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“HO VISTO RATZINGER ASSASSINARE UNA BIMBA”

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http://www.protegeatushijos.org/inicio/2013/10/29/ultima-hora-joseph-ratzinger-vs-benedicto-xvi-involucrado-en.html

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Ultima Notizia ! Joseph Ratzinger, al secolo Benedetto XVI,

coinvolto nella morte di una bimba in un rituale di sacrificio

 

TUESDAY, OCTOBER 29, 2013 AT 07:39AM .

 

Un Avviso ai mezzi di Comunicazione Globali da parte della Direzione Centrale del Tribunale Internazionale dei Crimini della Chiesa e dello Stato (ITCCS)  in Bruxelles

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“Ho visto Joseph Ratzinger assassinare una bimba”: Un testimone oculare conferma la versione di Toos Nijenhuis, Olanda, sul rituale di sacrificio nel 1987. 

Nuove prove della colpevolezza del Vaticano esigono ai politici italiani di affrontare il Papa Francesco dato che il prossimo giudizio della Legge Comune é stato annunciato  – Il Papato fa rappresaglia contro le  “operazioni occulte” globali attaccando l’ ITCCS. Attualizzazione e riassunto delle ultime notizie di ITCCS, Bruxelles: Lunedí, 28 di ottobre 2013

Le indagini sui crimini di un altro Papa si sono fatte piú reali questo mese poiché i politici italiani hanno accettato di lavorare con l’ ITCCS su un’ azione giudiziaria nella Corte della Legge Comune contro il papato per la sua copertura di un latitante della giustizia: il deposto Papa Benedetto XVI, Joseph Ratzinger.

L’accordo é nato dopo che un nuovo testimone ha confermato la partecipazione di Ratzinger in un rituale di sacrificio di bambini in Olanda nell’agosto del 1987.

“Ho visto Joseph Ratzinger assassinare una bambina in un castello francese nell’autunno del  1987 ” ha detto il testimone, che era un participante abituale nel rituale di tortura e assassinio di bambini.

“Era brutto ed orribile e non é successo una sola volta. Ratzinger partecipava spesso.  Lui e Alfrink (cardinale cattolico olandese) e Prince Bernhard (il fondatore del gruppo Bilderberger) erano alcuni degli uomini piú importanti che hanno partecipato “

Questa nuova testimonianza conferma quanto riportato da Toos Nijenhuis, una donna olandese che é uscita alla luce l’ 8 di maggio con il suo racconto di delitti simili che vedono la partecipazione di Ratzinger, Alfrink e Bernhard. (Vedere: http://youtu.be/-A1o1Egi20c )

Poco dopo la rinuncia storica al suo incarico, il passato 11 di febbraio, Joseph Ratzinger é stato dichiarato colpevole di crimini contro l’ Umanitá, il 25 di febbraio 2013, dal Tribunale Internazionale del Diritto Comune di Giustizia  con sede in Bruxelles, ed é stato emesso un ordine di arresto mondiale contro di lui da parte dei cittadini. Da allora, si é sottratto alla detenzione rimanendo dentro alla Cittá del Vaticano in virtú di un decreto dell’attuale Papa Francesco.

L’ apparizione di questa nuova prova della complicitá del Vaticano nell’ assassinio di bambini ha portato ha portato un gruppo di politici italiani a stipulare un accordo per lavorare con il ITCCS nel confrontare il papato con un caso giudiziario della Legge Comune contro l’attuale Papa Francesco, Jorge Bergoglio, per aver offerto rifugio a Ratzinger e per la sua propria complicitá in crimini di guerra. I politici hanno condotto strette negoziazioni  con i rappresentanti del ITCCS dal 22 di settembre.

“Stiamo studiando la revisione, non di abolire i Patti Lateranensi che il nostro paese ha stipulato con il Vaticano, poiché le sue azioni nel proteggere abusatori di bambini compiono senza dubbio con la definizione di organizzazione criminale internazionale nella cornice del Diritto Internazionale”, ha dichiarato il portavoce di uno dei politici.

In risposta a questo, durante la stessa settimana del 7 di ottobre, quando sono sorte queste nuove accuse, il  Vaticano ha iniziato una serie di attacchi contro i gruppi del ITCCS d’ Europa coinvolti nel documentare la partecipazione della Chiesa nel culto rituale di assassinio.

Agenti pagati hanno sabotato il lavoro del ITCCS in Olanda e Irlanda durante questa settimana e, il 14 di ottobre, il sito principale del ITCCS é stato distrutto dagli stessi sabotatori.

Fonti politiche in Roma hanno rivelato che questi attacchi sono stati pagati e coordinati attraverso l’ufficio dell’agenzia di spionaggio del Vaticano conosciuta come “la Santa Alleanza” o “l’ Entitá” ed il suo ufficio affiliato “affari sporchi”, il “Pianum Sodalicio”, stabilito in Roma nel 1913. Hanno anche coinvolto gli agenti del Nunzio Papale in Olanda, l’arcivescovo André Dupuy, che si é posto in contatto diretto con due dei sabotatori, “Mel e Richard Ve”, e con l’ arcivescovo di Dublino, Diarmuid Martin, il quale, allo stesso modo, ha pagato tangenti per alterare il lavoro del ITCCS in Irlanda.

“É evidente che il Vaticano é in preda al panico. Questo é un buon segnale”, ha commentato il Segretario di Campo dell’ ITCCS Kevin Annett oggi, dalla cittá di New York.

” La marea politica si é schierata contro la chiesa e giá non é possibile per gli assassini di bambini in sottana nascondersi dietro ai Patti Lateranensi. E nella sua agonia, la gerarchia ecclesiastica sta utilizzando i suoi metodi abituali di menzogna e disinformazione per deviare l’attenzione dai crimini dei quali sono colpevoli” .

In risposta a questi passi avanti ed ai nuovi attacchi al suo lavoro, la Direzione Centrale dell’ ITCCS in Bruxelles ha fatto oggi la seguente dichiarazione ai mezzi di comunicazione mondiale ed alle sue filiali in ventisei paesi:

1 . Nel mese di novembre, la nostra rete convocherá una conferenza stampa mondiale a Roma con i politici italiani per annunciare una nuova fase della nostra campagna per destabilizzare il potere secolare del Vaticano. Questa campagna includerá il lancio di una nuova azione giudiziaria nella legge comune contro l’attuale Papa Francesco ed i suoi agenti per complicitá in crimini contro l’umanitá e culto di omicidio rituale.

2 . Per salvaguardare questi sforzi, il nostro sito web principale in www.itccs.org é stato restaurato ed ha nuove caratteristiche di sicurezza. Inoltre, a partire da ora, tutte le sezioni del ITCCS agiranno sotto la copertura di una Lettera ufficiale nella quale tutti i membri dovranno firmare e giurare. Una copia di questa lettera sará pubblicata in itccs.org e verrá distribuita alle altre sezioni.

3 . A titolo informativo, le antiche strutture di televisione in  www.itccs.tv  sono state compromesse e catturate dagli agenti pagati conosciuti con gli alias “Mel e Richard Ve”, i quali stanno agendo in deliberata opposizione al  ITCCS per sporcare il nostro lavoro ed il buon nome di Kevin Annett, il nostro Segretario di Campo. Né “Mel e Richard Ve”, né il sito  itccs.tv sono affiliati né rappresentano in nessuna maniera l’ITCCS .

 4. Jorge Bergoglio (alias Papa Francesco) ed altri funzionari del  Vaticano sono ora sotto indagine per delitti atroci che comprendono la tratta di persone, la tortura e l’ assassinio di bambini. Consigliamo a tutte le persone di astenersi nel appoggiare Bergoglio ed i suoi agenti sotto la pena di condanna per partecipare ad una cospirazione criminale comprovata a carico della Curia e dell’Ufficio del  Pontefice Romano.

Per favore, rimanete in attesa di futuri annunci ed azioni.

Questa dichiarazione é stata emessa il 28 di ottobre del 2013, dalla Direzione Centrale del Tribunale Internazionale dei Crimini dello Stato e della Chiesa in Bruxelles, Belgio.

Traduzione dall’ originale di Protege a tus Hijos

Ior, la minaccia del Vaticano

http://www.lettera43.it/economia/finanza/ior-la-minaccia-del-vaticano_4367585224.htm

VERSO IL CONCLAVE

Ior, la minaccia del Vaticano

Proposta choc dei porporati stranieri: sciogliere l’istituto. E cancellare i segreti della Chiesa.

ior, veduta aerea del vaticano(© imagoeconomica) Una veduta aerea di Piazza San Pietro.

L’idea choc viene dai porporati stranieri: fare a meno dell’Istituto per le opere di religione (Ior) per far scomparire migliaia di conti riservati. E un bel numero di segreti.

A decidere il futuro dello Ior, però, è il papa e quindi il destino della banca vaticana è nelle mani del successo di Benedetto XVI che alle 20 di giovedì 28 febbraio si appresta a lasciare la Santa sede con destinazione Castel Gandolfo.

Lo Ior, secondo quanto svelato dal quotidiano La Repubblica, è indicato come uno dei temi più importanti da affrontare nelle cosiddette Congregazioni generali, le giornate di discussioni sul futuro della Chiesa e sul nuovo pontefice che sono in agenda dal 1 marzo.

SCANDALI E RIFORMA DELLA CURIA. Ma non c’è solo la banca del Vaticano tra gli argomenti in programma. Di estrema attualità anche l’evangelizzazione all’estero (il 2013 è l’anno della fede), la riforma della Curia (Joseph Ratzinger ha ammesso di non essere riuscito a rivoluzionare) e poi ci sono gli scandali che hanno segnato indelebilmente il pontificato di Bendetto XVI.

Eppure il nodo più importante è quello dello Ior. E il suo possibile scioglimento.

CORDATA GUIDATA DA SCHOENBORN. A sponsorizzare l’idea di chiudere l’istituto vaticano è un gruppo di cardinali, irritati da tempo per la gestione dello Ior, considerato come uno dei protagonisti per i danni dell’immagine della Santa sede a livello internazionale.

A farsi portavoce del malcontento è l’arcivescovo di Vienna Christoph Schoenborn, considerato un conservatore illuminato e indicato da molti come possibile successore di Ratzinger, di cui è stato allievo.

Il porporato potrebbe essere quindi in grado di riunire intorno a sé una serie di eminenze, in gran parte straniere, pronte a schierarsi contro la gestione ‘italiana’ dello Ior, ovvero il segretario di Stato Tarcisio Bertone e il suo predecessore Angelo Sodano. E non importa che Benedetto XVI abbia appena confermato Ernst Von Freyberg (manager tedesco) al vertice dell’istituto dopo l’uscita di scena di Ettore Gotti Tedeschi.

ACCORDO CON BANCA STRANIERA. Tuttavia, in caso di scioglimento dello Ior, i cardinali dovrebbero pensare a un’alternativa credibile. Da qui l’idea di un accordo con una banca straniera.

L’istituto vaticano, infatti, è considerato come una fonte continua di problemi per la Santa sede: dallo scandalo Enimont, al crac dell’Ambrosiano. E poi la presenza di personaggi come Michele Sindona e monsignor Paul Marcinkus, che ha presieduto lo Ior per 18 anni.

La banca, nata nel 1942 per volere di Pio XII, è stata quindi spesso criticata sia per la sua gestione spregiudicata sia per i suoi numerosi privilegi. Si racconta infatti, che quando Giovanni Paolo II, dopo lo scandalo Calvi, chiese la lista dei correntisti dello Ior, si sentì rispondere che non era possibile violare la riservatezza dei clienti.

Lunedì, 25 Febbraio 2013

Víctimas de abuso sexual demandan al papa ante la Corte Penal Internacional

http://actualidad.rt.com/actualidad/view/87283-papa-benedicto-abuso-demanda-sexual?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=all

Víctimas de abuso sexual demandan al papa

ante la Corte Penal Internacional

 

Publicado: 23 feb 2013 | 1:24 GMT Última actualización: 23 feb 2013 | 1:45 GMT

demandan a papa benedicto

Corbis

Grupos de derechos humanos piden que el papa Benedicto XVI sea juzgado ante la Corte Penal Internacional por encubrir los casos de abusos sexuales cometidos por sacerdotes católicos.

De acuerdo con varias organizaciones, tanto el papa como los funcionarios del Vaticano encubrieron constantemente casos de abusos sexuales de los que habían sido informados. Por ello han expresado su intención de que Benedicto XVI, que recientemente anunció su renuncia, sea juzgado ante la Corte Penal Internacional de La Haya.

“Hemos presentado una denuncia ante la Corte Penal Internacional, pidiéndole al fiscal que investigue y considere procesar a Joseph Ratzinger”, señaló Pamela Spees, abogada del Centro por los Derechos Constitucionales, a la agencia Reuters.

Los grupos de defensa de los derechos humanos sostienen que sólo algunas de las víctimas de abusos sexuales cometidos por parte de sacerdotes católicos denuncian sus casos.

Hemos presentado una denuncia ante la CPI, pidiéndole al fiscal que investigue y considere procesar a Joseph Ratzinger”

Megan Petersen, de 23 años, es una de ellas. Con tan solo 14 años de edad, fue brutalmente violada por un sacerdote indio en Minnesota, EE.UU. El hombre regresó a la India donde actualmente se encuentra encarcelado en espera de ser extraditado, tras una exhaustiva campaña llevada a cabo por los activistas, que denuncian que en este caso y en otros similares la Iglesia Católica siempre protege a los agresores.

“Cambiarán sus nombres, serán enviados a otros países”, dijo a esa agencia Mary Caplan, también víctima de abusos sexuales y miembro de la organización de derechos humanos Survivors Network of those Abused by Priests (Red de Sobrevivientes de Víctimas de abusos por Sacerdotes). “Así que tienes a una niña de 16 años, víctima de una violación, frente a esta poderosa institución que protege a los violadores”, agregó.

El papa pidió perdón por los abusos sexuales contra menores de edad dentro de la Iglesia, pero únicamente ordenó que se llevase a cabo una investigación sobre los crímenes de este tipo en la Iglesia Católica de Irlanda.

