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CONVENZIONE EL SALVADOR

APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS

GESUCRISTO UOMO

6 di marzo del 2013

Sarebbe bene vedere Galati 2:11, vero?

Io so che tu lo hai visto molte volte peró non ci molesta ripetere le stesse cose, vero?

Dice:

“Peró quando Pietro é venuto ad Antiochia,

gli ho resistito faccia a faccia…”

 

Ascolta, immaginati, questo ha messo Timoteo e Barnaba, ed i discepoli che aveva Paolo, a dire: -“Ma Pietro non é uno dei tuoi? Voi non siete un gruppetto di apostoli?”- e siccome la rivelazione arrivava poco a poco nella mente di Paolo, perché quando Lui ha inviato Ananía a pregare per lui, Ananía ha detto a Paolo: “E nelle volte che appariró…”, ossia che la rivelazione era graduale.

Lui non gli ha rivelato tutto di colpo, no, lui ha ricevuto per primo: -“Io sono Gesú che tu perseguiti…”- e Paolo ha detto: -“Ahi… io sto perseguitando lo stesso che sto cercando!”- ma non sapeva che era Gesú di Nazaret. Lui perseguitava i cristiani e adesso, improvvisamente, dice: -“No, no, io non posso perseguitare i cristiani”- ebbene quando si é unito ai cristiani, che cosa ha fatto immediatamente? -“Lasciami cercare i suoi discepoli”-… che sono chi? Gli undici apostoli!

É quello che tu faresti, vero?

Se tu mi perseguiti e improvvisamente ti rendi conto che io sono nel giusto, ebbene… tu cerchi le mie amicizie, i miei sottoposti supponendo che siano nel giusto. Ebbene, questo ha fatto Paolo. Paolo, immediatamente, quando ha potuto vedere gli apostoli… bene: lo hanno persino battezzato, e lui si é unito ed ha detto: -“E che cos’é questo di battezzare?”-

-“Bene, questo non é un rito giudeo, peró noi qui battezziamo, perché abbiamo visto che Lui si é fatto battezzare”-.

-“Ah, bene”-.

E quindi Paolo ha battezzato Gallo e la famiglia, anche lui ha cominciato a battezzare, peró sembra che nella seconda rivelazione il Signore abbia detto a Paolo: -“Paolo, io non ti ho chiamato a battezzare!”-.

É cosí? Prima ai Corinzi 1:16 e 17 lo dice. A causa delle amicizie… guarda quello che dice: lui prima ha battezzato, peró poi… che cosa dice lí?

“…ma non so se ho battezzato qualcun’altro.

Poiché non mi ha inviato…” chi?  “…Cristo a battezzare…”

 

Perché dice: “…non so se ho battezzato qualcun’altro”? Perché in quell’ entusiasmo, lui ha battezzato Gallo e chissá se ha battezzato qualcun’altro, peró poi dice:

“Poiché non mi ha inviato Cristo a battezzare,

ma a predicare il vangelo;

non con parole sapienti…”

 

…come fanno quei teologi, che passano il tempo parlando. Io ho visto un programma in televisione qui: e parlano, e parlano… non hanno una lavagna cosí come questa (lo schermo di Telegracia dove passano i versi biblici -ndt), cosí continuano a parlare, e parlare, e parlare … e non c’é un verso biblico! Ascolta: che noia… quella gente lí deve avere la nausea.

Noi no, noi usiamo questa lavagna per far sí che tu sappia quello che stiamo facendo con l’evidenza.

Dice: 

“…non con parole sapienti, perché non sia vana la croce di Cristo.”

 

Cosí sta la croce di Cristo: il proposito, non la croce, perché la croce é sempre stata vana, ma il proposito della sua morte, nella mente delle chiese oggi é vano, sono giá stanchi della stessa cosa.

E quindi come lui stesso dice bene: che lasciamo… Paolo ha comandato di lasciare il battesimo in acqua, tutto ció che é rudimento (Ebrei 6:1), Paolo ha detto: -“Lasciate questo, giá non fate piú questo”-.

Inoltre Cristo si é fatto battezzare perché era giudeo: Cristo non era cristiano. Gesú di Nazaret non era cristiano. Lui ha dovuto farlo perché é venuto a compiere la legge e nella legge sí che bisognava farsi battezzare, peró tu non devi farti battezzare perché lui si é fatto battezzare. Lui lo ha fatto perché, prima della croce, lui stava sottomesso ai riti della legge.

E quindi gli apostoli, che seguivano la stessa linea, quando é arrivato Paolo hanno detto: -“Qui bisogna battezzare”- e sembra che Paolo abbia detto: -“Bene, se bisogna farlo, lo faccio”- ma, una volta che se n’é reso conto, immediatamente ha detto: -“No, Cristo non mi ha inviato a battezzare ma ad insegnare”-.

Questo é il battesimo con conoscenza, un battesimo di conoscenza, non di acqua.

Ebbene, questo teneva confusi gli stessi amici di Paolo e quindi gli facevano domande.

Quindi, ripetiamo adesso: Prima carta ai Corinzi 4:5.

 

“Cosí che, non giudicate niente prima del tempo, fino a che venga il Signore,

il quale chiarirá l’occulto delle tenebre e manifesterá le intenzioni dei cuori;

e poi ciascuno riceverá la sua lode da Dio.”

 

Ascolta, io ti ho chiarito le cose? (Applausi)

Sicuro, oggi io te le ho chiarite: che gli apostoli che non erano crististiani, perché il primo che é stato chiamato “cristiano” é stato Paolo… loro no, loro erano giudeo-cristiani. Ascolta, e con l’orgoglio con cui oggi gli evangelici e pentecostali dicono: -“Noi siamo giudeo-cristiani”-! Sicuro, perché appartengono a Gesú di Nazaret che non era cristiano, ed é per questo che il mondo sta come sta.

Guarda, in questo stesso momento stiamo parlando della chiave che ci fa smascherare il  Mistero dell’ Iniquitá che é cominciato nel Vaticano, a Roma. Lí é cominciato.

Il Mistero dell’ Iniquitá, della malvagitá, é cominciato nella mente di Pietro quando Paolo si é riunito con lui quindici giorni e Paolo gli ha dimostrato quello che sarebbe successo e quindi lí ha preparato l’inganno. E, questo primo Papa, Pietro, non solo é un disobbediente: lui ha ordito la morte di Paolo perché non vedi che lui conosceva le intenzioni di Paolo?

