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CONVENZIONE EL SALVADOR

APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS

GESUCRISTO UOMO

6 di marzo del 2013

Sarebbe bene vedere Galati 2:11, vero?

Io so che tu lo hai visto molte volte peró non ci molesta ripetere le stesse cose, vero?

Dice:

“Peró quando Pietro é venuto ad Antiochia,

gli ho resistito faccia a faccia…”

 

Ascolta, immaginati, questo ha messo Timoteo e Barnaba, ed i discepoli che aveva Paolo, a dire: -“Ma Pietro non é uno dei tuoi? Voi non siete un gruppetto di apostoli?”- e siccome la rivelazione arrivava poco a poco nella mente di Paolo, perché quando Lui ha inviato Ananía a pregare per lui, Ananía ha detto a Paolo: “E nelle volte che appariró…”, ossia che la rivelazione era graduale.

Lui non gli ha rivelato tutto di colpo, no, lui ha ricevuto per primo: -“Io sono Gesú che tu perseguiti…”- e Paolo ha detto: -“Ahi… io sto perseguitando lo stesso che sto cercando!”- ma non sapeva che era Gesú di Nazaret. Lui perseguitava i cristiani e adesso, improvvisamente, dice: -“No, no, io non posso perseguitare i cristiani”- ebbene quando si é unito ai cristiani, che cosa ha fatto immediatamente? -“Lasciami cercare i suoi discepoli”-… che sono chi? Gli undici apostoli!

É quello che tu faresti, vero?

Se tu mi perseguiti e improvvisamente ti rendi conto che io sono nel giusto, ebbene… tu cerchi le mie amicizie, i miei sottoposti supponendo che siano nel giusto. Ebbene, questo ha fatto Paolo. Paolo, immediatamente, quando ha potuto vedere gli apostoli… bene: lo hanno persino battezzato, e lui si é unito ed ha detto: -“E che cos’é questo di battezzare?”-

-“Bene, questo non é un rito giudeo, peró noi qui battezziamo, perché abbiamo visto che Lui si é fatto battezzare”-.

-“Ah, bene”-.

E quindi Paolo ha battezzato Gallo e la famiglia, anche lui ha cominciato a battezzare, peró sembra che nella seconda rivelazione il Signore abbia detto a Paolo: -“Paolo, io non ti ho chiamato a battezzare!”-.

É cosí? Prima ai Corinzi 1:16 e 17 lo dice. A causa delle amicizie… guarda quello che dice: lui prima ha battezzato, peró poi… che cosa dice lí?

“…ma non so se ho battezzato qualcun’altro.

Poiché non mi ha inviato…” chi?  “…Cristo a battezzare…”

 

Perché dice: “…non so se ho battezzato qualcun’altro”? Perché in quell’ entusiasmo, lui ha battezzato Gallo e chissá se ha battezzato qualcun’altro, peró poi dice:

“Poiché non mi ha inviato Cristo a battezzare,

ma a predicare il vangelo;

non con parole sapienti…”

 

…come fanno quei teologi, che passano il tempo parlando. Io ho visto un programma in televisione qui: e parlano, e parlano… non hanno una lavagna cosí come questa (lo schermo di Telegracia dove passano i versi biblici -ndt), cosí continuano a parlare, e parlare, e parlare … e non c’é un verso biblico! Ascolta: che noia… quella gente lí deve avere la nausea.

Noi no, noi usiamo questa lavagna per far sí che tu sappia quello che stiamo facendo con l’evidenza.

Dice: 

“…non con parole sapienti, perché non sia vana la croce di Cristo.”

 

Cosí sta la croce di Cristo: il proposito, non la croce, perché la croce é sempre stata vana, ma il proposito della sua morte, nella mente delle chiese oggi é vano, sono giá stanchi della stessa cosa.

E quindi come lui stesso dice bene: che lasciamo… Paolo ha comandato di lasciare il battesimo in acqua, tutto ció che é rudimento (Ebrei 6:1), Paolo ha detto: -“Lasciate questo, giá non fate piú questo”-.

Inoltre Cristo si é fatto battezzare perché era giudeo: Cristo non era cristiano. Gesú di Nazaret non era cristiano. Lui ha dovuto farlo perché é venuto a compiere la legge e nella legge sí che bisognava farsi battezzare, peró tu non devi farti battezzare perché lui si é fatto battezzare. Lui lo ha fatto perché, prima della croce, lui stava sottomesso ai riti della legge.

E quindi gli apostoli, che seguivano la stessa linea, quando é arrivato Paolo hanno detto: -“Qui bisogna battezzare”- e sembra che Paolo abbia detto: -“Bene, se bisogna farlo, lo faccio”- ma, una volta che se n’é reso conto, immediatamente ha detto: -“No, Cristo non mi ha inviato a battezzare ma ad insegnare”-.

Questo é il battesimo con conoscenza, un battesimo di conoscenza, non di acqua.

Ebbene, questo teneva confusi gli stessi amici di Paolo e quindi gli facevano domande.

Quindi, ripetiamo adesso: Prima carta ai Corinzi 4:5.

 

“Cosí che, non giudicate niente prima del tempo, fino a che venga il Signore,

il quale chiarirá l’occulto delle tenebre e manifesterá le intenzioni dei cuori;

e poi ciascuno riceverá la sua lode da Dio.”

 

Ascolta, io ti ho chiarito le cose? (Applausi)

Sicuro, oggi io te le ho chiarite: che gli apostoli che non erano crististiani, perché il primo che é stato chiamato “cristiano” é stato Paolo… loro no, loro erano giudeo-cristiani. Ascolta, e con l’orgoglio con cui oggi gli evangelici e pentecostali dicono: -“Noi siamo giudeo-cristiani”-! Sicuro, perché appartengono a Gesú di Nazaret che non era cristiano, ed é per questo che il mondo sta come sta.

Guarda, in questo stesso momento stiamo parlando della chiave che ci fa smascherare il  Mistero dell’ Iniquitá che é cominciato nel Vaticano, a Roma. Lí é cominciato.

Il Mistero dell’ Iniquitá, della malvagitá, é cominciato nella mente di Pietro quando Paolo si é riunito con lui quindici giorni e Paolo gli ha dimostrato quello che sarebbe successo e quindi lí ha preparato l’inganno. E, questo primo Papa, Pietro, non solo é un disobbediente: lui ha ordito la morte di Paolo perché non vedi che lui conosceva le intenzioni di Paolo?

E dov’é morto Paolo? A Roma! Ascolta, e perché non é morto da un’altra parte? Questo é il Mistero dell’Iniquitá, quello di cui stiamo parlando adesso, che mai, in duemila anni, era stato spiegato. Loro pensano che il Mistero dell’Iniquitá erano demoni nascosti nell’aria.

Quindi, per questa ragione, l’Apostolo dice: “…quando verrá il Signore chiarirá”. Ascolta, e per chiarire qualcosa, si chiarisce venendo in una nube mistica, cosí: -“Venite, vi prendo e ce ne andiamo”-.

No, per chiarire tu devi spiegare ed é questo ció che stiamo facendo adesso, é cosí che sarebbe venuto il Signore. Nella stessa maniera come é venuto la prima volta, ebbene, la seconda volta sarebbe venuto nella stessa maniera, con un corpo umano che abbia labbra per parlare e che conosca il tuo idioma. (Applausi)

Romani capitolo 2, verso 16. Guarda quello che dice lí … a me domandano spesso, nei mezzi di comunicazione: -“E perché Lei sa di essere il Signore?”. Immaginati spiegare tutto questo a loro in un’intervista di 10 minuti… é molto difficile ma qui sí che glielo spieghiamo!!

Verso 16:

“Nel giorno in cui Dio giudicherá mediante Gesucristo i segreti degli uomini,

secondo…” cosa? “…il mio vangelo.”

 

Secondo cosa?

Giudicherá i segreti di cosa?

Sarebbe venuto un giorno… Paolo ha detto: -“Guarda, io non posso fare questo. Adesso: verrá un giorno nel quale Gesucristo stesso si metterá in un corpo umano, e lui utilizzerá il mio vangelo”- …orecchietta, orecchietta (spunto, punto da evidenziare, suggerimento -ndt): -“Se qualcuno usa solo il mio vangelo, quello é Gesucristo!!”-. (Applausi)

Ascolta, tu hai notato che tutti i gruppi cosiddetti cristiani usano tutta la Bibbia? E che loro usano tutti gli apostoli? Loro credono che Pietro, gli undici, e Paolo erano amici!!

Cosí ha detto uno in Honduras che fa un programma di televisione lá, ha detto: -“Lui sta mettendo Paolo e gli apostoli a litigare… ma se loro sono la stessa cosa! Quello é un gruppo santo!”-.

Santo? Hehehe. Guarda come lo ha ripreso, gli ha detto: -“Pietro, tu sei da condannare!”- e, in un gruppo che é unito, uno non dice all’altro: “Tu sei da condannare”, vero?

Dice: “Quando ho visto…” cosí dice “…quando ho visto che non si comportavano rettamente secondo la veritá del vangelo, ho detto a  Pietro davanti a tutti…”

Quindi, una delle chiavi per te, benedetto, del fatto che io sono il Signore é che sto giudicando. E “giudicare” non significa castigare: giudicare significa chiarire, dividere la veritá dalla menzogna, dividere la tua carne dal tuo spirito, dividere la debolezza da ció che é potere, il tesoro dall’argilla. E che cosa uso io per fare questo lavoro? Le quattordici epistole!

Guarda il verso:

“…secondo…” cosa? “…il mio vangelo.”

 

Lui non ha detto: -“…secondo Matteo, Luca, Marco e Giovanni”-, lui non ha detto: -“…secondo Apocalisse”-, lui non ha detto: -“…secondo le Scritture dei profeti”-. Lui ha detto: -“Guarda, quando verrá Gesucristo, la chiave, il codice sará che userá solo il mio vangelo!”-. (Applausi)

Per scoprire che io ero Gesucristo Uomo, é stato un lavoro tremendo perché io sapevo quello che mi aspettava. Io ho detto: -“Ahi Padre, adesso sí che questo diventerá tremendo!!”- perché tu sai: é come il bambino che é un bambino, poi diventa un ragazzo, poi si sposa. Si é sposato ma ancora non é padre, poi fa un figlio e diventa padre …fa un figlio e questo figlio gli dá un nipote e adesso é diventato nonno e va cambiando, vero? Una persona é molte cose.

Ebbene, a me é successo cosí: io ho cominciato essendo un credente, poi un pastore, poi apostolo ed ho detto: -“Bene, va bene, perché é la veritá: sono apostolo!”-

Mmmmm… peró quando la cosa si é fatta spessa: -“No, tu sei l’Apostolo della nostra professione: Gesucristo”-. Ed io ho detto: -“Ahi! Che forte che é questo!”-. (Applausi)

Guarda, andiamo a vederlo in Ebrei 3. Cerchiamo Ebrei 3 perché tu veda. Guarda come mi ha dato questo tanto duro: Ebrei 3:1.

“Pertanto, fratelli santi, partecipanti del chiamamento celestiale,

considerate apostolo e sommo sacerdote

della vostra professione Cristo Gesú.

 

Quindi io ho detto: -“Bene, per essere apostolo bisogna avere un corpo”-. Nel mondo spirito non ci sono apostoli. Per essere apostolo bisogna avere carne. E quindi, per graduarmi da padre a nonno, bisogna fare un figlio: tuo figlio deve avere un figlio per far sí che tu sia nonno, non é cosí?

Ebbene, quando io ho letto questo: “Considerate sommo apostolo della nostra professione…” ossia di quello che tu confessi, di quello che tu professi, io ho detto: -“Ma, e chi é l’unico che ha dato una confessione alla chiesa? Io”-. E poi ho detto: -“Ahi Padre, credo di essere Gesucristo Uomo… che guaio mi sono cercato! Adesso sí che mi va a dare duro la gente e mi criticheranno e mi insulteranno!”-.

É stato lí quando la cosa é diventata spessa! É stato forte per me, immaginati, io che ho perso la mia prima famiglia per chiamarmi “Apostolo”! Uh! Quando ascolteranno questo diranno: -“Papi é diventato matto. Adesso sí che gli é si é fusa la testa del motore”-.

Ah, ed io mi immagino quelli che se ne sono andati dal ministero e lá, i pastori del sistema dicendo: -“Ragazzo, tu non sai il guaio nel quale si é messo José Luis! Guarda, tu sai che questo tipo era matto, vero?”-.

-“Sí, sí, era matto da legare”-.

-“Adesso gli si é fusa la testa, gli si é divisa in due: adesso dice che é Gesucristo Uomo”-.

Peró, é che io non posso negare quello che sono e quello che sto facendo, immaginati. (Applausi)

Molti dicono in giro: -“Quello… quello é un pazzo, sta ingannando la gente!!”-.

Ingannando la gente? Voi siete gente (troppo) intelligente per ingannarvi….

-“Quello sta cercando la gloria!”-

Gloria? Se con l’essere Apostolo e niente piú, io avevo una gloria che mi usciva dalle orecchie. Di piú: con l’essere pastore, giá questo era un onore per me!!

Quando voi avete cominciato a chiamarmi apostolo, io vi dicevo: -“Shh! Piano, che se no cominceró a pensare di essere un montato”- ed io l’ho sopportato molti anni fino a che… tu sai, é come quando tu tappi una tuberia rotta, che trattieni l’acqua un momentino e improvvisamente scoppia… come una pentola a pressione: tu la puoi tenere lí peró arriva il momento in cui la pentola scoppia.

“Pertanto, fratelli santi, participanti del chiamamento celestiale…”

se sono fratelli hanno corpo e sono congregati in un luogo

“…considerate  apostolo e sommo sacerdote della nostra professione, Cristo Gesú.

 

Se hanno corpo, considerando che l’apostolo ha corpo ed é Cristo Gesú, deve essere Gesucristo Uomo.

Non si ferma piú, vero? Non si ferma piú!

Quindi, Romani 2:16 dice, ben importante questo verso: scrivi questi dettaglini per quando ti domandano. Dice che lui avrebbe giudicato… dice:

“Nel giorno in cui Dio giudicherá mediante Gesucristo i segreti degli uomini…”

 

E guarda che io sto rivelando segreti!

Bene, il primo segreto che ho tirato fuori, dico, a parte del libero arbitrio e della predestinazione, peró uno dei segreti che io ho tirato fuori é che loro non sono cristiani e si fanno chiamare cristiani. Si é rivelato questo.

Tu sai che nel mondo, il cristianesimo é terminato con Paolo, quando hanno ucciso Paolo. Ed é cominciato con me quando mi é stato rivelato. Il mondo é stato senza cristianesimo per 2000 anni. Adesso, loro si fanno chiamare cristiani, ma loro sono “cristini”, non cristiani.

Un’altra evidenza: Romani 16:25.

 

“E a colui che puó…”

 

Non colui che vuole, perché molti hanno voluto: Martin Lutero ha voluto, Calvino ha voluto, grandi teologi nella storia, che non sono grandi per niente, peró loro li chiamavano grandi teologi, riformatori. Riformatori di cosa?

Quello che hanno fatto é stato riformare la stessa menzogna e l’hanno convertita in una menzogna maggiore.

 

 “E a colui che puó confermarvi secondo …”

 

Guarda la chiave lí. Ascolta che Paolo dice “il mio”. Tu sai che Pietro aveva il suo e Paolo aveva il suo quindi la chiave per sapere se stiamo nella veritá é codificata nella tua Bibbia, in quella che tu hai letto per tanti anni.

Guarda, quando tu passavi su questo verso c’era un angelo che ti bloccava li: -“Tappagli questo!”- (gli occhi) e tu continuavi a leggere. O quando arrivavi a questo verso, ti dicevano: -“Papi…?”-.

