Posts Tagged 'paura'

TERREMOTI IN ITALIA

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2013/02/26/Terremoti-scossa-Brescia-Bergamo_8312520.html

Terremoti, scossa tra Brescia e Bergamo

Molte le chiamate ai vigili del fuoco

ma nessun danno

26 febbraio, 09:34

++ PADRE E FIGLIA MORTI IN INCENDIO NEL MILANESE ++

Guarda la foto 1 di 1

(ANSA) – BRESCIA, 26 FEB – Una scossa di magnitudo 3.1 ha seminato paura ieri sera, qualche minuto dopo le 23, tra le province di Bergamo e Brescia, dove comunque non risulta alcun danno. I comuni che l’hanno avvertita maggiormente sono quelli piu’ vicini all’epicentro di Montisola: Brione, Corte Franca, Iseo, Marone, Ome, Zone e le aree vicine. I Comuni bergamaschi dove la scossa è stata maggiormente sentita sono Fonteno, Parzanica, Predore, Riva di Solto, Tavernola e Vigolo.

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http://www.umbria24.it/terremoti-lieve-scossa-in-valtiberina-epicentro-a-9-km/151983.html

25 febbraio 2013 Ultimo aggiornamento alle 00:15

Terremoti, lieve scossa in Valtiberina:

epicentro a 9 km di profondità

La scossa avvertita nell’Alta Val Tiberina e in Toscana

 terremoti 2

Un terremoto di magnitudo 2 si è verificato lunedì pomeriggio alle ore 17.11 nell’Alta Tiberina.  Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nel distretto sismico: Alta Val Tiberina.

Epicentro L’epicentro del terremoto è stato localizzato a nove chilometri di profondità. La scossa non ha provocato alcun danno ma è stata avvertita a Città di Castello, San Giustino, Monte Santa Maria Tiberina e Citerna. Avvertito anche nelle città di confine in Toscana. 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 

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http://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/13/02/25/terremoto_provincia_torino.html

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Scossa di terremoto di magnitudo 3.2, torna paura …

Terremoti, una scossa di magnitudo 3.3

in provincia di Torino

e una di magnitudo 2

in provincia di Potenza

terremoti 3

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Trema la terra in Italia da nord a sud. Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata registrata alle 2:01 sulle Alpi del Piemonte, in provincia di Torino. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 15,9 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Cantoira, Ceres, Chialamberto, Coassolo, Germagnano, Lanzo, Locana, Mezzenile, Monastero di Lanzo, Pessinetto e Traves. Non si hanno al momento segnalazioni di danni a persone o cose.

Lieve scossa sull’Appennino lucano – Una lieve scossa di terremoto di magnitudo 2 è stata registrata alle 3:16 sull’Appennino lucano, in provincia di Potenza. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 26,2 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Picerno, Sasso di Castalda, Satriano di Lucania e Tito. Non si registrano danni a persone o cose.

25 febbraio 2013

Azienda perde appalto, direttore si suicida

http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Lazio/Azienda-perde-appalto-direttore-si-suicida_314149043163.html

Azienda perde appalto, direttore si suicida

ultimo aggiornamento: 04 febbraio, ore 15:26

Frosinone – (Adnkronos/Ign) – La tragedia è avvenuta a Frosinone. L’uomo si è impiccato all’interno della ditta: temeva per il futuro dell’attività. Ha lasciato delle lettere per spiegare il tragico gesto.

direttore suicida

Frosinone, 4 feb. (Adnkronos/Ign) – La perdita di un importante appalto da parte della ditta in cui lavorava, il licenziamento che incombe e la decisione di farla finita. Sembrerebbe questa la motivazione alla base del suicidio del direttore responsabile di un’azienda, a Frosinone. L’uomo si è impiccato all’interno del suo ufficio e avrebbe lasciato delle lettere per spiegare il tragico gesto.

Da una prima ricostruzione, il suicidio sembrerebbe legato al fatto che la ditta aveva perso un importante appalto e la vittima temeva per il futuro dell’attività, per il suo posto ma anche per quello del figlio, che lavorava con lui.

