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Abusi, l’Onu interroga il Vaticano: “Più impegno con i preti pedofili”

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http://www.repubblica.it/esteri/2014/01/17/news/abusi_l_onu_interroga_il_vaticano_pi_impegno_con_i_preti_pedofili-76156056/

Abusi, l’Onu interroga il Vaticano: “Più impegno con i preti pedofili”

Sarà processato un prelato polacco. Il Papa: “Vergogna per la Chiesa”. I rappresentanti della Santa Sede a Ginevra per fornire spiegazioni sul caso esploso nel 2011

di MARCO ANSALDO

ABUSI, LA ONU INTERROGA IL VATICANO

CITTÀ DEL VATICANO – Impegno a eliminare lo scandalo della pedofilia nella Chiesa. E annuncio di un processo in Vaticano per un diplomatico polacco accusato di abusi sessuali sui minori. Con questa doppia promessa formale la Santa Sede ieri ha risposto comparendo per la prima volta davanti a un organismo internazionale, l’Onu a Ginevra, per fornire spiegazioni sull’imbarazzante caso internazionale scoppiato nel 2011.

Accusato per anni di aver coperto lo scandalo per difendere la propria reputazione, e scosso dall’entità del fenomeno, il Vaticano ha poi ordinato a tutti i vescovi di denunciare alla giustizia ordinaria del proprio Paese i membri del clero accusati di pedofilia.

E Papa Benedetto XVI prima, e Papa Francesco dopo, hanno promesso una nuova linea. A comparire per rispondere alle domande di un comitato delle Nazioni Unite sull’applicazione della Convenzione per i diritti del fanciullo era una delegazione di 6 persone guidata dall’osservatore permanente della Santa Sede a Ginevra, monsignor Silvano Tomasi, di cui faceva parte anche l’ex procuratore per i reati sessuali, monsignor Charles Scicluna, autore fino a pochi anni fa di denunce non sempre gradite in ambito ecclesiale, oggi vescovo a Malta.

Nell’interrogatorio Scicluna ha riconosciuto che la Santa Sede è stata lenta ad affrontare la crisi, ma ha aggiunto che è adesso impegnata a farlo e incoraggiato i procuratori a intraprendere azioni contro chiunque ostacoli la giustizia. Duro l’intervento dell’investigatrice del comitato per i diritti umani, Sara Oviedo, la quale ha incalzato la delegazione vaticana chiedendo le ragioni per cui spesso i sacerdoti accusati di abusi siano stati trasferiti invece che consegnati alle forze dell’ordine. Un membro del comitato è anche la psicologa e psicoterapeuta italiana Maria Rita Parsi.

Monsignor Tomasi ha quindi parlato del caso riguardante l’ex nunzio apostolico nella Repubblica domenicana, il polacco Josef Wesolowski, accusato di abusi sessuali su minori. Verrà giudicato – ha detto – con “la severità che merita”. Tomasi si è poi diffuso sull’impegno della Chiesa per affrontare questo “crimine orrendo e abnorme” degli abusi, tanto a livello centrale quanto a livello di base. “Il risultato dell’azione combinata adottata – ha detto l’osservatore permanente vaticano – dalle Chiese locali e dalla Santa Sede presenta una cornice che, se correttamente applicata, contribuirà a eliminare gli abusi da parte del clero”.
In un intervento alla Radio Vaticana, il portavoce papale, padre Federico Lombardi, ha detto che sul caso la Santa Sede ha dato risposte “ampie e efficaci”. E lo stesso Papa, nella sua omelia mattutina a Santa Marta, ha parlato di “corruzione dei sacerdoti” che invece di dare “da mangiare il pane della vita” danno un “pasto avvelenato”. “Tanti scandali – ha detto – che io non voglio menzionare singolarmente, ma tutti ne sappiamo… Sappiamo dove sono! La vergogna della Chiesa!”.

Sono state alcune organizzazioni e vittime statunitensi, europee e messicane, a far arrivare il dossier degli abusi sul tavolo del comitato Onu. L’organismo non ha poteri giuridici per punire i colpevoli. Ma un’eventuale sanzione sarebbe un brutto colpo per la Chiesa che sta cercando di darsi una nuova immagine.


SEMINARIO ARGENTINA

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APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA

GESUCRISTO UOMO

4 di dicembre del 2013

Prima di venire qui, mi sono arrivati questi versi, mi é arrivato un verso, gli altri me li hanno dati quando stavo seduto lí, ma io avevo questo versetto appartato come se io avessi dovuto parlare di questo tema, che in questo verso io avrei dovuto parlare con voi.

E quindi io vorrei invitarvi a cercare il Salmo 82 (Salmo 81 ed. Cei).

E se possiamo averlo sullo schermo, perché a leggerlo uno si convince meglio, vero? Quando lo vedi scritto, perché non dicano che é qualcosa che ho detto io senza fondamento. Tutto ció che noi insegnamo ha fondamento nella Parola, e non ritorciamo il verso per far sí che sembri, ma che é proprio cosí.

Vero che voi avete visto che é cosí? Che non c’é un’ altra spiegazione?  E lo spieghiamo con il testo, con il contesto fino a che la persona… se é amante della veritá… perché io ti dico che ho famiglia alla quale lo mostro:

-“Lo puoi leggere?”-

-“Sí”-

-“Cosa dice lí? Leggilo!”-

-“Dice: “… perché Cristo ha distrutto il diavolo”-

-“E quindi, tu hai capito questo?”-

Mi dicono: -“… sí …”-

-“Cosa dice lí? Che Cristo ha distrutto il diavolo, vero?”-

-“Sí, questo é ció che dice”-

-“Ebbene, quindi, il diavolo non esiste!!”-

Dice: -“No! Lui sí esiste!”-

-“Ma quindi tu non hai capito quello che hai letto?”-

-“Sí, l’ho capito, ma non é cosí come dici tu: lui é ancora vivo!”-

Gli dico: -“Ma come fa ad essere vivo qualcosa che é stato distrutto?”-

E sai cosa succede? Come dice l’americano: “Is too good to be true!”,  É troppo bello per essere vero! Perché respirando diavolo tutta la loro vita e che adesso qualcuno ti dica che lo hanno distrutto… dicono: -“Uuff!!”-.

Io ho conosciuto un pastore in Porto Rico che quando lo ha letto, lo ha letto, lo ha letto e lo ha creduto: lui soffriva di cuore e quando é andato dal medico per la visita successiva, gli hanno detto: -“Ascolta, tu non hai niente!”-.

Ed é che lui era figlio di un pastore e quindi, fin da piccolo, quello che lui udiva era che il diavolo,  il diavolo, il diavolo … soffriva di cuore! Immaginati: chi non soffrirebbe di cuore? Questo alza la pressione a chiunque! Ma quando tu sai che é stato distrutto: -“Ah, che sollievo!!”-, vero?

Andiamo al verso. Questa versione io non ce l’ho, ma va bene anche questa. Tu sai che le versioni dicono lo stesso in differenti forme, ma é quello che dice la Parola.

Salmo 82 (Salmo 81 ed. Cei). Dice:

“Dio…”  si solleva “… si alza

nell’assemblea divina

e detta sentenza in mezzo a …”  a cosa? “… in mezzo agli déi.

Fino a quando farete voi giudizi falsi e vi porrete dalla parte dei

malvagi?

Fate giustizia al debole e all’orfano! Fate giustizia al povero e al necessitato!

Liberate i deboli e poveri e  difendeteli dai malvagi!

Ma voi non sapete, non intendete;

camminate nell’oscuritá …” cosí sta tutto il mondo: “… camminate nell’oscuritá, nelle tenebre…”

Tenebre ed oscuritá é lo stesso per la mente.

“Voi non sapete …”

Cosí dico io al sistema religioso:

“Voi non sapete, non intendete!”

Leggendolo non intendono!

Dice:

“… camminano nell’oscuritá. Tremano le fondamenta della terra.

Io ho detto che voi siete déi …”

“Voi siete” cosa? “déi”.

E perché lo dice con “d” minuscola? Perché voi non siete DIO, peró siete déi. É Dio di déi! Dio di déi. Perché deve esserci un Dio.

Dica: IO SONO UN DIO.

Voi sapete che un membro di Miami, un giorno mi ha detto: -“Apostolo, stanno dicendo che Lei dice che noi siamo déi”-

E gli ho detto: -“E dove ti siedi tu, nella congregazione? Sicuro che lo diciamo, perché lo dice la Parola!”-.

Adesso, sai cosa succede? Che tu hai sofferto tanto e ti hanno tanto sottovalutato e ti hanno ferito tanto che in te c’é uno spirito di timore: -“Io non mi azzardo a dirlo. Io lo ascolto, ma non mi azzardo a dirlo”-.

Perché sai cosa? Tu dici: -“Come faccio ad essere un dio se io ho bisogno denaro, sono malato, la mia famiglia é malata … ed io devo dire che sono un dio?”-.

Ma é che devi cominciare un giorno a dirlo! Per smettere di essere malato, per lasciare la povertá e per smettere di sentirti come ti sei sentito. Un giorno dovrai cominciare a dirlo, tu non credi?

Lei si azzarda a dire a colui che c’é a suo lato: TU SEI UN DIO?

Adesso dí: IO SONO UN DIO.

Quasi non vi ho sentito: alcuni di voi hanno ancora paura, qui!

“IO SONO UN DIO” (si ode la congregazione gridare a viva voce.)

Va bene, va bene…

Chi dice: “Io ho detto…”? Dio!

Tu rispetti Dio?

“Io ho detto che voi siete déi…”

Questa é la Parola di Dio scritta. Questa é la Scrittura. Non si puó infrangere questo. DIO DICE CHE VOI SIETE DÉI. Quindi lei deve riceverlo, anche se non ne ha evidenza.

Per esempio, Dio dice che voi siete ricchi. Ma tu tocchi il portafogli e dici: -“Mah… quello che dice Dio mi viene difficile”- peró tu dillo, comincia credendolo, comincia praticandolo. Peró, se non lo dici!

Guarda, io ti diró… tu dici: -“Io sono un povero infelice”- e tu lo dici e ti arriva poco a poco e tu sei piú infelice e piú povero fino a che scompari!! Ebbene, se hai la stessa fede per dire che sei un povero infelice e che nessuno ti ama, ebbene, usa la stessa fede e dí: -“IO SONO UN DIO, MI AMANO, ED AMO E SONO PROSPERO!”-. (Applausi).

Tutto funziona nella stessa maniera.  Tutto ció che io ho fatto ed ho attualmente, ho cominciato dicendolo. Io non avevo niente, né mi sono inginocchiato ad orare per questo, né ho pregato… semplicemente l’ho detto!!

Perché io ho appreso il segreto di dire e credere quello che Lui dice che io sono, come velo: sto parlando come José Luis. Perché anche José Luis, se non si sottomette alla Parola, pur essendo chi sono, affogo Dio dentro di me! Il velo deve confessare per far sí che si manifesti quello che io sono dentro.

E quindi, tu devi confessare per far sí che si manifesti quello che tu sei dentro, non fuori: se ti guardi di fuori, sei rovinato.

Tu devi confessare la tua vera identitá. La tua identitá non é argentina: -“Io sono argentino!”-, questa é una parte, questo é il velo, la tua carne. La tua vera identitá é che tu sei un dio e tu non sei dell’Argentina, tu sei del cielo!!

(Applausi)

Adesso, dice il verso 7:

“Tuttavia morirete come ogni uomo,

cadrete come qualunque tiranno!”

Adesso, osserva, dice lí:

“Oh Dio, disponiti a giudicare la terra,

poiché tu sei il padrone …” di cosa? “… di tutte le nazioni!”

E perché il Salmista dice: “Oh Dio, disponiti”? Nell’altra versione che io ho, qui dice: “Sollevati, oh Dio, giudica la terra”. Perché lui dice questo?

Perché guarda: Mosé, colui che ha dato la legge, che ha detto: -“Non sarai adultero”-, ha commesso adulterio. Colui che ha detto: -“Non ucciderai”-, ha ucciso.

E quindi le cose andavano di male in peggio ed i leaders hanno fornicato con i malvagi della terra. E quindi Davide passava il tempo dicendo: -“Alleluia…”, come fanno gli evangelici adesso: “Alleluia, aiutami. Signore, abbi misericordia. Abbi pietá di questo verme”- cosí pregava lui.

Ebbene, sicuro, ha detto: -“C’é qualcosa di male qui: questi profeti profetizzano e fanno miracoli, ma per qualche ragione non si vede la prosperitá!”-.

E quindi, il Salmista dice: -“Ci manca un giudizio. C’é qualcosa di male qui che bisogna sistemare”-. Ed é per questo che lui dice: -“Dio, fa qualcosa: giudica la terra! Portaci un’altra informazione perché la legge di Mosé non ci é servita a nulla, i comandamenti non ci sono serviti a nulla, la religione non ci é servita a nulla. Dio, fa qualcosa: giudica la terra!!”-.

E quindi, arriva Gesú di Nazaret, risuscita, distrugge il diavolo, toglie il peccato, toglie la maledizione ma nessuno ha capito quello che Lui ha fatto sulla croce del calvario, perché lo stesso Pietro … guarda, il primo papa … gran cosa! Il primo papa in disobbedienza.

Peró, ancora … guarda quello che dice Atti capitolo 1, verso 6.  Osserva la domanda che hanno fatto a Gesú:

“Quelli che erano riuniti con Gesú, …” dopo essere risuscitato “… gli domandarono: Signore, ristabilirai in questo momento il regno di Israele?”

Lo stesso che ha detto Davide: -“Sollevati e fai un giudizio”-, qui é: -“Quando restaurerai questo? Questo é danneggiato!”- ed era appena risuscitato!

E gli domandano e guarda cosa gli risponde Gesú, verso 7:

“Gesú rispose loro: “Non corrisponde a voi conoscere il giorno o

il momento che il Padre ha fissato con la Sua propria autoritá

ma quando verrá lo Spirito Santo su di voi, riceverete potere

e uscirete a dare testimonianza di me in Gerusalemme, in tutta la regione della Giudea e della Samaria e fino alle parti piú lontane della terra.”

E tu sai che lo Spirito Santo non é le lingue, quelle del giorno della pentecoste. Lo Spirito Santo é il sigillo che tu ricevi quando vieni illuminato con il vangelo della promessa.

Ma poi Gesú dice: -“ Non tocca a me questo” -. In questa manifestazione sono venuto solo a togliere il peccato, a distruggere il diavolo, ma questo giudizio non arriva ancora.

Adesso guarda cosa dice la Prima lettera ai Corinzi capitolo 4, verso 5. Adesso l’apostolo Paolo é giá in tutto il suo apogeo, spiegando il vangelo, predicando il vangelo, peró ancora c’era molta cattiveria, c’era molto inganno nel popolo. I religiosi avevano danneggiato tutto, gli anziani di Gerusalemme. E guarda quello che dice, verso 5:

“Pertanto, non giudicate niente prima …” di cosa? “… del tempo; …”

tutto ha un tempo e quello non era il tempo.

Dice:

“… non giudicate niente prima del tempo;

aspettate che venga il Signore e porti alla luce ció che adesso sta

nell’oscuritá e dia a conoscere le intenzioni del cuore.

E poi Dio dará a ciascuno la lode che merita.”

Osserva che persino Paolo, persino Paolo dice:

-“A me hanno rivelato il vero vangelo e come sono riusciti questi dodici apostoli a predicare questo falso vangelo del giudaismo che é scaduto con la croce?”-.

Gli apostoli sono rimasti senza lavoro. Nel momento in cui Cristo é morto ed é risuscitato, questi apostoli sono rimasti annullati. Tu non sei tenuto a dire: -“L’apostolo Pietro, l’apostolo Giovanni, l’apostolo Giacomo …”-. Questo titolo loro lo hanno perso. Nel momento in cui Cristo muore, risuscita dai morti loro sono rimasti senza lavoro, perché loro rappresentavano il vangelo della circoncisione, che é giudaismo.

Che cosa credi che predichino i pentecostali, gli evangelisti,  gli evangelici e la chiesa cattolica? Cosa predicano? Quello che predicavano gli apostoli. É lí dove sta la malvagitá del secolo.

Guarda se é cosí: era tutto tanto confuso in quei tempi che persino Paolo … gli hanno chiesto: -“Paolo, perché c’é questo intrigo? Perché non usciamo alla luce anche noi?”-.

E lui gli ha detto: -“Guardate, nemmeno io non posso fare niente. Neanche io, il gran Apostolo Paolo, non posso fare niente! Aspettate, lasciate che venga il Signore per far sí che ce lo spieghi”-.

E per spiegare cosa serve? (Indica il Suo corpo) Doveva venire il Signore personalmente a spiegarlo perché se no non si sarebbe capito.

A me la stampa dice: -“E come fa Lei a sapere di essere il Signore?”-

-“Ebbene, perché sto spiegano in questo stesso momento l’occulto delle tenebre!”-

Che cos’é l’occulto delle tenebre? Che gli apostoli erano tenuti a cessare la loro predicazione e chi doveva predicare era Paolo.

E  cosa si predica ancora oggi nelle chiese? Il vangelo degli apostoli. La circoncisione.

E qui si predica la circoncisione? No! Perché? Perché é arrivato il Signore ed ha spiegato.

Quindi questa é una prova di quello che noi stiamo vivendo. Tu dici che io sono il Signore, ed io sono il Signore, ma perché? Perché ti ho messo in mano le evidenze, ti ho spiegato e ti ho detto! (Applausi)

A volte io non posso spiegare questo alla stampa perché mi danno mezz’ora e quindi, immaginati, io sono qui giá da venti, venticinque minuti spiegando con calma. Ed una delle mie evidenze é che in duemila anni, nessuno aveva spiegato il vero vangelo della incirconcisione.

Tu lo avevi udito prima? Mai!

Questo vangelo che é scritto in quattordici epistole da Romani a Ebrei. É spiegato lí ma lo tengono mescolato con gli altri e nessuno sapeva come svolgere la canna.

Si dice cosí qui? Per far passare l’acqua: canna? Voi avete visto quelle canne ben lunghe, quando si aggrovigliano? Voi avete avuto le lucine di natale che si mettono sull’alberello e poi, quando le togli, per sgrovigliarle … tu non hai voglia di romperle e buttarle via?

Ebbene, cosí sta il sistema. Il sistema religioso sta che uno vorrebbe romperlo per vedere se lo sistema perché hanno la testa ben confusa.

Adesso osserva: un dettaglio ben importante che ci offre Romani capitolo 15, verso 9:

“É venuto anche per far sí che i non giudei lodino Dio per la Sua misericordia,

secondo quanto dice la Scrittura: Per questo ti loderó tra le nazioni e canteró inni

al Tuo nome.”

Inni a cosa? (Al Tuo nome).

Ascolta, e voi avete visto tutti gli inni che dedicano a me? Questo non era mai stato fatto, hanno sempre cantato al Dio che sta lassú.

Ma: “… canteró inni al Tuo nome”? Prima io mi sentivo molto male, dicevo: -“No, non cantate a me, cantate a Dio!”- dicevo io, immaginati. E quindi, quanto piú io lo evitavo, tanto piú mi cantavano. Ed io dicevo: -“Io non sto promuovendo questo”-, ma loro mi cantavano perché la Chiesa sapeva chi ero io prima di me.

“Anche Isaia ha scritto: “Spunterá la radice di Iesse,

che si solleverá per governare …” cosa? “… le nazioni …”

Le nazioni in quel tempo non c’erano! Dice: “si solleverá”, futuro! “Verrá la radice di Iesse”.

E Gesú di Nazaret ha governato le nazioni? Non ha potuto. Lui é venuto a togliere il peccato, a togliere la maledizione, compiere la legge, compiere a Mosé e distruggere il diavolo. Lo ha fatto ed é risuscitato. E dopo essere risuscitato é scomparso, non ha nemmeno insegnato.

Ascolta, e questo sí che poteva insegnare, giá risuscitato. Ma Lui ha preso, é scomparso e se n’é andato in luce inaccessibile. É rimasto alcuni giorni lí, in Gerusalemme, per provare che Lui era risuscitato e mostrava i segni sulle Sue mani. Ma poi non ha insegnato niente, é scomparso.

