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SALONE 666: LA FINE DEL PECCADO 701

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18 di aprile del 2012

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Nel Salone 666, il Vescovo Rafael Encarnación, nel nome del  Presidente e Decano dell’ Università CEG saluta gli alunni dando inizio alla classe del giorno 73 del Conto alla Rovescia.

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Benvenuti al Salone 666.

Oggigiorno abbiamo uno studio sommamente interessante che promette portarci più vicini alla statura di questo uomo perfetto creato secondo Gesucristo Uomo.

E, di fatto, vi porto i saluti di Gesucristo Uomo, nostro Presidente e Decano, il Dottor José Luis De Jesús Miranda il quale ci ha già dato la traccia di oggi, ed è poderosissima.

Di fatto permettiamo che sia Lui a dare l’introduzione a questo tema che porterà molta benedizione ed edificazione alle nostre vite.

 

GESUCRISTO UOMO

La lettera ai Romani capitolo 6, verso 6 dice:

“Sapendo questo…

Ahi Padre, se non lo sai, sei fritto! Guarda:

“Sapendo questo, che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso insieme a lui, perchè il corpo del peccato sia distrutto, al fine di non servire più il peccato.”

Adesso: perchè Paolo dice: “perchè il corpo del peccato sia distrutto”? Perchè non è distrutto, benedetto, tu lo vedi qui (tocca la Sua mano).

Ma noi siamo morti con lui, perchè colui che è morto al peccato…guarda come dice il prossimo verso, dice… lettera ai Romani 6:7 :

“Perchè colui che è morto, è stato giustificato dal peccato.”

Cioè, parla del peccato, ma dice: -“…colui che è morto, è stato giustificato dal peccato”.

In altre parole, il sistema pensa che ci sia ancora il peccato per versi così, perchè non hanno rivelazione, non sono illuminati e la persona che non è illuminata può leggere lo stesso verso che tu leggi, ma tu sei illuminato e quindi, queste persone non intendono che loro camminano con addosso un cavallo, con uno squalo, come lo chiamo io, che è il “corpo del peccato”.

Ah, e loro non vedono il “Cimitero Crescendo in Grazia”, loro non lo vedono perchè siamo morti, dico, dove ci sono morti, c’è un cimitero. Dovunque muoia qualcuno, dove lo mettono? In un cimitero.

Ebbene, qui stiamo parlando del cimitero dell’ “uomo vecchio” di quelli di Crescendo in Grazia.”

Vescovo Rafael Encarnación: 

Wow! Che tremendo dettaglio Gesucristo Uomo ha per noi il giorno d’oggi! Il corso che abbiamo è precisamente: “LA FINE DEL PECCATO 701”.

L’obiettivo principale di questo corso è: Realizzare che il credente, al morire, è stato giustificato, assolto dalla colpa del peccato.

C’è una domanda per riflettere, da tenere in mente mentre andiamo sviluppando la traccia, le istruzioni di Gesucristo Uomo:

Si potrà muovere azione legale contro un morto ed ottenere la condanna?

Teniamo a mente questa domanda durante questo corso.

Abbiamo vari termini di vocabolario, anche loro da analizzare:

1.       Giustificazione: Indica l’ atto di “parlare giusto”, assoluzione.

2.     Morte, Legalmente: per il diritto legale può essere definita come il cambio di stato per il quale la persona nella quale questo avvenga è considerata come inesistente all’esercizio e alla disposizione di diritti.

Esempio: Con la morte del reo prima della condanna si estingue l’azione legale, che con la morte del condannato si estingue la pena.

In altre parole, un uomo che sta in carcere, che sta per essere condannato, se muore prima della condanna, rimane esentato da questa condanna.

Perchè? Perchè è morto!

3.     Peccato: Trasgressione alla legge, mancare il centro.

4.      Togliere: Rimuovere, buttare via.

Ci sono quattro punti principali, che ci ha dato Gesucristo Uomo per sviluppare questa traccia.

Nel punto numero 1, discuteremo una promessa.

I.                   UNA PROMESSA: “TOGLIERÒ IL PECCATO”

Andiamo a vederlo da un punto di vista biblico, profetico questa promessa, che Dio ha fatto al credente: “toglierò il peccato”.

Andiamo alla profezia, al libro di  Zaccaria capitolo 3, il verso 9: 

“…e toglierò il peccato dalla terra in un giorno”

Da questo sorge un’altra domanda: “Toglierò” da dove?

Ossia, quando noi analizziamo il termine “togliere”, nota che la definizione di “togliere” significa “rimuovere, gettare”. Ma quando utilizziamo questo termine, la domanda è: “Rimuovere da dove? Gettare da dove?”

Per esempio, se io dico: -“Vado a togliere, a rimuovere questo bicchiere dalla scrivania”-, per poter io utilizzare i termini “rimuovere il bicchere” devo ubicare anche “da dove?”.

Io ho “rimosso” il bicchiere “dalla scrivania”.

Quindi, quando il profeta dice: “e toglierò il peccato dalla terra”, da dove? “Dalla terra in un giorno.”

Ascolta, questa è la promessa: che in un giorno, Dio avrebbe tolto, rimosso il peccato dalla terra.

Andiamo adesso al libro storico di Giovanni capitolo 1, verso 29:

“Ecco l’agnello di Dio che toglie…”

Intendendo per “togliere” che “rimuove”, che “getta via”. Torniamo a domandarci: “da dove?” :

“… che toglie il peccato dal mondo.”

Ecco, Giovanni, quando ha visto Gesù in quell’occasione, al vederlo ha detto: “Ecco l’agnello di Dio che toglie il peccato dal mondo”, che “getta via”, che “rimuove” il peccato dal mondo.

Questa è la promessa che il peccato sarebbe stato cosa? Tolto, buttato via, sarebbe stato gettato via. Da dove? Le due espressioni bibliche ci hanno enfatizzato: “toglierò il peccato dalla terra”, “l’agnello che toglie il peccato dal mondo”.

Andiamo al punto due, andiamo a vedere il compimento di questa promessa.

II.  COMPIMENTO DELLA PROMESSA: TOGLIERE IL PECCATO

Nel vangelo, lettera agli Ebrei capitolo 9, il verso 26:

“Ma adesso, nella consumazione dei secoli, si è presentato una volta per sempre per il sacrificio di sè stesso per togliere di mezzo il peccato.”

Notiamo di nuovo l’espressione “per togliere di mezzo”: per rimuovere, per buttare fuori.

Carta dell’ apostolo Paolo ai Colossesi 2:11.

“In lui siete stati anche circoncisi con circoncisione non fatta a mano, al gettare” al togliere, al rimuovere “da voi il corpo peccaminoso carnale, nella circoncisione di Cristo.”

La “circoncisione di Cristo” è una simbologia relazionata alla chiesa, perchè tutto quello ha fatto Cristo lo ha fatto per la chiesa: quando lui è morto, è morto per la chiesa.

Quindi, dobbiamo analizzare questa espressione che dice: “In lui siete stati anche circoncisi al gettare fuori da voi…”.

Cosa significa “gettare fuori”?  Al rimuovere, al togliere. Da chi? “Da voi il corpo peccaminoso carnale nella circoncisione di Cristo.” Questa circoncisione fisica in Cristo, nel suo corpo, era una simbologia di  quello che è successo nell’aspetto spirituale della chiesa. Il corpo peccaminoso carnale è stato tolto, rimosso, buttato fuori in questa circoncisione.

Andiamo ad analizzare questo in un aspetto più interessante, per poterlo comprendere meglio. Andiamo lì un secondino, (va a dare un esempio pratico): quindi, cosa significa “buttare fuori”? “Siamo stati circoncisi con circoncisione non fatta a mano al buttare via da voi…”, adesso è gettare dal credente, nella circoncisione di Cristo.

Questa arancia possiede una buccia, che veste in realtà l’arancia. Cosa significa “buttare via”? Andiamo a buttarla (sta sbucciando l’arancia) stiamo “buttando fuori” il corpo esteriore dell’arancia.

Quindi, “buttiamo fuori”  il corpo dell’arancia, la domanda è: potrò io rimettergli la buccia? No.

Perchè? Perchè è stata “buttata fuori”, ebbene così, nello stesso modo, il credente: nella circoncisione di Cristo è stato buttato fuori il corpo peccaminoso carnale del credente, è stato separato, tolto, rimosso.

