Post contrassegnati da tag 'fornicatore'

RIASSUNTO DEI RICALCHI 2012 PARTE B

.

APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA

GESUCRISTO UOMO

 

30 di dicembre del 2012

 

 

“IL LABIRINTO DELLA FEDE”

(05 di Settembre del 2012)

Quindi,  il tema di oggi é: “IL LABIRINTO DELLA FEDE”

Quelli che sono caduti in questo labirinto non possono ritornare, anche se cercano di farlo. É una bestemmia imperdonabile.

Guarda, vicino a te c’é un buco, un precipizio dove possono cadere quelli che camminano. Ci sono persone che al momento dicono:

-“Come puó essere questo?”-

-“Come puó essere Lui, Dio?”-

-“Come? Se gli é successo questo, che se gli é successo quello …”-

E quindi, si fanno queste domande e dicono: -“La Bibbia é stata scritta molto tempo fa, questo sta lí da molto tempo. Io ho diritto ad interpretarla …”-

Una volta che tu cadi in questo, neghi la fede.

É per questo che Paolo dice lá, nella Seconda carta ai Tessalonicesi capitolo 2, versi dall’ 1 al 3:

“Peró rispetto alla venuta del nostro Signore Gesucristo,

e la nostra riunione con Lui vi preghiamo, fratelli, che non vi lasciate muovere facilmente dal vostro modo di pensare né vi confondiate…”

 

Dice il verso 3:

 

NESSUNO VI INGANNI in nessuna maniera…”

 

benedetto…

 

“Badate bene, non sia che qualcuno venga meno alla grazia di Dio,

che spuntando qualche radice di amarezza, vi disturbi

e per essa molti siano contagiati;

 

non ci sia qualche fornicatore, o profano, come Esaú,

che per una sola pietanza ha venduto la sua primogenitura.

 

Perché sapete giá che in seguito, desiderando ereditare la benedizione,

é stato respinto e non c’é stata opportunitá per il pentimento,

sebbene l’abbia richiesta con lacrime.”

 

Ci sono cose che, poiché tu sei stato illuminato, non hanno perdono, benedetto.

Lí ci sará il pianto e lo stridore di denti. Tu sai cosa significa stare qui e per camminare nella maniera come stai camminando, ascolta, quando arriva la trasformazione… tu sai cosa significa per te restarne fuori?

-“No, questo é per gli empi”-

No! No, no, no, gli empi neanche a pensarlo, quelli scompariranno e non ci sará piú memoria di loro, ma tu?

Dice… Seconda ai Tessalonicesi capitolo 3, verso 6:   

 

“Peró vi ordiniamo, fratelli, nel nome del nostro Signore Gesucristo,

che vi appartiate da ogni fratello …”

 

osserva che non dice: DA OGNI EMPIO

“…da ogni fratello che si comporti disordinatamente,

e non secondo l’insegnamento che avete ricevuto da noi…”

Se tu vedi in giro un fratello e lo vedi sempre ubriaco, o fumando come un turco, o facendo sempre baldoria e dice di essere un fratello, ed é un benedetto e usa la libertá come libertinaggio: da questo appartati, da lui. 

Mantieniti saldo, guarda: il fondamento é stato posto, le 14 epistole di Paolo, queste sono le carte nelle quali tu devi mantenere la tua fede.

L’ idea é che “il nuovo uomo creato secondo Dio” sia stato illuminato in te e che tu sia vero, un fratello vero, umile, onesto, che si possa confidare in te. Questa é la necessitá e quello che lo Spirito di grazia dice in questi momenti.

Cosí che, benedetti, fratelli miei: avanti! Prendetevi cura dell’Amata, prendetevi cura del vostro fratello, vegliate che nessuno inganni nessuno… l’altro. NON É TEMPO DI INGANNARE.

Occupatevi dei fatti vostri, occupatevi del vostro lavoro, delle vostre responsabilitá: metta le cose in ordine, curi la sua famiglia, sua moglie. Questa é la chiamata, perché colui che non sa governare la sua casa, come potrá governare la casa di Dio?

 

TRE TAPPE DELL’ APOSTASIA

(VESCOVO LUIS MARTÍN GUÍO 1 DI FEBBRAIO DEL 2012)

.

Oggi, per istruzione di nostro Padre e Dio, il Dottor José Luis De Jesús Miranda, staremo trattando un tema di gran importanza.

Il tema ha come titolo: Tre Tappe dell’Apostasia.

Cosí che, cominciamo con il verso centrale lá, in Galati 4. L’ Apostolo Paolo stava parlando con i galati, con quelli della Galazia, una chiesa che lui aveva concepito.

Waw! Guarda che domanda. Galati 4, versetti 15-16:

.

Dove, dunque, sta quella soddisfazione che sperimentavate?

Perché vi dó testimonianza del fatto che, se avreste potuto,

vi sareste tolti i vostri propri occhi per darmeli.

 

Sono diventato, dunque, vostro nemico per dirvi la veritá?

.

Per questo viene questa esortazione da parte di Gesucristo Uomo e Lui ci vuole richiamare l’attenzione, in amore, e vuole che osserviamo tre tappe in ció che é l’apostasia. L’apostatare si manifesta in tre tappe differenti:

.

Prima tappa:  Interna.

Diceva nostro Padre che nella mente cominciano i pensieri, i dubbi, cominciano quei dardi lí, nella carne.

Comincia la persona: -“E, se questo non succede? E, perché quest’altro?”-

Cominciano le domande: -“Waw! E, perché mi é successo questo? Perché gli é successo questo al tizio? E se questo non succede?”-

E comincia il sospetto: -“Waw! E perché nostro Padre, ultimamente, non lo vediamo piú tanto spesso? E cos’é (successo) con il vescovo? E perché?”-

Cominciano i sospetti… una situazione, dei pensieri che si possono convertire in fortezze.

Seconda Tappa:  Esterna      

Questa tappa é dove sta il punto delicato perché, se lascio annidare questi pensieri, arriva un momento nel quale questi pensieri hanno fatto una fortezza nella mente e si manifesta esteriormente.

E lí comincia la persona a parlare male: comincia a parlare male del ministero, di Papi, dei benedetti, del collaboratore, della dottrina. Lí resta giá dipinto (modo di dire: giá mostra le intenzioni del cuore -ndt), giá non si congrega e, se no si congrega, ebbene, nemmeno semina.

Giá non gli interessa, giá non é importante il ministero, giá sembra che le prioritá siano cambiate, giá non é “la perla di gran prezzo”, giá é: -“Io vado a volte…”- …tu sai: -“Io lo vedo a volte con la coda dell’occhio”-. E: -“Sí, io posso congregarmi peró preferisco internet”-. E cominciano le scuse, situazioni nelle quali giá si fa manifesta questa apostasia.

Guarda quello che Papi mi diceva: -“Il punto piú delicato in questa tappa é che gli angeli consegnano questa persona come a un labirinto di pensieri, a un labirinto dal quale non c’é modo di uscire”-.

Diceva Papi che é come un punto di non ritorno: Giá lí non c’é retromarcia, anche se volessi tornare.

La terza tappa: nostro Padre ci ricordava che si manifestano le conseguenze dell’apostasia.

Terza Tappa: Le Conseguenze       

Dentro a queste conseguenze,  per esemplo, la persona viene consegnata alla sua mente carnale, viene consegnata a Satana, alla sua mente carnale.

Uhi! Questo é tremendo, il caso dei galati. L’Apostolo li aveva concepiti, l’Apostolo  Paolo, ed é arrivato un momento nel quale Paolo si é convertito in un loro nemico . Giá Paolo non era amico, giá Paolo non era il loro Apostolo: -“Mio fratello, il mio Apostolo”-. No. Giá era nemico: “…mi sono convertito in vostro nemico”.

Questa é una vergogna.  Tremendo! Che nostro Padre arrivi ad essere questo per alcune persone, che poi giá ne parlano con disprezzo.

Un’altra conseguenza: gli dá prurito di udire di tutto, di udire di qua e altre cose.

Guarda nella Seconda carta a Timoteo 4:3, dice:

“Perché verrá un tempo nel quale non sopporteranno la sana dottrina,

ma, per il prurito di udire,

si circonderanno di maestri secondo le loro proprie concupiscenze.”

 

Queste persone giá smettono di udire nostro Padre e cominciano ad udire altre cose. E colui che prima diceva: -“Benedetto”-  adesso dice: -“Benedizioni”- …ascolta, cos’é successo al benedetto?

Cosí che, l’ esortazione oggi, Amata, per noi e naturalmente mi includo sempre in questo, é: ripulirci da ogni contaminazione.

Secondo: prenderci cura di noi stessi e della dottrina. E per prenderci cura di noi stessi e della dottrina: il Ricalco, la riunione.

Numero tre, essere diligenti e non pigri in ció che richiede diligenza.  E lí non sta parlando di levatacce alle 5 della mattina, no, stá parlando di essere diligenti in ció che richiede diligenza: nella confessione, nella nostra semina.

Come cambiare la perla di gran prezzo, come cambiare questo tesoro tanto meraviglioso, per cosa? Cambiarlo con cosa? Dimmi: per cosa si puó cambiare questo? Non c’é modo. Non c’é niente comparabile alla multiforme sapienza, le parole ineffabili che Dio stesso ci ha dato.

 Abba Padre! Dai un applauso a Gesucristo Uomo. Grazie, Papino!

Benedetti con tutte le benedizioni!

 

 

IL POTERE DEGLI DÉI

(15 di luglio del 2012)

.

Prima carta ai Corinzi capitolo 4, verso 20:

 

“Perché il regno di Dio non consiste in parole ma in potere.”

Se questo ministero é un ministero di parole… e adesso Paolo mi dice che “…il regno di Dio non consiste in parole ma in potere”.

C’é gente che parla molto ma non parla di potere… e il vangelo che cos’é? Potere di Dio!

Quindi, siccome noi insegnamo il vangelo, non sono parole. Non stiamo parlando di un qualunque potere, stiamo parlando del potere di Dio, il potere del regno. Adesso, perché non sta funzionando piú? Per la tua condizione umana.

Dunque, Dio dice: “Voi siete déi.”

Salmo 82, verso 6 (salmo 81:6, ed. Cei):

“Io ho detto: Voi siete déi…”

Immaginati: déi senza potere. Con ragione tu dici alla gente in giro: -“Dica: Sono un dio”- e non si azzarda!

-“E come faccio a dire che sono un dio se sono in bancarotta?”- ed é mancanza di fede!

La carne vuole mettersi in tutto, guarda:  la carne si mette nella tua relazione matrimoniale e ti anticipa cose e ti dice cose, perché vuole molestarti. Si mette nei tuoi affari, si mette nei tuoi studi, nel lavoro, perché é che il regno della carne funziona cosí.

Tu vivi in uno stato di corruzione. Questo mondo sta in corruzione, é per questo che bisogna vestirlo di immortalitá!

E come facciamo a vestirlo? Con il potere di Dio.

Adesso, questo invito:

“Sollevati, oh Dio, giudica la terra,

perché tu erediterai tutte le nazioni.”

Immaginati: “Sollevati, oh Dio, giudica la terra.”  E con cosa l’avrebbe giudicata? Con il potere del vangelo.

É per questo che noi stiamo giudicando la terra e la stiamo giudicando bene, perché stiamo facendo divisioni, giudicando, spiegando con il vangelo della Incirconcisione.

Io intendo quello che io insegno. Conosco il potere di quello che io insegno e so i miracoli che causa e lo stile di vita.

Io, in questo momento, vi faccio una preghiera come diceva Paolo: “…io vi prego di presentare i vostri corpi in sacrificio vivo, santo, che é il vostro culto razionale”  e non vi sottomettiate alle tradizioni.

Tu sei un dio, tu sei un dio poderoso.

.

“LA FEDELTÁ CHE ESIGE UN PATTO”

(12 di dicembre del 2012)

.

Ebrei capitolo 12, versi dal 12 al 17:

“Pertanto, sollevate le mani cadute e le ginocchia paralizzate

 

e fate sentieri diritti per i vostri piedi, per far sí che la zoppía non vi porti fuori dal cammino ma che sia sanata.

 

Perseguite la pace con tutti e la santitá senza la quale nessuno vedrá il Signore.

Badate bene, non sia che qualcuno venga meno alla grazia di Dio

che, spuntando qualche radice di amarezza, vi disturbi

e per essa molti siano contagiati…”

 

osserva che una radice si attacca ad uno, e lui l’attacca a un altro …  contagia.

“…non ci sia qualche fornicatore o profano come Esaú,

che per una sola pietanza ha venduto la sua primogenitura.

 

Perché sapete giá che in seguito, desiderando ereditare la benedizione,

é stato respinto e non c’é stata opportunitá per il pentimento,

nonostante lo abbia richiesto con lacrime.”  

.

Peró dice lí che Esaú ha venduto la sua primogenitura e quando si é reso conto di quello che ha fatto, del privilegio che ha perduto, sembra che abbia detto: -“No, no, io la voglio, perdonami, non mi sono reso conto di quello che ho fatto”- peró, poi, giá non si poteva.

Osserva, io mi sono messo a studiare, per esempio: io ho qui casi come Barnaba che é stato trascinato dall’ipocrisia degli apostoli perché, una volta che é stato trascinato, gli é stato difficile ritornare nonostante si sia reso conto: -“Ascolta, Pietro mi ha ingannato… e adesso come ritornare?”-

Imeneo é naufragato nella fede. Sembra che Giacomo lo abbia confuso dicendo: -“Non é solo per fede, é anche per le opere”- ed é naufragato nella fede.

Alessandro, era che parlava male di Paolo.

Fileto, ha detto che giá la trasformazione si era effettuata, che non bisognava aspettare per la trasformazione perché giá siamo immortali e siamo giá risuscitati insieme a Cristo e non bisogna aspettare piú niente. Giá sta la trasformazione.

Seconda carta a Timoteo 4: 9.

 

“Procura venire presto a vedermi perché Dema mi ha abbandonato

 amando questo mondo, e se n’é andato a Tessalonica.”

Osserva, questo non é stato dottrinale, non é stato che si era effettuata la risurrezione, non é stato trascinato per ipocrisia: questo é stato “ventre”, il denaro.

