell’11 febbraio di unisce a un certo punto anche l’ex deputata crotonese del Pd Marilina Intrieri.

Ma l’aiuto più importante a Chiara Rizzo arriva sicuramente da Scajola. È lui che la moglie di Matacena chiama in lacrime alle 9 di mattina appena dopo l’arresto del marito a Dubai, il 28 agosto 2013, chiedendogli subito un incontro a Montecarlo. L’ex ministro glielo concede. Da lì in avanti le intercettazioni fra i due sono spesso criptiche, con il latitante che viene a volte indicato come “la mamma” oppure con il nome del figlio Athos. Quando poi, dopo una serie di incontri a Beirut e all’ambasciata romana del Libano, il circolo Matacena deciderà di tentare la carta dell’asilo politico sotto l’ombrello protettore di Amin Gemayel, Scajola parlerà al telefono di “scuola”. Peraltro, senza subito essere compreso da Chiara Matacena.

Più complessa è l’articolazione del salvataggio economico. In previsione della fuga, Matacena organizza un reverse merger delle sue società (Amadeus con le sue tre motonavi, la finanziaria Solemar, la lussemburghese Xilo, la Mediterranea shipping, più le due liberiane Amshu e Athoschia) per evitare di essere coinvolto nel blocco dei beni. Anche la moglie subisce il blocco del suo conto al Monte dei Paschi di Siena per decisione della direzione a settembre del 2013.

Il flusso di soldi, però, è proseguito.

Expo 2015, sette arresti, c’è anche manager di Infrastrutture Paris

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http://it.reuters.com/article/topNews/idITKBN0DO0HB20140508

 

Expo 2015, sette arresti,

c’è anche manager di Infrastrutture Paris

giovedì 8 maggio 2014 10:15

 

 

MILANO (Reuters) – La Guardia di Finanza di Milano ha arrestato oggi sette persone per varie ipotesi di reato, tra cui corruzione e turbativa d’asta, in un’inchiesta su presunti appalti pilotati per Expo 2015, riferiscono la stessa Gdf e una fonte investigativa.

Tra gli arrestati – sei in carcere e uno ai domiciliari – ci sono Angelo Paris, manager di “Infrastrutture lombarde” – la società che si occupa della valorizzazione e della gestione del patrimonio immobiliare della Regione Lombardia – l’ex dg della stessa società Antonio Rognoni (già arrestato a marzo per un’altra inchiesta, ai domiciliari) e Primo Greganti, ex dirigente Pci e Pds, finito nell’inchiesta “Mani Pulite” e condannato per finanziamento illecito al proprio partito. Lo riferisce una fonte investigativa.

 

Altri nomi noti sono quelli di Gianstefano Frigerio, ex segretario della Democrazia cristiana in Lombardia (poi parlamentare di Forza Italia) anche lui finito nell’inchiesta “Mani pulite” e condannato in via definitiva per corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti; e di Luigi Grillo, già parlamentare di Forza Italia e in precedenza sottosegretario al Bilancio nei primi anni 90.

La Finanza ha arrestato anche l’imprenditore edilie Enrico Maltauro e il mediatore Sergio Cattozzo.

Le accuse, a vario titolo, della Procura di Milano riguardano i reati di “associazione a delinquere, corruzione, turbativa d’asta, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, nonché rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio”, dice un comunicato della Finanza.

A marzo, commentando l’arresto di Rognoni, il governatore della Lombardia Roberto Maroni aveva escluso ripercussioni sui lavori per l’Esposizione universale di Milano. Ma la nuova inchiesta potrebbe creare ulteriori problemi per la manifestazione del 2015.

Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su http://www.twitter.com/reuters_italia

© Thomson Reuters 2014 Tutti i diritti assegna a Reuters.

Regione, la pensione di lusso degli onorevoli

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http://www.unionesarda.it/articoli/articolo/366360

 

Regione, la pensione di lusso degli onorevoli
Lombardo (41 anni) prende 5mila euro al mese

 

070514 - sardegna 666notizie

Claudia Lombardo

Claudia Lombardo, ex presidente del Consiglio regionale, 41 anni compiuti lo scorso dicembre, percepisce una pensione di 5129 euro mensili. E’ uno dei primi nomi venuto fuori dopo la richiesta dell’Unione Sarda di conoscere l’elenco dei consiglieri regionali che prendono un vitalizio.

Tra i “privilegiati”, oltre all’ex presidente dell’Assemblea sarda, c’è anche Andrea Biancareddu, 48 anni. Ancora, tuttavia, l’attuale presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau non ha fornito l’elenco completo di quanti ricevono il vitalizio che il quotidiano cagliaritano chiede da una settimana. Il garante della Privacy, Antonello Soro, ha nel frattempo fatto sapere che, in questo caso, non esiste nessun diritto alla riservatezza dei dati personali.

