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CONVENZIONE EL SALVADOR

APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS

GESUCRISTO UOMO

6 di marzo del 2013

Sarebbe bene vedere Galati 2:11, vero?

Io so che tu lo hai visto molte volte peró non ci molesta ripetere le stesse cose, vero?

Dice:

“Peró quando Pietro é venuto ad Antiochia,

gli ho resistito faccia a faccia…”

 

Ascolta, immaginati, questo ha messo Timoteo e Barnaba, ed i discepoli che aveva Paolo, a dire: -“Ma Pietro non é uno dei tuoi? Voi non siete un gruppetto di apostoli?”- e siccome la rivelazione arrivava poco a poco nella mente di Paolo, perché quando Lui ha inviato Ananía a pregare per lui, Ananía ha detto a Paolo: “E nelle volte che appariró…”, ossia che la rivelazione era graduale.

Lui non gli ha rivelato tutto di colpo, no, lui ha ricevuto per primo: -“Io sono Gesú che tu perseguiti…”- e Paolo ha detto: -“Ahi… io sto perseguitando lo stesso che sto cercando!”- ma non sapeva che era Gesú di Nazaret. Lui perseguitava i cristiani e adesso, improvvisamente, dice: -“No, no, io non posso perseguitare i cristiani”- ebbene quando si é unito ai cristiani, che cosa ha fatto immediatamente? -“Lasciami cercare i suoi discepoli”-… che sono chi? Gli undici apostoli!

É quello che tu faresti, vero?

Se tu mi perseguiti e improvvisamente ti rendi conto che io sono nel giusto, ebbene… tu cerchi le mie amicizie, i miei sottoposti supponendo che siano nel giusto. Ebbene, questo ha fatto Paolo. Paolo, immediatamente, quando ha potuto vedere gli apostoli… bene: lo hanno persino battezzato, e lui si é unito ed ha detto: -“E che cos’é questo di battezzare?”-

-“Bene, questo non é un rito giudeo, peró noi qui battezziamo, perché abbiamo visto che Lui si é fatto battezzare”-.

-“Ah, bene”-.

E quindi Paolo ha battezzato Gallo e la famiglia, anche lui ha cominciato a battezzare, peró sembra che nella seconda rivelazione il Signore abbia detto a Paolo: -“Paolo, io non ti ho chiamato a battezzare!”-.

É cosí? Prima ai Corinzi 1:16 e 17 lo dice. A causa delle amicizie… guarda quello che dice: lui prima ha battezzato, peró poi… che cosa dice lí?

“…ma non so se ho battezzato qualcun’altro.

Poiché non mi ha inviato…” chi?  “…Cristo a battezzare…”

 

Perché dice: “…non so se ho battezzato qualcun’altro”? Perché in quell’ entusiasmo, lui ha battezzato Gallo e chissá se ha battezzato qualcun’altro, peró poi dice:

“Poiché non mi ha inviato Cristo a battezzare,

ma a predicare il vangelo;

non con parole sapienti…”

 

…come fanno quei teologi, che passano il tempo parlando. Io ho visto un programma in televisione qui: e parlano, e parlano… non hanno una lavagna cosí come questa (lo schermo di Telegracia dove passano i versi biblici -ndt), cosí continuano a parlare, e parlare, e parlare … e non c’é un verso biblico! Ascolta: che noia… quella gente lí deve avere la nausea.

Noi no, noi usiamo questa lavagna per far sí che tu sappia quello che stiamo facendo con l’evidenza.

Dice: 

“…non con parole sapienti, perché non sia vana la croce di Cristo.”

 

Cosí sta la croce di Cristo: il proposito, non la croce, perché la croce é sempre stata vana, ma il proposito della sua morte, nella mente delle chiese oggi é vano, sono giá stanchi della stessa cosa.

E quindi come lui stesso dice bene: che lasciamo… Paolo ha comandato di lasciare il battesimo in acqua, tutto ció che é rudimento (Ebrei 6:1), Paolo ha detto: -“Lasciate questo, giá non fate piú questo”-.

Inoltre Cristo si é fatto battezzare perché era giudeo: Cristo non era cristiano. Gesú di Nazaret non era cristiano. Lui ha dovuto farlo perché é venuto a compiere la legge e nella legge sí che bisognava farsi battezzare, peró tu non devi farti battezzare perché lui si é fatto battezzare. Lui lo ha fatto perché, prima della croce, lui stava sottomesso ai riti della legge.

E quindi gli apostoli, che seguivano la stessa linea, quando é arrivato Paolo hanno detto: -“Qui bisogna battezzare”- e sembra che Paolo abbia detto: -“Bene, se bisogna farlo, lo faccio”- ma, una volta che se n’é reso conto, immediatamente ha detto: -“No, Cristo non mi ha inviato a battezzare ma ad insegnare”-.

Questo é il battesimo con conoscenza, un battesimo di conoscenza, non di acqua.

Ebbene, questo teneva confusi gli stessi amici di Paolo e quindi gli facevano domande.

Quindi, ripetiamo adesso: Prima carta ai Corinzi 4:5.

 

“Cosí che, non giudicate niente prima del tempo, fino a che venga il Signore,

il quale chiarirá l’occulto delle tenebre e manifesterá le intenzioni dei cuori;

e poi ciascuno riceverá la sua lode da Dio.”

 

Ascolta, io ti ho chiarito le cose? (Applausi)

Sicuro, oggi io te le ho chiarite: che gli apostoli che non erano crististiani, perché il primo che é stato chiamato “cristiano” é stato Paolo… loro no, loro erano giudeo-cristiani. Ascolta, e con l’orgoglio con cui oggi gli evangelici e pentecostali dicono: -“Noi siamo giudeo-cristiani”-! Sicuro, perché appartengono a Gesú di Nazaret che non era cristiano, ed é per questo che il mondo sta come sta.

Guarda, in questo stesso momento stiamo parlando della chiave che ci fa smascherare il  Mistero dell’ Iniquitá che é cominciato nel Vaticano, a Roma. Lí é cominciato.

Il Mistero dell’ Iniquitá, della malvagitá, é cominciato nella mente di Pietro quando Paolo si é riunito con lui quindici giorni e Paolo gli ha dimostrato quello che sarebbe successo e quindi lí ha preparato l’inganno. E, questo primo Papa, Pietro, non solo é un disobbediente: lui ha ordito la morte di Paolo perché non vedi che lui conosceva le intenzioni di Paolo?

E dov’é morto Paolo? A Roma! Ascolta, e perché non é morto da un’altra parte? Questo é il Mistero dell’Iniquitá, quello di cui stiamo parlando adesso, che mai, in duemila anni, era stato spiegato. Loro pensano che il Mistero dell’Iniquitá erano demoni nascosti nell’aria.

Quindi, per questa ragione, l’Apostolo dice: “…quando verrá il Signore chiarirá”. Ascolta, e per chiarire qualcosa, si chiarisce venendo in una nube mistica, cosí: -“Venite, vi prendo e ce ne andiamo”-.

No, per chiarire tu devi spiegare ed é questo ció che stiamo facendo adesso, é cosí che sarebbe venuto il Signore. Nella stessa maniera come é venuto la prima volta, ebbene, la seconda volta sarebbe venuto nella stessa maniera, con un corpo umano che abbia labbra per parlare e che conosca il tuo idioma. (Applausi)

Romani capitolo 2, verso 16. Guarda quello che dice lí … a me domandano spesso, nei mezzi di comunicazione: -“E perché Lei sa di essere il Signore?”. Immaginati spiegare tutto questo a loro in un’intervista di 10 minuti… é molto difficile ma qui sí che glielo spieghiamo!!

Verso 16:

“Nel giorno in cui Dio giudicherá mediante Gesucristo i segreti degli uomini,

secondo…” cosa? “…il mio vangelo.”

 

Secondo cosa?

Giudicherá i segreti di cosa?

Sarebbe venuto un giorno… Paolo ha detto: -“Guarda, io non posso fare questo. Adesso: verrá un giorno nel quale Gesucristo stesso si metterá in un corpo umano, e lui utilizzerá il mio vangelo”- …orecchietta, orecchietta (spunto, punto da evidenziare, suggerimento -ndt): -“Se qualcuno usa solo il mio vangelo, quello é Gesucristo!!”-. (Applausi)

Ascolta, tu hai notato che tutti i gruppi cosiddetti cristiani usano tutta la Bibbia? E che loro usano tutti gli apostoli? Loro credono che Pietro, gli undici, e Paolo erano amici!!

Cosí ha detto uno in Honduras che fa un programma di televisione lá, ha detto: -“Lui sta mettendo Paolo e gli apostoli a litigare… ma se loro sono la stessa cosa! Quello é un gruppo santo!”-.

Santo? Hehehe. Guarda come lo ha ripreso, gli ha detto: -“Pietro, tu sei da condannare!”- e, in un gruppo che é unito, uno non dice all’altro: “Tu sei da condannare”, vero?

Dice: “Quando ho visto…” cosí dice “…quando ho visto che non si comportavano rettamente secondo la veritá del vangelo, ho detto a  Pietro davanti a tutti…”

Quindi, una delle chiavi per te, benedetto, del fatto che io sono il Signore é che sto giudicando. E “giudicare” non significa castigare: giudicare significa chiarire, dividere la veritá dalla menzogna, dividere la tua carne dal tuo spirito, dividere la debolezza da ció che é potere, il tesoro dall’argilla. E che cosa uso io per fare questo lavoro? Le quattordici epistole!

Guarda il verso:

“…secondo…” cosa? “…il mio vangelo.”

 

Lui non ha detto: -“…secondo Matteo, Luca, Marco e Giovanni”-, lui non ha detto: -“…secondo Apocalisse”-, lui non ha detto: -“…secondo le Scritture dei profeti”-. Lui ha detto: -“Guarda, quando verrá Gesucristo, la chiave, il codice sará che userá solo il mio vangelo!”-. (Applausi)

Per scoprire che io ero Gesucristo Uomo, é stato un lavoro tremendo perché io sapevo quello che mi aspettava. Io ho detto: -“Ahi Padre, adesso sí che questo diventerá tremendo!!”- perché tu sai: é come il bambino che é un bambino, poi diventa un ragazzo, poi si sposa. Si é sposato ma ancora non é padre, poi fa un figlio e diventa padre …fa un figlio e questo figlio gli dá un nipote e adesso é diventato nonno e va cambiando, vero? Una persona é molte cose.

Ebbene, a me é successo cosí: io ho cominciato essendo un credente, poi un pastore, poi apostolo ed ho detto: -“Bene, va bene, perché é la veritá: sono apostolo!”-

Mmmmm… peró quando la cosa si é fatta spessa: -“No, tu sei l’Apostolo della nostra professione: Gesucristo”-. Ed io ho detto: -“Ahi! Che forte che é questo!”-. (Applausi)

Guarda, andiamo a vederlo in Ebrei 3. Cerchiamo Ebrei 3 perché tu veda. Guarda come mi ha dato questo tanto duro: Ebrei 3:1.

“Pertanto, fratelli santi, partecipanti del chiamamento celestiale,

considerate apostolo e sommo sacerdote

della vostra professione Cristo Gesú.

 

Quindi io ho detto: -“Bene, per essere apostolo bisogna avere un corpo”-. Nel mondo spirito non ci sono apostoli. Per essere apostolo bisogna avere carne. E quindi, per graduarmi da padre a nonno, bisogna fare un figlio: tuo figlio deve avere un figlio per far sí che tu sia nonno, non é cosí?

Ebbene, quando io ho letto questo: “Considerate sommo apostolo della nostra professione…” ossia di quello che tu confessi, di quello che tu professi, io ho detto: -“Ma, e chi é l’unico che ha dato una confessione alla chiesa? Io”-. E poi ho detto: -“Ahi Padre, credo di essere Gesucristo Uomo… che guaio mi sono cercato! Adesso sí che mi va a dare duro la gente e mi criticheranno e mi insulteranno!”-.

É stato lí quando la cosa é diventata spessa! É stato forte per me, immaginati, io che ho perso la mia prima famiglia per chiamarmi “Apostolo”! Uh! Quando ascolteranno questo diranno: -“Papi é diventato matto. Adesso sí che gli é si é fusa la testa del motore”-.

Ah, ed io mi immagino quelli che se ne sono andati dal ministero e lá, i pastori del sistema dicendo: -“Ragazzo, tu non sai il guaio nel quale si é messo José Luis! Guarda, tu sai che questo tipo era matto, vero?”-.

-“Sí, sí, era matto da legare”-.

-“Adesso gli si é fusa la testa, gli si é divisa in due: adesso dice che é Gesucristo Uomo”-.

Peró, é che io non posso negare quello che sono e quello che sto facendo, immaginati. (Applausi)

Molti dicono in giro: -“Quello… quello é un pazzo, sta ingannando la gente!!”-.

Ingannando la gente? Voi siete gente (troppo) intelligente per ingannarvi….

-“Quello sta cercando la gloria!”-

Gloria? Se con l’essere Apostolo e niente piú, io avevo una gloria che mi usciva dalle orecchie. Di piú: con l’essere pastore, giá questo era un onore per me!!

Quando voi avete cominciato a chiamarmi apostolo, io vi dicevo: -“Shh! Piano, che se no cominceró a pensare di essere un montato”- ed io l’ho sopportato molti anni fino a che… tu sai, é come quando tu tappi una tuberia rotta, che trattieni l’acqua un momentino e improvvisamente scoppia… come una pentola a pressione: tu la puoi tenere lí peró arriva il momento in cui la pentola scoppia.

“Pertanto, fratelli santi, participanti del chiamamento celestiale…”

se sono fratelli hanno corpo e sono congregati in un luogo

“…considerate  apostolo e sommo sacerdote della nostra professione, Cristo Gesú.

 

Se hanno corpo, considerando che l’apostolo ha corpo ed é Cristo Gesú, deve essere Gesucristo Uomo.

Non si ferma piú, vero? Non si ferma piú!

Quindi, Romani 2:16 dice, ben importante questo verso: scrivi questi dettaglini per quando ti domandano. Dice che lui avrebbe giudicato… dice:

“Nel giorno in cui Dio giudicherá mediante Gesucristo i segreti degli uomini…”

 

E guarda che io sto rivelando segreti!

Bene, il primo segreto che ho tirato fuori, dico, a parte del libero arbitrio e della predestinazione, peró uno dei segreti che io ho tirato fuori é che loro non sono cristiani e si fanno chiamare cristiani. Si é rivelato questo.

Tu sai che nel mondo, il cristianesimo é terminato con Paolo, quando hanno ucciso Paolo. Ed é cominciato con me quando mi é stato rivelato. Il mondo é stato senza cristianesimo per 2000 anni. Adesso, loro si fanno chiamare cristiani, ma loro sono “cristini”, non cristiani.

Un’altra evidenza: Romani 16:25.

 

“E a colui che puó…”

 

Non colui che vuole, perché molti hanno voluto: Martin Lutero ha voluto, Calvino ha voluto, grandi teologi nella storia, che non sono grandi per niente, peró loro li chiamavano grandi teologi, riformatori. Riformatori di cosa?

Quello che hanno fatto é stato riformare la stessa menzogna e l’hanno convertita in una menzogna maggiore.

 

 “E a colui che puó confermarvi secondo …”

 

Guarda la chiave lí. Ascolta che Paolo dice “il mio”. Tu sai che Pietro aveva il suo e Paolo aveva il suo quindi la chiave per sapere se stiamo nella veritá é codificata nella tua Bibbia, in quella che tu hai letto per tanti anni.

Guarda, quando tu passavi su questo verso c’era un angelo che ti bloccava li: -“Tappagli questo!”- (gli occhi) e tu continuavi a leggere. O quando arrivavi a questo verso, ti dicevano: -“Papi…?”-.

-“Cosa?”- e rispondevi, distogliendo la vista e poi continuavi in un altro verso per far sí che non vedessi, perché questo era codificato per me. Questo era appartato. (Applausi)

Ascolta, questa é la vera confermazione. A me, mia mamma voleva confermarmi come cattolico. Mi diceva: -“Non hai fatto la tua confermazione”- e non potevo perché io sono stato ribelle a queste cose fin da piccolo.

“E a colui che puó convermarvi …”

Questa é la vera confermazione. Quella é la menzogna, quella di Roma é menzogna, puro tradimento. Questa é la tua confermazione e facile da portare.

“…a colui che puó confermarvi secondo… il mio…”

il mio!

“… il mio vangelo e la predicazione di Gesucristo.”

 

E quando Gesucristo aveva predicato? Adesso! Se lui non ha mai predicato! Lui insegnava parabole per far sí che non intendessero… parabole! E Paolo ha cercato di predicare ma gli hanno tappato la bocca perché lo hanno ucciso a Roma, ma ha lasciato il fondamento scritto. Ha detto: -“No, lo lasceró scritto perché non sono io chi deve predicare questo. Aspettate, non giudicate niente!”-.

-“Paolo, ma se tu sei l’apostolo”-.

-“Non giudicate. Lascia che venga il Signore che Lui vi spiegherá questi …”- …questo che ti sto spiegando. (Applausi)

“…secondo la rivelazione del mistero che é stato mantenuto occulto

fin dai tempi eterni ma che é stato manifestato adesso…”

 

tu sai quando é questo adesso? Adesso. Oggi. Ora! Questo é adesso! Perché per quel tempo lá, in quel tempo non si é potuto. Questo é stato scritto per noi e gli si mette il termine “adesso”:

“…ma che é stato manifestato adesso

e che per le Scritture dei profeti, secondo il comandamente del Dio eterno,

é stato dato a conoscere a tutte le genti per far sí che obbediscano alla fede.”

 

Esisteva tutta la gente? No. Era un pugno di gente per quel tempo. Adesso esiste molta gente, piú gente che mai.

Ah, “a tutta la gente”  i prescelti “per far sí che obbediscano alla fede”

E quando si é predicato la fede? Adesso!

“Quando verrá il Signore, troverá fede sulla terra?” Ebbene, guarda, quando é venuto a me, io non ho trovato fede. Osserva che non l’ho trovata dato che mi sono appartato da tutti loro perché quella non era fede.

Fede é quello che stiamo facendo adesso. Adesso sí che é fede senza opere. Pulitino! Fede pura, come deve essere, come deve essere. “Fede e per fede”.

 

Ebrei capitolo 9, verso 28:

“Cosí anche Cristo é stato offerto una sola volta per togliere i peccati di…” … tutti? “…di molti…”

 

Questo é un altro mistero che abbiamo spiegato, che non é per tutti, é per molti. Cristo non é morto per tutti, Cristo é morto per molti. E molti sono molti e tutti sono tutti!

Adesso, tutti i molti verranno ma non tutti gli uomini: tutti i molti.

 “…e apparirá…”

 

Manifestazione pubblica. Apparirá. Lo vedremo.

 

“…per la seconda volta…”

 

Lo stesso che é morto “apparirá per la seconda volta…”

 

“…senza relazione con il peccato…”

 

La storia ci dice che in nessun momento, in duemila anni, é stato presentato un ministero che dica: “Non c’é peccato” … ma nessuno!! E perché adesso possiamo intendere: “senza relazione con il peccato”?