Quando qualcuno viola questo, lo ha violato e rimane fuori. Ascolta, nella grazia tu puoi sbagliare, puoi esagerare ma non sbagliare nella dottrina perché lí non c’é ritorno.

E quindi sono casi e questo ministero che adesso sta stringendo… e adesso siamo nella parte importante del progetto “trasformazione”.

Questo é un privilegio molto grande, essere trasformato.

Filippesi capitolo 3, verso 2:

“Guardatevi dai cani…”

Uuuh!  

“…guardatevi dai cattivi operai…”

C’é gente cattiva e si puó infiltrare in Crescendo in Grazia. Guardati! Non lasciarti convincere perché dice “benedetto” e “Abba Padre”: questo si impara.

C’é gente ipocrita che si infiltra, per questo Paolo ti dice: -“Guarda: guardatene tu, io non ti posso proteggere perché sei lontano da me”-.

Romani 16, verso 17:

“Ma vi prego, fratelli, di guardarvi bene da coloro che causano

divisioni ed inciampi contro la dottrina che voi avete appreso,

e che vi appartiate…”

da chi?

“…da loro…”

non dargli amicizia

“…perché tali persone non servono nostro Signore Gesucristo…”

in questo caso

 

“…ma i loro propri ventri,

e con suavi parole e elogi ingannano i cuori di…”

 

chi?

 

“…degli ingenui.

 

Perché la vostra obbedienza é diventata nota a tutti

cosí che gioisco di voi;

peró voglio che siate saggi per il bene e ingenui per il male …”

 

Che cosa significa ingenuo? Voi mi stavate dicendo che ingenuo… cos’é? E quindi, adesso dice che tu sia ingenuo per cosa?

IO, LA MIA PARTE É CREDERE. Se lui mi dice questo, devo credere a quello che lui dice: qui nessuno inganna nessuno! Qui sono venuti ingannatori, guarda, e non stanno qui. E adesso stanno… dico: se ci stanno … non so neanche dove stanno. Neanche di lá stanno.

.

“LA VITA ASSORBE LA MORTE”

(29 di aprile del 2012)

.

Seconda carta ai Corinzi capitolo 5, versi dall’ 1 al 4:

 

“Perché sappiamo che se la nostra dimora terrestre…”

che é questa carne che abbiamo addosso

“…questo tabernacolo, si distruggesse, riceveremmo da Dio un edificio”

l’ edificio é l’uomo spirituale, ma lo ha chiamato edificio

“…una dimora non fatta da mani, eterna…”

non in alto

“…nei cieli…”

qua sotto!

“Ed anche per questo gemiamo, desiderando essere rivestiti di quella nostra abitazione celestiale, poiché cosí saremo trovati vestiti …”

siamo nudi, non siamo vestiti, siamo nudi nell’aspetto spirito

“Perché nello stesso modo, noi che stiamo in questo tabernacolo…”

in questa argilla, in questo corpo di carne

 

“…gemiamo con angoscia, perché non vorremmo essere

denudati ma rivestiti, per far sí che ció che é mortale sia…”

 

cosa? Inghiottito!

…assorbito dalla vita”.

-

Quando questo mortale si vestirá di immortalitá e quando la morte verrá assorbita dalla vita, quindi, dice lí che all’essere rivestiti ció che é mortale, il tabernacolo, la carne, sará assorbito dalla vita.

Quindi siamo noi che dobbiamo offrire… e, a volte, passiamo momenti forti perché il tabernacolo, immaginati… loro che non hanno niente di sicuro, totalmente in tenebre.

Noi abbiamo una speranza e stiamo nel tempo adeguato, nel tempo corretto nel quale questo si manifesterá.

Andiamo a vedere la Prima carta ai Corinzi 15: 54.

 

“E quando questo corruttibile si sia vestito di incorruttibilitá e questo mortale si sia vestito di immortalitá, quindi si compirá la parola che sta scritta:

Sorbita é la morte in vittoria”.

Osserva, dice: “Quando sará vestito…”  perché adesso é nudo.

Peró, l’ Apostolo dice questo nella prima carta ai Corinzi e nella seconda carta torna e lo menziona ancora.

Guarda quello che dice adesso la Seconda carta ai Corinzi capitolo 4, verso 10:

 

“…portando nel corpo…”

nel nostro tabernacolo

“…sempre e dovunque la morte di Gesú,

 perché anche la vita di Gesú si manifesti nei nostri corpi”.

.

A volte uno legge questo e si domanda: -“Come posso io portare ovunque la morte di Gesú?”-

Ebbene, guarda, noi soffriamo molta persecuzione per portare (ovunque) questa morte, perché non é portarla come fa il religioso che si butta una croce addosso: é spiegare cosa significa questo.

Ogni volta che tu dici: -“Non c’é peccato”-, lí stai portando la morte di Gesú.

Ogni volta che tu dici: -“Il diavolo é rimasto distrutto”-, lí stai portando la morte di Gesú.

Ogni volta che tu dici: -“Non si dice “Dio ti benedica”, si dice “Benedetto””- stai portando la morte di Gesú.

Cosí che, noi stiamo aspettando la trasformazione: questo deve essere il nostro vocabolario.

Guarda, tutto quello che tu dici adesso, si manifesta nel suo tempo. Tu hai notato questo? Che uno comincia a parlare…

E quello che non si sia rinnovato, ricorda che non é che Dio dice: -“Questo sí, questo no!”-, é che dipende se tu stai crescendo nella conoscenza.

La conoscenza nel tuo spirito é quella che assorbirá la morte.

Dio non si mette in questo. Dice: -“Bene, questo sta nelle tue mani. Nelle tue mani. Devi crescere. Devi osservare la parola, confessarla, farla parte di te”-.

 

 

“L’ARRIVO DEL SIGNORE”

(19 di dicembre del 2012)

.

Il tema di oggi é “L’ Arrivo del Signore”.

Non la venuta, perché si diceva che Lui veniva. Adesso é l’arrivo: é arrivato.

Quando il mondo sente che Gesucristo é arrivato: -“E dove stá?”-

-“In Miami”-.

Atti capitolo 1, verso 11:

.

“…i quali gli dissero anche: Uomini di Galilea…”

 

quei due angeli

“…perché state guardando in cielo?”

Naturalmente, se tu vedi che Cristo viene elevato cosí, di fronte a te, stai a guardare! Gli dicono:

 

“Perché state guardando in cielo?

Questo stesso Gesú, che é stato preso da voi al cielo,

cosí verrá come lo avete visto andare in cielo.”

 

Numero 1: Verrá cosí.

-“Peró, in che senso verrá cosí?”-

-“Ebbene: lui stesso, con l’altezza che ha, il metro e ottanta che misura e il peso che ha. Lui stesso tornerá a vivere, verrá un’altra volta. Lo stesso”-.

Quindi, tu devi intendere che questa venuta non é una venuta per far sí che tutto il mondo lo veda cosí: scendendo (dal cielo). Non é questo.

Dí: PROPOSITO.

Quando tu osservi bene, Lui ha avuto un proposito nella Sua venuta:

Lui é venuto ed ha tolto la legge.

Lui é venuto ed ha distrutto il diavolo.

Lui é venuto ed ha tolto il peccato.

Lui é venuto ed ha stabilito un nuovo patto.

E quindi, dopo di questo proposito… Lui ha terminato questo proposito, ha lasciato un nuovo patto stabilito e poi é stato portato via.

Ebbene, nella stessa maniera come é venuto la prima volta, viene la seconda volta: con proposito non con misticismo.

Benedetto, pensa con me. Sii flessibile. Non ti lasciare convincere nemmeno da me. Guarda quello che io ti presento:

Non c’é un uomo nella storia, non c’é un uomo in tutta la storia di duemila anni che sia venuto come sono venuto io, predicando Cristo senza relazione con il peccato, dicendo che il peccato é stato tolto, dicendo che tu sei perfetto con una sola offerta.

 

(Applausi)

Quindi questo é il mistero di questo ministero.

Questa é la tua evidenza, perché se dopo di ció che io ti diró tu dubiti di questo, guarda, tranquillino che non ci metteremo con te: rispetteremo la tua debole coscienza.

Prima carta ai Corinzi capitolo 4, versi 5 e 6:

“Cosí che, non giudicate niente prima del tempo,

fino a che venga il Signore, il quale chiarirá anche l’occulto delle tenebre,

e manifesterá le intenzioni dei cuori;

e allora ciascuno riceverá la sua lode da Dio.”

 

Vuole dire che Paolo dice: -“Guarda, quando Lui verrá, Lui tratterá con i cuori”-.

E l’unica gente che ha cuore sono gli esseri umani viventi e le intenzioni dei cuori le ha la gente vivente. Vuole dire che quando lui fosse arrivato, sarebbe arrivato ma non in una nuvoletta lassú, a farti cosí: -“Vieni, salí quassú…”-.

No! Lui veniva: -“Prima sistemiamo la tua testa. Prima trattiamo con le intenzioni del tuo cuore. Prima andiamo a chiarire l’occulto delle tenebre, perché tutto questo sistema protestante, cattolico, tutto questo cristianesimo… tutto questo é tenebra”-.

Cosa sono le tenebre? L’ opposto della luce. E che cos’é la luce? La veritá. Cosa sono le tenebre? Ció che non é veritá. E che cosa predicano loro? Menzogne.

Prima carta ai Tessalonicesi capitolo 4, verso 16:

 

“Perché il Signore stesso con voce di comando…”

 

con una manifestazione mistica nei cieli?

Proposito!

“Perché il Signore stesso con voce di comando…”

 

Chi?

Con voce di cosa?

Tu hai visto il comando che c’é qui, in questa mattina? Qui c’é voce di autoritá. Qui  c’é voce di comando.

 

 “…con voce di comando, con voce d’ arcangelo…”

 

 

perché solo gli arcangeli conoscono i misteri occulti

 

 

“…e con tromba di Dio, scenderá dal cielo.”

 

 

Ti ricordi Atti 1:11, quando ha detto: “Lui stesso scenderá”? Lo stesso che é salito é quello che é sceso.

“Con voce d’arcangelo e con tromba di Dio scenderá dal cielo;

e i morti in Cristo risusciteranno per primi.”

 

La conclusione di oggi é che il Signore Gesucristo vive in questo ministero e non si puó tappare il cielo con un dito. Le evidenze sono molto chiare.

SE QUESTO NON É COME LO ABBIAMO VISTO FINO ADESSO, GUARDA: “MANGIAMO E BEVIAMO CHE DOMANI MORIREMO” E DIMENTICHIAMOCI DI QUESTA STORIA.

 

PERÓ, SE QUESTO LIBRO É VERITÁ PER TE CHE MI STAI GUARDANDO, SE QUESTA É LA VERITÁ QUINDI IO SONO IL SIGNORE!

LA FEDELTÁ CHE ESIGE UN PATTO

.

APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA

GESUCRISTO UOMO

12 di dicembre del 2012

 .

 .

 …non devi salutarlo, peró dí a quello che sta a tuo lato: É ABBA PADRE!

Andiamo a cercare Ebrei capitolo 12, versi dal 12 al 22:

 

“Pertanto, sollevate le mani cadute e le ginocchia paralizzate

 

e fate sentieri diritti per i vostri piedi,

perché la zoppía non vi porti fuori dal cammino,

ma sia sanata.

 

Perseguite la pace con tutti e la santitá senza la quale nessuno vedrá il Signore.

 

Badate bene, non sia che qualcuno non raggiunga la grazia di Dio,

perché spuntando qualche radice velenosa, vi disturbi, e per essa molti siano contagiati…”

 

osserva che una radice si attacca a uno e poi l’attacca ad un altro… contagia.

 

“…non vi sia qualche fornicatore o profano, come Esaú,

che per una sola vivanda ha venduto la sua primogenitura.

 

Perché sapete giá che in seguito, desiderando ereditare la benedizione,

é stato respinto e non c’é stata opportunitá per il pentimento

nonostante l’abbia richiesto con lacrime.”  

l’ha richiesta con lacrime…

“Perché non vi siete avvicinati al monte che si poteva palpare e che ardeva in fuoco,

né ad oscuritá, tenebre e tempesta,

 

al suono della tromba e alla voce che parlava…”

 

Si udiva una voce sulla montagna dove stava Mosé!

“…la quale, coloro che l’hanno udita, hanno pregato che non gli parlasse piú,

 

perché non potevano sopportare quello che veniva ordinato:

Se anche una bestia tocca il monte, verrá lapidata o trapassata con un dardo;

 

E tanto terribile era quello che si vedeva che Mosé disse:

Sono spaventato e tremante,

 

se non che vi siete avvicinati al monte di Sion, alla cittá del Dio vivo,

Gerusalemme la celestiale, alla compagnia di molte migliaia di angeli…”

 

Bene, non ti sei avvicinato al monte che ardeva in fuoco ma ti sei avvicinato ad un’ altra parte, a una congregazione-spirito.

Peró dice lí che Esaú ha venduto la sua primogenitura e quando si é reso conto di quello che ha fatto, il privilegio che ha perso, sembra che abbia detto:  -“No, no, io voglio… perdonami, non mi sono reso conto di quello che ho fatto”- ma poi giá non si poteva.

Osserva, io mi sono messo a studiare: per esempio io ho casi qui come Barnaba, che é stato trascinato dall’ipocrisia degli apostoli. Gli undici apostoli hanno detto a Barnaba: -“Fai attenzione a Paolo! Fai attenzione a Paolo. Noi abbiamo vissuto con Gesú di Nazaret e fai attenzione che lui non sia un falso”-.

 

Quindi, con questa ipocrisia hanno trascinato Barnaba. Ascolta, e fino adesso… mi potete correggere perché io a volte salto alcune cose, ma fino adesso non si é piú saputo se Barnaba é tornato, perché una volta che é stato trascinato diventa difficile ritornare anche se se n’é reso conto: -“Ascolta, Pietro mi ha ingannato! E adesso come faccio a tornare?”-

Guarda: ci sono Barnaba, Imeneo, Alessandro, Fileto e Dema.

Barnaba é stato trascinato per ipocrisia.

