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Luxor: mongolfiera esplode, 19 morti. Nel 2009 ando’ contro palo

http://www.agi.it/estero/notizie/201302261611-est-rt10231-luxor_mongolfiera_esplode_19_morti_nel_2009_ando_contro_palo

Estero

Luxor: mongolfiera esplode, 19 morti.

Nel 2009 ando’ contro palo

luxor

16:11 26 FEB 2013

(AGI) – Il Cairo, 26 feb. – Quando e’ esplosa per poi piombare al suolo, la mongolfiera precipitata nella mattinata di oggi vicino a Luxor, capoluogo dell’omonima provincia nell’Alto Egitto, stava sorvolando il sito archeologico di Qurna a 300 metri di altezza: lo ha riferito la societa’ turistica ‘Sky Cruise’ che aveva organizzato il volo sopra alle rovine di epoca faraonica, un’attrazione molto popolare tra i turisti stranieri.

A bordo dell’aerostato vi erano in tutto 21 persone, forse 22: dopo circa un’ora di volo e’ improvvisamente divampato un incendio, seguito dalla deflagrazione, poi nel giro di un paio di minuti dallo schianto in fiamme sulla sponda occidentale del fiume Nilo, costeggiata da folte piantagioni di canna da zucchero.

Il numero dei morti e’ ancora incerto, diciotto o diciannove a seconda delle versioni: avrebbero perso la vita nove cittadini di Hong Kong, quattro di nazionalita’ giapponese, due britannici, altrettanti francesi e uno originario dell’Ungheria; non tutti i cadaveri sono peraltro stati finora identificati.

Almeno tre i superstiti, che lamentano serie ustioni: si tratta del pilota egiziano e di altri due passeggeri britannici, che sono comunque riusciti a sopravvivere facendo leva sulla freddezza necessaria per attendere che il relitto si trovasse a soli 10-15 metri da terra, e soltanto a quel punto saltare fuori dal cesto. Incerta invece la sorte di un secondo egiziano, probabilmente la guida del gruppo.


Ancora da accertare le cause della sciagura, verosimilmente dovuta a una scintilla scoccata da un accendino o da una sigaretta accesa. Non si esclude peraltro nemmeno l’ipotesi di un cedimento del pallone per l’usura, a sua volta dovuta alla scarsa manutenzione, ovvero di uno sbilanciamento provocato dalla posizione errata tenuta dal pilota. L’esplosione ha comunque interessato la manichetta in gomma che collega il bruciatore di alimentazione alla bombola di gas da cui e’ rifornito.

Non e’ la prima volta in cui Luxor e’ teatro di una tragedia analoga: nel 2009 tredici stranieri rimasero gravemente feriti quando la loro mongolfiera ando’ a cozzare contro un palo delle linee telefoniche, cadendo quindi a terra.


In quella circostanza l’aerostato risulto’ sovraccarico, ma non e’ il caso odierno, poiche’ palloni simili sono in grado di trasportare anche 25 persone. (AGI) 

Francia, trovati 3 bimbi sgozzati: madre in fuga

http://www.corriere.it/esteri/13_febbraio_22/francia-bambini-uccisi-madre_903e406c-7cdd-11e2-a4ef-4daf51aa103c.shtml

A SEINE-ET-MARNE

Francia, trovati 3 bimbi sgozzati: madre in fuga

 

Il padre, un medico, ha scoperto i cadaveri rientrando a casa
La donna è ricercata: è introvabile e irraggiungibile

tre bimbi sgozzati

L’ingresso del paese

Un adolescente e due bambini sgozzati. La madre irreperibile. E il padre che ha trovato i cadaveri dopo aver fatto il turno di notte. Tragedia a Dampmart, in Seine-et-Marne, non lontano da Parigi. L’uomo, un medico specializzato, è sotto choc. È stato lui a dare l’allarme poco dopo le sette di venerdì mattina. La donna, sulla quarantina, è ricercata dalla polizia, ma risulta introvabile e irraggiungibile.

La tragedia

COPPIA IN CRISI - I tre avevano 9, 11 e 17 anni. Il padre, medico specialista, ne ha scoperto i cadaveri rientrando questa mattina poco dopo le 7 a casa dal turno di notte. La polizia, subito allertata, ha trovato i corpi di una bambina di 11 anni, poi del fratellino di 9, mentre il fratello maggiore era ancora in vita ma è morto poco dopo l’arrivo dei soccorsi. Secondo i primi accertamenti, la coppia stava vivendo una crisi coniugale.

