naum 3:1-6
3,1 Guai alla città sanguinaria,
piena di menzogne,
colma di rapine,
che non cessa di depredare!
2 Sibilo di frusta, fracasso di ruote,
scalpitio di cavalli, cigolio di carri,
3 cavalieri incalzanti, lampeggiare di spade,
scintillare di lance, feriti in quantità,
cumuli di morti, cadaveri senza fine,
s’inciampa nei cadaveri.
4 Per le tante seduzioni della prostituta,
della bella maliarda, della maestra d’incanti,
che faceva mercato dei popoli con le sue tresche
e delle nazioni con le sue malìe.
5 Eccomi a te, dice José Luis.
Alzerò le tue vesti fin sulla faccia
e mostrerò alle genti la tua nudità,
ai regni le tue vergogne.
6 Ti getterò addosso immondezze,
ti svergognerò, ti ridurró come sterco.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/11/il-papa-si-dimette-lascera-dal-28-febbraio-sento-il-peso-dell-incarico/495322/
Sei in: Il Fatto Quotidiano > Cronaca > Il Papa si dime…
Il Papa si dimette: lascerà dal 28 febbraio. “Sento il peso dell’incarico”
di Redazione Il Fatto Quotidiano | 11 febbraio 2013

Più informazioni su: Benedetto XVI, città del vaticano, Papa, Vaticano.
Il Papa si dimette. Benedetto XVI lascerà il pontificato dal 28 febbraio. Lo annuncia l’Ansa. E’ stato Benedetto XVI ad annunciarlo personalmente, in latino, durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto. Il Papa ha spiegato di sentire il peso dell’incarico di pontefice, di aver a lungo meditato su questa decisione e di averla presa per il bene della Chiesa. Il pontefice ha chiesto che si indica un conclave per l’elezione del successore che si dovrebbe tenere già a marzo. “Un fulmine a ciel sereno” ha detto il decano del collegio cardinalizio, il cardinale Angelo Sodano. Benedetto XVI lascerà “il suo Ministero alle 8 pomeridiane del 28 febbraio” ha confermato padre Federico Lombardi, capo della sala stampa vaticana, che poi ha risposto ai giornalisti in una conferenza stampa. Da quel momento dunque inizierà la sede vacante, vale a dire il periodo in cui la Chiesa resta priva di guida. A marzo la Chiesa cattolica avrà un nuovo pontefice.
“Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio – ha scandito papa Ratzinger, che compirà 86 anni ad aprile, ai cardinali – sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino”. Le sue parole (qui il discorso integrale davanti al Concistoro) sono state pronunciate in latino: il Papa, raccontano i testimoni, aveva una voce solenne ma serena, e il volto un po’ stanco. Se un Papa si rende conto che non è più in grado “fisicamente, psicologicamente e spiritualmente, di assolvere ai doveri del suo ufficio – disse nel 2010 nel libro-intervista del 2010 “Luce del mondo” – allora ha il diritto e, in alcune circostanze, anche l’obbligo, di dimettersi”.
Le condizioni di salute
Il Papa, secondo fonti mediche dello staff che lo segue, soffre per dolori articolari e reumatici ma è anche il peso del suo ruolo a incidere sul suo stato generale. Ratzinger è anche sofferente di fibrillazione atriale cronica ma, si è appreso, rifiuta i farmaci anticoagulanti prescritti. Le condizioni generali del Papa non sono mai state giudicate dai sanitari preoccupanti e gli stessi problemi circolatori non avevano mai causato lo stop delle sue attività, compresa la programmazione del prossimo viaggio in Brasile per la Giornata Mondiale della Gioventù. Non risulta fosse inoltre previsto alcun controllo sanitario particolare per questi giorni.
Il Papa non avrà nessun ruolo nel Conclave
Le funzioni del papa, secondo il diritto canonico, non vengono assunte da alcun prelato, ma solamente l’ordinaria amministrazione viene gestita da un collegio di tre cardinali che assumono a rotazione i relativi compiti. Reazioni da tutto il mondo, compreso la politica italiana. ”Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio” ha detto Ratzinger. Il suo pontificato – iniziato il 24 aprile 2005 – durerà così 7 anni, 10 mesi e 9 giorni. Ratzinger resterà in Vaticano: “Per quello che mi risulta il 28 febbraio il Papa si trasferirà a Castelgandolfo, poi terminati i lavori in corso si stabilirà nel piccolo monastero dove c’erano le suore di clausura, in Vaticano”. Benedetto XVI non avrà nessun ruolo nel Conclave del prossimo marzo né nella gestione della Chiesa durante la sede vacante: “La Costituzione Apostolica non prevede che ci sia un ruolo per il Papa che si dimette”.
“Dichiaro di rinunciare al ministero…”
Questa la formula pronunciata da Benedetto XVI, in lingua latina: “Ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle 20, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice”. “Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti”.
“Carissimi Fratelli – ha detto tra l’altro il Papa durante il Concistoro ordinario – vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino”. “Sono ben consapevole – ha aggiunto – che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di San Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato”.
La notizia di Benedetto XVI nel mondo
La decisione di Joseph Ratzinger è legata, come ha detto lui stesso, ai suoi problemi fisici. Nei mesi scorsi si erano moltiplicate le voci che davano come possibile la rinuncia del pontefice. Una decisione quasi senza precedenti. L’episodio più celebre è quello di Celestino V, che rinunciò dopo essere stato eletto nel XIII secolo. Il flash dell’Ansa delle 11.46 sull’annuncio delle dimissioni ha fatto in pochi minuti il giro del mondo. Prima l’agenzia Reuters, poi la Cnn e a seguire al Arabiya, France Presse, i britannici Telegraph, Bbc e Sky News l’hanno rilanciato prima che arrivasse la conferma del Vaticano. Migliaia i tweet rilanciati, dall’Europa all’Asia, passando per il Medio Oriente. La notizia sta rimbalzando su molti siti arabi.
Padre Lombardi: “il Papa ci ha preso di sorpresa”
L’annuncio delle dimissioni del Papa ha colto di sorpresa anche i media vaticani. ”Il Papa ci ha preso un po’ di sorpresa” ha ammesso padre Lombardi. “Anche noi avevamo notato un po’ di stanchezza e di affaticamento rispetto al passato – ha aggiunto il portavoce vaticano – Anche noi lo abbiamo notato seguendo la sua attività abbiamo notato un pò di stanchezza e affaticamento rispetto al passato, anche se ha svolto fino in fondo tutte le sue funzioni”. Di certo la decisione di Ratzinger è diversa da quella, coerente fino all’ultimo istante, di Giovanni Paolo II che ha portato avanti il pontificato, nonostante il peso delle sofferenze provocate dalle varie malattie prima e dall’età poi. Padre Lombardi ha spiegato che nelle sue parole il Papa si è richiamato al codice di diritto canonico, con una “dichiarazione formale del punto di vista giuridico importante. Nel codice, al canone 332 paragrafo 2 si legge: nel caso il cui il romano pontefice rinunci a suo ufficio, si richiede per la validità che la rinuncia sia fatta liberamente e vanga debitamente manifestata, non si richiede che qualcuno la accetti”. “Mi sembra che le parole del Papa indichino una scelta fatta in piena libertà”.
I frati di Assisi, appresa la decisione, si sono subito raccolti in preghiera sulla tomba di San Francesco. La comunità religiosa si è detta “attonita e sorpresa”. “Preghiamo – hanno detto – per il Santo Padre e per la Chiesa”.