Imeneo é naufragato nella fede. Sembra che Giacomo lo abbia confuso dicendo: -“Non é solo per fede, é anche per le opere”- ed é naufragato nella fede. Lui non é naufragato a causa della persona di Paolo o per l’ ipocrisia di qualcuno. Semplicemente, si é messo a ragionare ed ha detto: -“Non puó essere per fede, sarebbe molto facile”-.

Ci sono differenti forme di come tu puoi allontanarti dalla grazia… poi Alessandro, perché parlava male di Paolo.

Guarda la Seconda carta a Timoteo capitolo 4, verso 14:

 

“Alessandro il ramaio mi ha causado molti mali; il Signore gli paghi secondo le sue opere.

 

Guardati anche tu da lui, poiché in gran maniera si é opposto alle nostre parole.”

C’é stata gente chiave che per qualche ragione parlava male di  Paolo.

E poi Fileto ha detto che la trasformazione era giá stata effettuata, che non bisogna piú aspettare la trasformazione perché siamo giá immortali e siamo giá risuscitati insieme a Cristo e non bisogna aspettare giá piú niente. Giá sta la trasformazione, ossia che non ci sará un cambio soprannaturale nel tuo corpo.

Perché lui ha cominciato a guardare la rivelazione: -“Se giá siamo risuscitati insieme a Cristo, giá siamo morti al peccato, siamo una nuova creatura… ascolta Paolo, lascia che io ti dia la mia opinione: tu sei giá trasformato!”-   e Paolo non era d’accordo.

Quindi, in questo caso, Fileto se n’é andato per disaccordo.

Dema. Seconda carta a Timoteo 4: 9.

 

Bisogna fare attenzione ai termini e ai commenti che fai: se c’é qualcosa che io non ho detto, guardati e fai attenzione! Perché a volte tu credi di avere uno spirito di rivelazione speciale e dici: -“Guarda, l’Apostolo non vuole dire niente, ma io so che questo é cosí, Lui lo dirá piú avanti”- e ti confonde e poi io non lo dico mai, perché non é cosí, ma lui giá ti ha messo nella testa: -“Guarda, l’Apostolo sta nascondendo questo ma io so che Lui é giá trasformato, non lo vedi? L’Apostolo si é giá trasformato e non lo ha detto!!” -…

 

Guardati da questo!

Vieni a vivere un giorno o due con me per vedere se io sono giá trasformato! Quello che succede é che io confesso la parola, sottomettendo e usando gli strumenti del patto che mi hanno dato per difendermi, ma non sono trasformato. Perché se questa é la trasformazione vado a mettere un “picchetto” (di protesta) lá. Deve esserci qualcosa di piú!

Ma, Paolo aveva gente cosí. In una congregazione ci sono persone di ogni genere che si ispirano, sono spiriti di attitudini che giá vengono con loro da piccoli e improvvisamente dicono: -“Questo é cosí!”-  e si cercano qualcuno in giro che sia un poco ricettivo: -“Questo é mezzo debole nella fede… vieni qui, ascolta: tu sai che io penso che questo sia cosí…”-

-“Sí?  Perché tu dici questo?”-

 

Guarda bene, perché quando vai a vedere ti hanno giá ben confuso. Ti confondono!

Dema, Seconda carta a Timoteo 4: 9.

 

“Procura venire presto a visitarmi…”

 

l’ Apostolo in necessitá:

“…perché Dema mi ha abbandonato…”

 

Ahiiiii! Sembra che fosse un aiutante tremendo. Paolo lo necessitava.

“…amando questo mondo, e se n’é andato a Tessallonica.”

Osserva: questo non é stato dottrinale. Questo non é stato perché si é effettuata la risurrezione. Questo non é stato trascinato per ipocrisia. Questo é stato ventre, il denaro!

C’é gente che, per denaro, comincia a guardare: -“Guarda… questo del sei sei sei mi puó pregiudicare gli affari. Nascondilo!”-

E cominciano cosí: -“No, che io… nascondilo!”-. E tu non sai che puoi perdere un affare e, se ti mantieni saldo, te ne appaiono tre!

(Applausi)

Quello che mi chiama l’attenzione del patto della grazia… lá nella legge, lá era facile: lá venivano e ti davano un ceffone, ti tiravano un dardo pieno di veleno e ti uccidevano. Piú facile, vero? Perché ti uccidevano e finiva lí. Lá ti uccidevano a colpi di pietra, come potevano… bene: per prendere la legna in sabato, per preparare un “barbecue” un sabato Mosé ti uccideva, perché il patto era cosí. E se era sabato, il sabato tu non potevi muoverti, perché era giorno di riposo. Peró queste patto (la grazia) é piú esigente.

E quella gente non ha potuto ritornare. Quando qualcuno viola questo, lo ha violato e rimane fuori, fratello,,, questo é serio!

Io ti avverto: lascia quei sentimenti umani che tu ami, DIMENTICATI DI QUELLA SPAZZATURA! Non ti mettere in carne. Non ti mettere in carne, perché la vai a pagare.  Ah, e non c’é ritorno!!

Guarda, quell’uomo ha venduto la sua primogenitura, Esaú, e quando si é reso conto della cantonata che aveva dato, con pianto ha voluto tornare:

-“No, no, io…”-

-“Giá non c’é opportunitá!”-

Nella grazia, ascolta, nella grazia tu puoi sbagliarti: puoi andare oltre il limite ma non sbagliare nella dottrina perché lí non c’é ritorno. Guarda, qui non si puó sbagliare nella dottrina, io non posso sbagliare nella dottrina. Io ho commesso errori, carnalmente parlando, situazioni di carne, peró nella dottrina, tu non puoi errare.

É per questo che Paolo dice: “Quanto maggior castigo meriterá colui che calpesterá il sangue del patto e arrechi offesa allo Spirito di grazia …” tu non vedi che lo Spirito di grazia é la persona di Dio stesso nella tua vita e se tu arrechi offesa a questo…

E questo non é la prima volta che succede.  Guarda: Mosé ha avuto un uomo che gli si é sollevato… andiamo a cercare Numeri 16:1.

 

Quest’ uomo che si é sollevato contro Mosé e ufffff! …wow! Questa viene chiamata “la contraddizione di Coré”. Quanti hanno sentito parlare di questo, la contraddizione di Coré?

 

Numeri 16:1.

 

“Coré figlio di Izhar, figlio di Coat, figlio di Levi, e Datán e Abiram…”

 

bene, lí…  questa é genealogia pura…

 

“…figlio di Pelet dei figli di Rubén…”

la chiave é qui:

“…presero altra gente…”

 

Ascolta! Numeri 16: 2.

 

“…e si sollevarono contro Mosé …”

 

Ascolta! Non erano pochini:

 

“…con duecentocinquanta uomini dei figli di Israele …”

 

e guarda chi erano:

 

“…principi della congregazione, quelli del consiglio, uomini rinomati”.

 

Ossia che non erano chiunque: erano dei migliori tra i due milioni che camminavano con Mosé, si sono sollevati contro Mosé.

E tu sai qual’era la lamentela, vero? La lamentela é stata: -“Ascolta, noi stavamo bene in Egitto e tu ci hai portato in questo deserto qui, con le stesse scarpe, non abbiamo potuto andare a comprare niente. Stiamo soffrendo qui… serpenti velenosi”- peró siccome Mosé era un uomo… dice che era un uomo umile, dice che Mosé si é ritirato a pregare.

 

Guarda, continuiamo, dice:

“E si sono uniti contro Mosé ed Aronne e hanno detto loro:

Adesso basta di voi! Perché tutta la congregazione, tutti loro sono santi

e in mezzo a loro sta il Signore,

 

perché dunque vi elevate voi sulla congregazione del Signore?”

 

…hanno detto a Mosé e a Giosué (Aronne)…

 

Quando Mosé ha udito questo, si é prostrato sul suo volto…”

 

Osserva che non ha gridato perché lui amava Coré e amava quella gente. Peró succede che a volte tu ami certe persone ma loro persistono in qualcosa. E quindi giá tu non puoi, giá lí tu non ti puoi mettere. La persona persiste.

É come un figlio tuo che persiste e arriva il momento che tu gli dici: -“Ebbene guarda, vai! Fallo, e attieniti alle conseguenze!”- perché giá tu non puoi fare piú niente! Tu cerchi ma, se non ti presta attenzione, quindi giá tu non puoi…

 

Guarda:

 

“…si é prostrato sul suo volto

 

ed ha parlato a Coré…”

 

ha parlato con lui

 

“…e a tutto il suo seguito, dicendo:

“Domani il Signore mostrerá chi é Suo e chi é santo,

e fará che si avvicini a Lui; chi Lui vuole scegliere, Lui lo avvicinerá a sé.

 

Fate questo: prendete degli incensieri, Coré e tutto il suo seguito,

e mettete fuoco in essi e domani metterete incenso in essi davanti al Signore;

E l’uomo che sará scelto dal Signore, quello sará il santo;

questo vi basti figli di Levi.”

La questione sta che sono morti in 14 mila in una sola volta, in un colpo se li é inghiottiti la terra… e le grida che dava Coré e tutta quella gente, che si é spaventata tutta la congregazione: -“Cosa sta succedendo?”-.

Si é aperta la terra, se li é ingoiati con tutto quello che avevano, con tutte le loro cose, SI É PORTATA VIA TUTTO! Si é aperta la terra… ma aperta, totalmente! E quindi Mosé ha dovuto operare cosí. Questa é chiamata “la contraddizione di Coré”.

Quindi, oggi é parola di esortazione. Oggi non mi dirai molti “amen” e molti “Abba Padre”. Oggi non riderai molto, perché é parola di esortazione.

Quando il papá chiama la famiglia e gli dice: -“Guarda, si sta consumando molto questo, spegnete le luci, controllate un pochino l’acqua. La benzina é aumentata, non andate molto in giro, lasciate quieta la macchina”-. Bene, tu sai che, a volte, i genitori fanno queste cosine, vero? -“Prendiamola un pó con calma per un tempo fino a che le cose migliorano”-.

E quindi, ci sono commenti che a volte mi arrivano, peró ascolto cosine e dico: -“Ehi, com’é possible che persone che stanno con me da tanto tempo si prestino a fare di quelle domande…?”- perché la questione non é la domanda, la questione é: perché questa persona domanda? Persone che sono tenute a dire: -“Io non disturberó l’Apostolo con questa domanda”- perché quello che sta dicendo con questo tipo di domanda é: -“Guarda, sono in dubbio!”-.

A questa altezza? E guarda, io neanche rispondo. Io dico: -“Urrrrrrr, se gli rispondo lo vado a … é meglio se rimango lí zittino…”- perché a volte bisogna tacere. Dico, noi siamo molti fratelli, noi non siamo giá piú un gruppetto e quindi, ebbene, c’é gente che é lontana e c’é gente che non ascolta tutti i ricalchi, c’é gente che tarda in reagire.

 

Quello che io voglio avvertirvi é che dopo questa esortazione che daró oggi… guarda, io non sto qui neanche per denaro. Io sono qui per un proposito. A me non interessa niente di quello, io ho seminato tutto: TUTTO! TUTTO, TUTTO QUELLO CHE IO HO É PER QUESTO MINISTERO. Io non ho conti in banca, io non ho risparmi, io non ho niente! Quello che io ho é quello che indosso e avanti! Questo é tutto.

Peró, quando ci sono persone che cominciano a dubitare e cominciano a fare commenti… guarda, Mosé ha parlato immediatamente con Coré: -“Vieni qui Coré, cosa sta succedendo? Domani! Questo si risolve inmediatamente. Domani il Signore risponderá!”-.

Io sono sicuro che Coré si é spaventato ed ha detto:

-“Aspetta, l’uomo sta reagendo come se fosse sicuro!”-

-“Sicuro? Domani questo lo verifichiamo”-. 

E quindi, sono casi. E questo ministero che adesso sta stringendo, e adesso stiamo nella parte importante del progetto “trasformazione”. É un privilegio molto grande essere trasformato!

 

(Applausi)

Andiamo a vedere in Filippesi, consiglietti che a volte Paolo doveva dare a coloro che stavano con lui in Filippi. Paolo una volta ha detto: -“Guarda, il problema di questo é che non c’é chi si interessi a voi, all’Amata, perché tutti cercano il proprio interesse”-.

Filippesi 2: 20.

 

“…poiché non ho nessuno con lo stesso animo

e che tanto sinceramente si interessi per voi”.

Questo é ció che manca: gente che si interessi a te, al tuo bene, no? Un Vescovo che stia cercando il suo interesse e che non si interessi all’opera … io parlo cosí perché guarda, stiamo in un tempo nel quale la rete sta… e deve uscire qualcuno, deve uscire.

 

Questo é un ministero buono, comodo, tutti regnano, peró se toccano ció che Dio piú ama, che é l’Amata, a me non interessa perderli tutti. Io non sto con questa cosa dei numeri.

Guarda, una volta qui in Miami mi hanno detto: -“Guarda, hai perso la congregazione”-.

Eravamo circa 800 e uno mi ha detto… perché io non prendo gli indirizzi, io non ho i telefoni di nessuno,  i pastori che c’erano in quel tempo li avevano e mi hanno detto: -“Guarda, io ne prendo 200, quello 300 e abbiamo giá diviso tutto tra Hialeah, questo e quello il South West e tutto il resto”-. Mi hanno minacciato! Quella gente si é ripartita la congregazione ed io vivevo lá, a Coral Springs, a un’ora da qui.

Ed io ho detto: -“Bene, guarda: se loro ci riescono, questo mi aiuta perché cosí io so che non ho nessun ministero speciale, niente, se mi si puó uscire dalle mani quello che ho. Di piú, mi aiuteranno tremendamente, magari si prendessero tutto…”-.

-“Peró… non fará niente?”-

-“Se faccio qualcosa, io non servo per questo ministero per davvero. Io non posso difendermi, né chiamare, né macchinare, che succeda quello che deve succedere”-.