E dov’é morto Paolo? A Roma! Ascolta, e perché non é morto da un’altra parte? Questo é il Mistero dell’Iniquitá, quello di cui stiamo parlando adesso, che mai, in duemila anni, era stato spiegato. Loro pensano che il Mistero dell’Iniquitá erano demoni nascosti nell’aria.

Quindi, per questa ragione, l’Apostolo dice: “…quando verrá il Signore chiarirá”. Ascolta, e per chiarire qualcosa, si chiarisce venendo in una nube mistica, cosí: -“Venite, vi prendo e ce ne andiamo”-.

No, per chiarire tu devi spiegare ed é questo ció che stiamo facendo adesso, é cosí che sarebbe venuto il Signore. Nella stessa maniera come é venuto la prima volta, ebbene, la seconda volta sarebbe venuto nella stessa maniera, con un corpo umano che abbia labbra per parlare e che conosca il tuo idioma. (Applausi)

Romani capitolo 2, verso 16. Guarda quello che dice lí … a me domandano spesso, nei mezzi di comunicazione: -“E perché Lei sa di essere il Signore?”. Immaginati spiegare tutto questo a loro in un’intervista di 10 minuti… é molto difficile ma qui sí che glielo spieghiamo!!

Verso 16:

“Nel giorno in cui Dio giudicherá mediante Gesucristo i segreti degli uomini,

secondo…” cosa? “…il mio vangelo.”

 

Secondo cosa?

Giudicherá i segreti di cosa?

Sarebbe venuto un giorno… Paolo ha detto: -“Guarda, io non posso fare questo. Adesso: verrá un giorno nel quale Gesucristo stesso si metterá in un corpo umano, e lui utilizzerá il mio vangelo”- …orecchietta, orecchietta (spunto, punto da evidenziare, suggerimento -ndt): -“Se qualcuno usa solo il mio vangelo, quello é Gesucristo!!”-. (Applausi)

Ascolta, tu hai notato che tutti i gruppi cosiddetti cristiani usano tutta la Bibbia? E che loro usano tutti gli apostoli? Loro credono che Pietro, gli undici, e Paolo erano amici!!

Cosí ha detto uno in Honduras che fa un programma di televisione lá, ha detto: -“Lui sta mettendo Paolo e gli apostoli a litigare… ma se loro sono la stessa cosa! Quello é un gruppo santo!”-.

Santo? Hehehe. Guarda come lo ha ripreso, gli ha detto: -“Pietro, tu sei da condannare!”- e, in un gruppo che é unito, uno non dice all’altro: “Tu sei da condannare”, vero?

Dice: “Quando ho visto…” cosí dice “…quando ho visto che non si comportavano rettamente secondo la veritá del vangelo, ho detto a  Pietro davanti a tutti…”

Quindi, una delle chiavi per te, benedetto, del fatto che io sono il Signore é che sto giudicando. E “giudicare” non significa castigare: giudicare significa chiarire, dividere la veritá dalla menzogna, dividere la tua carne dal tuo spirito, dividere la debolezza da ció che é potere, il tesoro dall’argilla. E che cosa uso io per fare questo lavoro? Le quattordici epistole!

Guarda il verso:

“…secondo…” cosa? “…il mio vangelo.”

 

Lui non ha detto: -“…secondo Matteo, Luca, Marco e Giovanni”-, lui non ha detto: -“…secondo Apocalisse”-, lui non ha detto: -“…secondo le Scritture dei profeti”-. Lui ha detto: -“Guarda, quando verrá Gesucristo, la chiave, il codice sará che userá solo il mio vangelo!”-. (Applausi)

Per scoprire che io ero Gesucristo Uomo, é stato un lavoro tremendo perché io sapevo quello che mi aspettava. Io ho detto: -“Ahi Padre, adesso sí che questo diventerá tremendo!!”- perché tu sai: é come il bambino che é un bambino, poi diventa un ragazzo, poi si sposa. Si é sposato ma ancora non é padre, poi fa un figlio e diventa padre …fa un figlio e questo figlio gli dá un nipote e adesso é diventato nonno e va cambiando, vero? Una persona é molte cose.

Ebbene, a me é successo cosí: io ho cominciato essendo un credente, poi un pastore, poi apostolo ed ho detto: -“Bene, va bene, perché é la veritá: sono apostolo!”-

Mmmmm… peró quando la cosa si é fatta spessa: -“No, tu sei l’Apostolo della nostra professione: Gesucristo”-. Ed io ho detto: -“Ahi! Che forte che é questo!”-. (Applausi)

Guarda, andiamo a vederlo in Ebrei 3. Cerchiamo Ebrei 3 perché tu veda. Guarda come mi ha dato questo tanto duro: Ebrei 3:1.

“Pertanto, fratelli santi, partecipanti del chiamamento celestiale,

considerate apostolo e sommo sacerdote

della vostra professione Cristo Gesú.

 

Quindi io ho detto: -“Bene, per essere apostolo bisogna avere un corpo”-. Nel mondo spirito non ci sono apostoli. Per essere apostolo bisogna avere carne. E quindi, per graduarmi da padre a nonno, bisogna fare un figlio: tuo figlio deve avere un figlio per far sí che tu sia nonno, non é cosí?

Ebbene, quando io ho letto questo: “Considerate sommo apostolo della nostra professione…” ossia di quello che tu confessi, di quello che tu professi, io ho detto: -“Ma, e chi é l’unico che ha dato una confessione alla chiesa? Io”-. E poi ho detto: -“Ahi Padre, credo di essere Gesucristo Uomo… che guaio mi sono cercato! Adesso sí che mi va a dare duro la gente e mi criticheranno e mi insulteranno!”-.

É stato lí quando la cosa é diventata spessa! É stato forte per me, immaginati, io che ho perso la mia prima famiglia per chiamarmi “Apostolo”! Uh! Quando ascolteranno questo diranno: -“Papi é diventato matto. Adesso sí che gli é si é fusa la testa del motore”-.

Ah, ed io mi immagino quelli che se ne sono andati dal ministero e lá, i pastori del sistema dicendo: -“Ragazzo, tu non sai il guaio nel quale si é messo José Luis! Guarda, tu sai che questo tipo era matto, vero?”-.

