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L’Inps massacra l’assegno agli invalidi totali: è l’agenda Monti bellezza

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http://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2013/01/04/linps-massacra-lassegno-agli-invalidi-totali-e-lagenda-monti-bellezza/

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L’Inps massacra l’assegno agli invalidi totali:

è l’agenda Monti bellezza

By ilsimplicissimus

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l'inps massacra gl assegni

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L’Inps vien di notte con le scarpe tutte rotte: la festa fatta sulla pelle dei cittadini di questo Paese non finisce mai e si intensifica  quando si pensa che essi siano distratti. Autority di vario tipo, enti e organizzazioni delegate fanno il lavoro sporco al posto del governo che come si sa è intento alle elezioni e alla propria credibilità Così agli invalidi  totali è arrivata una circolare in cui si spiega che nel 2013 riceveranno l’ assegno di  275 euro mensili solo se il reddito familiare e non più singolo, non supera i 16 mila euro lordi annui.  E’ giusto: se i componenti della famiglia riescono a raggranellare tutti insieme questa ragguardevole cifra che al netto corrisponde a circa 1000 euro al mese, tredicesima compresa, hanno tutto l’agio di poter supportare da soli il proprio congiunto.

Naturalmente il provvedimento che  l’Inps non si è certo inventato in proprio ma sarà stato sobriamente consigliato, ha suscitato l’indignazione delle associazioni che cercano di tutelare i portatori di handicap dentro questo saccheggio sconsiderato che viene chiamato austerity. Pietro Barbieri, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap,sostiene che l’Inps tenta di sostituirsi al Parlamento e prende decisioni politiche. E a queste parole fanno eco i sindacati dei disabili e delle loro famiglie i quali ritengono che le nuove regole dell’Inps non hanno fondamento giuridico e tendono ancora una volta a far cassa sui più deboli, violandone “i diritti costituzionali in nome del pareggio di bilancio”.

Il fatto è che quel pareggio è stato votato dal Parlamento e poi quale sacrificio non si farebbe per pagare i 40 miliardi annuali del fiscal compact che il signor Monti candidato ombra, ha firmato senza fiatare, anzi ringraziando? Quindi chi se ne frega se si deve prendere quel poco anche agli invalidi totali? Tanto più che i media non daranno troppa pubblicità alla notizia: non sarebbe sobrio dire la verità ai cittadini e mostrare il livello di inciviltà che si nasconde dietro le apparenza perbeniste, i piagnistei incarogniti, i conflitti di interesse con discrezione, l’ottundimento generale, la canea dei maggiordomi. In fondo sono invalidi anche loro: mancano di anima e quanto ai cervelli… bé, la materia grigia è tutta finita nel grigiore che sanno esprimere.

Pedofilia. L’ipocrita direttiva UE rafforza l’omertà del Vaticano


Al presidente del Parlamento Europeo  Jerzy Buzek
Al presidente della Commissione Europea Josè Barroso
Ai Sig. Europarlamentari

Noi sostenitori delle vittime degli abusi sessuali dei membri della Chiesa cattolica esprimiamo il nostro fermo disappunto riguardo la direttiva antipedofilia, approvata nella sessione plenaria dell’U.E. dal 24 al 27 ottobre con 541 voti a favore, 2 contrari e 31 astensioni.

La direttiva è dannosa oltre che inutile. L’inasprimento delle pene diventa utile qualora venga rimosso l’ostacolo della prescrizione e venga imposto l’obbligo di denuncia dei crimini sessuali per ogni individuo. E’ necessario individuare la responsabilità penale per coloro che non denunciano questi crimini o che, peggio, proteggono chi commette questi crimini.

La direttiva troverà difficilmente bambini che denunceranno gli abusi subiti fino a che non avranno elaborato il trauma e raggiunto l’età adulta. Nel frattempo la prescrizione avrà salvato il criminale e coloro che sapevano, ma non hanno denunciato, continueranno ad invocare questa direttiva che non erano obbligati a farlo.