Come anche abbiamo questa banana, che possiede anch’essa un corpo esteriore, (sta sbucciando la banana) che cosa stiamo facendo? Le togliamo, rimuoviamo la buccia della banana. Si potrà reinserire?

No, perchè è stata cosa?  È stata tolta, “gettata da”… così allo stesso modo, nella croce del Calvario, quando il credente è morto con Cristo, in questa crocifissione è stato buttato fuori il corpo peccaminoso carnale nella circoncisione di Cristo. Pertanto il credente sta come? Senza peccato, morto al peccato perchè è stato tolto il peccato dal credente.

Avete visto quello che è successo lì? Classe, andiamo ad analizzare il verso nuovamente, lettera ai Colossesi 2:11. 

“In lui siete stati anche circoncisi con circoncisione non fatta a mano, al gettare” questo adesso non è un aspetto carnale “con circoncisione non fatta a mano, al gettare” al rimuovere, al togliere “da voi il corpo peccaminoso carnale, nella circoncisione di  Cristo”

Come Gesucristo Uomo ci ha insegnato, José Luis De Jesús Miranda, nostro Padre, Lui ci ha insegnato che in questa circoncisione è stato tolto di mezzo quello che registrava il peccato nel credente, quello che marcava il peccato nel credente. È per questo che è stato tolto, tagliato, gettato fuori da dove? Fuori dal credente.

Ascolta, questo è chiaro. È stato tolto dal credente. Bene, la profezia diceva “toglierò dal mondo”. E adesso, parlando della posizione del credente: “è stato gettato fuori nella circoncisione di Cristo”.

Per questo, possiamo intendere questa altra espressione biblica, Prima carta dell’ Apostolo Paolo ai Corinzi capitolo 15, verso 17:

“E se Cristo non è risuscitato, la vostra fede è vana; siete ancora nei vostri peccati.”

Tutto il fondamento del sistema religioso è basato nel fatto che Gesucristo è risuscitato. È lì dove sta il fondamento, perchè l’unica tomba vuota nel mondo intero è la tomba di Gesucristo.

Questo dà da pensare, vero?

Adesso, nota l’espressione biblica: “Se Cristo non è risuscitato, la vostra fede è vana; siete ancora nei vostri peccati.”

Studente, pensa, come Gesucristo Uomo ci ha insegnato. La domanda sarebbe: “E se Cristo è risuscitato?”.

“Se Cristo non è risuscitato, la vostra fede è vana; siete ancora nei vostri peccati.” …però, se lui è risuscitato? La tua fede non è vana!

E cosa implica questo? Non stai in peccato, perchè la ragione per la quale lui è morto sulla croce del Calvario è stata che in questa circoncisione ha gettato fuori il peccato, lo ha tolto, lo ha rimosso dalla terra, ha dato compimento all’espressione profetica di Zaccaria e a quell’ espressione del profeta Giovanni, quando lo ha visto: “Ecco l’Agnello di Dio che toglie…”.

Questo lo ha fatto con la croce del Calvario, quando si è presentato una sola volta e per sempre per il sacrificio di sè stesso, per togliere, per rimuovere, per buttare fuori.

Studente, analizza, pensa!

Andiamo a vedere il terzo punto:

III.  LA FINE DELL’IMPERO DEL PECCATO

Carta dell’Apostolo Paolo ai Romani capitolo 10, il verso 4:

“Perchè la fine della legge è Cristo…”

Che cosa significa “peccato”? Ebbene, letteralmente “peccato” significa “trasgressione alla legge”. Peccato significa “trasgressione della legge”.

Adesso nota, come nostro Padre, Gesucristo Uomo,  ci ha insegnato, con la croce del Calvario Cristo ha messo fine alla legge. In altre parole già non c’è legge.

Se non c’è legge, che cosa succede con il peccato? Non c’è peccato, perchè “peccato” significa trasgressione della legge. Se Cristo con la croce del Calvario ha posto fine alla legge, significa che c’è peccato? Non può esserci peccato, perchè il peccato è trasgressione della legge. Se non c’è legge non si può peccare.

Studente, esercizio con i sensi!

Di fatto, guardate questa altra espressione, ancora più poderosa. Lettera ai Romani capitolo 7, verso 8:

“…perchè senza la legge il peccato è morto.”

Senza la legge il peccato è inesistente, senza la legge il peccato è morto.

Ascolta, che classe di espressione biblica! In altre parole, quando Cristo è morto sulla croce del Calvario, dice che ha posto fine alla legge, al mettere fine alla legge, adesso nota l’altra espressione che dice l’Apostolo Paolo: “senza la legge il peccato è morto”, il peccato è inesistente, già non esiste.

Perchè? Perchè è stato tolto. Hanno ucciso il peccato. Con la croce del Calvario nostro Padre e Dio in Gesù di Nazaret  ha ucciso il peccato. Il peccato è morto con la croce del Calvario.

“La fine della legge è Cristo” e “il peccato senza la legge è” come? “Morto”!

Accompagnami in questa illustrazione. Potrà un morto fare danno? No. Perchè? Perchè è morto!

Nota che il peccato ha avuto la sua esistenza dall’anno 4.000 prima di Cristo fino all’anno 33 dopo Cristo. ossia, sono 1979 anni che il peccato è stato tolto, il compimento della profezia di Zaccaria 3:9: “e toglierò il peccato dalla terra in un giorno”.

Quindi, nella croce del Calvario il peccato è stato distrutto, è stato tolto. Pertanto, già non esiste, ha perso la sua esistenza, è inesistente.  1979 anni fa, nella croce del Calvario, Gesucristo ha dato morte al peccato.

Come avete visto, benedetti studenti, il peccato ha avuto un’esistenza di 4.033 anni, da Adamo fino alla morte di Gesù di Nazaret, 4.033 anni. Tu sai cosa significa questo? Che sono 1.979 anni che il peccato è morto e tutto il sistema religioso celebra l’esistenza, la vigenza del peccato quando questo già non è neanche un giornale di ieri: è un giornale vecchio di  1.979 anni.

La tomba sta lì, la tomba del peccato sta lì, è vecchia di 1979 anni.

Andiamo al quarto punto, alla quarta specifica:

 IV.  MORTI AL PECCATO

Carta dell’Apostolo Paolo ai Romani capitolo 6, il verso 11:

“Così anche voi…

Adesso sta parlando del credente. Questo è quello che Gesucristo Uomo ci ha insegnato, la prima rivelazione che Lui ha ricevuto:

“Così anche voi consideratevi morti al peccato.”

Consideratevi morti a cosa? Al peccato. Perchè? Perchè il peccato è morto. Ma è anche una posizione. Lui non ha ucciso solamente il peccato con la croce del Calvario ma ha ucciso anche una condizione.

Andiamo a vedere questa espressione nella lettera ai Romani capitolo 6, verso 6. E questo bisogna saperlo. Studenti, questo bisogna saperlo:

“Sapendo questo, che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso…”

E se è crocifisso, è… come? Morto! Sì, il nostro vecchio uomo è stato cosa? È stato ucciso. Se è stato crocifisso, è stato ucciso!

“Sapendo questo, che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso insieme a lui, perchè il corpo del peccato sia distrutto, al fine di non servire più il peccato. Perchè colui che è morto…”

Chi è morto? Coloro che sono morti insieme a lui.

Chi è morto insieme a lui? La chiesa, il credente. La chiesa è morta, è stata crocifissa, insieme a Cristo sulla croce del Calvario. Pertanto:

“…colui che è morto, è stato giustificato dal peccato.”

Cosa significa giustificazione? È stato assolto dal peccato, è stato giustificato dal peccato. In altre parole anche il credente, con la croce del Calvario, è stato dichiarato morto al peccato.

Una domanda… immaginati di essere in una corte, come Gesucristo Uomo ci ha insegnato, un esempio che Lui ci ha dato chiaramente su questo, e il Pubblico Ministero, davanti al Magistrato e sta lì il Signor Giudice, e gli dice:

-“Signor Giudice, ho un’accusa contro Pippo Tarantola. L’uomo è un criminale, l’uomo è un ladro, ha fatto molto danno, ho le prove. Io propongo che gli vengano dati  30 anni di carcere”-.