Cuba, il colera inizia a fare paura ma il governo tace

http://www.today.it/mondo/epidemia-colera-cuba-gennaio-2013.html

 

Epidemia di colera a Cuba? Il governo tace

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Cuba, il colera inizia a fare paura

ma il governo tace

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Nel cuore di L’Avana, i bar e ristoranti sono aperti come sempre. Ma la preoccupazione cresce: “Perchè non c’è informazione?”

di Redazione 14/01/2013

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cuba, colera

Per la prima volta in 130 anni Cuba la scorsa estate si trovò a fronteggiare il pericolo di un’epidemia di colera. Il Governo lo aveva annunciato soltanto lo scorso 3 luglio, ma i primi focolai si sarebbero verificati già a maggio. Ora si starebbe ripetendo lo stesso copione. Lo racconta la BBC.

Uvaldo Pino era un barbiere a Cerro, uno dei quartieri più popolosi e poveri della capitale di Cuba, L’Avana. Aveva 46 anni; alla fine di dicembre si è ammalato. Vomito e diarrea: è morto in ospedale lo scorso 6 gennaio.

La famiglia del barbiere sostiene di avere le prove che avesse il colera. “Non sappiamo come sia stato contagiato” dice la sorella Yanisey Pino allla BBC dalla casa in cui vive tutta la famiglia, a pochi isolati da Plaza de la Revolucion. “E’ stato curato con tutte le medicine necessarie, ma i suoi organi non hanno retto, era troppo tardi”. Yanisey dice che il fratello era un forte bevitore, e la prima volta che era stato ricoverato se n’era andato dall’ospedale di sua spontanea volontà.

A una settimana dalla morte di Uvaldo, dal Ministero della Sanità cubana non è ancora arrivata alcuna comunicazione ufficiale. Ma ci sono molti segnali che dimostrano come il caso del barbiere non è stato isolato. I medici stanno facendo indagini porta a porta , a L’Avana, e tutti coloro che presentano possibili sintomi di colera vengono sottoposti ad esami. All’Instituto de Medicina Tropical Pedro Kourí si lavora a pieno regime, ma dalla struttura non arrivano risposte ufficiali.

Yanisey Pino assicura che a suo fratello è stato diagnosticato il colera. Il giorno in cui Uvaldo è morto, gli operatori sanitari hanno visitato la famiglia, e a tutti sono stati forniti antibiotici a scopo precauzionale. Nei dintorni, bar e caffetterie sono stati chiusi.

Nel quartiere serpeggia la paura. Yudermis si è ammalato e con lui tutta la sua famiglia. Pensavano fosse un’intossicazione alimentare, ma gli esami su un suo cugino, dice l’uomo, hanno dimostrato che era colera. “E’ stato spaventoso, ma ora stiamo bene”.

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) descrive il colera come “estremamente virulento”. Portato da acqua o alimenti contaminati,  provoca grave disidratazione con diarrea e può rivelarsi fatale se non trattata.

Fino alla scorsa estate, non si erano verificati casi significativi sull’isola da ben prima della rivoluzione castrista. Ma nel mese di luglio il ministero della salute ha confermato che tre persone sono morte di colera nella zona orientale del paese. Ora a A L’Avana, capitale di Cuba e centro turistico chiave, misure severe sono in atto per contenere l’ultimo focolaio sospetto. “Non possiamo vendere tutto ciò che non è in bottiglie sigillate fino a nuovo avviso e tutte le vendite di prodotti alimentari sono state sospese”, spiega Tony, al Moderno Cerro bar, a pochi passi dalla casa di Yudermis.

Nel cuore di L’Avana, i bar e ristoranti sono aperti come sempre. I venditori di “cibo da strada” e di bevande lavorano come sempre. “Sì, abbiamo sentito le voci di un’epidemia di colera” dice la maggior parte delle persone. “Abbiamo preso tutte le precauzioni, ma non ci sono comunicazioni ufficiali”.