-“Sí, sí, era matto da legare”-.

-“Adesso gli si é fusa la testa, gli si é divisa in due: adesso dice che é Gesucristo Uomo”-.

Peró, é che io non posso negare quello che sono e quello che sto facendo, immaginati. (Applausi)

Molti dicono in giro: -“Quello… quello é un pazzo, sta ingannando la gente!!”-.

Ingannando la gente? Voi siete gente (troppo) intelligente per ingannarvi….

-“Quello sta cercando la gloria!”-

Gloria? Se con l’essere Apostolo e niente piú, io avevo una gloria che mi usciva dalle orecchie. Di piú: con l’essere pastore, giá questo era un onore per me!!

Quando voi avete cominciato a chiamarmi apostolo, io vi dicevo: -“Shh! Piano, che se no cominceró a pensare di essere un montato”- ed io l’ho sopportato molti anni fino a che… tu sai, é come quando tu tappi una tuberia rotta, che trattieni l’acqua un momentino e improvvisamente scoppia… come una pentola a pressione: tu la puoi tenere lí peró arriva il momento in cui la pentola scoppia.

“Pertanto, fratelli santi, participanti del chiamamento celestiale…”

se sono fratelli hanno corpo e sono congregati in un luogo

“…considerate  apostolo e sommo sacerdote della nostra professione, Cristo Gesú.

 

Se hanno corpo, considerando che l’apostolo ha corpo ed é Cristo Gesú, deve essere Gesucristo Uomo.

Non si ferma piú, vero? Non si ferma piú!

Quindi, Romani 2:16 dice, ben importante questo verso: scrivi questi dettaglini per quando ti domandano. Dice che lui avrebbe giudicato… dice:

“Nel giorno in cui Dio giudicherá mediante Gesucristo i segreti degli uomini…”

 

E guarda che io sto rivelando segreti!

Bene, il primo segreto che ho tirato fuori, dico, a parte del libero arbitrio e della predestinazione, peró uno dei segreti che io ho tirato fuori é che loro non sono cristiani e si fanno chiamare cristiani. Si é rivelato questo.

Tu sai che nel mondo, il cristianesimo é terminato con Paolo, quando hanno ucciso Paolo. Ed é cominciato con me quando mi é stato rivelato. Il mondo é stato senza cristianesimo per 2000 anni. Adesso, loro si fanno chiamare cristiani, ma loro sono “cristini”, non cristiani.

Un’altra evidenza: Romani 16:25.

 

“E a colui che puó…”

 

Non colui che vuole, perché molti hanno voluto: Martin Lutero ha voluto, Calvino ha voluto, grandi teologi nella storia, che non sono grandi per niente, peró loro li chiamavano grandi teologi, riformatori. Riformatori di cosa?

Quello che hanno fatto é stato riformare la stessa menzogna e l’hanno convertita in una menzogna maggiore.

 

 “E a colui che puó confermarvi secondo …”

 

Guarda la chiave lí. Ascolta che Paolo dice “il mio”. Tu sai che Pietro aveva il suo e Paolo aveva il suo quindi la chiave per sapere se stiamo nella veritá é codificata nella tua Bibbia, in quella che tu hai letto per tanti anni.

Guarda, quando tu passavi su questo verso c’era un angelo che ti bloccava li: -“Tappagli questo!”- (gli occhi) e tu continuavi a leggere. O quando arrivavi a questo verso, ti dicevano: -“Papi…?”-.

-“Cosa?”- e rispondevi, distogliendo la vista e poi continuavi in un altro verso per far sí che non vedessi, perché questo era codificato per me. Questo era appartato. (Applausi)

Ascolta, questa é la vera confermazione. A me, mia mamma voleva confermarmi come cattolico. Mi diceva: -“Non hai fatto la tua confermazione”- e non potevo perché io sono stato ribelle a queste cose fin da piccolo.

“E a colui che puó convermarvi …”

Questa é la vera confermazione. Quella é la menzogna, quella di Roma é menzogna, puro tradimento. Questa é la tua confermazione e facile da portare.

“…a colui che puó confermarvi secondo… il mio…”

il mio!

“… il mio vangelo e la predicazione di Gesucristo.”

 

E quando Gesucristo aveva predicato? Adesso! Se lui non ha mai predicato! Lui insegnava parabole per far sí che non intendessero… parabole! E Paolo ha cercato di predicare ma gli hanno tappato la bocca perché lo hanno ucciso a Roma, ma ha lasciato il fondamento scritto. Ha detto: -“No, lo lasceró scritto perché non sono io chi deve predicare questo. Aspettate, non giudicate niente!”-.

-“Paolo, ma se tu sei l’apostolo”-.

-“Non giudicate. Lascia che venga il Signore che Lui vi spiegherá questi …”- …questo che ti sto spiegando. (Applausi)

“…secondo la rivelazione del mistero che é stato mantenuto occulto

fin dai tempi eterni ma che é stato manifestato adesso…”

 

tu sai quando é questo adesso? Adesso. Oggi. Ora! Questo é adesso! Perché per quel tempo lá, in quel tempo non si é potuto. Questo é stato scritto per noi e gli si mette il termine “adesso”:

“…ma che é stato manifestato adesso

e che per le Scritture dei profeti, secondo il comandamente del Dio eterno,

é stato dato a conoscere a tutte le genti per far sí che obbediscano alla fede.”

 

Esisteva tutta la gente? No. Era un pugno di gente per quel tempo. Adesso esiste molta gente, piú gente che mai.

Ah, “a tutta la gente”  i prescelti “per far sí che obbediscano alla fede”

E quando si é predicato la fede? Adesso!

“Quando verrá il Signore, troverá fede sulla terra?” Ebbene, guarda, quando é venuto a me, io non ho trovato fede. Osserva che non l’ho trovata dato che mi sono appartato da tutti loro perché quella non era fede.

Fede é quello che stiamo facendo adesso. Adesso sí che é fede senza opere. Pulitino! Fede pura, come deve essere, come deve essere. “Fede e per fede”.

 

Ebrei capitolo 9, verso 28:

“Cosí anche Cristo é stato offerto una sola volta per togliere i peccati di…” … tutti? “…di molti…”

 

Questo é un altro mistero che abbiamo spiegato, che non é per tutti, é per molti. Cristo non é morto per tutti, Cristo é morto per molti. E molti sono molti e tutti sono tutti!

