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APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA
GESUCRISTO UOMO
30 di dicembre del 2012
(05 di Settembre del 2012)
Quindi, il tema di oggi é: “IL LABIRINTO DELLA FEDE”
Quelli che sono caduti in questo labirinto non possono ritornare, anche se cercano di farlo. É una bestemmia imperdonabile.
Guarda, vicino a te c’é un buco, un precipizio dove possono cadere quelli che camminano. Ci sono persone che al momento dicono:
-“Come puó essere questo?”-
-“Come puó essere Lui, Dio?”-
-“Come? Se gli é successo questo, che se gli é successo quello …”-
E quindi, si fanno queste domande e dicono: -“La Bibbia é stata scritta molto tempo fa, questo sta lí da molto tempo. Io ho diritto ad interpretarla …”-
Una volta che tu cadi in questo, neghi la fede.
É per questo che Paolo dice lá, nella Seconda carta ai Tessalonicesi capitolo 2, versi dall’ 1 al 3:
“Peró rispetto alla venuta del nostro Signore Gesucristo,
e la nostra riunione con Lui vi preghiamo, fratelli, che non vi lasciate muovere facilmente dal vostro modo di pensare né vi confondiate…”
Dice il verso 3:
“NESSUNO VI INGANNI in nessuna maniera…”
benedetto…
“Badate bene, non sia che qualcuno venga meno alla grazia di Dio,
che spuntando qualche radice di amarezza, vi disturbi
e per essa molti siano contagiati;
non ci sia qualche fornicatore, o profano, come Esaú,
che per una sola pietanza ha venduto la sua primogenitura.
Perché sapete giá che in seguito, desiderando ereditare la benedizione,
é stato respinto e non c’é stata opportunitá per il pentimento,
sebbene l’abbia richiesta con lacrime.”
Ci sono cose che, poiché tu sei stato illuminato, non hanno perdono, benedetto.
Lí ci sará il pianto e lo stridore di denti. Tu sai cosa significa stare qui e per camminare nella maniera come stai camminando, ascolta, quando arriva la trasformazione… tu sai cosa significa per te restarne fuori?
-“No, questo é per gli empi”-
No! No, no, no, gli empi neanche a pensarlo, quelli scompariranno e non ci sará piú memoria di loro, ma tu?
Dice… Seconda ai Tessalonicesi capitolo 3, verso 6:
“Peró vi ordiniamo, fratelli, nel nome del nostro Signore Gesucristo,
che vi appartiate da ogni fratello …”
osserva che non dice: DA OGNI EMPIO
“…da ogni fratello che si comporti disordinatamente,
e non secondo l’insegnamento che avete ricevuto da noi…”
Se tu vedi in giro un fratello e lo vedi sempre ubriaco, o fumando come un turco, o facendo sempre baldoria e dice di essere un fratello, ed é un benedetto e usa la libertá come libertinaggio: da questo appartati, da lui.
Mantieniti saldo, guarda: il fondamento é stato posto, le 14 epistole di Paolo, queste sono le carte nelle quali tu devi mantenere la tua fede.
L’ idea é che “il nuovo uomo creato secondo Dio” sia stato illuminato in te e che tu sia vero, un fratello vero, umile, onesto, che si possa confidare in te. Questa é la necessitá e quello che lo Spirito di grazia dice in questi momenti.
Cosí che, benedetti, fratelli miei: avanti! Prendetevi cura dell’Amata, prendetevi cura del vostro fratello, vegliate che nessuno inganni nessuno… l’altro. NON É TEMPO DI INGANNARE.
Occupatevi dei fatti vostri, occupatevi del vostro lavoro, delle vostre responsabilitá: metta le cose in ordine, curi la sua famiglia, sua moglie. Questa é la chiamata, perché colui che non sa governare la sua casa, come potrá governare la casa di Dio?
(VESCOVO LUIS MARTÍN GUÍO 1 DI FEBBRAIO DEL 2012)
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Oggi, per istruzione di nostro Padre e Dio, il Dottor José Luis De Jesús Miranda, staremo trattando un tema di gran importanza.
Il tema ha come titolo: Tre Tappe dell’Apostasia.