Ascolta, quando il Signore mi é apparso, che é venuto a me nel ’73, Lui é venuto cosí (avanzando di fronte verso di lui -ndt) e si é integrato e non l’ho piú visto. Peró io parlavo con Lui: -“Ascolta, dove sei?”-  ed é successo che mi si é messo… si é integrato nella mia carne. Questo é un mistero, che sto pensando, magari Cudriz, che domina tanto questo vecchio patto, questo deve stare nascosto in qualcuno dei profeti, questa integrazione i cui, in un uomo giá cresciuto, si metta Colui che abitava in luce inaccessibile. Colui che abitava in luce inaccessibile gli si mette e si integra alla sua persona.

E quindi, io guardavo e questa voce, che é la voce dei ricalchi, quella che tu ascolti tutti i mercoledí, questa voce mi diceva: “Guarda Romani capitolo 6”.

Ció che é comico di questo é che solo adesso  io lo intendo tanto bene e intendo quello che mi é successo, perché i ricalchi io non li studio, ossia, io non me ne vado in una stanza… io, se arriva il mercoledí e circa alle 4:00, ebbene, arriva un momento nel quale io so che devo parlare con voi. Quindi io mi siedo ad un tavolino che io ho lí e a volte mi addormento, a volte in quel tavolino comincio ad aspettare: -“Padre, di cosa parleró di cui non si sia giá parlato? Cosa vuoi dire al Tuo popolo?”- e quindi, a volte io mi addormento sulla Bibbia stessa! Bene, quando sto cosí, a volte mi porto persino un cuscinetto che io ho, perché so che mi puó dare sonno lí, mentre arriva.

Peró, a me é arrivata cosí la rivelazione. Quando mi si é manifestata cosí, ho udito la voce che mi ha detto: -“Cerca Romani 6”- e quindi, lí io ho letto che diceva: “…perché sei morto al peccato”.

E quindi, io domandavo alla voce: -“Cosa significa questo, che sono morto al peccato?”-

Mi diceva: -“Ebbene, se sei morto al peccato, vuole dire che non ti si puó trovare in peccato”-.

-“Che non mi si puó trovare in peccato?”-

-“Sí, perché tu stavi in peccato e adesso sei morto al peccato”-.

E quindi, poi ho compreso, guarda quello che dice Romani 10:4, poi ho compreso questo:

 

“Perché la fine della legge é Cristo,

per la giustizia a chiunque crede.”

 

La fine di cosa?

E se non c’é legge, cosa succede al peccato?

Guarda quello che dice Romani 7, verso 8… ahi, che bello! Guardalo lí:

“Ma il peccato, prendendo occasione dal comandamento,

ha prodotto in me ogni  desiderio, perché senza la legge…”

cosa succede al peccato?

“…il peccato é morto.”

 

Ascolta, questo é chiaro?

Tu devi essere…. io non mi azzardo ad usare questa parola… bisogna essere ben velati per non intendere questo! Dico, qui dentro tu non puoi stare velato perché tu sei un prescelto per intendere ed illuminato. Va bene che lá fuori, in giro, la gente dica: -“Come che non c’é il peccato?”- perché loro non intendono un tubo… come dicono in giro.

Loro non intendono, dicono: -“Guarda, lui dice che non c’é peccato: e i crimini?”- perché loro non vedono quello che Dio dice, quello che vedono loro sono le menzogne che fanno gli uomini in giro.

Tu ed io vediamo quello che dice Papá. Papá dice che “la fine della legge é Cristo”, vuole dire che Cristo ha messo fine alla legge ed il peccato senza la legge… cosa gli succede? É morto!

Guardalo lí. Dico, questo é ció che dice lí, io non so se tu sai leggere… lí dice:

“…perché…” guarda: “…perché senza la legge, il peccato é…”  come?  “…morto.”

 

Quindi, io posso dire che tu sei un peccatore?

E cosa fanno i cattolici, chiamando al pentimento?

E cosa fa un prete con un confessionale: -“…raccontami i tuoi peccati…”-   raccontami i tuoi peccati??

-“Guardi padre, che é che io ho peccato il tale giorno e il tale giorno, e il tale giorno e il tale giorno”-.

-“Ah sí? Ebbene fatti quattro Padre Nostro”-.

Da dove ha tirato fuori questa menzogna di “…quattro Padre Nostro” SE CRISTO HA MESSO FINE ALLA LEGGE!!  BUGIARDI!

(Ovazione)

E poi vogliono che uno li rispetti: -“Rispetti le nostre religioni…”-.

LA RELIGIONE NON SI RISPETTA, SI SCOPRE LA VERITÁ. SI DICE LA VERITÁ, SUCCEDA QUELLO CHE SUCCEDA, CAZZO!! (Ovazione)

É GIÁ SUFFICIENTE L’ABUSO SU DI NOI! É GIÁ SUFFICIENTE LA MENZOGNA! (Ovazione)

CHE AMINO LA VERITÁ: CRISTO HA MESSO FINE ALLA LEGGE!!

 

Perché in una messa della domenica non gli dicono ai fedeli: -“Guardate, il nostro Cristo, il Cristo… questo che presentiamo qui, questo Cristo che c’é qui, Colui che Lui rappresenta, ha posto fine alla legge e, al togliere la legge, il peccato é morto!!”-.

NON C’É PECCATO! NON C’É PECCATO!! (Ovazione in piedi)

…ascolta: come si sente bene uno quando dice la veritá. Abba Padre!

Pentecostali, bugiardi! Umiliando la gente: -“Passino davanti coloro che stanno in peccato!”- quale peccato??

QUINDI, COS’HA FATTO CRISTO CON LA CROCE? COS’HA FATTO QUESTO SANGUE VERSATO?

Bugiardi! Abusano, calpestano il sangue di Cristo tutte le domeniche nelle loro chiese. E tu lí come un tontolone, credendo a queste menzogne… SVEGLIATI!!

(Ovazione in piedi)

RICEVI LA VERITÁ!

(Ovazione in piedi)

 ABBA PADRE!

(continuano gli applausi)

ABBA PADRE!!!!!

Ascolta, e poi dicono: -“Rispettate le nostre credenze…”-

É come se facessero uscire dalla tomba il diavolo e mi dicesse: -“José Luis, rispettami!”-

-““Rispettami”? Ci sará una ragione perché ti hanno eliminato e ti hanno ucciso!”-.

Fratello, guarda: a me nessuno mi metterá a tacere, mi devono uccidere, che sarebbe l’unica maniera … se possono! Ma a me nessuno… guarda: io sono nato per questo!! (Applausi)

Se io sono nato per questo, sono nato per questo! Guarda, una delle cose per le quali io felicito il diavolo é che lui era tanto ben realizzato, che Dio lo ha fatto per distruggere e, quando lo ha scoperto, ha detto: -“Ebbene, lasciami essere il miglior distruttore”- ed ha fottuto l’umanitá. (Ovazione)

EBBENE, IO SONO VENUTO PER BENEDIRE L’UMANITÁ E NESSUNO MI VA A TAPPARE LA BOCCA. (Ovazione)

 E se io non parlo, le pietre parlano! (continuano gli applausi)

PERÓ, NON C’É PECCATO, NON C’É DIAVOLO, NON C’É INFERNO. QUELLO CHE C’É É PURO VANGELO, IL VANGELO DELLA VERITÁ, OCCULTO DA DUEMILA ANNI FINO A QUESTO GIORNO.  (Ovazione)

Non lasciarti intimidire. Illumina i tuoi vicini, parla con la veritá.

Guardalo lí, centomila salvadoregni udendo lí la stessa menzogna da duemila anni, la menzogna che li ha impoveriti, la menzogna che li ha fatti ammalare. La religione é l’oppio dei popoli. Li tiene idiotizzati e non possono neanche leggere la loro propria Bibbia. Ce l’hanno persino in spagnolo, si trova in qualunque luogo una Bibbia, ma non hanno occhi per vedere né udito per ascoltare. Sono ciechi. Sono ciechi!!

L’ ALTERNATIVA É LA SECONDA VENUTA DI GESUCRISTO UOMO.

IO SONO GESUCRISTO UOMO. (Ovazione in piedi)

L’Opus Dei e la “pulizia silenziosa” di Benedetto XVI

http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/vatileaks-vatileaks-vatileaks-opus-dei-opus-dei-opus-dei-22031/

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7/02/2013 

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L’Opus Dei e la “pulizia silenziosa” di Benedetto XVI

 opus dei

SAN PIETRO

La nomina di Rafael García de la Serrana Villalobos Direzione dei Servizi Tecnici del Governatorato dello Stato Vaticano va in questa direzione

ANDRÈS BELTRAMO ALVAREZ
CITTÀ DEL VATICANO

La sua nomina è stata quasi ignorata, ma è la prova che la grande fiducia che ha Benedetto XVI per la prelatura dell’Opus Dei come parte della strategia di “pulizia silenziosa” nella Curia Romana dopo la bufera dello scandalo dei “vatileaks”. Gli appalti dello Stato della Città del Vaticano hanno un nuovo controllore: Rafael García de la Serrana Villalobos.

Lo scorso 26 gennaio, il sacerdote è stato nominato sotto direttore della Direzione dei Servizi Tecnici del Governatorato dello Stato più piccolo del mondo. Una scelta tutt’altro che casuale, poiché fino a qualche giorno fa era il responsabile della logistica della casa generale della “Opera” a Roma.

Quasi cinquantenne, ha ricevuto l’ordinazione come presbitero il 23 maggio 2009. Una classica “vocazione adulta”, nata all’interno della realtà fondata da San Josemaría Escrivá de Balaguer. Ingegnere, ha unito le capacità necessari per il suo nuovo compito ad una forte dimensione spirituale.

Arriva a una struttura che lungo il 2012 ha vissuto un “anno nero”, per i “vatileaks”, lo scandalo per la pubblicazione delle carte riservate che ha rubato l’ex maggiordomo Paolo Gabriele dall’appartamento del Papa. Tra i rapporti filtrati dal “corvo” pubblicati da Gianluigi Nuzzi nel suo libro “Sua Santità”, si fa riferimento alla denuncia di monsignor Carlo Maria Viganò al Papa, sulla «corruzione» nella direzione dei Servizi Tecnici.

Nonostante il Vaticano avesse negato la situazione descritta nella lettera, Viganò scrisse che «la direzione dei servizi tecnici era quella più compromessa da evidenti situazioni di corruzione: lavori affidati sempre alle stesse ditte, con costi  almeno  al doppio di quelli praticati fuori il Vaticano. Un regno diviso in piccoli feudi: edilizia interna, edilizia esteriore, gestione caotica delle botteghe, una situazione inimmaginabile, ma ben nota a tutti nella Curia».

Altro episodio citato le spese troppo alte del presepe della Piazza San Pietro che, nel 2009, era costato 550 mila euro e nel 2010, dopo un’operazione di tagli, il prezzo è stato quasi dimezzato con il montaggio che grazie al supporto finanziario della Regione Basilicata, al Vaticano è costato solo 21 mila euro.

Con questi precedenti, la nomina di Rafael García de la Serrana è tutt’altro che casuale. Come ingegnere offre la garanzia che non sarà ingannato con dei prezzi elevati; come prete, invece, porterà avanti una maggiore resistenza alla tentazione, ma anche più fiducia al Papa e alla Chiesa. Onestà.

Con il nuovo sottodirettore dei Servizi Tecnici, l’Opus Dei non solo ha rinforzato la sua presenza in Curia, nella quale alcuni dei suoi membri occupano posti di rilievo. Ha anche dimostrato di essere una delle realtà  più vicine al Papa.

Il cardinale Julián Herranz è stato il capo della commissione che ha indagato sull’origine della filtrazione di notizie; l’ufficiale della Segreteria di Stato, Peter Brian Wells, si è occupato personalmente del processo giudiziario contro il maggiordomo Gabriele e l’informatico Claudio Sciarpelletti. Il giornalista numerario statunitense, Greg Burke, ha preso in mano la strategia di comunicazione. Tutti uomini dell’ “Opera”.

Don Rebagliati, sospetti di omicidio

http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2013/01/24/AP6PvcZE-omicidio_rebagliati_sospetti.shtml


SAVONA 24 gennaio 2013

Don Rebagliati, sospetti
di omicidio

 

Giovanni Ciolina

 

don rebagliati, sospetto omicidio 1

Il feretro di Carlo Rebagliati nella chiesa di Stella dove è stato celebrato il funerale

ARTICOLI CORRELATI

don rebagliati, sospetto omicidio 2

Savona – La morte di don Carlo Rebagliati, l’ex economo della diocesi di Savona e Noli, e le sue teorie sui conti della chiesa savonese sono al centro di un’inchiesta avviata dalla procura di Savona e che ha già portato diversi personaggi vicini al canonico a sfilare al sesto piano del tribunale in veste di testimoni.

Al momento l’attività d’indagine affidata ai sostituti procuratori Chiara Maria Paolucci e Cristiana Buttiglione è finalizzata a valutare la bontà delle dichiarazioni del prete e di chi gli ha vissuto a fianco negli ultimi periodi, soprattutto per ravvisare la presenza di reati. Nessun nome iscritto sul registro degli indagati e neppure ipotesi concrete.

«Mi vogliono ammazzare, mi vogliono ammazzare» è il timore manifestato da don Carlo Rebagliati negli ultimi mesi. Detto così potrebbe non voler dire nulla, ma certo la sua voce registrata su nastro consegnato agli inquirenti sembrano poter aprire altri scenari.

Parole che fanno venire i brividi anche se non ci sarebbero riferimenti ad eventuali personaggi interessati a chiudere per sempre la bocca al sacerdote. Una convinzione che, secondo i testimoni (Francesco ZanardiRoberto Nicolich e il compagno di don Carlo) il prete ha cominciato a coltivare seriamente, quasi in maniera maniacale, dal luglio scorso quando dovette essere ricoverato per una sospetta setticemia in seguito ad una presunta manomissione della macchina che don Carlo aveva in casa per sottoporsi giornalmente alla dialisi.

Un guasto inconsueto e che presupporrebbe l’intervento manuale di qualcuno, ma al momento si tratta ancora di ipotesi, sospetti. Certo don Carlo sapeva tante cose della gestione finanziaria della diocesi savonese. Per una quindicina di anni era stato l’economo della Curia e sotto il suo mandato era scoppiato il caso Caritas-Cotta, ma da lì a sostenere un delitto c’è di mezzo il mare. In procura però non sembrano aver sottovalutato la vicenda e dopo aver acquisito materiale hanno cominciato gli interrogatori.

A rendere ancora più misteriosi gli scenari di questa vicenda ci sono poi alcune coincidenze che meritano di essere valutate. Nei mesi scorsi, in particolare l’estate scorsa, ignoti si sono introdotti nelle abitazioni di don Carlo Rebagliati a Stella, di Francesco Zanardi a Savona e nello studio di Tiziano Gandolfo, il legale savonese che si è occupato di tutelare il don nella recente e delicatissima inchiesta della procura per presunto sfruttamento della prostituzione dalla quale don Carlo Rebagliati è uscito con un’archiviazione del gip.

Tre blitz consumati a breve distanza di giorni uno dall’altro e con un modus operandi identico: cassetti sottosopra, scrivanie rovistate, ma nessun furto di oggetti tipo computer. «Quasi come se stessero cercando qualcosa che non è stato trovato» butta lì Francesco Zanardi, amico di don Carlo e grande accusatore della chiesa savonese nella lotta alla pedofilia.

Racconti che i testi hanno fatto agli uomini della polizia giudiziaria che sta cercando di far luce sulla morte di don Carlo e soprattutto se e chi avesse interesse a togliere il prete di mezzo.

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DUE VENTRI

APOSTOLO JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA

GESUCRISTO UOMO

2 di gennaio del 2013

 

 

 

 

Il tema di oggi é: DUE VENTRI, parlando di coloro che servono i loro propri ventri.

Peró… vi chiederó di andare al Salmo 58, versi dal 3 al 5 (Salmi 57:4-6 Ed. Cei):

 

“Sono stati appartati gli empi dalla matrice …”

 

Tu sai che Isaia 46 dice che Dio ci ha scelti dal ventre, dalla matrice. E… credo che, a causa di coloro che non c’erano (prima), andiamo a riprendere i due versi perché tu veda.

 

Io ricevo buona memoria per voi, che vi ricordiate la comparazione:

 

“Sono stati appartati gli empi dalla matrice;

Si pervertono dicendo menzogne fin dalla nascita.

 

Hanno veleno come veleno di serpente,

sono come l’ aspide sordo che chiude il suo udito,

 

che non ode la voce di coloro che lo incantano, per quanto abile sia l’incantatore.”

 

Ossia, ci sono dei tipi di serpenti sordi che non possono essere incantati perché non odono e quindi, queste persone sono quelle alle quali tu parli della Parola, e a volte sono i cosiddetti “cristiani”, e uno gli dice: -“Peró guarda…”-  e tu gli mostri: -“Sta scritto, per lo meno compara questo verso”-…

 

Quando noi diciamo a uno che non c’é il peccato, gli suona come un insulto, perché dice: -“Come che non c’é il peccato? Io conosco un mucchio di peccatori, includendo me!!”-.

 

Loro non intendono che é davanti a Dio: Dio ha cancellato il peccato. Se per te c’é il peccato e per l’altro, e per tutto il mondo c’é il peccato… quello che la legge chiama peccato, al togliere la legge, ebbene, non si puó impadronire di nessuno. Anche dello stesso peccatore empio, la legge non si puó impadronire perché la fine della legge é Cristo! Cristo ha posto fine a questo. Quindi, per quanto riguarda Dio, quel reparto che stava nei cieli per registrare il peccato, quel reparto é stato distrutto!!

 

Ossia, se tu invii una carta dicendo: -“Guarda, io ho visto il tizio in peccato”- ti rinviano la carta di nuovo… te la ritornano e ti dicono: -“No, questo ufficio non esiste giá piú”-.

Quindi chi pensa che ci sono peccatori oggi si sbaglia!! Per questo quei predicatori che dicono: -“Se Cristo viene e ti trova in peccato… ahhh!!”-… come fa a trovarti in qualcosa che Lui stesso ha tolto di mezzo?

 

Quindi, questa gente non ha udito!

“Dalla matrice sono stati appartati” e lí la madre non puó fare niente… e questo é doloroso, che una madre abbia un figlio e che gli salga sordo. E non sordo…sordo (fisicamente) ma sordo alla Parola, che giá tu lí non puoi fare niente.

 

E Dio fa come vuole! Immaginati Eva, la madre di tutti noi, …come dicono, la prima che ha avuto il primo bebé: e che colpa ha lei che dal suo ventre esca un Caino e esca un Abele? Per caso questa é sua decisione? Non si puó!

 

Quindi, tu devi trattare con la veritá che Dio offre. Non porre mai la tua opinione, cerca l’opinione di Dio che é la migliore perché c’é gente molto piena di opinioni.