Benedicto XVI anunció su renuncia el pasado 11 de febrero. Algunos expertos apuntan que la decisión podría tener relación con los recientes escándalos de corrupción y sexuales dentro del Vaticano.

Texto completo en: http://actualidad.rt.com/actualidad/view/87283-papa-benedicto-abuso-demanda-sexual?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=all

Carta Aperta e Appello a Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica d’ Italia; di Kevin Annett, Segretario del Tribunale Internazionale sui Crimini della Chiesa e dello Stato. (video)

Carta Aperta e Appello a Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica d’ Italia; di Kevin Annett, Segretario del Tribunale Internazionale sui Crimini della Chiesa e dello Stato.

14 di Febbraio del 2013

Egregio Presidente Napolitano:

Nel nome del nostro Tribunale e delle persone di coscienza, ovunque nel mondo, e dei milioni di vittime di abuso da parte della chiesa, io mi appello a Lei, in vista della Sua prossima riunione con Joseph Ratzinger (Papa Benedetto XVI), il quale presto si ritirerá dal Pontificato della Chiesa di Roma.

Sappiamo che, come conseguenza della pressione esercitata su di lui per far sí che rinunciasse al suo incarico, a causa della sua provata complicitá nella protezione del traffico di minori nella sua chiesa e di altri crimini contro l’umanitá, Joseph Ratzinger sta cercando la protezione del governo italiano per assicurarsi assistenza ed immunitá dalla persecuzione legale nei suoi confronti.

Non necessito recordarLe, Signor Presidente, che in base alla legge internazionale ed i trattati che sono stati ratificati dall’Italia, Lei e il Suo governo hanno il divieto di dare tale protezione a coloro che, come Joseph Ratzinger, hanno aiutado e coperto azioni criminali tali come ordinare a Vescovi e Cardinali, in America e in ogni altro luogo, di proteggere conosciuti abusatori di minori che appartengono al clero.

Il Suo obbligo verso il Vaticano, dovuto dai Patti Lateranensi, non va contro e non annulla i requisiti delle piú alte leggi morali ed internazionali; e nemmeno esige che Lei conceda alcuna protezione o immunitá ad un individuo come Joseph Ratzinger, specialmente dopo che lui abbia lasciato i suoi incarichi papali.

La necessitá che Lei si allinei con le leggi internazionali e non scenda a patti con Joseph Ratzinger é ancora piú vera quando si considera l’enormitá dei crimini dei quali il Vaticano e le sue piú alte autoritá sono chiaramente colpevoli, secondo le considerevoli prove riunite e documentate dal nostro Tribunale e da altri gruppi e riconosciute da molti governi.

Solo in Canada, la Chiesa Cattolico-Romana ed i suoi agenti del Vaticano sono stati dichiarati colpevoli di responsabilitá per il genocidio e la morte di almeno 50.000 bambini indigeni nel sistema delle scuole residenziali indigene che sono state fondate dai gesuiti e che hanno funzionato fino al 1996.

In Irlanda, piú di 10.000 donne hanno sofferto e sono state sfruttate nelle Lavanderie delle Magdalene che erano dirette da cattolici, e dove molte di loro sono morte.  E nel mondo, in istituzioni simili della chiesa, si é vista una enorme mortalitá, malattie e rovina per milioni di bambini e, nonostante questo, la chiesa non é mai stata riconosciuta responsabile o non é mai stata portata in giudizio per queste morti e per il furto di enormi ricchezze di nazioni intere.

Con la recente iniziativa di almeno un governo europeo e di una gran quantitá di avvocati, di portare Joseph Ratzinger ed altri ufficiali ecclesiastici in giudizio per questi crimini, noi sentiamo che non é compito Suo né proteggere, né mostrarsi proteggendo o condonando il tentativo di lui di evadere, ostacolare o ritardare la giustizia, a meno che Lei non voglia esporsi al reato di complicitá in un crimine.

Nel nome del nostro Tribunale e di molta gente che non puó parlare, io Le chiedo di essere saldo nelle leggi delle nazioni e dell’umanitá e non offra appoggio o protezione a Joseph Ratzinger, o ai suoi complici, nei loro sforzi per evitare la responsabilitá dei crimini dei quali sono stati trovati, senza ombra di dubbio, colpevoli.

Rimango in attesa di una Sua risposta, nella speranza di poter continuare a parlare di questo tema con Lei quando visiteró il Suo paese in Maggio, in compagnia di una delegazione sui Diritti Umani, per approfondire questo argomento con maggiori dettagli.

Attentamente,

Kevin D. Annett, M.A., M.Div.

Segretario, Tribunale Internazionale sui Crimini della Chiesa e dello Stato.

Ufficio Centrale, Bruxelles.

Cc. Ai mezzi di comunicazione di tutto il mondo

RECIBO ENVIO ITALIA

Guardi le prove del Genocidio in Canada ed altri crimini contro gli innocenti, in: www.hiddennolonger.com  e nel sito web del Tribunale Internazionale sui Crimini della Chiesa e dello Stato, in www.itccs.org

Si possono lasciare messaggi per Kevin Annett al numero telefonico: 250-591-4573 in Canada.

Veda il premiato documentario di Kevin Annett (IMPENITENTES) nel sito web: www.hiddenfromhistory.org

“Io ho dato a Kevin Annet il suo nome indiano, Aquila dalla Voce forte, nel 2004 quando l’ho adottato ed introdotto nella nostra nazione Anishinabe. Lui porta questo nome con orgoglio perché lui sta facendo il lavoro per il quale é stato inviato, parlare alla sua gente sui loro mali. Lui parla forte e con la veritá. Lui parla per i nostri bambini rubati e morti. Io chiedo a tutti di ascoltarlo e di dargli il benvenuto”

Capo Louis Daniels –Vento Sussurrante-

Anziano, Clan della Tartaruga, Nazione Anishinabe, Winnipeg, Manitoba.

LE MENZOGNE DELLA CHIESA CATTOLICA. Usa, pedofilia: il mea culpa del cardinale Mahony per aver coperto abusi

NAUM 3:1-6

3,1 Guai alla città sanguinaria,
piena di menzogne,
colma di rapine,
che non cessa di depredare!
2 Sibilo di frusta, fracasso di ruote,
scalpitio di cavalli, cigolio di carri,
3 cavalieri incalzanti, lampeggiare di spade,
scintillare di lance, feriti in quantità,
cumuli di morti, cadaveri senza fine,
s’inciampa nei cadaveri.
4 Per le tante seduzioni della prostituta,
della bella maliarda, della maestra d’incanti,
che faceva mercato dei popoli con le sue tresche
e delle nazioni con le sue malìe.
5 Eccomi a te, oracolo del Signore degli eserciti.
Alzerò le tue vesti fin sulla faccia
e mostrerò alle genti la tua nudità,
ai regni le tue vergogne.

6 Ti getterò addosso immondezze,
ti svergognerò, ti RIDURRÓ COME STERCO.

DIO É SULLA TERRA NELLA CARNE DEL DOTT. JOSÉ LUIS DE JESUS MIRANDA, GESUCRISTO UOMO, E TUTTO STA VENENDO ALLA LUCE.

STIAMO ASSISTENDO ALLA CADUTA DELLA GRAN PUTTANA, LA CHIESA CATTOLICA ROMANA, IPOCRITA, FALSA E BUGIARDA.

http://vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/stati-uniti-united-states-estados-unidos-21573/

22/01/2013 

Usa, pedofilia: il mea culpa

del cardinale Mahony

per aver coperto abusi

 Roger Mahony

ROGER MAHONY

I documenti sui preti pedofili sono emersi nell’ambito di un maxi patteggiamento milionario dell’arcidiocesi di Los Angeles

REDAZIONE
ROMA

Il cardinale Roger Mahony e altri prelati dell’arcidiocesi di Los Angeles manovrarono dietro le quinte per proteggere preti molestatori all’oscuro dei parrocchiani. Mahony si è scusato una volta venuti alla luce documenti diocesani che hanno messo in luce un cover-up di decenni: «Sono stato un ingenuo», ha fatto mea culpa l’ex arcivescovo che da allora ha incontrato in privato oltre 90 vittime di abusi i cui nomi sono catalogati in un indirizzario nella sua cappella personale: «Ogni giorno prego per loro».

I documenti sono emersi nell’ambito di un maxi-patteggiamento da 660 milioni di dollari nell’ambito del quale nel 2007 l’arcidiocesi ha consegnato migliaia di documenti su circa 500 casi di molestie: dimostrano il profondo disagio del cardinale davanti ad accuse come quelle contro il reverendo Lynn Caffoe, sospettato di chiudere bambini nella sua stanza per riprenderne i genitali con la videocamera e di aver fatto telefonate a luci rosse in presenza di un minore. «Questo per me è inaccettabile», aveva scritto l’alto prelato nel 1991.

Caffoe era stato messo in psicoterapia e rimosso dall’incarico, ma non spretato fino al 2004, un decennio dopo che l’arcidiocesi ne aveva perso le tracce. «È un latitante», scrisse Mahony all’allora cardinale Joseph Ratzinger: «Dev’essere vivo da qualche parte». Caffoe è morto nel 2006, sei anni dopo che un giornale lo aveva localizzato al lavoro a Salinas, in un centro per senzatetto non lontano da una scuola elementare.

Mahony è andato in pensione nel 2011. La riluttanza dell’arcidiocesi a collaborare con polizia e magistratura sui casi di pedofilia era nota da tempo, ma i memorandum scritti alla fine degli anni Ottanta dal cardinale e dal responsabile dell’arcidiocesi per i casi di abusi sessuali monsignor Thomas Curry forniscono la prova più solida emersa finora di uno sforzo concertato della più vasta diocesi cattolica negli Stati Uniti per proteggere i molestatori dall’azione della giustizia. Per anni le gerarchie cattoliche avevano combattuto perché i dossier restassero segreti: oggi questi documenti rivelano, nelle parole dei leader della Chiesa, il desiderio di tenere le autorità all’oscuro.

In uno di questi documenti, Curry suggerisce a Mahony di impedire che tre preti accusati di molestie fossero mandati dal terapista per timore che quest’ultimo avrebbe potuto allertare la polizia nei loro confronti. In un altro caso, quello del prete pedofilo Peter Garcia che lavorava nelle parrocchie ispaniche, l’arcidiocesi lo mandò a `curarsi´ in un centro di riabilitazione per preti pedofilii, poi il cardinale gli ordinò di stare alla larga dalla California «fino a data da destinarsi» per evitare di dover rispondere alle autorità: «Credo che se dovesse ricomparire nella diocesi ci sarebbe il rischio di azioni penali e civili»`, scrisse Mahony nel 1986 al direttore del centro di recupero.

STORIE DI ORDINARIA PEDOFILIA. Diocesi di Milano Seminario di Bergamo

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Questa è la storia di Alessandro V., ex seminarista violentato cinicamente all’età di 11 anni per due lunghi, interminabili anni, nel seminario di Bergamo, dal prete che si definiva suo padre spirituale.

Alessandro è la stessa persona che, cresciuto, adulto, padre di famiglia e rispettabile professionista, in questo momento si è volontariamente incatenato al cancello del seminario di Bergamo, in una protesta non violenta alla ricerca di una giustizia che non è mai stata fatta.

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http://retelabuso.blogspot.it/2012/05/storie-di-ordinaria-pedofilia-diocesi_30.html

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STORIE DI ORDINARIA PEDOFILIA.

Diocesi di Milano – Seminario di Bergamo

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Documentiamo un’altra “storia di ordinaria PEDOFILIA”, una delle tante purtroppo. Questa volta parliamo degli abusi avvenuti non molti anni fa a un seminarista A. V. nel seminario di Bergamo, e della Diocesi di Milano, che tra qualche giorno ospiterà Benedetto XVI, attuale Papa, colui che non solo ha gestito ed insabbiato negli ultimi 40 ANNI i CRIMINI di PEDOFILIA avvenuti in TUTTO il MONDO, quando era a capo della Congregazione per la Dottrina della Fede (Ex Santa Inquisizione) , ma colui che, niente affatto pentito nè minimamente interessato al caso, ha chiuso le porte in faccia ad una delegazione delle vittime di preti pedofili, partita per un pellegrinaggio a piedi, da Savona a Roma il 22 settembre 2011 e giunta a Città del Vaticano l’11 ottobre 2011.

Un teatrino per bambini gestito da criminali in abito talare, che abusano di loro in NOME di DIO e che alla luce delle linee guida emesse dalla CEI pochi giorni fa, dimostrano per l’ennesima volta di auto eleggersi PROTETTORI di PRETI PEDOFILI, a discapito delle vittime per l’immagine della Chiesa. Anche nel caso che andiamo a raccontare, il Cardinale Joseph Ratzinger era la massima autorità in materia e non fece NULLA !!!

IL TESTO CHE SEGUE è la versione integrale dell’esposto depositato presso la Procura di Milano dalla vittima, ho solo ritenuto di dover rimuovere il nome della vittima per tutelarla e i nomi di coloro che hanno contribuito a favoreggiare questi crimini. Doveroso sottolineare che la serie di perizie psicofisiche e l’assistenza legale, non è alla portata di tutti, per questo i PRETI PEDOFILI restano impuniti.

PROCURA DELLA REPUBBLICA

PRESSO

IL TRIBUNALE DI BERGAMO

              

             DENUNZIA – QUERELA

Illustrissima Procura della Repubblica, vogliate accogliere e prendere visione della mia denunzia di cui alle seguenti pagine.

OGGETTO

DENUNCIA CONSEGUENTE A FATTI ILLECITI, VIOLENZE SESSUALI E PSICOLOGICHE, SUBITI DAL 1981 AD OGGI ANCORA, DA PARTE DI SACERDOTE MIO EX PADRE SPIRITUALE, DEL SEMINARIO VESCOVILE GIOVANNI XXIII DI BERGAMO.

