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A VISO SCOPERTO Parte B

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APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS

GESUCRISTO UOMO

22 di dicembre del 2013

Continuazione del ricalco “A Viso Scoperto – Parte A”. Vediamo alcuni brani:

…il Signore ti appoggia. Tu non difendere nessuno. Io non difendo nessuno, neanche la mia famiglia, che succeda quello che deve succedere.

-“Ragazzo, guarda quello che mi é successo”-.

-“No, no, no. Se ti succede, che bene che ti succeda. Se non succede é che Dio sta con te”-.

Tu non puoi mettere la mano lí. Allo stesso modo, se io mi sbaglio, tu non fare niente per me, non mi difendere e non dire neanche: -“No, guarda, stavano dicendo questo di José Luis, di quello…”-

Quello che tu devi dire é: -“Ebbene, se é la veritá, che succeda, fratello!”-.

-“Fratello, e tu non lo difenderai?”-

-“Non lo difendo, che lo difenda Dio!”-.

É cosí che va bene. Tu qui non devi difendere nessuno. Ti ricordi quando l’arca (dell’alleanza) andava e stava per cadere, e uno ha messo la mano per aiutare? Dio non necessita aiuto! Dio non necessita aiuto, vero?

Non aiutare mai Dio né nessuno. Dai buoni consigli, ma lascia che ognuno riceva quello che sta seminando. Vero?

…quanti sanno che cos’é un velo? Che cos’é un velo? Qualcosa che copre, che non ti lascia vedere quello che c’é dall’altra parte, vero? Questo é un velo? Ah?

Quanti sanno che Cristo é un velo? Ah?

Andiamo a cercare Ebrei 10:20, per vedere se Cristo, il Cristo giudeo é un velo.

Se il Cristo che é vissuto in Gerusalemme ti sta in mezzo, ti sta tappando. Siamo tutti lí? Oggi dobbiamo togliere ogni tipo di velo di mezzo, tutto ció che sia velo, tutto ció che impedisca che tu entri a viso scoperto per far sí che tu possa godere dell’autoritá che tu hai.

Dice qui il verso 20:

 

“…per il cammino nuovo e vivo che lui ci ha aperto attraverso il velo,

cioé…” cosa?  “…la sua carne.”

 

Attraverso del velo, cioé la sua carne…

… dice la Bibbia, non lo dico io, dice la Bibbia che Gesú, la carne che Dio si é messo, Dio si é messo un corpo di carne e dice la Bibbia che questo é un velo.

Ah, e dice che quando il velo verrá tolto, poi sará che veramente si convertono al Signore. Quando Gesú di Nazaret, la condotta del giudeo ti viene tolta di mezzo, é quando tu sei veramente convertito. Nel frattempo, quello che tu fai é godere del perdono dei peccati ma non sei davvero convertito. Dice: “… quando si convertiranno al Signore…” al Risuscitato “…il velo si toglierá da in mezzo a loro”.

Peró la Bibbia dice che la carne che Dio si é messo é un velo.

É uguale, guarda, che piú velo di me? La mia carne é un velo. Perché? Perché io sono uno spirito che ha avuto esistenza prima della fondazione del mondo e quando ho partecipato di questo velo sono arrivati i problemi.

Fai attenzione, se la carne di Gesú di Nazaret é un velo, la carne tua é un altro velo. Hello!

Perché Paolo ha detto: “Se Cristo lo conosciamo secondo la carne, giá non lo conosciamo cosí”. Dice: “Da qui in avanti, nessuno conosciamo secondo la carne”. Lo dice la Bibbia, sí o no?

Dí a colui che sta a tuo lato: QUESTO LO DICE LA BIBBIA. Diglielo.

Cosa succede se tu conosci me, José Luis De Jesús, in carne? Che hai un velo, perché stai guardando la mia carne e non stai guardando il mio spirito perfezionato. Non mi amerai …

Comincia la Parte B.

… a viso scoperto. Dillo: A VISO SCOPERTO.

Tu ti azzardi, nonostante le cattive esperienze che tu vivi in questo corpo, tu ti azzardi a dire: Papá, “Daddy”, Abba Padre?

Ascolta, tu sai che sofferenza é questa, nonostante le lotte che conduci… tu sai che io non posso pregare cosí (con la testa bassa). Guarda, quando io prego sollevo le mie mani e, guardando in alto, dico: -“Papá, qui sta il perfezionato. Qui sta il perfetto, senza ruga e senza macchia, pulito dal peccato. Il tuo sangue mi ha lavato dal peccato e questo corpo peccaminoso carnale é stato buttato fuori nella circoncisione di Cristo”- Colossesi 2:11. Io lo vedo, peró giá tu non lo vedi.

-“Ahi Pastore, questo é troppo!”-.

-“É che se tu sei completo!”-

-“Questo é troppo!!”-.

Ebbene, se tu sei completo, a te non si puó dare piú niente. A te, l’unica cosa che bisogna dare é l’informazione di ció che hai giá. Tu sei completo, Colossesi 2:10. Se la Bibbia dice che tu sei completo, se la Bibbia dice che in Lui abita la pienezza della Divinitá e voi siete completi in Lui, che altro aspetti?

Come fai tu a continuare a pregare: -“Signore, aiutami. Signore, avvicinati di piú a me. Signore, guarda, io vorrei che tu mi dessi di piú di te”-. Cosí dice l’ inno, “…piú di te, piú vicino a te, near oh God, near to thee”.

Ma se giá non puó di piú! Ti hanno messo dentro di testa! Il velo é stato stracciato. Ti hanno messo precisamente nel Luogo Santissimo. Quando la Bibbia dice che tu sei completo é perché tu sei completo. Quando la Bibbia dice che tu sei passato da morte a vita é perché tu sei passato da morte a vita. Quando la Bibbia dice che non ti possiamo conoscere secondo la carne, 2 Corinzi 5:16, é che c’é un tesoro grande lí, in te. “Abbiamo questo tesoro in vasi d’argilla”, 2 Corinzi 4:7.

Ascolta questo, e tu necessiti ascoltare questo per far sí che non scappi piú. Tu non puoi scappare. Questo di che: -“Non vengo piú alla chiesa”-, ebbene non venire, ma la semente incorruttibile sta con te lí, nella tua casa dove tu hai detto questo.

-“No, non mi congrego piú”-.

Non puoi farlo, perché questa conoscenza impedisce che tu faccia questo. Questa conoscenza ti dice: -“Congregati”-.

-“Non mi congrego piú”-.

-“Questa é la voce della carne, i desideri ingannatori, non ascolto questo! Domani vado in chiesa”-.

-“Non decimo piú”-.

Semina! Semina. Semina perché tu possa raccogliere.

Tu non puoi scappare a questa voce. Tu sei prigioniero. Mio benedetto, tu sei prigioniero. Ti sei cercato un problema all’ascoltarmi. Tu giá non hai rimedio. (Applausi)

Per questo, Gesucristo ha detto: -“Se voi non mi aveste ascoltato, non avreste problemi ma siccome avete ascoltato la mia parola, adesso sí. Giá tu conosci troppo perché te ne vada ad una chiesetta in giro a ricevere sgridate da un Pastoree, a dirti che in Miami c’é il peccato, che questo, che quello…. Tu sei molto grande, tu sai troppo perché ti dicano queste scemenze che: -“…il diavolo va in giro sciolto”-, Ebrei 2:14.

L’unico diavolo che va in giro sciolto é la carne. Tu necessiti uscire dalla vita, da questa vita rudimentaria. Dice: “Lasciando giá i rudimenti della dottrina di Cristo…”, Ebrei 6:1.

É per questo che tu ti metti in una chiesa oggi e quindi, ti parlano di Gesucristo – ed il Cristo del quale ti stanno parlando é il giudeo, non il risuscitato- e ti riempiono di rudimenti e ti complicano la vita. E se tu avevi problemi prima di convertirti, adesso ti metti in una di quelle chiese protestanti e avrai peggiori problemi, perché attiveranno la legge nella tua carne e poi ti vedrai in peccato. Cosí é successo a me.

Peró, guardate, prima che io arrivassi alla chiesa, sapete quali erano i miei problemi? Rubare, droga, cattiverie cosí. Questi erano gli unici problemi che avevo io.

Queste erano le uniche cose che io facevo e quindi, quando io mi converto, mi metto alla chiesa e poi appaiono invidia, malizia, confusione, cattiveria, mi sento lontano da Dio, il peccato abbonda in me. La legge ha attivato le opere della carne in me. La legge, la legge uccide, quello é un ministero di morte.

Quindi, ci sono persone che hanno alcuni problemi in strada, uomini ben responsabili, che lavorano 40 ore al giorno, pagano i loro debiti, sono buoni cittadini, buoni politici, appartengono al Lyons Club, partecipano nella raccolta di fondi quando c’é necessitá, poi, a questa gente arriva qualcuno improvvisamente dicendogli: -“Cristo, pentiti!!”-.

-“Ahi, sí. Signore, perdonami!”-.

E diventano membri di una chiesa. E quando diventano membri di una chiesa non gli insegnano ad andare a viso scoperto. Gli tappano il viso: -“Guarda, qui hai questo, qui hai questo”- e lo tappano lí: -“Devi battezzarti, devi fare questo, devi battezzarti per poter essere membro e per far sí che prenda la santa cena… e devi fare questo e quello, quello, non puoi andare qui, non puoi andare lá e questo é peccato e attento che resti qui e la bestia e l’abisso…”-, e quindi l’uomo improvvisamente fa cosí, tentenna.

-“E se ti distrai vai anche all’inferno!!”- questo é il discepolato. Questo é il discepolato delle chiese protestanti. Ti ungono con olio e ti fanno mille cose.

Quindi, vari anni dopo, diversi anni dopo, ebbene, tu cominci lí con la lotta: -“Che se sono salvo, che se non lo sono, che se Cristo viene… saró preparato se Cristo viene? Ahi, Dio mio non sia che Cristo arrivi e io rimango…”-.

Guarda che bestemmia nella bocca di uno che é giá perfetto, di una persona che é giá nata nuovamente da una semente incorruttibile, una persona che é giá stata liberata dal diavolo, ma adesso la tappano con cattiva informazione perché non conosce gli insegnamenti dell’apostolo Paolo.

Tu sei tenuto a metterti le lenti di Paolo: -“Un momentino, lasciami vedere: Paolo, lei cosa dice?”-.

Paolo ti raddrizza tutto immediatamente. É per questo che molti si turbano. É per questo che c’é molta gente turbata, perché escono dall’apostolato. Si mettono a leggere libretti, che Hal Lindsey ha detto, che l’altro ha detto e che quello ha detto….

-“E chi é Hal Lindsey?”-

-“No, perché il libro del tale, del teologo tale, perché Calvino ha detto…”-.

-“E chi é Calvino?”-

-“No, che io ho udito un predicatore alla radio che predica grazia simile a Lei e lui ha detto…”-

-“E chi é lui per dire?”-

Ed ancora, chi sono io per dire? A meno che non stia scritto nel libro, tu devi fare attenzione, perché esci dall’apostolato immediatamente. Esci dall’apostolato!

-“Guardi, che la decima é della legge”-.

-“Che la decima é di cosa?”-

La decima é di Papá, come che é della legge? Se non stava la legge e giá stavano decimando a Melchisedek, Ebrei 7:1-8. Ed il sacerdozio di Melchisedek é terminato? É terminato? Dice che il Suo sacerdozio rimane come? Per sempre. Ebbene, se Lui ha ricevuto le decime nel passato, perché non puó ricevere le decime adesso? Non ti mangiare questo! Non mangiarti questa guayaba (frutto tropicale. Modo di dire: non ci cascare, non ci credere -ndt). Che la gente che é sempre in questo guaio é perché gli resta difficile seminare.

Guarda, in una delle nostre chiese qui vicino, c’é un uomo che sta dicendo: -“Il rudimento della decima deve terminare”-.

E chi gli ha detto che questo é un rudimento?

Peró poi tu cerca la sua storia e scopri che é un uomo che non ha mai dato nulla. Quindi, per giustificare la sua coscienza sta dicendo: -“Questo deve essere un rudimento, tu non vedi che io non dó niente?”-.

Se tu vai a Paolo, e ti metti le lenti di Paolo, tu vai a Ebrei 7 e che cosa vedrai? Che la decima era prima della legge, durante la legge ed ora ricevono le decime uomini mortali. Lo vedi nei tre tempi: prima della legge, nella legge e dopo la legge. Non uscire dall’apostolato.

Una volta un uomo qui si é sollevato ed ha detto: -“Pastore, mi permetta, io sono qui da tre anni e non decimo.”-

Ed io gli ho detto: -“E che cosa fa lei per sostenere le sedie, la luce, l’aria condizionata?”-

E lui mi ha detto: -“Ebbene, io dó piú della decima. La decima é taccagneria. Bisogna dare di piú!”-.

Ed io gli ho detto: -“Ascolta, peró questo non é quello che dice la Bibbia. Lei non deve dare piú del 10. Lei da il 10 e poi fa l’offerta. Peró la misura é 10. Mi dica una cosa, fratello, ed in questi tre anni quanto ha dato lei?”-.

Mi ha detto: -“NIENTE!”-.

-“Ah, lei non hai dato niente in questi tre anni. E che cosa sta aspettando?”-

-“Che Lei tolga questa decima per dare”-.

-“Ebbene, se lei non ha dato con la decima, ed io la tolgo…”-.

Ascolta, poco tempo fa ho saputo di lui e adesso appartiene ad una chiesa che non ha tempio. Sapete dove si riuniscono? In casa. Ed io ho detto: -“Certo, se prende un tempio deve pagarlo e l’edificio ha un valore quindi, per non dare si riuniscono di casa in casa”-.

Ascolta, tre anni seduto qui, ricevendo seminari, sapienza, quando facevamo i pranzi era il primo che si metteva in fila per mangiare. Ascolta, e non aveva mai dato un centesimo. Il cemento era una meringa in confronto a lui. Il  cemento era gelatina.

Ascolta, siamo saltati dal velo al cemento.

Il mio consiglio per la chiesa che sta crescendo in grazia e che sta sottomessa ad un apostolato sano é che qualunque cosa lei pensi, vada prima a Paolo. Non é corretto? Paolo é il filtro.

Quando lei é un muratore e le danno sabbia per la stabilitura, lei necessita un setaccio. Poi mette la sabbia lí e fa cosí, lo squote da un lato all’altro e scende la sabbia ben pulita. Ebbene, la pietruzza che le danneggerebbe la stabilitura, rimane nel setaccio. Ebbene, Paolo é il setaccio delle confusioni che vi vengono.

-“Pastore, il battesimo é per la chiesa di oggi?”-

-“Vada a Paolo: cosa le dice Paolo?”-

“Cristo non mi ha inviato a battezzare”, 1 Corinzi 1:17. “Lasciando giá i rudimenti della dottrina di Cristo”, Ebrei 6:1.

-“No! Peró, Matteo ha detto…”-

-“Si dimentichi di Matteo, vada all’apostolo Paolo. Se lei commette un errore con Paolo, ebbene Paolo paga le conseguenze”-.

Cosí ha detto a Filemone: -“Guarda, Filemone. Lí ti invio Onésimo e occupati di lui e qualunque cosa, mettilo sul mio conto. Mettilo sul mio conto, io me ne incarico”-.

Sí, perché ci sono persone che hanno mille dottrine perché si mettono dove non devono mettersi. Tu devi andare al perito architetto, Paolo. Paolo é quello che ti  educa, Paolo é quello che ti dice: -“Guardi fratello, entriamo a viso scoperto, lasciamo giá i rudimenti della dottrina, non del diavolo, della dottrina di Cristo, lasciamo questi rudimenti”-. Perché il problema della chiesa di oggi é esattamente questo.

Fratello, guardi, io le diró una cosa: perché i pastori da tutte le parti stanno pregando per una visitazione di Dio?

Javier, i pastori in Guatemala stanno orando per un ravvivamento? Tutta l’associazione di pastori?

Dicono: -“Dobbiamo pregare perché la chiesa necessita un ravvivamento. La chiesa sta passando per una… fratello! Guardi la teologia, i seminari, fratelli, stanno negando la Divinitá di Cristo. I seminari stanno negando i miracoli di  Cristo. I seminari stanno negando questo e negando quello…”-

E, fratelli, fate bene attenzione: da tutte le parti, in questo momento, non vi sbagliate. Guardate, chiamate l’associazione di pastori di qui, di Miami, chiamateli e dite loro: -“Pastore, le cose vanno bene o bisogna pregare perché le cose vanno male?”-.

Le diranno: -“Fratello, le cose stanno ardendo. Andiamo a pregare perché il diavolo sta facendo quello che vuole!!”-.

Che mi chiamino qui: -“Fratello, come vanno le cose?”-

-“Di gloria in gloria”-.

-“Peró, come sta la chiesa?”-

-“Che brilla!!”-

-“Fratello, nella Sua chiesa, c’é peccato?”-

-“Qui non c’é peccato, ció che c’é qui é perfezione”- Eb.10:14.

Se vogliamo vedere peccato, questo (la carne) é peccato, anche se tu non fai niente di male. Guarda, se la salvezza si perde, l’hai persa anche se non hai fatto niente di male. Lí é dove la gente dice: -“Bene, si perde, se uno fa questo”-.

Se la salvezza si perde, l’hai persa, perché questo é un corpo di morte, di peccato. Tu non devi aspettare di peccare per stare in peccato. Tu sei peccato. É per questo che questo non eredita, né la carne né il sangue ereditano il regno di Dio.

Quindi, se ti domandano: -“Come sta la chiesa?”-

-“É santa, senza ruga e senza macchia”-. Efesini 5:25-27.

-“Pastore, e come stiamo noi?”-

-“Non possiamo stare meglio”-.

-“Quindi, tutto va bene?”-

-“Tutto va bene!!”-

-“Ebbene, quindi ci hanno mentito!”-.

É per questo che dice che dove sta lo Spirito di Cristo, lí c’é libertá. Peró, tu credi che la tua carne ti lascerá entrare alla libertá cosí, senza molestarti? Ragazzo, mi ci sono voluiti anni per intendere questo patto per poter camminare in libertá. Se no, entrerai nell’opposto, nella libertá che é timore.

E quando entra il timore si mettono male le cose perché tu cominci: -“E se perdo il lavoro, e se succede questo, e se la linea aerea non vola piú, e se mi tolgono il visto, e se muore mio marito, e se muore mia moglie, e se mi lascio andare, e se io mi ammalo che cosa faranno i miei bambini …”-.

Se ti metti in timore sei liquidato. Prestami attenzione, se tu non entri in libertá,  la carne dice: -“Presente”-. Guarda, questo (la carne) si chiama sangue. Questo é sangue.

Io avevo un amico mio in Porto Rico che diceva: -“Sangue, come stai?”-. Lui chiamava tutti “sangue”. Un mucchio di matti che ci sono in questo Porto Rico!! Ci sono un mucchio di matti lí, si inventano mille cose. Quindi, quando questo ti vedeva, ti diceva: -“Ehi, sangue, come stai?” (e ti stringeva la mano).

O, ti diceva: -“Sangue…”- (alzava la mano per batterla con la tua).

Ascolta, e tu sai che aveva ragione? Perché né carne né sangue ereditano. Questo non eredita. Fai bene attenzione: e tu cammini con un corpo che ti dice il contrario alla libertá che c’é in Cristo.

Se io non arrivo a conoscere questo, tu credi che io avrei potuto stare in piedi? Io non avrei potuto stare qui. Perché io ho conosciuto il mistero delle due cose, lo vedi? Ho conosciuto il mistero della cattiveria che é il corpo del peccato, ed é ben fedele, io ho un corpo ben fedele, io lo ammiro per quanto é fedele al diavolo. Peró, cosa succede, che prima di conoscere tutta la cattiveria che c’era qui, ho conosciuto tutta la fedeltá che c’é nello spirito. Quindi attraverso della fede, ho creduto a quello che dice Dio. Quindi, questo parla (la carne) e questo anche (lo spirito). Peró questo (lo spirito) mi dice: -“Tutto va bene”- e questo (la carne) mi dice: -“Attenzione”-.

-“Come “attenzione”?”-

Questo (lo spirito) dice che tutto sta bene. Ed io ho deciso di credere a colui che dice: “Tutto va bene”. E mi é andato bene credendo a questa. (Applausi)

Dice la Bibbia che “la fede é la certezza di quello che si aspetta”, Ebrei 11:1. E, che cosa aspetti, benedetto? Che cosa aspetti? Il peggio? Perché tu puoi avere la fede in retromarcia.

La fede é la certezza di quello che si aspetta. E cosa aspetti tu? Le promesse del patto. Ebbene, fede é la certezza che tutto va bene.

Guarda, questo cancro non potrá spuntarla con te. Guarda, questa mancanza di lavoro, non potrá spuntarla con te. Questa menzogna di AIDS, non potrá spuntarla con te. Con te niente puó spuntarla. Fino a che tu non ti convincerai di questo, tu stai fuori dal patto. Tu stai fuori dalla fede e, fuori dalla fede, tu non vincerai.  “Perché é necessario che colui che si avvicina a Dio creda di averle.”

 

-“Pastore, io ho paura a credere cosí.”-

-“Tu lo hai detto: io ho paura”-.

Dice che dove sta lo Spirito di Cristo, lí c’é libertá.

-“Ahi, Pastore, e se non mi si compie questo?”-

-“Bene, peró non puoi pensare cosí”-.

-Pastore, peró questo é un tranello. Dunque, questa é una cosa che ti  stronca! Quindi uno deve pensare come dice lei?”-

-“Devi fare quello che io ti dico”-.

-“Quindi, é come dice lei?”-

-“Ma se é che come io dico é quello che sta scritto. A te conviene credere quello che io ti dico”-.

-“Pastore, e se mi fastidio pensando quello che lei dice?”-

-“Hai giá cominciato male, perché non devi pensare che ti fastidierai”-.

-“E se alla fine mi fastidio?”-

-“Ebbene, fastidiati! Se é meglio per te pensare come io ti dico che pensare male! Perché se pensi male sarai comunque sempre fastidiato!”-. (Applausi)

Ascolta, questo é come un lavaggio del cervello. Questo é cosí, un lavaggio del cervello. E tu che cosa vuoi, che io non te lo lavi? Che te lo lascio sudicio, pieno di bachi da seta? Bisogna lavartelo!

Ascolta, a me ha funzionato e questa rivelazione di grazia é meravigliosa. Colui che si mangia questo non torna ad essere lo stesso. Ah, né torna ad avere sete. “Non avrá mai piú sete.” Ti ricordi quando Cristo ha detto alla donna adultera, le ha detto: -“Guarda, donna, io ho un’acquetta, che se tu la bevi non avrai mai piú sete. Guarda, colui che beve acqua da questo pozzo di Giacobbe, simbolo della legge, simbolo delle opere, simbolo dei rudimenti, colui che beve acqua da questo pozzo torna ad avere sete, Giovanni 4:14.

E lei gli ha detto: -“E tu sei piú grande del nostro padre Abramo? Tu sei piú grande di lui?”-

E gli ha detto: -“Ascolta quello che ti dico: se tu ti bevi l’acqua che io ti daró, tu non avrai mai piú sete”-.

Ascolta, tu sai cosa significa questa promessa, dire questo ad una donna che sta soffrendo: -“Se tu ti bevi quest’acqua ti dimentichi tutti gli adulteri, ti dimentichi il male che tu hai fatto, sei una nuova creatura e vivrai per la fede, ti sentirai vittoriosa e non ci sará chi ti umilia qui”-.

Ebbene, questa acqua della grazia é cosí. La legge no, il vangelo della legge non ti toglie la sete. Quello che ti da é un’ipocrisia: -“Sto in vittoria”-. Tutta questa gente in giro che é lí senza grazia, che dicono che questa é una disgrazia, tutti: -“In vittoria, in vittoria!!”-.

Menzogna! Non stanno in vittoria per niente, perché loro non conoscono la fede. Lei, per conoscere la fede, lei deve succhiarsi Paolo ben succhiato, ben inghiottito, mangiarselo. (Applausi)

Tu, per avere quello che dá vittoria in questo patto, ti devi mangiare Paolino con tempo e con molta calma. Questo non viene dicendo: -“No, che io conosco un pochino di grazia”-.

Un pochino non é sufficiente.

-“No, che io sono andato ad un seminario di grazia due anni fa”-.

-“E che cos’é successo in due anni a questa parte?”-

Giá ti sei dimenticato.

Tu devi mangiare grazia giorno e notte. Devi mangiarti, guarda, le quattordici epistole di Paolo, inghiottirle, mettertele lí, conoscere tutto, lí in linea: -“Aspetta, Paolo ha detto questo ed ha detto questo a Timoteo, ed ha detto quello ed ha detto questo”-, e mangiare, e continuare a mangiare, ed udire, ed udire, andare di gloria in gloria, ed apprendere le dottrine, e mangiartele, e confessarlo.

E quando tu hai fatto questo, poi giá tu sei un morto. Quindi la carne giá, guarda, la carne non regna su di te. Ah, e poi, entri a viso scoperto:

-“Papá, io sono qui”-.

-“Che cosa vuoi, figlio mio? Che difficoltá mi porti?”-.

-“Niente, Papá. Io dichiaro angeli su questa situazione che io ho”-.

-“E qual’é la situazione che tu hai?”-

-“Ebbene, ho mio figlio malato”-

-“E che cosa vuoi che io faccia?”-

-“Che me lo sani”-.

-“No, no, no. Devi crescere di piú in grazia. Vai da José Luis e digli di spiegarti questo”-.

Quindi tu vieni qui ed io ti dico: -“Peró, perché lo chiedi a Dio? Sanalo tu stesso!”-.

-“Ma come lo sano io?”-

-“Con la parola che sta nella tua bocca, dí che tuo figlio é sano!”-

Quindi lui dice: -“Dico che é sano”-, ed il figlio si alza. E continui a mangiare grazia e poi, quando vai alla presenza di Dio non gli vai a chiedere piú niente.

-“Cosa vuoi?”-

-“No, niente: vengo in azione di grazia ad adorarti”-

-“Ah. Ascolta, stai apprendendo! Stai apprendendo!”- (Applausi)

Ascolta questo, a Papá Dio non si chiede niente. A Papá Dio non si chiede niente!

Ti ricordi la visione del figlio prodigo? Che se n’é andato il figlio a peccare e ne é rimasto uno nella casa. E sai qual’era la lamentela? -“Ascolta, tu a me non dai neanche una capretta per mangiarmela con i miei amici”-.

E cosa gli ha detto il Papá?

-“Se tutto questo é tuo! Se tu non lo hai voluto prendere é per quanto sei ignorante. O sembra che la tua relazione con me sia ben brutta perché nonostante tu sia rimasto qui e l’altro sia quello che é andato a peccare, vero? E tu sei rimasto qui e siccome tu non fai niente di male, mi stai chiedendo che ti dia un capretto. Guarda: io avrei preferito che te ne fossi andato tu per far sí che le tue relazioni con me migliorino, perché questa religiositá e questo legalismo, questa ipocrisia che tu hai messo qui nella casa, che non stai facendo niente di male e per questo tu stai aspettando che io ti dia queste capre grasse sono qui in giro. Sembra che tu non abbia relazioni con me. Se tu sapessi chi sono io, tu vieni, sgozzi una capra, una, due e te le mangi tutte perché io so portare altre capre alla mia casa!!”-. (Applausi)

Bene, benedetto, che cosa farai adesso? Continuerai: “Signore, aiutami?” O, entrerai a viso scoperto?

Peró, devi lasciare i rudimenti. Devi lasciare tutto quello che sia cerimonie, acquetta, olietti, novenine, simboli. Metterti adesso all’astrologia o chiamare il  900… tu sei pieno di veli!

A VISO SCOPERTO – Parte A

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 APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS

GESUCRISTO UOMO

18 di dicembre del 2013

… peró noi, coloro che intendono, non possiamo fare questo, dobbiamo vivere sottomessi al patto. Dice che si ci giudichiamo non siamo castigati e dobbiamo giudicare ogni situazione correttamente. Per questo non possiamo essere ingiusti, non possiamo essere ingiusti.

Oggi mi chiamava un pastore e mi diceva: -“Pastore, cosa faccio? Ho una situazione nella mia chiesa e mi sta succedendo questo con due o tre fratelli cosí, cosí, cosí e cosí. E quindi stanno dicendo, cosí, cosí, cosí e cosí…”-.

 Ed io gli ho detto: -“Ed é vero quello che stanno dicendo?”-

-“No, pastore, non é vero!”-.

-“Ah, ebbene, non devi fare niente. Adesso: se é vero, se é vero ti vai a cercare un problema. Invece, se quello che stanno dicendo di te non é vero, non fare niente”-.

Mi ha detto: -“Peró, niente, pastore? E se mi rompono la congregazione in pezzi?”-

-“Ebbene, ti meriti che la rompano in pezzi!”.

Se il Signore non esce per te, quindi significa che Lui ha permesso che ti succeda quello che ti succede. Adesso, se tu vai bene e tu dici: -“Signore, qui io ho fatto le cose bene e se ho fatto qualcosa di male, ingiustamente, che non mi sono reso conto ed é stato per errore, alla tua misericordia dunque, ma in quanto alla mia condotta, in quanto a quello che io so di avere fatto, l’ho fatto bene”-. Quindi, in quel momento in cui ti hanno minacciato, che questo… che quello, che cosa succederá: tu non muoverti! Riposa. Non prendere neanche il telefono per chiamare.

Perché cosí tu verifichi se il Signore davvero sta dalla tua parte. É cosí che va bene, quando tu sai che Dio sta dalla tua parte.

É cosí che io ho fatto qui in Miami. Quando mi dicono: -“Guarda, che quello ha detto, che questo ha detto, che quella ha detto, che é passato di qui, che é passato di lá, ragazzo, che resterai senza niente, che quello che per di lá, che hanno chiamato la polizia, che questo…”-, e quindi io, se io ho le mani pulite, ebbene, io parlo nel nome di Gesú.

E quando i fratelli mi dicono: -“Pastore, che cosa facciamo?”-

-“Lo stesso che abbiamo fatto ieri: niente! Ebbene, oggi non facciamo niente: “Il Signore é il tuo aiuto”-.

Ascolta, e fino adesso, non mi hanno potuto toccare neanche un capello! (Applausi)

Il Signore ti appoggia. Tu non difendere mai nessuno. Io non difendo nessuno, neanche la mia famiglia, che succeda quello che deve succedere.

-“Ragazzo, guarda quello che mi é successo”-

-“No, no, no. Se ti succede, bene. Che ti succeda. Se non succede é che Dio sta con te”-.

Tu non puoi mettere le mani piú in lá. Allo stesso modo, se io mi sto sbagliando, tu non fare niente per me, né dí: -“No, guarda, stavano dicendo questo di José Luis, di quello…”- 

Quello che tu devi dire é: -“Ebbene, se é la veritá, che succeda, fratello!”-.

-“Fratello, e tu non lo difenderai?”-

-“Non lo difendo, che lo difenda Dio”-.

É cosí che va bene. Tu qui non devi difendere nessuno. Ti ricordi quando l’arca (dell’alleanza) andava e l’arca stava cadendo, e qualcuno ha messo la mano come per aiutare? Dio non necessita aiuto. Dio non necessita aiuto, vero?

Non aiutare mai Dio né nessun’altro. Dai buoni consigli, ma lascia che ognuno riceva quello che sta seminando, vero?

Sí, perché ci sono persone che si mettono nei guai e vanno dai loro amici: -“Guarda, tu mi puoi aiutare in questo, e a chiamare quello, e a chiamare questo, e quello, e quell’altro perché mi risolvano questa cosa?”-

-“E perché?”-

-“No, perché mi stanno accusando di questo”-.

-“Peró, é la veritá?”-

-“Sí”-.

-“Ah, ebbene, se é la veritá, lasciali parlare”-.

Questa cosa di stare cercando padrini… tu sai perché? Perché se esci da questa poi il Signore te ne deve cercare un’altra, perché in questa terra con la misura con la quale misuri ti misureranno. E tutto ció che l’uomo seminerá, questo raccoglierá. (Applausi)

Ascolta, e se per le tue conoscenze Dio ti libera da un vasetto di spine, poi Dio deve sollevarti un albero di spine. Non continuare a sottrarti. Affrontalo. Affronta la tua situazione, risolvi quello che ti arriva.

Guarda, a me é arrivato un uomo qui e mi ha detto: -“Pastore, guarda, c’é questa situazione e questa, e questa, e questa. Cosa faccio?”-

-“Bene, la cosa migliore é che tu faccia questo e che tu vada in prigione”-.

-“In prigione?”-

-“É peggio se ti si complica la situazione piú avanti”-.

-“Ascolti pastore, lei ha ragione!”-,

ed é andato in carcere. Poi gli hanno ridotto la sentenza e gliel’hanno resa piú facile al vedere che l’uomo ha affrontato la situazione ed é giá fuori. Se continua a nascondersi e nascondersi dalle cose, gli va peggio e la situazione diventa piú grave. Tu hai visto le palle di neve, che rotolando crescono?

Bene, che cosa succede qui? Dov’ero rimasto?

Quanti sanno che cos’é un velo? Che cos’é un velo? Qualcosa che copre, che non ti lascia vedere quello che c’é dall’altra parte, vero? É questo un velo? Ah?

Quanti sanno che Cristo é un velo? Ah?

Andiamo a cercare Ebrei 10:20, per vedere se Cristo, il Cristo giudeo, é un velo.

Se il Cristo che é vissuto in Gerusalemme ti sta in mezzo, ti sta tappando. Siamo tutti lí? Oggi dobbiamo togliere ogni tipo di velo di mezzo, tutto ció che sia velo, tutto ció che impedisca che tu entri a viso scoperto per far sí che tu possa godere dell’autoritá che tu hai.