Uno parla con gente in giro e ti dicono: -“No, bene, io penso…”-

 

Ascolta… che freschi che sono: -“Io penso…”-

E chi sei tu per pensare?

-“Io penso che questo deve essere cosí, deve essere cosá… e io penso che Dio deve salvare tutti i buoni e mandare tutti i cattivi all’inferno”-.

 

Scemenze che dice la gente, perché vivono per logica!!

Ma é dal ventre: guarda, questi che vengono appartati dalla matrice, questa gente che viene appartata, a volte é la gente piú buona del mondo. A volte é gente di rispetto nella societá: vai e parlagli del Vangelo!! Ed é una persona relativamente buona.

 

Adesso, parlagli del Vangelo ad un bandito in giro, che chissá si sia comportato male o quello che sia, e ti dice: -“Ahiiiiii, grazie!!”- e te lo riceve: qual’é meglio per Dio? Ebbene, quello che ha creduto, perché é di fede.

 

Andiamo a vedere Isaia 46, per farti notare la differenza di quelli che vengono separati dalla matrice. Io non mi stanco mai di guardare questi versi, io spero che nemmeno tu ti stanchi perché sono importanti. Al contrario, tu li memorizzi, li memorizzi.

 

Isaia 46, versi 3 e 4:

 

“Ascoltami, oh casa di Giacobbe e tutto il resto della casa di Israele,

voi che siete portati da me fino dal ventre,

voi che siete portati dalla matrice.”

 

Da dove? Dalla matrice! E che cosa dice dell’ empio? Come diceva l’altro verso? (Salmo 58: 3 – Salmi 57:4-6 ed. Cei) Diceva: “Sono stati appartati gli empi dalla matrice” mentre questi vengono portati: vuole dire che Dio fa eccezione di persona.

 

Vai a dire questo ad un religioso, che Dio fa eccezione di persona. Dio fa eccezione di persone tra queste due sementi: con i Suoi é diverso ma con la semente del diavolo lí, con quelli lí c’é una grande separazione.

 

Quindi, guarda come dice, andiamo al Salmo 58 (Salmo 57 ed. Cei) di nuovo, per favore, peró i versi 1 e 2.

Guarda com’é la mente di queste persone, perché i versi dal 3 al 5 indicano che l’empio viene separato dal ventre, perché sta indicando chi sono. Peró questa é la condotta quando sono grandi, guarda:

 

“Oh congregazione: pronunci davvero giustizia?

Giudicate rettamente, figli degli uomini?

Voi, nel cuore, tramate iniquitá …”  

Di cosa sta parlando? Di South Beach? O: “Oh congregazione”?

Guarda a chi sta parlando: sta parlando con la chiesa! Che si infiltrano…, queste persone vivono nelle chiese. Questo é quel “pretino”, quel prete che tu ami tanto, il pretino che vive con la croce appesa al collo. É nella congregazione.

 

Adesso: lui giudica correttamente? Ha il vangelo aperto? Noooo!

 

Quindi guarda:

 

“Oh congregazione…”

 

Hello! Non sta dicendo: -“Oh, Sodoma e Gomorra…”- no! No, no. É: “Oh congregazione”. É lí dove sta questa gente, é per questo che questo ministero deve continuare ad andare avanti a smascherare tutte queste congregazioni. Dobbiamo farlo, fino adesso nessuno lo ha fatto! Ebbene, noi siamo quelli che li smascherano:

 

Oh congregazione di ravvivamento…

Oh congregazione degli ultimi giorni…

Oh congregazione del Monte Sinaí…

 

Sono piene in giro… in Miami: dovunque c’é un “chioschetto” di questi. E entra lí perché tu veda quello che dicono. Lí tu non ascolterai il Vangelo.

 

Continua dicendo, e c’é una domanda:

 

“…pronunciate davvero giustizia?”

É giusto questo, quello che tu stai predicando?

“Giudicate rettamente, figli degli uomini?

Voi, nel cuore…”

 

nella mente

“…tramate…”

 

cosa?

 

“…iniquitá,

fate pesare la violenza delle vostre mani sulla terra”.

 

Poi dice: “Sono appartati gli empi dalla matrice”, poi li identifica: perché sono cosí? Perché dalla matrice sono stati separati per la malvagitá.

Io vorrei che fossero meno, ma sembra che siano molti. Sembra che ci siano molti empi, sembra che ci siano molte di queste congregazioni. Bene, di queste congregazioni abbondano.

 

É a questo che viene il Signore, a chiarire l’occulto delle tenebre! Che cosa significa chiarire l’occulto delle tenebre?

 

L’ ignoranza che c’é nella mente. Qual’é il mio lavoro? Chiarire.  Quello che io faccio é che ti chiarisco, ti sto dicendo che nelle congregazioni c’é gente empia, questo é ció che io ti sto chiarendo. Io sto mediando dicendoti: non tutto ció che brilla é oro.

 

E dicono in giro: “tutti i cammini di Dio ti conducono allo stesso luogo”… molto meglio io direi che tutti i cammini che ci sono in giro conducono a Roma, lí sí che arrivano. Ma a Dio no: Dio ha un solo cammino!

 

Sí, é una porta. Una volta ha detto: “Io sono la porta”, ha detto Gesú, perché c’erano molte altre porticine per quel tempo ed oggi torna e dice: -“Questa é la mia porta: il Ministero Crescendo in Grazia! Questa é la porta”-.

(Applausi)

Io ti dico… perché, guarda: in giro ci sono una quantitá di “ministeri” che sono “ministeri di grazia”. Sí, perché tutto si copia: esce un cellulare nuovo e ne viene una, e un’altra compagnia, l’altra, l’altra con lo stesso. Esce la cola e c’é la cola, la cola e la cola… mi riferisco alle bibite. Tutto si copia.

 

Ebbene, adesso la grazia é: “ministeri di grazia”, “ministeri internazionali di grazia”, “ministeri apostolici di grazia” e adesso é di moda il “ministero di grazia”. Adesso: non sono d’accordo con noi quando loro apprendono da noi!!

 

Ebbene, loro dicono: -“Aspetta, andiamo a fare un piccolo cambio a questo cellulare. Guarda, é lo stesso, ma quello che succede é che il motore di questa macchina… ebbene, ha due cilindri in piú, o io non so che altro, peró é lo stesso”-.

Quindi loro, per far sí che il loro prodotto appaia differente a questo prodotto, ebbene, gli fanno dei piccoli cambi e non sanno che un pochino di lievito danneggia tutta la massa. Qui non si puó fare! Qui, o stai con me o non stai con nessuno.

 

Io devo parlare cosí. Io ho visto che quello che non sta con me, non sta in niente: meglio che se ne vada alla legge, a disegnare lá.

 

É che questo é il cammino che Dio ha stabilito, il Vangelo. Io non avevo mai visto nessuno predicare quello che io predico. Mai!! Né in inglese, né in spagnolo e, in altri idiomi, ho domandato e mi hanno detto: -“No, no!!”-.

 

Quindi, questa semente non intende, per quanto tu le spieghi: dice che per quanto sia abile l’incantatore, prende il suo flautino e lo mette lí e il serpente si mette a ballare e l’incantatore suonando il suo flauto e gli suona musica e il serpente cerca solo come morderlo, peró non balla.

 

Adesso, ci sono altri serpenti che vengono incantati, perché sembra che si lascino trasportare dalla melodia ma questi… lui continua a suonare e gli fanno male le labbra: -“Ascolta, io non so cosa succede a questo serpente …”-

 

Perché guarda, che noi spieghiamo questo dettagliatamente alla gente. Osserva che noi evitiamo di gridare e noi non siamo come quei predicatori, tu li hai visti? Io non so se tu lo hai notato, che loro leggono un verso della Bibbia e dicono: -“Cosí dice il Signore…”-, e chiudono la Bibbia e cominciano: -“Tacatacataca, tacatacataca…”- e passano 45 minuti sgridando la gente e non ti cercano un verso biblico!

 

Noi qui, con calma, abbiamo qui persino questa lavagnetta, lí, per far sí che tu legga se ti dimentichi la Bibbia, in maniera tale che ci esamini, perché tu veda, perché tu abbia evidenze per fare giustizia. A me questo non impressiona, questa domanda che gli hanno fatto: “Oh congregazione, voi fate giustizia?”. A me questa domanda non fa impressione: ebbene, certo che io faccio giustizia, io sto dicendo la veritá! Ma loro non possono dire questo.

 

Quindi guarda quello che dice la Seconda carta ai Corinzi capitolo 13, verso 5.

Seconda carta di Paolo ai Corinzi, non é la seconda “dei” Corinzi, é Seconda carta di Paolo “ai” Corinzi. Gli unici che parlavano cosí erano: “Prima di Pietro”, perché era di Pietro; “Prima di Giovanni”, perché era Giovanni che scriveva. Non era Dio: era Giovanni che scriveva.

Guarda come dice, ascolta che bello che é questo. Guarda: solo la semente di Dio puó fare questo, colui che é onesto, vero?

 

Quando c’é onestá, tu ti cerchi e tu dici: -“Oh, sono io quello che si sbaglia, sono io, é vero!”-. Anche se ti duole un pochino e tu lo mascheri un poco, ma alla fine tu dici: -“Guarda, davvero sono stato io”-. Perché c’é gente alla quale resta difficile prendersi la colpa, per ragioni personali…

 

Peró dice:

 

“Esaminate voi stessi…”

 

Non andare da un prete a confessarti. É: tu stesso!

 

Ah, e non devi chiamarmi, né chiamare nessuno. Tu non hai l’abilitá di esaminare te stesso? Tu non puoi sederti lí, con i tuoi pantaloni ben messi e la tua gonna e dire: -“Lascia che mi esamini bene”-?

 

Quando a me hanno detto: -“Non ti vergogni ad ingannare tanta gente?”- penso: -“Una delle due: o io sto facendo bene o sto facendo male”-.

 

Non c’é mezzo, come quei predicatori che ci sono in giro… dell’equilibrio:

-“No, José Luis, ha ragione peró é sbilanciato. Bisogna avere un equilibrio”-.

-“E quindi, che cos’é un equilibrio?”-

-“Ebbene, un equilibrio é che non c’é peccato peró non lo dire del tutto, perché c’é gente che ne puó abusare!”-.

-“Peró, qual’é la veritá?”-

-“La veritá é che non c’é”-.

 

Ebbene: diciamo che non c’é e se qualcuno abusa di te, che abusi. E se gli dici: -“Lei ha abusato…”- addirittura glielo dici cantando!!

 

Ebbene, io sono un estremista. Qui tutto il ministero… noi siamo estremisti, noi non siamo equilibrati: noi siamo estremisti in tutto. Se questo é veritá, perché é veritá, e andiamo a mettergli mano, e andiamo a dirlo, e a esaminarlo. Dice:

 

“Esaminatevi…”

Ascolta, questo sí che é poderoso. Questo ti fa saltare sulla sedia, se non stai bene oggi… non alzarti adesso, perché penseremo che l’hai presa personale, cosí che, se volevi andare in bagno, trattieniti un pochino perché potrebbero pensare male di te adesso…

 

“Esaminate voi stessi se state nella…”

 

cosa?

 

“…nella fede,

 

 mettetevi alla prova.

O non riconoscete voi stessi, che Gesucristo sta in voi?”

 

Sta a vostro lato?

Dove sta? Se mi dici: -“Apostolo, ti aspetto qui a lato della mia macchina”- io dico: -“Ok”-. Se mi dici: -“Apostolo, ti aspetto nella…”- dove stai tu? Dentro!

 

Ebbene, questo é ció che significa: che Gesucristo non sta a tuo lato, come molti dicono: -“No, che il Signore va a mio lato”-, che -“Il Signore é il mio copilota, il Signore é il mio aiutante”-.

Il tuo… cosa???

-“No, che il Signore ti accompagni…”-

Che mi accompagni? Lui non mi deve accompagnare, Lui sta dentro di me, io sono sempre accompagnato!

 

“… che Gesucristo sta in voi…”

poi c’é una domanda, guarda:

“…a meno che veniate riprovati?

 

Tu sai cosa significa “ri-provato”? Controllo di qualitá.

Quei negozietti dove andiamo a volte, dove la camicia é scontata e, sull’etichetta dice: “disqualified” (squalificato), peró tu lo vedi e solo da un aereo si nota: ha una linea fuori.

Le scarpe, vero? Le fabbriche di scarpe dove tu vedi un uomo che comincia a tirare le scarpe, e sono le stesse, peró lui comincia a tirare le scarpe: -“Queste di lá, queste di qua, queste di qui, queste di lá…”- adesso: di quelle ti chiedono il doppio mentre queste sono state “riprovate”. Peró, a volte é una minima cucitura, che se ti fermi davanti a una persona strabica, non la nota. Ma, questo a volte non si nota…

 

Adesso, c’é gente alla quale piace: -“No, io voglio “first quality”- (prima qualitá).

Andiamo a vederlo di nuovo, guarda che bello é… memorizzalo: Seconda carta ai Corinzi 13: 5.

 

“Esaminate voi stessi…”

 

Tu sai che quando mi accusano di ingannare o di non ingannare, io mi sono esaminato.

Io ho avuto compagni del sistema (religioso), che mi sono venuti a visitare con buone intenzioni e poi mi hanno detto: -“Ascolta, José Luis, é impossibile, ragazzo, che tu stia contro la corrente e che adesso tu dica che sei nella veritá”-.

Ed io ho detto loro: -“Peró, qual’é il problema di stare nella veritá?  Uno non puó stare nella veritá?”-

-“No, no perché la veritá viene ripartita. Perché Dio, per manterci umili, ne dá un pezzettino a quello, un altro lí, un altro lí…”-

Ed io ho detto: -“Ragazzo, peró qual’é l’idea? Se la stessa Parola dice: “Conosci la non parte: “…conosci la veritá e questa ti rende libero” !”-

E poi, io ho avuto ministri che se ne sono andati. Venivano, e giá non si azzardano neanche ad avvicinarsi peró, al principio, venivano e mi dicevano:

 

-“Ragazzo, noi ti vogliamo molto bene”-.

-“Ed anch’ io a voi”-.

-“Sí, peró é che ti stai allontanando”-

-“Io penso che mi sto avvicinando, quelli che sono lontani siete voi. Adesso mostrami, onestamente… guarda: io voglio esaminarmi bene, mostrami in cosa mi sbaglio. Dimmene una, solamente una…”-

-“Bene ragazzo, non é questo… é che, guarda, é che…”-

-“Peró, se non me lo mostri, come fai tu a dire che io mi sbaglio e poi non mi dici perché? …ed io devo accettare che mi sbaglio?”-

-“No, perché é che io lo sento …”-

-“No, “lo sento” no! Parlami chiaro!”-

Dico, coloro che hanno l’abilitá di esaminarsi… quando tu ti esamini, ebbene é esaminandoti che tu vai avanti.

Io mi sono esaminato ed ho visto che io… a me é stata rivelata la veritá ed io dico la veritá con le mie labbra. Unicamente e assolutamente la veritá. In me non c’é menzogna.

 

Debolezza é un’altra cosa, ma menzogna: menzogna non c’é.

Di piú, io dó in questo momento il mio Rolex a colui che mi provi che io sto in menzogna e poi mi correggo. Peró devi cercarmi una menzogna che io abbia insegnato.

(Applausi)

Di piú, gli dó l’automobile…

(Applausi)

 

Seconda carta ai Corinzi capitolo 2, verso 14.

Tu sai bene che uno lo sente, quando tu sai che cammini nella veritá.

 

“Ma a Dio grazie, il quale ci porta sempre …”

Quante volte ti porta in trionfo? Questa é la marca della nostra automobile: TRIONFO.

 

Bene, quindi adesso andiamo alla Prima ai Corinzi capitolo 2, verso 14. Questo era quello che voleva, guarda quello che dice:

 

“Peró l’ uomo naturale…”

ahi Padre, é lí dove sta il problema

 

“… l’uomo naturale non comprende…”

Ahi Padre, é che non vede niente, é cieco. E se é un pastore, poverino, non sa quello che lo aspetta!!

 

“…non comprende le cose che sono dello Spirito di Dio,

perché per lui sono pazzia …”

 

immaginati dirgli che non c’é il peccato, che non c’é il diavolo: questo é pazzia per lui. Per questo ti combatte, perché é un pastore “naturale” e non le puó intendere. Guarda, non le puó intendere, non é che non vuole, é che non puó: tu stai esigendo al tuo cane di parlare! Lui ti potrá fare mille moine ma non ti puó parlare.

 

Lui semplicemente non puó, quel pastore é un animale.

 

Di fatto, la versione originale dice: “L’uomo animale”, ma questa é la (versione) rivista dove, a causa dell’offensivo che é chiamare animale qualcuno, l’hanno modificata, le hanno messo: “L’uomo naturale”. Peró la versione antica, io ho varie versioni e dice cosí: “l’uomo animale”, “the animal” persino in inglese. L’uomo animale. Animale.

 

Dice:

 

“… perché per lui sono pazzia e non le puó intendere,

perché si devono discernire…”

 

come?

 

“…spiritualmente…”

 

Adesso invece, osserva lo spirituale:

 

“Invece lo spirituale giudica tutte le cose

ma lui non viene giudicato da nessuno”

 

Quando tu giudichi spiritualmente, nessuno ti puó giudicare. Perché é nello spirito e lo spirito con l’altro spirito si coordinano e dicono: -“É vero, sí, é cosí come tu dici”-. Peró l’uomo naturale non capisce.

 

Adesso, quanti animali ci saranno nella tua casa? …dico: quanti uomini naturali ci saranno nella tua casa? Animali con due zampe, ben vestiti, educati… dottori, avvocati, peró non intendono.

Adesso, io ti dico una cosa: se tu intendi, tu sei un beato. Se tu intendi, tu sei una bella persona perché tu sei stato separato dal ventre, ti stanno guidando. Tu sei amato da Papá. Sí, tu avrai sempre questo.

(Applausi)

 Sí, lo spirituale é colui che ha la mente di Cristo. Lo ha detto lí, vero?

 

Continuiamo a leggerlo:

 

“Perché, chi ha conosciuto la mente del Signore? Chi lo istruirá?

Ma noi abbiamo la mente…”

 

di chi?

 

“…di Cristo.”

 

La mente di chi?

Perché in questo Ministero si funziona cosí come facciamo nel mondo? Qui non si fanno riunioni per prendere decisioni. Qui non ci sono giunte di quelle che “si é riunita la giunta”… per approvare cosa?

 

Tu sai perché? Perché la mente di Cristo é la mia mente, ed é la stessa mente che hai tu. Quindi, “coloro che” abbiamo la mente de Cristo, immediatamente… guarda, in questo ministero ci sono delle persone con di quelle misure che dicono: -“Guardi Apostolo, da quando sono qui, io non ho neanche una domanda. Lei lo dice e lí… giá!!”-

 

Adesso, queste persone che sono sempre lí con le menti laboratorio: -“E questo, e quello, e questo…”-

Che…, che non hanno la mente di Cristo?

