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A VISO SCOPERTO – Parte A

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 APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS

GESUCRISTO UOMO

18 di dicembre del 2013

… peró noi, coloro che intendono, non possiamo fare questo, dobbiamo vivere sottomessi al patto. Dice che si ci giudichiamo non siamo castigati e dobbiamo giudicare ogni situazione correttamente. Per questo non possiamo essere ingiusti, non possiamo essere ingiusti.

Oggi mi chiamava un pastore e mi diceva: -“Pastore, cosa faccio? Ho una situazione nella mia chiesa e mi sta succedendo questo con due o tre fratelli cosí, cosí, cosí e cosí. E quindi stanno dicendo, cosí, cosí, cosí e cosí…”-.

 Ed io gli ho detto: -“Ed é vero quello che stanno dicendo?”-

-“No, pastore, non é vero!”-.

-“Ah, ebbene, non devi fare niente. Adesso: se é vero, se é vero ti vai a cercare un problema. Invece, se quello che stanno dicendo di te non é vero, non fare niente”-.

Mi ha detto: -“Peró, niente, pastore? E se mi rompono la congregazione in pezzi?”-

-“Ebbene, ti meriti che la rompano in pezzi!”.

Se il Signore non esce per te, quindi significa che Lui ha permesso che ti succeda quello che ti succede. Adesso, se tu vai bene e tu dici: -“Signore, qui io ho fatto le cose bene e se ho fatto qualcosa di male, ingiustamente, che non mi sono reso conto ed é stato per errore, alla tua misericordia dunque, ma in quanto alla mia condotta, in quanto a quello che io so di avere fatto, l’ho fatto bene”-. Quindi, in quel momento in cui ti hanno minacciato, che questo… che quello, che cosa succederá: tu non muoverti! Riposa. Non prendere neanche il telefono per chiamare.

Perché cosí tu verifichi se il Signore davvero sta dalla tua parte. É cosí che va bene, quando tu sai che Dio sta dalla tua parte.

É cosí che io ho fatto qui in Miami. Quando mi dicono: -“Guarda, che quello ha detto, che questo ha detto, che quella ha detto, che é passato di qui, che é passato di lá, ragazzo, che resterai senza niente, che quello che per di lá, che hanno chiamato la polizia, che questo…”-, e quindi io, se io ho le mani pulite, ebbene, io parlo nel nome di Gesú.

E quando i fratelli mi dicono: -“Pastore, che cosa facciamo?”-

-“Lo stesso che abbiamo fatto ieri: niente! Ebbene, oggi non facciamo niente: “Il Signore é il tuo aiuto”-.

Ascolta, e fino adesso, non mi hanno potuto toccare neanche un capello! (Applausi)

Il Signore ti appoggia. Tu non difendere mai nessuno. Io non difendo nessuno, neanche la mia famiglia, che succeda quello che deve succedere.

-“Ragazzo, guarda quello che mi é successo”-

-“No, no, no. Se ti succede, bene. Che ti succeda. Se non succede é che Dio sta con te”-.

Tu non puoi mettere le mani piú in lá. Allo stesso modo, se io mi sto sbagliando, tu non fare niente per me, né dí: -“No, guarda, stavano dicendo questo di José Luis, di quello…”- 

Quello che tu devi dire é: -“Ebbene, se é la veritá, che succeda, fratello!”-.

-“Fratello, e tu non lo difenderai?”-

-“Non lo difendo, che lo difenda Dio”-.

É cosí che va bene. Tu qui non devi difendere nessuno. Ti ricordi quando l’arca (dell’alleanza) andava e l’arca stava cadendo, e qualcuno ha messo la mano come per aiutare? Dio non necessita aiuto. Dio non necessita aiuto, vero?

Non aiutare mai Dio né nessun’altro. Dai buoni consigli, ma lascia che ognuno riceva quello che sta seminando, vero?

Sí, perché ci sono persone che si mettono nei guai e vanno dai loro amici: -“Guarda, tu mi puoi aiutare in questo, e a chiamare quello, e a chiamare questo, e quello, e quell’altro perché mi risolvano questa cosa?”-

-“E perché?”-

-“No, perché mi stanno accusando di questo”-.

-“Peró, é la veritá?”-

-“Sí”-.

-“Ah, ebbene, se é la veritá, lasciali parlare”-.

Questa cosa di stare cercando padrini… tu sai perché? Perché se esci da questa poi il Signore te ne deve cercare un’altra, perché in questa terra con la misura con la quale misuri ti misureranno. E tutto ció che l’uomo seminerá, questo raccoglierá. (Applausi)

Ascolta, e se per le tue conoscenze Dio ti libera da un vasetto di spine, poi Dio deve sollevarti un albero di spine. Non continuare a sottrarti. Affrontalo. Affronta la tua situazione, risolvi quello che ti arriva.

Guarda, a me é arrivato un uomo qui e mi ha detto: -“Pastore, guarda, c’é questa situazione e questa, e questa, e questa. Cosa faccio?”-

-“Bene, la cosa migliore é che tu faccia questo e che tu vada in prigione”-.

-“In prigione?”-

-“É peggio se ti si complica la situazione piú avanti”-.

-“Ascolti pastore, lei ha ragione!”-,

ed é andato in carcere. Poi gli hanno ridotto la sentenza e gliel’hanno resa piú facile al vedere che l’uomo ha affrontato la situazione ed é giá fuori. Se continua a nascondersi e nascondersi dalle cose, gli va peggio e la situazione diventa piú grave. Tu hai visto le palle di neve, che rotolando crescono?

Bene, che cosa succede qui? Dov’ero rimasto?

Quanti sanno che cos’é un velo? Che cos’é un velo? Qualcosa che copre, che non ti lascia vedere quello che c’é dall’altra parte, vero? É questo un velo? Ah?

Quanti sanno che Cristo é un velo? Ah?

Andiamo a cercare Ebrei 10:20, per vedere se Cristo, il Cristo giudeo, é un velo.

Se il Cristo che é vissuto in Gerusalemme ti sta in mezzo, ti sta tappando. Siamo tutti lí? Oggi dobbiamo togliere ogni tipo di velo di mezzo, tutto ció che sia velo, tutto ció che impedisca che tu entri a viso scoperto per far sí che tu possa godere dell’autoritá che tu hai.

Dice qui il verso 20:

 

“… per il cammino nuovo e vivo che lui ci ha aperto attraverso il velo,

cioé…” cosa? “…la sua carne.”

 

Attraverso il velo, cioé la sua carne.

Oggi stavo ascoltando un programma di radio dove c’era un uomo che pregava nel nome di Gesú di Nazaret.

E tu sai che questa é un’orazione di un pastore ben dedicato e orava con una fede tanto tremenda e lei sa che Dio, nella Sua misericordia, ebbene, risponde alle orazioni. Ma in sé, lui stava pregando nel nome di Gesú di Nazaret, il velo. Ossia che la sua orazione ha potuto essere disturbata.

Perché dice la Bibbia, non lo dico io, dice la Bibbia che Gesú, la carne che Dio ha indossato: Dio si é messo un corpo di carne e dice la Bibbia che questo é un velo.

Ah, e dice che quando il velo verrá tolto, poi sará che veramente si convertono al Signore. Quando Gesú di Nazaret, la condotta del giudeo ti viene tolta di mezzo, é quando tu sei veramente convertito. Nel frattempo, quello che tu fai é godere del perdono dei peccati ma non sei davvero convertito. Dice: “… quando si convertiranno al Signore…” al Risuscitato “…il velo si toglierá da in mezzo a loro”.

Peró la Bibbia dice che la carne che Dio si é posto é un velo.

É uguale, guardi: che altro velo piú grande di me? La mia carne é un velo. Perché? Perché io sono uno spirito che ha avuto esistenza prima della fondazione del mondo e quando ho partecipato di questo velo sono arrivati i problemi.

Ascoltami bene, se la carne di Gesú di Nazaret é un velo, la tua carne é un altro velo. Hello!

Perché Paolo ha detto: “Se Cristo conosciamo secondo la carne, giá non lo conosciamo cosí”. Dice: “Da qui in avanti, nessuno conosciamo secondo la carne”. Lo dice la Bibbia, sí o no?

Dí a colui che sta a tuo lato: QUESTO LO DICE LA BIBBIA. Diglielo.

Cosa succede se tu conosci me, José Luis De Jesús, in carne? Che hai un velo, perché stai guardando la mia carne e non stai guardando al mio spirito perfezionato. Non mi amerai.

Perché tu ti credi che le chiese hanno tante divisioni? Tu non hai pensato perché le chiese in giro si dividono tanto? Perché si conoscono in carne. E in quanto tu conosci la carne vedi imperfezioni, vedrai le opere della carne. Per questo Paolo ha detto: -“Non possiamo conoscere i fratelli secondo la carne, perché vedremo imperfezioni”-. Nella piú brava persona, come dicono in giro, vedrai imperfezioni. Dobbiamo conoscerci nello spirito.

Cosí che, la carne che ha indossato Dio, che si é chiamata Gesú di Nazaret, é stata un velo. La carne che hanno messo a te é stata un’altro velo. E quindi che succede? Che quando ti hanno posto questa carne é entrato il peccato e quando é entrato il peccato, il principe di questo mondo, Satana, é venuto ad essere il governatore delle tenebre. E, di conseguenza, tutti noi eravamo separati da che? Dalla gloria di Dio.

Adesso, fai attenzione. Quando siamo stati separati dalla gloria di Dio, tu potevi andare a viso scoperto davanti al Signore? Cosa necessitavi? Necessitavi cerimonie, necessitavi sacrifici, necessitavi ogni tipo di attivitá perché tu non potevi andare a viso scoperto.

Andiamo alla seconda ai Corinzi, che é il tema di oggi:  A Viso Scoperto. Seconda ai Corinzi capitolo 3, verso 13 in avanti. Dice:

“… e non come Mosé, che poneva un velo sul suo viso, per far sí che i figli di  Israele non fissassero lo sguardo nella fine di ció che doveva essere abolito.

Ma il loro intendimento si é accecato; perché fino al giorno d’oggi, quando leggono l’antico patto, gli resta lo stesso velo non scoperto,

il quale viene tolto da Cristo.

 

Ed anche fino al giorno d’oggi, quando si legge Mosé, il velo é posto sul loro cuore.

 

Peró quando si convertiranno al Signore…” questo é il risuscitato,

quando si convertiranno al Signore, il velo si toglierá.

 

Perché il Signore é lo Spirito …”

 

Il Signore non é la carne. Ascolta, il Signore non é il Gesú di Nazaret, né il mansueto di Galilea, né il biondo di Galilea, né tutte queste cose che dicono in giro. Dice che il Signore é chi? Lo Spirito Santo é il Signore. Lo Spirito é il Signore.

“Perché il Signore é lo Spirito e dove sta lo Spirito del Signore,

lí c’é libertá.

Pertanto, noi tutti, guardando a viso…” come? Senza velo, non puoi avere velo!

“…a viso scoperto come in uno specchio la gloria del Signore,

veniamo trasformati di gloria in gloria nella stessa immagine, come per mezzo dello Spirito del Signore.”

 

Fai attenzione, per poter tu adorare a viso scoperto, tu non puoi portare un simbolo, tu non puoi fare una cerimonia. Ossia, se tu vuoi adorare a viso scoperto… tu sai perché adori a viso scoperto? Perché tu hai creduto che con una sola offerta, lui ti ha reso perfetto per sempre.

Fai attenzione, tu non puoi adorare a viso scoperto se tu senti di essere ancora un peccatore.

-“Pastore, quindi noi non siamo peccatori?”-

No, perché noi, nello spirito non abbiamo peccato. Dio ci conosce secondo lo spirito. É per questo che Lui ha ordinato a Paolo che non ci conoscessimo secondo  la carne.

Guardate, c’é stata una sorella di questo ministero che ha perso sua figlia in un incidente. Ebbene, é stata una prova tanto grande che lei ha detto al Signore:  -“Signore, se tu mi dicessi il perché… lei era giovane …”- bene, un’infinitá di cose. E quindi, lei ha avuto in una visione la figlia, le é apparsa la figlia. E quindi la figlia le é apparsa con il suo corpo e le ha detto: -“Madre, questo corpo che c’é qui viene usato perché tu sappia che sono io ma, in sé, io non sono questo corpo. Questo é il corpo di carne per far sí che tu intenda che sono io, ma in cielo é meraviglioso”-. E poi ha iniziato a parlarle tanto bene di dove stava che poi, quella che faceva pena era la mamma. Ha cominciato a dirle che era una cosa tanto meravigliosa dove lei stava e le ha detto che quel corpo non era lei.

Per questo Paolo ha detto: “sappiamo che se questo corpo si distrugge abbiamo un edificio non fatto a mano nei cieli”. Vuole dire che questo che tu hai qui é un’esperienza di menzogna, questo é un velo. Per questo, quando Gesú é risuscitato non lo riconoscevano, quando andava in cammino a Emmaus non sapevano che era lui, perché lui aveva addosso l’edificio nuovo. E tu avrai addosso un edificio nuovo, non fatto a mano, questo che tu hai qui…

Per questo, fai attenzione, quando Paolo dice: “non conosciamo nessuno secondo la carne”, é perché tu non sei questo. Guarda, questo che tu hai addosso, questo non serve a nulla. Guarda se questo non serve, quello che tu hai addosso, che non si sottomette alla legge di Dio. Perché non si sottomette alla legge di Dio? Perché é diavolo. Il diavolo si sottomette alla legge di Dio? Non puó. E questo é ció che tu hai addosso: un diavolo posto addosso. Un genere, un corpo genere diavolo. (Applausi)

Se a te non é piaciuto quello che io ti ho detto, sembra che tu ami molto il diavolo. Se a te non é piaciuto quello che io ho detto é che tu ami il diavolo, perché questo é ció che tu hai addosso. Dice che: “conforme al terrenale, tali i terrenali, e l’ultimo Adamo che é del cielo, tali i celestiali”. (1Cor.15:44-48).

Ma, fai bene attenzione, per poter tu adorare a viso scoperto, tu non puoi stare ancora: -“Signore, perdonami, perché tu sai…”-. Tu non puoi stare cosí.

Dio… fai bene attenzione: quello che doveva fare Dio per te lo ha giá fatto. Dio non fará piú niente per te! Adesso, chi fa qualcosa per te é il patto, gli angeli che Lui ha lasciato. É per questo che la chiesa sta cadendo da tutte le parti. La chiesa fa pena. Guarda, un pastore che dice alla chiesa: -“Fratelli, passate tutti davanti che voi siete tutti in errore”-.

Passa davanti perché sei in errore? E chi ha detto che tu sei in errore? Questa é la menzogna piú diabolica. Il pastore che sta dicendo alla congregazione tutte le domeniche: -“Passa davanti e pentiti… e passa… e continua a piangere e continua a gemere perché il Signore viene presto e sta cercando una chiesa senza ruga e senza macchia, passate davanti”-. Peró… se é che giá la chiesa é senza ruga e senza macchia! Efesini 5:25-27. (Applausi)

E cosa guadagni tu con stare lí davanti piangendo e piangendo… e il pastore addosso e loro piangendo, esprimendo una falsa umiltá, piangendo su di te: -“Signore aiutalo, Signore, benedicilo…”-.

SE GIÁ DIO TI HA BENEDETTO!! Efesini 1:3. (Applausi)

Che aiutalo e aiutalo! Questa é una menzogna del diavolo, questo di che: -“Signore aiutalo”, “Signore, guarda che lei é buona, guarda che tu sai che lei ha due bimbi, guarda che lo sposo l’ha lasciata …”-.

Piantala con le scemenze, giá Cristo ti ha passato da morte a vita. (Applausi)

Fratello, la chiesa di oggi non sta a viso scoperto, buttano lí un sacco di finzioni. La finzione del battesimo: -“Ti battezzo come simbolo del perdono dei peccati”-.

Bagnarti? Bagnare il diavolo? Questa carne? Se questa carne non la puoi bagnare! Guarda, tutti i rudimenti di battesimi, di simboli servivano mentre il diavolo aveva ancora potestá su di te. Ebrei 2:14. Siccome tu eri destituito dalla gloria di Dio, ebbene, Dio non poteva entrare a viso scoperto, quindi Dio lasciava simboli e simboli e simboli.

Cercati Colossesi 2. Oggi devi lasciare la barella, lasciare tutto e metterti a correre. Devi lasciare ogni cosa che hai in giro che ti trattiene dall’entrare a viso scoperto. Guarda, tu devi toglierti i veli. Togli tutto quello che c’é e dí: -“Padre, qui c’é il tuo benedetto, il tuo prescelto da prima della fondazione del mondo. Sono qui come tu hai voluto, a tua immagine e somiglianza, pulito, lavato, giustificato. Sono qui”-. (Applausi)

Quando tu parli cosí, ragazzo, gli angeli si mettono ai tuoi ordini: -“Dica, mio generale”-. Peró, quando tu hai un mucchio di peró: -“Signore, se é possibile e tu hai pietá di questo infelice peccatore in questo giorno…”-. Non si prega cosí. É cosí che  sta pregando la gente in giro.

Tu sai cosa dice un pastore a un pecorone, perché quello é un pecorone, tu sai cosa gli dice il pastore? -“Vai! Tre giorni di digiuno, perché ti fará bene”- come dire: -“Mettiti tre tende sul viso per adorare Dio. Mettiti tre giorni il velo e a lutto per far sí che Dio non ti veda!!”-.

Non é cosí.

Andiamo a vedere quello che dice lí in Colossesi 2:8.

 

“Badate che nessuno vi inganni mediante di filosofie e vuote sottigliezze…”

 

Ascolta, quante vuote sottigliezze io predico qui, ah? Questo sará vuoto? Questo é vuoto? Questo sará una filosofia?

“…secondo le tradizioni degli uomini,

conforme ai rudi… rudi… rudimenti del mondo…”

 

Tu sai che il battesimo é un rudimento del mondo? Questo é un rudimento del mondo. Perché é in questo mondo che tu stai. Questo é un rudimento.

“…conforme ai rudimenti del mondo e non secondo …” cosa? “… Cristo.

Perché in Lui abita corporalmente…” quanta Divinitá? “… tutta la pienezza della Divinitá …”

 

E, di conseguenza il verso 10, che parla di te:

 

“… e voi siete completi in Lui, che é il capo di ogni principato e potestá.”

 

Dí: IO SONO COMPLETO. NON MI SERVONO VELI.

Se tu sei completo perché tu dovresti volere veli? Perché dovresti volere simboli?

-“No, che il battesimo bisogna farlo, perché tu sai che questo é un simbolo. É vero che questo non salva…”-

-“Ebbene, se non salva perché dovresti volerlo?”-

-“Sí, perché é un simbolo”-.

Tu non necessiti simboli, tu sei giá completo. Se tu sei completo, tu non necessiti niente. Tu entri a viso scoperto: -“Eccomi, vengo, Papá, senza fare il segno della croce, sono completo”-.

Ascolta, neanche olio. Ungere il diavolo, immaginati… perché dovresti oliarlo?

Guarda quello che dice, verso 11:

“In Lui siete stati anche circoncisi con una circoncisione non fatta a mano,

al buttare fuori da voi il corpo peccaminoso carnale…”

 

Ascolta! Hanno buttato fuori il corpo peccaminoso carnale! É per questo che non possiamo conoscerti secondo la carne, perché il corpo carnale é stato buttato fuori. Fuori dalla presenza di Dio:

“…nella circoncisione di Cristo; sepolti con lui nel battesimo…” questa non é l’ acqua! “…nel battesimo nel quale siete stati anche risuscitati con lui …”

 

Ebbene, se l’acqua non salva, come fa a risuscitarti?

 

“…per la fede nel potere di Dio che lo ha sollevato dai morti.

 

E a voi, essendo morti nei peccati e nella incirconcisione della vostra carne, ha dato vita insieme a lui, perdonandoci tutti i peccati…”

 

Guarda quello che é successo, verso 14:

“…annullando l’atto dei decreti che c’erano contro di noi, che ci era contrario, togliendolo di mezzo ed inchiodandolo alla croce,

e spogliando i principati e le potestá, li ha esibiti pubblicamente, trionfando su di loro sulla croce.

 

Pertanto…”

 

É qui che viene l’ applicazione.

Pertanto, se il diavolo é stato buttato fuori, se il corpo carnale, peccaminoso tuo é stato buttato fuori, se tu sei completo in lui e tutto é stato buttato fuori, quindi osserva quello che dice il verso 16:

 

“Pertanto, nessuno vi giudichi in cibo o bevande,

o in quanto a giorni di festa, luna nuova o…” osservare il sabato “… giorni di riposo, che sono tutte…” cosa? “… ombre di ció che deve venire; peró il corpo é di Cristo.

 

Nessuno vi privi del vostro premio, fingendo umiltá e culto agli angeli …”

 

Questo “culto agli angeli” é… vi ricordate i veli, i foulard? Tu sai che in Corinzi dice che la donna si metteva un velo a causa degli angeli.

Dice:

“…vanamente gonfiato dalla sua propria mente carnale e non afferrandosi al capo dal quale tutto il corpo si nutre e si unisce mediante le giunture ed i legamenti, e crescendo cosí con la crescita che dá Dio.

 

Ebbene, se siete morti con Cristo in quanto ai rudimenti del mondo,

perché, come se viveste nel mondo, vi sottomettete a precetti tali come:

Non prendere, non gustare, non toccare

 

(in conformitá a comandamenti e dottrine di uomini),

tutte cose che si distruggono con l’ uso?

 

Tali cose hanno in veritá certa reputazione di sapienza nel culto volontario …”

 

Ossia, i rudimenti del mondo, le proibizioni, qui non sta parlando di cose mondane, sta parlando del mondo che é dove il tuo corpo viveva prima, nel mondo.

Dice:

“…certa reputazione di sapienza nel culto volontario, in umiltá e nel duro trattamento del corpo; peró non hanno alcun valore contro gli appetiti della carne.

 

Se dunque, siete risuscitati con Cristo, cercate le cose di lassú, dove sta Cristo seduto alla destra di Dio.

 

Ponete la mira nelle cose di lassú, non in quelle della terra.

 

Poiché siete morti…” morirai? “…siete morti, e la vostra vita é nascosta con Cristo in Dio.

Quando Cristo, la vostra vita, si manifiesti, allora anche voi sarete manifestati con lui in gloria.”

 

Per entrare a viso scoperto davanti al Signore, tu non puoi portare simboli: simboli di cibo, di bevande, di battesimi, di cerimonie. Ah: tu non puoi venire qui pensando di stare ancora in peccato. Tu non puoi andare a viso scoperto pensando che la salvezza si perde.

Tu sai cosa significa una persona che prega, che sta dubitando di quello che Cristo ha fatto per lui, pensando che puó perdersi? Questo non é entrare a viso scoperto. Per questo dice che “entriamo nel cammino vivo e nuovo che Lui ci ha aperto attraverso il velo, ossia la sua carne”. Perché la sua carne é venuta per togliere ogni velo, persino il velo del tempio lo hanno stracciato dall’alto al basso.

Quindi, Dio sta cercando un popolo che lo adori nello spirito e nella veritá e che vada a viso scoperto e si presenti a Lui con questa autoritá. E possa orare in questa autoritá e sentirsi completo, sentirsi pulito. É per questo che dice che Lui:  -“… con una sola offerta ti ha reso perfetto per sempre”-, Ebrei 10:14.

Peró, perfetto per fare cosa? Perché tu venga a Lui a viso scoperto, perché tu possa orare con questa autoritá, perché tu usi l’autoritá che Dio ti ha delegato, perché tu non debba dire a nessuno: -“Fratello, preghi per me”-. O andare da un uomo a dire: -“Guardi, preghi per me, abbia pietá di me”-. Peró, se é che tu non sei degno di compassione, se tu sei completo! Tu sei una persona troppo completa, troppo sufficiente. Dice che la nostra sufficienza proviene da Dio, 2 Corinzi 3:5.

Tu hai molta provvigione. Quello che succede é che a volte la carne comincia ad amministrarti e tu ti senti tanto scarso o tanto scarsa, che lí é dove perdi l’autoritá. L’ autoritá sta nella conoscenza di che tu devi andare a viso scoperto.

Guardate come andava Mosé. Mosé si metteva un velo a causa degli uomini e andava con el velo, e tutto il mondo gli vedeva il velo, peró quando andava da Dio diceva: -“Davanti a Dio non si puó”- e si toglieva il velo ed entrava a viso scoperto.

Ed é cosí che devi entrare tu, a viso scoperto.

La chiesa di oggi, la chiesa protestante da tutte le parti, i nostri benedetti fratelli che non sanno di essere benedetti, loro usano ancora veli per andare davanti alla presenza del Signore. Sono velati.

É per questo il consiglio di Ebrei capitolo 6. Andiamo a vedere Ebrei capitolo 6. Puó esserci una visita che si benedica e puó essercene un altro che gli veda un altro filo. Questi fili nascosti che ci sono nella parola, che ogni volta che la leggiamo vediamo di piú.

Ebrei capitolo 6, verso 1 in avanti:

 

“Pertanto, lasciando giá i rudimenti della dottrina di Cristo,

andiamo avanti a…” dove?  “alla perfezione…”

 

E che cos’é la perfezione? Viso scoperto.

 

“…lasciando giá i rudimenti della dottrina di Cristo,

andiamo avanti a…” dove?  “…alla perfezione…”

 

Adesso: se lei vuole i rudimenti di Cristo puó andare alla perfezione?

L’apostolo dice che per poter tu andare alla perfezione, devi lasciare i rudimenti.

Lei ha visto quegli amati benedetti che hanno appreso grazia con noi? Ah? Che sono venuti qui, sono rimasti un anno ed hanno appreso la grazia ed hanno detto: -“Guarda, questo é tremendo. Ragazzi… la predestinazione, che bellino che é questo. Guarda, che giá non bisogna digiunare. Guarda, che giá siamo liberi dal diavolo, meraviglioso!!”- e cominciano ad apprendersi tutto il patto. Peró poi, quando arriva la santa cena, quando arriva il battesimo, quando arrivano queste cosine, questi rudimenti, loro dicono: -“Lí no!”-, come dire: -“Apprendiamo il patto, peró quando andiamo da Dio andiamo con veli, con simboli, andiamo con santa cena”-.

Cosa guadagni tu con un bicchierino di vino cosí, che non é neanche un bicchiere di vino, e un pezzettino di pane? 1 Corinzi 5:7.

Questo é il sangue di Cristo? O é un simbolo?

E, per caso, lei necessita simboli? Per andare a viso scoperto, lei necessita un simbolo? Quindi, che cosa fa lei perdendo tempo con il panino e con l’uvetta? Che cosa guadagna lei? Per caso lei riceve qualcosa? C’é spazio per lei di ricevere di piú? No, perché lei é completo, (Colossesi 2:10) e se lei é completo, a lei non rimane piú niente (da ricevere).

Quello che lei fa é bere un succhino d’uva e mangiare un pezzettino di pane e fare una brutta copia di quello che facevano quei gentili di Corinto, perché quella era una cena completa, non era neanche una cerimonia. E Paolo ha detto che si sacrificava alla carne. Quello non era mangiare la cena del Signore!