Cosí che, cominciamo con il verso centrale lá, in Galati 4. L’ Apostolo Paolo stava parlando con i galati, con quelli della Galazia, una chiesa che lui aveva concepito.
Waw! Guarda che domanda. Galati 4, versetti 15-16:
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“Dove, dunque, sta quella soddisfazione che sperimentavate?
Perché vi dó testimonianza del fatto che, se avreste potuto,
vi sareste tolti i vostri propri occhi per darmeli.
Sono diventato, dunque, vostro nemico per dirvi la veritá?”
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Per questo viene questa esortazione da parte di Gesucristo Uomo e Lui ci vuole richiamare l’attenzione, in amore, e vuole che osserviamo tre tappe in ció che é l’apostasia. L’apostatare si manifesta in tre tappe differenti:
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Prima tappa: Interna.
Diceva nostro Padre che nella mente cominciano i pensieri, i dubbi, cominciano quei dardi lí, nella carne.
Comincia la persona: -“E, se questo non succede? E, perché quest’altro?”-
Cominciano le domande: -“Waw! E, perché mi é successo questo? Perché gli é successo questo al tizio? E se questo non succede?”-
E comincia il sospetto: -“Waw! E perché nostro Padre, ultimamente, non lo vediamo piú tanto spesso? E cos’é (successo) con il vescovo? E perché?”-
Cominciano i sospetti… una situazione, dei pensieri che si possono convertire in fortezze.
Seconda Tappa: Esterna
Questa tappa é dove sta il punto delicato perché, se lascio annidare questi pensieri, arriva un momento nel quale questi pensieri hanno fatto una fortezza nella mente e si manifesta esteriormente.
E lí comincia la persona a parlare male: comincia a parlare male del ministero, di Papi, dei benedetti, del collaboratore, della dottrina. Lí resta giá dipinto (modo di dire: giá mostra le intenzioni del cuore -ndt), giá non si congrega e, se no si congrega, ebbene, nemmeno semina.
Giá non gli interessa, giá non é importante il ministero, giá sembra che le prioritá siano cambiate, giá non é “la perla di gran prezzo”, giá é: -“Io vado a volte…”- …tu sai: -“Io lo vedo a volte con la coda dell’occhio…”-. E: -“Sí, io posso congregarmi peró preferisco internet”-. E cominciano le scuse, situazioni nelle quali giá si fa manifesta questa apostasia.
Guarda quello che Papi mi diceva: -“Il punto piú delicato in questa tappa é che gli angeli consegnano questa persona come a un labirinto di pensieri, a un labirinto dal quale non c’é modo di uscire”-.
Diceva Papi che é come un punto di non ritorno: Giá lí non c’é retromarcia, anche se volessi tornare.
La terza tappa: nostro Padre ci ricordava che si manifestano le conseguenze dell’apostasia.
Terza Tappa: Le Conseguenze
Dentro a queste conseguenze, per esemplo, la persona viene consegnata alla sua mente carnale, viene consegnata a Satana, alla sua mente carnale.
Uhi! Questo é tremendo, il caso dei galati. L’Apostolo li aveva concepiti, l’Apostolo Paolo, ed é arrivato un momento nel quale Paolo si é convertito in un loro nemico . Giá Paolo non era amico, giá Paolo non era il loro Apostolo: -“Mio fratello, il mio Apostolo”-. No. Giá era nemico: “…mi sono convertito in vostro nemico”.
Questa é una vergogna. Tremendo! Che nostro Padre arrivi ad essere questo per alcune persone, che poi giá ne parlano con disprezzo.
Un’altra conseguenza: gli dá prurito di udire di tutto, di udire di qua e altre cose.
Guarda nella Seconda carta a Timoteo 4:3, dice:
“Perché verrá un tempo nel quale non sopporteranno la sana dottrina,
ma, per il prurito di udire,
si circonderanno di maestri secondo le loro proprie concupiscenze.”
Queste persone giá smettono di udire nostro Padre e cominciano ad udire altre cose. E colui che prima diceva: -“Benedetto”- adesso dice: -“Benedizioni”- …ascolta, cos’é successo al benedetto?