Perché questo si spiega tanto facilmente. Io non mi spiego come qualcuno possa avere difficoltá con questo. Non mi spiego?

 

Chiaro che mi spiego: che “ha la mente naturale, é un animale, sta in stato animale”. L’ unica (differenza é) che parla: un animale che parla, sa sommare, sottrarre, sa guidare un’automobile, peró é un animale.

Ascolta, che informazione abbiamo qui!!

Adesso, se tu hai la mente di Cristo… mente, sinonimo di spirito, é spirito; e se tu hai lo Spirito di Cristo, tu sei di coloro che “vengono separati dalla matrice”, ti vengono proteggendo.

 

E quando tu muori, la mente di Cristo non muore, perché é lo Spirito di Cristo. E questo spirito ha l’abilitá di cambiare, semplicemente, da uno stato terrenale se ne va ad uno stato spirituale dove esiste una cittá grandissima di spiriti, che tu non vedi ma che in questo momento sono in piena attivitá, che ci stanno ascoltando in questo stesso momento.

Di fatto, questa é la loro chiesa favorita, immaginati. Loro ascoltano questo.

 

(Applausi)

Ed avró io evidenza di questo? Ebbene, guarda, Paolo dice: “…se nel corpo o fuori dal corpo non lo so, peró conosco un uomo in Cristo che é salito al terzo cielo, al paradiso, …ed ho ascoltato delle cose meravigliose”.

É stato lí dove mi hanno portato per questo ministero, in questo luogo meraviglioso dove, a causa del mio corpo, del mio vestito umano, non mi era permesso guardare. Io diventavo matto per dare una giratina cosí e guardare ma dovevo guardare solo lí, diretto lí… ma era un luogo meraviglioso!

Tutto quello che ho potuto vedere, fino a dove ho potuto vedere, era un luogo meraviglioso. Tutto era a perfezione, tutto quello che io ho visto. L’ unica cosa che io non sono stato portato lí a guardare, io sono stato portato lí ad ascoltare. E da lí é nato questo ministero.

 

Questo é quanto di piú meraviglioso mi é successo: che io ero un animale di quelli… pastori, io ero un animale battista. Che ridicolo! Guarda, e tra i pastori battisti io ero uno dei piú bravini, e che ridicolo…

Io preferisco tirarmi un colpo, piuttosto che tornare ad una “chiesa” di quelle.

Io non mi spiego di gente che se ne puó andare da qui, guarda, io ho udito di gente che se ne é andata da qui e uno domanda:

-“E dove sta?”

-“Se n’é andata al cattolicesimo…”-

-“Al cattolicesimo???”-

-“E, l’altro dove sta?”-

-“No, lui é tornato alla Chiesa Pentecostale lí, a saltare e parlare in lingue …”-

E io dico:  -“Come?”-

Io ti dico: prima di fare una cosa simile, io mi tiro un colpo. Non vale la pena vivere! Andarmene in un recinto di animali di quelli pentecostali? Quello é un recinto di animali. Lí sí che c’é l’animale tirato lá, gli avanzano gli animali lí, gridando e saltando. Io ti dico… wooow!

Ah, e ti dico una cosa: io non studiavo molta Bibbia prima. Mai, perché io venivo da una vita tanto turbata che io cercavo di leggere un capitolo, leggevo il primo verso e quando andavo per il secondo dovevo ritornare al primo perché non coordinavo.

Hello!  Sembra che sto comunicando con la tua stessa esperienza. Io non ho mai letto un libro in vita mia, immaginati, mi hanno conservato la mia mente vergine. Non ho mai potuto leggere un libro, mai. Ah, e la Bibbia, io non l’ho mai letta. C’é gente che mi dice: -“Io l’ho letta quattro volte”-…ebbene, io neanche una!

Io ho letto abbastanza e conosco la struttura, tu sai, peró leggerla cosí, capitolo per capitolo, come fanno queste societá bibliche che ti dicono: -“Un capitolo al giorno!”-. Questa é una stupidaggine: “Un capitolo al giorno”… quando arrivi alla fine dell’anno, ti sei dimenticato tutti gli altri mesi.

 

La Bibbia non si studia cosí, la Bibbia si studia per temi come la studiamo qui, é cosí che si studia la Bibbia.

Peró, io non potevo studiare cosí. E quindi, io ero un pastore di versi biblici: -“Bene, quel salmo lá dice… e in Corinzi io ho letto…”- e poi andavo a Giacomo: -“…dove ho letto…”- e poi a Pietro, Giovanni, Apocalisse… ed era una mescola di quelle. Ed io ero cosí.

Adesso osserva, perché questo é ció che marca questo ministero, che io non sapevo niente e, improvvisamente, il giorno dopo mi sono alzato ed ero un teologo!!

Come puoi spiegarti tu che io ero ignorante nelle Scritture e, improvvisamente, il giorno dopo io sono saltato fuori con di quelle profonditá che le dicevo alla gente e mi dicevano: -“Chi ti ha insegnato questo??”-?.

Immaginatevi, se era Gesucristo stesso che parlava.

(Applausi)

E quindi, la vita di questo ministero é cosí, é condotta dallo stesso Signore. Qui José Luis De Jesús, non gioca nessun ruolo. Per questo, quando a me danno un riconoscimento, ragazzi, io non trovo…, io dico: -“Inghiottimi terra!!”- perché io non ho fatto niente. Immaginati, é Dio stesso!

Quella gente che ha problemi con il tema: Gesucristo Uomo, questo tema … uffff, lo spiega tanto e tanto facile… cosí che, questi che se ne sono andati da qui… a che ora chiudeva la fabbrica? Alle 5? E se ne sono andati alle 4: 55! Mancavano cinque minuti ed hanno perso tutto il salario della giornata, tutta  la ricompensa, per un tema che poi, tanto facili che sono questi temi.

 

Bene, benedetti, che gioia é stata stare con voi. É stata una gioia.

(Applausi)

Bene, benedetti, alziamoci in piedi e andiamo a cantare!

Nyt contro il Vaticano: coprì abusi di un prete Osservatore: “Ignobili”

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http://www.ilgiornale.it/news/nyt-contro-vaticano-copr-abusi-prete-osservatore-ignobili.html

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Nyt contro il Vaticano: coprì abusi di un prete Osservatore: “Ignobili”

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Il New York Times punta il dito contro i vertici del Vaticano: Ratzinger e Bertone occultarono gli abusi sessuali commessi da un prete Usa su 200 bambini. Padre Lombardi: “Era malato”. Corteo di protesta in piazza San Pietro: guarda il video

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Redazione - Ven, 26/03/2010 – 08:59

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New York - I vertici del Vaticano, tra cui il futuro papa Benedetto XVI, coprirono gli abusi sessuali di un prete americano sospettato di avere violentato circa 200 bambini sordi di una scuola del Wisconsin.

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A denunciarlo è stato il New York Times sulla base di alcuni documenti ecclesiastici. Secondo il quotidiano statunitense, la corrispondenza interna tra vescovi del Wisconsin e l’allora cardinale Ratzinger mostra che la priorità principale era a quel tempo quella di proteggere la Chiesa dallo scandalo. E, così, l’Associazione di vittime americane di preti pedofili (Snap) ha inscenato una piccola manifestazione in piazza Pio XII a Roma di fronte al Colonnato di Piazza San Pietro: la polizia ha subito interrotto la protesta. A sera la risposta dell’Osservatore romano che si dice “indignato” per “l’ignobile attacco al Pontefice”.

Le proteste in San Pietro La polizia ha interotto una piccola manifestazione dell’Associazione di vittime americane di preti pedofili che si stava svolgendo in piazza Pio XII a Roma di fronte al Colonnato di Piazza San Pietro.

I quattro rappresentanti dell’Associazione, due donne e due uomini, che stavano parlando con i giornalisti dopo le rivelazioni del New York Times, sono stati portati via nelle auto della polizia “per accertamenti”. Subito prima gli agenti avevano chiesto loro i passaporti. La presidente di Snap, Barbara Blaine, ha chiesto più volte in inglese: “Ho fatto qualcosa di male?”, ed è andata via visibilmente turbata chiedendo ai fotografi presenti di riprendere le immagini di quanto stava accadendo.

La denuncia del Nyt La vicenda in questione riguarda un prete del Wisconsin, il reverendo Lawrence C. Murphy, che aveva lavorato nella scuola dal 1950 al 1977. Nel 1996, riferisce il quotidiano americano, l’allora cardinale Ratzinger non fornì alcuna risposta a due lettere che gli furono inviate dall’arcivescovo  di Milwaukee, Rembert G. Weakland, mentre solo otto mesi più tardi il cardinale Tarcisio Bertone diede istruzioni ai vescovi del Wisconsin di avviare un processo canonico segreto che avrebbe potuto portare all’allontanamento di padre Murphy.

Ma Bertone, precisa il New York Times, fermò questo processo dopo che lo stesso padre Murphy scrisse al cardinale Ratzinger ricordando che il caso era sostanzialmente caduto in prescrizione. “Voglio solo vivere il tempo che mi resta nella dignità del mio sacerdozio. Chiedo il vostro aiuto in questa vicenda”, scrisse il sacerdote.

Nei documenti ottenuti dal quotidiano dai legali di cinque uomini che hanno fatto causa alla diocesi di Milwaukee, non c’è traccia della risposta di Ratzinger a questa lettera. Ma secondo quanto si legge, padre Murphy non ricevette mai alcuna punizione o sanzione e fu trasferito in segreto in alcune parrocchie e scuole cattoliche, prima di morire nel 1998.

Padre Lombardi: “Non fu punito perché malato”
 ”La salute precaria di padre Murphy e la mancanza di nuove accuse nei suoi confronti sono stati elementi determinanti nella decisione di non punirlo.”, ha commentato il portavoce del Vaticano, padre Federico Lombardi, riconoscendo che padre Murphy ha certamente abusato di bambini “particolarmente vulnerabili” e violato la legge. Si tratta di “un caso tragico”, ha aggiunto.

Lombardi ha però sottolineato che il Vaticano è stato messo a conoscenza del caso solo nel 1996, anni dopo la fine delle indagini. Sui motivi per i quali padre Murphy non sia mai stato punito riducendolo allo stato laicale, il portavoce ha risposto che “il diritto canonico non prevede punizioni automatiche”.

Osservatore lombardo: “Accuse ignobili” ”Non vi è stato alcun insabbiamento”, scrive l’Osservatore Romano spiegando che la ricostruzione fatta della vicenda è “funzionale all’evidente e ignobile intento di arrivare a colpire, a ogni costo, Benedetto XVI e i suoi più stretti collaboratori”.

L’INGANNO DELLA CIRCONCISIONE

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APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA

GESUCRISTO UOMO

12 di settembre del 2012

C’è un verso biblico che a me ha sempre chiamato l’attenzione e si trova nella Prima carta ai Corinzi capitolo 13, versi dall’ 8 al 13.

Andiamo a dargli lettura e ad apprendere da lì. Quando ce l’avete tutti, dite: -“Alleluia…”-…

 

Nooo! È:  -“Abba Padreeeeee….”-          

 

E pensare che tu dicevi “alleluia” prima. Tu sai come dicevi? Tu dicevi (in tono mistico):  -“Alleluia…”- ma quando tu vieni illuminato dici: -“Questo non si può già più dire!”-

 

“L’ amore non avrà mai fine;

ma le profezie termineranno…”

osserva: futuro!

Perchè Paolo sapeva che avrebbero continuato a dare profezie. Di fatto, lui ne fa una qui, lui stesso, perchè c’era occasione:

“…le profezie termineranno e cesseranno…”

cosa?

“…le lingue…”

Le lingue? Osserva: “…ma quando arriverà ciò che è perfetto…” guarda quello che dice:

“…e cesseranno le lingue e la scienza…”

cosa?

“…terminerà…”

 

Questa scienza è la legge, perchè la scienza non è terminata:

“Perchè imperfettamente conosciamo e

imperfettamente profetizziamo ma…”

guarda quello che dice:

“…ma quando verrà ciò che è perfetto,

quindi quello che è imperfetto terminerà.”

 

E che cos’è imperfetto? Le profezie, le lingue!

 

Ma, in sè, io pensavo che quando diceva: “…quando verrà ciò che è perfetto” parla di  quando verrà il finale, quando terminerà tutto l’evento. E in quel tempo pensavamo che Cristo veniva e terminava il mondo, e scoppiava, ma Paolo ha detto lì: “…quando verrà ciò che è perfetto…”.

Adesso: cos’è ciò che è perfetto? Dice che le lingue sarebbero terminate ed è vero: già noi non parliamo in lingue! Sono cessate. In questo ministero sono cessate perchè presentarsi qui a parlare in lingue è uno show che non è molto benvenuto, qui.

Chi impressioneresti con questo? Osserva, ascolta quello che ti dico: Paolo dice che quando uno parla in lingue, parla direttamente a Dio e dice misteri e qualcuno può dire:

-“Ascolta, ma è ben importante!”-

però, a cosa ti serve parlare con Dio, se Dio lo conosce: e tu lo conosci?  Tu resti senza frutto! Dice che quando tu parli in lingue, in una lingua sconosciuta, in una lingua angelicale, del tuo angelo perchè tu sei un angelo dentro… tu sei un angelo!

Sì, perchè c’è gente in giro che dice:  -“Questa gente dice di essere angeli”-…

Zucconi! E cosa devi essere, un cavallo? Spirito e angelo sono sinonimo: siamo tutti angeli, questo cade dalla pianta (modo di dire: è evidente! -ndt). Questa è una scuola domenicale qui, per bambini.

-“No, no, io non sono nessuno angelo”- guarda quello che dicono:-“Io non sono un angelo”-

Se non sei un angelo, quindi sei un figlio di perdizione… e ancora: un figlio della perdizione è un angelo della perdizione! Non puoi negare la tua identità, benedetto.

Adesso, osserva questo: tu sai perchè quando sarebbe venuto ciò che è perfetto le lingue sarebbero terminate? Perchè sarebbe venuto un tempo nel quale il Figlio dell’uomo sarebbe arrivato con la mente di Cristo e ci avrebbe dato i misteri delle parole ineffabili. E quindi, questi misteri delle parole ineffabili sono quelli che tu prima dicevi in lingue e non li comprendevi.

(Applausi)

Hello!!! È per questo che tu già non parli in lingue, se tu già lo sai in spagnolo!! Che cosa meglio che in spagnolo?? Abba Padreeeeeee…!

(Applausi)

Immaginati, arriva un pentecostale lì per lì a dirmi:

-“Rakamasama, racatamamacaaaa”- (parlando in lingue)…

…ed io gli direi:

-“Ma guarda, è meglio se mi dici Colossesi 2:10, che “…in Lui siamo completi”  e non ci manca niente…”-

Qui un pentecostale si spaventa. Qui la Chiesa Pentecostale è bambina, è per questo che Paolo diceva:

-“Voi siete bambini in Cristo, vi ho dato da bere latte, perchè non eravate idonei nè ancora lo siete” -.

Paolo non poteva parlare con questa gente, per questo alla chiesa dei corinzi lui parlava della “Santa Cena”,  del fatto che il capello lungo nella donna è simbolo di autorità ma stava parlando con carnali.  Stava parlando con gente che non conosceva le parole ineffabili, guarda: che se la passava parlando in lingue… e lingua viene e lingua va. E lui ha detto loro:

-“A cosa serve questo? Se la lingua non ha interpretazione, a cosa ti serve parlare in lingue?”-

 

Ci sono i cattolici  carismatici adesso, con il giochino delle lingue:

-“Tikitikitikijirikitiki”-…

Questa è una bambinata… questo è terminato. Immaginati che saltino fuori qui, come fanno in quelle chiese, “danzando” e “parlando in lingue”, immaginati… noi diremmo:  -“Guarda: blocca quel “passero strano”-.  Ma, le lingue sono un dono, quello che succede è che ha duemila anni di ritardo…     vecchio, sì… he he he…

Quindi, continua dicendo… verso 11 della Prima ai Corinzi 13:

“Quando io ero un bambino…”

vedi? Bambino in Cristo:

“…quando io ero un bambino, parlavo come un bambino,

pensavo come un bambino, giudicavo come un bambino;

ma quando sono diventato uomo,

ho lasciato quello che era da bambino.”

Ascolta questo:

“Adesso vediamo come in uno specchio…”

Duemila anni fa. Ah: e brutti specchi! Specchi lucidati di quelli che era una cosa che si usava per riflettere ma che tu non ti vedevi nitidamente come quegli specchi che usano le donne, con lo specchio a ingrandimento che si vedono lì il minimo… questo non era così: era uno specchietto e ben opaco.

Dice, verso 12:

“Adesso vediamo come in uno specchio,

oscuramente…”

 

ha detto Paolo

“…ma allora…”

…quando verrà ciò che è perfetto… osserva che ciò che è perfetto è arrivato con la venuta di questo ministero: nel 1973 la perfezione si è affacciata alla terra.

Quando verrà ciò che è perfetto, guarda:

“…poi vedremo a faccia a faccia.”.

 

È per questo che adesso, tu non devi cercare Dio sulle nuvole:

-“Dove sta Papà Dio?”-

-“Ma se è a faccia a faccia!!”-

(Applausi)

Ascolta questo, dice in quel tempo:  -“Ascolta: conosco imperfettamente…”

 

 

“…ma poi conoscerò come sono stato…”

cosa?

“…conosciuto…”

tu ti sei già conosciuto “come sei stato conosciuto”?

Tu sai che io oggi stavo leggendo lettere che voi mi scrivete, che io so che è l’espressione di quello che è successo in voi, ed io le leggo e noto che la maggioranza…  e da persone che sono qui da anni… mi dicono:  -“Quando Lei mi ha preso nelle Sue braccia, ha sanato tutte le mie ferite e sono stata saziata”-

…una benedetta che sta qui da 10 anni. Però, quasi tutte sono uguali:

-“Io sentivo un vuoto, io non sapevo chi ero, io mi sentivo così, mi sentivo allontanato…”-

Bene, è che questa parola riempie dei vuoti tanto grandi nella vita delle persone, che è per questo che la religione ha fatto tanto danno, perchè la religione ti dà di tutto meno la tua identità spirituale. La religione lavora esternamente:

-“Non ti mettere… non ti togliere… non gustare… non toccare… non usare… attento a come ti vesti… guarda se il pantalone è corto, se la gonna…”-.

Tu sai: tutto è di fuori… adesso: ciò che è perfetto è dentro ed è lì dove la religione ha fallito! Per duemila anni, nessuno era arrivato all’interno di una vita! Nessuno! Nessuna religione era arrivata all’interno, perchè il Signore aveva riservato questo per Sè stesso. Lui era chi veniva ad EDIFICARE la chiesa!

Lui lo ha detto, Lui lo ha detto… di più: quando era ancora nella carne, lo Spirito che stava in Gesù di Nazaret ha detto: -“Io edificherò la Mia Chiesa”-.

