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Abusi, l’Onu interroga il Vaticano: “Più impegno con i preti pedofili”

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http://www.repubblica.it/esteri/2014/01/17/news/abusi_l_onu_interroga_il_vaticano_pi_impegno_con_i_preti_pedofili-76156056/

Abusi, l’Onu interroga il Vaticano: “Più impegno con i preti pedofili”

Sarà processato un prelato polacco. Il Papa: “Vergogna per la Chiesa”. I rappresentanti della Santa Sede a Ginevra per fornire spiegazioni sul caso esploso nel 2011

di MARCO ANSALDO

ABUSI, LA ONU INTERROGA IL VATICANO

CITTÀ DEL VATICANO – Impegno a eliminare lo scandalo della pedofilia nella Chiesa. E annuncio di un processo in Vaticano per un diplomatico polacco accusato di abusi sessuali sui minori. Con questa doppia promessa formale la Santa Sede ieri ha risposto comparendo per la prima volta davanti a un organismo internazionale, l’Onu a Ginevra, per fornire spiegazioni sull’imbarazzante caso internazionale scoppiato nel 2011.

Accusato per anni di aver coperto lo scandalo per difendere la propria reputazione, e scosso dall’entità del fenomeno, il Vaticano ha poi ordinato a tutti i vescovi di denunciare alla giustizia ordinaria del proprio Paese i membri del clero accusati di pedofilia.

E Papa Benedetto XVI prima, e Papa Francesco dopo, hanno promesso una nuova linea. A comparire per rispondere alle domande di un comitato delle Nazioni Unite sull’applicazione della Convenzione per i diritti del fanciullo era una delegazione di 6 persone guidata dall’osservatore permanente della Santa Sede a Ginevra, monsignor Silvano Tomasi, di cui faceva parte anche l’ex procuratore per i reati sessuali, monsignor Charles Scicluna, autore fino a pochi anni fa di denunce non sempre gradite in ambito ecclesiale, oggi vescovo a Malta.

Nell’interrogatorio Scicluna ha riconosciuto che la Santa Sede è stata lenta ad affrontare la crisi, ma ha aggiunto che è adesso impegnata a farlo e incoraggiato i procuratori a intraprendere azioni contro chiunque ostacoli la giustizia. Duro l’intervento dell’investigatrice del comitato per i diritti umani, Sara Oviedo, la quale ha incalzato la delegazione vaticana chiedendo le ragioni per cui spesso i sacerdoti accusati di abusi siano stati trasferiti invece che consegnati alle forze dell’ordine. Un membro del comitato è anche la psicologa e psicoterapeuta italiana Maria Rita Parsi.

Monsignor Tomasi ha quindi parlato del caso riguardante l’ex nunzio apostolico nella Repubblica domenicana, il polacco Josef Wesolowski, accusato di abusi sessuali su minori. Verrà giudicato – ha detto – con “la severità che merita”. Tomasi si è poi diffuso sull’impegno della Chiesa per affrontare questo “crimine orrendo e abnorme” degli abusi, tanto a livello centrale quanto a livello di base. “Il risultato dell’azione combinata adottata – ha detto l’osservatore permanente vaticano – dalle Chiese locali e dalla Santa Sede presenta una cornice che, se correttamente applicata, contribuirà a eliminare gli abusi da parte del clero”.
In un intervento alla Radio Vaticana, il portavoce papale, padre Federico Lombardi, ha detto che sul caso la Santa Sede ha dato risposte “ampie e efficaci”. E lo stesso Papa, nella sua omelia mattutina a Santa Marta, ha parlato di “corruzione dei sacerdoti” che invece di dare “da mangiare il pane della vita” danno un “pasto avvelenato”. “Tanti scandali – ha detto – che io non voglio menzionare singolarmente, ma tutti ne sappiamo… Sappiamo dove sono! La vergogna della Chiesa!”.

Sono state alcune organizzazioni e vittime statunitensi, europee e messicane, a far arrivare il dossier degli abusi sul tavolo del comitato Onu. L’organismo non ha poteri giuridici per punire i colpevoli. Ma un’eventuale sanzione sarebbe un brutto colpo per la Chiesa che sta cercando di darsi una nuova immagine.


INCHIESTA SUL SESSO IN VATICANO

http://www.francescozanardi.org/2013/06/prostituzione-minorile-allombra-del.html

 

Prostituzione minorile all’ombra del Cupolone

INCHIESTA SUL SESSO IN VATICANO

 

inchiesta sul sesso in vaticano

La Procura di Savona ha aperto un’indagine per accertare se esista davvero la lobby gay in Vaticano. Nel fascicolo sono confluite registrazioni nelle quali si parla di possibili casi di corruzione, ma soprattutto di orge in appartamenti romani e persino all’interno delle mura vaticane che avrebbero coinvolto ragazzi, alcuni forse minori, e un altissimo prelato.

 

La riservatezza sulle indagini, seguite personalmente dal procuratore capo, è massima. Il fascicolo è stato aperto due mesi fa e contiene una dozzina di registrazioni di colloqui telefonici. Le conversazioni sono state raccolte da Francesco Zanardi, blogger e attivista della rete L’abuso, un movimento che si batte con toni molto accesi contro le molestie compiute da sacerdoti.

 

A parlare nelle conversazioni registrate è il manager di una multinazionale che sostiene di aver avuto accesso al sistema informatico vaticano, di avere fatto affari con alcuni personaggi vicini alla Segreteria di Stato e di aver frequentato altissimi prelati e, soprattutto, di aver assistito personalmente o di avere visto video di incontri a luci rosse, alcuni dei quali sarebbero avvenuti all’interno della Santa Sede.

 

LA STORIA COMINCIA oltre un anno fa quando Zanardi viene contattato dal manager. L’uomo ha lavorato per una società basata a Londra che fattura 600 mila sterline nel Regno Unito e ha aperto una branch in Italia. Si dice stufo di questo giro immorale e fornisce elementi che dovrebbero dimostrare le sue frequentazioni Oltretevere: numeri telefonici di personaggi importanti e indirizzi. Sostiene di poter provare il suo ingresso in Vaticano tramite il localizzatore del cellulare nelle ore serali. Mentre il manager racconta, Zanardi registra scrupolosamente. “In questi anni – racconta l’uomo – per ragioni di lavoro ho avuto occasione di avere accesso ad ambienti vaticani e anche ai personal computer riservati di alti prelati”.

 

Un rapporto di fiducia che, sostiene il manager, sarebbe presto sconfinato nella sfera intima di sacerdoti e consulenti importanti della Curia. L’uomo mostra numeri di telefono che, secondo il racconto, sarebbero stati utilizzati per concordare incontri a sfondo sessuale e per scambiare sms con i ragazzi.

 

Oltre alla verifica dell’attendibilità del manager, è questo il punto più delicato: il manager sostiene che alcuni ragazzi contattati per gli incontri non erano maggiorenni e fornisce anche numeri di telefono di uomini di spettacolo che si sarebbero rivolti a lui per incontri, anche con minori. I racconti ovviamente devono essere verificati con grande cautela.

 

Riguardano avvenimenti che si sarebbero verificati anche all’interno di uno Stato straniero, la Città del Vaticano. Gli investigatori non escludono il rischio di un mitomane o di un complotto. Questo è il racconto, ripetuto più volte al telefono e di persona: “Visto che avevo dimostrato di essere una persona di fiducia e riservata, e che avevo conosciuto molti esponenti della Curia e loro amici manager, mi fu affidato il compito di reclutare uomini e ragazzi da accompagnare in Vaticano per serate a sfondo sessuale cui doveva partecipare un alto prelato che spesso si reca a Roma per la sua missione.

 

La maggior parte aveva intorno ai vent’anni, ma alcuni almeno all’inizio mi risulta che fossero minorenni”. Zanardi chiede prove. Gli viene concessa l’occasione di parlare telefonicamente con un ragazzo che gli fornisce il proprio nome, nonché riferimenti per consultare la sua bacheca facebook: “Disse – racconta Zanardi – di essere un giovane in difficoltà, che per cercare di sopravvivere svolgeva il lavoro di posteggiatore abusivo nelle strade di Roma. Mi confermò di essere stato reclutato per partecipare agli incontri sessuali. Confermò anche che una sera alla settimana il manager lo passava a prendere per andare in Vaticano agli incontri con prelati”.

 

I racconti del manager e del giovane sono dettagliati ma impossibili da verificare e descrivono vere e proprie orge: “All’inizio della serata si mangiava, si scherzava tutti insieme. Poi si passava in un’altra stanza dove l’alto prelato si spogliava e si faceva circondare da sei o sette ragazzi che avevano rapporti sessuali con lui”. Stando al racconto del manager, la situazione sarebbe sfuggita di mano: “Tra i ragazzi c’era qualcuno che portava con sé il telefonino: scattò fotografie e girò filmati in cui l’alto prelato compariva mentre aveva un rapporto sessuale durante un’orgia”. Il profilo della ricattabilità è un altro dei motivi dell’interesse degli investigatori.