Cosí che, l’ esortazione oggi, Amata, per noi e naturalmente mi includo sempre in questo, é: ripulirci da ogni contaminazione.
Secondo: prenderci cura di noi stessi e della dottrina. E per prenderci cura di noi stessi e della dottrina: il Ricalco, la riunione.
Numero tre, essere diligenti e non pigri in ció che richiede diligenza. E lí non sta parlando di levatacce alle 5 della mattina, no, stá parlando di essere diligenti in ció che richiede diligenza: nella confessione, nella nostra semina.
Come cambiare la perla di gran prezzo, come cambiare questo tesoro tanto meraviglioso, per cosa? Cambiarlo con cosa? Dimmi: per cosa si puó cambiare questo? Non c’é modo. Non c’é niente comparabile alla multiforme sapienza, le parole ineffabili che Dio stesso ci ha dato.
Abba Padre! Dai un applauso a Gesucristo Uomo. Grazie, Papino!
Benedetti con tutte le benedizioni!
(15 di luglio del 2012)
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Prima carta ai Corinzi capitolo 4, verso 20:
“Perché il regno di Dio non consiste in parole ma in potere.”
Se questo ministero é un ministero di parole… e adesso Paolo mi dice che “…il regno di Dio non consiste in parole ma in potere”.
C’é gente che parla molto ma non parla di potere… e il vangelo che cos’é? Potere di Dio!
Quindi, siccome noi insegnamo il vangelo, non sono parole. Non stiamo parlando di un qualunque potere, stiamo parlando del potere di Dio, il potere del regno. Adesso, perché non sta funzionando piú? Per la tua condizione umana.
Dunque, Dio dice: “Voi siete déi.”
Salmo 82, verso 6 (salmo 81:6, ed. Cei):
“Io ho detto: Voi siete déi…”
Immaginati: déi senza potere. Con ragione tu dici alla gente in giro: -“Dica: Sono un dio”- e non si azzarda!
-“E come faccio a dire che sono un dio se sono in bancarotta?”- ed é mancanza di fede!
La carne vuole mettersi in tutto, guarda: la carne si mette nella tua relazione matrimoniale e ti anticipa cose e ti dice cose, perché vuole molestarti. Si mette nei tuoi affari, si mette nei tuoi studi, nel lavoro, perché é che il regno della carne funziona cosí.
Tu vivi in uno stato di corruzione. Questo mondo sta in corruzione, é per questo che bisogna vestirlo di immortalitá!
E come facciamo a vestirlo? Con il potere di Dio.
Adesso, questo invito:
“Sollevati, oh Dio, giudica la terra,
perché tu erediterai tutte le nazioni.”
Immaginati: “Sollevati, oh Dio, giudica la terra.” E con cosa l’avrebbe giudicata? Con il potere del vangelo.
É per questo che noi stiamo giudicando la terra e la stiamo giudicando bene, perché stiamo facendo divisioni, giudicando, spiegando con il vangelo della Incirconcisione.
Io intendo quello che io insegno. Conosco il potere di quello che io insegno e so i miracoli che causa e lo stile di vita.
Io, in questo momento, vi faccio una preghiera come diceva Paolo: “…io vi prego di presentare i vostri corpi in sacrificio vivo, santo, che é il vostro culto razionale” e non vi sottomettiate alle tradizioni.
Tu sei un dio, tu sei un dio poderoso.
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“LA FEDELTÁ CHE ESIGE UN PATTO”
(12 di dicembre del 2012)
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Ebrei capitolo 12, versi dal 12 al 17:
“Pertanto, sollevate le mani cadute e le ginocchia paralizzate
e fate sentieri diritti per i vostri piedi, per far sí che la zoppía non vi porti fuori dal cammino ma che sia sanata.
Perseguite la pace con tutti e la santitá senza la quale nessuno vedrá il Signore.
Badate bene, non sia che qualcuno venga meno alla grazia di Dio
che, spuntando qualche radice di amarezza, vi disturbi
e per essa molti siano contagiati…”
osserva che una radice si attacca ad uno, e lui l’attacca a un altro … contagia.
“…non ci sia qualche fornicatore o profano come Esaú,
che per una sola pietanza ha venduto la sua primogenitura.