Immaginati, una chiesa protestante di oggi: -“Do this in rememberance of me (fate questo in memoria di me)”-. Mettono persino un tavolo cosí, ben grande, si comprano degli utensili che, per una congregazione come quella, valgono circa 800 o 900 dollari, quegli utensili. E si taglia il pezzettino di pane. Quindi, siccome questo lo abbiamo appreso dalla Gran Puttana, dalla Chiesa Cattolica…:

-“No, pastore. Questo lo dice la Prima ai Corinzi”-.

-“Paolo non lo ha applaudito. Ha detto: -“Guarda, io non vi applaudo in questo. Non avete case voi per continuare a fare questo rudimento?”-.

-“Pastore, e perché Paolo ha approvato che lo facessero nelle case e non nella chiesa?”-

-“Perché questo é un rudimento”-.

-“E perché glielo ha approvato?”-

 

Perché lui non gli ha parlato come a spirituali. Dice: “Io vi ho parlato come a carnali” 1 Corinzi 3:1. E, come a carnali, ha parlato loro di tutte queste cose carnali. Ma se arriva a parlargli come a spirituali, cosa gli avrebbe detto?

-“Se giá la Pasqua é stata sacrificata per voi, qual’é l’ idea di continuare con un panino e un vinello, tutte le domeniche, una volta al mese, una volta all’anno, quando questo é ció che impedisce che tu vada a viso scoperto? É per questo che dice: -“Voi non sapete discernire la cena del Signore, per questo molti dormono e sono morti”!”-.

Perché quando tu metti cose che impediscono vedere a viso scoperto, a volte sta la malattia lí …e quello che c’é lí é un pezzo di pane, tra la tua orazione e Dio. E Dio si é stancato!

Tu sai quello che ha detto il Signore? “Ció che i gentili sacrificano, lo sacrificano ai demoni”. (Applausi)

Ascolta, che dura é questa parola!!

Continuerá…

COMBATTENDO PER LA FEDE

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 APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS

GESUCRISTO UOMO

3 di novembre del 2013

 .

 … io ero l’unico che pensava cosí, nella storia, guarda com’é questo! Nella storia della chiesa, fino ad oggi, io ero l’unico che pensava in questa maniera. Non c’era nessun altro che la pensava cosí.

Per esempio io pensavo, perché mi é stata data l’interpretazione, che Paolo diceva: “Sapendo questo, che il nostro vecchio uomo é stato crocifisso…”, Rom. 6:6. Non che verrá crocifisso. Il nostro vecchio uomo, questo che sta qui e che lei vede, Dio dice: -“É stato crocifisso insieme a Lui!”-.

Cristo é stato crocifisso, vero? É stato crocifisso, é morto ed é risuscitato; ebbene, quando Lui é morto, il tuo vecchio uomo… Dio dice: -“José, anche il tuo é morto!”-.

-“Peró, com’é morto, se io lo vedo vivo?”-

Mi ha detto: -“Lí sta il mistero della fede: tu lo vedi vivo, peró io lo vedo morto. Io non ti vedo giá piú come un peccatore, io ti vedo giá perfetto!”-.

E questa interpretazione, tu sai chi me l’ha data? Quello che l’ha data a Paolo. Perché, prestami attenzione: quando Paolo é morto non c’era gente che contendeva per la fede, quindi, quando Paolo é morto, lí é terminata questa interpretazione.

Poi Dio mi chiama e mi dá questa abilitá di scrutare la Parola. É per questo che causa tanta molestia quando noi arriviamo in un posto. Tu non vedi che alla carne, alla tua carne, non piace questo che dico io. A te é stato rivelato che questo é cosí, peró alla carne non piace. Tu non vedi che i disegni della carne non si sottomettono alla legge di Dio? Rom.8:7. La tua carne non é preparata per sottomettersi alla legge di Dio, quindi Dio deve penetrare nel tuo uomo interiore e dirti: -“Questo é cosí, rimane lí!!”-.

Tu sai quante volte la mia carne mi ha detto: -“Ma ti stai opponendo a tutto il mondo, ti stai opponendo a tutto il sistema!!”-. Peró lo Spirito mi dice: -“Questo é esattamente quello che io voglio: che ti opponga a tutto il sistema”-, perché “la veritá si é schiantata in piazza”, ha detto Isaia. L’aereo si é schiantato, quello che io faccio é mettere insieme le parti per vedere se lo facciamo volare.

Io non so perché Isaia ha usato il termine “si é schiantata”, perché in quel tempo non c’erano aerei. Peró, non solo gli aerei si schiantano: i passeri si schiantano, i cavalli si schiantano… peró Isaia ha detto: -“La veritá! La veritá si é schiantata …”-.

Quindi, cosa succede? Oggi nello stato della Florida, ci sono molti interpreti. Guardi, io ho gente che mi ha persino copiato parola per parola. Io ho gente qui che ha scritto libri con i miei temi, uguali: “I Desideri Ingannatori”, “Angeli in Vasi d’Argilla”… uguali! L’unica cosa é che sono uguali fino ad un certo punto, e questo punto é quello che elimina l’ interpretazione paolina.

Quindi cosa succede? Adesso, lo Spirito mi diceva: -“Devi, adesso, dire a loro che devono contendere per questo, perché se no si diluisce”-. Ciascuno qui deve contendere ardentemente, nella tua propria forma, nel tuo stile. Sia trattenendoti davanti a colui che ti viene a fare un commento: -“Guarda, io non ti ricevo questo, perdonami, parliamo d’altro”-. Che sia fermezza di carattere!

Non mi puoi rimanere zitto! Tu hai deficienze nella tua carne che ti possono stare amministrando, chissá se tu sei una persona molto debole di carattere e non ti piace differire. Tu sai che ci sono persone che a tutti dicono di sí: -“Sí, sí, io sono d’accordo con te… con te, con te e con te…”-, ebbene uno dice: -“Alla fine, cosa crederá?”-. Ci sono persone che sono come i camaleonti. Tu sai che cos’é un camaleonte? Che cambia di colore? Quindi tu devi definire questa condizione. É possibile che tu sia cosí.

Guardi, io, di carattere sono cosí. Io, di carattere, colui che Dio ha usato per questo. Ossia, io sono una persona alla quale non piace far sentire male la gente. Quindi, comincio: -“Sí, io intendo quello che tu cerchi di dire…”-, perché non mi piace differire.

Io sono una persona cosí, perché a me piace essere amichevole, mi piace socializzare. E siccome io sono una persona solitaria… ebbene, di piú: ho la tendenza a cercare l’accettazione del pubblico. Adesso, immaginati quanto io devo lottare per contendere. Ci sono altri che no, ci sono altri che non hanno peli sulla lingua:  -“Questo é cosí”- e te la tirano cosí. (Applausi)

Magari fossi cosí anch’ io!

C’é gente che quando mi difende: -“Lei di chi mi va a parlare? Di José Luis? Finiamola qui, chiuda la bocca, non voglio parlare piú”-.

Adesso, ce ne sono altri che no: -“No, io intendo, sí, José Luis ha commesso errori…”-, ed é come se scendi in accordo con loro e dai loro luogo per un’altra chiacchieratina. E quando vai a vedere ti portano ad un’altra, e ti portano ad un’altra fino a che ti diluiscono, ti rubano lo zelo.

Devi toglierti i veli, devi discernire il momento che stiamo vivendo. Non cedere, non cedere! Devi discernire. Dí al Signore: -“Signore, illuminami. Aiutami ad intendere questa epoca nella quale io vivo. Aiutami ad intendere i tempi, la loro essenza. Aiutami ad intenderli.”-.

Andiamo al libro degli Atti, per vedere un esempio di battaglia. Atti 21, verso 18. Guarda un dettaglino:

“Ed il giorno seguente Paolo é entrato con noi a vedere…” chi? “… Giacomo,

E si trovavano riuniti…” chi? “… tutti gli anziani…”

 

Dove stava Paolo? Stava visitando l’ Associazione di Pastori di Gerusalemme.

Se c’era Giacomo, Giacomo é Giacomo, quello che scrive nel libro di Giacomo. Ossia, lui stava in un terreno nel quale, quando tu entri in questi terreni, tu devi stare… guarda: osservando!

É come se tu entri in una chiesa locale, di quelle che ci sono in giro che pensano che noi siamo falsi, e tu vai lí in visita. O ti metti una maglietta di quelle che dicono “Salvo Sempre Salvo”. O arrivi con la tua automobile che dice “Benedetto”, e l’ hanno vista, quando tu entri lí, tu sai giá che ti stanno vigilando.

Ebbene, lí é arrivato Paolo a vedere Giacomo. E quando dici Giacomo, ti devi afferrare a qualcosa perché Giacomo é un’autoritá: era pastore di una chiesa giudeo-cristiana in Gerusalemme! Giacomo é quello che ti dice di ungere con olio. Giacomo é quello che dice: -“Non é solo per la fede e niente piú, bisogna fare opere”-. Tu sai che é un posto dove Paolo é entrato ed immediatamente c’é stata una lamentela che hanno presentato a Paolo.

Guarda quello che dice il verso 21. Dice:

“Peró gli é stato detto di te che insegni a tutti i giudei che stanno…”  dove?  “… tra i gentili ad apostatare da Mosé,

dicendo loro di non circoncidere i loro figli, né osservare le tradizioni.”

 

Adesso, osserva la lamentela. Immaginati che Paolo arrivasse cosí e gli dicessero: -“Paolo, non abbiamo ‘complaints’ (critiche),  non ci sono problemi, ti stai comportando bene, ossia stai facendo un ruolo di camaleonte alla perfezione. Sei in linea con noi e sei in linea con il tuo messaggio, ossia che tu hai un buon equilibrio, Paolo. Sei ben bilanciato. Non stai prendendo la grazia molto a petto, ma hai grazia ed hai legge”-.

Peró, no! Tu sai cosa udirono di Paolo? -“Ascolta, siamo stati informati che stai contendendo animatamente”-.

Perché c’é stato un accordo di rispettare i giudei con le loro tradizioni e Paolo trattare con i gentili. Tu sai che Dio ha chiamato Paolo per noi i gentili, e quindi ci sono stati degli accordi nei quali lui ha detto: -“Bene, voi rimanete con i giudei, rimanete con i rudimenti, rimanete con la santa cena, con i lavaggi, con i battesimi. Cristo non ha inviato me a battezzare: io me ne vado con i gentili, non battezzo, non faccio niente di questo, li presento in perfezione”-. Sembra che loro abbiano detto: -“Bene, quindi va bene, facciamolo cosí”-.

Peró, il problema é che Paolo si occupava dei gentili ed i giudei si intromettevano lí… che cosa dice lí? “… si ode che tu insegni ai giudei che stanno tra i gentili ad apostatare da Mosé”.

Che cosa stava facendo Paolo? Paolo stava dicendo: -“Guarda, macché Mosé e Mosé…  se quello era un ministero della legge! La legge é santa peró questa carne é diabolica: smettetela con questa scemenza perché la fine di Mosé é Cristo! La fine della legge é Cristo, Rom.10:4. Smettetela di circoncidere i bambini, che anche queste sono scemenze della carne, simboli che non circoncidono niente. Lasciate che il bambino resti com’é, presentatelo perfetto e perdonato ed é finita lí. Non dovete battezzarlo in acqua, né fargli riti. Il bambino é giá un benedetto, non lo circoncidete”-.

“…che non circoncidano i loro figli”.

 

Perché Paolo faceva questo? Perché c’é una veritá che ci fa felici. Dio é un Dio che ha giá perdonato tutti i tuoi peccati e Lui vuole che anche se tu vivi in un vaso d’argilla, tu sia felice. Nonostante tu stia, per ora, in questo velo… questo é un velo (indica il Suo corpo), questo é un fastidio, vivere in questa carne é un fastidio… ebbene, Lui dice: -“Mentre vivete nel fastidio, che conosciate il messaggio della grazia per far sí che siate felici, nonostante il fastidio che questa carne da”-.

Ascolta, quanto disturba questa carne! A chi causa molestia questa carne? Io neanche mi azzardo a domandarti come ti molesta, in cosa ti sta molestando…

Quindi, Dio necessita gente con zelo. Gelosi! Non solo zelanti di una buona condotta, non solo zelanti di vivere bene, di educare bene i nostri figli, di vestire bene, di apparire, di vivere una vita sociale normale, non solo zelanti di tutte queste cose che dobbiamo fare qui in questa terra, per vivere in questa terra. Ma gelosi di una dottrina che viene dal cielo a liberare l’uomo.

Quest’anno devono cominciare a parlare male di te! Fino a quando non vengo a sapere che stanno parlando male di te, mi preoccupo. (Applausi)

Se non stai dando fastidio dove tu stai, o é perché stai chiudendo la bocca o stai facendo compromessi, o stai udendo e non stai parlando, peró qualcosa va male. Ogni giorno io mi prendo una sassata dovunque io mi metta: questo, la mia famiglia, l’altro, quello. Dovunque: -“No, no, no!”-, dovunque sento qualcosa.

Per questo, Gesucristo ha detto: -“Guai a voi, quando tutti dicano cose buone di voi”-  guai a voi quando la gente sta sempre parlando bene di te, e bene di te, e tutto é bene.

-“Ascolta, e non fa niente di male?”-

-“Bene, sta in una dottrina diabolica!”-

-“Ah, bene!”-.

Devi cercarti un poco di battaglia. Quest’anno cercati qualcosa, parla con qualcuno. Se giá il ‘bumper sticker’ (l’adesivo sulla macchina) si é rovinato, cercatene uno nuovo, manda a fare uno perché si sappia di dove sei tu. Non tenere la macchina molto pulitina, che a me preoccupa questo. Quando io vedo che cominciano a vergognarsi del: -“Benedetto!”- e cominciano a metterlo piccolino cosí e in un angolino, che non si veda…

Combatti la buona battaglia della fede! Contendi! Contendere per la fede una volta data. (Applausi)

Se tu non combatti né contendi é che lo zelo se ne sta andando. Ti perdi lo zelo. Stai prendendo la grazia con leggerezza.

-“No, io so giá tutto, io so che sono un benedetto e questo e l’altro…”-.

-“Peró, e la battaglia? La contenda é il sapore di questo!”-. (Applausi)

Io sento che il Signore mi sta dicendo: -“Questo é ció che io volevo che tu predicassi oggi. Non potevi parlare di misteri, non potevi parlare di benefici, era questo, perché questo é il regolatore”-. Guardi, io devo stare a tono con la mente di Cristo che sta nel trono, io devo udire questa voce. E questo, a volte, arriva fino all’ultimo momento, lí, quando arrivo e mi nascondo da qualche parte, o in casa mia, che devo nascondermi lí: -“Dio mio, cosa faccio oggi?”-. Fino a che arriva questa conoscenza.

Guardi, lí negli Atti c’é una Scrittura che mi ha richiamato molto l’attenzione. Atti 24:5, guarda quello che dice:

“Perché abbiamo trovato che quest’uomo é una piaga …”

 

Ascolta questo: il gran apostolo Paolo. Ascolta, l’apostolo Paolo, quest’uomo che parla dell’amore, l’amato, il mansueto apostolo Paolo, un uomo che viveva nel frutto dello spirito, un uomo che ha detto: -“Tutto ció che avete visto in me, tutto ció che é gentile, tutto ció che é di buon nome, se ha qualche virtú, in questo pensate”-, quest’uomo era una piaga nella comunitá dove lui viveva, perché non chiudeva la bocca!

Lui prendeva l’udito delle pecore e diceva: -“Devo mettere delle vitamine a questa pecora: Tu sei un predestinato, tu sei un benedetto, il peccato é giá stato tolto da te, tu sei salvo sempre salvo!”-.

Lui era una piaga. Tu non vedi che quello che c’era era la religione cristiana? -“Pastore, peró Paolo era cosí con i cristiani?”-

Quelli che esistevano erano i cristiani giudei, ossia, cristiani con Mosé, come esistono oggi. Tutte le chiese qui a Miami sono cosí, tutte le chiese stanno osservando il sabato, dicono di starsi astenendo dal cibo, che questo é peccato, stanno con i rudimenti della dottrina, stanno elevando il diavolo dicendo: -“Guardati dal diavolo!”-. Tutti i cristiani sono cosí.

Ebbene, Paolo era una piaga. Dove Paolo si metteva, parlava: -“Questo é giá terminato, lei é giá stato liberato dal diavolo”-.

“… e fomentatore di rivolte…”

 

Guarda quello che gli dicevano. Dice:

“…e fomentatore di rivolte tra tutti i giudei in tutto il mondo …”

 

Ascolta, ed ancora non era stato scoperto quasi niente!! Peró nel mondo dove loro vivevano: -“In tutto il mondo, quest’uomo é un problema!”-.

Dice:

“…ed é il capo della setta dei nazareni.”

 

Guarda: “piaga, fomentatore e capobanda”. In Brasile dicono “peste”, invece di “piaga”, “peste” (anche nella Bibbia italiana versione Cei é riportato: “peste” -ndt). Perché dove c’é piaga, dove c’é peste. Dicevano: -“Quest’uomo é una piaga”-, dice nella Bibbia portoghese: “una peste”.

Io voglio appestare.

Dica: IO VOGLIO ESSERE PIAGA. In qualunque modo, dica: IO VOGLIO ESSERE PARTE DI QUESTA PIAGA. Se lei non puó essere una piaga da solo, ebbene, si unisca a coloro che lo sono. Che buono, quando tu da solo sei una piaga. Per formarsi una piaga deve esserci materiale, perché vengano tutte le moschine.

Ascolta, guarda qui per vedere se, in qualche modo, tu puoi fare questo: Atti 18. Guarda per vedere se tu puoi fare questo, in qualche modo, Atti 18:24-26. Se tu puoi ottenere questo, va bene:

“Arrivó poi a Efeso un giudeo chiamato…” come? “… Apollo, nativo di Alessandria, …”

uomo? “…uomo eloquente…”

 

ascolta, quest’uomo sapeva parlare! Ascolta:

“…poderoso nelle…” cosa? “… nelle Scritture.”

 

Nelle Scritture del vecchio testamento, naturalmente, perché non c’erano altre cose… quelle di Paolo non erano ancora state scritte.

Continua a dire:

“Questi era stato istruito nel cammino del Signore; ed essendo di spirito,…”

ahi Padre “…fervente…”

 

É di quella gente, guarda, che non sta quieta, che tu devi mantenerli occupati.

“… parlava ed insegnava diligentemente quanto concerne al Signore,

anche se conosceva solamente il battesimo di Giovanni.”

 

Stava nel Luogo Santo, stava ancora nell’atrio. Nell’atrio, nei lavaggi.

“Ed ha cominciato a parlare francamente nella sinagoga;

ma quando lo udirono Priscilla ed Aquila…”

 

Questi sono discepoli di Paolo. Questi sono quelli della grazia, ossia, Priscilla ed Aquila sono discepoli dell’apostolo Paolo, i benedetti. Quindi, quando tu sei discepolo di Paolo, tu hai un occhio che… guarda: l’ eloquenza, poderoso nelle Scritture, di spirito fervente… quando tu conosci la grazia, tu sai piú di tutti gli Apollo che tu incontri!

Ed immediatamente quando Priscilla ed Aquila lo hanno udito, guarda, immediatamente lo zelo, guarda:

“… lo presero in parte e gli esposero…” cosa? “… piú esattamente il cammino di Dio.”

 

Piú cosa? Piú esattamente il cammino di Dio.

-“Peró pastore, se quest’uomo era poderoso nelle Scritture, cresciuto fin da bambino nella conoscenza del Signore, di spirito fervente, eloquente, in altre parole colto; com’é possibile che a uno cosí io possa mostrare qualcosa di piú?”-.

Guardi, io le dó testimonianza. Mi presti attenzione: cominciando da Billy Graham, cominciando da tutte le denominazioni protestanti negli Stati Uniti, includendo tutte le religioni che ci sono qui in Miami, se lei sta in questo ministero lei ha l’incarico e la responsabilitá, quando lei ascolti chiunque… guardi: non importa il reverendo, puó avere tutti gli studi che ha, puó avere un dottorato in teologia, puó intendere tutto quello che si discute lí… se lei viene a questo ministero, lei ha la capacitá di dirgli: -“Reverendo, potrei parlare un minutino con lei?”- e tirarlo fuori cosí, e dirgli: -“Da dove viene lei in questo momento? Dall’ atrio? Lei puó stare meglio: lei puó entrare nel Luogo Santissimo”-.

Piú esattamente nel cammino di Dio. Priscilla ed Aquila, una coppietta recentemente convertita al Ministero Crescendo in Grazia di Paolo, parlando ad un uomo eloquente, ad un fenomeno nelle Scritture ed una coppietta che non era neanche stata ordinata, non erano passati da seminari né avevano studiato ai piedi di Gamaliele… di piú: devo verificare da dove sono usciti questi due, perché saprá Dio se venivano da un paesino in giro dove non sapevano niente… come te, da un paesino. Come me, da un altro paesino.

Questo é contendere per la fede. Questo é contendere! Quando viene qualcuno e ti dice: -“Dimmi una cosa: ma tu sei cristiano? Da quanto tempo?”- -“Bene, sono giá tre anni”- -“Ti sei battezzato?”-

Cosí stava Apollo: nel battesimo di Giovanni. Il battesimo di Giovanni significa acqua. Il battesimo di Cristo significa spirito.

E quando le dicano: -“E lei é giá stato battezzato?”- Quindi lei gli dice: -“Oh, sí. Io sono ben battezzato!”- -“Sí? Nella tua chiesa c’é il battistero?”-

-“No, no, no. Io sono battezzato nel battistero del cielo, lo Spirito Santo mi ha sigillato per sempre, senz’acqua, senza liquido”-.

Il profumo di Dio siamo noi! Se il profumo si diluisce, arriva il momento che te lo metti e: -“Non profuma!”-. Un profumo svaporato non serve, tu lo sai. Quando il sale perde il suo sapore, giá non é sale: non serve.

-“Pastore, ed io posso essere parte di qualcosa cosí? Io che sono appena arrivato alla chiesa? Io posso essere parte di questo?”-

-“Sí!”-

-“Pastore, peró io non ho molti studi. Io non sono molto conosciuto, di piú, pastore, io non ho neanche documenti”-

-“Tu puoi essere parte di questo movimento. Puoi essere parte del contendere”-.

Se tu non contendi, tu rendi triste Dio. Lo rendi triste: -“Capperi, io mi sono comportato tanto bene con lei, io le ho dato tanto e guarda: non fa niente per me, si conforma con il ricevere il bene e nasconderlo”-.

É lí dove sta lo zelo del Signore. Tu sai cosa significa questo? Tanto che Lui ha fatto per te: ti ha liberato!

Guarda, é venuta qui una donna, l’altro giorno, che erano circa un paio d’anni che io non la vedevo ed é arrivata, mi ha salutato e mi ha detto: -“Pastore, sono una nuova persona!”-.

Ed io le ho detto: -“Peró, come sta lo zelo?”- -“No, no, pastore, giá non mi tirano fuori piú demoni!”-.

Andava ad una chiesa in giro, che le toglievano un demonio tutte le settimane e la tenevano tormentata con psichiatri, con cose, fino a che é venuta qui e noi le abbiamo detto: -“Tranquilla, che lei é giá libera da tutte queste scemenze!”-.

É venuta e mi ha ringraziato, e mi ha detto: -“Pastore, grazie a Dio. Lei mi ha reso libera, pastore, con quel messaggio. E sto ancora lí salda!”-.

Noi rendiamo libera la gente. Noi siamo gente importante qui su questa terra. Se contendiamo, siamo l’essenza di Dio qui sulla terra.

Andiamo a cercare Romani 1, verso 16:

“Perché non mi vergogno del vangelo,

perché é potere di Dio per la salvezza di chiunque crede;

Innanzitutto il giudeo…” anche se non hanno voluto “… ed anche il greco.

Perché nel vangelo, la giustizia di Dio si rivela per mezzo della fede e per la fede, come sta scritto: ma il giusto per la fede vivrá.”

 

Tu sai cos’ha detto Paolo? Paolo é stato l’unico che lo ha detto, Pietro non poteva dire questo. Paolo dice: “Io non mi vergogno del vangelo”, l’unico che ha inteso il vangelo é stato Paolo. L’unico!

E quindi, tu sai perché Paolo non si vergognava del vangelo? Ascolta! Ascolta ed esaminami. Non ti turbare.

Perché se tu hai la salvezza di Gesucristo senza il vangelo che spiega Gesucristo… per te é maledizione avere Cristo senza la spiegazione del vangelo.

Solo coloro che intendono qui mi hanno inteso!

Guardi, ci sono cristiani in tutto Miami che conoscono Gesucristo come salvatore delle loro vite e Cristo é il loro salvatore; ma per non intendere il vangelo della grazia,  Cristo é una tortura per le loro vite. Perché Paolo é l’interprete, l’unico che dice: -“Guardate, Dio é sceso in terra e si é posto un corpo che ha chiamato Gesú e questo Gesú puó essere di molta maledizione perché Lui é venuto in somiglianza di carne del peccato per compiere la legge, ma non perché tu lo stessi imitando: lui é venuto a fare una cosa che nessuno avrebbe potuto fare, che era compiere la legge, vivere senza peccato!”-.

Lui é stato l’unico. E questo corpo é un velo che per Dio é stato un fastidio. Si immagini: Dio si é messo questo corpo e doveva sorvegliarlo: -“Se arrivo a peccare qui, mi si fastidiano tutti gli eletti”-, perché Lui stava in un corpo che poteva peccare… é stato tentato in tutto! E questa é stata la sua lotta, lottando lí, mantenendosi lí, perché se peccava si liquidava il progetto e non c’era salvezza.

Pertanto, per lui é stato un tormento. Bene, dice che il suo cuore si é sciolto, le sue viscere. Sulla croce, quella é stata la vergogna piú grande che Lui ha potuto passare… nudo, gli hanno tolto i vestiti. Tu sai cosa significa stare in un corpo cosí? E lui dire: -“In che piano mi sono messo… in questo corpo, solo per riuscire a togliere qualcosa di mezzo…”-.

Quindi, quando lo ha tolto, ha detto: -“Ufff, é stata giá vinta la morte!”-. Peró, poi cosa succede? Che la gente, per non intendere il vangelo, ha gli occhi posti nella vergogna di Dio.

É come il tuo corpicino, questo che io ho: é la nostra vergogna. Questa é la nostra vergogna! Questa é la mia vergogna, ebbene, Dio ha avuto la Sua vergogna, un corpo. Quindi, Lui non vuole che tu lo conosca secondo questi 33 anni nei quali Lui ha lottato. Lui non vuole che tu lo imiti cosí. Lui vuole che tu dia grazie per questo, perché questo é stato il mezzo per liberarti. Il vangelo é l’unico, é per questo che Paolo dice: “Io non mi vergogno del vangelo perché é potere di Dio”, perché ti libera.

Adesso: colui che non conosce il vangelo ha gli occhi posti in Gesú di Nazaret. E Dio non é di Nazaret, Dio é del cielo. Quindi, loro stanno adorando Gesú di Nazaret, idolatrando Gesú di Nazaret. E ce l’hanno nel segno della croce, quando si fanno il segno della croce, e ce l´hanno in croce, e lo mettono in altari, e lo tengono in panni appesi, dovunque lo tengono. E questo corpo é servito per liberare te e il vangelo di Paolo é l’unico che ti libera da questo, te lo spiega.