 

Il manager non ha mai mostrato il video a Zanardi né ai giornalisti del Fatto con i quali è entrato in contatto. Sostiene di aver depositato due copie del filmato presso notai, uno a Roma, l’altro in Svizzera: “Temo per la mia vita”, racconta e aggiunge: “Voglio denunciare tutto perché sono disgustato e pentito”. IL MANAGER ha promesso più volte di fornire una copia del materiale ma non lo ha mai fatto. Di qui il dubbio che possa trattarsi di un ricatto.

 

È un momento di grandissima fibrillazione per la Curia Romana. Anche il Papa, secondo le indiscrezioni di un sito cileno, per la prima volta nella storia, ha parlato di lobby gay e corruzione. Stasera va in onda su La7 lo speciale sul Vaticano di Servizio Pubblico nel quale si parla anche di sesso. La Segreteria di Stato è stata già toccata dallo scandalo Vatileaks nel quale fu pubblicata (in esclusiva sul Fatto) una lettera di monsignor Carlo Maria Viganò nella quale l’ex segretario del Governatorato accennava a comportamenti omosessuali con tono di rimprovero che confinava con la minaccia.

 

Le notizie riferite dal manager, se vere, potrebbero avere effetti dirompenti sugli equilibri vaticani. Addirittura toccando personaggi che qualcuno indica come possibili papabili. Per ora di certo in questa storia ci sono solo le registrazioni depositate alla Procura di Savona che sta valutando la sua competenza. Non ci sono indagati, ma i magistrati sono intenzionati a verificare se le informazioni contenute nei colloqui sono vere. E non è poco.

 

 

Pubblicato da Francesco Zanardi giovedì, giugno 13, 2013

Il Papa: “In Vaticano una lobby gay”. La notizia su un sito cileno

http://www.francescozanardi.org/2013/06/il-papa-in-vaticano-una-lobby-gay-la.html

Il Papa: “In Vaticano una lobby gay”.

La notizia su un sito cileno

Secondo la testata online sudamericana Reflexion y Liberacion, incontrando i rappresentanti dell’America Latina Francesco avrebbe parlato di una “corrente di corruzione” nella Chiesa romana e di un gruppo di potere omosessuale. Padre Lombardi: “E’ stato un incontro privato, nessun commento”. Il Consiglio latinoamericano: “Appunti presi a memoria, frasi non attribuibili ma solo senso generale”

lobby gay in vaticano 120613

CITTA’ DEL VATICANO - Papa Francesco ha ammesso che nella Curia romana esiste una “corrente di corruzione” e che c’è una “lobby gay” in Vaticano, aggiungendo: “Bisogna vedere cosa possiamo fare al riguardo”. A riferirlo è il sito cileno Reflexion y Liberacion. Bergoglio – secondo la testata sudamericana – l’ha detto giovedì scorso durante un’udienza con rappresentanti della Clar, la Confederazione di Religiosi dell’America Latina e dei Caraibi. Una notizia che, se confermata, andrebbe ad avvalorare le indiscrezioni dei mesi scorsi su Vatileaks e sul quadro di corruzione che avrebbe indotto Benedetto XVI alle dimissioni.

Interrogato sulla sua volontà di riforma, Francesco – racconta il sito – ha risposto: “Eh sì, è difficile. Nella curia c’è gente santa, santa davvero. Ma esiste anche una corrente di corruzione, anche questa esiste, è vero. Si parla di una lobby gay ed è vero, è lì… Ora bisogna vedere cosa possiamo fare al riguardo”. E ancora: “Non posso essere io a fare la riforma, queste sono questioni di gestione e io sono molto disorganizzato, non sono mai stato bravo per questo”.

Poi ha aggiunto di aver fiducia nella commissione cardinalizia che ha creato con questo incarico. “Lì abbiamo a (Oscar) Rodriguez Maradiaga, che è latinoamericano, c’è anche (Francisco Javier) Errazuriz, e sono molto ordinati. Anche quello di Monaco di Baviera (Reinhard Marx) è molto ordinato: loro sapranno portarlo avanti”, ha continuato il Papa.

Dalla sala stampa vaticana non è arrivata una smentita. Padre Federico Lombardi, interpellato sulla vicenda dalla France Presse, ha detto di non avere “alcuna dichiarazione da fare sui contenuti della conversazione” dato che si trattava di “un incontro di carattere privato”.

Una conferma indiretta, e piuttosto imbarazzata, viene invece dalla Presidenza della Consiglio Latino Americano dei Religiosi che in una nota “lamenta profondamente la pubblicazione di un testo con riferimento alla conversazione mantenuta con il Santo Padre Francesco”. I dirigenti del Clar non smentiscono quanto riportato dai siti, ma ricordano che “la conversazione che si è sviluppata a partire da domande poste al Papa dai presenti”. “In questa circostanza – precisa la nota – non è stata fatta nessuna registrazione della conversazione, ma poco dopo è stata elaborata una sintesi della medesima in base ai ricordi dei partecipanti”.

Secondo i dirigenti del Clar, “questa sintesi, che non include le domande poste al Santo Padre, era destinata alla memoria personale dei partecipanti e per nessun motivo alla pubblicazione, cosa per la quale d’altra parte, non è stata chiesta nessun autorizzazione”. “E’ chiaro che su questa base – si legge ancora – non si possono attribuire al San Padre, con certezza, le espressioni singolari contenute nel testo, bensì solo il suo senso generale”. La presidenza della CLAR, dunque, lamenta profondamente quanto è accaduto e la confusione che ha potuto provocare”. Il comunicato è firmato da suor Mercedes Leticia Casas Sanchez, presidente del Clar, e da padre Gabriel Naranjo Salaza, segretario generale del medesimo organismo.
FONTE

Pubblicato da Francesco Zanardi mercoledì, giugno 12, 2013

 

lobby gay in vaticano 2- 120613

IL MISTERO DELLA INIQUITÁ – Costa Rica PARTE B

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APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA

GESUCRISTO UOMO

17 di marzo del 2013

Continuazione…

Quando Gesucristo mi é apparso, la prima … osserva che importante: la prima cosa che mi ha detto é stata Romani 6:3.  Mi ha detto: -“Tu sei morto al peccato, giá tu non pecchi, non ti si puó trovare in peccato”-. Questo é stata la prima cosa che mi ha detto, e me lo ha ripetuto circa quarantacinque minuti, questa particina e niente altro.

Guarda, io non soffro di dolori di testa, io non so che cosa sono ma, nella rivelazione, io dicevo: -“Ahi, che termini, che termini, che termini! Io lo so giá, io lo so giá, io lo so giá: l’ho memorizzato, l’ho memorizzato! Perché ripetermelo tanto se io lo so giá?”-  ed era perché Lui mi stava avvertendo: -“Questo bisogna ripeterlo, e ripeterlo, e ripeterlo. Dimenticati di averlo giá detto il mese scorso, devi tornare a ripeterlo!”- perché bisogna ripeterlo mentre ti vai togliendo questo cerume religioso che ti hanno messo fin da piccolo. Bisogna togliertelo bene e la ripetizione é la maniera migliore.

Io so che tu sai questo ma lo stai udendo oggi come se non lo avessi mai udito, lo stai assimilando. Perché tu ami gli altri e anche se tu dici: -“No, io ho ben chiaro questo”-, peró quello che sta a tuo lato? E coloro che ci stanno visitando? Necessitano ascoltare questo, cosí che lo sopporto!

Cosa dice Ebrei 10:14?

Fratelli, queste sono le basi dell’ Ultima Riforma! É con questo che andiamo a cambiare il mondo, non é tirano colpi, né insultando la gente. Cambieremo il mondo con l’evidenza scritta. (Applausi)

Sai perché? Perché questo é come una calamita: l’altra parte della calamita la tengono loro, nella loro Bibbia: quello che sto dicendo sta nella loro Bibbia, ma loro non si sono avvicinati. Quando si avvicinano, quelli che amano la veritá fanno: “clack”, si ritrovano, perché la veritá é per la veritá e chi ama la veritá, presto o tardi cade. Lo vedranno scritto!

Questo é il mio lavoro, questo é il mio ministero. Per questo io mi azzardo a chiamarmi Gesucristo Uomo senza nessun problema, perché é per questo proposito ma se io non avessi questo proposito sarei un ciarlatano, come dicono loro.

Per questo, questo é ció che dá validitá a Gesucristo Uomo, quello che io sto dicendo, questo é Gesucristo Uomo! Possono togliere me: questo é Gesucristo Uomo, il contenuto! (Applausi)

Guarda quello che dice Ebrei 10: 14.

 

“Perché con una sola offerta ha reso perfetti…” …temporaneamente, i santificati? “…per sempre i santificati.”

 

Ebbene, Giovanni dice “temporaneamente” perché dice: “Se qualcuno ha peccato abbiamo ancora un avvocato.”