-“Molto bene, ci sono le prove, lui non è un uomo produttivo per la società, gli diamo i 30 anni. Dove sta Pippo Tarantola?”-

-“Ah no, no, Signor Giudice: lui è morto”-

-“Lui è morto? Ma, lei non conosce le leggi?”-

Se lui è morto, è stato cosa? Giustificato! Non in questo caso per i suoi atti, ma che non lo si può condannare. Perchè? Perchè nei termini della morte legale, per il diritto legale può definirsi come il cambio di stato per il quale la persona nella quale accade è considerata come inesistente all’esercizio o la condanna di diritto.

In altre parole, una volta che il reo muore, già non lo si può accusare perchè è morto.

È lì dove viene l’applicazione che Gesucristo Uomo ci ha insegnato. Lettera ai Romani 6:11:

“Così anche voi consideratevi” cosa? “morti al peccato.”

In altre parole, quello che contava come peccato nel credente, già non lo è più, perchè il credente… com’ è? Morto al peccato.

E cosa fa un morto? Niente, perchè è morto!

State pensando?

Guarda nuovamente l’espressione biblica:

“Perchè colui che è morto è stato giustificato dal peccato.”

Ritorniamo alla tomba. Non solamente il peccato è morto: al togliere la legge, il peccato è morto perchè senza la legge il peccato è morto ma anche il credente è morto al peccato.

Paolo ha detto, ed è la buona notizia che Gesucristo Uomo ci ha dato, “consideratevi morti al peccato. Colui che è morto è stato giustificato dal peccato”.

Ascolta, dall’anno 33 dopo Cristo fino ad oggigiorno, il 2012, il credente è morto al peccato, e se è morto è stato giustificato. Sulla croce del Calvario ha posto fine al peccato, il peccato non esiste. Perchè? Perchè lo hanno ucciso e non solamente questo, ma hanno anche buttato fuori il corpo peccaminoso carnale del credente.

Pertanto, il credente è come morto al peccato, già non può accumulare peccati, perchè il peccato non esiste, è inesistente.

Pertanto, applica questa gloria che Gesucristo Uomo ci ha insegnato, che Paolo ha posto come fondamento nella lettera agli Ebrei 10:14: “con una sola offerta ci ha resi perfetti per sempre”.

E adesso Dio ci vede nella nostra vera identità, Gesucristo Uomo ci vede nella nostra vera identità come siamo, uno Spirito giusto reso perfetto, lettera agli Ebrei 12:23.

E quello che facciamo in carne, questo è un dipartimento di carne che porta le sue conseguenze. Quello che tu semini, raccogli, lettera ai Galati 6:7, ma per quanto compete a Dio, lui ha già buttato fuori il corpo peccaminoso carnale, lo ha tolto dal mondo. Il peccato è terminato 2.000 anni fa con la croce del Calvario.

Abba Padre per Gesucristo Uomo, il Dottor José Luis De Jesús Miranda, nostro Presidente, Padre e Dio, perchè Lui è stato l’unico che ci ha chiarito questi misteri che oggi, con questa scienza, ci permettono regnare.

Noi continuiamo a contare i giorni verso la trasformazione di Gesucristo e della Sua amata Chiesa.

Benedetti con tutte le benedizioni.

 

  •  SCHEDA RIASSUNTIVA SALONE 666 – CORSO 701 – CLICK QUI

 

 

“IL MONDO DELLA CARNE”

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APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA

GESUCRISTO UOMO

11 di aprile del 2012

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Il tema di oggi è: “Il Mondo della Carne”.

Attento! “Il mondo”, non solo la carne: “il mondo della carne”! Questo è un mondo molto ampio, la carne. Ah, e c’è carne di pecora e carne di lupo. Dice l’Apostolo Paolo che dallo stesso ventre sono usciti figli per la perdizione e figli per la salvezza. Lo dice il vangelo?

Andiamo a vederlo, lettera ai Romani 9:21, per vedere quello che è successo, da dove è uscito “il mondo della carne”, perchè da qualche parte deve essere uscito:

“O non ha potestà il vasaio sull’argilla per fare dalla stessa pasta…”

Da cosa? La pasta è il ventre di una madre.

“…dalla stessa pasta un vaso per onore ed un altro per disonore?

E allora? Se Dio, volendo mostrare la Sua ira e rendere noto il Suo potere,   ha sopportato con molta pazienza i vasi d’ ira preparati per la distruzione.”

Che cos’è la distruzione? Significa che i lupi, quando muoiono vengono distrutti. Non c’è un inferno dove c’è una fiamma e c’è la gente che si brucia. Dio è tanto buono che, quando uno che non è prescelto, muore e non rimane più memoria di lui, muore come i cani, come quando tu vedi un cane morto in strada: la vita del cane è terminata lì.

Nessuno ci fa caso, se tu lo ami molto piangi, ma  termina lì. Ebbene, così i lupi, le persone che non accettano il vangelo, che non hanno uno spirito con questa qualità di onore quindi, quando muoiono, terminano lì.

Se tu ti metti a pregare per lui, a recitare rosari, lo fai all’aria e puoi intercedere fin che ti pare ma non c’è neanche il tal “purgatorio”.

Nessuno viene purgato perchè gli Eletti sono perfetti, tu non li puoi toccare perchè, con una sola offerta, da adesso, ti è stato già cancellato tutto e sei pulito, senza ruga e senza macchia. Così che, questo del purgatorio, io non so dove i cattolici si sono inventati questo …

Quindi “il mondo della carne” è un mondo che è finito duemila anni fa. Andiamo a vederlo nella lettera agli Ebrei capitolo 9, verso 26.

“In altra maniera gli sarebbe stato necessario patire molte volte dal principio del mondo, ma adesso” duemila anni fa “ma adesso, nella consumazione” di cosa?  “dei secoli…”

Ossia, che duemila anni fa, Dio ha divorziato dal “mondo della carne” e già Dio non ti vede secondo la carne, Lui si è stancato di questo.

E quindi, in questa consumazione, cosa è cominciato? Cieli nuovi e terra nuova. Quello che Giovanni presenta nell’Apocalisse come se stessero venendo, i cieli nuovi, è successo duemila anni fa, quando Dio vede già nuove tutte le cose.

Naturalmente, la religione ci ha danneggiato, ci ha fatto molto danno, ci ha danneggiato la mente. È per questo che c’è tanta cattiveria, perchè la mente è danneggiata e per questo c’è la cattiva coscienza e soffriamo,  perchè c’è stato un danno, questo non ci è stato detto . Questo bisognava saperlo ed insegnarlo nelle scuole, duemila anni fa, cominciare un’educazione nuova con la gente.

“Nella consumazione dei” cosa? “dei secoli.” I secoli sono stati consumati e Paolo ha portato l’informazione, ma non l’hanno registrata. Hanno ucciso Paolo, perchè quello che lui diceva non conveniva per le religioni e quindi, lo ha lasciato scritto qui. E, tanto la legge come la grazia sono stati lettera, fino a che il Signore non è  venuto a spiegarlo.

Quindi, lui lo ha lasciato scritto ma con un velo, tutto il mondo con un velo e quindi, ebbene, la gente lo leggeva e il battista interpreta così, il metodista interpreta così, il cattolico interpreta così e si è formata una tavola di interpretazioni e lì ci sono milioni di persone che leggono lo stesso verso con un’ interpretazione differente, perchè era tutto velato, ed era scritto: -“Nella consumazione dei secoli”-. Sono stati consumati.

Di fatto, ci sono stati degli “hints”, delle “orecchiette” (degli spunti). Per esempio: la data AC (Avanti Cristo), DC (Dopo Cristo). Questi sono  “hint” che Dio ha dato all’umanità, perchè lì sono cominciati gli anni. Per questo diciamo duemila, perchè è da lì che abbiamo cominciato. E cos’è successo con gli altri quattromila anni prima di questi duemila? In sè, il calendario avrebbe dovuto cominciare dal principio ma c’è stata una consumazione, c’è stato un cambio nel quale Dio ha divorziato dal mondo della carne.

Quindi, noi camminiamo con questa carne ed è un mondo pericoloso. La tua carne non è convertita e neanche la mia: Tu pensi di essere cambiato ma la tua carne non cambia, quello che succede è che siccome a te hanno tolto il velo, tu senti che sei cambiato ma tu non sei cambiato per niente, tu sei molto pericoloso.

Quello che succede è che Dio ti permette di fare esperienze quindi, da lì tu apprendi a trattare con la tua carne: -“Questo non lo faccio più, questo non mi è piaciuto, io pensavo che mi sarebbe piaciuto ma mi sono stancato”-.