Dice qui il verso 20:

 

“… per il cammino nuovo e vivo che lui ci ha aperto attraverso il velo,

cioé…” cosa? “…la sua carne.”

 

Attraverso il velo, cioé la sua carne.

Oggi stavo ascoltando un programma di radio dove c’era un uomo che pregava nel nome di Gesú di Nazaret.

E tu sai che questa é un’orazione di un pastore ben dedicato e orava con una fede tanto tremenda e lei sa che Dio, nella Sua misericordia, ebbene, risponde alle orazioni. Ma in sé, lui stava pregando nel nome di Gesú di Nazaret, il velo. Ossia che la sua orazione ha potuto essere disturbata.

Perché dice la Bibbia, non lo dico io, dice la Bibbia che Gesú, la carne che Dio ha indossato: Dio si é messo un corpo di carne e dice la Bibbia che questo é un velo.

Ah, e dice che quando il velo verrá tolto, poi sará che veramente si convertono al Signore. Quando Gesú di Nazaret, la condotta del giudeo ti viene tolta di mezzo, é quando tu sei veramente convertito. Nel frattempo, quello che tu fai é godere del perdono dei peccati ma non sei davvero convertito. Dice: “… quando si convertiranno al Signore…” al Risuscitato “…il velo si toglierá da in mezzo a loro”.

Peró la Bibbia dice che la carne che Dio si é posto é un velo.

É uguale, guardi: che altro velo piú grande di me? La mia carne é un velo. Perché? Perché io sono uno spirito che ha avuto esistenza prima della fondazione del mondo e quando ho partecipato di questo velo sono arrivati i problemi.

Ascoltami bene, se la carne di Gesú di Nazaret é un velo, la tua carne é un altro velo. Hello!

Perché Paolo ha detto: “Se Cristo conosciamo secondo la carne, giá non lo conosciamo cosí”. Dice: “Da qui in avanti, nessuno conosciamo secondo la carne”. Lo dice la Bibbia, sí o no?

Dí a colui che sta a tuo lato: QUESTO LO DICE LA BIBBIA. Diglielo.

Cosa succede se tu conosci me, José Luis De Jesús, in carne? Che hai un velo, perché stai guardando la mia carne e non stai guardando al mio spirito perfezionato. Non mi amerai.

Perché tu ti credi che le chiese hanno tante divisioni? Tu non hai pensato perché le chiese in giro si dividono tanto? Perché si conoscono in carne. E in quanto tu conosci la carne vedi imperfezioni, vedrai le opere della carne. Per questo Paolo ha detto: -“Non possiamo conoscere i fratelli secondo la carne, perché vedremo imperfezioni”-. Nella piú brava persona, come dicono in giro, vedrai imperfezioni. Dobbiamo conoscerci nello spirito.

Cosí che, la carne che ha indossato Dio, che si é chiamata Gesú di Nazaret, é stata un velo. La carne che hanno messo a te é stata un’altro velo. E quindi che succede? Che quando ti hanno posto questa carne é entrato il peccato e quando é entrato il peccato, il principe di questo mondo, Satana, é venuto ad essere il governatore delle tenebre. E, di conseguenza, tutti noi eravamo separati da che? Dalla gloria di Dio.

Adesso, fai attenzione. Quando siamo stati separati dalla gloria di Dio, tu potevi andare a viso scoperto davanti al Signore? Cosa necessitavi? Necessitavi cerimonie, necessitavi sacrifici, necessitavi ogni tipo di attivitá perché tu non potevi andare a viso scoperto.

Andiamo alla seconda ai Corinzi, che é il tema di oggi:  A Viso Scoperto. Seconda ai Corinzi capitolo 3, verso 13 in avanti. Dice:

“… e non come Mosé, che poneva un velo sul suo viso, per far sí che i figli di  Israele non fissassero lo sguardo nella fine di ció che doveva essere abolito.

Ma il loro intendimento si é accecato; perché fino al giorno d’oggi, quando leggono l’antico patto, gli resta lo stesso velo non scoperto,

il quale viene tolto da Cristo.

 

Ed anche fino al giorno d’oggi, quando si legge Mosé, il velo é posto sul loro cuore.

 

Peró quando si convertiranno al Signore…” questo é il risuscitato,

quando si convertiranno al Signore, il velo si toglierá.

 

Perché il Signore é lo Spirito …”

 

Il Signore non é la carne. Ascolta, il Signore non é il Gesú di Nazaret, né il mansueto di Galilea, né il biondo di Galilea, né tutte queste cose che dicono in giro. Dice che il Signore é chi? Lo Spirito Santo é il Signore. Lo Spirito é il Signore.

“Perché il Signore é lo Spirito e dove sta lo Spirito del Signore,

lí c’é libertá.

Pertanto, noi tutti, guardando a viso…” come? Senza velo, non puoi avere velo!

“…a viso scoperto come in uno specchio la gloria del Signore,

veniamo trasformati di gloria in gloria nella stessa immagine, come per mezzo dello Spirito del Signore.”

 

Fai attenzione, per poter tu adorare a viso scoperto, tu non puoi portare un simbolo, tu non puoi fare una cerimonia. Ossia, se tu vuoi adorare a viso scoperto… tu sai perché adori a viso scoperto? Perché tu hai creduto che con una sola offerta, lui ti ha reso perfetto per sempre.

Fai attenzione, tu non puoi adorare a viso scoperto se tu senti di essere ancora un peccatore.

-“Pastore, quindi noi non siamo peccatori?”-

No, perché noi, nello spirito non abbiamo peccato. Dio ci conosce secondo lo spirito. É per questo che Lui ha ordinato a Paolo che non ci conoscessimo secondo  la carne.

Guardate, c’é stata una sorella di questo ministero che ha perso sua figlia in un incidente. Ebbene, é stata una prova tanto grande che lei ha detto al Signore:  -“Signore, se tu mi dicessi il perché… lei era giovane …”- bene, un’infinitá di cose. E quindi, lei ha avuto in una visione la figlia, le é apparsa la figlia. E quindi la figlia le é apparsa con il suo corpo e le ha detto: -“Madre, questo corpo che c’é qui viene usato perché tu sappia che sono io ma, in sé, io non sono questo corpo. Questo é il corpo di carne per far sí che tu intenda che sono io, ma in cielo é meraviglioso”-. E poi ha iniziato a parlarle tanto bene di dove stava che poi, quella che faceva pena era la mamma. Ha cominciato a dirle che era una cosa tanto meravigliosa dove lei stava e le ha detto che quel corpo non era lei.

Per questo Paolo ha detto: “sappiamo che se questo corpo si distrugge abbiamo un edificio non fatto a mano nei cieli”. Vuole dire che questo che tu hai qui é un’esperienza di menzogna, questo é un velo. Per questo, quando Gesú é risuscitato non lo riconoscevano, quando andava in cammino a Emmaus non sapevano che era lui, perché lui aveva addosso l’edificio nuovo. E tu avrai addosso un edificio nuovo, non fatto a mano, questo che tu hai qui…

Per questo, fai attenzione, quando Paolo dice: “non conosciamo nessuno secondo la carne”, é perché tu non sei questo. Guarda, questo che tu hai addosso, questo non serve a nulla. Guarda se questo non serve, quello che tu hai addosso, che non si sottomette alla legge di Dio. Perché non si sottomette alla legge di Dio? Perché é diavolo. Il diavolo si sottomette alla legge di Dio? Non puó. E questo é ció che tu hai addosso: un diavolo posto addosso. Un genere, un corpo genere diavolo. (Applausi)

Se a te non é piaciuto quello che io ti ho detto, sembra che tu ami molto il diavolo. Se a te non é piaciuto quello che io ho detto é che tu ami il diavolo, perché questo é ció che tu hai addosso. Dice che: “conforme al terrenale, tali i terrenali, e l’ultimo Adamo che é del cielo, tali i celestiali”. (1Cor.15:44-48).

Ma, fai bene attenzione, per poter tu adorare a viso scoperto, tu non puoi stare ancora: -“Signore, perdonami, perché tu sai…”-. Tu non puoi stare cosí.

Dio… fai bene attenzione: quello che doveva fare Dio per te lo ha giá fatto. Dio non fará piú niente per te! Adesso, chi fa qualcosa per te é il patto, gli angeli che Lui ha lasciato. É per questo che la chiesa sta cadendo da tutte le parti. La chiesa fa pena. Guarda, un pastore che dice alla chiesa: -“Fratelli, passate tutti davanti che voi siete tutti in errore”-.

Passa davanti perché sei in errore? E chi ha detto che tu sei in errore? Questa é la menzogna piú diabolica. Il pastore che sta dicendo alla congregazione tutte le domeniche: -“Passa davanti e pentiti… e passa… e continua a piangere e continua a gemere perché il Signore viene presto e sta cercando una chiesa senza ruga e senza macchia, passate davanti”-. Peró… se é che giá la chiesa é senza ruga e senza macchia! Efesini 5:25-27. (Applausi)

E cosa guadagni tu con stare lí davanti piangendo e piangendo… e il pastore addosso e loro piangendo, esprimendo una falsa umiltá, piangendo su di te: -“Signore aiutalo, Signore, benedicilo…”-.

SE GIÁ DIO TI HA BENEDETTO!! Efesini 1:3. (Applausi)

Che aiutalo e aiutalo! Questa é una menzogna del diavolo, questo di che: -“Signore aiutalo”, “Signore, guarda che lei é buona, guarda che tu sai che lei ha due bimbi, guarda che lo sposo l’ha lasciata …”-.

Piantala con le scemenze, giá Cristo ti ha passato da morte a vita. (Applausi)

Fratello, la chiesa di oggi non sta a viso scoperto, buttano lí un sacco di finzioni. La finzione del battesimo: -“Ti battezzo come simbolo del perdono dei peccati”-.

Bagnarti? Bagnare il diavolo? Questa carne? Se questa carne non la puoi bagnare! Guarda, tutti i rudimenti di battesimi, di simboli servivano mentre il diavolo aveva ancora potestá su di te. Ebrei 2:14. Siccome tu eri destituito dalla gloria di Dio, ebbene, Dio non poteva entrare a viso scoperto, quindi Dio lasciava simboli e simboli e simboli.

Cercati Colossesi 2. Oggi devi lasciare la barella, lasciare tutto e metterti a correre. Devi lasciare ogni cosa che hai in giro che ti trattiene dall’entrare a viso scoperto. Guarda, tu devi toglierti i veli. Togli tutto quello che c’é e dí: -“Padre, qui c’é il tuo benedetto, il tuo prescelto da prima della fondazione del mondo. Sono qui come tu hai voluto, a tua immagine e somiglianza, pulito, lavato, giustificato. Sono qui”-. (Applausi)

Quando tu parli cosí, ragazzo, gli angeli si mettono ai tuoi ordini: -“Dica, mio generale”-. Peró, quando tu hai un mucchio di peró: -“Signore, se é possibile e tu hai pietá di questo infelice peccatore in questo giorno…”-. Non si prega cosí. É cosí che  sta pregando la gente in giro.

Tu sai cosa dice un pastore a un pecorone, perché quello é un pecorone, tu sai cosa gli dice il pastore? -“Vai! Tre giorni di digiuno, perché ti fará bene”- come dire: -“Mettiti tre tende sul viso per adorare Dio. Mettiti tre giorni il velo e a lutto per far sí che Dio non ti veda!!”-.

Non é cosí.

Andiamo a vedere quello che dice lí in Colossesi 2:8.

 

“Badate che nessuno vi inganni mediante di filosofie e vuote sottigliezze…”

 

Ascolta, quante vuote sottigliezze io predico qui, ah? Questo sará vuoto? Questo é vuoto? Questo sará una filosofia?

“…secondo le tradizioni degli uomini,

conforme ai rudi… rudi… rudimenti del mondo…”

 

Tu sai che il battesimo é un rudimento del mondo? Questo é un rudimento del mondo. Perché é in questo mondo che tu stai. Questo é un rudimento.

“…conforme ai rudimenti del mondo e non secondo …” cosa? “… Cristo.

Perché in Lui abita corporalmente…” quanta Divinitá? “… tutta la pienezza della Divinitá …”

 

E, di conseguenza il verso 10, che parla di te:

 

“… e voi siete completi in Lui, che é il capo di ogni principato e potestá.”

 

Dí: IO SONO COMPLETO. NON MI SERVONO VELI.

Se tu sei completo perché tu dovresti volere veli? Perché dovresti volere simboli?

-“No, che il battesimo bisogna farlo, perché tu sai che questo é un simbolo. É vero che questo non salva…”-

-“Ebbene, se non salva perché dovresti volerlo?”-

-“Sí, perché é un simbolo”-.

Tu non necessiti simboli, tu sei giá completo. Se tu sei completo, tu non necessiti niente. Tu entri a viso scoperto: -“Eccomi, vengo, Papá, senza fare il segno della croce, sono completo”-.

Ascolta, neanche olio. Ungere il diavolo, immaginati… perché dovresti oliarlo?

Guarda quello che dice, verso 11:

“In Lui siete stati anche circoncisi con una circoncisione non fatta a mano,

al buttare fuori da voi il corpo peccaminoso carnale…”

 

Ascolta! Hanno buttato fuori il corpo peccaminoso carnale! É per questo che non possiamo conoscerti secondo la carne, perché il corpo carnale é stato buttato fuori. Fuori dalla presenza di Dio:

“…nella circoncisione di Cristo; sepolti con lui nel battesimo…” questa non é l’ acqua! “…nel battesimo nel quale siete stati anche risuscitati con lui …”

 

Ebbene, se l’acqua non salva, come fa a risuscitarti?

 

“…per la fede nel potere di Dio che lo ha sollevato dai morti.

 

E a voi, essendo morti nei peccati e nella incirconcisione della vostra carne, ha dato vita insieme a lui, perdonandoci tutti i peccati…”

 

Guarda quello che é successo, verso 14:

“…annullando l’atto dei decreti che c’erano contro di noi, che ci era contrario, togliendolo di mezzo ed inchiodandolo alla croce,

e spogliando i principati e le potestá, li ha esibiti pubblicamente, trionfando su di loro sulla croce.

 

Pertanto…”

 

É qui che viene l’ applicazione.

Pertanto, se il diavolo é stato buttato fuori, se il corpo carnale, peccaminoso tuo é stato buttato fuori, se tu sei completo in lui e tutto é stato buttato fuori, quindi osserva quello che dice il verso 16:

 

“Pertanto, nessuno vi giudichi in cibo o bevande,

o in quanto a giorni di festa, luna nuova o…” osservare il sabato “… giorni di riposo, che sono tutte…” cosa? “… ombre di ció che deve venire; peró il corpo é di Cristo.

 

Nessuno vi privi del vostro premio, fingendo umiltá e culto agli angeli …”

 

Questo “culto agli angeli” é… vi ricordate i veli, i foulard? Tu sai che in Corinzi dice che la donna si metteva un velo a causa degli angeli.

Dice:

“…vanamente gonfiato dalla sua propria mente carnale e non afferrandosi al capo dal quale tutto il corpo si nutre e si unisce mediante le giunture ed i legamenti, e crescendo cosí con la crescita che dá Dio.

 

Ebbene, se siete morti con Cristo in quanto ai rudimenti del mondo,

perché, come se viveste nel mondo, vi sottomettete a precetti tali come:

Non prendere, non gustare, non toccare

 

(in conformitá a comandamenti e dottrine di uomini),

tutte cose che si distruggono con l’ uso?

 

Tali cose hanno in veritá certa reputazione di sapienza nel culto volontario …”

 

Ossia, i rudimenti del mondo, le proibizioni, qui non sta parlando di cose mondane, sta parlando del mondo che é dove il tuo corpo viveva prima, nel mondo.

Dice:

“…certa reputazione di sapienza nel culto volontario, in umiltá e nel duro trattamento del corpo; peró non hanno alcun valore contro gli appetiti della carne.

 

Se dunque, siete risuscitati con Cristo, cercate le cose di lassú, dove sta Cristo seduto alla destra di Dio.

 

Ponete la mira nelle cose di lassú, non in quelle della terra.

 

Poiché siete morti…” morirai? “…siete morti, e la vostra vita é nascosta con Cristo in Dio.

Quando Cristo, la vostra vita, si manifiesti, allora anche voi sarete manifestati con lui in gloria.”

 

Per entrare a viso scoperto davanti al Signore, tu non puoi portare simboli: simboli di cibo, di bevande, di battesimi, di cerimonie. Ah: tu non puoi venire qui pensando di stare ancora in peccato. Tu non puoi andare a viso scoperto pensando che la salvezza si perde.

Tu sai cosa significa una persona che prega, che sta dubitando di quello che Cristo ha fatto per lui, pensando che puó perdersi? Questo non é entrare a viso scoperto. Per questo dice che “entriamo nel cammino vivo e nuovo che Lui ci ha aperto attraverso il velo, ossia la sua carne”. Perché la sua carne é venuta per togliere ogni velo, persino il velo del tempio lo hanno stracciato dall’alto al basso.

Quindi, Dio sta cercando un popolo che lo adori nello spirito e nella veritá e che vada a viso scoperto e si presenti a Lui con questa autoritá. E possa orare in questa autoritá e sentirsi completo, sentirsi pulito. É per questo che dice che Lui:  -“… con una sola offerta ti ha reso perfetto per sempre”-, Ebrei 10:14.

Peró, perfetto per fare cosa? Perché tu venga a Lui a viso scoperto, perché tu possa orare con questa autoritá, perché tu usi l’autoritá che Dio ti ha delegato, perché tu non debba dire a nessuno: -“Fratello, preghi per me”-. O andare da un uomo a dire: -“Guardi, preghi per me, abbia pietá di me”-. Peró, se é che tu non sei degno di compassione, se tu sei completo! Tu sei una persona troppo completa, troppo sufficiente. Dice che la nostra sufficienza proviene da Dio, 2 Corinzi 3:5.

Tu hai molta provvigione. Quello che succede é che a volte la carne comincia ad amministrarti e tu ti senti tanto scarso o tanto scarsa, che lí é dove perdi l’autoritá. L’ autoritá sta nella conoscenza di che tu devi andare a viso scoperto.

Guardate come andava Mosé. Mosé si metteva un velo a causa degli uomini e andava con el velo, e tutto il mondo gli vedeva il velo, peró quando andava da Dio diceva: -“Davanti a Dio non si puó”- e si toglieva il velo ed entrava a viso scoperto.

Ed é cosí che devi entrare tu, a viso scoperto.

La chiesa di oggi, la chiesa protestante da tutte le parti, i nostri benedetti fratelli che non sanno di essere benedetti, loro usano ancora veli per andare davanti alla presenza del Signore. Sono velati.

É per questo il consiglio di Ebrei capitolo 6. Andiamo a vedere Ebrei capitolo 6. Puó esserci una visita che si benedica e puó essercene un altro che gli veda un altro filo. Questi fili nascosti che ci sono nella parola, che ogni volta che la leggiamo vediamo di piú.

Ebrei capitolo 6, verso 1 in avanti:

 

“Pertanto, lasciando giá i rudimenti della dottrina di Cristo,

andiamo avanti a…” dove?  “alla perfezione…”

 

E che cos’é la perfezione? Viso scoperto.

 

“…lasciando giá i rudimenti della dottrina di Cristo,

andiamo avanti a…” dove?  “…alla perfezione…”

 

Adesso: se lei vuole i rudimenti di Cristo puó andare alla perfezione?

L’apostolo dice che per poter tu andare alla perfezione, devi lasciare i rudimenti.

Lei ha visto quegli amati benedetti che hanno appreso grazia con noi? Ah? Che sono venuti qui, sono rimasti un anno ed hanno appreso la grazia ed hanno detto: -“Guarda, questo é tremendo. Ragazzi… la predestinazione, che bellino che é questo. Guarda, che giá non bisogna digiunare. Guarda, che giá siamo liberi dal diavolo, meraviglioso!!”- e cominciano ad apprendersi tutto il patto. Peró poi, quando arriva la santa cena, quando arriva il battesimo, quando arrivano queste cosine, questi rudimenti, loro dicono: -“Lí no!”-, come dire: -“Apprendiamo il patto, peró quando andiamo da Dio andiamo con veli, con simboli, andiamo con santa cena”-.

Cosa guadagni tu con un bicchierino di vino cosí, che non é neanche un bicchiere di vino, e un pezzettino di pane? 1 Corinzi 5:7.

Questo é il sangue di Cristo? O é un simbolo?

E, per caso, lei necessita simboli? Per andare a viso scoperto, lei necessita un simbolo? Quindi, che cosa fa lei perdendo tempo con il panino e con l’uvetta? Che cosa guadagna lei? Per caso lei riceve qualcosa? C’é spazio per lei di ricevere di piú? No, perché lei é completo, (Colossesi 2:10) e se lei é completo, a lei non rimane piú niente (da ricevere).

Quello che lei fa é bere un succhino d’uva e mangiare un pezzettino di pane e fare una brutta copia di quello che facevano quei gentili di Corinto, perché quella era una cena completa, non era neanche una cerimonia. E Paolo ha detto che si sacrificava alla carne. Quello non era mangiare la cena del Signore!

Immaginati, una chiesa protestante di oggi: -“Do this in rememberance of me (fate questo in memoria di me)”-. Mettono persino un tavolo cosí, ben grande, si comprano degli utensili che, per una congregazione come quella, valgono circa 800 o 900 dollari, quegli utensili. E si taglia il pezzettino di pane. Quindi, siccome questo lo abbiamo appreso dalla Gran Puttana, dalla Chiesa Cattolica…:

-“No, pastore. Questo lo dice la Prima ai Corinzi”-.

-“Paolo non lo ha applaudito. Ha detto: -“Guarda, io non vi applaudo in questo. Non avete case voi per continuare a fare questo rudimento?”-.

-“Pastore, e perché Paolo ha approvato che lo facessero nelle case e non nella chiesa?”-

-“Perché questo é un rudimento”-.

-“E perché glielo ha approvato?”-

 

Perché lui non gli ha parlato come a spirituali. Dice: “Io vi ho parlato come a carnali” 1 Corinzi 3:1. E, come a carnali, ha parlato loro di tutte queste cose carnali. Ma se arriva a parlargli come a spirituali, cosa gli avrebbe detto?

-“Se giá la Pasqua é stata sacrificata per voi, qual’é l’ idea di continuare con un panino e un vinello, tutte le domeniche, una volta al mese, una volta all’anno, quando questo é ció che impedisce che tu vada a viso scoperto? É per questo che dice: -“Voi non sapete discernire la cena del Signore, per questo molti dormono e sono morti”!”-.

Perché quando tu metti cose che impediscono vedere a viso scoperto, a volte sta la malattia lí …e quello che c’é lí é un pezzo di pane, tra la tua orazione e Dio. E Dio si é stancato!

Tu sai quello che ha detto il Signore? “Ció che i gentili sacrificano, lo sacrificano ai demoni”. (Applausi)

Ascolta, che dura é questa parola!!

Continuerá…

COMBATTENDO PER LA FEDE

.

 APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS

GESUCRISTO UOMO

3 di novembre del 2013

 .

 … io ero l’unico che pensava cosí, nella storia, guarda com’é questo! Nella storia della chiesa, fino ad oggi, io ero l’unico che pensava in questa maniera. Non c’era nessun altro che la pensava cosí.

Per esempio io pensavo, perché mi é stata data l’interpretazione, che Paolo diceva: “Sapendo questo, che il nostro vecchio uomo é stato crocifisso…”, Rom. 6:6. Non che verrá crocifisso. Il nostro vecchio uomo, questo che sta qui e che lei vede, Dio dice: -“É stato crocifisso insieme a Lui!”-.

Cristo é stato crocifisso, vero? É stato crocifisso, é morto ed é risuscitato; ebbene, quando Lui é morto, il tuo vecchio uomo… Dio dice: -“José, anche il tuo é morto!”-.

-“Peró, com’é morto, se io lo vedo vivo?”-

Mi ha detto: -“Lí sta il mistero della fede: tu lo vedi vivo, peró io lo vedo morto. Io non ti vedo giá piú come un peccatore, io ti vedo giá perfetto!”-.

E questa interpretazione, tu sai chi me l’ha data? Quello che l’ha data a Paolo. Perché, prestami attenzione: quando Paolo é morto non c’era gente che contendeva per la fede, quindi, quando Paolo é morto, lí é terminata questa interpretazione.

Poi Dio mi chiama e mi dá questa abilitá di scrutare la Parola. É per questo che causa tanta molestia quando noi arriviamo in un posto. Tu non vedi che alla carne, alla tua carne, non piace questo che dico io. A te é stato rivelato che questo é cosí, peró alla carne non piace. Tu non vedi che i disegni della carne non si sottomettono alla legge di Dio? Rom.8:7. La tua carne non é preparata per sottomettersi alla legge di Dio, quindi Dio deve penetrare nel tuo uomo interiore e dirti: -“Questo é cosí, rimane lí!!”-.

Tu sai quante volte la mia carne mi ha detto: -“Ma ti stai opponendo a tutto il mondo, ti stai opponendo a tutto il sistema!!”-. Peró lo Spirito mi dice: -“Questo é esattamente quello che io voglio: che ti opponga a tutto il sistema”-, perché “la veritá si é schiantata in piazza”, ha detto Isaia. L’aereo si é schiantato, quello che io faccio é mettere insieme le parti per vedere se lo facciamo volare.

Io non so perché Isaia ha usato il termine “si é schiantata”, perché in quel tempo non c’erano aerei. Peró, non solo gli aerei si schiantano: i passeri si schiantano, i cavalli si schiantano… peró Isaia ha detto: -“La veritá! La veritá si é schiantata …”-.

Quindi, cosa succede? Oggi nello stato della Florida, ci sono molti interpreti. Guardi, io ho gente che mi ha persino copiato parola per parola. Io ho gente qui che ha scritto libri con i miei temi, uguali: “I Desideri Ingannatori”, “Angeli in Vasi d’Argilla”… uguali! L’unica cosa é che sono uguali fino ad un certo punto, e questo punto é quello che elimina l’ interpretazione paolina.

Quindi cosa succede? Adesso, lo Spirito mi diceva: -“Devi, adesso, dire a loro che devono contendere per questo, perché se no si diluisce”-. Ciascuno qui deve contendere ardentemente, nella tua propria forma, nel tuo stile. Sia trattenendoti davanti a colui che ti viene a fare un commento: -“Guarda, io non ti ricevo questo, perdonami, parliamo d’altro”-. Che sia fermezza di carattere!

Non mi puoi rimanere zitto! Tu hai deficienze nella tua carne che ti possono stare amministrando, chissá se tu sei una persona molto debole di carattere e non ti piace differire. Tu sai che ci sono persone che a tutti dicono di sí: -“Sí, sí, io sono d’accordo con te… con te, con te e con te…”-, ebbene uno dice: -“Alla fine, cosa crederá?”-. Ci sono persone che sono come i camaleonti. Tu sai che cos’é un camaleonte? Che cambia di colore? Quindi tu devi definire questa condizione. É possibile che tu sia cosí.

Guardi, io, di carattere sono cosí. Io, di carattere, colui che Dio ha usato per questo. Ossia, io sono una persona alla quale non piace far sentire male la gente. Quindi, comincio: -“Sí, io intendo quello che tu cerchi di dire…”-, perché non mi piace differire.

Io sono una persona cosí, perché a me piace essere amichevole, mi piace socializzare. E siccome io sono una persona solitaria… ebbene, di piú: ho la tendenza a cercare l’accettazione del pubblico. Adesso, immaginati quanto io devo lottare per contendere. Ci sono altri che no, ci sono altri che non hanno peli sulla lingua:  -“Questo é cosí”- e te la tirano cosí. (Applausi)

Magari fossi cosí anch’ io!

C’é gente che quando mi difende: -“Lei di chi mi va a parlare? Di José Luis? Finiamola qui, chiuda la bocca, non voglio parlare piú”-.

Adesso, ce ne sono altri che no: -“No, io intendo, sí, José Luis ha commesso errori…”-, ed é come se scendi in accordo con loro e dai loro luogo per un’altra chiacchieratina. E quando vai a vedere ti portano ad un’altra, e ti portano ad un’altra fino a che ti diluiscono, ti rubano lo zelo.

Devi toglierti i veli, devi discernire il momento che stiamo vivendo. Non cedere, non cedere! Devi discernire. Dí al Signore: -“Signore, illuminami. Aiutami ad intendere questa epoca nella quale io vivo. Aiutami ad intendere i tempi, la loro essenza. Aiutami ad intenderli.”-.

Andiamo al libro degli Atti, per vedere un esempio di battaglia. Atti 21, verso 18. Guarda un dettaglino:

“Ed il giorno seguente Paolo é entrato con noi a vedere…” chi? “… Giacomo,

E si trovavano riuniti…” chi? “… tutti gli anziani…”

 

Dove stava Paolo? Stava visitando l’ Associazione di Pastori di Gerusalemme.

Se c’era Giacomo, Giacomo é Giacomo, quello che scrive nel libro di Giacomo. Ossia, lui stava in un terreno nel quale, quando tu entri in questi terreni, tu devi stare… guarda: osservando!

É come se tu entri in una chiesa locale, di quelle che ci sono in giro che pensano che noi siamo falsi, e tu vai lí in visita. O ti metti una maglietta di quelle che dicono “Salvo Sempre Salvo”. O arrivi con la tua automobile che dice “Benedetto”, e l’ hanno vista, quando tu entri lí, tu sai giá che ti stanno vigilando.

Ebbene, lí é arrivato Paolo a vedere Giacomo. E quando dici Giacomo, ti devi afferrare a qualcosa perché Giacomo é un’autoritá: era pastore di una chiesa giudeo-cristiana in Gerusalemme! Giacomo é quello che ti dice di ungere con olio. Giacomo é quello che dice: -“Non é solo per la fede e niente piú, bisogna fare opere”-. Tu sai che é un posto dove Paolo é entrato ed immediatamente c’é stata una lamentela che hanno presentato a Paolo.

Guarda quello che dice il verso 21. Dice:

“Peró gli é stato detto di te che insegni a tutti i giudei che stanno…”  dove?  “… tra i gentili ad apostatare da Mosé,

dicendo loro di non circoncidere i loro figli, né osservare le tradizioni.”

 

Adesso, osserva la lamentela. Immaginati che Paolo arrivasse cosí e gli dicessero: -“Paolo, non abbiamo ‘complaints’ (critiche),  non ci sono problemi, ti stai comportando bene, ossia stai facendo un ruolo di camaleonte alla perfezione. Sei in linea con noi e sei in linea con il tuo messaggio, ossia che tu hai un buon equilibrio, Paolo. Sei ben bilanciato. Non stai prendendo la grazia molto a petto, ma hai grazia ed hai legge”-.

Peró, no! Tu sai cosa udirono di Paolo? -“Ascolta, siamo stati informati che stai contendendo animatamente”-.

Perché c’é stato un accordo di rispettare i giudei con le loro tradizioni e Paolo trattare con i gentili. Tu sai che Dio ha chiamato Paolo per noi i gentili, e quindi ci sono stati degli accordi nei quali lui ha detto: -“Bene, voi rimanete con i giudei, rimanete con i rudimenti, rimanete con la santa cena, con i lavaggi, con i battesimi. Cristo non ha inviato me a battezzare: io me ne vado con i gentili, non battezzo, non faccio niente di questo, li presento in perfezione”-. Sembra che loro abbiano detto: -“Bene, quindi va bene, facciamolo cosí”-.

Peró, il problema é che Paolo si occupava dei gentili ed i giudei si intromettevano lí… che cosa dice lí? “… si ode che tu insegni ai giudei che stanno tra i gentili ad apostatare da Mosé”.

Che cosa stava facendo Paolo? Paolo stava dicendo: -“Guarda, macché Mosé e Mosé…  se quello era un ministero della legge! La legge é santa peró questa carne é diabolica: smettetela con questa scemenza perché la fine di Mosé é Cristo! La fine della legge é Cristo, Rom.10:4. Smettetela di circoncidere i bambini, che anche queste sono scemenze della carne, simboli che non circoncidono niente. Lasciate che il bambino resti com’é, presentatelo perfetto e perdonato ed é finita lí. Non dovete battezzarlo in acqua, né fargli riti. Il bambino é giá un benedetto, non lo circoncidete”-.

“…che non circoncidano i loro figli”.

 

Perché Paolo faceva questo? Perché c’é una veritá che ci fa felici. Dio é un Dio che ha giá perdonato tutti i tuoi peccati e Lui vuole che anche se tu vivi in un vaso d’argilla, tu sia felice. Nonostante tu stia, per ora, in questo velo… questo é un velo (indica il Suo corpo), questo é un fastidio, vivere in questa carne é un fastidio… ebbene, Lui dice: -“Mentre vivete nel fastidio, che conosciate il messaggio della grazia per far sí che siate felici, nonostante il fastidio che questa carne da”-.

Ascolta, quanto disturba questa carne! A chi causa molestia questa carne? Io neanche mi azzardo a domandarti come ti molesta, in cosa ti sta molestando…

Quindi, Dio necessita gente con zelo. Gelosi! Non solo zelanti di una buona condotta, non solo zelanti di vivere bene, di educare bene i nostri figli, di vestire bene, di apparire, di vivere una vita sociale normale, non solo zelanti di tutte queste cose che dobbiamo fare qui in questa terra, per vivere in questa terra. Ma gelosi di una dottrina che viene dal cielo a liberare l’uomo.

Quest’anno devono cominciare a parlare male di te! Fino a quando non vengo a sapere che stanno parlando male di te, mi preoccupo. (Applausi)

Se non stai dando fastidio dove tu stai, o é perché stai chiudendo la bocca o stai facendo compromessi, o stai udendo e non stai parlando, peró qualcosa va male. Ogni giorno io mi prendo una sassata dovunque io mi metta: questo, la mia famiglia, l’altro, quello. Dovunque: -“No, no, no!”-, dovunque sento qualcosa.