-“Ah, cioé che il lavoro non é stato fatto?”-

-“No, no, no, perché, nel vivere quotidiano, tu torni a peccare”-

-“Ah, quindi non é una sola offerta?”-

-“No, no, no, Lui deve star morendo tutti i giorni per te. Lui si é portato via solo una parte. Ti ha posto un aggancio lí, peró tu devi fare i pagamenti della macchina. Quando termini i pagamenti, poi ti consegnamo il titolo di proprietá… ma tu non sei salvo! Tu sei salvo in speranza!”-

-“Ah, ossia che mi devo confessare?”-

-“Ehh, che se ti devi confessare, ragazzo? Se il peccato sta perfino nella zuppa, ragazzo, e perfino nel caffé… cominci a peccare dalla mattina!!”-.

-“Accidentaccio…! Ossia: questo non é terminato! Io non posso dire: -“Sono salvo”-, vero?”-

É per questo che hanno paura di queste tre “S” (SSS), ragazzo. Questo é come le pellicole di Hollywood, quando Dracula vede una croce, fa cosí: -“Aaaahhh!”- ebbene, guarda: loro sono Dracula e questa (SSS) é la loro croce! (Applausi)

E sono cosí sfacciati che dicono: -“No, peró la carne é debole!!!”-.  Sappiamo che la carne é debole, ma cosa dice Colossesi capitolo 2, versi 10 ed 11? Sappiamo che abbiamo debolezze, che siamo perfetti nello spirito ma che la carne ancora ha debolezze ma ancora questo corpo, che era quello che utilizzava il peccato, il corpo carnale… guarda quello che ha fatto Dio: Colossesi 2:10.

 

“E voi siete completi in Lui, che é la testa di ogni principato e podestá.

 

In Lui siete stati anche circoncisi con una circoncisione non fatta a mano,

al buttare fuori da voi il corpo peccaminoso carnale nella circoncisione di Cristo.”

 

Se io continuo a confessarmi, io sto dicendo che Lui non ha circonciso niente, il corpo peccaminoso carnale e che quello che Lui ha fatto lí é stato uno show di sangue.

Se io dico che sono un peccatore, io sto bestemmiando contro il patto… se dico che ancora pecco.

No, io non pecco! Io sono impeccabile, non per merito mio, per merito Suo perché Lui lo ha fatto! (Applausi)

Io sono impeccabile, tu sei impeccabile!! (Applausi)

-“Apostolo, e le cattiverie che io ho visto ancora qui?”-

-“Ebbene, queste sono debolezze della carne”-

-“Ah? Questo… e niente piú? E, Dio non ci vede in peccato?”-

-“Non puó vederti in peccato perché per ve, quindi deve sollevare la legge”-.

Guarda quello che dice Romani 7:8 se ancora tu stessi peccando guarda tutto quello che bisognerebbe fare: la fine della legge é chi? Cristo. Ebbene, guarda quello che dice, perché Cristo ha posto fine alla legge, guarda:

 “Ma il peccato, prendendo occasione dal comandamento, ha prodotto in me ogni desiderio;

perché senza la legge… il peccato é…” come??? “…morto.”!!

 

 

Quando é morto il peccato? Duemila anni fa. Per essere tu trovato peccatore deve essere vigente la legge.

E guarda quello che dice Romani 10:4 …quei pastori, io non so quello che hanno nella testa: bachi da seta o io non so che accidenti hanno nella mente, cazzo!!  Guarda, dice:

Perché la fine della legge é…”  chi? “…Cristo.”

E se non c’é legge, il peccato com’é? Morto!  Quindi, di che peccato stanno parlando loro?? Bugiardi!!  (Applausi)

Digli:  Bugiardi! Mentono! (Applausi)

Ascolta… ABBA PADRE! ABBA PADREEE! (Ovazione)

Loro credono di potervi muovere. Dicono: -“No, Lui gli ha lavato il cervello con delle dottrinette…”-  …dottrinette? La vostra fermezza, ragazzi: questo é un regno indistruttibile!!  Tu sai cosa significa indistruttibile? Non esiste chi possa toccarlo!

NON CI SONO DIAVOLI CHE SI INVENTINO!

NON C’É PAPATO ROMANO!

NON C’É CONCILIO!!

NON C’É NIENTE CHE POSSA MUOVERE QUESTO FONDAMENTO. NIENTE POTRÁ, NIENTE!! NON POSSONO!!  QUESTO É PER SEMPRE!! LA VERITÁ DEL VANGELO, IL VANGELO ETERNO!! (Ovazione)

Wow! (Continuano gli Applausi)

ABBA PADRE! Wow!  Ascolta, questo é tanto poderoso, é tanto poderoso che io arrivo a casa mia in un riposo… e c’é gente che non mi intende e dice: -“Peró come puoi Tu stare lí seduto con tante cose, e pasticci che stanno succedendo?”-  Ed io dico loro: -“E, tu cosa credi: che io conduco questo? Questo lo conducono gli angeli da tempo!!”-.

Sono gli angeli quelli che conducono questo. Se tu ti metti a spingere una chiesa, viene giú. Tu, guarda… tranquillino, e quando vedi un difetto in giro, dí: -“Angeli, lo lascio a voi”- non ti mettere a criticare, perché ci sono cose cattive… anche a me si sono manifestate cose che a volte non mi piacciono e viene qualcuno, con sapienza:

-“Apostolo, le é scappato qui…”-

-“Capperi! …uff… devo ricordarmi che “colui che sta saldo, badi a non cadere”!”- hahahaha

Sí, peró lascialo agli angeli, ragazzo, con fiducia. Se io non avessi fiducia negli angeli, non potrei continuare con il ministero, perché a volte la richiesta é troppa. Io non so neanche come sono arrivato…ahi Padre, questo é tremendo!! Peró…♪♪ dato che hai messo la mano all’arato, non volgere il tuo sguardo indietro …♪♪ é cosí che si applica questa parabola: qui non si puó tornare indietro. Una volta che sei partito… hahaha… questa automobile non ha retromarcia, né folle, devi rimanere in marcia!! (Applausi)

Ascolta: JH é giá partito e non puó fermarsi!!

Io dico a certa gente: -“Bene, e se non fossi io… o fosse un altro che arriva, che cosa farebbe lui?”-

-“Bene no, no, lui verrebbe…”-.

-“A fare cosa? A fare cosa verrebbe?”-

-“Bene, lui verrebbe per la sua chiesa”-

-“Peró, a fare cosa? A cercare questo gruppo di credenti turbati? Lui chiamerebbe questo “chiesa”? Gente che sta negando il Suo sangue, che calpesta il sangue del patto tutte le domeniche nelle loro chiese, che tiene vivo il diavolo che Lui é venuto a distruggere sulla croce?”-.

Io ti diró una cosa: se appare un altro ha perso il tempo, perché qui l’unico che sta edificando la chiesa con il vero vangelo é Gesucristo Uomo. (Ovazione)

QUESTA É LA RIFORMA DELLA CHIESA. NON C’É UN ALTRO, NON ASPETTARLO PERCHÉ NON C’É GIÁ PIÚ NIENTE. (Ovazione)

Abba Padre!

Bene, andiamo con il prossimo inganno. Lí lo prendiamo a mentire nella prima carta … dice: -“Se diciamo di non avere peccato…”-.

Come?

Adesso, per quale ragione tu credi che lui abbia detto: “Se diciamo che non abbiamo peccato…”? Perché c’era qualcuno che stava dicendo: -“No, giá non c’é il peccato!”-?  Ebbene, sicuro: Paolo!  Paolo era quello che stava dicendo: -“No, no, se il peccato é un giornale di ieri, é una tegola vecchia”-. (Applausi)

Seconda di Giovanni capitolo 1, verso 9. Prendi nota, benedetto, guarda come si é azzardato a parlare Giovanni. Guarda la falsitá di questo qui:

 

 “Chiunque si perda …”

 

Che, che c’era gente che lui pensava che si stava perdendo? Sicuro! Lui diceva: -“I discepoli di Paolo sono tutti perduti, peró lasciamelo ammorbidire: l’argomento é per chiunque… se quelli di Paolo si sentono allusi, ebbene…”-. Dice:

“Chiunque si perda e non perseveri nella dottrina di Cristo, non possiede Dio.

Colui che persevera nella dottrina di Cristo questo sí possiede…”

I due: quello con la barba e il bambinello…

“…il Padre e il Figlio.

Se qualcuno viene da voi…”

 

Avrebbe dovuto dire: -“Se quelli di Paolo vengono da voi…”- hahaha.

“Se qualcuno viene da voi, e non porta questa…” quella della circoncisione “…questa dottrina,

non lo riceviate in casa, né gli diciate: “Benvenuto!”

   perché colui che gli dice: “Benvenuto!” partecipa nelle sue cattive opere.”

 

Hai visto? Cosí stanno i cattolici: -“Non li ascoltate, fate attenzione a quella gente!!”-.

Tu non puoi avere paura. Io vi dico: se qualcuno viene a casa tua, fallo sedere e lascia che apra la bocca e che dica tutto quello che deve dire, e poi digli: -“Questo é quello che tu mi dici? Fuori… questo non serve, fratello. Questa é una medicina, un antibiotico scaduto. Questo non fa niente. Butta queste medicine vecchie”-.

Tu sai la medicina vecchia che tu hai nella tua casa, che tu non ti azzardi a buttarla perché é costata cara? E quando gli guardi la scadenza dice: “1998”.