-“Cosa?”- e rispondevi, distogliendo la vista e poi continuavi in un altro verso per far sí che non vedessi, perché questo era codificato per me. Questo era appartato. (Applausi)

Ascolta, questa é la vera confermazione. A me, mia mamma voleva confermarmi come cattolico. Mi diceva: -“Non hai fatto la tua confermazione”- e non potevo perché io sono stato ribelle a queste cose fin da piccolo.

“E a colui che puó convermarvi …”

Questa é la vera confermazione. Quella é la menzogna, quella di Roma é menzogna, puro tradimento. Questa é la tua confermazione e facile da portare.

“…a colui che puó confermarvi secondo… il mio…”

il mio!

“… il mio vangelo e la predicazione di Gesucristo.”

 

E quando Gesucristo aveva predicato? Adesso! Se lui non ha mai predicato! Lui insegnava parabole per far sí che non intendessero… parabole! E Paolo ha cercato di predicare ma gli hanno tappato la bocca perché lo hanno ucciso a Roma, ma ha lasciato il fondamento scritto. Ha detto: -“No, lo lasceró scritto perché non sono io chi deve predicare questo. Aspettate, non giudicate niente!”-.

-“Paolo, ma se tu sei l’apostolo”-.

-“Non giudicate. Lascia che venga il Signore che Lui vi spiegherá questi …”- …questo che ti sto spiegando. (Applausi)

“…secondo la rivelazione del mistero che é stato mantenuto occulto

fin dai tempi eterni ma che é stato manifestato adesso…”

 

tu sai quando é questo adesso? Adesso. Oggi. Ora! Questo é adesso! Perché per quel tempo lá, in quel tempo non si é potuto. Questo é stato scritto per noi e gli si mette il termine “adesso”:

“…ma che é stato manifestato adesso

e che per le Scritture dei profeti, secondo il comandamente del Dio eterno,

é stato dato a conoscere a tutte le genti per far sí che obbediscano alla fede.”

 

Esisteva tutta la gente? No. Era un pugno di gente per quel tempo. Adesso esiste molta gente, piú gente che mai.

Ah, “a tutta la gente”  i prescelti “per far sí che obbediscano alla fede”

E quando si é predicato la fede? Adesso!

“Quando verrá il Signore, troverá fede sulla terra?” Ebbene, guarda, quando é venuto a me, io non ho trovato fede. Osserva che non l’ho trovata dato che mi sono appartato da tutti loro perché quella non era fede.

Fede é quello che stiamo facendo adesso. Adesso sí che é fede senza opere. Pulitino! Fede pura, come deve essere, come deve essere. “Fede e per fede”.

 

Ebrei capitolo 9, verso 28:

“Cosí anche Cristo é stato offerto una sola volta per togliere i peccati di…” … tutti? “…di molti…”

 

Questo é un altro mistero che abbiamo spiegato, che non é per tutti, é per molti. Cristo non é morto per tutti, Cristo é morto per molti. E molti sono molti e tutti sono tutti!

Adesso, tutti i molti verranno ma non tutti gli uomini: tutti i molti.

 “…e apparirá…”

 

Manifestazione pubblica. Apparirá. Lo vedremo.

 

“…per la seconda volta…”

 

Lo stesso che é morto “apparirá per la seconda volta…”

 

“…senza relazione con il peccato…”

 

La storia ci dice che in nessun momento, in duemila anni, é stato presentato un ministero che dica: “Non c’é peccato” … ma nessuno!! E perché adesso possiamo intendere: “senza relazione con il peccato”?

Ascolta, quando il Signore mi é apparso, che é venuto a me nel ’73, Lui é venuto cosí (avanzando di fronte verso di lui -ndt) e si é integrato e non l’ho piú visto. Peró io parlavo con Lui: -“Ascolta, dove sei?”-  ed é successo che mi si é messo… si é integrato nella mia carne. Questo é un mistero, che sto pensando, magari Cudriz, che domina tanto questo vecchio patto, questo deve stare nascosto in qualcuno dei profeti, questa integrazione i cui, in un uomo giá cresciuto, si metta Colui che abitava in luce inaccessibile. Colui che abitava in luce inaccessibile gli si mette e si integra alla sua persona.

E quindi, io guardavo e questa voce, che é la voce dei ricalchi, quella che tu ascolti tutti i mercoledí, questa voce mi diceva: “Guarda Romani capitolo 6”.

Ció che é comico di questo é che solo adesso  io lo intendo tanto bene e intendo quello che mi é successo, perché i ricalchi io non li studio, ossia, io non me ne vado in una stanza… io, se arriva il mercoledí e circa alle 4:00, ebbene, arriva un momento nel quale io so che devo parlare con voi. Quindi io mi siedo ad un tavolino che io ho lí e a volte mi addormento, a volte in quel tavolino comincio ad aspettare: -“Padre, di cosa parleró di cui non si sia giá parlato? Cosa vuoi dire al Tuo popolo?”- e quindi, a volte io mi addormento sulla Bibbia stessa! Bene, quando sto cosí, a volte mi porto persino un cuscinetto che io ho, perché so che mi puó dare sonno lí, mentre arriva.

Peró, a me é arrivata cosí la rivelazione. Quando mi si é manifestata cosí, ho udito la voce che mi ha detto: -“Cerca Romani 6”- e quindi, lí io ho letto che diceva: “…perché sei morto al peccato”.

E quindi, io domandavo alla voce: -“Cosa significa questo, che sono morto al peccato?”-

Mi diceva: -“Ebbene, se sei morto al peccato, vuole dire che non ti si puó trovare in peccato”-.

-“Che non mi si puó trovare in peccato?”-

-“Sí, perché tu stavi in peccato e adesso sei morto al peccato”-.

E quindi, poi ho compreso, guarda quello che dice Romani 10:4, poi ho compreso questo:

 

“Perché la fine della legge é Cristo,

per la giustizia a chiunque crede.”

 

La fine di cosa?

E se non c’é legge, cosa succede al peccato?

Guarda quello che dice Romani 7, verso 8… ahi, che bello! Guardalo lí:

“Ma il peccato, prendendo occasione dal comandamento,

ha prodotto in me ogni  desiderio, perché senza la legge…”

cosa succede al peccato?

“…il peccato é morto.”

 

Ascolta, questo é chiaro?

Tu devi essere…. io non mi azzardo ad usare questa parola… bisogna essere ben velati per non intendere questo! Dico, qui dentro tu non puoi stare velato perché tu sei un prescelto per intendere ed illuminato. Va bene che lá fuori, in giro, la gente dica: -“Come che non c’é il peccato?”- perché loro non intendono un tubo… come dicono in giro.

Loro non intendono, dicono: -“Guarda, lui dice che non c’é peccato: e i crimini?”- perché loro non vedono quello che Dio dice, quello che vedono loro sono le menzogne che fanno gli uomini in giro.

Tu ed io vediamo quello che dice Papá. Papá dice che “la fine della legge é Cristo”, vuole dire che Cristo ha messo fine alla legge ed il peccato senza la legge… cosa gli succede? É morto!

Guardalo lí. Dico, questo é ció che dice lí, io non so se tu sai leggere… lí dice:

“…perché…” guarda: “…perché senza la legge, il peccato é…”  come?  “…morto.”

 

Quindi, io posso dire che tu sei un peccatore?

E cosa fanno i cattolici, chiamando al pentimento?

E cosa fa un prete con un confessionale: -“…raccontami i tuoi peccati…”-   raccontami i tuoi peccati??

-“Guardi padre, che é che io ho peccato il tale giorno e il tale giorno, e il tale giorno e il tale giorno”-.

-“Ah sí? Ebbene fatti quattro Padre Nostro”-.

Da dove ha tirato fuori questa menzogna di “…quattro Padre Nostro” SE CRISTO HA MESSO FINE ALLA LEGGE!!  BUGIARDI!

(Ovazione)

E poi vogliono che uno li rispetti: -“Rispetti le nostre religioni…”-.

LA RELIGIONE NON SI RISPETTA, SI SCOPRE LA VERITÁ. SI DICE LA VERITÁ, SUCCEDA QUELLO CHE SUCCEDA, CAZZO!! (Ovazione)

É GIÁ SUFFICIENTE L’ABUSO SU DI NOI! É GIÁ SUFFICIENTE LA MENZOGNA! (Ovazione)

CHE AMINO LA VERITÁ: CRISTO HA MESSO FINE ALLA LEGGE!!

 

Perché in una messa della domenica non gli dicono ai fedeli: -“Guardate, il nostro Cristo, il Cristo… questo che presentiamo qui, questo Cristo che c’é qui, Colui che Lui rappresenta, ha posto fine alla legge e, al togliere la legge, il peccato é morto!!”-.

NON C’É PECCATO! NON C’É PECCATO!! (Ovazione in piedi)

…ascolta: come si sente bene uno quando dice la veritá. Abba Padre!

Pentecostali, bugiardi! Umiliando la gente: -“Passino davanti coloro che stanno in peccato!”- quale peccato??

QUINDI, COS’HA FATTO CRISTO CON LA CROCE? COS’HA FATTO QUESTO SANGUE VERSATO?

Bugiardi! Abusano, calpestano il sangue di Cristo tutte le domeniche nelle loro chiese. E tu lí come un tontolone, credendo a queste menzogne… SVEGLIATI!!

(Ovazione in piedi)

RICEVI LA VERITÁ!

(Ovazione in piedi)

 ABBA PADRE!

(continuano gli applausi)

ABBA PADRE!!!!!

Ascolta, e poi dicono: -“Rispettate le nostre credenze…”-

É come se facessero uscire dalla tomba il diavolo e mi dicesse: -“José Luis, rispettami!”-

-““Rispettami”? Ci sará una ragione perché ti hanno eliminato e ti hanno ucciso!”-.

Fratello, guarda: a me nessuno mi metterá a tacere, mi devono uccidere, che sarebbe l’unica maniera … se possono! Ma a me nessuno… guarda: io sono nato per questo!! (Applausi)

Se io sono nato per questo, sono nato per questo! Guarda, una delle cose per le quali io felicito il diavolo é che lui era tanto ben realizzato, che Dio lo ha fatto per distruggere e, quando lo ha scoperto, ha detto: -“Ebbene, lasciami essere il miglior distruttore”- ed ha fottuto l’umanitá. (Ovazione)

EBBENE, IO SONO VENUTO PER BENEDIRE L’UMANITÁ E NESSUNO MI VA A TAPPARE LA BOCCA. (Ovazione)

 E se io non parlo, le pietre parlano! (continuano gli applausi)

PERÓ, NON C’É PECCATO, NON C’É DIAVOLO, NON C’É INFERNO. QUELLO CHE C’É É PURO VANGELO, IL VANGELO DELLA VERITÁ, OCCULTO DA DUEMILA ANNI FINO A QUESTO GIORNO.  (Ovazione)

Non lasciarti intimidire. Illumina i tuoi vicini, parla con la veritá.

Guardalo lí, centomila salvadoregni udendo lí la stessa menzogna da duemila anni, la menzogna che li ha impoveriti, la menzogna che li ha fatti ammalare. La religione é l’oppio dei popoli. Li tiene idiotizzati e non possono neanche leggere la loro propria Bibbia. Ce l’hanno persino in spagnolo, si trova in qualunque luogo una Bibbia, ma non hanno occhi per vedere né udito per ascoltare. Sono ciechi. Sono ciechi!!

L’ ALTERNATIVA É LA SECONDA VENUTA DI GESUCRISTO UOMO.

IO SONO GESUCRISTO UOMO. (Ovazione in piedi)

CONVENZIONE USA Parte B

APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS

GESUCRISTO UOMO

3 di marzo del 2013

 

Continuazione…

 

 

L’inganno di Roma e di tutti gli evangelici del mondo é stato collocare la nuova creazione nel falso vangelo della circoncisione. L’inganno é stato lí.

E possiamo ripeterlo, per amore alle visite: Galati capitolo 2, verso 11.

 

Lí tu trovi le evidenze piú chiare di come Pietro ha violato questo patto ponendo la circoncisione sulla nuova creazione, alla quale non corrisponde questo vangelo.

 

Guarda quello che dice Galati. Dice:

 

“Peró quando Pietro é venuto ad Antiochia…”

 

Paolo ha dovuto resistergli faccia a faccia

“…perché era da condannare.”

 

Ascolta, se il primo Papa era cosí, come saranno gli altri?

Com’era? Pietro era da condannare!

 

“Poiché prima che venissero alcuni da parte di Giacomo,

mangiava con i gentili; peró dopo la loro venuta, si ritirava e si appartava,

perché Pietro aveva paura di quelli della circoncisione.

 

E nella sua simulazione partecipavano anche gli altri giudei,

in maniera tale che anche Barnaba é stato trascinato dalla loro ipocrisia.”

 

Paolo gli dice adesso, nel verso 14:

 

“Peró quando ho visto che non andavano rettamente secondo la veritá …”

 

di cosa?

 “…del vangelo…”

 

Lasciamo questo verso tranquillino lí.

Ascoltami bene: Paolo ha visto che loro non andavano rettamente secondo la veritá del vangelo. Il vangelo ha una veritá e, certamente, Pietro non ce l’aveva.

Fermati. Pensa!

Ancora oggi la gente pensa che Pietro era cristiano. Ancora oggi la gente pensa che gli apostoli erano grandi persone. Lí Paolo ha visto che gli apostoli non si comportavano  rettamente, mantieni questo nella mente: storicamente, loro non si comportavano rettamente secondo la veritá del vangelo!

 

Loro hanno hanno influito sulla morte di Paolo e lo hanno ucciso a Roma. Adesso, se ammazzano Paolo… chi era che accusava gli apostoli? Paolo! E se lo uccidono? Chi dice agli apostoli che si sbagliano? Per questo: dove é morto Paolo? Dove é morto? É morto a Roma!

Lui era colui che poteva accusarli, colui che poteva identificare la menzogna che é uscita dalla Chiesa Cattolica Romana. I crimini piú grandi della storia del mondo sono stati commessi da lí! Tutto questo papato, tutti questi cardinali, tutte queste suore: tutto questo inganno che hanno fabbricato fin dal principio ed in base ad una falsitá, da lí hanno ingannato il mondo intero con immagini, con rosari, con novenari, con le menzogne piú grandi che non si trovano nelle Sacre Scritture. (Applausi)

 

E questo ministero sta per denunciare questa menzogna. Quello che succede é che loro, per il fatto di essere stabiliti da tanti anni, si sono creati una falsa credibilitá. É per questo che non possiamo continuare a predicare “alleluia e gloria a Dio” senza dare le spiegazioni corrette delle evidenze di quello che Paolo ha chiamato il Mistero dell’Iniquitá.

Che cos’é l’Iniquitá? Iniquitá é quello che é passato per la mente a Pietro quando parlava con Paolo. Iniquitá é stato quello che é successo a Davide con quella donna. Iniquitá é quando Pietro dice: -“Se io credo a Paolo, io rimango secondo, io rimango ignorato, mi toglieranno la magia di aver camminato sull’acqua e di aver fatto miracoli. Io ho camminato con lui, quest’uomo ci perseguitava e adesso sta dicendo delle cose che io non intendo e siccome io non le intendo, io non le permetteró ed faró quello che io penso che si debba fare!”-.

 

Peró c’era… una volta qualcuno qui ha predicato che “ogni guaraguao ha il suo pitirre”: dice che i guaraguao volano e volteggiano peró c’é un passero piccino che il guaraguao non puó vincere perché questo pitirre va e gli infilza un pungiglione. E quindi, il “pitirre” degli apostoli era Paolo.