 

Tu non credi che sia meglio? Non mi sono difeso. Io ho fatto quello che hai fatto tu. Che cosa hai fatto tu? Niente? Ebbene, anch’io. Due mesi dopo non esistevano piú. Niente! E la domenica sono apparsi, stavano tutti lí. Ah, e io non ho parlato di questo tema, io ho parlato del ricalco: -“Bene, questo é ció che dice la Parola”- e si sono infastiditi: -“Ascolta: non ha parlato del problema!!”-.

 

Perché devi usare l’intelligenza. Loro si aspettavano che io dicessi: -“Guardate fratelli, qui c’é una situazione…”- e quando tu fai questo, lí scoppia l’incendio!

-“…qui c’é una situazione che quello rimane… che no… che io sono innocente…”- no! Io sono arrivato: -“Benedetti con tutte le benedizioni!”-

E loro nella parte dietro aspettando che io dicessi mille cose ed io ho detto: -“La parola dice…”- e ho continuato cosí ed ho terminato come sempre. E fino ad oggi é cosí: io non mi metto con nessuno, perché questa non é una questione di José Luis. Questo riguarda gli angeli. Questa é una copertura, é per questo che ti dice

(Applausi)

… é per questo che ti dice che tu non ti sei avvicinato ad un monte dove ti attraversavano con la spada e ti uccidevano: TU TI SEI MESSO CON LA CONGREGAZIONE DEGLI SPIRITI, DEGLI ANGELI, qui sono gli angeli quelli che parlano! É per questo che Mosé ha detto: -“Guarda, tranquillo Coré, domani questo si viene a sapere”-. Non vedi che lui é sicuro?

Mosé era un uomo umile, lui non stava cercando il suo interesse. Lui ha detto: -“Dimenticatelo… inoltre, se il Signore appoggia Coré, bene, che mi succeda: torno lá da dove sono venuto”-.

 

(Sulla ribellione dei pastori, uno del pubblico fa un commento e JH dice): -“Ha ha. Ah, sí!! Hanno distribuito giornali, giornali interi e tutto davanti alla sede ed hanno chiamato tutti quanti”-.

Peró, questo é buono per me, perché per formare un leader bisogna dargli fuoco. Guarda, io ho avuto il privilegio di stare tre giorni in una cella e in oscuritá totale, cioé non c’era luce. Quindi… nudo, con quattro pareti, una toilette e mezzo pollice di acqua sul pavimento.

E, quando ti portavano il mangiare non aprivano il portone ma passavano il piatto sotto e esso navigava, perché c’era acqua… un piattino di alluminio, io lo prendevo cosí e quei vegetali vecchi puzzavano, di quelli che dá il governo. Quindi io lo prendevo e li mettevo nella toilette, li buttavo e scaricavo l’acqua e se non scendevano, prendevo acqua con la mano fino a che scendevano nella toilette per quanto puzzavano quei vegetali. Ed io sono stato lí tre giorni.

Ascolta, che privilegio. Lí ho dato un esercizio alla mia mente adesso, tu sai quando mi dava pena quello che stava a lato che si picchiava contro la parete, che era di quel cemento che ha piccole punte, che non é stato ben lisciato. Lui si picchiava cosí ed aveva tutto questo (il viso) maciullato. A me faceva una pena tremenda, ma erano fatti suoi, ciascuno porta il suo proprio fardello.

Mettermi io in quel problema in quel momento… ognuno con il suo proprio fardello!! Lui aveva il viso tutto tumefatto ed io gli dicevo: -“Ascolta, prendila con calma, ragazzo, che questo é passeggero!!”- ed io non conoscevo questo patto: ti sto parlando di molto tempo prima. Hum!

Peró, quelle tre giornatine mi hanno aiutato molto. Perché bisogna dare esercizio alla tua mente, ai sensi. Quando tu passi per una tribolazione di queste e ti metti a correre immediatamente, a risolvere: no, a volte uno deve sopportare lí …uffff… respira profondo …ufffff… ufffff…  Peró se ti metti a correre inmediatamente, immaginati…

Una carceratina di tre giorni, al buio… quando aprivano la porta cosí, che venivano al mattino, entrava una luce che io non potevo neanche guardare, chiudevo gli occhi cosí. Peró uno impara. Nella vita uno impara molto e tu non ti devi lamentare di niente. Dimenticati di questo! Tutto questo é spazzatura, tutte queste sono stupidaggini!!

Tu a volte ti lamenti per una scemenza: che ti sei bagnato, ti hanno versato addosso un bicchiere d’acqua e uccideresti mezzo mondo perché ti hanno rovesciato il bicchiere o ti hanno pestato un piede…

SMETTILA CON QUESTO, RAGAZZO! SMETTILA CON QUESTO!

 

Filippesi capitolo 3, verso 2. Giá andiamo a terminare. Ahi Padre!  …che lungo é questo ricalco!!

“Guardatevi dai cani…”

 

Uuuh!

 

“…guardatevi dai cattivi operai…”

C’é gente cattiva e si puó infiltrare in Crescendo in Grazia. Fai attenzione! Non lasciarti confondere per il fatto che dice “Benedetto” e “Abba Padre”: questo si impara!

Guarda: Pietro viveva come gentile… Pietro!! Quel criminale! Pietro, quando ha udito Paolo, ha detto: -“Ah, peró questo é un “mamey” (figurativo: il mamey é un dolce, tenero e succulento frutto latinoamericano) questo é facile, guarda: si puó mangiare la carne di maiale purché io dica benedetto e dica …”-

Si é intrufolato tra i gentili per fare loro danno. Per questo Paolo ha detto a Pietro: “Se tu sei giudeo, come puoi vivere come gentile?”

 

C’é gente ipocrita che si intrufola. Per questo Paolo ti dice: -“Guarda: guardati tu, io non ti posso guardare perché sei lontano da me, peró l’albero si riconosce dal frutto ed il passero si riconosce…”-

“…guardatevi dai cattivi operai,

guardatevi dai mutilatori del corpo.”

 

Questi sono quelli della circoncisione, guarda: “…guardatevi dai mutilatori del corpo”. Giá Paolo veniva dicendo: -“Fai attenzione a quelli che predicano la circoncisione”-.

Il mondo si é guardato? No, per questo le religioni stanno come stanno.

Un ultimo consiglio: Romani 16, versi 17, 18 e 19 …e con questo terminiamo.

“Ma vi prego, fratelli, di fare attenzione a coloro

che causano divisioni e inciampi contro …”

 

contro i tuoi canti di lode o come ti vesti?  Ah?

“…contro la dottrina che voi avete appreso,

e che vi appartiate…”

 

da chi?

 

“…da loro…”

Non dargli amicizia. Se ti chiama, non rispondere:

-“Guarda, é il tale…”-

-“Sono occupato, ti chiamo piú tardi perché sono occupato!”-

Se hai commesso l’errore di prendere il telefono e tu sai che quello che ti dirá é spazzatura, digli: -“Guarda, ti richiamo!”- e non lo chiami.

 

Se poi ti dice: -“Perché non mi hai chiamato?”-

-“Ero occupato”-.

Tu devi appartarti da loro, peró siccome tu hai prudenza e non lo vuoi offendere… tu non gli dirai: -“Mi apparto da te!”- no, tu gli dirai: -“Chiamami dopo”-.

Cerca la maniera di uscire dalla situazione e, se ti costringe, gli dirai: -“Guarda, la veritá é questa…”-

Dico tu cerca di farlo con prudenza. Dopo un pochino…: A, B e C!

“Perché tali persone non servono nostro Signore Gesucristo…”

 

in questo caso

 

“…ma i loro propri… ventri,

e con soavi parole e elogi ingannano i cuori degli…”

 

chi??

“…degli ingenui.”

                                                                      

Cosa significa ingenuo?

 

“Ingannano i cuori…” di chi? Neccessito aiuto, perché tu lo sai che io non ho studiato molto, ah? Ingenuo. Ossia, lo ingannano facilmente? Dice sí a qualunque cosa? Ah? Non ha cosa?  Malizia?

Che pena vero, vero?

Guarda il verso 19:

“Perché la vostra obbedienza si é resa nota a tutti,

cosí che gioisco di voi;

peró voglio che siate saggi per il bene

e ingenui per il male …”

 

che cos’é un ingenuo? Voi mi stavate dicendo che un ingenuo, é cosa?

E quindi, adesso dice che tu sia ingenuo per cosa?

Tu sai cosa significa questo? Che tu non sei malizioso. Tu non stai cercando “quattro zampe al gatto”. Tu non stai dicendo: -“Questo mi sta facendo questo e quello mi sta facendo quello!! Hummm! Attenzione, sorveglialo… guarda…”-.

No. Lascia che ti ingannino. Non entrare in malizia. Se ti sta mentendo, lascia che ti menta.

Guarda, a me la gente mi dá mille pacchetti ed io me li mangio: -“Tranquillo”-…

Sí, a me hanno detto: -“Guarda Apostolo é che io questo… quello… e necessito questo…”-.

-“Tranquillo”-.

 

E poi arriva un altro per di lí e mi dice: -“Apostolo, ti ha ingannato!”-

-“Tranquillo anche con questo!!”-.

Io sono ingenuo, io non ho malizia. Se tu mi dici qualcosa, io ti credo. E se qualcuno mi dice:

-“Quella é una menzogna”-

-“Questo é un problema suo. IO… IL MIO É CREDERE! Fino a che lui mi dice questo, bisogna credere a quello che lui dice e se non é cosí, e se si sistema dicendo che é cosí, non so!”-.   

Tu non sei tenuto a stare con malizia con i tuoi fratelli. Lascia che ciascuno semini e scoppi. L’angelo lo sta udendo, qui nessuno inganna nessuno. Sono venuti ingannatori qui e guarda: non sono giá piú qui.

E adesso stanno, se ci stanno, …non so dove stanno. Neanche lá stanno: né qui né lá stanno. Perché quello che tu semini, raccogli. Gesú di Nazaret ha detto: -“Con il metro con il quale misuri, ti misureranno”-.

Gioca pulito, non essere astuto!! Gioca pulito. Tranquillo. É meglio che tu sopporti l’aggravio ma che tu non faccia trappole, non anticipare macchinazioni che questo non ti aiuta.

Ah, e specialmente tu, che sei uno spirito giusto reso perfetto. Dico, se tu fossi una porcheria qualunque di quelle, continua ad ingannare in giro. Peró, tu sei un popolo molto speciale e quindi l’angelo sta attento a tutto ció che ti riguarda e sta su di te. Non te ne lascia passare una perché ti ama tanto e dice:

-“No, perché questo é mio!”-

-“Sí, ragazzo, peró prendila con calma”-

-“No, non posso prenderla con calma. É mio. É proprietá mia e non lo lasceró quieto. Sto attaccato a lui come una cicca  (chewing gum)!”-.

Come una donna innamorata di qualcuno, che non lo molla… e neanche l’uomo, i gelosi lí, gelosi!!

-“Il mio nome é geloso”- dice il Signore, sento gelosia per lui e per lei.

 

(Applausi)

“IL LABIRINTO DELLA FEDE”

.

 .

APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA

GESUCRISTO UOMO

 .

05 di Settembre del 2012

 .

 .

Benedetti con tutte le benedizioni, il tema di oggi è: “IL LABIRINTO DELLA FEDE”.

Coloro che sono caduti in questo labirinto, non possono tornare anche se tentano di farlo: è una bestemmia imperdonabile.

Guardate, vicino a voi c’è un buco, un precipizio dove noi che camminiamo nella fede possiamo cadere. Ci sono persone che, al momento, dicono:

-“Come può essere la tal cosa?

-“Come può essere Lui, Dio? Come? …se gli è successo questo, se gli è successo quello…”-

E quindi, si pongono queste domande e dicono:

-“La Bibbia è stata scritta molto tempo fa, è lì da molto tempo, io ho diritto ad interpretarla …”-

Una volta che tu cadi in questo, neghi la fede.

È per questo che Paolo dice, là nella Seconda carta ai Tessalonicesi capitolo 2, versi dall’ 1 al 3:

“Ma rispetto alla venuta del nostro

Signore Gesucristo,

e alla nostra riunione con Lui…”

                                                                                              

sarebbe venuto un tempo nel quale ci sarebbe stata una riunione: adesso, in questo momento, siamo in piena riunione.

 

“…e la nostra riunione con Lui, vi preghiamo, fratelli,

 

di non lasciarvi muovere facilmente dal vostro modo di pensare…”

 

Non lasciarti muovere dal tuo modo di pensare!

“…nè vi turbiate…”

 

Dice il verso 3:

NESSUNO VI INGANNI in nessuna maniera…”

 

Benedetto, NON LASCIARTI INGANNARE! Devi mantenerti saldo, perchè tu sai che abbiamo persone che cadono in questo labirinto e poi non possono ritornare.

Guarda come dice là nella lettera agli Ebrei capitolo 12, versi dal 15 al 17:

 

“Guardate bene, non sia che qualcuno non ottenga la grazia di Dio,

che, spuntando qualche radice di amarezza,

vi disturbi e a causa sua molti siano contaminati;

 

Non vi sia qualche fornicatore, o profanatore, come Esaù che per una sola pietanza ha venduto la sua primogenitura.

 

Perchè sapete già che dopo, desiderando ereditare la benedizione, fu respinto e non ci fu opportunità per il pentimento,

sebbene lo richiedesse con lacrime.”

 

Ci sono cose che, per il fatto di essere stato tu illuminato, non hanno perdono, benedetto. Questo si può quasi chiamare “LA BESTEMMIA CONTRO LO SPIRITO SANTO”.

Una volta che tu sei illuminato e dubiti di questa parola, dopo aver detto tutte le cose che hai confessato prima e adesso retrocedi con la scusa che:

-“No, io sono stato ingannato”-

Tu …cheeee? Tu non sei stato ingannato da nessuno, benedetto! Tutto quello che hai udito sta qui (mostra la Bibbia), te lo ha detto il perito architetto!

Questi piccoli gruppi che se ne sono andati in tutti questi anni, che stanno lì cercando di mantenersi sulla superficie delle acque, tutto quello che dicono lo hanno appreso da me. Quindi, adesso lo vogliono adornare a modo loro, che assomigli, ma cambiando una virgolina qui e là, ha ha ha ha, non è così, Liz?

-“È così, Papi”-.