-“Accidenti…”-

A volte tu vai al supermercato a fare acquisti e vedi un articolo conveniente …e quando lo guardi é quasi scaduto, é per questo che te lo danno a basso prezzo: perché é pronto per marcire. E se non lo vedi marcio lí, ti marcisce nel consumo… quando arriva allo stomaco, lí esplode.

-“Peró, se era ancora buono…”- … buono?  Arrivando a contatto con i tuoi succhi gastrici ha fatto cosí: buum! Medicina scaduta!

Quindi, Giovanni dice che bisogna avere la dottrina di Cristo, vero? E cosa dice Paolo in Ebrei 6:1?  Giovanni dice che bisogna avere la dottrina di Gesú e Paolo dice:

 

“Pertanto, lasciando giá i rudimenti della dottrina di Cristo,

andiamo avanti…” dove? “alla perfezione…”

 

e qual’é la perfezione? La grazia! E, perché bisogna lasciare la dottrina di Cristo?

Numero uno: perché lui non era cristiano.

Numero due: perché le dottrine che lui praticava erano di Mosé, erano per compiere la legge quindi perché tu dovresti amare la dottrina di Cristo?  É scaduta, é condanna. Quello é stato un patto di morte che lui é venuto a compiere perché tu non cada in questa trappola.

E che cos’hanno i cattolici ed il sistema protestante? La dottrina di Giovanni, quella di Cristo, che é scaduta, che non ti fa niente, che ti da stregoneria e incantesimi. I “santeros” (coloro che praticano la Santeria -ndt) vivono di questa dottrina!

Guarda il Papa, con la stessa cosa tutte le Settimane Sante, portando sulle spalle un fantoccio: -♪♪ …santa… santa Mariiia, madre di Dio, prega per noooi … ♪♪-

Con questa scemenza??? Tu continuerai con questo?

-“Ahiii, faccia attenzione, Apostolo! Faccia attenzione: questa é una bestemmia”-.

Bestemmia? Che bestemmia?  Con la processione. Con le palmette. Con la morte e la passione. Con la pellicola. Con il sangue… che “se il sangue…” …

Questo é un giornale vecchio, scaduto, fratello!! Tu devi uscire da questo.  Paolo ti dice: -“Lasciando giá questo!!”-. Lascialo, abbandona tutto questo!!

Matteo, Marco, Luca e Giovanni: questa é storia, storia vecchia! La vera storia sta da Romani a Ebrei, il vangelo della Incirconcisione.

Al Papa deve dare vergogna… e deve mettersi dei pantaloni come uomo e dire la veritá!!

Tutti quei sacerdoti bugiardi, omosessuali mascherati che abusano dei bambini. Mettetevi una gonna e andate in giro a prostituirvi ma non fatelo nella cosiddetta “chiesa”.

Che escano dall’armadio (modo di dire: che vengano in luce -ndt). Cosí io non li amo, nascosti sotto a una sottana! Che si vestano bene e li amo… che vengano qua: gli dó il vangelo e li risaniamo!! E le suore, quelle lesbiche, portatele qua e gli diamo il vangelo perché vivano. E se vogliono continuare ad essere lesbiche che continuino, ma non lo facciano di nascosto, lá, dietro a una cosa che chiamano “la chiesa del Signore”.

Ascolta, andiamo a vedere adesso la Terza carta di Giovanni 1:7.

 “Perché loro sono usciti per amore del Suo nome, senza accettare niente dai gentili.”

 

E cosa c’é di male ad essere gentili? No, ragazzo, quella gente non accettava niente dai gentili: -”Noi siamo giudei!”-.

 

“Noi, quindi, dobbiamo accogliere tali persone,

per cooperare con la veritá.”

Con quale veritá? Non amano i gentili. Questo é ancora un giudeo avvelenato: pregiudizio contro i gentili …e poi guarda quello che dice l’altro verso e ti diró perché. Verso 9, l’ opposizione di Diotrefe:

 

“Io ho scritto alla chiesa; peró Diotrefe,

al quale piace avere il primo posto tra loro…” che é una menzogna “…non ci riceve.”

 

…certo che non ti riceverá!

 “Per questo, se io verró, gli rinfacceró le cose che sta facendo, sparlando…”

progetto tappa bocca

“…con parole maligne contro di noi e, non contento di questo, non riceve i fratelli e proibisce di farlo a coloro che vogliono riceverli, e li scaccia dalla chiesa.”

 

Questa é un’accusa. Tu sai perché? Perché Diotrefe era discepolo di Paolo e siccome era di Paolo, ebbene, parla male di Diotrefe.

Adesso: di Demetrio parla bene! Guarda… continua: buona testimonianza a proposito di Demetrio. Hai visto che loro battezzano chi hanno voglia?

 

 “Amato, non imitare il cattivo ma il buono.

Colui che fa il bene é di Dio; peró colui che fa il male, non ha visto Dio.

 

Tutti danno testimonianza di Demetrio, e anche la veritá stessa;

E anche noi diamo testimonianza,

e voi sapete che la nostra testimonianza é vera.”

 

“Voi sapete…”? Io so che non é vera. E tu?  Quel Demetrio era un bandito, il buono lí era Diotrefe!

É per questo che loro parlano di noi. Quando loro parlano di noi dicono: -“Guarda, quella gente sta portando via la nostra gente dalle nostre chiese. E se andiamo lá a compartire non ci ricevono!”-.

E chi va a portare qui a predicare una schifezza di quelle? Dobbiamo buttarlo fuori da in mezzo a noi, fino a che non impara… se non sanno neanche parlare, sono orfani, balbuzienti, muti! Non sanno neanche parlare, non sanno neanche quello che dicono, né quello che affermano!

Giuda 1:4. Questo é Giuda, il fratello di Gesú:

 

“Perché alcuni sono entrati di nascosto,

coloro che da prima erano stati destinati per questa condanna,

uomini empi che convertono in libertinaggio la grazia del nostro Dio

e negano Dio, l’unico sovrano e il nostro Signore Gesucristo.”

 

E stanno parlando di Paolo: dicono che prende la grazia come libertinaggio.  Chiaro, a Roma, loro pensavano che Paolo era un libertino, in maniera tale che… guarda Romani capitolo 3, quello che Paolo dice che dicevano di lui. Romani 3:8.

 

“E perché non dire (come veniamo calunniati,

poiché alcuni, la cui condanna é giusta, affermano che noi…”

quelli della grazia

“…diciamo): “Facciamo il male perché venga bene?”

 

A Roma, quando parlavano di Paolo, dicevano: -“Quello che vuole questo qui  é che voi facciate il male, per far sí che vengano benedizioni”- …lo accusavano cosí!!

E, in Romani 6, verso 1.

 “Che diremo dunque? Persevereremo nel peccato per far sí che la grazia abbondi?”

Lui doveva parlare cosí, perché i romani dicevano: -“Quest’ uomo, quello che vuole é che perseveriamo facendo il male”-.

Per questo, quando voi dite a qualcuno: -“Salvo sempre salvo”- ti dicono: -“Ragazzo, quindi tu puoi vivere come ne hai voglia?”-.

Ascolta, che manía… che abitudine di pensare male: ebbene, trattavano cosí Paolo.  Dice:

 

In nessuna maniera.

Perché coloro che siamo morti al peccato, come vivremo ancora in esso?”

 

E questo ha un A, un B e attenzione che potrebbe esserci un C!

Numero uno: se facciamo il male, la grazia ti da coscienza pulita e come fai tu a continuare nello stesso stile di vita? Tu non puoi continuare a rubare e mentire e ferire, perché questo giá non ti nasce.

Peró, numero due, il passo B: anche se fai il male, non ti si puó trovare in peccato, perché sei morto al peccato. Quindi, come fai a dire: “Io vivo in peccato”? Come persevereremo nel peccato?

É impossibile, perché coloro che siamo morti al peccato… guarda quello che dice:  Romani 6:3.

 

“O non sapete che tutti coloro che siamo stati battezzati in Cristo Gesú…”  e questa non é acqua! “…siamo stati battezzati nella sua morte?

 

 Perché siamo sepolti insieme a lui nella morte mediante il battesimo

per far sí che, come Cristo é risuscitato dai morti mediante la gloria del Padre,

cosí anche noi possiamo camminare in una vita nuova.”

 

Me ne resta una che non puó mancare: Galati 1:8, andiamo a invertirlo: abbiamo dato il peso alla circoncisione, adesso lo giriamo e cominciamo dalla Incirconcisione. Paolo dice:

“Ma se anche noi…” e mantieni questa parola nella mente “o un angelo del cielo…”

 

non dell’inferno perché quello é giá stato distrutto e non esiste, quindi, quelli che restano sono angeli del cielo. Ebbene, Paolo dice: “…se anche un angelo del cielo”…

“… vi annunciasse un altro vangelo differente da quello che io…”  Paolo  “…predico, sia anatema.

 

 Come l’ho detto prima, anche adesso lo ripeto:

se qualcuno vi predica differente vangelo da quello che avete ricevuto, sia anatema.