L’esercizio che tu dai ai sensi e la comprensione del tuo corpo, vanno migliorando le situazioni: migliorando, ma non sei cambiato!

No, circa due mesi fa, ed io so che tu lo hai letto… di un giovane che aveva un animaletto… era un serpente. L’ha presa piccolina, erano 15 anni che stava con lei e lui teneva il suo serpente nella sua casa.

Era già diventata grande: si è allungata, si è allungata, ha raggiunto tutta la sua misura di serpente,  ben grande, grassottella e tutto. Lui la teneva sempre sul collo, alla mattina gli diceva: -“Rosina, un bacetto”- e le dava baci e faceva colazione con lei, lui conosceva il suo cibo e tutto, bene: era il suo “pet”, il suo animaletto preferito.

Viveva con lei e si è adattato a questo serpente e lui la amava molto. Era l’unico animaletto che aveva. Lui la metteva a letto di notte e la copriva, la lasciava così.

Ma è successo che un giorno l’ha presa e l’ha avvolta per dormire ma ha lasciato uno spazio dove usciva la testolina del serpente e poteva vedere e lui ha fatto un movimento con le gambe e la bestiolina, quando ha visto questo movimento, gli si è attivata tutta la sua cattiveria e lo ha afferrato ed avvolto immediatamente, gli ha paralizzato le braccia ed ha cominciato a triturarlo.

Grazie al fatto che c’era un suo amico in casa, lui lo ha chiamato e gli ha detto: -“Cerca dell’alcool e mettiglielo sotto la coda”-…non c’era alcool ma c’era una bottiglia di Dewars, c’era whisky, l’alcool è più forte però gli ha messo whisky sotto la coda ed immediatamente lo ha lasciato e si è salvato.

Lui ha chiamato la polizia, credo che sia successo in Washington, ha chiamato la polizia e gli ha detto: -“Io voglio sacrificarla”- e la polizia gli ha tirato un colpo.

Perchè si è deluso del suo animaletto e fino a quando tu non ti deludi del tuo animaletto, che è il tuo corpicino, ti può giocare uno scherzetto ben cattivo.

Adesso: se tu non ti fidi della carne, del mondo della carne che sta intorno a te, se tu non confidi in esso e confidi nel vangelo, questo ha una chimica, una scienza nella quale, sapendo tu che la carne non cambia, che è danneggiata e, sapendo tu che il tuo riposo sta in quello che c’è scritto, produce una copertura e questa copertura garantisce di proteggerti.

Tutto quello che tu devi fare è conoscere il vangelo e sapere che in te, cioè “…nella mia carne, non dimora il bene”. Se tu sai questo la copertura sta lì e ti protegge e tu sai che ti ha protetto perchè, questa stessa copertura, a volte ti colloca in una situazione che tu dici: -“Per poco ci metto le zampe”- ma sei stato protetto e fino adesso sei rimasto in piedi.

Adesso: tu ti muovi da questa copertura, dalla copertura CEG… muoviti, vattene da qui, non ascoltare più questa parola… e dopo averla conosciuta! Sai che cosa dice Paolo? Sarebbe stato meglio che tu non l’avessi conosciuta che tornare indietro, perchè te ne vai da questa copertura, la copertura si allontana e quindi tu devi difenderti da solo. E siccome tu già lo sai, ti tengo prigioniero: questo è un sì o un sì.

Siccome tu già conosci, se vai fuori rotta ti succede lo stesso che è successo a coloro che se ne sono andati da qui. Tu non hai visto quelli che se ne sono andati?

Nella tua esperienza, quando tu stai in una situazione, perchè a te succedono situazioni nella mente e prove, e a volte sei solo e stai pensando, a te si presentano diverse strade, porte: -“Non ci credo più, farò questo, mentirò qui…”- e ti appaiono un’infinità di cose.

E se tu passi da questa porta, che a volte sembra un’uscita: -“Da qui già mi vado ad inventare questo…”- ma se non è quello che il Signore ha per te, quindi, questo ti porta ad un labirinto di esperienze e quando ti fermi a vedere sei nei pasticci e tu non sai da dove sono venuti fuori, che sono riusciti a confonderti così.

La gente che se ne va da qui è così. Loro pensano:

-“Bene, no, io sono sottomesso ma non voglio andare più in là e questo che  José Luis è il Signore, no, no, non può essere!!”-

e poi fanno pena per quello che gli succede, perchè Dio è geloso con il Suo popolo e quando Lui ti toglie il velo, Lui si aspetta che tu gli risponda con grazia.

Quindi, Dio si aspetta da te… lettera ai Colossesi 2: 20. Andiamo a leggerla:

“Pertanto se siete morti con Cristo in quanto ai rudimenti del mondo, perchè, come se viveste nel mondo…”

-“Bene, ma io devo vivere: da qualche parte io devo vivere”-.

 

Ma guarda la domanda:

“…perchè, come se viveste nel mondo vi sottomettete a precetti tali come: non prendere, non gustare, non toccare (secondo comandamenti e dottrine di uomini), cose che si distruggono con l’ uso?

Tali cose…”

“Un digiuno, non mangiare carne il venerdì, la donna vesta più sobriamente, non usi vestitini, non vada qui, non vada al cinema, non balli, non vada dove ci sono bevande alcoliche…”

“Tali cose hanno per la verità certa reputazione di sapienza e duro trattamento del corpo…”

 Perchè non fai niente e ti proibisci molto. Il problema è questo che sta lì, verso 23:

“…ma non hanno nessun valore contro gli appetiti del…” serpente “della carne”.

Il serpente, il tuo animaletto, non la doma niente! Tu vedi questi religiosi che ci sono in giro, queste donne che usano certe sottanone, le vedi con una  Bibbia e con certe facce lunghe… e non si truccano.

E ben dedicati: -“Io vado alla chiesa tale, quella è una chiesa santa, lì sì che c’è santità! Qui c’è molto libertinaggio, qui la gente viene vestita come gli pare ma nella mia chiesa si segue un ordine, i giovani si vestono di bianco e le signore si vestono così ed anche il pastore!!”-.

C’è una serie di duro trattamento del corpo ed una certa reputazione di culto volontario e di dedicazione, di apparenza religiosa.

Ricordati che tutte le religioni dipendono da regole. Qualcosa devono proibirti, loro devono fare qualcosa, proibiscono, hanno comandamenti, dottrine e ciascuno ha le sue regole di fede. Le regole di fede battista sono differenti dalle regole di fede metodiste e le regole di fede dei gruppi pentecostali. Tutti hanno regole di fede e le tirano fuori dalla stessa Bibbia ma sono tutte differenti.

-“Qui, le donne non si possono sedere qui. Non possono partecipare!”-.

E, la santa cena, anche quello che loro chiamano “la santa cena”… nel mio ufficio ho un quadretto che ho comprato in Costa Rica circa dieci anni fa, che mi ha provocato curiosità, perchè dice così: “L’ Ultima Cena” ed io ho detto: -“L’ ultima? E, perchè continuano a prenderla? È stata l’ultima e continuano a praticarla”-.

Ebbene, questo della santa cena, a volte nelle chiese… tutte differiscono anche in questo: la possono prendere quelli che vengono al momento, la possono prendere membri battezzati, se non sei battezzato non la puoi prendere. Ossia, che questo è il corpo e il sangue di Cristo. Quindi, quando tu passi, il diacono ti dice:

-“Tu sei battezzato?”-

-“No”-.

-“Tu non puoi prenderla!!”-.

Cioè, che l’acqua fa sì che tu qualifichi, se sei battezzato e un’infinità di regole.

Adesso, Paolo dice: “Perchè, come se viveste nel mondo…” perchè noi viviamo qui ma la nostra mente vive in maniera totalmente differente, totalmente!

La tua mente è risuscitata con Gesucristo!

(Applausi).

Guardalo lì, nella stessa lettera ai Colossesi 3, verso 1, dice questo:

“Se dunque siete risorti con Cristo…”

-“Però, Apostolo, io non sono risorto per niente!”-

Bene, è che tu stai vedendo tutto con la carne e, nel cambio dei secoli che c’è stato, nella consumazione, si sono consumati i secoli del mondo della carne e poi è entrato il mondo dello spirito. Quindi, Paolo dice:

“Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù…”

-“Ok, Apostolo, e cosa devo fare? Guardare in alto, vero?”-

No, perchè non vedrai niente! E che cosa sono le cose di lassù? È la mente. Perchè se tu guardi in alto non vedrai niente:

-“No, sono le cose di là!”-.