Per questo, Gesucristo ha detto: -“Guai a voi, quando tutti dicano cose buone di voi”-  guai a voi quando la gente sta sempre parlando bene di te, e bene di te, e tutto é bene.

-“Ascolta, e non fa niente di male?”-

-“Bene, sta in una dottrina diabolica!”-

-“Ah, bene!”-.

Devi cercarti un poco di battaglia. Quest’anno cercati qualcosa, parla con qualcuno. Se giá il ‘bumper sticker’ (l’adesivo sulla macchina) si é rovinato, cercatene uno nuovo, manda a fare uno perché si sappia di dove sei tu. Non tenere la macchina molto pulitina, che a me preoccupa questo. Quando io vedo che cominciano a vergognarsi del: -“Benedetto!”- e cominciano a metterlo piccolino cosí e in un angolino, che non si veda…

Combatti la buona battaglia della fede! Contendi! Contendere per la fede una volta data. (Applausi)

Se tu non combatti né contendi é che lo zelo se ne sta andando. Ti perdi lo zelo. Stai prendendo la grazia con leggerezza.

-“No, io so giá tutto, io so che sono un benedetto e questo e l’altro…”-.

-“Peró, e la battaglia? La contenda é il sapore di questo!”-. (Applausi)

Io sento che il Signore mi sta dicendo: -“Questo é ció che io volevo che tu predicassi oggi. Non potevi parlare di misteri, non potevi parlare di benefici, era questo, perché questo é il regolatore”-. Guardi, io devo stare a tono con la mente di Cristo che sta nel trono, io devo udire questa voce. E questo, a volte, arriva fino all’ultimo momento, lí, quando arrivo e mi nascondo da qualche parte, o in casa mia, che devo nascondermi lí: -“Dio mio, cosa faccio oggi?”-. Fino a che arriva questa conoscenza.

Guardi, lí negli Atti c’é una Scrittura che mi ha richiamato molto l’attenzione. Atti 24:5, guarda quello che dice:

“Perché abbiamo trovato che quest’uomo é una piaga …”

 

Ascolta questo: il gran apostolo Paolo. Ascolta, l’apostolo Paolo, quest’uomo che parla dell’amore, l’amato, il mansueto apostolo Paolo, un uomo che viveva nel frutto dello spirito, un uomo che ha detto: -“Tutto ció che avete visto in me, tutto ció che é gentile, tutto ció che é di buon nome, se ha qualche virtú, in questo pensate”-, quest’uomo era una piaga nella comunitá dove lui viveva, perché non chiudeva la bocca!

Lui prendeva l’udito delle pecore e diceva: -“Devo mettere delle vitamine a questa pecora: Tu sei un predestinato, tu sei un benedetto, il peccato é giá stato tolto da te, tu sei salvo sempre salvo!”-.

Lui era una piaga. Tu non vedi che quello che c’era era la religione cristiana? -“Pastore, peró Paolo era cosí con i cristiani?”-

Quelli che esistevano erano i cristiani giudei, ossia, cristiani con Mosé, come esistono oggi. Tutte le chiese qui a Miami sono cosí, tutte le chiese stanno osservando il sabato, dicono di starsi astenendo dal cibo, che questo é peccato, stanno con i rudimenti della dottrina, stanno elevando il diavolo dicendo: -“Guardati dal diavolo!”-. Tutti i cristiani sono cosí.

Ebbene, Paolo era una piaga. Dove Paolo si metteva, parlava: -“Questo é giá terminato, lei é giá stato liberato dal diavolo”-.

“… e fomentatore di rivolte…”

 

Guarda quello che gli dicevano. Dice:

“…e fomentatore di rivolte tra tutti i giudei in tutto il mondo …”

 

Ascolta, ed ancora non era stato scoperto quasi niente!! Peró nel mondo dove loro vivevano: -“In tutto il mondo, quest’uomo é un problema!”-.

Dice:

“…ed é il capo della setta dei nazareni.”

 

Guarda: “piaga, fomentatore e capobanda”. In Brasile dicono “peste”, invece di “piaga”, “peste” (anche nella Bibbia italiana versione Cei é riportato: “peste” -ndt). Perché dove c’é piaga, dove c’é peste. Dicevano: -“Quest’uomo é una piaga”-, dice nella Bibbia portoghese: “una peste”.

Io voglio appestare.

Dica: IO VOGLIO ESSERE PIAGA. In qualunque modo, dica: IO VOGLIO ESSERE PARTE DI QUESTA PIAGA. Se lei non puó essere una piaga da solo, ebbene, si unisca a coloro che lo sono. Che buono, quando tu da solo sei una piaga. Per formarsi una piaga deve esserci materiale, perché vengano tutte le moschine.

Ascolta, guarda qui per vedere se, in qualche modo, tu puoi fare questo: Atti 18. Guarda per vedere se tu puoi fare questo, in qualche modo, Atti 18:24-26. Se tu puoi ottenere questo, va bene:

“Arrivó poi a Efeso un giudeo chiamato…” come? “… Apollo, nativo di Alessandria, …”

uomo? “…uomo eloquente…”

 

ascolta, quest’uomo sapeva parlare! Ascolta:

“…poderoso nelle…” cosa? “… nelle Scritture.”

 

Nelle Scritture del vecchio testamento, naturalmente, perché non c’erano altre cose… quelle di Paolo non erano ancora state scritte.

Continua a dire:

“Questi era stato istruito nel cammino del Signore; ed essendo di spirito,…”

ahi Padre “…fervente…”

 

É di quella gente, guarda, che non sta quieta, che tu devi mantenerli occupati.

“… parlava ed insegnava diligentemente quanto concerne al Signore,

anche se conosceva solamente il battesimo di Giovanni.”

 

Stava nel Luogo Santo, stava ancora nell’atrio. Nell’atrio, nei lavaggi.

“Ed ha cominciato a parlare francamente nella sinagoga;

ma quando lo udirono Priscilla ed Aquila…”

 

Questi sono discepoli di Paolo. Questi sono quelli della grazia, ossia, Priscilla ed Aquila sono discepoli dell’apostolo Paolo, i benedetti. Quindi, quando tu sei discepolo di Paolo, tu hai un occhio che… guarda: l’ eloquenza, poderoso nelle Scritture, di spirito fervente… quando tu conosci la grazia, tu sai piú di tutti gli Apollo che tu incontri!

Ed immediatamente quando Priscilla ed Aquila lo hanno udito, guarda, immediatamente lo zelo, guarda:

“… lo presero in parte e gli esposero…” cosa? “… piú esattamente il cammino di Dio.”

 

Piú cosa? Piú esattamente il cammino di Dio.

-“Peró pastore, se quest’uomo era poderoso nelle Scritture, cresciuto fin da bambino nella conoscenza del Signore, di spirito fervente, eloquente, in altre parole colto; com’é possibile che a uno cosí io possa mostrare qualcosa di piú?”-.

Guardi, io le dó testimonianza. Mi presti attenzione: cominciando da Billy Graham, cominciando da tutte le denominazioni protestanti negli Stati Uniti, includendo tutte le religioni che ci sono qui in Miami, se lei sta in questo ministero lei ha l’incarico e la responsabilitá, quando lei ascolti chiunque… guardi: non importa il reverendo, puó avere tutti gli studi che ha, puó avere un dottorato in teologia, puó intendere tutto quello che si discute lí… se lei viene a questo ministero, lei ha la capacitá di dirgli: -“Reverendo, potrei parlare un minutino con lei?”- e tirarlo fuori cosí, e dirgli: -“Da dove viene lei in questo momento? Dall’ atrio? Lei puó stare meglio: lei puó entrare nel Luogo Santissimo”-.

Piú esattamente nel cammino di Dio. Priscilla ed Aquila, una coppietta recentemente convertita al Ministero Crescendo in Grazia di Paolo, parlando ad un uomo eloquente, ad un fenomeno nelle Scritture ed una coppietta che non era neanche stata ordinata, non erano passati da seminari né avevano studiato ai piedi di Gamaliele… di piú: devo verificare da dove sono usciti questi due, perché saprá Dio se venivano da un paesino in giro dove non sapevano niente… come te, da un paesino. Come me, da un altro paesino.

Questo é contendere per la fede. Questo é contendere! Quando viene qualcuno e ti dice: -“Dimmi una cosa: ma tu sei cristiano? Da quanto tempo?”- -“Bene, sono giá tre anni”- -“Ti sei battezzato?”-

Cosí stava Apollo: nel battesimo di Giovanni. Il battesimo di Giovanni significa acqua. Il battesimo di Cristo significa spirito.

E quando le dicano: -“E lei é giá stato battezzato?”- Quindi lei gli dice: -“Oh, sí. Io sono ben battezzato!”- -“Sí? Nella tua chiesa c’é il battistero?”-

-“No, no, no. Io sono battezzato nel battistero del cielo, lo Spirito Santo mi ha sigillato per sempre, senz’acqua, senza liquido”-.

Il profumo di Dio siamo noi! Se il profumo si diluisce, arriva il momento che te lo metti e: -“Non profuma!”-. Un profumo svaporato non serve, tu lo sai. Quando il sale perde il suo sapore, giá non é sale: non serve.

-“Pastore, ed io posso essere parte di qualcosa cosí? Io che sono appena arrivato alla chiesa? Io posso essere parte di questo?”-

-“Sí!”-

-“Pastore, peró io non ho molti studi. Io non sono molto conosciuto, di piú, pastore, io non ho neanche documenti”-

-“Tu puoi essere parte di questo movimento. Puoi essere parte del contendere”-.

Se tu non contendi, tu rendi triste Dio. Lo rendi triste: -“Capperi, io mi sono comportato tanto bene con lei, io le ho dato tanto e guarda: non fa niente per me, si conforma con il ricevere il bene e nasconderlo”-.

É lí dove sta lo zelo del Signore. Tu sai cosa significa questo? Tanto che Lui ha fatto per te: ti ha liberato!

Guarda, é venuta qui una donna, l’altro giorno, che erano circa un paio d’anni che io non la vedevo ed é arrivata, mi ha salutato e mi ha detto: -“Pastore, sono una nuova persona!”-.

Ed io le ho detto: -“Peró, come sta lo zelo?”- -“No, no, pastore, giá non mi tirano fuori piú demoni!”-.

Andava ad una chiesa in giro, che le toglievano un demonio tutte le settimane e la tenevano tormentata con psichiatri, con cose, fino a che é venuta qui e noi le abbiamo detto: -“Tranquilla, che lei é giá libera da tutte queste scemenze!”-.

É venuta e mi ha ringraziato, e mi ha detto: -“Pastore, grazie a Dio. Lei mi ha reso libera, pastore, con quel messaggio. E sto ancora lí salda!”-.

Noi rendiamo libera la gente. Noi siamo gente importante qui su questa terra. Se contendiamo, siamo l’essenza di Dio qui sulla terra.

Andiamo a cercare Romani 1, verso 16:

“Perché non mi vergogno del vangelo,

perché é potere di Dio per la salvezza di chiunque crede;

Innanzitutto il giudeo…” anche se non hanno voluto “… ed anche il greco.

Perché nel vangelo, la giustizia di Dio si rivela per mezzo della fede e per la fede, come sta scritto: ma il giusto per la fede vivrá.”

 

Tu sai cos’ha detto Paolo? Paolo é stato l’unico che lo ha detto, Pietro non poteva dire questo. Paolo dice: “Io non mi vergogno del vangelo”, l’unico che ha inteso il vangelo é stato Paolo. L’unico!

E quindi, tu sai perché Paolo non si vergognava del vangelo? Ascolta! Ascolta ed esaminami. Non ti turbare.

Perché se tu hai la salvezza di Gesucristo senza il vangelo che spiega Gesucristo… per te é maledizione avere Cristo senza la spiegazione del vangelo.

Solo coloro che intendono qui mi hanno inteso!

Guardi, ci sono cristiani in tutto Miami che conoscono Gesucristo come salvatore delle loro vite e Cristo é il loro salvatore; ma per non intendere il vangelo della grazia,  Cristo é una tortura per le loro vite. Perché Paolo é l’interprete, l’unico che dice: -“Guardate, Dio é sceso in terra e si é posto un corpo che ha chiamato Gesú e questo Gesú puó essere di molta maledizione perché Lui é venuto in somiglianza di carne del peccato per compiere la legge, ma non perché tu lo stessi imitando: lui é venuto a fare una cosa che nessuno avrebbe potuto fare, che era compiere la legge, vivere senza peccato!”-.

Lui é stato l’unico. E questo corpo é un velo che per Dio é stato un fastidio. Si immagini: Dio si é messo questo corpo e doveva sorvegliarlo: -“Se arrivo a peccare qui, mi si fastidiano tutti gli eletti”-, perché Lui stava in un corpo che poteva peccare… é stato tentato in tutto! E questa é stata la sua lotta, lottando lí, mantenendosi lí, perché se peccava si liquidava il progetto e non c’era salvezza.

Pertanto, per lui é stato un tormento. Bene, dice che il suo cuore si é sciolto, le sue viscere. Sulla croce, quella é stata la vergogna piú grande che Lui ha potuto passare… nudo, gli hanno tolto i vestiti. Tu sai cosa significa stare in un corpo cosí? E lui dire: -“In che piano mi sono messo… in questo corpo, solo per riuscire a togliere qualcosa di mezzo…”-.

Quindi, quando lo ha tolto, ha detto: -“Ufff, é stata giá vinta la morte!”-. Peró, poi cosa succede? Che la gente, per non intendere il vangelo, ha gli occhi posti nella vergogna di Dio.

É come il tuo corpicino, questo che io ho: é la nostra vergogna. Questa é la nostra vergogna! Questa é la mia vergogna, ebbene, Dio ha avuto la Sua vergogna, un corpo. Quindi, Lui non vuole che tu lo conosca secondo questi 33 anni nei quali Lui ha lottato. Lui non vuole che tu lo imiti cosí. Lui vuole che tu dia grazie per questo, perché questo é stato il mezzo per liberarti. Il vangelo é l’unico, é per questo che Paolo dice: “Io non mi vergogno del vangelo perché é potere di Dio”, perché ti libera.

Adesso: colui che non conosce il vangelo ha gli occhi posti in Gesú di Nazaret. E Dio non é di Nazaret, Dio é del cielo. Quindi, loro stanno adorando Gesú di Nazaret, idolatrando Gesú di Nazaret. E ce l’hanno nel segno della croce, quando si fanno il segno della croce, e ce l´hanno in croce, e lo mettono in altari, e lo tengono in panni appesi, dovunque lo tengono. E questo corpo é servito per liberare te e il vangelo di Paolo é l’unico che ti libera da questo, te lo spiega.

É stato per questo che Paolo ha detto: “Da qui in avanti nessuno conosciamo secondo la carne”, nessuno conosciamo secondo il velo, nessuno conosciamo secondo la sua vergogna, “e se anche Cristo lo conosciamo secondo la carne, nemmeno Lui lo conosciamo cosí”, 2 Cor. 5:16. É il vangelo che ti spiega questo.

In questo stesso momento, guarda dove stanno i cattolici: adorando il Cristo carne, Gesú di Nazaret. Ed i protestanti servono Gesú di Nazaret. É per questo che sono tutti impigliati lí.

Chi andava a pensare che il corpo di Dio sarebbe stato un fastidio nella stessa maniera come il velo nel Luogo Santissimo era un ostacolo? Dice: “gli resta ancora lo stesso velo”, ossia lo stesso ostacolo. Per il popolo di Israele, il velo era ostacolava l’ arrivare alla presenza di Dio e quindi adesso, per arrivare alla presenza di Dio, la carne che Dio si é posto é un’ostacolo.

Adesso, se tu dici: -“Questa carne ha avuto lo scopo di salvarmi”-, quindi tu passi, lasci tutto indietro ed entri alla presenza di Dio, a viso scoperto.

Necessitiamo comprendere per mezzo della fede che ci ha rivelato, perché é buona, fa bene. Il mondo ci aspetta. Questa parola deve arrivare. Non si puó ridurre ad un gruppo di persone, questo bisogna diffonderlo. Il nostro zelo é che la parola corra.

Guardi, io passo 3 domeniche fuori dalla mia casa e io sono in giro (e penso): -“Adesso staranno mangiando, adesso sono arrivati…”- ed io devo stare in giro. E, a volte, non é per un gruppo grande ed io sono lí, arrivo e ci sono 60 persone o 30 persone, ed il Signore mi dice: -“Tu sai cosa significano queste 30 persone per me? Continua a viaggiare.”-.

-“Bene, Signore, fino a dove tu dici”-. -“Giustificami tutte le spese di questo viaggio per questi 30! Adesso: afferrameli bene, predicagli con zelo, fai sí che intendano questo!”.

Ed io lascio 30 persone felici in quel paese. E questi 30 si moltiplicano per 30 e lo portano ad un altro, e lo portano ad un altro…

Guarda, l’amore di Dio si riflette in questa parola. Come so io che amo? Come so io che  amo? Io non ti devo dire che ti amo, ma tu sai che io ti ho amato rivelandoti questo consiglio che ti ha fatto bene!! Questo é il vero amore di Gesucristo che é rinchiuso quando uno comunica la veritá, perché la veritá ti libera da te stesso.

É in questo che noi ci sforziamo, nel fatto che gli altri conoscano questa gran veritá.

CONVENZIONE IN COSTA RICA

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APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA

GESUCRISTO UOMO

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11 di dicembre del 2013

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Sai che stavo vedendo che il Salmista comincia dicendo: “Non c’é ancora la parola nella mia bocca e tu la sai giá…” e “…tu sai quando mi siedo e quando mi alzo: che conoscenza grande é, non la posso intendere, formidabile, meravigliosa…” (Rif. Biblico: Salmo 139; ed. Cei Salmo 138), “… che? Che io odio coloro che ti aborriscono? Sí, li odio, li detesto i nemici: sono tuoi nemici, sono miei nemici!”-.

E bene, lí, al momento, lui termina questo salmo dicendo: -“Signore, esamina il mio cuore e guarda se c’é cammino di perversitá”-.

Un prescelto come Davide, che dice ancora: -“Io non voglio piú commettere errori. Io non voglio ferire piú nessuno”-, vero? Che male é, con la conoscenza che abbiamo noi, ferire qualcuno. Tu non vuoi ferire nessuno! Tu vuoi amare, vero? Tu vuoi stare nel vincolo perfetto. Tu vuoi esprimere il meglio che c’é.

Guarda, io, la mia vita personale, ebbene, non é stata delle migliori perché non poteva esserlo. Io sono passato per tante cose: un padre alcolizzato, sono stato dipendente da droga, carcerato …

Io stavo raccontando poco tempo fa a dei benedetti che una volta a me hanno dato il bel privilegio di stare in una cella punitiva. Quando non solo ero carcerato: in quel momento mi hanno messo in un posto, ci sono stato circa due giorni o tre, io non lo so… ho perso il conto perché lí non c’é luce, é oscuro.

Ero nudo e con un centimetro d’acqua sul pavimento: mi si sono cotte tutte le piante dei piedi. Io dovevo sedermi nudo sul pavimento e appoggiare i piedi  alla parete per dargli sollievo.

E poi il mangiare, immaginati… arrivava come una barchetta, perché, siccome c’era l’acqua, il piatto arrivava cosí, il piatto veniva: psssst (scivolando sull’acqua).

E non mi aprivano, non aprivano. Poi,  quando aprivano la porta principale io vedevo la luce, per un momentino. E mi consolava un altro prigioniero che stava a lato, mi consolava e mi faceva pena, perché lui stava dando colpi contro la parete e il cemento era di quelli irregolari, che non é ben liscio ma ha delle irregolaritá che sembra una pietra. E lui si colpiva ed aveva questa parte ferita, guarda… e mi é dispiaciuto per lui.

Ma a me, ebbene, é stato dato questo bel privilegio: io sono uscito da lí e, ebbene: ho esercitato (i sensi)… perché in momenti come quelli la gente si toglie la vita. Quello che io ho fatto é stato approfittare per parlare con la mia vera identitá e dirgli: -“Signore, ti voglio conoscere”-, io dicevo, peró stavo ancora… questo velo stava ancora in ignoranza.

E poi, ebbene,  la mia vita si é svolta e mi sono sposato, ho avuto cinque figli ma, osserva: era come se mi mancasse crescita, perché le nostre vite sono formate da esperienze tanto cattive. Buone e cattive.

E poi sono passato attraverso altre esperienze tanto dolorose, nelle quali neanche lí sono potuto crescere e, a volte, uno si comporta male perché, osserva, nonostante io sia Gesucristo Uomo ed essendo chi sono, a volte io vedo cose in me per le quali io posso dire come Davide:

-“Ascolta Signore, se ancora mi restano perversitá, inganni, stupidaggini rivelale, perché voglio esserti gradito mentre sto nel corpo”-

Non sia che uno debba essergli gradito in assenza del corpo, perché ci sono benedetti che si comportano in maniera tale che lo stesso angelo li consegna a Satana.

E tu non giudicare, quando vedi che succede qualcosa a qualcuno: -“Guarda, questo stava…”- no, no! Non é che si stava comportando male, é per questo che dice che tutti dobbiamo comparire davanti al tribunale. Non devi giudicare nessuno! Lascia… lascia che ciascuno funzioni, non ti mettere nell’abitazione dell’altro, lascialo lí tranquillino e tu con il tuo e continua a crescere tu! Continua a crescere!

Noi, gli esseri umani, siamo cattivi. Questa carne é cattiva. E a volte noi abbiamo… é pianificato il nostro camminare, il nostro sederci, il nostro alzarci. Per esempio, io ho avuto un padre che non ha mai saputo dirmi “ti amo”: delle parole tanto semplici.

E tu dirai: -“Ma no, é che lui é un uomo cosí: rude”-. Ma questo causa degli effetti nei figli! Ossia, tu stai segnando la vita all’ essere umano che sta a tuo lato: a tua moglie, alla tua fidanzata. Ossia, tu sei una persona che, dove tu metti i tuoi piedi, lasci precedenti, lasci storia e tutti necessitiamo amarci veramente perché poi, guarda, se tu non fai come Davide: -“Scrutami Signore, cerca per vedere se c’é cuore perverso, se ho cuore cattivo d’ incredulitá per non intendere questo bel patto. Scrutami perché io adesso sono in vita e voglio esserti gradito, io non voglio esserti gradito fuori dal corpo potendo esserlo adesso!”-.

Guarda, io ho una nuova relazione che si chiama Lisbet ed io posso danneggiarle la vita o posso rendergliela gradevole. Sono un essere umano, con sentimenti e dipendo dal mio cuore, dove stanno le mie emozioni: io posso ferirla gravemente, danneggiarla.

Tu puoi danneggiare quella donna che sta a tuo lato, se ti distrai.

O l’uomo che sta a tuo lato.

O queste belle perle preziose che Dio ti ha messo intorno, che sono i tuoi figli.

Noi non differiamo significativamente dovunque noi siamo (arrivati). Io non mi sono arreso: io ho 62 anni e continuo a crescere. Crescendo in grazia va in spirale, c’é sempre spazio. C’é sempre spazio, e quando c’é trasparenza ed umiltá…

Ascolta, perché non essere umile? Perché questo orgoglio? Perché questa tua rigiditá che rende tanto difficile avvicinarsi a te per darti un abbraccio, per salutarti? Perché tu sei cosí? Perché tu stai sempre dando problemi e ti stai lamentando, che niente ti compiace? O tu credi che il mondo abbia un debito con te e che bisogna sempre comprenderti?

Perché tu non pretendi: -“No, lascia che io intenda gli altri. Giá basta che mi comprendano. Lasciami mettere un granellino in questa linea”-.

Gli esseri umani… Papá ci ha fatto in una maniera che c’é un buchino che lo riempie solo l’amore. Fino a che tu non incontri un essere che ti ami davvero, che ti sopporti e ti ami, tu non potrai stare tranquillo… o tranquilla.

La donna sta cercando un uomo che la ami, cosí com’é lei. E quanto piú la ami, tanto piú lei cercherá di comportarsi meglio che puó con te. E l’uomo, quanto piú la donna lo ama, lui cercherá … dico: se é buono! Perché se no continui a trattarlo bene e ti tratta peggio! Ma se sta in grazia e sta crescendo, non dubitare per un secondo nel continuare a seminare amore. Continua a seminare amore. Continua a contribuire a questo essere che ti hanno dato il privilegio che stia con te. Io ho giurato su mia madre … hehehehe … no, io ho giurato di rendere felice Lisbet.

(Abba Padreeee)

Sí! Perché la nostra vita, la nostra vita é formata da esperienze di carne, tutto ció che c’é qui sotto é carne, ma la carne importa molto.

Sono stato in carcere, ho rubato, sono stato un ladro, mi hanno dato tutti questi privilegi. La stampa a volte pensa che io mi vergogni di questo ed io dico: -“No! Questo mi aiuta ad  amare ancora di piú coloro che vengono da me feriti”-.

Una volta Gesú ha detto: -“ Vi dó un comandamento nuovo!”-.

Sono saltati tutti! -“Aspetta, giá questo sta aggiungendo! Sono dieci comandamenti e sono passati tante migliaia di anni e adesso questo ne mette uno nuovo?”-.

Ed ha detto: -“Vi dó un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni agli altri come io vi ho amati”-. Lui non stava violando la legge perché il compimento della legge é l’amore.

E noi, dice che: “In questo sapranno che siamo suoi discepoli”, nel fatto che ci amiamo gli uni con gli altri. Chiesa, questa é la chiave. Quale centro educativo nel mondo catalogheremo come un centro educativo d’amore? Che sopporta l’altro, che sopporta la famiglia tale e la famiglia tale? Questa é la gran differenza, il vincolo perfetto é l’amore. “Adesso permane la fede, la speranza e l’amore ma il piú grande di tutti…” (Rif. Biblico: 1 Cor. 13:13).

Questo non scompare perché questa é la natura di Dio. Dico, non possiamo nemmeno amare piú di Dio perché ci sono persone che si cercano quello che si cercano e seminano per questo… e lí tu non ti puoi mettere. Quella é la sua abitazione e se lui ha il cortile sporco e butta tutta la spazzatura lí, non la raccoglie, un giorno il cortile sará … puzzerá! Perché é un irresponsabile.

Ciascuno porta il suo proprio fardello e ciascuno si guardi, ciascuno di noi porta un fardello ed il proposito é che ci amiamo gli uni agli altri.

-“Apostolo, e che cos’é questa? Una chiacchierata psicologica di consigli matrimoniali?”-.

No! Ti metto faccia a faccia davanti al Signore che viene a giudicare i vivi ed i morti con il vangelo di Paolo. Questa non é una chiacchierata psicologica, anche se lascia gli psicologi buttati lá, questo va piú in lá! É piú profondo.

Ma, mentre io cresco di piú nella grazia, e mi riferisco a me, José Luis che é un velo, perché Papá Dio che sta in me, guarda: quando la mente di Cristo é arrivata a me é stato un tremendo… é stato uno spettacolo tremendo… quando io ho visto questo personaggio arrivare a me, integrarsi a me ed io il giorno dopo ero un saggio essendo io un ignorante.

Io non sapevo niente! Quello che sapevo io era: “É uscito, é salito, é sceso … e la donna che sanguinava e…”. Bene, io ero un evangelista, guarda che razza di evangelista! E pregavo, e soffiavo e …  bene, questo é tutto ció che tu apprendi lí: a digiunare e riprendere e odiare e: -“Se mi pagano male…”-. E questo che: -“Cristo ti ama e anch’io …”- sono menzogne. Nel sistema non c’é amore: nel sistema non c’é questo. Come possono avere questo amore del quale stiamo parlando se non hanno il vangelo della veritá?

Quello che c’é nella circoncisione é odio. Paolo lo ha detto: “Ma se vi mordete e vi mangiate, attenti a non consumarvi” (Rif. Biblico: Galati 5:15). Tutto questo sistema protestante é una menzogna totale, lí non c’é amore.

La differenza: Crescendo in Grazia. A parte della rivelazione bisogna avere questa pazienza manifestata. Perché ce l’abbiamo, perché é “il frutto dello Spirito”, non sono “i frutti”.

Tu non puoi dire: -“Bene, io ho amore ma non ho pazienza”-. No,  se é un frutto”: il frutto dell’amore é gioia, pace, benevolenza, temperanza, fede: contro tali cose non c’é legge” (Rif. Biblico: Galati 5:22-23).

Il Frutto dello Spirito, il Ministero dello Spirito, i Doni dello Spirito, il Vangelo dello Spirito, la Mente dello Spirito: é tutto lo stesso, una stessa cosa.

Io ricevo, Costa Rica, che questa congregazione é preparata per ricevere molti “ticos” (soprannome dei costaricensi -ndt). Molti “ticos” che arrivano feriti, che arriveranno e vedranno, osserveranno.

Mi ha scritto una benedetta, non diró il paese: -“Apostolo …”-, perché siccome io adesso ricevo le mail, mi arriva di tutto. Ed io apprendo, osserva, mi rallegra che mi arrivino, sto imparando di che cosa é composto il Ministero, delle pecore che arrivano. Siccome io prima delegavo questo, non sapevo cosa stava succedendo.

E una benedetta che non ha sposo, é separata, é arrivata ad una congregazione ed immediatamente due benedetti le si sono avvicinati per educarla. Non hanno dato l’opportunitá che una benedetta le spiegasse, una benedetta spiegando ad una donna che era appena arrivata, e mi dice:

-“Apostolo, mi hanno voluto … quello che io non ho mai sperimentato nel mondo: benedetti, che dicono “Abba Padre”, che dicono questo! … e quasi non mi azzardo ad andare alla sede adesso, perché come arrivo, mi fanno un’imboscata due o tre … ”-

… ed io ho detto: -“Che pena!”-.

Perché ci sono benedetti che siccome stanno in grazia, tu sai che la grazia é: qui non c’é condanna, ma poi, che succede? Che ancora non hanno esercitato una certa prudenza che devono avere lí e credono che, perché stanno in grazia possono fare innamorare questa, possono fare innamorare quella, possono ferire, possono offrire e: -”Dimenticatelo, che tutto va bene!”-.

Ma si stanno esponendo ad una coperta che sta osservando e che li puó liquidare, perché la coperta non sta con questo che “tu sei benedetto”. Questa coperta dice: -“Lui é un benedetto morto o vivo! Me lo porto via!”-.

Al Ministero arriva di tutto: ricordati che arrivano pesci a mucchi e bisogna poi sedersi sulla riva a tirare fuori quelli buoni, peró io ho saputo di gente che arriva, affaristi che hanno frodato otto, dieci famiglie e gli hanno rubato il denaro.

Ma quei benedetti che hanno, guarda, quello che hanno nelle loro labbra é un vocabolario di grazia bellissimo e con questo stesso vocabolario hanno sottratto migliaia di dollari. Sono ingannatori.

Al Ministero … bene, quando tu vai a pescare, il pescatore tira la rete e quello che entra lui lo tira su. L’unica cosa é che ci sono dei pesci che hanno delle squame che stanno rompendo le reti e quindi il pescatore dice: -“Ascolta, avró scelto buoni pesci qui?”-.

Viene di tutto! Ah, e questo non si puó evitare: io non sto dicendo qui che bisogna buttare fuori questo, né buttare … non si butta fuori MAI nessuno! Io non ho mai fatto sentire a nessuno che se ne vada dal Ministero: se lei sa di qualcuno che stava qui e non c’é piú, cerchi bene, cerchi bene perché non c’é piú. Qualche radice di amarezza, qualche situazione, una deviazione, che io ho cercato la maniera di dargli mille giri e alla fine devo togliere le mani.

Non siamo qui per sottrarre, siamo qui per sommare, ma ciascuno porterá il suo proprio fardello! Per questo una volta Gesú di Nazaret, quando ancora non aveva tolto la maledizione, ha detto: -“Fai attenzione a come ascolti, perché con la misura con la quale ascolti sarai ricompensato”- (Rif. Biblico: Luca 8:18).

Tutti abbiamo orecchie e tutti abbiamo udito. L’udito é la finestra del tuo spirito e da questa finestra entra la scienza della grazia: lí c’é un terreno e la scienza della grazia cade ed essendo un buon terreno, buono spirito, eletto, prescelto, la scienza é buona quando cade e la parola della grazia da frutto al 30, al 60 e al 100.

Quindi, secondo come tu stai ascoltando, il tipo di udito… che Papá ti dia discernimento per sapere chi sta a lato tuo, che ti dia discernimento. Che quando tu ascolti, ascolti bene, che tu sappia con chi stai andando, chi ti sta consigliando, chi ti sta dicendo questo, chi ti sta dicendo quello.

Sii saggio! Dí a Papá che ti insegni a contare ogni giorno in maniera da trovare in esso soddisfazione. Guarda, io… un giorno per me é tanto importante, non una settimana! Quando io rovino un giorno, ahiiii, come mi odio, come mi molesta rovinare un giorno.

Questo giorno io mi alzo ed io so, piú o meno, la traiettoria di questo giorno e non voglio che niente me lo rovini, perché questo giorno … ah, io non vado di corsa! Odio andare di corsa. Io vado con calma.

Se vado all’aeroporto, vado tre ore prima, piano: mi piace arrivare, godermi l’aeroporto, godermi tutto lí, se vado a mangiare qualcosa lo faccio con tempo, se ha ritardato il volo, se lo hanno cambiato, ho lo spazio.

-“Sí, perché io ho mille cose …”-.

Ebbene, esci dalla metá (di queste), stai aggiungendo molto peso alle tue cose.

-“No, é che io non ho tempo per niente!”-.

Non va bene! Tu hai tempo per tutto! O é che a te piace stare ben occupato perché non ti azzardi a incontrare te stesso? C’é gente che non sa stare in riposo! Dio ti ha dato riposo ma tu non sai riposare. Devi stare sempre con il volume … con l’AM, non l’FM, hai molto alto l’AM.