Espongo e denuncio:

Io sottoscritto V. A., nato a Bergamo il 26.12.1970 e domiciliato in Via xxxxxx n°xx 20127 Milano, Tel. 366.xxxxxxx, mail xxxxxxxxxx@yahoo.it,  dichiaro di essere entrato nell’anno 1981 nel seminario Vescovile Giovanni XXIII di Bergamo per dedicarmi agli studi ecclesiastici con la fede e l’ardore che contraddistinguono un giovane credente di quella età ed una ritenuta vocazione per la vita sacerdotale.

Purtroppo però la  mia vita  è stata precocemente sconvolta dalle violenze sessuali subite nei primi due  anni di seminario, a opera dell’allora  mio padre spirituale Don A. B., poi deceduto nel luglio 2007 .

Ebbi a subire, fin dal mio ingresso in seminario e con  una frequenza pressoché quotidiana, pesanti  molestie da parte del richiamato sacerdote il quale le poneva in essere quasi tutte le notti entrando nella camerata che condividevo con altri ragazzi e almeno una volta la settimana nello studio dello stesso sacerdote ove venivano tenuti i colloqui personali con il padre spirituale.

Gli atti cui ci si riferisce sono chiaramente descritti (e qui si richiamano integralmente) nella relazione della D.ssa Alessandra Bramante, Psicologa e Criminologa clinica che  da  tempo mi ha preso in terapia e che ne ha valutato l’attendibilità delle sue affermazioni e la gravità della patologia che me ne è residuata  e alla successiva relazione di consulenza specialistica psichiatrico-forense redatta, dopo visita peritale, dal Dr. Marco Garbarini, specialista Psichiatra Perfezionato in Psicopatologia e Psicologia Forense.

Il mettere in atto molestie da parte del prete in questione verso bambini del seminario messi nelle sue mani da parte di famiglie ignare di tutto ciò , viene confermato dal manoscritto dell’ex vescovo di Bergamo Mons. R., che all’epoca della mia prima lettera raccomandata denunziante i fatti subiti, confermava anche che da parecchi anni si era venuto a sapere di quanto questo prete faceva nella sua vita, ma comunque proseguiva indisturbato e non punito nella sua attività pastorale.

Viene menzionata nella relazione psicologica una tale gravissima turbativa che mi ha lasciato un trauma pesantissimo che non mi ha portato a termine gli studi seminaristici abbandonando il seminario nel 1986, a 16 anni.

Viene inoltre descritta anche la mia successiva vita “laica” che è stata pesantemente turbata dai patiti anni di reiterate violenze subite con un continuo malessere malamente dissimulato ma sempre presente in ogni mia iniziativa  prima di studio e poi lavorativa, ma ancor più nei miei rapporti sentimentali.

Il malessere si è però pesantemente aggravato qualche tempo dopo attorno agli anni 2003-2004, quando, nel corso di un colloquio con mia  madre  che improvvisamente ed inaspettatamente mi chiese cosa mi fosse successo in Seminario, il ricordo  di quanto subito si è violentemente  quanto impietosamente riaffacciato alla mia coscienza e la stessa mia madre, mi disse che il motivo del mio abbandono del seminario, lei lo aveva intuito e per tutti quegli anni lo aveva tenuto sofferente dentro di sé.

Le violenze poste in essere all’interno del seminario,  per la loro gravità, a parer degli specialisti che hanno seguito il mio caso, di cui intendo espormi di persona senza assistenza legale  hanno sostanzialmente condizionato sin dall’inizio, ovvero a far tempo dal 1981, la mia vita affettiva e il mio equilibrio psicofisico  i cui risvolti veramente devastanti sono chiaramente evidenziati sia nella relazione della D.ssa Bramante stessa che in quella del Dr. Garbarini e che qui vengono allegate, sia per evidenziare la descrizione degli spregevoli atti di violenza messi in atto sulla mia persona  (all’epoca avevo undici anni) portati avanti per circa un biennio che per certificare la loro veridicità testata con professionalità dai qualificatissimi consulenti.

Dalla relazione del Dr. Garbarini, lo stesso  ha infine quantificato  la residualità del danno biologico riscontrata con valutazione medico/legale in ragione di un individuato disturbo post-traumatico da Stress Cronico Moderato, complicato da una patologica strutturazione della personalità valutabile in  un valore  che può arrivare fino al 25%  (venticinque per cento).

In merito alla ricostruzione storica e probatoria della vicenda faccio presente che una volta rivisitata nella mia mente tutta la vicenda nell’aprile del 2004  decido di scrivere e spiegare questo  mio tormento  interiore all’allora vescovo di Bergamo, Mons. R. che riscontra addolorato e mi invita  ad alcuni incontri presso la casa Vescovile di Piazza Duomo 4 Bergamo.

A tali incontri, nei quali viene sviscerata tutta la vicenda con la ricostruzione di quei drammatici momenti e con l’ammissione che  la cosa era venuta a conoscenza delle autorità ecclesiastiche che provvidero ad allontanare Don B. dal seminario trasferendolo in altre sedi ecclesiastiche, partecipò anche un allora mio Prefetto nel seminario , Don  A. L., con ruolo di segretario personale del Vescovo.

Inizia cosi una serie consistente di comunicazioni scritte e incontri, in merito alle molteplici mie richieste , di dar atto alla scomunica del sacerdote, che mai a nulla valsero. In quegli incontri, avevo inoltre, oltre che a sollecitare le mie richieste di scomunica,  prospettavo anche la mia ipotesi risarcitoria da parte dell’Arcivescovado/Curia/Seminario quale unico responsabile e mio tutore sia per coprire le spese dei trattamenti sanitari/psicoterapeutici cui  decisi  di sottopormi, sia in particolare,  per ristorare tutti i gravi patimenti che ebbi e che tuttora ho, oltre ai patimenti  vissuti dalla mia famiglia per tutti questi anni,  che all’epoca dei fatti, pensava di avere un figlio tra mura e mani sicure.

Purtroppo dopo la morte di Mons. R., avvenuta alla fine del 2009 ho interrotto la trattativa in corso con l’Arcivescovado di Bergamo , per poi riprenderle con il prelato sostituto Mons. Francesco Beschi, a Maggio del 2010 e dal quale non ho mai ricevuto risposta alcuna alle mie innumerevoli lettere raccomandate e tanto meno alle richieste risarcitorie avanzate da un legale all’epoca da me incaricato.

Un’unica riposta arrivò per tramite mail, da parte di un assistente legale dell’arcivescovado di Milano, (Avv. Mario Zanchetti ) che in seguito ad indagini fatte, rispose che nella diocesi di Bergamo e nel Seminario, nessuno ricordava nulla di queste vicende a parte aver preso visione di tutta la mia documentazione postale inviata dal 2004 al 2010 e pertanto non vi fù nessun incontro o qualsivoglia valutazione risarcitoria per i gravissimi danni subiti.

Prosegue un insistente e praticamente settimanale fino al mese di luglio 2011, invio di richiesta scritta al seminario Vescovile in persona del suo rettore Don Pasquale Pezzoli e alla curia in persona del Vescovo Mons. F. Beschi di incontro, al fine di  valutare la chiusura di questa vicenda.

Espongo richiesta scritta in particolare presso il seminario e in modo specifico al rettore Don Pasquale Pezzoli, in quanto lo stesso, all’epoca dei fatti era uno dei miei superiori e collaboratore con il Don B. e al corrente di tutto quanto succedeva. (di ciò vi è  testimonianza di un mio ex compagno non consacrato sacerdote e anche esso oggetto solo di tentata violenza, ma che esponeva all’epoca dei fatti a Don Pasquale Pezzoli, quanto il Don B. stava facendo su di lui e su altri suoi compagni tra cui me. Lo stesso don Pezzoli, rispose di stare zitto e non dire nulla perchè erano solo dicerie  e malelingue ).

Ad oggi, dallo stesso don Pezzoli, una banalissima telefonata ricevuta nel mese di Giugno 2011, nella quale mi disse che non sapeva nulla e non poteva fare nemmeno nulla, chiudendo poi rapidamente la telefonata stessa.

Proseguono cosi a parer mio e degli specialisti che seguono il mio cammino psicologico, le violenze sulla mia persona a livello psicologico, dettato dal più completo silenzio alle mie missive, creando in me ancor più dolore e sofferenza interiore, amplificando la non autostima verso me stesso e non permettendomi di vivere normalmente, se non con l’utilizzo in quantità ingenti di prodotti antidepressivi e psicofarmaci.

Dei fatti di cui alla presente  sono venuti a conoscenza, nelle varie fasi dello svolgersi della intera vicenda più soggetti che  indico come testi ai fini di espletare una corretta istruttoria probatoria.

In ogni caso proprio dopo la forzata quanto sofferta interruzione delle richiamate trattative ho ritenuto di ricontattare tutti i vecchi compagni di seminario e i sacerdoti che allora ebbero con lui contatti e che ritenevo, e ritengo tutt’oggi, a conoscenza dei fatti di cui è causa al fine di potere in questa sede documentarli offrendo le relative informazioni e/o relazioni concessemi durante questi vari incontri.

Pertanto io sottoscritto A. V.

Chiedo a questa  illustrissima Procura della Repubblica di Bergamo di precedere nei confronti di tutti i responsabili che verranno ravvisati e per la fattispece di reato ritenuto applicabile, anche con riferimento ai comportamenti omissivi di chi ne era a conoscenza e del relativo concorso ai reati.

Mi riservo di far valere nelle sedi competenti il diritto al risarcimento dei danni verso i responsabili ( Tra cui il Seminario Vescovile Giovanni XXIII ), quantificato in  € 788.175,00 a titolo di danno Biologico, oltre al danno morale e da quello subito  dalla mia famiglia pari a non meno di € 700.00,00, per un totale di € 1.488.175,00 fino alla data del decesso di Mons. R.. Oltre a quanto sopra, viene richiesto un’ulteriore risarcimento di danno morale pari a € 210.000,00 per violenza psicologica subita in questo lasso di tempo ove invano ho cercato di riallacciare i contatti con la Curia di Bergamo/Seminario, ricevendo in cambio solo ed esclusivamente ignobili e violenti silenzi.

L’importo totale di richiesta di risarcimento danni è pertanto pari a

 € 1.698.175,00.

Chiedo, inoltre, di essere avvisato al seguente indirizzo mail (xxxxxxxxxx@yahoo.it) in caso di richiesta di archiviazione ex art. 408 c.p.p. o di proroga delle indagini preliminari ai sensi dell’art. 405 c.p.p.

Indico a proposito di violenza psicologica quanto sotto                                                                                                                                           esposto.

Ci sono parole, comportamenti che nessuna legge punisce e che possono uccidere psichicamente una persona o almeno ferirla in modo grave e spesso irreversibile.


La provocazione continua, l’offesa, la disistima, la derisione, la svalutazione, la coercizione, il ricatto, la minaccia, il silenzio, la privazione della libertà, la menzogna e il tradimento della fiducia riposta, l’isolamento sono alcune forme in cui si manifesta la violenza psicologica.


Come si può definire la violenza psichica? È quella strategia che mira a uccidere, distruggere, annientare, portare al suicidio una persona, senza spargimento di sangue. La caratteristica fondamentale di questi comportamenti è la crudeltà esercitata dall’aggressore, il quale ben sa che lesioni fisiche o violenze sessuali potrebbero essere punibili come reato.

Le strategie che mette in atto chi decide di annientare un essere umano sono molto subdole e mirano prima di tutto ad anestetizzare la vittima designata in modo che non possa reagire.

Come mai ? Non è forse complicità questa? La vittima chiede anche alla procura di accertare le responsabilità alle quali si sono sottratti una notevole serie di prelati. “la chiesa accusa noi vittime di fare di tutta l’erba un fascio”, purtroppo i meccanismi di criminale omertà utilizzati dalla Chiesa coinvolgono tutti i preti, lo dimostra il fatto che in tutti i casi, “TUTTI SANNO MA NON ESISTE UNA DENUNCIA DA PARTE DI PRETI O VESCOVI IN TUTTO IL MONDO”.

INVITO INOLTRE QUESTA ILLUSTRISSIMA PROCURA DELLA REPUBBLICA A VOLER SOTTOPORRE  I SEGUENTI QUESITI ALLE PERSONE DA ME SOTTO/ELENCATE, QUALI TESTIMONI E / O PERSONE INFORMATE DEI FATTI:

                    Testi con relativi capitoli di prova

 1.  Don A. L. segretario personale del Vescovo Mons. R.:

  • Vero che negli anni ottanta è stato il prefetto del Sig. A.V. nel Seminario di Bergamo?
  • Vero che lei negli anni 81/82/83 era venuto a conoscenza del fatto che Don B. era indicato come autore di molestie sessuali su giovani  seminaristi ?
  • Vero che dal 2004 lei è venuto a  conoscenza che il sig. A. V. stava sottoponendo alla curia di Bergamo la sua posizione in merito alle molestie sessuali subite negli anni ottanta ?
  • Vero che era per cui a conoscenza che l’allora vescovo R. e il Don P. stesso, erano a conoscenza dei fatti di molestie e violenza ?
  • Vero che lei ebbe  , nel corso del 2004,   un colloquio con il sig. A.V. ed il suo legale Matteo Pagani su espresso incarico ricevuto   dell’allora vescovo Mons. R. per verificare  fatti  e circostanze che lo stesso A.V. lamentava come ricevute violenze e molestie sessuali  da parte di Don B. nel corso del periodo trascorso presso il Seminario di Bergamo ?
  • Vero il A.V. ebbe più colloqui nel corso degli scorsi anni con il Vescovo di Bergamo Mons. R. nella casa vescovile al fine di discutere delle vicende sopra richiamate    e in due occasioni venivano versate al sig. A.V. in contanti Euro 10.000 quale anticipo del risarcimento che lo stesso Vescovo si era impegnato a fargli riconoscere ?