É stato per questo che Paolo ha detto: “Da qui in avanti nessuno conosciamo secondo la carne”, nessuno conosciamo secondo il velo, nessuno conosciamo secondo la sua vergogna, “e se anche Cristo lo conosciamo secondo la carne, nemmeno Lui lo conosciamo cosí”, 2 Cor. 5:16. É il vangelo che ti spiega questo.

In questo stesso momento, guarda dove stanno i cattolici: adorando il Cristo carne, Gesú di Nazaret. Ed i protestanti servono Gesú di Nazaret. É per questo che sono tutti impigliati lí.

Chi andava a pensare che il corpo di Dio sarebbe stato un fastidio nella stessa maniera come il velo nel Luogo Santissimo era un ostacolo? Dice: “gli resta ancora lo stesso velo”, ossia lo stesso ostacolo. Per il popolo di Israele, il velo era ostacolava l’ arrivare alla presenza di Dio e quindi adesso, per arrivare alla presenza di Dio, la carne che Dio si é posto é un’ostacolo.

Adesso, se tu dici: -“Questa carne ha avuto lo scopo di salvarmi”-, quindi tu passi, lasci tutto indietro ed entri alla presenza di Dio, a viso scoperto.

Necessitiamo comprendere per mezzo della fede che ci ha rivelato, perché é buona, fa bene. Il mondo ci aspetta. Questa parola deve arrivare. Non si puó ridurre ad un gruppo di persone, questo bisogna diffonderlo. Il nostro zelo é che la parola corra.

Guardi, io passo 3 domeniche fuori dalla mia casa e io sono in giro (e penso): -“Adesso staranno mangiando, adesso sono arrivati…”- ed io devo stare in giro. E, a volte, non é per un gruppo grande ed io sono lí, arrivo e ci sono 60 persone o 30 persone, ed il Signore mi dice: -“Tu sai cosa significano queste 30 persone per me? Continua a viaggiare.”-.

-“Bene, Signore, fino a dove tu dici”-. -“Giustificami tutte le spese di questo viaggio per questi 30! Adesso: afferrameli bene, predicagli con zelo, fai sí che intendano questo!”.

Ed io lascio 30 persone felici in quel paese. E questi 30 si moltiplicano per 30 e lo portano ad un altro, e lo portano ad un altro…

Guarda, l’amore di Dio si riflette in questa parola. Come so io che amo? Come so io che  amo? Io non ti devo dire che ti amo, ma tu sai che io ti ho amato rivelandoti questo consiglio che ti ha fatto bene!! Questo é il vero amore di Gesucristo che é rinchiuso quando uno comunica la veritá, perché la veritá ti libera da te stesso.

É in questo che noi ci sforziamo, nel fatto che gli altri conoscano questa gran veritá.

NELLA STESSA MANIERA

Vescovo Luís Martín Guío

20 di novembre del 2013

 

Voglio compartirvi che questa sera ho il privilegio e l’onore di portare delle istruzioni del nostro Re per la Sua Amata.

Ed io dichiaro le parole del Re di re e Signore di signori nella mia mente e nella mia bocca per essere obbediente a questo e che tutti usciremo oggi consolati, confermati e in un’altra gloria. Tu lo ricevi?

Dica: IO RICEVO CHE HO LA MENTE DI CRISTO PER INTENDERE, CHE SONO DOCILE, OBBEDIENTE, UNA VERGINE SENSATA. GRAZIE PAPÁ!

Il tema ha come titolo, per coloro che prendono nota:

“NELLA STESSA MANIERA”

E cominciamo, a titolo di introduzione, con un verso: Giovanni 6:51, nel libro storico di Giovanni. Guarda che espressioni tanto tremende che ha detto Gesú di Nazaret ai discepoli. Dice:

“Io sono il pane vivo …”

“Io sono il pane vivo che é sceso dal cielo;

se qualcuno mangerá di questo pane …”

Cosa succederá?

“… vivrá per sempre;…”

Questo si potrebbe catalogare come cosa? IMMORTALITÁ, vero? Come TRASFORMAZIONE, IMMORTALITÁ: “vivrá per sempre”! Perché dice che se qualcuno cosa? “Mangerá”. Ossia che colui che mangia di questo pane, cosa succede? “Vivrá per sempre”!!

“… e il pane che io gli daró  é la mia …” cosa? “… carne …”

Hello!!

“… il pane che io daró é la mia carne,

la quale io daró per la vita del mondo.”

PER LA VITA DEL MONDO.

Guarda che tremendo: quello che ha consegnato lí Gesú di Nazaret, cos’é stato? Il Suo corpo, la Sua vita. Si é consegnato completo, vero?

Ebbene, Dio stesso lí… perché, ricorda il mistero della pietá? Qual’é il mistero della pietá? Che “Dio é stato manifestato in carne”.  In cosa si manifesta Dio? In carne. Ebbene, in questa carne, in questo corpo dove Dio si rinchiude, si nasconde, se c’é un prescelto che voglia ereditare questa immortalitá, deve mangiarsi questa carne.

Hello! Deve mangiarsi questa carne! Per questo Gesú una volta ha detto: -“Beato colui che non trova inciampo in me”-. Perché dovevano mangiarsi, cosa? Quella carne.

Una volta nostro Padre ci ha detto: -“Guardate, non solamente la mia carne, dovete masticarla, mangiarla!!”- perché questo é il velo che Dio ha indossato.  Dio si é messo, cosa? Un velo per compiere un proposito. E lí, in quel velo, Dio si rinchiude per compiere il Suo proposito eterno. E quindi le pecore, coloro che intendono, lo amano completo e si mangiano questa carne. E lo amano nel Suo proposito.

Guarda un altro verso, in Giovanni 3:16, parlando del gran amore di Dio espresso lí, in quella manifestazione, in quel velo. Dice:

“Perché in tale maniera ha amato Dio …”

Lí sta l’amore di Dio

“… ha amato Dio il mondo…”

Quale mondo? I Suoi prescelti.

“… che ha dato il Suo Figlio unigenito …”

La manifestazione di Lui, Gesú di Nazaret

“ … per far sí che chiunque in Lui creda,

non si perda ma abbia …” cosa? “ … vita eterna.”

Un’altra volta immortalitá!

Un’altra volta lí l’amore di Dio manifestato in un velo, in un proposito, in una missione.

Di fatto dovremmo fare un parallelismo, questa sera, e parlare di questi due veli, perché questo mistero della pietá, si é compiuto due volte: prima in Gesú di Nazaret e poi in chi? In Gesucristo Uomo, in José Luis de Jesús Miranda.

Dica: DUE VELI, DUE CARNI, DUE MANIFESTAZIONI IN DUE TEMPI, CON DUE FUNZIONI DIFFERENTI, CON DUE PROPOSITI.

E questi due veli, noi siamo chiamati a fare cosa? Ad onorarli! Tanto la funzione che Papi ci ha insegnato ad onorare, la funzione di Gesú di Nazaret, ció che ha fatto; come anche ció che Lui ha fatto in mezzo a noi.

Per esempio, guardiamo sullo schermo questo primo velo, parlando di questo “pane vivo”. “Io sono il pane vivo che é sceso dal cielo…”. Ebbene, guarda questo pane vivo che é sceso dal cielo, Gesú di Nazaret:

              Nella stessa maniera

 

Quanti anni ha vissuto?

Trentatre anni e mezzo.

Il Suo ministero quanto é durato?

Tre anni e mezzo.

E nella Sua missione, Lui aveva una missione e un proposito. Qual’era la missione del mettersi questo velo? Lí é elencato:

 

La Sua Missione e Proposito

 

É venuto a togliere il peccato (Ebrei 9:26)

É venuto a mettere fine alla legge (Romani 10:4).

É venuto a distruggere il diavolo (Ebrei 2:14)

É venuto a perfezionare la Chiesa (Efesini 5:25 – 27)  e

É venuto ad aprire un cammino nuovo (Ebrei 10:20)

 

Domanda: questa missione é stata compiuta? L’ha compiuta questo primo velo?

Certamente. Ha tolto il peccato, ha messo fine alla legge, ha distrutto il diavolo, ha perfezionato la Chiesa. Com’é la Chiesa? Perfetta!

Ha aperto un cammino nuovo?

Dica: IO SONO SENZA MACCHIA E SENZA RUGA

Ha svolto la Sua funzione, ha compiuto la Sua funzione? Certamente!! Onoriamo questa funzione, certamente, onoriamo quello che ha fatto quel velo chiamato Gesú di Nazaret.

Adesso osserviamo, perché Lui ha detto che sarebbe tornato. Ti ricordi che Lui ha detto: “Non vi lasceró orfani, torneró”. É tornato il Signore. E quindi, é tornato in un altro velo, in un altro pane vivo che é sceso.

 

nella stessa maniera 1

 

 

Per quanti anni é stato con noi? Per 67 anni, dall’anno ’46. Ma il Suo ministero, quanti anni? Dal ’73. Quaranta anni. Ascolta, il doppio dell’etá: 33.5. Vero? 67. E quaranta anni di Ministero, 40 non piú tre anni e mezzo:

QUARANTA ANNI, seminando questa parola

QUARANTA ANNI di persecuzione

QUARANTA ANNI ben forti.

 

E qual’é stata la Sua missione ed il Suo proposito?

 

La Sua Missione ed il Proposito

É venuto senza relazione con il peccato (Ebrei 9:28).

É venuto ad edificare la Sua Chiesa (1 Cor. 3:10).

É venuto a chiarire Misteri (1 Cor. 4:5).

É venuto a confermare, a sigillare, ad rinsaldare la Sua Chiesa (Ef. 1:13).

 

Quanti sono confermati, sigillati ed rinsaldati?

Quanti sono ancorati da Lui?

Dica: IO SONO STATO EDIFICATO

Ed é venuto a trasformare la vostra mente verso la Trasformazione (1 Cor. 15:51 – 53)

Una domanda: si é compiuto, é stato compiuto questo proposito? Lo ha compiuto? Sono stati invano questi quaranta anni? NO.

Dica: NON SONO STATI INVANO

Ed io so che nelle nazioni stanno dicendo: NON É STATO INVANO! Lá in Centro, Sud America, in Europa, in Africa, lá in Medioriente:

NON É STATO INVANO. IO SONO EDIFICATO, TU SEI EDIFICATO. TU SEI SALDO: NON SIAMO “BAMBINI FLUTTUANTI”. SIAMO CREDENTI MATURI, RINSALDATI, SIGILLATI.

Ci muove una cosa qualunque? Non ci muove. Siamo persone che intendono.

Dica: IO SONO UNO CHE INTENDE.

Vuole dire che questi quaranta anni non sono stati invano. Sono stati anni meravigliosi. Quanti danno grazie a questo velo che ha indossato il Signore?

Guarda: il Re si é vestito ancora una volta. Dio si veste di carne: Dio non é carne ma Dio si veste di carne e quando sta in questo corpo, coloro che lo amano se lo mangiano completo.

Non é vero? Anche se Lui non é carne. Dio trascende questa carne. Di fatto noi erediteremo un regno che “né carne né sangue erediteranno”. Per questo ci devono cambiare questo (indica la Sua carne). Perché la gloria sará tanto tremenda che trascende questo tuo vaso d’argilla, colombiano, messicano, portoricano, costaricense  … non importa. Noi siamo del cielo! Questa é la nostra identitá.

E qual’é l’identitá di questo vaso d’argilla che Dio si é messo? É il Re di re e Signore di signori.

E quella che aveva Gesú di Nazaret? Anche. Il Re di re e Signore di signori.

Quello che succede é che Lui esce dalla luce inaccessibile e si veste, e compie per amor nostro. E poi, da quella luce inaccessibile é ritornato e si é vestito ancora una volta, ed ha sofferto non piú tre anni e mezzo: quaranta anni! Quaranta sono quaranta! Quaranta anni per edificare la Sua Amata, per essere malinteso, per essere vituperato, per essere perseguitato da quelli dentro, da quelli di fuori.

Che proposito, che mistero tanto tremendo. Guarda che mistero, tanto tremendo.

Guarda Amata, guarda che interessante: parliamo adesso di questo velo, non Gesú di Nazaret,  di Gesucristo Uomo: arriva alla terra nell’anno ’46, e nel ’73 si attiva questa Mente di Cristo per edificare la Sua Amata. E comincia ad edificare la Sua Amata e comincia ad edificare, ed a edificare. E poi comincia a viaggiare. Comincia a viaggiare il Signore, a viaggiare per aeroporti, a correre con la Sua valigetta, la Parola che corre, la Parola che corre. Lui lí portando la Sua Parola per trenta, per dieci, per mille, per cinque, lí comincia il Signore.

Ed arriva un momento nel quale Lui comincia a vedere la crescita nella Sua Amata e Lui giá vede che la Sua Amata sta, come? Edificata! Che é matura. Non siamo cosí?

E poi, un’annetto fa, Lui si congeda. Dio si congeda. Dice: -“Ho terminato la mia corsa”- e si congeda dalla Sua Amata. Meraviglioso!!

Tuttavia poi, arriva ed esce in una chiamatina, e poi esce in un salutino e poi, per amore verso di noi, un’altro salutino qui perché Lui ama la Sua Amata.  Ed arriva in questo “3 in 1”, questo anniversario “3 in 1”, dove Lui avrebbe potuto essere presente, se Lui lo avesse voluto, ma Lui é stato obbediente a delle istruzioni.

Dica: OBBEDIENTE.

É stato obbediente Gesú di Nazaret alla Sua chiamata? É stato obbediente, vero? Guardate: Lui é stato obbediente in tutto.  Perché Gesú di Nazaret non ha vissuto ottanta anni e quando avesse avuto giá qualche capello bianco, avrebbe potuto dire: -“Adesso sí, vado alla croce”-. No, perché Lui é stato obbediente ad un decreto.

Dica: DECRETO

É stato obbediente, ha compiuto la funzione ed ha detto: -“Fatto! Me ne vado nella luce inaccessibile”-.

Ebbene, Papi é stato come? Obbediente! Obbediente. Lui avrebbe potuto essere lí, ma ha detto: -“Non conviene, perché le istruzioni sono giá state date”-. Le istruzioni del Padre, perché Lui a volte divide. Tu hai visto che Papá divide sempre:

-“Ascolta: il Padre…”-

-“No, ma se é Lui stesso…”-

Ma é il velo che sta obbedendo a questa chiamata, che é stato obbediente.

E quindi, non c’é stato, peró ha osservato. Amata, ha visto te, ha visto me! Lá nelle nazioni, ha visto te, Vescovo, Collaboratore, Amata. Tu che stai lá di dietro, quello che non si vede, guarda, quello che sta lassú, in alto, lá. Ci ha visti tutti ed ha detto: -“La Mia Amata sta in un buon ordine. Sta nell’unitá perfetta”-. Sta come? Nell’unitá perfetta!! E quindi Papá ha detto: -“Cosí volevo vedere la Mia Amata. Cosí volevo vedere la Mia Amata!!”-. E l’ha vista perfetta.

Come il papá, quando il papá sta allenando il figlio in qualcosa, questo esempio me lo dava il Vescovo Rafaél, il papá che sta preparando un figlio sta con lui sette giorni e, ad un certo punto gli dice:

-“Ascolta, si sta sviluppando il ragazzo… staró sei giorni con te”-.

E poi passa il tempo e dice: -“Adesso staró quattro giorni con te”-.

E il ragazzo comincia giá a governare questo veicolo, e comincia ad avere destrezza:

-“Ebbene, staró tre giorni”-

-“Papino, peró…”-

-“Sicuro, é che tu vai bene, tu sei giá maturo, hello! O necessiti vedermi qui, (indica la sua carne) tutto il tempo qui, abbracciandoti e baciandoti…”-

Perché il ragazzo é giá maturo.

E poi arriva il momento che dice: -“Due giorni!”- E a lui manca un pochino il suo papá ma lui é anche, come?  É maturo! E fino a che arriva e dice: -“Un giorno!”-.

Ma il papá giá vede la maturitá e dice: -“Adesso posso andare a viaggiare. Adesso posso partire per un viaggio: vado in viaggio ed il ragazzo stará bene perché é maturo”-.

Dica: IO SONO UN’AMATA MATURA, RAFFORZATA, RINSALDATA, ANCORATA.

Per quanti anni? Per molti anni, e anche se tu sei arrivato una settimana fa, io so che tu sei maturo. Io so che sei cosí, perché a volte non é il tempo: é la crescita che ha dato Lui stesso.

Ebbene, Amata nelle nazioni, devo darti una notizia meravigliosa: nostro Padre ha compiuto questa funzione si é congedato dalla Chiesa, ci ha lasciato cosí, per brevi periodi, ma adesso é appena tornato nella luce inaccessibile.

É TORNATO NELLA LUCE INACCESSIBILE.

Dove é tornato Gesú dopo la Sua funzione? Nella luce inaccessibile.

Ebbene, questo fine settimana, nel Suo decreto, poiché Lui fa come vuole ha detto: -“Giá vado in un viaggio d’affari, posso andarmene, la Mia Amata é matura, la Mia Amata é salda. Posso fare come Io sempre ho voluto.”-.

Lui fa come vuole! O qualcuno é stato Suo consigliere? C’é qualcuno che ha detto a Dio come fare le cose?

No! Il Re é entrato, é tornato…

dica: É TORNATO NELLA LUCE INACCESSIBILE

E ABBIAMO APPENA COMINCIATO LA TAPPA FINALE DELLA GRANDE TRASFORMAZIONE! (Ovazione in piedi).

Amata: la tappa finale della gran trasformazione!

Quanti danno grazie a Lui? (Ovazione in piedi).

Abbiamo appena cominciato! Benvenuti alla ultima tappa verso Armaghedon! (Ovazione in piedi).

QUESTO É IL TEMPO, QUESTO É IL TEMPO. GRAZIE PAPÁ, GRAZIE! GRAZIE, PADRE MIO.

Siamo coloro che intendono, siamo saggi, siamo maturi, siamo una chiesa salda, ancorata, solida in questo fondamento. grazie Papino! (Ovazione in piedi).

Ed oggi é piú vicino che mai, a te e a me. Prima lo limitava un velo, adesso é vicinissimo, intorno a noi e si avvicina il giorno nel quale tornerá, ascolta, con i Suoi angeli, con coloro che stanno lá nella nube per far sí che, guarda, per far sí che “sorbita sará questa morte in vittoria”. (Continua l’ovazione in piedi).

Quanti danno grazie a Papá?

DIO SOVRANO, DIO, RE SOVRANO, RE DI GIUSTIZIA, TU SEI IL RE DI GIUSTIZIA.

Puoi prendere posto, Amata.

E stiamo in una transizione, Amata, guarda: io so che c’é qualche lacrimuccia lí, tutto va bene! Guardate: noi siamo un popolo tanto speciale che stiamo vivendo la transizione tra l’uscita di un velo all’entrata, per meglio dire, all’entrata nella luce inaccessibile. Nessuna generazione ha avuto la maturitá per intendere quello che é appena successo oggi, perché Lui ci ha edificato, Lui ci ha educato.

Quando Gesú ha lasciato quel velo ed é entrato in luce inaccessibile, i discepoli sono scappati impauriti. Si sono detti: -“Che cos’é successo??”-

-“No, é morto l’uomo!!”-.

Loro dicevano : -“É morto”-.

Per questo alle donne, Lui ha detto: -“E voi perché piangete? Non piangete per me, piangete per voi!”-. Le ha esortate duramente perché non avevano inteso che Colui che stava lí era Dio stesso ma succedeva che stava lasciando quel velo per compiere un proposito. Non é vero, Amata?

Adesso, noi, anche se possono esserci quelle lacrimine lí, peró noi intendiamo che quello che Lui ha detto si compie.

E adesso, la prossima volta che lo vedremo… guarda, adesso, stiamo cosí vicini. Siamo cosí vicini, Amata. Il tempo é piú vicino che mai. (Ovazione).

Grazie Papá!

E quindi, ha compiuto il Suo proposito? Si! E siamo orgogliosi di Lui perché ha compiuto il Suo proposito. Se n’é andato a fare un viaggetto, come il padre che: -“Adesso ritorno, ragazzi, tutto va bene. Il frigorifero é pieno, tutto é in ordine, le porta sono ben chiuse, tutto ben perfetto. Tutto va bene!”- e se ne va tranquillo -“Adesso ritorno…”-

♫♪ “Presto vengo a riscattarti,

Mia Amata, manca poco e non verrai delusa.

Hai attraversato la Mia carne, il Mio velo…” 

 

LO ABBIAMO ATTRAVERSATO?

“… non hai tolto la vista dal Mio Regno,

sei degna di ricevere…”♫ 

 

É stato cosí. E quindi cos’é successo?  Papi: -“Adesso torno, ragazzi, adesso torno”- e questo fine settimana é successo questo evento meraviglioso.

Ed oggi, le istruzioni che porto non sono da parte mia. Sono le istruzioni che il Re ha consegnato alla Sua amata, idonea sposa, compagna, collaboratrice e confidente Lisss, Lisbet.

E lei mi ha dato queste istruzioni e dichiaro che sono fedele.

Nostro Padre… voglio entrare in questo, le ha delegato che leggessimo Ebrei 3 e cominciamo con questa lettura. Per questo, abbiamo fatto la riunione un pochino piú breve nelle altre cose, perché avessimo tempo di considerare questo.

E nel capitolo 3 di Ebrei, fino al capitolo 8, andiamo a leggere solo alcuni versi.

Ma adesso, pensando in questo evento, Amata, pensando in questo evento, io so che questa Parola assume un altro peso di gloria. Stiamo in un’altra gloria.

Guarda questo, Ebrei capitolo 3, verso 1:

“Pertanto, fratelli santi, …”

Questo é ció che Lui vuole che leggiamo questa sera:

“Pertanto, fratelli santi, partecipanti alla chiamata celestiale, considerate l’apostolo e sommo sacerdote della nostra professione, Cristo Gesú …”

E lí comincia a parlare di questo sommo sacerdote.

Il verso 6 dice:

“… peró Cristo come figlio sulla sua casa, la quale casa siamo noi

se riteniamo salda …” se cosa? “… se riteniamo salda fino alla fine la fiducia ed il gloriarci …”

in cosa? “… nella speranza.”

Qual’é l’istruzione? Ritenere salda fino alla fine che giá si avvicina, é giá vicinissima

“… la fiducia ed il gloriarci nella speranza.

Pertanto, come dice lo Spirito Santo: 

Se udirete oggi la Sua voce, non indurite i vostri cuori…”

Andiamo al verso 9:

“Dove mi hanno tentato i vostri padri: mi hanno provato ed hanno visto le mie opere…”

quanti anni?

“… quaranta anni …”

Ascolta,  per questo il tema si chiama: “Nella Stessa Maniera”.

Quanti anni Lui ha edificato? Quaranta anni.

“Per questa causa mi sono disgustato contro questa generazione …”

Lá é stato contro quella, qui é contro questa:

“… ed ho detto: Stanno sempre vagando nel loro cuore,

e non hanno conosciuto i Miei cammini.”

Verso 11:

“Pertanto ho giurato nella Mia ira: Non entreranno …” in cosa? “… nel Mio riposo.”

Ci sono alcuni che non entreranno. ci sono alcuni che non entreranno. Lá ha giurato il Signore: “Non entreranno nel Mio riposo”.

Qui ci sono alcuni che non entreranno. E tu non spingere qualcuno ad entrare che Papá non vuole che entri. Perché Lui ha detto: “Non entreranno!”.

“Non entreranno nel mio riposo”

E vediamo il capitolo 3, verso 19:

“E vediamo che non hanno potuto entrare a causa …” di cosa? “… di incredulitá …”

Non hanno creduto! Non hanno creduto, e adesso meno! Tranquillo, che adesso meno, perché loro non intendono questo che noi stiamo dicendo. Che bene che non stanno qui!! Perché sono sempre stati increduli. Non é che questo li rende increduli, é che sempre sono stati increduli.

Perché colui che ha creduto, sempre ha creduto. Dall’inizio, da quando Papi ti ha illuminato, tu hai creduto: -“Questo é il mio Dio!! Questo é mio Padre, questa é la Parola che mi ha dato da prima della fondazione del mondo! Io sono una pecora!”- e continuerai a credere, saldo fino alla fine!

Capitolo 4. Poi leggeremo tutti questi sei capitoli in casa. Il capitolo 4 dice:

“Temiamo, dunque, non sia che permanendo ancora la promessa di entrare nel Suo riposo, qualcuno di voi sembri non averlo raggiunto.”

Verso 3:

“Ma noi che abbiamo creduto entriamo nel riposo,

nella maniera che ha detto: Pertanto ho giurato nella Mia ira,

non entreranno nel Mio riposo;

anche se le Sue opere erano state terminate fin dalla fondazione del mondo.”

Verso 6:

Pertanto, posto che manca che alcuni entrino in esso …”

Ti ricordi che Papi diceva che ci sono delle dracme che stanno per entrare?

 

“… e coloro ai quali per primi é stata annunciata la buona novella

non sono entrati a causa di disobbedienza.”

Saltiamo al verso 11, dove dice:

“Procuriamo, dunque, di entrare in quel riposo, per far sí che nessuno cada

in un simile esempio di disobbedienza.

Perché la Parola di Dio é viva …” la Sua Parola com’é? “ … viva ed efficace e piú tagliente di ogni spada a doppio filo;

e penetra fino a dividere l’anima e lo spirito …” ci ha tagliato questa Parola! “ … le giunture e le midolla, e discerne i pensieri e le intenzioni del cuore.

E non c’é cosa creata,  che non sia manifesta nella Sua presenza;

anzi tutte le cose sono nude e aperte

agli occhi di Colui al quale dobbiamo rendere conto.”

Che oggigiorno sta qui, intorno a noi. Adesso sí che é vicino. Adesso sí che ci vede il Signore.

Verso 16:

“Avviciniamoci, dunque, …” Amata “ … fiduciosamente …” dove? “ … al trono della grazia …”

Continuiamo a ricevere la Sua Parola. La Sua Parola com’é? Viva! Viva. Non passa!

“ … per raggiungere misericordia e trovare grazia per l’opportuno soccorso.”

Capitolo 5:

“Perché ogni sommo sacerdote preso da in mezzo agli uomini

viene costituito a favore degli uomini …”

Lí comincia a parlare di un sacerdozio del quale parleremo adesso.

Saltiamo al verso 6, dice:

“Come anche dice in un altro passo: Tu sei sacerdote per sempre,

secondo l’ordine di…”  di chi? “ … di Melchisedek.”

Sottolinea questa parola: MELCHISEDEK.

Ossia, questa prima manifestazione l’hanno fatta “sacerdote per sempre” secondo l’ordine di chi? Di Melchisedek.

Verso 7:

“E Cristo, nei giorni della Sua carne, offrendo preghiere e suppliche

con gran clamore e lacrime a Colui che poteva liberarlo dalla morte,

é stato udito a causa del Suo timore reverente.

E nonostante fosse Figlio, per ció che ha patito ha appreso …” cosa? “… l’obbedienza …”

 

Gesú di Nazaret é stato obbediente.