Perché sapete giá che in seguito, desiderando ereditare la benedizione,
é stato respinto e non c’é stata opportunitá per il pentimento,
nonostante lo abbia richiesto con lacrime.”
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Peró dice lí che Esaú ha venduto la sua primogenitura e quando si é reso conto di quello che ha fatto, del privilegio che ha perduto, sembra che abbia detto: -“No, no, io la voglio, perdonami, non mi sono reso conto di quello che ho fatto”- peró, poi, giá non si poteva.
Osserva, io mi sono messo a studiare, per esempio: io ho qui casi come Barnaba che é stato trascinato dall’ipocrisia degli apostoli perché, una volta che é stato trascinato, gli é stato difficile ritornare nonostante si sia reso conto: -“Ascolta, Pietro mi ha ingannato… e adesso come ritornare?”-
Imeneo é naufragato nella fede. Sembra che Giacomo lo abbia confuso dicendo: -“Non é solo per fede, é anche per le opere”- ed é naufragato nella fede.
Alessandro, era che parlava male di Paolo.
Fileto, ha detto che giá la trasformazione si era effettuata, che non bisognava aspettare per la trasformazione perché giá siamo immortali e siamo giá risuscitati insieme a Cristo e non bisogna aspettare piú niente. Giá sta la trasformazione.
Seconda carta a Timoteo 4: 9.
“Procura venire presto a vedermi perché Dema mi ha abbandonato
amando questo mondo, e se n’é andato a Tessalonica.”
Osserva, questo non é stato dottrinale, non é stato che si era effettuata la risurrezione, non é stato trascinato per ipocrisia: questo é stato “ventre”, il denaro.
Quando qualcuno viola questo, lo ha violato e rimane fuori. Ascolta, nella grazia tu puoi sbagliare, puoi esagerare ma non sbagliare nella dottrina perché lí non c’é ritorno.
E quindi sono casi e questo ministero che adesso sta stringendo… e adesso siamo nella parte importante del progetto “trasformazione”.
Questo é un privilegio molto grande, essere trasformato.
Filippesi capitolo 3, verso 2:
“Guardatevi dai cani…”
Uuuh!
“…guardatevi dai cattivi operai…”
C’é gente cattiva e si puó infiltrare in Crescendo in Grazia. Guardati! Non lasciarti convincere perché dice “benedetto” e “Abba Padre”: questo si impara.
C’é gente ipocrita che si infiltra, per questo Paolo ti dice: -“Guarda: guardatene tu, io non ti posso proteggere perché sei lontano da me”-.
Romani 16, verso 17:
“Ma vi prego, fratelli, di guardarvi bene da coloro che causano
divisioni ed inciampi contro la dottrina che voi avete appreso,
e che vi appartiate…”
da chi?
“…da loro…”
non dargli amicizia
“…perché tali persone non servono nostro Signore Gesucristo…”
in questo caso
“…ma i loro propri ventri,
e con suavi parole e elogi ingannano i cuori di…”
chi?
“…degli ingenui.
Perché la vostra obbedienza é diventata nota a tutti
cosí che gioisco di voi;
peró voglio che siate saggi per il bene e ingenui per il male …”
Che cosa significa ingenuo? Voi mi stavate dicendo che ingenuo… cos’é? E quindi, adesso dice che tu sia ingenuo per cosa?
IO, LA MIA PARTE É CREDERE. Se lui mi dice questo, devo credere a quello che lui dice: qui nessuno inganna nessuno! Qui sono venuti ingannatori, guarda, e non stanno qui. E adesso stanno… dico: se ci stanno … non so neanche dove stanno. Neanche di lá stanno.
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(29 di aprile del 2012)
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Seconda carta ai Corinzi capitolo 5, versi dall’ 1 al 4:
“Perché sappiamo che se la nostra dimora terrestre…”
che é questa carne che abbiamo addosso
“…questo tabernacolo, si distruggesse, riceveremmo da Dio un edificio”
l’ edificio é l’uomo spirituale, ma lo ha chiamato edificio
“…una dimora non fatta da mani, eterna…”
non in alto
“…nei cieli…”
qua sotto!