-“Di dove?”-

-“Ebbene, di là”-.

-“Come che là?”-

-“Là… nelle strade d’oro”-.

-“Ma se tu hai paura dell’oro qui, come fanno ad esserci strade d’oro là?”-

Tu hai visto quegli evangelici che hanno paura dei vestiti: -“No, no, questa è vanità!”- e loro sperano di andare a camminare su strade d’oro ma per adesso non lo possono neanche usare.

Dice:

“Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, , dove si trova Cristo seduto alla destra di Dio…”

Dove sei seduto tu? Insieme a lui?

“…pensate le cose di lassù, non a quelle della terra”.

 Quello che lui fa lì è separare spirito e carne:

 “Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio. Quando Cristo, la vostra vita, si manifesterà, allora anche voi sarete manifestati con Lui in gloria”.

 (Ovazione dell’ Amata).

Quindi, per Paolo, una persona alla quale tolgono il velo è già risorta con Gesucristo nell’aspetto della mente, per il corpo sarà la transformazione. Adesso: la mente, noi siamo già risorti insieme a Lui e quindi cerchiamo le cose della mente.

La città che cercava Abramo non era una citta fatta con le mani: quello che lui cercava era la transformazione della mente dove Dio attribuisce giustizia senza opere, dove Dio ti toglie la coscienza del peccato, dove tu ti vedi perfetto, quindi Abramo cercava questo, noi siamo entrati in questa città ma dobbiamo sapere di che cosa siamo vestiti, perchè gli attributi della carne sono tutti lì e ti possono dare sorprese.

Ascolta, io stavo vedendo un reportage su quella città in Connecticut, una delle città più perfette che ci sono, Woodbury o Southbury, Connecticut. Lì traslocano tutti i ricconi e tutti gli artisti, pagano per una casetta che qui vale 60 mila dollari, là ne vale 600 mila o una casa da 300 mila dollari qui, là vale 2 milioni di dollari, perchè lì non c’è mai stato un furto, un crimine, mai! Lì vive la “crema” della società americana… sono “serpenti addomesticati”.

Ma stavo vedendo un articolo di questo uomo che ha avuto tre figli, la moglie pediatra e lui è un dottore in lettere e maestro dell’Università del Connecticut. Bene, il tipo è un fenomeno, con una testimonianza immacolata e tutto: vacanze a suo tempo, il mangiare, tutte le riunioni familiari dove arriva lo zio, la famiglia… bene, un uomo spettacolare!

Ma, il “serpente” ha cominciato a lavorare in lui, perchè il problema è crederti buono: non ti credere buono!

E quindi, a questo signore si è manifestato un appetito attraverso internet e siccome in internet non ti vede nessuno, tu ti metti nelle paginette che ci sono in giro… ed aveva un appetito sessuale lì, di volere una relazione con una coppia (due uomini e una donna): questo era il suo “serpente”, il veleno che gli si è manifestato è stato questo.

E quindi, la sposa gli ha scritto: -“Guarda, i nostri figli sono già grandi ma adesso che siamo soli e che loro già sono sistemati, io ti ho perduto per il computer cioè che tu ci passi ore”-.

E quindi, lui ha deciso che voleva vivere un’esperienza così, per fare questo, lui si è procurato una carta di credito con un altro nome ed ha dovuto cercare dei documenti con un altro nome per far sì che, quando fosse andato in un hotel a fare quello che lui doveva fare, non rimanesse traccia.

Bene, il finale sta nel fatto che ha macchinato tanto che un giorno è uscito con sua moglie a un parchetto, lì dove non c’è mai stato un crimine… e in questo parco l’ha uccisa ma, siccome non c’è mai un crimine perfetto, quando lo hanno accusato per delle prove che hanno trovato contro di lui, ebbene, i figli hanno cominciato a lottare per difendere il loro papà.

I tre adulti, avvocati, stavano lottando per il loro papà ma, infine, per quanto hanno lottato, lui ne è uscito colpevole e quindi, adesso loro non capiscono: -“Ci uccidono la mamma e adesso mettono in carcere nostro padre??”- e lui adesso sta nel dilemma: -“O li lascio soffrire o dico loro la verità perchè non soffrano più, che sono stato io e che merito di stare in carcere”-.

E questo è uno dei migliori esseri umani del “mondo carne” e queste sorprese arrivano quando non hai la conoscenza. Quando non hai conoscenza di chi sei tu e ti credi buono… in Porto Rico c’è una canzone che dice: ¯Da ogni rete esce un topo…¯ in qualunque famiglia può succedere qualunque cosa.

Adesso il mio consiglio, per far sì che tu la passi il meglio possibile… e non è che te la vai a passare del tutto bene perchè tutti veniamo provati e tutti abbiamo prove nella carne e situazioni, e pensieri… il consiglio è che ti mantenga nella parola, non in José Luis, perchè anche José Luis deve mettersi alla parola.

Io comprendo che tu sai quello che io sono per la chiesa, che io sono  Gesucristo Uomo. Questo è il “pizzicotto di un monco” (di uno che non ha dita), questo è facile, ma José Luis è José Luis: è lo Spirito che sta in me, questo sì che è un fenomeno, non sono io ma è Lui… di questo io sono completamente sicuro, di quello che sta succedendo nel mondo e di quello che continuerà a succedere e le sorprese che arrivano per le nazioni.

E per questi pastori, poverini, queste “zanzare evangeliche”. Guarda questo riserva sorprese e sorprese e sarà terribile la vergogna che passeranno tutti questi pastori.

C’è una giornalista che mi ha detto: -“Mi dica una cosa, i teologi che parlano con Lei, quando ne ha avuto l’ opportunità, loro si sentono come intimiditi?”-  io le ho detto:

-“Ebbene, chiaro!”-.

-“E perchè?”-

-“Perchè loro non sanno niente. Si spaventano!”.

Io non posso parlare con nessuno perchè nessuno conosce Dio, immaginati. Io parlo con il “Dottor Tizio”, che è un ignorante, che cosa posso fare io? Cominciamo a parlare:

-“Un principio biblico: il peccato, è stato tolto?”-

-“No, no, no, il peccato è ancora lì”-.

-“Ebbene, io già non posso più parlare con Lei. E l’Agnello che toglie il peccato del mondo, lo ha tolto,  sì o no?”-

-“Bene, lo ha quasi tolto…”-.

Quasi!

Ebbene, non si può già più parlare di niente perchè una persona che crede così non sta in niente.

-“E, il diavolo?”-

-“Ufff! Il diavolo è un personaggio, che, nonostante noi non siamo tanto fanatici rispetto a lui…”-

-“Ma c’è?”-

-“Sì che c’è! Lui è quello che governa Las Vegas.” (dove ci sono i casinò) “Il mondo basso è governato dal diavolo”-.

Sicuro: lì governa il diavolo del mondo carne. E quindi dobbiamo assimilare questo messaggio che ci aiuta tanto.

Guarda, c’è qui una giornalista, una ragazza che sta venendo alle riunioni, ha parlato con alcuni di voi ed è rimasta impressionata dalle vostre testimonianze. A me non piace usare la gente, usare la gente non mi piace e gliel’ho detto:

-“Guarda, a me interessa il tuo reportage perchè io apprezzo qualunque cosa che contribuisca a che questo messaggio arrivi  a qualcuno ma, quello che io vorrei più che altro, è che tu senta beneficio da questo perchè tu possa riposare, perchè tu sia una giornalista migliore, una migliore corrispondente, perchè questo ti migliora tutto”-.

Andiamo alla Seconda carta ai Corinzi capitolo 11, per terminare con il “serpente”.

Questa famiglia è più grande della “famiglia carnale” ed è più importante, è per questo che Paolo dice: -“…aiutare tutti, innanzitutto la famiglia della fede”-. Tu sai perchè? Perchè la tua famiglia della carne è del mondo della carne, è del mondo carne.