E quindi, ascolta, guarda: lì ci sarà “il pianto e lo stridore di denti”!

Tu sai cosa significa che tu sia stato qui e, per vivere nella maniera come stai vivendo, ascolta, tu sai cosa significa rimanere qui quando verrà la trasformazione?

-“…no, questo è per gli empi…”-

No! No, no, no: gli empi neanche a pensarlo, quelli scompariranno. Non ci sarà più memoria.

Ma tu che vedrai trasformarsi un tuo famigliare, guarda, e tu rimanere per la seconda vigilia, se ci arrivi!!  Ascolta, questo sì è doloroso. E a me dà pena.

Lì nello stesso (capitolo), nella Seconda lettera ai Tessalonicesi nel capitolo 2, il verso 15 dice:

“Così che, fratelli, rimanete saldi e ritenete la dottrina che avete appreso,

sia dalle parole, o per la nostra lettera.”

Stava parlando là (nei suoi tempi e) nei suoi termini, ma bisogna avere fermezza:

il labirinto è vicino a te, è ben vicino a te. Dove? Nella tua carne, benedetto, nei disegni della carne che non si sottomettono alla legge di Dio.

Guarda come dice la lettera agli Efesini capitolo 4, verso 17… devi attualizzarlo come se Paolo ti stesse parlando adesso perchè quello che lui dice qui non si è compiuto allora:  se lui è stato abbandonato da tutti! Tutto questo era profetizzato per la venuta di Gesucristo Uomo, per la Sua seconda venuta… questo era profetico.

Dice il verso 17:

“Questo, quindi, dico e richiedo nel Signore: che già non viviate come gli altri gentili,

che vivono nella vanità della loro mente…”

nella vanità della loro mente, che questo… le famiglie oggi… guarda: a mucchi vivono nella vanità della loro mente! Non sanno a cosa credono, non sanno dove vanno, non sanno cosa succederà… con tutto quello che sta succedendo intorno a loro ma non se ne rendono conto, non hanno i pensieri ordinati, sono orfani, sono senza pastore.

Perchè qui c’è UN SOLO PASTORE, non ce ne sono né due né tre: IL GRAN PASTORE DELLE PECORE!

Papà aveva in mente un solo pastore per questi tempi. E se tu hai trovato questo Pastore, tu vivi quindi in fermezza e non vivi nella vanità della tua mente, nella vanità del tuo tempio.

Guarda come dicono i versi dal 21 al 24 e il 30:

“…se davvero lo avete udito e siete stati istruiti da Lui,

secondo la verità che sta in Gesù…”

 

Se davvero tu mi hai udito e sei stato istruito da me secondo la verità che sta in Gesù…

 

“…in quanto alla passata maniera di vivere…”

qui sta il LABIRINTO, guarda:

“…spogliatevi del vecchio uomo, che è viziato secondo i desideri ingannatori

e rinnovatevi nello spirito della vostra mente…”

perchè usciate dalla vanità della mente…

“…e vestitevi del nuovo uomo…”

Che è quello che ti dice Paolo:

CHE TU SEI PERFETTO,

CHE TU SEI COMPLETO,

CHE NON TI MANCA NIENTE,

CHE SEI UNA NUOVA CREAZIONE!

Vestiti di questo!!

 

“…creato secondo Dio nella giustizia e nella santità della verità.”

 

Dice il verso 30:

“E non contristate lo Spirito Santo di Dio,

con il quale siete stati sigillati per il giorno della redenzione.”

Non lo contristate entrando in dubbi:

-“Che sarà questo? Che non sarà quello? Perchè ha detto questo?”-

Ascolta, guarda: NON SPEGNERE LA FIAMMA! Contristare significa opacizzare. Non spegnere questa fiamma, questa motivazione, per andare vivendo disordinatamente.

C’è un consiglietto lì che dice:

“Scompaia da voi ogni amarezza, sdegno, ira, clamore e maldicenza e ogni malizia.

 

Anzi, siate benevoli gli uni con gli altri, misericordiosi, perdonatevi gli uni agli altri come anche Dio ha perdonato voi in Cristo Gesù.”

Guarda come dice qui, Seconda ai Tessalonicesi capitolo 3, verso 6:

 

“Ma vi ordiniamo, fratelli, nel nome del nostro Signore Gesucristo,

che vi appartiate da ogni fratello…”

 

Osserva che non dice “DA OGNI EMPIO”:

“…da ogni fratello che viva disordinatamente,

e non secondo l’insegnamento che avete ricevuto da noi.”

 

Se tu vedi in giro un fratello, e lo vedi sempre ubriaco, e fumando come un matto, e in tutte le feste, e dice di essere un fratello e che è un benedetto ed usa la libertà come libertinaggio, (un fratello) di questi: appartati da lui.  APPARTATI!

“Che faccia sentieri diritti per i suoi piedi, che la zoppìa non lo porti fuori dal cammino.”

Questa è la chiamata dello Spirito di grazia in questo momento, benedetto!

Non cadere nel labirinto.

Ascolta, dì a quello che sta a tuo lato lì, digli: NON CADERE NEL LABIRINTO. Dillo a me, Liz…

-“NON CADERE NEL LABIRINTO, PAPI!”-

Ascolta, dì a quello che sta a tuo lato:

NON ANDARE A CADERE NEL LABIRINTO DELLA VANITÀ DELLA TUA MENTE. MANTIENITI SALDO!

Guarda, il fondamento è posto, le 14 epistole di Paolo, queste sono le  carte nelle quali tu devi mantenere la tua fede. Non ti sviare, come dice lì Paolo: “…facilmente dal vostro modo di pensare…” dico, se sei stato veramente illuminatoperchè ci sono alcuni che stanno con noi, ma sembra che…

Apprendere il patto della incirconcisione, si apprende perchè questo è scritto. L’idea è che “il nuovo uomo creato secondo Dio” sia stato illuminato in te e che tu sia vero, un fratello vero, umile, onesto che ci si possa fidare di te. Questa è la necessità e quello che dice lo Spirito di grazia in questi momenti.

Così che, benedetti, fratelli miei, avanti, prendetevi cura dell’Amata, proteggi tuo fratello, veglia che nessuno inganni nessuno, un altro: NON È TEMPO DI INGANNARE.

Occupati delle tue cose, occupati del tuo lavoro, delle tue responsabilità, metti le cose in ordine, proteggi la tua famiglia, la tua sposa, questo è l’appello, perchè colui che non sa governare la sua casa, come potrà governare la casa di Dio?

La nostra fede è un governo. La nostra esperienza è una forma di governare, quindi bisogna governare bene la tua casa!

Benedetti con tutte le benedizioni e sarà fino ad una prossima occasione.

Vi amo tanto.

DESOLAZIONE

.

 .

APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA

GESUCRISTO UOMO

 .

25 di luglio del 2012

 

Il tema di oggi è: “DESOLAZIONE”.

Desolazione. Io ho cercato nella stessa Bibbia, non ho voluto cercare nel dizionario ma, per esempio, quando una città rimaneva distrutta, rimaneva desolata. Viene dalla parola solo, stare solo, solitario, è rimasto in un deserto.

Davide usava molto questo termine: -“Mi sento vuoto, mi sento desolato”-.

Quindi, questo è il termine: “desolazione”, allontanato da Dio. In un’altro testo diceva: “distrutto”.

Quindi, che cos´ha a che vedere questo con il Ministero? Quando una persona si sente desolata si sente senza direzione, si sente turbato, non ha gioia, è tribolato, è arrabbiato.

E quindi, la normalità della grazia è che tu ti senta meglio anche se tu vivi necessità, anche se hai una menzogna temporanea, una malattia, tu devi avere un’attitudine gioiosa, perchè è più facile confessare la parola stando gioioso che stando tribolato, perchè quando tu sei tribolato cominci (a dire):

 -“Dio mio, aiutami”-

 e già comincia la deviazione. Devi avere un’attitudine differente, di fiducia.

E tu sai che quando tu stai in questa attitudine la tua mente è molto importante, per questo, nella foto, tu mi vedi mettere le mie dita così (sulla tempia) perchè sto parlando della mente, perchè la mente, quando tu depositi o quando la tua mente trova spazio per le quattordici epistole di Paolo, al tirare fuori dalla mente la coscienza del peccato, quando tu cominci a dire:

-“Sono perfetto, io non sto in peccato, io sto bene”-

tu estirpi alla mente quello che le causa vecchiaia e poi cosa succede? che quando la sua mente è piena di grazia, comincia a riflettersi nel corpo fisico.

Per favore… che pena mi da con quelli che non accettano il nostro consiglio. Questa non è una religione, questa è una scienza che quando si deposita nella tua mente, comincia a causare degli effetti. E questo va poco a poco, guarda: se tu hai un tumore canceroso che non si è manifestato, questa scienza comincia a lavorare lì, comincia ad allontanarlo e ad allontanarlo e se tu hai qualcosa che hai ereditato dai tuoi genitori, per una deficienza di quello che sia, la scienza comincia a trattare con questo e tu non te ne rendi conto. E al momento che te ne rendi conto (dici):

-“Ascolta, io mi sento tanto bene!”-.

Lo spirito di grazia, se tu non lo offendi e ti consegni (ad esso), questo spirito, che non è Josè Luis:  è lo spirito della grazia che sta in me, questo spirito entra e comincia a lavorare con te.

 (Applausi)

Ma lo Spirito della grazia è qualcosa di meraviglioso… io ti dico una cosa, se tu non ricevi quello che io dico non sei un buon affarista. Tu devi essere malato o difettoso dalla fabbrica, o sei una persona molto danneggiata per non ricevere quello che io dico. Guarda: se io stesso ho ricevuto quello che io dico!

Mi stai seguendo?

Io ti invito ad obbedirmi, perchè io mi obbedisco per (mio) proprio beneficio, per mio proprio beneficio, perchè mi aiuta. Non devo spendere denaro in medicine, non devo andare da un medico. E chissà se tu non sei arrivato lì, aspetta un tempino ma abbi fiducia, non perdere la tua fiducia che ha ricompensa. Poco a poco, tu vai, fino a che tu cominci a notare:

-“È adesso che io sto vivendo la grazia, guarda, lo sto notando. Mi sta funzionando!”-.

E questo incide su tutto. Guarda, questo si mette da tutte le parti. La grazia fa cose meravigliose, guarda: dalla a alla z.

Quali sono le necessità umane? Volete menzionarle? No, no, menzionatele: sono quelle che la grazia prende e lavora.

Bene, quindi, per non stare in desolazione devi prestare attenzione allo spirito di grazia.

Per esempio: la persona orgogliosa, la persona che sa tutto, la persona che non è mansueta per apprendere, resiste a questo spirito di grazia. La religione ti colloca in un’attitudine, in una difensiva, che quando arriva lo Spirito di grazia, pone molte resistenze. E ti perdi molto.

Guarda, è come me: io amo il Porto Rico, immagina, io sono nato lì ma questa è  una cosa tremenda… sta soffrendo troppo e con tante religioni. Guarda, oggi stesso hanno preso un padre lì, lo hanno preso, lo hanno accusato, ne è uscito colpevole di pedofilia. E continuano a cadere, e continuano a cadere e una richiesta di denaro e già questi sacerdoti non hanno la faccia per ufficiare una messa.

Perchè? Perchè loro non hanno lo Spirito di grazia, quello che hanno loro è lo spirito di Roma e questo non aiuta. Il pentecostale, con tutti i problemi… questo non aiuta. La religione, il vangelo della circoncisione distrugge.

Il vangelo della incirconcisione questo è quello che da vita.

Io non sto parlando di religione:

-“Cambia la tua religione con la mia”-.

No. Questo è vita, questo è personale, tu lo godi e lo vivi. Tu coltivi questa conoscenza. Tu non lo fai per compiacere me o per compiacere quello, tua mamma, l’altro. No, questo è un esercizio che è a tuo favore. Questo è un affarone, come dicono i commercianti. Questo è un affare dei migliori che ci sono perchè se tu ami la vita, tu ami stare in salute e ami essere felice, ebbene, tu devi consegnarti a questo spirito.

Quindi, quando si perdono queste caratteristiche di essere docile, per apprendere ti sottometti allo spirito di grazia e quindi lo spirito di grazia comincia a lavorare in te.

Per esempio, lo stato mentale e fisico di colui che non conosce questa grazia, di colui che non conosce la lettera agli Ebrei 1: 14… andiamo a cercare la lettera agli Ebrei 1:14, per cominciare a dare una base a questo tema della “Desolazione”.

Dice:

“Non sono tutti spiriti amministratori,

inviati al servizio a favore di coloro

che saranno eredi della salvezza?”

Presta bene attenzione, guarda bene questo verso: quando stiamo parlando di desolazione, è la mancanza di questo. Questi sono spiriti amministratori inviati al servizio di coloro che saranno eredi della salvezza.

Tu sai perchè ha detto “saranno”? Perchè là non c’erano ancora. Questo era per questi tempi, per la manifestazione di Gesucristo Uomo, loro avrebbero ereditato questa salvezza. È per questo che lui dice che viene, che apparirà, questa è presenza, manifestazione pubblica: “Apparirà per la seconda volta senza relazione con il peccato per salvare coloro che lo aspettano.”

Ebbene, questa salvezza è questa. Questo è quello che noi chiamiamo: “la Copertura”, la copertura. Questa copertura non si vede, è una copertura invisibile, spirituale. Questi angeli vengono inviati per aiutarti.

Quindi, il mondo perisce perchè loro non conoscono questa copertura. Loro sono assenti da questa conoscenza. La tua famiglia pensa che tu stia criticando la loro religione. Quello che tu stai cercando di dire loro è:

-“Guarda, lascia questo per prendere questo”-.

E che cos’è quello che tu gli stai offrendo? Copertura, il servizio angelicale! Questo è ciò che va a lavorare nella tua vita, il servizio angelicale. È per questo  che tu semini. Per cosa tu semini? Perchè seminando, raccogli ma, allo stesso tempo, al seminare la parola continua a correre e raggiunge un altro per far sì che entri nella copertura, che sono migliaia di angeli, benedetto, migliaia di angeli.