Adesso, tutti i molti verranno ma non tutti gli uomini: tutti i molti.

 “…e apparirá…”

 

Manifestazione pubblica. Apparirá. Lo vedremo.

 

“…per la seconda volta…”

 

Lo stesso che é morto “apparirá per la seconda volta…”

 

“…senza relazione con il peccato…”

 

La storia ci dice che in nessun momento, in duemila anni, é stato presentato un ministero che dica: “Non c’é peccato” … ma nessuno!! E perché adesso possiamo intendere: “senza relazione con il peccato”?

Ascolta, quando il Signore mi é apparso, che é venuto a me nel ’73, Lui é venuto cosí (avanzando di fronte verso di lui -ndt) e si é integrato e non l’ho piú visto. Peró io parlavo con Lui: -“Ascolta, dove sei?”-  ed é successo che mi si é messo… si é integrato nella mia carne. Questo é un mistero, che sto pensando, magari Cudriz, che domina tanto questo vecchio patto, questo deve stare nascosto in qualcuno dei profeti, questa integrazione i cui, in un uomo giá cresciuto, si metta Colui che abitava in luce inaccessibile. Colui che abitava in luce inaccessibile gli si mette e si integra alla sua persona.

E quindi, io guardavo e questa voce, che é la voce dei ricalchi, quella che tu ascolti tutti i mercoledí, questa voce mi diceva: “Guarda Romani capitolo 6”.

Ció che é comico di questo é che solo adesso  io lo intendo tanto bene e intendo quello che mi é successo, perché i ricalchi io non li studio, ossia, io non me ne vado in una stanza… io, se arriva il mercoledí e circa alle 4:00, ebbene, arriva un momento nel quale io so che devo parlare con voi. Quindi io mi siedo ad un tavolino che io ho lí e a volte mi addormento, a volte in quel tavolino comincio ad aspettare: -“Padre, di cosa parleró di cui non si sia giá parlato? Cosa vuoi dire al Tuo popolo?”- e quindi, a volte io mi addormento sulla Bibbia stessa! Bene, quando sto cosí, a volte mi porto persino un cuscinetto che io ho, perché so che mi puó dare sonno lí, mentre arriva.

Peró, a me é arrivata cosí la rivelazione. Quando mi si é manifestata cosí, ho udito la voce che mi ha detto: -“Cerca Romani 6”- e quindi, lí io ho letto che diceva: “…perché sei morto al peccato”.

E quindi, io domandavo alla voce: -“Cosa significa questo, che sono morto al peccato?”-

Mi diceva: -“Ebbene, se sei morto al peccato, vuole dire che non ti si puó trovare in peccato”-.

-“Che non mi si puó trovare in peccato?”-

-“Sí, perché tu stavi in peccato e adesso sei morto al peccato”-.

E quindi, poi ho compreso, guarda quello che dice Romani 10:4, poi ho compreso questo:

 

“Perché la fine della legge é Cristo,

per la giustizia a chiunque crede.”

 

La fine di cosa?

E se non c’é legge, cosa succede al peccato?

Guarda quello che dice Romani 7, verso 8… ahi, che bello! Guardalo lí:

“Ma il peccato, prendendo occasione dal comandamento,

ha prodotto in me ogni  desiderio, perché senza la legge…”

cosa succede al peccato?

“…il peccato é morto.”

 

Ascolta, questo é chiaro?

Tu devi essere…. io non mi azzardo ad usare questa parola… bisogna essere ben velati per non intendere questo! Dico, qui dentro tu non puoi stare velato perché tu sei un prescelto per intendere ed illuminato. Va bene che lá fuori, in giro, la gente dica: -“Come che non c’é il peccato?”- perché loro non intendono un tubo… come dicono in giro.

Loro non intendono, dicono: -“Guarda, lui dice che non c’é peccato: e i crimini?”- perché loro non vedono quello che Dio dice, quello che vedono loro sono le menzogne che fanno gli uomini in giro.

Tu ed io vediamo quello che dice Papá. Papá dice che “la fine della legge é Cristo”, vuole dire che Cristo ha messo fine alla legge ed il peccato senza la legge… cosa gli succede? É morto!

Guardalo lí. Dico, questo é ció che dice lí, io non so se tu sai leggere… lí dice:

“…perché…” guarda: “…perché senza la legge, il peccato é…”  come?  “…morto.”

 

Quindi, io posso dire che tu sei un peccatore?

E cosa fanno i cattolici, chiamando al pentimento?

E cosa fa un prete con un confessionale: -“…raccontami i tuoi peccati…”-   raccontami i tuoi peccati??

-“Guardi padre, che é che io ho peccato il tale giorno e il tale giorno, e il tale giorno e il tale giorno”-.

-“Ah sí? Ebbene fatti quattro Padre Nostro”-.

Da dove ha tirato fuori questa menzogna di “…quattro Padre Nostro” SE CRISTO HA MESSO FINE ALLA LEGGE!!  BUGIARDI!

(Ovazione)

E poi vogliono che uno li rispetti: -“Rispetti le nostre religioni…”-.

LA RELIGIONE NON SI RISPETTA, SI SCOPRE LA VERITÁ. SI DICE LA VERITÁ, SUCCEDA QUELLO CHE SUCCEDA, CAZZO!! (Ovazione)

É GIÁ SUFFICIENTE L’ABUSO SU DI NOI! É GIÁ SUFFICIENTE LA MENZOGNA! (Ovazione)

CHE AMINO LA VERITÁ: CRISTO HA MESSO FINE ALLA LEGGE!!

 

Perché in una messa della domenica non gli dicono ai fedeli: -“Guardate, il nostro Cristo, il Cristo… questo che presentiamo qui, questo Cristo che c’é qui, Colui che Lui rappresenta, ha posto fine alla legge e, al togliere la legge, il peccato é morto!!”-.

NON C’É PECCATO! NON C’É PECCATO!! (Ovazione in piedi)

…ascolta: come si sente bene uno quando dice la veritá. Abba Padre!

Pentecostali, bugiardi! Umiliando la gente: -“Passino davanti coloro che stanno in peccato!”- quale peccato??