E guarda come li ha denunciati. Ah, e questo sta scritto nella Bibbia cattolica, questo loro ce l’hanno. Quello che succede é che loro lo mascherano e dicono semplicemente: -“Bene, queste sono tonterie che sono successe nel passato, peró ci siamo sistemati. Abbiamo riconosciuto tutti i crimini che abbiamo commesso, come la famosa Inquisizione. Oh, questi sono stati errori del passato, di Papi ignoranti, ma adesso siamo piú educati, adesso non faremo le stesse cose!”- ma la piaga continua ad essere uguale… é un falso vangelo!! (Applausi)

 

Torniamo al verso biblico, a Galati 2:14.

 

“Peró quando ho visto…”

 

Ascolta, tu avrai quest’ occhio? Anche tu dovrai avere quest’occhio? Ah?

Che bene quando ti illuminano gli occhi dell’intendimento e tu ha discernimento per dire: -“A me giá non mi ingannano!!”-.

 

Ascolta, e come ingannano la gente quei sacerdoti. Guarda: con una cosina cosí, il segno della croce ed una benedizioncina, e: “Ave Maria purissima…” e cominciano con quelle scemenze e quei cantici oziosi, stupidi, che hanno addormentato la coscienza alle persone invece di insegnare loro la parola tale e come sta scritta! (Applausi)

 

IO, GESUCRISTO UOMO, GLI CHIUDERÓ LA BOCCA, LI SMASCHERERÓ TUTTI. (Applausi)

VEDRANNO IL PAPATO CADERE, LO VEDRANNO!! CON LA PAROLA, CON QUELLO CHE STA SCRITTO, NON CON FAVOLE NÉ RACCONTI DI VECCHIE. LO VEDRANNO!! (Applausi)

GESUCRISTO UOMO É VENUTO A DISTRUGGERE QUESTE OPERE.

 

TU LO VEDRAI. IO TE L’HO DETTO TEMPO FA, CHE VENIVA UNA RIFORMA. GIÁ STA LA PIATTAFORMA MONTATA! SI CHIUDERANNO TUTTE QUESTE CHIESE, FALSE!

 

LA LIBERTÁ DEI FIGLI DI DIO VIENE IN CAMMINO. COME SEI STATO LIBERATO TU, COSÍ ANCHE LORO SARANNO LIBERATI. (Ovazione)

 

BASTA CON LE MENZOGNE!

 

L’altro giorno io stavo vedendo in televisione che (in un luogo) si é formata un’immagine di sapone con la candeggina ed ha preso la forma di un uomo e stanno tutti lí dentro in un toilette sudicio (a vedere)… ascolta: adorano quello che non conoscono.

Da qualunque stupidaggine tirano fuori una vergine di quelle e lí l’ignoranza… perché hanno menti da mimo, menti danneggiate, menti contaminate con la religiositá di Roma, del vino di quella fornicazione. Quella é una fornicazione:  mettere il vangelo della circoncisione una nuova creazione, questo produce un adulterio spirituale che li acceca.

Peró, era profetizzato cosí, il profeta Isaia lo ha detto: “…per un breve tempo ti ho abbandonata ma poi ti riprenderó, Amata mia, con moltitudini di misericordie”. (Applausi)

 

Isaia ha profetizzato di questo, Isaia lo ha detto: “Io ti abbandoneró per un breve tempo, ma é un breve tempo e niente piú, ma quando io torneró per te, ti riprenderó con moltitudini di misericordie”. Ed ancora non abbiamo visto tutto, stiamo semplicemente vedendo un pochino del tesoro ma quando tu riceverai questa trasformazione, che é la promessa del vangelo…

 

“Peró quando ho visto…”

 

“…quando ho visto…” ascolta, quando io ho visto questo… guarda: quando io mi sono sollevato contro al sistema, io ho visto questo ed ho detto: -“É per questo che c’é tanta ignoranza”-.

 

Osserva:

 

 “…quando ho visto che non si comportavano…”

 

ascolta questa parola:

 

“…rettamente conforme alla veritá…”

di cosa?

 

“…del vangelo, ho detto a…”

 

chi? A Pietro o a Paolo?

“ho detto” a chi?

 

“…ho detto a Pietro…”

 

E chi non si comportava rettamente? Pietro non si comportava rettamente conforme alla veritá di cosa? Del vangelo.

 

E tu sai quando é stata scritta questa carta? La storia dice che questa carta é stata scritta 50 anni dopo Cristo e se 50 anni dopo, Pietro ancora non si comporta rettamente, cosa ti garantisce che si sistemerá?

Io non mi spiego come la Chiesa Cattolica possa avere un santo, un’ immagine di Pietro!

Io sono stato in Guayaquil e stavo passeggiando nel parco dove ci sono quelle iguane grandi che ci sono lí, e sono andato a fare un giretto e il mio cuore ha sentito pena quando io ho visto tutte quelle vecchiette buttate lí, su banchetti di legno ben duro e su un pavimento molto sporco, che sembrava che non avessero passato uno straccio da un buon tempo… e delle immagini deteriorate… quindi sono entrato cosí e improvvisamente, ho incontrato i due famosi di Galati 2:11, da un lato l’immagine di Jacobo, Giacomo, e all’altro lato l’ immagine di Pietro. Ed ho detto: -“Ascolta, e questa gente non ha avuto la decenza, fosse anche per dissimulare, di mettere un’immagine di Paolo lí?”-.

 

Non amano Paolo. Non vedi che Paolo é quello dell’occhio? E siccome questo é un movimento di menzogne, lí c’é tanto crimine e tanta falsitá, tanta stregoneria e tanta menzogna e furto, quindi Paolo non lo possono mettere perché a qualcuno puó venire in mente di chiedere:  -“E questo chi é? Paolo? E chi é Paolo?”-…

Leggi quello che lui dice!

Guarda quello che dice:

 

“…ho detto a Pietro davanti a…”

 

chi? A tutti!

Ascolta, e perché non ha avuto la decenza di chiamarlo in parte, da solo? Perché lo aveva giá fatto! Ha parlato con lui per quindici giorni! Lui, adesso, sta vedendo la malvagitá di quest’uomo… ascolta: quattordici anni prima si era riunito con lui per quindici giorni, passano 14 anni, torna e sale (a Gerusalemme) e si incontra con Pietro …e adesso lo vede cosí!! Per questo dice: -“A me sembra che questo uomo sia cattivo, perché io gli ho spiegato questo per 15 giorni …e aspetto 14 anni …e gliel’ho detto che non si doveva mettere con i gentili e adesso sta giudaizzando il popolo gentile, gli sta inculcando un vangelo sbagliato per i gentili”-.

Questo é il crimine che io denuncio, mondialmente! Io non sto dicendo niente di nuovo. Io non ho problema con le religioni in quanto a cose nuove, guarda: la cosa piú bella che si vede é una santina di quelle, la bellezza di dipingerla in color oro. Quelle vergini … che belle le dipingono, e quelle immagini: bellissime,  peró hanno mani e non palpano, hanno bocca e non parlano, udito e non odono, occhi e non vedono, gambe e non camminano e colui che confida in esse é nello stesso modo, é congelato! (Applausi)

 

Adesso, guarda l’accusa …ed é la stessa che io faccio oggi: se loro si molestano con me é perché io sto utilizzando la stessa Bibbia che loro hanno nei loro pulpiti. Dico, se questa é la regola della fede.

Se tu mi dai una mappa di Miami e per di lá dice nord, io mi immagino che per il nord sta West Palm Beach, lí sopra incontro Orlando, perché ho seguito la mappa che dice nord. E se la mappa dice sud, io mi immagino che termino a Los Cayos. Non é cosí? E, se me ne vado ad ovest, posso finire in Tampa e se me ne vado ad est, posso finire in  Miami Beach, perché la mappa dice questo.

 

E quindi, io credo che una persona che non conosce un sito e vuole arrivare a questo sito, la prima cosa che fa é che compra una mappa, e questa mappa é fatta per dirigerti a dove tu vai, ebbene… quindi, la Bibbia é la mappa della tua fede e questa mappa, secondo Roma, mi dice che vado a nord ed in realtá sto andando a sud, vado a cadere nell’acqua, nel buco lá, quando terminano Los Cayos, lí finisco affogato. Mi stanno dando cattive istruzioni.

 

Quindi, questo libro mi dice:

 

“… se tu, essendo giudeo …”

 

Guarda l’accusa, guarda il pericolo del giudaismo:

 

 

“…se tu, essendo giudeo,

vivi come i gentili e non come giudeo …”

 

perché… guarda l’ipocrisia di Pietro: Pietro é giudeo ma gli conviene vivere come gentile, perché c’é piú libertá. E poi dice:

 

“… perché obblighi…”

 

Non: -“…perché suggerisci”-. Lui non diceva loro: -“Guarda, il giudaismo va bene…”- no! Lui diceva: -“Se non fai come io ti dico, al soldato ho tagliato l’orecchia, a te taglieró il collo!!”-.

 

“… perché obblighi i gentili a giudaizzare?”

 

É lí dove sta il problema, fratelli!

Dicono che Pietro é stato il primo Papa. Il suo scopo era che fossero come giudei: prendere un gentile e fare in modo che compisse il giudaismo, questo é il crimine piú grande che ha commesso Pietro.

Quindi, che succede? Che al collocarli in giudaismo li toglie dall’efficacia della grazia di Dio, perché nel giudaismo la grazia non funziona. La grazia funziona con le istruzioni del vangelo che hanno dato a Paolo, quindi é molto facile dirti: -“Io amo Gesucristo”-, come dicono loro, come dicono i Papi: -“Gesucristo, Gesucristo…”- e ti parlano di Gesucristo e tu dici: -“Sará possibile che siano falsi?”-.

É che, guarda: il lingotto (riferimento biblico: Giosué 7:21 -ndt), lo sbaglio sta nel falso vangelo che ci ha insegnato. Una mescola di Mosé con Gesú di Nazaret, e non con il Risuscitato ma con Gesú di Nazaret!

E sembra menzogna che questo sia durato tanto. Tu sai cosa significa che, questa domenica, in un’angolo di Miami stiano celebrando una messa? Questo é insopportabile: io non mi spiego l’inganno, la stregoneria, l’efficacia che ha avuto questa falsitá per ingannare tanta gente!

 

Naturalmente, questo ha delle macchinazioni tremende. Quando Pietro ha sentito che Paolo andava in Spagna, mi immagino che Pietro é andato ed ha detto a Giovanni:

-“Ascolta, tu sai che Paolo vuole fare un viaggio in Spagna?”-

-“Un viaggio in Spagna? Se esce da qui… per adesso lo teniamo inguaiato qui in Asia, in quest’ area qui ma se si mette a viaggiare in Spagna, guarda, da lí viene il Nuovo Mondo. E se se ne va per di lá e non ci siamo noi, che siamo quelli che gli rovinano il lavoro…”-

perché Paolo viaggiava e nello stesso posto arrivavano gli apostoli: -“Fate attenzione che non é cosí!”-.

 

Paolo andava e diceva: -“L’Agnello che toglie il peccato… ebbene, guarda: questo Agnello ha tolto il peccato ed ha sofferto una sola volta per sempre ed ha tolto il peccato di mezzo!!”-.

E Giovanni diceva: “Figlioletti miei, se qualcuno ha peccato faccia attenzione!!”-

Cosí parlano i pastori di oggi: -“No, no. Il peccato é vigente!”- nonostante sia stato tolto, peró loro dicono: -“É vigente!”-.

Quindi loro dissero: -“Dobbiamo uccidere quest’uomo!”-.

IO ACCUSO IL PRIMO PAPA DI ESSERE UN CRIMINALE PER AVER UCCISO PAOLO!! (Applausi)

Ho le prove. Non é che io deduco questo: é che nel libro degli Atti, io ho le prove, quando loro hanno detto: -“No conviene che questo uomo viva”-. Il capo della circoncisione, Pietro, ha detto: -“Non conviene che questo uomo viva, perché se arriva in Spagna poi la Regina Isabella lo aiuta e arriva a tutte quelle isole, e porta il vangelo della grazia e li libera”-.

Quindi lo hanno ucciso!

 

E poi chi é arrivato dalla Regina Isabella? I discepoli di Pietro. E chi é salito su “La Niña”, “La Pinta” e la “Santa Maria”? I loro discepoli. E chi é arrivato a Porto Rico, a Santo Domingo, a Cuba, a tutti questi paesi dove sono arrivati, a tutto il Centro e Sud America? Voi che cosa avete lí? Cattedrali sulla piazza pubblica!

E cosa c’é in quelle cattedrali? L’ immagine di Pietro e di Giacomo!

E cosa si predica lí? La falsa informazione del vangelo della circoncisione.

 

E NOI COSA FAREMO?

 

LI DENUNCEREMO COME PAOLO! PAOLO NON HA AVUTO PAURA, TU ED IO NON ABBIAMO PAURA, LO FAREMO!! (Applausi)

NON RIMANERE ZITTO! NON LASCIARE CHE TI TAPPINO LA BOCCA!! (Applausi)

Ascolta, io sto facendo questo da molti anni. Io sto facendo questo da molti anni, instancabile, un lavoro pochito a poco e, a principio, ne convincevo cinque e ne perdevo due e ne convincevo dieci e ne perdevo cinque. E quando avevo un gruppo di venti, dicevo: -“Ahhh, wow, che bello: ne ho venti!!”- facevo un viaggio e quando ritornavo, ne erano rimasti dieci!!

Perché nella stessa maniera come gli apostoli facevano con Paolo in quel tempo, ebbene: nella stessa maniera, questo stesso spirito sta oggi messo in tutti questi pastori evangelici, é lo stesso.

Bene, osserva: loro mi odiano. Tu credi che loro sentano amore per me? Loro vorrebbero vedermi morto, dicono: -“Ascolta, se si azzittisse!! Non conviene che viva!”-, come hanno detto di Paolo. Uguale!!

Tu non vedi che quello che fa luce sulla loro cattiveria é questo libro (la Bibbia), e questo libro tu ed io lo conosciamo bene. Noi non siamo incolti. (Applausi)

 

A me diceva un giornalista: -“E perché la seguono ciecamente? E se lei dovesse dire qualcosa…”-

-“Bene: se sta scritto, loro obbidiscono all’ordine. Io dico una cosa e loro la fanno, se sta scritto!”-

-“Ah, e se lei gli dice che se ne vadano su un monte a bere un brodino (veleno) come Jim Jones, perché si uccidano?”-

-“Bene, siccome loro sono gente pensante e non sono per niente stupidi, mi direbbero: “Apostolo, questo non sta scritto!!”-. (Applausi)

 

Semplice!

 

Loro cercano di compararmi con un leader di un culto di quelli religiosi, falsi, come é  successo negli Stati Uniti con Jim Jones, con l’altro di Waco, Texas. Con vari pazzi che sono venuti fuori in giro, con falsi profeti, che sono venuti fuori dicendo m… spazzatura…

Dicendo spazzatura… ma io non dico spazzatura, io dico il vangelo puro della incirconcisione! (Applausi)

Guarda, io mi sto educando, perché mi hanno detto di non dire parole che sono un pochino fuori dal linguaggio comune, ossia: io non ho voluto dire che tutta questa gente quello che dicono é merda! Io non l’ho voluto dire, é per questo che non l’ho detto!! (Ovazione)

 

Presta attenzione. Presta attenzione:

ED IO POSSO DIRE CHE STANNO DICENDO MERDA E NESSUN ANGELO MI FA DANNO MA CHE SI AZZARDINO LORO A DIRE CHE IO STO DICENDO MERDA, PER FAR SÍ CHE GLI ANGELI GLI CHIUDANO LA BOCCA, PERCHÉ QUESTA É LA VERITÁ DEL VANGELO. LORO NON POSSONO CON QUESTO!! (Ovazione)

 

Bisogna fare attenzione a come parlano di me perché, guarda, é giá morta molta gente: qui in Miami, sono morti decine di pastori per dare stoccatine a questa parola. Anche all’estero ne sono morti alcuni.