E ti dimentichi tutto:

-“Ah, mi sono dimenticato quello … ah, che, guarda, che io dovevo fare questo al tizio … e mi sono dimenticato … ahi che pena, che quello …”- e sempre stai con pena e: -“Dio mio, che …”-.

Che non hai tempo? Un’ ora? una settimana ha 168 ore e se lavori 40, te ne restano 118.

E se ne lavori 50, te ne restano ancora 108.

E se te ne restano 108, di queste tu puoi dormirne quante ne vuoi, puoi dormire 10 ore al giorno, guarda, 70.

E ti resta ancora spazio, dormendo 10 ore al giorno fa 70… che é difficile dormire tanto, ma con 70… mettine 70: ancora ti avanzano 38 ore!

38 ore per chiamare tua moglie con il suo nome: -“Benedetta, amata mia, preziosa!”-. Un messaggino: -“Che bella eri oggi!”-, eh? Hai ancora il tempo di prendere i tuoi bimbi e dire loro: -“Angelo prezioso”-

-“No, che vanno a scuola …”-

Dimenticati che vanno a scuola, fagli una coccola lí: -“Papá, angeli con te!”-. Un breve tempo, fosse solo per andare a mangiare…

Guarda: tutto va bene! La tavola, la tavola é apparecchiata, tu bada bene a come ascolti, bada bene alle tue decisioni, prendi quel calendario e sistemalo un pochino, sistema i tuoi colloqui e quelle cose che tu hai lí. Smetti di stare visitando per di lá e per di qua e mettendoti in problemi:

-“No, é che io ti invito…”-

-“Sí, vengo!”-

-“Io ti invito…”-

-“Sí, vengo!”-

No! Impara a dire:

-“Te lo faccio sapere, lasciami vedere quello che lo spirito mi dice”-

Perché posso entrare, per stare compiacendo e per star dicendo che amo… “misguided love”… un amore mal guidato, amando piú di Dio, quando lo spirito dice:

-“Non andare lí, non ti conviene questa riunione, a questa sí puoi andare, a quella no, questa amicizia ancora no, aspetta, lasciami pensare”-,

vai solo nella tua stanza:

-“Angeli, ricevo che voi mi dirigete in questo, sono disposto ad udire la tua voce”- e in quel momento l’angelo te lo dice: -“Non andare”-. O ti dice: -“Tranquillo!”-. Gli angeli ci vogliono guidare: “… come scamperemo se trascuriamo una salvezza tanto grande?”.

O gli dirai: -“No, é che io sono un benedetto! Ho sempre fatto quello che ho voluto …”-.

Attento a questo!

Colui che pensa di stare saldo,

badi a non cadere

Ascolta… non vorrei terminare!

Bene, alziamoci in piedi un secondino … Lisss, passa di qui, con me.

Ascolta io ricevo che tu sia sensibile alla voce di questo spirito perfetto che sta con te e che le inescrutabili ricchezze del vangelo della incirconcisione al quale siamo sottomessi, sotto questa poderosa coperta di angeli che sta nella nostra vita, ci sottomettiamo a loro … lo ricevi?

Adesso riceviamo che la vita di Gesucristo si manifesta e ci lascia completamente sani, le arterie pulitine, tranquillini, lí. Che bello é riposare saporitamente, che il mangiare ci fa bene, che non mangiamo troppo ma a sufficienza per sentirci bene.

Io ricevo, ricevo tutto questo potere di questa copertura per ogni famiglia, per ciascuno di voi. Ricevetelo con me: IO RICEVO CHE SONO UN PERDONO CHE CAMMINA, NON HO NIENTE IN SOSPESO. NON NEGO IL SIGNORE IN NIENTE.

Che mi ha ferito? Mi ha fatto un favore, mi ha messo in un forno nel quale adesso io sto apprendendo da esso. Ci ripuliamo da ogni contaminazione di spirito e carne. Guarda: -“Cancello tutto e ricomincio di nuovo! Non parlare piú del passato: é giá terminato”-.

Andiamo avanti, per questo Paolo diceva: “Sicuramente non guardando a ció che rimane indietro, ma mi estendo …” perché se lui avesse guardato indietro, in quello stesso momento avrebbe negato la fede! Lí, nello stesso punto in cui stava, avrebbe detto: -“Io non mi merito questo! Me ne vado!”-.

Benedetto con tutte le benedizioni.

LA VITA DI GESÚ Parte II

.

 .

APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA

GESUCRISTO UOMO

1 di dicembre del 2013

 

Seconda lettera ai Corinzi capitolo 4, versi dal 7 al 10:  

 

“Peró abbiamo questo tesoro in vasi d’ argilla …”

 

Come lo chiama: la Vita di Gesú é un tesoro. La vita di Gesú é un tesoro che sta nella tua argilla.

 

“Peró abbiamo questo tesoro in vasi d’argilla,

per far sí che l’eccellenza del potere sia …” di chi? “… di Dio, e non nostra.”

 

Perché noi, osserva quello che dice Paolo nel verso 8.

                         

“… che siamo tribolati in tutto …”

 

Noi non siamo tribolati in tutto, ma lui sí. Perché lui soffriva molto in quei tempi. Lui non aveva cassette (per registrare le predicazioni), non aveva aerei e quindi, ebbene, lui era recluso in un’area dove, per viaggiare, doveva prendere una barca. E quindi, la rivelazione tardava molto nel diffondersi. E poi aveva un’opposizione tremenda. I cristiani di quell’epoca non lo intendevano. E poi, lui non aveva amicizie: Pietro era contro di lui, Giacomo era contro di lui, tutti gli apostoli erano contro di lui.

 Pertanto, lui poteva dire: “siamo tribolati in tutto.” Paolo ha sofferto moltissimo. Bene, dice:

 

“… che siamo tribolati in tutto, ma non angustiati …”

 

Non é un problema essere tribolato. Il problema é essere angustiato.

Lei ha notato che, a volte, le arrivano delle prove, e lei sa che sta passando prove, ma siccome lei ha la rivelazione, la vita di Gesú attiva (si indica la mente), lei dice: -“Io so che questo lo risolveró, io so che questo passa ma sono molesto, sono tribolato! Ma non sono angustiato”-.

A volte uno passa delle tribolate, vero? Ma siccome non é angustiato, puó governare il corpo per non mancare di rispetto a nessuno per la sua tribolazione. Si governa. Ossia, che tu sei tribolato lí, ma ponendo attenzione agli altri, vero?

Perché la vita di Gesú in lei, le dá un’autoritá per governare l’argilla e quindi, il tesoro governa questo.

E poi lui dice:

 

“… in necessitá,…ma non disperati …”

 

Ahi Padre! Con il mutuo che quasi non lo pago, con l’affitto quasi in ritardo: -“In una necessitá, ma non sono disperato, io so che questo si risolverá”-.

É cosí? É cosí!

 

“… perseguitati, ma non abbandonati …”

 

Qui potremmo dire: Persecuzione. Persecuzione, ma non abbandono.

Ascolta:

 

“… abbattuti, ma non distrutti …”

                         

Ti ricordi che lui é stato preso a sassate e lo hanno lasciato mezzo morto? Peró, si é sollevato da quella morte. Dice:

 

“… abbattuti, ma non distrutti …”

 

Ascolta, come si sentiva l’Apostolo? Abbattuto.

Lui a volte sentiva che questo non andava da nessuna parte. Persino Timoteo, che era il piú tremendo dei suoi,  lui ha dovuto scrivergli quando lo hanno arrestato: -“Guarda Timoteo, non ti vergognare di me. Non pensare che io abbia commesso un crimine, é per la parola. Ravviva, ravviva il fuoco che c’é dentro di te, Timoteo”-, perché Timoteo si stava spaventando.

Timoteo, saprá Dio, ha detto: -“Ascolta, e se questo é falso? Perché osserva, gli altri apostoli non stanno con lui. Gli altri apostoli non stanno con lui. Lui é uno, uno solo e loro sono tanti. Come puó avere ragione uno e tanti no, quando loro hanno vissuto con Gesucristo qui sulla terra?”-.

Ragazzi, si raffredda chiunque! Ti scappa la rivelazione!

E questo si ripete con noi. Perché guardi, noi abbiamo gente debole nella fede che dice: -“Ma come fa il Ministero Crescendo in Grazia ad avere ragione e tutti gli altri ministeri no?”-.

Questo si ripete, la storia si ripete.

Ascolta. Dice:

 

“… portando nel corpo sempre da tutte le parti la morte di Gesú,

perché anche la vita di Gesú si manifesti nei nostri corpi.

 

Perché noi che viviamo, siamo sempre messi a morte

a causa di Gesú, perché anche la vita di Gesú

si manifesti nella nostra carne mortale.”

Sta parlando del corpo fisico.

 

“In modo che la morte attua in noi e in voi la vita.

                         

Peró avendo lo stesso spirito di fede, conforme a ció che é scritto:

Ho creduto pertanto ho parlato, anche noi crediamo pertanto, anche, parliamo.”

 

La vita di Gesú sta nel nostro spirito. La vita!

Osservate, la vita di Gesú sta in noi, ma dice che dobbiamo portare questo sentire da tutte le parti perché la vita si manifesti. La vita sta lí, che si manifesti é un’altra cosa. Perché la vita di Gesú sta nel tuo spirito.

Tutti i figli di Dio hanno la vita di Gesú e questa vita di Gesú, stavamo dicendo che si manifesta in sette maniere.

Per esempio: La vita di Gesú, la prima cosa che deve fare nella tua vita é rivelarti i misteri.

Guardi, la vita di Gesú in un credente… se lei arriva a cadere nella trappola della religione, dei comandamenti, della legge di Mosé, quindi la vita di Gesú non fa niente nella sua vita. Lei cade nelle grinfie del legalismo. Quindi, lei cade in quello che c’é in giro: digiuni, velate, reprensione di demoni, vedendo Satana da tutte le parti e pensando di potersi perdere.

Perché anche se la vita di Gesú sta in lei, fino a che i misteri di Gesucristo non ti si manifestano, tu hai la vita di Gesú peró opacizzata: vivi per mezzo della legge, vivi mediante i costumi di ció che le molte religioni insegnano.

Lei sa quante interpretazioni del vangelo ci sono attualmente nel sistema da tutte le parti? Tutti i giorni si solleva un movimento nuovo dell’interpretazione di Gesú. Tutti i giorni se ne solleva uno: é una gara.

Dove non c’é gara é nella grazia. Quando lei arriva alla grazia, lei lí rimane rinchiuso in un vincolo salutare di grazia. Naturalmente, anche in grazia lei puó  agire al  30, al 60 o al 100 per cento della semente.

Peró la vita di Gesú in lei vuole rivelarle i misteri.

Numero Uno: PRE-ESISTENZA.

Se lei é un cristiano e non conosce la pre-esistenza, lei non puó godere la vita di Gesú. E pre-esistenza, lei giá intende di esistere da prima di avere corpo. Che il tuo spirito… e, in ogni modo, a te é facile intendere che tu sei uno spirito e se ti é facile intendere, in altre parole, che quando tu muori lo spirito va a Dio, che quando tu muori non é terminato tutto lí, ma che il tuo spirito si stacca dal corpo.

Se tu intendi che tu sei uno spirito, quindi tu devi intendere che questo spirito ha avuto un inizio. E l’inizio non é stato quando tua madre e tuo padre ti hanno formato nel ventre di tua mamma. Lí é cominciata la tua carne, lí sono cominciati i tessuti, i lineamenti di questo corpo che é stato formato, ma lo spirito é stato portato a questo ventre. Vuole dire che questo spirito é esistito prima della fondazione del mondo, tutti questi spiriti sono stati creati.

La vita di Gesú che sta in te deve rivelarti questo.

Se tu non ascolti questo della vita di Gesú in te, quindi tu soffrirai su questa terra. Tu sarai come le acque del mare.

Peró se tu apprendi pre-esistenza, quindi ti é facile intendere predestinazione e ti é facile intendere che tu sei un essere che é qui per vincere. Tu sei un dio.

Dove si mette la vita di Gesú? Lui si mette solo in déi. Per questo in Deuteronomio 10: 17 dice che “il Signore nostro Dio, é Dio di déi”.

La vita di Gesú si mette solo negli déi e tu sei un dio, il tuo spirito. Ebbene, sicuro, perché tu devi intendere che se Dio ha creato il tuo spirito, Dio crea déi. Dio ha creato spiriti, quindi Dio crea déi.

Per esempio: se tu hai figli, tu sei padre di figli. Tu sei un essere umano che ha avuto un altro essere umano. Ma se Dio crea, ebbene Dio crea déi.

Questo é facile da intendere. Se questo ti porta confusione, ti vedo in un brutto cammino, ti vedo male, ti vedo malato, ti vedo …

Ma se questo non ti sembra male e non hai problemi fino a qui, ti vedo in salute, ti vedo bene, la vita di Gesú in te sta respirando. Stai bene.

Quindi, la vita di Gesú deve comunicarti misteri. Questo é il primo passo. La vita di Gesú sta in te per darti rivelazione. La vita di Gesú sta in te per far sí che la conosca, per far sí che tu abbia rivelazione.

La seconda cosa che la vita di Gesú fa in te é che in questo corpo fisico, in questo corpo mortale che tu hai si manifestano malattie. In questo corpo fisico che tu hai si solleva un tumore nel cervello e ti uccide, si solleva un cancro. Saprá Dio quanti stomaci qui stanno con situazioni… che la vita di Gesú sta cercando attenzione per far sí che la vita di Gesú sani questo cancro.

Guardi, io ho un corpo che, questo che io sto predicando, a volte nella mia casa io dico: -“La vita di Gesú”-, perché io sento rumorini (disordini nel corpo, nel cuore -ndt). Voi avete sentito rumorini a volte? Attenzione! Ed io gli metto: -“La vita di Gesú, la vita di Gesú”-.

Quindi, io metto la vita di Gesú nel mio cuore. A volte mi vengono dei gas o mi vengono come dei soffi o delle cose che io dico: -“Ueeaah, la vita di Gesú nel mio cuore. La vita di Gesú!!”-, con coraggio. Tu devi farlo cosí, con decenza, peró con coraggio e con  fede.

Dí: LA VITA DI GESÚ IN ME.

Dice: “… si manifesta …” dove? “… nel vostro corpo.”

Ascolta, la vita di Gesú sta qui in questo stesso momento tra di noi.

Paolo lo ha detto lí: “Portando sempre dovunque la morte di Gesú …” per fare cosa? “… per far sí che anche la vita di Gesú si manifesti nei nostri corpi mortali.”

Con questo tu giá hai lí un’assicurazione. Un’ assicurazione enorme. Un’assicurazione tremenda.

Bene, quindi, stavamo dicendo che la vita di Gesú ti rivela misteri; la vita di Gesú si manifesta nel tuo corpo fisico.

Quanti vorrebbero manifestare questa vita in una malattia che ti ha molestato ultimamente?

Voi avete sentito qualche malattia, di coloro che sono qui, avete sentito qualche “lieve”, avete sentito la pressione alta, ah? Avete sentito la pressione alta, sí? Avete sentito qualcosa che non é normale? Il medico ti stava dicendo qualcosa … ah?

Ebbene é tempo, in questo stesso momento, che tu lí seduto dica: LA VITA DI GESÚ SI MANIFESTA IN QUESTA ALTA PRESSIONE.

Dillo, dillo: LA VITA DI GESÚ SI MANIFESTA IN… IN…

LA VITA DI GESÚ SI MANIFESTA NELLA MIA MEMORIA. IO RICORDO TUTTO, HO UNA BUONA MEMORIA, HO UNA BUONA MEMORIA. CHE CLASSE DI MEMORIA IO HO QUI! HO UN COMPUTER. MI RICORDO DI TUTTO!!

Immaginati, ricordarci di tutti i versi biblici che abbiamo studiato: -“Questo é qui, questo é lá, in Corinzi 3 e questo lá, in Corinzi, nella 2ª ai Corinzi”-, che tu abbia questa memoria.

Questa settimana io stavo ascoltando un ragazzo che ha detto che ci sono delle pastigliette che uno prende per la memoria. Hai sentito dire di queste pastigliette?

E quindi, che cosa succede? Che lui é andato da un suo collega a raccomandargli le pastigliette per la memoria:

-“Guarda, questo funziona in una maniera meravigliosa”-, ed ha cominciato a dargli testimonianza della pastiglietta.

E poi gli ha detto: -“Come si chiama questa pastiglietta?”-

-“Ascolta, me lo sono dimenticato … !”-

Che cattiva testimonianza, vero?  Quell’uomo avrá detto: -“Questa pastiglia non serve a niente, perché se tu non ti ricordi neanche il suo nome …”-.

Numero Tre: La vita di Gesú si manifesta nella tua prosperitá.

Dica: NELLA MIA PROSPERITÁ.

-“Come, Pastore, come?”-

Ebbene, guarda: facendo affari.

La una casa dove io vivo é una casa grande, quindi, i mobili… non é che io non abbia denaro per comprare dei mobili, é che le volte che io sono andato a comprare mobili erano piccoli, quindi, siccome la sala é ben larga, quando uno mette lí un salotto sembra fatto di scatolette, cubetti e non sta bene. Quindi io necessito un salotto che sia super grande per far sí che stia bene… di quelle cose larghe. Peró, che fino adesso, ebbene, non abbiamo avuto tempo per cercarli… neanche di ordinarle: meno, perché sono molto cari. Quindi, io intendo che, per riempire questa sala, mi servono circa duemila dollari, per riempirla, no?

-“Pastore, io ricevo che lei trova questo salotto per questo natale alla metá della metá”-.

Ed io ho detto: -“Mi metto d’accordo”-.

Quindi, la vita di Gesú mi ha portato in un mobilificio specifico, ed io sono andato lí. Ed ho trovato tanti mobili che ho ancora due pezzi in garage, che non ci stanno. E li ho ottenuti per 1.200 dollari. Tutto il set!

Ebbene, vuole dire che la vita di Gesú, se a te piace risparmiare, dille: -“Padre, io necessito un’automobile, io ricevo che la vita di Gesú mi dirige al concessionario al quale io devo andare”-. 

La vita di Gesú puó fare questo?

Stai ben attento. Io sto parlando chiaro, questo non é fanatismo, né sto spremendo un verso, e neanche lo sto stirando. Questo é semplice: la vita di Gesú vuole economizzare denaro nelle cose che tu fai.  Amen?

Guardi, ogni volta che io viaggio faccio un gran lavoro per comprare i biglietti. E lei dirá: -“Pastore, io non non lavoro: io chiamo lí e quello che sia lo prenoto”-.

No, io cerco l’ agenzia che mi dá il miglior prezzo. Comprende? Perché lí uno economizza denaro per il Signore.

Tu devi intendere che Dio ti va a prosperare, ma la prosperitá sta in un mondo pieno di tenebre e di cose, quindi tu devi cercare la maniera di metterti nella situazione. Comprendi?

Dica: LA VITA DI GESÚ VUOLE MANIFESTARSI NELLE MIE FINANZE.

Quando compri qualcosa… quando compri, quando investi.

Io ho visto che la vita di Gesú fa questo. Guardi, la vita di Gesú si vuole mettere in tutto, il problema é che a volte tu la disturbi con dubbi, con reazioni, con attitudini di un altro spirito.

Quindi, la vita di Gesú sta in te, la Bibbia dice: “Non contristate lo Spirito Santo che vi é stato dato.”

Che cos’é lo Spirito Santo? La vita di Gesú. Vuole dire che tu devi stare attento per non disturbare la vita di Gesú che sta dimorando in te. Tu devi stare attento.

La Bibbia dice: “Che siamo sobri”, sobri! Sobrio é l’opposto di ubriaco. Ebbene, tu puoi essere ubriaco delle cose di questo mondo, delle preoccupazioni, delle lamentele di questo mondo. Sobrio significa stare, guarda: cosí, attento, come serpente. Mansueto come una colomba e astuto come un serpente per far sí che la vita di Gesú si manifesti nel tuo corpo mortale.

Guardi, non c’é problema con i medici. I medici fanno il loro lavoro e sono necessari. A me hanno salvato la vita, una volta un medico mi ha salvato la vita. Pertanto, io sono grato alla medicina.

Ma tu devi stare allerta, sobrio, per far sí che quando il medico dice qualcosa… tu sai quello che puoi spendere in un ospedale, in una visita all’ospedale? Due o tre giorni costano migliaia di dollari. Ebbene, se tu sei sobrio e nel rispetto adeguato, dici: -“Signore, guarda: io non voglio spendere questo denaro. Questo denaro serve anche perché io lo semini nell’opera. Padre, io ricevo che la tua vita si manifesta e si risparmia questo denaro”-, a parte che ti risparmi tre giorni nei quali ti stanno mettendo cannette e porcherie. Ragazzi, questa é la cosa peggiore: non tanto il denaro, é stare dentro lí tutti quei giorni.

Tu sai cosa significa la vita di Gesú, per la prudenza dottrinale che hai tu della conoscenza, applicarla e evitare di andare in quell’ospedale?

E che questo si manifesta a volte tanto facilmente, tanto facilmente. E quando la vita di Gesú si manifesta, é una gloria! Si porta via tutto quanto.

Perché lí ci sono molte cose. La tua disobbedienza impedisce che la vita di Gesú si manifesti, quindi tu paghi le conseguenze.

Perché i popoli sono poveri e soffrono? Perché la vita di Gesú non si manifesta.

Quindi la vita di Gesú, numero uno: nei misteri, nei misteri rivelati.

Numero due: nella salute;

Numero tre: nelle tue finanze. Devi mettere la vita di Gesú lí, nelle tue finanze.

Numero quattro: nelle tue debolezze.

Hello! Tu hai molte debolezze. Io ho molte debolezze. Tutti abbiamo debolezze. Noi abbiamo un corpo umiliante, é un corpo che si presta per umiliarti: cattive esperienze, cattive decisioni, tentazioni, ogni tipo di tentazione, da qui fino a lí, dei diciassette cani di Galati, quelli. Tu puoi commettere errori seri, il tuo matrimonio puó rimanere compromesso, ti si puó rompere il matrimonio.

Quanti matrimoni non si sono rotti per situazioni di trascuratezza nelle tue debolezze, nel tuo carattere?

Quante debolezze ci sono, rappresentate in queste sedie, includendo il pulpito per far sí che non ti senta male? Che cosa ci sará seduto lí, ah?

Se tu dicessi: -“Pastore, le mie debolezze sono queste. Mi svergognano, si manifestano”-.

Immaginati, se la vita di Gesú non fosse arrivata a manifestarsi nella mia vita, io avrei potuto stare in questo pulpito, parlando qui?

Non avrei potuto. La vergogna che avrei sentito… semplicemente per rispetto, non mi azzarderei a salire qui. Perché Dio chiama uomini con debolezze. Ogni tipo di uomo, uomini piú forti, piú deboli, uomini che avanzano piú di altri nel loro carattere.

Ascolta, la vita di Gesú sta in ogni tipo di persona: sta nella samaritana, sta nella donna con sette demoni,  la prostituta, l’ altra, sta in un uomo con debolezze, sta in un assassino, sta in un uomo come Paolo, lo stesso Paolo, che assassinava. Un uomo con dei valori tremendi, con delle ideologie, di prospettive politiche terribili.

Noi siamo pieni di debolezze… Giona. Giona era una persona che, per gelosia, Dio gli dice: -“Vai a Ninive”- e lui dice: -“Io so che tu li perdonerai e questa gente a me non piace”-.

Immagina che tu abbia un pregiudizio contro qualcuno e Dio ti dica: -“Bene, io voglio che tu vada nel tale paese”-, e che tu abbia un pregiudizio formato dalla politica.

-“Io non ci vado per niente, che vada un altro!”-.

Ebbene, Giona é partito per Tarso ed ha dovuto essere vomitato da una balena lí.

-“No, io ti ho inviato lá e vai lá!”-, perché quando Dio ti invia, ti ci porta.

Ci sono molte debolezze. Queste debolezze che danno ti fanno, perché loro stanno lí.

Ascoltami bene, Dio non toglie le debolezze. Dio non toglie le tue debolezze. Dio non cambia debolezze. Quello che fa Dio é che si manifesta nel tuo corpo mortale per far sí che la debolezza non ti svergogni, ma non la toglie. Tu continui ad essere debole.

Se tu prima eri un donnaiolo, devi guardarti da te. Se tu eri un “uomaiolo”, devi guardarti da te: donnaiolo e “uomaiolo”.

Se a te piaceva ingannare prima, hai la debolezza di fare imbrogli, di essere imbroglione, se ti piaceva prendere ció che non é tuo, hai queste debolezze.

Se eri bugiarda o bugiardo, ancora questi potenziali stanno lí. Se ti piace il pettegolezzo, questi potenziali stanno lí.

Adesso: la vita di Gesú si manifesta nella debolezza.

Io ho un pochino di tutto questo che ho menzionato. Ma grazie a Dio che fino ad oggi, la vita di Gesú che sta in me mi ha soccorso. Perché ci sono molti potenziali che una personalitá del mio background non si sollevi. Perché a volte la societá ti fa tanto e tanto danno che é difficile sollevarsi.

Ma io dó grazie a Dio che fino adesso,  fino adesso mi ha guardato.

Peró, la vita di Gesú si manifesta nelle tue debolezze.

Tu sai che quando tu ami il tuo prossimo, ascolta questo, quando tu hai amore per il tuo prossimo, nonostante tu abbia debolezze, l’amore copre.

Sai perché? Perché per manifestare la tua debolezza, tu devi ferire qualcuno.

Adesso, se tu ami il tuo prossimo, quando la tua debolezza si manifesta, tu dici:

-“Caramba, devo ferire qualcuno”-.

Per questo, l’essere amoroso, l’amare le persone, l’amare il tuo prossimo ti copre da che la tua debolezza, che ancora sta lí, si manifesti. Questo é ben importante.

Cosí  che, dica: LA VITA DI GESÚ SI MANIFESTA NELLE MIE DEBOLEZZE.

É per questo che Paolo dice che: “Il potere di Dio si perfeziona nella debolezza.”   Non c’é problema nell’essere debole, di piú: é una benedizione essere debole perché la vita di Gesú  é rapida nel manifestarsi in una persona che accetta di essere debole.

Adesso, non usare questo come scusa. Perché sappiamo che siamo deboli, dobbiamo guardarci da tutte queste astuzie che vengono dalla nostra carne.

Il quinto era che si manifesta nel tuo carattere.

Il tuo carattere é ben importante, perché a volte deludiamo. Io sono una persona che ha deluso molte persone, perché la gente si immagina una cosa di me e quindi, quando mi conoscono dicono: -“Ahi, io credevo un’altra cosa”-, e quindi, devo guardare il carattere. Come parlo, che scherzi faccio, a me piace fare scherzi. Quando io sto con i ragazzi cosí, e comincio… poi dico: -“Ahi Padre!”-, e mi metto a pensare: -“Che impressione avró lasciato?”-, ed é il carattere, che uno deve continuare a moderare.

Perché a volte, a volte tu fai amicizie e prendi piú confidenza del dovuto e perdi questa amicizia. Se tu sei una persona che cambia molto di amicizie, hello! Se tu noti che a te le amicizie durano poco é che tu hai una imperfezione nel carattere che la gente, quando lo nota, ti allontana dissimulatamente. Hello!

Osserviamo silenzio in ció che pensiamo?

Né molto di lá, né molto di qua. Né molto in confidenza, e nemmeno molto timido, perché non va nemmeno bene se diventi molto timido. Quindi, lí devi avere un equilibrio. Equilibrio ci sta,  vero? Nel carattere.

C’é sapienza in questo.

Ah, io saluto tutti quanti nella chiesa. Ma introdurmi nelle loro case? Lí io non vado, perché Dio mi ha insegnato che c’é un procedere, a causa di questa parola. Perché a volte uno si mette in problemi, per mettersi dove non deve stare.

Ci sono molte cose che uno puó evitare, quando la vita di Gesú si manifesta nel tuo carattere. Hello!

Un carattere dominato dalla vita di Gesú.

Tu ti ricordi che Gesú sapeva trattare. Con la samaritana, l’ha trattata in una maniera, con Nicodemo, un pochino piú rigido. Con la donna adultera, gli si é manifestato in un’altra maniera, e cosí, secondo la necessitá. Al ladrone ha parlato in un’altra maniera.

Ossia, che tu sei una persona che nel tuo carattere, la vita di Gesú ti dá discernimento: -“Con questo devo essere cosí, ma con questa puó essere cosí, e qui posso dare confidenza ma qui no…”-. Perché ci sono persone sfacciate, che tu gli dai cosí (mostra il dito) e ti prendono cosí (indica il braccio). E si introducono nella tua casa e si autoinvitano e, poco dopo, ti si presentano alla ora del caffé. E tu dici: -“Ahi Padre, io non l’ho invitato!”-.

Ah, e ci sono persone che addirittura ti aprono il frigorifero: -“Guarda, per non disturbarti, lo prendo da solo”-.

Noi siamo persone che ci riserviamo e quando andiamo in un posto salutiamo secondo la situazione, ma non esageriamo. C’é una linea lí, che tu osservi sempre. E questo é meraviglioso per il vangelo della grazia.

Ed il tuo carattere deve essere perfezionato, perché tu necessiti… saprá Dio, se tu necessiti un uomo nella tua vita, o una donna nella tua vita, ed il tuo carattere ha molto da dire. Tu puoi avere una persona che si interessi a te e, a un certo punto, vede certe cose e solo questo e niente altro, rovina tutto. Chissá che tu abbia bellezza fisica ma, all’aprire la bocca e il tuo carattere tanto brutto che opacizza la bellezza.

Ci sono persone che non hanno molta bellezza fisica, ma la loro forma di essere é tanto preziosa che hanno conquistato l’affetto di un’altra persona.

Hello! Non é cosí?

E la vita di Gesú si mette in questo. Si mette in questo. Ah, questo coltiva relazioni.

Ragazzi, io vengo dalla strada, io… come io parlavo, come io pensavo. Ascolta, e quando il Signore mi ha portato ai suoi cammini, mi ha cambiato. Nella mia casa io sono cosí con mia moglie, ancora cosí: -“Mi puoi fare un favorino? Dammi questo. Sei occupata? Io lo faccio, tranquilla”-.

Tu sai che io non approfitto, e mia moglie non lavora, dico: non lavora fuori, perché tutte le donne lavorano anche se stanno in casa, lavorano perché devono pulire, bisogna cucinare e … tante cose che ci sono. Uno sposo non rinfaccia mai alla sposa che non lavora, perché sa che la moglie é occupata, sta sempre lí. E una sposa che sta nella casa ed ha anche figli, é sempre occupata. Ma anche con questo, io sempre osservo attenzione in come la tratto e come mi manifesto lí e addirittura come le chiedo le cose.

Questo fa, questo coltiva una relazione che i figli stanno vedendo, quindi i figli crescono nella stessa maniera. Quindi, si va moltiplicando questo rispetto. Questo é ben importante. E non é mai tardi per questo, quello che bisogna fare é riconoscerlo e lottare per la tua famiglia: -“Andiamo ad avere una famiglia!”-.

Immaginatevi, io che sono rimasto quasi solo. I De Jesús siamo quelli che tu conosci qui. Io sono quasi senza famiglia. Tu non vedi che le altre famiglie che io ho non intendono questa parola e, di conseguenza, non si avvicinano a me, pertanto quello che io ho, devo coltivarlo. E la tua famiglia é poca, tu devi coltivarla.

Io ammiro quando vedo queste famiglie cosí, che si proteggono gli uni agli altri e si moltiplicano e dichiarali benedetti. Non rompere la tua famiglia che ti rimane piccola. Cerca l’unitá lí, che scompare il tuo cognome! Ahi Padre!

La vita di Gesú nei doni spirituali.

Tu sai i doni che ci sono lí seduti? Dei doni meravigliosi che quando la vita di Gesú decide, tu non vedi che i doni spirituali uno li possiede, ma la vita di Gesú in me li regola. Ti dice: -“Io non ti sto usando adesso in questa maniera. Tu non devi usare quella. Io uso un altro”-.

Quindi, nella vita di Gesú tu sei un cavaliere, tu non metti le mani, perché c’é gente che manipola Gesú: Gesú non si manipola, Gesú si tratta con rispetto e quando Lui ti vuole usare, con questo rispetto, tu ti lasci usare.

Peró sapendo di avere doni, tu non devi metterti in mezzo: -“Cosí dice il Signore!”-, perché se la vita di Gesú non si é manifestata…: -“Chiuda la bocca, che sta disturbando la funzione del corpo”-.

Per questo in quelle chiese pentecostali che ci sono in giro, dove hanno molti doni, si manifestano di quelle confusioni, ragazzi, e cominciano le pirolette, i salti e la gente che cade con le gambe all’aria e gente che copre le donne perché non gli si vedano gli indumenti intimi quando cominciano a girare che sembrano trottole, girando.

Ma, guardate, in una congregazione: numero uno, ascolta questo: quando la vita di Gesú sta in una persona, ascolta,  e la vita di Gesú sta in una congregazione, lí non si manifestano disordini.

Tu hai visto quelle chiese che, improvvisamente, il pastore sta predicando e si alza qualcuno: -“Augh!”- e quindi il pastore dice: -“É un demonio!!”-, e comincia a scacciare e si arma un disordine?

Questa é una mancanza di rispetto.

Adesso, quando la vita di Gesú é presente nella congregazione, tutti quanti zitti, nessuna cosa di queste si manifesta.

A me una volta hanno detto: -“Pastore, io andavo ad una chiesa dove la gente vomita in ogni momento sul pavimento e qui non succede questo”-.

Io gli ho detto: -“Qui si rispetta la vita di Gesú. Qui non stiamo saltando né dicendo niente. Qui parla il Signore”-.  (Applausi)

 

L’ORDINE DI MELCHISEDEK

APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS

GESUCRISTO UOMO

27 di novembre del 2013

Benedetti con tutte le benedizioni.