2. Don G. A.

  • Vero che negli anni ottanta frequentava il Seminario di Bergamo con  il sig. A.V. sia pure in sezione diversa?
  • Vero che era a conoscenza del fatti che Don B. molestava sessualmente alcuni giovani seminaristi o per lo meno che il soggetto in questione faceva cose strane di notte nelle camerate dei seminaristi?
  • Vero che sapeva del fatto che il Don P. P. era a conoscenza di quanto accadeva in quegli anni e in particolare delle molestie messe in atto da Don B. ?
  • Vero che anche lei ebbe la sensazione di tentativo di molestia da parte dello stesso prete durante un colloquio, quando lui le accarezzò il collo della maglia che indossava e che riferi al Sig. A.V. questa cosa nell’incontro tenutosi qualche mese fa con lei ?
  • vero che una sera sentì una conversazione nella sala degli educatori e superiori ove erano presenti M. M., Don B. F., Don P. P. e tutti i prefetti che parlavano di quanto stava accadendo in relazione alle molestie poste in essere da Don B. ?

     3. Don P. S. e Don P. R.

  • Vero che sin dall’epoca dei fatti ( 1981/1982/1983 ) eravate al corrente del comportamento tenuto da Don B. in quanto riferitovi ciò dall’allora compagno G. A. ?
  • Vero che sapeva del fatto che il Don P. P. era a conoscenza di quanto accadeva in quegli anni e in particolare delle molestie messe in atto da Don B. ?

     4. Don P. M.

  • Vero che lei è stato compagno episcopale di Don B. recentemente prima della sua morte?
  • Vero che è a conoscenza del fatto che alcuni seminaristi lamentarono molestie ricevute da Don B.?
  • Vero che lei sostenne poco tempo fa con un collega prete che il suo compagno Don B. era comunque una brava persona anche se aveva questo piccolo difetto ?
  • Vero che sapeva del fatto che il Don P. P. era a conoscenza di quanto accadeva in quegli anni e in particolare delle molestie messe in atto da Don B. ?

 6. A. C.

  • Vero che Don B. con lei ebbe a porre tentativo di molestie a carattere sessuale alle quali lei si oppose ma che tanto la turbarono ?
  • Vero che in relazione a tale comportamento lei ebbe ad abbandonare il Seminario in maniera notevolmente traumatica trasferendosi persino all’estero?
  • Vero che era al corrente del fatto che  Don B.   teneva analogo comportamento anche con altri giovani seminaristi ?
  • Vero che sapeva del fatto che il Don P. P. era a conoscenza di quanto accadeva in quegli anni e in particolare delle molestie messe in atto da Don B. ?

7. V. L. e V. M.

  • Vero che negli anni 80, durante la vostra frequentazione del Seminario di Bergamo siete venuti a conoscenza di molestie sessuali che  Don B. poneva in essere nei confronti  di giovani seminaristi ?
  • Vero quando di tali fatti avete reso edotti i vostri educatori vi veniva riferito di non parlarne con altri e che erano solo malelingue ?

  8. Mons. M. M. e Don F. B.

  • Vero che all’inizio degli anni ottanta lei rivestiva il ruolo di  “superiore”  nella sezione delle scuole medie del Seminario di Bergamo dove il A.V. frequentava e il Don B. aveva ruolo di padre spirituale ?
  • Vero che a lei era giunta notizia di lamentate molestie sessuali ad opera di   Don B. sin dal 1981/82/ ?
  • Vero che sapeva del fatto che il Don P. P. era a conoscenza di quanto accadeva in quegli anni e in particolare delle molestie messe in atto da Don B. ?

  9. Mons. P. P.

  • Vero che lei all’epoca dei fatti era un superiore/insegnante nel reparto delle scuole medie ed era venuto a conoscenza di quanto accadeva di notte e di giorno ad alcuni giovani seminaristi o meglio che venivano molestati da Don A. B. ?
  • vero che un certo bambino alunno e seminarista di nome C. D., venne da lei a riferire che il Don B. aveva provato a molestarlo e che molestava altri suoi compagni e lei rispose in duro modo che erano male/voci e comunque doveva stare zitto e non dire nulla perchè non era vero mentre invece ne era perfettamente a conoscenza ?
  • Vero che in tutti questi anni lei ha sempre saputo cosa combinava nelle varie parrocchie ove veniva mandato/spostato il Don B. ? ( non è mai stato allontanato dall’attività Pastorale e in ogni luogo ove ha prestato servizio immancabilmente adescava e molestava qualche bambino )

            10. Sig. C. D.

  • Vero che durante la sua permanenza in seminario negli anni 1981/82 venne operato di appendicite e in degenza trasferito presso l’infermeria del Seminario di Bergamo ?
  • Vero che durante la sua degenza il suo padre Spirituale Don A. B. gli venne a far visita e prese la scusa di voler vedere la sua ferita per tentare di abusare di lei, vista la posizione della ferita ?
  • Vero che informò di quanto sopra il superiore Don P. P. e lo stesso in modo duro le riferì di stare zitto e non dire nulla perchè non era assolutamente vero e se lo era solo immaginato ?
  • Vero che riferì  anche di sapere che lo stesso prete faceva queste cose anche su altri bimbi e lo stesso le rimproverò di nuovo di stare zitto che erano solo male/lingue ?

    11. D.ott.ssa Alessandra BRAMANTE :

  • Riferisca sulle risultanze della valutazione peritale che si produce a sua  firma e su quanto ha riscontrato sulla personalità del Sig. A.V. e riferisca sul fatto che lo stesso è da tempo in cura con psicoterapia presso il suo studio .
  • Si richiede inoltre che  venga disposta una consulenza tecnica al fine di valutare l’attuale stato psicofisico dell’attore e la quantificazione del danno biologico in relazione al patimento psichico causato dai fatti di cui è causa .

      Allego mediante deposito in cancelleria la seguente documentazione:

1.   Perizia medico/legale  rilasciato dal dott. Marco Garbarini – psichiatra con specialità in psicologia forense ;

2.   Relazione clinica della D.ssa Alessandra Bramante – psicologa e criminologa clinica

3.   Dettaglio storico corrispondenza intercorsa con il precedente Vescovo di Bergamo mons. R. inviata per tramite raccomandata al vescovo attuale Mons. Francesco Beschi.

4.   Unica riposta ricevuta via Mail da Avv. M. Zanchetti per conto Curia.

5.   Lettere raccomandate inviate al Rettore del Seminario e al Vescovo Mons. Francesco Beschi fino ad oggi e alle quali non è seguita alcuna risposta.

    Distintamente

    A. V.


1) 
Allego prima di concludere, il testo di 2 lettere inviate dal Vescovo R. alla Vittima A.V. emerge come sempre l’indifferenza della chiesa, la contraddizione di frasi fatte e disoneste, che non escono dal cuore.

Bergamo 24 Agosto 2004

Ho letto il suo scritto con dolore e sconcerto per le sue vicende passate e per la sua sofferenza presente.Egregio sig. A. “riporto come da testo originale, non mette neppure il cognome della vittima”

Mi sento profondamente addolorato per l’origine di questa dolorosa situazione da me non conosciuta.

A nome di tutti le chiedo scusa e le prometto di ricordarla nelle mie povere preghiere perchè possa raggiungere la serenità sperata.

Se lo ritiene utile la incontrerei volentieri. Le garantisco che da diversi anni, cioè da quando si è conosciuto qualcosa, la persona da lei indicata è stata messa in condizione di non aver più contatti con i ragazzi.

Con profonda e sincera partecipazione alla sua sofferenza la saluto cordialmente e le auguro giorni più sereni.

+ R.

2)

Gentilissimo Sig. A.

Quindi non c’e’ nessuna motivazione particolare ma l’impossibilità fisica di sedersi alla scrivania .le chiedo scusa per non aver risposto al suo scritto del 30.11.2004: sono stato travolto da moltissimi impegni che mi hanno reso impossibile di rispondere a molte lettere.

Ancora chiedo perdono.

Sono contento di poterla incontrare anche se dovremo collocare tale incontro dopo il 6 aprile.

Infatti i prossimi giorni sono già completamente occupati dagli impegni pastorali legati alla Pasqua.

In più il 30 di marzo partirò con un gruppo di sacerdoti per un pellegrinaggio. Lei telefoni al mio segretario Don Alessandro Locatelli ( 035.xxxxxx ) per concordare la sua visita con le mie possibilità.

La ricordo nelle preghiere perchè la Pasqua doni speranza e serenità al suo cuore tormentato. Saluti e auguri di buona pasqua.

Bergamo 15.Marzo 2005

+ R.

Le linee guida della Cei. Zanardi: Incivile omertà

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INCIVILE OMERTÀ 


Comunicato stampa congiunto delle associazioni italiane e internazionali contro la pedofilia nel clero.

Sono state preannunciate dalla stampa le linee guida della Chiesa Cattolica, che saranno diramate in via ufficiale tra una settimana, in tema di comportamenti da assumere da parte dei vescovi per i casi di pedofilia del clero.

I vescovi hanno stabilito che non denunceranno alla magistratura civile i casi di pedofilia dei quali verranno a conoscenza.

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Nelle linee guida si riscontra:


1) Nessun obbligo di denuncia

2) Nessuna apertura degli archivi vaticani e diocesani dei casi di preti criminali

3) Nessun risarcimento alle vittime

4) Nessuna collaborazione attiva e sospontanea ma solo il non ostacolo alla legge

5) Nessuna chiusura dei luoghi di allevamento dei preti pedofili e abusatori sessuali (seminari)

6) Nessun automatismo sulla espulsione dei preti macchiatisi di crimini sessuali

7) Nessuna indagine e rimozione delle cause della pedofilia clericale.

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C’è n’è abbastanza per chiarire che le linee guida sono lo strumento della CEI a protezione dei loro adepti e per soffocare lo scandalo.

La parola d’ordine per i vescovi sarà: omertà.

Niente di nuovo quindi rispetto a quanto ha stabilito il “Crimen Sollicitationis” , la direttiva diramata dall’allora Capo di Stato Vaticano Angelo Giuseppe Roncalli, meglio conosciuto come Giovanni XXIII, proprio quello che in pubblico raccomandava ai genitori di tornare a casa e dare ai bambini una carezza da parte sua mentre nelle stanze del potere firmava una direttiva che garantiva totale copertura giudiziaria ai preti pedofili in tutti gli angoli del pianeta.

Quella direttiva è stata applicata alla lettera da Joseph Ratzinger che per quaranta anni è stato a capo dell’ex Tribunale dell’inquisizione, e a lui giungevano le segnalazioni dei preti pedofili dalle varie diocesi del mondo.

Ratzinger le ha insabbiate puntualmente tutte senza mai consegnare un solo pedofilo alle autorità civili. Per quaranta anni, in forza di quella direttiva, nessun prete è mai stato denunciato alle autorità civili dai rappresentanti della monarchia vaticana.

Lo stesso Joseph Ratzinger è stato deferito davanti ad una Corte Distrettuale degli Stati Uniti per aver coperto casi di pedofilia ma non è stato mai condannato perché è stato eletto, nel frattempo, Capo di Stato ricevendo da Bush l’immunità diplomatica.

Le nuove linee guida della CEI non si differenziano in nulla dal vecchio crimen sollicitationis perché anche qui i vescovi sono invitati a non denunciare gli abusi sessuali commessi dai sacerdoti.

Sostengono i vescovi che debbano essere le vittime a denunciare proprio perché sanno, per esperienza diretta, che i bambini abusati hanno bisogno di circa venti anni per maturare simile decisione, quando ormai i termini di prescrizione sono maturati.

Ed è proprio la prescrizione che ha salvato Dante Lanfranconi, già vescovo di Savona, per aver coperto due sacerdoti pedofili.

Lanfranconi infatti è stato indagato per aver coperto due preti pedofili e secondo la legge italiana “Non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”, ma con ordinanza del 18 maggio 2012 il GIP di Savona, pur sottolineando la grave responsabilità del presule, ha dovuto archiviare per intervenuta prescrizione.

Questa ordinanza fa comunque tremare le stanze del potere vaticano perché ogni vescovo, attraverso i fascicoli personali, conosce le perversioni dei suoi sacerdoti, ed ogni vescovo italiano dovrebbe essere sottoposto a giudizio come Lanfranconi.

Ovunque siano stati accertati casi di pedofilia del clero la magistratura italiana dovrebbe approfondire le indagini nella direzione delle omissioni e delle coperture offerte dai superiori gerarchici a quei sacerdoti deviati.

Le recenti direttive della CEI sanciscono in maniera inequivocabile le omertà dei vescovi e, quantomeno sotto il profilo logico, dove c’è omertà generalmente c’è anche complicità.

La CEI in altri termini rifiuta la collaborazione con le autorità giudiziarie italiane e i vescovi si autoqualificano come protettori dei pedofili. Se non avessimo una classe politica asservita al clero, potremmo chiedere al Governo italiano di vietare ai protettori dei pedofili di gestire comunità di minori, scuole e centri di accoglienza, ma sappiamo che costoro godono anche di coperture politiche.

Al clero ancora oggi incauti genitori affidano i loro figli e purtroppo talvolta sono le stesse autorità civili a porre i minori sotto la tutela del clero nei casi di disagio familiare.

L’unico interesse del clero cattolico è quello di tutelare l’immagine della Chiesa cattolica e per farlo calpesta i diritti fondamentali dell’uomo (e dei bambini) sanciti da tutte le carte costituzionali civili e democratiche del pianeta.

Contro il clero omertoso continueremo a vigilare e ovunque ci siano stati casi di pedofilia clericale, inoltreremo denunce alle Procure per sollecitare indagini contro i vescovi.

Questa è la nostra risposta civile alla omertà incivile dei vescovi vaticani.

Francesco Zanardi

Portavoce Rete L’ABUSO

cell. 3927030000

retelabuso.blogspot.it

www.crimesandthevatican.eu


PROTEGE A TUS HIJOS APPOGGIA LO SCIOPERO DELLA FAME DI FRANCESCO ZANARDI

 SCIOPERO DELLA FAME CONTRO GLI ABUSI DEL CLERO CATTOLICO

Non è rimasta altra opzione a Francesco Zanardi,  vittima di abuso sessuale da parte di membri del clero in  Italia, a Savona, che dichiarare uno sciopero della fame contro il Vaticano.