Paolo ha cercato di insegnare e quando gli hanno detto: -“E questo pasticcio che abbiamo qui? Cosa facciamo?”-.

-“Non giudicate niente prima del tempo. Neanch’io so come spiegarlo. Verrá il Signore e Lui fará questo lavoro di spiegare dov’é che sta l’intrigo.”-

Ascolta, e noi abbiamo giá parlato abbastanza di questo intrigo. Quanti di voi sanno giá sciogliere il groviglio? Molti di voi ragazzini lo sapete. Lá in Miami io ho dei ragazzini della Super Razza che sanno sciogliere il groviglio. Perché il Signore é giá arrivato.

Dice:

“… “Spunterá la radice di Iesse, che si solleverá per governare le nazioni,

le quali metteranno in Lui …” ascolta! “… metteranno in Lui …”

Giá voi la state ponendo in me:

“… metteranno in Lui la loro speranza.

Che Dio, che dá speranza, vi riempia di allegria e pace, voi che avete fede in Lui e vi dia abbondante speranza per il potere dello Spirito Santo.”

E quindi dice lí che Dio si sarebbe sollevato per salvare i “non giudei”. Chi sono i “non giudei”? I gentili, noi. Cosí dice la nostra versione: “i non giudei”.

Osserva che non ha incluso i giudei perché i giudei hanno disprezzato la prima manifestazione di Gesú di Nazaret. I giudei non credono che Lui sia morto, abbia tolto il peccato ed abbia distrutto il diavolo. E non sto parlando male di loro: semplicemente vi sto dicendo quello che loro stessi dicono. Loro non credono che Gesú sia stato il Messia di quel momento.

Ma tu ed io intendiamo che la manifestazione “Figlio”, la manifestazione “Cristo” viene con un velo. Le tre manifestazioni: Gesú di Nazaret, Gesú quello che é risuscitato e colui che é tornato a vivere, José Luis de Jesús, il terzo velo. (Applausi)

E se non fosse cosí, io ve lo avrei detto.

Mi dicono: -“Come pretende Lei usurpare ció che non é?”-.

Cosí hanno detto a mia figlia in una sala di giudizio, le hanno detto: -“Guardi, suo padre pretende essere Gesucristo”-.

E mia figlia ha detto loro: -“Lui non pretende: Lui é!!”-.

La mia propria figlia. Sono rimasti tutti zitti! (Applausi)

Come le é uscito bene questo! Nella corte si sono spaventati tutti, sono rimasti a guardare: -“Staremo facendo qualcosa di male qui?”-.

“… abbondante speranza per il potere dello Spirito Santo.”

Noi abbiamo tutta la speranza. Il tuo lavoro nelle cose del Signore non é invano!

Tu sai che il mondo si sorprenderá quando vedrá la trasformazione dei corpi?

Dice, dice in Apocalisse: “Ogni tribú si lamenterá…” perché loro mi vedranno, mi vedranno nelle notizie, mi vedranno … in qualche maniera sentiranno parlare di me e diranno: -“Questo é un altro ciarlatano che si fa passare per Gesucristo!”-. Lo diranno ed ancora lo dicono.

Quello che loro non sanno,  le nostre evidenze interne, quando noi parliamo di questo. Che tutto ce l’abbiamo evidenziato dalla Parola: “Tutto in questa terra passerá…” i governi  passeranno, l’attuale governatore passerá, quello che verrá, passerá. Tutti i governi corrotti, nessuno funziona. Quello degli Stati Uniti passerá, quello passerá, tutto in questa terra passerá, persino tu puoi passare, “… ma la Sua Parola non passerá”.

É scritto.

Dica: É SCRITTO: HO CREDUTO PERTANTO HO PARLATO.

E questo dice, questo libro che non sbaglia, questa Parola che sempre si é compiuta, dice: “Perché é necessario che questo corpo mortale si vesta di immortalitá”.

Dí con me, di te stesso: É NECESSARIO CHE QUESTO MIO CORPO MORTALE SI VESTA DI IMMORTALITÁ

Ascolta, che bello sará questo! (Applausi)

Dice che: “Cose che occhio non ha visto, né l’udito ha udito né é salita alla mente…” dello scienziato piú grande, dei saggi di questo mondo, non gli puó salire “… sono quelle che Dio ha preparato per coloro che lo amano.”

Ascolta, e quando prenderanno questo corpo tuo, tu che soffri tanto con questo corpo… se quelli che sono morti… ah, e sono morti senza questa conoscenza: loro stanno apprendendo adesso, nella Gran Nube di Testimoni, mi stanno udendo questa sera.

E loro dico: -“Ascolta, il Capo é in Argentina! E lí guarda, guarda quello che sta dicendo!”-. Loro ricevono educazione. Lí c’é Maria che sta apprendendo, Giuseppe che sta apprendendo. Tutti quei santi che sono morti, stavano aspettando questo momento.

Lei sa cos’é successo il 17 di dicembre del 1973, quando Colui che abitava in luce inaccessibile ha detto: -“Oggi é il giorno! Dobbiamo attivare la radice di Iesse. Dobbiamo attivare questo Germoglio. Sono giá abbastanza anni che sto in luce inaccessibile, devo apparire sulla terra ed ho giá lo strumento. Lui c’é. É nato in Ponce, é boricua… non parla un buon spagnolo peró gli argentini lo capiscono!”-. (Applausi)

Ascolta! Ma tu sai quello che é successo nei luoghi celestiali quando quel giorno si é deciso? Guarda: 17 dicembre 1973.

É scoppiata una confusione, un caos nei cieli, gli angeli non potevano trattenersi perché guarda che stavano soffrendo, perché Davide veniva dicendo: “Sollevati Dio, giudica la terra”.

In quel tempo hanno domandato a Gesú di Nazaret: -“Quando restaurerai questo?”-.

A Paolo vengono a dire: -“Ascolta Paolo, che cos’é questo intrigo?”-.

E Paolo dice: -“Scusatemi, io ve lo insegno, io vi lascio il fondamento ma il groviglio solo Dio puó scioglierlo. Quando verrá il Signore, quando camminerá tra loro, quando si manifesterá il Signore, Lui lo spiegherá!”-.

Adesso, ti puoi immaginare nella corte celestiale, come stavano questi angeli, quando il 17 di dicembre mi si sono manifestati quei due angeli e mi hanno detto: -“Alzati e stai lí fermo!”- ? E quando appare Colui che stava in luce inaccessibile, Colui che é risuscitato dai morti, che si é vestito di un corpo glorificato ed ha potuto ascendere, lo hanno visto ascendere.

E l’angelo ha detto loro: -“Tranquilli, che questo stesso torna! Ed ha l’abilitá, con il potere che ha di sottomettere a sé tutte le cose di mettersi in questo corpo” si integra a me e lí c’é stata una classe di confusione nei cieli!

Ma nessuno lo ha saputo e adesso tu lo vieni a sapere: CHE DIO HA DECISO VISITARE IL SUO POPOLO!!! (Applausi)

Guarda quello che dice Isaia di questa visita, Isaia 11, verso 10. Andiamo a vedere quello che dice il profeta di quando sarebbe apparsa la manifestazione che oggi tu stai vedendo con i tuoi occhi:

“In quel tempo il germoglio di questa radice che é Iesse

si solleverá come un segnale per i popoli.

Le nazioni andranno a cercarlo ed il luogo nel quale stará sará glorioso.”

ABBA!! (Applausi)

Guarda quello che dice il verso 11. Dice:

“In quel tempo il Signore mostrerá un’altra volta il Suo potere…”

Qual’é il potere? Il vangelo della incirconcisione. Paolo ha detto: “Perché il vangelo é potere di Dio” .

“… il Signore mostrerá un’altra volta il Suo potere riconquistando il resto del Suo popolo facendolo tornare dall’Assiria e dall’Egitto, da Patros, dall’Etiopia, da Elam…”  da lí sono alcuni di voi “… da Sennaar, da Amat e dai paesi del mare.

Eleverá un segnale per le nazioni…”

Un segnale? TELEGRACIA

“Eleverá un segnale per le nazioni

e riunirá gli israeliti che erano esiliati,

unirá dai quattro punti cardinali la gente di

Giuda che era dispersa.”

Questo lo stiamo confermando oggi qui, in Rosario, Argentina. (Applausi)

E se questo si é compiuto, si potrá compiere quando il tuo corpo, improvvisamente, un giorno comincia a sentire questo impatto? Questo sará glorioso!

Immaginati, chissá il tuo sangue vecchio, te lo tolgano e, improvvisamente, il tuo corpo diventa leggero e cominci a sperimentare un freddo per il tuo corpo: -“E cosa mi sta succedendo?”-

Ed improvvisamente comincia questo tocco del Maestro a dargli forma. E incontrerai i tuoi amati familiari e lí sará una gloria tremenda.

E giá questo sará un corpo, per lo meno se é come il primo, di 33 anni, potranno farti tornare a 33 anni? Ma guarda, Papá puó toccare queste cellule e farti … RICEVILO!!

Dí: LO RICEVO

RICEVO TOTALE SANITÁ. DICHIARATI SANO DA OGNI DOLENZIA, DALLA TESTA AI PIEDI. CONFESSALO, DILLO.

alziamoci in piedi e confessa la parola! CONFESSA LA TUA SALUTE, LA TUA PROSPERITÁ. DÍ LA PAROLA, É LA PAROLA QUELLA CHE LO FARÁ.

Ricorda CHE É LA PAROLA.

Tu puoi toccare la mia mano e non ottieni una gran cosa perché stai toccando carne, e carne piú carne, carne! Io so che alcuni di voi vorrebbero toccarmi per vedere se sentono qualcosa. Ma sai cosa significa che tu stia cercando questo? Che sei ancora mistico. Stai cercando segnali, stai giocando alla stregoneria: -“Se tocco José Luis, se lo saluto …”-.

E a me piace salutarti, non mi fraintendere, ma, in veritá, toccare la mia carne … questo é un patto di parole, di potere. E quindi… ah, ed io vorrei prendere il caffé, venire a casa vostra e stare tutto il tempo ma non ottieni molto perché vedrai José Luis.

Adesso, qui, da lontano, tu vedrai quello che ha di valore José Luis, che é la Parola. Ti ricordi che Gesú di Nazaret ha detto: “La carne non serve a nulla”? Io…ppsss!! Adesso: “quello che esce dalla mia bocca é Spirito e vita”.

E quello che esce dalla mia bocca, basato in questo libro, questo sí puó cambiare la tua vita, sanarti perché é il patto della grazia, il vangelo del potere.

Benedetti, vi amo tanto, vi voglio tanto bene. Ci vediamo domani. (Applausi)

LA VITA DI GESÚ Parte II

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APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA

GESUCRISTO UOMO

1 di dicembre del 2013

 

Seconda lettera ai Corinzi capitolo 4, versi dal 7 al 10:  

 

“Peró abbiamo questo tesoro in vasi d’ argilla …”

 

Come lo chiama: la Vita di Gesú é un tesoro. La vita di Gesú é un tesoro che sta nella tua argilla.

 

“Peró abbiamo questo tesoro in vasi d’argilla,

per far sí che l’eccellenza del potere sia …” di chi? “… di Dio, e non nostra.”

 

Perché noi, osserva quello che dice Paolo nel verso 8.

                         

“… che siamo tribolati in tutto …”

 

Noi non siamo tribolati in tutto, ma lui sí. Perché lui soffriva molto in quei tempi. Lui non aveva cassette (per registrare le predicazioni), non aveva aerei e quindi, ebbene, lui era recluso in un’area dove, per viaggiare, doveva prendere una barca. E quindi, la rivelazione tardava molto nel diffondersi. E poi aveva un’opposizione tremenda. I cristiani di quell’epoca non lo intendevano. E poi, lui non aveva amicizie: Pietro era contro di lui, Giacomo era contro di lui, tutti gli apostoli erano contro di lui.

 Pertanto, lui poteva dire: “siamo tribolati in tutto.” Paolo ha sofferto moltissimo. Bene, dice:

 

“… che siamo tribolati in tutto, ma non angustiati …”

 

Non é un problema essere tribolato. Il problema é essere angustiato.

Lei ha notato che, a volte, le arrivano delle prove, e lei sa che sta passando prove, ma siccome lei ha la rivelazione, la vita di Gesú attiva (si indica la mente), lei dice: -“Io so che questo lo risolveró, io so che questo passa ma sono molesto, sono tribolato! Ma non sono angustiato”-.

A volte uno passa delle tribolate, vero? Ma siccome non é angustiato, puó governare il corpo per non mancare di rispetto a nessuno per la sua tribolazione. Si governa. Ossia, che tu sei tribolato lí, ma ponendo attenzione agli altri, vero?

Perché la vita di Gesú in lei, le dá un’autoritá per governare l’argilla e quindi, il tesoro governa questo.

E poi lui dice:

 

“… in necessitá,…ma non disperati …”

 

Ahi Padre! Con il mutuo che quasi non lo pago, con l’affitto quasi in ritardo: -“In una necessitá, ma non sono disperato, io so che questo si risolverá”-.

É cosí? É cosí!

 

“… perseguitati, ma non abbandonati …”

 

Qui potremmo dire: Persecuzione. Persecuzione, ma non abbandono.

Ascolta:

 

“… abbattuti, ma non distrutti …”

                         

Ti ricordi che lui é stato preso a sassate e lo hanno lasciato mezzo morto? Peró, si é sollevato da quella morte. Dice:

 

“… abbattuti, ma non distrutti …”

 

Ascolta, come si sentiva l’Apostolo? Abbattuto.

Lui a volte sentiva che questo non andava da nessuna parte. Persino Timoteo, che era il piú tremendo dei suoi,  lui ha dovuto scrivergli quando lo hanno arrestato: -“Guarda Timoteo, non ti vergognare di me. Non pensare che io abbia commesso un crimine, é per la parola. Ravviva, ravviva il fuoco che c’é dentro di te, Timoteo”-, perché Timoteo si stava spaventando.

Timoteo, saprá Dio, ha detto: -“Ascolta, e se questo é falso? Perché osserva, gli altri apostoli non stanno con lui. Gli altri apostoli non stanno con lui. Lui é uno, uno solo e loro sono tanti. Come puó avere ragione uno e tanti no, quando loro hanno vissuto con Gesucristo qui sulla terra?”-.

Ragazzi, si raffredda chiunque! Ti scappa la rivelazione!

E questo si ripete con noi. Perché guardi, noi abbiamo gente debole nella fede che dice: -“Ma come fa il Ministero Crescendo in Grazia ad avere ragione e tutti gli altri ministeri no?”-.

Questo si ripete, la storia si ripete.

Ascolta. Dice:

 

“… portando nel corpo sempre da tutte le parti la morte di Gesú,

perché anche la vita di Gesú si manifesti nei nostri corpi.

 

Perché noi che viviamo, siamo sempre messi a morte

a causa di Gesú, perché anche la vita di Gesú

si manifesti nella nostra carne mortale.”

Sta parlando del corpo fisico.

 

“In modo che la morte attua in noi e in voi la vita.

                         

Peró avendo lo stesso spirito di fede, conforme a ció che é scritto:

Ho creduto pertanto ho parlato, anche noi crediamo pertanto, anche, parliamo.”

 

La vita di Gesú sta nel nostro spirito. La vita!

Osservate, la vita di Gesú sta in noi, ma dice che dobbiamo portare questo sentire da tutte le parti perché la vita si manifesti. La vita sta lí, che si manifesti é un’altra cosa. Perché la vita di Gesú sta nel tuo spirito.

Tutti i figli di Dio hanno la vita di Gesú e questa vita di Gesú, stavamo dicendo che si manifesta in sette maniere.

Per esempio: La vita di Gesú, la prima cosa che deve fare nella tua vita é rivelarti i misteri.

Guardi, la vita di Gesú in un credente… se lei arriva a cadere nella trappola della religione, dei comandamenti, della legge di Mosé, quindi la vita di Gesú non fa niente nella sua vita. Lei cade nelle grinfie del legalismo. Quindi, lei cade in quello che c’é in giro: digiuni, velate, reprensione di demoni, vedendo Satana da tutte le parti e pensando di potersi perdere.

Perché anche se la vita di Gesú sta in lei, fino a che i misteri di Gesucristo non ti si manifestano, tu hai la vita di Gesú peró opacizzata: vivi per mezzo della legge, vivi mediante i costumi di ció che le molte religioni insegnano.

Lei sa quante interpretazioni del vangelo ci sono attualmente nel sistema da tutte le parti? Tutti i giorni si solleva un movimento nuovo dell’interpretazione di Gesú. Tutti i giorni se ne solleva uno: é una gara.

Dove non c’é gara é nella grazia. Quando lei arriva alla grazia, lei lí rimane rinchiuso in un vincolo salutare di grazia. Naturalmente, anche in grazia lei puó  agire al  30, al 60 o al 100 per cento della semente.

Peró la vita di Gesú in lei vuole rivelarle i misteri.

Numero Uno: PRE-ESISTENZA.

Se lei é un cristiano e non conosce la pre-esistenza, lei non puó godere la vita di Gesú. E pre-esistenza, lei giá intende di esistere da prima di avere corpo. Che il tuo spirito… e, in ogni modo, a te é facile intendere che tu sei uno spirito e se ti é facile intendere, in altre parole, che quando tu muori lo spirito va a Dio, che quando tu muori non é terminato tutto lí, ma che il tuo spirito si stacca dal corpo.

Se tu intendi che tu sei uno spirito, quindi tu devi intendere che questo spirito ha avuto un inizio. E l’inizio non é stato quando tua madre e tuo padre ti hanno formato nel ventre di tua mamma. Lí é cominciata la tua carne, lí sono cominciati i tessuti, i lineamenti di questo corpo che é stato formato, ma lo spirito é stato portato a questo ventre. Vuole dire che questo spirito é esistito prima della fondazione del mondo, tutti questi spiriti sono stati creati.

La vita di Gesú che sta in te deve rivelarti questo.

Se tu non ascolti questo della vita di Gesú in te, quindi tu soffrirai su questa terra. Tu sarai come le acque del mare.

Peró se tu apprendi pre-esistenza, quindi ti é facile intendere predestinazione e ti é facile intendere che tu sei un essere che é qui per vincere. Tu sei un dio.

Dove si mette la vita di Gesú? Lui si mette solo in déi. Per questo in Deuteronomio 10: 17 dice che “il Signore nostro Dio, é Dio di déi”.

La vita di Gesú si mette solo negli déi e tu sei un dio, il tuo spirito. Ebbene, sicuro, perché tu devi intendere che se Dio ha creato il tuo spirito, Dio crea déi. Dio ha creato spiriti, quindi Dio crea déi.

Per esempio: se tu hai figli, tu sei padre di figli. Tu sei un essere umano che ha avuto un altro essere umano. Ma se Dio crea, ebbene Dio crea déi.

Questo é facile da intendere. Se questo ti porta confusione, ti vedo in un brutto cammino, ti vedo male, ti vedo malato, ti vedo …

Ma se questo non ti sembra male e non hai problemi fino a qui, ti vedo in salute, ti vedo bene, la vita di Gesú in te sta respirando. Stai bene.

Quindi, la vita di Gesú deve comunicarti misteri. Questo é il primo passo. La vita di Gesú sta in te per darti rivelazione. La vita di Gesú sta in te per far sí che la conosca, per far sí che tu abbia rivelazione.

La seconda cosa che la vita di Gesú fa in te é che in questo corpo fisico, in questo corpo mortale che tu hai si manifestano malattie. In questo corpo fisico che tu hai si solleva un tumore nel cervello e ti uccide, si solleva un cancro. Saprá Dio quanti stomaci qui stanno con situazioni… che la vita di Gesú sta cercando attenzione per far sí che la vita di Gesú sani questo cancro.

Guardi, io ho un corpo che, questo che io sto predicando, a volte nella mia casa io dico: -“La vita di Gesú”-, perché io sento rumorini (disordini nel corpo, nel cuore -ndt). Voi avete sentito rumorini a volte? Attenzione! Ed io gli metto: -“La vita di Gesú, la vita di Gesú”-.