Niente sui trattamenti sanitari obbligatori da imporre al pedofilo, dato che la pedofilia è un disturbo della personalità a carattere recidivante.

Un altro punto: è troppo poco imporre ai datori di lavoro di informarsi sulle precedenti condanne dei propri dipendenti. Senza uno schedario internazionale accessibile a tutti, dei criminali che non hanno seguito un percorso di recupero psicoterapeutico nessuno potrà proteggere i propri bambini.

I limiti di questa direttiva sono stati immediatamente colti dalle autorità del Vaticano. Mons. Scicluna il 03 novembre 2011, davanti al Senato della Repubblica Italiana ha rivendicato la regola dell’omertà dichiarando che “Il dovere e il diritto di denunciare gli abusi alle autorità superiori spetta ai genitori o ai tutori dei minori interessati”.

Rivendicando il diritto all’omertà, il Vaticano scarica sui bambini indifesi e sui loro genitori, spesso inconsapevoli, l’onere di chiedere giustizia.

Il tutto anche quando, come spesso accade, le autorità ecclesiastiche sono a conoscenza dell’abuso e preferiscono trasferire il criminale anziché denunciarlo alle autorità civili.

Se non si vuole far da spalla a chi da decenni nega verità e giustizia alle vittime degli abusi sessuali c’è bisogno di un radicale cambiamento di rotta.

Ci auguriamo che le autorità europee , comunitarie e nazionali, comprendono le esigenze che noi esprimiamo.

Associazione Protege A Tus Hijos

Associazione per la Mobilitazione Sociale

Associazione Sordi “Antonio Provolo” – “Onlus”

A.N.N.A. Associazione Nazionale No AIDS “Onlus”

Bambini Vittime “Onlus”

Democrazia Atea

“Il Dialogo” periodico di Montepulciano Irpino

Rete L’ABUSO

UAAR Unione degli atei agnostici razionalisti

ITALIA: IL GOVERNO DEL CARDINAL BAGNASCO

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FONTE:   NO VATICAN INTERFERENCE

http://secular-europe-campaign.org/2011/11/italy-cardinal-bagnascos-government/

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Italy: Cardinal Bagnasco’s Government

Posted on November 17, 2011

Il rettore dell’Università cattolica ai Beni Culturali, un docente della stessa università ai Rapporti col Parlamento, un presidente di un movimento ecclesiale alla Salute, il leader di un movimento ecclesiale alla Cooperazione, un relatore al convegno di Todi allo Sviluppo. Sono tanti i ministri del nuovo esecutivo fortemente legati al mondo cattolico. Il governo Monti sancisce dunque ufficialmente la rinascita della Democrazia Cristiana, di cui non erano in molti a sentire la mancanza: l’auspicio del card. Bagnasco, presidente CEI, si è concretizzato persino prima del previsto.

«Da un certo punto di vista è anche meglio così», sostiene Raffaele Carcano, segretario UAAR: «la ri-clericalizzazione della politica italiana è cominciata subito dopo la fine della DC, magari comincerà il processo inverso grazie alla sua resurrezione. I politici con l’investitura della CEI stanno per avere di nuovo una casa, e per gli altri partiti sarà più facile avere atteggiamenti laici». Si vedrà poi nelle urne, commenta Carcano, quanto realmente pesano oggi i candidati dell’episcopato.

Nel frattempo c’è però il nuovo governo. «Mario Monti ha promesso sacrifici per tutti», conclude Carcano, «ci attendiamo quindi che cominci immediatamente a potare gli oltre cinque miliardi di euro che escono ogni anno dalle casse pubbliche in favore delle varie incarnazioni della Chiesa cattolica». Fino a che ciò non accadrà, ritiene l’UAAR, sarà dunque lecito chiamarlo «governo Bagnasco».

UAAR | Massimo Redaelli | Thursday 17th November 2011

Presentata la lista dei ministri del primo “Governo Bagnasco”

http://www.uaar.it/news/2011/11/16/presentata-la-lista-dei-ministri-del-primo-governo-bagnasco/



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