QUINDI, COS’HA FATTO CRISTO CON LA CROCE? COS’HA FATTO QUESTO SANGUE VERSATO?

Bugiardi! Abusano, calpestano il sangue di Cristo tutte le domeniche nelle loro chiese. E tu lí come un tontolone, credendo a queste menzogne… SVEGLIATI!!

(Ovazione in piedi)

RICEVI LA VERITÁ!

(Ovazione in piedi)

 ABBA PADRE!

(continuano gli applausi)

ABBA PADRE!!!!!

Ascolta, e poi dicono: -“Rispettate le nostre credenze…”-

É come se facessero uscire dalla tomba il diavolo e mi dicesse: -“José Luis, rispettami!”-

-““Rispettami”? Ci sará una ragione perché ti hanno eliminato e ti hanno ucciso!”-.

Fratello, guarda: a me nessuno mi metterá a tacere, mi devono uccidere, che sarebbe l’unica maniera … se possono! Ma a me nessuno… guarda: io sono nato per questo!! (Applausi)

Se io sono nato per questo, sono nato per questo! Guarda, una delle cose per le quali io felicito il diavolo é che lui era tanto ben realizzato, che Dio lo ha fatto per distruggere e, quando lo ha scoperto, ha detto: -“Ebbene, lasciami essere il miglior distruttore”- ed ha fottuto l’umanitá. (Ovazione)

EBBENE, IO SONO VENUTO PER BENEDIRE L’UMANITÁ E NESSUNO MI VA A TAPPARE LA BOCCA. (Ovazione)

 E se io non parlo, le pietre parlano! (continuano gli applausi)

PERÓ, NON C’É PECCATO, NON C’É DIAVOLO, NON C’É INFERNO. QUELLO CHE C’É É PURO VANGELO, IL VANGELO DELLA VERITÁ, OCCULTO DA DUEMILA ANNI FINO A QUESTO GIORNO.  (Ovazione)

Non lasciarti intimidire. Illumina i tuoi vicini, parla con la veritá.

Guardalo lí, centomila salvadoregni udendo lí la stessa menzogna da duemila anni, la menzogna che li ha impoveriti, la menzogna che li ha fatti ammalare. La religione é l’oppio dei popoli. Li tiene idiotizzati e non possono neanche leggere la loro propria Bibbia. Ce l’hanno persino in spagnolo, si trova in qualunque luogo una Bibbia, ma non hanno occhi per vedere né udito per ascoltare. Sono ciechi. Sono ciechi!!

L’ ALTERNATIVA É LA SECONDA VENUTA DI GESUCRISTO UOMO.

IO SONO GESUCRISTO UOMO. (Ovazione in piedi)

CONVENZIONE USA Parte A

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APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS

GESUCRISTO UOMO

27 di febbraio del 2013

Ci sono cose che io faccio e non me ne rendo conto perché… é vero, osserva: io non avevo mai udito nessuno chiamarvi: “Amata”, peró un giorno io ho detto: -“Se questo é ció che Dio piú ama, come fa un pastore a maltrattarla e chiamarla “peccatrice”?”-  … quando voi lavorate tanto per vestire i vostri figli, per arrivare una domenica e che venga un uomo, un cosiddetto “pastore”, a dire loro: -“Andrai all’ inferno!!”- …

 

… all’Amata?? Come fai tu a permettere che l’Amata vada all’inferno? Non puó essere!!

 

Ascolta, e non dice: “la chiameranno…” dice: “Io la chiameró…” e, nella storia, io sono stato l’unico. Io stavo apprendendo, seduto lí, …io sono stato l’unico. Io lo stavo apprendendo, seduto lí. (Applausi)

 

Io so che per quelli che non sono rinnovati, ebbene, questo é un ostacolo tremendo, perché chi non é rinnovato vede solo se io faccio miracoli… ed io li faccio! Io faccio dei miracoli… é che io li faccio di nascosto! Ma se io mi mettessi a fare miracoli, voi credereste per questo. No!

 

Quindi, il mondo sta aspettando Cristo in forma mistica e per questo non lo hanno potuto vedere ma chi studia e conosce la Sua parola, e cerca quello che c’é scritto… se tu non sai che io sono Gesucristo Uomo, tu stai… stai maluccio, sei grave! Sí, perché tutte le evidenze lo dicono, tutte le evidenze!

 

A me hanno detto:

-“Lei sa cosa sta dicendo?”

-“Se io so cosa sto dicendo?”-

-“Peró, é ben serio quello che Lei sta dicendo!”-

-“É ben serio, sí! E sono 37 anni che io nuoto in questo… per morire affogato in questa spiaggetta, dove non c’é acqua?”-

 

Tu sai che l’usurpazione che Pietro, il primo Papa, ha fatto… é per questo che si é formato il Vaticano. Tu sai che in quindici giorni che Paolo é stato a parlare con Pietro… in quindici giorni si parla molto, e di piú nella situazione di quel tempo, dove non c’erano tanti mezzi per passare il tempo facendo un’altra cosa. Peró, quando lui é andato ed é stato lí 15 giorni, Pietro ha ascoltato troppo, ha ascoltato molto e mi immagino che Paolo, innocentemente, …perché lui aveva perseguitato Pietro: lui perseguitava gli apostoli e perseguitava tutti i cristiani, e quindi, quando gli appare Gesú e gli dice: “Io sono colui che tu persegui”, ebbene, lui ha detto: -“Ahi, vado a chiedere perdono a Pietro e a tutti loro, vado a gioire con loro”- e Paolo non sapeva che loro erano i suoi grandi nemici. E quindi, ebbene: ha parlato con Pietro e gli ha raccontato tutto!

 

-“E che altro?”

-“Ebbene, guarda, ci sará un governo che si chiamerá “Grazia e Apostolato” ed é per l’obbedienza alla fede in tutta la terra. Io sono il perito architetto di questo governo che viene”-.

 

E, Pietro diceva: -“Dimmi di piú!!”-.

E lí é avvenuta la grande usurpazione: é stato lí che Pietro, senza misericordia, senza pensare nel danno che avrebbe fatto all’umanitá, ha usurpato le idee di Paolo ed ha cercato di toglierlo di mezzo e, mediante le loro influenze, lo hanno ucciso a Roma ed hanno utilizzato un vangelo sbagliato per noi i gentili… ed il danno lo abbiamo giá visto!