Tutti i dettagli dell’inchiesta sull’Unione Sarda in edicola.

Mercoledì 07 maggio 2014 07:25

NSA, malware per spiare

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http://punto-informatico.it/3940063/PI/News/nsa-malware-spiare.aspx

 

NSA, malware per spiare

 

Mentre a Washington si prepara una legge che contenga Snowden e suoi eventuali emuli, nuove rivelazioni fanno luce sulla rete di computer infettati dall’agenzia a stelle e strisce

070514 - malware 666notizieRoma – Mentre l’ex agente della National Security Agency (NSA) Edward Snowden continua a fare luce sui comportamenti della sua ex agenzia, questa ha assistito alle dimissioni del suo direttore, il Generale Keith Alexander, ma continua ad essere difesa da Washington, come se le conseguenze delle rivelazioni della spia ora fuggita in Russia non riuscissero a superare i muri dei palazzi del potere.

Tutti gli operatori del settore si sono espressi contro quanto fatto da NSA invocando un intervento deciso delle autorità in senso contrario; dopo Google ed Apple, per esempio, sono ora intervenuti Mark Zuckerberg, che ha criticato certe politiche di sorveglianza ed invocato più trasparenza, e Tim Berners-Lee che ha detto che la sorveglianza governativa può uccidere la democrazia.

Tuttavia, Washington continua a cercare di rafforzare la sua posizione: l’amministrazione Obama ha respinto le dimissioni del Generale Alexander e l’House Intelligence Committee ha approvato il nuovo budget a disposizione delle agenzie di sicurezza nazionali in cui sono stati messi a disposizione proprio dell’NSA 75 milioni di dollari per rafforzare il suo sistema di sicurezza interna ed evitare epigoni di Snowden.

Peraltro, negli ultimi documenti rilasciati dall’ex spia, stavolta attraverso il quotidiano olandese NRC, si legge ora come essa abbia utilizzato una rete di 50mila computer in tutto il mondo attraverso l’utilizzo di software malevoli.

070514 - malware 2 666notizie
Dal numero si può solo supporre - come fanno esperti della sicurezza – che, essendo relativamente pochi computer, si tratti di quelli delle telco, degli Internet Service Provider(ISP), delle banche e degli altri circuiti che vedono il passaggio di un grosso numero di comunicazioni: come, per esempio, Belgacom Network, una delle aziende vittime di intercettazione secondo un altro documento divulgato da Snowden.

Nel dettaglio, si legge ora in una presentazione dell’NSA che la sua squadra TAO (Tailored Access Operations), con a libro paga più di un migliaio di hacker, ha infettato i computer attraverso trojan veicolati attraverso uno scam abbastanza semplice che utilizza email che chiedono la conferma dei propri dati: un’altra rivelazione di Snowden spiega come per esempio l’inglese GCHQ abbia veicolato malware approfittando di versioni contraffatte di siti come LinkedIn.

Questi trojan funzionerebbero come “cellule dormienti” che possono essere attivate a comando da remoto per controllare il computer interessato: in questo modo l’agenzia federale ha creato una rete mondiale chiamata “Computer Network Exploitation” (CNE).

La presentazione divulgata, peraltro, conferma l’esistenza di una rete parallela di agenzie di sicurezza (“i cinque occhi”) che scambiano tra loro le informazioni: sul frontespizio si legge che tali contenuti sono segreti e da condividere solo con Stati Uniti, Australia, Canada, Regno Unito e Nuova Zelanda.

Claudio Tamburrino

Google collaborava segretamente con la NSA

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http://www.zeusnews.it/n.php?c=21029 

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 07-05-2014]

 

Google collaborava segretamente con la NSA

 

080514 - google 666notizie

 

Nonostante le società neghino ogni coinvolgimento, la NSA ha sempre sostenuto che i giganti del web hanno collaborato attivamente con le sue attività.

Ora, stando a quanto riporta Al Jazeera America, si scopre che NSA e Google avevano rapporti ben più stretti di quanto sinora si immaginasse.

Uno scambio di email tra l’ex direttore dell’Agenzia, il generale Keith Alexander, e i dirigenti di Google Sergey Brin e Eric Schmidt prova tutto ciò.

I messaggi rivelano che i dirigenti di Google sono stati invitati a incontri segreti; nel giugno 2012 per esempio, si incontrarono per parlare della sicurezza sui dispositivi mobili.

Non è finita qui: sei mesi dopo Schmidt, allora CEO di Google, venne invitato a un nuovo incontro insieme a un «piccolo gruppo di CEO» per fornire la propria assistenza alle attività governative.