Tu sii prudente in come parli di me. Sii molto prudente!! (Applausi)

Non per me, perché questa carne é peggio di Davide o di Mosé, o di chiunque, ma Colui che sta dentro di me, questo é GESUCRISTO UOMO!! (Ovazione)

CONVENZIONE USA Parte A

.

APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS

GESUCRISTO UOMO

27 di febbraio del 2013

Ci sono cose che io faccio e non me ne rendo conto perché… é vero, osserva: io non avevo mai udito nessuno chiamarvi: “Amata”, peró un giorno io ho detto: -“Se questo é ció che Dio piú ama, come fa un pastore a maltrattarla e chiamarla “peccatrice”?”-  … quando voi lavorate tanto per vestire i vostri figli, per arrivare una domenica e che venga un uomo, un cosiddetto “pastore”, a dire loro: -“Andrai all’ inferno!!”- …

 

… all’Amata?? Come fai tu a permettere che l’Amata vada all’inferno? Non puó essere!!

 

Ascolta, e non dice: “la chiameranno…” dice: “Io la chiameró…” e, nella storia, io sono stato l’unico. Io stavo apprendendo, seduto lí, …io sono stato l’unico. Io lo stavo apprendendo, seduto lí. (Applausi)

 

Io so che per quelli che non sono rinnovati, ebbene, questo é un ostacolo tremendo, perché chi non é rinnovato vede solo se io faccio miracoli… ed io li faccio! Io faccio dei miracoli… é che io li faccio di nascosto! Ma se io mi mettessi a fare miracoli, voi credereste per questo. No!

 

Quindi, il mondo sta aspettando Cristo in forma mistica e per questo non lo hanno potuto vedere ma chi studia e conosce la Sua parola, e cerca quello che c’é scritto… se tu non sai che io sono Gesucristo Uomo, tu stai… stai maluccio, sei grave! Sí, perché tutte le evidenze lo dicono, tutte le evidenze!

 

A me hanno detto:

-“Lei sa cosa sta dicendo?”

-“Se io so cosa sto dicendo?”-

-“Peró, é ben serio quello che Lei sta dicendo!”-

-“É ben serio, sí! E sono 37 anni che io nuoto in questo… per morire affogato in questa spiaggetta, dove non c’é acqua?”-

 

Tu sai che l’usurpazione che Pietro, il primo Papa, ha fatto… é per questo che si é formato il Vaticano. Tu sai che in quindici giorni che Paolo é stato a parlare con Pietro… in quindici giorni si parla molto, e di piú nella situazione di quel tempo, dove non c’erano tanti mezzi per passare il tempo facendo un’altra cosa. Peró, quando lui é andato ed é stato lí 15 giorni, Pietro ha ascoltato troppo, ha ascoltato molto e mi immagino che Paolo, innocentemente, …perché lui aveva perseguitato Pietro: lui perseguitava gli apostoli e perseguitava tutti i cristiani, e quindi, quando gli appare Gesú e gli dice: “Io sono colui che tu persegui”, ebbene, lui ha detto: -“Ahi, vado a chiedere perdono a Pietro e a tutti loro, vado a gioire con loro”- e Paolo non sapeva che loro erano i suoi grandi nemici. E quindi, ebbene: ha parlato con Pietro e gli ha raccontato tutto!

 

-“E che altro?”

-“Ebbene, guarda, ci sará un governo che si chiamerá “Grazia e Apostolato” ed é per l’obbedienza alla fede in tutta la terra. Io sono il perito architetto di questo governo che viene”-.

 

E, Pietro diceva: -“Dimmi di piú!!”-.

E lí é avvenuta la grande usurpazione: é stato lí che Pietro, senza misericordia, senza pensare nel danno che avrebbe fatto all’umanitá, ha usurpato le idee di Paolo ed ha cercato di toglierlo di mezzo e, mediante le loro influenze, lo hanno ucciso a Roma ed hanno utilizzato un vangelo sbagliato per noi i gentili… ed il danno lo abbiamo giá visto!

 

Adesso, nella stessa maniera come il Vaticano é salito, questo Governo viene nelle nostre mani ma con piú gloria e piú potere…

(Applausi)

 

…perché lo stesso angelo che ha confuso Giovanni, gli ha detto: -“Si vedrá la distruzione di questo sistema”- ma questo Governo che viene non sará distrutto perché sará eterno, sará per sempre qui sulla terra. Gli avvenimenti sono qui sotto e li vedremo. Tarda un poco per la situazione, perché sono 2.000 anni di inganni e c’é un lavoro da fare innanzitutto nelle menti, bisogna comunicare. Ma, gli eletti sono quelli che giá sanno chi sono e verranno, loro comprenderanno, comprenderanno molto chiaramente.

 

Peró questa notte andiamo a trattare alcune delle cose che loro devono intendere, per far sí che sappiano quello che la chiesa, la cosiddetta chiesa cristiana, non sta facendo. E, al non fare quello che diremo questa notte, si costituisce falsa, perché questa é falsitá.

 

Andiamo a cercare in Galati capitolo 6, verso 15:

 

“Perché in Cristo Gesú né la circoncisione vale niente…”

…e adesso il vangelo di Paolo, guarda:

“… né la incirconcisione,

ma l’essere una nuova creazione.”

 

Osserva, lí ci sono due vangeli, corretto? Circoncisione, e cosa? Incirconcisione.

Qual’é il vero vangelo per noi i gentili? Incirconcisione.

 

E la circoncisione é corretta per noi? No! La circoncisione, prendi nota, la circoncisione é per la carne, per il corpo, per l’esterno; l’ incirconcisione non si puó applicare all’esterno. L’ incirconcisione lavora solo all’interno, nell’interiore, nello spirito, corretto? Stiamo parlando correttamente?

 

Molto bene! E adesso arriva Paolo e dice: -“Guarda: in Cristo, nessuno dei due  serve”-. In Cristo Gesú, quando stiamo parlando di Cristo Gesú, questo non vale niente. Quindi, cosa vale?

 

Cosa diceva il verso?  Vediamolo un’altra volta. Cosa dice?

 

“…ma…”

cosa?

“…l’essere una nuova creazione.”

 

“Una” cosa? “Una nuova creazione.”

 

Prendiamo nota, l’Apostolo dice: -“Guarda, il vero vangelo per noi é l’ incirconcisione, peró é pericoloso perché ci sono persone che lo possono apprendere”-.

 

Sí, questo si puó apprendere come un qualunque catechismo, come una dottrina. Questa é una dottrina che é spiegata in bianco e nero, semplicissima. Questa é una dottrina che chiunque puó apprendere e puó apprendere a dire: -“Benedetto, Abba Padre…”-  lo apprende e si puó vestire da pecora, a tuo lato, essendo lupo.

 

E tu dici: -“Apostolo, e tu conosci il tizio?”-

-“No, no, no, non lo conosco”-

-“Non ha dubbi!”-

-“E come lo sai?”-

-“Beh, per come parla…”-

-“Ah, e per cosa altro? Com’é la sua testimonianza?”-

 

Perché la nuova creazione é ció che fará sí che la parola di grazia lavori in te… e adesso, non entreremo nell’estremismo di dire a qualcuno: -“Bene, tu stai sbagliando, tu non sei (figlio di Dio)!”-.

No. Quello che succede é… guarda, quello che succede é… e questo lo dico come consolazione, per consolarti: noi gli eletti, passiamo per molte esperienze nella carne per essere formati, se no Paolo non avrebbe scritto: “a colui che ama Dio tutte le cose agiscono per il bene.”

 

Guarda, il salmista Davide ha detto: “…dal Signore vengono ordinati i passi degli uomini” … ascolta: molti passi! “…dal Signore vengono ordinati i passi degli uomini. E se lui dovesse cadere …” perché non dice: “Quando lui dovesse alzarsi in gloria”? …perché se dice che sono ordinati dal Signore deve essere contento. No! Dice: “E se lui dovesse cadere…”.

 

Perché tu necessiti consolazione, non vedi che le esperienze di tutti noi sono dolorose? Chiunque viene scelto da Dio… chiunque viene scelto da Dio…

Guarda, la tua autostima é stata ferita: nel “va e vieni” della tua vita, la tua autostima é stata ferita da un errore, da una situazione… sai perché? Per far sí che tu non sia orgoglioso e sia umile, perché c’é gente che tu conosci che sono gran brave persone, peró quando tu parli loro di Dio e di queste cose, dicono: -“No, questo non funziona!”-… non credono in Dio, non vogliono sottomettersi perché hanno un’alta autostima della loro carne… sembra che non siano mai stati feriti.

 

Peró noi, gli eletti, passiamo per situazioni nelle quali la nostra autostima é alta perché abbiamo coscienza pulita, peró noi sappiamo che é “per far sí che la zoppía non ti porti fuori dal cammino”, perché tutti abbiamo zoppíe. Siamo il ministero degli zoppi, e uno zoppo cosa deve avere? Stampelle! La stampella non é un problema: se tu cammini bene, la stampella non ti umilierá. Peró, Paolo dice: “per far sí che la zoppía non ti porti fuori dal cammino”.

 

Pensa a Mosé: guarda, Mosé, nel suo entusiasmo, é andato ed ha ucciso un egiziano e, vergognoso, ha detto: -“E come posso essere chiamato io…”-  e si é nascosto su un monte laggiú, e si é sposato con la figlia di Jetro. E lá ha avuto figli ed ha detto: -“Come facevo ad immaginarmi che io avrei liberato il mio popolo… una porcheria come me. Immaginati, al primo disprezzo, al primo diverbio, alla prima manifestazione ho ucciso quell’uomo”-.

 

Guarda che zelo ha avuto e, vergognoso, si é nascosto su un monte. Quindi lá, quando ha pensato di non qualificare: -“Ah, io non servo a niente…”- improvvisamente si incendia quell’ arbusto con un fuoco che non si consumava… e, meravigliato, ha udito la voce: -“Vai a salvare il mio popolo!”-

 

-“Ma se io non qualifico! E inoltre, mia moglie non verrá lá con me”-.

Ascolta… e si é rotta, quella famiglia si é rotta, perché lui é arrivato lí da solo a liberare il suo popolo.

 

Quindi, adesso: giá il primo comandamento che dá Mosé: “Non ucciderai” ne aveva giá ucciso uno, lo aveva giá violato!

Poi dice: “Non commetterai adulterio” e aveva giá commesso adulterio perché si é sposato con una donna cusanita (Cusan era una tribú di Madian -ndt).

 

E quindi dice: -“Peró, con che faccia vado a dare queste tavole adesso?”- …ascolta: e lí c’era Dio!

Ah, e poi la sorella gli é andata contro dicendo: -“Mosé predica? Ma se questo tipo ha sbagliato in tutte queste cose, non posso predicare anch’io?”-.

 

E dovettero dare una lebbra a questa donna, per essersi messa in questo problema.

Ma Mosé era l’uomo piú mansueto che c’era sulla terra. Perché questo é l’importante: che tu sia mansueto e onesto.

Guarda l’onestá di quest’ uomo del quale ti parleró: Davide vede una bellissima donna, gli posa l’occhio ed entra in una delle macchinazioni piú malvage. Sembrava la macchinazione di Satana… e Davide era conforme al cuore di Dio. E quindi, un giorno stava nel suo regno e gli hanno fatto sapere: -“Ascolta Davide, c’é in giro un profeta di Dio tremendo!”-.

 

-“Sí? Chi é?”-

-“Si chiama Natan”-.

-“Fatelo passare”- …perché aveva un messaggio per il Re.

Quindi, cosa succede? Che quando lui si mette a parlare, Davide gli dice: -“Dimmi,  profeta: cosa devi dirmi oggi?”-

-“Ebbene, osserva, signor Re: io sono a conoscenza del fatto che nella tua terra c’é ingiustizia”-.

 

Si sollevó immediatamente la parte zelante (in Davide):

-“C’é ingiustizia? Vicino a me?”-

-“Sí, intorno a te si sta commettendo un’ingiustizia molto grave!”-

-“Dimmi!!”-.

-“Guarda, c’é un uomo che ha 300 pecorelle, e vive nella parte sud, al confine con la parte nord del tuo regno. Peró, lui ha davanti un vicino che ha una pecorella. Lui ne ha 300, siccome ne ha 300, ne ha tante. Il vicino ha 1 sola pecorella e lui la cura, le pulisce gli zoccoletti… bene, lui va matto per questa pecorella perché é l’unica che ha. Peró, il vicino vuole la pecorella, vuole togliergliela”.

 

Ed é salito lo zelo per la giustizia a Davide e dice: -“Fintanto che io sia il Re di Israele, questo non puó succedere qui, cosí che questo uomo morirá o io non sono Re di Israele”-.

 

E quando gli si é alzato lo zelo, viene il profeta e gli dice: -“Mio Re, quest’uomo sei tu!”-.

Adesso osserva, Davide, semplicemente, quello che doveva fare era chiamare la guardia e dirgli: -“Uccidilo”- e giá, sarebbe morto.

 

Ma il cuore dei prescelti puó commettere errori e lui si é umiliato, ha abbassato la testa e lo ha accettato. E il profeta guadagnó onore in Israele e lui ha pagato per la malvagitá della sua situazione, della sua iniquitá, gli é stata scoperta perché non c’é niente di occulto che non venga scoperto.

Peró, c’é un’attitudine. Che bellino quando c’é onestá in uno! E qualcuno ti dice qualcosa: -“Peró, tu hai fatto questo?”-

E tu non dici: -“No, no, no, é stato quello!!”-.

No, tu dici: -“Sono stato io. Io l’ho fregata…” per non dire un’altra parola: “Io l’ho fregata. Sono stato io”-. (Applausi)

 

Adesso, colui che non é nella nuova creazione abusa e non é onesto, e non riconosce che ha sbagliato. Non lo riconoscerá mai perché non ha umiltá perché l’unica cosa che ti da la mansuetudine e l’umiltá é la nuova creazione. Se tu hai la nuova creazione in Cristo Gesú il tuo vangelo é la incirconcisione, questo é il tuo vangelo. Ma se tu non hai la nuova creazione né la circoncisione né la incirconcisione valgono niente.

 

E guarda che a te sono successe cose ma tu sei onesto, tu dici: -“Padre, io so che ho sbagliato”-, perché questo é ció che ti dice la nuova creazione. Te lo dice: -“Sei tu, tu sei il colpevole, tu stai sbagliando, tu lo stai facendo male, devi correggere questo”-.

 

Perché é per questo che c’é la grazia. La grazia della incirconcisione é per trattare con la tua carne, con la tua carne maleducata, con il corrotto che c’é in te. E tratta! E, in te c’é umiltá per accettarlo e dire: -“Sí, questo bisogna correggerlo. Questo non va bene!”-, quando c’é umiltá.

Adesso, se non c’é umiltá per ammettere il torto, tu fai mille cose, ma quell’orgoglio ti sostiene e ti sostiene: -“No, io no, non mi umilieró”-.

Ascolta, tanto bello! Quando uno vede uno di quei pastori dire: -“Ascolta, guarda, io so che questa é la veritá. Io mi umilieró, io mi stavo sbagliando! Io stavo predicando un vangelo cattivo. Stavo ferendo le persone con quel vangelo che stavo predicando!”-.

 

Peró, l’ incirconcisione ha il vantaggio, perché tratta con il tuo uomo interiore: quando tu la intendi, é un tesoro incalcolabile, é un tesoro che ti da vita, che ti da salute quando la necessiti, che ti da prosperitá quando la necessiti, che ti da amore per applicarlo quando devi applicarlo, che ti da pazienza per perdonarti e andare avanti. Questa é l’ incirconcisione, che non é mai stata predicata in 2.000 anni.