 

Colui che predica un altro vangelo sia anatema. Tutti questi evangelici, cattolici, tutti… pentecostali… quelli sono anatema. Quella gente bisogna perfino tenerla lontana. Quei pastori puzzano, sono maledetti!!

Io sono stato un maledetto per un tempo. Tenere nella mente una spazzatura simile, in questa mente, significa essere maledetto.

Adesso, se un angelo di cosa? Del cielo. E chi ha rivelato a Giovanni il libro di Apocalisse?

Andiamo a vederlo, Apocalisse 1:1, se vuoi continuare a leggere quel libretto dove ti vomitano, e ti cancellano, e ti tolgono, e ti tirano calci, e ti mettono corna, e cavalli, e simboli…

 

 “La rivelazione di Gesucristo,

che Dio gli ha dato per manifestare ai suoi servi le cose che devono succedere presto;

e l’ha dichiarata inviandola per mezzo del suo …

… angelo…”

 

“Se anche un angelo del cielo, vi predica qualcosa differente a quello che io insegno, sia anatema”, diceva Paolo e adesso, l’angelo appare al suo servo Giovanni, che stava in digiuno lá, sull’Isola di Patmo. E giá Paolo gli aveva avvertito le veritá di questo vangelo e lui continuava con la stessa cantilena. E quindi, se n’é andato in digiuno ed orazione lá:

-“Ebbene… ebbene, andiamo a dare rivelazione al ragazzo: Angelo…”-

Tu sai che Dio ha molti angeli. Ti ricordi che Lui inviava angeli nella bocca dei profeti perché mentissero ai re?

Dio dice: -“Qual’é il piú bugiardo del vecchio patto?”-

-“Ebbene, guarda: quello lí é stato quello che ha ingannato il re… chi?”-

-“Vieni qui, ho bisogno che tu mi faccia un favore: quel ragazzino… Giovanni, per quanto io lo abbia avvertito, e gli ho mandato Paolo, e gli ho dato prove e prove e poi mi hanno anche ammazzato Paolo… e passano trent’anni e adesso appare con questa storia dell’Apocalisse! Andiamo ad inviargli un angelo che gli parli: parlagli e parlagli…”- ed ha cominciato a dirgli scemenze.

Bene: basta!

Gesucristo é venuto a parlare con voi. Gesucristo vi ha dichiarato, dalla Sua mente, vi ha dichiarato i parametri, il consiglio. Voi siete stati giá avvertiti di cos’é che sta lavorando lá fuori, che tiene la gente cieca. Voi sapete giá dove sta il nocciolo dell’argomento. Tu sei equipaggiato, tu sei preparato, tu sei avvertito!

Quello che tu devi fare é unirti a me, al vescovo, per dare fuoco a questa menzogna, con zelo, con testimonianza, con buon procedere, a tempo e fuori tempo.

Preparati per quello che viene! Preparati! Lasciati usare. Lasciati usare! Confessa il patto, confessa il patto. Non negare niente di quello che ti dice Paolo.

Paolo dice che tu sei un dio.

Paolo dice che tu sei un tesoro.

Paolo dice che tu sei ricco.

Paolo dice che tu sei padrone di tutto.

Mantienilo, mantienilo, perché in un aprire e chiudere degli occhi, quando ti trasformeranno questo corpo, poi lo vedrai!

Benedetti, vi amo.  Alziamoci in piedi, i musicisti qui.

Ior, la minaccia del Vaticano

http://www.lettera43.it/economia/finanza/ior-la-minaccia-del-vaticano_4367585224.htm

VERSO IL CONCLAVE

Ior, la minaccia del Vaticano

Proposta choc dei porporati stranieri: sciogliere l’istituto. E cancellare i segreti della Chiesa.

ior, veduta aerea del vaticano(© imagoeconomica) Una veduta aerea di Piazza San Pietro.

L’idea choc viene dai porporati stranieri: fare a meno dell’Istituto per le opere di religione (Ior) per far scomparire migliaia di conti riservati. E un bel numero di segreti.

A decidere il futuro dello Ior, però, è il papa e quindi il destino della banca vaticana è nelle mani del successo di Benedetto XVI che alle 20 di giovedì 28 febbraio si appresta a lasciare la Santa sede con destinazione Castel Gandolfo.

Lo Ior, secondo quanto svelato dal quotidiano La Repubblica, è indicato come uno dei temi più importanti da affrontare nelle cosiddette Congregazioni generali, le giornate di discussioni sul futuro della Chiesa e sul nuovo pontefice che sono in agenda dal 1 marzo.

SCANDALI E RIFORMA DELLA CURIA. Ma non c’è solo la banca del Vaticano tra gli argomenti in programma. Di estrema attualità anche l’evangelizzazione all’estero (il 2013 è l’anno della fede), la riforma della Curia (Joseph Ratzinger ha ammesso di non essere riuscito a rivoluzionare) e poi ci sono gli scandali che hanno segnato indelebilmente il pontificato di Bendetto XVI.

Eppure il nodo più importante è quello dello Ior. E il suo possibile scioglimento.

CORDATA GUIDATA DA SCHOENBORN. A sponsorizzare l’idea di chiudere l’istituto vaticano è un gruppo di cardinali, irritati da tempo per la gestione dello Ior, considerato come uno dei protagonisti per i danni dell’immagine della Santa sede a livello internazionale.

A farsi portavoce del malcontento è l’arcivescovo di Vienna Christoph Schoenborn, considerato un conservatore illuminato e indicato da molti come possibile successore di Ratzinger, di cui è stato allievo.

Il porporato potrebbe essere quindi in grado di riunire intorno a sé una serie di eminenze, in gran parte straniere, pronte a schierarsi contro la gestione ‘italiana’ dello Ior, ovvero il segretario di Stato Tarcisio Bertone e il suo predecessore Angelo Sodano. E non importa che Benedetto XVI abbia appena confermato Ernst Von Freyberg (manager tedesco) al vertice dell’istituto dopo l’uscita di scena di Ettore Gotti Tedeschi.

ACCORDO CON BANCA STRANIERA. Tuttavia, in caso di scioglimento dello Ior, i cardinali dovrebbero pensare a un’alternativa credibile. Da qui l’idea di un accordo con una banca straniera.

L’istituto vaticano, infatti, è considerato come una fonte continua di problemi per la Santa sede: dallo scandalo Enimont, al crac dell’Ambrosiano. E poi la presenza di personaggi come Michele Sindona e monsignor Paul Marcinkus, che ha presieduto lo Ior per 18 anni.

La banca, nata nel 1942 per volere di Pio XII, è stata quindi spesso criticata sia per la sua gestione spregiudicata sia per i suoi numerosi privilegi. Si racconta infatti, che quando Giovanni Paolo II, dopo lo scandalo Calvi, chiese la lista dei correntisti dello Ior, si sentì rispondere che non era possibile violare la riservatezza dei clienti.

Lunedì, 25 Febbraio 2013

Bertone: “Falsità per condizionare conclave” Papa a Napolitano: “Pregherò per l’Italia”

http://www.repubblica.it/esteri/2013/02/23/news/vaticano_padre_lombardi_media_seminano_discredito-53231209/

Bertone: “Falsità per condizionare conclave”


Papa a Napolitano: “Pregherò per l’Italia”

La segreteria di Stato attacca i media. Poco prima era intervenuto il portavoce della Santa Sede Lombardi parlando di “maldicenza”, “calunnia” e “pressioni inaccettabili per condizionare l’esercizio del dovere di voto da parte del Collegio dei cardinali”. Incontro e commozione tra Ratzinger e il capo dello Stato

pregheró per l'italia

Padre Federico Lombardi (ansa)

  • APPROFONDIMENTI
 pregheró per l'italia 2

VIDEO

Il Papa riceve Napolitano: ”Prego per l’Italia”

Napolitano dona al Papa copia dei “Promessi sposi”

Da don Georg alle Memores domini
la “famiglia” rimane con Benedetto XVI

Vaticano, Balestrero nunzio in Colombia
Lascia a sorpresa la segreteria di Stato

Un tentativo di condizionare il Conclave. La Segreteria di Stato della Santa Sede attacca la stampa, parlando di una volontà di influenzare l’opinione dei cardinali, con la diffusione di “notizie spesso non verificate, o non verificabili, o addirittura false, anche con grave danno di persone e istituzioni”.  “Nel corso dei secoli – continua il testo – i cardinali hanno dovuto far fronte a molteplici forme di pressione, esercitate sui singoli elettori e sullo stesso Collegio, che avevano come fine quello di condizionarne le decisioni, piegandole a logiche di tipo politico o mondano”. “Se in passato sono state le cosiddette potenze, cioè gli Stati, a cercare di far valere il proprio condizionamento nell’elezione del Papa, oggi si tenta di mettere in gioco il peso dell’opinione pubblica, spesso sulla base di valutazioni che non colgono l’aspetto tipicamente spirituale del momento che la Chiesa sta vivendo“.