Europa, ora il debito tedesco fa paura

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http://it.finance.yahoo.com/notizie/europa-debito-tedesco-paura-152633334.html

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Europa, ora il debito tedesco fa paura

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Scritto da Fabrizio Arnhold | Yahoo! Finanza speciali – mer 19 dic 2012 16:26 CET

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angela merkel

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Yahoo! Finanza – mer 12 dic 2012 17:04 CET

Yahoo! Finanza – ven 14 dic 2012 14:52 CET

Yahoo! Finanza – lun 3 dic 2012 16:53 CET

Yahoo! Finanza – lun 26 nov 2012 15:46 CET

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Anche la Germania deve fare i conti con il suo debito pubblico. Secondo Bruxelles non ci sono rischi nel breve termine, ma bisogna ridurre il debito. Tutta colpa della spesa previdenziale e sanitaria di uno Stato sempre più vecchio. Il Rischio è che il debito non scenderà sotto il 60% del Pil prima del 2030. Uno smacco per i tedeschi che, fino ad ora, hanno fatto da traino alla malconcia Eurolandia.

Insomma, anche l’impassibile cancelliera deve tenere sotto controllo i conti pubblici. E chi lo avrebbe mai detto? La Commissione europea che con il suo consueto 2012 Fiscal sustainability report si è messa a fare le pulci (finanziarie) a Berlino. Niente di grave, sia ben chiaro. Ma se non ci sarà un’inversione di tendenza “il debito pubblico tedesco non scenderà sotto quota 60%, il limite massimo stabilito dal Fiscal compact, prima del 2030”, sostiene l’Ue. Il che significa che anche la Germania deve applicare le regole del rigore.

Chi di austerity ferisce, verrebbe da pensare. Ma lasciando da parte i soliti proverbi, la questione teutonica non è affatto da prendere sotto gamba. Non ci sono solo Grecia, Spagna o Italia a rischiare grosso. Perché come sostiene il team guidato da Per Eckefeldt, economista della Direzione generale con delega agli Affari economici e monetari della Commissione Ue, Berlino dovrebbe rendere sostenibile il proprio debito pubblico. “Nessun rischio nel breve periodo”, si legge nel report, ma il timore è quello che un’inversione del saldo primario strutturale possa mettete a rischio i conti pubblici tedeschi.

Adesso analizziamo un po’ i dati dei conti tedeschi. La Commissione Ue ricorda che il debito è pari all’80,5% del Pil (dati 2011). Si tratta di oltre 20 punti percentuali la famosa barriera del Fiscal compact, il nuovissimo patto fiscale europeo. Il saldo primario, per far fronte alla spesa pubblica, deve essere migliorato di 1,4 punti percentuali di Pil annui. E l’austerity pare la via designata per raggiungere questo obiettivo. Il saldo primario previsto per il 2014 è del 2,5% del Pil, in aumento rispetto all’1,8 dell’anno scorso. Un aumento importante ma non decisivo per la sostenibilità del sistema welfare.

Non è un Paese per vecchi. O forse sì, perché la Germania sta diventando sempre più anziana. E i costi per pagare le pensioni, uniti a quelli sanitari, stanno lievitando sempre di più. Tra il 2010 e il 2060 la spesa pubblica per il sistema previdenziale, più quello sanitario, sarà in media del 3,6% l’anno – secondo i dati riportati da Linkiesta – contro una media europea del 2,9 per cento. Molto. E anche se è vero che dare sempre colpa alla crisi ormai è diventato noioso e fin troppo semplice, è altrettanto indubbio che nei prossimi anni se gli europei non si decideranno a fare più figli, l’eurozona presto dovrà fare i conti, tra le tante, con la spesa per il welfare. Soprattutto il prossimo anno che sarà di stagnazione. A dirlo è la Bundesbank che si sbilancia ipotizzando una crescita dello 0,4% dell’economia tedesca nel corso del 2013, al di sotto delle previsioni.

La Germania, è giusto precisarlo, è il maggiore contribuente europeo. Versa più di tutti nei due fondi di stabilizzazione, Efsf e Esm. L’intero ammontare è pari a 401,046 miliardi di euro. Mica poco. Nello specifico, per quanto riguarda l’Efsf (European financial stability facility) la Germania ha posto garanzie finanziarie per 211,046 miliardi. Riguardo al secondo, invece, ci si avvicina ai 190 miliardi di euro. In buona sostanza per salvare la Grecia, Irlanda e Portogallo, oltre alle banche iberiche, Berlino ha speso più soldi in assoluto.