(Applausi)

Naturalmente, questa copertura è dal verso 10 in avanti. Lettera agli Ebrei capitolo 1, dal verso 10 in avanti… guarda quello che dice, questa è la copertura della manifestazione Gesucristo Uomo.

Guarda come dice il verso 10:

“E: Tu, oh Signore, al principio hai fondato la terra,

ed i cieli sono opera delle tue mani.

 

Loro periranno, ma tu permani;

e tutti loro invecchieranno come un vestito,

 

e come un vestito li avvolgerai e saranno mutati;

ma tu sei lo stesso ed i tuoi anni non termineranno.

Ascolta questo, guarda: “i tuoi anni non termineranno”, ascolta questo: quelli di Gesù di Nazaret sono terminati?  Sicuro: è morto!

Perchè io dico che io non morirò? Perchè i miei anni non termineranno: sta parlando della manifestazione “Figlio dell’Uomo”.

(Applausi)

Ma guarda, neanche i tuoi. Tu sarai trasformato, perchè tu sei stato salvato!

(Ovazione)

Tutto questo della lettera agli Ebrei è per il Figlio dell’Uomo, tutto questo: “I tuoi anni non termineranno”.

Dì: NEANCHE I MIEI!

Quindi, è per questo che dice, verso 13:

“Ebbene, a quale degli angeli Dio

ha mai detto: “Siediti alla mia destra”? …”

 

A quale degli angeli? No, osserva:

“…siediti alla mia destra,

fino a che io ponga i tuoi nemici

come appoggio dei tuoi piedi?”

Chi sono questi nemici?

Roma, i protestanti, tutte le religioni che scarseggiano di questa conoscenza. Questi sono i nemici che metteremo sotto i nostri piedi.

Noi cambieremo il mondo, benedetto!

Guarda, tu devi essere molto “naif”, come dice l’americano, ingenuo per non renderti conto di quello che sta succedendo in mezzo a noi. Tu devi essere intelligente e dire: -“Aspetta, qui sta succedendo qualcosa perchè, ascolta, qualcosa deve esserci qui…”-.

Non essere ingenuo, non smettere nemmeno di venire qui per qualsiasi scemenza, perchè c’è una copertura in questo (ministero). Tu devi alimentare e prenderti cura di questa copertura.

Guarda: offendere lo spirito di grazia, per esempio, guarda… io a volte non vorrei neanche avere amicizie, a volte non vorrei neanche avvicinarmi molto perchè, al vedere Josè Luis, trattare con la copertura che c’è in me vi può far danno perchè io sono un essere umano come chiunque altro e quindi, io necessito umanizzarmi. Io necessito rilassarmi. Io necessito stare tranquillo. Mi piace godere la vita, mi piace come piace a te.

Ma quindi, cosa succede? Guarda, tu hai sentito parlare del fatto che il papa è infallibile: questa è una menzogna, a chi la raccontano? Con tanti errori che ci sono in quella organizzazione… ma la copertura è infallibile.

Quindi che succede? Quando qualcuno ti dice:

-“Guarda, l’Apostolo… io conosco l’Apostolo!”-.

Ahi, ahi, ahi!

-“L’Apostolo? … l’Apostolo, dimenticatelo…*”-.

*modo di dire: “lo conosco come le mie tasche” -ndt

Devi fare attenzione, perchè Josè Luis e l’Apostolo vanno insieme, quindi Dio ha inviato questa copertura a Josè Luis, e poi, cosa succede? Che ci sono persone… io dico questo perchè voglio liberare tante persone che, a volte, si mettono a criticarmi e quindi offendono lo spirito di grazia e poi corrono pericolo.

Questo è il problema! Guarda che problema mi sono cercato io!! Come diceva un amico mio:

-“Se io voglio solo aiutare…”-

Guardate, bisogna osservare l’unità dello spirito. L’unità dello spirito. Questo Apostolato “si rispetta… o ti si aspetta”. Questo Apostolato bisogna rispettarlo!

He he he he…io sto in tutte, tu lo sai.  Io ascolto musica.

Ma questo Apostolato bisogna rispettarlo. Quando tu vedi che qualcuno comincia a prenderlo molto alla leggera:

-“No, no, Josè Luis è mio amico, dimenticati di questo…”-.

Fai attenzione a questo!  Ed è vero, io sono amico di tutti quanti. Guarda che io, in questo libretto, guarda: qui ci sono i ricalchi e nella parte di dietro, tu cerchi e tu sai cosa sono? Barzellette.

Io, a volte arrivo in un posto e vedo la gente come tesa:

-“È arrivato Gesucristo Uomo!”-

…sono tanto spaventati ed io dico:

-“Padre, come faccio a toglierli da questa atmosfera, perchè si rilassino?”-

perchè io necessito gente rilassata a mio lato. E quindi, ebbene, butto lì una barzellettina e cominciano a ridere e già, quando sono rilassati:

-“Va bene, cominciamo quindi, che tu vuoi mangiare”-

Noi siamo gente che si gode la vita, benedetto, con la coscienza pulita, senza cattiveria, quello che succede è che la gente vive tanto desolata, la gente vive tanto spaventata, oggi, che dice:

-“Hummmm, saprà Dio se questa gente usa droghe. Saprà Dio quello che stanno facendo…”-

No, no, non è neanche così. Noi siamo gente seria! Noi siamo gente che si gode la vita ma con dominio proprio, con rispetto …cosa ti prende? C’è gente che manca di rispetto a questo Apostolato e questo è pericoloso perchè puoi entrare in desolazione.

Guarda, c’è un consiglietto lì, nella lettera agli Ebrei, capitolo 12. Andiamo a cercarlo, lettera agli Ebrei, capitolo 12… perchè questa desolazione, una volta che tu violi la coperta, una volta che tu violi il consiglio e cominci ad offendere lo Spirito di grazia che si chiama Josè Luis De Jesùs Miranda,  questo spirito, questo è quello che è entrato nella mia vita, lo Spirito di grazia, uno Spirito di insegnamento che si chiama Gesucristo Uomo. Questo Spirito si chiama GESUCRISTO UOMO!

Ossia, questo Spirito… quello che io faccio è che ti insegno questo, io non sono nessun Gesucristo di quelli mistici. Devi toglierti questo dalla testa… ossia, quello che è entrato in me è uno Spirito di insegnamento che si chiama “la mente di  Cristo”, che si chiama… che colui che avesse questo Spirito di insegnamento si sarebbe chiamato GESUCRISTO UOMO ma la gente sta ancora con la testa messa nel bambino Gesù, quello di Nazaret, dice:

-“Ahi, …che Lui è Cristo??”-

e quindi pensano che noi stiamo qui in un misticismo.

Ebrei capitolo 12, dal verso 12 in avanti:

“Pertanto

sollevate le mani cadute e le ginocchia paralizzate” 

questo è un simbolo

“e fate sentieri diritti per i vostri piedi,

perchè la zoppia non vi porti fuori dal cammino,

ma che sia risanata.

 

Mantenete la pace con tutti e la santità,

senza la quale nessuno vedrà il Signore.”

 

La santità di cui parla qui non è “…non vestirti con quei vestiti, che la donna si vesta così…” come fanno i religiosi.

Santità significa il contesto di questo capitolo che è la disciplina del Signore ossia che Lui, Lui disciplina coloro che ama, li corregge e quindi, questo si chiama santità: la conoscenza è quello che ti santifica, quello che ti apparta perchè tu viva con Lui. E quando tu sei santo, tu vedi il Signore.

Dove lo vedi? In José Luis de Jesús, questo è il Signore. Perchè hai la santità, hai la conoscenza e Gesucristo, il Signore, lo vedi in me così… immediatamente!

Perchè questi cattolici e protestanti non vedono Gesù in me? Perchè non sono santi, non hanno la santità, non hanno la conoscenza.

Dice:

“Mantenete la pace con tutti e la  santità,

senza la quale nessuno vedrà il Signore.

 

State attenti,

non sia che qualcuno smetta di ottenere la grazia di Dio…” 

guarda: 

“…che, spuntando qualche radice velenosa,

vi disturbi e mediante essa molti ne siano contaminati…”

 

Sai perchè? Perchè colui che ne è disturbato, comincia immediatamente a dire:

-“Guarda, fai attenzione a questo. Ah, José Luis, lascia perdere… questa cosa dell’Apostolo… dimenticati di questo che non è così. Io conosco questo, se io sono stato con Lui, guarda, io ho bevuto caffè con Lui,  una volta mi sono persino bevuto un bicchierino. Dimenticati di questo!”-

e cominciano con questo e cominciano a contaminarsi, a indebolirsi con questo, a indebolirsi.

Adesso, guarda quello che può succedere, verso 16:

“…non sia che ci sia qualche fornicatore,

o profano, come Esaù, che per una sola pietanza…”

per ventre

“…ha venduto la sua primogenitura”. 

Ascolta questo:

“Perchè sapete già che in seguito,

desiderando ereditare la benedizione,

è stato respinto e non ha avuto opportunità per il pentimento,

nonostante l’abbia richiesto con lacrime.

Tu sai che tutta la gente che se n’è andata da qui, non ha potuto ritornare.

Guarda… e a volte cercano, e a volte si rendono conto ma è che una volta che tu resisti allo Spirito di grazia e una radice ti sale, ti prende fino a che ti toglie:

-“No, non mi congrego più”-

e una volta che tu dici: -“Non mi congrego più”-, stai offendendo lo Spirito di grazia, stai calpestando il sangue. Stai disprezzando gli angeli:

-“No, non voglio, non voglio che gli angeli mi parlino più, no! Non voglio aiuto, dimenticati di questo, io sto per conto mio!!”-.

È per questo che coloro che se ne sono andati non possono ritornare. Loro vorrebbero, a loro converrebbe e dicono:

-“Ascolta, guarda, la verità è che Crescendo in Grazia sta cambiando il mondo. Ascolta, quello è un successo totale. E noi qui, con un gruppetto piccino e litigando, rubando i sermoni a Lui stesso”-

perchè loro non hanno grazia neanche per pensare. Se la passano messi in Internet, prendono i sermoni e gli danno due aggiustatine lì perchè sembri loro.

Ma a volte dicono:

-“Ah, io vorrei tornare…”- e non possono. Nonostante lo possano chiedere in lacrime ma una volta che tu rompi il vincolo, una volta che tu offendi lo Spirito di grazia, questo ti colloca nel “calpestare il sangue del patto”.

E quindi, entri nel tema di oggi: DESOLAZIONE. Solitudine.

Guarda: non vedi proposito nella vita. Non vedi proposito in niente, ti sembra che neanche i gigli abbiano profumo. Niente!

-“Ahi, io non so… io ho addosso una depressione. Non so che cosa mi succede, sono depresso…”-. 

Sei desolato! Tu non vedi che… che questa coperta ti sta scappando e, scappandoti… immaginati… pulisciti da ogni contaminazione!

Guarda, io ti dico: io commetto errori nella carne ma nello spirito di insegnamento, lì io sono infallibile!

Ma se non c’è la necessità che io mi sbagli, se questo sta in bianco e nero? Come faccio a sbagliare con questo? Come nuotare tanto per morire affogato in una pozzanghera, in una piscina per bambini? Io non posso affogare lì. In una piscinetta giocattolo vado ad affogare io? Non c’è la necessità, qui non si sbaglia.

Guarda, Paolo ha detto: -“L’altro: Lui edificherà sopra al fondamento!”-.

Ascolta, io non sarò tanto stupido, se questo sta lì. Guarda, quando io voglio sommare 2 + 2, cosa dà? Quattro, non può essere cinque.

Ebbene, quindi, quando io voglio stare nel giusto di questo patto, io vado da Paolo:

-“Paolo, che cos’è quello che tu dici?”-.

E lì Paolo mi dà le istruzioni, quindi, io le leggo e te le dico e mi tolgo di mezzo e come faccio a sbagliare in questo? Così che, non si può diffidare di questo Apostolato. Questo Apostolato bisogna rispettarlo perchè questo è il Governo di Dio. Se io non lo difendo e tu non lo difendi… questo è quello che porta il cambio a tutte le nazioni.

(Applausi)

TRE TAPPE DELL’APOSTASIA


VESCOVO LUIS MARTÍN GUÍO

1 DI FEBBRAIO DEL 2012.

Benedetti con tutte le benedizioni!

Oggi, per istruzioni di nostro Padre e Dio, il Dottor José Luis De Jesús Miranda, staremo trattando un tema di gran importanza, tenendo in conto del fatto che siamo a soli pochi giorni dalla gran trasformazione.

Così che io ricevo, io dichiaro che sono le Sue parole nella mia mente, nella mia bocca e che sono fedele nel comunicare il Suo messaggio per noi.

Il tema ha come titolo: Tre Tappe dell’ Apostasia.

E a titolo di introduzione dobbiamo dire che, biblicamente, ci sono molti esempi di persone che si consideravano salde in quello che credevano, in quello che professavano ma, un giorno, questa fermezza è caduta. Un giorno hanno smesso di manifestare questa fermezza e, al contrario, hanno apostatato: si sono allontanati da quello che credevano.

E vale la pena notare, questa è una nota molto importante prima di cominciare, che non staremo parlando di persone che non sono mai state nel Ministero: oggi parleremo di persone che stanno nel Ministero, Prescelti che credono, che sono saldi ma che, per qualche ragione, la loro fermezza viene incrinata in qualche modo. E questa è un’esortazione in amore che nostro Padre ci fa.

Così che, ricorda, non staremo parlando di persone che sono state qui fisicamente ma che non sono mai state parte, persone che si sono avvicinate a questo governo e che, improvvisamente, se ne sono andate e uno dice: -“Ma che cos’è successo?”- ed è che non sono mai state con noi.

In realtà, nella loro mente c’erano macchinazioni, o si stavano cercando una posizione, macchinando alcuni interessi. E, al vedere che gli angeli li hanno smascherati,  perchè sono gli angeli che guidano questo Governo, il governo di  nostro Padre, gli angeli li hanno smascherati e se ne sono andati. Ma questo tipo di individui non sono mai stati in mezzo a noi. Non parleremo di loro.

Parleremo dei Prescelti, di noi che ci dichiariamo saldi e riceviamo che rimaniamo così fino alla trasformazione e senza limiti.