Un tentativo di respingere quanto emerso in queste ore sul caso Vatileaks, sulle lotte di potere e danaro nelle stanze del Vaticano e sul dossier consegnato a Ratzinger dai tre cardinali incaricati di indagare sulla fuga di notizie. E anche le ricostruzioni sulla vicenda di monsigno Ettore Balestrero, numero due di Bertone, allontanato dalla Curia ufficialmente per una promozione come nunzio in Colombia.

Padre Lombardi attacca i media. Un prima critica alla stampa era già arrivata questa mattina con una dichiarazione del portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ai microfoni di Radio Vaticana. Mentre la Chiesa Cattolica vive con sofferenza la fine di un grande Pontificato, “non manca chi cerca di approfittare del momento di sorpresa e di disorientamento degli spiriti deboli per seminare confusione e gettare discredito sulla Chiesa e sul suo governo, ricorrendo a strumenti antichi, come la maldicenza, la disinformazione, talvolta la stessa calunnia, o esercitando pressioni inaccettabili per condizionare l’esercizio del dovere di voto da parte dell’uno o dell’altro membro del Collegio dei cardinali, ritenuto sgradito per una ragione o per l’altra”, ha detto padre Lombardi.


L’incontro con Napolitano. Una polemica esplosa, sulle agenzie di stampa, proprio mentre il Papa incontrava il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Un colloquio intenso anche per il rapporto di rispetto fra Napolitano e Benedetto XVI.  “Pregherò per l’Italia”, ha detto il Papa Ratzinger. Sia il Papa, sia il presidente, sia sua moglie Clio che lo accompagnava sono apparsi molto commossi in quest’ultimo incontro,  alla vigilia della “rinuncia” di Benedetto XVI, che lascerà giovedì 28 febbraio. Signor Presidente, ha trovato il tempo di venire a salutarmi”, ha detto il Papa. “No, è lei mi ha dato opportunità di rivederla”, ha risposto Napolitano. Il Papa ha “ancora una volta espresso al Presidente e alla Signora” Clio “gratitudine per la loro amicizia e i migliori auspici per il bene dell’Italia, in particolare in questi giorni e in questo tempo di scelte impegnative”.

LO SPECIALE

Benedetto XV: “Il Maligno vuole sporcare la creazione”. 
Uscendo dal silenzio nella breve riflessione con la quale ha concluso gli Esercizi Spirituali, ha parlato ai cardinali di curia. “Il Maligno vuole sempre sporcare la creazione per contraddire Dio e per rendere irriconoscibile la sua verità e la sua bellezza”, ha detto Benedetto XVI che ha aggiunto: “Il ‘molto bello’ del sesto giorno – espresso dal Creatore – è permanentemente contraddetto dal male di questo mondo, dalla sofferenza, dalla corruzione”. Un tema quello dello ‘spirito del male’ e dell’egoismo che ricorre  più volte nei messaggi del Pontefice, dal giorno in cui ha annunciato le dimissioni.

(23 febbraio 2013)

NOTA DI CRESCENDO IN GRAZIA: Se il maligno sta facendo tutto questo nel vaticano, che lo arrestino e lo buttino in carcere cosí si terminerá di dare la colpa di tutte le porcherie che stanno vendendo in luce nel vaticano alla “povera chiesa innocente”.

O meglio leggete ed intendete la lettera agli Ebrei 2:14 dove si spiega chiaramente che il diavolo é stato distrutto:

“Cosí che, come i figli hanno partecipato di carne e sangue, anche Lui ha partecipato dello stesso, per distruggere mediante la morte, colui che aveva l’impero della morte, ossia, il diavolo” *

*Traduzione di Crescendo in Grazia della Bibbia versione Reina-Valera 1960

Cosí che, come i figli… – noi, i figli di Dio

…hanno partecipato di carne e sangue… – incarnandosi in carne terrestre

…anche Lui… – Dio stesso

…ha partecipato dello stesso… – nella carne di Gesú di Nazaret

…per distruggere… – distruggere significa rendere inutilizzabile, annullare, far scomparire

…mediante la morte… – di Gesú, uno dei propositi della sua venuta

…colui che aveva l’impero della morte, ossia, il diavolo. –  …chi?

IL DIAVOLO !!!

IL DIAVOLO É STATO DISTRUTTO DALLA MORTE DI GESÚ:

CHE IL VATICANO LA SMETTA DI DIRE

SCEMENZE 

E SI PRENDA LA RESPONSABILITÁ DI

TUTTI I SUOI CRIMINI

e il papa si occupi di pregare per sé stesso, se pensa che

possa servire a qualcosa, perché

GESUCRISTO UOMO

ha giá decretato la sua

FINE !!

Vaticano, Balestrero nunzio in Colombia Lascia a sorpresa la segreteria di Stato

I TOPI COMINCIANO A SCAPPARE

DALLA BARCA CHE AFFONDA??

http://www.repubblica.it/esteri/2013/02/22/news/vaticano_balestrero_nunzio_in_colombia-53165429/

Vaticano, Balestrero nunzio in Colombia


Lascia a sorpresa la segreteria di Stato

È uno dei personaggi chiave e più operativi della Segretria di Stato vaticana durante il pontificato di Ratzinger. Il suo nome comparso nelle ricostruzioni degli scandali interni alla Santa Sede nella parte legata alla Ior. La sua promozione letta come un allontanamento da Roma

di PAOLO RODARI

rinuncia nunzio in colombia

Ettore Balestrero

ROMA - Nuove nomine in Vaticano destinate a accendere ancor più i riflettori (e alimentare le polemiche) sugli ultimi giorni di pontificato: Ratzinger sta scegliendo i nuovi nunzi apostolici. Fra questi c’è monsignor Ettore Balestrero, che passa dalla segreteria di Stato con il ruolo di sottosegretario della sezione per i Rapporti con gli Stati a Nunzio in Colombia. Balestrero è stato citato nell’inchiesta di Repubblica in edicola. La sua promozione è arriva dopo le travagliate vicende di Vatileaks. Al suo posto iI Papa ha nominato monsignor Antonio Camilleri, ora consigliere di nunziatura presso la medesima sezione per i rapporti con gli Stati.

Chi è Balestrero. Nato a Genova, 46 anni, monsignor Balestrero era considerato una sorta di “astro nascente” della diplomazia vaticana e il suo trasferimento in Colombia, a pochi giorni dalla fine del Pontificato, rappresenta un fatto molto rilevante. Considerato vicino a Comunione  e Liberazione, il nuovo arcivescovo titolare di Vittoriana (questa la sede titolare decisa per lui dal Papa) è stato nominato cardinale  a Roma. Nei mesi scorsi è stato responsabile dei rapporti della Santa Sede con Moneyval, che hanno portato a un parziale riconoscimento della trasparenza dello Ior e delle finaze vaticane. Era sottosegretario dal 2009. Raffinato diplomatico, cresciuto alla scuola del cardinale Giuseppe Siri, Balestrero parla cinque lingue. Negli anni del pontificato di Ratzinger ha avuto alcuni dei ruoli più operativi nella curia romana e nel vertici della Segreteria di Stato, curando in particolare i rapporti con gli Stati esteri.


La nomina, ufficializzata dopo l’anticipazione di Repubblica.it, per quanto destinata a fare rumore e letto come un allontanamento da Roma a pochi giorni dal Conclave, è comunque una vera promozione. Va infatti in Colombia a dirigere una importante istituzione ecclesiastica e con il rango più alto di Nunzio.

Ma questo non contribuirà certo a placare le polemiche per uno spostamento a cinque giorni dalla fine del pontificato di Benedetto XVI e con il nome di Balestrero che emerge nelle ricostruzioni delle vicende degli intrighi in Vaticano nella parte legata agli scandali dello Ior.

Chi è Camilleri. Monsignor Camilleri è nato a Sliema (Malta) 48 anni anni fa È stato ordinato sacerdote il 5 luglio 1991, incardinato a Malta. È laureato in Giurisprudenza e in Diritto Canonico. Entrato nel Servizio diplomatico della Santa Sede il 9 gennaio 1999, ha prestato la propria opera presso le Rappresentanze Pontificie in Papua Nuova Guinea, Uganda, Cuba e presso la sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato. Mons. Camilleri, riferisce la sala stampa vaticana, conosce l’italiano, l’inglese, lo spagnolo, il francese, il portoghese, il rumeno e il russo.

Nuovi nunzi apostolici. Oggi il Papa ha nominato anche i nuovi nunzi apostolici in Salvador (Leon Kalenga Badikebele, trasferito dal Ghana) e in Liberia (il prelato polacco Miroslav Adamczyk) e due nunzi in attesa di destinazione (lo statunitense Michael W. Banach e il camerunese Brian Udaigwe).