«Sei mesi fa» - scrive il generale - «abbiamo iniziato a concentrarci sulla sicurezza dei dispositivi mobili. Un gruppo (soprattutto Google, Apple eMicrosoft) di recente si è accordato su una serie di principi di base». Dunque non solo Google è coinvolta.

L’email del generale prosegue parlando del successivo incontro segreto e delle mosse che necessariamente ne seguiranno.

La rivelazione di queste email ha scatenato diverse reazioni nell’opinione pubblica, specialmente in quella americana. Oltre a chi afferma di aver sempre saputo che le aziende non potevano non collaborare con il governo, c’è chi ha assunto una posizione mediana.

070514 - doc. Google-NSA 666notizie

È il caso per esempio di Jennifer Granick, della Stanford Law School, che esaminando la situazione ritiene che la collaborazione tra governo e aziende sia «assolutamente essenziale», sebbene «allo stesso tempo comporti dei rischi per la privacy degli utenti e per la loro sicurezza a causa del modo in cui le falle vengono rivelate».

Il problema, insomma, starebbe più che altro nella mancanza di trasparenza con la quale vengono condotte queste operazioni, piuttosto che nelle operazioni in sé.

L’esame delle email inviate da Alexander per convincere Google a cooperare mostra come negli scorsi anni – sino almeno dal 2009 - «18 CEO americani» abbiano attivamente collaborato con la NSA su «importanti (generalmente segreti) problemi di sicurezza che non possono essere risolti da singole realtà».

«Per esempio, negli scorsi 18 mesi, noi (soprattutto Intel, AMD, HP, Dell e Microsoft) abbiamo portato a termine l’impegno di rendere più sicuro il BIOS delle piattforme enterprise per rispondere a una minaccia in quell’area» continua l’email.

Di tutto ciò, naturalmente, il grande pubblico non ha finora saputo niente. E, quel che è peggio, nel processo le aziende hanno consegnato le proprie difese alla NSA, che ha imparato come superarle.

A questo proposito la EFF, per bocca di Nate Cardozo, afferma: «Io credo che la gente debba essere preoccupata di sapere se la NSA davvero abbia fatto tutto il possibile, come sostiene l’email, per aiutare a rendere più sicuri i BIOS e i dispositivi mobili oppure se abbia tenuto per sé le vulnerabilità migliori».

Il fatto che sia la NSA a occuparsi di migliorare le misure di sicurezza delle aziende – come queste email sostengono – che sia sempre la NSA a spiare queste stesse aziende – come è emerso in passato – fa sorgere più di un dubbio in proposito.

I dubbi sono ancora più profondi se si fa riferimento a quanto emerso alla fine dello scorso anno, quando le attività dell’Unità TAO, abile nello sfruttare falle hardware e nei BIOS sconosciute ai costruttori stessi, sono venute alla luce.

Tutto ciò, unito alla pronta risposta fornita dai dirigenti di Google alla chiamata del generale (così come quelli di altre aziende avevano già fatto), non può che legittimare la preoccupazione degli utenti: oltre alla sicurezza, servirebbe anche la trasparenza.

Record di terremoti nel mese di aprile 2014!

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http://www.zazoom.it/news/Record-di-terremoti-nel-mese-di-aprile-2014!-176367.asp?id=176367

Record di terremoti nel mese di aprile 2014!

meteoportaleitalia di domenica 4 maggio 2014

050514 - record 666notizie

Record di terremoti nel mese di aprile 2014! : Aumento dell’attività sismica nel Mondo.  Secondo il Pacific Tsunami Warning Center (PTCW), ad aprile si sono verificati un numero di eventi sismici superiori alla norma. Il Pacific Tsunami Warning Center (PTWC), che emette avvisi per gli tsunami, spiega che nel mese di aprile  ci sono stati 13 terremoti. Cinque erano superiori a 7,8 ed hanno innescato un allarmi tsunami. I terremoti di tale magnitudo sono meno comuni, ma il mese di aprile ha fatto un’eccezione secondo il PTWC.

L’incredibile timelapse ci porta in un viaggio attraverso tutti i terremoti di media e grande intensità  che hanno avuto luogo da gennaio ad aprile di quest’anno.La Terra appare tranquilla fino al 1 ° aprile, quando un enorme terremoto di magnitudo 8.2 colpisce il Cile settentrionale. Da lì la terra ha continuato a tremare con un altro grande terremoto che colpisce le Isole Salomone nel Pacifico meridionale.