Che cosa è il natale? È del mondo carne. E il mondo carne è ben completo. Io mi rallegro che ci siano natali, che ci siano giorni festivi, Halloween, Thanksgiving, il giorno dell’ amore. Tutto questo va bene per intrattenersi nel noioso mondo della carne. Sì, perchè il mondo della carne è cattivo e senza queste cose… immaginati…a me piace andare in un buon ristorante, mi piace vedere le cose…le cose di questo mondo sono bellissime.

E tutto questo è bene viverlo perchè tu devi rendere sottomesso (il pensiero), apprendere che cos’è il mondo carne e sai una cosa? Che se lo prendi con questa coscienza pulita con la quale io ti parlo, tu sai quello che succede? Che poi ti annoi.

Io sono super annoiato, perchè la carne annoia. Tutto stanca. Tu non vedi che questo lo fa la carne… e carne più carne è uguale a carne e ti annoi.

Andiamo con il “serpente”! Seconda lettera ai Corinzi 11: 1, in avanti:

“Magari mi tolleraste un poco di pazzia! Sì, tolleratemi. Perchè sono geloso di voi con la gelosia di Dio, poichè vi ho sposati con un solo sposo, per presentarvi come una vergine pura a Cristo…”

Ossia, il primo sposo è stato Gesù di Nazaret, il secondo sposo è il Risuscitato ma loro volevano imitare Gesù di Nazaret e anche beneficiarsi del Risuscitato. Quello che succede è che Gesù di Nazaret rappresenta la circoncisione e il Risuscitato rappresenta incirconcisione e questo non si può mischiare.

Ti ricordi il “coretto” degli evangelici: ¯Voglio seguire le orme del maestro, taralarirarara… lalaaaaaa… ¯  Che bello è seguire le orme del maestro, sempre nella luce vicino a Gesù. ¯ Che bello è seguire le orme del maestro e terminare sulla croce… ¯

He he… Se tu imiti il Maestro termini crocifisso su una croce!

Ma quindi, il problema dei corinzi era che Pietro veniva e presentava loro l’esperienza di Gesù di Nazaret ma Gesù di Nazaret è stato giudeo, lui non era cristiano e quindi tu non puoi mischiare queste due cose: dopo la croce, è finita la carne.

È per questo che Paolo dice: “Se anche Cristo lo conosciamo secondo la carne, già non lo conosciamo così”. No, perchè nella consumazione dei secoli il mondo carne se n’è andato e da lì Dio ha comiciato a trattare con gli spiriti.

Ma guarda quello che dice l’Apostolo nella Seconda ai Corinzi 11, verso 3. Dice:

“Ma temo che, come il serpente con la sua astuzia ha ingannato Eva, i vostri sensi siano stati traviati in qualche maniera dalla sincera fedeltà a Cristo”.

Guarda: “i sensi”. Nel mondo carne ci sono i sentimenti, i sensi, e quando essi lavorano, lavorano come il serpente.

È per questo che Paolo dice: “Temo che, come il serpente con la sua astuzia…”. Il serpente ha cominciato a raccontargliela ad Eva ma tutto questo è carne, tutto questo è del mondo della carne. Difenditi, perchè tu vivi in questo mondo: sii astuto, apprendi a vivere, apprendi a godere ma senza farti strozzare dal serpente, che non ti rompa le ossa, che tu non vada oltre, mantieni un controllo.

Lo spirito di Crescendo in Grazia, la copertura che c’è, questa è una nube che protegge tutti noi che crediamo così, guarda: se tu ti lasci guidare e sei credente e ti piace fare buoni affari, investi in questa conoscenza perchè ti dà dominio proprio e non passerai la riga.

Starai lì, con le tue piccole battaglie… tu conosci il tuo lato debole, ciascuno ha il suo lato più debole e più forte…o un pò meno e qui…e difenditi come puoi.

Ma questo serpente è presente! Il mondo della carne degli Eletti di Dio. Perchè i non eletti, si difendano o non si difendano, quando muoiono… guarda: sono vasi d’ira preparati per la distruzione.

Può essere un esempio per la società, può essere l’uomo migliore, la miglior donna e questa è la paga: che è stato buono e gli è andata bene ma, quando muore, non resterà più memoria di lui.

Adesso, i vasi onorevoli preparati per la gloria… a volte questi soffrono più di quelli, è per questo che dice: “Se soffriamo con Lui, regneremo con Lui” dando ad intendere che la sofferenza è parte del Regno.

Guarda che tu hai passato situazioni ma non sentire tanta pena per te, ragazzo. Non ti lamentare tanto, alzati e vai avanti: -“Qui non è successo niente, tutto è rimasto come stava, vado avanti!”-. Prendi lì, raccogliti e impacchettati bene e vai avanti.

Guarda, Paolo una volta ha detto: “Certamente dimenticando quello che resta indietro mi estendo…”, perchè a volte tu guardi indietro e ti deludi di te stesso.

Tu non vedi che a volte non ti senti una persona realizzata a causa della povertà, a causa dei tuoi genitori, a causa che si è rotta la famiglia, per un’infinità di cose tu vieni accusato e quindi non hai forza morale. Questa è la tua forza morale. Questo è quello che farà la differenza nella tua vita.

Se io mi lascio portare via dalle emozioni, ragazzo…penso: -“Signore, portami via. Non lo sopporto”-.

E che cosa fai? Se questo sei tu! Tu sei tu! E ci sono probabilità che continui ad essere tu per un buon tempo. L’unica cosa che devi fare è guardarti dal serpente che arriva ai tuoi sensi: fai attenzione ai sensi, alle emozioni, come tratti con esse perchè questa è una guerra, una piccola battaglia.

Dice che “lo spirito si oppone alla carne e la carne si oppone allo spirito”. La carne non vuole che tu sia spirituale, la carne vuole vederti appendere i guantoni: -“Non sopporto più”- per poi tornare a tentare.

No, morbido… vai morbido con te stesso, amati un pochino e guardati nello specchio e dì:

-“Ascolta, che bellino che sono io, accidenti!! Non va tanto male la cosa!”-.

Vi dichiaro benedetti e regnando!

UMANISMO contro CRISTIANESIMO

APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA

GESUCRISTO UOMO

8 di febbraio del 2012

Bene, quindi andiamo al nostro argomento, andiamo alla carta. Ricevo le parole dello Spirito per spiegare quello che mio Padre mi ha dato.

Lettera agli Ebrei capitolo 13, verso 20 e 21.

“E il Dio di pace che ha risuscitato dai morti il nostro Signore Gesucristo, il gran pastore delle pecore, in virtù del sangue dell’eterno…”

 

Osserva, il Dio di pace che risuscita il velo Gesù di Nazaret. Ossia Lui, il Dio di pace stava dentro a questo velo ed è morto con lui e poi, Dio stesso in questo velo, lo risuscita.

È per questo che gli evangelici pensano che siano due. Dicono: -“Il Padre e il figlio”- e, in parte, c’è una certa logica ma è uno perchè Dio è sempre uno. Di fatto, Gesù di  Nazaret disse: “Io prego che voi siate uno, come io e mio Padre siamo uno”, perchè è uno. Ma, quando Dio si mette in un velo, il velo si vede in un modo (cioè ha l’apparenza di un uomo -ndt) ma quello che è lì è Dio.

Guarda, e dice che Cristo è stato crocifisso in debolezza, non in potere: vuole dire che era un uomo debole. E anche se ha compiuto la legge, a volte frequentava luoghi un pochino… è stato crocifisso in debolezza, tentato in tutto.

Adesso: quello che stava lì dentro aveva tutto il potere ma, questo potere, osserva, dice: “con il potere con il quale può assoggettare in sè tutte le cose”, perchè per Dio, il mettersi in un velo, significa ridursi quasi a niente. Immaginati… DIO! È per questo che la gente dice: -“Che José Luis è Dio? Ma sei matto?”- ebbene: sicuro! Stanno guardando il velo, e con i tremendi limiti che uno ha…

Ma dice qui che Lui è:

“… il gran pastore delle pecore, per il sangue del patto eterno…”

Adesso, guarda quello che dice il verso 21:

“…vi renda idonei in tutte le opere buone perchè facciate la Sua volontà…”

“Vi renda idonei in tutte le opere buone perchè facciate la Sua volontà”, e guarda che bellezza, questo è un affarone! Dice:

“…facendo Lui in voiossia, che non sei tu (a dover fare) “facendo Lui in voi quello che è gradito a Lui per mezzo di Gesucristo, al quale sia la gloria per i secoli dei secoli. Amen”.