Così che, cominciamo con il verso centrale là nella lettera ai Galati 4. L’apostolo Paolo stava parlando con i Galati, con quelli della Galazia, una chiesa che lui aveva concepito e che manifestava una fermezza tremenda, al punto tale che loro volevano addirittura dare i loro occhi a Paolo.

Paolo aveva una menzognetta lì negli occhi e loro si dichiaravano saldi, e dicevano: -“Diamo la nostra vita per l’apostolo Paolo”-. Ma che cos’è successo? Paolo è rimasto sorpreso: qualcosa è successo ai Galati.

Guarda la lettera ai Galati 4 versicolo 15-16. Dice:

Dove sta, quindi, quella soddisfazione che sperimentavate?”

Wow! Guarda che domanda: -“Dove sta, quindi, quella soddisfazione che sperimentavate?”-

“Perchè vi dò testimonianza del fatto che, se aveste potuto, vi sareste cavati i vostri propri occhi per darmeli.

Sono dunque diventato vostro nemico…?”

Wow! Paolo, immaginati, si è convertito adesso nel loro nemico.

“…dicendovi la verità?”

Versi 19-20.

“Figlioletti miei che io di nuovo partorisco nel dolore, affinchè Cristo sia formato in voi.”

“Vorrei stare con voi in questo momento e cambiare di tono, poichè sono perplesso”  wow! Guarda questa espressione:  “poichè sono perplesso a vostro riguardo.”  

Quindi, l’apostolo Paolo è rimasto sorpreso, perchè loro manifestavano una fermezza tremenda. E disse: -“Sono perplesso! Dove sta questa soddisfazione che voi sperimentavate? Che volevate addirittura darmi i vostri occhi!”-.

Immaginati, loro manifestavano una fermezza per la quale Paolo ha detto: -“Bene, mi tocca tornare a concepirli. Devo tornare a soffrire i dolori del parto. Voi siete miei figli, io vi ho concepito, che cos’è successo con questa fermezza?”-.

Wow! Questa è un’ espressione ben tremenda, e sta parlando dei figli di Paolo, Paolo li aveva concepiti con il vangelo. E questo è quello che è successo: lo hanno lasciato perplesso.

È per questo che viene questa esortazione da parte di Gesucristo Uomo e Lui ci vuole richiamare l’attenzione in amore e vuole che osserviamo tre tappe in quello che è l’apostasia. L’apostatare si manifesta in tre tappe differenti.

La Prima tappa: Interna.

Cioè, quando una persona apostata non si manifesta così: -“No, già non sta venendo, già non è parte di questo”-.  No! Comincia prima internamente, nella mente.

Diceva nostro Padre che nella mente cominciano i pensieri, i dubbi, cominciano questi dardi lì, nella carne. Comincia la persona (a chiedersi): -“E, se questo non succede? E, perchè quest’altro?”-

Cominciano le domande: -“Wow!  E perchè mi è successo questo?   Perchè è successo questo al tizio?  E se questo non succede?”-

E comincia il sospetto: -“Wow! E perchè nostro Padre, ultimamente, non lo vediamo spesso? E cosa succede al Vescovo? E perchè…?”- Cominciano i sospetti, una situazione, dei pensieri che possono convertirsi in fortezze.

Mi diceva Papi che “…la persona comincia a lasciare questa fermezza, questa costanza e comincia addirittura a frequentare persone che già non fanno parte del Governo”. Comincia a frequentare ed ascoltare chiamatine, mail, situazioni, e poi comincia a cercare mancanze nel Governo, alcune falle nel Ministero: -“E perchè questo? E perchè questo non è stato fatto così? Questo si sarebbe dovuto fare così! Per me questo non è corretto…”-, e cominciano a cercare mancanze in molte cose e questi sono i pensieri che possono venire. Benedetto, hello! Sono pensieri che possono venire alla mente.

Una volta Papi ha detto che a uno può cadere una piuma o qualcos’altro sulla testa, ma non possono farci un nido. E questo è quello che succede. Se una persona non si toglie la contaminazione di alcune cose, comincia a formarglisi una fortezza nella mente e lì comincia una apostasia interna.

Guarda che io ho avuto l’opportunità di compartire con persone che già non stanno in questo Governo, che sono state qui e già non stanno, e ricordo che prima che gli si manifestasse questa apostasia cominciavano a fare domande, domande strane.

Cose così, per meglio dire, come di dubbi: -“E, perchè è necessaria la trasformazione? E perchè…?”-. Io restavo sorpreso, pensando: -“E tu, benedetto, da dove tiri fuori queste domande? Wow! Ascolta, io ricevo che questo benedetto sta saldo!”-. Ed oggigiorno non sono più qui.

Oggigiorno non ci sono!

Perchè hanno cominciato contaminazioni lì, nella loro mente, e non hanno sottomesso questo (questi pensieri).

Quindi, diceva nostro Padre, che può esserci qualcuno che sta ascoltando in questo momento questo tema e dica: -“Ascolta, io sto passando per cose così, a volte…”- e se questa persona non si avvicina rapidamente a un benedetto che sta saldo… ti ricordi che Papi una volta ci ha detto che colui che si avvicina a un buon albero (buona ombra lo copre)…, che dobbiamo accompagnarci con gli umili, con le persone che ci edificano, con persone che, invece di farti fluttuare, ti rinsaldano (e ti dicono): -“Ascolta benedetto, io ti dichiaro così”-. Wow! Che bello compartire con questo benedetto!

Ebbene, Papi diceva che se, improvvisamente, tu stai sentendo questo, questo come una piccola fluttuazione che Papi ci sta mandando, se c’è qualcuno che sta fluttuando, si può avvicinare a qualcuno che sta saldo e gli può dire: -“Guarda, io ho queste domande…”- e questa persona ti può ricordare, non i suoi pensieri, ma i pensieri di Papi, i Suoi ricalchi, la Sua parola; e ti può essere di beneficio.

Io ricevo che succeda questo, perchè questi pensieri possono venire alla nostra vita, il punto è che non si annidino, che non comincino a minare questa fermezza, a minare questa diligenza che stavamo sperimentando.

Oggi Lui ci voleva ricordare, per esempio, là nella lettera agli Ebrei 12 c’è il caso di Esaù. Ti ricordi di Giacobbe e di Esaù? Dice che:

-       Esempio 1: Esaù ha cambiato la sua primogenitura a causa di una radice velenosa

     Guarda la  lettera agli Ebrei 12:15. Dice:

“Vigilando che nessuno venga meno alla Grazia di Dio. Non spunti nè cresca qualche radice velenosa in mezzo a voi, e per essa molti siano” cosa? “infettati.”

Perchè, a volte, questo non viene solamente per la persona, ma condiziona anche gli altri. Verso 16, dice:

“Non sia che ci sia nessun fornicatore, o nessun profanatore, come Esaù, che  per una sola pietanza ha venduto la sua primogenitura.”

Wow! E non l’ha venduta perchè sì, perchè è scivolato. No! Sembra che sia cominciata una radice, e una radice comincia da sotto, comincia internamente, queste radici di amarezza:  -“E perchè a me no? E perchè a questo sì? Perchè questo prospera e io non prospero?  E perchè sembra che gli angeli lavorino con lui e con me no? E perchè nostro Padre ha menzionato questo e quest’altro, no?”-. E queste piccole amarezze lì, quelle piccole volpi che rovinano le vigne. Wow!

E dice che Esaù impulsivamente ha venduto la sua primogenitura, sembra che ci fossero come piccole gelosie verso suo fratello e, per un piatto di lenticchie, ha venduto la sua primogenitura.

E qui non stiamo parlando di primogenitura, immaginati! Stiamo parlando della trasformazione, di cose tremende!

Un altro esempio che nostro Padre ci vuole sottolineare come esempio: Imeneo e Alessandro.

Esempio: Imeneo e Alessandro hanno naufragato… Non si sono mantenuti nella fede

Là nella Prima carta a Timoteo il capitolo 1, verso 19, dice:

“Mantenendo la fede e la buona coscienza, disprezzando la quale alcuni hanno naufragato nella fede…” 

In cosa? Alla fede.

Hanno naufragato. Ossia, andavano nella barca, andavano nella barca lì: -“Ascolta, qui sono saldo. Guarda: tremendo! Già a pochi giorni!!”-… ma cosa gli è successo? Sono naufragati in quanto alla fede, ossia, non si sono mantenuti (saldi). Hello! Sono stati nella fede ma non si sono mantenuti (nella fede).

Così che, ci sono esempi e possiamo menzionarne altri ancora. Nostro Padre ci vuole ricordare quello di Esaù, quello di Imeneo e Alessandro, che sono persone che andavano nella barca, nell’imbarcazione, in fermezza, e poi sono naufragate. Per questo l’apostolo Paolo una volta ha detto: “Quello che dice di essere saldo, stia attento di non cadere”. Non dalla salvezza ma dalla fermezza.

Ed io ricevo che tutti noi, cominciando da colui che ti sta parlando, ci manteniamo saldi e che non ci siano radici di amarezza, e che se comincia qualche radice, qualche pensiero, qualche dubbio, qualche domanda nella mia mente e sale come un dardo lì, nella mia carne, uhi!! Io lo sottometto e mi alimento di questa parola, mi congrego.

Hello! Quanto è importante congregarci, quanto è importante ascoltare le parole di Papi, quanto è importante riunirci con persone che ci ricordano la Sua scienza e non i pettegolezzi e le situazioni ed i sospetti ed i commenti e questo, poichè qui c’è carne (segnalando il suo corpo). Tutti abbiamo dardi che possono salire e ci dichiariamo , ci dichiariamo diligenti nell’ascoltarlo sempre.

Così che, la prima tappa nell’apostasia, è la tappa Interna. Questa è quella che a volte sembra non notarsi ma sta lì. E comincia lì, come una radicetta, comincia a fare un effetto.

E poi viene la seconda tappa. Nostro Padre mi diceva che è l’Esterna.

Seconda Tappa: L’ Esterna       

Questa tappa è dove sta la parte delicata, perchè se lascio che si annidino questi pensieri, arriva un momento nel quale questi pensieri hanno fatto una fortezza nella mente e si manifestano esteriormente.

E lì la persona comincia a parlare male, comincia a parlare male del Ministero, di Papi, dei benedetti, del collaboratore, della dottrina. Già lì si ricrede, già non si congrega e se non si congrega, ebbene: nemmeno semina. Già non gli interessa, già il Ministero non è tanto importante, già è come se le priorità fossero cambiate.

Già non è la perla di gran prezzo, già è: -“Io vado a volte, sai com’è… io lo vedo a volte”-, dall’angolino. E: -“Sì, io posso congregarmi ma preferisco vederlo in Internet”-. E cominciano le scuse, le situazioni che già rendono manifesta questa apostasia.

E gli altri diventano testimoni di queste espressioni, comincia a sorprendere gli altri (che dicono): -“Ascolta, perchè ha fatto questo commento contro Papi? Ascolta, e perchè ha detto questo contro il messaggio? E perchè ha detto questo contro quelli che collaborano?”-. Già gli altri cominciano a rendersi conto ed è lì quando noi diciamo: -“Uhi!! Bisogna tenere un pò lontano questo benedetto”-, perchè può anche causare divisioni. E noi ci appartiamo da quelli che causano divisioni.

Quello che è più tremendo,  guarda quello che Papi mi diceva, ciò che è più delicato in questa tappa è che gli angeli mettono questa persona come ad un labirinto di pensieri, a un labirinto dal quale non c’è maniera di uscire. Diceva Papi che è come un “punto di non ritorno”.

Già lì non c’è retromarcia, anche se volessi tornare, guarda: diceva Papi che ci sono persone che vorrebbero tornare adesso e già è come se gli angeli non permettono a questa persona di ritornare. Perchè, ascolta: Dio è geloso, Dio è geloso, nostro Padre è ben geloso e siccome gli angeli osservano, gli occhi di Papà, i 7 occhi, osservano questi pensieri, questi commenti superficiali e queste radici di amarezza manifestate e già lì non c’è ritorno.

Ascolta, io non ricevo questo per nessuno di coloro che stiamo vedendo e neanche per me. Ricevo che stiamo saldi.

Ma ci sono esempi. Per esempio, guarda Esaù. Lui voleva tornare.

       Esempio:  Esaù già non ha potuto tornare, nonostante lo abbia richiesto in lacrime.

Torniamo un momentino alla lettera agli Ebrei 12:17. Dice:

“Perchè ben sapete che in seguito, quando volle ottenere in eredità la benedizione, è stato respinto e non ha avuto opportunità per il pentimento, nonostante l’abbia richiesto” come? “in lacrime.”

Ossia, dice che Esaù ha richiesto questa primogenitura in lacrime ma già fu respinto, già gli angeli non gli hanno permesso tornare.

Guarda un altro esempio, il caso di Barnaba. Quanti ricordiamo Barnaba?  Barnaba fu un gran collaboratore di Paolo, è stato lì spalla a spalla con Paolo e li hanno chiamati cristiani per la prima volta, là in Antiochia, e militava con Paolo.

Esempio: Barnaba è stato trascinato e non ha mai più collaborato con Paolo.

È successo qualcosa: stava saldo ma, cosa dice l’evidenza? Lettera ai Galati 2:13.

“E nella loro simulazione parteciparono anche altri giudei, in tal maniera che anche Barnaba fu” cosa? “trascinato”. Dì: Trascinato “…anche Barnaba fu  trascinato dalla loro ipocrisia.”

Guarda, un tremendo collaboratore, un tremendo collaboratore di Paolo, e fu cosa? Trascinato! Sembra che Barnaba cominciò a frequentare altri, perchè è stato contaminato dalla loro ipocrisia. Io mi immagino che cominciava a unirsi a Pietro, ad altri, quelli della circoncisione e che gli hanno detto:

 -“Ascolta, ma questo Paolo è un pò matto! E tu continui a stare con lui? Guarda, ma se noi stiamo meglio qui! No, se a Paolo hanno scoperto questo , quest’altro ed anche quell’altro ed ha anche queste debolezze. Sì, Paolo…”- e gli ha cominciato a dare retta.