La decisione di dichiarare lo sciopero è nata al considerare inefficace il “Pellegrinaggio per la verità” – un pellegrinaggio di 570 chilometri percorsi a piedi da Savona, da dove è partito il 22 di settembre 2011, e che si è concluso a  Roma l’11 di ottobre 2011 e che aveva lo scopo di ottenere un incontro con il Papa per aprire un canale di dialogo che producesse la reale e concreta applicazione delle linee guida anti-pedofilia, emesse dal Vaticano ma mai applicate.

Il pellegrinaggio si è concluso con una rocambolesca entrata in Vaticano, un incontro con un anonimo funzionario del Vaticano il quale, molto seccato, li ha ricevuti su una scala interna di un palazzo e non è arrivato a nessuna conclusione.

Nemmeno Benedetto VXI, nonostante tutto quello che ha dichiarato nei suoi ultimi discorsi, dimostra la minor volontà di voler ricevere alcun rappresentante delle Associazioni delle vittime degli abusi sessuali da parte del clero, le quali non si dimenticano che è stato precisamente il Cardinale Joseph Ratzinger colui che ha contribuito a insabbiare per anni, in tutto il mondo, questi crimini e che, nel 2004 è stato chiamato a rispondere per questi insabbiamenti da un tribunale in  Texas.

Provvidenzialmente, in quello stesso anno,  è stato eletto Papa e la prima cosa che ha fatto è stata chiedere l’immunità come capo di stato all’allora presidente Bush, il quale gliel’ha concessa prontamente.

Alla luce di questi fatti, Zanardi  non cerca più il dialogo con il Vaticano, almeno fino a vedere da parte del Vaticano la reale intenzione di rispondere per i crimini perpetrati e l’applicazione delle linee guida promesse e sbandierate: un problema così grave per i bambini e sopravviventi agli abusi del clero di tutto il mondo non può e non deve avere i tempi biblici che la Santa Sede sta chiedendo.

Francesco Zanardi dichiara pacificamente uno sciopero della fame, dal 31 di ottobre e senza limiti di tempo, fino a non vedere le misure descritte nella sua petizione, firmata dalla sua associazione, L’Abuso, e dalle maggiori associazioni impegnate nella lotta contro la pedofilia clericale nel mondo.

Una lettera di comunicazione dello sciopero è stata inviata al Papa Benedetto XVI,  ai Presidenti degli Stati Membri dell’Unione Europea, al Segretario Generale dell’ONU, agli Euro Parlamentari e al Presidente della Commissione dell’ U.E. José Manuel Barroso. A quest’ultimo stanno chiedendo un incontro da realizzarsi al più presto possibile, con lo scopo di chiedere la modifica delle direttive dell’U.E. sul tema della pedofilia clericale.

Manda il tuo messaggio a Francesco, le tue domande e il tuo commento all’indirizzo:

 petizione@francescozanardi.eu in lingua italiana

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FIRMA E DIFFONDI LA PETIZIONE PER APPOGGIARE FRANCESCO

Firma in Facebook:

http://www.facebook.com/pages/SCIOPERO-DELLA-FAME-CONTRO-LOMERTA-DEL-VATICANO/206632452732349

Firma on line con i seguenti link.

In italiano:

http://www.petizionionline.it/petizione/pedofilia-l-ipocrita-direttiva-ue-rafforza-l-omerta-del-vaticano/5465

tutti gli altri paesi nel mondo:

http://www.crimesandthevatican.eu/PetizioniattivateinEuropa/tabid/486/Default.aspx

Segui con noi questo evento storico verso la fine di questo sistema corrotto ed ipocrita.

Benedetti!

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Guarda i video delle interviste a Francesco Zanardi e la sua biografia nel Canale Cegitalia in YouTube: http://www.youtube.com/results?search_query=cegitalia&aq=f

INTERVISTA ESCLUSIVA ALLA GIORNALISTA SANJUANA MARTINEZ

Attualmente corrispondente del periodico “La Jornada” della Città del Messico e per molti anni corrispondente dal Vaticano, la giornalista Sanjuana Martinez è una riconosciuta investigatrice dei crimini del Vaticano a livello mondiale.

INTERVISTA ESCLUSIVA ALLA GIORNALISTA SANJUANA MARTINEZ

Intervistatore: Gonzalo Gomez per Radio Netgracia e Axel Poessy per Vaticancrimes.com

Gonzalo: Preziosa chiesa del nostro Signore Gesucristo, dèi tutti. Un privilegio compartire con tutta la famiglia a livello mondiale, in tutte le nazioni via satellite, via cavo e via internet ovunque voi vi troviate.

Siamo oggi in un momento molto importante, storico, vivendo gli ultimi tempi attraverso Telegracia, il canale di Gesucristo Uomo, via satellite e via cavo in tutte le parti del mondo e la sua emittente di Radio Netgracia, vi diamo un cordiale benvenuto a questo momento tanto interessante, un’ importante intervista con la giornalista Sanjuana Martinez.

È già in linea con noi così che vi invitiamo a inviare qualunque domanda all’indirizzo radionetgracia@creciendoengracia.com che è l’indirizzo diretto per le vostre domande.

Partecipa Axel Cooley dal Canadá: Axel, benvenuta alla trasmissione di oggi e all’intervista programmata.

Axel: Ricevi senza limiti, Gonzalo, la tecnologia ha progredito e che bello poter compartire oggi con un’udienza mondiale. In questo momento sono in Canada ed il nostro compagno di milizia, Gonzalo, sta in Miami, il nostro canale diretto dalla Colombia, ed oggi sono più di 16 nazioni che stanno ricevendo il segnale della nostra rete di comunicazione.

A nome del nostro canale Telegracia, radio Netgracia e il nostro presidente José Luis De Jesús Miranda diamo un cordiale benvenuto a Sanjuana Martínez e reciviamo che il giorno d’oggi lei si senta in casa. Molte grazie Sanjuana.

Sanjuana Martínez: Grazie a voi.

A: Oggi abbiamo molte domande per lei. Sappiamo che lei è una giornalista che ha vinto il Premio Nazionale di Giornalismo in Messico nel 2006. Sappiamo anche che ha investigato molto sul crimine organizzato e sui crimini commessi dal Vaticano. Siamo molto interessati alla nazione del Messico il giorno d’oggi perchè noi stiamo realizzando un’investigazione globale sui crimini commessi dal Vaticano e sappiamo che lei ha scritto vari libri su questi crimini.

Ci potrebbe parlare un pochino di questi libri?

SJM: Come no? Una gioia, un piacere ed un privilegio stare con voi e con il vostro pubblico. Bene, io ho passato vari anni, più di quindici anni investigando i crimini sessuali del clero cattolico in Messico e negli Stati Uniti, come in altre parti del mondo. Ho scritto tre libri, il primo di loro si chiama, “Il volto nascosto del vaticano”, il secondo si chiama “Manto Porpora – La Pederastia clericale nei tempi del cardinale Norberto Rivera” ed il terzo si chiama “Prova di Fede - La rete di cardinali e vescovi nella pederastia clericale”.

Che cos’è la pederastia clericale? È un crimine di lesa umanità che si sta commettendo in tutto il mondo relazionato con gli abusi sessuali commessi da uomini in sottana che sono protetti  sistematicamente dal Vaticano nell’ evadere l’azione della giustizia.

Durante anni abbiamo visto che, durante secoli, i delitti sessuali dei sacerdoti sono rimasti nel silenzio ma questa situazione è andata cambiando nel corso di queste ultime decadi per il fatto che le vittime hanno alzato la loro voce ed hanno chiesto giustizia e riparazione al danno che hanno ricevuto da parte degli aggressori sessuali cattolici.

Quindi è stato complesso ma alla fine loro hanno cercato la giustizia e questo ha aiutato a rompere il circolo di silenzio che si stabiliva intorno ai crimini sessuali del clero. Questa è una patologia terribile, succede in tutte le parti del mondo. C’è un “modus operandi” mafioso da parte della Santa Sede al momento di proteggere questi aggressori sessuali; li va muovendo di parrocchia in parrocchia, di Stato in Stato e di Paese in Paese perchè non siano giudicati. Quindi abbiamo sacerdoti che violentano bambini da  20, 30 anni.

Tra le vittime che io ho potuto incontrare per le mie investigazioni, ci sono vittime a partire dai tre anni. Stiamo parlando di autentici depredatori sessuali che, utilizzando il nome di Dio e, in questo caso quello della Vergine di Guadalupe e di altri santi, ebbene, violentano un bambino, aggrediscono le pecorelle più deboli del gregge cattolico. Una situazione terrible perchè i pastori, le guide, i maestri, che sono i sacerdoti e che si suppone che sono preposti a proteggerli, al contrario li danneggiano, li aggrediscono, li abusano nella loro intimità, nel più profondo del loro essere.

Così che, Axel questo è un problema come vi dicevo mondiale e sul quale, negli ultimi due a tre anni, il Vaticano cerca di cambiare discorso. Concretamente il Papa Joseph Ratzinger argomenta ed assicura che faranno giustizia ma non si vede alcuna azione in  concreto. Questo atteggiamento provoca scoraggiamento nel gruppo di vittime: non si vede un’autentica disposizione da parte della Santa Sede di cambiare e cominciare a fare giustizia a favore delle vittime degli abusi sessuali dei sacerdoti.

A: Bene, c’é molta gente che dice che questi casi sono isolati. Lei ha detto una cosa molto importante, in questo caso ha menzionato il  “modus operandi”: secondo l’investigazione che lei ha potuto fare fino ad oggi, ci può compartire alcuni dettagli di quali sono le caratteristiche, di come operano, per poter dare le prove del fatto che non sono casi isolati. Stiamo parlando di qualcosa che ha inciso sui paesi a livello mondiale.

SJM: È così. Nel mio ultimo libro che si intitola “Prova di fedeLa rete dei cardinali e dei vescovi nella pederastia clericale”, chiamano questo fenomeno “pederastia clericale”, perchè non è una pederastia commessa da qualunque civile ma da ministri di culto, quindi lì io ho messo nell’ultimo capitolo una guida per individuare un prete  pedofilo.

Questa guida sta servendo in diocesi grandi come Los Angeles, la maggior diocesi cattolica negli Stati Uniti grazie al fatto che lì vivono molti latinoamericani, particolarmente messicani, centroamericani. E questo ha aiutato a che i padri di famiglia, i tutori, coloro che abbiano in carico bambini, sappiano perfettamente identificare ad un sacerdote che abbia la patologia di abusare sessualmente dei bambini.

Il “modus operandi” di questi sacerdoti è molto concreto: utilizzano tutta la questione cattolica intorno, che si suppone che stanno qui perchè sono ministri di Dio, che stanno qui per fare il bene, conseguono la fiducia dei genitori, si introducono nelle case, chiedono ai genitori che gli permetta di portare i loro figli ad un ritiro un fine di settimana ed è lí dove abusano di loro, tanto nelle case di questi bambini, come nelle autovetture, nella sacrestia, sugli altari.

Uno di questi sacerdoti, ricordo in Los Angeles, chiedeva ai bambini chierichetti che salissero all’altare e diceva loro: “Dice la vergine di guadalupe che vi togliate i vestiti e la vergine vuole che io vi faccia foto e che vi faccia un film”. Quindi le creature che cosa potevano fare? Li portava ad uno ad uno alla sacrestia per violentarli.

Quindi, questo è successo durante anni, lo sapevano i suoi superiori, lo sapeva il vescovo incaricato, in questo caso Roger Mahony l’incaricato di Los Angeles; e gli è stato permesso continuare con la sua carriera delinquenziale solamente per non affrontare i fatti e per evadere l’azione di giustizia. Questo ha generato una scia di maggior dolore.

Quindi questo è quello che fanno questi soggetti, vanno guadagnando anche la fiducia dei bambini. I bambini li minacciano, gli dicono di non dire niente di quello che stanno facendo, che vanno ad uccidere i loro genitori, che gli succede lo stesso ai suoi fratelli. I bambini hanno molta paura, per loro un sacerdote è come Dio sulla terra.

Lo vedono come se fosse Dio perchè è la rappresentazione di Gesucristo e non tutte queste persone sono buone. È come in qualunque collettività, ci sono sacerdoti buoni e sacerdoti cattivi.

Quindi, a partire da lì, è un soggetto che va regalando cose al bambino, che gli si avvicina con molta cautela, apparentemente con molto affetto.

Ci sono sacerdoti che violentano bambini e bambine, non solamente bambini, ma la maggioranza delle vittime sono maschietti e cominciano da un’età prematura, la quale è responsabilità dei superiori, in questo caso di Cardinali e Vescovi e concretamente il Papa ed il suo governo nel Vaticano, è che sapendo che questi sono dei predatori sessuali, che avendo una patologia delinquenziale e criminale, invece di metterli dietro le sbarre, dove dovrebbero stare, sottomessi a custodia e vigilanza perchè non continuino a fare danni, non solamente non fanno niente, ma che li cambiano di parrocchia e li tornano a mettere davanti ai chierichetti. Per questi crimini, questi si possono considerare crimini di lesa umanità nel mondo.

A: Lei ha spiegato il comportamento di questi pederasti, questi sacerdoti criminali ottengono la fiducia dei bambini e delle famiglie intere. Nel giorno di oggi ci sono molti i paesi latinoamericani che ci stanno ascoltando, che cosa direbbe lei a questo pubblico mondiale, a queste famiglie che stanno permettendo a questi sacerdoti e suore di andare nelle vostre case a visitarli?

 

SJM: Bene, che stiano allerta. Che non solamente perchè un uomo usa la sottana o un collarino, o perchè si dice ministro di un culto, rappresentante di Dio sulla terra, sia una buona persona. Che sono personalità perverse che non si assumono nessuna colpa. Che la principale responsabilità di un genitore è proteggere i propri bambini e cominciare a dubitare.

Qui in Messico io ho visto un caso, nello stato di Coahuila, dove un sacerdote è stato scoperto dalla polizia al bordo di una strada con i pantaloni alle ginocchia mentre abusava di un bambino di dieci anni. La polizia lo ha portato in commissariato, quando è arrivato al commissariato il sacerdote è stato sottomesso ad un interrogatorio, è stata protetta la vittima, hanno chiamato sua madre, ecc.