José Luis de Jesús é stato obbediente. Ed ha appreso obbedienza.

Verso 9:

“ … ed essendo stato perfezionato, é venuto ad essere autore di eterna salvezza

per tutti coloro che gli obbediscono;

ed é stato dichiarato da Dio …” cosa? “ … sommo sacerdote …” torna a ripetere “ … secondo l’ordine …”

di chi?

“… di Melchisedek.”

Menziona un’alta volta MELCHISEDEK.

Verso 14, parlando della maturitá … quanti maturi ci sono qui?

“ … peró l’alimento solido é per coloro che hanno raggiunto la maturitá,

per coloro che per l’uso hanno i sensi esercitati nel discernimento

del bene e del male.”

E come diceva nostro Padre qualche tempo fa, non é il bene e il male di fuori, della strada. No, é il bene ed il male dottrinale.

Giá non ci muove piú niente. Nessun commento ci muove, nessuna conversazione che esca da queste istruzioni ci va a muovere. Di piú: nessun pensiero che si solleva dalla nostra carne ci muoverá, perché siamo cosa? Coloro che hanno raggiunto la maturitá.

Dica: IO SONO UNO DI QUELLI CHE HANNO RAGGIUNTO LA MATURITÁ, PERCHÉ NON É STATA INVANO QUESTA EDIFICAZIONE.

Sto parlando con coloro che hanno inteso. Sto parlando con l’esercito di Papá.

Abbiamo il discernimento del bene e del male: -“Questo non é, questo non va! É quello che ha detto Papá. Sono le Sue istruzioni”-.

Capitolo 6, verso 11:

“Ma desideriamo che ciascuno di voi mostri la stessa …” cosa? “ … sollecitudine …”

fino a quando?

“ … fino alla fine …”

Ascolta, queste parole sono state scritte per noi:

“ … mostri la stessa sollecitudine fino alla fine, per la piena certezza …” di cosa?

“… della speranza …”

IO DICHIARO CHE HO LA STESSA SOLLECITUDINE.

“ … al fine che non diventiate pigri, ma imitatori di coloro

che per la fede e la pazienza ereditano le promesse.”

IO DICHIARO CHE SONO UNO DI QUESTI.

IO RICEVO CHE TU SEI UNO DI QUESTI CHE PER LA FEDE E LA PAZIENZA EREDITIAMO LE PROMESSE.

Verso 18:

“ … per far sí che per due cose immutabili, nelle quali é impossibile che Dio menta, riceviamo una fortissima consolazione noi che abbiamo accudito per afferrarci alla speranza posta davanti a noi.”

C’é una fortissima consolazione, Amata.

Dica: HO UNA FORTISSIMA CONSOLAZIONE

Verso 19:

“La quale abbiamo come sicura e salda ancora dell’anima, e che penetra fin dentro al velo,

dove Gesú é entrato per noi come precursore, …” e torna a ripetere “… fatto sommo sacerdote per sempre secondo l’ordine …”

 C’é un ordine! C’é un ordine, c’é un ordine gerarchico. C’é un’autoritá celestiale e maestosa della quale l’Apostolo Paolo dice:

-“Questo é l’ordine di Melchisedek!”-

Anche Gesú é stato sollevato secondo questo ordine.

In quale ordine, da che ordine sará stato sollevato, scelto questo velo per far sí che Dio si manifestasse in José Luis de Jesús Miranda?

Nello stesso ordine, perché é NELLA STESSA MANIERA! É un sacerdozio eterno: é per sempre, non ha limite!

Per questo nel capitolo sette, guarda che tremendo:

“Perché questo Melchisedek, …”

Ed oggi dichiaro che intendiamo meglio questa parola che Papi ci ha detto:

“Perché questo Melchisedek, re di Salem, sacerdote del Dio Altissimo,

che é uscito a ricevere …” chi? “ … Abramo che tornava dalla vittoria sui re,

e lo ha benedetto,

al quale oltretutto Abramo ha dato le decime di tutto;

il cui nome significa innanzitutto …” cosa? “ … Re di giustizia,

ed anche Re di Salem, cioé, Re di pace …”

Guarda chi era questo personaggio:

“ … senza padre, senza madre, senza genealogia;

che non ha né principio di giorni né fine di vita, ma fatto simile al Figlio di Dio,

rimane sacerdote per sempre.”

Guarda l’esortazione, verso 4:

“Considerate, dunque, quanto grande era questi,

al quale anche Abramo il patriarca ha dato decime del bottino.”

Chi era quest’uomo?

Dio stesso! Senza principio di giorni, senza fine di giorni, senza padre, senza madre, senza genealogia. É apparso!

Da dove é apparso? Dalla luce inaccessibile.

Guarda che tremendo: Gesú di Nazaret é apparso da Maria, ti ricordi? Nel presepe.  Si é conosciuto il suo inizio, si é conosciuta la sua fine.

José Luis De Jesús Miranda: si é conosciuto l’inizio di questo velo, e adesso conosciamo la fine di questo velo.

Peró di Melchísedek no!

Per questo, Amata… per questo Amata, lí sta parlando di un ordine.

Un paio d’anni fa, José Luis De Jesús Miranda, nostro Padre, ci ha parlato dell’ordine di  Melchísedek e diceva che questo ordine é come l’autoritá suprema di Dio.

Attenzione a questo: l’ autoritá suprema di Dio nella quale Dio stesso puó fare come vuole Lui. Lui puó anche, diceva, violare addirittura qualcosa che Lui aveva giá pensato che fosse in un modo e poi la fa in un altro, perché nessuno é stato Suo consigliere.

Ma colui che non é illuminato, resta appeso:

-“Peró, se Dio ha detto che erano 40 giorni e adesso sono 41??”-

-“Perché Dio ha creato l’uomo e poi si é pentito, nel capitolo 5 di Genesi, di averlo creato?”-

-“Perché Dio ha mandato Mosé a parlare con il Faraone e poi viene e: “Induriró il Faraone” e “No, Mosé: vai!” e “No, Faraone, digli di no!!”…”-.

DIO É COSÍ!!

“Distruggeró Sodoma e Gomorra.”

E il Suo amico Abramo gli dice: -“Signore, peró, se ce ne fossero 20?”-

-“Bene, se ce ne sono 20, va bene: no (non la distruggo)”-.

Ma, per caso, Dio é cosí quadrato, che Dio dice che sono 40 e punto?

No, Dio non é cosí. Solo i Suoi figli lo intendono (fa un gesto come dire: Tranquillo, benedetto, Lui é cosí): -“Questo é solo per noi, tranquillo. Quelli di fuori, stanno fuori. Ho giurato nella Mia ira che non entreranno nel Mio riposo. Tranquillo con questo, questo é per noi!”-. 

DIO É COSÍ.

Ha detto: -“E se ce ne sono 10?”-

-“Bene, va bene: se ce ne sono 10, non distruggo Sodoma”-, peró non ce n’erano 10.

Questo é il Dio Onnipotente, che fa come Lui ne ha voglia.

Perché qualcuno puó dire: -“Sí, peró é che José Luis De Jesús Miranda mi ha detto che Lui sarebbe stato trasformato… e mi ha dato un conto alla rovescia… e poi questo, e poi l’altro. Ed io volevo che fosse cosí e che questo vaso… che stando in una riunione, arrivasse cosí …”-

Lui fa come vuole. E smette di essere Dio per questo? No. Lui é stato lo stesso senza principio di giorni, né fine di giorni, senza genealogia.

Hello! Amata, guarda che tremendo, guarda queste istruzioni:

Gesú di Nazaret torna alla luce inaccessibile.

José Luis De Jesús torna alla luce inaccessibile.

E a quale ordine?

All’ordine di Melchísedek.

 

Qual’é questo nome che é tanto tremendo?

MELCHÍSEDEK, Re di giustizia, Re di pace. Questo é il nostro Dio, un Re di giustizia senza principio di giorni.

 

Per questo Papá ci diceva: “I Suoi giorni non termineranno.”  Quello che succede é che noi intendevamo che sarebbe stato in una maniera.

Guarda, un anno fa stavamo cenando in casa Sua… grazie per questo privilegio che mi ha dato di compartire questi momenti tanto belli… e Lui, durante la cena, ce lo ha ricordato la sposa del Vescovo Rafael, ci ha detto: -“Ascolta, io penso che la trasformazione non sará come l’abbiamo pensata”- ed ha continuato a mangiare.

Papá é cosí.

No: -“Ho giá compiuto il Mio proposito, la Mia Amata é edificata, la Mia Amata é educata (fa il gesto di partire), me ne vado. Di fatto, non sono stato con loro per un tempo? Li ho preparati”-.

Non é cosí? O, tu necessitavi stringere quella mano? No, no. La Sua Mente, la Sua Parola sta in te, sta in me.

É per questo che, guarda come continua a dire. Guarda che tremendo, guarda che meraviglioso.

Ebrei 7, verso 5:

 

“Certamente coloro che tra i figli di Levi ricevono il sacerdozio,

hanno l’ordine di prendere dal popolo le decime secondo la legge,

come dire, dai loro fratelli, nonostante anche loro

siano usciti dai fianchi di Abramo.

 

Ma colui la cui genealogia non é tra di loro,

ha preso…” ascolta, Melchísedek! “… ha preso da Abramo le decime,

ed ha benedetto colui che aveva ricevuto le promesse.

E, senza alcun dubbio, il minore viene benedetto …” da chi? “… dal maggiore.”

 

Ebbene, chiaro: colui che stava lí era il Dio eterno. Il Re stava lí di fronte ad Abramo.

Ascolta, sará importante la semina? Che Dio si mette un corpo per manifestarsi al Suo amico, perché Abramo é stato Suo amico. Dice cosí: Abramo é stato amico di Dio. E Papá ha detto: -“Usciró dalla luce inaccessibile, mi prenderó un corpicino, questo corpo si chiama Melchísedek e gli ricevo le decime”-. Che tremendo!

Ed oggigiorno ai Suoi amici, all’ Amata, chiarisce questo mistero di Melchisedek.

Dica: MELCHÍSEDEK, RE DI GIUSTIZIA, RE DI PACE.

Questo é il Suo nome. Dica: MELCHÍSEDEK. RE DI GIUSTIZIA.

E per dirlo cosí, verso 8:

 

“E qui, certamente ricevono le decime uomini mortali;

ma lí, uno del quale si dá testimonianza …” di cosa? “… che  vive.”

 

Vive Melchísedek? Sí, non ha principio di giorni, né fine di giorni.


“E per dirlo cosí, in Abramo ha pagato la decima anche Levi,

che riceve le decime …” 

Saltiamo un momentino al verso 16. Dice, parlando di Melchísedek e di questo sacerdozio, dice:

 

“… non constituito conforme alla legge del comandamento sulla discendenza, ma secondo il potere di una vita …” come? “… indistruttibile.

 Poiché gli si dá testimonianza: Tu sei sacerdote per sempre,
secondo l’ ordine di Melchísedek.”

 

Verso 24, dice:

 

“…ma questi, per quanto permane per sempre,

ha un sacerdozio immutabile…”

Cosa significa “immutabile”? Non cambia. Quí non stiamo parlando giá piú di patti. Questo trascende i patti, questo trascende le generazioni, i periodi di tempo. Qui é stato completo. Stiamo parlando di Melchísedek, Dio stesso.

Dica: DIO STESSO. Senza principio, né fine. Re di Giustizia.

Per questo nel capitolo 8 dice…  guarda come Paolo riassume e terminiamo con questo capitolo, poi tu lo leggi in casa, dice:


“Adesso bene,  il punto principale di ció che stiamo dicendo é che abbiamo tale

sommo sacerdote …” abbiamo chi? “… tale sommo sacerdote,

che si é seduto alla destra …”

 

Cosa significa “destra”? Massima autoritá.

“… del trono della Maestá nei cieli,

ministro del santuario, e di quel vero tabernacolo che ha elevato il Signore, e non l’uomo.” 

 

Quale tabernacolo? Noi. Il tabernacolo dove Lui abita.

 

“… e non l’uomo.”

E poi, il verso 10 dice:


“Pertanto, questo é il patto che faró con la casa di Israele, …” 

e questo si compie oggi


“… dopo quei giorni, dice il Signore: Porró le mie leggi nella loro mente e sul loro cuore le scriveró …” 

 

Dove sta la grazia? Nella mente, nel cuore.


“E saró per loro Dio e loro saranno il mio popolo; 

E nessuno insegnerá al suo prossimo, 
né nessuno a suo fratello, dicendo: Conosci il Signore …” 

 

Qui non bisogna forzare nessuno. Coloro che intendono conosceranno il Signore.  Hello! Qui tu non hai la capacitá, né io ho la capacitá di convincere qualcuno.

“… perché tutti mi conosceranno,

dal minore al maggiore di loro.”

 

Amata, siamo in un tempo cruciale nel quale siamo in una transizione.

Dica: TRANSIZIONE.

Siamo in una transizione. E in questa transizione nostro Padre ci ha lasciati equipaggiati, ci ha lasciati debitamente preparati.

Guardate come dice Filippesi 3:21, ed oggi si compie questo: “il quale trasformerá il corpo della nostra umiliazione, perché sia simile al corpo della gloria …” come? “… Sua.” Giá Papá é uscito da questo altro corpo. Giá é uscito da questo corpo. Adesso sta in una massima autoritá, “nella Sua gloria”. E quando ritorna, quindi, questo nostro corpo, Amata, sará simile alla gloria Sua. Sará simile a quello della Sua gloria.  (Applausi).

Tu lo ricevi? (Ovazione in piedi).

Questo corpo sará simile. (Continua l’ ovazione).

Peró che questo giorno, che questo giorno ci trovi facendo cosí.

Dica: CHE QUESTO GIORNO CI TROVI FACENDO COSÍ.

Giá che ti sei alzato in piedi, andiamo all’ultimo verso, Prima carta a Timoteo capitolo 6, versi 15 e 16.

Vediamo qual’é l’abitazione. Qual’é l’abitazione, adesso, di nostro Padre? Vuoi vedere l’abitazione? Vediamola, andiamo all’abitazione, guarda com’é gloriosa, guarda com’é preziosa.

Prima lettera a Timoteo 6, cominciamo dal 15. Dice:  

 

“… la quale a suo tempo mostrerá …” cosa? “… il beato e solo Sovrano,

Re di re e Signore di signori, 

l’ unico

che ha immortalitá, che abita …” dove? “… in luce inaccessibile…”

 

Dove sta abitando Lui? Qual’é l’abitazione? In che strada, in quale viale? No!

 

“… in luce inaccessibile; il quale nessuno degli uomini ha visto né puó vedere,

al quale sia …” cosa? “l’onore e l’impero eterno. Amén.”

 

Amata, guardate: i Suoi giorni non termineranno, perché Lui é dall’eternitá fino all’eternitá. I Suoi giorni non sono mai cominciati.

Che Lui ci ha portato di gloria… come? In gloria, ci ha educato. Certamente, i misteri che Papi ci ha dato, non ce li ha dati in una stessa serata. A quanti ricalchi hai assistito tu? Quanti temi hai dovuto ascoltare per intendere? Di piú: ancora ascoltiamo temi che adesso intendiamo, alle porte della trasformazione. Di piú: studieremo adesso temi, Amata, in questa attesa preziosa, che adesso intenderemo meglio.

-“Vescovo, ma quindi non sono terminati i ricalchi?”-

No, é adesso che ce li godremo di piú. Perché Lui stesso ha detto… ti ricordi? “All’essere fedeli al vangelo che io predico, la ricompensa é la tua trasformazione.” (Applausi).

Dica: QUESTA É LA MIA RICOMPENSA. (Ovazione in piedi).

Abba Padre! Perché questo vangelo dice: “Con quella grazia che ci é stata data prima dei tempi dei secoli.” Questa grazia non é cominciata, quello che Lui é venuto ad insegnarci non era niente di nuovo. Lui lo ha detto sempre: -“Io non vi porto niente di nuovo, io porto ció che c’era giá, da secoli… di piú: dall’eternitá”-, e quindi, adesso, continueremo.

Quello che succede é che adesso, guarda Amata, viene una tappa tanto gloriosa, peró tutto va bene, perché se stava con noi, adesso sta con noi di piú. Adesso sí! Perché adesso nostro Padre non é limitato da un corpicino, lí. No, no. Adesso … (fa un gesto ad indicare che é partito) sta in tutta la Sua gloria: Melchísedek, Re di giustizia, Re di pace, sta con noi. Stará con noi per sempre.

É andato a preparare delle cosine, lá… la festa: -“Ragazzi, come va tutto?”-

-“Qui, tremendo!!”-

-“Angeli, come stanno le vestiture?”-

-“Tremendo!!”-.

-“Rapidi, che i ragazzi mi stanno aspettando, andiamo, portatevi avanti. Portatevi avanti che viene la festa, avanzate, avanzate …”- (Ovazione in piedi).

Hellooo! Si prepara la festa … ! Si prepara la festa … ! (Continua l’ ovazione in piedi).

E vedremo, Amata, se Papá giá non sta limitato a questo corpo, DICHIARO E RICEVO CHE VEDREMO NELLA NOSTRA VITA E NEL MONDO INTERO DEI CAMBI, CHE LUI STESSO VOLEVA CHE SUCCEDESSERO, DEI QUALI LUI CI HA PARLATO, PERCHÉ ADESSO NON STA LIMITATO A QUESTO CORPO.

E SE TUTTI ABBIAMO OSSERVATO L’UNITÁ, ADESSO LA OSSERVIAMO MEGLIO.

Io non mi azzardo ad opinare piú di ció che é venuto attraverso Lisss. Se lei vuole sapere la mia opinione su questo tema, ripeta il tema. Non le daró opinioni. Io ricevo che neanche tu, perché Lui ci va portando di gloria in gloria.

Se sempre ci ha portato di gloria in gloria nei temi piú semplici, quanto piú in questo  tema? Ed oggi tu lo vedi in una maniera, domani lo vedrai piú chiaro, domenica in un’altra gloria.

Ricevo che questa notte staremo in Armaghedon con Lui, io ricevo questo. Io ricevo questo, Amata. (Abba Padre). (Applausi).

Peró, Papá non ci ha lasciato un potere cosí: piccino, che qualunque fuh! … qualunque venticello ti porta via: -“E cos’é successo ai ragazzi?”-.

No, no, no, no.

Guardate, in altri gruppi religiosi di qualunque organizzazione, se ne va il leader e termina tutto. Qui no, perché questo non é un gruppetto, questa non é una chiesetta, qui non stiamo giocando per vedere se sappiamo la Bibbia e non abbiamo niente di meglio da fare il mercoledí. NO!

Noi, siamo stati prescelti da prima della fondazione del mondo, noi non siamo questo pezzo di carne, non si sbagli, non si sbagli. Noi abbiamo un fondamento saldo, una salda áncora, che sono costati 40 anni a nostro Padre.

E adesso dica: SONO PIÚ SALDO DI PRIMA!

Per la stampa non vi occupate: non hanno mai capito, la mente naturale, la mente animale non intende le cose dello spirito e adesso intenderanno meno. Dimenticatevi di questo, per la stampa non vi molestate.

Le insensate, coloro che perseguitano, quelli che questo… adesso, le mail…: dimenticatevi delle insensate! Con queste ditine (mostrando la sua mano) non  risponderó a nessuna mail che arrivi con insensatezze, perché il mio tempo é per il Re. La Sua parola non é prigioniera. E se prima io seminavo per far sí che questa parola corresse, guardi, io le assicuro che adesso collaboreró con maggior eccellenza. Ed io so che anche tu, Amata, “facendo Lui in noi”.

Peró il mio tempo, la mia saliva, neanche una parola stará nell’udito di un insensato che non merita stare qui e che adesso esca dicendo: -“Ahi, io ve l’ho detto …”-.

La coperta angelicale poderosa ti dará retribuzione.

Peró, né le mie dita, né la mia bocca si presteranno per insensatezze, perché adesso sto nel tempo piú bello. Sono una vergine sensata che in qualunque momento si ode la finale tromba lí:  TA, TA, TAAAA!!!  Ed é arrivato il Re!!

Cosí che, Amata, che ci trovi facendo cosí.

Sono state le istruzioni che Lui ha lasciato? SÍ.  Ed in Sua presenza ed in Sua assenza dichiariamo che stiamo in buon ordine, osservando l’unitá, amandoci. Se stavamo nell’unitá, adesso di piú, difendendoci.

E dichiaro:

Il discernimento, l’ intelligenza per te, vergine sensata che mi odi. Perché non presti la tua bocca, non presti le tue orecchie ad insensati… diró una cosa rispetto a questo: che   ancora possono stare seduti qua, o seduti lá, che hanno cercato i pani ed i pesci, che hanno cercato gli angolini, ma che non sono morti, che sono ancora ben vivi, che sono qua a vedere uno spettacolo. Io ricevo che non ce n’é neanche uno qui. Ricevo che non ce n’é neanche uno qui. Lo ricevo. Ma se ce ne fosse qualcuno lá o da qualche parte, tranquillo che, guardi, adesso coloro che per l’uso hanno i sensi  esercitati nel discernimento del bene e del male… non vorrai cercarti una bella sgridata da una vergine sensata, perché le sensate stiamo salde.

Amata, diamo grazie al Re, al Re di giustizia, il Suo nome é  Melchísedek.

Vedi la transizione? Guarda, questo é normale, siamo in una transizione, Amata. Guarda, questo é normale, come per l’ “Abba Padre” e l’ “Alleluia”, ti ricordi? Perché é come se avessimo vissuto nei tempi di Gesú di Nazaret. Chi avremmo lodato? Gesú di Nazaret, vero? Gesú di Nazaret … e tremendo!

Ma quindi, Papá ci ha sempre detto: -“Dio é un Dio di cambi, si cambia il nome”-. Non ce lo ha detto? Sí. Lui ci ha insegnato questo, questo non é niente di nuovo, quello che succede é che adesso viene l’esame. Ricevo che tutti passiamo l’esame. Peró poi, adesso viene José Luis De Jesús: gli abbiamo cantato, lo abbiamo lodato ed onorato, onoriamo nostro Padre, chiaro, ma poi, adesso viene una transizione nella nostra confessione, nella nostra lode. Vengono tante cosine, non voler intendere tutto, ma quello che intendiamo oggi che Papá ci ha dato, che stiamo saldi in questo.

Sí, giá domani si chiarirá. Perché é che Lui, il Re, dirige sempre questo. O chi é il padrone della nostra vita? Lui é colui che ci ha condotto e continuerá a condurci, che adesso non stia nel Suo corpo, non importa. Peró adesso sta meglio, meglio.

Quindi vengono delle nuove glorie nella nostra vita, vengono delle tappe belle.

Io voglio terminare in lode. Sí? Terminiamo in lode? E diamo grazie al Suo aiuto idoneo, a  Lisss, a Lisss, a Lisbet.

Grazie, Lisss, per essere sensibile a queste istruzioni che nostro Padre ti ha lasciato e ti ha dato per noi. Le riceviamo con gioia, ricevi senza limiti per questa premura che hai sempre avuto con Lui, e a Devinn. Ricevete senza limiti. (Ovazione in piedi).

E voglio ringraziare il mio Vescovo e compagno Rafael Encarnación, che adesso che ci siamo visti, nel fine settimana, compartendo ci ha dato delle orecchiette che ho compartito adesso con voi. Ai Vescovi Myrna, Lissette, siamo stati lí, nella perfetta unitá, nella perfetta unitá, amministrandoci, soprattutto con l’aspettativa di quello che viene, Amata. Il meglio sta per venire.

E andiamo a cantare questa canzone, c’é una particina, una strofetta lí, che Lisss ci ha suggerito cambiare, quindi seguiamo il testo. Ma domenica staremo qui e nei centri educativi piú saldi che mai.

Dica a colui che sta a suo lato: PIÚ SALDI CHE MAI, COMPAGNO DI MILIZIA, COMPAGNO DI MILIZIA, COMPAGNO DI MILIZIA.

Diamo un applauso al Re di re, al Signore di signori.

Dica: GRAZIE PAPÁ, RE DI GIUSTIZIA, RE DI PACE, MELCHÍSEDEK. GRAZIE, GRAZIE PAPINO, PER LASCIARCI EDIFICATI, SALDI, CHE INTENDIAMO. VOGLIAMO GIÁ VEDERTI DI NUOVO TRASFORMATO.

DICHIARIAMO, DICHIARIAMO, PAPÁ DIOS, CHE PRESTO QUESTO CORPO SARÁ TRASFORMATO IN UNO SIMILE A QUELLO DELLA TUA GLORIA, QUELLA CHE STAI GIÁ GODENDO.

Un altro applauso per Papi. (Ovazione in piedi).  ABBA PADRE!

IL GRAN AMORE DI DIO

.

APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA

GESUCRISTO UOMO

6 di novembre del 2013

 Benedetti con tutte le benedizioni.

È arrivato il momento dell’ alimento della Chiesa, questa è la Gran Santa Cena, la vera cena non quella rudimentale che pratica Roma e le figliolette protestanti. No, questa è la vera cena, la Parola. Per questo, il Signore ha detto: “Le parole che io vi dico sono spirito e sono vita”, non é un pezzetto di pane ed una coppa di vino. No, sono spirito, arrivano alla tua mente per edificare la Chiesa.

Il tema di oggi è:

“IL GRAN AMORE DI DIO”

Ascolta questo, Chiesa, il Gran Amore di Dio.  Sconosciuto per 1973 anni, incluso a me stesso: io non lo conoscevo e pensavo di conoscerlo.

Bene, Giovanni ha parlato di questo gran amore, là in Giovanni 3:16, dice:

“Perchè in tale maniera Dio ha amato il mondo …” 

Ascolta, che maniera: 

“… che ha dato suo Figlio unigenito, perchè chiunque crede in Lui,

non si perda ma abbia vita eterna.”

Per chiunque stia credendo.  Perchè gli hanno dato il dono della fede e crede, e sempre ha creduto.

Non come dicono in giro che è “per chiunque creda in Lui”. Non dice “creda”, è per chiunque stia già credendo, perché questo da luogo al libero arbitrio ed il libero arbitrio non esiste.  Qui, l’unico arbitrio che esiste è quello di Papà Dio che fa come vuole Lui.  Dal principio annuncia le cose che devono succedere ed è così che Lui agisce ed ha sempre agito

Lui non riceve sorprese, Lui sa già tutto quello che succederà. Ti da l’opportunità di giocare il ruolo, di entrare nella Sua pellicola.  Ma qui tu non aggiungi e neanche togli, nè metti.  Qui “la carne non giova a nulla” (rif. Biblico Gv. 6:63 -ndt) e se dici qualcosa di buono, non ti è stato a rivelato nè da carne nè da sangue: viene dallo Spirito di Dio.

Così che, Giovanni ha detto: “… in tale maniera Dio ha amato il mondo …” ma nessuno ha mai spiegato in cosa si basava questo amore.  Gli stessi apostoli si sono incaricati di occultarlo con il giudaismo, con il veleno del giudaismo. Hanno tappato questo amore ed hanno impedito all’unico che lo stava spiegando, che era l’Apostolo Paolo, glielo hanno impedito per mezzo del lavoro che era già scaduto con la croce:  quando Cristo è morto, il lavoro degli Apostoli è terminato.