Lui non ha detto:  -“Un altro…”-.  Ha detto:

-“IO! Guarda: questo che tu hai detto Pietro, sulla base di questa confessione che tu hai detto IO EDIFICHERÒ LA MIA CHIESA”-.

Vuole dire che già lo Spirito che stava in Gesù di Nazaret sapeva che si sarebbe manifestato in questi tempi e Lui è chi sta edificando la chiesa.

 

(Applausi)

“E se il Signore non edificasse, invano lavorano…” vuole dire che è per questo che l’uomo, fino ad oggi, non ha potuto edificare nessuna chiesa. Come questa, nessuna!

Quindi, cosa succede? Il fallimento della religione è fare infelici le persone per duemila anni. La persona non ha identità.  Guarda, quando tu gli aggiusti l’identità ad una persona, anche se non ha denaro, lui sta in un’aspettativa nella quale, nonostante stia in una situazione, (dichiara):

-“Io so che questo è passeggero!!”-

perchè non solo ti identifica nel tuo interno ma ti dà il materiale per parlare con le circostanze che ti circondano:

 

-“Questo è leggero e passeggero… Dio ti porta sempre in trionfo… chiamando le cose che non sono come se fossero…”-.

 

(Applausi)

Alcuni di voi hanno avuto il privilegio di rimanere senza denaro, per imparare: quando io sono arrivato qui, negli Stati Uniti, immaginati… io sono arrivato a alloggiare nella casa di alcuni miei famigliari… mia sorella, quella che mi segue, è sposata con un cubano e quindi, quando Dio mi ha detto di venire qua, a Miami, quando mio Papà mi ha detto: -“Vai a Miami”-  ebbene io li ho chiamati e ho detto loro:

-“Ascolta, quella stanza che voi avete nella parte di dietro…”-

…che questi si chiamano“in laws apartment” perchè li usano i suoceri e nella loro casa c’era questa stanzetta.

Quindi, io ho detto loro: -“È vuota?” e mi hanno detto: -“Guarda, si libera questa settimana”-

-“Riservamela lì!”-

E quindi, il comando di Papà è stato: -“Vai lì, a Miami”-  ed io sono arrivato. Immaginati: con cinque figli, in sette in una stanzetta. Ma l’idea era arrivare, non come ci arrivavo, l’importante era arrivare!

Quindi, io stavo raccontando a loro che io non avevo niente… di più: io ho visto un miracolo tanto grande che quando io sono andato all’aeroporto con tutta la mia banda per comprare i biglietti, la signora che c’era… quando c’era la “Eastern Airlines” (linea aerea)… la signora mi ha dato un biglietto. Ha strisciato la carta (di credito) ed ha approvato un passaggio, quindi io le ho detto:

-“Ma questo vale per tutti?”-

-“No, no, questo è per lei. Ah, (viaggia) anche la famiglia?”-

-“Sì”-.

e siccome era tardi, lei non ha verificato nuovamente il credito, osserva, perchè me ne aveva dato uno, quindi mi ha venduto gli altri passaggi e mi ha detto: -“Ok, firmi qui”- ed ho comprato gli altri sei passaggi ma il mio credito era circa di cento dollari ed io non so neanche come è passato il mio. Io in fede, camminando lì… he he he…

(Applausi)

Ascolta… e quindi, quando sono arrivate le feste natalizie, che io mi vedo con cinque bambini, e in famiglia stiamo uniti perchè è natale e nella stanzetta di dietro, ebbene ci riuniamo tutti ma mio cognato aveva denaro, tu sai: un uomo d’affari prospero, in abbondanza… e aveva con un alberone di natale e tutti i figli con macchinine e giocattoli. E io ne avevo cinque e avevo circa cinquanta dollari, così che dovevamo stare in quei cinquanta.

 

Ma che ancora non era arrivato il momento, ancora c’era tempo, dico: non si può… qui non si canta mai sconfitta! Perchè tu vuoi comprare i giocattoli già nelle prime settimane ma se arriva il 20? E se arriva prima? L’ idea è che arrivi ma il nostro viso è che: “…tutto va bene!!”  sì!! Mai dimostrare che c’è necessità: -“Guarda, aah!”- no, no… perchè così nooo!! Perchè poi l’angelo dentro ti si confonde. Tu, per impressionare gli altri, dimostrargli che sei così tribolato e poi l’angelo dice: -“Comeeeee?? Che cos’è questo???”-   perchè il tuo angelo ti sta vigilando!! E guarda: i miei cognati neanche se ne sono resi conto.

-“Ragazzi, sono appena arrivato dal Porto Rico”-

e per poco neanche arrivo, ha ha ha… per poco neanche arrivo! E quindi, quando abbiamo aperto la mail (abbiamo trovato un messaggio):  “Questa è una promozione gratuita di Sears”  …loro mi avevano cancellato la carta perchè il mio credito si stava rovinando… tu non vedi che io ho lasciato tutto? Quindi, mi stava rovinando il credito e me l’hanno cancellata! Però, quando mi hanno risposto di nuovo, sembra che il computer si sia confuso e mi ha dato un credito di cinquemila dollari!! Ed io ho detto (a mia moglie):

-“Attenta a come usi questo, ma qui ci sono i regali per tutti i ragazzini!!”-.

(Applausi)

Vuole dire che questi misteri non solo ci identificano e ci danno identità ma ti danno materiale per lavorare con le circostanze. Dico: se hai misura! Se non hai misura ti affoghi in un bicchiere d’acqua:

-“No, che questo non funziona, che questo è un inganno. L’Apostolo ha un aereo ed io non ho neanche una bicicletta…”-.

Ma è così che lavora la mente, immediatamente ti confronti, vedi? E affoghi!! E ti dimentichi che, a volte, la mia famiglia ha avuto una macchina che i miei bambini dicevano:

-“Papi, non venire ad aspettarmi davanti alla scuola con questa macchina. Fermati all’incrocio prima della scuola e noi camminiamo, perchè gli amichetti non mi vedano con questa carriola”-.

Dico, tutto ha il suo tempo!  Tu ha il tuo tempo, ah? He he he …

(Applausi).

Paolo ha detto che l’operaio, come l’ agricoltore (prima) deve seminare e poi raccoglie.

Tuttavia, osserva l’opportunità che Dio mi stava dando: io, Gesucristo Uomo, arrivando dovevo essere anche rinnovato. Io sono anche stato il primo cristiano: non c’era cristianesimo nel mondo fino al 1973.  Hello! Io sono stato il primo!! Io sono stato il primo che ha cominciato ad intendere questa nuova fraseologia del regno e quindi hanno mandato me a metterla in pratica.

Nello stesso modo vi stavo raccontando che una volta mi ha venuto il “Poison Ivy” (orticaria -ndt), quella malattia della pelle, io non so come dirlo in spagnolo, ma è una pianta che ti da da… ah?  Ortica. E questo picchia duro il corpo. Ebbene, questa è la cosa, che ha cominciato a venire fuori e mi ha preso tutta la gamba, tutto il petto. E quindi io dicevo:

-“Fino a che non mi prende la faccia, io mi metto un vestito e nessuno la nota”-

Ma era al rosso vivo. Questo è forte!

E quindi io dicevo:

-“Che non mi prenda la faccia, perchè poi non posso predicare, immaginati: tutto gonfio, parlando di prosperità e sanità e io vado con la faccia gonfia”-.

No, ed io anche quando sono malato, io predico salute, anche se si manifesta, ma cosa ne sapevo? Io stavo cominciando in quei tempi, immaginati:

-“Guarda: il gran predicatore di salute ed è gonfio” -.

Ossia, che io ho dovuto metterla in pratica.

Ed mi ricordo che era giovedì e la domenica dovevo andare a predicare e stava già  salendomi per tutto questo lato qui. Ragazzi, io mi sono inquietato tanto ed io ho detto:

-“Guarda corpo, ti darò un’ordine: tu non mi devi più umiliare!! Io ti dichiaro…”  mi sono dato persino uno schiaffo  “ti risani, guarda!!”-.

Dico, a volte ci sono delle piccole inquietudini lì, che ti prendono.  Cos’è successo? No, cos’è successo? Che non è successo: se n’è andato e sono rimasto sano ed io ho detto:

-“Ah, aspetta…”-

ossia, sono orecchiette (spunti) che lo Spirito ti va dando lì.

Quindi, questa salute io ho cominciato a coltivarla. Io lo faccio persino in prevenzione.  Io non aspetto di essere malato per stare confessando salute. Io mi alzo alla mattina:

-“Sono sano, sono completo…”-  

E sempre lì, fino adesso: io non ho neanche l’assicurazione medica, è così per fede.

Io vivo in fede, io vivo in fede di quello che c’è scritto ma dal medico non ci vado, ragazziiiiiiiiii!

Nonostante io veda l’inferno ardente, come dicono per di lì, nonostante io veda fuoco!! Io lì non ci vado perchè è che già non ci posso andare. Dove io sono arrivato, già non posso negare questo. Bene, però questi sono altri venti pesos (modo di dire: questo è un altro argomento -ndt).

Andiamo a vedere Tito 1:10, che lo abbiamo letto un milione di volte, però andiamo a cercare qual’è l’inganno della circoncisione. Qual’è? Perchè dice che quelli della circoncisione, ossia  gli undici apostoli, il messaggio di Gesù di Nazaret, il messaggio dei cattolici, di tutti i protestanti nel mondo… quello che si predica in giro è un messaggio che confonde.

Crescendo in Grazia è esente da questo. Qui si predica solo, unicamente ed esclusivamente l’incirconcisione senza aggiungerle nè toglierle.

Adesso, dice in Tito… Paolo parlando a Tito, ha scritto questo:

“Perchè ci sono molti ribelli, chiacchieroni di…”

cosa?

“…di vanità…”

Io osservavo: “…chiacchieroni di vanità…” tu ti ricordi quando a te dicevano:

-“No, che quando venga il Signore, io camminerò in strade d’oro e mare di cristallo?”-

Però, non sopportano un orecchino qui, perchè l’oro è peccato e vanità.

E tu ti ricordi quando ci ingannavano con queste parole gonfiate:

 “Più in là del sole, più in là del sole…” (…mentre sto morendo qui…) “…io ho una casa…” (però qui non ho niente)…

Ti ricordi di queste canzoni?

Chiacchieroni di vanità!! Parlavano sempre così: -“…quando il Signore…”-, quando questo fosse terminato poi sarebbe venuto un mare di cristallo.

Un mare di cristallo? Perchè dovresti volere un mare di cristallo? Io mi immagino che lì non ci siano pesci, nè sale perchè se è di cristallo…  strade d’oro? Perchè dovremmo volere strade d’oro? Cosa pensi di fare, di portarti un’automobile lì e insudiciare l’oro? Sì, perchè loro pensano così: io ho sentito in TBN, che è un canale di prestigio, io ho sentito un pazzo dire che lo hanno portato in cielo e il Padre era alto circa 1 chilometro ed il Figlio era della statura dell’ essere umano, Gesucristo. E che quindi Gesucristo gli ha detto:

-“Vieni che ti mostro…”-

e lo ha portato e c’era un ascensore che era tutto di diamanti e i pulsanti erano diamantoni. Però, qual’è l’ idea di una cosa simile? Questi sono chiacchieroni di vanità. Parlano sempre di cose vanitose che non hanno niente a che vedere con il vangelo della incirconcisione ma, siccome la circoncisione sta sempre sognando… ti ricordi che Giovanni vedeva sempre laghi di fuoco e zolfo? Perchè dovrebbero prendere il tuo spirito e metterlo in un lago di fuoco e zolfo se gli spiriti non si bruciano? Lo spirito è intangibile ma il fuoco del quale parla lì è il fuoco che tu conosci, che duole, che brucia, che ti fa vesciche e ti gonfia.

Quindi qual’è l’idea? Ossia, non hanno senso questi spaventi che ci dà la circoncisione. L’ inferno di Dante, quando tu vedi le anime del purgatorio e un tridente così, un diavolo di quelli, con la pelle color carbone, con delle corna così…

ma se la Bibbia dice che Satana era un angelo bello, una creatura di Dio. Dio non fa “passeri” così!

Quindi, questa gente… “chiacchieroni di vanità, ribelli” che: -“La vergine è apparsa e ha un messaggio che è nascosto, che non ce lo vanno a dire…”- queste sono tutte paure e tutte queste cose e tutte queste vanità: sono chiacchieroni di vanità.

Io sono stanco di questo, di ascoltare questa gente che dice vanità, menzogne e cose …

L’Arcangelo Michele che calpesta un serpente grosso così…: simbolo, tutto questo è simbolo.  E la gente, immaginati, intimorita… quando uno è bambino, che uno ascolta tutte queste cose, queste cose prendono il bambino e lo vanno ingannando, la mente gli si va riempiendo di timore, e quindi, improvvisamente vedono il prete che viene tanto rispettoso e… poi le esperienze che  hanno a volte con questi preti.

E la  “madre suora” che ti prende e se tu sei mancino ti fa scrivere con la mano destra: ragazzi, io sono destro e non posso scrivere con la mia mano sinistra perchè io sono destro, anche se cerco di farlo così… fai degli scarabocchi tremendi!

Bene, queste esperienze, voi che avete studiato in collegi cattolici… e le ipocrisie!! Questi sono i ragazzi che escono da questi collegi cattolici e non vogliono saperne di religione, per le cose che hanno visto lì.

Torniamo al verso 10:

“Perchè ci sono ancora molti ribelli,

chiacchieroni di vanità ed ingannatori…”

ascolta questo!

“… e ingannatori, soprattutto della CIRCONCISIONE.”

Sì, perchè c’erano i sadducei, c’erano i farisei, c’erano una serie di brutti… ma qui sta parlando di quelli della circoncisione, gli undici apostoli di Gesù di Nazaret sono i maggiori ingannatori, cominciando da Pietro. E questo Giovanni? Guarda che Giovanni diceva che Gesucristo era un avvocato. L’ idea è che loro non trovano la maniera di presentarti completamente perdonato. No, l’idea è:

-“Sì, Lui ti ama e ti perdona, però ritorna per un altro pochino”-.

Giovanni dice:  -“Se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato con nostro Padre, il Signore Gesucristo…”-

 

E da quando, Cristo è avvocato se lui ha risolto il caso duemila anni fa! L’ idea è come mantenerti ingannato e ammaliato: attualmente il mondo sta così.

Tu hai visto tutti questi pastori che ci criticano? Non possono fare di più. Uno vorrebbe che fossero a volte più normali o che intendessero di più ma loro non possono dare di più. Tutti questi pastori, tutti quelli di Miami, parliamo del nostro territorio: io non ne ho visto uno normale!

Continuiamo con il verso 11, guarda quello che dice:

“…ai quali è preciso tappare la bocca…”

“Preciso”, osserva, sta dicendo come gli si può tappare la bocca: adesso viene un “scotch tape” (nastro adesivo) di quelli di alluminio… ma questo è già mancargli il rispetto, vero?

“…che confondono case intere…”

Come fanno a non confondere la tua casa?  Ti confondono! Questa gente ti confonde, poco a poco ti va confondendo.

Tu vai dal pastore:

-“Pastore, guardi che questo…”-

-“Tu hai digiunato?”-

-“Io? Io soffro di un dolore di testa che se digiuno devono portarmi al cimitero”-

-“No, quindi devi digiunare! E tu hai letto la bibbia ultimamente?”-

-“No, non ho potuto, ho avuto un dolore di testa, sono stato tutto confuso”-

-“Ah, ebbene, se tu non stai leggendo la Bibbia, ti entrano i demoni”-

-“Porca miseria! Adesso sì!! Ti entra cosa?”-

-“No, perchè Satana sta…” ascolta questo: “…Satana sta come leone ruggente! Quindi per poterti mantenere fuori dai demoni, tu devi pregare e leggere la bibbia, che è l’unica cosa che ti può mantenere!”-…

 

quindi, la cosa ti si complica… vedi? Comincia a confonderti e cominci a sentire rumori, perchè la carne è sotto incantesimo. Uno degli attributi della carne è stregoneria e quindi, improvvisamente, fai un sogno di quelli brutti che ti è apparso un serpente che quasi ti mordeva e comincia a lavorare la confusione, e arriva il momento che c’è gente che se ne va dalla chiesa e attento a parlargli di religione che ti dice:

-“Non mi parlate di questo!”-

perchè questo messaggio confonde!

Torniamo di nuovo al verso 11:

“…che confondono case intere…”

Mi immagino che se danneggi una casa, due o tre, poi segue la città intera. E se continui per duemila anni ad ingannare 2 o 3 famiglie, quando vai a vedere hai quasi un mondo confuso… che è quello che è successo.

Ed è il nostro lavoro tappare la bocca a tutto questo sistema cattolico, romano, protestante! Tutto! Bisogna tappare la bocca a tutti. Il progetto è GLOBALE!!

Dico, e non pensare che lo farà Josè Luis. Mio Papà, colui che dimora in me, Lui sa come farlo, Lui ha i Suoi metodi e le Sue cose. Guarda, a causa di un errore che è stato commesso lì, si è manifestato che ho parlato lì a quattro milioni (di persone) in un momento. Quattro milioni!!

Ed hanno litigato per darci questo tempo, considerando che questo costava un capitale, sarebbe costato (un capitale e ce lo hanno dato) persino gratis. Una domenica nella notte, “prima serata” (orario di maggior audience). Ebbene: è Papà quello che organizza questo.

 

Questo io non lo posso governare. Io, Josè Luis, non posso governare questo, però mio Papà, che è tuo Papà, è quello che sistema tutto quando Lui vuole!

Adesso, guarda quello che fa, qual’è il proposito di questo insegnamento, verso 11:

“…insegnando per guadagni disonesti

quello che non conviene.”

 

Sì, perchè quando tu dai la decima a questa gente, e gli dai offerta, è (guadagno) disonesto perchè non ti stanno dicendo la verità e tu gli dai denaro perchè continuino a mantenerti nella menzogna.

Guarda: oggi è uscito nelle notizie un altro sacerdote lì abusando ma io ricevo che, se non si svegliano in tempo, che loro stessi si distruggano! Che loro stessi, poco a poco si distruggano, ma questo va in terra: l’angelo che ha confuso Giovanni gli ha detto che in un giorno la gran puttana, i trafficanti della terra, avrebbe pianto.

 

Che altro è rimasto lì della circoncisione?

“…insegnando per guadagno disonesto

quello che non conviene.”

 

Quindi, quello che offrono è un futuro incerto. Ah, e loro non sanno quello che succederà.

-“Finisce il mondo?”-

-“Sì, finisce!”-.

-“E, come sarà?”- 

-“Fuoco e zolfo scenderanno dal cielo”-

-“E la promessa che i miti erediteranno la terra?”- 

-“No, no, no, la terra arderà in fuoco!”-

-“Però… e non dimoreremo con Lui qui, per sempre, con corpi glorificati?”-

-“No, no, però prima viene un’ esplosione e vengono mille anni di tribolazione”-.