(22 febbraio 2013)

Sesso e carriera, i ricatti in Vaticano dietro la rinuncia di Benedetto XVI

http://www.repubblica.it/esteri/2013/02/21/news/ricatti_vaticano-53080655/

Sesso e carriera, i ricatti in Vaticano


dietro la rinuncia di Benedetto XVI

 

Lotte di potere e denaro in un rapporto segreto con i risultati di un’inchiesta sul Vatileaks consegnato da tre cardinali al Papa. Ipotizzata anche una lobby gay. Il documento passerà nelle mani del nuovo pontefice, dovrà essere abbastanza “forte, giovane e santo”

di CONCITA DE GREGORIO

sesso e carriera, repubblica

Benedetto XVI (ansa)

“In questi 50 anni abbiamo imparato ed esperito che il peccato originale esiste, si traduce sempre in peccati personali che possono divenire strutture del peccato. Abbiamo visto che nel campo del Signore c’è sempre la zizzania. Che nella rete di Pietro si trovano i pesci cattivi”. 

La zizzania. I pesci cattivi. Le “strutture del peccato”. È giovedì 11 ottobre, Santa Maria Desolata. È il giorno in cui la Chiesa fa memoria di papa Giovanni XXIII, cinquant’anni dal principio del Concilio. Benedetto XVI si affaccia al balcone e ai ragazzi dell’Azione cattolica raccolti in piazza dice così: “Cinquant’anni fa ero come voi in questa piazza, con gli occhi rivolti verso l’alto a guardare e ascoltare le parole piene di poesia e di bontà del Papa. Eravamo, allora, felici. Pieni di entusiasmo, eravamo sicuri che doveva venire una nuova primavera della Chiesa”. Breve pausa. Eravamo felici, al passato. “Oggi la gioia è più sobria, è umile. In cinquant’anni abbiamo imparato che la fragilità umana è presente anche nella Chiesa”. Che c’è la zizzania, ci sono i pesci cattivi.

Nessuno ha capito, in quel pomeriggio di ottobre. I ragazzi in piazza hanno applaudito e pianto il ricordo di papa Giovanni. Nessuno sapeva che due giorni prima Benedetto XVI aveva di nuovo incontrato il cardinale Julian Herranz, 83 anni, lo spagnolo dell’Opus Dei da lui incaricato di presiedere la commissione d’indagine su quello che i giornali chiamano Vatileaks.

Il corvo, la fuga di notizie, le carte rubate dall’appartamento del Papa. Herranz ha aggiornato Ratzinger con regolarità. Ogni settimana, in colloquio riservato, da aprile a dicembre. Il Papa ha appreso con crescente apprensione gli sviluppi dell’inchiesta: decine e decine di interviste a prelati, porporati, laici. In Italia e all’estero. Decine e decine di verbali riletti e sottoscritti dagli intervistati. Le stesse domande per tutti, dapprima, poi interviste libere. Controlli incrociati. Verifiche.

Un quadro da cui veniva emergendo una rete di lobby che i tre cardinali hanno diviso per provenienza di congregazione religiosa, per origine geografica. I salesiani, i gesuiti. I liguri, i lombardi. Infine, quel giorno di ottobre, il passaggio più scabroso. Una rete trasversale accomunata dall’orientamento sessuale. Per la prima volta la parola omosessualità è stata pronunciata, letta a voce alta da un testo scritto, nell’appartamento di Ratzinger. Per la prima volta è stata scandita, sebbene in latino, la parola ricatto: “influentiam”, Sua Santità. Impropriam influentiam.

17 dicembre 2012, San Lazzaro. I tre cardinali consegnano nelle mani del Pontefice il risultato del loro lavoro. Sono due tomi di quasi 300 pagine. Due cartelle rigide rilegate in rosso, senza intestazione. Sotto “segreto pontificio”, sono custodite nella cassaforte dell’appartamento di Ratzinger. Le conosce soltanto, oltre a Lui, chi le ha scritte. Contengono una mappa esatta della zizzania e dei pesci cattivi.

Le “divisioni nel corpo ecclesiale che deturpano il volto della Chiesa”, dirà il Papa quasi due mesi dopo nell’Omelia delle Ceneri. È quel giorno, con quelle carte sul tavolo, che Benedetto XVl prende la decisione tanto a lungo meditata. È in quella settimana che incontra il suo biografo, Peter Seewald, e poche ore dopo aver ricevuto i tre cardinali gli dice “sono anziano, basta ciò che ho fatto”. Quasi le stesse parole, in quell’intervista poi pubblicata su Focus, che dirà a febbraio al concistoro per i martiri di Otranto: “”Ingravescente aetate”. “Noi siamo un Papa anziano”, aveva già allargato le braccia molte volte, negli ultimi mesi, in colloqui riservati.

Dunque nella settimana prima di Natale il Papa prende la sua decisione. Con queste parole la commenta il cardinale Salvatore De Giorgi, un altro dei tre inquisitori che redigono la “Relationem”, presente al momento della rinuncia: “Ha fatto un gesto di fortezza, non di debolezza. Lo ha fatto per il bene della Chiesa. Ha dato un messaggio forte a tutti quanti nell’esercizio dell’autorità o del potere si ritengono insostituibili. La Chiesa è fatta di uomini. Il Pontefice ha visto i problemi e li ha affrontati con un’iniziativa tanto inedita quanto lungimirante”. Ha assunto su di sé la croce, insomma. Non ne è sceso, al contrario. Ma chi sono “coloro che si ritengono insostituibili?”. Riecheggiano le parole dell’Angelus di domenica scorsa: bisogna “smascherare le tentazioni del potere che strumentalizzano Dio per i propri interessi”.

La “Relationem” ora è lì. Benedetto XVI la consegnerà nelle mani del prossimo Papa, che dovrà essere abbastanza forte, e giovane, e “santo” – ha auspicato – per affrontare l’immane lavoro che lo attende. È disegnata, in quelle pagine, una geografia di “improprie influenze” che un uomo molto vicino a chi le ha redatte descrive così: “Tutto ruota attorno alla non osservanza del sesto e del settimo comandamento”. Non commettere atti impuri. Non rubare.

La credibilità della Chiesa uscirebbe distrutta dall’evidenza che i suoi stessi membri violano il dettato originario.

Questi due punti, in specie. Vediamo il sesto comandamento, atti impuri. La Relazione è esplicita. Alcuni alti prelati subiscono “l’influenza esterna” – noi diremmo il ricatto – di laici a cui sono legati da vincoli di “natura mondana”. Sono quasi le stesse parole che aveva utilizzato monsignor Attilio Nicora, allora ai vertici dello Ior, nella lettera rubata dalle segrete stanze al principio del 2012: quella lettera poi pubblicata colma di omissis a coprire nomi.

Molti di quei nomi e di quelle circostanze riaffiorano nella Relazione. Da vicende remote, come quella di monsignor Tommaso Stenico sospeso dopo un’intervista andata in onda su La 7 in cui raccontava di incontri sessuali avvenuti in Vaticano.

Riemerge la vicenda dei coristi di cui amava circondarsi il Gentiluomo di sua Santità Angelo Balducci, agli atti di un’inchiesta giudiziaria. I luoghi degli incontri. Una villa fuori Roma. Una sauna al Quarto Miglio. Un centro estetico in centro. Le stanze vaticane stesse. Una residenza universitaria in via di Trasone data in affitto ad un ente privato e reclamata indietro dal Segretario di Stato Bertone, residenza abitualmente utilizzata come domicilio romano da un arcivescovo veronese.

Si fa menzione del centro “Priscilla”, che persino da ritagli di stampa risulta essere riconducibile a Marco Simeon, il giovane sanremese oggi ai vertici della Rai e già indicato da monsignor Viganò come l’autore delle note anonime a suo carico. Circostanze smentite dai protagonisti sui giornali, ma approfondite e riprese dalla Relazione con dovizia di dettagli. 

I tre cardinali hanno continuato a lavorare anche oltre il 17 dicembre scorso. Sono arrivati fino alle ultime vicende che riguardano lo Ior – qui si passa al settimo comandamento - ascoltando gli uomini su cui confida Tarcisio Bertone a partire dal suo braccio destro, il potentissimo monsignor Ettore Balestrero, genovese, classe 1966. Sono arrivati fino alla nomina del giovane René Bruelhart alla direzione dell’Aif, l’autorità finanziaria dell’Istituto.

Il terzo dei cardinali inquirenti, Josef Tomko, è il più anziano e dunque il più influente della triade. Ratzinger lo ha richiamato in servizio a 88 anni. Slovacco, era stato con Woijtyla a capo del controspionaggio vaticano.

Aveva seguito di persona la spinosa questione dei contributi anche economici alla causa polacca come delegato ai rapporti con l’Europa orientale. Dopo monsignor Luigi Poggi, scomparso nel 2010, è l’ultimo custode di quella che ancora oggi si chiama l’Entità, il “Sodalitium pianum” di antica memoria, il servizio segreto vaticano formalmente smantellato da Benedetto XV, nel nome predecessore di Ratzinger. Poiché i simboli e i gesti, a San Pietro, contano assai più delle parole chi è molto addentro alle liturgie vaticane fa notare questo. Nell’ultimo giorno del suo pontificato, Benedetto XVI riceverà i tre cardinali estensori della Relationem in udienza privata. Subito dopo, al fianco di Tomko, vedrà i vescovi e i fedeli slovacchi in Santa Maria Maggiore. La sua ultima udienza pubblica. 27 febbraio, San Procopio il Decapolita, confessore. Poi il conclave.