Terremoto oggi Thailandia, 05 maggio 2014, scossa M 6 dati USGS, danni seri

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http://www.centrometeoitaliano.it/terremoto-oggi-thailandia-05-maggio-2014-scossa-magnitudo-6-0-richter-dati-usgs-danni-seri-05-05-2014-13653/?refresh_cens

Terremoto oggi Thailandia, 05 maggio 2014,

scossa M 6 dati USGS, danni seri

05 maggio 2014 – 14:27

Terremoto oggi in Thailandia, intensa scossa di terremoto di magnitudo 6.0 Richter in zona densamente abitata, ci sono danni seri

Terremoto oggi Thailandia, 05 maggio 2014, scossa M 6 dati USGS, danni seri – Scossa di terremoto oggi nel nord della Thailandia, si tratta di un terremoto serio con annessi danni, si teme per feriti e crolli di abitazioni, visto che la zona colpita dal terremoto di oggi è ad alta densità abitativa, qui vivono fino a 5 milioni di persone. Sul terremoto di oggi sono giunte decine di segnalazioni in pochi minuti, e alcune parlano di tetti crollati e muri pericolanti. Non sono ancora giunte notizie precise e notizie di feriti o vittime, ma non mancheremo di aggiornare in tempi futuri.

TERREMOTI FREQUENTI IN QUESTA ZONA: CLICCA QUI PER I DETTAGLI 

050514 - thailandia 666notizie

Il terremoto di oggi è stato registrato alle ore 13:08 italiane, le 18:08 ora locale, con magnitudo fissata da USGS a 6.0 Richter ed ipocentro molto superficiale, appena 7.4 chilometri di profondità, il che lascia pensare a danni significativi. Epicentro del terremoto di oggi ad appena 29 chilometri di distanza dalla città di Chiang Rai, 80.000 abitanti.

Terremoto Giappone, scossa magnitudo 6.0 avvertita a Tokyo

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http://www.centrometeoitaliano.it/terremoto-giappone-scossa-magnitudo-6-0-avvertito-tokyo-13617/?refresh_cens

Terremoto Giappone,

scossa magnitudo 6.0 avvertita a Tokyo

 

Una scossa di Terremoto di magnitudo 6.0 è avvenuta oggi in Giappone

Un terremoto di magnitudo 6.0 è stato registrato alle 22:18 di oggi 4 Maggio 2014, nella prefettura di Honshu in Giappone. L’evento sismico ha avuto una profondità ipocentrale di 161 Km ed è stato nettamente avvertito a Tokyo, dove la gente si è riversata in strada in preda alla paura. Dalle prime segnalazioni che giungono, l’evento non dovrebbe aver prodotto danni, essendo avvenuto in mare ad una profondità elevata e si escludono possibili onde Tsunami. Alcuni testimoni dichiarano che la vibrazione è stata breve ma intensa, nessun allarme è scattato ma la paura è stata molta.

050514 - giappone 666notizie

Terremoto Giappone, 4 Maggio 2014, Magnitudo 6.0

La zona del Pacifico è bersagliata da moltissimi eventi sismici e negli ultimi giorni se ne stanno verificando davvero tanti e forti. Solo nella giornata odierna hanno tremato le Isole Fiji con un terremoto di magnitudo 6.6 ed un altro di 6.3. Monitoriamo la situazione e vi avviseremo in caso di altri sismi.

Terremoto Etna : scossa avvertita sul vulcano siciliano. Segni di risveglio?

http://www.inmeteo.net/blog/2014/05/04/terremoto-etna-scossa-avvertita-sul-vulcano-siciliano.-segni-di-risveglio/

Terremoto Etna :

scossa avvertita sul vulcano siciliano.

Segni di risveglio?

 

Terremoto Etna/ Una scossa di terremoto è stata avvertita questa sera, alle 19.25, in Sicilia, nell’area dell’Etna. Stando ai dati che giungono dal centro sismico EMCS il terremoto è stato di magnitudo 2.6 sulla scala Richter con ipocentro fissato a circa 27 km di profondità ed è stato avvertito lievemente fra Maletto e Randazzo, sul lato nord-occidentale del vulcano siciliano dell’Etna. Potrebbe trattarsi di un chiaro segno di risveglio del vulcano, la cui attività stromboliana in realtà è sempre proseguita negli ultimi giorni, seppur in maniera lievissima. Nelle prime ore del 4 maggio, tale attività si è intensificata e alcune esplosioni hanno lanciato materiale piroclastico incandescente sugli alti fianchi sud e sud-est del cono vulcanico.

Durante un sopralluogo effettuato da personale INGV-OE durante la mattinata del 4 maggio, si sono uditi frequenti boati provenienti dal NSEC indicativi di attività stromboliana.

Rete di monitoraggio dei terremoti con mappe e informazioni  —> QUI
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050514 - etna 666notizie

 

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Articolo a cura di  Raffaele Laricchia



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