PADRE SOTTO CHOC - Al momento, tuttavia, non è esclusa alcuna pista. Il padre ha lanciato l’allarme intorno alle 7.15 dopo essere rientrato nella sua abitazione, situata in una piccola stradina di Dampmart, una trentina di chilometri a est di Parigi. Una volta arrivati sul posto, i soccorritori hanno prima trovato il corpo della figlia, poi quello del fratello minore, che presentava numerose ferite d’arma da taglio. Il maggiore era invece ancora in vita quando è stato ritrovato, ma è morto poco dopo. Il padre è in stato di choc. L’accesso alla strada è stato bloccato per impedire il passaggio di veicoli. Sul posto si trovano la polizia ed esperti della scientifica.

Redazione Online22 febbraio 2013 | 15:04

Siria, esecuzioni sommarie ad Aleppo: 56 uccisi

http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=247822&sez=MONDO

Siria, esecuzioni sommarie ad Aleppo: 56 uccisi

aleppo esecuzioni

BEIRUT – I cadaveri di 56 giovani uomini vittime di esecuzioni sommarie sono stati trovati oggi ad Aleppo lungo il fiume Quweiq. Ne dà notizia l’ong Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), diffondendo un video che mostra i cadaveri, alcuni dei quali hanno le mani legate dietro la schiena . Nelle immagini si vedono i corpi senza vita sparsi per centinaia di metri sull’argine del fiume, mentre in lontananza si scorge la città e nel sottofondo si sentono spari lontani ad intermittenza. Il massacro, secondo quanto precisa l’Ondus, è avvenuto nel sobborgo di Bustan al Qasr. Le vittime, tutti uomini di età apparente fra i 20 e i 30 anni, sembrano essere state uccise con un colpo d’arma da fuoco alla testa.

Autobomba a Damasco. 
Due autobomba sono esplose stamani a Damasco, nel centro moderno, nei pressi di una postazione di miliziani lealisti. Lo riferiscono testimoni oculari al Comitato locale di coordinamento degli attivisti anti-regime. Non si hanno notizie circa l’eventuale numero di vittime. Secondo i testimoni, le due autobomba sono esplose a Zahira, antico quartiere a sud delle mura della città vecchia, nei pressi di un assembramento di shabbiha, i miliziani lealisti. Zahira è un quartiere solidale con la rivolta anti-regime. L’esplosione ha investito l’edificio della scuola Malek ben Zaher, da mesi usato dagli shabbiha come loro quartier generale.

Martedì 29 Gennaio 2013 – 16:40    Ultimo aggiornamento: 17:16

aleppo esecuzioni 1

Egitto, deraglia treno dell’esercito 19 morti e oltre 100 feriti

http://www.lastampa.it/2013/01/15/esteri/egitto-deraglia-treno-dell-esercito-morti-e-oltre-feriti-j4CaM6BYsn9Szc6U1YyhOM/pagina.html

ESTERI

15/01/2013

Egitto, deraglia treno dell’esercito

19 morti e oltre 100 feriti

 

egitto deraglia treno esercito

Un vagone del treno distrutto dopo il deragliamento

Il convoglio era diretto al Cairo.

Polemica per lo stato delle ferrovie. Il primo ministro Qandil aggredito verbalmente nel luogo dell’incidente

IL CAIRO

Almeno 19 persone sono morte e altre 107 sono rimaste ferite nel deragliamento di un treno che trasportava reclute dell’esercito avvenuto nel sud-est del Cairo. Lo riferisce il ministero della Sanità. Il convoglio era diretto verso il Cairo quando due vagoni hanno deragliato nei pressi di Badrasheen, sobborgo di Giza.

Le cause dell’incidente, avvenuto poco dopo la mezzanotte locale, sono ancora ignote. Numerose ambulanze si sono recate sul posto dove i soccorritori sono impegnati ad aiutare i sopravvissuti e ad estrarre i cadaveri dai rottami. Il primo ministro Hicham Qandil, che si è recato sul luogo del disastro, è stato aggredito verbalmente da alcuni abitanti che gli hanno gridato «c’è sangue sulle sue mani» mentre gli agenti cercavano di fermarli.

