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Montepaschi: a cosa serve veramente questo scandalo

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Montepaschi: a cosa serve veramente questo scandalo

 

GEN 26

Pubblicato da piemontenews

montepaschi scandalo

Preso da coscienze in rete di Fausto Carotenuto

26/01/2013 attualità

Sì, é una storia di grandi ladri, ma qualcuno ha lasciato e voluto che rubassero.

Questa frase vale per il Monte dei Paschi di Siena, così come vale per la politica.

Negli ultimi venti anni volutamente i grandi poteri oscuri hanno fatto diventare la politica un immondezzaio, con ladri, sessuomani, ignoranti, gente priva di morale, bande di rapinatori. Capaci di rovinare lo Stato e la stessa politica. Per fare in modo che noi ci disgustassimo e ci impaurissimo, ed infine affibbiarci qualche Messia tecnocrate che ci avrebbe traghettato alla “ineluttabile” perdita di sovranitá e al superstato europeo. Il superstato massonico-gesuita, anticamera dell’orwelliano Stato Mondiale.

Tutto questo per impedire che l’onda di risveglio delle coscienze libere si impossessasse nei prossimi anni dei livelli politici ed economici, a partire da quelli locali, orizzontali.

Quindi due le cose da rovinare: la politica in sé e tutto quello che era organizzazione ai livelli locali, politica ed economica.

Colpire anche i livelli e le autonomie locali sia politiche che economiche serve ai poteri centralisti per facilitare la verticalizzazione ed impedire che si formino sacche di potere politico, economico e sociale occupate da coscienze che si organizzano al di fuori del loro controllo.

Il caso MPS rientra perfettamente in questa logica.

La banca rappresentava da sempre il bastione principale di un potere nazionale basato su una forte concentrazione di potere locale toscano. Nelle mani di un intreccio di massoneria e sinistra politica. Il classico potere locale che non ha interesse alla verticalizzazione, e che con la sua stessa esistenza e funzionalità la ostacola.

E allora, proprio mentre si rovinava la politica con la ridicola e tragica berlusconeide e annessi, si faceva in modo che qualche lestofante mandasse a rotoli questa banca. E i poteri di controllo? Ministeri, Banca d’Italia, ecc? Hanno ben controllato che questo accadesse.

Certamente da questo scandalo alcune conseguenze: l’azzeramento del potere locale precedente, e l’aumento di importanza della finanza internazionale nella proprietà.

E poi una conseguenza di carattere più generale.

Tremonti ha detto – non sappiamo quanto consapevolmente – che questa vicenda è simile per importanza allo scandalo della Banca Romana.

Alla fine del diciannovesimo secolo, uno scandalo travolse la principale banca italiana, la Banca Romana, per una grande ruberia in favore della politica. Dopo enormi clamori, processi e qualche strano suicidio, tutto venne messo a tacere. Ma il risultato (e quindi la causa) di tanto scandalo quale fu? La perdita di potere politico enorme della massoneria anti-vaticana risorgimentale e la grande ripresa di potere del papato sulla politica italiana. E poi la creazione di un istituto centrale che “mettesse sotto” tutti gli altri con il pretesto di “mettere ordine”: la Banca d’Italia.

Ora dallo scandalo MPS qualcosa di molto simile: la perdita di potere economico-politico locale e la spinta a dare più potere alla BCE di Draghi, visto che la Banca d’Italia “non è capace” di controllare…

Si crea il problema e poi anche la soluzione, ed il gioco è fatto!

A questo proposito è illuminante l’intervento di Monti a Radio Anch’io in cui dice «Non sono qui per attaccare Bersani, ma il fenomeno storico della commistione fra banca e politica che va ulteriormente sradicato».

A pensarci, come è possibile che Monti (Goldman Sachs) attacchi la commistione tra banche e politica. Dovrebbe attaccarsi da solo! E’ quindi chiaro che Monti fa riferimento a “certe” banche, e a “certa” politica…

Si scatenano i ladri per devastare la casa, e poi si mandano i gendarmi che se la prendono, per “mantenere l’ordine”.

Giorni fa avevamo scritto che qualcuno stava suonando a tutta forza la tastiera degli scandali per condizionare il nostro voto. Per quanto riguarda questo particolare scandalo, serve all’europeista Monti ad attaccare il PD, del quale il MPS era una costola…

Era…

Ma c’è un altro interesse del Vaticano nella vicenda MPS. Fino ad ora il Monte è stato uno dei grandi bastioni del potere regionale toscano. Che ha espresso – con tutte le limitazioni della intrinseca massonicità di questo potere . una sorta di ministato italiano con orientamenti maggiormente libertari, con organizzazione sociale e culturale più avanzata, con apertura mentale maggiore e minore influenza della Chiesa.

