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APOSTOLO JOSÉ LUIS DE JESÚS
GESUCRISTO UOMO
10 di aprile del 2013
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Andiamo tutti a cercare la Seconda carta a Timoteo capitolo 3, verso 5.
Che buona riunione, vero? Che bello vedere i fratelli riconoscersi gli uni agli altri, che bello! Non dobbiamo essere tanto professionali, o tanto duri, e non mostrare emozioni tanto belle come quelle che io ho visto qui.
Ascolta, guarda quello che dice questo verso:
“… che avranno apparenza di pietá, ma negheranno la sua efficacia:
questi…” questi predicatori, questi rappresentanti religiosi “…questi evita.”
“Avranno apparenza”, la cosa peggiore del mondo é un’apparenza, simulare qualcosa che non sei.
A volte io passo per aeroporti e vedo quei sacerdoti con i loro collarini … e come li trattano. É molto probabile che lo facciano passare prima di me sull’aereo, anche se lui sta viaggiando in classe turistica ed io in prima classe, ma siccome lui indossa quello, a loro danno la precedenza. É cosí che sono stati ingannati i popoli.
Il tema di oggi é: “Falsa Pietá”.
Ci sono persone che sembrano molto pietose per la loro maniera di fare, per il loro comportamento, ma é una falsa pietá. Sai perché? Perché negano l’efficacia di questa pietá. Bisogna essere pietosi, peró anche efficaci.
Adesso, io vorrei parlare di come essere efficaci con degli esempi che io ho appreso ed ho visto nell’Amata poiché ho visto che il mio velo, quello che io ho addosso chiamato José Luis, deve sottomettersi a questo per poter arrivare dove dobbiamo arrivare tutti.
Lí, nella Seconda carta a Timoteo capitolo 2, nel verso 20, guarda il consiglio che dá Paolo:
“Ma in una casa grande…”
Dí: UNA CASA GRANDE.
Dí: LA CHIESA DI DIO.
Questa é la casa piú grande. Sai perché? Perché non sono “le chiese”: é una sola chiesa. Cristo é morto per la chiesa, non per le chiese.
Quindi é una sola chiesa dispersa da tutte le parti del mondo… c’é un gruppo qua, un gruppo lá perché dobbiamo abitare la terra e quindi, si é manifestato in differenti luoghi: colombiani, portoricani, cubani… bene, di tutti i tipi. Quindi, lí ci sono le pecore sparse: bisogna andare a cercarle. E queste pecore verranno, perché loro sanno udire la voce del loro Pastore. Non saranno tutte, peró ci sono delle primizie, e ci sono pecore che non udiranno la voce perché sono contaminate e poi, nella seconda raccolta, saranno trasformate.
Peró, c’é una prima raccolta. L’agricoltore sempre raccoglie i primi frutti e i piú bellini li riparte alla famiglia: -“Guarda, ti ho messo da parte questo!”-. É sempre cosí, ebbene: c’é una prima raccolta!!
Adesso, in questa casa grande che é (formata) da benedetti, non stiamo parlando adesso dei lupi, stiamo parlando delle pecore…
“…in una casa grande, non ci sono solamente utensili d’ oro e d’argento,
ma anche di legno e d’argilla …”
Ti ricordi quando Paolo dice: “Se uno edifica con oro, argento, pietre preziose, fieno, paglia, legno”? Ci sono due materiali con i quali tu puoi edificare. Se edifichi con oro e argento, quindi tu non hai falsa pietá.
Adesso, questi utensili, dice:
“… alcuni sono per usi onorevoli ed altri per usi vili.”
Ci sono benedetti che, a volte, si prestano per cose… e continuano ad essere vasi.
É qui che viene l’applicazione: come ripulirci da questo… questo si puó prestare per un messaggio legalista, con il quale ti posso ferire e rimaniamo tutti feriti, e questo non é il proposito! Dice:
“Cosí che, se uno si ripulisce da queste cose…”
Quali cose? Lui non ha menzionato quali erano… un mucchio di cose!!
Le tue cose, quali sono? Vuoi dire quali sono? Vuoi che si mettano nelle intenzioni del tuo cuore e scoprano chi sei tu?
Nessuno vuole questo. A volte, tu hai cose dentro… macchinazioni e cose che a te non piacciono, che sono cattive e tu ti vergogni di esse ma, simulando, tu le nascondi: -“Nessuno sa quello che io sto passando, che bene che nessuno mi ha visto!!”-. Ah??