I feriti sono stati trasportati negli ospedali locali, ha riferito il ministero della Sanità. Lo scorso novembre, 50 bambini sono morti dopo che lo scuolabus sul quale viaggiavano era stato investito da un treno ad un passaggio a livello nella provincia di Assiut (centro). Il casellante responsabile della chiusura della barra che blocca il transito dei veicoli sulla strada si era addormentato.

Francia, tre donne curde uccise a Parigi

http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE90901F20130110

 

Francia, tre donne curde uccise a Parigi

 

giovedì 10 gennaio 2013 15:08

 

Cadavere di una delle vittime condotto fuori dal Centro di informazione curda a Parigi.

 

PARIGI (Reuters) – Tre donne curde di nazionalità turca, tra cui un membro fondatore del gruppo militante Pkk, sono state uccise da colpi di arma da fuoco nella notte a Parigi, in un omicidio che sembra movitato politicamente.

Lo riferiscono oggi la polizia ed altre fonti.

I cadaveri sono stati trovati stamani al Centro informazioni del Kurdistan in centro città, ha riferito una fonte investigativa.

Un impiegato del centro, che ha stretti rapporti col Partito dei lavoratori curdi (il Pkk), ha detto ad una tv francese che una delle vittime è tra i fondatori del gruppo, che lotta per una maggiore autonomia curda.

L’agenzia di stampa Firat, che è vicina al Pkk, ha scritto che un’altra vittima era la rappresentante a Parigi del gruppo politico curdo a Bruxelles.

La polizia ha aperto un’inchiesta per omicidio dopo il ritrovamento dei corpi. Due delle donne sono state uccise con un colpo alla testa e l’altra con un colpo allo stomaco, da un’arma che si presume avesse il silenziatore.

Il Pkk è in rivolta da 28 anni contro il governo turco.

- Sul sito http://www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su http://www.twitter.com/reuters_italia

Anno 2013, l´educazione del maschio (Natalia Aspesi)

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http://giacomosalerno.wordpress.com/2012/12/27/anno-2013-l%C2%B4educazione-del-maschio-natalia-aspesi/

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Anno 2013, l´educazione del maschio (Natalia Aspesi)

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Pubblicato il 27 dicembre 2012

violenza-donne-520

Dagli assassini al sacerdote che fustiga le ragazze:

serve un´agenda per un uomo migliore 

Anno 2013, l´educazione del maschio 

NATALIA ASPESI 
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Deve essersi preso molti pii spaventi don Piero Corsi, parroco di San Terenzo, vedendo sul bel lungomare spezzino, si immagina d´estate, donne, come dicono i preti, “in abiti succinti”. E forse per questo, immedesimandosi nel furore di altri uomini non necessariamente concupiti e concupiscenti, abbia scritto il demente volantino, che per sua fortuna è rimasto poco nella bacheca della chiesa. Era un ardito e santo anatema contro le femmine, ree di farsi ammazzare, e quindi colpevoli di trasformare una brava persona in quanto maschio, in un assassino.

Nell´anno che finisce sono state ben 122 le donne funeste (salvo che non ce ne siano altre prima di Capodanno) che hanno trascinato nel peccato (“non ammazzare”) altrettanti uomini, e tra loro ben 73 erano o erano stati partner dell´assassinata. Non risulta che nel momento in cui venivano sparate, sgozzate, impiccate, soffocate, tirate sotto la macchina, fatte fuori a pugni a calci, a martellate o con la zappa, queste istigatrici, anche ultrasessantenni, fossero particolarmente provocanti, abbigliate in modo sconveniente. Ma il corpo della donna, il mistero del corpo della donna, il corpo anche immaginario della donna, può, come nel caso di questo sacerdote belloccio e virtuoso all´eccesso, provocare allucinazioni, suscitare odio, bisogno di distruggerlo, anche solo virtualmente e mediante parole di disprezzo e colpevolizzazione: vade retro Satana donna.