Bene, il tema di oggi è un tema caldino, tremendo tema, mai dato prima, immaginati.  Il tema di oggi è:

“L’ORDINE DI MELCHISEDEK”.

Non avevo mai toccato questo tema. In questa settimana, lo Spirito mi ha mostrato che questo Ministero continua in ad andare avanti, quindi anche lo Spirito continua a rivelare.

Quindi, l’Ordine di Melchisedek è come un trattato: “il Trattato di Berlino”, “il Trattato degli Stati Uniti”, “il trattato tra due paesi”. È come un accordo, é come l’FBI (sigla in inglese di Federal Bureau of Investigation, Ufficio Federale di Investigazione) degli Stati Uniti, è un ordine, è una compagnia che si fa carico.

Per esempio, nell’ordine di Melchisedek: nel passato c’è stato un sacerdozio, il sacerdozio di Levi secondo la carne, secondo la legge. Ma poi, Dio solleva giá un altro sacerdozio: l’Ordine di Melchisedek. Questo è un ordine nel quale Dio, per dirlo così, fa come vuole Lui e vìola, per esempio, víola leggi che Lui stesso ha stabilito, per esempio: è stabilito che quando un uomo ed una donna si uniscono hanno un bambino, ebbene lì Dio toglie l’uomo e lo sostituisce Lui. E Maria ha avuto un bimbo… e così via. Cristo è venuto in questo ordine.

Ma, oggi impareremo alcune cose molto importanti su  “L’Ordine di Melchisedek”.

Questo ordine è anche quello che regola che l’angelo si manifesti e là, con Sinnacherib, ti ricordi? Che una mattina si sono svegliati con 185 mila cadaveri, morti. Questo Ordine di Melchisedek ha molti dettagli che andremo a vedere mentre si sviluppa questa chiacchierata.

Ricorda che la ragione di questo tema è anche perchè, tra alcune ore da questa predica che tu stai ascoltando, celebreremo l’anniversario dell’Ordine di Melchisedek, quando si è manifestato a questo vaso ed andiamo a vedere com’è successo questo.

Ma, tra alcune ore, 17 di Dicembre del ‘73, è cominciato l’Ordine di Melchisedek, si è manifestato nel mondo, é stato tranquillino per duemila anni. E questo Ordine di Melchisedek in Gesucristo, che lo ha risuscitato, Gli ha dato corpo glorificato e Lo ha portato in luce inaccessibile, ma quando l’ Ordine, il Decreto si è manifestato, dice: -“È tempo che, dalla luce inaccessibile, questo Spirito si integri al vaso che abbiamo scelto oggi, chiamato José Luis de Jesús”-.

E questo è quello che mi è successo nel 1973, che l’Ordine di Melchisedek ha portato e si è integrato alla mia persona per portare a termine il Ministero del genere Cristo. Sono differenti manifestazioni, continueremo a parlare un pochino di questo.

Bene, andiamo a leggere adesso Ebrei capitolo 6, i  versi dal 17 al 19. Dice:

“Pertanto Dio, volendo mostrare più abbondantemente agli eredi

della promessa l’immutabilitá del Suo consiglio, ha interposto un giuramento, 

 

affinché, per due cose immutabili, nelle quali è impossibile che Dio

mentisca, riceviamo una fortissima consolazione, 

noi che siamo andati per afferrarci alla speranza posta davanti a noi.

La quale abbiamo come sicura e salda àncora dell’anima, e che penetra fin dentro del velo,

dove Gesù è entrato per noi come precursore…”

Conserva questa parolina lì, nella tua mente: Precursore. Che significa “precursore”?

Dice:

“… dove Gesù è entrato per noi come precursore,

fatto sommo sacerdote per sempre secondo l’ordine di Melchisedek.”

Questa parola, “precursore”, è come ció che Giovanni il Battista è stato per Gesù di Nazaret.  Giovanni il Battista preparava il cammino. Giovanni il Battista è stato il precursore che ha preparato il cammino perchè si manifestasse Gesù di Nazaret.

Ma siccome Gesù di Nazaret non ha manifestato tutto il compimento di quello che significa il genere Cristo nell’Ordine di Melchìsedek, Lui è entrato come precursore nel velo ed ha preparato il cammino per una seconda manifestazione. Che il sistema di oggi sta aspettando la seconda manifestazione di quello stesso velo. Ma dovete tenere a mente che quello stesso velo ha giá detto: “Non mi vedrete più”.

Pertanto, tu non puoi continuare ad aspettare, come dicono in giro,  “il biondo di Galilea” o aspettare Gesucristo che ti mostri segni.  Come hanno fatto con me alcuni giornalisti che mi hanno detto: -“Mi mostri le mani per vedere se ha le due cicatrici”-.

È ridicolo! Loro non capiscono il decreto di Melchìsedek, l’ordine del decreto in Melchìsedek.

Quindi Gesù si è manifestato così ed ha preparato il cammino. È per questo che possiamo leggere nello stesso Ebrei  capitolo 9, verso 26. Dice:

 

“In altra maniera gli sarebbe stato necessario soffrire molte volte fin dal

principio del mondo: ma ora, nella consumazione dei secoli, si é presentato una volta per sempre mediante il sacrificio di se stesso per togliere di mezzo…”  cosa? “… il peccato.

 

E nella maniera come è stabilito per gli uomini che muoiano una sola

volta, e dopo questo viene il giudizio, così anche Cristo é stato offerto una sola volta

per portare via il peccato di molti;

e apparirà …”  questo è il Cristo  “… e apparirà per la seconda volta,

senza relazione con il peccato, per salvare coloro che lo aspettano.”

Coloro che non conoscono “l’Ordine di Melchísedek” dicono: -“No, dice “apparirá”: é lo stesso,”-.

É lo stesso Spirito ma non lo stesso velo, benedetto.

Mi stai seguendo? Perché se Lui é il precursore , Lui é precursore per presentare un altro velo, quindi non puó essere lo stesso. Se era precursore vuole dire che Lui stava preparando il cammino ad un secondo velo. Non puó essere lo stesso velo perché quindi non sarebbe precursore, sarebbe il cursore. Lui sarebbe.

L’ unica cosa é che tu devi capire il Patto secondo i decreti di Dio. Dio dice: “Apparirá per la seconda volta” , chiaro! É Lui stesso,  ma in differenti manifestazioni.

Quindi, dice lí:  “Dove Gesú é entrato per noi come precursore …”,  é entrato in quel velo.

Adesso, che cosa ha fatto Gesù quando è entrato in quel velo?

Bene, nel capitolo 9  dice che ha tolto di mezzo il peccato”.

Quindi se ha di mezzo il peccato, che cos’è successo? Ebbene, che al togliere il peccato di mezzo distrugge il diavolo, distrugge Satana.

La gente pensa che Satana esiste perché vede cattiveria, perché vede situazioni nel mondo come i crimini. Ma loro non hanno capito che questi crimini vengono dalle passioni disordinate della nostra carne. Paolo lo ha detto in Romani 7, dice: “In me non dimora il bene, questa cattiveria sta nella mia carne”.

Adesso, questo non è “il diavolo”.

Guarda come dice Ebrei capitolo 2, verso 14:

“Cosí che, per quanto i figli hanno partecipato di carne e sangue,

anche Lui ha partecipato dello stesso, per distruggere per mezzo della morte …”

La morte avrebbe distrutto il diavolo, perché?

Dice:

“…per distruggere per mezzo della morte colui che

aveva l’impero della morte, cioè, il diavolo.”

“L’ impero della morte” si trattava di: “per quanto tutti hanno peccato e sono destituiti dalla gloria di Dio”.  Questo é  l’impero.

Ma quando  Cristo  ha tolto il peccato, l’impero si é sbriciolato, é andato in niente e lí il diavolo é rimasto distrutto.

La carne, questi sono “altri venti pesos”, benedetto, come dicono in Porto Rico. “La carne che non serve a niente”. Neanche quella di Cristo é servita, Lui stesso lo ha detto: Lui é stato tentato in tutto, Dio non ha detto che é stato il diavolo.NO. Lui é stato fatto in somiglianza di carne di peccado, conforme a Romani 8: 2 e 3.

Andiamo a cercare Romani capitolo 15, cominciando con il verso 8. Dice:

“Pertanto vi dico che Cristo Gesú è venuto ad essere servo della circoncisione 

per mostrare la veritá di Dio, per confermare le promesse fatte ai padri;

 

e per far sí che i gentili glorifichino Dio per la Sua misericordia, 

come sta scritto: Pertanto io ti confesseró fra i gentili e

canterò al Tuo nome.

E un’altra volta dice: Rallegratevi, gentili, con il Suo popolo.

E un’altra volta: Lodate il Signore, tutti i gentili

E magnificatelo, tutti i popoli.

E a sua volta Isaia dice: Ci sará la radice di Iesse.

E colui che si solleverá a governare i gentili: i gentili spereranno in Lui.”

Quindi, benedetto, dice qui che Colui che sarebbe sorto non era Gesú di  Nazaret, tuttavia era della radice di Iesse. Adesso: non poteva essere giudeo, perché Gesú di Nazaret era giudeo. Come potrebbe Dio sollevare un giudeo per governare i gentili?

Dio si è proposto da prima di manifestarsi. Dice: “Come la folgore che da un lato del cielo arriva all’altro lato del cielo”. In altre parole: Asia e Porto Rico. Questa folgore avrebbe sollevato un gentile. Per far che? Per governare i gentili.

Il mistero che é rimasto occulto per i gentili: Dio ha sollevato un gentile per governare su di loro.

E poi, ancora un altro puntino. Andiamo a vedere il Salmo 110 (Salmo 109 ed. Cei),  parla dell’Ordine di Melchísedek ma lo presenta in una forma. Dice il verso 1:

“Il Signore ha detto al mio Signore: …” sta parlando Davide “… Siediti alla mia destra finché io ponga i tuoi nemici come sgabello dei tuoi piedi”.

 

Il Signore invierá da Sion il bastone del tuo potere: …” 

questo bastone del potere é il vangelo della incirconcisione

“… Domina in mezzo ai tuoi nemici!

Il Tuo popolo ti si offrirá volontariamente nel giorno del Tuo potere…”

nel giorno della retribuzione

“… nella bellezza della santitá.  Dal seno dell’ aurora, tu ricevi la rugiada della Tua gioventú …” 

lí c’é gioventú inclusa.

Il Signore ha giurato e non si pentirá:

“Tu sei sacerdote per sempre secondo l’ordine di Melchìsedek”.

Il Signore è alla tua destra! Egli abbatterà i re nel giorno della Sua ira.”

Questo é per adesso, benedetto, questo non é stato per il tempo di Gesú di Nazaret.

“Giudicherá fra le nazioni, …”

le nazioni non erano tutte manifestate in quel tempo

“… le riempirá di cadaveri; …”   quel giorno sará ben forte “… Romperá le teste in molte terre …” 

questi sono i presidenti ed i principi 

 

“Dal torrente berrá nel cammino, pertanto solleverá la testa.”

Dice che “Romperá le teste in molte terre. E riempirá di cadaveri la terra …”.

Questo è lo stesso che dice Isaia, che abbiamo letto la settimana passata, in Isaia 63, verso 4. Quando parla di questo giorno, invece di dire “cadaveri”, dice: “riempirò la terra di sangue”. Dice:

“Perché il giorno della vendetta sta nel mio cuore

e l’anno dei miei redenti è giunto.

Guardai e non c’era nessuno che mi aiutasse, e mi sono meravigliato che non ci fosse chi                              sostenesse.

E mi salvò il mio braccio, mi sostenne la mia ira.

 

E con la mia ira ho calpestato i popoli, e li ho ubriacati nel mio furore,

ed ho sparso in terra il loro sangue.”

Quindi, questo giorno del Signore che viene presto, si va a manifestare. E, guarda, io non posso dire come dicono nel sistema. Nel sistema, con un tema come questo di cadaveri, di sangue, di giorni così, il sistema dice: -“Fuggi, corri, scappa!”-.

Qui non si può dire questo, perchè non è per il tuo fuggire o per il tuo scappare. La fede non è di tutti. Chi è per questo, è per questo e non si perderà questo evento. Lui sarà protetto da questi cadaveri, da questo sangue. Perchè tu sei una delle  primizie che è stata prescelta per credere in questo messaggio.

Adesso, io sì posso dirti:

  • Ordina i tuoi pensieri
  • Sistema la tua casa
  • “Fai sentieri diritti per i tuoi piedi perchè la zoppía non ti porti fuori dal cammino”,

Questo sì te lo posso dire.

  • Non smettere di congregarti;
  • Mantieni aggiornata la tua semina, perchè “Lui dà il pane a chi mangia ed il seme a chi semina”.

Questo sì ti si può esortare e ci possiamo esortare gli uni a gli altri.

  • A camminare in vite più eccellenti, vite migliori, vite in miglior ordine, sottomettendo ogni pensiero che esce dalla nostra carne, sottometterlo all’obbedienza a Cristo, al Patto.

Questo io te lo posso dire.

Bene quindi, il tema di oggi è: “L’ordine di Melchìsedek”, il Decreto, il Trattato di Melchìsedek.

Questo ordine ha un fine, un giorno terminerà questo ordine perchè è stato aggiunto. A causa del sacerdozio levitico umano, é stato aggiunto un sacerdozio di maggior eccellenza che è stato quello di Melchìsedek e da lì, come ho detto, in questo reparto Dio fa come Lui vuole: può apparire su una mula, può apparire come un angelo del Signore, può apparire in differenti forme. Lui dà vita agli angeli perchè appaiano. Guarda: come a Lot, al quale sono arrivati due uomini e gli ha lavato i piedi e tutto, con corpo, ed erano angeli del Signore.

Io ho avuto manifestazioni di persone in questa terra che mi hanno assistito e all’improvviso sono scomparse dal mio lato. Ed anche tu hai vissuto questo.

Io mi ricordo quando ho avuto un incidente là in Colombia, che mentre andavamo a predicare in un luogo, ebbene, improvvisamente l’auto si è guastata ed è passato un taxi:-“Venga, la porto io…”- , con un taxi nuovissimo. E quindi, siccome c’è stato un incidente, l’uomo del taxi ha detto: -“Questo doveva succedere. Ci sono cose che devono succedere, che non si possono evitare”-. E quando sono sceso per pagare, é scomparso! Semplicemente perchè stavo prestando attenzione a colui che mi ha aiutato a scendere e, improvvisamente, non c’era più.

Sono angeli che Papà invia nell’ordine di Melchìsedek. Tutto questo è l’FBI di Dio, il reparto di sicurezza di Dio, scusatemi se uso questo esempio perchè a volte questo non si compara, ma è per darti un’idea di questo reparto di Dio nel quale Lui usa la Sua forza, nel quale usa le Sue potenze, che Lui ha.

Adesso, questo ordine ha un fine. É lì nella Prima lettera ai Corinzi capitolo 15, guarda come dice il verso 24, in avanti. Dice: 

 

“Poi la fine, quando consegnerà il regno al Dio e Padre,

quando avrá soppresso ogni dominio, ogni autorità e potenza.

 

Perché é preciso che Egli …”  il velo  “… che Egli regni finché abbia posto tutti

i suoi nemici sotto i suoi piedi.” 

 

Questo è quello che dice il Salmo 110, un compimento nell’ultimo velo che veniva in  JH.

Verso 27: 

 “Perché ogni cosa ha sottomesso sotto i suoi piedi.

E quando dice che ogni cosa è stata sottomessa  a Lui, chiaramente si

eccettua Colui che gli ha sottomesso ogni cosa.

 

Ma dopo che tutte le cose gli saranno state sottomesse, quindi anche il Figlio

stesso si sottometterá a Colui che ha sottomesso a Lui ogni cosa,

perché Dio sia tutto in tutti.”

Così che, benedetto, questo è un tema non adatto ai religiosi. Un tema che brilla per la sua assenza in qualunque pulpito del mondo. Di più: io stavo cercando la concordanza della parola “precursore” e non l’hanno messa, perchè non l’hanno trovata. La teologia, i teologi di oggi sono degli ignoranti. Non sanno niente! Bene, i nostri bambini della Super Razza sanno di più di qualunque teologo e sanno di più nel senso che hanno più rivelazione di loro stessi. La chiesa oggi non è preparata per giudicarci. non capiscono, hanno un ritardo di duemila anni. Immaginati, stanno ancora aspettando “il biondo di Galilea”, stanno aspettando Gesù di Nazaret, quando questo non lo vedranno più.

QUELLO CHE TU PUOI VEDERE È COLUI CHE STAI VEDENDO. È QUESTO COLUI CHE TU PUOI VEDERE, GESUCRISTO UOMO ED IL PODEROSO VANGELO CHE PREDICA, CHE INCIDE SULLA TUA VITA  E TI PORTA AD UN’ALTRA GLORIA E TI DÀ UNA CONFESSIONE CHE MUOVE GLI ANGELI, CHE MUOVE LA COPERTURA.

Benedetta, amata mia, chiesa, ricevo che tu sia stata edificata.

Sarà fino ad un prossimo ricalco e spero che tu ti goda questi bei giorni festivi del natale. Noi li stiamo godendo normalmente, non stiamo entrando nelle spese nelle quali entra la gente, che non conosce quello che noi conosciamo. Ma ci sono i loro regalini e le loro cosine e le loro festine.

Immaginati, io vengo dal Porto Rico, là ci sono pasticcini, riso con lenticchie. Tutto questo bisogna goderselo, bisogna saperlo usare.

Non ho mai detto che non si celebri. No! Quello che sì (dico è) che si celebri con i pensieri ben ordinati.

Arrivederci.

NELLA STESSA MANIERA

Vescovo Luís Martín Guío

20 di novembre del 2013

 

Voglio compartirvi che questa sera ho il privilegio e l’onore di portare delle istruzioni del nostro Re per la Sua Amata.

Ed io dichiaro le parole del Re di re e Signore di signori nella mia mente e nella mia bocca per essere obbediente a questo e che tutti usciremo oggi consolati, confermati e in un’altra gloria. Tu lo ricevi?

Dica: IO RICEVO CHE HO LA MENTE DI CRISTO PER INTENDERE, CHE SONO DOCILE, OBBEDIENTE, UNA VERGINE SENSATA. GRAZIE PAPÁ!

Il tema ha come titolo, per coloro che prendono nota:

“NELLA STESSA MANIERA”

E cominciamo, a titolo di introduzione, con un verso: Giovanni 6:51, nel libro storico di Giovanni. Guarda che espressioni tanto tremende che ha detto Gesú di Nazaret ai discepoli. Dice:

“Io sono il pane vivo …”

“Io sono il pane vivo che é sceso dal cielo;

se qualcuno mangerá di questo pane …”

Cosa succederá?

“… vivrá per sempre;…”

Questo si potrebbe catalogare come cosa? IMMORTALITÁ, vero? Come TRASFORMAZIONE, IMMORTALITÁ: “vivrá per sempre”! Perché dice che se qualcuno cosa? “Mangerá”. Ossia che colui che mangia di questo pane, cosa succede? “Vivrá per sempre”!!

“… e il pane che io gli daró  é la mia …” cosa? “… carne …”

Hello!!

“… il pane che io daró é la mia carne,

la quale io daró per la vita del mondo.”

PER LA VITA DEL MONDO.

Guarda che tremendo: quello che ha consegnato lí Gesú di Nazaret, cos’é stato? Il Suo corpo, la Sua vita. Si é consegnato completo, vero?

Ebbene, Dio stesso lí… perché, ricorda il mistero della pietá? Qual’é il mistero della pietá? Che “Dio é stato manifestato in carne”.  In cosa si manifesta Dio? In carne. Ebbene, in questa carne, in questo corpo dove Dio si rinchiude, si nasconde, se c’é un prescelto che voglia ereditare questa immortalitá, deve mangiarsi questa carne.

Hello! Deve mangiarsi questa carne! Per questo Gesú una volta ha detto: -“Beato colui che non trova inciampo in me”-. Perché dovevano mangiarsi, cosa? Quella carne.

Una volta nostro Padre ci ha detto: -“Guardate, non solamente la mia carne, dovete masticarla, mangiarla!!”- perché questo é il velo che Dio ha indossato.  Dio si é messo, cosa? Un velo per compiere un proposito. E lí, in quel velo, Dio si rinchiude per compiere il Suo proposito eterno. E quindi le pecore, coloro che intendono, lo amano completo e si mangiano questa carne. E lo amano nel Suo proposito.

Guarda un altro verso, in Giovanni 3:16, parlando del gran amore di Dio espresso lí, in quella manifestazione, in quel velo. Dice:

“Perché in tale maniera ha amato Dio …”

Lí sta l’amore di Dio

“… ha amato Dio il mondo…”

Quale mondo? I Suoi prescelti.

“… che ha dato il Suo Figlio unigenito …”

La manifestazione di Lui, Gesú di Nazaret

“ … per far sí che chiunque in Lui creda,

non si perda ma abbia …” cosa? “ … vita eterna.”

Un’altra volta immortalitá!

Un’altra volta lí l’amore di Dio manifestato in un velo, in un proposito, in una missione.

Di fatto dovremmo fare un parallelismo, questa sera, e parlare di questi due veli, perché questo mistero della pietá, si é compiuto due volte: prima in Gesú di Nazaret e poi in chi? In Gesucristo Uomo, in José Luis de Jesús Miranda.

Dica: DUE VELI, DUE CARNI, DUE MANIFESTAZIONI IN DUE TEMPI, CON DUE FUNZIONI DIFFERENTI, CON DUE PROPOSITI.

E questi due veli, noi siamo chiamati a fare cosa? Ad onorarli! Tanto la funzione che Papi ci ha insegnato ad onorare, la funzione di Gesú di Nazaret, ció che ha fatto; come anche ció che Lui ha fatto in mezzo a noi.

Per esempio, guardiamo sullo schermo questo primo velo, parlando di questo “pane vivo”. “Io sono il pane vivo che é sceso dal cielo…”. Ebbene, guarda questo pane vivo che é sceso dal cielo, Gesú di Nazaret:

              Nella stessa maniera

 

Quanti anni ha vissuto?

Trentatre anni e mezzo.

Il Suo ministero quanto é durato?

Tre anni e mezzo.

E nella Sua missione, Lui aveva una missione e un proposito. Qual’era la missione del mettersi questo velo? Lí é elencato:

 

La Sua Missione e Proposito

 

É venuto a togliere il peccato (Ebrei 9:26)

É venuto a mettere fine alla legge (Romani 10:4).

É venuto a distruggere il diavolo (Ebrei 2:14)

É venuto a perfezionare la Chiesa (Efesini 5:25 – 27)  e

É venuto ad aprire un cammino nuovo (Ebrei 10:20)

 

Domanda: questa missione é stata compiuta? L’ha compiuta questo primo velo?

Certamente. Ha tolto il peccato, ha messo fine alla legge, ha distrutto il diavolo, ha perfezionato la Chiesa. Com’é la Chiesa? Perfetta!

Ha aperto un cammino nuovo?

Dica: IO SONO SENZA MACCHIA E SENZA RUGA

Ha svolto la Sua funzione, ha compiuto la Sua funzione? Certamente!! Onoriamo questa funzione, certamente, onoriamo quello che ha fatto quel velo chiamato Gesú di Nazaret.

Adesso osserviamo, perché Lui ha detto che sarebbe tornato. Ti ricordi che Lui ha detto: “Non vi lasceró orfani, torneró”. É tornato il Signore. E quindi, é tornato in un altro velo, in un altro pane vivo che é sceso.

 

nella stessa maniera 1

 

 

Per quanti anni é stato con noi? Per 67 anni, dall’anno ’46. Ma il Suo ministero, quanti anni? Dal ’73. Quaranta anni. Ascolta, il doppio dell’etá: 33.5. Vero? 67. E quaranta anni di Ministero, 40 non piú tre anni e mezzo:

QUARANTA ANNI, seminando questa parola

QUARANTA ANNI di persecuzione

QUARANTA ANNI ben forti.

 

E qual’é stata la Sua missione ed il Suo proposito?

 

La Sua Missione ed il Proposito

É venuto senza relazione con il peccato (Ebrei 9:28).

É venuto ad edificare la Sua Chiesa (1 Cor. 3:10).

É venuto a chiarire Misteri (1 Cor. 4:5).

É venuto a confermare, a sigillare, ad rinsaldare la Sua Chiesa (Ef. 1:13).

 

Quanti sono confermati, sigillati ed rinsaldati?

Quanti sono ancorati da Lui?

Dica: IO SONO STATO EDIFICATO

Ed é venuto a trasformare la vostra mente verso la Trasformazione (1 Cor. 15:51 – 53)

Una domanda: si é compiuto, é stato compiuto questo proposito? Lo ha compiuto? Sono stati invano questi quaranta anni? NO.

Dica: NON SONO STATI INVANO

Ed io so che nelle nazioni stanno dicendo: NON É STATO INVANO! Lá in Centro, Sud America, in Europa, in Africa, lá in Medioriente:

NON É STATO INVANO. IO SONO EDIFICATO, TU SEI EDIFICATO. TU SEI SALDO: NON SIAMO “BAMBINI FLUTTUANTI”. SIAMO CREDENTI MATURI, RINSALDATI, SIGILLATI.

Ci muove una cosa qualunque? Non ci muove. Siamo persone che intendono.

Dica: IO SONO UNO CHE INTENDE.

Vuole dire che questi quaranta anni non sono stati invano. Sono stati anni meravigliosi. Quanti danno grazie a questo velo che ha indossato il Signore?

Guarda: il Re si é vestito ancora una volta. Dio si veste di carne: Dio non é carne ma Dio si veste di carne e quando sta in questo corpo, coloro che lo amano se lo mangiano completo.

Non é vero? Anche se Lui non é carne. Dio trascende questa carne. Di fatto noi erediteremo un regno che “né carne né sangue erediteranno”. Per questo ci devono cambiare questo (indica la Sua carne). Perché la gloria sará tanto tremenda che trascende questo tuo vaso d’argilla, colombiano, messicano, portoricano, costaricense  … non importa. Noi siamo del cielo! Questa é la nostra identitá.

E qual’é l’identitá di questo vaso d’argilla che Dio si é messo? É il Re di re e Signore di signori.

E quella che aveva Gesú di Nazaret? Anche. Il Re di re e Signore di signori.

Quello che succede é che Lui esce dalla luce inaccessibile e si veste, e compie per amor nostro. E poi, da quella luce inaccessibile é ritornato e si é vestito ancora una volta, ed ha sofferto non piú tre anni e mezzo: quaranta anni! Quaranta sono quaranta! Quaranta anni per edificare la Sua Amata, per essere malinteso, per essere vituperato, per essere perseguitato da quelli dentro, da quelli di fuori.

Che proposito, che mistero tanto tremendo. Guarda che mistero, tanto tremendo.

Guarda Amata, guarda che interessante: parliamo adesso di questo velo, non Gesú di Nazaret,  di Gesucristo Uomo: arriva alla terra nell’anno ’46, e nel ’73 si attiva questa Mente di Cristo per edificare la Sua Amata. E comincia ad edificare la Sua Amata e comincia ad edificare, ed a edificare. E poi comincia a viaggiare. Comincia a viaggiare il Signore, a viaggiare per aeroporti, a correre con la Sua valigetta, la Parola che corre, la Parola che corre. Lui lí portando la Sua Parola per trenta, per dieci, per mille, per cinque, lí comincia il Signore.

Ed arriva un momento nel quale Lui comincia a vedere la crescita nella Sua Amata e Lui giá vede che la Sua Amata sta, come? Edificata! Che é matura. Non siamo cosí?

E poi, un’annetto fa, Lui si congeda. Dio si congeda. Dice: -“Ho terminato la mia corsa”- e si congeda dalla Sua Amata. Meraviglioso!!

Tuttavia poi, arriva ed esce in una chiamatina, e poi esce in un salutino e poi, per amore verso di noi, un’altro salutino qui perché Lui ama la Sua Amata.  Ed arriva in questo “3 in 1”, questo anniversario “3 in 1”, dove Lui avrebbe potuto essere presente, se Lui lo avesse voluto, ma Lui é stato obbediente a delle istruzioni.

Dica: OBBEDIENTE.

É stato obbediente Gesú di Nazaret alla Sua chiamata? É stato obbediente, vero? Guardate: Lui é stato obbediente in tutto.  Perché Gesú di Nazaret non ha vissuto ottanta anni e quando avesse avuto giá qualche capello bianco, avrebbe potuto dire: -“Adesso sí, vado alla croce”-. No, perché Lui é stato obbediente ad un decreto.

Dica: DECRETO

É stato obbediente, ha compiuto la funzione ed ha detto: -“Fatto! Me ne vado nella luce inaccessibile”-.

Ebbene, Papi é stato come? Obbediente! Obbediente. Lui avrebbe potuto essere lí, ma ha detto: -“Non conviene, perché le istruzioni sono giá state date”-. Le istruzioni del Padre, perché Lui a volte divide. Tu hai visto che Papá divide sempre:

-“Ascolta: il Padre…”-

-“No, ma se é Lui stesso…”-

Ma é il velo che sta obbedendo a questa chiamata, che é stato obbediente.

E quindi, non c’é stato, peró ha osservato. Amata, ha visto te, ha visto me! Lá nelle nazioni, ha visto te, Vescovo, Collaboratore, Amata. Tu che stai lá di dietro, quello che non si vede, guarda, quello che sta lassú, in alto, lá. Ci ha visti tutti ed ha detto: -“La Mia Amata sta in un buon ordine. Sta nell’unitá perfetta”-. Sta come? Nell’unitá perfetta!! E quindi Papá ha detto: -“Cosí volevo vedere la Mia Amata. Cosí volevo vedere la Mia Amata!!”-. E l’ha vista perfetta.

Come il papá, quando il papá sta allenando il figlio in qualcosa, questo esempio me lo dava il Vescovo Rafaél, il papá che sta preparando un figlio sta con lui sette giorni e, ad un certo punto gli dice:

-“Ascolta, si sta sviluppando il ragazzo… staró sei giorni con te”-.

E poi passa il tempo e dice: -“Adesso staró quattro giorni con te”-.

E il ragazzo comincia giá a governare questo veicolo, e comincia ad avere destrezza:

-“Ebbene, staró tre giorni”-

-“Papino, peró…”-

-“Sicuro, é che tu vai bene, tu sei giá maturo, hello! O necessiti vedermi qui, (indica la sua carne) tutto il tempo qui, abbracciandoti e baciandoti…”-

Perché il ragazzo é giá maturo.

E poi arriva il momento che dice: -“Due giorni!”- E a lui manca un pochino il suo papá ma lui é anche, come?  É maturo! E fino a che arriva e dice: -“Un giorno!”-.

Ma il papá giá vede la maturitá e dice: -“Adesso posso andare a viaggiare. Adesso posso partire per un viaggio: vado in viaggio ed il ragazzo stará bene perché é maturo”-.

Dica: IO SONO UN’AMATA MATURA, RAFFORZATA, RINSALDATA, ANCORATA.

Per quanti anni? Per molti anni, e anche se tu sei arrivato una settimana fa, io so che tu sei maturo. Io so che sei cosí, perché a volte non é il tempo: é la crescita che ha dato Lui stesso.

Ebbene, Amata nelle nazioni, devo darti una notizia meravigliosa: nostro Padre ha compiuto questa funzione si é congedato dalla Chiesa, ci ha lasciato cosí, per brevi periodi, ma adesso é appena tornato nella luce inaccessibile.

É TORNATO NELLA LUCE INACCESSIBILE.

Dove é tornato Gesú dopo la Sua funzione? Nella luce inaccessibile.

Ebbene, questo fine settimana, nel Suo decreto, poiché Lui fa come vuole ha detto: -“Giá vado in un viaggio d’affari, posso andarmene, la Mia Amata é matura, la Mia Amata é salda. Posso fare come Io sempre ho voluto.”-.

Lui fa come vuole! O qualcuno é stato Suo consigliere? C’é qualcuno che ha detto a Dio come fare le cose?

No! Il Re é entrato, é tornato…

dica: É TORNATO NELLA LUCE INACCESSIBILE

E ABBIAMO APPENA COMINCIATO LA TAPPA FINALE DELLA GRANDE TRASFORMAZIONE! (Ovazione in piedi).

Amata: la tappa finale della gran trasformazione!

Quanti danno grazie a Lui? (Ovazione in piedi).

Abbiamo appena cominciato! Benvenuti alla ultima tappa verso Armaghedon! (Ovazione in piedi).

QUESTO É IL TEMPO, QUESTO É IL TEMPO. GRAZIE PAPÁ, GRAZIE! GRAZIE, PADRE MIO.

Siamo coloro che intendono, siamo saggi, siamo maturi, siamo una chiesa salda, ancorata, solida in questo fondamento. grazie Papino! (Ovazione in piedi).

Ed oggi é piú vicino che mai, a te e a me. Prima lo limitava un velo, adesso é vicinissimo, intorno a noi e si avvicina il giorno nel quale tornerá, ascolta, con i Suoi angeli, con coloro che stanno lá nella nube per far sí che, guarda, per far sí che “sorbita sará questa morte in vittoria”. (Continua l’ovazione in piedi).

Quanti danno grazie a Papá?

DIO SOVRANO, DIO, RE SOVRANO, RE DI GIUSTIZIA, TU SEI IL RE DI GIUSTIZIA.

Puoi prendere posto, Amata.

E stiamo in una transizione, Amata, guarda: io so che c’é qualche lacrimuccia lí, tutto va bene! Guardate: noi siamo un popolo tanto speciale che stiamo vivendo la transizione tra l’uscita di un velo all’entrata, per meglio dire, all’entrata nella luce inaccessibile. Nessuna generazione ha avuto la maturitá per intendere quello che é appena successo oggi, perché Lui ci ha edificato, Lui ci ha educato.