 

Adesso, nella stessa maniera come il Vaticano é salito, questo Governo viene nelle nostre mani ma con piú gloria e piú potere…

(Applausi)

 

…perché lo stesso angelo che ha confuso Giovanni, gli ha detto: -“Si vedrá la distruzione di questo sistema”- ma questo Governo che viene non sará distrutto perché sará eterno, sará per sempre qui sulla terra. Gli avvenimenti sono qui sotto e li vedremo. Tarda un poco per la situazione, perché sono 2.000 anni di inganni e c’é un lavoro da fare innanzitutto nelle menti, bisogna comunicare. Ma, gli eletti sono quelli che giá sanno chi sono e verranno, loro comprenderanno, comprenderanno molto chiaramente.

 

Peró questa notte andiamo a trattare alcune delle cose che loro devono intendere, per far sí che sappiano quello che la chiesa, la cosiddetta chiesa cristiana, non sta facendo. E, al non fare quello che diremo questa notte, si costituisce falsa, perché questa é falsitá.

 

Andiamo a cercare in Galati capitolo 6, verso 15:

 

“Perché in Cristo Gesú né la circoncisione vale niente…”

…e adesso il vangelo di Paolo, guarda:

“… né la incirconcisione,

ma l’essere una nuova creazione.”

 

Osserva, lí ci sono due vangeli, corretto? Circoncisione, e cosa? Incirconcisione.

Qual’é il vero vangelo per noi i gentili? Incirconcisione.

 

E la circoncisione é corretta per noi? No! La circoncisione, prendi nota, la circoncisione é per la carne, per il corpo, per l’esterno; l’ incirconcisione non si puó applicare all’esterno. L’ incirconcisione lavora solo all’interno, nell’interiore, nello spirito, corretto? Stiamo parlando correttamente?

 

Molto bene! E adesso arriva Paolo e dice: -“Guarda: in Cristo, nessuno dei due  serve”-. In Cristo Gesú, quando stiamo parlando di Cristo Gesú, questo non vale niente. Quindi, cosa vale?

 

Cosa diceva il verso?  Vediamolo un’altra volta. Cosa dice?

 

“…ma…”

cosa?

“…l’essere una nuova creazione.”

 

“Una” cosa? “Una nuova creazione.”

 

Prendiamo nota, l’Apostolo dice: -“Guarda, il vero vangelo per noi é l’ incirconcisione, peró é pericoloso perché ci sono persone che lo possono apprendere”-.

 

Sí, questo si puó apprendere come un qualunque catechismo, come una dottrina. Questa é una dottrina che é spiegata in bianco e nero, semplicissima. Questa é una dottrina che chiunque puó apprendere e puó apprendere a dire: -“Benedetto, Abba Padre…”-  lo apprende e si puó vestire da pecora, a tuo lato, essendo lupo.

 

E tu dici: -“Apostolo, e tu conosci il tizio?”-

-“No, no, no, non lo conosco”-

-“Non ha dubbi!”-

-“E come lo sai?”-

-“Beh, per come parla…”-

-“Ah, e per cosa altro? Com’é la sua testimonianza?”-

 

Perché la nuova creazione é ció che fará sí che la parola di grazia lavori in te… e adesso, non entreremo nell’estremismo di dire a qualcuno: -“Bene, tu stai sbagliando, tu non sei (figlio di Dio)!”-.

No. Quello che succede é… guarda, quello che succede é… e questo lo dico come consolazione, per consolarti: noi gli eletti, passiamo per molte esperienze nella carne per essere formati, se no Paolo non avrebbe scritto: “a colui che ama Dio tutte le cose agiscono per il bene.”

 

Guarda, il salmista Davide ha detto: “…dal Signore vengono ordinati i passi degli uomini” … ascolta: molti passi! “…dal Signore vengono ordinati i passi degli uomini. E se lui dovesse cadere …” perché non dice: “Quando lui dovesse alzarsi in gloria”? …perché se dice che sono ordinati dal Signore deve essere contento. No! Dice: “E se lui dovesse cadere…”.

 

Perché tu necessiti consolazione, non vedi che le esperienze di tutti noi sono dolorose? Chiunque viene scelto da Dio… chiunque viene scelto da Dio…

Guarda, la tua autostima é stata ferita: nel “va e vieni” della tua vita, la tua autostima é stata ferita da un errore, da una situazione… sai perché? Per far sí che tu non sia orgoglioso e sia umile, perché c’é gente che tu conosci che sono gran brave persone, peró quando tu parli loro di Dio e di queste cose, dicono: -“No, questo non funziona!”-… non credono in Dio, non vogliono sottomettersi perché hanno un’alta autostima della loro carne… sembra che non siano mai stati feriti.

 

Peró noi, gli eletti, passiamo per situazioni nelle quali la nostra autostima é alta perché abbiamo coscienza pulita, peró noi sappiamo che é “per far sí che la zoppía non ti porti fuori dal cammino”, perché tutti abbiamo zoppíe. Siamo il ministero degli zoppi, e uno zoppo cosa deve avere? Stampelle! La stampella non é un problema: se tu cammini bene, la stampella non ti umilierá. Peró, Paolo dice: “per far sí che la zoppía non ti porti fuori dal cammino”.

 

Pensa a Mosé: guarda, Mosé, nel suo entusiasmo, é andato ed ha ucciso un egiziano e, vergognoso, ha detto: -“E come posso essere chiamato io…”-  e si é nascosto su un monte laggiú, e si é sposato con la figlia di Jetro. E lá ha avuto figli ed ha detto: -“Come facevo ad immaginarmi che io avrei liberato il mio popolo… una porcheria come me. Immaginati, al primo disprezzo, al primo diverbio, alla prima manifestazione ho ucciso quell’uomo”-.

 

Guarda che zelo ha avuto e, vergognoso, si é nascosto su un monte. Quindi lá, quando ha pensato di non qualificare: -“Ah, io non servo a niente…”- improvvisamente si incendia quell’ arbusto con un fuoco che non si consumava… e, meravigliato, ha udito la voce: -“Vai a salvare il mio popolo!”-

 

-“Ma se io non qualifico! E inoltre, mia moglie non verrá lá con me”-.

Ascolta… e si é rotta, quella famiglia si é rotta, perché lui é arrivato lí da solo a liberare il suo popolo.