Ecco, con lo scandalo MPS questa stagione di illuminata indipendenza toscana potrebbe essere arrivata alla fine.

Tutto ci indica sempre di più che di fronte a questi sviluppi non possiamo contare sul mondo del potere, vecchio o nuovo che sia. Le manovre in corso tendono a bloccare la capacità delle coscienze libere di prendere influenza nella società attraverso le istituzioni.

Noi continuiamo a lavorare per il bene nei luoghi dove siamo, intorno a noi… come se lo Stato e le sue strutture non ci fossero. Noi lavoriamo per il risveglio della consapevolezza e per l’ uso di genuine forze d’amore per il miglioramento delle situazioni intorno a noi. Lavoriamo per un mondo buono, parallelo a quello del potere, basato sulle nostre interiorità.. Lì non entreranno.

Cos’è il Gruppo Bilderberg

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http://it.finance.yahoo.com/notizie/cos-e-il-gruppo-bilderberg-20120615.html?nc

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Cos’è il Gruppo Bilderberg

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Cosa si dicono nelle loro segretissime riunioni gli uomini del gruppo più esclusivo del mondo?

Scritto da Gennaro Barbieri | Yahoo! Finanza – ven 15 giu 2012 17:03 CEST

Potenti della Terra (Fotolia)

Un incontro annuale, cui accedere soltanto tramite invito, che riunisce la maggiori personalità in campo economico, politico, bancario. Si tratta del Gruppo Bilderberg che prende il nome dall’hotel dei Paesi Bassi, a Oosterbeek, che secondo la tradizione ospitò la prima riunione nel 1954.

In origine l’associazione nacque con lo scopo di fronteggiare l’antiamericanismo in Europa occidentale e per intensificare i rapporti tra Stati sia dal punto di vista politico che finanziario. Gli incontri sono vietati ai giornalisti e a osservatori esterni, poiché i contenuti delle conversazioni deve mantenere un carattere di forte riservatezza.

Nonostante le misure di sicurezza, c’è comunque chi tenta di violare la privacy delle riunioni. Per esempio, lo scorso anno, il leghista Mario Borghezio ha tentato di avvicinarsi al summit, ma in tutta risposta è stato bandito dall’intero Cantone dei Grigioni per tutta la durata della kermesse. La conferenza è organizzata da una commissione permanente delle quale fanno parte due membri di circa diciotto differenti nazioni.

L’ultima edizione si è svolta dal 31 maggio al 3 giugno in una località a 14 km di distanza dall’Aeroporto di Washington Dulles e ha chiamato a raccolta circa centoventi persone appartenenti soprattutto alle lobby industriali, del settore farmaceutico e chimico, e a quelle militari. Durante il meeting dello scorso anno si toccarono soprattutto argomento riguardanti le emergenze ambientali e il raffreddamento globale. Quest’anno invece l’attenzione si è concentrata su temi come le questioni iraniane e siriane e l’emergenza delle armi nucleari.

Mario Monti risultava tra gli inviatati degli ultimi appuntamenti, al pari di personaggi come Giulio Tremonti, Franco Bernabè, John Elkann e Paolo Scaroni. Il premier italiano è stato registrato tra gli invitati anche nel 2009 e nel 2010 in qualità di presidente della Bocconi.

Sono numerose le teorie che, soprattutto negli ultimi anni, hanno diffuso l’idea che il gruppo Bilderberg sia un governo mondiale in embrione e che attribuiscono a esso la paternità delle principali decisioni politiche, culturali ed economiche a partire dalla seconda metà del ventesimo secolo. Il più accurato studio sull’argomento è stato elaborato dallo studioso lituano Daniel Astulin e sostiene che il gruppo abbia avuto parte attiva nel Piano Marshall, nello scandalo Watergate e nell’orientamento di strutture come Fbi e Cia.

Le ipotesi su presunte macchinazioni internazionali e cospirazioni si sono tuttavia susseguite nel corso dei decenni, senza mai trovare un riscontro scientifico. Astulin afferma che la struttura abbia “l’ambizione di costruire un’Europa solida e unita che crei un forte legame con gli Stati Uniti in modo da dar vita a un nuove ordine mondiale dove potenti organizzazioni sopranazionali dovranno garantire più stabilità rispetto ai singoli governi nazionali”. In attesa di documenti ufficiali nessuna ipotesi è però inconfutabile.



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