Quindi, io metto la vita di Gesú nel mio cuore. A volte mi vengono dei gas o mi vengono come dei soffi o delle cose che io dico: -“Ueeaah, la vita di Gesú nel mio cuore. La vita di Gesú!!”-, con coraggio. Tu devi farlo cosí, con decenza, peró con coraggio e con  fede.

Dí: LA VITA DI GESÚ IN ME.

Dice: “… si manifesta …” dove? “… nel vostro corpo.”

Ascolta, la vita di Gesú sta qui in questo stesso momento tra di noi.

Paolo lo ha detto lí: “Portando sempre dovunque la morte di Gesú …” per fare cosa? “… per far sí che anche la vita di Gesú si manifesti nei nostri corpi mortali.”

Con questo tu giá hai lí un’assicurazione. Un’ assicurazione enorme. Un’assicurazione tremenda.

Bene, quindi, stavamo dicendo che la vita di Gesú ti rivela misteri; la vita di Gesú si manifesta nel tuo corpo fisico.

Quanti vorrebbero manifestare questa vita in una malattia che ti ha molestato ultimamente?

Voi avete sentito qualche malattia, di coloro che sono qui, avete sentito qualche “lieve”, avete sentito la pressione alta, ah? Avete sentito la pressione alta, sí? Avete sentito qualcosa che non é normale? Il medico ti stava dicendo qualcosa … ah?

Ebbene é tempo, in questo stesso momento, che tu lí seduto dica: LA VITA DI GESÚ SI MANIFESTA IN QUESTA ALTA PRESSIONE.

Dillo, dillo: LA VITA DI GESÚ SI MANIFESTA IN… IN…

LA VITA DI GESÚ SI MANIFESTA NELLA MIA MEMORIA. IO RICORDO TUTTO, HO UNA BUONA MEMORIA, HO UNA BUONA MEMORIA. CHE CLASSE DI MEMORIA IO HO QUI! HO UN COMPUTER. MI RICORDO DI TUTTO!!

Immaginati, ricordarci di tutti i versi biblici che abbiamo studiato: -“Questo é qui, questo é lá, in Corinzi 3 e questo lá, in Corinzi, nella 2ª ai Corinzi”-, che tu abbia questa memoria.

Questa settimana io stavo ascoltando un ragazzo che ha detto che ci sono delle pastigliette che uno prende per la memoria. Hai sentito dire di queste pastigliette?

E quindi, che cosa succede? Che lui é andato da un suo collega a raccomandargli le pastigliette per la memoria:

-“Guarda, questo funziona in una maniera meravigliosa”-, ed ha cominciato a dargli testimonianza della pastiglietta.

E poi gli ha detto: -“Come si chiama questa pastiglietta?”-

-“Ascolta, me lo sono dimenticato … !”-

Che cattiva testimonianza, vero?  Quell’uomo avrá detto: -“Questa pastiglia non serve a niente, perché se tu non ti ricordi neanche il suo nome …”-.

Numero Tre: La vita di Gesú si manifesta nella tua prosperitá.

Dica: NELLA MIA PROSPERITÁ.

-“Come, Pastore, come?”-

Ebbene, guarda: facendo affari.

La una casa dove io vivo é una casa grande, quindi, i mobili… non é che io non abbia denaro per comprare dei mobili, é che le volte che io sono andato a comprare mobili erano piccoli, quindi, siccome la sala é ben larga, quando uno mette lí un salotto sembra fatto di scatolette, cubetti e non sta bene. Quindi io necessito un salotto che sia super grande per far sí che stia bene… di quelle cose larghe. Peró, che fino adesso, ebbene, non abbiamo avuto tempo per cercarli… neanche di ordinarle: meno, perché sono molto cari. Quindi, io intendo che, per riempire questa sala, mi servono circa duemila dollari, per riempirla, no?

-“Pastore, io ricevo che lei trova questo salotto per questo natale alla metá della metá”-.

Ed io ho detto: -“Mi metto d’accordo”-.

Quindi, la vita di Gesú mi ha portato in un mobilificio specifico, ed io sono andato lí. Ed ho trovato tanti mobili che ho ancora due pezzi in garage, che non ci stanno. E li ho ottenuti per 1.200 dollari. Tutto il set!

Ebbene, vuole dire che la vita di Gesú, se a te piace risparmiare, dille: -“Padre, io necessito un’automobile, io ricevo che la vita di Gesú mi dirige al concessionario al quale io devo andare”-. 

La vita di Gesú puó fare questo?

Stai ben attento. Io sto parlando chiaro, questo non é fanatismo, né sto spremendo un verso, e neanche lo sto stirando. Questo é semplice: la vita di Gesú vuole economizzare denaro nelle cose che tu fai.  Amen?

Guardi, ogni volta che io viaggio faccio un gran lavoro per comprare i biglietti. E lei dirá: -“Pastore, io non non lavoro: io chiamo lí e quello che sia lo prenoto”-.

No, io cerco l’ agenzia che mi dá il miglior prezzo. Comprende? Perché lí uno economizza denaro per il Signore.

Tu devi intendere che Dio ti va a prosperare, ma la prosperitá sta in un mondo pieno di tenebre e di cose, quindi tu devi cercare la maniera di metterti nella situazione. Comprendi?

Dica: LA VITA DI GESÚ VUOLE MANIFESTARSI NELLE MIE FINANZE.

Quando compri qualcosa… quando compri, quando investi.

Io ho visto che la vita di Gesú fa questo. Guardi, la vita di Gesú si vuole mettere in tutto, il problema é che a volte tu la disturbi con dubbi, con reazioni, con attitudini di un altro spirito.

Quindi, la vita di Gesú sta in te, la Bibbia dice: “Non contristate lo Spirito Santo che vi é stato dato.”

Che cos’é lo Spirito Santo? La vita di Gesú. Vuole dire che tu devi stare attento per non disturbare la vita di Gesú che sta dimorando in te. Tu devi stare attento.

La Bibbia dice: “Che siamo sobri”, sobri! Sobrio é l’opposto di ubriaco. Ebbene, tu puoi essere ubriaco delle cose di questo mondo, delle preoccupazioni, delle lamentele di questo mondo. Sobrio significa stare, guarda: cosí, attento, come serpente. Mansueto come una colomba e astuto come un serpente per far sí che la vita di Gesú si manifesti nel tuo corpo mortale.

Guardi, non c’é problema con i medici. I medici fanno il loro lavoro e sono necessari. A me hanno salvato la vita, una volta un medico mi ha salvato la vita. Pertanto, io sono grato alla medicina.

Ma tu devi stare allerta, sobrio, per far sí che quando il medico dice qualcosa… tu sai quello che puoi spendere in un ospedale, in una visita all’ospedale? Due o tre giorni costano migliaia di dollari. Ebbene, se tu sei sobrio e nel rispetto adeguato, dici: -“Signore, guarda: io non voglio spendere questo denaro. Questo denaro serve anche perché io lo semini nell’opera. Padre, io ricevo che la tua vita si manifesta e si risparmia questo denaro”-, a parte che ti risparmi tre giorni nei quali ti stanno mettendo cannette e porcherie. Ragazzi, questa é la cosa peggiore: non tanto il denaro, é stare dentro lí tutti quei giorni.

Tu sai cosa significa la vita di Gesú, per la prudenza dottrinale che hai tu della conoscenza, applicarla e evitare di andare in quell’ospedale?

E che questo si manifesta a volte tanto facilmente, tanto facilmente. E quando la vita di Gesú si manifesta, é una gloria! Si porta via tutto quanto.

Perché lí ci sono molte cose. La tua disobbedienza impedisce che la vita di Gesú si manifesti, quindi tu paghi le conseguenze.

Perché i popoli sono poveri e soffrono? Perché la vita di Gesú non si manifesta.

Quindi la vita di Gesú, numero uno: nei misteri, nei misteri rivelati.

Numero due: nella salute;

Numero tre: nelle tue finanze. Devi mettere la vita di Gesú lí, nelle tue finanze.

Numero quattro: nelle tue debolezze.

Hello! Tu hai molte debolezze. Io ho molte debolezze. Tutti abbiamo debolezze. Noi abbiamo un corpo umiliante, é un corpo che si presta per umiliarti: cattive esperienze, cattive decisioni, tentazioni, ogni tipo di tentazione, da qui fino a lí, dei diciassette cani di Galati, quelli. Tu puoi commettere errori seri, il tuo matrimonio puó rimanere compromesso, ti si puó rompere il matrimonio.

Quanti matrimoni non si sono rotti per situazioni di trascuratezza nelle tue debolezze, nel tuo carattere?

Quante debolezze ci sono, rappresentate in queste sedie, includendo il pulpito per far sí che non ti senta male? Che cosa ci sará seduto lí, ah?

Se tu dicessi: -“Pastore, le mie debolezze sono queste. Mi svergognano, si manifestano”-.

Immaginati, se la vita di Gesú non fosse arrivata a manifestarsi nella mia vita, io avrei potuto stare in questo pulpito, parlando qui?

Non avrei potuto. La vergogna che avrei sentito… semplicemente per rispetto, non mi azzarderei a salire qui. Perché Dio chiama uomini con debolezze. Ogni tipo di uomo, uomini piú forti, piú deboli, uomini che avanzano piú di altri nel loro carattere.

Ascolta, la vita di Gesú sta in ogni tipo di persona: sta nella samaritana, sta nella donna con sette demoni,  la prostituta, l’ altra, sta in un uomo con debolezze, sta in un assassino, sta in un uomo come Paolo, lo stesso Paolo, che assassinava. Un uomo con dei valori tremendi, con delle ideologie, di prospettive politiche terribili.

Noi siamo pieni di debolezze… Giona. Giona era una persona che, per gelosia, Dio gli dice: -“Vai a Ninive”- e lui dice: -“Io so che tu li perdonerai e questa gente a me non piace”-.

Immagina che tu abbia un pregiudizio contro qualcuno e Dio ti dica: -“Bene, io voglio che tu vada nel tale paese”-, e che tu abbia un pregiudizio formato dalla politica.

-“Io non ci vado per niente, che vada un altro!”-.

Ebbene, Giona é partito per Tarso ed ha dovuto essere vomitato da una balena lí.

-“No, io ti ho inviato lá e vai lá!”-, perché quando Dio ti invia, ti ci porta.

Ci sono molte debolezze. Queste debolezze che danno ti fanno, perché loro stanno lí.

Ascoltami bene, Dio non toglie le debolezze. Dio non toglie le tue debolezze. Dio non cambia debolezze. Quello che fa Dio é che si manifesta nel tuo corpo mortale per far sí che la debolezza non ti svergogni, ma non la toglie. Tu continui ad essere debole.

Se tu prima eri un donnaiolo, devi guardarti da te. Se tu eri un “uomaiolo”, devi guardarti da te: donnaiolo e “uomaiolo”.

Se a te piaceva ingannare prima, hai la debolezza di fare imbrogli, di essere imbroglione, se ti piaceva prendere ció che non é tuo, hai queste debolezze.

Se eri bugiarda o bugiardo, ancora questi potenziali stanno lí. Se ti piace il pettegolezzo, questi potenziali stanno lí.

Adesso: la vita di Gesú si manifesta nella debolezza.

Io ho un pochino di tutto questo che ho menzionato. Ma grazie a Dio che fino ad oggi, la vita di Gesú che sta in me mi ha soccorso. Perché ci sono molti potenziali che una personalitá del mio background non si sollevi. Perché a volte la societá ti fa tanto e tanto danno che é difficile sollevarsi.

Ma io dó grazie a Dio che fino adesso,  fino adesso mi ha guardato.

Peró, la vita di Gesú si manifesta nelle tue debolezze.

Tu sai che quando tu ami il tuo prossimo, ascolta questo, quando tu hai amore per il tuo prossimo, nonostante tu abbia debolezze, l’amore copre.

Sai perché? Perché per manifestare la tua debolezza, tu devi ferire qualcuno.

Adesso, se tu ami il tuo prossimo, quando la tua debolezza si manifesta, tu dici:

-“Caramba, devo ferire qualcuno”-.

Per questo, l’essere amoroso, l’amare le persone, l’amare il tuo prossimo ti copre da che la tua debolezza, che ancora sta lí, si manifesti. Questo é ben importante.

Cosí  che, dica: LA VITA DI GESÚ SI MANIFESTA NELLE MIE DEBOLEZZE.

É per questo che Paolo dice che: “Il potere di Dio si perfeziona nella debolezza.”   Non c’é problema nell’essere debole, di piú: é una benedizione essere debole perché la vita di Gesú  é rapida nel manifestarsi in una persona che accetta di essere debole.

Adesso, non usare questo come scusa. Perché sappiamo che siamo deboli, dobbiamo guardarci da tutte queste astuzie che vengono dalla nostra carne.

Il quinto era che si manifesta nel tuo carattere.

Il tuo carattere é ben importante, perché a volte deludiamo. Io sono una persona che ha deluso molte persone, perché la gente si immagina una cosa di me e quindi, quando mi conoscono dicono: -“Ahi, io credevo un’altra cosa”-, e quindi, devo guardare il carattere. Come parlo, che scherzi faccio, a me piace fare scherzi. Quando io sto con i ragazzi cosí, e comincio… poi dico: -“Ahi Padre!”-, e mi metto a pensare: -“Che impressione avró lasciato?”-, ed é il carattere, che uno deve continuare a moderare.

Perché a volte, a volte tu fai amicizie e prendi piú confidenza del dovuto e perdi questa amicizia. Se tu sei una persona che cambia molto di amicizie, hello! Se tu noti che a te le amicizie durano poco é che tu hai una imperfezione nel carattere che la gente, quando lo nota, ti allontana dissimulatamente. Hello!

Osserviamo silenzio in ció che pensiamo?

Né molto di lá, né molto di qua. Né molto in confidenza, e nemmeno molto timido, perché non va nemmeno bene se diventi molto timido. Quindi, lí devi avere un equilibrio. Equilibrio ci sta,  vero? Nel carattere.

C’é sapienza in questo.

Ah, io saluto tutti quanti nella chiesa. Ma introdurmi nelle loro case? Lí io non vado, perché Dio mi ha insegnato che c’é un procedere, a causa di questa parola. Perché a volte uno si mette in problemi, per mettersi dove non deve stare.

Ci sono molte cose che uno puó evitare, quando la vita di Gesú si manifesta nel tuo carattere. Hello!

Un carattere dominato dalla vita di Gesú.

Tu ti ricordi che Gesú sapeva trattare. Con la samaritana, l’ha trattata in una maniera, con Nicodemo, un pochino piú rigido. Con la donna adultera, gli si é manifestato in un’altra maniera, e cosí, secondo la necessitá. Al ladrone ha parlato in un’altra maniera.

Ossia, che tu sei una persona che nel tuo carattere, la vita di Gesú ti dá discernimento: -“Con questo devo essere cosí, ma con questa puó essere cosí, e qui posso dare confidenza ma qui no…”-. Perché ci sono persone sfacciate, che tu gli dai cosí (mostra il dito) e ti prendono cosí (indica il braccio). E si introducono nella tua casa e si autoinvitano e, poco dopo, ti si presentano alla ora del caffé. E tu dici: -“Ahi Padre, io non l’ho invitato!”-.

Ah, e ci sono persone che addirittura ti aprono il frigorifero: -“Guarda, per non disturbarti, lo prendo da solo”-.

Noi siamo persone che ci riserviamo e quando andiamo in un posto salutiamo secondo la situazione, ma non esageriamo. C’é una linea lí, che tu osservi sempre. E questo é meraviglioso per il vangelo della grazia.

Ed il tuo carattere deve essere perfezionato, perché tu necessiti… saprá Dio, se tu necessiti un uomo nella tua vita, o una donna nella tua vita, ed il tuo carattere ha molto da dire. Tu puoi avere una persona che si interessi a te e, a un certo punto, vede certe cose e solo questo e niente altro, rovina tutto. Chissá che tu abbia bellezza fisica ma, all’aprire la bocca e il tuo carattere tanto brutto che opacizza la bellezza.

Ci sono persone che non hanno molta bellezza fisica, ma la loro forma di essere é tanto preziosa che hanno conquistato l’affetto di un’altra persona.

Hello! Non é cosí?

E la vita di Gesú si mette in questo. Si mette in questo. Ah, questo coltiva relazioni.

Ragazzi, io vengo dalla strada, io… come io parlavo, come io pensavo. Ascolta, e quando il Signore mi ha portato ai suoi cammini, mi ha cambiato. Nella mia casa io sono cosí con mia moglie, ancora cosí: -“Mi puoi fare un favorino? Dammi questo. Sei occupata? Io lo faccio, tranquilla”-.

Tu sai che io non approfitto, e mia moglie non lavora, dico: non lavora fuori, perché tutte le donne lavorano anche se stanno in casa, lavorano perché devono pulire, bisogna cucinare e … tante cose che ci sono. Uno sposo non rinfaccia mai alla sposa che non lavora, perché sa che la moglie é occupata, sta sempre lí. E una sposa che sta nella casa ed ha anche figli, é sempre occupata. Ma anche con questo, io sempre osservo attenzione in come la tratto e come mi manifesto lí e addirittura come le chiedo le cose.

Questo fa, questo coltiva una relazione che i figli stanno vedendo, quindi i figli crescono nella stessa maniera. Quindi, si va moltiplicando questo rispetto. Questo é ben importante. E non é mai tardi per questo, quello che bisogna fare é riconoscerlo e lottare per la tua famiglia: -“Andiamo ad avere una famiglia!”-.

Immaginatevi, io che sono rimasto quasi solo. I De Jesús siamo quelli che tu conosci qui. Io sono quasi senza famiglia. Tu non vedi che le altre famiglie che io ho non intendono questa parola e, di conseguenza, non si avvicinano a me, pertanto quello che io ho, devo coltivarlo. E la tua famiglia é poca, tu devi coltivarla.

Io ammiro quando vedo queste famiglie cosí, che si proteggono gli uni agli altri e si moltiplicano e dichiarali benedetti. Non rompere la tua famiglia che ti rimane piccola. Cerca l’unitá lí, che scompare il tuo cognome! Ahi Padre!

La vita di Gesú nei doni spirituali.

Tu sai i doni che ci sono lí seduti? Dei doni meravigliosi che quando la vita di Gesú decide, tu non vedi che i doni spirituali uno li possiede, ma la vita di Gesú in me li regola. Ti dice: -“Io non ti sto usando adesso in questa maniera. Tu non devi usare quella. Io uso un altro”-.

Quindi, nella vita di Gesú tu sei un cavaliere, tu non metti le mani, perché c’é gente che manipola Gesú: Gesú non si manipola, Gesú si tratta con rispetto e quando Lui ti vuole usare, con questo rispetto, tu ti lasci usare.

Peró sapendo di avere doni, tu non devi metterti in mezzo: -“Cosí dice il Signore!”-, perché se la vita di Gesú non si é manifestata…: -“Chiuda la bocca, che sta disturbando la funzione del corpo”-.

Per questo in quelle chiese pentecostali che ci sono in giro, dove hanno molti doni, si manifestano di quelle confusioni, ragazzi, e cominciano le pirolette, i salti e la gente che cade con le gambe all’aria e gente che copre le donne perché non gli si vedano gli indumenti intimi quando cominciano a girare che sembrano trottole, girando.

Ma, guardate, in una congregazione: numero uno, ascolta questo: quando la vita di Gesú sta in una persona, ascolta,  e la vita di Gesú sta in una congregazione, lí non si manifestano disordini.

Tu hai visto quelle chiese che, improvvisamente, il pastore sta predicando e si alza qualcuno: -“Augh!”- e quindi il pastore dice: -“É un demonio!!”-, e comincia a scacciare e si arma un disordine?

Questa é una mancanza di rispetto.

Adesso, quando la vita di Gesú é presente nella congregazione, tutti quanti zitti, nessuna cosa di queste si manifesta.

A me una volta hanno detto: -“Pastore, io andavo ad una chiesa dove la gente vomita in ogni momento sul pavimento e qui non succede questo”-.