La Germania rimane, senza dubbio, il motore trainante dell’Unione europea. Ma “il ruolo di Berlino nella crisi dell’area euro, ovvero di principale salvatore delle economie meno virtuose, rischia di peggiorare i conti pubblici tedeschi da qui al 2015”, è il monito di Société Générale. Pagare per non fare uscire nessun Paese dall’euro ha il suo prezzo. Che anche la Germania non può evitare.

Palermo, crollano due palazzine nella notte Trovati quattro cadaveri sotto le macerie

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http://www.corriere.it/cronache/12_dicembre_18/palermo_crollo_palazzina_04b637bc-48a2-11e2-ab86-ffed12a6034c.shtml

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NELLA ZONA DEI QUARTIERI NAVALI

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Palermo, crollano due palazzine nella notte

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Trovati quattro cadaveri sotto le macerie

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«Scricchiolii e casa piena di crepe,

un anno fa era stato costruito un altro piano».

Indagini per disastro colposo

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PALERMO – Un boato terrificante, davanti ai vigili del fuoco arrivati pochi istanti prima, avvertiti da una chiamata: «Sentiamo degli scricchiolii dai muri, abbiamo paura». Sotto le macerie hanno perso la vita quattro persone.

CEDIMENTO - Ore 23 e 30, via Bagolino a Palermo, una strada che attraversa caseggiati popolari a due passi da moli e cantieri del porto. Le palazzine si sbriciolano d’improvviso, quasi certamente per un cedimento strutturale.

Prima cede l’edificio più alto e l’implosione provoca il crollo anche dell’altro, quello subito accanto, più basso. Sulla strada la gente assiste sbigottita alla scena apocalittica. «E’ stato come se le case fossero state colpite dal terremoto, si sono sbriciolate come un castello di sabbia» ha detto un testimone.

Almeno dieci i feriti già portati i ospedale (tra cui una bambina). Quattro le vittime accertate: Ignazio Accardi, 85 anni, il cui cadavere è stato trovato sotto una trave. La moglie Maria La Mattina, di 80 anni. Elena Trapani, 74 anni (trovata cadavere martedì, nel primo pomeriggio dai vigili del fuoco) e il nipote, Antonino Cinà, 54enne, il cui cadavere era stato recuperato nella notte.

«SINISTRI SCRICCHIOLII» -Nei due edifici vivevano otto famiglie. Da tempo, dopo la costruzione di una struttura prefabbricata all’ultimo piano di uno dei due immobili, più di una crepa si era formata sui muri. «Da un anno avevano costruito un quarto piano e la casa si era riempita di crepe e si sentivano continui scricchiolii. Oggi i rumori hanno fatto preoccupare più del solito e abbiamo chiamato i Vigili del fuoco, che ci hanno fatto immediatamente sgombrare. Qualche minuto dopo è venuto giù tutto». È il racconto di Giuseppina Ferrara, che con la sua famiglia viveva al terzo piano.

Il sindaco: ««Un miracolo che non ci siano più vittime»

 

LA CHIAMATA AL 115 – Accardi e la moglie, invece, erano affacciati al balcone e non sono riusciti a fuggire. I vicini di casa hanno visto le mura crollare e inghiottire i due anziani. «Non è giusto morire così», dice il figlio della coppia avvertito dai vigili del fuoco. E solo grazie all’intervento tempestivo dei pompieri si è evitato che il bilancio del crollo fosse ancora più drammatico.

L’INDAGINE – La Procura di Palermo ha aperto un’indagine per disastro colposo. L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Scalia e dal sostituto Marzia Sabella. I Pm nomineranno un consulente esperto in costruzioni.