E anche se é stata predicata, c’é gente che ha detto: -“No, io so di che cosa sta parlando… l’ incirconcisione?”- peró l’hanno predicata con peccato. Il peccato continua ancora nelle loro menti. Hanno predicato l’incirconcisione ma con il diavolo attivo, con paure dell’aldilá: -“Cosa succederá, ci saranno spiriti cattivi senza corpo, che io non staró vedendo e che pregiudichino la mia vita?”-.

 

L’ incirconcisione, in 2.000 anni, non é mai stata predicata come doveva essere spiegata. É per questo che tu sei felice, perché la parola della grazia é scientificamente preparata per trattare con tutte le necessitá dell’essere umano. La grazia ha un valore, ha un potere per trattare con tutta la tua persona.

É per questo che Paolo dice: “qui ciascuno porterá il suo proprio fardello”. Tu non devi aiutare né questo né quello. No, la nuova creazione che sta in te, questa nuova creazione é quella che va lavorando in te. Questa é ció di cui Paolo ha detto: “…facendo Lui in voi”.

 

Ascolta, e che buono sapere che questa nuova creazione nessuno te la puó togliere. Che quando questa nuova creazione attiva gli angeli, gli angeli odono questa nuova creazione. Ti rispondono. Ah, e questa nuova creazione non fa eccezione di persona: non ode di piú a me che a te, per il fatto che io sono Gesucristo Uomo.

 

É una nuova creazione e quando tu metti questa conoscenza nella tua bocca e la confessi nella fede rivelata nel vangelo, questo ti funziona. Questa é una copertura angelicale. Guarda, e non ci sono due coperture, é una sola copertura: o non ce l’abbiamo noi o ce l’abbiamo noi. Se non sta qui, sta da un’altra parte.

 

Stará in Roma? Non ci sono evidenze bibliche.

Stará con gli evangelici? Impossibile!

Questa copertura angelicale sta solo dove si predica l’ incirconcisione e la nuova creazione. (Applausi)

 

L’inganno di Roma e di tutti gli evangelici del mondo é stato collocare alla nuova creazione il falso vangelo della circoncisione. É stato lí l’inganno.

 

E possiamo ripeterlo, per amore alle visite: Galati capitolo 2, verso 11.

 

É lí dove tu trovi le evidenze piú chiare di come Pietro ha violato questo patto mettendo la circoncisione sopra alla nuova creazione. Questo vangelo non corrisponde ad una nuova creazione. Guarda quello che dice la lettera ai Galati. Dice:

 

“Peró quando Pietro é venuto ad Antiochia…”

 

Paolo ha dovuto opporglisi faccia a faccia perché era da condannare!

 

Ascolta, se il primo Papa era cosí, come saranno gli altri?

“Era da…” cosa? Pietro era da condannare.

 

“Poiché prima che venissero alcuni da parte di Giacomo,

mangiava con i gentili; peró dopo che arrivarono, si ritraeva e si appartava,

perché Pietro aveva paura di quelli della circoncisione.

 

E nella sua simulazione partecipavano anche gli altri giudei,

in maniera tale che anche Barnaba é stato trascinato dalla loro ipocrisia.”

 

Paolo gli dice adesso, nel verso 14:

 

“Peró quando ho visto che non andavano rettamente secondo la veritá…”

di cosa?

 ”…del vangelo…”

 

Lasciamo questo verso tranquillino lí.

Ascoltami bene: Paolo ha visto che loro non andavano rettamente conforme alla veritá del vangelo. Il vangelo ha una veritá e, sicuramente,  Pietro non ce l’aveva.

Fermati. Pensa!

Fino adesso la gente ha pensato che Pietro fosse cristiano. Fino adesso la gente ha pensato che gli apostoli erano grandi persone. Gli apostoli… lí Paolo ha visto che non andavano rettamente. Mantieni questo nella mente. Storicamente, loro non andavano rettamente secondo la veritá del vangelo.

 

Paolo… loro hanno influito sulla sua morte e lo hanno ucciso a Roma. Adesso, se hanno ucciso Paolo… chi era quello che riprendeva gli apostoli? Paolo. E se lo hanno ucciso, chi dice agli apostoli che si sbagliano? Per questo, dov’ é morto Paolo? Dov’é morto? É morto a Roma!

Colui che poteva denunciarlo, colui che poteva identificare la menzogna che é uscita dalla Chiesa Cattolica Romana… é da lí che sono stati commessi i crimini piú grandi della storia del mondo. Tutto questo papato, tutti questi cardinali, tutte queste suore: tutto questo é un inganno che hanno fabbricato da un principio e in base ad una falsitá, da lí hanno ingannato il mondo intero con immagini, con rosari, con novenari, con le menzogne piú grandi che non si trovano nelle Sacre Scritture. (Applausi)

 

E questo ministero sta per denunciare questa menzogna. Quello che succede é che loro, per essere stabiliti tanti anni, loro si sono creati una falsa credibilitá. É per questo che non possiamo continuare a predicare: -“alleluia e gloria a Dio”- senza dare le spiegazioni corrette delle evidenze di quello che Paolo ha chiamato il Mistero dell’Iniquitá.

Che cos’é l’iniquitá? Iniquitá significa quello che é passato per la mente a Pietro, quando parlava con Paolo. Iniquitá é stato quello che é successo a Davide con quella donna. Iniquitá é quando Pietro dice: -“Se io credo a Paolo, io rimango per secondo, io verró ignorato: mi toglieranno la magia di quando io ho camminato sull’acqua ed ho fatto miracoli. Io ho camminato con lui, quest’uomo ci perseguitava e adesso sta dicendo cose che io non intendo e siccome io non le intendo, io non le permetteró e faró quello che io penso che si debba fare!!”-.

 

Peró, c’era… una volta qualcuno qui ha predicato che ogni “guaraguao” ha il suo “pitirre” (sono uccelli tipici dell’isola di Porto Rico: il guaraguao é un rapace simile al falco ed il pitirre é un uccellino molto piú piccolo ma molto battagliero -ndt). Dice che i “guaraguao” volano e volteggiano ma c’é un passerotto piccolino contro il quale il “guaraguao” non la spunta perché questo “pitirre” va e gli infila un pungiglione (un becco molto acuto -ndt). E quindi, il “pitirre” degli apostoli era Paolo.

 

E guarda come li ha denunciati. Ah, e questo sta scritto nella Bibbia cattolica, questo loro ce l’hanno. Quello che succede é che loro lo mascherano e semplicemente dicono: -“Bene, queste sono tonterie che sono successe nel passato, peró noi lo abbiamo sistemato. Abbiamo riconosciuto tutti i crimini che abbiamo commesso come la famosa Inquisizione. Oh, questi sono stati errori del passato, di Papi ignoranti, ma adesso siamo piú educati, adesso non faremo lo stesso”- ma la piaga continua uguale: é un falso vangelo! (Applausi)

 

Torniamo al verso biblico, a Galati 2:14.

 

“Peró quando ho visto…”

 

Ascolta, tu avrai questo occhio? Anche tu avrai questo occhio? Ah?

Che buono quando ti illuminano gli occhi dell’intendimento e tu hai discernimento per dire: -“A me giá non mi ingannano!”-.

 

Ascolta, e come ingannano la gente questi sacerdoti… guarda: con una cosina cosí, il segno della croce e una benedizioncina, e: -“…Ave Maria purissima…”. E cominciano con queste stupidaggini e cantici oziosi, stupidi, che hanno addormentato la coscienza delle persone invece di insegnargli la parola tale e come sta scritta. (Applausi)

 

 

IO, GESUCRISTO UOMO, GLI TAPPERÓ LA BOCCA, LI SMASCHERERÓ TUTTI. (Applausi)

VEDRANNO IL PAPATO CADERE, LO VEDRANNO… CON LA PAROLA, CON QUELLO CHE STA SCRITTO. NON CON FAVOLE NÉ RACCONTI DI VECCHIE!! LO VEDRANNO!! (Applausi)

GESUCRISTO UOMO É VENUTO PER DISTRUGGERE QUESTE OPERE!!

 

TU LO VEDRAI! IO TE L’HO DETTO TEMPO FA CHE VENIVA UNA RIFORMA, C’É GIÁ LA PIATTAFORMA MONTATA! SI CHIUDERANNO TUTTE QUESTE CHIESE! FALSE!  

 

LA LIBERTÁ DEI FIGLI DI DIO VIENE IN CAMMINO. COME SEI STATO LIBERATO TU, COSÍ ANCHE LORO SARANNO LIBERATI. (Ovazione)

Continuerá…

 

 

La mano sinistra di Dio – Horacio Verbitsky per Internazionale

http://www.internazionale.it/news/argentina/2011/11/29/la-mano-sinistra-di-dio/

ARGENTINA

 

La mano sinistra di Dio

 

 

  • 29 novembre 2011 – 12.10

 

Horacio Verbitsky per Internazionale

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La chiesa cattolica argentina conosceva e approvava i metodi usati dai militari durante la dittatura.

Nel marzo del 1995 il capitano di fregata Adolfo Scilingo mi raccontò che durante la dittatura aveva gettato in mare da un aereo trenta persone ancora vive, che erano state sequestrate e torturate nella Scuola di meccanica della marina (Esma), il principale campo di concentramento della marina militare argentina. Aggiunse che, secondo i suoi superiori, la gerarchia ecclesiastica approvava questo metodo, perché era un modo “cristiano e poco violento” di morire. Al ritorno dal primo volo, Scilingo era in preda ai sensi di colpa, ma il cappellano dell’Esma lo tranquillizzò citando la parabola biblica in cui si racconta della separazione del grano dall’erba cattiva. Ho raccontato questa storia nel libro Il volo. Le rilevazioni di un militare pentito sulla fine dei desaparecidos.

La confessione di Scilingo scatenò una reazione nell’opinione pubblica che mi sorprese, forse perché io conoscevo bene la questione: me ne ero occupato fin dalla mia prima inchiesta sull’Esma, pubblicata clandestinamente nel 1976, lo stesso anno del colpo di stato militare.

Questa volta la novità era che a parlare fosse uno degli assassini, non una delle vittime sopravvissute. Questo dimostrava che nelle loro testimonianze le vittime avevano detto la verità e le due versioni dei fatti coincidevano. Dopo le rivelazioni di Scilingo, Emilio Mignone, presidente e fondatore del Centro di studi legali e sociali (Cels), chiese di aprire un processo per chiarire cos’era successo a sua figlia Mónica Candelaria, sequestrata insieme a due sacerdoti e a un gruppo di catechisti che come lei lavoravano in una baraccopoli di Buenos Aires. Il tribunale accolse la sua richiesta e aprì un’inchiesta. In poco tempo i “processi per la verità” si diffusero in tutto il paese.

La paura del papa
La confessione di Scilingo ebbe un effetto dirompente anche tra i figli delle persone arrestate e scomparse durante la dittatura, che avevano vissuto nell’isolamento e nella paura per anni. Questa generazione di giovani si affacciò senza più timore sulla scena politica del paese e il 24 marzo 1996 un’enorme folla riempì plaza de Mayo per chiedere verità e giustizia.

Sia le vittime sia i carnefici, nelle loro testimonianze, parlano del ruolo della chiesa cattolica nello sterminio di centinaia di persone durante la dittatura.

In ogni contingente militare c’era un sacerdote che aveva il compito di convincere i detenuti a collaborare con l’esercito. Alcuni religiosi usavano l’uniforme da paracadutista e il presidente della conferenza episcopale, il cardinale Raúl Francisco Primatesta, aveva ricevuto un brevetto aereo ad honorem. Nel 1976 il giornalista Jacobo Timerman, durante un pranzo con uno stretto collaboratore del capo della marina Emilio Massera, disse: “Sarebbe meglio introdurre la legge marziale e condannare gli imputati alla pena di morte, solo dopo averli sottoposti a un regolare processo”. Ma il collaboratore di Massera rispose: “In questo caso interverrebbe il papa e sarebbe difficile proseguire con le fucilazioni”.

Molti anni dopo anche il generale Ramón Genaro Díaz Bessone, teorico della cosiddetta guerra controrivoluzionaria, in un libro ammise che durante la dittatura avevano sequestrato e ucciso clandestinamente gli oppositori politici, senza introdurre la legge marziale, per paura delle reazioni del Vaticano: “Pensate al casino che il papa scatenò contro Francisco Franco nel 1975 quando fece fucilare tre persone. Sarebbe stato il finimondo. Non si possono fucilare settemila persone”.

Díaz Bessone alludeva al fatto che nel 1975 il dittatore spagnolo Francisco Franco, ormai in declino, ricorse alla pena di morte contro gli avversari politici nonostante la condanna di tutto il mondo, compresa quella di Paolo VI. Tuttavia negli anni trenta il dittatore aveva ricevuto il sostegno dell’episcopato spagnolo e di Pio XI e Pio XII. Ma la situazione in Spagna era diversa, lì era stata combattuta una vera e propria guerra civile in cui anche gli avversari di Franco, i repubblicani, fucilarono molti nazionalisti, tra cui centinaia di sacerdoti. Invece in Argentina non si trattò di una guerra tra due gruppi armati avversari, ma di un’operazione di ingegneria sociale che andò ben oltre le contrapposizioni politiche.

Un’operazione che poté contare su un apparato ideologico e dogmatico e una retorica da crociata. Il cardinale Raúl Francisco Primatesta una volta disse che lui non era un profeta del castigo, ma che bisognava agire e non limitarsi alle parole. “Può darsi che il rimedio sia duro, perché la mano sinistra di Dio, si dice sia paterna, ma può essere molto dolorosa”. Sinistra è l’espressione che è stata usata per indicare la repressione, il rapimento, la tortura e l’uccisione segreta degli oppositori.

La Cité catholique
In occasione del giubileo del 2000 Giovanni Paolo II domandò a tutti gli episcopati del mondo di chiedere perdono per i loro peccati. La chiesa argentina lo fece con una spettacolare liturgia notturna che fu chiamata “la riconciliazione dei battezzati”. Una commissione internazionale di teologi aveva fissato i limiti di quest’autocritica: la chiesa è stata creata da Cristo e per questo è santa e senza peccato, ma per colpa dei suoi figli peccatori ha bisogno di purificarsi continuamente. Seguendo queste direttive, durante la cerimonia per il giubileo la chiesa argentina chiese perdono a Dio, ma non alle vittime. E mise sullo stesso piano il terrorismo di stato e la lotta armata di chi aveva cercato di resistere alla dittatura.

Tra gli invitati alla cerimonia c’erano i vertici dell’esercito, ma nessun familiare dei desaparecidos e delle persone uccise. Non fu fatto riferimento alle vittime cattoliche della dittatura: due vescovi, diciotto sacerdoti e centinaia di fedeli. Quando assunsi l’incarico di presidente del Cels chiesi all’episcopato che ci permettesse di entrare nei suoi archivi, come segno di apertura. La risposta fu stupefacente: ci dissero che la conferenza episcopale non aveva archivi e ci diedero un opuscolo di sessanta pagine intitolato La Iglesia y los derechos humanos (La chiesa e i diritti umani), pubblicato dopo la fine della dittatura. Quel libretto non contiene documenti integrali, ma solo paragrafi con molte omissioni segnate da puntini di sospensione. Per esempio vale la pena confrontare il documento País y bien común (Paese e bene comune), pubblicato due mesi dopo il colpo di stato del 1976, con la versione pubblicata nel 1982 e inserita nel 1984 nell’opuscolo La Iglesia y los derechos humanos.

In entrambe le versioni si dichiara che nessuna situazione di emergenza giustifica la violazione dei diritti umani. Ma in quella del 1976, a sostegno del comportamento del governo militare, si legge che “in casi straordinari non è ragionevole pretendere il godimento del bene comune e il pieno esercizio dei diritti, come avviene in tempi di abbondanza e di pace”. Questo passaggio manca nelle versioni del 1982 e del 1984.