Però il prete apocalittico non se la prende solo con l´abbigliamento femminile «che provoca gli istinti peggiori», per cui le signore dovrebbero fare «un sano esame di coscienza» e chiedersi pur già cadaveri, «forse questo ce lo siamo cercato anche noi?». Infatti: «Il nodo sta nel fatto che le donne sempre più cadono nell´arroganza, si credono autosufficienti e finiscono con esasperare le tensioni». Arroganti, cioè non sottomesse, autosufficienti cioè in grado di non dipendere da nessuno. E poi, sempre secondo il buon don Piero, si può capire perché tanti mariti si arrabbiano un po´ e bruciano nella caldaia il corpo della moglie tagliato a pezzi: «Bambini abbandonati a loro stessi, case sporche, piatti in tavola freddi o da fast food, vestiti sudici!». Pare di vedere le incisioni di Gustave Doré sulla malvagia miseria della Londra vittoriana. «La famiglia va a ramengo» per colpa di quella scriteriata donna, e non sarà ammazzargli la mamma a rendere più felice la vita dei disgraziati piccini.

Ma caro don Piero, ammesso che la mamma fosse così diabolica e meritevole di morte anche perché lavorava tutto il giorno, non poteva il babbo, prima di buttarla dal quinto piano, stare lui con i suoi piccini, far loro un buon risotto, mettere in lavatrice le mutande di tutti? Si resta stupefatti che ancora oggi ci siano persone, buoni cristiani sempre a messa, devoti pensatori, parroci di buon cuore (non tanto don Piero, che tempo fa ha preso a candelabrate un barbone che aveva osato entrare in chiesa), reputino la donna in quanto tale, un pericolo, un´aliena, una fonte di peccato, un´eterna fornicatrice, una schiava, un fastidio da cui difendersi: a meno che sia la Madonna, o anche Madre Teresa di Calcutta, oppure quella Santa vergine Potamiena d´Alessandria, che minacciata di essere immersa nuda nella pece bollente, ottenne di essere calata lentamente, prolungando la sua agonia, pur di poter conservare la sua veste.

Per il 2013, l´agenda Monti auspica che sempre più le donne lavorino e contino di più nella società, nell´economia, in politica. Lo speriamo certo, ma ci auguriamo soprattutto che ne vengano ammazzate molte meno, se non addirittura, miracolo, nessuna. Che chi dice di amarle non le sopprima per troppo amore, non le picchi per sentirsi uomo, non senta la sua virilità ferita se lei non lo vuole più.

Che qualche scienziato da Nobel, come fino ad ora non è riuscito nessuno, scopra come placare la paura e la violenza del maschio verso le donne, come educarlo sin dalla nascita al rispetto e a resistere alle tentazioni: ammesso che le donne siano colpevoli di tentare, caro don Piero, perché gli uomini, e lei è un uomo, non sanno resistere alla tentazione più satanica, come Sant´Antonio del porcello, vedi il celebre e bel dipinto di Paolo Emilio Michetti?

Nota di Crescendo in Grazia:

Abbiamo pubblicato questo articolo per dare a conoscere la meravigliosa notizia che la riforma auspicata dall’autrice del brano, Natalia Aspesi, é giá in atto e non certo per mano di uno scienziato da Nobel: Dio stesso, nel velo del Dott. José Luis de Jesús Miranda é tornato sulla terra a educare ed edificare il Suo Popolo, le Sue Primizie, portandolo “alla misura dell’uomo perfetto”.

Uomini e donne sobri, con pensieri ordinati, sensi esercitati nel discernimento del bene e del male, dominio proprio che permette loro di dominare gli istinti carnali ma soprattutto, con la Mente di Cristo attivata dalla predicazione di Gesucristo Uomo, giá camminano sulla terra e presto vedremo la manifestazione gloriosa di nostro Padre, il Dott. José Luis de Jesus Miranda, Gesucristo Uomo nel compimento del proposito del Suo ritorno: porre fine ad un sistema di cose che ha dimostrato di non essere valido in nessun aspetto e governare le nazioni in eterno con giustizia ed equitá.

Abba Padre!!

INFORMATI SU QUESTO SITO ALLA PAGINA RICALCHI DOVE TROVERAI TUTTE LE PAROLE INEFFABILI DEL NOSTRO SIGNORE, DIO DI DEI, SIGNORE DI SIGNORI, IL DOTT. JOSÉ LUIS DE JESUS MIRANDA.

Siria, bomba a Damasco, morti cognato Assad e ministro Difesa

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http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE86H01Y20120718?sp=true

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Siria, bomba a Damasco, morti cognato Assad e ministro Difesa

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mercoledì 18 luglio 2012 17:29

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BEIRUT (Reuters) – Un attentato a Damasco, mentre era in corso una riunione di alcuni ministri coi responsabili della sicurezza siriana, ha provocato la morte del cognato del presidente Bashar al-Assad e del ministro della Difesa.