Io mi immagino questo, questo non sta scritto ma ce lo immaginiamo: che gli ha dato retta. E lo hanno, cosa? Lo hanno trascinato. Un collaboratore tremendo. E, di fatto, che io sappia, non si torna a parlare di Barnaba in ciò che è scritto, già nel vangelo, di Barnaba non si è tornato a parlare.

Un altro che ha perso l’anno lì, ha perso la primogenitura, ha perso questa fermezza, ha naufragato. Tremendo collaboratore e si è manifestato. Capace che Barnaba stava a momenti a lato di Paolo e poi se ne andava di là ed ascoltava e infine si è manifestato.

Così che, abbiamo coperto due tappe: la ”Interna”, quella che comincia lì tra le quattro pareti della casa: nella mente. Cominciano i commentari lì, le situazioni e a volte sono i familiari.

La sposa gli dice una cosa e l’altro dice: –“Ascolta, è davvero certo. No, a me risulta…”- e la sposa improvvisamente…perchè, guarda, ci sono benedette, recentemente io commentavo che qui in Bogotà c’è una benedetta che lo sposo ha cercato di trascinare (via): -“No, non ti tatuare, questo e quest’altro…”- e lei si è mantenuta salda. E lì sta salda, senza fluttuare, salda e costante.

Ma, cosa sarebbe successo se lei avesse dato retta: -“Ascolta, davvero?”-, -“No, guarda che qui stiamo meglio. E se questo non  succede?”- l’avrebbe trascinata.

Ma, comincia così: il dialogo, le situazioni, i commenti. Questa è la “interna”.

Poi viene la “Esterna” dove già lì non c’è ritorno. Già lì il labirinto, entrano nel labirinto e da lì non c’è chi ne esca. Abbiamo testimonianza di questo, che nonostante lo richieda con lacrime, già non c’è ritorno. Che tremendo questo.

La terza tappa, nostro Padre ci ricordava che si manifestano le conseguenze dell’apostasia.

Terza Tappa: Le Conseguenze        

Dentro a queste conseguenze, per esempio, la persona viene consegnata alla sua mente carnale, viene consegnata a satana, alla sua mente carnale.

Là nella Prima carta a Timoteo 1:20, dice:

“…tra essi Imeneo e Alessandro che ho consegnato a satana  perchè apprendano a non bestemmiare.”

Ossia, stavano saldi con Paolo, stavano saldi nella fede e sono stati consegnati a satana, alla carne. Naufragarono, apostatarono e il labirinto se li è mangiati.

Guarda che tremendo. Uhi! Questa è tremenda, il caso dei Galati. L’apostolo li aveva concepiti, l’apostolo Paolo ed è arrivato un momento nel quale Paolo si è convertito nel loro nemico. Paolo non era già più amico, Paolo non era già più il loro apostolo -“mio fratello, mio apostolo”-. No. Già era un nemico: -“Mi sono convertito in vostro nemico”-.

Che tremendo, guarda: colui che li aveva concepiti!  E questo succede, è già successo qua: colui che ci ha concepiti, colui che ha insegnato a delle vite la loro vera identità, colui che ci ha dato coscienza pulita, colui che ci ha insegnato a dividere i due vangeli, colui che ci ha insegnato a regnare in vita, colui che ci ha insegnato ad apprezzare quello che Gesucristo ha fatto con la croce 2.000 anni fa, Lui, per coloro che hanno apostatato, viene ad essere adesso il loro nemico, già non più l’Apostolo e il Consolatore, no. Hanno cominciato a parlare male.

Questa è una vergogna.  Tremendo! Che nostro Padre arrivi ad essere questo per alcune persone, che poi ne parlano con disprezzo.

Guarda lettera ai Galati 4:16, dice:

Sono diventato, dunque, vostro nemico dicendovi la verità?”

Ah, gli dà prurito di udire. Un’altra conseguenza:  gli dà prurito di udire di tutto, di udire di qua e di udire altre cose.

Guarda nella Seconda carta a Timoteo 4:3, dice:

“Perchè verrà tempo nel quale non si sopporterà più la sana dottrina ma, per il prurito di udire qualcosa, si circonderanno di maestri secondo le loro proprie voglie.”

Queste persone hanno già smesso di udire nostro Padre e cominciano a  udire altre cose, a cambiare canali qui e là: -“Ascolta questo è tremendo, guarda l’energia, la metafisica e lo Spirito Santo che passa per di qua e … Signore rivelami”-. E quello che prima diceva: -“Benedetto”- adesso dice: -“Benedizioni”-.

Ascolta, cos’è successo con il benedetto? Sono le conseguenze! Sono stati consegnati alla loro propria mente carnale.

Così che, l’ esortazione oggi, amata, per noi e mi includo naturalmente sempre in questo, è a ripulirsi da ogni contaminazione.

Lì nella Seconda carta ai Corinzi 7:1, dice:

“Così che, amati, posto che abbiamo tali promesse” immaginati: la trasformazione! “tali promesse, ripuliamoci da ogni contaminazione della” cosa? “della carne e dello spirito…”

Qui non sta parlando del tuo spirito, è di questo spirito di dubbio, di sospetto, di domanda.

“ripuliamoci da ogni contaminazione della carne e dello spirito, perfezionando la santità nel timore del Signore.”

Quindi, non solamente osservare la nostra carne ma anche coprire colui che sta a nostro lato. Hello! Badare alla sua fermezza.

Dì con me: io mi pulisco da ogni contaminazione di carne e di spirito.

Un’altra esortazione, là nella Prima carta a Timoteo 4:16. Dice:

“Vigila su te stesso e” su cos’altro? “e sulla dottrina:  persisti in questo …”

Hello! Dì: Io persisto in questo.

“poichè facendo questo, salverai te stesso…”

E lì non sta parlando della salvezza eterna ma di quella quotidiana, di quella che ci sta portando verso la trasformazione, a regnare in vita.

“…salverai te stesso e coloro che ti ascoltano.”

Quindi, numero uno, decontaminarci, ripulirci da ogni contaminazione. Secondo, vigilare su noi stessi e sulla dottrina. E per proteggerci e stare attenti alla dottrina, (è necessario) il ricalco, la riunione. Attento: -“Attenzione, non mi toccate questo orario. Non mi toccate l’internet. Sto attento, devo ascoltare mio Padre. Questa è la parola che mi mantiene saldo. Io non sto giocando qui. No, no io sono qui nel  Governo di Dio, verso la trasformazione”-.

Numero tre, essere diligenti e non pigri in ciò che richiede diligenza. Lettera agli Ebrei 6:12, dice:

“Perchè non diventiate pigri, ma imitatori di coloro che per la fede e la pazienza ereditano le” cosa? “le promesse.”

Ossia, uno non può essere pigro a questa altezza. Uhi, Padre, non lo ricevo. E meno per udire Papi e meno per sottomettere (il pensiero). E lì non sta dicendo di alzarsi alle 5 della mattina, no, sta parlando di essere diligenti in ciò che richiede diligenza: nella confessione, nella nostra semina.

Perchè guarda… wow! Che tremendo questo! Quando gli angeli osservano il nostro procedere, anche con la semina, loro vanno osservando, perchè dove sta il nostro tesoro, lì sta il nostro cuore.

Quindi, la nostra confessione, la nostra semina, la nostra professione, il nostro congregarci. Che tremenda questa esortazione. Lì nelle nostre case, con i nostri figli, certo: -“Andiamo! Andiamo ad ascoltare Papi”-, con i nostri figli, perchè loro si stanno sviluppando, stanno crescendo: -“Andiamo ad ascoltare nostro Padre. Guarda, andiamo a dire la confessione di nostro Padre”-. Che bello poterci alimentare ed essere trovati ancorati in questa grazia.

Un’altra esortazione, questa è tremenda: osservare l’esempio delle 10 vergini, quelle sensate e quelle insensate.

Le 10 avevano conoscenza del fatto che il giorno era già vicino, ossia: c’erano 10 vergini… questa è una parabola là in Matteo, nella storia. Le 10 sapevano che presto sarebbe arrivato lo sposo. Lì non c’era scusa: le 10 lo sapevano.  Hello! -“Manca pochino”- e alcune si sono rifornite e altre no. E cos’è successo?

Guarda quello che dice, là in Matteo 25:3 e 4.

“Le insensate, prendendo le loro lampade, non presero con sè olio, ma le prudenti presero olio nei loro vasi insieme alle loro lampade.”

Cos’hanno fatto le prudenti?  Hanno preso olio.

Io comparo questo con la parola di Papi, perchè è ciò che ci mantiene, la lampada, ossia, questo olio è ciò che accende la lampada, la luce, la voce di Papi sempre, questa è ciò che ci mantiene saldi.

Così che, osserva, c’è un invito personale, lì non è per gruppo, perchè lì alcune si sono distratte. Guarda quello che dice il verso 5:

“E ritardando lo sposo, si addormentarono tutte.”

Cos’è successo? Si sono addormentate.   

“E ritardando lo sposo, si addormentarono tutte.”

Verso 6.

“E a mezzanotte si udì un clamore: Ecco che arriva lo sposo, uscite a riceverlo!”

Verso 10.  

“Ma mentre esse”  le insensate, quelle che non avevano olio “andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e quelle che erano preparate”  quelle che erano come?quelle che erano preparate sono entrate con lui alle nozze, e si è chiusa” cosa?la porta.”

Così che, oggi c’è un invito da parte di nostro Padre, un invito personale a ciascuno di noi a dichiararci come queste vergini sensate, prudenti, che odono la voce dello sposo, che odono la voce di colui che ci ammonisce nei cieli, qui, di Gesucristo Uomo che costantemente ci sta ammonendo nei Ricalchi in una o in un’altra maniera.

Noi oggi abbiamo tutte le evidenze, amata, del fatto che siamo di fronte a Dio stesso, del fatto che nessuno ci aveva potuto comunicare quello che Lui ci ha comunicato, del fatto che nessuno ci ha potuto consolare come Lui ci ha consolato, del fatto che non c’è nessuna religione nè c’è nessuna organizzazione nel mondo che abbia potuto fare neanche un 1 per cento di tutto il bene che Gesucristo Uomo, nella Sua seconda venuta, ha fatto nelle nostre vite.

E qual’è l’esortazione? Ebbene:  a mantenerci saldi, ad essere sensati, a non essere come Barnaba che è stato saldo un tempo. No, qui non è un tempo, qui è senza limiti, fino alla trasformazione e oltre.

Così ci dichiariamo, non è vero, Amata? Io mi dichiaro così. Dichiaro questo nella mia vita: “…facendo Lui in me”. Non è vero? A non essere come Imeneo e Fileto, che li hanno consegnati là, al labirinto della carne, a non essere come Esaù, che ha cambiato questo, ascolta, ha cambiato il più bello…come cambiare la perla di gran prezzo?  Come cambiare questo tesoro tanto meraviglioso?

Per cosa? Cambiarlo con cosa?  Dimmi! Per cosa si può cambiare questo? Non c’è maniera. Non c’è niente di comparabile con la multiforme sapienza, le parole ineffabili che Dio stesso ci ha dato, che ha restaurato vite, famiglie, che mantiene regnando in vita le Sue primizie, che ci tiene a alcuni giorni dalla trasformazione.

Quindi, questa non è una voce di nostro Padre che mette paura e non è qualcosa di forte. No, questa è un’esortazione fatta con amore perchè la zoppìa non ci porti fuori dal cammino.

Questo mi diceva Papi: “Martín, l’ idea è che la zoppìa non ci porti fuori dal camino.”

Possono venire pensieri, possono venire dubbi, un commento che uno ascolta una volta tanto: -“Che il tizio, io penso che…”-, un sospetto. Questo può arrivare così, ma immediatamente buttalo fuori: -“Io pulisco la mia cucina, io pulisco la mia mente, la spazzatura fuori, la spazzatura FUORI,  perchè mi dichiaro saldo vedendo mio Papà, vedendo mio Padre. Mi dichiaro ancorato in questa grazia, ad alcune giornatine (dal grande evento)”-.

Tanto nuotare per affogare sulla riva… no, benedetto, non ricevo questo per te, non ricevo questo per me, non lo ricevo per nessun benedetto. E quello che comincia con qualche commento e tu vedi che questo benedetto non osserva l’unità (digli): -“Scusami, benedetto, no. Io mi unisco a coloro che osservano l’unità, coloro che vivono sottomessi, senza domandare. Qui è: “Ho creduto pertanto ho parlato”, quello che Papi dice, questo io credo. Io vivo sottomesso, osservando l’unità, edificato lì nella parola di Papi, mettendo a frutto il tempo, con i pensieri ordinati, con il corretto procedere, dando buona testimonianza, esempio di quello che portiamo sulla nostra carne, nella nostra mente e sul nostro corpo (il numero 666) ”-.

Amata, io dichiaro che questa esortazione di Papi per me, per noi, per tutta l’Amata di Gesucristo Uomo, ci porta ad un’altra gloria. Io ricevo che stiamo saldi e che presto governeremo il mondo con Lui. Manca pochino. C’è persecuzione ma niente è comparabile: “Le afflizioni del tempo presente non sono comparabili con la gloria che sta per manifestarsi”.

Vedremo Dio regnare, vedremo Dio governare le nazioni, vedremo un mondo differente, trasformato, governato da Dio stesso, con le Sue primizie ed i giusti. Sue primizie, erediteremo con Lui la terra.

“Alzati, oh Dio…”. Già si è alzato, sta governando e presto lo vedremo trasformato.

Io ti dichiaro: Benedetto!

Dì con me: “Mi dichiaro saldo. Mi dichiaro verso la trasformazione. Dichiaro i miei pensieri ordinati. Mi dichiaro diligente, congregandomi, ancora di più quando il giorno si avvicina. Non smettendo di congregarmi. Attento alle tue parole,  Papi. Grazie, Papito”.

Un applauso per Papi. Digli: “Grazie, Papà, per questa esortazione d’ amore. Ricevi senza limiti, Padre mio. Un abbraccio a te.  Abba Padre!”

Fai un applauso per Gesucristo Uomo. Grazie, Papito!

Benedetti con tutte le benedizioni!



Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.