(1-continua) 

(21 febbraio 2013)

Sterminio cattolico di 50mila bambini dal ’22 all’84 in Canada mediante torture: mandato d’arresto internazionale per il Governo canadese, il Papa e la Regina d’Inghilterra

http://cremonademocratica.org/2013/02/13/sterminio-di-50mila-bambini-dal-22-all84-in-canada-mediante-torture-mandato-darresto-internazionale-per-il-governo-canadese-il-papa-e-la-regina-dinghilterra/

Sterminio cattolico di 50mila bambini dal ’22 all’84 in Canada mediante torture: mandato d’arresto internazionale per il Governo canadese, il Papa e la Regina d’Inghilterra

da QUADERNICORSARI • 13 FEBBRAIO 2013 • PRINT-FRIENDLY

Il massacro dei 50mila bambini canadesi, avvenuto con sistematica crudeltà e ripetuto uso di torture fra il ’22 e l’84, non è tra gli orrori più noti nella storia dell’umanità. Non se ne parla molto: è coinvolto direttamente il Vaticano, il Papa stesso, il Governo canadese, la Regina d’Inghilterra, diversi funzionari. Oltre sessant’anni di violenze inaudite, descritte nel testo riportato qui sotto. Ora c’è un mandato d’arresto internazionale. Il genocidio è compiuto. La tragedia consumata.

La gravità di questo massacro perpetrato e compiuto metodicamente, con ferocia orribile e giustificato da bolle pontificali e poi tenuto nascosto o minimizzato fa tremare chiunque abbia un cuore umano.

Non smetteremo di seguire questa folle storia d’orrore. Il filmato mostra immagini terribili.

Seguono l’articolo del Manifesto (2010) e l’intervento di oggi di Francesco Zanardi, segretario ligure di Democrazia Atea. Se Joseph Ratzinger voleva veramente ripulire la Chiesa cattolica da orrori com questo si possono capire meglio ora le sue parole. Ma la pulizia non dipende da un uomo solo per quanto potente. Ci troviamo forse a una svolta della storia dell’umanità: in cui i poteri secolari consolidati possono essere messi in discussione, grazie alla circolazione delle informazioni tramite Internet.

Lo stesso Zanardi ha dichiarato che la Chiesa stessa, pur cercando di tacitare le peggiori notizie, non ci è riuscita grazie al Web. La libertà d’informazion è in grave crisi proprio perché, tra l’altro, ha a disposizione strumenti mai così forti e rapidi.

http://paginecorsare.myblog.it/archive/2010/04/14/genocidio-cattolico-dei-nativi-americani-in-canada-3.html

Abusi sessuali, sterilizzazioni di massa, decine di migliaia di bambini morti nelle scuole cattoliche del Canada dal 1922 al 1984. Un caso che sta per arrivare a Roma di Marco Cinque il manifesto“, 4 aprile 2010

IL MENÙ DELLE TORTURE Dai capelli strappati alle bastonature, dall’isolamento all’acqua ghiacciata

Decine e decine di sopravvissuti provenienti da dieci diverse scuole residenziali degli stati canadesi della British Columbia e dell’Ontario hanno descritto, tutti sotto giuramento, le seguenti torture, inflitte fra il 1922 ed il 1994, a loro stessi e ad altri bambini, alcuni di solo cinque anni di età:

• stringere fili e lenze da pesca attorno al pene dei bambini;

• inserire aghi nelle loro mani, guance, lingue, orecchie e pene;

• tenerli sospesi sopra tombe aperte minacciando di seppellirli vivi;

• costringerli a mangiare cibo pieno di vermi o rigurgitato;

• dire loro che i genitori erano morti o che stavano per essere uccisi;

• denudarli di fronte alla scolaresca riunita e umiliarli verbalmente o sessualmente;

• costringerli a stare eretti per oltre 12 ore di seguito sino a quando non crollavano;

• immergerli nell’acqua ghiacciata;

• costringerli a dormire all’aperto durante l’inverno;

• strappare loro i capelli dalla testa;

• sbattere ripetutamente le loro teste contro superfici in muratura o in legno;

• colpirli quotidianamente senza preavviso tramite fruste, bastoni, finimenti da cavallo, cinghie metalliche decorate, stecche da biliardo e tubi di ferro;

• estrarre loro i denti senza analgesici;

• rinchiuderli per giorni in stanzini non ventilati senza acqua né cibo;

• somministrare loro regolarmente scosse elettriche alla testa, ai genitali e agli arti.

IL CASO CANADESE Dal consiglio delle tribù sette domande al Vaticano Le richieste rivolte al Papa Ratzinger e ai vertici vaticani da dodici anziani del Consiglio che rappresentano le nazioni Cree, Squamish, Halda e Metis

1. Identificare il posto dove sono sepolti i bambini morti in queste scuole cattoliche, e ordinare che i loro resti vengano restituiti ai loro familiari per una degna sepoltura.
2. Identificare e consegnare le persone responsabili per queste morti.
3. Divulgare tutte le prove riguardanti questi decessi e i crimini commessi nelle scuole residenziali, consentendo il pubblico accesso agli archivi del Vaticano ed altri registri delle altre Chiese coinvolte.
4. Revocare le bolle pontificie “Romanus Pontifex” (1455) e “Inter Caetera” (1493), e tutte le altre leggi che sanzionarono la conquista e la distruzione dei popoli indigeni non-cristiani nel Nuovo Mondo.
5. Revocare la politica del Vaticano, in parte formulata dall’attuale Papa, che richiede che vescovi e preti tengano segrete le prove degli abusi subiti da bambini indigeni nelle loro chiese invitando le vittime al silenzio.
6. Venire in Canada di persona per visitare i quartieri più poveri, dove abitano i sopravvissuti delle scuole residenziali, e chiedere perdono a queste persone per il genocidio e per la politica messa in atto dalla sua Chiesa nei loro confronti, e giurare pubblicamente che tali azioni e politiche non si ripeteranno mai più.
7. Presentarsi davanti al Tribunale Internazionale sui Crimini di Guerra e sul Genocidio in Canada per rispondere alle accuse che lui e la sua chiesa siano responsabili per la distruzione e la morte di milioni di Nativi Americani.

Hidden from History: The Canadian Holocaust The Untold Story of the Genocide of Aboriginal Peoples by Church and State in Canada

VEDIcanadiangenocide.nativeweb.org hiddenfromhistory.orgnativiamericani.it hunkapi.com associazioneilcerchio.it

Bertone piazza Calcagno allo Ior

http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2013/02/17/APcE8wlE-bertone_migliaia_calcagno.shtml

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CITTÀ DEL VATICANO 17 febbraio 2013

Bertone piazza Calcagno

allo Ior

Roma. Fatto salvo l’intervento pacificatore dello Spirito Santo ci si avvia a un conclave lungo e tormentato, e per questo probabilmente anticipato. Succede infatti che il cardinale Tarcisio Bertone, sottosegretario di Stato ma soprattutto camerlengo, e cioè reggente della Santa Sede a partire dal 28 febbraio, non abbia nessuna intenzione di arrendersi ai molti che lo invocano morto – politicamente, s’intende – da almeno quattro anni.

Ieri, per esempio, ha piazzato il suo fedelissimo Domenico Calcagno nella commissione cardinalizia dello Ior. Ma procediamo con ordine. Due dettagli apparentemente marginali sono stati rievocati nei giorni scorsi, con toni diversi, da altrettanti quotidiani. Uno, il tedesco Frankfurter Rundschau, ha pubblicato l’intervista al cardinale arcivescovo di Colonia, e amico personale di Ratzinger, Joachim Meisner. «Nel 2009 andai a trovare il Santo Padre», ha rivelato Meisner, «e gli dissi testualmente che sull’onda del caso Williamson, il vescovo negazionista sulle camere a gas, bisognava rimuovere il segretario di Stato. Lui mi ha guardato negli occhi e mi ha risposto: Ascoltami bene, Bertone resta. Basta! Basta! Basta!».

Meisner non fu l’unico a pronunciarsi contro l’ex arcivescovo di Genova. Anche il fratello del Pontefice, Georg, secondo quanto riferisce l’agenzia Ansa, avrebbe consigliato a Ratzinger di procedere all’avvicendamento del suo primo collaboratore, il segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone, come possibile soluzione per imprimere una svolta nel governo della Chiesa e aprire una nuova fase.

La decisione di Ratzinger, però, poi è stata diversa. A questo punto, dunque, Bertone uscirà di scena con il nuovo papa, ma farà il possibile per pilotare il conclave nel quale entrerà in una posizione di forza. Lui, e solo lui, avrà accesso a partire dal 28 febbraio ai documenti di Benedetto XVI: corrispondenza non privata, dossier… E dunque sarà il principale king maker del successore, anche perché a 79 anni – fra pochi mesi sarebbe rimasto fuori – non può ambire a candidarsi. Può puntare invece a far riapprodare in San Pietro un italiano, dopo due turni saltati, e magari lasciar crescere il nuovo Woyljla (il cardinale Tagle di Manila, 55 anni) che al momento sembra davvero troppo giovane.



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