Perchè la Chiesa attuale conta con gli undici apostoli? Undici, perchè Mattia è rimasto al posto di Giuda, che lo hanno nominato tirando a sorte ma di lui non si è mai più parlato.  Ma questi undici hanno occultato questo grande amore e si sono incaricati di tappare la bocca a Paolo, disturbandolo con le loro epistole generali.

Queste epistole giudaizzanti, che comprendono dalla Prima lettera di Pietro, Seconda di Pietro, Prima Seconda e Terza di Giovanni, Giacomo, Giuda e Apocalisse. Questi 8 libri sono avvelenati di circoncisione. Non sono ispirati dalla verità del vangelo. Stanno lì, lo vediamo lí, per le nostre evidenze che non sono ispirati nè rivelati, come lo sono le 14 Epistole di Paolo.

Questo è il nostro Vangelo: le 14 epistole di Paolo. Matteo, Marco, Luca, Giovanni ed Atti sono libri storici. è  Dalla lettera ai Romani alla lettera agli Ebrei, è lì dove sta nascosto il gran mistero del vangelo .

È lì dove sta l’ Amore di Dio espresso, veramente, perchè lì parla di predestinazione, lì dice che tu sei stato vestito anteriormente, che il tuo nome è stato iscritto da prima della fondazione del mondo nel libro della vita e che ti hanno scelto per obbedire alla verità. Solo in questi libri tu trovi che non eri ancora nato, non avevi ancora fatto nè bene nè male ed il proposito dell’elezione era ciò che stabiliva il futuro del tuo spirito.  Senza avere fatto nè bene nè male, prima di nascere, già Dio aveva deciso che tu saresti stato salvo.

Guarda che grande amoreQuesto sì che è grande amore!

Non ti hanno detto nemmeno che quando Cristo è morto, ha tolto il peccato. Tu sei nato giustificato, ma non lo sapevi. Tu non sei mai stato in peccato, benedetto.  Perchè tu stia in peccato, devi stare sotto la legge e la legge non è stata data per te, la legge è stata data per i giudei. Paolo è caduto sotto la legge perchè ancora Cristo viveva in quei tempi.  Lui è nato in quei tempi.

Ma noi, i gentili, coloro che hanno ottenuto le grandi misericordie, non siamo mai stati sotto la legge, non siamo mai stati sottomessi al peccato, non siamo mai stati sotto l’influenza del diavolo, perchè Satana è stato distrutto, non siamo mai stati in maledizione.

Chi ha disturbato noi,  i gentili, è stata Roma,  il veleno del papato romano, questo sacerdozio nascosto. Questa religione falsa è ciò che ci ha nascosto il gran amore di Dio.

Guarda come dice Efesini capitolo 3, versi dall’ 8 al 10.  Paolo, spiega come si è manifestato questo gran amore, attraverso lui, del suo apostolato. Guarda come dice:

“A me, che sono meno del più piccolo di tutti i santi,

è stata data questa grazia …” 

A me, non è agli apostoli, lui dice: “… a me…”:

 

“A me… é stata data questa grazia, di annunciare tra i gentili …”

   non tra i giudei  “… tra i gentili il vangelo delle imperscrutabili ricchezze di Cristo.”

 

Dice così:  “A me,  sono state dato, a me, per i gentili, le imperscrutabili ricchezze del Vangelo di Cristo”.

 

“…e di chiarire a tutti

quale sia l’attuazione del mistero nascosto da secoli in Dio, che ha creato tutte le cose,

per far sí che la  multiforme …” multiforme, molte forme “… sapienza di Dio sia

ora data a conoscere per mezzo della Chiesa ai principati e potestà

nei luoghi celestiali, secondo il proposito eterno che Egli ha attuato in Cristo Gesù nostro Signore,

nel quale abbiamo sicurezza ed accesso con fiducia mediante la fede in Lui”

Bene, infine, questo amore è stato nascosto a causa del Vangelo giudaizzante degli apostoli.

E parliamo con proprietà, Galati 2:14, guarda come dice l’ Apostolo.  Parlando degli apostoli, dice:

“Ma quando ho visto che non si comportavano rettamente secondo la verità del

vangelo, ho detto a Pietro…”

 

Pietro era il primo a non comportarsi rettamente. Per questo dicono che il primo papa è stato Pietro, chiaro! Perchè no, se sono stati sempre in falsità? Fino ad oggi, sono stati in falsità. Paolo lo denuncia qui:

“Ma quando ho visto …”  lui lo ha visto, è stato testimone “… che non si comportavano

rettamente secondo la verità del vangelo,

ho detto a Pietro davanti a tutti: “Se tu, essendo giudeo, vivi come i gentili e non

come giudeo, perchè obblighi i gentili a comportarsi come giudei?”

 “Perchè obblighi i gentili a comportarsi come giudei?” 

È lì dove sta il veleno: giudaismo. Il giudaismo è il veleno religioso che ha ingannato tutte le nazioni fino ad oggi.  Il giudaizzante Pietro, Giovanni, Giacomo e tutti gli apostoli che hanno disturbato il mondo.

Ed io li accuso,  attraverso questo mezzo, oggi, metto in chiaro davanti a tutti, in tutto il mondo, che il veleno dell’occultare la verità ed il grande amore di Dio, è dovuto a questi falsi apostoli.  Cominciando con Pietro, che era il leader del vangelo della circoncisione.

Così che, questo grande amore è stato nascosto.

Guarda come Paolo parla degli apostoli, quando ne parla là nella Seconda Lettera ai Corinzi capitolo 11, versi dal 13 al 14, guarda come dice. Questo è Bibbia, questo è stabilito, questo non è racconto della nonna. Questo è scritto chiaramente.

Questo è il fondamento di Crescendo in Grazia, in tutto il mondo. Noi siamo una Chiesa edificata sul fondamento del vero vangelo.

Guarda come dice Paolo, parlando degli apostoli di Roma dice,  nei versi 13 e 14:

“Perchè questi sono falsi apostoli…”

 

 E, che altri apostoli c’erano, se non quelli? Non c’era nessun altro apostolo!

Adesso, Paolo dice:

 

“… questi sono falsi apostoli,

operai fraudolenti che si mascherano come apostoli di Cristo.”

Sicuro, andavano mascherati, perchè loro erano apostoli di Gesù di Nazaret ma non di Gesucristo dopo essere risuscitato.

È per questo che Paolo dice: “Io ho procurato di presentare Cristo e, questi, crocifisso” cioè dopo la croce. Perchè prima della croce, é stato  un velo (usato) per togliere il peccato e per distruggere il diavolo, per pulire, per togliere di mezzo tutta questa spazzatura che c’era. Cristo, Gesù di Nazaret lo ha fatto.

Adesso: questi apostoli, quando Lui è morto e risuscitato, sono rimasti senza lavoro, sono rimasti disoccupati, non avevano niente di cui parlare, non avevano niente da fare.  Lì è terminato il loro cattivo lavoro.  Non avrebbero dovuto scrivere libri come la Prima lettera di Pietro, Seconda di Pietro, Prima, Seconda e Terza di Giovanni, Giacomo… non dovevano scrivere niente e meno Giovanni, quel libro dell’Apocalisse, pieno di congetture che lui stesso non ha compreso, che io devo fare il lavoro di tirare fuori la verità.  Questa cosa di “un fuoco di zolfo”…, quando questo è il nostro alimento, di noi i prescelti, del nuovo uomo creato secondo Dio, che sta arrivando. Che già i vestiti sono scesi dal cielo per vestire la chiesa.

Quindi, loro sono falsi operai.  Dice:

“E  non meraviglia, perchè lo stesso Satana si maschera da angelo di luce,

così che non è strano se anche i suoi ministri …” parlando degli apostoli “… si mascherano come ministri di giustizia, la cui fine sarà secondo le loro opere.”

Operai satanici. Tutti questi apostoli erano diabolici, satanici.

Ma Paolo li ha scoperti e ci ha lasciato il codice per sapere con chi stiamo trattando.

Non usare mai come esempio questi apostoli fraudolenti, mascherati di falsità come è il papato romano, come sono questi sacerdoti, suore e preti e cardinali.

Ma il giochino gli è terminato, perchè loro si sono alimentati del falso vangelo del giudaismoma già non possono continuare questo giochino,  perchè Crescendo in Grazia è in piedi, Gesucristo Uomo è già tornato sulla terra per chiarire a tutti il mistero che è stato occulto per tutto questo tempo.

La chiesa è già definita, è chiara nel lavoro che sta facendo, per far sí che il gran amore di Dio, questa immensa e profonda pace che solo il mio Vangelo produce quando tu lo ricevi quando ti si illumina l’intendimento, quando tu vieni portato a questa verità del vangelo della incirconcisione, una profonda pace ti invade, come nessun uomo aveva mai sperimentato.

Non si è mai sperimentato l’amore di Dio fino al 1973, quando si è manifestata la divinità di JH (Jesucristo Hombre – Gesucristo Uomo -ndt) per le nazioni.

Mai. Si parlava dell’amore di Dio ma non si comprendeva, nè veniva spiegato, nemmeno c’era fondamento per esso.

Il fondamento di Crescendo in Grazia, è questo amore.

Guarda come dice là in Efesini capitolo 3, versi dal 14 al 21:

“Per questa causa piego le mie ginocchia davanti al Padre del nostro Signore Gesucristo,

dal quale prende il nome ogni famiglia nei cieli e sulla terra …” 

 

Ascolta! Ogni famiglia nei cieli e sulla terra.

“… per far sí che ci dia, secondo le ricchezze della Sua gloria,

l’essere rafforzati con potere nell’uomo interiore mediante il Suo Spirito,

 

perchè abiti Cristo per mezzo della  fede nei vostri cuori, a fine di che,

radicati e cementati in amore …” questo è l’amore del quale stiamo parlando

“… a fine di che, radicati e cementati in amore,

siate pienamente capaci di comprendere con tutti i santi quale sia la

larghezza, la longitudine, la profondità e l’altezza,

 

e di conoscere l’ amore di Cristo, che supera ogni conoscenza, per far sí che

siate pieni di ogni pienezza di Dio.”

Che grande amore si sperimenta nel nostro ministero. Nessun ministero, in tutta la terra può offrire questo grande amore che nasce solo dal vero Vangelo, spiegato dalla mente di Cristo, con questo servitore che sta qui (si riferisce a sè stesso -ndt).

Il resto è spazzatura. Il resto é sterco: sterco protestante, sterco cattolico, sterco evangelico, come tu lo voglia chiamare.

Questa è spazzatura e bisogna toglierla di mezzo, perchè in questa venuta di Gesucristoin questa manifestazione di questa ultima ora, tutta questa spazzatura sarà tolta, ogni religione verrá chiusa.

Io ricevo che i miei angeli chiudano tutte le religioni! Novecento templi cattolici hanno chiuso in Irlanda poco tempo fa. Io ricevo che si duplica da tutte le parti del mondo e che si chiudono questi covi di ladri.  Tutti questi covi di abusatori di bambini, abusatori del mondo, che offrono pace ed è una menzogna religiosa mascherata dalla menzogna romana.

Io ricevo giusta retribuzione, io ricevo che presto i giudizi di Papà arrivino sulla terra in abbondanza. Si riempie la terra di cadaveri. e ci dispiace vederlo, ma questa è la volontà di Papà che si sta compiendo in ogni parte del mondo.

Così che, sintonizzati sulle notizie che presto comincia di nuovo la carovana di incidenti, disordini e disastri su tutta la terra.

Benedetto, benedetta Chiesa, più salda che mai, piú salda che mai che già la vostra redenzione é alle porte.

Benedetti con tutte le benedizioni. Ci vediamo prestino in un altro ricalco per le nazioni.

“Rallegrati e canta, oh abitante di Sion.”

Ascolta! Dai la mano a tuo fratello e felicitalo per essere stato illuminato con il vero vangelo, é uno spettacolo, è una divinità che ti hanno dato perchè tu la goda.

Arrivederci. Vi dichiaro sani, benedetti,  arricchiti, vittoriosi su tutto in tutte le aree della tua vita.  Arrivederci benedetti!

IL PROPOSITO DELLA GRAZIA

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APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA

GESUCRISTO UOMO

 .

13 di ottobre del 2013

 .

 -

Benedetti con tutte le benedizioni.

Che meravigliosa settimana. Siamo stati qui, la mia amata Lisss, Devinne ed io, osservando attraverso le telecamere di Telegracia le testimonianze, il benvenuto, infine, io so che voi siete gioiosi.

E, Martincito, il mercoledí, quelle istruzioni chiare che tu hai seguito lí. Lo Spirito ti ha usato con piacere e come gli é piaciuto, per amministrarci, per amministrare all’Amata, che é quella per la quale noi viviamo.

Cosí che, felicitazioni per tutto questo fine settimana che voi avete passato. Le istruzioni che vi portate via per ogni chiesa. Io ricevo che voi ve ne andate con l’entusiasmo, con lo zelo che merita questa preziosa parola che ci ha fatto tanto bene.

Bene, stavo ascoltando Martín nel tema di parlare, pensare, sentire avendo uno stesso parere, che questo é ció che rende differente il Ministero Crescendo in Grazia davanti a tutte le nazioni. Perché tu sai che nel tema di questo mercoledí scorso, stavamo parlando della Babele moderna. Nella Babele vecchia, Dio ha confuso le loro lingue e non si intendevano.

Ebbene, oggi c’é una nuova Babilonia che uno dice una cosa, un altro dice un’altra cosa e, alla fine, non vanno nell’unitá dello Spirito. E l’abbiamo chiamata “La nuova Babilonia” che sono tutte le chiese protestanti insieme alla cattolica, che tutte hanno un tema differente, tutte differiscono.

Bene, é per questo che hanno tanti nomi! É per questo ci sono tante religioni registrate con differenti norme, con differenti regole di fede: perché non camminano nell’unitá dello Spirito, se no avrebbero una sola regola, come ce l’ha il Ministero Crescendo in Grazia in tutto il mondo.

Abbiamo una stessa regola perché tutti diciamo lo stesso e tutti pensiamo lo stesso, e tutti sentiamo lo stesso. Pertanto non possiamo avere un altro sentire o un’altra credenza che una: una tromba, una voce, un messaggio, un vangelo, il Vangelo della Grazia.

Ebbene, per oggi io ho preparato una corta chiacchierata con voi. Dopo che Martín, eccellentemente, ci ha amministrato questo bel messaggio del mercoledí, ebbene, io ho visto “Il proposito della grazia”.

E al pensare nel proposito della grazia, questo mi ha portato a Tito.  Tito capitolo 2, verso 11, che dice in questo modo:

“Perché la grazia di Dio…”

Questo é il tema:

“IL PROPOSITO DELLA GRAZIA”

 

 “Perché la grazia di Dio

si é manifestata per la salvezza a tutti gli uomini…”

E intendiamo che la grazia non non salverá tutti, perché non é stata destinata per tutti. Ma, quelli che ha destinato, la grazia é per loro ma non per salvarli spiritualmente ed eternamente, perché questo lo ha fatto la morte, il sacrificio di Gesucristo.

Cosí che, di che salvezza sta parlando qui? Di un secondo aspetto: nella vita quotidiana, nello sviluppo di questa vita eterna che giá possediamo.

Dice cosí, ripetendo il verso 11:

“Perché la grazia di Dio si é manifestata per la salvezza a tutti gli uomini, 

insegnandoci che, rinunciando all’empietá ed ai desideri mondani,  

viviamo in questo secolo, sobriamente, giustamente e pietosamente,…”

 

Guarda che dettaglio tanto importante c’é qui. La grazia non obbliga, la grazia insegna. La grazia é uno spirito docile, che prende il credente che é salvo, e lo continua a purificare.

Perché dice qui che uno degli aspetti della grazia… il prossimo verso dice:

“… aspettando la beata speranza e la manifestazione gloriosa del

nostro gran Dio e Salvatore Gesucristo, …” 

Che questo ha giá avuto luogo:

“… il quale ha dato sé stesso per noi  

per redimerci di ogni iniquitá e purificare per sé un popolo proprio, 

zelante nelle buone opere.”

Osserva quello che dice:

“… per purificare …”

La grazia purifica, la grazia ti va insegnando. Essa é paziente, essa é maestro di tutti noi, coloro che abbiamo lo Spirito di Dio dimorando in noi.

Pertanto, essa é un maestro ed é un maestro docile che ti prende quest’ anno, o il secondo anno, o il terzo anno, e va trattando con te fino a che ti toglie un desiderio mondano, fino a che te ne cambia un altro.  E va, infine, lavorando con la coppia, o con il giovane, o con chi sia, con l’anziano, la grazia ti prende e ti purifica perché é un fuoco.

Ti ricordi la poesia di Lizbeth?  Diceva che “é un fuoco del quale tu non hai paura” perché serve a tirarti fuori la misura. É un fuoco purificatore che tratta con te, tratta con la famiglia, tratta con la chiesa in generale, la conduce.

Guarda, in questa settimana io non sto lí con voi fisicamente, anche se sono lí presente, nella vostra bocca,  é uno Spirito di Grazia quello che si manifesta in Bogotá, ma io sto abbastanza lontano da voi.  Tuttavia, la grazia mi porta a vivere lí con voi.  Ed io non ho dovuto venire lí per far sí che voi partecipaste, voi state in un’eccellenza, in un’obbedienza…! Prima no. Prima: -“Se l’Apostolo non va, io non vado”-. Ebbene, guarda, adesso io vado in Spirito, non devo stare lí fisicamente.

Anche se vi confesso che non sono venuto, non sono lí per istruzioni dello Spirito, se no starei lí con voi gioioso e vedendo, e guardando il vostro buon ordine.

Cosí che, questa seconda settimana di ottobre che abbiamo scelto per celebrare il “Seminario 3 in 1”, e diciamo “3 in 1” perché voi giá sapete che stiamo celebrando tre anniversari in uno.

Cosí che la grazia ha il potere di insegnare e essa sí che insegna bene, perché essa penetra nell’interiore, nel tuo spirito. E poi, in cambio, il tuo spirito, una volta raggiunto comincia ad inviare cambi al corpo fisico in maniera tale che, come ho sentito in questa settimana, Martín mi ha detto che é arrivata una coppietta da Orlando, Florida, e loro avevano una menzognetta di sigarette e quindi mi ha detto che, improvvisamente,  hanno tolto loro il velo. Perché questo é un velo, i vizi sono veli: i cattivi alimenti sono veli che uno ha e quindi, al momento, ti si convertono in rivelazione. E mi ha detto che lui e sua moglie, improvvisamente, hanno preso il pacchetto di sigarette e l’hanno buttato via e, alla fine, ne hanno tenuta una: -“Bene, fumiamoci l’ultima”- e non hanno neanche potuto, gli hanno persino cambiato il sapore.

E dopo tutto, dopo che lo Spirito di Grazia ti pulisce e ti purifica, poi tu vedi la tonteria che stavi facendo, che eri come un camino, buttando fumo per aria. E se Dio volesse farti buttare fuori fumo, ti avrebbe fatto un camino qui, qui nel cranio, per farti buttare fuori il fumo da lí. Ed uno vede la tonteria ed il danno che fa la sigaretta, ma solo fino a che non ti tolgono il velo.

Possono averti tolto il velo “Gesú di Nazaret”, possono averti tolto il velo di un’infinitá di cose ma questo é un altro velo che bisogna toglierti, per far sí che tu risplenda, per far sí che la grazia ti purifichi. Essa va purificando, raggiungendo, ti va domando fino a che trova questa bella persona, fino a che trova questo benedetto, questa benedetta che ha chiamato ed ha purificato, l’ha cambiata ed ora é una benedizione per tutto il mondo. Il tuo carattere cambia, cambia la maniera nella quale tratti i tuoi figli, la tua amata, il tuo amato. Produce cambi.

Perché, quale miglior Maestro dello Spirito di Grazia in una vita?

Cosí che io invio tutti voi, che ritornate nei vostri paesi, a continuare ad illuminare con la vostra testimonianza, a continuare a raggiungere vite, perché ancora restano delle pecorelle in giro, intanto che viene la trasformazione. Rimangono delle pecore che bisogna raggiungere e loro arriveranno, loro sono in cammino, stanno quasi entrando, nello stesso modo come la trasformazione sta quasi per arrivare.

Cosí che, é stata una gioia compartire con voi, vedervi questi giorni nei quali voi siete stati li, dal mercoledí, giovedí, sabato ed oggi domenica, che culminiamo questo Seminario 3 in 1, Ottobre 13, sí.

Oggi é il 13 di ottobre, Lizbeth?  Che giorno é oggi?

-“Sí, 13, Papi”-.

13. Che buon mese. Come passa il tempo. Tu vorresti fermare il tempo ma é che la terra va ad una velocitá di 666 miglia, il tempo va a una velocitá incredibile. É per questo che tu noti che il tempo corre tanto.

Tu dici: -“Peró, Dio mio, se giá siamo a ottobre, giá siamo alla metá di ottobre”-  e aspettalo da un momento all’altro, che, improvvisamente, apri e chiudi gli occhi e siamo giá in dicembre … e, di lí a poco, un nuovo anno.

Benedetti con tutte le benedizioni, vi amo tanto, vi amo molto.

Voi siete la ragione di tutto il proposito della mia vita. L’ho scoperto quando il Signore mi ha chiamato e mi ha rivelato questa parola ho inteso che dovevo dare la mia vita per tutti voi. E che meraviglia vedere alcuni di voi dando queste testimonianze tanto belle di tutti i paesi.

Tu che sei arrivato da tanto lontano, ma che bello che tu sia uno strumento per far sí che sappiano qual’é il vero proposito della Grazia.

La gente ci calunnia, la gente pensa che io sia una persona disordinata, una persona cattiva, una persona viziosa, una persona che vi toglie il denaro, che vivo per il denaro e loro non sanno che, guardate, queste strutture nelle quali voi state e tutti questi canali: Telegracia e Netgracia, le pagine (in internet), tutto quello che voi seminate viene investito nel regno.

E naturalmente, ebbene, uno partecipa perché colui che lavora per l’altare, deve partecipare dell’altare ma il nostro proposito é esserti di benedizione. Non ti chiediamo un centesimo, se tu non sei illuminato. Se sei illuminato, hai un debito con la grazia ed é che questa grazia deve arrivare a tutte le nazioni.

Perché quando la grazia arriva, é arrivato il Maestro dei maestri, é arrivata la Maestra delle maestre, é arrivato tutto. Perché lo Spirito di Grazia é molto piú poderoso di questo spirito di schiavitú che c’é stato nel mondo, che c’é ancora perché i religiosi lo mantengono, peró noi cresciamo in grazia e ci lasciamo insegnare da questo Spirito di Grazia.

Vi amo tanto.

Martincito, riposa un pochino da tutto questo caos di questi giorni ed anche tutti i lavoratori lí, in Bogotá. Siamo orgogliosi di voi. Io vi ringrazio in nome di ciascuno di coloro che é stato lí e al quale voi avete reso la vita tanto bella, tanto preziosa,  con i vostri passaggi, con il vostro trattamento personale, con i vostri gesti, con il vostro servizi a ciascuno di loro. Dó grazie a tutti voi, il Ministero Crescendo in Grazia in Colombia.

Benedetti con tutte le benedizioni, vi amo tanto. Arrivederci.

I MISTERI DI DIO (VIDEO)

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APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA

GESUCRISTO UOMO

25 di settembre del 2013

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Benedetti con tutte le benedizioni.

Un saluto all’amata Chiesa di Gesucristo Uomo che in tutte le parti del mondo si congrega per ascoltare l’alimento dello Spirito, l’alimento settimanale. In questa occasione, il tema che compartiremo è:

“I Misteri di Dio

L’Apostolo Paolo, nella sua Prima lettera ai Corinzi capitolo 4, nel verso 1, dice:

 

“Così, quindi, gli uomini ci considerino servitori di Cristo ed

amministratori dei misteri di Dio”

Lui dice: “Ci considerino” come quando io dico:  -“Il nostro Ministero si compone…”- ma, in sè, quello che Paolo ha voluto dire lì, è: -“ Gli uomini mi devono considerare come un amministratore di misteri. Io non sono un predicatore qualsiasi. Io non sono un qualunque Pietro, o un qualunque Giovanni o un qualunque Giacomo. Io sono un amministratore di misteri!”-.

E “mistero” è qualcosa che non si conosce, per far sí che tu possa conoscere un mistero ti deve essere rivelato.

E quindi l’Apostolo Paolo dice che il suo Ministero era “amministrare misteri”.  Ed è da notare… io stavo vedendo che in tutti i libri della Bibbia, a parte Daniele che dice che gli veniva dato (il dono) di interpretare sogni, ma quelli erano sogni. Dei misteri dice:  -“No, questi sigilli saranno spiegati alla fine, quando aumenterà la scienza”- allora sarebbero stati spiegati gli altri misteri dei quali lui ha parlato.

Adesso, l’Apostolo Paolo diceva di amministrare misteri ma, per poter tu amministrare un mistero, deve venire rivelato a te per primo. È per questo che lui, in  Galati 1:11-12,  dice:

“Ma vi faccio sapere, fratelli, che il vangelo annunciato da me

non è secondo uomo, poichè io non l’ho ricevuto nè l’ho appreso

da nessun uomo ma per la rivelazione di Gesucristo

 

Qui sta la chiave: “Per la rivelazione di Gesucristo”.

Vuole dire che Gesucristo è risuscitato ed è apparso a Paolo e gli comunicava questi misteri. Queste cose sono rimaste occulte, “i misteri occulti” non li conosceva nessuno, nè Mosè, nè gli undici apostoli, nè Davide, nessuno! Questo è rimasto occulto fino a che Gesucristo lo ha rivelato all’Apostolo Paolo.

E, come abbiamo già detto in precedenza, una volta che viene rivelato smette di essere un mistero, già non è un mistero per te ma è una rivelazione.

Per esempio, come io ho potuto sviluppare questo Ministero? Bene, io ho potuto sviluppare questo Ministero perchè nel ’73, la stessa funzione che ha avuto con Paolo, anche se in questa occasione è differente, perchè Paolo non è mai stato un velo di Dio, ma è stata fatta la rivelazione a Paolo. E in questa occasione a me, nel ’73, mi è stata fatta la rivelazione.

Sono venuti gli angeli ed hanno svegliato in me, hanno attivato in me un dono, ed è entrata la rivelazione e quindi adesso, attraverso la  rivelazione… questa rivelazione è venuta a me e lì ha cominciato a svilupparsi l’amministrazione dei misteri.

E quindi, come devono considerarmi tutti gli uomini del mondo? Come mi deve considerare la Chiesa? Come mi devono considerare i mezzi di comunicazione? Come un amministratore di misteri.

Ora tu, come Chiesa, tu mi consideri un amministratore di misteri perchè a te sono stati rivelati, per te già non é un mistero, per te é una rivelazione. Tu sei stato portato ad una esposizione di rivelazioni che ti sono state chiarite e per questo sei illuminato.