Io gli ho detto: -“Qui si rispetta la vita di Gesú. Qui non stiamo saltando né dicendo niente. Qui parla il Signore”-.  (Applausi)

 

L’ORDINE DI MELCHISEDEK

APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS

GESUCRISTO UOMO

27 di novembre del 2013

Benedetti con tutte le benedizioni.

Bene, il tema di oggi è un tema caldino, tremendo tema, mai dato prima, immaginati.  Il tema di oggi è:

“L’ORDINE DI MELCHISEDEK”.

Non avevo mai toccato questo tema. In questa settimana, lo Spirito mi ha mostrato che questo Ministero continua in ad andare avanti, quindi anche lo Spirito continua a rivelare.

Quindi, l’Ordine di Melchisedek è come un trattato: “il Trattato di Berlino”, “il Trattato degli Stati Uniti”, “il trattato tra due paesi”. È come un accordo, é come l’FBI (sigla in inglese di Federal Bureau of Investigation, Ufficio Federale di Investigazione) degli Stati Uniti, è un ordine, è una compagnia che si fa carico.

Per esempio, nell’ordine di Melchisedek: nel passato c’è stato un sacerdozio, il sacerdozio di Levi secondo la carne, secondo la legge. Ma poi, Dio solleva giá un altro sacerdozio: l’Ordine di Melchisedek. Questo è un ordine nel quale Dio, per dirlo così, fa come vuole Lui e vìola, per esempio, víola leggi che Lui stesso ha stabilito, per esempio: è stabilito che quando un uomo ed una donna si uniscono hanno un bambino, ebbene lì Dio toglie l’uomo e lo sostituisce Lui. E Maria ha avuto un bimbo… e così via. Cristo è venuto in questo ordine.

Ma, oggi impareremo alcune cose molto importanti su  “L’Ordine di Melchisedek”.

Questo ordine è anche quello che regola che l’angelo si manifesti e là, con Sinnacherib, ti ricordi? Che una mattina si sono svegliati con 185 mila cadaveri, morti. Questo Ordine di Melchisedek ha molti dettagli che andremo a vedere mentre si sviluppa questa chiacchierata.

Ricorda che la ragione di questo tema è anche perchè, tra alcune ore da questa predica che tu stai ascoltando, celebreremo l’anniversario dell’Ordine di Melchisedek, quando si è manifestato a questo vaso ed andiamo a vedere com’è successo questo.

Ma, tra alcune ore, 17 di Dicembre del ‘73, è cominciato l’Ordine di Melchisedek, si è manifestato nel mondo, é stato tranquillino per duemila anni. E questo Ordine di Melchisedek in Gesucristo, che lo ha risuscitato, Gli ha dato corpo glorificato e Lo ha portato in luce inaccessibile, ma quando l’ Ordine, il Decreto si è manifestato, dice: -“È tempo che, dalla luce inaccessibile, questo Spirito si integri al vaso che abbiamo scelto oggi, chiamato José Luis de Jesús”-.

E questo è quello che mi è successo nel 1973, che l’Ordine di Melchisedek ha portato e si è integrato alla mia persona per portare a termine il Ministero del genere Cristo. Sono differenti manifestazioni, continueremo a parlare un pochino di questo.

Bene, andiamo a leggere adesso Ebrei capitolo 6, i  versi dal 17 al 19. Dice:

“Pertanto Dio, volendo mostrare più abbondantemente agli eredi

della promessa l’immutabilitá del Suo consiglio, ha interposto un giuramento, 

 

affinché, per due cose immutabili, nelle quali è impossibile che Dio

mentisca, riceviamo una fortissima consolazione, 

noi che siamo andati per afferrarci alla speranza posta davanti a noi.

La quale abbiamo come sicura e salda àncora dell’anima, e che penetra fin dentro del velo,

dove Gesù è entrato per noi come precursore…”

Conserva questa parolina lì, nella tua mente: Precursore. Che significa “precursore”?

Dice:

“… dove Gesù è entrato per noi come precursore,

fatto sommo sacerdote per sempre secondo l’ordine di Melchisedek.”

Questa parola, “precursore”, è come ció che Giovanni il Battista è stato per Gesù di Nazaret.  Giovanni il Battista preparava il cammino. Giovanni il Battista è stato il precursore che ha preparato il cammino perchè si manifestasse Gesù di Nazaret.

Ma siccome Gesù di Nazaret non ha manifestato tutto il compimento di quello che significa il genere Cristo nell’Ordine di Melchìsedek, Lui è entrato come precursore nel velo ed ha preparato il cammino per una seconda manifestazione. Che il sistema di oggi sta aspettando la seconda manifestazione di quello stesso velo. Ma dovete tenere a mente che quello stesso velo ha giá detto: “Non mi vedrete più”.

Pertanto, tu non puoi continuare ad aspettare, come dicono in giro,  “il biondo di Galilea” o aspettare Gesucristo che ti mostri segni.  Come hanno fatto con me alcuni giornalisti che mi hanno detto: -“Mi mostri le mani per vedere se ha le due cicatrici”-.

È ridicolo! Loro non capiscono il decreto di Melchìsedek, l’ordine del decreto in Melchìsedek.

Quindi Gesù si è manifestato così ed ha preparato il cammino. È per questo che possiamo leggere nello stesso Ebrei  capitolo 9, verso 26. Dice:

 

“In altra maniera gli sarebbe stato necessario soffrire molte volte fin dal

principio del mondo: ma ora, nella consumazione dei secoli, si é presentato una volta per sempre mediante il sacrificio di se stesso per togliere di mezzo…”  cosa? “… il peccato.

 

E nella maniera come è stabilito per gli uomini che muoiano una sola

volta, e dopo questo viene il giudizio, così anche Cristo é stato offerto una sola volta

per portare via il peccato di molti;

e apparirà …”  questo è il Cristo  “… e apparirà per la seconda volta,

senza relazione con il peccato, per salvare coloro che lo aspettano.”

Coloro che non conoscono “l’Ordine di Melchísedek” dicono: -“No, dice “apparirá”: é lo stesso,”-.

É lo stesso Spirito ma non lo stesso velo, benedetto.

Mi stai seguendo? Perché se Lui é il precursore , Lui é precursore per presentare un altro velo, quindi non puó essere lo stesso. Se era precursore vuole dire che Lui stava preparando il cammino ad un secondo velo. Non puó essere lo stesso velo perché quindi non sarebbe precursore, sarebbe il cursore. Lui sarebbe.

L’ unica cosa é che tu devi capire il Patto secondo i decreti di Dio. Dio dice: “Apparirá per la seconda volta” , chiaro! É Lui stesso,  ma in differenti manifestazioni.

Quindi, dice lí:  “Dove Gesú é entrato per noi come precursore …”,  é entrato in quel velo.

Adesso, che cosa ha fatto Gesù quando è entrato in quel velo?

Bene, nel capitolo 9  dice che ha tolto di mezzo il peccato”.

Quindi se ha di mezzo il peccato, che cos’è successo? Ebbene, che al togliere il peccato di mezzo distrugge il diavolo, distrugge Satana.

La gente pensa che Satana esiste perché vede cattiveria, perché vede situazioni nel mondo come i crimini. Ma loro non hanno capito che questi crimini vengono dalle passioni disordinate della nostra carne. Paolo lo ha detto in Romani 7, dice: “In me non dimora il bene, questa cattiveria sta nella mia carne”.

Adesso, questo non è “il diavolo”.

Guarda come dice Ebrei capitolo 2, verso 14:

“Cosí che, per quanto i figli hanno partecipato di carne e sangue,

anche Lui ha partecipato dello stesso, per distruggere per mezzo della morte …”

La morte avrebbe distrutto il diavolo, perché?

Dice:

“…per distruggere per mezzo della morte colui che

aveva l’impero della morte, cioè, il diavolo.”

“L’ impero della morte” si trattava di: “per quanto tutti hanno peccato e sono destituiti dalla gloria di Dio”.  Questo é  l’impero.

Ma quando  Cristo  ha tolto il peccato, l’impero si é sbriciolato, é andato in niente e lí il diavolo é rimasto distrutto.

La carne, questi sono “altri venti pesos”, benedetto, come dicono in Porto Rico. “La carne che non serve a niente”. Neanche quella di Cristo é servita, Lui stesso lo ha detto: Lui é stato tentato in tutto, Dio non ha detto che é stato il diavolo.NO. Lui é stato fatto in somiglianza di carne di peccado, conforme a Romani 8: 2 e 3.

Andiamo a cercare Romani capitolo 15, cominciando con il verso 8. Dice:

“Pertanto vi dico che Cristo Gesú è venuto ad essere servo della circoncisione 

per mostrare la veritá di Dio, per confermare le promesse fatte ai padri;

 

e per far sí che i gentili glorifichino Dio per la Sua misericordia, 

come sta scritto: Pertanto io ti confesseró fra i gentili e

canterò al Tuo nome.

E un’altra volta dice: Rallegratevi, gentili, con il Suo popolo.

E un’altra volta: Lodate il Signore, tutti i gentili

E magnificatelo, tutti i popoli.

E a sua volta Isaia dice: Ci sará la radice di Iesse.

E colui che si solleverá a governare i gentili: i gentili spereranno in Lui.”

Quindi, benedetto, dice qui che Colui che sarebbe sorto non era Gesú di  Nazaret, tuttavia era della radice di Iesse. Adesso: non poteva essere giudeo, perché Gesú di Nazaret era giudeo. Come potrebbe Dio sollevare un giudeo per governare i gentili?

Dio si è proposto da prima di manifestarsi. Dice: “Come la folgore che da un lato del cielo arriva all’altro lato del cielo”. In altre parole: Asia e Porto Rico. Questa folgore avrebbe sollevato un gentile. Per far che? Per governare i gentili.

Il mistero che é rimasto occulto per i gentili: Dio ha sollevato un gentile per governare su di loro.

E poi, ancora un altro puntino. Andiamo a vedere il Salmo 110 (Salmo 109 ed. Cei),  parla dell’Ordine di Melchísedek ma lo presenta in una forma. Dice il verso 1:

“Il Signore ha detto al mio Signore: …” sta parlando Davide “… Siediti alla mia destra finché io ponga i tuoi nemici come sgabello dei tuoi piedi”.

 

Il Signore invierá da Sion il bastone del tuo potere: …” 

questo bastone del potere é il vangelo della incirconcisione

“… Domina in mezzo ai tuoi nemici!

Il Tuo popolo ti si offrirá volontariamente nel giorno del Tuo potere…”

nel giorno della retribuzione

“… nella bellezza della santitá.  Dal seno dell’ aurora, tu ricevi la rugiada della Tua gioventú …” 

lí c’é gioventú inclusa.

Il Signore ha giurato e non si pentirá:

“Tu sei sacerdote per sempre secondo l’ordine di Melchìsedek”.

Il Signore è alla tua destra! Egli abbatterà i re nel giorno della Sua ira.”

Questo é per adesso, benedetto, questo non é stato per il tempo di Gesú di Nazaret.

“Giudicherá fra le nazioni, …”

le nazioni non erano tutte manifestate in quel tempo

“… le riempirá di cadaveri; …”   quel giorno sará ben forte “… Romperá le teste in molte terre …” 

questi sono i presidenti ed i principi 

 

“Dal torrente berrá nel cammino, pertanto solleverá la testa.”

Dice che “Romperá le teste in molte terre. E riempirá di cadaveri la terra …”.

Questo è lo stesso che dice Isaia, che abbiamo letto la settimana passata, in Isaia 63, verso 4. Quando parla di questo giorno, invece di dire “cadaveri”, dice: “riempirò la terra di sangue”. Dice:

“Perché il giorno della vendetta sta nel mio cuore

e l’anno dei miei redenti è giunto.

Guardai e non c’era nessuno che mi aiutasse, e mi sono meravigliato che non ci fosse chi                              sostenesse.

E mi salvò il mio braccio, mi sostenne la mia ira.

 

E con la mia ira ho calpestato i popoli, e li ho ubriacati nel mio furore,

ed ho sparso in terra il loro sangue.”

Quindi, questo giorno del Signore che viene presto, si va a manifestare. E, guarda, io non posso dire come dicono nel sistema. Nel sistema, con un tema come questo di cadaveri, di sangue, di giorni così, il sistema dice: -“Fuggi, corri, scappa!”-.

Qui non si può dire questo, perchè non è per il tuo fuggire o per il tuo scappare. La fede non è di tutti. Chi è per questo, è per questo e non si perderà questo evento. Lui sarà protetto da questi cadaveri, da questo sangue. Perchè tu sei una delle  primizie che è stata prescelta per credere in questo messaggio.

Adesso, io sì posso dirti:

  • Ordina i tuoi pensieri
  • Sistema la tua casa
  • “Fai sentieri diritti per i tuoi piedi perchè la zoppía non ti porti fuori dal cammino”,

Questo sì te lo posso dire.

  • Non smettere di congregarti;
  • Mantieni aggiornata la tua semina, perchè “Lui dà il pane a chi mangia ed il seme a chi semina”.

Questo sì ti si può esortare e ci possiamo esortare gli uni a gli altri.

  • A camminare in vite più eccellenti, vite migliori, vite in miglior ordine, sottomettendo ogni pensiero che esce dalla nostra carne, sottometterlo all’obbedienza a Cristo, al Patto.

Questo io te lo posso dire.

Bene quindi, il tema di oggi è: “L’ordine di Melchìsedek”, il Decreto, il Trattato di Melchìsedek.

Questo ordine ha un fine, un giorno terminerà questo ordine perchè è stato aggiunto. A causa del sacerdozio levitico umano, é stato aggiunto un sacerdozio di maggior eccellenza che è stato quello di Melchìsedek e da lì, come ho detto, in questo reparto Dio fa come Lui vuole: può apparire su una mula, può apparire come un angelo del Signore, può apparire in differenti forme. Lui dà vita agli angeli perchè appaiano. Guarda: come a Lot, al quale sono arrivati due uomini e gli ha lavato i piedi e tutto, con corpo, ed erano angeli del Signore.

Io ho avuto manifestazioni di persone in questa terra che mi hanno assistito e all’improvviso sono scomparse dal mio lato. Ed anche tu hai vissuto questo.

Io mi ricordo quando ho avuto un incidente là in Colombia, che mentre andavamo a predicare in un luogo, ebbene, improvvisamente l’auto si è guastata ed è passato un taxi:-“Venga, la porto io…”- , con un taxi nuovissimo. E quindi, siccome c’è stato un incidente, l’uomo del taxi ha detto: -“Questo doveva succedere. Ci sono cose che devono succedere, che non si possono evitare”-. E quando sono sceso per pagare, é scomparso! Semplicemente perchè stavo prestando attenzione a colui che mi ha aiutato a scendere e, improvvisamente, non c’era più.

Sono angeli che Papà invia nell’ordine di Melchìsedek. Tutto questo è l’FBI di Dio, il reparto di sicurezza di Dio, scusatemi se uso questo esempio perchè a volte questo non si compara, ma è per darti un’idea di questo reparto di Dio nel quale Lui usa la Sua forza, nel quale usa le Sue potenze, che Lui ha.

Adesso, questo ordine ha un fine. É lì nella Prima lettera ai Corinzi capitolo 15, guarda come dice il verso 24, in avanti. Dice: 

 

“Poi la fine, quando consegnerà il regno al Dio e Padre,

quando avrá soppresso ogni dominio, ogni autorità e potenza.

 

Perché é preciso che Egli …”  il velo  “… che Egli regni finché abbia posto tutti

i suoi nemici sotto i suoi piedi.” 

 

Questo è quello che dice il Salmo 110, un compimento nell’ultimo velo che veniva in  JH.

Verso 27: 

 “Perché ogni cosa ha sottomesso sotto i suoi piedi.

E quando dice che ogni cosa è stata sottomessa  a Lui, chiaramente si

eccettua Colui che gli ha sottomesso ogni cosa.

 

Ma dopo che tutte le cose gli saranno state sottomesse, quindi anche il Figlio

stesso si sottometterá a Colui che ha sottomesso a Lui ogni cosa,

perché Dio sia tutto in tutti.”

Così che, benedetto, questo è un tema non adatto ai religiosi. Un tema che brilla per la sua assenza in qualunque pulpito del mondo. Di più: io stavo cercando la concordanza della parola “precursore” e non l’hanno messa, perchè non l’hanno trovata. La teologia, i teologi di oggi sono degli ignoranti. Non sanno niente! Bene, i nostri bambini della Super Razza sanno di più di qualunque teologo e sanno di più nel senso che hanno più rivelazione di loro stessi. La chiesa oggi non è preparata per giudicarci. non capiscono, hanno un ritardo di duemila anni. Immaginati, stanno ancora aspettando “il biondo di Galilea”, stanno aspettando Gesù di Nazaret, quando questo non lo vedranno più.

QUELLO CHE TU PUOI VEDERE È COLUI CHE STAI VEDENDO. È QUESTO COLUI CHE TU PUOI VEDERE, GESUCRISTO UOMO ED IL PODEROSO VANGELO CHE PREDICA, CHE INCIDE SULLA TUA VITA  E TI PORTA AD UN’ALTRA GLORIA E TI DÀ UNA CONFESSIONE CHE MUOVE GLI ANGELI, CHE MUOVE LA COPERTURA.

Benedetta, amata mia, chiesa, ricevo che tu sia stata edificata.

Sarà fino ad un prossimo ricalco e spero che tu ti goda questi bei giorni festivi del natale. Noi li stiamo godendo normalmente, non stiamo entrando nelle spese nelle quali entra la gente, che non conosce quello che noi conosciamo. Ma ci sono i loro regalini e le loro cosine e le loro festine.

Immaginati, io vengo dal Porto Rico, là ci sono pasticcini, riso con lenticchie. Tutto questo bisogna goderselo, bisogna saperlo usare.

Non ho mai detto che non si celebri. No! Quello che sì (dico è) che si celebri con i pensieri ben ordinati.

Arrivederci.

NELLA STESSA MANIERA

Vescovo Luís Martín Guío

20 di novembre del 2013

 

Voglio compartirvi che questa sera ho il privilegio e l’onore di portare delle istruzioni del nostro Re per la Sua Amata.

Ed io dichiaro le parole del Re di re e Signore di signori nella mia mente e nella mia bocca per essere obbediente a questo e che tutti usciremo oggi consolati, confermati e in un’altra gloria. Tu lo ricevi?

Dica: IO RICEVO CHE HO LA MENTE DI CRISTO PER INTENDERE, CHE SONO DOCILE, OBBEDIENTE, UNA VERGINE SENSATA. GRAZIE PAPÁ!

Il tema ha come titolo, per coloro che prendono nota:

“NELLA STESSA MANIERA”

E cominciamo, a titolo di introduzione, con un verso: Giovanni 6:51, nel libro storico di Giovanni. Guarda che espressioni tanto tremende che ha detto Gesú di Nazaret ai discepoli. Dice:

“Io sono il pane vivo …”

“Io sono il pane vivo che é sceso dal cielo;

se qualcuno mangerá di questo pane …”

Cosa succederá?

“… vivrá per sempre;…”

Questo si potrebbe catalogare come cosa? IMMORTALITÁ, vero? Come TRASFORMAZIONE, IMMORTALITÁ: “vivrá per sempre”! Perché dice che se qualcuno cosa? “Mangerá”. Ossia che colui che mangia di questo pane, cosa succede? “Vivrá per sempre”!!

“… e il pane che io gli daró  é la mia …” cosa? “… carne …”

Hello!!

“… il pane che io daró é la mia carne,

la quale io daró per la vita del mondo.”

PER LA VITA DEL MONDO.

Guarda che tremendo: quello che ha consegnato lí Gesú di Nazaret, cos’é stato? Il Suo corpo, la Sua vita. Si é consegnato completo, vero?

Ebbene, Dio stesso lí… perché, ricorda il mistero della pietá? Qual’é il mistero della pietá? Che “Dio é stato manifestato in carne”.  In cosa si manifesta Dio? In carne. Ebbene, in questa carne, in questo corpo dove Dio si rinchiude, si nasconde, se c’é un prescelto che voglia ereditare questa immortalitá, deve mangiarsi questa carne.