La madre è arrivata, ha sgridato il bambino, gli ha dato la colpa ed ha chiesto che liberassero il sacerdote, quando in realtà era stato catturato “in flagranza”, per meglio dire con le mani nella massa. Ed è stata la stessa madre che ha chiesto la sua liberazione perchè ha sicuramente pensato: “Poverino il Padre, immaginati se dopo di questo noi andiamo all’inferno per averlo accusato”.

Questa è una grande ignoranza, questo è terribile perchè la stessa madre tradisce suo figlio, semplicemente per l’eredità del cattolicesimo. Perchè molta gente molte volte preferisce mettersi una benda e non vedere la realtà, Axel.

A: Sì, è così. Loro pensano che per il fatto di essere sacerdoti o rappresentanti di Dio non possono fare una cosa simile. Lei ha potuto investigare sui casi di abuso commessi sui bambini in Messico. Quanti bambini sono stati vittima della lascivia perturbata della religione cattolica là in Messico?

SJM: Bene, negli Stati Uniti stiamo parlando di più di centomila vittime, con 2 mila milioni di dollari statunitensi in risarcimento, più di 5 mila sacerdoti aggressori sessuali. Se in Messico esistono circa  120 milioni di abitanti, si crede che qui, secondo statistiche di organizzazioni ONG, il 30% dei sacerdoti cattolici abuserebbe di bambini, circa 4000 di loro sono identificati e le vittime sono anche loro migliaia, potrebbero essere circa, potrebbero essere 80 mila, 100 mila vittime.

In questo caso non è facile individuarle perchè, in Messico, la gerarchia cattolica si è negata sistematicamente, come in altre parti del mondo, ad aprire gli archivi segreti che mostrano il  destino finale degli aggressori sessuali con sottana. Quindi non ci sono statistiche, non ci sono dati concreti e la gerarchia non ha riconosciuto un solo caso di abuso sessuale quando ce ne sono centinaia già comprovati, perchè il giorno in cui la chiesa cattolica messicana accetta il primo caso questo dovrà essere ricompensato economicamente, e non si vuole che succeda come la chiesa statunitense, che ha già pagato più di duemila milioni di dollari in giudizi civili.

Quindi qui è difficile ma si crede, secondo queste statistiche che di ogni dieci vittime 8 di loro non parleranno mai, resteranno in silenzio. La maggioranza delle vittime, Axel, purtroppo preferiscono tacere; preferiscono occultare il crimine per vergogna, per paura, per dolore, per sofferenza. Ma è, paradossalmente, quando la vittima comincia a parlare ed a denunciare, è il momento della recuperazione e della sanazione.

Fino a che non denuncia, fino a che non parla di quello che gli è successo, non si recupera. Per questo io invito tutto il pubblico a rompere il cerchio del silenzio, a cominciare a parlare su questi delitti, perchè è la maniera nella quale possiamo evitare che altri bambini siano danneggiati.

A: È così, già basta abusi, è arrivato il tempo di parlare e per me è un onore compartire questi dettagli con Telegracia e Netgracia. Questa rete di comunicazione non ha nessuna riserva nel dire le cose così come sono. Secondo l’investigazione che ha fatto, lei ha evidenze di come il Vaticano ha lavorato mano a mano con il governo Messicano per coprire questi casi?

 

SJM: Bene, il Vaticano è uno stato poderoso. È uno stato che sta sopra al bene e il male ed alla legge perchè non ha risposto legalmente di fronte ai suoi crimini; ha evaso le sue responsabilità non solamente in questi casi, ma anche in molti altri, come l’ utilizzo di fondi in grande quantità malversación de fondos y de caudales, la corruzione economica e finanziaria, ma questo è un altro tema.

Nel tema degli abusi sessuali, il Vaticano ha dato ordini, e questo è stato comprovato in documenti ai quali io ho avuto accesso, ha dato ordini ai suoi cardinali, ai suoi vescovi ed ai suoi sacerdoti, di occultare questi delitti poco tempo fa, perchè si suppone che il Papa abbia detto che gli aggressori sessuali con sottana fossero sottoposti alla legge ma non da specificazioni mentre prima le istruzioni erano di occultare, solo di muovere gli aggressori di parrocchia in parrocchia e di paese in paese, per non essere sottoposti alla giustizia. Quindi stiamo parlando di un “modus operandi” come la mafia; la mafia nelle sue strategie più elementari di segretezza, il Vaticano, allo stesso modo della mafia siciliana, agisce in segretezza, non aprendo gli archivi segreti, per permettere di determinare quale è stato il cammino di ciascun depredatore sessuale con sottana nel mondo.

Perchè un sacerdote pederasta può stare in Messico e violentare 60, 80 bambini in pochi mesi e da lì lo mandano in Corea. Ed in Corea torna a violentare 20, 40 bambini e da lì lo mandano negli Stati Uniti e da lì in Europa. Quindi lo muovono in tutto il mondo, ed è per questo ci sono sacerdoti con una carriera delinquenziale di più di 50 anni, come Marcial Maciel, il fondatore dei “Legionari di Cristo”, il pederasta per antonomasia nel mondo.

A: In questo caso stiamo parlando del documento “Crimen Sollicitacionis”?

 

SJM: Esattamente! Stiamo parlando di questo documento. È un documento che ci mostra che cosa è stato fatto nel 1968-69. È un documento che mostra come durante decadi il Vaticano ha evaso le sue responsabilità negli abusi sessuali del clero, e nessuno ci dice che questo non continui ad essere vigente. Ossia, il Papa sta cercando di nascondere il sole con un dito.

Sta cercando di evadere le sue responsabilità e adesso dice che le istruzioni sono che si deve fare giustizia tuttavia non lo dimostra con i fatti. Per questo le vittime sono sommamente arrabbiate: le vittime organizzate nelle reti di sopravvissuti sessuali del clero, per la sua sigla in inglese “SNAP”. Questa è un’organizzazione mondiale che ha anche una sua rappresentanza in Messico ed in altri paesi, ma che sta negli Stati Uniti.

In realtà le vittime hanno ragione, non hanno visto fatti, non hanno visto risultati; e tuttavia il Papa è al centro di una crisi storica dentro alla Santa Sede che comincia a smuovere le fondamenta del Vaticano, di questo impero che durante secoli ha controllato le menti ed i corpi di milioni di persone.

A: Sappiamo che Lei è stata anche giornalista nel Vaticano per quattro anni.

SJM: Lo sono. Sono giornalista e sono stata corrispondente per anni e andavo e venivo, coprendo la Santa Sede. È stato lì dove mi hanno messo a conoscenza dei casi di Marcial Maciel, uomini di 65 anni che erano stati abusati quando erano bambini da questo pederasta che è stato protetto da Giovanni Paolo II e da Joseph Ratzinger. Il caso Marcial Maciel è una storia tremenda; è una storia di potere, di denaro e di abusi sessuali.

Un soggetto che per 50 anni ha violentato bambini, i suoi discepoli. Ha creato un ordine che si chiama “I Legionari di Cristo” e anche questo ordine sta in tutto il mondo ed ha tra le sue fila, così come l’ “Opus Dei”, uomini sommamente poderosi parlando in termini di economia. Aveva molto denaro, offriva anche alle casse del Vaticano molto denaro ogni anno e per questo hanno taciuto. Per questo i cardinali e lo stesso Papa Giovanni Paolo II e  Ratzinger, che in questo tempo era Prefetto per la Congregazione della Dottrina della Fede, hanno occultato i suoi crimini contro i bambini.

Quindi gli è stato permesso continuare con questa carriera delinquenziale e prima di morire abbiamo potuto sapere, è morto due anni fa, adesso sappiamo già senza dubbi che ha avuto figli, che aveva due donne o di più, nonostante adesso ne sono solo venute fuori due e sono usciti alla luce pubblica sei figli e due dei suoi figli li ha anche abusati sessualmente, quindi è un vero mostro, sostenuto e promosso dal Vaticano, sostenuto ed appoggiato da grandi fortune dell’America Latina e della Spagna, per esempio, che gli hanno permesso di creare un impero dove i Legionari di Cristo sono considerati uno dei grandi imperi del cattolicesimo.

È ancora poderoso, nonostante si sia scoperto che Marcial Maciel era un orrible e un mostruoso pederasta che non solamente violentava i suoi discepoi ma anche i suoi propri figli e che inoltre ha continuato a esercitare come sacerdote fino agli ultimi giorni. È stato esigito al Papa Ratzinger negli ultimi tempi, il ritiro del suo ministero sacerdotale ma, nonostante questo, il signore continuava a dare la messa in piccoli circoli di milionari. Quindi non è stato mai sottomesso alle leggi, non è mai stata fatta giustizia per le sue vittime ed oggi le vittime continuano ad esigere la riparazione del danno, Axel.

 

Gonzalo: Signora giornalista, Sanjuana Martínez, grazie per stare con noi, questa è un’ intervista in vivo ed in diretta. Siamo su Telegracia, i mezzi di comunicazione di Gesucristo Uomo, televisione via satellite, via cavo o in internet…

Lei menzionava che uno dei preti è stato trovato in azione dalla polizia, la polizia lo ha trovato in strada mentre violentava un bimbo di dieci anni e che poi è stato portato via e la mamma ha detto che non lo arrestassero, e questo è un aspetto della situazione.

Un altro aspetto è che (il Vaticano) non ha riconosciuto gli abusi a causa del fatto che sanno che dovrebbero pagare indennizzazioni e dovrebbero dare molto denaro alle vittime come sta succedendo negli Stati Uniti. Il terzo aspetto sarebbe che, come una mafia (il  Vaticano), lei fa una riflessione come per catalogarlo e vedere così il sistema cattolico come un sistema mafioso, che cambia di parrocchia in parrocchia questi preti senza dare a conoscere la storia che porta con sè ogni persona.

Per esempio, in differenti paesi quando una persona va ad occupare un posto di lavoro, in Messico, in qualunque posto, per primo gli si chiedono le sue precedenti esperienze, la sua storia, il suo lavoro precedente ed infine i suoi dati, no? Cos’è successo in questo caso?

Lei è una giornalista che difende i diritti umani e sono già anni che cerca informazioni ed è informata di quello che sta succedendo, inoltre è corrispondente nel Vaticano e si è resa conto di molte cose e le ha scritte nei suoi libri. Adesso la domanda sarebbe: che cosa sta succedendo? Siamo noi, i padri di familia, ci sono autorità di governo, municipali, governative, dipartimentali, che succede?

Perchè non si può andare a chiedere la storia di ogni prete che entra a fare il sacerdote, che prende la posizione, per esempio il sindaco di ogni posto, per esempio un governatore nelle scuole, avvisare il bambino, far vedere ai bambini il pericolo che corrono con una persona vestita con una sottana per quello che è successo in precedenza. Stanno succedendo tante cose e va bene, e scriviamo libri e facciamo questo, ma non stiamo arrivando alla realtà di avvisare la gioventù di ogni quartiere, di ogni paese, avendo le autorità a disposizione. Se i governi non lo fanno, che cosa facciamo?

 

SJM: La responsabilità esattamente come dice lei, ricade sulla società civile, in noi come società, nel difendere i nostri bambini, nel proteggerli. Se lo stato o i governi non fanno niente, se sono d’accordo con il Vaticano, se il Vaticano incrocia le braccia e che al contrario mette tutta la sua macchina di potere e denaro per proteggere gli aggressori, ebbene noi non abbiamo niente altro che l’aiuto di Dio, che difendere i nostri bambini e proteggerli perchè questo è il nostro dovere.

Lei ha “picchiato sul chiodo” con le sue domande, una di queste è molto interessante perchè dice: qualunque professionista, qualunque persona che eserce il suo lavoro deve portare delle referenze per essere contrattato in un altro posto. Nel caso dei sacerdoti, i sacerdoti sono ministri di culto fino a che muoiono, e si suppone che debbano venir ritirati a partire da quando viene dimostrato che sono sacerdoti pederasti, invece nemmeno lì li si ritira dal ministero sacerdotale.

Una cosa aberrante, e sembra che il Papa ha promesso che cambierà. Bene, fino adesso non è cambiato, fino adesso quello che abbiamo visto è che gli aggressori sessuali con sottana continuano ad essere sacerdoti, continuano a violentare bambini e dopo aver violentato un bambino nella sacrestia, continuano a dare la messa.

Io ricordo una delle vittime, Joaquín Aguilar, lui raccontava che mentre il prete stava dando la messa, lui era chierichetto, ha voluto andare in bagno e nell’andare in bagno, nella sacrestia stava un altro sacerdote che gli ha detto: -“Vieni qui che ti do…”- non so che cosa il bambino è entrato nella sacrestia e, in questo momento, in maniera violenta, il prete gli ha abbassato il pantaloncino e lo ha violentato in quello stesso momento. Lui ricorda che mentre lo violentava nella sacrestia, lui sentiva il “Padre Nostro” recitato dall’altro sacerdote sull’altare.

Poi al terminare, il sacerdote che lo aveva violentato gli ha detto: -“Che non ti venga in mente di dire questo ai tuoi genitori perchè, se lo fai, li uccido”- ed il bambino è scappato correndo. È una situazione tanto terribile, questo sacerdote Nicolás Aguilar, è stato, per meglio dire, è ancora accusato, ovviamente, perchè non è stata fatta giustizia, di aver violentato 28 bambini in solo 18 mesi in Los Ángeles, e di averne violentati 70 in Messico.

Ossia, era accusato tra i due paesi di aver violentato più di 100 bambini, contava su 30 anni di carriera delinquenziale ed il cardinale Norberto Rivera del Messico ed il cardinale Roger Mahony di Los Angeles, si sono messi d’accordo per scambiarlo, per fare una specie di Fast Track di preti pederasti, come il NAFTA (trattato di libero commercio Nordamericano, la sigla è in inglese), ma invece di mercanzia qui quello che facevano era scambiarsi i sacerdoti pederasti per evitare il carcere. Quindi Nicolás Aguilar, ha continuato a violentare bambini!