In un altro paragrafo, presente nella prima versione ed eliminato nella seconda, si dice che è sbagliato pretendere “che gli organi di sicurezza agiscano con la purezza cristallina propria del tempo di pace”. E che è impossibile “sedare disordini le cui dimensioni tutti conosciamo, senza accettare le misure drastiche necessarie per reprimerli o non essere disposti a sacrificare una quota di libertà, sull’altare del bene comune”. Questo significa che “il bene degli individui” deve “essere subordinato” a un bene comune astratto che “esige l’esistenza dello stato con l’autorità necessaria”.

Come corollario di questa pastorale di guerra, l’episcopato chiese “la massima comprensione e tolleranza verso gli errori involontari”. Perché i valori di ognuno sono diversi: “C’è chi mette l’accento sulla sicurezza e chi sulla libertà personale”, dice la prima versione del documento. Il confronto delle due versioni del testo è stato solo una parte del mio lavoro di ricerca e mi ha fatto scoprire che la chiesa è meno monolitica di quanto si pensi. Con l’aiuto di sacerdoti e di credenti vicini a quegli ambienti sono riuscito a consultare gli enormi archivi che la chiesa argentina aveva negato di possedere. Ho lavorato segretamente per anni su quei materiali che rivelano la complicità della gerarchia ecclesiastica con il governo militare di Videla. Ho portato alla luce quella complicità e ho cercato di capirne le cause.

Il metodo del sequestro, della tortura e dell’eliminazione clandestina fu insegnato ai militari argentini da membri dell’organizzazione integralista cattolica Cité Catholique, fondata in Francia nel 1946 da Jean Ousset. Molti dei suoi dirigenti facevano parte dell’intelligence dell’esercito coloniale francese in Algeria e del gruppo terrorista Organisation de l’Armée Secrète (Oas) che si opponeva alla decolonizzazione. Nei primi anni sessanta, con l’indipendenza algerina e lo smantellamento dell’Oas, molti membri della Cité Catholique si rifugiarono in Argentina.

Nel paese trovarono la protezione di Antonio Caggiano, presidente della conferenza episcopale e capo del vicariato militare, e poi dell’arcivescovo Adolfo Tortolo, successore di Caggiano in entrambe le cariche. I due prelati permisero ai membri della Cité Catholique di svolgere attività di formazione e di reclutamento nelle caserme. I due, inoltre, riuscirono a tenere lontana la gerarchia ecclesiastica argentina dai segnali di rinnovamento che venivano dal concilio Vaticano II.

Nel 1961 l’Argentina fu il primo paese, dopo la Francia, in cui fu pubblicato il manifesto ideologico del gruppo: Le marxisme-léninisme di Jean Ousset. Lo tradusse il colonnello Juan Francisco Guevara, capo dei servizi segreti militari e presidente della sezione argentina di Cité Catholique (Ciudad Católica). La prefazione fu scritta dal cardinale Caggiano. Per Ousset, il nemico è chiunque cerchi di sovvertire l’ordine cristiano, la legge naturale o il piano del creatore. Questo spiega perché i discepoli di questa associazione perseguitarono persone e organizzazioni molto diverse tra loro. Nella prefazione dell’opera, il cardinale Caggiano afferma che il libro di Ousset è uno strumento di formazione in vista di “uno scontro mortale” che definisce “eminentemente ideologico” contro nemici che ancora “non hanno preso le armi”. È un’altra affermazione chiara della portata del progetto di sterminio, elaborato dal punto di vista teorico ben prima della nascita delle prime organizzazioni guerrigliere.

Juan Carlos Aramburu, successore di Antonio Caggiano all’arcivescovado di Buenos Aires, passava i fine settimana in una residenza a El Silencio, un’isola nel delta del Tigre non lontano dalla capitale. El Silencio era anche il luogo dove i seminaristi della diocesi festeggiavano ogni anno la fine delle lezioni. Nel 1979, durante un’ispezione della Commissione interamericana per i diritti umani (Cidh), la marina militare nascose nella struttura una cinquantina di prigionieri desaparecidos detenuti all’Esma, in modo che gli ispettori non li trovassero. È l’unico caso che conosciamo di un campo di concentramento all’interno di una proprietà della chiesa.

Perché un’istituzione che ha come scopo esplicito quello di fare del bene si fece coinvolgere fino a questo punto dalla dittatura militare che rappresentava il male assoluto? Per rispondere a questa domanda ho scritto le prime 1.500 pagine della mia ricerca che poi sono diventate un libro: L’isola del silenzio. Il ruolo della chiesa nella dittatura argentina.

Ma quella storia era solo la punta dell’iceberg, tutto quello che rimaneva sommerso era una quantità imponente di documenti, interviste e una vasta bibliografia. Mi resi conto che si trattava dell’involontario abbozzo di un secolo di storia politica della chiesa cattolica in Argentina. In quel periodo di tempo la chiesa fu il sostegno spirituale della classe dominante del paese, e alla base di quello che è successo troviamo la sovrapposizione tra i dogmi cattolici, i valori fondanti dello stato e l’autorità di cui furono investiti i militari e i vescovi per punire qualsiasi deviazione dall’unica verità ammissibile.

Il processo di secolarizzazione della società argentina cominciò alla fine dell’ottocento grazie alla borghesia liberale del paese che importò il modello economico liberista da Londra e quello culturale da Parigi. Fu istituita l’anagrafe e le scuole diventarono pubbliche. Fino ad allora sia l’insegnamento sia i registri di nascita e morte erano settori completamente controllati dalla chiesa e queste nuove leggi contribuirono a ridurne l’influenza. Ma la spinta riformista non riuscì a separare lo stato dalla chiesa, mentre nei paesi vicini il processo andò in questa direzione.

Per esempio, nel 1891 la costituzione brasiliana proibì le sovvenzioni statali alla chiesa e stabilì che nessun culto avrebbe avuto rapporti privilegiati con il governo, l’istruzione sarebbe stata laica, i cimiteri di proprietà dello stato e il matrimonio civile. In Uruguay il divorzio consensuale diventò legge nel 1907 e nel 1913 fu approvato anche il divorzio per volontà di uno solo dei coniugi. La costituzione uruguaiana del 1919 e quella cilena del 1925 misero in atto una serie di misure che servivano a separare la chiesa dallo stato. Per non parlare della costituzione messicana del 1917 e delle leggi approvate nel paese nel 1924.

In Messico le scuole cattoliche furono proibite e fu vietato ai sacerdoti di dire messa fuori dalle chiese e d’indossare abiti religiosi per strada, furono confiscate tutte le proprietà ecclesiastiche e fu vietato ai religiosi di condurre attività politiche. Per questo, cinquant’anni dopo, le persone perseguitate dall’episcopato argentino trovarono rifugio nella chiesa cilena, brasiliana e uruguaiana. Questa situazione condizionò anche il Vaticano. Paolo VI resistette alle pressioni del dittatore cileno Augusto Pinochet che chiedeva la sostituzione del cardinale Raúl Silva Henríquez, mentre diede la sua benedizione all’argentino Jorge Videla ed espresse ammirazione per la personalità dell’ammiraglio Emilio Massera, gli uomini forti della giunta militare argentina.

In Messico ci fu una rivoluzione popolare. Il Brasile, il Cile e l’Uruguay ebbero dei governi borghesi che tagliarono il cordone ombelicale con la chiesa seguendo il motto di Charles de Montalembert e Camillo Benso di Cavour: “Libera chiesa in libero stato”. Ma il liberalismo argentino non convolò mai a nozze con la democrazia. La borghesia innovatrice del paese non creò un partito politico in difesa dei suoi interessi, né fu in grado di articolare una risposta unitaria e coerente ai grandi movimenti popolari di stampo socialista. La classe dominante, spaventata dalla rivoluzione bolscevica del 1917, si riavvicinò alla chiesa e ricucì i rapporti che si erano deteriorati dalla fine dell’ottocento a causa del breve periodo di riforme liberali.

La riconciliazione
In Argentina la borghesia e la chiesa affrontarono insieme le nuove sfide politiche, seguendo il copione gentilmente fornito dalla chiesa, che prevedeva gerarchie rigide e ubbidienza. I cappellani militari svolsero un ruolo centrale nell’indottrinamento dei vertici dell’esercito, che operarono come un vero e proprio partito e usarono la spada per risolvere i nodi politici che non sapevano sciogliere altrimenti.

Dal 1930 al 1990 l’Argentina ha subìto almeno un colpo di stato ogni dieci anni. Alcuni sono falliti e altri sono riusciti, ma tutti hanno potuto contare sul sostegno dei vescovi. Nel 1925 Pio XI pubblicò la sua enciclica Quas Primas. Nell’opera il papa rimpiange il medioevo e condanna le forze contrarie all’ordine clericale: il protestantesimo, la massoneria, il liberalismo, il socialismo, il comunismo.

Per combatterle bisognava coltivare il rispetto dell’autorità e della disciplina che avevano retto la cristianità nel medioevo. Secondo Pio XI la fede non doveva rimanere confinata nelle chiese, ma doveva guidare la condotta dei governi, che a loro volta dovevano riconoscere la “regalità sociale di Cristo” ovvero la superiorità del regno della chiesa sulla società. Questa concezione ha guidato l’azione della chiesa in Argentina più a lungo che in Europa. Quando fu evidente che la dittatura stava per finire e che la società chiedeva di fare chiarezza sui crimini commessi, l’episcopato cercò di salvare i suoi membri e propose di occuparsi del processo di riconciliazione. Il metodo che fu proposto fu quello della confessione domenicale. Ma i militari non accettarono l’intervento della chiesa, senza capire che questo rifiuto avrebbe portato a una lunga stagione di processi.

Oggi l’Argentina è il paese sudamericano che ha fatto più passi avanti in questo campo: sono stati processati molti dei responsabili degli omicidi e delle torture, tra i quali figurano alcuni sacerdoti. I processi hanno danneggiato, forse per sempre, l’immagine della chiesa e la sua influenza in Argentina.

Dopo la fine della dittatura militare, la chiesa argentina prese le distanze dal potere, ma non rinunciò alla pretesa di orientare la politica. L’ha dimostrato nel 2010 quando ha intrapreso una “guerra santa” contro la legge che ha consentito il matrimonio tra persone dello stesso sesso. La legge è stata approvata da una coalizione di diversi partiti e la pressione della chiesa in quel caso non è stata efficace. Ma le gerarchie si preparano a un nuovo braccio di ferro sulla depenalizzazione dell’aborto, in fase di discussione in parlamento.

Traduzione di Sara Bani.

Internazionale, numero 925, 25 novembre 2011

Horacio Verbitsky è un giornalista argentino, scrive su Página 12. È autore di una storia politica della chiesa in quattro volumi. Il suo ultimo libro tradotto in italiano è  Doppio gioco. L’Argentina cattolica e militare.

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“Papa Francesco ha taciuto sui casi di pedofilia in Argentina”

http://www.giornalettismo.com/archives/835681/julio-cesar-grassi/

 

“Papa Francesco ha taciuto

sui casi di pedofilia in Argentina”

 

19/03/2013 - Le vittime dei sacerdoti accusano il nuovo Pontefice: sarebbe rimasto in silenzio sul caso di un sacerdote condannato a 15 anni per abusi su minori

“Papa Francesco ha taciuto sui casi di pedofilia in Argentina”<1/10>

Papa Francesco: il Washington Post tira fuori qualche scheletro dall’armadio e racconta la vicenda giudiziaria di padre Julio Cesar Grassisacerdote argentino e fondatore di un programma a sostegno degli orfani, oggi condannato con la condizionale per molestie sessuali  ai danni di un bambino sotto la sua tutela.

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agencianova.com

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elsigloweb.com

CONDANNATO A 15 ANNI, LIBERO - Si chiama Julio Cesar Grassi e, nell’Arcidiocesi di Buenos Aires, è una specie di celebrità. Giovane, dinamico, interessato al mondo dei media e con un’interessante schiera di finanziatori, padre Grassi è il fondatore di una rete di scuole, orfanotrofi e programmi educativi a sostegno dei bambini e dei giovani argentini più sfortunati. La sua fondazione ha un nome solare: Felices los Niños, bambini felici. Grazie alle sue azioni, padre Grassi si è guadagnato il plauso del mondo politico argentino e, ovviamente, anche quello del suo superiore, l’Arcivescovo Jorge Mario Bergoglio, oggi Papa Francesco. Ma padre Grassi è stato condannato a 15 anni di prigione per aver molestato sessualmente un bambino che gli era stato affidato. La sentenza, risalente al 2009, è stata sospesa con la condizionale. Padre Grassi, pertanto, non si trova in carcere.

BERGOGLIO E GLI ABUSI - Secondo quanto riportato dal Washington Post, nell’anno in cui Grassi fu condannato, Bergoglio si sarebbe rifiutato di incontrare la vittima del sacerdote, così come ogni altra persona che subì abusi da parte di un membro del clero argentino. Non avrebbe offerto né le sue scuse, né un risarcimento pecuniario, nemmeno in quei casi denunciati da altri membri della Chiesa o nei casi in cui i sacerdoti accusati fossero finiti in carcere. Bergoglio è stato eletto Pontefice meno di una settimana fa, e da quel giorno i media internazionali si sono soffermati principalmente sulle sue azioni durante la “guerra sporca” nel periodo della dittatura. Ma, oggi, lo scandalo che incombe sul Vaticano è legato alla pedofilia e, benché non ci siano prove che l’allora Arcivescovo di Buenos Aires abbia avuto un ruolo nel coprire i casi di abusi, si tratta di una macchia che potrebbe condizionare il papato di Bergoglio.

“È STATO IN SILENZIO” - Numerose associazioni argentine a sostegno dei diritti umani hanno affermato che, negli ultimi anni, Bergoglio si sarebbe schierato con molta convinzione insieme alle organizzazione laiche per combattere la prostituzione minorile e il mercato del sesso e che avrebbe dato precise istruzioni ai vescovi di denunciare alla polizia tutte le accuse di abusi da parte dei membri del clero. Lo scorso settembre, quando un sacerdote è stato accusato di aver abusato di decine di ragazzini tra il 1984 e il 1992, Bergoglio aveva diffuso un comunicato in cui riaffermava “la sua profonda vergogna e l’immenso dolore per quanto commesso da una persona che dovrebbe dare l’esempio”. Tuttavia, per la maggior parte dei 14 anni in cui Bergoglio è stato Arcivescovo di Buenos Aires, non avrebbe intrapreso nessuna azione decisiva per proteggere i bambini dagli abusi, né avrebbe chiesto scusa quando i primi casi vennero alla luce. ”È stato in silenzio, completamente in silenzio” – ha dichiarato Ernesto Moreau, membro argentino delle Nazioni Unite nonché avvocato di alcune delle vittime che avevano chiesto, inutilmente, un incontro con Bergoglio. “In quel caso Bergoglio non fu troppo diverso dagli altri vescovi argentini, né dal Vaticano”.

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PADRE GRASSI, UN CASO PROBLEMATICO - Il caso di padre Grassi è stato particolarmente problematico, perché il sacerdote era considerato molto vicino sia a Bergoglio che ai giovani sacerdoti coinvolti nella fondazione. Una fondazione che accoglie 600 orfani e gestisce un giro di donazioni particolarmente cospicuo. Grassi non è stato espulso dal clero: anzi, dopo la sentenza, i vertici della Chiesa argentina guidati da Bergoglio, commissionarono un lungo report in cui si affermava che Grassi era innocente. Il documento è stato messo agli atti in vista del processo d’appello, ancora da celebrarsi, e Grassi può continuare a vivere a pochi passi dalle aule e dei dormitori della scuola da lui fondata e che oggi è diventata il centro della comunità fondata dal sacerdote.  Alcuni dipendenti della scuola hanno testimoniato al processo. Una custode ha raccontato che Grassi “aveva i suoi preferiti, sempre maschietti. Regalava loro biciclette o giocattoli e poi ne sceglieva uno perché fosse il suo piccolo segretario”. Ad accusarlo ci sono poi le testimonianze di tre ragazzini, di età compresa tra i 9 e i 13 anni.