Verso 22:

“Vi prego, fratelli, che sopportiate la parola di esortazione, poichè vi ho scritto  brevemente.”

Ascolta, io dicevo: -“Ma perchè dopo averci dato questa notizia, che è un affarone: “Facendo Lui in voi…” poi dice: “Guardate, sopportate questa parola di esortazione”? ”-

 

Una esortazione è una sgridata, un’avvertenza, quindi uno dice: -“Ma, perchè tu devi dire questo, Paolo? Se questa è la cosa migliore che ho sentito, che “non sono io, che è Lui facendo in voi”.”-.

E questo mi ha fatto pensare, pensare al fatto che, siccome io vivo in questo velo, io devo imparare e devo imparare per voi. Cioè: io imparo, soffro e con questa consolazione con la quale vengo consolato, consolo.

Ma quindi, ci sono momenti nei quali lo Spirito mi da versi così, ma io non avevo letto il resto. Io leggevo sempre: “facendo Lui in voi”. E lì (pensavo): -“Ascolta che facile, se non sono io: è “facendo Lui in noi”- e poi Paolo dice: -“Sopportate questa esortazione”-.”

Ma poi ho letto la stessa cosa nella Seconda carta ai Corinzi 3: 5. Guarda quello che dice:

“…Non però che da noi stessi siamo capaci di pensare qualcosa come proveniente da noi, ma la nostra capacità viene da Dio,

Il quale nella stessa maniera ci ha fatti ministri competenti di un nuovo patto, non della lettera ma dello Spirito, perchè la lettera” l’ informazione “uccide ma lo Spirito dà vita.”

Bene, quindi mi sono messo a pensare. Io stavo sentendo e vedendo un programma del sistema dove il pastore diceva: -“Se tu non fai un piano, Dio non ti può aiutare ad eseguirlo”-. Quindi io ho pensato: -“Ascolta, ma in cosa mi sembra simile questo a questo in quello che lui ha detto?”-. Ossia i pastori di oggi non conoscono il Vangelo della Incirconcisione e, siccome non lo conoscono, tutti i pastori, tutti i chiamati “cristiani”, devono fare loro una parte e devono fare un piano, perchè Dio gli funzioni.

Per esempio, ciò che si chiama “forza di volontà”: -“Bisogna metterci forza di volontà, devi metterci da parte tua”-.

-“Ma, se è la mia parte che non funziona!”-.

-“Ebbene, devi fare qualcosa. Fai qualcosa perchè funzioni!!”-.

Lui stava dicendo: -“Per esempio, se tu necessiti una casa, ebbene tu devi proporti di fare un piano. E tu quindi, tu parli con tua moglie e le dici: -“Andiamo a risparmiare tanto al mese. Quanto tempo serve? Ebbene, in 7 anni, chissà… riusciamo a appartare il deposito”-. Quindi tu gli presenti questo piano e Dio, in base a questo piano, Dio lavora!

Per esempio, se tu sei sposato:-“Proponiti tutti i giorni di fare un complimento, una parola di stimolo a tua moglie. Cerca qualcosa che lei ha fatto bene e lì ti attacchi e le dici: Ascolta, che bene ti è venuto questo”- ed io mi ricordo, perchè questi sono processi che uno va passando, io mi ricordo che quando lavoravo per l’Associazione Evangelistica della Nuova Inghilterra, io ero evangelista ed andavo alle loro conferenze, lì il leader diceva:

-“Quante ore ha una settimana?”-

-“168 ore”-.

-“Ok, quante di queste168 tu dormi, se dormi 8 ore?”-

-“Bene, 7 giorni: 7 x 8 = 56”-.

-“Quante te ne restano?”-

-“Cento e un pochino”-.

-“Ok, quanto tempo stai nella tua casa?”-

-“Tanto…”- e tu continui a togliere fino a che fai un “game plan”, un piano di gioco.

-“Ok, io ho 168 ore”-.

-“Ok, e quanto tu dedichi al Signore alla settimana?”-

-“Aaahhh!”- e lì cadi nei sensi di colpa.

-“Aaahhh! Cioè di queste 168 ore, tu non puoi dare 8 orette al Signore?”-

-“Ahiiiiiiii…!”-

E quindi, se tu stai 2 ore il mercoledì e 2 ore la domenica, sono 4: te ne restano 4. Le altre 4, ti metti in un’angolo: -“Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia, alleluia” (guardando l’orologio). “Benedici  mio papà. Benedici la mia mamma. Benedici mio zio. Benedici mio cugino. Benedici la macchina. Benedici il cane…” (e torna a guardare l’orologio). “…benedici il gatto”- perchè devi dare 8 ore al Signore.

Quindi io sono caduto un poco in questo, nonostante io sia sempre stato mezzo ribelle, ma siccome stavo lì, stavo sotto quella copertura e tu ti sottometti a quello che il pastore ti dice, e il tuo leader. Quando tu vai in un posto, ebbene, tu ricevi da questo leader e ti conformi, tu non sai di più di lui, quindi devi sottometterti e questo si chiama: UMANISMO, ossia, la tua parte.

Adesso, Paolo dice qui, guarda questo è il “facendo Lui”. Ah, e “la tua competenza non è tua”. Quindi, vuole dire che io sono in bancarotta! Sicuro: “la carne non giova a nulla”, o meglio, dice che “i disegni della tua carne, non si assoggettano alla legge di Dio”.

Quindi, tu devi arrivare alla conclusione: -“Ok, perchè lui dice “facendo Lui in voi e che ti renda idoneo per ogni buona opera secondo la Sua volontà”?”-. Io sono idoneo in quanto alla salvezza ma, quindi, devo essere idoneo in quanto ad ogni buona opera per fare la Sua volontà.

Quindi io ho detto: -“Bene, perchè molti di noi arriviamo qui, conosciamo il patto:  “regnamo in vita, tutto va bene, angeli con me”. Io confesso che tutto va bene e tranquillo”- ma l’idea è che c’è il processo del “facendo Lui in voi”.

Allora, come si fa? Bene, poi mi è arrivato! Io stavo in piena consegna, negli “homework” (compiti), come fanno i bambini quando tornano dalla scuola, che dicono: -“Mami, aiutami che non so questo”-. Ebbene, io stavo esercitando i miei sensi, dandogli esercizio, fino a che il Signore mi ha detto: -“Ma, scruta te stesso. Scruta te stesso, com’è che funzioni!”-.

 

Quindi, io ho cominciato ad applicarlo a me: -“Dove mi colloca Dio, per fare Lui in me quello che è gradito?”-

Ebbene, io dico: -“Bene, Signore, io quello che conosco è il vangelo della incirconcisione”-.

-“Ah, ok. E che cos’è il vangelo della incirconcisione?”-

-“Ebbene, è potere di Dio. Il vangelo è potere di Dio”-.

-“Ok, e come lavora questo potere?”-

-“Ebbene, questo potere lavora quando io lo confesso”-.

-“E, quando tu confessi, cosa fa questo? Dove ti colloca?”-

-“Ebbene, davanti alla mia copertura angelicale”-.

-“Ci stai arrivando. Vuole dire che la tua vita non ti appartiene. C’è un angelo che è assegnato alla tua vita, è lui che ti conduce”-.

Quindi, cosa succede? Che quando io faccio le mie macchinazioni personali, questo angelo non rispetta il fatto che io sia GESUCRISTO UOMO…

Per esempio,  tu sai che già tu non puoi stare in questo del:“se mi vede il pastore …”, che “se quello mi ha visto…”. Ti puoi nascondere dove non c’è il Ministero e farlo!

Il problema è che ti vede il tuo angelo!

 

Quindi questo angelo è zelante con te e siccome è zelante con te, quando tu esci dai parametri nei quali lui sta cercando di portarti, TI SEI MESSO IN UN BEL GUAIO!!

Io non so tu… (Come dice la canzone): ¯-“Non so tu, però io…¯ ma a me, a me non è andata bene. Quando io faccio qualcosa che non sta in linea con le opere preparate per la mia vita NON MI VA BENE!

-“Questo sembra legalismo, pastore. Ci vuole spaventare?”-

 

No, no, no. Non è legalismo, e non è neanche spavento, È PERCHÈ TU VIVA NEL TIMORE DEL SIGNORE, PERCHÈ TU NON STIA MACCHINANDO, NÈ TU FACCIA QUELLO CHE NE HAI VOGLIA.