Hello! Deve mangiarsi questa carne! Per questo Gesú una volta ha detto: -“Beato colui che non trova inciampo in me”-. Perché dovevano mangiarsi, cosa? Quella carne.

Una volta nostro Padre ci ha detto: -“Guardate, non solamente la mia carne, dovete masticarla, mangiarla!!”- perché questo é il velo che Dio ha indossato.  Dio si é messo, cosa? Un velo per compiere un proposito. E lí, in quel velo, Dio si rinchiude per compiere il Suo proposito eterno. E quindi le pecore, coloro che intendono, lo amano completo e si mangiano questa carne. E lo amano nel Suo proposito.

Guarda un altro verso, in Giovanni 3:16, parlando del gran amore di Dio espresso lí, in quella manifestazione, in quel velo. Dice:

“Perché in tale maniera ha amato Dio …”

Lí sta l’amore di Dio

“… ha amato Dio il mondo…”

Quale mondo? I Suoi prescelti.

“… che ha dato il Suo Figlio unigenito …”

La manifestazione di Lui, Gesú di Nazaret

“ … per far sí che chiunque in Lui creda,

non si perda ma abbia …” cosa? “ … vita eterna.”

Un’altra volta immortalitá!

Un’altra volta lí l’amore di Dio manifestato in un velo, in un proposito, in una missione.

Di fatto dovremmo fare un parallelismo, questa sera, e parlare di questi due veli, perché questo mistero della pietá, si é compiuto due volte: prima in Gesú di Nazaret e poi in chi? In Gesucristo Uomo, in José Luis de Jesús Miranda.

Dica: DUE VELI, DUE CARNI, DUE MANIFESTAZIONI IN DUE TEMPI, CON DUE FUNZIONI DIFFERENTI, CON DUE PROPOSITI.

E questi due veli, noi siamo chiamati a fare cosa? Ad onorarli! Tanto la funzione che Papi ci ha insegnato ad onorare, la funzione di Gesú di Nazaret, ció che ha fatto; come anche ció che Lui ha fatto in mezzo a noi.

Per esempio, guardiamo sullo schermo questo primo velo, parlando di questo “pane vivo”. “Io sono il pane vivo che é sceso dal cielo…”. Ebbene, guarda questo pane vivo che é sceso dal cielo, Gesú di Nazaret:

              Nella stessa maniera

 

Quanti anni ha vissuto?

Trentatre anni e mezzo.

Il Suo ministero quanto é durato?

Tre anni e mezzo.

E nella Sua missione, Lui aveva una missione e un proposito. Qual’era la missione del mettersi questo velo? Lí é elencato:

 

La Sua Missione e Proposito

 

É venuto a togliere il peccato (Ebrei 9:26)

É venuto a mettere fine alla legge (Romani 10:4).

É venuto a distruggere il diavolo (Ebrei 2:14)

É venuto a perfezionare la Chiesa (Efesini 5:25 – 27)  e

É venuto ad aprire un cammino nuovo (Ebrei 10:20)

 

Domanda: questa missione é stata compiuta? L’ha compiuta questo primo velo?

Certamente. Ha tolto il peccato, ha messo fine alla legge, ha distrutto il diavolo, ha perfezionato la Chiesa. Com’é la Chiesa? Perfetta!

Ha aperto un cammino nuovo?

Dica: IO SONO SENZA MACCHIA E SENZA RUGA

Ha svolto la Sua funzione, ha compiuto la Sua funzione? Certamente!! Onoriamo questa funzione, certamente, onoriamo quello che ha fatto quel velo chiamato Gesú di Nazaret.

Adesso osserviamo, perché Lui ha detto che sarebbe tornato. Ti ricordi che Lui ha detto: “Non vi lasceró orfani, torneró”. É tornato il Signore. E quindi, é tornato in un altro velo, in un altro pane vivo che é sceso.

 

nella stessa maniera 1

 

 

Per quanti anni é stato con noi? Per 67 anni, dall’anno ’46. Ma il Suo ministero, quanti anni? Dal ’73. Quaranta anni. Ascolta, il doppio dell’etá: 33.5. Vero? 67. E quaranta anni di Ministero, 40 non piú tre anni e mezzo:

QUARANTA ANNI, seminando questa parola

QUARANTA ANNI di persecuzione

QUARANTA ANNI ben forti.

 

E qual’é stata la Sua missione ed il Suo proposito?

 

La Sua Missione ed il Proposito

É venuto senza relazione con il peccato (Ebrei 9:28).

É venuto ad edificare la Sua Chiesa (1 Cor. 3:10).

É venuto a chiarire Misteri (1 Cor. 4:5).

É venuto a confermare, a sigillare, ad rinsaldare la Sua Chiesa (Ef. 1:13).

 

Quanti sono confermati, sigillati ed rinsaldati?

Quanti sono ancorati da Lui?

Dica: IO SONO STATO EDIFICATO

Ed é venuto a trasformare la vostra mente verso la Trasformazione (1 Cor. 15:51 – 53)

Una domanda: si é compiuto, é stato compiuto questo proposito? Lo ha compiuto? Sono stati invano questi quaranta anni? NO.

Dica: NON SONO STATI INVANO

Ed io so che nelle nazioni stanno dicendo: NON É STATO INVANO! Lá in Centro, Sud America, in Europa, in Africa, lá in Medioriente:

NON É STATO INVANO. IO SONO EDIFICATO, TU SEI EDIFICATO. TU SEI SALDO: NON SIAMO “BAMBINI FLUTTUANTI”. SIAMO CREDENTI MATURI, RINSALDATI, SIGILLATI.

Ci muove una cosa qualunque? Non ci muove. Siamo persone che intendono.

Dica: IO SONO UNO CHE INTENDE.

Vuole dire che questi quaranta anni non sono stati invano. Sono stati anni meravigliosi. Quanti danno grazie a questo velo che ha indossato il Signore?

Guarda: il Re si é vestito ancora una volta. Dio si veste di carne: Dio non é carne ma Dio si veste di carne e quando sta in questo corpo, coloro che lo amano se lo mangiano completo.

Non é vero? Anche se Lui non é carne. Dio trascende questa carne. Di fatto noi erediteremo un regno che “né carne né sangue erediteranno”. Per questo ci devono cambiare questo (indica la Sua carne). Perché la gloria sará tanto tremenda che trascende questo tuo vaso d’argilla, colombiano, messicano, portoricano, costaricense  … non importa. Noi siamo del cielo! Questa é la nostra identitá.

E qual’é l’identitá di questo vaso d’argilla che Dio si é messo? É il Re di re e Signore di signori.

E quella che aveva Gesú di Nazaret? Anche. Il Re di re e Signore di signori.

Quello che succede é che Lui esce dalla luce inaccessibile e si veste, e compie per amor nostro. E poi, da quella luce inaccessibile é ritornato e si é vestito ancora una volta, ed ha sofferto non piú tre anni e mezzo: quaranta anni! Quaranta sono quaranta! Quaranta anni per edificare la Sua Amata, per essere malinteso, per essere vituperato, per essere perseguitato da quelli dentro, da quelli di fuori.

Che proposito, che mistero tanto tremendo. Guarda che mistero, tanto tremendo.

Guarda Amata, guarda che interessante: parliamo adesso di questo velo, non Gesú di Nazaret,  di Gesucristo Uomo: arriva alla terra nell’anno ’46, e nel ’73 si attiva questa Mente di Cristo per edificare la Sua Amata. E comincia ad edificare la Sua Amata e comincia ad edificare, ed a edificare. E poi comincia a viaggiare. Comincia a viaggiare il Signore, a viaggiare per aeroporti, a correre con la Sua valigetta, la Parola che corre, la Parola che corre. Lui lí portando la Sua Parola per trenta, per dieci, per mille, per cinque, lí comincia il Signore.

Ed arriva un momento nel quale Lui comincia a vedere la crescita nella Sua Amata e Lui giá vede che la Sua Amata sta, come? Edificata! Che é matura. Non siamo cosí?

E poi, un’annetto fa, Lui si congeda. Dio si congeda. Dice: -“Ho terminato la mia corsa”- e si congeda dalla Sua Amata. Meraviglioso!!

Tuttavia poi, arriva ed esce in una chiamatina, e poi esce in un salutino e poi, per amore verso di noi, un’altro salutino qui perché Lui ama la Sua Amata.  Ed arriva in questo “3 in 1”, questo anniversario “3 in 1”, dove Lui avrebbe potuto essere presente, se Lui lo avesse voluto, ma Lui é stato obbediente a delle istruzioni.

Dica: OBBEDIENTE.

É stato obbediente Gesú di Nazaret alla Sua chiamata? É stato obbediente, vero? Guardate: Lui é stato obbediente in tutto.  Perché Gesú di Nazaret non ha vissuto ottanta anni e quando avesse avuto giá qualche capello bianco, avrebbe potuto dire: -“Adesso sí, vado alla croce”-. No, perché Lui é stato obbediente ad un decreto.

Dica: DECRETO

É stato obbediente, ha compiuto la funzione ed ha detto: -“Fatto! Me ne vado nella luce inaccessibile”-.

Ebbene, Papi é stato come? Obbediente! Obbediente. Lui avrebbe potuto essere lí, ma ha detto: -“Non conviene, perché le istruzioni sono giá state date”-. Le istruzioni del Padre, perché Lui a volte divide. Tu hai visto che Papá divide sempre:

-“Ascolta: il Padre…”-

-“No, ma se é Lui stesso…”-

Ma é il velo che sta obbedendo a questa chiamata, che é stato obbediente.

E quindi, non c’é stato, peró ha osservato. Amata, ha visto te, ha visto me! Lá nelle nazioni, ha visto te, Vescovo, Collaboratore, Amata. Tu che stai lá di dietro, quello che non si vede, guarda, quello che sta lassú, in alto, lá. Ci ha visti tutti ed ha detto: -“La Mia Amata sta in un buon ordine. Sta nell’unitá perfetta”-. Sta come? Nell’unitá perfetta!! E quindi Papá ha detto: -“Cosí volevo vedere la Mia Amata. Cosí volevo vedere la Mia Amata!!”-. E l’ha vista perfetta.

Come il papá, quando il papá sta allenando il figlio in qualcosa, questo esempio me lo dava il Vescovo Rafaél, il papá che sta preparando un figlio sta con lui sette giorni e, ad un certo punto gli dice:

-“Ascolta, si sta sviluppando il ragazzo… staró sei giorni con te”-.

E poi passa il tempo e dice: -“Adesso staró quattro giorni con te”-.

E il ragazzo comincia giá a governare questo veicolo, e comincia ad avere destrezza:

-“Ebbene, staró tre giorni”-

-“Papino, peró…”-

-“Sicuro, é che tu vai bene, tu sei giá maturo, hello! O necessiti vedermi qui, (indica la sua carne) tutto il tempo qui, abbracciandoti e baciandoti…”-

Perché il ragazzo é giá maturo.

E poi arriva il momento che dice: -“Due giorni!”- E a lui manca un pochino il suo papá ma lui é anche, come?  É maturo! E fino a che arriva e dice: -“Un giorno!”-.

Ma il papá giá vede la maturitá e dice: -“Adesso posso andare a viaggiare. Adesso posso partire per un viaggio: vado in viaggio ed il ragazzo stará bene perché é maturo”-.

Dica: IO SONO UN’AMATA MATURA, RAFFORZATA, RINSALDATA, ANCORATA.

Per quanti anni? Per molti anni, e anche se tu sei arrivato una settimana fa, io so che tu sei maturo. Io so che sei cosí, perché a volte non é il tempo: é la crescita che ha dato Lui stesso.

Ebbene, Amata nelle nazioni, devo darti una notizia meravigliosa: nostro Padre ha compiuto questa funzione si é congedato dalla Chiesa, ci ha lasciato cosí, per brevi periodi, ma adesso é appena tornato nella luce inaccessibile.

É TORNATO NELLA LUCE INACCESSIBILE.

Dove é tornato Gesú dopo la Sua funzione? Nella luce inaccessibile.

Ebbene, questo fine settimana, nel Suo decreto, poiché Lui fa come vuole ha detto: -“Giá vado in un viaggio d’affari, posso andarmene, la Mia Amata é matura, la Mia Amata é salda. Posso fare come Io sempre ho voluto.”-.

Lui fa come vuole! O qualcuno é stato Suo consigliere? C’é qualcuno che ha detto a Dio come fare le cose?

No! Il Re é entrato, é tornato…

dica: É TORNATO NELLA LUCE INACCESSIBILE

E ABBIAMO APPENA COMINCIATO LA TAPPA FINALE DELLA GRANDE TRASFORMAZIONE! (Ovazione in piedi).

Amata: la tappa finale della gran trasformazione!

Quanti danno grazie a Lui? (Ovazione in piedi).

Abbiamo appena cominciato! Benvenuti alla ultima tappa verso Armaghedon! (Ovazione in piedi).

QUESTO É IL TEMPO, QUESTO É IL TEMPO. GRAZIE PAPÁ, GRAZIE! GRAZIE, PADRE MIO.

Siamo coloro che intendono, siamo saggi, siamo maturi, siamo una chiesa salda, ancorata, solida in questo fondamento. grazie Papino! (Ovazione in piedi).

Ed oggi é piú vicino che mai, a te e a me. Prima lo limitava un velo, adesso é vicinissimo, intorno a noi e si avvicina il giorno nel quale tornerá, ascolta, con i Suoi angeli, con coloro che stanno lá nella nube per far sí che, guarda, per far sí che “sorbita sará questa morte in vittoria”. (Continua l’ovazione in piedi).

Quanti danno grazie a Papá?

DIO SOVRANO, DIO, RE SOVRANO, RE DI GIUSTIZIA, TU SEI IL RE DI GIUSTIZIA.

Puoi prendere posto, Amata.

E stiamo in una transizione, Amata, guarda: io so che c’é qualche lacrimuccia lí, tutto va bene! Guardate: noi siamo un popolo tanto speciale che stiamo vivendo la transizione tra l’uscita di un velo all’entrata, per meglio dire, all’entrata nella luce inaccessibile. Nessuna generazione ha avuto la maturitá per intendere quello che é appena successo oggi, perché Lui ci ha edificato, Lui ci ha educato.

Quando Gesú ha lasciato quel velo ed é entrato in luce inaccessibile, i discepoli sono scappati impauriti. Si sono detti: -“Che cos’é successo??”-

-“No, é morto l’uomo!!”-.

Loro dicevano : -“É morto”-.

Per questo alle donne, Lui ha detto: -“E voi perché piangete? Non piangete per me, piangete per voi!”-. Le ha esortate duramente perché non avevano inteso che Colui che stava lí era Dio stesso ma succedeva che stava lasciando quel velo per compiere un proposito. Non é vero, Amata?

Adesso, noi, anche se possono esserci quelle lacrimine lí, peró noi intendiamo che quello che Lui ha detto si compie.

E adesso, la prossima volta che lo vedremo… guarda, adesso, stiamo cosí vicini. Siamo cosí vicini, Amata. Il tempo é piú vicino che mai. (Ovazione).

Grazie Papá!

E quindi, ha compiuto il Suo proposito? Si! E siamo orgogliosi di Lui perché ha compiuto il Suo proposito. Se n’é andato a fare un viaggetto, come il padre che: -“Adesso ritorno, ragazzi, tutto va bene. Il frigorifero é pieno, tutto é in ordine, le porta sono ben chiuse, tutto ben perfetto. Tutto va bene!”- e se ne va tranquillo -“Adesso ritorno…”-

♫♪ “Presto vengo a riscattarti,

Mia Amata, manca poco e non verrai delusa.

Hai attraversato la Mia carne, il Mio velo…” 

 

LO ABBIAMO ATTRAVERSATO?

“… non hai tolto la vista dal Mio Regno,

sei degna di ricevere…”♫ 

 

É stato cosí. E quindi cos’é successo?  Papi: -“Adesso torno, ragazzi, adesso torno”- e questo fine settimana é successo questo evento meraviglioso.

Ed oggi, le istruzioni che porto non sono da parte mia. Sono le istruzioni che il Re ha consegnato alla Sua amata, idonea sposa, compagna, collaboratrice e confidente Lisss, Lisbet.

E lei mi ha dato queste istruzioni e dichiaro che sono fedele.

Nostro Padre… voglio entrare in questo, le ha delegato che leggessimo Ebrei 3 e cominciamo con questa lettura. Per questo, abbiamo fatto la riunione un pochino piú breve nelle altre cose, perché avessimo tempo di considerare questo.

E nel capitolo 3 di Ebrei, fino al capitolo 8, andiamo a leggere solo alcuni versi.

Ma adesso, pensando in questo evento, Amata, pensando in questo evento, io so che questa Parola assume un altro peso di gloria. Stiamo in un’altra gloria.

Guarda questo, Ebrei capitolo 3, verso 1:

“Pertanto, fratelli santi, …”

Questo é ció che Lui vuole che leggiamo questa sera:

“Pertanto, fratelli santi, partecipanti alla chiamata celestiale, considerate l’apostolo e sommo sacerdote della nostra professione, Cristo Gesú …”

E lí comincia a parlare di questo sommo sacerdote.

Il verso 6 dice:

“… peró Cristo come figlio sulla sua casa, la quale casa siamo noi

se riteniamo salda …” se cosa? “… se riteniamo salda fino alla fine la fiducia ed il gloriarci …”

in cosa? “… nella speranza.”

Qual’é l’istruzione? Ritenere salda fino alla fine che giá si avvicina, é giá vicinissima

“… la fiducia ed il gloriarci nella speranza.

Pertanto, come dice lo Spirito Santo: 

Se udirete oggi la Sua voce, non indurite i vostri cuori…”

Andiamo al verso 9:

“Dove mi hanno tentato i vostri padri: mi hanno provato ed hanno visto le mie opere…”

quanti anni?

“… quaranta anni …”

Ascolta,  per questo il tema si chiama: “Nella Stessa Maniera”.

Quanti anni Lui ha edificato? Quaranta anni.

“Per questa causa mi sono disgustato contro questa generazione …”

Lá é stato contro quella, qui é contro questa:

“… ed ho detto: Stanno sempre vagando nel loro cuore,

e non hanno conosciuto i Miei cammini.”

Verso 11:

“Pertanto ho giurato nella Mia ira: Non entreranno …” in cosa? “… nel Mio riposo.”

Ci sono alcuni che non entreranno. ci sono alcuni che non entreranno. Lá ha giurato il Signore: “Non entreranno nel Mio riposo”.

Qui ci sono alcuni che non entreranno. E tu non spingere qualcuno ad entrare che Papá non vuole che entri. Perché Lui ha detto: “Non entreranno!”.

“Non entreranno nel mio riposo”

E vediamo il capitolo 3, verso 19:

“E vediamo che non hanno potuto entrare a causa …” di cosa? “… di incredulitá …”

Non hanno creduto! Non hanno creduto, e adesso meno! Tranquillo, che adesso meno, perché loro non intendono questo che noi stiamo dicendo. Che bene che non stanno qui!! Perché sono sempre stati increduli. Non é che questo li rende increduli, é che sempre sono stati increduli.

Perché colui che ha creduto, sempre ha creduto. Dall’inizio, da quando Papi ti ha illuminato, tu hai creduto: -“Questo é il mio Dio!! Questo é mio Padre, questa é la Parola che mi ha dato da prima della fondazione del mondo! Io sono una pecora!”- e continuerai a credere, saldo fino alla fine!

Capitolo 4. Poi leggeremo tutti questi sei capitoli in casa. Il capitolo 4 dice:

“Temiamo, dunque, non sia che permanendo ancora la promessa di entrare nel Suo riposo, qualcuno di voi sembri non averlo raggiunto.”

Verso 3:

“Ma noi che abbiamo creduto entriamo nel riposo,

nella maniera che ha detto: Pertanto ho giurato nella Mia ira,

non entreranno nel Mio riposo;

anche se le Sue opere erano state terminate fin dalla fondazione del mondo.”

Verso 6:

Pertanto, posto che manca che alcuni entrino in esso …”

Ti ricordi che Papi diceva che ci sono delle dracme che stanno per entrare?

 

“… e coloro ai quali per primi é stata annunciata la buona novella

non sono entrati a causa di disobbedienza.”