Guarda, questa gente non sa nè quello che crede, nè quello che afferma. Osserva se non è così, che tutti i corsi che ci sono a proposito del libro dell’Apocalisse, sono tutti diversi. Tutti i collegi di teologia negli Stati Uniti, Londra, Germania… in tutti i luoghi dove sono, tutti differiscono sull’ Apocalisse. Tutti! Cioè, che questo non è chiaro.

Bene, se lo stesso Giovanni dice: “Ho visto e non ho capito; ho udito e non ho compreso” che cosa possono comprendere coloro che lo stanno studiando? Immaginati!

(Applausi)

Fratello, è con questo che stiamo lottando, con il serpente ingannatore della circoncisione, del falso vangelo di tutti i protestanti, tutti: pentecostali, battisti, carismatici, mormoni, tutto! Tutto quello che si predica in giro, non è il vero vangelo, questo tu devi averlo chiaro. E noi abbiamo le prove tanto chiare. Noi siamo irrefutabili, ossia nessuno può venire da noi con una storiella.

Ah, e loro credono che parlando male di me e mettendo dubbi, tu te ne vada da qui. La tua fermezza, guarda, la fermezza, al contrario, fa che ti rinsaldi ancora di più! Se fossero saggi non toccherebbero più il tema perchè al toccarlo, a noi funziona come quella pellicola dei “Gremlins” che li bagnavano e si moltiplicavano.

(Applausi)

A noi non possono tirare acqua perchè ci moltiplichiamo!! E continuiamo saldi! Continuiamo saldi!!

E guai a voi, ve lo dico per Internet, guai a voi, perchè presto vedrai, a causa del tuo ventre, per non rinunciare ad un salarietto, molto poco denaro per la verità! Non hai i pantaloni, nè la gonna! Non hai… guarda: non dai valore alla verità e preferisci, per un piatto di lenticchie, vendere questa primogenitura che Lui ha comprato con prezzo di sangue.

E lo pagherai, sai con cosa? Non ereditando le promesse del Signore!

Guarda che te l’ho detto, non sto giocando!!

Viene la trasformazione e tu rimani qui. Io non ho detto che ti perderai, (ho detto) che rimarrai a guardare noi trasformati. Poi ci sarà un’altra raccolta per te, però lo soffrirai.

(Applausi)

 

Coloro che intendono saranno tutti trasformati. Tutti coloro ai quali ho rinnovato la mente! Guarda che te l’ho detto!! Abba Padreeeeeee….!

(Ovazione)

Si perderanno la trasformazione, non perderanno la salvezza ma la trasformazione senza una mente rinnovata lì non entri. Sì, lì ci sarà il pianto e lo stridore di denti. Tu sai che cosa significa che viene la trasformazione e tu resti lì “deslembado” (eleto – dialetto boriqua: che ti sei distratto, hai perso il treno -ndt), come dicono in Porto Rico:

-“Cos’è successo?”-

Per poi dire: -“Guarda Signore, io a volte ho pensato che potessero avere ragione…”-

 

No, no, no: è adesso! È adesso che l’ arca sta per chiudere la porta… l’acqua sta salendo, è adesso che tu devi saltare lì…

(Ovazione)

(Iniziando questo anno 2007, continuiamo a cantare e magnificare il Governatore dei Gentili, per questo il Gruppo CEG  ha chiuso con un glorioso canto di lode questa prima riunione dell’anno).

“LA FEDE DEL VANGELO”

.

 .

APOSTOLO DOTTOR JOSÈ LUIS DE JESÙS MIRANDA

GESUCRISTO UOMO

 .

10 di giugno del 2012

Atti degli apostoli 20: 24. Dice:

“Ma a nessuna cosa faccio caso…”

Perchè Paolo deve dire che “a nessuna cosa faccio caso”? Che, che gli stavano arrivando molte cose che chiamano l’attenzione e che molestano?

Ascolta che ministrazione mi ha dato. Guarda:

“Ma a nessuna cosa faccio caso, nè stimo preziosa la mia vita per me stesso” ascolta, questo è tremendo “purchè termini la mia corsa con gioia,

e il ministero che ho ricevuto dal Signore Gesù, di rendere testimonianza al vangelo” della legge di Mosè?  “della grazia di Dio.”

 

Così che, guarda: applicatelo. Non fare caso a quello che stanno dicendo di te.

 

Bene, ed oggi abbiamo un tema… che tema! Dico, non è nemmeno un tema apocalittico ma offre tanta luce su quello che già noi conosciamo ma in una maniera molto, molto bella.

Andiamo a cercare la lettera ai Galati capitolo 3, versi 23 al 25 e andiamo a parlare voi ed io un momentino e a compartirlo, in una forma semplice.

“Ma prima che venisse la fede…”

Ossia, prima della croce non c’era questa fede. Cristo muore, risuscita e arriva questa fede della quale Paolo sta parlando. Dice:

“Ma prima che venisse la fede, eravamo confinati sotto la legge…”

Io non so perchè c’è ancora gente in legge. Perchè, se la fede è arrivata, perchè stare osservando la legge? Non è così? E tutte le chiese osservano la legge. Eravamo carcerati, la parola “confinati” significa questo. Tu non potevi uscire da lì. Mosè era quello che governava tutto.

“…prima che venisse la fede, eravamo confinati sotto la legge, rinchiusi…”

 

Noi non siamo stati rinchiusi, perchè tu sei nato dopo la croce e a te non ti tocca questo.  Paolo sta parlando di se stesso, ossia che tu non devi neanche pensare in questo. Di più, io non so perchè c’è gente che osserva la legge oggi, perchè neanche loro sono nati in quel tempo.

La legge è stata data per quella gente. Oltretutto tu non sei neanche stato in peccato. Perchè tu possa stare in peccato, deve esserci una legge che dica che tu sei in peccato.

I cattolici ci criticano dicendo: -“Loro dicono che non c’è peccato! Il peccato c’è!- hanno duemila anni di ritardo, perchè tu non sei mai stato in peccato. Questa è stata una menzogna che ti ha venduto Roma e i chiamati cristiani di oggi. Non sei mai stato in peccato.

E tu sai le volte che tu ti confessavi con il prete?  Recitavi, ecco cosa facevi dentro a quel cassone. Eh! Tu non sei mai stato in peccato! Per poter stare in peccato tu dovevi stare sotto la dispensazione che ti collocava in peccato ma dopo che Cristo è morto, il peccato è stato tolto e tutti i bambini e tutti coloro che nascono, nascono salvi, se sono prescelti.

Immaginati che grande è l’inganno di Roma. Immaginati l’inganno per duemila anni: come hanno triturato… hanno abusato le menti delle persone.

Bene, “ma prima che venisse la fede” quello che c’era era legge. È arrivata la fede. Per poter arrivare la fede bisognava togliere la legge perchè non possono stare le due cose insieme, perchè fede e legge sono opposte. Ossia, tu non puoi stare dicendo:

-“Fratello, bisogna osservare la legge”-

-“Io la osservo per fede”-

-“Come che per fede? Come che la osservi per fede?”-

-“No, no, no, io per fede compio a Dio”-.

 

No, ma è che se sei in fede tu già hai compiuto a Dio.

Adesso, da dove esce questa confusione?

 

Osserva, andiamo a vedere il libro agli Ebrei, capitolo 11, i versi 1-2 e concludiamo con il verso 6. Osserva quello che dice:

“È, dunque, la fede la certezza di quello che si spera,

la convinzione di quello che non si vede.”

Guarda quello che dice, verso 2:

“Perchè in essa hanno raggiunto una buona testimonianza gli antichi”.

 

Di che fede stava parlando, se la fede non era arrivata?

Quando tu usi questo verso di fede, tu stai parlando dell’aspetto della fede che fa i miracoli. Gli antichi agivano per la fede: Davide prendeva un leone e gli prendeva le mandibole così e gliele apriva. Per la fede, Sansone… per la fede, Davide ne ha uccisi diecimila. Con mille ne ha uccisi diecimila.

Ma era la fede pratica che fa i miracoli, qui Paolo dice: “prima che venisse la fede”… è un altro tipo di fede. È la fede che ti giustifica, ti rende giusto, ti rende perfetto, ti rende completo e ti lascia senza peccato. Ossia, ci sono due manifestazioni di fede.

Quindi, qual’è la fede che predica Roma e le altre chiese? Questa. Però loro non conoscono la nostra. Sai perchè non la conoscono? Ti dirò perchè più tardino e concluderai: -”No, non avrebbero mai potuto conoscerla!”-. Loro non stanno nella fede: loro hanno “fede in Dio” ma non hanno “la fede di Dio”.

(Applausi)

Sì, perchè la fede che predicava Paolo, quando lui dice “prima che venisse la fede” nonostante già ci fosse la fede, fede per fare miracoli, fede in Dio per la convinzione di quello che non si vede e per dire:  -“Sì, è!”-…

Prima che venisse questa fede l’ unico che l’ha sperimentata è stato  Paolo. Gli apostoli non avevano questo tipo di fede. Gli undici apostoli non erano neanche salvi. Non sono mai stati salvi. Osserva se è così: questa fede è un dono che tu non puoi averne nè poca nè tanta.

Adesso, la fede che avevano gli apostoli. Loro dicevano: “Aumentaci la fede” perchè quella si poteva aumentare ma questa no, perchè questa arriva completa.

(Applausi).

Ascolta, io ricevo che tu stai intendendo, perchè Salomone non aveva questa fede ed era l’uomo più saggio della terra ma qui Salomone si sarebbe dovuto sedere qui sotto, a sbavare. Qui stiamo, guarda, tracciando bene la parola di verità, questa non la conosce il pastore dell’angolo, tutta questa gente che ci critica, loro non sanno neanche di cosa noi stiamo parlando.

Sai perchè? Perchè loro hanno un velo e pensano di avere questa fede, ma loro non ce l’hanno. È per questo che vivono per le azioni, per questo pensano che la salvezza si perde, perchè loro non sono mai arrivati a questa fede della quale stiamo parlando.

Continuiamo a leggere la lettera ai Galati 3:23 al 25.

“Ma prima che venisse la fede, eravamo confinati sotto la legge, rinchiusi per quella fede che sarebbe stata rivelata”.

Verso 24:

“In maniera che la legge è stata il nostro” guida, “il nostro mentore…”

E il “mentore” è come un capo, come qualcuno che ti incoraggia, che ti conduce. Un maestro che ti conduce. Ossia, la legge è stata data per condurti a questo, perchè la legge sapeva che tu non avresti potuto compierla.

Dice:

“In maniera che la legge è stata nostro” guida, nostro maestro “nostro mentore, per condurci” a chi? “a Cristo.”

 

E in che maniera ti guida? Ebbene, parlandoti, dicendoti: -“Puoi compiere la legge?”- tu dici: -“No, non posso”-

-“Ebbene, non essere stupido, mettiti in fede. Continuerai a cercare di compierla?”- è un maestro che ti dice: -“Come pretendi tu di compiere a Dio? Mettiti in Cristo che lui l’ha compiuta per te”-.

In questa maniera è un maestro. Ti dice:

“…nostro mentore, per condurci a Cristo, al fine che fossimo giustificati”

per cosa? “per la fede…”  che veniva!

Prossimo verso, 25:

“Ma arrivata la fede” cosa dice? “già non stiamo sotto” maestri, tutori,

già non stiamo sotto la legge “sotto mentore” 

Perchè è arrivata… cosa? La fede che salva, la fede che ti giustifica, la fede che dice: -“Tu sei perfetto, amor mio, tu sei pulito, santificato, completo, prosperato, seduto nei luoghi celestiali. Hai tutto il pacchetto di Dio a tuo favore”-.

(Applausi).

La domanda è: come arrivare a questa fede? Come? Come fai tu ad uscire dalla fede tradizionale ed arrivare a questa fede che sarebbe venuta, che è già arrivata ma che non tutti ci possono arrivare, perchè non è facile?

Guarda quello che dice la lettera ai Romani 10: 17. La domanda è: come arrivare a questa fede?

Può esserci uno spettatore di Telegracia che sta ascoltando in questo stesso momento, possono esserci i miei famigliari: -“Vediamo cosa dice”-. Possono esserci i pastori che ci assediano e dicono: -“Vediamo di che cosa parlano queste persone”- e se, immaginati… bene, tu hai confessato al principio che oggi sarebbero arrivati in molti: ascolta, se non arrivano con questo è perchè sono danneggiati dalla fabbrica.

No, se non arrivano con questo è perchè non hanno udito perchè questo non si può spiegare più facilmente.

Guarda quello che dice il verso 17:

“Così che la fede…”

 

Non la fede degli antichi, questa fede, quella che salva, quella che ti giustifica.

“Così che la fede è” perchè? “per l’udire…”

 

Per cosa? Non per leggere.

Tu sai che gli evangelici che ci sono in giro si mettono in un’università e dicono:

-“Andiamo a crescere in fede, andiamo a studiare la Bibbia…”-

Non è leggendo! Tu puoi leggere tutta la Bibbia. Tu sai quanta gente ha letto la Bibbia:

-“Io ho letto la Bibbia nove volte…”-

-“Io dieci…”-

Peggio!! Peggio, perchè leggi la lettera e il velo ti si rinforza, ti si pone come una maschera di quelle che per toglierle… perchè la fede viene, guarda: per udire. Devi piegare le ginocchia. Piegare il ginocchio e tendere l’udito.

Ma guarda questo, guarda quello che dice, Luca 18: 8.

“Vi dico che presto vi farà giustizia. Ma quando verrà il Figlio” di Maria? Il figlio di chi? “il Figlio dell’Uomo…”

 

Era Figlio dell’Uomo, non figlio di Maria e Giuseppe…

“…quando verrà il Figlio dell’Uomo, troverà fede sulla terra?”

Di che fede stava parlando? Perchè fede dell’altra ce n’era a mucchi. Pietro aveva quella fede, guarda, osserva se Pietro aveva fede che ha persino camminato sull’acqua. Ah, e gli apostoli facevano miracoli.

Ma questa fede della quale sta parlando, è la fede che sarebbe venuta, che già il Figlio dell’Uomo sta profetizzando: -“Troverà questo tipo di fede?”- No.

Quindi, vuole dire che questa fede non è stata trovata da nessuno fino a che si è manifestata in me. Io sono stato il primo che ha avuto questa fede.

(Applausi).

Perchè, ascolta questo: per avere questa fede, deve esserci qualcuno che la predichi, perchè non esisteva e non viene leggendo. Sono duemila anni che la Bibbia  gironzola per tutte le chiese. È che fino a che non appare quello che la riceve, non la si può spiegare.

È chiaro?

(Applausi).

Guarda quello che dice nella lettera ai Romani capitolo 10, dal verso 14 in avanti.

“Come, quindi, invocheranno colui nel quale non hanno creduto? E come crederanno in colui che non hanno udito? E come udiranno se non c’è chi predica?”

 

Doveva venire qualcuno a predicare ma in duemila anni nessuno aveva predicato questo tipo di fede della quale io sto parlando questa notte. La gente parla dell’altra fede… dell’altra fede anch’ io avevo sentito un sacco.

Di più, c’è gente che neanche va in chiesa: -“Io ho una fede cieca nel Signore”- ed è ben cieca!

 

-“Io credo fermamente che c’è un Dio”-. Tutto il mondo crede in Dio. Persino Satana, prima di essere liquidato, credeva in Dio. Ebbene, certo! Se Dio è colui che lo aveva creato. No, e se tu vai in tutte le prigioni e chiedi ai carcerati:

-“Lei crede in Dio?”-

-“Chiaro!”-

Di più, l’altro giorno io stavo ascoltando così un programma in  America TV, un tal Benìtez che è venuto dalla Spagna e quindi, Òscar Aza gli domandava: -“Mi dica una cosa, che cosa raccomanda lei?”-

-“Bene, io raccomando che nessuno vada in chiesa. Perchè, per esempio, io credo fermamente in Dio…”- aveva fede in Dio. Non la fede di Dio ma lui crede in Dio.

E il giornalista gli dice: -“Ma lei raccomanda questo e quindi? E le chiese?”-

-“Bene, è che Gesucristo non ha fatto nessuna di queste chiese”- e quindi l’uomo gli ha detto: -“Ma, quindi, lei non crede… cioè non crede che bisogna andare in chiesa e non crede neanche che sono fatte da Dio?”-

 -“Nessuna è stata fatta da Dio! La chiesa di Gesucristo non è così. La chiesa di Gesucristo è un Governo che viene”- che già c’è ma lui non lo ha visto: lui stava parlando di me senza rendersene conto.

(Applausi).

Ascolta, un buon pensatore. Di fatto mi è piaciuto come ha parlato, non ho potuto togliere lo sguarda da lui perchè stava confondendo Òscar Aza, diceva: -“Adesso sì che sono confuso”- e continuerà a confonderti, perchè l’uomo è un buon pensatore.

Non ha ancora la fede ma lui ha già dubitato di tutto il sistema religioso e fa molto bene perchè ha raccomandato: -“…io raccomando che non vada nessuno, ma nessuno, si butti in chiesa! Che rimangano nelle loro case, pensino e Dio sta lì con loro”-.

E, senza dubbi, lui dice: -“Arriva un Governo, un Governo che Dio porterà”-, perchè crede in Dio. Osserva, lui non è ateo, lui crede. L’unica cosa è che non crede in quello che c’è stabilito, e fa molto bene, perchè questo sì che è perdere tempo!

Andare in chiesa oggi… preferisco andarmene ad una festa, ragazzo! Preferisco andarmene in qualunque posto, meno che in chiesa. Perchè questa non è una chiesa, ti stanno vendendo gatto per lepre!

Ti stanno dicendo: -“Vieni in chiesa”- e non è una chiesa. Ti ingannano. Pertanto, andare dove? A meno che sia Crescendo in Grazia, qui sì che c’è materiale per te.

(Applausi).

Convengono questi versi, andiamo a vedere nella Seconda carta ai Corinzi capitolo 3, versi dal 14 al 16.

“Ma il loro intendimento si è bloccato perchè fino al giorno d’oggi, quando leggono il vecchio patto,  gli resta lo stesso velo non rimosso, il quale viene tolto da Cristo”.

E come toglie questo velo Cristo? Predicando. Io predico, tu ascolti e ti si può cadere il velo. Io ricevo che adesso sta cadendo il velo a un mucchio di benedetti.

 

(Applausi).

Ascolta, e a me quello che chiama l’attenzione è che Isaia, senza stare presente… osserva cosa significa essere profeta, un profeta è una persona che apparentemente predica una scemenza e poi se ne va a casa sua e si morde le labbra, si schiaffeggia lui stesso, si sente male.

Tu sai che a me è successo: a volte dico cose e quando torno a casa mia, io arrivo con la voglia di rompere qualcosa: -“Perchè ho detto questo? Che stupido sono!”- e mi faccio un mucchio di domande. Passano tre mesi: -“Capperi! È per questo che io ho detto quella cosa!”- .