Bene, la circoncisione non ha mai spiegato una rivelazione.  Gli otto libri della circoncisione nel Nuovo Testamento, non parlano di nessuna rivelazione. Gli unici libri nella Bibbia nei quali tu vedi la parola “mistero” sono le quattordici epistole di Paolo. Nella circoncisione non dice neanche una volta la parola “mistero”, solo Paolo parla dei misteri: “Vi dico un mistero…”, “Ma vi faccio sapere questo mistero…”. Questo esce solo dalla bocca dell’Apostolo Paolo.

Guarda come dice in Efesini capitolo 3, verso 3:

 

“…che per rivelazione mi è stato dichiarato il mistero come l’ho scritto prima brevemente…”

 

“…che per rivelazione mi è stato dichiarato il mistero…”.

E quindi, il nostro Ministero è un Ministero che amministra cose che  non sono date da intendere all’uomo. Per questo veniamo malintesi da tutte le parti e per quanto cerchiamo di spiegargli, se non è dato alla persona, per quanto tu gli spieghi, lui non va a poter intendere. Lui deve ricevere rivelazione, lui deve essere illuminato per poter vedere il mistero del Vangelo.

In questa settimana mi scriveva un giovane dicendomi che lui ha trattato, ha cercato ed ha voluto approfondire. Ma dove andava ad approfondire se nella Bibbia tu non puoi approfondire a meno che ti mettano nel profondo. Questa non è questione di tu ed io, è: “facendo Lui in noi”.

Quindi, noi possiamo concludere che quello che sta facendo il Ministero Crescendo in Grazia in tutto il mondo è amministrare misteri che non sono mai stati chiariti all’uomo.

Guarda come dice là in Romani. Bene, prima di entrare in Romani… è come a quello al quale hanno domandato: -“Da dove viene la gallina?”-.

E quindi ha detto:

-“Bene, viene da un uovo”-

-“E da dove viene l’uovo?”-

-“Bene, viene dalla gallina”-

-“E questa gallina?”-

-“É venuta da un uovo”-

-“E chi ha fatto la prima gallina?”-

E quindi, quando noi parliamo di rivelazione: da dove è venuta la rivelazione? Da dove è uscito questo Ministero? Ebbene, questo Ministero è uscito da una rivelazione.

Da una rivelazione di cosa? Una rivelazione di Gesucristo. È l’unica maniera nella quale possiamo spiegare questo.

Andiamo a vedere,  di questo altro mistero del quale tu non hai mai sentito nessuno parlare di questo. In Romani capitolo 1, verso 5, dice:

“Dal quale riceviamo…”

 

In sè,  dovrebbe dire: Dal quale quale ho ricevuto”. C’è una versione ben antica che dice “Dal quale ho ricevuto”. L’unica cosa è che quelli che lavorano sull’interpretazione degli originali non possono intendere questo e pensano: -“Bene, chissà se quello che lui dice è: “dal quale riceviamo” perchè chi è Paolo per dire: “Dal quale ho ricevuto” se c’erano altri apostoli?”- Ma, in sè, è stato Paolo quello che ha ricevuto, non sono stati molti, è stato Paolo.

Dice:

“Dal quale ho ricevuto la grazia e l’apostolato,

per l’obbedienza alla fede in tutte le nazioni per amore al Suo nome”.

Perchè Paolo scrive non solo ad una chiesa, ma a tutte le nazioni?

Perchè noi non stiamo solo in Miami, in Houston, in Colombia? Stiamo dove? In tutte le nazioni. Perchè il vangelo è per l’obbedienza alla fede in tutte le nazioni”,  e questo è un mistero.

Dice: “grazia e apostolato”. Non sono due apostolati: è un apostolato, l’apostolato della grazia che è il mistero che è stato rivelato. Per avere un solo apostolato e per avere grazia, deve essere stato per rivelazioni di misteri.

È per questo che c’è stata oscurità per duemila anni. È per questo che ci sono tante religioni: perchè non c’era apostolato. L’apostolato c’è stato con Paolo e lui stesso ha detto: -“Dopo la mia partenza termina l’apostolato. Dopo la mia partenza nessun’altro predicherà questo. L’unico che può ricevere quello che io insegno è Gesucristo”-.

È per questo che sappiamo che questo servitore (si riferisce a sè stesso -ndt) è Gesucristo Uomo, la seconda venuta di Gesucristo. Perchè in che maniera avrei potuto io rivelare e formare questo grande Ministero mondiale se non fosse stato per rivelazione o perchè è Gesucristo stesso. Non si puó! Che diciamo tutti la stessa cosa, che siamo sottomessi tutti ad una sola voce, a una tromba, a un messaggio. É per mistero, é l’unica maniera di spiegarlo.

In Romani, terminando il libro ai Romani, si ripete l’applicazione del capitolo 1. Guarda come dice l’Apostolo Paolo in Romani capitolo 16, verso 25, dice:

 

“E a colui che può…” non a colui che vuole, nè a colui che cerca “… a colui che può confermarvi secondo il mio vangelo e la predicazione di Gesucristo”.

Lì Paolo ci sta dicendo: -“Guarda, ciò che può confermare il mio vangelo è la predicazione di Gesucristo stesso, se no non c’è chi confermi questo”-.

Perchè non c’era miglior predicatore di Paolo in quei tempi e lui non ha potuto confermarne neanche uno: tutti lo hanno abbandonato, ha confessato.

Vuole dire che ciò che poteva confermare una persona in questo vangelo era la predicazione di Gesucristo.

Dì con me: LA PREDICAZIONE DI GESUCRISTO

E voi credete che Gesucristo sia un buon predicatore?

Chiaro! Guarda come ti ha predicato per 25 anni la stessa rivelazione senza cambiare. Perchè questo non cambia, questo è uno stesso sentire, una stessa mente, uno stesso parere. Questa è la Chiesa di Crescendo in Grazia, la Chiesa di Gesucristo, quella che è stata edificata con la predicazione di Gesucristo! Non (la predicazione) di nessun uomo, di nessun pastore evangelico.

Quando hai sentito un pastore evangelico predicare quello che io predico? Quando tu hai sentito il Papa menzionare: -“La grazia e l’apostolato per l’obbedienza alla fede …”-? Loro, per esattezza, dicono: -“La vergine, il rosario e la messa…”- e tutte le scemenze che predicano.

Questo non è fede!! Questo non ti edifica!

Pertanto, dice qui, questa è la vera confermazione.

Io mi ricordo quando ero piccolo, che domandavano: -“E il bambino è stato confermato?”- Confermato in cosa?

Confermato nella spazzatura che insegnano nel tempio cattolico?

Confermato in che? Che cosa ti conferma questo?

-“No, se ha fatto la prima comunione?”-

La prima spalmata delle scemenze che insegnano !!

Questa è la vera confermazione e tu sei confermato con il vero vangelo. Io ti ho confermato nel vangelo, con la predicazione di Gesucristo. Non con la predicazione di un qualunque stregone pentecostale, o streghe di quelle che ci sono in giro, che profetizzano sterco con la loro bocca !!

Dice, Romani 16:25-26:

“A colui che può confermarvi secondo il mio vangelo e la predicazione di Gesucristo

secondo la rivelazione del mistero che è stato tenuto occulto dai tempi eterni,

 ma che adesso è stato manifestato, e che per le Scritture dei profeti,       

secondo l’ordine del Dio eterno, é stato dato a conoscere a tutte le         

 genti per far sí che obbediscano alla fede…”

Per far sí che obbediscano alla vera fede, Quella fede che doveva venire.

È in questo che tu sei confermato. Questo è il vangelo che tu hai creduto e ti mantiene saldo, dando una confessione chiara di quello in cui tu hai creduto. Nessuno ti deve svergognare per quello in cui tu hai creduto. Quello che tu hai creduto è stampato nelle 14 epistole del vero vangelo del nostro Signore.

Così che questa è la vera confermazione.

La Chiesa è stata confermata, pronta per la trasformazione che viene presto, preparata, ordinata, equipaggiata, con i suoi pensieri ordinati, pronti per ricevere la trasformazione.

Amata Chiesa, sarà fino ad una prossima occasione, dove continueremo a ripetere le stesse cose, e di questo puoi stare sicuro!

Arrivederci. Vi amo tanto. Un bacio e un saluto.

 

 

IL FORNO DELLA PAROLA – Parte B

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APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA

GESUCRISTO UOMO

18 di agosto del 2013

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Continuazione del tema “Il Forno della Parola – Parte A”.

Quanto piú tu apprendi, migliore sará la tua vita per essere utile al Signore. Non é invano che tu abbia sofferto quello che tu hai sofferto.

Guarda quello che dice la Seconda lettera a Timoteo, in questa stessa linea di pensiero, capitolo 2, verso 11.

Se non apprendi in questa lezione, ci sono altre opzioni.  Se tu non sei docile ed apprendi ad essere governato da Colui che lavora con l’argilla, il vasaio, quindi ti succederá un’altra cosa: cadrai nel terreno del rancore e dell’odio. Cominci a lamentarti e cominci a fare come quelle persone che credono che il mondo é in debito con loro: -“No, che mio padre, che questo… che questa cittá, che questo governo… che io… che non mi hanno dato opportunitá…”-.

Ti ricordi quello che ha detto Kennedy prima di morire? Lui ha detto: -“Non pensare mai quello che gli Stati Uniti possono fare per te. Pensa a quello che tu puoi fare per gli Stati Uniti!”-.

É che l’egocentrismo é: -“Io… io… chi mi aiuterá? Chi si occupa di me? Mi devono! Sono in debito con me. Il mondo mi ha pagato male. La vita mi ha pagato con un limone!”-.

E tu giá conosci il famoso detto: “Se ti hanno pagato con un limone, cercati un bicchiere d’acqua, taglia il limone, mettigli un pochino di zucchero e fatti una limonata!!”.

Guarda: io ho smesso con il fatto che la gente mi risolva le cose. A me nessuno risolve niente: io risolvo! Io non sto in attesa di quello che la gente possa fare per me, io faccio le mie cose. Se io dovessi delegare tutto quello che devo fare, immaginati… e ci sono cose che io delego perché questo ministero si é riempito di tante cose. Ma smetti di stare ad aspettare che qualcuno ti dia: comincia a dare!

Guarda cosa dice la Seconda lettera a Timoteo capitolo 2, verso 11:

“Parola fedele é questa: Se siamo morti con Lui, vivremo anche con Lui…”

 

Qui applichiamo A e B: “uno é morto e poi tutti siamo morti”. Il B: se siamo morti, se ci arrendiamo nel forno di: -“Signore, sia fatta la tua volontá”-.

Dio lavora con i morti! Dio usa i morti perché una persona che é viva, che il suo ego é vivo, Dio non lo puó usare, é molto problematico! Dio terminerebbe perdendo ogni volta che ti usa!

É come quando ci sono persone alle quali tu hai paura a chiedere un favore perché ti costerá caro. Ci sono persone che dicono: -“Ragazzi, io andrei da lei, o da lui o da tizio ma mi va a costare…”- perché c’é gente che ti fa un favore ma te lo fa pagare!

Adesso, colui che é morto dice: -“Non c’é problema, semplicemente ti ho aiutato e basta. Non mi devi pagare, né devi chiamarmi, né devi darmi tante grazie, semplicemente ti ho aiutato perché io mi beneficio aiutandoti!”-.   

 

“Se siamo morti con Lui, vivremo anche con Lui;

se soffriamo, regneremo anche con Lui…”

 

Quanti hanno sofferto qui?

Bene, quindi: regna! Non rimanere addolorato! Regna, tira fuori da lí un regnare, perché colui che soffre fa esperienza in tutto.

“Se lo negheremo, anche Lui ci negherá.”

 

Il religioso dice: -“Guarda: la salvezza si perde!!”-

E non sta parlando di salvezza! Sta dicendo che se tu Lo neghi dicendo: -“Dio non ha guidato niente! La mia vita é stata abbandonata! Dio é stato occupato: in quanto alla mia persona, Dio si é dimenticato di me!! Sono stati tutti errori dopo errori, dopo errori. Mio padre é colpevole, mia mamma é colpevole. Questo é colpa di quello… e di quello… e di quello… e di quello…”-.

Guarda io ho avuto un pastore nel sistema che mi ha ferito tanto, mi ha ferito tanto quel pastore. Io sono stato in una chiesa, quando il Signore mi ha portato a questi cammini, alla circoncisione, che é stato lí dove io ho cominciato. Ebbene, quando io ero giovane, a me sono successe molte cose.  Mi sono successe molte cose. Io ero ladro: rubavo, sottraevo, ingannavo, facevo molte cose. Bene: per questo sono finito in carcere. Perché chi ruba, lo mandano all’inferno, ossia in carcere. Lo stesso colui che muore: lo inviano all’inferno, al sepolcro.

E quindi, io ho avuto una conversione stile… stile “pentimento”, la circoncisione. E quando io ho avuto questa conversione io, al momento, io non volevo fare niente di male: io ho smesso di fumare, ho smesso di parlare male, io non vedevo neanche la televisione! Non bevevo, non ballavo, niente! Era una vita di santitá, per anni cosí, da ragazzino, molti anni. Ed io mi sono dedicato a quella chiesa. Ed io guadagnavo cento, centocinquanta dollari, lí c’erano le mie decime, c’erano le mie offerte. Andavo alla chiesa lunedí, martedí, giovedí, pulivo, sbiancavo. Se si doveva comprare uno strumento io dicevo: -“Mi metta nella lista, pastore,  con 100 dollari al mese, per lo meno, intanto che miglioro…”-.

Ed io sono stato cosí circa due o tre anni, dedicato alla chiesa. E se succedeva qualcosa, io ero lí: se qualcuno doveva proteggere qualcosa, io ero lí. Se bisognava pulire, io ero lí. Io ero sempre lí perché io non avevo niente altro da fare oltre che servire il Signore. A me non interessava niente altro che stare nella chiesa e servire il Signore.

E quindi, ebbene, immaginati: io mi sono adattato a quella gente. Questo é successo lí, in Massachussets. Mi sono adattato! Ed io amavo tutti: c’erano dominicani, cubani, portoricani, peruviani, guatemaltechi, equatoriani, c’era di tutto. Io non guardavo la loro provenienza: io li amavo perché erano miei fratelli in Cristo.

Ascolta, peró quella gente era cattiva! Come voi, che anche voi siete cattivissimi, quello che succede é che la grazia annulla la cattiveria della nostra cultura e delle nostre cattive abitudini. Ma lí non c’era grazia, lí c’era legge.

E quindi, io ero dedicato a quella chiesa ed un giorno c’é stata una riunione annuale nella quale venivano nominati vari candidati e, siccome io sono sempre stato bravo con i numeri, era l’unica materia che io superavo con buoni voti… ebbene, quindi, un fratello che mi amava, lui mi ha amato molto, quando hanno fatto la nomina a tesoriere, ha detto: -“Io  raccomando il fratello José Luis de Jesús.”-.

Io ho notato che le orecchie di tutta la congregazione sono diventate rosse,  perché loro ancora mi conoscevano in carne. Loro non sapevano del cambio che io avevi sofferto. Se potevano confidare in qualcuno, ero io.

Brave persone erano i carcerati, lá, nel carcere “Il Castillo”, dove io sono stato, che erano dei criminali. Quella gente era cosí: “smack”! (al bacio, preziosa, corretta -ndt)

La chiesa? La chiesa che non ha grazia é un covo di ladri, sinagoga di Satana. É lí dove piú ti criticano e ti conoscono in carne.

Tu lo sai: se tu vieni da lí! Tu conosci l’ipocrisia che hai visto nelle cosiddette chiese! Lí non ci sono amici. É cosí.  (Applausi)

Ascolta, ho sofferto! Tuttavia, dopo, quando io andavo crescendo, io ho dato grazie al Signore perché quella é stata la mia miglior scuola. Lí io ho conosciuto l’ipocrisia, lí io ho saputo che cos’é un falso fratello, lí io ho saputo che cos’é la gente invidiosa, perché tutto quello che io toccavo si convertiva in oro. Erano un mucchio di noiosi, brutti, malmessi, mal vestiti ed io sempre “sharp” (ordinato, elegante -ndt) lí, al contrario, avrebbero dovuto sentirsi orgogliosi che io stavo lí, caramba!! Gli sono scappato!!

Peró guarda: ho sofferto, oggi regno!! Perché chiunque soffre, regna! Dio non puó essere burlato!  (Applausi)

Quindi, dice lí, 2 Timoteo 2:12.

 

“Se soffriamo, regneremo anche con Lui;

se lo negheremo, anche Lui ci negherá.”

 

Io non posso negare il Signore nella mia esperienza con quel pastore.

Io ho avuto un padre alcolizzato e tutto quello che io conosco di mio padre era… bene, lavorava per la Distilleria Serrallés del Porto Rico, immaginati! Che lui quello che doveva fare era arrivare al lavoro alla mattina, faceva cosí (respirava fondo) e giá aveva la tuberia inondata. Ebbene, un padre alcolizzato, per questo io sono finito nei guai. Ma io non nego mio Padre, non nego nemmeno tutto quello che ho sofferto lí, perché questo ha formato la persona che sono io oggi.

Colui che ti ha ferito, ti ha dato allenamento. Colui che ti é stato ipocrita, ti ha dato allenamento. Colui che ti ha tradito, ti ha dato allenamento gratis, perché il beneficiato sei tu e tutto quello che si semina si raccoglie.

Cosí che, é meglio se non lo neghi perché se no cadi nel terreno del rancore. E quando uno ha rancore, ti amareggi e ti invecchi, perché il tuo corpo non é programmato per lavorare con rancore e con invidie e con litigi e: -“Non lo perdono e sempre mi ricorderó di questo, di quel bandito, magari morisse!”-.

No, tranquillo. Tranquillo Bobby. “Easy does it”, con calma. Guarda, questi sono gli scaloni del tuo progresso emozionale.

Oggi stesso proponiti, se hai qualunque cosa: -“Signore, questo é facile, questo é il pizzicotto di un monco (é un’inezia -ndt) per me, non mi ricordo piú di questo, resta dimenticato, non nego il mio Signore, non nego il mio Signore.”-  (Applausi)

Perché osserva, é l’unico punto negativo: “Se lo negheremo, ti negherá”.

Tuttavia, poi dice: “Se fossimo infedeli…”. Lui non ha problemi con la tua infedeltá, con la tua debolezza. No. -“Se fossi infedele, questo io lo copro facilmente”-.

Perché il negare il Signore é un problema di misura, é un problema di sentire rancore e Dio non lavora con gente rancorosa. Dio lavora solo con la gente umile, con colui che pensa negli altri, colui che considera gli altri come piú importanti di uno.

Cosí che Dio ha un lavoro da fare con te.

Osserva, Davide ha detto: “Chi é l’uomo per far sí che tu ti occupi di lui, pensi in lui?” Peró, se tu sei un prescelto, Dio non ti abbandonerá. Lui ha sempre guidato i tuoi passi.

Guarda se é cosí in Galati capitolo 1, guarda quello che Paolo ha espresso. Dopo avere assassinato e commesso crimini, guarda quello che lui ha pensato in Galati capitolo 1, verso 15. Dice:

“Peró quando é stato gradito a Dio, che mi ha appartato dal ventre di mia madre

e mi ha chiamato per la Sua grazia, rivelare Suo Figlio in me,…”

 

Osserva quello che lui dice. Nonostante lui abbia ucciso e fatto tutte le atrocitá che ha fatto, ha ucciso Stefano, un ragazzo come Stefano, adesso conclude e dice: -“No, no, no. Lui, giá dal ventre mi aveva scelto per questo ministero” -. Vuole dire che si é perdonato. Ha detto: -“Adesso io comprendo che c’é stato un piano qui. Stefano ha pagato con la sua vita, io sono stato il colpevole, ma non vivró con la coscienza sporca”-.

É per questo che lui dice: -“…di niente ho la coscienza sporca”. Perché quando tu esamini il tuo comportamento e tutto quello che tu fai e lo porti alla luce del vangelo, lí tu trovi pace, sicurezza, pulizia, perdono e puoi sollevare il tuo volto, sia successo quello che sia successo. Ti pulisci, se accetti il perdono di Dio. E ti senti un essere perdonato, e dici come Paolo: -“Certamente non guardo indietro. Buttando via il passato, continuo ad andare avanti”-.

Non guardare indietro, perché ti sentirai vergognata, vergognato. Semplicemente, cammina in avanti e accetta il perdono di Dio. Quello che é successo, tu non lo hai potuto evitare, nessuno lo ha potuto evitare: é successo. Non negare il Signore se é successo. Accettalo e continua ad andare avanti, perché Dio ti ha scelto dal ventre di tua madre. Lui conosce tutti i tuoi cammini ed ha visto quello che tu hai passato e ti ha protetto, ed ha inviato angeli: -“Che non gli manchi questo, che non gli manchi quello, ma provamelo, metti il forno piú caldo per tirargli fuori la misura”-.

Lui ti ama. Dico, l’ amore é cosí. Quando c’é amore, tu ti prendi cura, e proteggi, e pensi quello che sta succedendo.

E il tal famoso “libero arbitrio”? Che questo lo credono tutte le religioni, meno Crescendo In Grazia. Per tutte le religioni é strettamente importante che sia tu a decidere il destino del tuo spirito.

Adesso, andiamo a vedere Romani 3:10, per vedere se é vero che tu puoi decidere.

Prendi nota di queste cose, per quando tu dica alla gente:

-“No, io non credo in questo”-.

-“Perché?”-

-“Per Romani 3:10”-.

Romani, ritorna al primo libro del vangelo, Romani capitolo 3, verso 10:

“Come sta scritto:…”

 

“Sta…” come? Scritto.

Questa é la guerra che facciamo, con quello che sta scritto. Insegnando. Facciamo una guerra grande, ma é con quello che c’é scritto, non con armi né con macchinazioni, né con terrorismo. Io monteró una guerra al sistema, brutale, con quello che c’é scritto.

Dice:

“Come sta scritto: Non c’é giusto, neanche uno;

non c’é chi intenda, non c’é chi cerchi Dio.

Tutti si sono sviati, si sono resi inutili; non c’é chi faccia il bene,

non ce n’é neanche uno.”

 

Dí a colui che sta a tuo lato: -“Signor inutile, buona notte. Benvenuto!”-.

Qui siamo tutti inutili, per quanto riguarda la vita spirituale. Dio ha preso l’iniziativa: del fatto che tu non intendevi e Lui ti ha fatto intendere, tu non eri giusto e Lui ti ha giustificato.  (Applausi)

Io non so che libero arbitrio c’é lí. Ebbene, se non c’é chi intenda, non c’é chi cerchi Dio, quindi come fa Dio a farsi una famiglia? Perché quello che insegna il libero arbitrio é che Dio ha creato e poi Lui si é messo da parte ad aspettare chi decida per Lui, per formare una famiglia a Lui.

Immaginati, se non c’é chi intenda e non c’é chi cerchi Dio, Dio si é fastidiato, é rimasto senza niente. Dopo aver fatto una creazione ed aver scelto vasi di misericordia per formare la famiglia della fede, adesso non c’é chi intenda, non ce n’é uno buono, non ce n’é uno giusto, non c’é chi cerchi Dio e Dio é rimasto senza niente.

Peró, Dio non funziona cosí. Dio ha scritto un libretto di una pellicola e Lui ha quelli che compongono la Sua pellicola. E, Lui dice: -“Questo, io lo voglio che passi di qui e questo di lá. E se mi scappa, mi si ferma la pellicola, peró io faccio in modo che si metta di lí, perché la pellicola deve arrivare alla fine”-.

E quando il regista di una pellicola dice che é cosí, ti fa ripetere la scena mille volte, fino a che lo fai come Lui dice. (Applausi)

Dio ha tutto sotto controllo. Dio controlla le nostre vite.

Parlando di palline, tu sai, quando io non sapevo… bene, ancora mi manca conoscere di piú sulle regole del baseball, peró tu sai che in una squadra ci sono alcuni giocatori che si conoscono come quelli che battono forte la palla e la mettono in  “home run” (quadrangolare).

Peró, che succede, che quando tu vedi un individuo di quelli, tu quello che ti aspetti é che l’uomo batta forte: -“Qui arriva il tizio, dimenticatelo…  un home run con due in base!!”-. Adesso, quando tu vedi un individuo di quelli che battono forte la palla, dare un colpetto (morbido) cosí e lasciarla lí … io mi arrabbiavo! Dicevo: -“Ascolta, ma cos’é questo? Guarda e quello …”-.

Poi mi sono reso conto che questi giocatori devono fare quello che dice il capo. E se lui gli dice: -“Ok, a te tocca fare in modo che quello della prima arrivi alla seconda. Tocca la palla per far sí che lui arrivi alla seconda, mettilo in posizione di segnare il punto”-.

Lui deve fare questo! Se non lo fa, lo tolgono. Perché i giocatori non hanno libero arbitrio: devono fare quello che dice il manager e il manager ha sopra di sé il padrone della squadra. Lí nessuno é libero. Ed anche il padrone della squadra, che si crede libero, nemmeno lui é libero, perché lui viene governato.

Cosí che, tu stai in una squadra di gioco. E Dio, vuole che tu faccia quello che Lui dice che tu vai a fare.

Guarda, tu sai quanta gente ha tirato al sistema religioso cattolico?  E scrivono libri. Guarda, il libro “La Gran Babilonia” é rimasto al suolo. In duemila anni, c’é gente che ha scoperto la menzogna del papato romano.

Guarda, il governo della Costa Rica passa ai cattolici, solamente in Costa Rica, 138 milioni del denaro delle tasse dei cittadini. Perché gli affeminati e invertiti che questi stanno lí, per far sí che vivano bene. E poi raccolgono l’elemosina. Sicuro, loro passano il pettine e dicono: -“Tu puoi mettere 25 centesimi, non importa, se il governo ci dá milioni!!”-.

Perché tutti i governi hanno fornicato con il vino della fornicazione di Roma.

E allo stesso modo gli Stati Uniti, e tutti quegli stati passano milioni. Naturalmente, Roma lascia nei paesi una decima striminzita e si portano via centinaia di milioni al Vaticano, per ingrassare lí tutti quei ladri e mafiosi che ci sono lí.

Tu sapevi di tutto il denaro che rubano in Messico? Quando c’é tanta fame, loro prendono milioni da tutti quei governi.

Naturalmente, il prete e la suora fanno voto di povertá, loro non pagano le tasse perché non guadagnano niente. Sicuro! Lui vive come un generale lí, mangiano il meglio, hanno le migliori automobili ed hanno di tutto, bicchierini d’argento e d’oro, loro vivono come generali. Il popolo soffrendo e poi ti vanno a fare una messa quando il tuo bambino é malato e ti ingannano. Questi criminali giocano con te.

Ed io ho dichiarato guerra a questo, perché giá basta di inganno. Sono dei bugiardi! Non lasciano che Dio li diriga. Sono bugiardi!! (Ovazione in piedi)

Guarda …e cosí in piedi, rimaniamo in piedi, che andiamo a terminare.

E, tu lo sai, quello che si mette contro questa mafia lo uccidono, perché tutti quelli che si sono messi fino adesso, li hanno uccisi. E, se a me Dio non mi mette nel copione di smascherare il mistero dell’iniquitá, quando tu vedi il mistero della iniquitá nella Bibbia é il Papato Romano, questo é il veleno piú grande, ma é passato inosservato, questa é la menzogna piú grande di tutti quei banditi romani, cominciando con quel vecchio.