Lo ha annunciato la tv di Stato siriana.

Alcune ore dopo, sono state udite cinque esplosioni nella zona nord-occidentale della Capitale, vicino alla base della Quarta Divisione Corazzata, guidata dal fratello di Assad, Maher, hanno riferito alcuni residenti.

Ma il ministero dell’Informazione ha smentito, in tv, che nella base ci siano state esplosioni.

Intanto, sempre oggi, l’inviato di pace dell’Onu, Kofi Annan, ha chiesto al Consiglio di Sicurezza di rinviare il voto di stasera su una risoluzione sostenuta dai paesi occidentali che minaccia altre sanzioni per la leadership siriana. Lo ha riferito la Gran Bretagna.

L’attentato in cui ha perso la vita il cognato del presidente siriano è stato rivendicato su Facebook da un gruppo islamico ribelle, Liwa al-Islam (La brigata dell’Islam). Un portavoce ha confermato la rivendicazione anche per telefono. Ma contemporaneamente anche il Libero esercito siriano si è assunto la responsabilità dell’azione, attraverso un portavoce.

Secondo una fonte della sicurezza siriana, l’attentatore era una guardia del corpo del gruppo dirigente vicino ad Assad.

La televisione di Stato siriana ha parlato dell’esplosione di una “bomba dei terroristi” all’interno di un edificio della sicurezza nazionale a Damasco, annunciando la morte del ministro della Difesa Daoud Rajha. Successivamente la tv ha confermato una notizia che già era stata data da altre emittenti arabe, cioè la morte nell’attentato del viceministro della Difesa, Assef Shawkat, 62 anni, cognato del presidente Assad.

Morto anche il generale Hassan Turkmani, ex ministro della Difesa, ha detto la tv.

L’emittente ufficiale siriana ha però smentito il decesso del ministro dell’Interno Mohammad Ibrahim al-Shaar, affermando che è in “condizioni stabili”. Mentre fonti della sicurezza siriana dicono che il capo dell’intelligence, Hisham Bekhtyar, è rimasto ferito ed è stato sottoposto a operazione chirurgica.

Per la Russia, quella in corso a Damasco – dove si sono registrati scontri negli ultimi giorni tra ribelli e forze governative – è una “battaglia decisiva”, ha detto il ministro degli Esteri di Mosca Sergei Lavrov.

Secondo il ministro, Assad comunque non abbandonerà il potere. E le Nazioni Unite non devono approvare alcuna risoluzione che equivalga a dare sostegno alla “rivoluzione” in Siria.

Ma per la Francia e la Gran Bretagna, gli eventi di oggi sono la dimostrazione che serve urgentemente una “transizione politica”, come ha detto il ministro francese Laurent Fabius, e l’intervento dell’Onu, come ha sostenuto il suo omologo britannico William Hague.

Intanto, il governo siriano ha già nominato il nuovo responsabile della Difesa: si tratta del generale Fahad Jassim al Freij, già capo di stato maggiore della Difesa, ha detto la tv.

- Sul sito http://www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su http://www.twitter.com/reuters_italia

 

FETI UMANI DIPINTI E VENDUTI IN INTERNET

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http://www.rpp.com.pe/2012-05-18-taiwanes-intento-vender-seis-bebes-muertos-por-internet-noticia_483197.html

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FETI UMANI DIPINTI E VENDUTI IN INTERNET

vedi il video qui

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Un cittadino taiwanese è stato arrestato in Tailandia per il possesso di sei corpi di bambini arrostiti e dipinti che cercava di vendere per i rituali di stregoneria, informa la stampa tailandese.

Il macabro ritrovamento, secondo il quotidiano “Bangkok Post”, è stato fatto dalla polizia tailandese all’aprire una valigia da viaggio che il taiwanese Chou Hong Hun di 28 anni aveva con sè in una stanza di albergo di un quartiere cinese in Bangkok.

I sei corpi sono stati arrostiti, dipinti e poi, con una specie di lacca conosciuta in Tailandia come “Ya Lak” e ricoperti di una lamina d’oro per dargli l’ aspetto di quello che chiamano “Kuman Tong” (Bambino dorato) considerato da alcuni cinesi e tailandesi superstiziosi un feticcio che attira la buona sorte.