È un aiutino.

Ma l’idea sta, guarda il bello di questo, io me lo godevo tutto: il bello di questo è che tu non sei solo, che sei ben osservato. E lì non hai problemi, perchè colui che ti osserva è un angelo che non ti va a svergognare però, sì, lui va a trattare il tuo caso, perchè tu hai udienza con lui.

Sai perchè tu ricevi udienza? Udienza quando stai in necessità, udienza quando necessiti prosperità. Udienza in tutto, un’opera preparata… tu ricevi udienza da lui. Ma ricevi udienza anche quando esci dalle opere preparate che lui ha per te e si occupano del tuo caso e lo sanno attendere molto bene.

Lo sanno attendere molto bene!!

Ossia, le tue macchinazioni non si possono nascondere al tuo angelo. Si possono nascondere da me e da tuo fratello e dal tuo sposo, dalla tua sposa, e dalla tua fidanzata, si possono nascondere.

Ma da questo angelo tu non scappi, perchè non sei una tua proprietà.

Tu sei proprietà di Papà!

(Applausi).

Quindi, lì entra il prossimo verso che andiamo a leggere. Lettera agli Ebrei capitolo 2, nei versi dall’ 1 al 4.

“Pertanto, è necessario che con maggior diligenza

Attendiamo alle cose che abbiamo udito, non sia che scivoliamo”.

 

Ossia, che tu puoi stare qui da 10, 15, 20 anni in grazia ma, se non attendi bene ai ricalchi che tu hai udito, cominci a scivolare. E che doloroso, vero, che dicano:-“Ascolta, ma tu non sono tanti anni che stai lì, nella grazia e stai lì, stai come scivolando?”-

Dice, verso 2. Ascolta:

“Perchè se la parola detta per mezzo degli angeli…”

 

Qui entrano gli angeli, questa è pura copertura …

“Perchè se la parola detta per mezzo degli angeli si è dimostrata salda, ed ogni trasgressione e disobbedienza ha ricevuto giusta retribuzione, come potremo scampare noi, se trascuriamo una salvezza tanto grande?”

 

La tua salvezza implica il portarti in opere preparate. C’è un progetto per te, per ciascuno, perchè ci sono opere preparate per ciascuno di noi. Ah, e tu hai il permesso di uscirne e sviarti.

L’idea è che osservi: osserva bene il sentierino per dove ti sei sviato perchè, con la stessa pazienza, tu possa ritornare!!

(Applausi).

Tu sai che a volte stai guidando entusiasmato e, improvvisamente (dici): -“Ascolta, per dove sto andando?”- per stare parlando, una chiamata… -“Quanti incroci ho passato?”- Ragazzo! E poi stai in un labirinto e dici: -“Mi sono perso!”-. L’ idea è che guardi bene, perchè non scamperai.

Ossia, se tu apprezzi il fatto di essere un eletto, un predestinato, non importa chi sei. Adesso sto dicendo che, guarda, tu puoi essere un vescovo, puoi essere una collaboratrice, puoi essere Gesucristo Uomo, chiunque tu sia, qui non si salva nessuno. Sai perchè? Perchè il premio è molto grande e l’amore che si sente per te è molto grande e le opere preparate da prima sono molto grandi. Quindi, Lui dice che “ti anela con gelosia. Chi si unisce al Signore, è uno Spirito con Lui”.

 

E quindi ti sei salvato. Ti sei salvata, chiesa. Ascolta, ed io ancora non ho potuto scamparne una e mi immagino che neanche tu.

E, se sei onesto, tu vieni e mi dici: -“Apostolo, io so che di cosa mi stai parlando, tranquillo”-.

 

Però lui spinge le cose. Comincia: -“Aspetta, non mi sta piacendo questo. Questo si è allentato. Qui ci sono viti allentate, bisogna rinsaldare la staccionata. Ci sono delle staccionate qui, che il vento me le sta muovendo. Picchia più duro. Picchia sul legno perchè si rinsaldi!”-

Quindi, l’idea è apprendere bene il sentierino, dal punto dove ti sei sviato e, con molta umiltà, nonostante tu debba ritornare di nuovo, comprare i biglietti di nuovo o disfare le valige di nuovo o traslocare di nuovo o dire che “non è stato così che è stato cosà…”, l’ idea è  che tu ritorni “e facciate sentieri diritti per i vostri piedi, che la zoppìa non vi porti fuori dal cammino”. Questa è l’ idea. Costi quello che costi.

(Applausi).

L’ idea è che tu ti senta pace con il tuo angelo. -“Ascolta, come mi sento in pace, mi sento leggero. Sto facendo ciò che è corretto”-. Tu sai che è come quando si fa chiaro il cammino e quindi tu torni a prendere forza, ti senti meglio, ti senti più illuminato, perchè c’è un “body language”, c’è un linguaggio del corpo, quando tu non stai in linea, ragazzo!! Persino i capelli parlano di te.

Quindi, scappare da questa salvezza è una perdita. Ossia, come scamperemo? Non c’è via di fuga. La cosa migliore è ritenere la confessione.

Adesso, osserva, questo prende forma. L’ idea è, guarda, mettiti a spiegare: se la competenza non viene da te ed è Lui che agisce in te e dice che è perchè ti renda idoneo per ogni opera buona facendo la Sua volontà, tu devi pensare all’angelo.

Vuole dire che deve esserci un angelo che mi veglia, che è assegnato a me, che si sta occupando di me, che io noto cose, che mi succedono cose che so che mi stanno avvetendo. E tu devi entrare in questo! E se non entri, ti ci mettono! Perchè ti hanno avvertito.

Dice: “Per il sangue del patto. ” Tu sei stato comprato a prezzo di sangue e già tu non ti appartieni! Di fatto sei stato comprato e adottato alla famiglia della fede.

 

(Applausi).

Così che, da dove sei uscito? Rinsavisci e cerca il cammino. Domandati: -“Ascolta, dove ha cominciato a rovinarsi questo?”- … dico, se puoi ritornare. Perchè a volte non si può ma, finchè siamo in tempo, fosse anche su una piccola lancia, fosse anche con l’acqua alla gola, con documenti in regola o senza documenti devi stare dove Papà Dio vuole che tu stia. Questo è ben importante.

Ah, io non ti sto mettendo fretta, io ti sto dicendo quello che è successo a me, per consolarti. Se tu puoi arrivare in un paio d’anni, arriva in un paio d’anni. Se puoi arrivare oggi stesso, questa notte, va bene questa notte! Se puoi farlo in due settimane… l’ idea è che tu arrivi!

Guarda, ad Abramo è stato detto: -“Avrai un figlio”-.

-“Sì?”-                                                                        

-“Sì, Sara ti darà un figlio”-, (è stato specifico). E quindi, Abramo ha incominciato a lavorare di logica. Ha cominciato a dire: -“Ascolta, aiutati che io ti aiuterò: Sara è sterile ed è vecchia. Come faccio io ad avere un figlio?”- E lì sono cominciati gli errori.

Quindi quello che Dio ti dice, quello è! Per questo, il Vangelo della Incirconcisione è il vangelo più poderoso che ci sia sulla faccia della terra, perchè è l’unico che attiva gli angeli.

Vuole dire che tutto questo sistema evangelico che ci critica, tutta questa  gente è orfana, in bancarotta, perchè questi angeli non disobbediscono a Papà Dio perchè quelli sono eletti. TU PUOI ESSERE UN ELETTO, SE TU NON STAI NEL VANGELO DELLA INCIRCONCISIONE, PER TE NON C’È SERVIZIO ANGELICALE.

 

(Applausi).

È per questo che tutti questi pastori non ci capiscono, questa gente che non ci capisce, quando noi qui parliamo chiaro, in bianco e nero, ben chiaro! Noi parliamo con i versi biblici, di più: addirittura loro sanno bene che è così ma siccome non hanno servizio angelicale e la carne è debole, loro non sono competenti potendo essere competenti! Ah, e l’angelo non sta producendo il volere come il fare perchè non li rende idonei per partecipare delle buone opere, quindi, stanno in bancarotta. Ma tu ed io abbiamo angeli per noi e se camminiamo in obbedienza al patto, tutto ci andrà bene.

 

(Applausi).

BENEDETTO POPOLO! Musica. Andiamo a cantare. ABBA PADRE!

(Ovazione in piedi).



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