Grazie a questo caso e a queste vittime di Nicolás Aguilar, si è stabilito e si è intavolato il primo giudizio contro due cardinali per protezione dei preti pederasti, concretamente Nicolás Aguilar, e questo giudizio è nella Corte Suprema, nella Corte Superiore della California: stanno ancora determinando la responsabilità di entrambi i cardinali nella protezione. Perchè come dice il detto: “non solamente pecca quello che uccide la vacca, ma anche quello che gli tiene la zampa” (detto messicano che significa che il complice è colpevole quanto il reo –ndt).

Quindi qui c’è una responsabilità molto grande da parte dei protettori, non solamente degli aggressori. Perchè l’aggressore è un pazzo, per dire, un malato, ma è un criminale che non può fermare la sua patologia fino a che qualcuno non lo ferma ma il protettore, nonostante sappia quello che l’aggressore sta facendo, quello che il sacerdote pederasta sta facendo, invece di metterlo dietro alle sbarre o a disposizione della giustizia, lo protegge. E come lo protegge? Lo protegge con una rete mondiale di cliniche, tra virgolette si chiamano cliniche, per sacerdoti pederasti che esistono in tutto il globo. Stiamo parlando di cliniche, di luoghi dove l’aggressore sessuale con sottana viene trasferito per essere assistito con terapie a base di molta Bibbia e pastigliette per diminuire l’appetito sessuale e di esercizi, e di tennis e di giocare a calcio; credono che la pederastia si curi così.

Mettono i preti pederasti in queste cliniche, in Messico ce ne sono tre identificate: una si chiama Casa Alberione in Tlaquepaque diretta dal cardinale Juan Sandoval Iñiguez e le altre due stanno in Messico e nello Stato del Messico, dirette dal cardinale Norberto Rivera.

Lì arrivano aggressori sessuali con sottana di tutto il mondo. In Tlaquepaque per esempio, nella casa Alberione, si è scoperto, sta in uno dei miei libri, che lì ci sono aggressori da 16 paesi e che l’Interpol sta investigando queste “cliniche”, ma che né le autorità messicane né le autorità di ogni paese fanno caso al problema e non investigano. Funzionano in maniera assolutamente indignante perchè sono guaridas di criminali che, in pratica, sono come degli hotel a cinque stelle nei quali gli aggressori, i criminali, sono stati ricevuti o vengono ricevuti in questo momento come se fossero dei malati.

Gli si da libertà in tre mesi, gli si permette uscire e li si colloca nuovamente in un’altra parrocchia, cambiandoli di Stato o di Paese. Quindi, che cliniche sono queste? Perchè si è dimostrato che questi aggressori continuano a violentare i bambini. Ossia, la pederastìa non si cura, non è una malattia come il raffreddore. La pederastìa, come dicono gli psicologi,  è una compulsione e come tutte le compulsioni non ha cura. L’ unica soluzione è vigilarli con grilletes alle caviglie ed alle mani, vigilarli dietro le sbarre e dare loro anche un trattamento medico senza aspettare che continuino a fare le loro porcherie. Per questo devono stare sotto custodia e lontano dai bambini. Credo che ci sia molto da fare al rispetto come società civile.

 

Gonzalo: Un’altra osservazione, dentro a questo aspetto il principale proposito di tutto quello che sta scritto porta ad una profonda analisi, ma ad un compimento di più ampio respiro, il quale pensiamo che lei pretende da chi legge i suoi libri, che si ponga in pratica la conoscenza di quello che lei presenta come una mafia dentro a questo sistema cattolico. Quindi, sotto questo aspetto, che meccanismi si possono impiegare per poter anticipare ai padri di famiglia, istruire le madri ed i padri. Tutte le persone giocano un ruolo importante; per esempio i professori, gli artisti, i cantanti, Messico che è un paese pieno di cinema, come possiamo fare?

SJM: Noi, per la nostra superbia, per la nostra ignoranza, pensiamo di essere fuori da queste situazioni, da questi crimini, che non ci toccheranno mai. Purtroppo la realtà è un’altra. Può succedere a te, al tuo vicino, a un tuo parente. Credo che sia già ora di attuare come società solidale e cominciamo ad appoggiarci gli uni agli altri e cominciamo a difendere non solo i bambini ma anche i nostri parenti e tutti i bambini in generale perchè se lo meritano.

Perchè i bambini non sono niente altro che il futuro di tutti i paesi del mondo, sono anche il presente ed è in questo presente dove abbiamo l’obbligo di proteggerli. Quindi bisogna stare molto attenti a questi divoratori, a questi predatori, questi lupi che si vestono con la pelle degli agnelli, appaiono vestiti con sottana, simulando di essere buone persone ed il male sta dietro l’angolo, lo sappiamo.

L’inferno non è solo la rappresentazione delle fiamme con Lucifero, l’inferno può anche stare in un prete pederasta che ci si presenta come se fosse un angelo. Siamo noi coloro che devono stare molto aperti e dobbiamo intelligentemente cominciare a seguire questi casi senza negarli, senza avere questa attitudine di negazione e con responsabilità.

 

A: È così, Sanjuana, lei ha fatto una investigazione molto estesa sugli abusi commessi dal Vaticano e taciuti dai governi. Noi abbiamo prove di crimini ancora più in là dell’abuso sessuale. Tra tutto quello che lei ha potuto investigare, quale considera essere il fatto più grave portato a termine dal Vaticano lì in Messico?

SJM: Bene, in Messico ed in tutto il mondo, io credo, come lei dice, ci sono crimini ai quali si attribuisce un’altra indole. Delitti economici, delitti di omicidi non risolti, molto sospetti, ma io credo che il più grave, quello che più sta danneggiando il mondo sia la pederastia clericale, sono gli abusi sessuali del clero. Sono questi delitti che continuano ad non essere seguiti debitamente, di evadere dalle loro responsabilità e questa evasione ha provocato il fatto che i crimini continuano ad aumentare, che le vittime continuino ad incrementare, che sono già milioni nel mondo, purtroppo, quando in realtà è obbligo del Vaticano, dalla Santa Sede far girare istruzioni nei fogli parrocchiali delle messe della domenica, dicendo: “Attenzione! Questi sono i sintomi, gli aspetti principali di un prete pederasta; Apprendi ad identificarlo, a denunciarlo, noi lo portiamo alla polizia”.

Quando io reclamavo a qualche vescovo o a qualche cardinale che avevo intervistato perchè non sottomettono gli aggressori sessuali con sottana alla giustizia, la maggior parte di loro dicevano che, ebbene, che era perchè loro non sono polizia, loro non sono pubblici ministeri, che loro non sono in obbligo di mettere a disposizione della legge e della giustizia gli aggressori. Ed io dicevo: “Forse. Forse questa gente non sta in obbligo legalmente, però sì moralmente, perchè essendo vescovi, essendo cardinali, essendo sacerdoti, sono obbligati a portare davanti alla giustizia gli aggressori perchè sono obbligati a proteggere i più deboli del gregge cattolico, che sono i bambini.

Quindi bisogna avere molto chiaro che questi lavori di investigazione non sono anticlericali, non sono contro la chiesa né il Vaticano, sono contro i crimini del Vaticano, contro questo cancro che sta putrefacendo le fondamenta della Santa Sede e fa tremare l’impero della chiesa cattolica nel mondo.

A: Che buono che ha toccato questo dettagli di investigazione e responsabilità legale. Lei pensa che questa denuncia di Vescovi e di Cardinali del Vaticano, secondo la sua investigazione, questo viene fatto per evadere la responsabilità legale che loro hanno?

SJM: È così, questo lo hanno fatto in forma sistematica, ed evadere  le responsabilità è per la ragione più antica del mondo: per il denaro, perchè non vogliono dare le compensazioni. Ma attenzione, per la prima volta nella storia dell’umanità un papa può essere giudicato e seduto al banco degli accusati. L’avvocato Jeff Anderson ha depositato la prima denuncia che è stata accettata dai tribunali statunitensi contro il papa Joseph Ratzinger per avere protetto i preti pederasti.

Quindi stiamo parlando di questo processo che preoccupa molto il Vaticano particolarmente perchè è stata ammessa in Oregon, e può dare buoni risultati. Vuole dire che forse siamo testimoni di come un Papa può essere sottomesso anche alla legge. Perchè un Papa è come lei o come io, è un essere umano innanzi tutto, è un essere umano che ha commesso errori e che ha commesso delitti, perchè il proteggere un prete pederasta è un delitto aberrante, dei peggiori che ci siano nel mondo e con le sue azioni hanno provocato altri bambini, altre vittime.

A: Ha avuto la sua partecipazione nello sviluppo del “Crimen Sollicitationis” a livello mondiale per proteggere i sacerdoti e mettere a tacere le vittime.

SJM: Sono molti i suoi delitti, è così. Dai suoi tempi come vescovo, è stato messo in dubbio e dimostrato con prove come ha protetto i sacerdoti aggressori in Germania.

A: È così. E questo lo ha fatto quando era cardinale e in questo momento è Papa. E noi vediamo un esempio come al giorno d’ oggi, primo di dicembre, noi accendiamo la televisione e vediamo in CNN e si stanno focalizzando molto nell’arrestare Julian Assange, il fondatore di Wikileaks e quindi adesso stanno dicendo: “Ah si, perchè ha commesso dei crimini sessuali” e quindi tutti i media lì trasmettendo la notizia che probabilmente ha commesso una molestia sessuale.

Chiaramente. Quindi nel giorno d’oggi abbiamo evidenze non solamente di un caso, stiamo parlando di migliaia e migliaia di casi intorno al mondo e ancora non abbiamo visto accusare Joseph Ratzinger. La gente pensa che non è così ma lì abbiamo la prova del fatto che lui ha sviluppato il “Crimen Sollicitationis”,  ed oggigiorno abbiamo evidenze che il Tribunale Internazionale si sta organizzando lì in Londra per il mese di Aprile del prossimo anno. Sapeva lei di questo Tribunale Internazionale?

 

SJM: Sì, la questione di Londra ed anche nei tribunali statunitensi per mezzo di Jeff Anderson, l’avvocato delle vittime, che ha passato 20 anni accusando i sacerdoti pederasti negli Stati Uniti ed ha ottenuto risarcimenti multimilionari per le vittime. Jeff Anderson ha depositato la prima denuncia al mondo contro un Papa e ci sono queste due alternative che io credo che non siano solamente simboliche ma che possono dare un risultato interessante. Saremo testimoni di quello che succederà,  Axel.

A: Sapeva anche del canadese Kevin Annett che sta organizzando un giudizio contro Joseph Ratzinger per il suo insabbiamento della morte di più di 50 mila nativi in Canada.

SJM: Anche. Io credo che anche questo sia interessante, tutte le azioni che si intraprendano per terminare con l’impunità sono benvenute. Io dicevo, la prima denuncia per questioni di abuso sessuale del clero, sono questioni distinte una e l’altra parte. Ma credo che tutte queste iniziative siano benvenute perchè l’unica cosa che tentano di fare in comune è terminare con l’impunità.

A: E un’altra cosa molto importante da menzionare è che non solamente stiamo parlando di crimini di abuso sessuale contro i bambini. Noi, in collaborazione con la fondazione “Protege a tus hijos”, abbiamo fatto un’investigazione a livello mondiale su ogni tipo di crimine commesso dalla religione cattolica. In sè già abbiamo le prove, dopo aver viaggiato a Dublino, Irlanda, dove siamo stati più di un mese là raccogliendo evidenze: foto e video delle vittime. Sai che nel reportage che è stato pubblicato si documentano, in più di duemila pagine, i crimini commessi nelle scuole industriali.

Ma solamente per informare le nazioni che oggigiorno ci stanno stanno ascoltando, io le leggo i tipi di crimini commessi dal Vaticano in Irlanda, è semplicemente una lista; e Lei, rispondendo solamente con un sì o un no dicendoci, secondo la sua investigazione, se Lei è a conoscenza di questi stessi fatti là in Messico.

SJM: Ok

A: Cominciamo. Noi abbiamo prove di esperimenti umani commessi su orfani in Irlanda, lei è a conoscenza della stessa cosa là in Messico?

SJM: In Messico no. In Irlanda è stato dato a conoscere un’informativa.

A: Bene, gli esperimenti umani in sè sono inclusi nel reportage scritto fatto anteriormente in Irlanda, ma sì abbiamo prove di questi esperimenti attraverso testimoni. Ed anche dei bambini rubati, dichiarati morti e venduti in adozione, lei ha prove di questo in Messico?

SJM: Non contro il Vaticano, ma in Messico negli ultimi cinque anni sono scomparsi mezzo milione di bambini. Continuano a scomparire, per darli in adozioni illegali, per traffico di organi o per sfruttamento sessuale o lavorale, ossia, non dubito che siano involucrate istituzioni cattoliche. Nella mia ultima investigazione, si chiama: “Si vendono bambini”, investigo su di un ordine religioso protestante che si dedica a far scomparire bambini, e ci sono anche molti alberghi dal cattolicesimo che non vengono controllati.

A: Mi può menzionare di quale ordine religioso stiamo parlando in questo caso?

SJM: Sì, si chiama “I perfetti”.

A:  Sono protestanti?

SJM: Sì, esattamente. Sono diretti da un soggetto che vive attualmente in Canada, si chiama Jorge Delygraj. Un soggetto che è stato qui accusato per questioni di traffico di minori, ha fatto scomparire più di 40 bambini ed ha alberghi in altre parti del mondo come in Canada, Africa, il Cono Sud, in Messico, Stati Uniti. Quindi sono sulle sue tracce, ma ha trovato rifugio in Canada.

A: Abbiamo anche prove di traffico di organi in Mozambico, era al corrente di questo, in Messico?

SJM: Sì, c’è un grave problema di traffico di organi. I bambini che sono stati riscattati avevano ferite nelle loro pancine e rimanevano per quattro mesi negli ospedali e lì c’è la prova del traffico di organi ed altri bambini semplicemente non si trovano. Si crede che abbiano utilizzato i loro organi e poi siano stati assassinati e nascosti.