RISTABILIRE LA CREDIBILITÀ DELLA CHIESA - “Molti cattolici vogliono proteggerlo e difenderlo – ha dichiarato Sister Martha Pelloni, avvocato argentino specializzato in abusi su minori – Ma quegli abusi erano reali”. Anche Fortunato Mallimaci, sociologo all’Università di Buenos Aires, ha analizzato la situazione: “Negli Stati Uniti e in Europa esiste una netta separazione tra Stato e Chiesa. Ma non in America Latina – ha spiegato – Qui la società civile è spesso troppo debole per superare il potere del clero e i sospetti si addensano prima sull’accusatore che sull’accusato. Ma se Bergoglio vuole ristabilire la credibilità della Chiesa – conclude Mallimaci – Dovrà essere il primo a dichiarare che nessun abuso verrà tollerato: a Washington come a Roma o a Buenos Aires”.

(Photocredit: Getty Images e LaPresse)

VATICANO: L’IMPERO FUORILEGGE DEL MATTONE

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/03/vaticano-limpero-fuorilegge-del-mattone.html

18.3.13

VATICANO: L’IMPERO FUORILEGGE

DEL MATTONE

 

 l'impero del mattone 1

San Pietro – foto Gilan

di Gianni Lannes

In Italia la legge non è uguale per tutti. Le controprove? Un esempio a portata d’orizzonte. Il patrimonio di San Pietro: ancora e sempre esentasse. Uno Stato nello Stato tricolore che non paga nulla e vive in maniera parassitaria, succhiando il sangue degli ignari contribuenti, non solo mediante l’8 per mille, ma soprattutto attraverso ininterrotte elargizioni statali di denaro pubblico fuori controllo. Mica c’è solo l’Imu che non sborsano: non pagano neanche una tassa, né a titolo d’esempio il consumo di acqua o lo smaltimento dei rifiuti e la depurazione fognaria. Pagano sempre e soltanto quei fessi di italioti. Altro che crisi.

San Pietro, grazie alle strabilianti operazioni dello Ior - annessi e connessi in Italia e nel resto del mondo – vive di rendite, speculazioni ed affari con le mafie intercontinentali. A titolo di riferimento documentato: il 29 settembre 1978, l’allora Papa Giovanni Paolo I (Albino Luciani), si accingeva fare piazza pulita  licenziando in primis il gran corrotto monsignor Paul Marcinkus, a capo della banca vaticana in affari addirittura con Cosa Nostra. Invece, durante la notte tra il 28 ed il 29 settembre fu avvelenato da una dose di digitalina  - non lascia tracce nel sangue – che causò un infarto del miocardio. Insomma: una finta morte naturale. E così la potente massoneria eliminò chi voleva cambiare le cose. C’è un libro documentato sul caso dell’avvelenamento di Papa Luciani, scritto da David Yallop e pubblicato nel 1984 (a Londra dalla casa editrice Jonathan Cape), dal titolo In God’s name. 

Nel testo In nome di Dio, pubblicato nel 1997 in Italia dall’editore napoletano Tullio Pironti, a pagina 4 si legge: “Le prove che il Papa aveva raccolto mostravano che all’interno del Vaticano c’erano più di cento massoni, a partire dai cardinali fino ai preti, benché il diritto canonico stabilisca che l’appartenenza alla Massoneria comporta l’automatica scomunica. Luciani era inoltre preoccupato per una loggia massonica illegale che estendeva le sue radici al di fuori dell’Italia alla ricerca di denaro e potere. Era la P2″.

Il Pontefice era preoccupato da Marcinkus, Ortolani, Gelli e perfino Giulio Andreotti. I primi due li avrebbe subito allontanati se non fosse stato ammazzato.

Ricchissimi ieri - E’ scontata la sedicente “Santa Sede”. Perché? «Un quarto di Roma è in mano alle società ombra panamensi, del Liechtenstein, lussemburghesi, svizzere. Un altro quarto è di enti pubblici e dello Stato. Un quarto ancora è di privati grandi e piccoli. Ma l’ultimo quarto, forse il migliore, è nelle mani del Vaticano (…) Dare un valore commerciale a questo impero è impossibile. Ci si può trovare indifferentemente di fronte ad ettari di terreno edificabile o al palazzetto storico pronto alla ristrutturazione. Si inciampa in collegi o conventi, abitati ora da pochi religiosi, che potrebbero (ed è stato già fatto) essere trasformati agevolmente in residence di lusso, in alberghi, in centri commerciali. Il valore attuale di queste proprietà immobiliari dovrebbe essere moltiplicato  per mille, diecimila volte. Il tutto come si può leggere nelle norme capestro del vecchio Concordato, esentasse …».

E’ l’incipit di un’importante inchiesta giornalistica intitolata “Vaticano S.p.A.”, pubblicata il 7 gennaio 1977 dal periodico L’Europeo, a firma di Paolo Ojetti. Il meticoloso lavoro di approfondimento di questo giornalista italiano, prosegue elencando in dettaglio tutte le proprietà ecclesiastiche immobiliari a Roma: terreni e palazzi di proprietà della Santa Sede, ma anche dei vari ordini religiosi, che occupano ben sette pagine del giornale. Il dossier pubblicato da L’Europeo suscita scalpore e provoca un’immediata reazione del Vaticano. Ma L’Europeo allora diretto da Gianluigi Melega non si lascia intimorire (giornalisti d’altri tempi), e pubblica una seconda puntata, intitolata “I mercanti di san Pietro”, con appendice “I conti nelle casse vaticane”.

Argomenta ancora il rigoroso Ojetti il 21 gennaio di 36 anni fa: «Non c’è dubbio che una cosa sono i beni immobiliari che, inseriti nel Trattato, godono del privilegio della “extraterritorialità”, e una cosa siano tutti gli altri beni della Santa Sede e degli enti ecclesiastici (…) L’impero vaticano è ancora enorme. Se si pensa che l’inchiesta era limitata alla città di Roma, non riusciamo nemmeno ad immaginare cosa sia il resto d’Italia (…) Tra l’investimento misericordioso e quello redditizio, la Chiesa sceglie tuttora il secondo. Per mantenere e sviluppare questo potere temporale, il Vaticano non ha dovuto nemmeno aguzzare troppo l’ingegno delle gerarchie. La strada gli è sempre stata spianata dalle carenze legislative dello Stato italiano, dalla sudditanza degli istituti di credito a tradizione cattolica, dalla colpevole arrendevolezza del mondo laico, dalla sostanziale inutilità dei formalismi delle procedure di controllo».

Scrive il collega Mario Guarino nel saggio I mercanti del Vaticano pubblicato da Kaos nel 1998, (autore insieme a Giovanni Ruggeri del pionieristico libro Berlusconi: inchiesta sul signor tv, edito dagli Editori Riuniti nel 1987 e poi riedito da Kaos nel 1993): «Alla pubblicazione della seconda puntata dell’inchiesta “L’Europeo”, l’organo del Vaticano non reagisce. Non occorre. La Rizzoli Editore, controllata dalla P 2, provvede a licenziare in tronco il direttore del settimanale Gianluigi Melega».

Poverissimi oggi - Un censimento e una valutazione degli immobili di proprietà della sedicente “Santa Sede” in territorio italiano era e resta un’impresa impossibile. Infatti, le proprietà immobiliari regolarmente registrate nei catasti del territorio italiano sono solo una parte: molte di esse non sono registrate in quanto, come è noto, il Vaticano è una nazione estera a tutti gli effetti legali.

Chiese, conventi, monumenti. Ma anche palazzi, interi caseggiati nel centro delle città di mezzo mondo, alberghi, appartamenti extra-lussuosi centri commerciali e terreni in gran parte del globo terrestre. In altri termini: beni incommensurabili, protetti da società di comodo, e schermi spesso in odore conclamato di mafia, in paradisi off-shore che farebbero impallidire Beppe Grillo.

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il cardinal Bertone & l’eterno abbronzato  Beppe Grillo

Il dato ufficiale (una cifra ampiamente sottostimata) stima soltanto in Italia al 25 per cento circa, il patrimonio immobiliare che fa capo alla Chiesa del Vaticano.  Il patrimonio gestito dallo Ior (la banca del Vaticano) e l’Apsa, sfiora i 10 miliardi di euro. Le proporzioni rendono l’idea: esattamente 10 miliardi di euro (denaro pubblico sono stati sperperati impunemente e senza controllo dalla Protezione Civile italiana in particolare sotto il regime di Guido Bertolaso, grazie anche a Silvio Berlusconi (della serie vedi gli affaroni nel proprio clan sul post terremoto di L’aquila e poi muori).

Un quarto di Roma è intesto a diocesi, congregazioni religiose, enti e società del Vaticano. Solo le proprietà che fanno capo a Propaganda Fide (il ministero degli esteri del Vaticano che coordina l’attività delle missioni nel mondo) ammontano a circa 10 miliardi di euro. Dal 2005 il Vaticano ha ricominciato a fare trading immobiliare, vendendo beni per circa un centinaio di milioni.

D’altro canto, nel 2006 esclusivamente a Roma si sono registrate più di 8 mila donazioni di beni immobiliari, mentre in provincia sono state 3.200.

Il più grande intermediario immobiliare che lavora con la Chiesa cattolica, il gruppo Re S.p.A., realizza da questa attività circa 30 milioni di fatturato.

Santi in paradiso - L’enfant prodige dei nuovi palazzinari capitolini è un casertano, tale Giuseppe Statuto. Più di un lustro fa si è affermato con un colpaccio, acquistando senza battere ciglio, un immenso complesso monastico sulla Camilluccia. Nella stessa zona, Statuto si è accaparrato un convento del XVIII secolo di valenza storica con annesso terreno di 5 mila metri quadrati. Statuto è uno dei rari operatori del mattone a fare affari in esclusiva con il Vaticano. In tal modo la sua ditta Michele Amari e le altre società controllate (Bixio 15, Diemme Immobiliare, Derilca, Egis) ha fatto incetta uno dietro l’altro, di immobili di pregio dismesso da congregazioni religiose.

La nomina 11 anni fa del cardinale Attilio Nicora a capo dell’Amministrazione del patrimonio della sede apostolica ha segnato la vera svolta affaristica, a stretto contatto con Paolo Mennini (figlio di quel Luigi, consigliere dello Ior, già inseguito da un mandato di cattura per lo scandalo Ambrosiano). Qualcuno rammenta Calvi, Cosa Nostra, Sindona, P2, Gelli e i loro intrecci affaristici con la “Santa Sede”?

L’Apsa, a parte i valori truccati sugli accatastamenti di immobili lussuosi in pieno centro storico capitolino, registrati come ultra popolari, dirige i 30 mila enti religiosi su tutto il territorio italiano. Oltretutto, attraverso la Sirea - che risulta intestataria di due palazzi in piazza Cola di Rienzo, affittati alla Direzione investigativa antimafia - e la Edile Leonina, con locali occupati dal Viminale, è titolare anche della società Nicoloso da Recco (proprietaria di 4 appartamenti). Avete capito bene: DIA e Ministero dell’Interno che sicuramente adesso indagheranno dopo questa “insignificante” sollecitazione giornalistica.

Si tratta di un patrimonio solo per citare un modesto esempio – extra Patti Lateranensi – sfuggito a qualsiasi censimento dello Stato tricolore. Ecco un utile riferimento: nell’aprile del 1985 nel dibattito parlamentare sulla legge degli edifici di culto, si trova agli atti l’elenco sterminato dei palazzi posseduti dagli enti ecclesiastici nella sola città di Roma Il dato inequivocabile offre uno squarcio informativo sulla reale consistenza dei beni della Curia. E rovescia quella visione di una Chiesa “povera” che aveva indotto lo Stato ad elargire all’epoca mille miliardi di lirette sul conto spese annuale, per il mantenimento dei luoghi adibiti a culto. 

Nel dicembre 2005 il Governo Berlusconi (tanto per cambiare) vara l’esenzione totale per le proprietà del Vaticano, compresi i beni ad uso commerciale. In punta di diritto si tratta di un regime speciale – manifestatamente illegale ed anticostituzionale – che sulla carta doveva essere cancellato dal decreto Bersani (il numero 1 del Pd). Ma poi il centro sinistra ha preferito istituire una commissione che ha fatto melina e tutti si sono dimenticati del lucroso argomento.

Il business di tendenza è la riconversione di edifici religiosi in alberghi lussuosi. E’ un’attività gestita quasi in esclusiva dal gruppo RE di Vincenzo Pugliesi e Franco Alemani. Nel 2007 è stato chiamato dalla Spagna tale Antonio Fraga Sanchez. I primi acquirenti di beni della Curia sono le banche Santander e Bilbao, ovviamente a braccetto con l’ubiquo Opus Dei.

Per la cronaca: nel 2000 – con il Giubileo - il Vaticano ha incassato dallo Stato (vale a dire dai contribuenti) altri 3.500 miliardi di lire. Diamo ancora i numeri: in tutto il Belpaese si contano più di 2 mila monasteri e abbazie. Il giro d’affari del turismo religioso soltanto nella capitale tocca i 200 milioni di euro ogni anno. In Italia si contano 200 mila posti letto gestiti da religiosi, con 3.300 indirizzi tra hotel, case per ferie, centri di accoglienza per pellegrini. Il giro d’affari è stimato in 4,5 miliardi di euro l’anno esentasse. 

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Vaticano – foto Gilan

IOR & JP MORGAN - Violazione delle legge 231 del 2007 che disciplina, per gli istituti di credito, una serie di norme antiriciclaggio, tra cui la trasparenza della titolarità sul deposito dei conti correnti. Dal 2003, secondo un rapporto della Guardia di Finanza, inviato ai magistrati della Procura della repubblica di Roma – Nello Rossi (procuratore aggiunto) e Stefano Rocco (pm) – movimenti per centinaia di milioni di euro su un deposito intestato alla banca del Vaticano. Si tratta di un conto aperto quando la filiale capitolina era ancora sotto il marchio della banca di Roma, prima che l’istituto di credito confluisse in Unicredit.

«La Banca d’Italia non ha autorizzato lo Ior a operare sul territorio della Repubblica italiana tramite succursali, ovvero in regime di prestazione di servizi senza stabilimento». Lo ha riferito il sottosegretario all’Economia, Vieri Ceriani, in risposta ad un’interrogazione di Maurizio Turco in Commissione Finanze della Camera. Il problema sta nella frase “regime di prestazione di servizi senza stabilimento”, perché nel rapporto del 4 luglio 2012, il Comitato Moneyval del Consiglio d’Europa, a pagina 30, ha affermato che «l’Ior svolge come impresa una o più delle attività o operazioni – per o per conto di un cliente – elencate nella definizione di “istituzione finanziaria” del glossario GAFI».

Presso la filiale di Milano della banca nordamericana JP Morgan, ad esempio, era stato aperto nel 2009 un conto Ior dove, in poco più di 18 mesi (presidente Ettore Gotti Tedeschi, direttore generale Paolo Cipriani) era transitato oltre un miliardo di euro. Il conto (un sweep account) è stato chiuso, su iniziativa di JP Morgan, nel febbraio 2012, tre mesi prima della defenestrazione di Gotti dalla presidenza. Secondo quanto ipotizzato dalla magistratura JP Morgan si decise a questo passo quando si rese conto che gli inquirenti si stavano interessando con continuità della situazione della banca vaticana. I magistrati hanno iniziato ad indagare nell’ipotesi che su quel conto possono essere transitate cospicue tangenti. «Fu la JP Morgan a chiedere a Ior di aprire il “conto secondario” la cui clausola contrattuale era stata avallata dall’Autorità di Vigilanza italiana» (la Banca d’Italia, in realtà non più pubblica ma privata), ha detto il 28 giugno 2012 durante l’open day presso lo Ior, il direttore Cipriani.