Redazione Online18 dicembre 2012 | 15:52

Allerta tsunami rientrata nelle Hawaii: paura dopo un terremoto in Canada

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ESTERI

28/10/2012 – LE SCOSSE AL LARGO DELLE COSTE NORDAMERICANE

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http://www.lastampa.it/2012/10/28/esteri/sisma-al-largo-del-canada-allerta-tsunami-alle-hawaii-wwppPElRCPC34py9ZGtGoL/pagina.html

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Allerta tsunami rientrata nelle Hawaii:
paura dopo un terremoto in Canada

Abitanti delle Hawaii osservano il livello del mare

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+  Arriva Sandy, New York si blinda La diretta Twitter di Maurizio Molinari MAURIZIO MOLINARI

+  Allerta tsunami rientrata nelle Hawaii paura dopo un terremoto in Canada

+  Sandy su New York, la città si ferma “Pronti a evacuare 375mila persone”

Onde anomale hanno raggiunto
le isole senza causare danni
dopo il sisma di magnitudo 7,7.
La situazione è sotto controllo

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La Columbia Britannica trema, con una scossa di terremoto di magnitudo 7.7, e causa un mini-tsunami alle Hawaii. Onde anomale fino a 75 centimetri si sono abbattute sulle isole americane ma senza provocare danni di rilievo, anche se si sono avuti momenti di panico.

L’allarme lanciato alle Hawaii, infatti, ha innescato la fuga dalle aree costiere, l’interruzione dei trasporti pubblici nei centri abitati e una corsa ai rifornimenti di benzina e generi alimentari: gli ospiti degli alberghi sulle coste sono stati immediatamente spostati ai piani alti per evitare incidenti e garantire la loro sicurezza. Il governatore dell’Aloha State Neil Abercrombie ha subito proclamato lo stato d’emergenza e mobilitato risorse per garantire che in caso di necessità fosse tutto pronto per un intervento.

L’agitazione è durata fino alla rimozione dell’allarme tsunami, circa tre ore dopo che la prima onda aveva raggiunto le coste hawaiane: «Siamo lieti di poter rientrare nelle nostre case senza problemi» eccessivi, ha detto Abercrombie tirando un sospiro di sollievo per aver scampato il peggio. Le prime onde anomale hanno raggiunto le Hawaii nella mattinata italiana: le prime alte 30 centimetri poi la loro altezza è aumentata raggiungendo i 75 centimetri. La più alta è stata registrata – in base alle rilevazioni del Pacific Tsunami Center – a Kahului, sull’isola di Maui.

Inizialmente le Hawaii non sono state dichiarate in pericolo tsunami dopo la forte scossa di terremoto che ha fatto tremare la British Columbia. Solo diverso tempo dopo il Pacific Tsunami Center ha notato una cambiamento nelle onde e lanciato l’allarme per le Hawaii, il sud dell’Alaska e la costa occidentale del Canada.

Piccole onde anomale si sono registrate anche in Alaska, a Craig, ma il fenomeno è stato quasi impercettibile. Sulle coste del Canada, le più vicine all’epicentro del terremoto, sono state raggiunte da onde anomale, ma anche in questo si è trattato di un fenomeno limitato, anche perché sono per la maggior parte disabitate e quindi difficilmente avrebbero causato ingenti danni.

Rimborso danni terremoto in Emilia: 100 euro a testa

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http://it.finance.yahoo.com/notizie/rimborso-danni-terremoto-emilia.html?nc

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Rimborso danni terremoto in Emilia: 100 euro a testa

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Scritto da Duccio Fumero | Yahoo! Finanza 

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Oltre al danno la beffa. E devono pure considerarsi fortunati. Sono gli abitanti delle zone colpite dal sisma del 20 maggio in Emilia Romagna, che dopo la paura e i danni devono fare i conti anche con l’elemosina di Stato che li aspetta.

Se potessi avere 100 euro al mese. E li avranno. L’ordinanza della Protezione civile che riguarda il terremoto in Emilia Romagna stabilisce un rimborso di 100 euro al mese per ogni sfollato, la cui abitazione sia distrutta o inagibile, fino a un massimo di 600 euro per famiglia. Una somma che sale a 200 euro per i nuclei familiari singoli, per anziani over 65, per invalidi e disabili. Insomma, non proprio un aiuto incisivo quello che lo Stato offre ai suoi cittadini colpiti da un dramma come quello del sisma. Ma agli sfollati dell’Emilia è ancora andata bene.