Quando Gesú ha lasciato quel velo ed é entrato in luce inaccessibile, i discepoli sono scappati impauriti. Si sono detti: -“Che cos’é successo??”-

-“No, é morto l’uomo!!”-.

Loro dicevano : -“É morto”-.

Per questo alle donne, Lui ha detto: -“E voi perché piangete? Non piangete per me, piangete per voi!”-. Le ha esortate duramente perché non avevano inteso che Colui che stava lí era Dio stesso ma succedeva che stava lasciando quel velo per compiere un proposito. Non é vero, Amata?

Adesso, noi, anche se possono esserci quelle lacrimine lí, peró noi intendiamo che quello che Lui ha detto si compie.

E adesso, la prossima volta che lo vedremo… guarda, adesso, stiamo cosí vicini. Siamo cosí vicini, Amata. Il tempo é piú vicino che mai. (Ovazione).

Grazie Papá!

E quindi, ha compiuto il Suo proposito? Si! E siamo orgogliosi di Lui perché ha compiuto il Suo proposito. Se n’é andato a fare un viaggetto, come il padre che: -“Adesso ritorno, ragazzi, tutto va bene. Il frigorifero é pieno, tutto é in ordine, le porta sono ben chiuse, tutto ben perfetto. Tutto va bene!”- e se ne va tranquillo -“Adesso ritorno…”-

♫♪ “Presto vengo a riscattarti,

Mia Amata, manca poco e non verrai delusa.

Hai attraversato la Mia carne, il Mio velo…” 

 

LO ABBIAMO ATTRAVERSATO?

“… non hai tolto la vista dal Mio Regno,

sei degna di ricevere…”♫ 

 

É stato cosí. E quindi cos’é successo?  Papi: -“Adesso torno, ragazzi, adesso torno”- e questo fine settimana é successo questo evento meraviglioso.

Ed oggi, le istruzioni che porto non sono da parte mia. Sono le istruzioni che il Re ha consegnato alla Sua amata, idonea sposa, compagna, collaboratrice e confidente Lisss, Lisbet.

E lei mi ha dato queste istruzioni e dichiaro che sono fedele.

Nostro Padre… voglio entrare in questo, le ha delegato che leggessimo Ebrei 3 e cominciamo con questa lettura. Per questo, abbiamo fatto la riunione un pochino piú breve nelle altre cose, perché avessimo tempo di considerare questo.

E nel capitolo 3 di Ebrei, fino al capitolo 8, andiamo a leggere solo alcuni versi.

Ma adesso, pensando in questo evento, Amata, pensando in questo evento, io so che questa Parola assume un altro peso di gloria. Stiamo in un’altra gloria.

Guarda questo, Ebrei capitolo 3, verso 1:

“Pertanto, fratelli santi, …”

Questo é ció che Lui vuole che leggiamo questa sera:

“Pertanto, fratelli santi, partecipanti alla chiamata celestiale, considerate l’apostolo e sommo sacerdote della nostra professione, Cristo Gesú …”

E lí comincia a parlare di questo sommo sacerdote.

Il verso 6 dice:

“… peró Cristo come figlio sulla sua casa, la quale casa siamo noi

se riteniamo salda …” se cosa? “… se riteniamo salda fino alla fine la fiducia ed il gloriarci …”

in cosa? “… nella speranza.”

Qual’é l’istruzione? Ritenere salda fino alla fine che giá si avvicina, é giá vicinissima

“… la fiducia ed il gloriarci nella speranza.

Pertanto, come dice lo Spirito Santo: 

Se udirete oggi la Sua voce, non indurite i vostri cuori…”

Andiamo al verso 9:

“Dove mi hanno tentato i vostri padri: mi hanno provato ed hanno visto le mie opere…”

quanti anni?

“… quaranta anni …”

Ascolta,  per questo il tema si chiama: “Nella Stessa Maniera”.

Quanti anni Lui ha edificato? Quaranta anni.

“Per questa causa mi sono disgustato contro questa generazione …”

Lá é stato contro quella, qui é contro questa:

“… ed ho detto: Stanno sempre vagando nel loro cuore,

e non hanno conosciuto i Miei cammini.”

Verso 11:

“Pertanto ho giurato nella Mia ira: Non entreranno …” in cosa? “… nel Mio riposo.”

Ci sono alcuni che non entreranno. ci sono alcuni che non entreranno. Lá ha giurato il Signore: “Non entreranno nel Mio riposo”.

Qui ci sono alcuni che non entreranno. E tu non spingere qualcuno ad entrare che Papá non vuole che entri. Perché Lui ha detto: “Non entreranno!”.

“Non entreranno nel mio riposo”

E vediamo il capitolo 3, verso 19:

“E vediamo che non hanno potuto entrare a causa …” di cosa? “… di incredulitá …”

Non hanno creduto! Non hanno creduto, e adesso meno! Tranquillo, che adesso meno, perché loro non intendono questo che noi stiamo dicendo. Che bene che non stanno qui!! Perché sono sempre stati increduli. Non é che questo li rende increduli, é che sempre sono stati increduli.

Perché colui che ha creduto, sempre ha creduto. Dall’inizio, da quando Papi ti ha illuminato, tu hai creduto: -“Questo é il mio Dio!! Questo é mio Padre, questa é la Parola che mi ha dato da prima della fondazione del mondo! Io sono una pecora!”- e continuerai a credere, saldo fino alla fine!

Capitolo 4. Poi leggeremo tutti questi sei capitoli in casa. Il capitolo 4 dice:

“Temiamo, dunque, non sia che permanendo ancora la promessa di entrare nel Suo riposo, qualcuno di voi sembri non averlo raggiunto.”

Verso 3:

“Ma noi che abbiamo creduto entriamo nel riposo,

nella maniera che ha detto: Pertanto ho giurato nella Mia ira,

non entreranno nel Mio riposo;

anche se le Sue opere erano state terminate fin dalla fondazione del mondo.”

Verso 6:

Pertanto, posto che manca che alcuni entrino in esso …”

Ti ricordi che Papi diceva che ci sono delle dracme che stanno per entrare?

 

“… e coloro ai quali per primi é stata annunciata la buona novella

non sono entrati a causa di disobbedienza.”

Saltiamo al verso 11, dove dice:

“Procuriamo, dunque, di entrare in quel riposo, per far sí che nessuno cada

in un simile esempio di disobbedienza.

Perché la Parola di Dio é viva …” la Sua Parola com’é? “ … viva ed efficace e piú tagliente di ogni spada a doppio filo;

e penetra fino a dividere l’anima e lo spirito …” ci ha tagliato questa Parola! “ … le giunture e le midolla, e discerne i pensieri e le intenzioni del cuore.

E non c’é cosa creata,  che non sia manifesta nella Sua presenza;

anzi tutte le cose sono nude e aperte

agli occhi di Colui al quale dobbiamo rendere conto.”

Che oggigiorno sta qui, intorno a noi. Adesso sí che é vicino. Adesso sí che ci vede il Signore.

Verso 16:

“Avviciniamoci, dunque, …” Amata “ … fiduciosamente …” dove? “ … al trono della grazia …”

Continuiamo a ricevere la Sua Parola. La Sua Parola com’é? Viva! Viva. Non passa!

“ … per raggiungere misericordia e trovare grazia per l’opportuno soccorso.”

Capitolo 5:

“Perché ogni sommo sacerdote preso da in mezzo agli uomini

viene costituito a favore degli uomini …”

Lí comincia a parlare di un sacerdozio del quale parleremo adesso.

Saltiamo al verso 6, dice:

“Come anche dice in un altro passo: Tu sei sacerdote per sempre,

secondo l’ordine di…”  di chi? “ … di Melchisedek.”

Sottolinea questa parola: MELCHISEDEK.

Ossia, questa prima manifestazione l’hanno fatta “sacerdote per sempre” secondo l’ordine di chi? Di Melchisedek.

Verso 7:

“E Cristo, nei giorni della Sua carne, offrendo preghiere e suppliche

con gran clamore e lacrime a Colui che poteva liberarlo dalla morte,

é stato udito a causa del Suo timore reverente.

E nonostante fosse Figlio, per ció che ha patito ha appreso …” cosa? “… l’obbedienza …”

 

Gesú di Nazaret é stato obbediente.

José Luis de Jesús é stato obbediente. Ed ha appreso obbedienza.

Verso 9:

“ … ed essendo stato perfezionato, é venuto ad essere autore di eterna salvezza

per tutti coloro che gli obbediscono;

ed é stato dichiarato da Dio …” cosa? “ … sommo sacerdote …” torna a ripetere “ … secondo l’ordine …”

di chi?

“… di Melchisedek.”

Menziona un’alta volta MELCHISEDEK.

Verso 14, parlando della maturitá … quanti maturi ci sono qui?

“ … peró l’alimento solido é per coloro che hanno raggiunto la maturitá,

per coloro che per l’uso hanno i sensi esercitati nel discernimento

del bene e del male.”

E come diceva nostro Padre qualche tempo fa, non é il bene e il male di fuori, della strada. No, é il bene ed il male dottrinale.

Giá non ci muove piú niente. Nessun commento ci muove, nessuna conversazione che esca da queste istruzioni ci va a muovere. Di piú: nessun pensiero che si solleva dalla nostra carne ci muoverá, perché siamo cosa? Coloro che hanno raggiunto la maturitá.

Dica: IO SONO UNO DI QUELLI CHE HANNO RAGGIUNTO LA MATURITÁ, PERCHÉ NON É STATA INVANO QUESTA EDIFICAZIONE.

Sto parlando con coloro che hanno inteso. Sto parlando con l’esercito di Papá.

Abbiamo il discernimento del bene e del male: -“Questo non é, questo non va! É quello che ha detto Papá. Sono le Sue istruzioni”-.

Capitolo 6, verso 11:

“Ma desideriamo che ciascuno di voi mostri la stessa …” cosa? “ … sollecitudine …”

fino a quando?

“ … fino alla fine …”

Ascolta, queste parole sono state scritte per noi:

“ … mostri la stessa sollecitudine fino alla fine, per la piena certezza …” di cosa?

“… della speranza …”

IO DICHIARO CHE HO LA STESSA SOLLECITUDINE.

“ … al fine che non diventiate pigri, ma imitatori di coloro

che per la fede e la pazienza ereditano le promesse.”

IO DICHIARO CHE SONO UNO DI QUESTI.

IO RICEVO CHE TU SEI UNO DI QUESTI CHE PER LA FEDE E LA PAZIENZA EREDITIAMO LE PROMESSE.

Verso 18:

“ … per far sí che per due cose immutabili, nelle quali é impossibile che Dio menta, riceviamo una fortissima consolazione noi che abbiamo accudito per afferrarci alla speranza posta davanti a noi.”

C’é una fortissima consolazione, Amata.

Dica: HO UNA FORTISSIMA CONSOLAZIONE

Verso 19:

“La quale abbiamo come sicura e salda ancora dell’anima, e che penetra fin dentro al velo,

dove Gesú é entrato per noi come precursore, …” e torna a ripetere “… fatto sommo sacerdote per sempre secondo l’ordine …”

 C’é un ordine! C’é un ordine, c’é un ordine gerarchico. C’é un’autoritá celestiale e maestosa della quale l’Apostolo Paolo dice:

-“Questo é l’ordine di Melchisedek!”-

Anche Gesú é stato sollevato secondo questo ordine.

In quale ordine, da che ordine sará stato sollevato, scelto questo velo per far sí che Dio si manifestasse in José Luis de Jesús Miranda?

Nello stesso ordine, perché é NELLA STESSA MANIERA! É un sacerdozio eterno: é per sempre, non ha limite!

Per questo nel capitolo sette, guarda che tremendo:

“Perché questo Melchisedek, …”

Ed oggi dichiaro che intendiamo meglio questa parola che Papi ci ha detto:

“Perché questo Melchisedek, re di Salem, sacerdote del Dio Altissimo,

che é uscito a ricevere …” chi? “ … Abramo che tornava dalla vittoria sui re,

e lo ha benedetto,

al quale oltretutto Abramo ha dato le decime di tutto;

il cui nome significa innanzitutto …” cosa? “ … Re di giustizia,

ed anche Re di Salem, cioé, Re di pace …”

Guarda chi era questo personaggio:

“ … senza padre, senza madre, senza genealogia;

che non ha né principio di giorni né fine di vita, ma fatto simile al Figlio di Dio,

rimane sacerdote per sempre.”

Guarda l’esortazione, verso 4:

“Considerate, dunque, quanto grande era questi,

al quale anche Abramo il patriarca ha dato decime del bottino.”

Chi era quest’uomo?

Dio stesso! Senza principio di giorni, senza fine di giorni, senza padre, senza madre, senza genealogia. É apparso!

Da dove é apparso? Dalla luce inaccessibile.

Guarda che tremendo: Gesú di Nazaret é apparso da Maria, ti ricordi? Nel presepe.  Si é conosciuto il suo inizio, si é conosciuta la sua fine.

José Luis De Jesús Miranda: si é conosciuto l’inizio di questo velo, e adesso conosciamo la fine di questo velo.

Peró di Melchísedek no!

Per questo, Amata… per questo Amata, lí sta parlando di un ordine.

Un paio d’anni fa, José Luis De Jesús Miranda, nostro Padre, ci ha parlato dell’ordine di  Melchísedek e diceva che questo ordine é come l’autoritá suprema di Dio.

Attenzione a questo: l’ autoritá suprema di Dio nella quale Dio stesso puó fare come vuole Lui. Lui puó anche, diceva, violare addirittura qualcosa che Lui aveva giá pensato che fosse in un modo e poi la fa in un altro, perché nessuno é stato Suo consigliere.

Ma colui che non é illuminato, resta appeso:

-“Peró, se Dio ha detto che erano 40 giorni e adesso sono 41??”-

-“Perché Dio ha creato l’uomo e poi si é pentito, nel capitolo 5 di Genesi, di averlo creato?”-

-“Perché Dio ha mandato Mosé a parlare con il Faraone e poi viene e: “Induriró il Faraone” e “No, Mosé: vai!” e “No, Faraone, digli di no!!”…”-.

DIO É COSÍ!!

“Distruggeró Sodoma e Gomorra.”

E il Suo amico Abramo gli dice: -“Signore, peró, se ce ne fossero 20?”-

-“Bene, se ce ne sono 20, va bene: no (non la distruggo)”-.

Ma, per caso, Dio é cosí quadrato, che Dio dice che sono 40 e punto?

No, Dio non é cosí. Solo i Suoi figli lo intendono (fa un gesto come dire: Tranquillo, benedetto, Lui é cosí): -“Questo é solo per noi, tranquillo. Quelli di fuori, stanno fuori. Ho giurato nella Mia ira che non entreranno nel Mio riposo. Tranquillo con questo, questo é per noi!”-. 

DIO É COSÍ.

Ha detto: -“E se ce ne sono 10?”-

-“Bene, va bene: se ce ne sono 10, non distruggo Sodoma”-, peró non ce n’erano 10.

Questo é il Dio Onnipotente, che fa come Lui ne ha voglia.

Perché qualcuno puó dire: -“Sí, peró é che José Luis De Jesús Miranda mi ha detto che Lui sarebbe stato trasformato… e mi ha dato un conto alla rovescia… e poi questo, e poi l’altro. Ed io volevo che fosse cosí e che questo vaso… che stando in una riunione, arrivasse cosí …”-

Lui fa come vuole. E smette di essere Dio per questo? No. Lui é stato lo stesso senza principio di giorni, né fine di giorni, senza genealogia.

Hello! Amata, guarda che tremendo, guarda queste istruzioni:

Gesú di Nazaret torna alla luce inaccessibile.

José Luis De Jesús torna alla luce inaccessibile.

E a quale ordine?

All’ordine di Melchísedek.

 

Qual’é questo nome che é tanto tremendo?

MELCHÍSEDEK, Re di giustizia, Re di pace. Questo é il nostro Dio, un Re di giustizia senza principio di giorni.

 

Per questo Papá ci diceva: “I Suoi giorni non termineranno.”  Quello che succede é che noi intendevamo che sarebbe stato in una maniera.

Guarda, un anno fa stavamo cenando in casa Sua… grazie per questo privilegio che mi ha dato di compartire questi momenti tanto belli… e Lui, durante la cena, ce lo ha ricordato la sposa del Vescovo Rafael, ci ha detto: -“Ascolta, io penso che la trasformazione non sará come l’abbiamo pensata”- ed ha continuato a mangiare.

Papá é cosí.

No: -“Ho giá compiuto il Mio proposito, la Mia Amata é edificata, la Mia Amata é educata (fa il gesto di partire), me ne vado. Di fatto, non sono stato con loro per un tempo? Li ho preparati”-.

Non é cosí? O, tu necessitavi stringere quella mano? No, no. La Sua Mente, la Sua Parola sta in te, sta in me.

É per questo che, guarda come continua a dire. Guarda che tremendo, guarda che meraviglioso.

Ebrei 7, verso 5:

 

“Certamente coloro che tra i figli di Levi ricevono il sacerdozio,

hanno l’ordine di prendere dal popolo le decime secondo la legge,

come dire, dai loro fratelli, nonostante anche loro

siano usciti dai fianchi di Abramo.

 

Ma colui la cui genealogia non é tra di loro,

ha preso…” ascolta, Melchísedek! “… ha preso da Abramo le decime,

ed ha benedetto colui che aveva ricevuto le promesse.

E, senza alcun dubbio, il minore viene benedetto …” da chi? “… dal maggiore.”

 

Ebbene, chiaro: colui che stava lí era il Dio eterno. Il Re stava lí di fronte ad Abramo.

Ascolta, sará importante la semina? Che Dio si mette un corpo per manifestarsi al Suo amico, perché Abramo é stato Suo amico. Dice cosí: Abramo é stato amico di Dio. E Papá ha detto: -“Usciró dalla luce inaccessibile, mi prenderó un corpicino, questo corpo si chiama Melchísedek e gli ricevo le decime”-. Che tremendo!

Ed oggigiorno ai Suoi amici, all’ Amata, chiarisce questo mistero di Melchisedek.

Dica: MELCHÍSEDEK, RE DI GIUSTIZIA, RE DI PACE.

Questo é il Suo nome. Dica: MELCHÍSEDEK. RE DI GIUSTIZIA.

E per dirlo cosí, verso 8:

 

“E qui, certamente ricevono le decime uomini mortali;

ma lí, uno del quale si dá testimonianza …” di cosa? “… che  vive.”

 

Vive Melchísedek? Sí, non ha principio di giorni, né fine di giorni.


“E per dirlo cosí, in Abramo ha pagato la decima anche Levi,

che riceve le decime …” 

Saltiamo un momentino al verso 16. Dice, parlando di Melchísedek e di questo sacerdozio, dice:

 

“… non constituito conforme alla legge del comandamento sulla discendenza, ma secondo il potere di una vita …” come? “… indistruttibile.

 Poiché gli si dá testimonianza: Tu sei sacerdote per sempre,
secondo l’ ordine di Melchísedek.”

 

Verso 24, dice:

 

“…ma questi, per quanto permane per sempre,

ha un sacerdozio immutabile…”

Cosa significa “immutabile”? Non cambia. Quí non stiamo parlando giá piú di patti. Questo trascende i patti, questo trascende le generazioni, i periodi di tempo. Qui é stato completo. Stiamo parlando di Melchísedek, Dio stesso.

Dica: DIO STESSO. Senza principio, né fine. Re di Giustizia.

Per questo nel capitolo 8 dice…  guarda come Paolo riassume e terminiamo con questo capitolo, poi tu lo leggi in casa, dice:


“Adesso bene,  il punto principale di ció che stiamo dicendo é che abbiamo tale

sommo sacerdote …” abbiamo chi? “… tale sommo sacerdote,

che si é seduto alla destra …”

 

Cosa significa “destra”? Massima autoritá.

“… del trono della Maestá nei cieli,

ministro del santuario, e di quel vero tabernacolo che ha elevato il Signore, e non l’uomo.” 

 

Quale tabernacolo? Noi. Il tabernacolo dove Lui abita.

 

“… e non l’uomo.”

E poi, il verso 10 dice:


“Pertanto, questo é il patto che faró con la casa di Israele, …” 

e questo si compie oggi


“… dopo quei giorni, dice il Signore: Porró le mie leggi nella loro mente e sul loro cuore le scriveró …” 

 

Dove sta la grazia? Nella mente, nel cuore.


“E saró per loro Dio e loro saranno il mio popolo; 

E nessuno insegnerá al suo prossimo, 
né nessuno a suo fratello, dicendo: Conosci il Signore …” 

 

Qui non bisogna forzare nessuno. Coloro che intendono conosceranno il Signore.  Hello! Qui tu non hai la capacitá, né io ho la capacitá di convincere qualcuno.

“… perché tutti mi conosceranno,

dal minore al maggiore di loro.”

 

Amata, siamo in un tempo cruciale nel quale siamo in una transizione.

Dica: TRANSIZIONE.

Siamo in una transizione. E in questa transizione nostro Padre ci ha lasciati equipaggiati, ci ha lasciati debitamente preparati.

Guardate come dice Filippesi 3:21, ed oggi si compie questo: “il quale trasformerá il corpo della nostra umiliazione, perché sia simile al corpo della gloria …” come? “… Sua.” Giá Papá é uscito da questo altro corpo. Giá é uscito da questo corpo. Adesso sta in una massima autoritá, “nella Sua gloria”. E quando ritorna, quindi, questo nostro corpo, Amata, sará simile alla gloria Sua. Sará simile a quello della Sua gloria.  (Applausi).

Tu lo ricevi? (Ovazione in piedi).

Questo corpo sará simile. (Continua l’ ovazione).

Peró che questo giorno, che questo giorno ci trovi facendo cosí.

Dica: CHE QUESTO GIORNO CI TROVI FACENDO COSÍ.

Giá che ti sei alzato in piedi, andiamo all’ultimo verso, Prima carta a Timoteo capitolo 6, versi 15 e 16.

Vediamo qual’é l’abitazione. Qual’é l’abitazione, adesso, di nostro Padre? Vuoi vedere l’abitazione? Vediamola, andiamo all’abitazione, guarda com’é gloriosa, guarda com’é preziosa.

Prima lettera a Timoteo 6, cominciamo dal 15. Dice:  

 

“… la quale a suo tempo mostrerá …” cosa? “… il beato e solo Sovrano,

Re di re e Signore di signori, 

l’ unico

che ha immortalitá, che abita …” dove? “… in luce inaccessibile…”

 

Dove sta abitando Lui? Qual’é l’abitazione? In che strada, in quale viale? No!

 

“… in luce inaccessibile; il quale nessuno degli uomini ha visto né puó vedere,

al quale sia …” cosa? “l’onore e l’impero eterno. Amén.”

 

Amata, guardate: i Suoi giorni non termineranno, perché Lui é dall’eternitá fino all’eternitá. I Suoi giorni non sono mai cominciati.

Che Lui ci ha portato di gloria… come? In gloria, ci ha educato. Certamente, i misteri che Papi ci ha dato, non ce li ha dati in una stessa serata. A quanti ricalchi hai assistito tu? Quanti temi hai dovuto ascoltare per intendere? Di piú: ancora ascoltiamo temi che adesso intendiamo, alle porte della trasformazione. Di piú: studieremo adesso temi, Amata, in questa attesa preziosa, che adesso intenderemo meglio.

-“Vescovo, ma quindi non sono terminati i ricalchi?”-

No, é adesso che ce li godremo di piú. Perché Lui stesso ha detto… ti ricordi? “All’essere fedeli al vangelo che io predico, la ricompensa é la tua trasformazione.” (Applausi).

Dica: QUESTA É LA MIA RICOMPENSA. (Ovazione in piedi).

Abba Padre! Perché questo vangelo dice: “Con quella grazia che ci é stata data prima dei tempi dei secoli.” Questa grazia non é cominciata, quello che Lui é venuto ad insegnarci non era niente di nuovo. Lui lo ha detto sempre: -“Io non vi porto niente di nuovo, io porto ció che c’era giá, da secoli… di piú: dall’eternitá”-, e quindi, adesso, continueremo.

Quello che succede é che adesso, guarda Amata, viene una tappa tanto gloriosa, peró tutto va bene, perché se stava con noi, adesso sta con noi di piú. Adesso sí! Perché adesso nostro Padre non é limitato da un corpicino, lí. No, no. Adesso … (fa un gesto ad indicare che é partito) sta in tutta la Sua gloria: Melchísedek, Re di giustizia, Re di pace, sta con noi. Stará con noi per sempre.

É andato a preparare delle cosine, lá… la festa: -“Ragazzi, come va tutto?”-

-“Qui, tremendo!!”-

-“Angeli, come stanno le vestiture?”-

-“Tremendo!!”-.

-“Rapidi, che i ragazzi mi stanno aspettando, andiamo, portatevi avanti. Portatevi avanti che viene la festa, avanzate, avanzate …”- (Ovazione in piedi).

Hellooo! Si prepara la festa … ! Si prepara la festa … ! (Continua l’ ovazione in piedi).

E vedremo, Amata, se Papá giá non sta limitato a questo corpo, DICHIARO E RICEVO CHE VEDREMO NELLA NOSTRA VITA E NEL MONDO INTERO DEI CAMBI, CHE LUI STESSO VOLEVA CHE SUCCEDESSERO, DEI QUALI LUI CI HA PARLATO, PERCHÉ ADESSO NON STA LIMITATO A QUESTO CORPO.

E SE TUTTI ABBIAMO OSSERVATO L’UNITÁ, ADESSO LA OSSERVIAMO MEGLIO.

Io non mi azzardo ad opinare piú di ció che é venuto attraverso Lisss. Se lei vuole sapere la mia opinione su questo tema, ripeta il tema. Non le daró opinioni. Io ricevo che neanche tu, perché Lui ci va portando di gloria in gloria.

Se sempre ci ha portato di gloria in gloria nei temi piú semplici, quanto piú in questo  tema? Ed oggi tu lo vedi in una maniera, domani lo vedrai piú chiaro, domenica in un’altra gloria.

Ricevo che questa notte staremo in Armaghedon con Lui, io ricevo questo. Io ricevo questo, Amata. (Abba Padre). (Applausi).

Peró, Papá non ci ha lasciato un potere cosí: piccino, che qualunque fuh! … qualunque venticello ti porta via: -“E cos’é successo ai ragazzi?”-.

No, no, no, no.

Guardate, in altri gruppi religiosi di qualunque organizzazione, se ne va il leader e termina tutto. Qui no, perché questo non é un gruppetto, questa non é una chiesetta, qui non stiamo giocando per vedere se sappiamo la Bibbia e non abbiamo niente di meglio da fare il mercoledí. NO!

Noi, siamo stati prescelti da prima della fondazione del mondo, noi non siamo questo pezzo di carne, non si sbagli, non si sbagli. Noi abbiamo un fondamento saldo, una salda áncora, che sono costati 40 anni a nostro Padre.

E adesso dica: SONO PIÚ SALDO DI PRIMA!

Per la stampa non vi occupate: non hanno mai capito, la mente naturale, la mente animale non intende le cose dello spirito e adesso intenderanno meno. Dimenticatevi di questo, per la stampa non vi molestate.

Le insensate, coloro che perseguitano, quelli che questo… adesso, le mail…: dimenticatevi delle insensate! Con queste ditine (mostrando la sua mano) non  risponderó a nessuna mail che arrivi con insensatezze, perché il mio tempo é per il Re. La Sua parola non é prigioniera. E se prima io seminavo per far sí che questa parola corresse, guardi, io le assicuro che adesso collaboreró con maggior eccellenza. Ed io so che anche tu, Amata, “facendo Lui in noi”.

Peró il mio tempo, la mia saliva, neanche una parola stará nell’udito di un insensato che non merita stare qui e che adesso esca dicendo: -“Ahi, io ve l’ho detto …”-.

La coperta angelicale poderosa ti dará retribuzione.

Peró, né le mie dita, né la mia bocca si presteranno per insensatezze, perché adesso sto nel tempo piú bello. Sono una vergine sensata che in qualunque momento si ode la finale tromba lí:  TA, TA, TAAAA!!!  Ed é arrivato il Re!!

Cosí che, Amata, che ci trovi facendo cosí.

Sono state le istruzioni che Lui ha lasciato? SÍ.  Ed in Sua presenza ed in Sua assenza dichiariamo che stiamo in buon ordine, osservando l’unitá, amandoci. Se stavamo nell’unitá, adesso di piú, difendendoci.

E dichiaro:

Il discernimento, l’ intelligenza per te, vergine sensata che mi odi. Perché non presti la tua bocca, non presti le tue orecchie ad insensati… diró una cosa rispetto a questo: che   ancora possono stare seduti qua, o seduti lá, che hanno cercato i pani ed i pesci, che hanno cercato gli angolini, ma che non sono morti, che sono ancora ben vivi, che sono qua a vedere uno spettacolo. Io ricevo che non ce n’é neanche uno qui. Ricevo che non ce n’é neanche uno qui. Lo ricevo. Ma se ce ne fosse qualcuno lá o da qualche parte, tranquillo che, guardi, adesso coloro che per l’uso hanno i sensi  esercitati nel discernimento del bene e del male… non vorrai cercarti una bella sgridata da una vergine sensata, perché le sensate stiamo salde.

Amata, diamo grazie al Re, al Re di giustizia, il Suo nome é  Melchísedek.

Vedi la transizione? Guarda, questo é normale, siamo in una transizione, Amata. Guarda, questo é normale, come per l’ “Abba Padre” e l’ “Alleluia”, ti ricordi? Perché é come se avessimo vissuto nei tempi di Gesú di Nazaret. Chi avremmo lodato? Gesú di Nazaret, vero? Gesú di Nazaret … e tremendo!

Ma quindi, Papá ci ha sempre detto: -“Dio é un Dio di cambi, si cambia il nome”-. Non ce lo ha detto? Sí. Lui ci ha insegnato questo, questo non é niente di nuovo, quello che succede é che adesso viene l’esame. Ricevo che tutti passiamo l’esame. Peró poi, adesso viene José Luis De Jesús: gli abbiamo cantato, lo abbiamo lodato ed onorato, onoriamo nostro Padre, chiaro, ma poi, adesso viene una transizione nella nostra confessione, nella nostra lode. Vengono tante cosine, non voler intendere tutto, ma quello che intendiamo oggi che Papá ci ha dato, che stiamo saldi in questo.

Sí, giá domani si chiarirá. Perché é che Lui, il Re, dirige sempre questo. O chi é il padrone della nostra vita? Lui é colui che ci ha condotto e continuerá a condurci, che adesso non stia nel Suo corpo, non importa. Peró adesso sta meglio, meglio.

Quindi vengono delle nuove glorie nella nostra vita, vengono delle tappe belle.

Io voglio terminare in lode. Sí? Terminiamo in lode? E diamo grazie al Suo aiuto idoneo, a  Lisss, a Lisss, a Lisbet.

Grazie, Lisss, per essere sensibile a queste istruzioni che nostro Padre ti ha lasciato e ti ha dato per noi. Le riceviamo con gioia, ricevi senza limiti per questa premura che hai sempre avuto con Lui, e a Devinn. Ricevete senza limiti. (Ovazione in piedi).

E voglio ringraziare il mio Vescovo e compagno Rafael Encarnación, che adesso che ci siamo visti, nel fine settimana, compartendo ci ha dato delle orecchiette che ho compartito adesso con voi. Ai Vescovi Myrna, Lissette, siamo stati lí, nella perfetta unitá, nella perfetta unitá, amministrandoci, soprattutto con l’aspettativa di quello che viene, Amata. Il meglio sta per venire.

E andiamo a cantare questa canzone, c’é una particina, una strofetta lí, che Lisss ci ha suggerito cambiare, quindi seguiamo il testo. Ma domenica staremo qui e nei centri educativi piú saldi che mai.

Dica a colui che sta a suo lato: PIÚ SALDI CHE MAI, COMPAGNO DI MILIZIA, COMPAGNO DI MILIZIA, COMPAGNO DI MILIZIA.

Diamo un applauso al Re di re, al Signore di signori.

Dica: GRAZIE PAPÁ, RE DI GIUSTIZIA, RE DI PACE, MELCHÍSEDEK. GRAZIE, GRAZIE PAPINO, PER LASCIARCI EDIFICATI, SALDI, CHE INTENDIAMO. VOGLIAMO GIÁ VEDERTI DI NUOVO TRASFORMATO.

DICHIARIAMO, DICHIARIAMO, PAPÁ DIOS, CHE PRESTO QUESTO CORPO SARÁ TRASFORMATO IN UNO SIMILE A QUELLO DELLA TUA GLORIA, QUELLA CHE STAI GIÁ GODENDO.

Un altro applauso per Papi. (Ovazione in piedi).  ABBA PADRE!

LA VITA DI GESÚ – PARTE I

.

 .

APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA

GESUCRISTO UOMO

17 di novembre del 2013

Bene, Seconda lettera ai Corinzi capitolo 4, il verso 10:

“Portando nel corpo sempre e dovunque la morte di Gesú, perché anche

la vita di Gesú si manifesti …” dove?  “… nei nostri corpi.”

 

Osserva quello che dice: “Portando…”, studia questo con me perché io voglio che tu intenda quello che stiamo leggendo.

Portando in questo corpo fisico che abbiamo qui. Dica: NEL MIO CORPO FISICO.

“Portando nel corpo sempre e dovunque …” nella chiesa, nel lavoro, nell’ufficio, nella fabbrica “… portando nel corpo sempre e dovunque la …” cosa?

“… la morte di Gesú perché anche …”

 

Dica: ANCHE.

 “… la vita di Gesú si manifesti …” dove?  “… nei nostri corpi.”

 

Ascolta, tu sai cosa significa la vita di Gesú manifestata nel tuo corpo mortale?