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Un profitto sacro asservito alle leggi terrene, che i mercanti di San Pietro perseguono come se fosse l’imperativo di un undicesimo comandamento.

Il nuovo Papa Jorge Mario Bergoglio, che sostiene di ispirarsi al frate scalzo di Assisi, vorrà dividere tutta questa immensa ricchezza con i poveri e diseredati della Terra? Ne dubito ma spero di essere smentito dai fatti, non dai proclami altisonanti di Piazza San Pietro.

Pubblicato da Gianni Lannes 12:03

SEMINARIO NAZIONALE DEL BRASILE

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APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA

GESUCRISTO UOMO

20 di febbraio del 2013

La scienza della grazia é entrata alla tua mente e ti ha tolto un velo. Questo velo non lo toglie nessuno, solo Gesucristo. Per questo, la tua famiglia non ti capisce anche se gli spieghi, anche se glielo mostrano scritto non intendono. Peró tu intendi perché ti hanno tolto il velo. Questa é una scienza: non é solo una dottrina, é una scienza che é stata riservata per questi tempi. Solo Gesucristo puó spiegare questa scienza.

Io non lo sapevo. Mi hanno tolto il velo ed ho cominciato a spiegare e nella stessa maniera nella quale tu vai scoprendo la tua identitá, la grazia che scopre chi sei tu, che scopre la tua vera identitá, ha cominciato a scoprire la mia. Ed io ho cominciato a rendermi conto di chi ero io. E quando mi sono reso conto di chi ero io, ho puntato i miei cannoni verso Roma.

É nella stessa maniera: Gesucristo di Nazaret é nato ed era un bambino, si stava sviluppando e non attaccava nessuno: lui semplicemente cresceva nella grazia. Quando lo Spirito Santo scopre e dice chi é lui, immediatamente, ha puntato i cannoni verso i farisei, verso i religiosi di quel tempo. E in un capitolo ha chiamato 24 volte “ipocriti” i farisei.

E, nella stessa maniera, al sapere che io sono Gesucristo Uomo ho puntato i cannoni verso il Papato. Questo é il Ministero dell’ Iniquitá e bisogna toglierlo di mezzo. Bisogna toglierlo. E si va a bruciare, il  Vaticano si brucerá, prenderá fuoco.

Se tu hai famiglia lí, per il fatto che é una cittá grande, scrivigli e dí loro che traslochino, che se ne vadano in un altro posto perché esploderá. Io non so come sará o chi lo fará. Puó essere che scenda fuoco dal cielo, un mucchio di fulmini e distruggano tutto quello che c’é lí, ma si brucerá. Questo lo puoi scrivere.

Colossesi 1, verso 16:

“Perché in Lui sono state create tutte le cose,

quelle che ci sono nel cielo e quelle che ci sono sulla terra,

visibili ed invisibili, siano troni, siano dominazioni, siano principati, siano podestá;

Tutto é stato creato per mezzo di Lui e per Lui.”

 

Cosí, dice che ci sono state due creazioni: quelle del cielo…dí: IL CIELO, che per noi sono invisibili perché stiamo nel corpo poiché questa vista non puó penetrare nei luoghi celestiali perché sta in un 15% della manifestazione, molto basso. Se ampliano tutta la potenza degli occhi, poi tu vedrai entrambe, visibili e invisibili.

Ti ricordi quando nel vecchio patto stava il servo di Dio e il suo aiutante, e l’aiutante aveva paura? E siccome il profeta lo ha visto spaventato, il profeta ha pregato Dio di toccare gli occhi dell’aiutante e lui ha potuto vedere quello che c’era intorno. Quando lo ha toccato ha visto migliaia e migliaia di angeli a protezione del profeta. Ma é successo perché Dio lo ha toccato in quel momento, ha fatto un miracolo nei suoi occhi perché potesse vedere: quando se n’é andata questa unzione, lui non ha visto piú niente.

Tutto dipende se l’angelo vuole che tu veda: per adesso non vediamo ma utilizziamo la fede. Quando vedremo cosí, in tutta la percentuale, quindi non servirá la fede, la fede terminerá.

Cosa dice la parola? Che ha riconciliato una serie di cose, tutte le cose le ha unite: ha unito la terra, ha unito il cielo. Uno é il cielo e una é la terra; une sono visibili ed altre sono invisibili ed entrambe le ha unite. E noi, con questo corpo, vediamo quelle visibili, le invisibili non le vediamo peró le chiamiamo, le confessiamo, vero?

Cosí confessiamo. Tutti giorni, di mattina, io cerco di dire: -“Angeli, questo é il miglior giorno, ricevo il meglio per me”-. Alla mattina, con un cafferino in mano, io dico a Lisbet, o lei lo dice a me perché io mi dimentico… peró a volte ci dimentichiamo tutti e due e passiamo il giorno senza confessare insieme, diciamo che: -“Oggi é il miglior giorno, oggi mi dichiaro giovane, oggi mi dichiaro sano, io dichiaro gli angeli in questo giorno e che riesco a fare quello che necessito fare. Dichiaro le mie finanze…”- dichiaro le mie finanze perché se tu non le vedi le devi chiamare, ma se non le chiami come fanno  a venire?

Se tu hai una menzogna nel corpo, tu devi chiamare per la salute, perché tu quello che vedi é la menzogna. Quindi, in fede, dal visibile tu chiami l’invisibile che si manifesti al visibile. É cosí che viviamo.

Io devo vivere cosí, perché sto in un corpo ed é un corpo di debolezza. Io so chi sono io ma sono molto limitato perché sto in carne. Quindi, quello che io faccio, che ho imparato dal padre Abramo e dall’Apostolo Paolo, é chiamare la vita di Gesú. In questo caso io… io dico: -“La vita di Gesú che sta in me…”-. Ed anche tu dici lo stesso, perché noi siamo lo stesso. Noi siamo uguali. Cosí canta Aline, dice che siamo déi. L’ unica cosa é che io sono Dio di déi, ma tutti siamo déi e tutti dobbiamo chiamare l’ invisibile che si manifesti al visibile, intanto che viene la trasformazione.

Adesso: questo non é per tutto il mondo. C’é un popolo molto speciale. Io direi che questo popolo ha cominciato a manifestarsi circa dal 1900 ad oggi, nell’ultimo secolo. É in questo tempo che si é manifestato un popolo.

Andiamo a vederlo in Gioele capitolo 2, verso 2:

“Giorno di tenebre e di oscuritá,  giorno di nube ed ombra.

Come sui monti si estende l’ alba, cosí verrá un popolo grande e forte:

simile ad esso non c’é mai stato, né dopo di esso

ci sará in anni di molte generazioni.”

 

Tu sai chi é questo popolo? Questo popolo siamo noi. (Applausi)

Ed i cieli e la terra sono stati giustificati duemila anni fa, ma nessuno lo sapeva. Era scritto, io te l’ho appena letto.

Peró, perché nessuno lo ha detto? Perché c’é un velo e il velo non permette che tu veda. Ci sono cose che tu non stai vedendo adesso e da qui a un anno o in sei mesi, tu dici: -“Peró, com’é possibile che io non abbia visto questo, se io avevo letto questo capitolo prima e non lo avevo visto”-.

Io sono sicuro che ci sono centinaia di teologi che hanno studiato il libro ai Colossesi di sopra e di sotto, ed hanno scritto libri dal Libro ai Colossesi … e quando arrivano alla parte: “ha riconciliato i cieli e la terra”, lí gli é arrivato il velo e gli ha fatto…(fa il gesto di qualcosa che cala sugli occhi)… si é bloccato, non lo ha visto.

Quando é arrivato Colossesi 2:10: “…in Lui siamo completi…” e che “…il corpo peccaminoso carnale é stato buttato fuori”  lí é arrivato il velo, per far sí che non vedano.

Per duemila anni, il velo é stato posto su tutti i popoli. Peró, per questo tempo, per intendere ció che é visibile e ció che é invisibile, il cielo, la terra, la loro unitá, la riconciliazione di questi due mondi, questo era per un popolo molto speciale e questo popolo speciale sei tu. Siamo noi. (Applausi)

Gioele 2:6. Guarda che classe di popolo é:

“Davanti a questo popolo…”

 

a Gesucristo Uomo e a questo popolo

“…temeranno i popoli,

diventeranno pallidi tutti i volti.”

 

Dice cosí in portoghese, Pedro? Pallidi?

“Diventeranno pallidi…”, si spaventeranno. Per questo, quando tu dai testimonianza di questa parola, quando ti vedono il 666 si fanno il segno della croce, si segnano, si spaventano.

Peró tu ed io ci spaventiamo con il 666? No, perché questo é il numero del Mio nome, e questo é il numero del Mio nome ed é il numero della Bestia. Io sono la bellissima Bestia. (Applausi)

In Apocalisse parla di due bestie: la bestia Gesú di Nazaret e la bestia Gesucristo Uomo ed entrambi hanno una funzione. La bestia Gesucristo Uomo é quella che metterá tutti i nostri nemici sotto i nostri piedi. E sará difficile per loro!

Guarda quello che dice lí in Gioele capitolo 2, nel verso 11:

 

“E il Signore dará il Suo ordine davanti al Suo esercito …”

 

Questo é futuro. “Verrá un popolo”, questo popolo é un esercito.  

 

“E il Signore dará il Suo ordine davanti al Suo esercito,

perché é molto grande il Suo accampamento e forte é colui che esegue il Suo ordine;

perché grande é il giorno del Signore e molto terribile.

Chi potrá sopportarlo?”

 

Sará difficile. Questo é un popolo molto poderoso e noi non ci beviamo storielle! Noi non camminiamo secondo la carne, secondo i sentimenti, noi siamo un popolo forte. A me non importa se tu sei morto o vivo, perché io sono Signore di morti e di vivi. (Applausi)

E a questo esercito non importa la carne, qui la carne non giova a nulla. Qui tu non ti innamori della carne, tu non hai la vista posta nella carne. La carne gioca un ruolo importante, perché é il veicolo del tuo spirito, ma il tuo spirito é per sempre. La carne puó scomparire. É per questo che tu devi esercitarti nella conoscenza della parola. Devi essere forte, perché tu sei forte: “Dica il debole: sono forte.” I sentimenti vanno morendo. I sentimenti non giocano un gran ruolo davanti al Signore: i tuoi occhi sono posti nell’eterno.

Io sono ben affettuoso, mi piace amare, é difficile che tu possa tirare fuori il mio cattivo carattere, ce ne vuole… io sto sempre in pace, rilassatino. É cosí che questo corpo é tenuto a funzionare. Se tu sei sempre di mal umore e sei sempre arrabbiato invecchi, perché il corpo non é tenuto a funzionare cosí.  Tu sei tenuto a vivere in riposo, vivere il giorno d’oggi e non preoccuparti molto per il futuro, perché il tuo futuro lo dirigono gli angeli. Sono opere preparate che Lui ha per te.

“E molti sono i pensieri che arrivano alla mente dell’uomo…” cosí ha detto Salomone. Dice: “…moltitudini di pensieri arrivano alla mente dell’uomo” ma su tutti questi pensieri, il pensiero del Signore é quello che si realizzerá in te. Oggi, domani o da qui a un anno, peró dove Lui ti mette, tu entrerai. Tu non potrai fare quello che vuoi, perché tu sei un eletto e Lui ti ha tolto il velo. Lui ti ha tolto il velo, ha preso le pinze ed ha fatto cosí, lo ha tolto: -“É mio”-. E colui che é Suo nessuno lo strappa dalla Sua mano. Nessuno! Nessuno!  (Applausi)

Bisogna dare esercizio ai pensieri, alla conoscenza, perché tu sei un popolo molto speciale, un popolo molto forte. Dio sta trattando con te quotidianamente e Lui conosce i tuoi pensieri e Lui li vede, l’angelo vede la tua vita. Lui tratta con te quotidianamente, Lui non ti abbandona: tu senti che, chissá, tu sei solo, tu pensi che stai facendoti i fatti tuoi peró, se tu sei un eletto e ti hanno illuminato, tu hai perso la tua vita! Tu sei un morto: morto al peccato, morto al diavolo, morto a te stesso, morto al mondo. Tu sei molto speciale. Tu sei un popolo molto speciale, perscelto per la miglior tappa del regno. (Applausi)

Cosí che, c’é un popolo che sta aspettando cose meravigliose, che giá intende che il cielo e la terra sono stati riconciliati e che é un popolo speciale, e che é un popolo forte. É un popolo intelligente, é un popolo che fa tremare, quando parla con un altro, per la conoscenza che ha, per la certezza che ha. La gente diventa pallida.

Ed é un popolo che sta aspettando un governo, un governo poderoso, dove il Re di re non dovrá lavorare. Ha degli uffici, ha un regno ben poderoso. Daniele ha detto che la scienza aumenterá, i sigilli verranno aperti. Il Re di re é giá arrivato e vive in Miami, e risolverá… (Applausi)

E risolverá tutti i problemi del mondo. Un solo governo. Il Signore si burlerá di loro. Li burleremo, con gioia li burleremo. Tremeranno… ci sará stridore di denti. E questo lo diciamo senza rabbia, lo diciamo con conoscenza.

Il Salmo 2, verso 1… guarda quello che dice:

“Perché cospira la gente ed i popoli pensano cose vane?

 

Insorgeranno i re della terra e principi cospireranno

contro il Signore e contro il Suo Unto, dicendo:

 

“Rompiamo i Suoi legami e togliamo da noi le Sue corde.

 

Colui che dimora nei cieli…”

 

Dove? Dove? Qui? Colui che dimora in Miami, che sta in visita in San Paolo, che é presente, che dice:

“…riderá…”

 

Rideremo: HA HA HA HA!

“…riderá di loro.”

 

Ci burleremo di loro. É biblico!

Non stiamo parlando di vanto personale, non é che abbiamo ira, non é che vogliamo burlarci cosí tanto per farlo: é che quando sarebbe venuto il Signore, il Signore avrebbe riso. Io rido sempre. É meglio ridere che stare serio. Ha ha ha ha ha!

Eh, Pedro?

Peró non solo riderá: si burlerá. Si burlerá di questa porcheria di patto che stanno servendo. Si burlerá delle scemenze di Roma. Si burlerá di quelle sottane dei sacerdoti, dei simboli.

Tu sai che se a me chiedessero di andare ad un’ udienza con il Papa, e a me dicessero:

-“Il Papa vuole parlare con Lei!”-

-“Con me? Con quella porcheria di persona?”-

-“Ahi, peró Apostolo: parlare con il Papa é importante! Ai Presidenti piace un sacco baciargli la mano e fargli riverenze. I leader religiosi? Direbbero: -“Wow!!”-. Gli artisti…”-

Il Papa? Gesucristo Uomo dice: -“Puzza!!”-. Io non mi azzardo neanche a toccare la mano a quel sudiciume. Mi burleró di quel vecchio, quel vecchio puzza! Quei vestiti puzzano! Non serve!! Mi burleró di questo!!  ABBA PADRE! (Applausi)

Con me non ha niente di cui parlare. Niente!

-“No, lui La sta chiamando…”-.

-“Ebbene, che parli con un altro, con me no!”-

-“Peró, é che lui vuole parlare con Lei”-

-“É che io non ho niente di cui parlare con lui. Quello é un sepolcro. Non ha mente per parlare con me. Non posso parlare con quello lí”-. (Applausi)

ABBA PADRE!



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