“Ed anche per questo gemiamo, desiderando essere rivestiti di quella nostra abitazione celestiale, poiché cosí saremo trovati vestiti …”
siamo nudi, non siamo vestiti, siamo nudi nell’aspetto spirito
“Perché nello stesso modo, noi che stiamo in questo tabernacolo…”
in questa argilla, in questo corpo di carne
“…gemiamo con angoscia, perché non vorremmo essere
denudati ma rivestiti, per far sí che ció che é mortale sia…”
cosa? Inghiottito!
“…assorbito dalla vita”.
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Quando questo mortale si vestirá di immortalitá e quando la morte verrá assorbita dalla vita, quindi, dice lí che all’essere rivestiti ció che é mortale, il tabernacolo, la carne, sará assorbito dalla vita.
Quindi siamo noi che dobbiamo offrire… e, a volte, passiamo momenti forti perché il tabernacolo, immaginati… loro che non hanno niente di sicuro, totalmente in tenebre.
Noi abbiamo una speranza e stiamo nel tempo adeguato, nel tempo corretto nel quale questo si manifesterá.
Andiamo a vedere la Prima carta ai Corinzi 15: 54.
“E quando questo corruttibile si sia vestito di incorruttibilitá e questo mortale si sia vestito di immortalitá, quindi si compirá la parola che sta scritta:
Sorbita é la morte in vittoria”.
Osserva, dice: “Quando sará vestito…” perché adesso é nudo.
Peró, l’ Apostolo dice questo nella prima carta ai Corinzi e nella seconda carta torna e lo menziona ancora.
Guarda quello che dice adesso la Seconda carta ai Corinzi capitolo 4, verso 10:
“…portando nel corpo…”
nel nostro tabernacolo
“…sempre e dovunque la morte di Gesú,
perché anche la vita di Gesú si manifesti nei nostri corpi”.
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A volte uno legge questo e si domanda: -“Come posso io portare ovunque la morte di Gesú?”-
Ebbene, guarda, noi soffriamo molta persecuzione per portare (ovunque) questa morte, perché non é portarla come fa il religioso che si butta una croce addosso: é spiegare cosa significa questo.
Ogni volta che tu dici: -“Non c’é peccato”-, lí stai portando la morte di Gesú.
Ogni volta che tu dici: -“Il diavolo é rimasto distrutto”-, lí stai portando la morte di Gesú.
Ogni volta che tu dici: -“Non si dice “Dio ti benedica”, si dice “Benedetto””- stai portando la morte di Gesú.
Cosí che, noi stiamo aspettando la trasformazione: questo deve essere il nostro vocabolario.
Guarda, tutto quello che tu dici adesso, si manifesta nel suo tempo. Tu hai notato questo? Che uno comincia a parlare…
E quello che non si sia rinnovato, ricorda che non é che Dio dice: -“Questo sí, questo no!”-, é che dipende se tu stai crescendo nella conoscenza.
La conoscenza nel tuo spirito é quella che assorbirá la morte.
Dio non si mette in questo. Dice: -“Bene, questo sta nelle tue mani. Nelle tue mani. Devi crescere. Devi osservare la parola, confessarla, farla parte di te”-.
(19 di dicembre del 2012)
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Il tema di oggi é “L’ Arrivo del Signore”.
Non la venuta, perché si diceva che Lui veniva. Adesso é l’arrivo: é arrivato.
Quando il mondo sente che Gesucristo é arrivato: -“E dove stá?”-
-“In Miami”-.
Atti capitolo 1, verso 11:
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“…i quali gli dissero anche: Uomini di Galilea…”
quei due angeli
“…perché state guardando in cielo?”
Naturalmente, se tu vedi che Cristo viene elevato cosí, di fronte a te, stai a guardare! Gli dicono:
“Perché state guardando in cielo?
Questo stesso Gesú, che é stato preso da voi al cielo,
cosí verrá come lo avete visto andare in cielo.”
Numero 1: Verrá cosí.
-“Peró, in che senso verrá cosí?”-
-“Ebbene: lui stesso, con l’altezza che ha, il metro e ottanta che misura e il peso che ha. Lui stesso tornerá a vivere, verrá un’altra volta. Lo stesso”-.