Tra 90 giorni niente risarcimenti. La riforma della Protezione Civile (decreto legge n. 59 del 15 maggio 2012) prevede tra le varie novità l’impossibilità di chiedere risarcimenti allo Stato. Insomma, in caso di terremoti, come quello dell’Emilia, i cittadini non verranno risarciti dallo Stato, ma dovranno affidarsi a loro stessi o, meglio, a un’assicurazione privata che copra i danni subiti.

Una decisione che arricchirà le compagnie assicurative, visto che calcolando una media di 200 euro ad abitazione, per 30 milioni di casa, si parla di 6 miliardi di euro annui. Un decreto pubblicato pochi giorni prima del sisma sulla Gazzetta ufficiale, ma che diventerà operativo solo dopo 90 giorni. Quindi, salvo brutte sorprese, i cittadini colpiti dal terremoto in Emilia potranno ancora usufruire dei risarcimenti dello Stato.

Ah, parlavamo di costo medio di 200 euro, ma è ovvio che le polizze variano in base al rischio e, dunque, chi vive in zone altamente sismiche – e quindi ha più necessità di stipulare la polizza – si ritroverà obbligato a pagare anche oltre 2mila euro l’anno per mettersi al riparo dai possibili danni di un nuovo sisma.

E intanto si continua a pagare l’Irpinia. Un giro di vite importante quello deciso dal Governo Monti per fronteggiare le calamità naturali. Una politica ben diversa da quella del passato, come per esempio quella che ha affrontato il sisma del 1982 in Irpinia. Da allora, infatti, e fino al 2008 sono stati 32.000 i miliardi di euro stanziati per la ricostruzione in Campania e, ancora oggi, quel sisma pesa sul prezzo dei carburanti, con una delle famigerate accise di cui tanto si parla inserite proprio per coprire l’emergenza irpina. Insomma, mentre lo Stato, ma soprattutto gli italiani, pagano ancora per il terremoto del 1982, le vittime dell’emergenza in Emilia e delle future calamità naturali potranno fare solo affidamento su loro stessi.

MINACCE

DOMANDA

 

Benedetto jh:

                   

domande:

 

                                    Tu minacci che gli angeli castigano?

                                    Tu minacci con il fatto che si può perdere la  

                                    trasformazione?

                                    Tu minacci con la semina?

                                    Tu minacci con la perdita della copertura angelicale?

                                    Stai mettendo paura a quelli che stanno fuggendo da un  

                                    sistema basato sulla paura?

 

Chiarisci il tuo messaggio perchè lo possiamo intendere, per favore.    

                                                                                           

 

 

RISPOSTA

 

Benedetto:

 

Di seguito rispondiamo alle tue inquietudini:

 

1)    Gli angeli non castigano, ma portano giusta retribuzione (lettera agli Ebrei 2:2-3).

 

2)    La trasformazione non si perde, ma è ovvio che se tu non rinnovi la tua mente con il vangelo (lettera ai Romani 12:2) e non fai morire ciò che è terreno, come sta scritto (lettera ai Colossesi 3:5), nè, tantomeno, fai in modo che lo zoppo non si salga dal cammino (lettera agli Ebrei 12:13), è assurdo che pensi nella trasformazione, non credi?

 

3)   Minaccia con la semina? Spiegati, perchè quello che Gesucristo Uomo José Luis de Jesús Miranda insegna, è che ciascuno dia volontariamente e in accordo a quello che ha. 2ª lettera ai Corinzi 8: 12Perchè se per prima cosa c’è la volontà disposta, sarà gradita secondo quello che uno ha, non secondo quello che non ha

 

Ma anche è ovvio che se uno non semina non raccoglie, questo è perfino logico. Se tu non semini un seme d’arancio, non puoi sperare che cresca l’albero d’ arancio, o sì?

 

4)   La copertura angelicale sta solo nel Ministero Crescendo in Grazia e qui non si minaccia con la coperta angelicale ma, come abbiamo risposto nel primo punto, se tu trascuri la salvezza che loro provvedono, non puoi neanche sperare di averla a tuo  favore, non credi?

 

5)   Gesucristo Uomo non produce paura. Se tu hai paura è perchè hai la coscienza sporca e dovresti prestargli attenzione perchè è un indizio del fatto che l’Angelo vuole che tu ordini i tuoi pensieri e ti corregga.