E Papá non permetterá che ti vedano perché queste sono menzogne, questa non é la tua vera identitá. Queste tonterie, sozzerie e desideri ingannatori, te li ha messi questo sistema corrotto con la falsa religione. É la religione che danneggia le nostre menti!!
Questo é il tempio di Dio (indica la mente) e questo tempio é stato contaminato dalla chiesa cattolica, dai protestanti, da tutta questa gente che ha falsa pietá. Hanno danneggiato la tua vita, ti hanno ferito e quindi soffri un’infinitá di cose lí, vergognandoti, che nessuno ti veda… a volte vivi cosí, guarda (coprendoti): -“Ahi, Dio mio!!”-.
Ma questa non é la tua identitá: tu sei un angelo bello. Paolo dice che tu sei “un tesoro in un vaso d’ argilla” 2° ai Corinzi 4:7. Noi siamo tesori, siamo angeli preziosi. (Applausi)
Non importa quello che tu abbia sofferto. Chissá tu abbia passato cose ben vergognose. Se ci fosse qui “la donna quella che aveva sei mariti e quello che aveva non era suo marito” che vergogna avrebbe sentito, vero?
Direbbe: -“Guarda… guarda che tipo di donna sono io: il primo matrimonio non ha funzionato ed é stata colpa di lui”-.
Ma il secondo ha detto: -“Questo é stata colpa mia”-.
Nel terzo ha detto: -“Io non servo a niente”-.
Nel quarto matrimonio ha detto: -“C’é qualcosa di male qui…”-.
E, nel quinto ha giá perso la vergogna.
Nel sesto giá… dimenticatelo… ha detto: -“Io sono una scoria. Io sono una scoria di questa societá. Di piú, io ho traslocato lontano dai miei genitori per non vedere né mio zio, né mio cugino, perché io vivo con la vergogna addosso…”-.
Tuttavia, quella pecorella stava… ascolta: c’era Gesú di Nazaret, quello che vive qui adesso (indicando sé stesso) in questo vaso, che era lá in quel tempo. Stava con una folla ed ha abbandonato quella folla ed ha detto ai discepoli:
-“Pietro, me ne devo andare da qui”-.
-“Peró, come fai ad andartene? Guarda la folla che abbiamo, é venuto anche il sindaco della cittá”-.
Gli ha detto: -“Sí, peró c’é qualcosa di piú importante. Devo andare in Samaria”-.
-“Peró… é lontano”-.
-“Pietro, dai istruzioni tu a me, adesso? Devo andare in Samaria!!”-.
Poi, lí ha incontrato una donna: la donna samaritana, perché quella era una benedetta che aveva sofferto molto. Tu no: a te non é successo niente di quello che é successo a quella donna ma Papá é cosí. É per questo che lui ha detto: -“Guardate, i ladri e le prostitute sono coloro che guidano la processione fino al regno dei cieli”-.
Sí, perché queste sono vite sofferte e sono angeli preziosi che stanno in vasi d’argilla ed é per stare nel vaso d’argilla che tu soffri e hai passato tutto quello che hai passato. A volte sei ferito con la famiglia, non parli a tuo papá… o tua mamma non ti vuole bene o hai passato cose nella tua vita. Ed é per l’argilla, non é per te, tu sei un tesoro!!
Dí: IO SONO UN TESORO.
E, oggi andiamo a trattare con il tesoro. Bisogna tirare fuori, come quando le cose sono sottosopra, che uno dice: -“Bisogna organizzare la casa”-.
Guarda, io ho appena traslocato e c’é una confusione lí, in casa, e uno sta: -“Dio mio, devo tornare a mettere (a posto) casse e valige!”-. Tu hai traslocato qualche volta? Ebbene, tu lo sai. Ah, e non trovo dove ho messo le cose. Che buono quando tu sei giá organizzatino e tu sai dove stanno le cose, ti senti meglio perché tu hai la tua casa ben organizzatina.
Ebbene, cosí devi organizzare il tuo tempio. Accomodare bene le cose qui (nella mente) per far sí che tu sappia come separare tutti i pensieri, i dardi: -“Questo é un dardo. Questo pensiero é mio, lo ricevo. Questo pacchetto, siccome dice il mio nome, questo pacchetto é mio. Questo non ha il mio nome, questo non é mio”-.
Come quando arriva il postino a casa tua e ti porta un pacchetto, e tu lo vai ad aprire e ti rendi conto: -“No, se questo non é per me… signore, si porti via questo!”-.