Saltiamo al verso 11, dove dice:

“Procuriamo, dunque, di entrare in quel riposo, per far sí che nessuno cada

in un simile esempio di disobbedienza.

Perché la Parola di Dio é viva …” la Sua Parola com’é? “ … viva ed efficace e piú tagliente di ogni spada a doppio filo;

e penetra fino a dividere l’anima e lo spirito …” ci ha tagliato questa Parola! “ … le giunture e le midolla, e discerne i pensieri e le intenzioni del cuore.

E non c’é cosa creata,  che non sia manifesta nella Sua presenza;

anzi tutte le cose sono nude e aperte

agli occhi di Colui al quale dobbiamo rendere conto.”

Che oggigiorno sta qui, intorno a noi. Adesso sí che é vicino. Adesso sí che ci vede il Signore.

Verso 16:

“Avviciniamoci, dunque, …” Amata “ … fiduciosamente …” dove? “ … al trono della grazia …”

Continuiamo a ricevere la Sua Parola. La Sua Parola com’é? Viva! Viva. Non passa!

“ … per raggiungere misericordia e trovare grazia per l’opportuno soccorso.”

Capitolo 5:

“Perché ogni sommo sacerdote preso da in mezzo agli uomini

viene costituito a favore degli uomini …”

Lí comincia a parlare di un sacerdozio del quale parleremo adesso.

Saltiamo al verso 6, dice:

“Come anche dice in un altro passo: Tu sei sacerdote per sempre,

secondo l’ordine di…”  di chi? “ … di Melchisedek.”

Sottolinea questa parola: MELCHISEDEK.

Ossia, questa prima manifestazione l’hanno fatta “sacerdote per sempre” secondo l’ordine di chi? Di Melchisedek.

Verso 7:

“E Cristo, nei giorni della Sua carne, offrendo preghiere e suppliche

con gran clamore e lacrime a Colui che poteva liberarlo dalla morte,

é stato udito a causa del Suo timore reverente.

E nonostante fosse Figlio, per ció che ha patito ha appreso …” cosa? “… l’obbedienza …”

 

Gesú di Nazaret é stato obbediente.

José Luis de Jesús é stato obbediente. Ed ha appreso obbedienza.

Verso 9:

“ … ed essendo stato perfezionato, é venuto ad essere autore di eterna salvezza

per tutti coloro che gli obbediscono;

ed é stato dichiarato da Dio …” cosa? “ … sommo sacerdote …” torna a ripetere “ … secondo l’ordine …”

di chi?

“… di Melchisedek.”

Menziona un’alta volta MELCHISEDEK.

Verso 14, parlando della maturitá … quanti maturi ci sono qui?

“ … peró l’alimento solido é per coloro che hanno raggiunto la maturitá,

per coloro che per l’uso hanno i sensi esercitati nel discernimento

del bene e del male.”

E come diceva nostro Padre qualche tempo fa, non é il bene e il male di fuori, della strada. No, é il bene ed il male dottrinale.

Giá non ci muove piú niente. Nessun commento ci muove, nessuna conversazione che esca da queste istruzioni ci va a muovere. Di piú: nessun pensiero che si solleva dalla nostra carne ci muoverá, perché siamo cosa? Coloro che hanno raggiunto la maturitá.

Dica: IO SONO UNO DI QUELLI CHE HANNO RAGGIUNTO LA MATURITÁ, PERCHÉ NON É STATA INVANO QUESTA EDIFICAZIONE.

Sto parlando con coloro che hanno inteso. Sto parlando con l’esercito di Papá.

Abbiamo il discernimento del bene e del male: -“Questo non é, questo non va! É quello che ha detto Papá. Sono le Sue istruzioni”-.

Capitolo 6, verso 11:

“Ma desideriamo che ciascuno di voi mostri la stessa …” cosa? “ … sollecitudine …”

fino a quando?

“ … fino alla fine …”

Ascolta, queste parole sono state scritte per noi:

“ … mostri la stessa sollecitudine fino alla fine, per la piena certezza …” di cosa?

“… della speranza …”

IO DICHIARO CHE HO LA STESSA SOLLECITUDINE.

“ … al fine che non diventiate pigri, ma imitatori di coloro

che per la fede e la pazienza ereditano le promesse.”

IO DICHIARO CHE SONO UNO DI QUESTI.

IO RICEVO CHE TU SEI UNO DI QUESTI CHE PER LA FEDE E LA PAZIENZA EREDITIAMO LE PROMESSE.

Verso 18:

“ … per far sí che per due cose immutabili, nelle quali é impossibile che Dio menta, riceviamo una fortissima consolazione noi che abbiamo accudito per afferrarci alla speranza posta davanti a noi.”

C’é una fortissima consolazione, Amata.

Dica: HO UNA FORTISSIMA CONSOLAZIONE

Verso 19:

“La quale abbiamo come sicura e salda ancora dell’anima, e che penetra fin dentro al velo,

dove Gesú é entrato per noi come precursore, …” e torna a ripetere “… fatto sommo sacerdote per sempre secondo l’ordine …”

 C’é un ordine! C’é un ordine, c’é un ordine gerarchico. C’é un’autoritá celestiale e maestosa della quale l’Apostolo Paolo dice:

-“Questo é l’ordine di Melchisedek!”-

Anche Gesú é stato sollevato secondo questo ordine.

In quale ordine, da che ordine sará stato sollevato, scelto questo velo per far sí che Dio si manifestasse in José Luis de Jesús Miranda?

Nello stesso ordine, perché é NELLA STESSA MANIERA! É un sacerdozio eterno: é per sempre, non ha limite!

Per questo nel capitolo sette, guarda che tremendo:

“Perché questo Melchisedek, …”

Ed oggi dichiaro che intendiamo meglio questa parola che Papi ci ha detto:

“Perché questo Melchisedek, re di Salem, sacerdote del Dio Altissimo,

che é uscito a ricevere …” chi? “ … Abramo che tornava dalla vittoria sui re,

e lo ha benedetto,

al quale oltretutto Abramo ha dato le decime di tutto;

il cui nome significa innanzitutto …” cosa? “ … Re di giustizia,

ed anche Re di Salem, cioé, Re di pace …”

Guarda chi era questo personaggio:

“ … senza padre, senza madre, senza genealogia;

che non ha né principio di giorni né fine di vita, ma fatto simile al Figlio di Dio,

rimane sacerdote per sempre.”

Guarda l’esortazione, verso 4:

“Considerate, dunque, quanto grande era questi,

al quale anche Abramo il patriarca ha dato decime del bottino.”

Chi era quest’uomo?

Dio stesso! Senza principio di giorni, senza fine di giorni, senza padre, senza madre, senza genealogia. É apparso!

Da dove é apparso? Dalla luce inaccessibile.

Guarda che tremendo: Gesú di Nazaret é apparso da Maria, ti ricordi? Nel presepe.  Si é conosciuto il suo inizio, si é conosciuta la sua fine.

José Luis De Jesús Miranda: si é conosciuto l’inizio di questo velo, e adesso conosciamo la fine di questo velo.

Peró di Melchísedek no!

Per questo, Amata… per questo Amata, lí sta parlando di un ordine.

Un paio d’anni fa, José Luis De Jesús Miranda, nostro Padre, ci ha parlato dell’ordine di  Melchísedek e diceva che questo ordine é come l’autoritá suprema di Dio.

Attenzione a questo: l’ autoritá suprema di Dio nella quale Dio stesso puó fare come vuole Lui. Lui puó anche, diceva, violare addirittura qualcosa che Lui aveva giá pensato che fosse in un modo e poi la fa in un altro, perché nessuno é stato Suo consigliere.

Ma colui che non é illuminato, resta appeso:

-“Peró, se Dio ha detto che erano 40 giorni e adesso sono 41??”-

-“Perché Dio ha creato l’uomo e poi si é pentito, nel capitolo 5 di Genesi, di averlo creato?”-

-“Perché Dio ha mandato Mosé a parlare con il Faraone e poi viene e: “Induriró il Faraone” e “No, Mosé: vai!” e “No, Faraone, digli di no!!”…”-.

DIO É COSÍ!!

“Distruggeró Sodoma e Gomorra.”

E il Suo amico Abramo gli dice: -“Signore, peró, se ce ne fossero 20?”-

-“Bene, se ce ne sono 20, va bene: no (non la distruggo)”-.

Ma, per caso, Dio é cosí quadrato, che Dio dice che sono 40 e punto?

No, Dio non é cosí. Solo i Suoi figli lo intendono (fa un gesto come dire: Tranquillo, benedetto, Lui é cosí): -“Questo é solo per noi, tranquillo. Quelli di fuori, stanno fuori. Ho giurato nella Mia ira che non entreranno nel Mio riposo. Tranquillo con questo, questo é per noi!”-. 

DIO É COSÍ.

Ha detto: -“E se ce ne sono 10?”-

-“Bene, va bene: se ce ne sono 10, non distruggo Sodoma”-, peró non ce n’erano 10.

Questo é il Dio Onnipotente, che fa come Lui ne ha voglia.

Perché qualcuno puó dire: -“Sí, peró é che José Luis De Jesús Miranda mi ha detto che Lui sarebbe stato trasformato… e mi ha dato un conto alla rovescia… e poi questo, e poi l’altro. Ed io volevo che fosse cosí e che questo vaso… che stando in una riunione, arrivasse cosí …”-

Lui fa come vuole. E smette di essere Dio per questo? No. Lui é stato lo stesso senza principio di giorni, né fine di giorni, senza genealogia.

Hello! Amata, guarda che tremendo, guarda queste istruzioni:

Gesú di Nazaret torna alla luce inaccessibile.

José Luis De Jesús torna alla luce inaccessibile.

E a quale ordine?

All’ordine di Melchísedek.

 

Qual’é questo nome che é tanto tremendo?

MELCHÍSEDEK, Re di giustizia, Re di pace. Questo é il nostro Dio, un Re di giustizia senza principio di giorni.

 

Per questo Papá ci diceva: “I Suoi giorni non termineranno.”  Quello che succede é che noi intendevamo che sarebbe stato in una maniera.

Guarda, un anno fa stavamo cenando in casa Sua… grazie per questo privilegio che mi ha dato di compartire questi momenti tanto belli… e Lui, durante la cena, ce lo ha ricordato la sposa del Vescovo Rafael, ci ha detto: -“Ascolta, io penso che la trasformazione non sará come l’abbiamo pensata”- ed ha continuato a mangiare.

Papá é cosí.

No: -“Ho giá compiuto il Mio proposito, la Mia Amata é edificata, la Mia Amata é educata (fa il gesto di partire), me ne vado. Di fatto, non sono stato con loro per un tempo? Li ho preparati”-.

Non é cosí? O, tu necessitavi stringere quella mano? No, no. La Sua Mente, la Sua Parola sta in te, sta in me.

É per questo che, guarda come continua a dire. Guarda che tremendo, guarda che meraviglioso.

Ebrei 7, verso 5:

 

“Certamente coloro che tra i figli di Levi ricevono il sacerdozio,

hanno l’ordine di prendere dal popolo le decime secondo la legge,

come dire, dai loro fratelli, nonostante anche loro

siano usciti dai fianchi di Abramo.

 

Ma colui la cui genealogia non é tra di loro,

ha preso…” ascolta, Melchísedek! “… ha preso da Abramo le decime,

ed ha benedetto colui che aveva ricevuto le promesse.

E, senza alcun dubbio, il minore viene benedetto …” da chi? “… dal maggiore.”

 

Ebbene, chiaro: colui che stava lí era il Dio eterno. Il Re stava lí di fronte ad Abramo.

Ascolta, sará importante la semina? Che Dio si mette un corpo per manifestarsi al Suo amico, perché Abramo é stato Suo amico. Dice cosí: Abramo é stato amico di Dio. E Papá ha detto: -“Usciró dalla luce inaccessibile, mi prenderó un corpicino, questo corpo si chiama Melchísedek e gli ricevo le decime”-. Che tremendo!

Ed oggigiorno ai Suoi amici, all’ Amata, chiarisce questo mistero di Melchisedek.

Dica: MELCHÍSEDEK, RE DI GIUSTIZIA, RE DI PACE.

Questo é il Suo nome. Dica: MELCHÍSEDEK. RE DI GIUSTIZIA.

E per dirlo cosí, verso 8:

 

“E qui, certamente ricevono le decime uomini mortali;

ma lí, uno del quale si dá testimonianza …” di cosa? “… che  vive.”

 

Vive Melchísedek? Sí, non ha principio di giorni, né fine di giorni.


“E per dirlo cosí, in Abramo ha pagato la decima anche Levi,

che riceve le decime …” 

Saltiamo un momentino al verso 16. Dice, parlando di Melchísedek e di questo sacerdozio, dice:

 

“… non constituito conforme alla legge del comandamento sulla discendenza, ma secondo il potere di una vita …” come? “… indistruttibile.

 Poiché gli si dá testimonianza: Tu sei sacerdote per sempre,
secondo l’ ordine di Melchísedek.”

 

Verso 24, dice:

 

“…ma questi, per quanto permane per sempre,

ha un sacerdozio immutabile…”

Cosa significa “immutabile”? Non cambia. Quí non stiamo parlando giá piú di patti. Questo trascende i patti, questo trascende le generazioni, i periodi di tempo. Qui é stato completo. Stiamo parlando di Melchísedek, Dio stesso.

Dica: DIO STESSO. Senza principio, né fine. Re di Giustizia.

Per questo nel capitolo 8 dice…  guarda come Paolo riassume e terminiamo con questo capitolo, poi tu lo leggi in casa, dice:


“Adesso bene,  il punto principale di ció che stiamo dicendo é che abbiamo tale

sommo sacerdote …” abbiamo chi? “… tale sommo sacerdote,

che si é seduto alla destra …”

 

Cosa significa “destra”? Massima autoritá.

“… del trono della Maestá nei cieli,

ministro del santuario, e di quel vero tabernacolo che ha elevato il Signore, e non l’uomo.” 

 

Quale tabernacolo? Noi. Il tabernacolo dove Lui abita.

 

“… e non l’uomo.”

E poi, il verso 10 dice:


“Pertanto, questo é il patto che faró con la casa di Israele, …” 

e questo si compie oggi


“… dopo quei giorni, dice il Signore: Porró le mie leggi nella loro mente e sul loro cuore le scriveró …” 

 

Dove sta la grazia? Nella mente, nel cuore.


“E saró per loro Dio e loro saranno il mio popolo; 

E nessuno insegnerá al suo prossimo, 
né nessuno a suo fratello, dicendo: Conosci il Signore …” 

 

Qui non bisogna forzare nessuno. Coloro che intendono conosceranno il Signore.  Hello! Qui tu non hai la capacitá, né io ho la capacitá di convincere qualcuno.

“… perché tutti mi conosceranno,

dal minore al maggiore di loro.”

 

Amata, siamo in un tempo cruciale nel quale siamo in una transizione.

Dica: TRANSIZIONE.

Siamo in una transizione. E in questa transizione nostro Padre ci ha lasciati equipaggiati, ci ha lasciati debitamente preparati.

Guardate come dice Filippesi 3:21, ed oggi si compie questo: “il quale trasformerá il corpo della nostra umiliazione, perché sia simile al corpo della gloria …” come? “… Sua.” Giá Papá é uscito da questo altro corpo. Giá é uscito da questo corpo. Adesso sta in una massima autoritá, “nella Sua gloria”. E quando ritorna, quindi, questo nostro corpo, Amata, sará simile alla gloria Sua. Sará simile a quello della Sua gloria.  (Applausi).

Tu lo ricevi? (Ovazione in piedi).

Questo corpo sará simile. (Continua l’ ovazione).

Peró che questo giorno, che questo giorno ci trovi facendo cosí.

Dica: CHE QUESTO GIORNO CI TROVI FACENDO COSÍ.

Giá che ti sei alzato in piedi, andiamo all’ultimo verso, Prima carta a Timoteo capitolo 6, versi 15 e 16.

Vediamo qual’é l’abitazione. Qual’é l’abitazione, adesso, di nostro Padre? Vuoi vedere l’abitazione? Vediamola, andiamo all’abitazione, guarda com’é gloriosa, guarda com’é preziosa.

Prima lettera a Timoteo 6, cominciamo dal 15. Dice:  

 

“… la quale a suo tempo mostrerá …” cosa? “… il beato e solo Sovrano,

Re di re e Signore di signori, 

l’ unico

che ha immortalitá, che abita …” dove? “… in luce inaccessibile…”

 

Dove sta abitando Lui? Qual’é l’abitazione? In che strada, in quale viale? No!

 

“… in luce inaccessibile; il quale nessuno degli uomini ha visto né puó vedere,

al quale sia …” cosa? “l’onore e l’impero eterno. Amén.”

 

Amata, guardate: i Suoi giorni non termineranno, perché Lui é dall’eternitá fino all’eternitá. I Suoi giorni non sono mai cominciati.

Che Lui ci ha portato di gloria… come? In gloria, ci ha educato. Certamente, i misteri che Papi ci ha dato, non ce li ha dati in una stessa serata. A quanti ricalchi hai assistito tu? Quanti temi hai dovuto ascoltare per intendere? Di piú: ancora ascoltiamo temi che adesso intendiamo, alle porte della trasformazione. Di piú: studieremo adesso temi, Amata, in questa attesa preziosa, che adesso intenderemo meglio.

-“Vescovo, ma quindi non sono terminati i ricalchi?”-

No, é adesso che ce li godremo di piú. Perché Lui stesso ha detto… ti ricordi? “All’essere fedeli al vangelo che io predico, la ricompensa é la tua trasformazione.” (Applausi).

Dica: QUESTA É LA MIA RICOMPENSA. (Ovazione in piedi).

Abba Padre! Perché questo vangelo dice: “Con quella grazia che ci é stata data prima dei tempi dei secoli.” Questa grazia non é cominciata, quello che Lui é venuto ad insegnarci non era niente di nuovo. Lui lo ha detto sempre: -“Io non vi porto niente di nuovo, io porto ció che c’era giá, da secoli… di piú: dall’eternitá”-, e quindi, adesso, continueremo.

Quello che succede é che adesso, guarda Amata, viene una tappa tanto gloriosa, peró tutto va bene, perché se stava con noi, adesso sta con noi di piú. Adesso sí! Perché adesso nostro Padre non é limitato da un corpicino, lí. No, no. Adesso … (fa un gesto ad indicare che é partito) sta in tutta la Sua gloria: Melchísedek, Re di giustizia, Re di pace, sta con noi. Stará con noi per sempre.

É andato a preparare delle cosine, lá… la festa: -“Ragazzi, come va tutto?”-

-“Qui, tremendo!!”-

-“Angeli, come stanno le vestiture?”-

-“Tremendo!!”-.

-“Rapidi, che i ragazzi mi stanno aspettando, andiamo, portatevi avanti. Portatevi avanti che viene la festa, avanzate, avanzate …”- (Ovazione in piedi).

Hellooo! Si prepara la festa … ! Si prepara la festa … ! (Continua l’ ovazione in piedi).

E vedremo, Amata, se Papá giá non sta limitato a questo corpo, DICHIARO E RICEVO CHE VEDREMO NELLA NOSTRA VITA E NEL MONDO INTERO DEI CAMBI, CHE LUI STESSO VOLEVA CHE SUCCEDESSERO, DEI QUALI LUI CI HA PARLATO, PERCHÉ ADESSO NON STA LIMITATO A QUESTO CORPO.

E SE TUTTI ABBIAMO OSSERVATO L’UNITÁ, ADESSO LA OSSERVIAMO MEGLIO.

Io non mi azzardo ad opinare piú di ció che é venuto attraverso Lisss. Se lei vuole sapere la mia opinione su questo tema, ripeta il tema. Non le daró opinioni. Io ricevo che neanche tu, perché Lui ci va portando di gloria in gloria.

Se sempre ci ha portato di gloria in gloria nei temi piú semplici, quanto piú in questo  tema? Ed oggi tu lo vedi in una maniera, domani lo vedrai piú chiaro, domenica in un’altra gloria.

Ricevo che questa notte staremo in Armaghedon con Lui, io ricevo questo. Io ricevo questo, Amata. (Abba Padre). (Applausi).