Adesso, se io non sono predestinato per indicare questa menzogna, uccideranno anche me. Dico: se non sono chiamato!

No, non é “non lo ricevo”. Se non sono chiamato, mi fanno fuori. Peró… se sono chiamato … (Applausi)

Perché sono dei bugiardi, tutti sono dei bugiardi, includendo tutti i protestanti che stanno nella stessa immondizia. (Applausi)

Quei pastori salariati, ingannando tutta la gente con i consiglietti di tutte le domeniche, proibendo, proibendo.

E tu credi che si azzardino a predicare quello che io ti ho predicato a te oggi? Non si azzardano perché loro hanno paura della libertá. Loro dicono: -“Conoscerete la veritá e la veritá ti renderá schiavo”-.

No. La veritá é ció che ti rende libero. Andiamo a parlare della veritá, benedetto. (Applausi)

Ascolta, adesso, siccome tu hai inteso che Dio é colui che dirige la tua vita, congedati da tuo fratello e digli: -“Signor, Signora utile!”- non inutile, perché adesso tu sei utile.

Benedetto con ogni benedizione

LA SAPIENZA DI DIO – Parte B

.

 .

APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA

GESUCRISTO UOMO

14 di luglio del 2013

Continuazione del ricalco “La Sapienza di Dio – Parte A”……

Cominciamo con Efesini capitolo 3, verso 10, per favore. Il tema di oggi é:  “La Sapienza – Parte A”.  Dice:

“… per far sí che la multiforme sapienza di Dio sia ora data a conoscere,

per mezzo della chiesa, ai principati e alle podestá…”

non nel cielo, ma nei luoghi del cielo

“… nei luoghi celestiali.”

 

La prima cosa che io volevo compartire é che la chiesa é un’agenzia per fare conoscere sapienza. Se tu frequenti una chiesa e non ti stanno dando a conoscere sapienza, quella chiesa sta mancando il bersaglio. Ossia, il proposito della chiesa, lí lo dice, il proposito della chiesa é comunicare una sapienza.

Adesso, la chiesa non sta per parlare dei tuoi problemi. La chiesa non é lí perché tu prenda un appuntamento con il pastore per dirgli i problemi che hai con i tuoi figli, con tuo marito, con tua moglie.

Ci sono chiese che si prestano per questo: -“Fratello, guardi: ci sono ore pastorali di consiglio pastorale. Lei puó venire in settimana e dirmi tutti i suoi problemi, che io cercheró di aiutarla”-, mettendosi nella vita privata delle persone!

Poi, da lí, sono tentati di parlare di questi problemi, a volte, nel pulpito. Molte volte le persone dicono: -“Capperi, questo lo ha detto per me… se io ho parlato con lui la settimana scorsa!!”-.

Quando una chiesa perde la focalizzazione di ció di cui Dio l’ha incaricata, succede ogni tipo di problema. Guarda, il posto peggiore da visitare oggigiorno é una chiesa! É dove piú pettegolezzi, dove piú atrocitá si commettono.  Perché la chiesa é chiamata ad essere un’agenzia di informazioni, e non un’ informazione qualsiasi:   la multiforme sapienza di Dio.

-“Peró, Apostolo: e quando io arrivo con questa serie di problemi che io ho, come me li risolve?”-

Con la sapienza predestinata.

In questo momento, se tu hai portato con te problemi, tu devi ignorarli, prendere la tua mente e metterla in sapienza. Eventualmente, questa sapienza comincia a resolvere questi problemi senza menzionarli, perché tu non hai problemi, tu sei completo.

(Applausi)

Tu non vedi che i problemi che tu stai avendo dipendono esattamente dal non conoscere questa sapienza? Perché la tua scheda é stata ripulita duemila anni fa, la tua scheda é pulita! Nel mondo di Dio, Dio non ti vede problemi.   Quello che Lui vede sono sfide per far sí che tu applichi una sapienza che Lui ti da perché tu le risolva.

Per questo quando Paolo é andato dal Signore, gli ha detto: -“Guarda Signore, io dei problemi tremendi!! Guarda: toglimi questo pungiglione dalla carne!”-  Lui gli ha detto: -“Che? “Ti basti la Mia grazia. Ti basti la Mia grazia”-.

“… tre volte mi ha detto: “Ti basti la Mia grazia” , come dire: -“Non mi molestare piú, Paolo. Non tornare a dirmelo, perché, quando tu conosci  la grazia, che é una scienza, essa ti risolve qualunque situazione nella tua vita, qualunque situazione!!”-. (Applausi)

Questi “curanderos” (santoni, stregoni -ndt) della televisione, tutto questo é emozione. Guarda, e tu li vedi che gli mettono la mano cosí e cadono a terra e poi gli dice: -“Te ne vai sano!!”-.

C’é stata una bimba alla quale ha detto: -“Tu sei sana. E come lo sai?”- e la bambina gli ha detto: -“Perché lo ha detto lei…”- ma non era affatto sana!

C’é molta gente ferita, molta gente che si lascia andare a queste emozioni di quando gli impongono le mani, violando principi!  La Bibbia dice: “Lasciando giá i rudimenti dell’imposizione delle mani”, Eb. 6:1-2.

Quindi la sapienza di Dio é quello che tu necessiti. Dí: QUESTO É CIÓ CHE IO NECESSITO.  E questo é ció che io ti dó. E giá ce l’abbiamo.

 Ascolta, saremo ben accompagnati? Siamo benedetti, abbiamo la sapienza, abbiamo la multiforme sapienza di Dio. E  la chiesa é l’ agenzia, dice qui,  che la da a conoscere.

Andiamo a leggerlo, perché tu devi partecipare di questo. Ripetiamo Efesini 3:10.

“… per far sí che la multiforme sapienza di Dio sia ora data a conoscere,

per mezzo della chiesa, ai principati e podestá, nei luoghi celestiali.”

 

Chi sono questi principati e podm ,nestá? Tutti gli eletti di Dio che non sono arrivati, quelli che sono arrivati e quelli che non sono arrivati!

Quella gente che tu vedi in giro con problemi e turbati, sono le podestá di Dio alle quali bisogna portare la sapienza per portarli qua alla chiesa, per far sí che la chiesa gliela comunichi. Quando dice “luoghi celestiali” non sta parlando di lassú: sono luoghi del cielo, che é parte di questa terra, perché tu sai che Lui ha riconciliato tutte le cose che stanno nel cielo e nella terra, le ha unite. E la chiesa é seduta nei luoghi celestiali.

Andiamo al secondo verso biblico che vogliamo utilizzare, Efesini capitolo 1, versi dall’ 8 al 10:

 

“… che ha fatto sovrabbondare su di noi con ogni sapienza ed intelligenza,

dandoci a conoscere il mistero della Sua volontá …”

 

Tu non dici giá piú: -“Signore, qual’é la Tua volontá??”-.

-“Ma se te l’ho fatta conoscere!!”-.

La sapienza di Dio ti da a conoscere il mistero della Sua volontá. Io conosco il mistero della volontá di Dio. Io conosco la volontá di Dio perché qui dice che l’ha data a Paolo: “Dandoci a conoscere il mistero della Sua volontá”. Noi siamo gente chiamata a conoscere la volontá di Dio.

Non dobbiamo giá piú dire: -“Che sia la Tua volontá…”-

-“Ma ascolta… che succede? Se te la sto dando a conoscere… come: “che sia”? Se tu giá la conosci!”-.

 

“…dandoci a conoscere il mistero della Sua volontá, secondo il Suo beneplacito,

poiché si era proposto di riunire tutte le cose in Cristo,

nel periodo del compimento dei tempi,

quelle che stanno nei cieli, come quelle che stanno…” dove? “…sulla terra.”

 

E perché in entrambi? Perché Lui ha riconciliato il cielo e la terra.

Noi siamo gente che ha sapienza, conosciamo il piano di Dio. Noi non andiamo alla deriva. Io  non sto in questo di:  -“Ascolta, Signore, rivelami la Tua volontá…”-. Io conosco la volontá di Dio, sappiamo di cosa stiamo parlando. Noi siamo gente sapiente!

Perché siamo gente sapiente?

Guarda quello che dice la Prima lettera ai Corinzi 1:30, e lo proviamo con la Bibbia. Non stiamo parlando qui parole vane né malinterpretando versi biblici.

Quello che noi necessitiamo da una persona é che voglia la veritá, che ami la veritá su tutte le cose. dico: se tu ami la veritá. Se tu sei un ventre, un pancione, che quello che fai é cercare emozioni, e cercare lamentele, e cercare … quindi tu non troverai niente qui. Ma se tu vuoi la veritá del fatto, te la leggiamo e te la proviamo.

Guarda cosa dice il verso 30:

“Ma per Lui voi state in Cristo Gesú, il quale ci é stato fatto da Dio …” cosa? “… sapienza…”

 

Qual’é il primo attributo che dice lí? Sapienza.

Tu devi pagare un prezzo per questo?

Dice che é stato, cosa?  Fatto! Dí: FATTO. É giá stato fatto. Lui non ti fa pagare niente, come ha detto il profeta: “Venite alle acque. Comprate gratituitamente”. Non dobbiamo pagare niente. Questo, Dio se lo é proposto da prima: che quando fosse venuto questo patto, Lui avrebbe reso sapiente tutto il Suo popolo.

Io ho detto che la gente normale che c’é in giro usa un 10% della sua capacitá intellettuale. Quando tu entri in questo ministero, lo alzano a un 15 %. Ti svegli: tu improvvisamente ti svegli da un sonno. E quando questi pastori ci ascoltano con quel 10 %, tu stai in un 15, non ci intendono. Criticano, si sentono minacciati perché hanno la testolina in un 10.  Dico, e se continui a studiare la grazia il QI (quoziente d’intelligenza) si alza!

E ti rende sapiente, il Signore, e ti parla. Ah, e cominci ad ascoltare il consiglio di Dio, perché siccome non hai tutta la percentuale, non puoi ascoltare la voce del Tuo Pastore. Ma arriva il momento in cui, quando queste 14 epistole ti inghiottono, tu non prendi decisioni rapidamente, perché in quanto succede qualcosa, improvvisamente, tu stai in silenzio e rimani zittino, affini il tuo udito e improvvisamente odi la voce che ti dice:  -“Non fare questo, no! Aspetta un poco, non prendere decisioni adesso…”-, e aspetti… e tu vedrai che ti viene cosí.

Perché é sapienza e intelligenza, gratuitamente, Papá Dio ce le sta dando. É la mente di Cristo che tratta con te. Lui non ti chiede niente, Lui non ti sta dicendo: -“Non fare questo, non andare qui, no questo, non andare al cine, non ti vestire cosí…”-. Lui non sta proibendo, quello che Lui sta dando é sapienza. Perché con questa sapienza, tu farai esattamente quello che devi fare nel momento in cui lo devi fare, quando non devi farlo…  farlo o non farlo.

Lui ti guida. Dice: “Mettero le Mie leggi nei loro cuori, nelle loro menti le scriveró.” Nessuno te le deve dire. (Applausi)

Nessuno ti deve dare proibizioni: tu arrivi alla libertá gloriosa dei figli di Dio e tu odi una voce che ti dirige e ti dice quello che devi fare.

Quindi, Dio usa un Apostolo per dare sapienza alla chiesa. La chiesa é l’agenzia che la comunica agli altri. Per questo qui é pieno: perché tu lo hai detto a qualcuno. Perché io lo dico e la chiesa lo comparte … e continua a crescere, e continua a crescere. Perché il regno dei cieli é come una donna che aveva tre misure (di farina) e ha aggiunto una misura di lievito e il lievito ha unito tutto.

Ebbene io sto dando la Parola, la Parola arriva alla chiesa, la chiesa la passa ai prescelti e queste sono le tre misure che si uniscono e un giorno noi rimarremo con il mondo intero. (Applausi)

Colossesi capitolo 1, verso 28. Colossesi, dopo Efesini. Cosa dice?

“Il quale annunciamo, ammonendo ogni uomo,

ed istruendo ogni uomo con ogni …” cosa? “… sapienza…”

 

É il quarto verso che usiamo che parla… di cosa? Dí: DELLO STESSO. Dice:

“Il quale annunciamo, ammonendo…”

 

 

Lascia i rudimenti della dottrina di Cristo!!

“…ammonendo…”

 

Smetti di stare parlando dei tuoi problemi, e di situazioni, e di menzogne temporanee. Mettiti in sapienza! Conosci la sapienza di Dio, che vogliamo presentarti perfetto!!

La gente non vuole essere presentata perfetta, o meglio, vogliono sentirsi dire:

-“Ascolta, tu hai un demonio che ti… guarda, io penso che a te hanno fatto un “lavoro”!”-

-“Sí, io lo so. Io lo so che ho qualcosa di male, perché a me, da piccolo, hanno fatto il malocchio. Io ho una sfortuna, ragazzo, che questo…”-.

C’é gente che é affascinata da questo, é masochista.

Ebbene, qui ti togliamo questo, ti ammoniamo a che tu riceva la perfezione, la sapienza di Dio per la tua vita, per i giovani, adulti, tutti. Ricevi questa sapienza perché questo é ció che tu userai per i tuoi studi, per le tue relazioni, per le tue decisioni, affari, per la tua prosperitá. Questa sapienza ti dirá: -“Tu hai angeli! Non soffrire tu, non lo fare tu!!”-.

Tu credi che io faccio questo lavoro di raggiungere il mondo? Io non faccio niente. Quello che io faccio é usare la sapienza: la pronuncio e quando arrivano i problemi, io dico:  -“Questo non é un mio problema. Angeli, questo é un vostro problema, risolvetelo voi”-. (Applausi)

Io non mi affanno… io non mi affanno! Tu dirai: -“Ahi, questo Apostolo deve avere una quantitá di problemi con tanta gente intorno che chiama tutti i giorni…”-.

Io non mi affanno. Quando io vado a dormire, mi sdraio ed é finita, e mi addormento e dormo! Ma io non mi preoccupo per te, tu sai perché? Perché tu hai lo stesso che ho io, la sapienza. Tu la usi per te ed io la uso per me e ciascuno porterá il suo proprio carico.

Colossesi 1:9. Lí nello stesso capitolo:

“Pertanto anche noi, dal giorno in cui lo abbiamo udito,

non cessiamo di pregare per voi,

e di chiedere che siate pieni della conoscenza della Sua volontá

con ogni sapienza ed intelligenza spirituale….”

 

Per fare cosa?

“…per far sí che vi comportiate come é degno del Signore, 

per essergli graditi in tutto, portando frutto in ogni buona opera,

e crescendo…”

 

Dica: CRESCENDO…

“…e crescendo…” … in grazia “…nella conoscenza…”

 

Crescendo in cosa? E non é lo stesso crescere nella conoscenza e crescere nella grazia?

Crescere in grazia é cosí, guarda, in spirale: c’é sempre spazio. Non crescendo in un quadrato come sta la religione, per questo uno che sta lí da 20 anni e tu gli dici:

-“Che cosa hai appreso?”-

-“Ragazzo, io ho appreso, guarda: io ho appreso che il diavolo é cattivo, che Dio é buono e mi sta sorvegliando, e se non prego me ne vado all’inferno!!”-

Ascolta, quanto hai appreso in 20 anni…

Cercati questi pastori religiosi, tutta quella gente, che sono degli ignoranti: non sanno niente, ma niente di niente! Quindi, prendi questo nella lettera e te lo spiegano in una maniera che tu ti stanchi. Dico, se tu hai mente! A meno che tu abbia una mente insulsa per stare lí 20 anni a perdere tempo con religiositá. Ma ti stanno parlando della stessa m… spazzatura… (Applausi)

Ascolta, io dó tante grazie a Dio. Una volta io davo grazie a Dio che mi aveva liberato dai vizi, quando io ero ragazzo, peró oggi dó grazie a Dio non per avermi liberato dai vizi, questa é una tonteria che io avrei vinto in un’altra maniera, io dó grazie a Dio che mi ha liberato dai cosiddetti cristiani di oggi. Che mi ha tirato fuori da quell’inferno di religione. Quella é un’ipocrisia! É un’ipocrisia!! Dico, se non te ne sei reso conto fino adesso, continua crescendo in grazia perché tu veda.

Quindi, tu non vieni alla chiesa per cambiare: termineresti frustrandoti perché questa (la carne -ndt) non cambia. Questa non cambia. Adesso: se tu vieni e ricevi sapienza, la sapienza la governa. Peró, continui ad essere tanto cattivo come prima. E, attenzione che potresti essere anche peggio, perché adesso stai in sapienza. Questa sapienza porta cambi.

Abbiamo toccato tutti i versi che parlano della sapienza, che é quello che manca nel mondo intero in questo stesso momento: la sapienza di Dio, che sta scritta in quattordici epistole. Non cercarla in un altro libro della Bibbia.

Di piú, ti diró una cosa: non la cercare in Salomone, perché quella era la sapienza sotto il cielo. La regina di Saba ha udito della sapienza di Salomone e quando lo ha visto in persona, ha detto: -“No, no, la tua sapienza é maggiore di quello che io avevo udito”-e gli ha portato oro, regali… gli ha portato un sacco di cose perché é rimasta impressionata dalla sapienza che aveva Salomone.

Guarda che sapienza aveva Salomone, che una volta sono arrivate due donne e le hanno detto: -“Mio Re, questo é mio figlio”-.

-“Di chi é figlio?”-

Una ha risposto: -“Mio”-. E l’altra ha detto: -“Mio”- .

Immaginati, le due dicevano che era suo figlio. Quindi Salomone ha detto: -“Questo lo sapró presto!”-. E c’era un soldato cosí, a lato, e gli ha tolto la spada ed ha detto: -“Lascia che lo divido in due…”- e quindi, la vera madre disse:

-“NO!! Dallo a lei!!”-.

-“Ok, tu sei la madre del bambino”-.

Peró questa sapienza era terrenale. Questa era terrenale, perché dopo Salomone se ne va e dice: -“Con tutta la sapienza con la quale ho risolto a lei ed io ho dei problemi di carne qui: ho i miei figli confusi… guarda quello che sto passando… quello, Davide, Dio mio, il regno…”-.

Perché quella era sapienza per stupidaggini della carne: questa sapienza non é quella di Salomone, questa é quella dei cieli, l’occulta, la predestinata, quella che Dio ha appartato per la nostra gloria. ABBA PADRE! (Applausi)

Guarda qual’é questa sapienza: Prima carta ai Corinzi capitolo 2, il verso 6.  Guarda quello che dice:

“Tuttavia, parliamo…” cosa? “…sapienza…”

 

Dí: PARLIAMO.

Quanti qui parlano di sapienza? Questo é ció che Paolo faceva, Paolo non diceva: -“… che la legge… che la capretta… che lavati le mani prima di mangiare…”-, questa non é sapienza.

-“Che il diavolo ti sta sorvegliando”- questa non é sapienza.

-“Che ci sono demoni che sorvegliano la tua casa”-. Lí non c’é sapienza.

-“Che tu senti che morirai presto”-, lí non c’é sapienza.

“…parliamo sapienza tra coloro che hanno raggiunto la maturitá …”

 

Quanti hanno raggiunto la maturitá?  Ebbene, per questo io posso parlare di sapienza qui, perché tu hai raggiunto la maturitá!  Dice:

“…e sapienza, non di questo secolo …”

 

Non quella di Salomone.

 “…non di questo secolo, né dei principi di questo secolo, che periscono.

 

Ma parliamo sapienza di Dio in mistero, la sapienza occulta …”

 

Occultismo. Il vero occultismo.

Tu sai che i Rosa Croce e tutti quei religiosi che ci sono in giro, che si vantano: -“C’é una sapienza occulta…”-. Anche quelli di lá, quelli della cultura maya che avevano una cosiddetta “sapienza”, guarda: la cultura maya, e tutta quella gente, parlava di noi. Se la passavano dicendo: -“Guarda, viene una cultura, viene un popolo che parlerá, guarda…”-

Stavano profetizzando di noi.

I saggi, in quel programma che io ho visto intitolato “Infinito”, nella TV via cavo, tutti i saggi si sono riuniti lí per dire:  -“Guarda, il mondo non terminerá, viene un sistema nuovo con una conoscenza…” una sapienza che loro non hanno raggiunto  “… ed hanno una conoscenza, viene con un popolo, viene una gente, guarda e c’é un leader di questo popolo. Ah, ed é giá nato ed ha l’abilitá di obbligare la gente a che dicano la stessa cosa. Da tutte le parti parlano uguale, é un governo nella mente e parlano uguale”-.

E poi, hanno chiesto a quel sapientone: -“Ascolta, peró chi é questo uomo?”-

-“Io non so, io lo chiamo “l’ uomo grigio”-.

-“E dove sta?”-

Giá esiste. L’uomo grigio si chiama José Luis!! (Applausi)

Verso 7.

 

“Ma parliamo sapienza di Dio in mistero, la sapienza occulta,

che Dio ha predestinato…”

 

Ha predestinato te? Ebbene, ha predestinato anche una sapienza per i predestinati. Per cosa ti va a predestinare se poi non ti da sapienza?

 

 “…prima dei secoli per la nostra gloria.”

 

“Per la nostra gloria”. É per far sí che ti vanti, per far sí che gioisci, per far sí che chiami le cose che non sono come se fossero.

Terminiamo con Efesini 1, qui ci dice com’é che arriva questa sapienza. Efesini 1:17-19.

 

“Per far sí che il Dio del nostro Signore Gesucristo, il Padre della gloria,

ci dia spirito…”

 

15%:  comincia .

Tu sai che questo é uno spirito? É un’ attitudine e gli altri lo notano: quando tu esci da queste riunioni, ti ferma un religioso e immediatamente… tu hai una maniera di parlare, tu hai una maniera di reagire a situazioni che immediatamente lo notano strano. É uno spirito.

Uno spirito significa un’attitudine che si impossessa della tua mente. É umiltá, naturalmente, perché se se ne va dall’altra parte diventi ben orgoglioso, antipatico, pesante, non sopporti il debole e ti viene da dare gomitate, ti viene da litigare. Ma devi battezzare questo con amore che é il vincolo perfetto, ossia: gioiamo di avere questa sapienza ma, allo stesso tempo, dobbiamo essere umili, specialmente con quelli del 10%. Quelli del 10% sono indietro e non avanzano.

Dice:

 “Per far sí che il Dio del nostro Signore Gesucristo, il Padre della gloria,

ci dia spirito di sapienza e di rivelazione nella conoscenza di Lui,

 

illuminando gli occhi del vostro intendimento,

per far sí che sappiate qual’é la speranza alla quale Lui ci ha chiamato,

e quali le ricchezze della gloria della Sua ereditá nei santi,

e quale la straordinaria grandezza del Suo potere verso di noi che crediamo …”

 

Siamo differenti. Qui é “noi che crediamo”.

E tu sai chi sono “noi che crediamo”? Coloro ai quali il Padre da ed illumina gli occhi dell’intendimento. Tu non lo puoi fare. Tu puoi parlare, peró lo Spirito é quello che sa a chi va a rivelare questa sapienza.

Ci sono alcuni che con molto poco, guarda: lo odono a metá. C’é gente che ascolta il programma di televisione e non hanno neanche ascoltato niente, semplicemente un pochino, ed immediatamente dicono: -“Questo é ció che io cerco”-. E non hanno udito quasi niente!

Ma é che sono prescelti, prescelti per le primizie che Dio va a sollevare sulla faccia della terra. E tu sei parte di queste primizie, il tuo lavoro nel Signore non é invano. La tua venuta qui non é invano. Questa é un’edificazione che Dio sta facendo nel tuo spirito, sta formando il tuo uomo interiore, sta dando forza al tuo uomo interiore.

Ti sta togliendo la vista dal naturale per far sí che la ponga nello spirituale, nelle cose spirituali. E arriverá il momento in cui tutto ció che tu dici é questo e quando ti arrivano con un’altra cosa: -“Guarda, io non ricevo questo, per favore, smettila, quello che io ricevo é questo…”- e vai a stare saldo.

Guarda, in questo io ti chiedo di imitarmi… guarda: a me non possono togliere lo sguardo da questo. Mi si mette qualcosa nel mezzo ed io mi mantengo in questo patto.

Lá nel vecchio patto c’erano due cherubini nel Luogo Santissimo e questi cherubini, guarda, se la passavano cosí: non toglievano la vista l’uno dall’altro. E la presenza del Signore si manifestava in mezzo a questi due cherubini e loro guardandosi cosí. E a volte il sacerdote cadeva morto e loro neanche vedevano la zuccata che dava quando cadeva morto. Stavano lí:

-“Cos’é successo?”-

-“Si é liquidato”-.

-“Non guardare per di lá”-.

Io ho ascoltato cose, ci sono state esplosioni intorno a me, ci sono state cose e guarda, io non tolgo la vista da questo patto, io mi mantengo: -“Sta scritto, sta scritto, sta scritto, presto o tardi questo funziona, io lo so. Dio, tu non menti. Questo é cosí”-. (Applausi)

ABBA PADRE! AL SUO NOME GLORIA!!!

Ascolta, voi sembrate un esercito. Esercito della Grazia, alziamoci in piedi.

AL SUO NOME GLORIA! ABBA PADRE!

Ti dichiaro sano. Ti dichiaro regnando in vita. Sano dalla testa ai piedi. Ti dichiaro in sapienza. La mente di Cristo attivata.

Dai un applauso a Gesucristo. ABBA!

Saluta tuo fratello, dichiaralo benedetto. (Applausi)

LA FEDE CHE DÁ FERMEZZA

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APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA

GESUCRISTO UOMO

 

12 di maggio del 2013

Galati 3:23 dice: “…prima che venisse la fede…”: non era arrivata! Erano passati migliaia di anni: Mosé, Davide, i profeti che loro, per fede conquistavano regni, per fede hanno fatto meraviglie: per fede, Mosé ha toccato l’acqua ed ha aperto il Mar Rosso. Ma poi l’Apostolo Paolo, solo l’Apostolo Paolo: gli undici apostoli non intendevano questo, solo l’Apostolo Paolo, quando viene portato in paradiso ed ascolta parole ineffabili, specifica nella sua carta ai fratelli galati, dice “… prima che venisse la fede…”.

E quindi, ci domandiamo: ma se si sta dicendo che per fede Davide, che per fede Sansone, che per fede…ma quella era una fede pratica, come abbiamo giá detto, una fede dovuta ai miracoli, la fede che ha avuto Pietro per camminare sull’acqua.

E poi, adesso appare Paolo dicendo: “Prima che venisse la fede…” La fede non era arrivata. Perché Paolo stava stabilendo una fede definita, una fede dottrinale, la fede del vangelo, la fede che parla del tuo spirito, la fede che serve per far sí che tu serva Dio con la mente.

Romani 7:25 dice che adesso, dopo la croce… perché tutta la scienza di questo sta in: prima della croce e dopo la croce. E quindi, dopo la croce, Paolo dice: -“Adesso non é con il corpo: adesso é con la mente!”-.

Osserva che prima era il corpo: postura religiosa, cerimonie, astinenze, lavaggi, olio, unzioni. Ma poi, dopo, quando Cristo risuscita, il corpo non gioca piú nessun ruolo. Per questo Paolo dice: -“Guarda: né carne né sangue ereditano il regno dei cieli!”-.