Quindi, Isaia… andiamo a cercare Isaia 25, verso 7. Lui ha detto questo e io mi immagino che, dopo, è caduta nella sua mente una tristezza. Perchè lui stava già profetizzando qualcosa che avrebbe tardato migliaia di anni in compiersi. Dice:

“E distruggerà in questo monte la coperta con la quale sono coperti tutti i popoli”  che è la legge  “e  il velo che avvolge tutte le nazioni.”

 

Quando dice: “Il velo che avvolge tutte le nazioni” non si poteva compiere in quel tempo, perchè tutte le nazioni… non si era moltiplicata la razza.

Ma, quindi, questo “velo che avvolge tutte le nazioni” l’ultima cosa che la gente si immagina è che sia Gesù di Nazaret. Che spettacolo! Questo è il “Codice Miranda”, perchè questo non lo sapeva nessuno!

-“Ossia, che Gesù di Nazaret è l’ostacolo?”-

Questo è il tuo ostacolo.

Di fatto perchè hanno chiamato Paolo, Anticristo? Perchè lui ha toccato questo velo. Quello che succede è che a lui non hanno fatto caso, lui non ha convinto nessuno. Paolo ha toccato questo velo, ha detto: “perchè siate di un altro, di colui che è risuscitato”.

E immediatamente: -“Fuori! Non si può più ascoltare quest’uomo!”- e gli stessi apostoli lo hanno liquidato, gli hanno tappato la bocca, hanno scritto carte dopo di lui perchè non credessero in lui.

Quindi, la ragione per la quale io sono Anticristo è perchè io continuo con questo modello che aveva Paolo ma io sì sto ottenendo di togliere il velo.  Paolo non ha potuto toglierlo a nessuno. Bene, neanche a uno.

Ha detto: -“Tutti mi hanno abbandonato. E dopo la mia partenza, questo termina, che lo tolga l’ALTRO. L’Altro lo toglierà, perchè io non posso! Io gli lascio lì il martello, gli attrezzi, i chiodi, la dinamite, glielo lascio lì come fondamento e poi che lui lo raccolga e faccia qualcosa con questo, per vedere se lui lo può togliere”-. E lo stiamo facendo?

(Applausi)

Adesso, osserva se nel 666 c’è sapienza che se io ti tolgo il velo e ti attivo la fede, quella che sarebbe venuta, e tu entri in questa fede, quindi, toglierti il velo è come dirti: -“Non guardare a Gesù di Nazaret. Non guardare prima della croce, perchè se guardi prima della croce, lì c’è la legge. Lì c’è la maledizione. Lì c’è la condanna. Se guardi dopo la croce, ti vedi perfetto. Lì vedi perfezione. Lì vedi la fede che giustifica, la fede che salva, la fede che ti lascia completino. Non ti manca niente. La fede che ti dice: Non cercare più Dio perchè già ce l’hai dentro!”-.

Perchè lo Spirito di Dio, nel tempo prima della croce, dei profeti, dice che lo Spirito di Dio veniva e si impossessava di una forza come quella di Sansone, veniva e se ne andava. Perchè arrivava, improvvisamente, e li faceva profetizzare e se ne andava e li lasciava soli?

Lo Spirito di Dio veniva su di loro e li ispirava a dire delle parole profetiche e poi lo Spirito se ne andava. Perchè? Perchè stavano in peccato e lo Spirito di Dio non può dimorare dove c’è peccato. Ma dopo la croce, al togliere il peccato, Lui è venuto per rimanere. È per questo che la vita di Gesù sta in te.

(Applausi).

La vita di Cristo sta in te. Tu hai tutti i diritti di reclamare la tua eredità perchè sei COMPLETO, PULITO, SANTO E BENEDETTO.

ABBA PADRE!

(Applausi).

STORIE DI ORDINARIA PEDOFILIA. Diocesi di Milano Seminario di Bergamo

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Questa è la storia di Alessandro V., ex seminarista violentato cinicamente all’età di 11 anni per due lunghi, interminabili anni, nel seminario di Bergamo, dal prete che si definiva suo padre spirituale.

Alessandro è la stessa persona che, cresciuto, adulto, padre di famiglia e rispettabile professionista, in questo momento si è volontariamente incatenato al cancello del seminario di Bergamo, in una protesta non violenta alla ricerca di una giustizia che non è mai stata fatta.

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http://retelabuso.blogspot.it/2012/05/storie-di-ordinaria-pedofilia-diocesi_30.html

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STORIE DI ORDINARIA PEDOFILIA.

Diocesi di Milano – Seminario di Bergamo

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Documentiamo un’altra “storia di ordinaria PEDOFILIA”, una delle tante purtroppo. Questa volta parliamo degli abusi avvenuti non molti anni fa a un seminarista A. V. nel seminario di Bergamo, e della Diocesi di Milano, che tra qualche giorno ospiterà Benedetto XVI, attuale Papa, colui che non solo ha gestito ed insabbiato negli ultimi 40 ANNI i CRIMINI di PEDOFILIA avvenuti in TUTTO il MONDO, quando era a capo della Congregazione per la Dottrina della Fede (Ex Santa Inquisizione) , ma colui che, niente affatto pentito nè minimamente interessato al caso, ha chiuso le porte in faccia ad una delegazione delle vittime di preti pedofili, partita per un pellegrinaggio a piedi, da Savona a Roma il 22 settembre 2011 e giunta a Città del Vaticano l’11 ottobre 2011.

Un teatrino per bambini gestito da criminali in abito talare, che abusano di loro in NOME di DIO e che alla luce delle linee guida emesse dalla CEI pochi giorni fa, dimostrano per l’ennesima volta di auto eleggersi PROTETTORI di PRETI PEDOFILI, a discapito delle vittime per l’immagine della Chiesa. Anche nel caso che andiamo a raccontare, il Cardinale Joseph Ratzinger era la massima autorità in materia e non fece NULLA !!!

IL TESTO CHE SEGUE è la versione integrale dell’esposto depositato presso la Procura di Milano dalla vittima, ho solo ritenuto di dover rimuovere il nome della vittima per tutelarla e i nomi di coloro che hanno contribuito a favoreggiare questi crimini. Doveroso sottolineare che la serie di perizie psicofisiche e l’assistenza legale, non è alla portata di tutti, per questo i PRETI PEDOFILI restano impuniti.

PROCURA DELLA REPUBBLICA

PRESSO

IL TRIBUNALE DI BERGAMO

              

             DENUNZIA – QUERELA

Illustrissima Procura della Repubblica, vogliate accogliere e prendere visione della mia denunzia di cui alle seguenti pagine.

OGGETTO

DENUNCIA CONSEGUENTE A FATTI ILLECITI, VIOLENZE SESSUALI E PSICOLOGICHE, SUBITI DAL 1981 AD OGGI ANCORA, DA PARTE DI SACERDOTE MIO EX PADRE SPIRITUALE, DEL SEMINARIO VESCOVILE GIOVANNI XXIII DI BERGAMO.

Espongo e denuncio:

Io sottoscritto V. A., nato a Bergamo il 26.12.1970 e domiciliato in Via xxxxxx n°xx 20127 Milano, Tel. 366.xxxxxxx, mail xxxxxxxxxx@yahoo.it,  dichiaro di essere entrato nell’anno 1981 nel seminario Vescovile Giovanni XXIII di Bergamo per dedicarmi agli studi ecclesiastici con la fede e l’ardore che contraddistinguono un giovane credente di quella età ed una ritenuta vocazione per la vita sacerdotale.

Purtroppo però la  mia vita  è stata precocemente sconvolta dalle violenze sessuali subite nei primi due  anni di seminario, a opera dell’allora  mio padre spirituale Don A. B., poi deceduto nel luglio 2007 .

Ebbi a subire, fin dal mio ingresso in seminario e con  una frequenza pressoché quotidiana, pesanti  molestie da parte del richiamato sacerdote il quale le poneva in essere quasi tutte le notti entrando nella camerata che condividevo con altri ragazzi e almeno una volta la settimana nello studio dello stesso sacerdote ove venivano tenuti i colloqui personali con il padre spirituale.

Gli atti cui ci si riferisce sono chiaramente descritti (e qui si richiamano integralmente) nella relazione della D.ssa Alessandra Bramante, Psicologa e Criminologa clinica che  da  tempo mi ha preso in terapia e che ne ha valutato l’attendibilità delle sue affermazioni e la gravità della patologia che me ne è residuata  e alla successiva relazione di consulenza specialistica psichiatrico-forense redatta, dopo visita peritale, dal Dr. Marco Garbarini, specialista Psichiatra Perfezionato in Psicopatologia e Psicologia Forense.

Il mettere in atto molestie da parte del prete in questione verso bambini del seminario messi nelle sue mani da parte di famiglie ignare di tutto ciò , viene confermato dal manoscritto dell’ex vescovo di Bergamo Mons. R., che all’epoca della mia prima lettera raccomandata denunziante i fatti subiti, confermava anche che da parecchi anni si era venuto a sapere di quanto questo prete faceva nella sua vita, ma comunque proseguiva indisturbato e non punito nella sua attività pastorale.

Viene menzionata nella relazione psicologica una tale gravissima turbativa che mi ha lasciato un trauma pesantissimo che non mi ha portato a termine gli studi seminaristici abbandonando il seminario nel 1986, a 16 anni.

Viene inoltre descritta anche la mia successiva vita “laica” che è stata pesantemente turbata dai patiti anni di reiterate violenze subite con un continuo malessere malamente dissimulato ma sempre presente in ogni mia iniziativa  prima di studio e poi lavorativa, ma ancor più nei miei rapporti sentimentali.

Il malessere si è però pesantemente aggravato qualche tempo dopo attorno agli anni 2003-2004, quando, nel corso di un colloquio con mia  madre  che improvvisamente ed inaspettatamente mi chiese cosa mi fosse successo in Seminario, il ricordo  di quanto subito si è violentemente  quanto impietosamente riaffacciato alla mia coscienza e la stessa mia madre, mi disse che il motivo del mio abbandono del seminario, lei lo aveva intuito e per tutti quegli anni lo aveva tenuto sofferente dentro di sé.

Le violenze poste in essere all’interno del seminario,  per la loro gravità, a parer degli specialisti che hanno seguito il mio caso, di cui intendo espormi di persona senza assistenza legale  hanno sostanzialmente condizionato sin dall’inizio, ovvero a far tempo dal 1981, la mia vita affettiva e il mio equilibrio psicofisico  i cui risvolti veramente devastanti sono chiaramente evidenziati sia nella relazione della D.ssa Bramante stessa che in quella del Dr. Garbarini e che qui vengono allegate, sia per evidenziare la descrizione degli spregevoli atti di violenza messi in atto sulla mia persona  (all’epoca avevo undici anni) portati avanti per circa un biennio che per certificare la loro veridicità testata con professionalità dai qualificatissimi consulenti.

Dalla relazione del Dr. Garbarini, lo stesso  ha infine quantificato  la residualità del danno biologico riscontrata con valutazione medico/legale in ragione di un individuato disturbo post-traumatico da Stress Cronico Moderato, complicato da una patologica strutturazione della personalità valutabile in  un valore  che può arrivare fino al 25%  (venticinque per cento).

In merito alla ricostruzione storica e probatoria della vicenda faccio presente che una volta rivisitata nella mia mente tutta la vicenda nell’aprile del 2004  decido di scrivere e spiegare questo  mio tormento  interiore all’allora vescovo di Bergamo, Mons. R. che riscontra addolorato e mi invita  ad alcuni incontri presso la casa Vescovile di Piazza Duomo 4 Bergamo.

A tali incontri, nei quali viene sviscerata tutta la vicenda con la ricostruzione di quei drammatici momenti e con l’ammissione che  la cosa era venuta a conoscenza delle autorità ecclesiastiche che provvidero ad allontanare Don B. dal seminario trasferendolo in altre sedi ecclesiastiche, partecipò anche un allora mio Prefetto nel seminario , Don  A. L., con ruolo di segretario personale del Vescovo.

Inizia cosi una serie consistente di comunicazioni scritte e incontri, in merito alle molteplici mie richieste , di dar atto alla scomunica del sacerdote, che mai a nulla valsero. In quegli incontri, avevo inoltre, oltre che a sollecitare le mie richieste di scomunica,  prospettavo anche la mia ipotesi risarcitoria da parte dell’Arcivescovado/Curia/Seminario quale unico responsabile e mio tutore sia per coprire le spese dei trattamenti sanitari/psicoterapeutici cui  decisi  di sottopormi, sia in particolare,  per ristorare tutti i gravi patimenti che ebbi e che tuttora ho, oltre ai patimenti  vissuti dalla mia famiglia per tutti questi anni,  che all’epoca dei fatti, pensava di avere un figlio tra mura e mani sicure.

Purtroppo dopo la morte di Mons. R., avvenuta alla fine del 2009 ho interrotto la trattativa in corso con l’Arcivescovado di Bergamo , per poi riprenderle con il prelato sostituto Mons. Francesco Beschi, a Maggio del 2010 e dal quale non ho mai ricevuto risposta alcuna alle mie innumerevoli lettere raccomandate e tanto meno alle richieste risarcitorie avanzate da un legale all’epoca da me incaricato.

Un’unica riposta arrivò per tramite mail, da parte di un assistente legale dell’arcivescovado di Milano, (Avv. Mario Zanchetti ) che in seguito ad indagini fatte, rispose che nella diocesi di Bergamo e nel Seminario, nessuno ricordava nulla di queste vicende a parte aver preso visione di tutta la mia documentazione postale inviata dal 2004 al 2010 e pertanto non vi fù nessun incontro o qualsivoglia valutazione risarcitoria per i gravissimi danni subiti.

Prosegue un insistente e praticamente settimanale fino al mese di luglio 2011, invio di richiesta scritta al seminario Vescovile in persona del suo rettore Don Pasquale Pezzoli e alla curia in persona del Vescovo Mons. F. Beschi di incontro, al fine di  valutare la chiusura di questa vicenda.

Espongo richiesta scritta in particolare presso il seminario e in modo specifico al rettore Don Pasquale Pezzoli, in quanto lo stesso, all’epoca dei fatti era uno dei miei superiori e collaboratore con il Don B. e al corrente di tutto quanto succedeva. (di ciò vi è  testimonianza di un mio ex compagno non consacrato sacerdote e anche esso oggetto solo di tentata violenza, ma che esponeva all’epoca dei fatti a Don Pasquale Pezzoli, quanto il Don B. stava facendo su di lui e su altri suoi compagni tra cui me. Lo stesso don Pezzoli, rispose di stare zitto e non dire nulla perchè erano solo dicerie  e malelingue ).

Ad oggi, dallo stesso don Pezzoli, una banalissima telefonata ricevuta nel mese di Giugno 2011, nella quale mi disse che non sapeva nulla e non poteva fare nemmeno nulla, chiudendo poi rapidamente la telefonata stessa.

Proseguono cosi a parer mio e degli specialisti che seguono il mio cammino psicologico, le violenze sulla mia persona a livello psicologico, dettato dal più completo silenzio alle mie missive, creando in me ancor più dolore e sofferenza interiore, amplificando la non autostima verso me stesso e non permettendomi di vivere normalmente, se non con l’utilizzo in quantità ingenti di prodotti antidepressivi e psicofarmaci.

Dei fatti di cui alla presente  sono venuti a conoscenza, nelle varie fasi dello svolgersi della intera vicenda più soggetti che  indico come testi ai fini di espletare una corretta istruttoria probatoria.

In ogni caso proprio dopo la forzata quanto sofferta interruzione delle richiamate trattative ho ritenuto di ricontattare tutti i vecchi compagni di seminario e i sacerdoti che allora ebbero con lui contatti e che ritenevo, e ritengo tutt’oggi, a conoscenza dei fatti di cui è causa al fine di potere in questa sede documentarli offrendo le relative informazioni e/o relazioni concessemi durante questi vari incontri.

Pertanto io sottoscritto A. V.

Chiedo a questa  illustrissima Procura della Repubblica di Bergamo di precedere nei confronti di tutti i responsabili che verranno ravvisati e per la fattispece di reato ritenuto applicabile, anche con riferimento ai comportamenti omissivi di chi ne era a conoscenza e del relativo concorso ai reati.

Mi riservo di far valere nelle sedi competenti il diritto al risarcimento dei danni verso i responsabili ( Tra cui il Seminario Vescovile Giovanni XXIII ), quantificato in  € 788.175,00 a titolo di danno Biologico, oltre al danno morale e da quello subito  dalla mia famiglia pari a non meno di € 700.00,00, per un totale di € 1.488.175,00 fino alla data del decesso di Mons. R.. Oltre a quanto sopra, viene richiesto un’ulteriore risarcimento di danno morale pari a € 210.000,00 per violenza psicologica subita in questo lasso di tempo ove invano ho cercato di riallacciare i contatti con la Curia di Bergamo/Seminario, ricevendo in cambio solo ed esclusivamente ignobili e violenti silenzi.

L’importo totale di richiesta di risarcimento danni è pertanto pari a

 € 1.698.175,00.

Chiedo, inoltre, di essere avvisato al seguente indirizzo mail (xxxxxxxxxx@yahoo.it) in caso di richiesta di archiviazione ex art. 408 c.p.p. o di proroga delle indagini preliminari ai sensi dell’art. 405 c.p.p.

Indico a proposito di violenza psicologica quanto sotto                                                                                                                                           esposto.

Ci sono parole, comportamenti che nessuna legge punisce e che possono uccidere psichicamente una persona o almeno ferirla in modo grave e spesso irreversibile.


La provocazione continua, l’offesa, la disistima, la derisione, la svalutazione, la coercizione, il ricatto, la minaccia, il silenzio, la privazione della libertà, la menzogna e il tradimento della fiducia riposta, l’isolamento sono alcune forme in cui si manifesta la violenza psicologica.


Come si può definire la violenza psichica? È quella strategia che mira a uccidere, distruggere, annientare, portare al suicidio una persona, senza spargimento di sangue. La caratteristica fondamentale di questi comportamenti è la crudeltà esercitata dall’aggressore, il quale ben sa che lesioni fisiche o violenze sessuali potrebbero essere punibili come reato.

Le strategie che mette in atto chi decide di annientare un essere umano sono molto subdole e mirano prima di tutto ad anestetizzare la vittima designata in modo che non possa reagire.

Come mai ? Non è forse complicità questa? La vittima chiede anche alla procura di accertare le responsabilità alle quali si sono sottratti una notevole serie di prelati. “la chiesa accusa noi vittime di fare di tutta l’erba un fascio”, purtroppo i meccanismi di criminale omertà utilizzati dalla Chiesa coinvolgono tutti i preti, lo dimostra il fatto che in tutti i casi, “TUTTI SANNO MA NON ESISTE UNA DENUNCIA DA PARTE DI PRETI O VESCOVI IN TUTTO IL MONDO”.