 

Quindi, adesso: giá il primo comandamento che dá Mosé: “Non ucciderai” ne aveva giá ucciso uno, lo aveva giá violato!

Poi dice: “Non commetterai adulterio” e aveva giá commesso adulterio perché si é sposato con una donna cusanita (Cusan era una tribú di Madian -ndt).

 

E quindi dice: -“Peró, con che faccia vado a dare queste tavole adesso?”- …ascolta: e lí c’era Dio!

Ah, e poi la sorella gli é andata contro dicendo: -“Mosé predica? Ma se questo tipo ha sbagliato in tutte queste cose, non posso predicare anch’io?”-.

 

E dovettero dare una lebbra a questa donna, per essersi messa in questo problema.

Ma Mosé era l’uomo piú mansueto che c’era sulla terra. Perché questo é l’importante: che tu sia mansueto e onesto.

Guarda l’onestá di quest’ uomo del quale ti parleró: Davide vede una bellissima donna, gli posa l’occhio ed entra in una delle macchinazioni piú malvage. Sembrava la macchinazione di Satana… e Davide era conforme al cuore di Dio. E quindi, un giorno stava nel suo regno e gli hanno fatto sapere: -“Ascolta Davide, c’é in giro un profeta di Dio tremendo!”-.

 

-“Sí? Chi é?”-

-“Si chiama Natan”-.

-“Fatelo passare”- …perché aveva un messaggio per il Re.

Quindi, cosa succede? Che quando lui si mette a parlare, Davide gli dice: -“Dimmi,  profeta: cosa devi dirmi oggi?”-

-“Ebbene, osserva, signor Re: io sono a conoscenza del fatto che nella tua terra c’é ingiustizia”-.

 

Si sollevó immediatamente la parte zelante (in Davide):

-“C’é ingiustizia? Vicino a me?”-

-“Sí, intorno a te si sta commettendo un’ingiustizia molto grave!”-

-“Dimmi!!”-.

-“Guarda, c’é un uomo che ha 300 pecorelle, e vive nella parte sud, al confine con la parte nord del tuo regno. Peró, lui ha davanti un vicino che ha una pecorella. Lui ne ha 300, siccome ne ha 300, ne ha tante. Il vicino ha 1 sola pecorella e lui la cura, le pulisce gli zoccoletti… bene, lui va matto per questa pecorella perché é l’unica che ha. Peró, il vicino vuole la pecorella, vuole togliergliela”.

 

Ed é salito lo zelo per la giustizia a Davide e dice: -“Fintanto che io sia il Re di Israele, questo non puó succedere qui, cosí che questo uomo morirá o io non sono Re di Israele”-.

 

E quando gli si é alzato lo zelo, viene il profeta e gli dice: -“Mio Re, quest’uomo sei tu!”-.

Adesso osserva, Davide, semplicemente, quello che doveva fare era chiamare la guardia e dirgli: -“Uccidilo”- e giá, sarebbe morto.

 

Ma il cuore dei prescelti puó commettere errori e lui si é umiliato, ha abbassato la testa e lo ha accettato. E il profeta guadagnó onore in Israele e lui ha pagato per la malvagitá della sua situazione, della sua iniquitá, gli é stata scoperta perché non c’é niente di occulto che non venga scoperto.

Peró, c’é un’attitudine. Che bellino quando c’é onestá in uno! E qualcuno ti dice qualcosa: -“Peró, tu hai fatto questo?”-

E tu non dici: -“No, no, no, é stato quello!!”-.

No, tu dici: -“Sono stato io. Io l’ho fregata…” per non dire un’altra parola: “Io l’ho fregata. Sono stato io”-. (Applausi)

 

Adesso, colui che non é nella nuova creazione abusa e non é onesto, e non riconosce che ha sbagliato. Non lo riconoscerá mai perché non ha umiltá perché l’unica cosa che ti da la mansuetudine e l’umiltá é la nuova creazione. Se tu hai la nuova creazione in Cristo Gesú il tuo vangelo é la incirconcisione, questo é il tuo vangelo. Ma se tu non hai la nuova creazione né la circoncisione né la incirconcisione valgono niente.

 

E guarda che a te sono successe cose ma tu sei onesto, tu dici: -“Padre, io so che ho sbagliato”-, perché questo é ció che ti dice la nuova creazione. Te lo dice: -“Sei tu, tu sei il colpevole, tu stai sbagliando, tu lo stai facendo male, devi correggere questo”-.

 

Perché é per questo che c’é la grazia. La grazia della incirconcisione é per trattare con la tua carne, con la tua carne maleducata, con il corrotto che c’é in te. E tratta! E, in te c’é umiltá per accettarlo e dire: -“Sí, questo bisogna correggerlo. Questo non va bene!”-, quando c’é umiltá.

Adesso, se non c’é umiltá per ammettere il torto, tu fai mille cose, ma quell’orgoglio ti sostiene e ti sostiene: -“No, io no, non mi umilieró”-.

Ascolta, tanto bello! Quando uno vede uno di quei pastori dire: -“Ascolta, guarda, io so che questa é la veritá. Io mi umilieró, io mi stavo sbagliando! Io stavo predicando un vangelo cattivo. Stavo ferendo le persone con quel vangelo che stavo predicando!”-.

 

Peró, l’ incirconcisione ha il vantaggio, perché tratta con il tuo uomo interiore: quando tu la intendi, é un tesoro incalcolabile, é un tesoro che ti da vita, che ti da salute quando la necessiti, che ti da prosperitá quando la necessiti, che ti da amore per applicarlo quando devi applicarlo, che ti da pazienza per perdonarti e andare avanti. Questa é l’ incirconcisione, che non é mai stata predicata in 2.000 anni.

E anche se é stata predicata, c’é gente che ha detto: -“No, io so di che cosa sta parlando… l’ incirconcisione?”- peró l’hanno predicata con peccato. Il peccato continua ancora nelle loro menti. Hanno predicato l’incirconcisione ma con il diavolo attivo, con paure dell’aldilá: -“Cosa succederá, ci saranno spiriti cattivi senza corpo, che io non staró vedendo e che pregiudichino la mia vita?”-.

 

L’ incirconcisione, in 2.000 anni, non é mai stata predicata come doveva essere spiegata. É per questo che tu sei felice, perché la parola della grazia é scientificamente preparata per trattare con tutte le necessitá dell’essere umano. La grazia ha un valore, ha un potere per trattare con tutta la tua persona.