Pertanto, il corpo adesso gioca un altro ruolo e quindi: come avremmo servito adesso Dio nello spirito? Con la mente! Per la mente, quindi, é venuta una fede stabilita in una conoscenza: la fede dottrinale.

E per questo, se tu vuoi comparare la differenza, io ti mostreró, rapidamente… guarda quello che é successo a Pietro: Libro degli Atti. Leggi con me negli Atti capitolo 5, verso 12.

 “E dalla mano degli apostoli venivano fatti molti segni e prodigi nel popolo;

e stavano tutti insieme nel portico di Salomone.”

Cosa facevano con la mano, gli apostoli? Prodigi e segni.

Adesso: quegli stessi apostoli che facevano prodigi e segni, non avevano la “fede dottrina”. Loro avevano la fede per fare miracoli e meraviglie tra i popoli. E imponevano la mano perché loro avevano visto Gesú di Nazaret imporre le mani. Io mi immagino che Pietro andava e imponeva le mani. Per questo tu vedi molti evangelici in televisione che sono affascinati dal fatto di imporre le mani.

Fino a che appare Paolo e dice: -“Imporre la mano é un rudimento!  Adesso non é piú imponendo le mani: adesso ti educhiamo e tu stesso ti risani!”-.

Per questo qui voi non mi vedrete mai dirvi di passare davanti per imporvi la mano.

Adesso: voi andate a una chiesa evangelica, migliaia di chiese che ci sono in giro, che voi andate la domenica e il pastore dice: -“Passate davanti che pregheremo per voi”-. Immediatamente compaiono i diaconi ed un gruppo di persone che cominciano (fa il gesto di imporre le mani) cercando di farti sentire qualcosa.

Ma questo giá non é per il “sentire”, adesso questo é per conoscere!

É come ha detto una signora ad un mio amico: -“Guarda, nella vostra chiesa non pregate? Nella vostra chiesa non visitate gli infermi all’ospedale?”-.

E quindi l’amico di cui sto parlando le ha detto: -“Bene, guarda: é che l’Apostolo ci educa in una maniera che quando a noi viene una malattia, noi stessi attiviamo il patto e ci risaniamo da soli!”-.

E poi io ho raccontato al mio amico che c’é stata, una volta, una sorella qui che ha sofferto delle ustioni di terzo grado sul corpo e quindi, io sono venuto a saperlo. Io ero in viaggio, immaginati, sono venuto a saperlo circa dieci giorni dopo l’ustione. E quindi, in uno di quei dieci giorni, il pastore della chiesa dove lei andava prima era lí in ospedale a visitare gente e l’ha vista:

-“Ehi, come stai? Come va?”-

e quindi lei ha usato il patto: -“Sono qui, passando per una lieve tribolazione momentanea!”-.

E poi lui le dice: -“E José Luis?”-  perché lui mi chiama José Luis, per non chiamarmi Apostolo. -“E José Luis é venuto a visitarti?”-

e lei é rimasta zitta: -“Perché me lo domanda?”-

-“Perché Lui non verrá a visitarti:  a Lui non importa. A Lui, tu non importi”-.

E quindi lei gli dice: -“Faccia attenzione: lei é venuto a visitarmi, ma lei non mi dá niente: lei mi compatisce, prega. Invece José Luis sta qui con me tutti i giorni, perché Lui mi ha dato un’educazione per la quale io…”-

(Applausi)

E gli ha detto: -“Lei vede tutti questi malati qui, ustionati?”- é un reparto dell’ospedale dove portano le persone che si ustionano. E lei dice: -“Guardi: tutti si stanno lamentando e maledicono. Io sono qui tranquilla, sottomettendo tutto, non ho sentito dolore, questo presto se ne va e mi dimettono domani!”-.

Questa é la differenza di andare ad una chiesa dove ti si educa alla tua posizione e non che stiano trattando solo con le tue emozioni. Perché se no tu continuerai sempre a dipendere dall’uomo. Ma se tu vieni educato e tu sai che quello che hai tu é lo stesso che ho io.

Dio non dá il Suo Spirito in differenti misure, cosí che: perché un leader deve pregare per te? Prega tu! Se tu hai un piatto di cibo e anch’ io ne ho uno, perché tu vuoi mangiare il mio? Mangiati il tuo e lasciami il mio!!  Ebbene: se tu hai lo stesso spirito che ho io… non é lo stesso?

Dio non fa eccezione di persona: Lui non dá il Suo Spirito in differenti misure! Se quello che hai tu, ce l’ho anch’io, ebbene, non chiedere orazioni a me: io non pregheró per te! Prega tu per te, non credi? É piú pratico!

Per questo tu vedi questi zotici cristiani nella radio, qui in Miami:

-“Pastore, preghi per me… pastore preghi per me…”-

e passa il programma di mezz’ora e tornano a chiamare, perché loro credono che é per la quantitá di chiamate che Dio agirá. E chiamano:

-“Guardi che io ho chiamato nel programma precedente e sto pregando perché lei mi metta nella lista che mette lá”-

Sí, fanno la tombola. Questi sono giochetti religiosi!

E quindi, qui dice che con la mano degli apostoli venivano fatti, cosa?

Adesso, questi apostoli, poiché non avevano la fede dottrinale, avevano la fede perché vedevano miracoli.

Tuttavia, guardate Galati 2 come parla degli apostoli, specialmente del loro capo Pietro. Guarda quello che dice Galati 2:11. Qui stiamo parlando con le prove e stiamo parlando di anni dopo che Pietro giá aveva fatto migliaia di miracoli, che Pietro aveva fama in tutta Gerusalemme, che era conosciuto, che era uno spettacolo per quel mondo, per quel tipo di gente: Pietro giá era un ben conosciuto, tuttavia quando Pietro lo riprende… guarda come dice il verso 11. Quando Paolo riprende Pietro in Galazia, cosa gli dice?

Abbiamo tutti la Bibbia? Non venire qui senza la spada, che questo é un campo di battaglia!

Dice:

“Ma quando Pietro é venuto ad Antiochia

gli ho resistito faccia a faccia perché

era da condannare.

 

Poiché prima che venissero alcuni da parte di Giacomo,

mangiava con i gentili, ma quando sono arrivati,

si ritirava e si appartava, perché aveva…”

dí:  “…paura”!!

Pietro aveva cosa? Paura.

E a cosa gli sono serviti quel mucchio di miracoli che ha fatto lí: -“Ohhh… ohhh!!”-. Assomiglia agli evangelisti di oggi, che li vedi in televisione: -“Wow!! Quanto potere… guarda!!”-.

E poi quindici, sedici anni dopo, quando si suppone che fosse un uomo maturo, guarda: PAURA. Mostrando ipocrisia. Paolo ha detto:

-“Guarda Pietro: tu… tu sei un bambino nella fede, tu sei da condannare!! Non ti voglio ancora condannare ma guarda: tu agisci come uno che non crede!!”-.

… e tu che volevi essere come Pietro… tu che parlavi tanto: -“Oh, quando Pietro ha camminato sull’acqua!!”

SO WHAT?? (E ALLORA??) HA CAMMINATO SULL’ACQUA ED É AFFONDATO!!

PIETRO ERA UN IPOCRITA!!

-“Perché? Ooohh, ma lui faceva miracoli, fratello, non parli cosí di Pietro: Pietro faceva miracoli!!”-

Sí. Aveva il primo aspetto della fede: aveva la fede pratica. Ma questa non é l’idea! L’idea é che tu abbia la fede che basata sulla tua posizione: nel vangelo. Tu sai dove sta questa fede? In Romani 5, andiamo a vederla.

Romani 5, verso 1:

 “Giustificati, dunque…” per cosa? “… per la fede…”

E tu credi che questa fede che giustifica sia la fede che usava Pietro per risanare gli infermi?

Dí: LA FEDE HA DUE MANIFESTAZIONI. UNA PER FARE I MIRACOLI E UN’ALTRA CHE MI GIUSTIFICA.

Dice:

“Giustificati dunque per la fede, noi siamo in pace…”

guarda: “…con…”  hello! “…con Dio…”

dice: “… per mezzo del nostro Signore Gesucristo…”

e c’é un “anche”!  Guarda quello che fa la fede dottrinale:

“… per mezzo del quale abbiamo anche entrata, mediante la fede, a questa grazia

nella quale stiamo saldi.”

Tu sai perché né Pietro né gli apostoli hanno potuto conoscere la grazia di Dio? Perché loro non avevano la fede dottrinale, perché chi insegnava la fede dottrinale era esclusivamente l’Apostolo Paolo, e loro non andavano d’accordo con Paolo!

Pertanto, quando Paolo parlava ed esponeva tutta la conoscenza, Pietro era lá inquieto con Giovanni, con una gelosia. Sto dicendo quello che c’é sulla Bibbia. Tutto quello che io dico, lo provo! Ossia, loro hanno reso la vita impossibile a Paolo. Pertanto non hanno creduto a Paolo e, non credendo a Paolo, ebbene, loro non potevano stare saldi!

Dice: “…per mezzo del quale abbiamo anche…”  non solo tu sei giá giustificato davanti a Dio, la pace é giá stata fatta, ma hai anche entrata ad un altro aspetto della fede che é: FERMEZZA!

Che quando viene la tormenta nella tua vita e… bene, guarda: piú avanti, guarda i tipi di tempesta che possono venire, cosa dice il verso 3?

 “E non solo questo…” ossia: non solo che stiamo saldi, ascolta questo: “… ma che anche ci gloriamo nelle tribolazioni …”  

HELLO!!

-“Ascolta fratello, che cosa ti succede?”-

-“Sono tribolato, ragazzo, peró me ne sto gloriando, sono tranquillo”-

-“Come?? Ma non hai detto che eri tribolato?”-

-“Si, ma é che A ME, siccome io sono un giustificato e so usare la fede dottrinale, a me la tribolazione non fa quello che fa a te!!”-

-“Ah,  quindi tu sei speciale!!”-

-“Devo essere speciale, perché…”

Perché se tu stai gridando, e stai scappando, e stai dicendo:

-“Questo é il diavolo, questo é il diavolo… guarda che il diavolo…”-

invece qui, lui ti sta dicendo:

-“Quale diavolo, ragazzo? A me produce gloria!”-.

Questo lo intende solo Paolo. Una persona tribolata dice: -“…e non solo questo…”- . Non solo sono saldo ma che le prove e le tribolazioni, guarda quello che mi fanno, dice:

 

 “E non solo questo ma ci gloriamo anche

nelle tribolazioni, SAPENDO…”

Peró sí, bisogna saperlo, perché se non lo sai, ragazzo, devi andare a cercare orazioni, a chiamare il pastore: -“Pastore, preghi per me che sono tribolata… sono tribolato…”-.

Non perdere tempo a chiamare qui perché se io so che tu sei tribolato, io dico:

-“Gloria a Dio che stai crescendo!!”-.

A me arrivano tribolazioni! A me vengono tribolazioni: io piango, a me scendono le lacrime. A volte mi succedono cose… peró, cosa faccio? Me le porto qui, sul pulpito?

-“Oggi non posso dare il Ricalco …”-

-“Ah, Apostolo, cosa ti é successo??”-

-“Perché sono tribolato… sono molto tribolato, io non posso predicare tribolato!!”-.

Immaginati!

E se tu vivi con me, supponiamo che tu viva con me sempre e quindi, mi vedi tribolato, mi vedi piangere o mi vedi passare per una situazione, o qualche malinteso famigliare, questo… quello, tutte le situazioni che ci arrivano.

Poi tu, improvvisamente, mi vedi qui tranquillo e dici: -“Ma se adesso stava lí, guarda… questa é un’ipocrisia o che?”-.

Nooo, é che anch’ io ho diritto a gloriarmi e a non lasciarmi condurre da questa carne, DEVO SOTTOMETTERLA  e devo dire ció che é.  O se io so che tu stai passando per una prova ed ho pianto con te e poi, al momento, qui mi vedi qui contento, godendomi questo manicaretto come in questa notte, quindi dici:

-“L’Apostolo non ha sentimenti, eh? Sapendo la prova che io sto passando… guardalo lí contento e ben tranquillo…”- 

E che cosa vuoi che faccia?? Che mi sottometta alla tua menzogna temporanea, o alla mia o a quella di chiunque sia? Tu devi sottomettere… e con il limone fare una limonata, non credi? (modo di dire: trovare il lato positivo in tutto. “Se la vita ti paga con un limone, tu fatti una limonata” -ndt)

E quindi dice lí:

 “… ci gloriamo nelle tribolazioni, sapendo che la tribolazione produce…”

Cosa? Pazienza?  E tu cosa dici:

-“Apostolo, preghi per me perché Dio mi dia pazienza.”-?

Ah, bene, quindi bisogna pregare perché ti vengano tribolazioni: se la tribolazione produce pazienza, ebbene, gloriati in tutte queste cose che ti stanno succedendo!

O tu vuoi che ti compatiscano? O vuoi metterti a litigare per vedere chi soffre di piú? É possibile che tu sia uno dei piú “pazienza” che ci sono qui, se sei stato molto tribolato. La pazienza é un frutto tremendo perché la pazienza fa in modo che, quando viene una situazione, sembra che tu ti calmi e dici:

-“Aspetta, non parleró precipitosamente, né risponderó adesso. Mi tratterró perché questo puó portare gloria e se mi lamento prima del tempo, poi ci faccio una brutta figura!”-  hehehehe

 “… produce pazienza, e la pazienza, prova, e la prova, speranza,

e la speranza non delude perché l’amore di Dio é stato riversato nelle nostre menti

per mezzo dello Spirito Santo che ci é stato dato.”

E quindi, vuole dire, presta attenzione: se tu non intendi le due manifestazioni della parola “FEDE”, tu non starai mai in fermezza! Guarda, io sono stato in quel sistema: io sono stato pentecostale, sono stato battista ed io vedevo.

E quella gente non cresce, includendo me che stavo lí. Io mi stavo giá domandando, io dicevo: -“Ascolta, sono qui da molti anni e non… non…”-. Anche a te non hanno hanno dato niente?

E quindi, tutto é:

-“Passate davanti, andiamo a pregare!”-

E “riprendi”:

-“Ti riprendo, diavolo! Riprendo ogni tentazione… riprendo questo… riprendo quello…”-

e poi:

-“Dio mio, aiutami, Dio mio aiutami, Dio mio…  pastore, mi aiuti!”-.

E quindi, é una situazione nella quale tu non cresci e sai perché? Perché per poter crescere, tu necessiti fermezza, e per avere fermezza tu devi intendere la fede dottrinale che é quella che ti dá l’entrata a questa grazia.

-“E come funziona questo?”-

Questo funziona, osserva, in una maniera… é una scienza.

Dí: SCIENZA

Paolo ha detto: -“Questa é la vera scienza!”-

Per esempio: se il vangelo dice che con una sola offerta Lui ha reso il tuo spirito perfetto per sempre vuole dire che tu sei uguale a Gesucristo! Ed in carne tu dici:

-“Io uguale a Gesucristo? Oh noooo!! Io sono un povero miserabile, nudo, sventurato … ma… io??? Essere uguale a Gesucristo??”-

Bene, questo é ció che Lui ha detto: che con una sola offerta Lui, al tuo spirito, non alla tua carne… la tua carne é il veicolo che passa tribolazioni, situazioni, per perfezionare quello che c’é dentro, per far sí che ció che c’é dentro domini quello che c’é fuori. Peró questa é una scienza che quando tu ti mangi questa pillola di:

-“Io sono perfetto!! Non lo vedo, non lo sento, ma Lui dice che con UNA SOLA OFFERTA, quando é morto ed é risuscitato, mi ha reso perfetto per sempre: IO LO CREDO, LO CONFESSO E DA OGGI IN AVANTI LO DICO!!”-

Quando tu fai questo, questo ha degli effetti sulla tua mente.

Naturalmente questi effetti portano molte manifestazioni, perché se tu sei perfetto per sempre, vuole dire che tu sei salvo per sempre, quindi, quando tu senti che sei salvo per sempre, ti senti piú libero. Al sentirti libero quindi la prendi con piú calma. Al prenderla con piú calma entri nella libertá gloriosa dei figli di Dio. All’entrare in libertá, la libertá ha un costo, un prezzo molto grande che é sapersi comportare dentro al terreno della libertá!

E per questo tu necessiti pazienza perché i fratelli nuovi che arrivano, entrano a questa libertá e quando tu li guardi… sono diventati molto libertini!!

-“Ascolta, e tu sai che il tizio, io l’ho visto cosí, l’ho visto cosí…”-

-“… lo hai visto? Hai occhi per vedere”-

-“Sí, l’ho visto!”-

-“E cosa farai?”-

-“Lo criticheró!”-

Ah, ti sei messo con il suo angelo, che il suo angelo lo sta allenando: lui sta in “training”. Lui sta essendo formato dentro ad una libertá ben grande!

Adesso, questa fede di cui parla l’Apostolo Paolo non é una fede qualunque: questa é una fede che conferma la Chiesa. Senza questa fede non ha il diritto di chiamarsi “Chiesa”.

Romani 16:25. Guarda quello che dice:

 

“E a Colui che puó confermarvi secondo il MIO vangelo

e la predicazione di Gesucristo…”

 

La predicazione di chi? E quanto tu hai visto Gesucristo predicare? Lui non ha mai predicato: Lui ha parlato in parabole quando era vivo, ma ha predicato all’Apostolo Paolo nel Paradiso.

“… e la predicazione di Gesucristo

SECONDO la rivelazione del mistero che era rimasto occulto…”

ossia, che questa fede dottrina é rimasta occulta per anni, dice:

“…da tempi eterni ma che é stata manifestata ADESSO…”

 

durante la sua vita, duemila anni prima, dopo la croce, dice: -“…che é stato manifestato ADESSO, nel mio tempo!”- sta dicendo Paolo, no?

“… e che per le scritture dei profeti, secondo il comandamento del Dio eterno, é stato dato a conoscere a tutte le genti per far sí che obbediscano…” a cosa? “… alla fede.”

A quale fede? Alla fede dottrinale! Alla fede della rivelazione, non sta parlando di quella fede per fare miracoletti. É per questo che questo popolo sta in inganno. Avete visto voi quella campagna di quell’evangelista che soffia? Ffftth! Tu lo hai visto? Bene, adesso ce ne molti che soffiano, perché il vento di dottrina é…

Sono venti di dottrine, eh?  Sono venti dottrinali.

Prima era il vento della lingua: -“Rabatacataca sima ramablbl”- (L’Apostolo sta imitando i protestanti che si vantano di avere il dono di parlare lingue antiche emettendo suoni non intendibili da chi li ascolta e addirittura da loro stessi che li pronunciano - ndt).

Sono venti, e quindi, chi non parlava cosí era … (fa il gesto del pollice verso in segno di sconfitta -ntd). La gente sfugge a questo tipo di insegnamento: questo é un ministero sofferto, un ministero che soffre in questo aspetto, compiendo quello che é mancato a Gesucristo di soffrire per la Sua Chiesa, perché questo messaggio sarebbe per stare stipati,  perché la gente stesse facendo la fila per entrare qui.

Ma siccome qui formiamo la mente, la gente non vuole essere formata: quello che sta cercando la gente é il saltino, il miracolino, la cosina… e quindi, voi vedete queste campagne di Benny Hinn: pieeeene… ma stipate, piene!! E quindi, la gente cerca… voi li vedete con gli occhi aperti, cercando il miracolo, eh?

Cercando di “sentire”:

-“Uhi, mi si sono rizzati i peli, guarda!!”-

-“Ti si é rizzata la mente??”-

-“No, no, no… i peli”-

-“Ma… e la mente??”-

-“La mente …ce l’ho addooormentata…”-.

E quindi si basano su miracoli. E questa gente… ascoltate questo: questa gente va a queste campagne e poi, l’anno successivo, la stessa persona che é caduta e si é contusa, al quale lui ha detto che era sano, torna un’altra volta, e tornano…

Bene, hanno fatto studi ed indagini su questa gente che lui dice di risanare…uff, l’altro giorno io ho visto un documentario…

É un abuso: stanno abusando della gente! E non é che io non creda nei miracoli: sicuro! Io sono un miracolo! Io ricevo ancora miracoli, qui succedono miracoli, di piú: il fatto che tu stia qui seduto é un miracolo!! Hehehe, questo sí che é un miracolo!!

E quindi questa fede ti fa entrare alla grazia, ti dá fermezza, ti conferma e ti fa ancora altre cose: Efesini capitolo 1, verso 3. Ancora uno e con questo terminiamo. Dice:

 

 “In lui, anche voi, avendo…”parlato in altre lingue… (UDITO) “…avendo…”

Tu hai udito, benedetto? Tu sai che sono le pecore quelle che odono? Lui lo ha detto: “Le mie pecore odono la mia voce!”  ma non devi avere solo le orecchie… hehehehe … UDITO!

“… avendo UDITO…”

ed inteso, creduto. Dice:

“… avendo udito la parola della veritá, il vangelo della vostra salvezza,

e avendo…”

Cosa?  Giá lo hai udito e adesso crederai.

Ascolta, quanti sono credenti, qui? Ascolta: se tu credi, non solo ódi, che ascolti, che ódi, ma che credi questo cosí:

-“Io lo ricevo, lo confesseró a voce alta!!”-.

Dice:

“…e avendolo creduto, SIETE STATI sigillati con

lo Spirito Santo della promessa…”

Tu sai cosa insegnano i pentecostali? Che la promessa dello Spirito Santo é quando parli in lingue ma qui dice che “… avendo udito e creduto, siete stati sigillati con la promessa dello Spirito Santo”.

Ascolta, questa non é una cosa da nulla!! Tu sai cosa vuole dire essere sigillati, ossia: “Sigillo di autenticitá”… pac!! “Quest’uomo é un Figlio di Dio!!”.

In autoritá: -“Perché ho creduto al vangelo!!”-.  Questo é tremendo!!

E quindi, é la fede dottrinale quella che fa questo lavoro ma bisogna dividere la fede pratica dalla fede dottrina, perché, se non la dividi non intenderai bene. É per questo che il sistema non ci comprende, perché loro credono che la fede é tutta uguale. Loro vedono la parola “FE – DE” e dicono: -“Da questa parte c’é il cammino…”- e corrono di lí, hehehe… e si emozionano per tutto ció che dice “fede”.

E quindi, osserva: nella stessa maniera come ci sono due manifestazioni della fede, ci sono due vangeli, uno per ciascuna di queste fedi.

Per la fede pratica c’é il vangelo della circoncisione, per la fede dottrina c’é un altro vangelo: quello della incirconcisione. Quindi cosa succede? Che quando tu stai nella dottrina, il vangelo che tu ti collochi qui, guarda (fa il gesto di inserire qualcosa nella mente -ndt) é quello della incirconcisione ma quando tu parli con un fratello che ha l’altro vangelo non ti capisce. Come ti puó intendere, se sono due poli opposti??

E tu cerchi di spiegargli, gli dici: -“Guarda, benedetto…”-

-“Nonononono!!! Io so quello che tu cerchi di dirmi…”-

-“Sí, peró…”-

Si compie quello che ha detto Salomone: -“L’uomo é ció che pensa nel suo cuore”-

Dipende da quello che tu hai qui (indica la mente -ndt) perché tu vedi secondo quello che hai qui, e se tu non hai la veritá non vedrai niente, scusami: Dio ti passa di fianco, ragazzo, e tu te lo perdi.  Te lo perdi e non vedrai Dio!

In piedi! Dí con me:

IO SONO ENTRATO IN QUESTA GRAZIA E IN QUESTA GRAZIA, IN QUESTO PADIGLIONE, IN QUESTO REGNO NON C’É DIAVOLO, NON C’É PECCATO, NON C’É CONDANNA, NON C’É PERDIZIONE: LÍ C’É VITA ETERNA!! E FERMEZZA!!

Benedetti con tutte le benedizioni.

Pedofilia nel clero, Bergoglio ha reso illegale la denuncia dei crimini

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http://www.retelabuso.com/pedofilia-nel-clero-bergoglio-ha-reso-illegale-la-denuncia-dei-crimini/

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Pedofilia nel clero,

Bergoglio ha reso illegale

la denuncia dei crimini

 

illegale denuncia pedofilia 666notizie 2013

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agosto 30, 2013

La simultanea approvazione di due leggi da parte di Francesco di fatto impedisce agli appartenenti al clero di denunciare i presunti reati compiuti su minori

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Quando, la scorsa settimana, papa Francesco ha aggiornato il sistema legale vaticano criminalizzando la fuga di informazioni riservate e al contempo formalizzando nuove leggi contro i crimini sessuali, qualche perplesso sopracciglio si è sollevato. Ora che le due nuove leggi sono state rese pubbliche, uno sguardo attento rivela che il papa ha di fatto reso illegale la denuncia di crimini sessuali sui minori.

Secondo le nuove normative, rivelare o ricevere informazioni vaticane riservate è ora perseguibile con una pena fino a due anni di carcere, mentre i nuovi abusi sessuali nei confronti dei minori sono punibili con 12 anni di prigione. Ma poiché tutti i crimini sessuali sono informazioni riservate, non c’è più una via legale per denunciare tali abusi all’interno del clero.

«Non volevamo che ciò accadesse, ovviamente», si lamenta monsignor Dominique Mamberti, segretario vaticano per i rapporti con gli Stati. «È il pasticcio papale che Sua Santità ci ha propinato. Gli abusi sessuali sono più illegali che mai, ma tecnicamente è anche illegale denunciarli». Mamberti sostiene che la simultanea approvazione di entrambe le leggi è una pura coincidenza, e insiste sul fatto che la Chiesa non sta assolutamente cercando di proteggersi da situazioni imbarazzanti; gli osservatori esterni al Vaticano, tuttavia, sono scettici.

«Sanno esattamente quello che fanno», afferma Fabrizio Perona del quotidiano La Repubblica. «Solo che pensano che nessuno se ne accorga. La Chiesa vuole impressionare il mondo con il pugno duro sugli abusi sessuali, ma al contempo criminalizza la fuga di informazioni, ossia l’unico modo attraverso il quale potrebbero venire alla luce i loro crimini. Se ci si ferma un attimo a riflettere, tutto ciò è geniale».

Mamberti afferma che si sta già lavorando per eliminare l’ambiguità, ma i cambiamenti sono lenti nell’antiquato diritto vaticano, basato sul codice italiano del 1889. «Non lasceremo che una legge così pericolosa resti in vigore, ma la gente deve comprendere che questo è il Vaticano: voti, incenso, preghiere. Chiediamo di essere pazienti con noi».

Fortunatamente, solo i laici e i religiosi che risiedono e lavorano in Vaticano sono soggetti alla nuova legislazione, che differisce dalle leggi canoniche che regolano il resto della Chiesa cattolica. E mentre la Santa Sede si muove per chiarire l’equivoco, Mamberti avverte i possibili scettici all’interno del Vaticano che anche loro «sono soggetti all’occhio più potente di tutti: quello di Dio. Il suo giudizio è più grande di qualsiasi “oh, chi sto prendendo in giro?”. Per adesso, non c’è niente che possiamo fare».

Justin Dodd
Articolo originale su Newslo, traduzione di Belinda Malaspina

http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=85317&typeb=0



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