Adesso, presta attenzione, non é la vita di Gesú, quello che é vissuto in Gerusalemme quei 33 anni, perché quello é stato (manifestato) per togliere la morte. Lui é morto, ma la vita di Gesú della quale sta parlando é (quella) dopo la risurrezione. Non significa che adesso tu debba assomigliare a Gesú e ti debba mettere una croce al collo. Questa non é la vita di Gesú… croci al collo!

La vita di Gesú é una vita che sta dentro al tuo spirito.

Guarda quello che dice Romani 8, per vedere se é cosí, parlando di questa vita. Romani 8, verso 9 in avanti.

Dica: LA VITA DI GESÚ.

“Ma voi non vivete secondo …” cosa? “… la carne, ma secondo …” cosa? “… lo Spirito …”

 

Questa é la vita di Gesú, lo Spirito.

Hello!

Di cosa stava parlando Paolo quando ha detto: “Ma voi non vivete secondo la carne”?

Qui dice: “Ma noi non viviamo secondo il regno di Mosé, secondo questo apostolato di legge. Noi non viviamo conforme alla legge. Noi viviamo conforme alla grazia, che é la vita di Gesú, la vita dello Spirito”.

Quando Paolo parla di mondanitá… cosí le chiama: mondanitá, quando Paolo parla di carne, parla di religiositá, questo cristianesimo religioso… mi stai seguendo?

Poi, dice:

“Ma noi non viviamo secondo la carne, ma secondo lo Spirito …”

 

Adesso, viene una domanda:

“… se é che lo Spirito di Dio dimora in voi.”

 

-“Pastore, cosa vuole dire questo?”-

Che c’é gente che si mette nelle chiese e lo Spirito di Dio non sta dimorando in loro, sono dei religiosi. Quelle chiese che proibiscono molto, lí puó infiltrarsi un lupo.

Perché lui dice: -“Come fa uno ad essere un buon cristiano, qui?”-

-“Ebbene, guarda, le donne non vestono cosí, gli uomini questo, fate questo cosí, fingete cosí, non dite parolacce, non dite questo … una vita cosí”-.

Quindi lí ti si puó mettere un lupo. Ma nella vita dello Spirito, un lupo non si puó mettere, perché la vita dello Spirito é ció che tu esprimi con la bocca, che non ha niente a che vedere con apparenze di abiti né con come tu appari. Non ha niente a che vedere con mode religiose. Non ha niente a che vedere con il fatto che le donne usino degli orecchini o smettano di usarli, o se il vestito delle donne arriva alle caviglie.

Se lo Spirito di Dio dimora in te, a me non importa come sei tu: comunque sia, tu sei dei Suoi. Se ti vesti male, un giorno Dio ti dirá: -“Guarda, non vestirti cosí che sei una tentazione”-, nell’ aspetto di una donna. O dice all’ uomo: -“Ascolta, queste mode, ragazzo, quanto sono brutte! Guarda come ti sta male quella visiera … e quella croce appesa …”-. Tu sai che a volte ci sono uomini che optano per delle mode che non fanno pensare a gente seria.

Peró se la vita di Gesú sta lí, bisogna amarlo perché noi non lo conosciamo secondo la carne. Noi non siamo un Ministero che dice: -“Non vestirti cosí, non ti mettere cosí”-. No.

Questo te lo imponi tu, quando il carattere della vita di Gesú comincia a lavorare in te. E conforme a come ti guida la vita dello Spirito e la serietá che tu stai prendendo nella vita secolare, ebbene, tu ti comporti.

Peró, osserva quello che dice qui, continuiamo con Romani 8, verso 10:

“Peró se Cristo sta …” dove? “… in voi, il corpo …”

Il corpo fisico tuo, osserva quello che dice Dio del tuo corpo fisico. Anche se tu lo vedi vivo, credi a Dio:  

“…se Cristo sta in voi, il corpo in veritá sta …” come? “… morto,

per quale causa? “… a causa del peccato, …”  

A causa del peccato.

Ascoltami bene. Tu sai che il tuo corpo fisico, anche se é vivo, per Dio é morto a causa del peccato.

Poni attenzione: perché Dio dice che é morto a causa del peccato? Perché siccome Dio non ti conosce secondo la carne ebbene, quindi, Lui deve ovviare il peccato che sta in te: Lui lo vede morto perché Lui ha giá cominciato la vita dello Spirito. La vita di Gesú sta nel tuo spirito e quindi Lui deve ignorarlo, Lui non puó vederti in peccato.

Perché, ascoltami bene, se Dio … ascoltami, hello! Tutti qui!

Ascolta: se Dio permette che sul tuo conto si ponga un solo peccato, il patto rimane invalidato e il sangue di Gesucristo rimane annullata e Cristo deve venire di nuovo a risolvere questo peccatino che hanno messo sul tuo conto.

Paolo ha detto: -“Tutto mi é lecito, tutto! Se sono giá salvo, giá il mio spirito é stato lavato”-. Peró, il problema sta che siccome il corpo é morto ed il tuo spirito é vivo, se tu vivi cosí, poi Dio deve permettere certe calamitá e problemi nel tuo corpo fisico a causa di questa condotta.

-“Pastore, e questo patto offre tanta flessibilitá?”-   

Questo é il buono di questo patto, che ti offre questa flessibilitá per far sí che si manifesti di che misura spirituale sei.

In una chiesa dove non si insegna questo, entra l’ipocrisia perché tutti cercano di assomigliare gli uni agli altri. E poi lí viene l’apparenza esterna:

-“Fratello, come sta?”-

-“Qui, vivendo la vita del mio Cristo”-

Sembrano tutti uguali: “copy cats”, come dicono in giro. Ma qui no, qui c’é flessibilitá. Guarda, qui io ti amo comunque tu sia. Se in questo momento, ascolta questo, se la vita di Gesú sta in te, tu hai giá garantito il mio rispetto ed il mio amore. Qui, chi arriva qui lo mettono nel forno e gli tirano fuori tutto. Se tu ami il Signore, questo smaschera.

Ci sará gente che smetterá di venire a questa chiesa … ed io non li posso neanche chiamare: -“Guardi, ritorni che le conviene, perché i bambini si educano”-.

Io non posso. Il Signore mi dice: -“Non lo chiamare, non serve, non ha passato la prova!”-.

Lei deve venire qui perché lei sa bene chi é.  Questa parola che si predica qui é troppo eccellente per far sí che la si debba stare chiamando, e coccolando, e dicendo: -“Guardi, torni che le vogliamo bene. Io prego tutti i giorni per lei”-.

A lei non bisogna stare facendo questo.

Mi dica una cosa: al suo lavoro, il capo deve chiamarla tutte le settimane per dirle: -“Torna che ti vogliamo molto bene, ti conviene venire qui”-?

Tu vai perché se no non ti pagano!

Qui la paga é migliore, per questo non bisogna chiamarti. Qui la paga é molto meglio perché ti insegna a vivere la vita.

Dica: LA VITA DI GESÚ STA NEL MIO SPIRITO E SI VUOLE MANIFESTARE.

-“Pastore, in cosa si vuole manifestare?”-

Io ho qui un paio di appuntini. Guarda, la vita di Gesú si vuole manifestare nel rivelarti chi sei tu da prima della fondazione del mondo.

Sai perché? Perché ti spiega i misteri. La vita di Gesú che sta in te necessita che tu, nel vaso d’argilla, sappia che sei un eletto, infine, che tu cominci a godertela.

Guarda, la vita di Gesú sta nel tuo spirito. É meraviglioso quello che la vita di Gesú vuole mostrarti.

Guarda, la vita di Gesú vuole intervenire nel tuo corpo fisico per la salute. La vita di Gesú lo fa. Lí dice che: “Dobbiamo portare sempre da tutte le parti la morte di Gesú perché la vita di Gesú si manifesti …” dove? “… nel nostro corpo mortale.” Per questo non bisogna pregare per te. Per questo, io non devo importi le mani. Questo é giá terminato, questo era per il tempo degli apostoli. L’apostolato di Mosé é terminato nelle mani dell’apostolo Pietro, imponendo le mani. Imponendo le mani con miracolini e segni.

Adesso la vita di Gesú che sta nel tuo spirito, quando tu le dici: -“La vita di Gesú si manifesta in questo cancro. La vita di Gesú si manifesta in questo dolore che ho. La vita di Gesú si manifesta in questa malattia, qui, lá; la vita di Gesú. Vita, manifestati nel mio corpo fisico!”-, e si manifesta la vita di Gesú.

Questo di: -“Signore, risanami!”-, questo é terminato. Lei deve apprendere a pregare!

-“Signore, abbi misericordia!”-

QUESTA É UNA MANCANZA DI RISPETTO VERSO IL SUO DIO, perché la vita di Gesú sta nel tuo spirito.

Per questo la gente non ci intende. Quando vengono qui, dicono: -“Qui c’é uno spirito di superbia, questa gente non chiede neanche a Dio”-.

Ebbene, sicuro! Non intendono che Dio ha giá delegato il potere nella vita di Gesú che sta nel tuo spirito. E tu devi utilizzare questo potere che sta nel tuo spirito.

La vita di Gesú sta nel tuo spirito. E se la vita di Gesú sta nel tuo spirito, guarda, si manifesta nei misteri. Tu apprendi ogni mistero: -“Un momentino, non venite da me con religione che io ho appreso con mio Padre prima della fondazione del mondo, io sono un prescelto, sono un eletto”-. Perdi i complessi di inferioritá, che se tu sei orfano, che se ti hanno maltrattato: -“Ció che hanno maltrattato é stata questa porcheria che ho addosso, il mio spirito neanche Adamo lo ha maltrattato”-. (Applausi)

Che importa se tu hai sofferto o hai vissuto una vita di povertá, maltrattato, sei stato in carcere, sei stato in un ospedale dei pazzi, o ti ha dovuto aiutare il governo? Che importa che tu sia stato un infelice, come dicono in giro: questa é la tua carne, ma tu sei un angelo di alta qualitá! La vita di Gesú non si mette in porcherie, sai? La vita di Gesú si é messa in un presepe a causa della legge, ma adesso non va in presepi, adesso va in spiriti di alta qualitá e questo sei tu. (Applausi)

Il corpo si é messo in un popolo terrenale insignificante come Gerusalemme. Cosí l’ha chiamata Mosé, al popolo giudeo ha detto: -“Guardate, vi diró una cosa, non pensiate di essere una gran cosa: io vi ho scelto, a voi giudei, io vi ho scelti perché voi eravate il popolo piú insignificante della terra”-.

La gente crede che in Gerusalemme ci siano grandi benedizioni, e le chiese in giro fanno escursioni per andare alla terra santa… lí non c’é niente di santo! Il proposito di Dio é santo, peró quello no, quello sta sotto maledizione attualmente, lo dice la Bibbia.

Lí si é messo nel corpo di Gesú, perché quello é stato un corpo che Dio si é cercato, un corpo che Giovanni ha comparato con un serpente. Il corpo di Dio é venuto in somiglianza di carne del peccato ed é venuto qui sulla terra a vivere a causa della maledizione che c’era in te. Questo corpo si é messo in un presepio, questo corpo si é messo in una croce. Peró la vita di Gesú non si mette in qualunque posto. La vita di Gesú si mette in pecorelle, in spiriti prescelti come sei tu. (Applausi)

Dica: LA VITA DI GESÚ STA NEL MIO SPIRITO.

Tu sai che se la vita di Gesú sta in te, tu non devi essere compatito.

Non bisogna sentire tanta pena per te, né tante cose. Io, da quando ho appreso questo, io non compatisco la gente. E guarda che io sono ben amoroso e affettuoso con chiunque, ma io non devo essere cosí, io posso essere piú serio, perché tu non sei degno di compassione perché io debba stare lí ad accarezzarti.

Chi credi di essere? Tu stai sottovalutando chi sei tu in Cristo Gesú. Non devi dipendere da un pastore amoroso, né dalla gente. Tu hai una provvigione. Se la vita di Gesí sta in te, tu sei una persona molto speciale.

Tu sei tenuto a dare, non a che ti diano. Se tu stai in uno spirito di: -“Bene, io mi aspetto che, quando il pastore passa, senta pena per me. Io spero che sentano pena, io mi aspetto che qualcuno si impietosisca di me, io aspetto …”-.

Tu non devi aspettare queste cose, perché tu sei una persona troppo autosufficiente… dico: nello spirito. In carne sei solo barbarie.

Peró, onestamente, se tu scopri chi sei tu… tu sai che é necessario scoprire questo?

Guarda, io, come sposo, quando io scopro queste cose, sono un miglior sposo perché se mia moglie si dimentica qualcosa, ebbene, io non devo giá piú rinfacciaglielo: -“Ebbene, si é dimenticata, punto … o é occupata: lascia che lo risolvo io”-.

Peró, quando tu non hai scoperto queste cose, tu stai sempre: -“Guarda che ti sei dimenticata di attendermi… guarda che ti sei dimenticata di darmi… guarda …”- e stai sempre esigendo e tu non sei nessun “esigentone”. Tu non sei nessun mendicante. Tu hai a sufficienza per comprendere.

La vita di Gesú, fratello, guardi, andiamo a continuare a leggere in Romani, perché lei veda che cos’é che c’é dentro di lei.

Guarda quello che dice Romani 8, verso 10:

“Peró se Cristo sta in voi, il corpo in veritá é morto  

a causa del peccato, ma lo spirito …”  cosa? “… vive, a causa…”  di cosa? “… della giustizia.”

 

Osserva che ció che Dio vede é il tuo spirito vivo. Lui, la tua carne, guarda … la tua espressione, tutto quello che tu sei in carne, Lui lo vede morto. Dice: -“Io non conto su questo.”-.

Quello che Lui vede in te é il tuo spirito vivo, a causa della vita di Gesú che sta nel tuo spirito. Peró Dio non sta trattando con carne, Dio tratta con il tuo spirito. É per questo che ti esige, perché Lui si aspetta che tu gli dia quello che tu hai.

Lui non sta cercando di darti, Lui ti ha giá dato. Quello che Lui sta cercando é che tu glielo dia indietro, che lo manifesti, perché sta in te.

Guardi, ci sono chiese che stanno pregando: -“Andiamo a fare una campagna di orazione per vedere se Dio ci visita”-.

Lui ti ha giá visitato! Quello che Lui si aspetta é che per lo meno lo saluti.

C’é gente in giro che cerca lo Spirito Santo. Che Spirito Santo, se lo Spirito Santo é la vita di Gesú stessa che dimora in te? Quello che sta cercando di fare é che questo spirito che giá sta in te esca e dica: -“Papá!!”-, che si manifesti tutta la vittoria che c’é in te!

La religione é al contrario. La religione é: -“Signore, abbi misericordia”-. -“Se il mio popolo si umiliasse …”-

Cosa?? Se il mio popolo si umiliasse?? Se Lui ti ha giá visitato e sta dentro di te, il popolo é giá stato umiliato! Quello che bisogna fare é utilizzare quello che Lui ci ha giá dato ed é “la vita di Gesú che sta dentro di te”.

Guarda, continuiamo a leggere, verso 11:

“E se lo Spirito di colui

 che ha sollevato dai morti Gesú dimora in voi, …”

Questa é una domanda. Ascolta, se lo Spirito che ha sollevato il corpo… prestami attenzione: lo Spirito di Gesú si é separato dal corpo ed il corpo senza Spirito é morto. Ed é stato sulla croce. Poi, lo Spirito… hello! Lo Spirito che si é separato da quel corpo, é tornato ed ha sollevato quel corpo morto. Lo ha rialzato!!

Adesso, quello Spirito, presta attenzione, quello Spirito che solleva un corpo che giá non ha vita, quello Spirito é quello che dimora nel tuo spirito.

Ti potrá sanare? Se sana un corpo morto, potrá sanare te?

Potrá prosperare te?

Potrá toglierti le sofferenze?

Potrá tirare fuori da te un poco di gioia?

Potrá tirare fuori da te un:  -“Gloria a Dio”-!?

Se questo Spirito non puó tirare fuori un “gloria a Dio” o un “amen”, é che tu sei in terribili condizioni. Tu sei un pezzo di carne che da pena.

Anche se hai denaro, anche se hai prestigio, anche se hai educazione, se lo Spirito che ha sollevato quel corpo non puó tirare fuori da te un’espressione di lode, tu sei in gravi problemi!!

Guarda quello che dice il verso 11:

“E se lo Spirito di colui che ha sollevato dai morti Gesú dimora in voi,

Colui che ha sollevato dai morti Cristo Gesú vivificherá anche i vostri corpi mortali mediante il Suo Spirito che dimora in voi.

 

Cosí che, fratelli, siamo debitori, non …” all’argilla “… non alla carne …”

Ascoltami: il tuo debito non é con il tuo corpo fisico.

Ascolta, dice:

“Cosí che, fratelli, siamo debitori, non alla carne,

per far sí che viviamo conforme alla carne …”

Tu non hai nessun debito con la carne per stare in digiuno. Tu non hai nessun debito con la carne per stare mangiando una santa cena, un poco di succo d’ uva… lí, con pane. Tu non hai nessun debito con la carne per far sí che lo stiano ungendo con olio. Nella carne, tu non necessiti niente di questo. Tu non hai bisogno stare in ginocchio, sanguinando, o di metterti pietruzze nelle scarpe, se tu non hai debiti con la carne!!

Qui il debito é con ció che sta dentro di te.

Tu non hai debiti con la carne, perché ti stiano battezzando come simbolo di perdono dei peccati. Se questo corpo é morto, tu sei battezzato. Tu stai bagnando un morto che non ha niente a che vedere con la vita di Gesú che sta in te.

Il tuo debito é con lo Spirito.

Guarda come lo dice lí, guarda, dice…  verso 12:

“Cosí che, fratelli, siamo debitori, non alla carne,

per far sí che viviamo conforme alla carne;

perché se vivete conforme alla carne, morirete …”

Questa morte non é spirituale, perché giá Cristo ti ha liberato dalla morte spirituale. Questa é la morte fisica.

“…morirete;

Ma se per lo Spirito fate morire le opere della carne, vivirete.

 Perché tutti coloro che sono guidati dallo Spirito di Dio,

questi sono figli di Dio.

Poiché non avete ricevuto lo spirito …” ascolta

“… non avete ricevuto lo spirito di schiavitú …”

Ascolta, questo é lo spirito della legge. Per questo Paolo ha detto: -“Guardate, io giá non ho quello spirito che io avevo prima, quando ero un fariseo”-.

Dice:

“… non avete ricevuto lo spirito di schiavitú per stare un’altra volta in timore …”

Perché c’erano alcuni di loro che stavano in Cristo e continuavano ad avere timore.

“… ma che avete ricevuto lo spirito …” di cosa? “… di adozione,

per il quale acclamiamo: …” cosa? “… Abba, Padre! 

Lo Spirito stesso da testimonianza al nostro spirito, di che siamo figli di Dio.

 

E se figli, anche eredi; eredi di Dio e coeredi con Cristo,

se é che soffriamo insieme a Lui,

perché insieme a Lui siamo glorificati.

 

Poiché sono sicuro che le afflizioni del tempo presente, …”

queste stupidaggini di qui sotto

“… non sono comparabili con la gloria futura che in noi si deve manifestare.”

Cosí che guarda, prestami attenzione, numero uno: La vita di Gesú vuole manifestarsi dichiarandoti i misteri. Tu non puoi continuare a giocare al cattolico, al protestante, a tutte quelle religioni che ci sono in giro. Tu no, tu devi lasciare questo.

La vita di Gesú vuole dirti che tu sei un prescelto da prima della fondazione del mondo. E, questo ti dará pace per non avere paura della morte. Non avrai mai piú paura della morte.

Numero due: La vita di Gesú vuole darti ad intendere che Lui ti risana dalle tue malattie.

Per non dirti che ti ha sanato in posizione. In posizione, legalmente, tu sei sano, ma si manifesta nella salute. Il tuo dovere é confessare: SONO SANO. Il dovere della vita di Gesú é manifestarti ed eseguire salute, se vuole.

A meno che Lui dica: -“No. Non mi manifesto”-. E se la vita di Gesú non si manifesta alla tua salute nel presente, non ti mettere con questo, perché né il medico né nessuno (possono fare niente).

Ci sono malattie che se ne vanno cosí, guarda: tac! E ce ne sono altre che rimangono. Questo lo regola la vita di Gesú. Non io, né le molte preghiere che tu reciti, perché qui non bisogna recitare molte preghiere, qui é: -“Padre, la Tua parola dice che io sono sano, lo ricevo. Grazie Signore, perché vivo in salute”-, questa é l’attitudine.

Se la vita di Gesú che sta in te rimane “in folle”, rispetta questo. Lui é il Sovrano. Lui é quello che mette la macchina in marcia avanti o in retro, o in folle. E se Lui la lascia in folle, il nostro dovere é non domandare: -“E perché tu hai sanato il tizio che é arrivato l’altro giorno alla chiesa? Perché tu hai sanato quel malvagio, che guarda come si é comportato? Ed io che sono un uomo, una donna, tanto tranquillo e sto in questa situazione …”.

Tu non ti mettere con questo, perché la vita di Gesú, tu non la puoi regolare. Tu quello che devi intendere é se la vita di Gesú sta dimorando nel tuo spirito. Adesso, tu intendi questo e lí voi, ciascuno porterá il suo proprio fardello, lei viva conforme a questa vita di Gesú.

Non faccia domande, né dica a nessuno: -“No, é che tu non hai fede”-.

Non gli dica questo, perché se la vita di Gesú sta in te, sta l’autore della fede dentro di te.

-“No, tu non ti sei risanato perché tu non hai alzato le mani, tu dovevi alzarle entrambe e tu ne hai alzata una sola”-. 

Dio non sta con queste stupidaggini!

LA VITA DI GESÚ STA IN CIASCUNO DI NOI, STA IN CIASCUNO DI NOI. E LA VITA DI GESÚ FA QUELLO CHE NE HA VOGLIA IN TE.

Naturalmente, Lui esige che tu confessi quello che Lui dice qui, nella Bibbia e poi Lui é il catalizzante che dice: -“Adesso, domani o dopo”-.

Guardi, la prosperitá é una virtú che lei deve apprendere. La vita di Gesú vuole manifestarsi nella tua prosperitá.

Lei sa che c’é una tappa dove la prosperitá di Gesú… non quella nella quale tu hai fortuna: c’é gente che ha fortuna negli affari, in questo, in quello e non sono neanche cristiani, lo Spirito neanche sta lí. Questa gente non erediterá, per ora gioiscono ed posseggono… e governano e fanno mille cose ma tutto questo sará tolto dalle loro mani; peró il credente, colui che ha lo Spirito di Dio che dimora in lui, la prosperitá é sua, questo é suo.

Naturalmente, la vita di Gesú regola gli affari. Sii un seminatore.

-“No, Pastore, io semino nella chiesa e niente piú”-.

Guai a te se non semini qui! Ci mancherebbe che tu venga qui con scemenze:  -“No, che io questo… che il Pastore, guarda com’é ben vestito”-. Questo é l’ultimo! L’ ultima scemenza che tu puoi dire.

Qui é d’obbligo che tu debba seminare!

SE LA VITA DI GESÚ STA DIMORANDO IN TE É OBBLIGO DEL TUO SPIRITO SEMINARE AL SIGNORE.

Come fai tu a dire: -“No, se la decima é della legge! La decima é molto!”-. Tu non puoi avere queste stupidaggini nella tua testa. Tu devi buttare fuori questo: tu hai un debito con la vita dello Spirito e la vita dello Spirito é rappresentata dalla chiesa locale. E tu devi benedire queste chiese locali. Questo non si domanda.

Io non mi sono mai domandato questo. Io ho seminato sempre. Dove io potevo provare, ho sempre seminato e non mi é mai mancato.

Guardi, io le ho detto: La vita di Gesú nei misteri, la vita spirituale, conoscenza.

La vita di Gesú che sta in te, nella sanitá, ti ho parlato di questo, che Lui ti sana.

La vita di Gesú nella tua prosperitá. Permette che Dio ti prosperi.

Bene: la vita di Gesú nella mia vita spirituale.

La vita di Gesú nella mia salute.

La vita di Gesú nella mia prosperitá.

La vita di Gesú, ascolta, nel mio carattere.

Ascolta, La vita di Gesú nel mio carattere. Ascolta, va bene fare uno scherzo, una cosina, peró il tuo carattere rappresenta. Ed io, a volte, ti faccio ridere qui, ma nella sua misura, vero?

La vita di Gesú nel tuo carattere: dove tu stai, che cosa pensa la gente di te? Avrai tu l’apparenza di carattere e, quando tu parli, la gente resta delusa da te?  Dice: -“Ascolta, io pensavo che questa persona fosse piú prudente, che avesse piú intendimento e, improvvisamente, ha aperto la bocca ed ha detto un mucchio di scemenze. Che delusione ho avuto dal tizio e dalla tizia”-.  Hello!

Tu sai che lo Spirito mi amministra cosí. Io, a volte, sono stato in luoghi ed ho detto cose che, mentre sto tornando a casa mia divento rosso, da solo, in macchina: -“Dio mio, peró che stupidaggine. Perché non ho detto un’altra cosa?”-.

Ed io ho sentito che ho deluso la gente che sperava in me, che li ho lasciati delusi: -“Ascolta, io mi aspettavo che José Luis fosse cosí …”-. Ed ho lasciato lí una stupidaggine, ragazzi… wow! Di piú: vergognandomi per quello che ho detto. Ed é perché la vita di Gesú in te ti sta sistemando.

Tu sai che Gesú aveva un carattere… quando la vita di Gesú stava in quel corpo, Lui aveva un carattere tremendo. A volte veniva una donna, guarda, una donna adultera, una adultera con cinque mariti… un comportamento nebuloso. Ascolta… e quindi, al momento Gesú era tutto affetto per lei. Che se tu non intendi il carattere della vita di Gesú in te, al momento puoi dire: -“Questa é una donna questionabile, non ti avvicinare neanche, non le parlare”-.

Ma poi, Gesú, quando vedeva un’ adultera, improvvisamente diceva: -“Donna, io ho un’acqua …”- … che avrebbe potuto innamorarsi di Lui: -“Ahi, che affettuoso!”-.

-“… io ho un’acqua che, se tu la bevi, ti toglierá la sete”-.

Mi immagino che la samaritana abbia detto: -“Sará che gli piaccio?”-

Guarda, una volta, tempo fa, nel ministero, io ho detto ad una sorella: -“Sorella, io la amo in Cristo”-.

E poi, circa due settimane dopo, mi si é avvicinata a dirmi: -“Perché Lei mi ha detto che mi amava in Cristo?”- ed io ho detto: -“Aaah! In che guaio mi sono messo …”-.

Ascolta, quindi Gesú si manifestava cosí, guarda, ad una donna questionabile e invece, un giorno, é arrivato un sacerdote religioso molto sussiegoso e gli ha detto: -“Guarda, se tu non nasci di nuovo …” lo ha trattato duramente  “… se tu non nasci di nuovo, tu non entri in questo regno!!”-.

Ossia, che il tuo carattere… tu devi scoprire chi é questo che é venuto a parlare con te: ti conviene andare con lui? Ti conviene abbondare in molte parole con lui? O, é una persona alla quale tu devi dare testimonianza, peró guarda: in maniera saggia, non dargli molta amicizia, perché il suo carattere é molto adulterado. E tu necessiti, guarda, astenerti un pochino, mentre sistema quella massa di carne. Hello!

C’é gente che é danneggiata dalla politica del suo paese, dalle cattive esperienze, dalla cattiva condotta di padri e madri nella casa. Ed anche questi bambini sono adulterati e crescono come degli oziosi. Guarda, crescono cosí, donne e uomini ed hanno giá 18, 19, 20 anni… 21, 22, altri ancora rimangono cosí fino ai 30 e 35, e tu, con il loro carattere, tu devi modificare le vite che stanno a loro fianco, perché sono abituati male. Persone che non hanno rispetto per nessuno. Persone che ti conoscono da pochi minuti e improvvisamente ti danno del tu e si rilassano con te… e si mettono addirittura in casa tua, se ti distrai. E le persone devono avere carattere, prudenza.

Guarda che tu puoi essere amichevole, puoi essere, come diciamo a volte, puoi essere “chévere” (si pronuncia: “cévere”. Tipico dell’America del Sud: gradevole, simpatico, amichevole) e, allo stesso tempo, sapere come valutare questo carattere.

La vita di Gesú sta dentro di te ed io sono sicuro che quello che io sto dicendo a te viene da Lui. Di piú, guarda, la vita di Gesú sta, in questo stesso momento, nella vita di predicazione. La vita di Gesú sta nella mia mente, nei miei tessuti, sta parlando con te di queste cose perché la vita di Gesú vuole manifestarsi in sanitá, in prosperitá.

La vita di Gesú vuole mettersi in tutto e tu devi lasciarla fare. Tu devi lasciare che questa vita si metta nella tua vita. O continuerai ad essere un ozioso? Tu non puoi continuare ad essere un ozioso per imitare la condotta di novelas o di stupidi artisti… e tutte quelle cose corrotte che ci sono in giro.  La vita di Gesú si vuole mettere in tutto ció che ha a che vedere con te.

A meno che lo Spirito di Gesú non stia dentro di te e allora sí che non possiamo fare niente. Se lo Spirito di Cristo non sta dentro di te, io sto perdendo il tempo. Io sto parlando, guarda, con l’aria. Se tu non hai la vita di Gesú regolando la tua vita, tu sei come le onde del mare, guarda, che vanno e vengono. Tu puoi morire quando vuoi, che non mancherai nel regno spirituale. Dio non ti necessita. Tu sei come ha detto Gesú: -“A cosa compareró questa generazione? A bambini che si siedono nelle piazze a parlare, e parlare, e parlare e né vanno né vengono”-.

-“Pastore, io credevo di avere permesso in questo mondo, dove sono stato portato, per vivere come ne ho voglia”-.

Sembra, peró non é cosí. La vita di Gesú sta dentro di te con un proposito, a meno, ascolta, a meno che tu non sia pecora. Se sei lupo, la vita di Gesú tu neanche la senti, né la intendi. Se sei pecora, la vita di Gesú sta in te e ti esige responsabilitá. E ti esige amore al prossimo, ti esige rispetto verso gli altri.

Continua …

DESTITUITI CONTRO COSTITUITI

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APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESUS MIRANDA

GESUCRISTO UOMO

 

13 di novembre del 2013

Benedetti con tutte le benedizioni!

Bene, il tema di oggi è:

Destituiti contro Costituiti

 

Andiamo a vedere Romani capitolo 5: 19 al 21, per dare veracità al tema. Dice:

 

“Perchè così come per la disobbedienza di un uomo i molti 

sono stati costituiti peccatori”

Per la disobbedienza di un uomo “i molti” sono stati costituiti peccatori, non tutti gli uomini ma “i molti”, la semente di Dio:

 

“così anche, per l’obbedienza di uno, i molti saranno costituiti giusti

Dice il verso 20:

 

“Ma la legge è stata introdotta per far sí che abbondasse il peccato

ma quando ha abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia;

perchè così, come il peccato ha regnato per la morte, così anche la grazia regni

mediante  la giustizia per la vita eterna per mezzo di Gesucristo, Signore nostro”

E quindi, l’idea centrale qui è che uno lo ha danneggiato, un altro lo ha sistemato e dice che “ha sovrabbondato la grazia per la vita eterna” e di questo andiamo a parlare un pochino oggi.

La prima cosa che è successa è stata la DESTITUZIONE. Andiamo a vedere in Ezechiele capitolo 28, com’è successa questa destituzione per avere un’idea di come ha avuto luogo.

 Ezechiele 28, versi dal 12 al 16. Dice:

 

“Così ha detto il Signore: tu eri il modello della perfezione, pieno di sapienza e

perfetto in bellezza.”

Ricordati che stiamo parlando dell’ “uno”, l’ “uno” che ci ha destituiti dalla gloria di Dio.  Quindi qui dice che era…

 

“…  il modello della perfezione, pieno di sapienza e perfetto in bellezza.

Nell’ Eden,  nel giardino di Dio, stavi…”

Chi stava nell’ Eden? Questo “uno” che ci ha destituiti. Come si chiamava colui che stava nell’Eden? Adamo. Anche se qui si riferisce al diavolo, al cherubino, ma sono la stessa persona.

Dice:

 

“… di ogni pietra preziosa era il tuo vestito:

di cornalina, topazio, diaspro, crisolite, berillio e ònice; di zaffiro, rubino, smeraldo ed oro.

Le primizie dei tuoi tamburi e dei flauti sono stati preparati

per te nel giorno della tua creazione”

È bene leggere questo perchè Genesi non lo spiega così. In Genesi passa da… per esempio: dall’anno 500 all’anno 1.000, perchè in Genesi, da un verso all’altro a volte passano centinaia di anni, migliaia di anni. Questo lo andiamo a provare più avanti.

Dice:

“Tu, cherubino grande, protettore, io ti ho posto nel santo monte di Dio,

sei stato lí, in mezzo alle pietre di fuoco passeggiavi.

Eri perfetto in tutti i tuoi cammini dal giorno in cui sei stato creato, fino a che è

stata trovata in te la malvagità”

Vuole dire che questa è stata la destituzione. Questo uomo, questo cherubino, modello di bellezza, modello di sapienza e perfetto in bellezza… tremendamente prezioso questo diavolo, prezioso Angelo, prezioso protettore, prezioso cherubino, prezioso Adamo. Tutte queste cose sono Adamo.

Naturalmente, non dirlo al popolo religioso che c’è in giro perchè non lo accetterá, non lo sa.  Bene, loro non lo sanno, la Chiesa del Signore lo sa!

Adesso: questa è stata la destituzione, lui è stato l’unico che ha peccato, che ci ha destituiti e quindi, in questo stesso verso 19 lo dice.

Perchè con la croce non si è compiuto l’atto della Trasformazione?