INVITO INOLTRE QUESTA ILLUSTRISSIMA PROCURA DELLA REPUBBLICA A VOLER SOTTOPORRE  I SEGUENTI QUESITI ALLE PERSONE DA ME SOTTO/ELENCATE, QUALI TESTIMONI E / O PERSONE INFORMATE DEI FATTI:

                    Testi con relativi capitoli di prova

 1.  Don A. L. segretario personale del Vescovo Mons. R.:

  • Vero che negli anni ottanta è stato il prefetto del Sig. A.V. nel Seminario di Bergamo?
  • Vero che lei negli anni 81/82/83 era venuto a conoscenza del fatto che Don B. era indicato come autore di molestie sessuali su giovani  seminaristi ?
  • Vero che dal 2004 lei è venuto a  conoscenza che il sig. A. V. stava sottoponendo alla curia di Bergamo la sua posizione in merito alle molestie sessuali subite negli anni ottanta ?
  • Vero che era per cui a conoscenza che l’allora vescovo R. e il Don P. stesso, erano a conoscenza dei fatti di molestie e violenza ?
  • Vero che lei ebbe  , nel corso del 2004,   un colloquio con il sig. A.V. ed il suo legale Matteo Pagani su espresso incarico ricevuto   dell’allora vescovo Mons. R. per verificare  fatti  e circostanze che lo stesso A.V. lamentava come ricevute violenze e molestie sessuali  da parte di Don B. nel corso del periodo trascorso presso il Seminario di Bergamo ?
  • Vero il A.V. ebbe più colloqui nel corso degli scorsi anni con il Vescovo di Bergamo Mons. R. nella casa vescovile al fine di discutere delle vicende sopra richiamate    e in due occasioni venivano versate al sig. A.V. in contanti Euro 10.000 quale anticipo del risarcimento che lo stesso Vescovo si era impegnato a fargli riconoscere ?

2. Don G. A.

  • Vero che negli anni ottanta frequentava il Seminario di Bergamo con  il sig. A.V. sia pure in sezione diversa?
  • Vero che era a conoscenza del fatti che Don B. molestava sessualmente alcuni giovani seminaristi o per lo meno che il soggetto in questione faceva cose strane di notte nelle camerate dei seminaristi?
  • Vero che sapeva del fatto che il Don P. P. era a conoscenza di quanto accadeva in quegli anni e in particolare delle molestie messe in atto da Don B. ?
  • Vero che anche lei ebbe la sensazione di tentativo di molestia da parte dello stesso prete durante un colloquio, quando lui le accarezzò il collo della maglia che indossava e che riferi al Sig. A.V. questa cosa nell’incontro tenutosi qualche mese fa con lei ?
  • vero che una sera sentì una conversazione nella sala degli educatori e superiori ove erano presenti M. M., Don B. F., Don P. P. e tutti i prefetti che parlavano di quanto stava accadendo in relazione alle molestie poste in essere da Don B. ?

     3. Don P. S. e Don P. R.

  • Vero che sin dall’epoca dei fatti ( 1981/1982/1983 ) eravate al corrente del comportamento tenuto da Don B. in quanto riferitovi ciò dall’allora compagno G. A. ?
  • Vero che sapeva del fatto che il Don P. P. era a conoscenza di quanto accadeva in quegli anni e in particolare delle molestie messe in atto da Don B. ?

     4. Don P. M.

  • Vero che lei è stato compagno episcopale di Don B. recentemente prima della sua morte?
  • Vero che è a conoscenza del fatto che alcuni seminaristi lamentarono molestie ricevute da Don B.?
  • Vero che lei sostenne poco tempo fa con un collega prete che il suo compagno Don B. era comunque una brava persona anche se aveva questo piccolo difetto ?
  • Vero che sapeva del fatto che il Don P. P. era a conoscenza di quanto accadeva in quegli anni e in particolare delle molestie messe in atto da Don B. ?

 6. A. C.

  • Vero che Don B. con lei ebbe a porre tentativo di molestie a carattere sessuale alle quali lei si oppose ma che tanto la turbarono ?
  • Vero che in relazione a tale comportamento lei ebbe ad abbandonare il Seminario in maniera notevolmente traumatica trasferendosi persino all’estero?
  • Vero che era al corrente del fatto che  Don B.   teneva analogo comportamento anche con altri giovani seminaristi ?
  • Vero che sapeva del fatto che il Don P. P. era a conoscenza di quanto accadeva in quegli anni e in particolare delle molestie messe in atto da Don B. ?

7. V. L. e V. M.

  • Vero che negli anni 80, durante la vostra frequentazione del Seminario di Bergamo siete venuti a conoscenza di molestie sessuali che  Don B. poneva in essere nei confronti  di giovani seminaristi ?
  • Vero quando di tali fatti avete reso edotti i vostri educatori vi veniva riferito di non parlarne con altri e che erano solo malelingue ?

  8. Mons. M. M. e Don F. B.

  • Vero che all’inizio degli anni ottanta lei rivestiva il ruolo di  “superiore”  nella sezione delle scuole medie del Seminario di Bergamo dove il A.V. frequentava e il Don B. aveva ruolo di padre spirituale ?
  • Vero che a lei era giunta notizia di lamentate molestie sessuali ad opera di   Don B. sin dal 1981/82/ ?
  • Vero che sapeva del fatto che il Don P. P. era a conoscenza di quanto accadeva in quegli anni e in particolare delle molestie messe in atto da Don B. ?

  9. Mons. P. P.

  • Vero che lei all’epoca dei fatti era un superiore/insegnante nel reparto delle scuole medie ed era venuto a conoscenza di quanto accadeva di notte e di giorno ad alcuni giovani seminaristi o meglio che venivano molestati da Don A. B. ?
  • vero che un certo bambino alunno e seminarista di nome C. D., venne da lei a riferire che il Don B. aveva provato a molestarlo e che molestava altri suoi compagni e lei rispose in duro modo che erano male/voci e comunque doveva stare zitto e non dire nulla perchè non era vero mentre invece ne era perfettamente a conoscenza ?
  • Vero che in tutti questi anni lei ha sempre saputo cosa combinava nelle varie parrocchie ove veniva mandato/spostato il Don B. ? ( non è mai stato allontanato dall’attività Pastorale e in ogni luogo ove ha prestato servizio immancabilmente adescava e molestava qualche bambino )

            10. Sig. C. D.

  • Vero che durante la sua permanenza in seminario negli anni 1981/82 venne operato di appendicite e in degenza trasferito presso l’infermeria del Seminario di Bergamo ?
  • Vero che durante la sua degenza il suo padre Spirituale Don A. B. gli venne a far visita e prese la scusa di voler vedere la sua ferita per tentare di abusare di lei, vista la posizione della ferita ?
  • Vero che informò di quanto sopra il superiore Don P. P. e lo stesso in modo duro le riferì di stare zitto e non dire nulla perchè non era assolutamente vero e se lo era solo immaginato ?
  • Vero che riferì  anche di sapere che lo stesso prete faceva queste cose anche su altri bimbi e lo stesso le rimproverò di nuovo di stare zitto che erano solo male/lingue ?

    11. D.ott.ssa Alessandra BRAMANTE :

  • Riferisca sulle risultanze della valutazione peritale che si produce a sua  firma e su quanto ha riscontrato sulla personalità del Sig. A.V. e riferisca sul fatto che lo stesso è da tempo in cura con psicoterapia presso il suo studio .
  • Si richiede inoltre che  venga disposta una consulenza tecnica al fine di valutare l’attuale stato psicofisico dell’attore e la quantificazione del danno biologico in relazione al patimento psichico causato dai fatti di cui è causa .

      Allego mediante deposito in cancelleria la seguente documentazione:

1.   Perizia medico/legale  rilasciato dal dott. Marco Garbarini – psichiatra con specialità in psicologia forense ;

2.   Relazione clinica della D.ssa Alessandra Bramante – psicologa e criminologa clinica

3.   Dettaglio storico corrispondenza intercorsa con il precedente Vescovo di Bergamo mons. R. inviata per tramite raccomandata al vescovo attuale Mons. Francesco Beschi.

4.   Unica riposta ricevuta via Mail da Avv. M. Zanchetti per conto Curia.

5.   Lettere raccomandate inviate al Rettore del Seminario e al Vescovo Mons. Francesco Beschi fino ad oggi e alle quali non è seguita alcuna risposta.

    Distintamente

    A. V.


1) 
Allego prima di concludere, il testo di 2 lettere inviate dal Vescovo R. alla Vittima A.V. emerge come sempre l’indifferenza della chiesa, la contraddizione di frasi fatte e disoneste, che non escono dal cuore.

Bergamo 24 Agosto 2004

Ho letto il suo scritto con dolore e sconcerto per le sue vicende passate e per la sua sofferenza presente.Egregio sig. A. “riporto come da testo originale, non mette neppure il cognome della vittima”

Mi sento profondamente addolorato per l’origine di questa dolorosa situazione da me non conosciuta.

A nome di tutti le chiedo scusa e le prometto di ricordarla nelle mie povere preghiere perchè possa raggiungere la serenità sperata.

Se lo ritiene utile la incontrerei volentieri. Le garantisco che da diversi anni, cioè da quando si è conosciuto qualcosa, la persona da lei indicata è stata messa in condizione di non aver più contatti con i ragazzi.

Con profonda e sincera partecipazione alla sua sofferenza la saluto cordialmente e le auguro giorni più sereni.

+ R.

2)

Gentilissimo Sig. A.

Quindi non c’e’ nessuna motivazione particolare ma l’impossibilità fisica di sedersi alla scrivania .le chiedo scusa per non aver risposto al suo scritto del 30.11.2004: sono stato travolto da moltissimi impegni che mi hanno reso impossibile di rispondere a molte lettere.

Ancora chiedo perdono.

Sono contento di poterla incontrare anche se dovremo collocare tale incontro dopo il 6 aprile.

Infatti i prossimi giorni sono già completamente occupati dagli impegni pastorali legati alla Pasqua.

In più il 30 di marzo partirò con un gruppo di sacerdoti per un pellegrinaggio. Lei telefoni al mio segretario Don Alessandro Locatelli ( 035.xxxxxx ) per concordare la sua visita con le mie possibilità.

La ricordo nelle preghiere perchè la Pasqua doni speranza e serenità al suo cuore tormentato. Saluti e auguri di buona pasqua.

Bergamo 15.Marzo 2005

+ R.

Caso Seppia, Zanardi denuncia tre vescovi

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http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2012/05/24/APrzNBaC-denuncia_vescovi_zanardi.shtml#axzz1vnmPvp7z

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GENOVA 24 maggio 2012

Caso Seppia, Zanardi denuncia tre vescovi

m. gra.

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Genova – Un esposto di trentatre pagine che chiama in causa l’arcivescovo di Genova, Angelo Bagnasco, e i suoi due predecessori, Tarcisio Bertone e Dionigi Tettamanzi. Lo ha presentato in Procura Francesco Zanardi, portavoce della rete “L’abuso”, sul caso di don Riccardo Seppia, l’ex parroco di Sestri Ponente arrestato e condannato a nove anni e mezzo per violenza sessuale su minore, tentata induzione alla prostituzione minorile e offerte di droga. Zanardi chiede alla Procura di verificare se i tre arcivescovi fossero a conoscenza dei comportamenti del parroco e, nel caso, perché non abbiano fatto nulla per evitarli.

«Anche se nelle linee guida sugli abusi sessuali dei preti sui minori la Conferenza episcopale italiana ha stabilito che per i vescovi non ci sarà obbligo di denuncia in quanto non sono pubblici ufficiali – dice Zanardi – deve pur valere l’articolo 40 del codice penale dove si dice che non impedire un reato di cui si è a conoscenza equivale a cagionarlo».

Secondo Zanardi, che da anni si batte contro gli abusi dei preti nella diocesi di Savona, «è legittimo ipotizzare che anche i vescovi di Genova fossero a conoscenza, attraverso le annotazioni nel suo fascicolo personale, delle perversioni di Riccardo Seppia». Nell’esposto si chiede anche di chiarire la visita fatta dal cardinale Bagnasco al prete in carcere: «Perché ha ottenuto il permesso di vederlo se il magistrato gli vietava di ricevere visite?».

Il giudice Roberta Bossi, intanto, ha respinto la richiesta del legale dell’ex sacerdote, Paolo Bonanni, di far scontare la pena in una comunità terapeutica perché il prete sarebbe malato e bisognoso di cure. Don Seppia resta pertanto rinchiuso nella sezione “protetta” del carcere sanremese riservata ai detenuti per reati sessuali.

Leggi l’articolo completo: Caso Seppia, Zanardi denuncia tre vescovi | Liguria | Genova | Il SecoloXIX

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Lo Stato non risarcirà il terremoto

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Lo Stato non risarcirà i danni del terremoto ai cittadini italiani. Sta dicendo ai contribuenti di arrangiarsi.

Sta inoltre mandando agli italiani una lettera datata 15 aprile dove impone agli italiani di giustificare, nel termine di 30 dalla data della lettera (arrivata alla maggior parte degli italiani ai primi di maggio) le detrazioni sulla dichiarazione dei redditi usufruite prima del 2010 e, in caso di mancato rispetto dei termini, scatterà la richiesta di restituzione con multa e mora-

E alla chiesa cattolica? Cosa dirà alla chiesa quando questa chiederà allo stato italiano la ricostruzione delle chiese crollate durante il terremoto? La chiesa cattolica, uno stato straniero extracomunitario presente sul territorio italiano, grazie ai Patti Lateranensi stipulati da Benito Mussolini e riconfermati da Bettino Craxi, gode di privilegi  dei quali i cittadini italiani CONTRIBUENTI non godono.

E LA MAGGIOR PARTE DEI CITTADINI ITALIANI CONTRIBUENTI NON SA CHE SE IL VATICANO NON FOSSE IN TERRITORIO ITALIANO, OGNI SINGOLO ITALIANO CONTRIBUENTE PAGHEREBBE CIRCA IL 47% DI TASSE IN MENO, OSSIA CHE LA METÀ DELLE TASSE PAGATE DAGLI ITALIANI CONTRIBUENTI SERVONO A MANTENERE UNO STATO STRANIERO EXTRACOMUNITARIO IL QUALE STATO USA I PROVENTI DELLE SUE VARIE ATTIVITÀ LECITE ED ILLECITE (LEGGI: ELEMOSINA, OTTO PER MILLE, CONTRIBUTI STRAORDINARI DEL GOVERNO ITALIANO, AZZARDATE SPECULAZIONI FINANZIARIE, LAVAGGIO DI DENARO SPORCO DELLA MAFIA, AZIONI IN PRODUZIONE DI ARMI, NARCOTRAFFICO – FAMOSA LA FRASE DEL VESCOVO MESSICANO CHE HA AFFERMATO: CHE MI IMPORTA DA DOVE DERIVA IL DENARO DELLE OFFERTE? NOI SANTIFICHIAMO TUTTO!- ECC.) PER PAGARE LE INDENNIZZAZIONI ALLE VITTIME DELLA PEDOFILIA CATTOLICA…..

STIAMO DICENDO CHE, CHE TI PIACCIA O NO, IL PRETE ENTRA A CASA TUA, ABUSA SESSUALMENTE TUO FIGLIO, GLI DAI DA MANGIARE, GLI FAI IL CAFFÈ E POI LO RIACCOMPAGNI IN PARROCCHIA CON LA TUA AUTO E, PRIMA DI SCENDERE, GLI DAI ANCHE UNA BUSTA PIENA DI DENARO E GRATITUDINE E PER TUTTA RISPOSTA LUI SI GIRA E TI BUCA I PNEUMATICI….

GRAZIE A GESUCRISTO UOMO TUTTO QUESTO STA PER FINIRE, MANCA DAVVERO POCO A VEDERE LA FINE DELLA GRAN PUTTANA CHE FORNICA CON TUTTI I GOVERNI (APOCALISSE CAPITOLO 17) E UN NUOVO SISTEMA DI GOVERNO BASATO SU GIUSTIZIA ED EQUITÀ!

ABBA PADRE!!

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http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/20/stato-risarcira-terremoto/235752/

Sei in: Il Fatto Quotidiano > Emilia Romagna > Lo Stato non ri…

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Il danno e la beffa. Non c’è luogo comune più abusato, ma stamattina, quando il terremoto ha scosso il Nord, non poteva non venire in mente che solo un paio di settimane fa, con un decreto, il governo ha chiuso con i risarcimenti ai cittadini colpiti dalle calamità naturali, aprendo la strada alle assicurazioni private. L’iper liberista Monti, dopo aver ripristinato la possibilità di rispolverare la “tassa sulle disgrazie”, attraverso l’aumento dell’accise della benzina, con beffarda lungimiranza ha polverizzato la speranza di chi rimane vittima di alluvioni, terremoti e altri disastri naturali: niente soldi, non ce ne sono. Il Tesoro ha le casse vuote, è stato spiegato al momento, quindi che gli italiani si arrangino. Anche nei momenti più difficili – questo il messaggio, inutile dare letture diverse – non contate più sullo Stato.

Già, lo Stato. Questa entità che si sente il bisogno di evocare quando una bomba uccide una ragazzina a Brindisi – e chissà poi se è veramente la criminalità organizzata oppure il gesto di un folle – o quando la retorica inonda la celebrazione dei morti ammazzati dalla mafia o da un destino carogna, come gli operai del turno di notte della fabbrica di Sant’Agostino, caduti sul lavoro sotto le macerie come tanti, sempre troppi ogni giorno. E’ uno Stato che latita, la cui immagine plastica di queste ore è quella di Mario Monti, in pulloverino azzuro polvere (ovviamente di cachemire), che da oltre Oceano parla come un automa di “rigore e vicinanza alle famiglie delle vittime”, ma non sembra sfiorato dal pensiero di fare dietrofront, invece di restare a far passerella (anche personale) ad un G8 inutile come tutti quelli di sempre.

Ed è uno Stato che trova il verso d’indignarsi, certo, attraverso la faccia feroce del suo più alto rappresentante, ma solo perché c’è un Grillo che sta attentando alla sopravvivenza del corrotto sistema partitocratico. Che non c’entra nulla con la politica, sia chiaro, ma fa tanto comodo far credere che sia così. “Lo Stato, lo Stato…”, cantilenava amara, scuotendo la testa, dal pulpito di una chiesa stracolma di grandi papaveri delle Istituzioni Rosaria Costa, la vedova dell’agente di scorta di Giovanni Falcone, Vito Schifani, davanti alla bara del marito.

Son passati vent’anni e questo Paese è ancora inchiodato lì, vittima di pazzi, di mafia o di anarchici, ostaggio di una politica immonda e di una crisi che prima di essere economica è di identità, di struttura, di principi comuni. E che adesso – proprio adesso – dovrà anche guardare in faccia le vittime di questo ennesimo terremoto e spiegargli che siccome dobbiamo restare in Europa, per loro di Stato non potrà fare nulla; a Ferrara e dintorni non arriverà una lira. Lo stato di calamità non sarà più qualcosa che si dichiara con leggerezza. Come non vedranno un soldo i genitori di Melissa o le altre ragazze di Brindisi la cui bellezza resterà sfigurata per sempre. Gli italiani vittime di qualunque nemico saranno chiamati ad arrangiarsi ancora. L’hanno sempre fatto, in questo Paese logoro e sudato di pazienza antica. Infinita no, però..



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