Quindi, tu devi intendere che questa venuta non é una venuta per far sí che tutto il mondo lo veda cosí: scendendo (dal cielo). Non é questo.
Dí: PROPOSITO.
Quando tu osservi bene, Lui ha avuto un proposito nella Sua venuta:
Lui é venuto ed ha tolto la legge.
Lui é venuto ed ha distrutto il diavolo.
Lui é venuto ed ha tolto il peccato.
Lui é venuto ed ha stabilito un nuovo patto.
E quindi, dopo di questo proposito… Lui ha terminato questo proposito, ha lasciato un nuovo patto stabilito e poi é stato portato via.
Ebbene, nella stessa maniera come é venuto la prima volta, viene la seconda volta: con proposito non con misticismo.
Benedetto, pensa con me. Sii flessibile. Non ti lasciare convincere nemmeno da me. Guarda quello che io ti presento:
Non c’é un uomo nella storia, non c’é un uomo in tutta la storia di duemila anni che sia venuto come sono venuto io, predicando Cristo senza relazione con il peccato, dicendo che il peccato é stato tolto, dicendo che tu sei perfetto con una sola offerta.
(Applausi)
Quindi questo é il mistero di questo ministero.
Questa é la tua evidenza, perché se dopo di ció che io ti diró tu dubiti di questo, guarda, tranquillino che non ci metteremo con te: rispetteremo la tua debole coscienza.
Prima carta ai Corinzi capitolo 4, versi 5 e 6:
“Cosí che, non giudicate niente prima del tempo,
fino a che venga il Signore, il quale chiarirá anche l’occulto delle tenebre,
e manifesterá le intenzioni dei cuori;
e allora ciascuno riceverá la sua lode da Dio.”
Vuole dire che Paolo dice: -“Guarda, quando Lui verrá, Lui tratterá con i cuori”-.
E l’unica gente che ha cuore sono gli esseri umani viventi e le intenzioni dei cuori le ha la gente vivente. Vuole dire che quando lui fosse arrivato, sarebbe arrivato ma non in una nuvoletta lassú, a farti cosí: -“Vieni, salí quassú…”-.
No! Lui veniva: -“Prima sistemiamo la tua testa. Prima trattiamo con le intenzioni del tuo cuore. Prima andiamo a chiarire l’occulto delle tenebre, perché tutto questo sistema protestante, cattolico, tutto questo cristianesimo… tutto questo é tenebra”-.
Cosa sono le tenebre? L’ opposto della luce. E che cos’é la luce? La veritá. Cosa sono le tenebre? Ció che non é veritá. E che cosa predicano loro? Menzogne.
Prima carta ai Tessalonicesi capitolo 4, verso 16:
“Perché il Signore stesso con voce di comando…”
con una manifestazione mistica nei cieli?
Proposito!
“Perché il Signore stesso con voce di comando…”
Chi?
Con voce di cosa?
Tu hai visto il comando che c’é qui, in questa mattina? Qui c’é voce di autoritá. Qui c’é voce di comando.
“…con voce di comando, con voce d’ arcangelo…”
perché solo gli arcangeli conoscono i misteri occulti
“…e con tromba di Dio, scenderá dal cielo.”
Ti ricordi Atti 1:11, quando ha detto: “Lui stesso scenderá”? Lo stesso che é salito é quello che é sceso.
“Con voce d’arcangelo e con tromba di Dio scenderá dal cielo;
e i morti in Cristo risusciteranno per primi.”
La conclusione di oggi é che il Signore Gesucristo vive in questo ministero e non si puó tappare il cielo con un dito. Le evidenze sono molto chiare.
SE QUESTO NON É COME LO ABBIAMO VISTO FINO ADESSO, GUARDA: “MANGIAMO E BEVIAMO CHE DOMANI MORIREMO” E DIMENTICHIAMOCI DI QUESTA STORIA.
PERÓ, SE QUESTO LIBRO É VERITÁ PER TE CHE MI STAI GUARDANDO, SE QUESTA É LA VERITÁ QUINDI IO SONO IL SIGNORE!