 

I figli di Dio si caratterizzano perchè in loro c’è depositato il seme di Dio, il quale, quando qualcosa non va bene, fa sentire, nella coscienza, ciò che non va bene e non la puoi ripulire fino a quando non correggi la tua condotta, perchè da questo non si scappa. Così che è adeguato correggersi.

 

Se tu credi che il procedere alla statura dell’uomo perfetto sia minacciarti, resta quindi nel disordine nel quale vivi, non c’è problema, non sei obbligato a correggerti. Tranquillo, la tua salvezza non si perde. Ma se tu sei figlio considera il seguente verso della lettera agli Ebrei 12: 6Perchè il Signore disciplina colui che ama e colpisce colui che riceve come figlio.  7Se sopporteremo la disciplina, Dio ci tratta come figli; perchè qual’è quel figlio il quale il padre non disciplina? 8Ma se ci lascia senza disciplina, della quale tutti sono stati partecipi, quindi siamo bastardi, e non figli. 9D’altro canto, abbiamo avuto i nostri genitori terreni che ci disciplinavano, e li veneravamo. Perchè non obbediremo molto meglio al Padre degli spiriti e vivremo? 10Costoro infatti ci correggevano per pochi giorni come loro sembrava, ma Dio invece lo fa per il nostro bene, allo scopo di farci partecipare della sua santità. 11In verità nessuna disciplina, sul momento, sembra essere causa di gioia, ma di tristezza,; ma poi da frutto di pace e di giustizia a quelli che sono stati addestrati per suo mezzo.

 

Speriamo che ti corregga e che rinnovi la tua mente con il vero vangelo (lettera ai Romani 12:2), perchè la comparazione con il sistema religioso è assurda. Se il Governo di Dio fosse uguale al sistema religioso, quindi cosa fai qui? Torna da dove sei venuto, torna là perchè qui non si tratta di minacce ma di procedere alla meta. È chiaro: se vuoi procedere alla meta e correggerti. Se no, continua nel cammino nel quale vivi che in tutti i modi ti opererà per il bene (lettera ai Romani 8:28).

 

Cordialmente,

I Collaboratori de Gesucristo Uomo

 

666: Approfittando della paura e dell’ignoranza

Fonte PatriaExacta

Link della pagina originale

http://www.patriaexacta.com/web/EL-SALVADOR/27.html

 

666: Approfittando della paura e dell’ignoranza

Marvin Ascencio on 07 Abril, 2007 03:00:00 | 5559 veces leído

 

Alcuni giorni fa l’ Assemblea Legislativa salvadoregna ha approvato un decreto come pochi. Incredibilmente il 100% dei deputati furono d’accordo. Alla sinistra ed alla destra legislativa è mancato poco per baciarsi. Hanno esaltato l’argomento del “satanismo” alla vigilia della Settimana Santa. La costituzionalità del decreto è discutibile. La violazione al diritto di Libertà di culto è la prima cosa che si può osservare.

Il rosario di opinioni presentato dai legislatori è suonata fino ad un certo punto coerente, ma più ridicola del solito. In poche parole, hanno portato il “satanismo” ad essere un “problema sociale”. Si può sospettare che questo, come nelle ultime occasioni, sia stato giocato tra l’opposizione ed il partito ufficiale per guadagnare voti per le elezioni del 2009.

Il “satanismo” è una corrente di pensiero che deifica l’uomo come tale. Non una terza persona ma lo stesso praticante. È, per così dire, basarsi sulla Bibbia satanica di LaVey per elevare l’essere umano al suo massimo splendore; elevare l’ego e l’indipendenza dell’uomo fino a Dio.

Basandosi su questo decreto, il governo de El Salvador ha ordinato, attraverso i ministeri di Governo e Sicurezza, di investigare i membri della Chiesa Crescendo in Grazia accusandoli di satanismo e di essere un pericolo per l’integrità e la salute mentale delle famiglie salvadoregne. Hanno anche cercato se dentro all’organizzazione ci sono persone non salvadoregne per espellerle ed hanno proibito lo svolgimento delle loro attività.

Questa è stata la confusione: relazionare la Chiesa Crescendo in Grazia con il satanismo, solo perchè la maggioranza la percepisce in questo modo.