Un portavoce della polizia ha spiegato davanti alla stampa che il detenuto, che ha anche la nazionalità britannica, ha confessato che acquistava i cadaveri per 200 mila baht (6.600 dollari) su incarico di altri taiwanesi per venderli per internet in Taiwan.

La polizia tailandese che investiga il caso non ha dato dettagli sulla provenienza dei sei piccoli corpi senza vita, tuttavia nel novembre del 2010 gli Ispettori di Sanità trovarono in un edificio di un recinto monacale di Bangkok circa 2.000 feti e cadaveri di neonati che provenivano da “cliniche” che praticano l’ aborto illegalmente.

INTERVISTA SHOCK DI RAINEWS24: ALTO RISCHIO TERREMOTO IN SUD ITALIA

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Fonte: http://www.meteoweb.eu/2012/04/inchiesta-shock-di-rainews24-esperti-daccordo-calabria-e-sicilia-rischiano-un-terremoto-7-5-richter/130357/

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Inchiesta-shock di RaiNews24, esperti d’accordo: Calabria e Sicilia rischiano un terremoto 7.5 Richter!

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venerdì 20 aprile 2012, 10:33 di Peppe Caridi

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Mario Sanna Maurizio Torrealta di RaiNews24 hanno realizzato e mandato in onda mercoledì 18 aprile, poco più di 24h fa, una preoccupante inchiesta sui terremoti in Italia. Ascoltando Carlo Doglioni, docente di Scienza della Terra dell’Università di Roma, Antonella Peresan, ricercatrice dell’Università di Triete, Alessandro Martelli, direttore dell’Enea di Bologna, Giuliano Francesco Panza, professore di sismologia dell’università di Trieste, Vladimir Kossobokov, scienziato dell’Accademia delle Scienze Russa e altri esperti, hanno presentato ai microfoni dei giornalisti Rai nuovi esperimenti e studi realizzati indipendentemente che portano tutti alla stessa conclusione: al sud Italia, e soprattutto in Calabria e Sicilia, c’è il rischio che si verifichi un terremoto di magnitudo 7.5 Richter, migliaia di volte più potente rispetto a quello che ha distrutto L’Aquila poco più di tre anni fa.

Alcuni esperti si sono anche soffermati sul rischio che i nuovi eventi sismici possano essere amplificati dalla devastazione di stabilimenti industriali e chimici. Si chiamano “RIR” in gergo tecnico, un acronimo che sta per Rischio Incidente Rilevante.

E precisamente a Milazzo e a Priolo (vicino ad Augusta). Mentre gli altri Paesi si dotano di normative specifiche per la progettazione sismica degli impianti RIR, in Italia la normativa attuale è insufficente e i controlli affidati solo ai gestori. Per questo la Commissione Ambiente della Camera ha presentato una interrogazione parlamentare e una Risoluzione per prevenire per quanto possibile ogni rischio.
L’inchiesta racconta quali sono le previsioni, come sta avvenendo il monitoraggio sugli eventuali terremoti e in quale situazione versano gli impianti RIR.

Alessandro Martelli, direttore dell’Enea di Bologna, spiega anche in modo chiarissimo qual’è lo “stato dell’arte” sulla previsione dei terremoti, spiegando benissimo che “le previsioni in senso stretto cioè dire che un evento di magnitudo “x” avverrà nel luogo “x” il giorno “x” è assolutamente impossibile al giorno d’oggi, ma quello che si può fare è prevedere con una certa probabilità di azzeccarci che un terremoto possa avvenire in un certo periodo di tempo (qualche mese, almeno, o un anno) in una zona normalmente abbastanza estesa come dimensioni, quindi si tratta in ogni caso di qualcosa che potrebbe anche non verificarsi“.

L’inchiesta integrale:

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=5CE5abS2-TQ

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Messico, massacro in prigione: oltre 40 i morti

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fonte: yahoonotizie

http://it.notizie.yahoo.com/video/zoominintl-7927617/messico-massacro-in-prigione-oltre-40-i-morti-28363822.html#crsl=%252Fvideo%252Fmondo-5212457%252Fmessico-massacro-in-prigione-oltre-40-i-morti-28363822.html

lun 20 feb 2012 – 0:48 | 1.368 visualizzazioni

Ci sarebbe uno scontro tra cartelli della droga dietro la rivolta avvenuta nel carcere di massima sicurezza di Apodaca, nel nord del Paese. Per gli inquirenti il caos è servito a coprire un’evasione.



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