Ebbene, ci sono pacchetti che tu non devi stare ricevendo. Ci sono messaggi che non devi stare ricevendo.
2° a Timoteo 2:21.
“Cosí che, se qualcuno si ripulisce di queste cose …”
Hum! Chi puó ripulirsi?
Non dice Lui: “…facendo Lui in voi”? Sí? O: “…come per pensare qualcosa come di noi stessi” come se fosse per nostra competenza? Potró io ripulirmi?
“…se uno si ripulisce da queste cose sará uno strumento per onore, santificato…”
appartato “…utile al Signore e disposto per ogni buona opera.”
E poi, giá che c’é, accomoda delle cose, dice:
“Fuggi anche dalle passioni giovanili, segui la giustizia, la fede, l’amore e la pace, con coloro che con cuore pulito invocano il Signore.”
Bene quindi “…se uno si ripulisce da queste cose” e dobbiamo ripulirci da tutto quello che ci danneggia, vero?
Adesso, potremo noi? Difficile… perché la carne che abbiamo addosso si oppone! Dice che “… questi lottano: la carne si oppone allo spirito”. Io mi immagino che anche lo spirito si oppone alla carne. Peró, a volte la carne l’abilitá di prendere vantaggio su di te.
Perché? A causa di alcuni esercizi che dobbiamo fare, che andiamo a compartire alcuni di essi, andiamo a cercare Filippesi capitolo 4, nel verso 8.
Io sto parlando qui, io non sto predicando, io sto parlando qui di ció che io vivo e di quello che io faccio per difendermi dal mostro che porto addosso. Perché a me hanno messo un corpicino che non mi aggrada molto, mi ha molestato molto… perché? Perché sí, come dicono i bambini. Come rispondi tu a tuo figlio:
-“Mami, perché?”-
-“Perché sí!!”- e il bimbo ti rimane lí, arrabbiato: -“Come perché sí? Dammi una spiegazione”-.
-“Ebbene, no! É perché sí!! Non vai perché io dico che non vai!!”-.
Ebbene, questo é un esercizio che possiamo fare. Dice:
“Per il resto, fratelli, tutto ció che é vero …”
Che cos’é vero? Che tu sei benedetto, che tu tutto lo puoi in Cristo che ti rende forte, che ti ha giá dato tutta la forza. Bene, e per di lí, una lista bellissima, “…tutto ció che é vero…”:
“… tutto ció che é onesto…”
Questo dobbiamo cercarlo. Essere onesto é “number one on the list” (numero uno nella lista).
“…tutto ció che é giusto…”
Devi essere giusto nei tuoi giudizi.
“…tutto ció che é puro…, tutto ció che é amabile…”
Che bello é essere amabili, vero? Che bello é coprire e non ferire nessuno. Ci sono benedetti che, a volte, hanno un carattere tanto forte, vero?
-“Ascolta, perché mi ha risposto cosí? Perché lui lo dice in questa maniera? Avrebbe potuto farlo in questa maniera. Avrebbe potuto averlo coperto qui e lá, per far sí che non senta male…”- …tutto ció che é amabile!!
“…tutto ció che é di buon nome …”
Il Nome che é su tutti i nomi!
“…se c’é qualche virtú, se qualcosa é degno di lode, in questo…” cosa? “…pensate.”
Questo é tutto quello che possiamo fare: pensarlo!
“In questo pensate…”, perché tu non ti puoi ripulire, tu non puoi cambiare, tu non puoi fare niente, peró sí, tu puoi pensare! Devi mettere tutto ció che é buono nella tua testa. Cercare la maniera di pensare in queste cose, cosí. Perché lo Spirito puó portarlo a termine nella tua vita, confessandolo.
Perché é che tu non hai la forza… io non ce l’ho. Io mi sono conosco giá, nel tempo che io ho vissuto… hanno scelto il peggior esempio per Gesucristo Uomo!! Io avrei voluto che avessero scelto un ragazzino piú buono, che avessero scelto un ragazzo di quelli educati in certi collegi, che il papá ha denaro, che il papá ha avuto uno o due figli, non come me che vengo da cinque… cinque sono tanti e ce ne sono altri che vengono da dieci, sette, otto, nove… che i genitori non hanno neanche avuto il tempo per dare affetto a te, perché erano molto occupati con gli altri…
Peró, cosa devo fare? Scappo? Io devo accettarmi, io devo cercare la maniera di trattare con questa immagine che mi hanno dato da rappresentare e compiere con quello che a me hanno posto. É una sfida grandissima.