Peró, Papá non ci ha lasciato un potere cosí: piccino, che qualunque fuh! … qualunque venticello ti porta via: -“E cos’é successo ai ragazzi?”-.

No, no, no, no.

Guardate, in altri gruppi religiosi di qualunque organizzazione, se ne va il leader e termina tutto. Qui no, perché questo non é un gruppetto, questa non é una chiesetta, qui non stiamo giocando per vedere se sappiamo la Bibbia e non abbiamo niente di meglio da fare il mercoledí. NO!

Noi, siamo stati prescelti da prima della fondazione del mondo, noi non siamo questo pezzo di carne, non si sbagli, non si sbagli. Noi abbiamo un fondamento saldo, una salda áncora, che sono costati 40 anni a nostro Padre.

E adesso dica: SONO PIÚ SALDO DI PRIMA!

Per la stampa non vi occupate: non hanno mai capito, la mente naturale, la mente animale non intende le cose dello spirito e adesso intenderanno meno. Dimenticatevi di questo, per la stampa non vi molestate.

Le insensate, coloro che perseguitano, quelli che questo… adesso, le mail…: dimenticatevi delle insensate! Con queste ditine (mostrando la sua mano) non  risponderó a nessuna mail che arrivi con insensatezze, perché il mio tempo é per il Re. La Sua parola non é prigioniera. E se prima io seminavo per far sí che questa parola corresse, guardi, io le assicuro che adesso collaboreró con maggior eccellenza. Ed io so che anche tu, Amata, “facendo Lui in noi”.

Peró il mio tempo, la mia saliva, neanche una parola stará nell’udito di un insensato che non merita stare qui e che adesso esca dicendo: -“Ahi, io ve l’ho detto …”-.

La coperta angelicale poderosa ti dará retribuzione.

Peró, né le mie dita, né la mia bocca si presteranno per insensatezze, perché adesso sto nel tempo piú bello. Sono una vergine sensata che in qualunque momento si ode la finale tromba lí:  TA, TA, TAAAA!!!  Ed é arrivato il Re!!

Cosí che, Amata, che ci trovi facendo cosí.

Sono state le istruzioni che Lui ha lasciato? SÍ.  Ed in Sua presenza ed in Sua assenza dichiariamo che stiamo in buon ordine, osservando l’unitá, amandoci. Se stavamo nell’unitá, adesso di piú, difendendoci.

E dichiaro:

Il discernimento, l’ intelligenza per te, vergine sensata che mi odi. Perché non presti la tua bocca, non presti le tue orecchie ad insensati… diró una cosa rispetto a questo: che   ancora possono stare seduti qua, o seduti lá, che hanno cercato i pani ed i pesci, che hanno cercato gli angolini, ma che non sono morti, che sono ancora ben vivi, che sono qua a vedere uno spettacolo. Io ricevo che non ce n’é neanche uno qui. Ricevo che non ce n’é neanche uno qui. Lo ricevo. Ma se ce ne fosse qualcuno lá o da qualche parte, tranquillo che, guardi, adesso coloro che per l’uso hanno i sensi  esercitati nel discernimento del bene e del male… non vorrai cercarti una bella sgridata da una vergine sensata, perché le sensate stiamo salde.

Amata, diamo grazie al Re, al Re di giustizia, il Suo nome é  Melchísedek.

Vedi la transizione? Guarda, questo é normale, siamo in una transizione, Amata. Guarda, questo é normale, come per l’ “Abba Padre” e l’ “Alleluia”, ti ricordi? Perché é come se avessimo vissuto nei tempi di Gesú di Nazaret. Chi avremmo lodato? Gesú di Nazaret, vero? Gesú di Nazaret … e tremendo!

Ma quindi, Papá ci ha sempre detto: -“Dio é un Dio di cambi, si cambia il nome”-. Non ce lo ha detto? Sí. Lui ci ha insegnato questo, questo non é niente di nuovo, quello che succede é che adesso viene l’esame. Ricevo che tutti passiamo l’esame. Peró poi, adesso viene José Luis De Jesús: gli abbiamo cantato, lo abbiamo lodato ed onorato, onoriamo nostro Padre, chiaro, ma poi, adesso viene una transizione nella nostra confessione, nella nostra lode. Vengono tante cosine, non voler intendere tutto, ma quello che intendiamo oggi che Papá ci ha dato, che stiamo saldi in questo.

Sí, giá domani si chiarirá. Perché é che Lui, il Re, dirige sempre questo. O chi é il padrone della nostra vita? Lui é colui che ci ha condotto e continuerá a condurci, che adesso non stia nel Suo corpo, non importa. Peró adesso sta meglio, meglio.

Quindi vengono delle nuove glorie nella nostra vita, vengono delle tappe belle.

Io voglio terminare in lode. Sí? Terminiamo in lode? E diamo grazie al Suo aiuto idoneo, a  Lisss, a Lisss, a Lisbet.

Grazie, Lisss, per essere sensibile a queste istruzioni che nostro Padre ti ha lasciato e ti ha dato per noi. Le riceviamo con gioia, ricevi senza limiti per questa premura che hai sempre avuto con Lui, e a Devinn. Ricevete senza limiti. (Ovazione in piedi).

E voglio ringraziare il mio Vescovo e compagno Rafael Encarnación, che adesso che ci siamo visti, nel fine settimana, compartendo ci ha dato delle orecchiette che ho compartito adesso con voi. Ai Vescovi Myrna, Lissette, siamo stati lí, nella perfetta unitá, nella perfetta unitá, amministrandoci, soprattutto con l’aspettativa di quello che viene, Amata. Il meglio sta per venire.

E andiamo a cantare questa canzone, c’é una particina, una strofetta lí, che Lisss ci ha suggerito cambiare, quindi seguiamo il testo. Ma domenica staremo qui e nei centri educativi piú saldi che mai.

Dica a colui che sta a suo lato: PIÚ SALDI CHE MAI, COMPAGNO DI MILIZIA, COMPAGNO DI MILIZIA, COMPAGNO DI MILIZIA.

Diamo un applauso al Re di re, al Signore di signori.

Dica: GRAZIE PAPÁ, RE DI GIUSTIZIA, RE DI PACE, MELCHÍSEDEK. GRAZIE, GRAZIE PAPINO, PER LASCIARCI EDIFICATI, SALDI, CHE INTENDIAMO. VOGLIAMO GIÁ VEDERTI DI NUOVO TRASFORMATO.

DICHIARIAMO, DICHIARIAMO, PAPÁ DIOS, CHE PRESTO QUESTO CORPO SARÁ TRASFORMATO IN UNO SIMILE A QUELLO DELLA TUA GLORIA, QUELLA CHE STAI GIÁ GODENDO.

Un altro applauso per Papi. (Ovazione in piedi).  ABBA PADRE!

LA VITA DI GESÚ – PARTE I

.

 .

APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA

GESUCRISTO UOMO

17 di novembre del 2013

Bene, Seconda lettera ai Corinzi capitolo 4, il verso 10:

“Portando nel corpo sempre e dovunque la morte di Gesú, perché anche

la vita di Gesú si manifesti …” dove?  “… nei nostri corpi.”

 

Osserva quello che dice: “Portando…”, studia questo con me perché io voglio che tu intenda quello che stiamo leggendo.

Portando in questo corpo fisico che abbiamo qui. Dica: NEL MIO CORPO FISICO.

“Portando nel corpo sempre e dovunque …” nella chiesa, nel lavoro, nell’ufficio, nella fabbrica “… portando nel corpo sempre e dovunque la …” cosa?

“… la morte di Gesú perché anche …”

 

Dica: ANCHE.

 “… la vita di Gesú si manifesti …” dove?  “… nei nostri corpi.”

 

Ascolta, tu sai cosa significa la vita di Gesú manifestata nel tuo corpo mortale?

Adesso, presta attenzione, non é la vita di Gesú, quello che é vissuto in Gerusalemme quei 33 anni, perché quello é stato (manifestato) per togliere la morte. Lui é morto, ma la vita di Gesú della quale sta parlando é (quella) dopo la risurrezione. Non significa che adesso tu debba assomigliare a Gesú e ti debba mettere una croce al collo. Questa non é la vita di Gesú… croci al collo!

La vita di Gesú é una vita che sta dentro al tuo spirito.

Guarda quello che dice Romani 8, per vedere se é cosí, parlando di questa vita. Romani 8, verso 9 in avanti.

Dica: LA VITA DI GESÚ.

“Ma voi non vivete secondo …” cosa? “… la carne, ma secondo …” cosa? “… lo Spirito …”

 

Questa é la vita di Gesú, lo Spirito.

Hello!

Di cosa stava parlando Paolo quando ha detto: “Ma voi non vivete secondo la carne”?

Qui dice: “Ma noi non viviamo secondo il regno di Mosé, secondo questo apostolato di legge. Noi non viviamo conforme alla legge. Noi viviamo conforme alla grazia, che é la vita di Gesú, la vita dello Spirito”.

Quando Paolo parla di mondanitá… cosí le chiama: mondanitá, quando Paolo parla di carne, parla di religiositá, questo cristianesimo religioso… mi stai seguendo?

Poi, dice:

“Ma noi non viviamo secondo la carne, ma secondo lo Spirito …”

 

Adesso, viene una domanda:

“… se é che lo Spirito di Dio dimora in voi.”

 

-“Pastore, cosa vuole dire questo?”-

Che c’é gente che si mette nelle chiese e lo Spirito di Dio non sta dimorando in loro, sono dei religiosi. Quelle chiese che proibiscono molto, lí puó infiltrarsi un lupo.

Perché lui dice: -“Come fa uno ad essere un buon cristiano, qui?”-

-“Ebbene, guarda, le donne non vestono cosí, gli uomini questo, fate questo cosí, fingete cosí, non dite parolacce, non dite questo … una vita cosí”-.

Quindi lí ti si puó mettere un lupo. Ma nella vita dello Spirito, un lupo non si puó mettere, perché la vita dello Spirito é ció che tu esprimi con la bocca, che non ha niente a che vedere con apparenze di abiti né con come tu appari. Non ha niente a che vedere con mode religiose. Non ha niente a che vedere con il fatto che le donne usino degli orecchini o smettano di usarli, o se il vestito delle donne arriva alle caviglie.

Se lo Spirito di Dio dimora in te, a me non importa come sei tu: comunque sia, tu sei dei Suoi. Se ti vesti male, un giorno Dio ti dirá: -“Guarda, non vestirti cosí che sei una tentazione”-, nell’ aspetto di una donna. O dice all’ uomo: -“Ascolta, queste mode, ragazzo, quanto sono brutte! Guarda come ti sta male quella visiera … e quella croce appesa …”-. Tu sai che a volte ci sono uomini che optano per delle mode che non fanno pensare a gente seria.

Peró se la vita di Gesú sta lí, bisogna amarlo perché noi non lo conosciamo secondo la carne. Noi non siamo un Ministero che dice: -“Non vestirti cosí, non ti mettere cosí”-. No.

Questo te lo imponi tu, quando il carattere della vita di Gesú comincia a lavorare in te. E conforme a come ti guida la vita dello Spirito e la serietá che tu stai prendendo nella vita secolare, ebbene, tu ti comporti.

Peró, osserva quello che dice qui, continuiamo con Romani 8, verso 10:

“Peró se Cristo sta …” dove? “… in voi, il corpo …”

Il corpo fisico tuo, osserva quello che dice Dio del tuo corpo fisico. Anche se tu lo vedi vivo, credi a Dio:  

“…se Cristo sta in voi, il corpo in veritá sta …” come? “… morto,

per quale causa? “… a causa del peccato, …”  

A causa del peccato.

Ascoltami bene. Tu sai che il tuo corpo fisico, anche se é vivo, per Dio é morto a causa del peccato.

Poni attenzione: perché Dio dice che é morto a causa del peccato? Perché siccome Dio non ti conosce secondo la carne ebbene, quindi, Lui deve ovviare il peccato che sta in te: Lui lo vede morto perché Lui ha giá cominciato la vita dello Spirito. La vita di Gesú sta nel tuo spirito e quindi Lui deve ignorarlo, Lui non puó vederti in peccato.

Perché, ascoltami bene, se Dio … ascoltami, hello! Tutti qui!

Ascolta: se Dio permette che sul tuo conto si ponga un solo peccato, il patto rimane invalidato e il sangue di Gesucristo rimane annullata e Cristo deve venire di nuovo a risolvere questo peccatino che hanno messo sul tuo conto.

Paolo ha detto: -“Tutto mi é lecito, tutto! Se sono giá salvo, giá il mio spirito é stato lavato”-. Peró, il problema sta che siccome il corpo é morto ed il tuo spirito é vivo, se tu vivi cosí, poi Dio deve permettere certe calamitá e problemi nel tuo corpo fisico a causa di questa condotta.

-“Pastore, e questo patto offre tanta flessibilitá?”-   

Questo é il buono di questo patto, che ti offre questa flessibilitá per far sí che si manifesti di che misura spirituale sei.

In una chiesa dove non si insegna questo, entra l’ipocrisia perché tutti cercano di assomigliare gli uni agli altri. E poi lí viene l’apparenza esterna:

-“Fratello, come sta?”-

-“Qui, vivendo la vita del mio Cristo”-

Sembrano tutti uguali: “copy cats”, come dicono in giro. Ma qui no, qui c’é flessibilitá. Guarda, qui io ti amo comunque tu sia. Se in questo momento, ascolta questo, se la vita di Gesú sta in te, tu hai giá garantito il mio rispetto ed il mio amore. Qui, chi arriva qui lo mettono nel forno e gli tirano fuori tutto. Se tu ami il Signore, questo smaschera.

Ci sará gente che smetterá di venire a questa chiesa … ed io non li posso neanche chiamare: -“Guardi, ritorni che le conviene, perché i bambini si educano”-.

Io non posso. Il Signore mi dice: -“Non lo chiamare, non serve, non ha passato la prova!”-.

Lei deve venire qui perché lei sa bene chi é.  Questa parola che si predica qui é troppo eccellente per far sí che la si debba stare chiamando, e coccolando, e dicendo: -“Guardi, torni che le vogliamo bene. Io prego tutti i giorni per lei”-.

A lei non bisogna stare facendo questo.

Mi dica una cosa: al suo lavoro, il capo deve chiamarla tutte le settimane per dirle: -“Torna che ti vogliamo molto bene, ti conviene venire qui”-?

Tu vai perché se no non ti pagano!

Qui la paga é migliore, per questo non bisogna chiamarti. Qui la paga é molto meglio perché ti insegna a vivere la vita.

Dica: LA VITA DI GESÚ STA NEL MIO SPIRITO E SI VUOLE MANIFESTARE.

-“Pastore, in cosa si vuole manifestare?”-

Io ho qui un paio di appuntini. Guarda, la vita di Gesú si vuole manifestare nel rivelarti chi sei tu da prima della fondazione del mondo.

Sai perché? Perché ti spiega i misteri. La vita di Gesú che sta in te necessita che tu, nel vaso d’argilla, sappia che sei un eletto, infine, che tu cominci a godertela.

Guarda, la vita di Gesú sta nel tuo spirito. É meraviglioso quello che la vita di Gesú vuole mostrarti.

Guarda, la vita di Gesú vuole intervenire nel tuo corpo fisico per la salute. La vita di Gesú lo fa. Lí dice che: “Dobbiamo portare sempre da tutte le parti la morte di Gesú perché la vita di Gesú si manifesti …” dove? “… nel nostro corpo mortale.” Per questo non bisogna pregare per te. Per questo, io non devo importi le mani. Questo é giá terminato, questo era per il tempo degli apostoli. L’apostolato di Mosé é terminato nelle mani dell’apostolo Pietro, imponendo le mani. Imponendo le mani con miracolini e segni.

Adesso la vita di Gesú che sta nel tuo spirito, quando tu le dici: -“La vita di Gesú si manifesta in questo cancro. La vita di Gesú si manifesta in questo dolore che ho. La vita di Gesú si manifesta in questa malattia, qui, lá; la vita di Gesú. Vita, manifestati nel mio corpo fisico!”-, e si manifesta la vita di Gesú.

Questo di: -“Signore, risanami!”-, questo é terminato. Lei deve apprendere a pregare!

-“Signore, abbi misericordia!”-

QUESTA É UNA MANCANZA DI RISPETTO VERSO IL SUO DIO, perché la vita di Gesú sta nel tuo spirito.

Per questo la gente non ci intende. Quando vengono qui, dicono: -“Qui c’é uno spirito di superbia, questa gente non chiede neanche a Dio”-.

Ebbene, sicuro! Non intendono che Dio ha giá delegato il potere nella vita di Gesú che sta nel tuo spirito. E tu devi utilizzare questo potere che sta nel tuo spirito.

La vita di Gesú sta nel tuo spirito. E se la vita di Gesú sta nel tuo spirito, guarda, si manifesta nei misteri. Tu apprendi ogni mistero: -“Un momentino, non venite da me con religione che io ho appreso con mio Padre prima della fondazione del mondo, io sono un prescelto, sono un eletto”-. Perdi i complessi di inferioritá, che se tu sei orfano, che se ti hanno maltrattato: -“Ció che hanno maltrattato é stata questa porcheria che ho addosso, il mio spirito neanche Adamo lo ha maltrattato”-. (Applausi)

Che importa se tu hai sofferto o hai vissuto una vita di povertá, maltrattato, sei stato in carcere, sei stato in un ospedale dei pazzi, o ti ha dovuto aiutare il governo? Che importa che tu sia stato un infelice, come dicono in giro: questa é la tua carne, ma tu sei un angelo di alta qualitá! La vita di Gesú non si mette in porcherie, sai? La vita di Gesú si é messa in un presepe a causa della legge, ma adesso non va in presepi, adesso va in spiriti di alta qualitá e questo sei tu. (Applausi)

Il corpo si é messo in un popolo terrenale insignificante come Gerusalemme. Cosí l’ha chiamata Mosé, al popolo giudeo ha detto: -“Guardate, vi diró una cosa, non pensiate di essere una gran cosa: io vi ho scelto, a voi giudei, io vi ho scelti perché voi eravate il popolo piú insignificante della terra”-.

La gente crede che in Gerusalemme ci siano grandi benedizioni, e le chiese in giro fanno escursioni per andare alla terra santa… lí non c’é niente di santo! Il proposito di Dio é santo, peró quello no, quello sta sotto maledizione attualmente, lo dice la Bibbia.

Lí si é messo nel corpo di Gesú, perché quello é stato un corpo che Dio si é cercato, un corpo che Giovanni ha comparato con un serpente. Il corpo di Dio é venuto in somiglianza di carne del peccato ed é venuto qui sulla terra a vivere a causa della maledizione che c’era in te. Questo corpo si é messo in un presepio, questo corpo si é messo in una croce. Peró la vita di Gesú non si mette in qualunque posto. La vita di Gesú si mette in pecorelle, in spiriti prescelti come sei tu. (Applausi)

Dica: LA VITA DI GESÚ STA NEL MIO SPIRITO.

Tu sai che se la vita di Gesú sta in te, tu non devi essere compatito.

Non bisogna sentire tanta pena per te, né tante cose. Io, da quando ho appreso questo, io non compatisco la gente. E guarda che io sono ben amoroso e affettuoso con chiunque, ma io non devo essere cosí, io posso essere piú serio, perché tu non sei degno di compassione perché io debba stare lí ad accarezzarti.

Chi credi di essere? Tu stai sottovalutando chi sei tu in Cristo Gesú. Non devi dipendere da un pastore amoroso, né dalla gente. Tu hai una provvigione. Se la vita di Gesí sta in te, tu sei una persona molto speciale.

Tu sei tenuto a dare, non a che ti diano. Se tu stai in uno spirito di: -“Bene, io mi aspetto che, quando il pastore passa, senta pena per me. Io spero che sentano pena, io mi aspetto che qualcuno si impietosisca di me, io aspetto …”-.

Tu non devi aspettare queste cose, perché tu sei una persona troppo autosufficiente… dico: nello spirito. In carne sei solo barbarie.

Peró, onestamente, se tu scopri chi sei tu… tu sai che é necessario scoprire questo?