A: Ospedali cattolici?

SJM: No, ospedali civili dove gli venivano fatte queste operazioni.

A: Nel caso dell’ Irlanda abbiamo visto come il governo persino preparava i passaporti per far sì che i bambini rubati per le adozioni fossero portati dall’ Irlanda agli Stati Uniti. Quindi noi abbiamo continuato con questa investigazione perchè se lo hanno fatto in  Irlanda e lo hanno fatto anche in Canada, quindi stiamo vedendo negli altri paesi, dato che abbiamo visto che questo stesso processo che è posto in atto in una nazione, lo riproducono in un altro. Quindi stiamo in questa investigazione a livello mondiale.

Ed il tema delle lavanderie delle “Maddalene”, un commercio messo in piedi dalle suore, per introdursi nel settore delle lavanderie e forzare le donne a lavorare gratis e così farle pensare di essere peccatrici per aver avuto un figlio fuori dal matrimonio. Ci sono casi così in  Messico?

SJM: Moltissimi. Ci sono situazioni molto simili. Questa è una società molto conservatrice che permette questo e altro.

A: Wow, e che cosa si sa del tipo di commercio?  Chissà che non siano lavanderie…

SJM: No, in realtà dovrebbe essere un altro tipo di cosa. In realtà sono situazioni tanto quotidiane che nemmeno sono considerate strane o aliene alla vita quotidiana dei messicani, quindi non c’è un’operazione sull’argomento, però credo che sia un “modus operandi” mondiale.

A: È davvero così. Vediamo che sono gli ordini religiosi tali come i “Fratelli Cristiani” che sono cominciati in Dublino, Irlanda e poi si sono stabiliti in più di 40 paesi a livello mondiale. Abbiamo anche prove di bambini assassinati in queste istituzioni quali sono le scuole industriali, le istituzioni mentali e, a lato, vediamo le prove dei cimiteri clandestini che esistono lì. Questo è qualcosa che si conosce in Messico, qualcosa che è successo anche là?

SJM: No, io in un certo momento momento ho investigato un cimitero clandestino di feti in un ospedale di maestri e ovviamente tutto questo è relazionato con la religione, perchè qui la gran maggioranza dei cittadini sono cattolici e la maggioranza delle istituzioni ha a che vedere con il cattolicesimo, quindi è qualcosa di paradossale che tutti questi casi siano trasladati ad altre nazione perchè è il più coerente, più normale.

A: Stiamo menzionando questo per informare il pubblico mondiale di tutto quello che abbiamo investigato, perchè come lei dice, è tempo di tirare fuori tutto questo alla luce. Sappiamo che molto presto arriva la fine del Vaticano, e semplicemente perchè sta scritto. Noi abbiamo prove che in Canada sono stati affidati circa 50 mila bambini nativi a scuole residenziali, abbiamo prove di 100 mila orfani utilizzati come esperimenti umani in Canada, 500 mila bambini vittime del traffico umano tra Gran Bretagna e Australia, più di 30 mila donne sfruttate nelle lavanderie in Irlanda, abbiamo anche più di 100 mila bambini, abusati, sfruttati ed assassinati nelle scuole industriali, questo viene anche documentato in una informativa del governo Irlandese.

Adesso abbiamo ancora più prove e testimonianze di più di 20 mila bambini rubati da suore e poi venduti in adozioni fatte passare per legali in Spagna. E proprio qui, negli Stati Uniti, in New York, sono 23 mila bambini orfani usati in esperimenti umani.

SJM: Che barbarità!

A: E questo, di tutto quello che abbiamo investigato, si immagini che non abbiamo toccato l’America Latina. Quello che ci sarà lì! È per questo che noi l’abbiamo chiamata, l’abbiamo contattata per sapere quali numeri si conoscono in Messico. Nel giorno di oggi ci ha dato dettagli sul Messico ed anche sugli Stati Uniti. Noi non abbiamo nessuna riserva nel dire le cose. C’è lì un dettaglio che fino a questo momento non è stato menzionato: che cosa pensa Lei che sia molto importante che il nostro pubblico mondiale sappia? Qualcosa che ha nella mente…

SJM: Sì, come no? Io credo che si debba invitare tutte e tutti a responsabilizzarsi ed a proteggere i loro bambini, particolarmente perchè credo che dobbiamo, tutte e tutti, rompere il cerchio del silenzio perchè nel momento che manteniamo in silenzio davanti a questi crimini e davanti a queste aberrazioni ci rendiamo complici, il silenzio ci converte in complici. Bisogna alzare la voce, bisogna denunciare, bisogna cominciare a dire basta, perchè anche è parte della nostra obbligazione e della nostra missione di vita.

 

A: È precisamente così! Il tempo è arrivato e Telegracia e Netgracia stanno qui insieme a “ProtegeatusHijos”, una Fondazione che si dedica ad avvisare le nazioni di questi casi, perchè nessun altro  mezzo sta parlando così tanto chiaro, con prove, senza riserve, in vivo per non dover editare niente. Noi qui parliamo, diciamo quello che abbiamo investigato, dicendo la verità e senza paura.

SJM: È così. La ringrazio molto. È esattamente quello che Lei dice,  Axel. Io ho battagliato molto per poter pubblicare questo perchè c’è la censura e ringrazio per questo spazio che voi mi state dando dato che è un tema tanto importante e tanto trascendentale per tutti. Moltissime grazie, questo è realmente compiere con la libertà d’espressione, che il suo mezzo di comunicazione sta compiendo nel lasciarmi esprimere e diffondere queste realtà che sono state tanto bloccate e censurate da tutti questi mezzi di comunicazione. Per questo è tanto importante il vostro lavoro. Complimenti!

A: Nella stessa maniera. Lei è stata minacciata per aver pubblicato questo tipo di temi?

SJM: Sì, per questo un altro elemento che dimostra che il Vaticano funziona come una mafia è che qui in Messico è uno dei paesi più pericolosi per esercere il giornalismo dopo l’Irak.

65 compagni sono stati assassinati, dieci continuano ad essere scomparsi e la maggior parte dei miei colleghi vengono minacciati dai cartelli della droga, dal crimine organizzato. E inoltre io sono stata minacciata da un’istituzione che si suppone che sta qui per fare il bene, che è l’istituzione della Chiesa Cattolica, per il mio lavoro relazionato con la denuncia degli abusi sessuali del clero, sono stata minacciata e perseguitata. Fortunatamente ho trovato l’appoggio del comitato di protezione dei giornalisti, dei giornalisti senza frontiere,  del club PEN che aiuta i giornalisti e gli scrittori perseguitati e questo mi ha aiutato molto, ma ho potuto provare che l’istituzione cattolica e il Vaticano funzionano anche in questo aspetto come una mafia.

Gonzalo: Signora giornalista, Sanjuana Martínez, grazie per stare con noi. Ci stanno scrivendo una domanda che vorremmo compartire con Lei prima di chiudere. Ci dice: “Può il sacerdote in altri paesi, conosce lei casi, per esempio il caso del signor Karadima, nei quali coloro che hanno denunciato non si appellano perchè dicono che sono stanchi di non vedere risultati?” Questo sacerdote del quale lei parla è stato trovato in flagranza di reato e lo stesso giudice lo ha lasciato in libertà.

SJM: Esattamente, ci sono vittime che si stancano, ed hanno ragione a stancarsi, perchè qui i giudici ed i servitori pubblici funzionano come coperchi dei sacerdoti pederasti perchè hanno paura, perchè la chiesa è un’istituzione molto poderosa e li lasciano liberi. Ed evidentemente la vittima viene ri-vittimizzata, la sottomettono un’altra volta a interrogatori ed a faccia a faccia con i loro aggressori ed è molto doloroso, ma è la unica maniera. Se smettiamo di lottare stiamo permettendo che i cattivi, i perversi, che i delinquenti trionfino e niente di questo sarà buono. Credo che bisogna dare battaglia e lotta fino alla fine.

G: Un’altra osservazione. Sebbene sabbiamo che non c’è un archivio di quello che il prete ha fatto, nè di quello che ha fatto in relazione agli abusi, qual’è la prevenzione che dobbiamo dare ai bambini, quando di fatto hanno cambiato il prete, ne è arrivato un’altro e non sappiamo neanche chi è?

SJM: Io per esempio non credo che sia bene l’educazione cattolica, i miei figli vanno in scuole laiche ed anche credo nel fatto che si va alla messa ma senza lasciare la mano del bambino, il bambino non ha nessuna ragione di rimanere con il sacerdote da solo, non permettere che i nostri figli rimangano soli con nessuno, nonostante siano monache, sacerdoti o persone che aiutano nel servizio religioso, ossia questo non è garanzia di niente. NON bisogna lasciare i bambini e se li lasciamo soli che sia con una persona di nostra totale fiducia, ma non bisogna confidare a priori solamente perchè è un sacerdote, ossia bisogna aprire gli occhi e bisogna stare ben attenti e allerta.

G: Un’altra domanda, lei lavora attualmente come giornalista nel  Vaticano?

SJM: In questo momento sono giornalista in Messico, lavoro per un periodico che si chiama “La Jornada” e sono quattro anni che sono tornata in Messico, ho vissuto in Europa per 20 anni dove coprivo l’area, ho ancora sufficienti contatti, continuo ad andare a Roma, continuo ad andare al Vaticano quando posso. Ma in realtà io non sono giornalista là, sto coprendo qui la problematica da distinti angoli negli Stati Uniti, in altri paesi come il Brasile, America Centrale dove sorgono questi casi, già non solo dalla istituzione Vaticana.

G: La sua funzione era riportare i casi che succedevano lì?

SJM: Bene, i primi casi sono stati 15 anni fa, dove ho cominciato a fare i miei reportage su questo tema per denunciarli. Esattamente, io sono stata molto criticata da gente della mia propria famiglia, incluso gente della mia propria famiglia mi ha tolto il saluto, vicini, perchè quello che dicevano era che io stavo facendo era un attacco contro la chiesa e tuttavia il tempo mi ha dato la ragione, perchè adesso molta di questa gente che mi ha voltato la faccia e mi ha dato le spalle adesso mi chiama e mi cerca per dirmi quanta ragione avevo al denunciare i crimini sessuali del clero che adesso stanno uscendo alla luce pubblica.

Ma io sto lavorando da più di 15 anni e gli inizi sono stati molto difficili; molto costosi, io ho perso il mio lavoro, ho perso tutta la mia stabilità economica, ma sono stati costi che ho dovuto assumere per la difesa dei bambini.

G: Sanjuana Martínez, vogliamo darle grazie per la sua attenzione, la sua gentilezza, per aver compartito. Un onore ed un privilegio averla con noi attraverso Telegracia, il Canale di Gesucristo Uomo, Netgracia la sua emittente ufficiale ed i mezzi di comunicazione via satellite.

SJM: Moltissime grazie a voi ed al vostro pubblico, grazie per questo spazio di libertà. Nuovamente molte grazie.

A: Il miglior giorno, Sanjuana.

G: Il miglior giorno. Benedetta con tutte le benedizioni.

SANTO GIOVANNI PAOLO II?

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fonte: www.protejeatushijos.org

http://www.protejeatushijos.org/2011/01/santo-juan-pablo-ii-se-rompio-el.html

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Santo Giovanni Paolo II? Si è rotto il “cinismometro” con la sua beatificazione.

 

Venerdì 14 gennaio 2011- Beatificazione del Papa insabbiatore della pedofilia, Giovanni Paolo II.

 

 

Benedetto XVI ha approvato il miracolo attribuito oggi a Giovanni Paolo II ed il Vaticano ha annunciato che il papa polacco sarà beatificato il 1° maggio; Joseph Ratzinger, oggi saluta così il mondo, mantenendosi alla testa di una delle istituzioni più oscure che siano mai esistite. Benedetto XVI sta aiutando Giovanni Paolo II a compiere con i pre requisiti per essere dichiarato “santo” e “benedetto”, essere iscritto nella lista dei santi, elevarlo agli altari ed assegnargli un giorno di festa per la venerazione.

Si è rotto il “cinismometro”!!

Ricordiamo i fatti di Giovanni Paolo II e sia lei stesso a giudicare:

 

  • Copertura e difesa di Paul Marcinkus, presidente della Banca Vaticana (Istituzione per le Opere Religiose – IOR) quando è scoppiato lo scandalo delle operazioni illecite con Michele Sindona, personaggio relazionato alla mafia italiana ed alla loggia massonica P2. Questa truffa ha lasciato un buco di 1400 milioni di dollari alla banca ed è stata la causa del fallimento della Banca cattolica milanese Banco Ambrosiano, diretto da Roberto Calvi. Sindona e Calvi, entrambi morti in condizioni sospette. Giovanni Paolo II ha difeso Marcinkus e gli ha dato via d’uscita agli Stati Uniti, libero da ogni colpa.

 

  • Appoggio ed autorizzazione al Cardinale Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (ex Sant’ Ufficio per l’inquisizione), attuale Papa, nell’elaborazione del documento “Crimen Sollicitacionis” che ordinava esplicitamente ai vescovi di ogni paese di mantenere silenzio di fronte a scandali sessuali dei suoi sacerdoti cattolici.

 

 

  • Copertura e riconoscimento a Marcial Maciel, fondatore dei “Legionari di Cristo” e del gruppo sacerdotale “Regnum Christi”, noto pederasta e tossicodipendente, che ha avuto per lo meno 4 figli da differenti donne, e che alcuni di questi ha anche abusato sessualmente: Giovanni Paolo II fu un suo grande protettore. “Una guida efficace della gioventù”, secondo l’ipocrita definizione di Giovanni Paolo II.

È questa la prossima immagine che vedremo negli edifici cattolici e sulle immaginette?

I sopravvissuti all’abuso sessuale e alla pedofilia dovranno inginocchiarsi a chiedere un miracolo davanti a chi ha coperto i loro aggressori?

Non possiamo tacere davanti a tanti crimini verso l’umanità.

BASTA!

Dr. Myrna Cestero

Collaboratrice di Gesucristo Uomo

Vescovo del Messico

 



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