E tu hai un’altra sfida, tu sei stato chiamato ad essere un buon imitatore, a compiere con il tuo ministero, a sottomettere ogni pensiero all’obbedienza a Gesucristo. In quello che ti abbiano chiesto, tu hai una chiamata e devi compierla. E che scelta hai, come si dice… non hai materiale per compierlo, perché hai un corpo che si oppone, si oppone a quello che Dio ti ha mandato a fare!
E tu dirai: -“Bene, peró se Dio mi ha mandato a fare qualcosa perché mi ha dato questo corpo tanto cattivo?”-
Ah, dunque adesso tu domandi al vasaio: -“Perché mi ha fatto cosí”-? “O non ha potestá il vasaio sull’argilla per darle la forma che vuole?” É una chiamata, ah? Una chiamata, e dobbiamo affrontarla con coscienza pulita perché lottará contro di te per accusarti. É specializzata in accusare!
Cosí l’ha chiamata Giovanni in Apocalisse: “…quello che accusava i fratelli giorno e notte”, che giá lo hanno distrutto ma ci ha lasciato i germi lí, nel tuo sangue. Che, di fatto, questo é quello che bisogna cambiare: il tuo sangue, nella trasformazione, perché ci sará un cambio. Perché carne e sangue non ereditano, quindi, bisogna cambiare questo sangue tuo, bisogna mettergli ossigeno, bisogna dargli qualcosa.
É come… io ho questo braccio che non sento niente in tutto il braccio. Quindi ho domandato e mi hanno detto: -“Ebbene, guarda: questo, in termini scientifici, é che hai avuto un versamento cerebrale”-.
Ed io gli ho detto: -“Versamento cerebrale? No, quello che io ho riversato nel mio cervello é la parola”-.
Onestamente non lo sento: sento questo braccio addormentato, ma addormentato totalmente. A volte mi colpisco e neanche mi rendo conto di essermi colpito, e lo sento cosí da un certo tempo quindi, mi hanno detto: -“Bene… ebbene quindi: questa é una strana opera che tu stai vivendo e chissá se sta cominciando da lí la trasformazione…”-
-“Adesso sí, lo ricevo!!”- (Applausi)
Perché mi dice: -“Come puoi avere il braccio morto ed avere movimento, e puoi fare tutto normalmente? E la testa dice al dito: -“Stringi, afferra”- e lo fa?”-.
E quindi, cose che a volte succedono. Questo é pensare ad alta voce.
Quindi, Paolo dice in Filippesi 4:9.
“Quello che hai appreso, ricevuto, udito e visto in me…”
In un uomo. Non in Cristo, perché non puoi imitare Cristo nella carne perché termineresti essendo un giudeo. É in Paolo, osserva come diceva lui: -“É in me. Dimenticati di Gesucristo, che lí non ti puoi mettere con il giudeo. É in me. In questo vaso debole che tu vedi qui, dove, nella debolezza, si perfeziona il potere”-.
Tu devi arrivare ad una coscienza pulita, ad un’accettazione totale. Se tu non sei contento di te, stai mancando il bersaglio. E io so che molti di voi non lo sono perché io non sono stato contento di me per anni… per anni!! Con tutto quello che io ho vissuto avrei dovuto odiarmi giá da ragazzino, da piccolo… tutto quello che io ho vissuto. Tuttavia, questo é l’esempio che io ho per poter consolare con la consolazione con la quale io sono stato consolato. (Applausi)
Peró, se tu non stai facendo sentieri diritti per i tuoi piedi perché la zoppía non ti porti fuori dal cammino… perché sei zoppo, questa é una carovana di zoppi, un cimitero di zoppi. Tutti abbiamo zoppía: di fatto nel regno dei cieli solo entrano gli zoppi, che sono quelli che Lui chiama: le pecorelle che continuano ad inciampare. E le chiama pecore, non c’é “pecoro”: é pecora. Uomini e donne. (Applausi)
E ha chiamato te: qualcosa di bello devi avere tu, chiesa. Per questo io ho appreso ad amare… osserva: io ho appreso ad amare nell’aspetto che a me puó arrivare chiunque con l’orecchino qui, con i capelli cosí, con una cosa infilata cosí nell’occhio… puó arrivare come arriva ed io so che questo non é lui.