Guarda, io, come sposo, quando io scopro queste cose, sono un miglior sposo perché se mia moglie si dimentica qualcosa, ebbene, io non devo giá piú rinfacciaglielo: -“Ebbene, si é dimenticata, punto … o é occupata: lascia che lo risolvo io”-.

Peró, quando tu non hai scoperto queste cose, tu stai sempre: -“Guarda che ti sei dimenticata di attendermi… guarda che ti sei dimenticata di darmi… guarda …”- e stai sempre esigendo e tu non sei nessun “esigentone”. Tu non sei nessun mendicante. Tu hai a sufficienza per comprendere.

La vita di Gesú, fratello, guardi, andiamo a continuare a leggere in Romani, perché lei veda che cos’é che c’é dentro di lei.

Guarda quello che dice Romani 8, verso 10:

“Peró se Cristo sta in voi, il corpo in veritá é morto  

a causa del peccato, ma lo spirito …”  cosa? “… vive, a causa…”  di cosa? “… della giustizia.”

 

Osserva che ció che Dio vede é il tuo spirito vivo. Lui, la tua carne, guarda … la tua espressione, tutto quello che tu sei in carne, Lui lo vede morto. Dice: -“Io non conto su questo.”-.

Quello che Lui vede in te é il tuo spirito vivo, a causa della vita di Gesú che sta nel tuo spirito. Peró Dio non sta trattando con carne, Dio tratta con il tuo spirito. É per questo che ti esige, perché Lui si aspetta che tu gli dia quello che tu hai.

Lui non sta cercando di darti, Lui ti ha giá dato. Quello che Lui sta cercando é che tu glielo dia indietro, che lo manifesti, perché sta in te.

Guardi, ci sono chiese che stanno pregando: -“Andiamo a fare una campagna di orazione per vedere se Dio ci visita”-.

Lui ti ha giá visitato! Quello che Lui si aspetta é che per lo meno lo saluti.

C’é gente in giro che cerca lo Spirito Santo. Che Spirito Santo, se lo Spirito Santo é la vita di Gesú stessa che dimora in te? Quello che sta cercando di fare é che questo spirito che giá sta in te esca e dica: -“Papá!!”-, che si manifesti tutta la vittoria che c’é in te!

La religione é al contrario. La religione é: -“Signore, abbi misericordia”-. -“Se il mio popolo si umiliasse …”-

Cosa?? Se il mio popolo si umiliasse?? Se Lui ti ha giá visitato e sta dentro di te, il popolo é giá stato umiliato! Quello che bisogna fare é utilizzare quello che Lui ci ha giá dato ed é “la vita di Gesú che sta dentro di te”.

Guarda, continuiamo a leggere, verso 11:

“E se lo Spirito di colui

 che ha sollevato dai morti Gesú dimora in voi, …”

Questa é una domanda. Ascolta, se lo Spirito che ha sollevato il corpo… prestami attenzione: lo Spirito di Gesú si é separato dal corpo ed il corpo senza Spirito é morto. Ed é stato sulla croce. Poi, lo Spirito… hello! Lo Spirito che si é separato da quel corpo, é tornato ed ha sollevato quel corpo morto. Lo ha rialzato!!

Adesso, quello Spirito, presta attenzione, quello Spirito che solleva un corpo che giá non ha vita, quello Spirito é quello che dimora nel tuo spirito.

Ti potrá sanare? Se sana un corpo morto, potrá sanare te?

Potrá prosperare te?

Potrá toglierti le sofferenze?

Potrá tirare fuori da te un poco di gioia?

Potrá tirare fuori da te un:  -“Gloria a Dio”-!?

Se questo Spirito non puó tirare fuori un “gloria a Dio” o un “amen”, é che tu sei in terribili condizioni. Tu sei un pezzo di carne che da pena.

Anche se hai denaro, anche se hai prestigio, anche se hai educazione, se lo Spirito che ha sollevato quel corpo non puó tirare fuori da te un’espressione di lode, tu sei in gravi problemi!!

Guarda quello che dice il verso 11:

“E se lo Spirito di colui che ha sollevato dai morti Gesú dimora in voi,

Colui che ha sollevato dai morti Cristo Gesú vivificherá anche i vostri corpi mortali mediante il Suo Spirito che dimora in voi.

 

Cosí che, fratelli, siamo debitori, non …” all’argilla “… non alla carne …”

Ascoltami: il tuo debito non é con il tuo corpo fisico.

Ascolta, dice:

“Cosí che, fratelli, siamo debitori, non alla carne,

per far sí che viviamo conforme alla carne …”

Tu non hai nessun debito con la carne per stare in digiuno. Tu non hai nessun debito con la carne per stare mangiando una santa cena, un poco di succo d’ uva… lí, con pane. Tu non hai nessun debito con la carne per far sí che lo stiano ungendo con olio. Nella carne, tu non necessiti niente di questo. Tu non hai bisogno stare in ginocchio, sanguinando, o di metterti pietruzze nelle scarpe, se tu non hai debiti con la carne!!

Qui il debito é con ció che sta dentro di te.

Tu non hai debiti con la carne, perché ti stiano battezzando come simbolo di perdono dei peccati. Se questo corpo é morto, tu sei battezzato. Tu stai bagnando un morto che non ha niente a che vedere con la vita di Gesú che sta in te.

Il tuo debito é con lo Spirito.

Guarda come lo dice lí, guarda, dice…  verso 12:

“Cosí che, fratelli, siamo debitori, non alla carne,

per far sí che viviamo conforme alla carne;

perché se vivete conforme alla carne, morirete …”

Questa morte non é spirituale, perché giá Cristo ti ha liberato dalla morte spirituale. Questa é la morte fisica.

“…morirete;

Ma se per lo Spirito fate morire le opere della carne, vivirete.

 Perché tutti coloro che sono guidati dallo Spirito di Dio,

questi sono figli di Dio.

Poiché non avete ricevuto lo spirito …” ascolta

“… non avete ricevuto lo spirito di schiavitú …”

Ascolta, questo é lo spirito della legge. Per questo Paolo ha detto: -“Guardate, io giá non ho quello spirito che io avevo prima, quando ero un fariseo”-.

Dice:

“… non avete ricevuto lo spirito di schiavitú per stare un’altra volta in timore …”

Perché c’erano alcuni di loro che stavano in Cristo e continuavano ad avere timore.

“… ma che avete ricevuto lo spirito …” di cosa? “… di adozione,

per il quale acclamiamo: …” cosa? “… Abba, Padre! 

Lo Spirito stesso da testimonianza al nostro spirito, di che siamo figli di Dio.

 

E se figli, anche eredi; eredi di Dio e coeredi con Cristo,

se é che soffriamo insieme a Lui,

perché insieme a Lui siamo glorificati.

 

Poiché sono sicuro che le afflizioni del tempo presente, …”

queste stupidaggini di qui sotto

“… non sono comparabili con la gloria futura che in noi si deve manifestare.”

Cosí che guarda, prestami attenzione, numero uno: La vita di Gesú vuole manifestarsi dichiarandoti i misteri. Tu non puoi continuare a giocare al cattolico, al protestante, a tutte quelle religioni che ci sono in giro. Tu no, tu devi lasciare questo.

La vita di Gesú vuole dirti che tu sei un prescelto da prima della fondazione del mondo. E, questo ti dará pace per non avere paura della morte. Non avrai mai piú paura della morte.

Numero due: La vita di Gesú vuole darti ad intendere che Lui ti risana dalle tue malattie.

Per non dirti che ti ha sanato in posizione. In posizione, legalmente, tu sei sano, ma si manifesta nella salute. Il tuo dovere é confessare: SONO SANO. Il dovere della vita di Gesú é manifestarti ed eseguire salute, se vuole.

A meno che Lui dica: -“No. Non mi manifesto”-. E se la vita di Gesú non si manifesta alla tua salute nel presente, non ti mettere con questo, perché né il medico né nessuno (possono fare niente).

Ci sono malattie che se ne vanno cosí, guarda: tac! E ce ne sono altre che rimangono. Questo lo regola la vita di Gesú. Non io, né le molte preghiere che tu reciti, perché qui non bisogna recitare molte preghiere, qui é: -“Padre, la Tua parola dice che io sono sano, lo ricevo. Grazie Signore, perché vivo in salute”-, questa é l’attitudine.

Se la vita di Gesú che sta in te rimane “in folle”, rispetta questo. Lui é il Sovrano. Lui é quello che mette la macchina in marcia avanti o in retro, o in folle. E se Lui la lascia in folle, il nostro dovere é non domandare: -“E perché tu hai sanato il tizio che é arrivato l’altro giorno alla chiesa? Perché tu hai sanato quel malvagio, che guarda come si é comportato? Ed io che sono un uomo, una donna, tanto tranquillo e sto in questa situazione …”.

Tu non ti mettere con questo, perché la vita di Gesú, tu non la puoi regolare. Tu quello che devi intendere é se la vita di Gesú sta dimorando nel tuo spirito. Adesso, tu intendi questo e lí voi, ciascuno porterá il suo proprio fardello, lei viva conforme a questa vita di Gesú.

Non faccia domande, né dica a nessuno: -“No, é che tu non hai fede”-.

Non gli dica questo, perché se la vita di Gesú sta in te, sta l’autore della fede dentro di te.

-“No, tu non ti sei risanato perché tu non hai alzato le mani, tu dovevi alzarle entrambe e tu ne hai alzata una sola”-. 

Dio non sta con queste stupidaggini!

LA VITA DI GESÚ STA IN CIASCUNO DI NOI, STA IN CIASCUNO DI NOI. E LA VITA DI GESÚ FA QUELLO CHE NE HA VOGLIA IN TE.

Naturalmente, Lui esige che tu confessi quello che Lui dice qui, nella Bibbia e poi Lui é il catalizzante che dice: -“Adesso, domani o dopo”-.

Guardi, la prosperitá é una virtú che lei deve apprendere. La vita di Gesú vuole manifestarsi nella tua prosperitá.

Lei sa che c’é una tappa dove la prosperitá di Gesú… non quella nella quale tu hai fortuna: c’é gente che ha fortuna negli affari, in questo, in quello e non sono neanche cristiani, lo Spirito neanche sta lí. Questa gente non erediterá, per ora gioiscono ed posseggono… e governano e fanno mille cose ma tutto questo sará tolto dalle loro mani; peró il credente, colui che ha lo Spirito di Dio che dimora in lui, la prosperitá é sua, questo é suo.

Naturalmente, la vita di Gesú regola gli affari. Sii un seminatore.

-“No, Pastore, io semino nella chiesa e niente piú”-.

Guai a te se non semini qui! Ci mancherebbe che tu venga qui con scemenze:  -“No, che io questo… che il Pastore, guarda com’é ben vestito”-. Questo é l’ultimo! L’ ultima scemenza che tu puoi dire.

Qui é d’obbligo che tu debba seminare!

SE LA VITA DI GESÚ STA DIMORANDO IN TE É OBBLIGO DEL TUO SPIRITO SEMINARE AL SIGNORE.

Come fai tu a dire: -“No, se la decima é della legge! La decima é molto!”-. Tu non puoi avere queste stupidaggini nella tua testa. Tu devi buttare fuori questo: tu hai un debito con la vita dello Spirito e la vita dello Spirito é rappresentata dalla chiesa locale. E tu devi benedire queste chiese locali. Questo non si domanda.

Io non mi sono mai domandato questo. Io ho seminato sempre. Dove io potevo provare, ho sempre seminato e non mi é mai mancato.

Guardi, io le ho detto: La vita di Gesú nei misteri, la vita spirituale, conoscenza.

La vita di Gesú che sta in te, nella sanitá, ti ho parlato di questo, che Lui ti sana.

La vita di Gesú nella tua prosperitá. Permette che Dio ti prosperi.

Bene: la vita di Gesú nella mia vita spirituale.

La vita di Gesú nella mia salute.

La vita di Gesú nella mia prosperitá.

La vita di Gesú, ascolta, nel mio carattere.

Ascolta, La vita di Gesú nel mio carattere. Ascolta, va bene fare uno scherzo, una cosina, peró il tuo carattere rappresenta. Ed io, a volte, ti faccio ridere qui, ma nella sua misura, vero?

La vita di Gesú nel tuo carattere: dove tu stai, che cosa pensa la gente di te? Avrai tu l’apparenza di carattere e, quando tu parli, la gente resta delusa da te?  Dice: -“Ascolta, io pensavo che questa persona fosse piú prudente, che avesse piú intendimento e, improvvisamente, ha aperto la bocca ed ha detto un mucchio di scemenze. Che delusione ho avuto dal tizio e dalla tizia”-.  Hello!

Tu sai che lo Spirito mi amministra cosí. Io, a volte, sono stato in luoghi ed ho detto cose che, mentre sto tornando a casa mia divento rosso, da solo, in macchina: -“Dio mio, peró che stupidaggine. Perché non ho detto un’altra cosa?”-.

Ed io ho sentito che ho deluso la gente che sperava in me, che li ho lasciati delusi: -“Ascolta, io mi aspettavo che José Luis fosse cosí …”-. Ed ho lasciato lí una stupidaggine, ragazzi… wow! Di piú: vergognandomi per quello che ho detto. Ed é perché la vita di Gesú in te ti sta sistemando.

Tu sai che Gesú aveva un carattere… quando la vita di Gesú stava in quel corpo, Lui aveva un carattere tremendo. A volte veniva una donna, guarda, una donna adultera, una adultera con cinque mariti… un comportamento nebuloso. Ascolta… e quindi, al momento Gesú era tutto affetto per lei. Che se tu non intendi il carattere della vita di Gesú in te, al momento puoi dire: -“Questa é una donna questionabile, non ti avvicinare neanche, non le parlare”-.

Ma poi, Gesú, quando vedeva un’ adultera, improvvisamente diceva: -“Donna, io ho un’acqua …”- … che avrebbe potuto innamorarsi di Lui: -“Ahi, che affettuoso!”-.

-“… io ho un’acqua che, se tu la bevi, ti toglierá la sete”-.

Mi immagino che la samaritana abbia detto: -“Sará che gli piaccio?”-

Guarda, una volta, tempo fa, nel ministero, io ho detto ad una sorella: -“Sorella, io la amo in Cristo”-.

E poi, circa due settimane dopo, mi si é avvicinata a dirmi: -“Perché Lei mi ha detto che mi amava in Cristo?”- ed io ho detto: -“Aaah! In che guaio mi sono messo …”-.

Ascolta, quindi Gesú si manifestava cosí, guarda, ad una donna questionabile e invece, un giorno, é arrivato un sacerdote religioso molto sussiegoso e gli ha detto: -“Guarda, se tu non nasci di nuovo …” lo ha trattato duramente  “… se tu non nasci di nuovo, tu non entri in questo regno!!”-.

Ossia, che il tuo carattere… tu devi scoprire chi é questo che é venuto a parlare con te: ti conviene andare con lui? Ti conviene abbondare in molte parole con lui? O, é una persona alla quale tu devi dare testimonianza, peró guarda: in maniera saggia, non dargli molta amicizia, perché il suo carattere é molto adulterado. E tu necessiti, guarda, astenerti un pochino, mentre sistema quella massa di carne. Hello!

C’é gente che é danneggiata dalla politica del suo paese, dalle cattive esperienze, dalla cattiva condotta di padri e madri nella casa. Ed anche questi bambini sono adulterati e crescono come degli oziosi. Guarda, crescono cosí, donne e uomini ed hanno giá 18, 19, 20 anni… 21, 22, altri ancora rimangono cosí fino ai 30 e 35, e tu, con il loro carattere, tu devi modificare le vite che stanno a loro fianco, perché sono abituati male. Persone che non hanno rispetto per nessuno. Persone che ti conoscono da pochi minuti e improvvisamente ti danno del tu e si rilassano con te… e si mettono addirittura in casa tua, se ti distrai. E le persone devono avere carattere, prudenza.

Guarda che tu puoi essere amichevole, puoi essere, come diciamo a volte, puoi essere “chévere” (si pronuncia: “cévere”. Tipico dell’America del Sud: gradevole, simpatico, amichevole) e, allo stesso tempo, sapere come valutare questo carattere.

La vita di Gesú sta dentro di te ed io sono sicuro che quello che io sto dicendo a te viene da Lui. Di piú, guarda, la vita di Gesú sta, in questo stesso momento, nella vita di predicazione. La vita di Gesú sta nella mia mente, nei miei tessuti, sta parlando con te di queste cose perché la vita di Gesú vuole manifestarsi in sanitá, in prosperitá.

La vita di Gesú vuole mettersi in tutto e tu devi lasciarla fare. Tu devi lasciare che questa vita si metta nella tua vita. O continuerai ad essere un ozioso? Tu non puoi continuare ad essere un ozioso per imitare la condotta di novelas o di stupidi artisti… e tutte quelle cose corrotte che ci sono in giro.  La vita di Gesú si vuole mettere in tutto ció che ha a che vedere con te.

A meno che lo Spirito di Gesú non stia dentro di te e allora sí che non possiamo fare niente. Se lo Spirito di Cristo non sta dentro di te, io sto perdendo il tempo. Io sto parlando, guarda, con l’aria. Se tu non hai la vita di Gesú regolando la tua vita, tu sei come le onde del mare, guarda, che vanno e vengono. Tu puoi morire quando vuoi, che non mancherai nel regno spirituale. Dio non ti necessita. Tu sei come ha detto Gesú: -“A cosa compareró questa generazione? A bambini che si siedono nelle piazze a parlare, e parlare, e parlare e né vanno né vengono”-.

-“Pastore, io credevo di avere permesso in questo mondo, dove sono stato portato, per vivere come ne ho voglia”-.

Sembra, peró non é cosí. La vita di Gesú sta dentro di te con un proposito, a meno, ascolta, a meno che tu non sia pecora. Se sei lupo, la vita di Gesú tu neanche la senti, né la intendi. Se sei pecora, la vita di Gesú sta in te e ti esige responsabilitá. E ti esige amore al prossimo, ti esige rispetto verso gli altri.

Continua …

Sesso con bambini e animali. Arrestato prete anglicano

 

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https://www.bambinidisatana.com/2014/01/sesso-con-bambini-e-animali-arrestato-sacerdote/

 

Sesso con bambini e animali.

Arrestato prete anglicano

 

Scritto da Marco Dimitri il 6 gennaio , 2014
Leggi questo articolo su: https://www.bambinidisatana.com/2014/01/sesso-con-bambini-e-animali-arrestato-sacerdote/ | Bambini di Satana

sesso con bambini e animali

Un vicario è finito in carcere dopo essersi dichiarato colpevole di avere realizzato oltre 8.000 immagini e filmati pedopornografici, foto e filmati con bambini includevano anche l’uso di animali. Il reverendo Ian Hughes, che era sacerdote incaricato delle parrocchie Wirral Poulton e Seacombe , ha ammesso tutto davanti alla Corte del Tribunale di Liverpool.

Hughes , 46 anni, è comparso sul banco degli imputati indossando un abito scuro con cravatta, si è dichiarato colpevole di tutti i capi in accusa. Il sacerdote ha anche ammesso il possesso di un’immagine estrema giudicata ‘ gravemente offensiva e disgustosa ‘ che coinvolge addirittura un animale. Don Hughes è stato accusato a seguito di una perquisizione nella sua abitazione di Wallasey. Il materiale pedopornografico realizzato dal sacerdote supera gli 8.000 file ed è stato recuperato dalla polizia. Il giudice David Aubrey, presidente della giuria che sta valutando gli estremi di reato per emettere una sentenza appropriata ha dichiarato che tutte le opzioni di condanna verranno severamente valutate.

Negli ultimi anni il reverendo Hughes ha vinto una borsa di studio Heritage Lottery £ 270.000 per ricostruire la guglia a San Paolo e ha supervisionato la Congregazione di San Luca di in Poulton al Parco Primary dopo la costruzione della chiesa. Dopo il suo arresto con l’accusa di possesso di immagini pornografiche con bambini ed animali è stato sospeso dalla scuola elementare dove prestava servizio, lo rende noto il portavoce della diocesi di Chester.

Articolo di Marco Dimitri



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