L’atto non si é compiuto ma la promessa sì, si é compiuta, ma l’atto no.  Perchè con la croce siamo stati giustificati, perfezionati e Paolo dice che siamo stati addirittura glorificati ma la trasformazione sta in promessa. Questa è stata la unica cosa che non ha avuto luogo.  Ha avuto luogo il decreto: che siamo già giusti, che siamo già figli, che siamo già stati consegnati al regno, che siamo passati dalla morte alla vita.

E quindi sorge questa domanda: perchè non si é compiuta la trasformazione e ci danno duemila anni di attesa nella promessa?

Bene, guarda quello che dice Efesini 1:13, 18.

Dice:

“In Lui anche voi, avendo udito la parola della verità,

il vangelo della vostra salvezza, ed avendo creduto in esso, siete stati marcati con

lo Spirito Santo della promessa”

Questo è ció di cui abbiamo parlato: l’atto non si é compiuto, l’atto della trasformazione, ma siamo stati sigillati con lo Spirito Santo della Promessa.

E qui dice: che è

“… che é la caparra …”  l’anello, il senso di proprietà  “… che é la caparra della nostra eredità fino alla redenzione della possessione acquisita per la lode della Sua Gloria.”

Quindi Paolo dice:

“Per questa causa anch’io, avendo udito della vostra fede nel Signore Gesù

e del vostro amore per tutti i santi, non cesso di dare grazie per voi

ricordandovi nelle mie preghiere,

 

affinchè il Dio del nostro Signore Gesucristo, il Padre della Gloria,

vi dia spirito di sapienza e di rivelazione nella conoscenza di Lui,

illuminando gli occhi del vostro intendimento per far sí che sappiate qual’è

la speranza alla quale Lui vi ha chiamati e quali le ricchezze della gloria

della Sua eredità fra i santi”.

Ci è stata fatta una promessa!  Siamo stati salvati, siamo stati sigillati ma non ci è stata data la trasformazione, che è la domanda che ci siamo appena fatti.

Adesso, se noi andiamo a vedere un pochino questa destituzione, per esempio, in Genesi capitolo 1 vedremo una cosa ben importante.

Genesi capitolo 1, dice:

 “Al principio Dio ha creato i cieli e la terra.

E la terra era disordinata e vuota e le tenebre stavano sulla faccia

dell’abisso e lo Spirito di Dio si muoveva sulla superficie delle acque.”

C’era un disordine! E in questo disordine, quante migliaia di anni sono necessitati perchè Dio dicesse, nel verso 3:

“E Dio disse: “Sia la luce” e la luce fu.”  ?

E Dio ha cominciato ad organizzare tutte le cose.  E dice che ha fatto un giorno, due giorni, tre giorni, le estensioni e gli uccelli, i quadrupedi, tutti questi animali, che tu adesso senti dire alla scienza che questi animali hanno 15.000 anni e uno dice: -“Com’è possibile? Se sono passati 6.000 anni dalla Genesi ad oggi?”-.

È che tutte queste migliaia di anni non contano: Dio ha creato i cieli e la terra ma era vuota e disordinata.  E questo progetto ha necessitato migliaia di anni mentre Dio prendeva questa decisione.

Quindi osserva una cosa importante sul numero 6.  Genesi 1:31, all’ultimo dice:

 

“E Dio vide tutto quello che aveva fatto ed ecco che era cosa molto buona.

E fu sera e fu mattina: sesto giorno”.

Sei! È per questo che questo numero è numero d’uomo, perchè il settimo giorno Dio si è riposato e poi ha creato questo cherubino, che è stato buttato fuori per aver peccato.

Questo è un piano che, quando Paolo parlava di questo, Paolo diceva, guarda come dice là  in Romani capitolo 11:33.  Paolo dice:

 

“Oh, profondità delle ricchezze della sapienza e della scienza di Dio!

Quanto insondabili sono i Suoi giudizi ed impenetrabili i Suoi cammini!

Perché chi ha compreso la mente del Signore? O chi è stato Suo consigliere?

O chi ha dato a Lui per primo per essere ricompensato?

poichè da Lui, e per mezzo di Lui, e per Lui sono tutte le cose.

A Lui sia la gloria nei secoli. Amen”

E quindi, noi ci siamo fatti una domanda: perchè quell’uno che ha peccato ci ha destituiti dalla gloria di Dio?  Ed é rimasto destituito e lo hanno vestito di un corpo di carne e sangue, soggetto alla morte, a morire.  Prima era vestito di materiali incorruttibili e poi,  adesso, dopo aver disobbedito, lo buttano in terra e gli fanno un corpo di carne e sangue.

Adesso, è stato buttato fuori e poi viene la domanda: quell’uno che ci ha restituito la gloria, che è l’ultimo Adamo, Gesù di Nazaret, questo uno che è venuto ad istituirci di nuovo al regno, ci ha dato tutto questo in promessa (1ª lettera ai Corinzi 15:22, “Perché cosí come in Adamo tutti muoiono, anche in Cristo tutti saranno vivificati”.).

Adesso: perchè in promessa?

Una delle ragioni, per esempio: chi ha saputo quello che è successo quando Cristo è morto sulla croce? Per caso Pietro sapeva quello che era successo? Per caso gli apostoli della circoncisione sapevano cosa era successo? Per caso Maria, sua madre, o Giuseppe o chiunque dei profeti sapevano quello che è successo lì, sulla croce, quello che è successo sulla croce del Calvario?  Nessuno lo sapeva!

È dovuto apparire l’apostolo Paolo. L’Apostolo è colui che scrive Romani 5:19, l’Apostolo che è stato scelto, che è stato elevato al paradiso, che ha“udito parole ineffabili che non è dato all’uomo esprimere”, (2ª lettera ai Corinzi 12:4).  Improvvisamente, l’Apostolo Paolo esce con tutte queste rivelazioni e lui lo dice ben chiaro là, in Galati 1:11 – 12, quando dice: “il vangelo predicato da me, non è secondo gli uomini ma per rivelazione di Gesucristo”

Quindi, è in questa rivelazione che gli dicono:-“Guarda, quello che è successo sulla croce, la morte che ha avuto luogo lì, vi ha comprato sapienza, redenzione, santificazione”-.

È per questo che quando gli apostoli hanno udito Paolo hanno detto: -“Quest’uomo sta predicando cose ben strane…”-perchè loro neanche si immaginavano quello che era successo con la croce del Calvario.

È per questo che quando Gesù di Nazaret ha vissuto con loro, ha detto loro: -“Guardate, non portate questo ai Gentili, (Matteo 10:5) perchè per i Gentili io ho un Apostolo speciale, un perito architetto che vi rivelerà cose del paradiso, che io rivelerò a lui lassù”-. E poi ha detto loro: -“Il vostro (vangelo) non lo portate là che il vostro rimane qui in Gerusalemme e, dopo che succeda tutto, quando io moriró…”-  e non ha terminato di dirglielo, perchè lui ha detto loro: -“Ho molte cose da dirvi ma non le potete sopportare ma, quando io moriró, questo scade. Questo che voi predicate non funziona!”-.

Tu non vedi che “la legge è stata aggiunta per dare vita al peccato”, Romani 5:20  e quindi, Gesucristo ha vissuto sotto la legge, come servo della circoncisione per mostrarci la verità del vangelo, Romani 15:8. E quindi, Paolo è stato l’unico che ha cominciato a ricevere questa rivelazione.

E perchè ha tardato duemila anni?  Duemila anni non sono niente! Guarda tutto quello che ha dovuto aspettare il primo Adamo! Di fatto, lì in Genesi non ti dice quando un giorno Satana andava in giro, facendo il giro della terra intera e poi Dio dice: -“Metterò alla prova Giobbe”-, Giobbe 1:7.  Questo evento non lo dice. Anche se i teologi dicono che questo libro è stato scritto ancora prima di Genesi. Chiaro: prima dell’inizio del primo uomo e, in questo sviluppo di migliaia, e migliaia, e migliaia, e migliaia di anni che sono passati lì, da un verso biblico all’altro, era moltissimo. Che si aspettino duemila anni, questo non è niente, questi sono due giorni ed al terzo ci darà la trasformazione. Non solo la vita: trasformazione!

Questi due giorni, questi due millenni che sono passati, che stiamo cominciando adesso in questo terzo millennio… perchè questo terzo millennio? Perchè non lo ha fatto nell’anno 2.000, come hanno profetizzato tutte le religioni? I testimoni di geova, i profeti pentecostali, leaders che c’erano in giro che dicevano: -“No, che è per il 2.000, che non passerà il 2.000…”-? Doveva passare il 2.000.

Sai perchè? Perchè l’immortalità viene portata per mezzo della spiegazione di questo vangelo e questo vangelo non è mai stato accettato da quegli uomini!  Doveva venire l’apostasia, che quegli stessi uomini hanno fabbricato con i loro libri, con i libri della circoncisione, con la prima lettera di Pietro, Giacomo, Giovanni, Apocalisse. Tutti questi libri servono a confondere il mondo.

E quindi il Signore se lo è riservato per predicarlo Lui stesso.

Loro non lo hanno capito. Paolo ha detto loro: -“Non giudicate niente fino a che venga il Signore! Una volta che è arrivato il Signore, voi intenderete il vangelo dell’immortalità”-.

Così dice la Seconda carta a Timoteo, guarda come dice la Seconda a Timoteo 1:9, dice:

 

“Il quale ci ha salvati e ci ha chiamati con vocazione santa, non secondo le nostre opere,

ma secondo il Suo proposito e la grazia che ci è stata data in Cristo Gesù prima

dei tempi dei secoli.

Ma che adesso è stata manifestata dall’apparizione del nostro Salvatore

Gesucristo”

Osserva che te lo sta dicendo: “dall’APPARIZIONE”. Tu avresti capito questo vangelo quando il Signore sarebbe apparso, perchè con Gesù di Nazaret non è stato compreso questo vangelo. Al contrario: Gesù è morto e nessuno sapeva niente! Più tardi appare Paolo, che si converte sul cammino a Damasco e lo scrive, e a lui non hanno accettato il vangelo, perchè lui era un persecutore dei cristiani e tra di loro, mormoravano gli apostoli: -“Ascolta, ma se quest’uomo ha ucciso Stefano, e se ci sta predicando cose strane e cose nuove…”-.

Vuole dire che Paolo ha detto: -“Neanch’io posso fare niente! Sará nell’apparizione del Signore…”-nell’apparizione del Signore!

Guarda come dice la Seconda a Timoteo 1:10:

 

“…però che ora è stata manifestata dall’apparizione del nostro Salvatore

Gesucristo, il quale ha tolto la morte ed ha portato alla luce la vita

e l’immortalità mediante il vangelo

Ma non è il vangelo di Roma, nè il vangelo degli evangelici, perchè quello è il falso vangelo che loro predicano.

L’immortalità, la vita, la gioia, la trasformazione arrivano quando arriva il Signore a spiegare il vangelo. Quello che tu hai già ricevuto, quello che tu stai godendo, questo che ti dà gioia, questo che ti fa vivere in trionfo, questo vangelo che ti spiega che il tuo fondamento non lo muove niente.

Dice l’Apostolo Paolo là in Romani capitolo 8, versi dal 18 al 21, guarda come dice. Dice:

 

“Perchè l’anelo ardente della creazione è l’attesa della manifestazione dei Figli

di Dio. Perchè la creazione è stata sottomessa alla vanitá, non per sua  propria volontà

ma a causa di quella che l’ha sottoposta in speranza.

Perchè anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione 

alla libertà gloriosa dei figli di Dio

La creazione sta aspettando questo, benedetto!

E per terminare andiamo a dare lettura a Efesini capitolo 3, versi 18 e 19.  Dice:

 

“Fino a che siate pienamente capaci di comprendere con tutti i santi

quale sia la larghezza, la lunghezza, la profondità e l’altezza e di conoscere l’amore di

Cristo che eccede ad ogni conoscenza perchè siate pieni di tutta la pienezza di Dio”

Bisogna saperlo.  La pienezza di Dio è quando tu conosci tutto questo prezioso vangelo che io ti ho predicato.

Questa non è un’invenzione che è uscita in giro, da una“rivelazione” di un “sicamanda” o di un“usalamangalarga” (termini ironici e senza senso usati per burlarsi di coloro che dicono di parlare in lingue angelicali, credenza molto diffusa in particolar modo tra i protestanti -ndt). Questo non è venuto così.

Questo viene da anni, questo ha necessitato un processo di seminare, di raccogliere, di Dio che ha trattato con l’uomo, trattando con il Suo velo, trattando con te, formando un popolo poderoso, un popolo che si muove liberamente, che si muove volontariamente a lavorare per un regno irremovibile, sapendo che il vostro lavoro nel Signore non è invano!

Così che, mi congedo da voi ancora una volta, aspettando questo giorno.

Benedetti con tutte le benedizioni. Vi amo tanto!

PROCURATE RICOMPENSE

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 .

APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA

GESUCRISTO UOMO

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10 di novembre del 2013

Questo tu lo sai a memoria: Ebrei 10:14, con una sola offerta ha reso il nostro spirito salvo per sempre.

Ma alla carne, al corpo fisico, hanno tolto le immondizie? No.

Peró, poi cosa dice? Che tu devi avere una coscienza pulita.

-“Pastore, e come faccio io ad avere una coscienza pulita avendo un corpo immondo? Se mi cambiassero il corpo e lo spirito, io poi potrei dire: -“Ah, che coscienza pulita!”-. Ma, come possono salvarmi lo spirito e lasciarmi le immondizie nella carne? Questo mi manterrá in sensi di colpa”-.

Ebbene, no! Tu non puoi stare in sensi di colpa.

Poni attenzione: stiamo parlando di misteri. Devi prestarmi attenzione.

-“Pastore, quindi, lo spirito é perfetto, ma alla carne non hanno tolto le immondizie. Perché non hanno tolto le immondizie alla carne?”-

Perché questo corpo viene da Eva ed Eva non é stata formata.  Eva é stata tirata fuori dalla costola di Adamo e, siccome “il peccato é entrato al mondo attraverso un uomo…”; é entrato attraverso un uomo, sí o  no?

Quindi, cosa succede? Questa carne che é uscita da Adamo, la carne di Eva, é venuta in corruzione, contaminata, piena di concupiscenza, piena di immondizia.

-“Pastore, e perché l’apostolo dice che “né carne né sangue ereditano il regno dei cieli”?”-

Né carne né sangre ereditano, perché la Bibbia dice che i disegni della tua attuale carne non si sottomettono alla legge di Dio. Vero che non si sottomettono?

Tu sai quello che facevo io prima? Prima, io arrivavo e mi mettevo in digiuno per sette giorni. Peró poi, cosa succedeva? Che io notavo che quando terminava il digiuno, il sacrificio, la mia carne rimaneva delusa. Tu sai perché? Perché io, con il digiuno e con i sacrifici, stavo cercando di santificare qualcosa che non é santo. Perché il corpo é pieno di immondizie ed io cercavo di fare in modo che il mio corpo si sottomettesse alla legge di Dio. Peró, Paolo dice che la carne, i disegni della carne non si sottomettono alla legge di Dio e nemmeno possono! Per quanto tu cerchi, la carne non é santificabile.

-“Pastore, peró Dio non dice che dobbiamo essere santi?”-

Sí. Tu sai come sei santo? Tu sei santo quando, con la conoscenza, tu paralizzi le opere della carne. Peró tu non puoi cambiare la carne. Tu la sopporti, ma cambiarla, no. É per questo che i religiosi si frustrano.

Peró, io ho detto a loro, quando io sono entrato nell’ufficio (quando ha cominciato l’incarico di pastore -ndt):

-“Ascolta, la veritá é che questo corpo ancora non mi aiuta!”-.

-“Pastore, come questo corpo non la aiuta?”-

-“Ebbene, che nonostante io sia santo ed abbia una coscienza meravigliosa, io noto che nel mio corpo, a volte, si manifestano delle carnalitá, dei desideri carnali. A volte mi immagino delle cose…”-

-“Pastore…  Lei??? Il pastore? Lei ha cose cosí, brutte?”-

-“Bruttissime!!”-

-“E… Lei si azzarda a dirlo?”-

-“Guai a me, se non lo dicessi!”-

Tu sai quello che mi hanno detto i pastori?

-“Pastore, grazie per essere onesto, perché se lei arriva a cadere in ipocrisia …”-. Immaginati che io dica a loro: -“Ragazzi, questa santitá, come mi esce, ne ho d’avanzo di santitá…”-.

Hello! Lei sa cosa stanno facendo i leader evangelici rinomati? Fingono una perfezione. Quindi, i poveretti lá, fingono un’altra perfezione. Infine, quando gli si manifestano le menzogne del corpo “Eva”, “Adamo”, poi si sentono ipocriti.

-“Pastore, e perché Cristo, sulla croce del Calvario, non ha cambiato anche il corpo?”-

¡No! Perché Lui non poteva toccare questo immondo. “Lui cambierá ció che é corrotto in incorruttibilitá”, 1 Cor. 15:53. (Applausi)

-“Pastore, peró possiamo vivere santamente, nonostante questo diavolo che portiamo addosso?”-

É lí dove sta il mistero. É lí dove sta il mistero. Non ti ricordi quando Paolo ha detto… prima si é sbagliato ed ha detto: -“Signore, toglimi questo pungiglione che ho nella mia carne, questa debolezza”-? Sembra che Paolo sia caduto nella trappola della religiositá che c’é oggigiorno nelle chiese: -“Oh, alleluia, sono molto santo!!”-.

Peró,  quando notava che gli venivano queste cose (desideri ingannatori) ha detto: -“Toglimi questo!”-

Ed il Signore gli ha detto: -“Ah, ah, questo io non te lo tolgo!”-

-“Capperi, che guaio mi sono cercato. Che questo tu non lo togli?”-

-“Questo non sta nel mio programma, adesso. Adesso, io vi faccio santi nello spirito, ma la carne continua con le immondizie”-.

E sembra che Paolo abbia detto: -“Ahi, Padre! Lí non mi hanno accontentato”-.

Sai quello che gli hanno detto? “Ti basti la mia grazia”, 2 Cor. 12:9.

Ascoltami bene. Una delle intenzioni dello Spirito é che tu conosca l’immondo che sei tu. Una delle intenzioni dello Spirito é che tu conosca la bassezza della tua carne. L’intenzione di Dio é che tu sappia che tutta la carne é come l’erba. Quanta carne? Tutta la carne.

-“Pastore, quindi io sono santo e sono immondo? Ma se la Bibbia dice che niente di immondo entrerá lí?”-

Peró, é che lí non entrerá carne. Quello che entrerá lí é lo spirito ed il tuo spirito non é immondo. Il tuo spirito é perfetto con una sola offerta, Eb.10:14. (Applausi)

É per questo che dice che niente di immondo entrerá lí, nessuna carne, perché la tua carne entri deve essere trasformata, 1 Cor. 14:50.

-“Pastore, quindi, Dio chiama gente debole?”-

Sono gli unici che Lui chiama. I forti, Lui non li chiama. É per questo che Lui ha detto: “Dica il debole, forte sono”, Gioele 3:10 (Ed. Reina Valera 1960 in spagnolo. In italiano Ed. Cei, Gl. 4:10 dice “… sono un guerriero”).

-“Pastore, e come funziona questo?”-

Per fede.

Lei sa che c’é gente alla quale non si manifestano molte debolezze, vero? Lei sa che c’é gente che arriva al regno che é… tutti siamo deboli, ma ce ne sono alcuni ai quali si vede piú rapidamente la debolezza che ad altri. Ce ne sono alcuni che sono piú raffinatini. Sí, c’é gente che ha avuto la disgrazia … che problema, questa é una disgrazia.

Ascoltami bene. Tu sai che il fatto di non aver sofferto molte debolezze, ti si puó convertire nella peggior debolezza? Essere stato buono, ti si puó convertire nel peggior disturbo. Perché al non avere debolezze, tu puoi commettere l’errore di dire: -“Bene, il vangelo é per quelli perché, in sé, io quasi non pecco!”-. Quindi, ti si converte in un disturbo.

Guarda che problema! É stato per questo che il Signore ha detto: “Le prostitute ci guidano al regno dei cieli”.

-“Pastore, quindi, Dio va a manifestare tutta la mia debolezza?”-

Sí. “La Parola di Dio é piú tagliente di qualunque spada a doppio filo e penetra fino a dividere…” cosa? “… tutta la carne dallo spirito, le giunture, le midolla”, Eb. 4:12. Perché essa necessita che tu conosca la veritá di te, della tua carne.

Questo é ció che fa la parola. La parola ti porta alla chiesa per farti a pezzi. É a questo che viene la parola.

-“Pastore, a farmi a pezzi?  Io credevo che veniva a benedirmi!”-

Bene, é che al farti a pezzi e discernire la tua cattiveria, poi tu cominci a regnare in vita. Quando tu sai che non viene da te, é la parola quella che attua in te.

-“Pastore, e perché Dio ha fatto questo cosí?”-

Per far sí che nessuno si senta migliore di nessun’altro. Per far sí che nessuno si vanti in Sua presenza. Tutta la carne é come l’erba. Tutta. Tutta! Qui tutti noi, guardate, qui non c’é nessuno piú decente di un altro. Qui tutta la carne é come l’erba. Dio, quando cataloga la carne, dice: “né carne né sangue erediterá il regno dei cieli”.

-“Pastore, peró con una predica cosí ci si puó riempire la chiesa di peccatori!”-

Ebbene, immaginati, e tu che sei uno di quelli, ti unisci e siamo in tanti. (Applausi)

Questo é ció che sta distruggendo le chiese. Queste chiese che si mettono a dire: -“Questa chiesa é dei professionisti, questa chiesa é di quelli dell’ alta societá”-.

No. La chiesa é della piú alta societá, cominciando dal primo che era un ladrone sulla croce. “La congregazione degli spiriti giusti resi perfetti”, Eb. 12:23. Dio ha cominciato con prostitute, a una hanno tolto sette demoni e la samaritana che aveva cinque mariti e lo sposo che aveva non era suo marito. Questi sono coloro che hanno iniziato la congregazione degli spiriti giusti resi perfetti. E, nonostante a questa congregazione continuino ad aggiungersi membri, che guarda se Dio é azzardato, che ti ha chiamato e ti ha fatto membro in perfetto di questa congregazione. (Applausi)

Ascolta, che privilegio. E poi, guarda il pastore che ti ha dato, te lo ha tirato fuori dal carcere! Ascolta, che saggio é Dio, vero? Dice che ció che viene disprezzato lí, lo ha scelto.

Tu sai cosa succede nelle chiese di oggi? Che vengono giovani cercando di vivere santamente, quindi loro lottano lí, lo vedi? E lottano.  Ma poi cosa succede? Che la carne gli comincia a manifestare la sua immondizia nella mente, quindi, quando si manifesta immondizia nella mente, lui viene alla chiesa e arriva il momento che, quando esce dalla chiesa, questi pensieri immondi, che a me ancora vengono, a me succedono delle cose che io dico: -“Ufff, fuori!!”-. Ah, e poi, guarda, dopo che gli faccio cosí, salgo qui e ti predico con la coscienza pulita.

Peró, uno che non conosce questa carne, dice: -“Ahi Padre, Signore, io non merito di stare nella Tua chiesa”-. Lui crede alla menzogna che corre nella carne, il mistero dell’ iniquitá che sta correndo.

Quindi, quando gli arrivano questi pensieri, sai cosa fa? Lui crede a questi pensieri e dice: -“Ahi Padre, Signore, io penso che tu non mi ami. Io penso di non essere un buon cristiano perché io… guarda le cose che sto pensando…”-.

Quindi gli succede… ti ricordi quando Paolo ha detto: “… io temo che, come il serpente con la sua astuzia ha ingannato Eva, i vostri sensi…” che vengono da Eva “… i vostri sensi vengano in qualche modo deviati dalla sincera fedeltá a Cristo”, 2 Cor. 11:3.

Guardate, in questa chiesa, a volte vengono fratelli ed entrano da lí e dicono: -“Pastore, io devo parlare con Lei”-.

E quindi io vado a parlare con loro: -“Cos’é successo?”-

-“É una cosa terribile quello che io sto passando”-.

E quindi, io a volte la sto passando peggio di lui ma lui non lo sa, ma, siccome é debole nella fede, non ha maturitá, lui crede a queste menzogne e mi dice: -“Preghi per me, pastore, preghi!”-.

E io no prego per niente, quello che gli dico é:  -“Siediti lí ed ascoltami un momentino per far sí che tu veda che queste sono menzogne che tu devi imparare ad identificare, ascolta, e sottometterle all’obbedienza a Cristo”-, 2 Cor. 10:5. (Applausi)

Cercati Filippesi 3:21, perdona perché questi sono versetti che non studiamo da tempo. Bene, il versetto 20 ti parla dello spirito, Filippesi 3:20.

 

“Ma la nostra cittadinanza é…  dove? “… nei cieli …”

 

La cittadinanza della tua carne? No, del tuo spirito. Peró poi, guarda quello che dice:

 

 “… da dove aspettiamo anche il Salvatore, il Signore Gesucristo,

il quale …”

 

ha giá trasformato?

 

 “… il quale trasformerá il corpo dell’ umiliazione…” di chi? “… nostra…”

 

Perché il corpo é una “umiliazione nostra”? Per la situazione della quale abbiamo parlato. Ma dimmi una cosa: se tu conosci questi misteri, il corpo é un’umiliazione per te? No. Il corpo é uno strumento per far sí che tu conosca il male come Dio ha conosciuto il male. Vero che Dio conosce il male? Dice: “Adesso l’uomo é come noi, conoscendo il bene ed il male.”

Adesso, una cosa é conoscere il bene e il male, e un’altra cosa é essere dominato dal male. HELLO!

Ascoltami bene. Una cosa é che ti cada una pagliuzza sui capelli, e un’altra cosa é che ti ci facciano un  nido.

Perché tu non puoi venire qui e dire: -“Bene, ho ascoltato una predicazione lí che dice che io ho la carne danneggiata, cosí che io mi andavo a santificare, peró, siccome lui dice che io ho la carne danneggiata, ebbene, me ne vado da lí”-.

Ah, ebbene, giá ti stanno facendo, non un nido, quello che tu stai facendo lí é un’incubatrice, un’allevamento di passeri.

Ascoltami bene, guarda, Dio ti ha dato questo privilegio di conoscere il male. Dimmi una cosa, Dio non solo conosceva il male, lui ha detto: -“Mi metteró dove loro si sono messi!”-, nel male. Non stava Dio in Cristo? E, Cristo era un corpo buono o era un corpo simile a carne del peccato? Lui non ha peccato peró il suo corpo, era simile a carne del peccato?

Cercati Romani 8:3, per vedere se Dio ha partecipato dello stesso. Guarda quello che dice:

“Perché quello che era impossibile per la legge, per quanto era debole per la carne…”

 

Ascolta, la Bibbia dice sempre che la carne é debole. Tu sai che la legge non ha mai potuto salvare nessuno né santificare nessuno. A volte io ascolto gente dire: -“Fratelli, perché il  profeta Elia, un uomo di Dio, si é santificato…”-. Queste erano menzogne. Lui credeva di andare in santitá.

-“Perché Mosé, gran uomo di Dio…”-.

Nessuno: né Sansone, né Mosé, nessuno si é salvato per le sue azioni. Loro erano salvi per predestinazione, ma tutti loro sono morti in condanna! HELLO!

Tutti sono morti in condanna!

-“Pastore, e perché Mosé é apparso sul Monte della trasfigurazione con Cristo?”-

Per la predestinazione, perché lui é morto nel peccato di Adamo. Lui é morto in condanna.

-“Pastore, e quindi nessuno di quei servi del vecchio testamento era un santo?”-

Erano degli zucconi! Nessuno era santo. Loro lottavano per comportarsi bene, ma tutti loro hanno peccato. Tutti! Lo dice la bibbia.

Elia é stato uno dei piú tremendi e dice che era un uomo soggetto alle nostre stesse passioni. E se era soggetto alle nostre stesse passioni, che cosa aveva? Anche lui immondizie!

Non lasciarti ingannare dai bugiardi di oggigiorno, predicatori, reverendi che neanche conoscono la Bibbia. Anche se li chiamano pastori, lei faccia attenzione e vada in chiesa e approfondisca e ascolti bene quello che viene predicato. Perché oggigiorno si sono sollevati mucchi di predicatori che non conoscono la Bibbia, quello che sanno fare é predicare che: “Cristo salva” e “Pentiti!!”, e poi ti picchiano duro.

Non conoscono la parola, non conoscono. Se la passano parlando di piú del diavolo che dei misteri di Dio. Confondono case intere, ha detto Paolo.

Quindi, osserva quello che dice qui:

“Perché quello che era impossibile per la legge, per quanto era debole per la carne

Dio, inviando Suo Figlio in somiglianza di carne…” di cosa? “… del peccato…”

 

Carne di cosa?

La carne di Gesú era una carne in somiglianza di cosa? In somiglianza di carne del peccato. In altre parole, la carne che aveva Gesú veniva tentata in tutto. La Bibbia dice che é stato tentato in tutto. Lui non ha peccato… scusatemi, non mi si confonda nessuno: io non sto dicendo qui che Gesú ha peccato, Lui non ha peccato ma é venuto in “somiglianza di carne del peccato”.

Ascolta, prestami bene attenzione: tu sai quello che ha fatto Dio dentro al corpo di Gesú?  Quello che faccio io dentro al corpo di José Luis.

Che cosa faccio io dentro a questo corpo? Sottomettendo, rendendo sottomesso: -“Nel nome di Gesú io dico, Padre, che sono piú che vincitore. Sí, Padre. Dichiaro santitá, dichiaro queste cose in ordine e rendendo sottomesso ogni pensiero all’obbedienza di Gesú”-.

Vero? Come vivo io? Ebbene, io vivo: -“…non che, essendo araldo di un altro, io venga ad essere squalificato”-. Io devo vivere, guarda, guardandome da Pancho, da Panchito (allude alla sua carne -ndt), che non mi tradisca, vero?

Ebbene, cosí viveva Dio in Cristo.  Tu vuoi vedere dove lo dice?

Andiamo ad Ebrei. Guarda come Dio lottava dentro a questo corpo. Dico, quanti sanno che colui che stava in Gesú era Dio? “… che Dio stava in Cristo.”

Guarda quello che dice Ebrei 5, versi 7 e 8. Guarda cosa significa mettersi in un corpo in somiglianza di carne del peccato. Guarda la lotta che Lui conduceva:

“E Cristo, nei giorni…” di cosa? “… della Sua carne,

offrendo preghiere e suppliche con gran clamore e lacrime,

a colui che poteva liberarlo dalla morte, é stato udito a causa del Suo timore reverente.

E nonostante fosse Figlio, mediante quello che ha sofferto ha appreso obbedienza;

 Ed essendo stato perfezionato, é venuto ad essere autore di eterna salvezza  

per tutti coloro che lo obbediscono;…”

-“Pastore, cosa significa questo, che noi adesso dobbiamo andare in suppliche e pianto?”-

No, perché Lui si é giá portato via il  problema. Adesso noi andiamo in gioia ed in confessione.

Lui sí, Lui ha “pagato quelle verdi e quelle mature” (modo di dire: si é fatto carico di tutto -ndt). Perché Lui non solo ha conosciuto il male. Lui si é messo nel male, si é messo in un corpo in somiglianza di carne del peccato. Ah, e non poteva peccare, perché quella sarebbe stata la Sua fine. Se Lui, come Dio, avesse peccato nella persona di Cristo, sarebbe terminato Dio e quindi Satana rimaneva come re dei re e vinceva la lotta.

Dio ci ha amati tanto, che si é messo in un corpo in somiglianza di carne del peccato e con lacrime ha dovuto lottare Lui, con suppliche! Guarda, per mettersi qui, tu non vedi che Lui ha corso il rischio di collocare i vostri spiriti in vasi d’ argilla, e non solo ha corso il rischio, ma Lui é venuto anche a provare com’era. E quando si é messo qui, nella carne, dice che é stato “con suppliche e preghiere”. Questa é stata una cosa tremenda!

Guarda il Salmo 22, quando parla di questo, dice: “Il mio cuore si é disfatto…” sulla croce del Calvario, all’ultimo “… si é disfatto come si scioglie la cera …”, Salmo 22:14 (Salmo 21:15 ed. Cei). Dice che ha visto “… bufali che mi uccidevano”. Questo é stato un livello di sofferenza … dice che si é sfigurato. Dice che si é dissanguato, il suo cuore … bene, questo é stato un livello di sofferenza tremendo!

Ascolta, per far sí che tu non viva in lutto. (Ovazione).

Ascolta, per far sí che tu non viva in lutto con l’oppressione del nemico, guardalo qui,  (indicando la sua carne). Guardalo qui: -“Dagli, dagli!!”-.

Tu sai, guarda, se le lotte sono in questo pezzetto di carne che tu hai lí, portoricana, carne cubana, carne dominicana, carne ecuatoriana, carne colombiana, del Costa Rica.

Ma, noi non siamo qui per regnare in vita? Ebbene, quando questa carne si azzarda molto, parlale: -“Guarda, che cosa ti succede?? Sottomettiti!!”-.

Invece di dire tu: -“Ahi, pastore,  non posso dormire!”-

-“Ebbene: dormi!”-

-“É che sono i nervi… che mia mamma… che mio papá …”-, stanno sempre attaccati alla mia carne, alla carne: “… mio papá, mia mamma, il mio questo…”

LEI É CHIAMATO A REGNARE IN VITA. NON ABBIA PAURA DI NIENTE IN QUESTO MONDO!

NON HA DETTO PAOLO: “TUTTO É VOSTRO, IL MONDO É VOSTRO, LA VITA, IL CIELO, GLI ANGELI, TUTTO É VOSTRO”.

A REGNARE IN VITA!!  A CONFESSARE LA PAROLA!! (Applausi)



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