Tu sai che ci sono persone difficili, per la loro maniera di vestire e tutto, perché loro sono arrabbiati con sé stessi e vogliono imporsi, e si tatuano tutti e si fanno cose sulla faccia perché hanno una rabbia… o si colorano i capelli di giallo metá della desta e arancione l’altra metá. E tu vedi tutta la gioventú di oggi, tutto questo che tu vedi: questi non sono loro, sono giochi, menzogne, cose che ci succedono, che passano di moda, che cambiano come cambiano le mode.
Qui l’ importante sei tu! Come puoi tu arrivare a realizzarti come chiesa, come il santo che sei, come l’angelo bello, come un tesoro che sei tu.
Osserva che in una casa grande ci sono molti utensili e tu puoi essere utile per far sí che tu sia strumento utile al Signore, che Dio possa usare questa porcheria… perché non sei una porcheria: sei un tesoro, peró vivi con un vaso d’ argilla che se gli cade acqua si macchia tutto. É un’argilla che si puó rompere in qualunque momento, e se tu ti guardi dall’acqua ci sono dei fratelli che hanno vasi d’acqua e ti la tirano addosso per vedere se ti macchi… anche se vai con l’ombrello, te la tirano da sotto. (Applausi)
Andiamo a cercare Colossesi capitolo 3, il verso 4. Poi 1-4.
“Quando Cristo, la vostra vita si manifesterá…” che si é giá manifestato
“…poi anche voi sarete manifestati con Lui in gloria.
Fate morire, dunque, il terrenale in voi…”
Non andare a feste, non bere vino, non ballare, non divertirti… No!!
“Fate morire, dunque, il terrenale in voi: fornicazioni, impurezze, passioni disordinate, cattivi desideri, avarizia che é idolatria.”
Ascolta, andiamo piú avanti , andiamo al verso 2:
“Mettete la mira nelle cose di lassú, non in quelle della terra.”
Le cose qui (nella mente), perché se guardi in alto ti puoi bagnare: in alto non c’é niente!! Sí, perché c’é gente che dice: -“No, questo é nel cielo lassú, dove c’é l’uomo dalla barba bianca”-.
Lá non c’é niente: é nelle cose di lassú, della tua mente, qui sopra, metti la mira in questo. Adesso, dipende: se la metti lí é perché tu hai giá pensato in tutto ció che é amabile, tutto ció che é puro, tutto ció che é onesto, tutto ció che é degno di lode.
É l’unica cosa che possiamo fare, chiesa: tu non puoi cambiare te stesso, questo tu lo sai giá, lo hai sperimentato. Tu non puoi neanche entrare in falsa pietá, cominciare a mentire di te e dire che tu sei quanto di piú perfetto ci sia, perché non lo sei, quindi quello che puoi essere é tutto ció che é onesto, essere onesto e riconoscere il potere del vangelo, il potere di Dio che é il vangelo.
Tu non ti vergogni del vangelo, perché é l’unico potere che esiste. Ed esiste, quando tu lo ascolti e ti metti a pensare cose ben belle mentre si manifestano in te. E che bello é quando qualcuno ti felicita, quando ti danno un riconoscimento, che tu sappia: “se ho ottenuto qualcosa é per la grazia di Dio”.
Peró, io intendo che nella tua vita, tu passi molte situazioni e tu quello che vuoi é migliorare. Quanti hanno cose da migliorare? Ebbene, l’unica cosa che puoi fare é pensare in queste cose: queste cose che tu vuoi migliorare, pensale. Poi, dopo averle pensate, passale alla tua bocca e confessale, comincia a confessare.
Bene, andiamo a confessare. Alziamoci in piedi. Abba Padre.
Tu dirai
Io ricevo che questo é il miglior giorno della mia vita. Che avró un resto del giorno meraviglioso. Che sottometto ogni pensiero a Cristo,
alle cose che Lui dice di me.
In questo momento, io mi dichiaro sano dalla testa ai piedi.
Ogni insufficienza, ogni nervo, ogni osso, ogni danno fisico… io ricevo che mi rinnovo. Io chiamo le cose che non sono come che giá fossero.
Mi dichiaro vittorioso. Dico che ho tutto l’amore riversato nel mio cuore per metterlo in pratica, per poter amare mio fratello, non conoscerlo secondo la carne. Lo conosco nel suo tesoro, perché questo é ció che é mio fratello: un tesoro!
E non ho falsa pietá: sono onesto, ho la buona pietá che mi dá il Signore.
Mi dichiaro piú che vincitore.
ABBA PADRE!
(Applausi)