Con tutto questo non si vuole dire che siamo d’accordo con l’ideologia professata dai seguaci del Gesucristo contemporaneo, ma che ci prefiggiamo “chiarire concetti” che i nostri politici e religiosi stanno occultando al popolo.


L’ organizzazione Crescendo in Grazia è un gruppo –nonostante non si definiscano così- religioso, che si basa (così come il  Cristianesimo comune) sulla Bibbia. Seguono un uomo che dice di essere Dio e che si  autodefinisce “Gesucristo Uomo”. CIG non è una qualunque organizzazione che  si mette in un garage ad organizzare le sue attività. È un’organizzazione ben strutturata e abbastanza potente, con molti mezzi economici e la capacità di arrivare “fino ai confini della terra”. Contano con un canale di televisione via satellite in Internet, una pagina Internet con indirizzi di posta elettronica per ciascuno dei membri organizzatori e se si desidera contattarli è relativamente facile e rispondono rapidamente. Hanno vari templi in molti paesi, ciascuno con un vescovo e ciascuno di loro con una substruttura di gente che collabora con lui. Le entrate mensili si possono contabilizzare in milioni, dato che c’è chi, tra i suoi fedeli, in forma volontaria e con gratitudine, dà fino alla metà dei suoi stipendi e guadagni. Persino, e non si desidera offendere nessuno, potrebbe essere classificata come un “Cristianesimo Alternativo”.


Il problema con questa congregazione radica nel fatto che i suoi membri l’anno scorso, durante le feste di agosto, si sono dedicati a rompere oggetti sacri davanti alla Cattedrale metropolitana. Questo gesto simbolico di malessere per il cristianesimo tradizionale ha generato nei salvadoregni –nella maggioranza- disprezzo ed odio.


Da qui possiamo comprendere le linee di pensiero sul tema, dato che nessuna di esse si oppone decreto che è incostituzionale, perchè di fatto lo è.


Da un lato, si deve pensare che questo è un Cristianesimo opzionale e che la incostituzionalità del decreto radica nel privare della LIBERTÀ DI ELEGGERE i salvadoregni.


Perseguitare una congregazione per credere ad un Cristo di carne ed ossa è come perseguitare la Chiesa Maradoniana per credere che Armando Maradona (il calciatore) sia Dio. Questo è retrocedere più di 1000 anni al tempo in cui i Cavalieri Templari furono perseguitati dalla Chiesa Cattolica come eretici, o arrivare al colmo di legalizzare la caccia alle streghe e le crociate come nel medioevo.


Imporre il Cristianesimo tradizionale (che si chiami Cattolicesimo Romano o Evangelista) questo sì che dovrebbe essere un delitto. Ciascuno, come la REPUBBLICA e la DEMOCRAZIA lo esigono, deve eleggere se desidera adorare Gesù di Nazaret, il demonio, Krisna, Giove, Allah, o il Dr. José Luís de Jesús Miranda.


Come seconda opzione di pensiero critico, possiamo vedere nella chiesa e nel governo salvadoregno PAURA. La lotta per conservare l’egemonia religiosa si sta vincendo, da parte del cristianesimo tradizionale, con l’appoggio dei partiti politici (tutti), i quali si stanno ripartendo il bottino politico approfittando dell’ignoranza della gente per strappargli il  voto.

Anche l’ argomento secondo il quale questa congregazione danneggia la morale del salvadoregno, nella maggioranza cattolico, è  molto debole. Loro non obbligano ad appartenere all’organizzazione e nemmeno a tuatuarsi il 666 o le SSS sui loro corpi.


Stiamo, quindi, dicendo, che la paura che la chiesa ha di questa congregazione proviene dal suo istintivo conservatorismo egemonico e che questa paura di perdere il potere religioso viene approfittato dalla cupola politica per andar guadagnando voti, lavando i “cervelli” alla gente, che crede a quello che dicono attraverso i mezzi scandalistici di comunicazione. Fino a dove arriveremo con i nostri governatori, se questi costruiscono  shows per farci vedere cose che non esistono? Come dice Saramago: Ancora non ci hanno privato del diritto di sognare.

 



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