É per questo che Paolo dice: “qui ciascuno porterá il suo proprio fardello”. Tu non devi aiutare né questo né quello. No, la nuova creazione che sta in te, questa nuova creazione é quella che va lavorando in te. Questa é ció di cui Paolo ha detto: “…facendo Lui in voi”.

 

Ascolta, e che buono sapere che questa nuova creazione nessuno te la puó togliere. Che quando questa nuova creazione attiva gli angeli, gli angeli odono questa nuova creazione. Ti rispondono. Ah, e questa nuova creazione non fa eccezione di persona: non ode di piú a me che a te, per il fatto che io sono Gesucristo Uomo.

 

É una nuova creazione e quando tu metti questa conoscenza nella tua bocca e la confessi nella fede rivelata nel vangelo, questo ti funziona. Questa é una copertura angelicale. Guarda, e non ci sono due coperture, é una sola copertura: o non ce l’abbiamo noi o ce l’abbiamo noi. Se non sta qui, sta da un’altra parte.

 

Stará in Roma? Non ci sono evidenze bibliche.

Stará con gli evangelici? Impossibile!

Questa copertura angelicale sta solo dove si predica l’ incirconcisione e la nuova creazione. (Applausi)

 

L’inganno di Roma e di tutti gli evangelici del mondo é stato collocare alla nuova creazione il falso vangelo della circoncisione. É stato lí l’inganno.

 

E possiamo ripeterlo, per amore alle visite: Galati capitolo 2, verso 11.

 

É lí dove tu trovi le evidenze piú chiare di come Pietro ha violato questo patto mettendo la circoncisione sopra alla nuova creazione. Questo vangelo non corrisponde ad una nuova creazione. Guarda quello che dice la lettera ai Galati. Dice:

 

“Peró quando Pietro é venuto ad Antiochia…”

 

Paolo ha dovuto opporglisi faccia a faccia perché era da condannare!

 

Ascolta, se il primo Papa era cosí, come saranno gli altri?

“Era da…” cosa? Pietro era da condannare.

 

“Poiché prima che venissero alcuni da parte di Giacomo,

mangiava con i gentili; peró dopo che arrivarono, si ritraeva e si appartava,

perché Pietro aveva paura di quelli della circoncisione.

 

E nella sua simulazione partecipavano anche gli altri giudei,

in maniera tale che anche Barnaba é stato trascinato dalla loro ipocrisia.”

 

Paolo gli dice adesso, nel verso 14:

 

“Peró quando ho visto che non andavano rettamente secondo la veritá…”

di cosa?

 ”…del vangelo…”

 

Lasciamo questo verso tranquillino lí.

Ascoltami bene: Paolo ha visto che loro non andavano rettamente conforme alla veritá del vangelo. Il vangelo ha una veritá e, sicuramente,  Pietro non ce l’aveva.

Fermati. Pensa!

Fino adesso la gente ha pensato che Pietro fosse cristiano. Fino adesso la gente ha pensato che gli apostoli erano grandi persone. Gli apostoli… lí Paolo ha visto che non andavano rettamente. Mantieni questo nella mente. Storicamente, loro non andavano rettamente secondo la veritá del vangelo.

 

Paolo… loro hanno influito sulla sua morte e lo hanno ucciso a Roma. Adesso, se hanno ucciso Paolo… chi era quello che riprendeva gli apostoli? Paolo. E se lo hanno ucciso, chi dice agli apostoli che si sbagliano? Per questo, dov’ é morto Paolo? Dov’é morto? É morto a Roma!

Colui che poteva denunciarlo, colui che poteva identificare la menzogna che é uscita dalla Chiesa Cattolica Romana… é da lí che sono stati commessi i crimini piú grandi della storia del mondo. Tutto questo papato, tutti questi cardinali, tutte queste suore: tutto questo é un inganno che hanno fabbricato da un principio e in base ad una falsitá, da lí hanno ingannato il mondo intero con immagini, con rosari, con novenari, con le menzogne piú grandi che non si trovano nelle Sacre Scritture. (Applausi)

 

E questo ministero sta per denunciare questa menzogna. Quello che succede é che loro, per essere stabiliti tanti anni, loro si sono creati una falsa credibilitá. É per questo che non possiamo continuare a predicare: -“alleluia e gloria a Dio”- senza dare le spiegazioni corrette delle evidenze di quello che Paolo ha chiamato il Mistero dell’Iniquitá.

Che cos’é l’iniquitá? Iniquitá significa quello che é passato per la mente a Pietro, quando parlava con Paolo. Iniquitá é stato quello che é successo a Davide con quella donna. Iniquitá é quando Pietro dice: -“Se io credo a Paolo, io rimango per secondo, io verró ignorato: mi toglieranno la magia di quando io ho camminato sull’acqua ed ho fatto miracoli. Io ho camminato con lui, quest’uomo ci perseguitava e adesso sta dicendo cose che io non intendo e siccome io non le intendo, io non le permetteró e faró quello che io penso che si debba fare!!”-.

 

Peró, c’era… una volta qualcuno qui ha predicato che ogni “guaraguao” ha il suo “pitirre” (sono uccelli tipici dell’isola di Porto Rico: il guaraguao é un rapace simile al falco ed il pitirre é un uccellino molto piú piccolo ma molto battagliero -ndt). Dice che i “guaraguao” volano e volteggiano ma c’é un passerotto piccolino contro il quale il “guaraguao” non la spunta perché questo “pitirre” va e gli infila un pungiglione (un becco molto acuto -ndt). E quindi, il “pitirre” degli apostoli era Paolo.

 

E guarda come li ha denunciati. Ah, e questo sta scritto nella Bibbia cattolica, questo loro ce l’hanno. Quello che succede é che loro lo mascherano e semplicemente dicono: -“Bene, queste sono tonterie che sono successe nel passato, peró noi lo abbiamo sistemato. Abbiamo riconosciuto tutti i crimini che abbiamo commesso come la famosa Inquisizione. Oh, questi sono stati errori del passato, di Papi ignoranti, ma adesso siamo piú educati, adesso non faremo lo stesso”- ma la piaga continua uguale: é un falso vangelo! (Applausi)

 

Torniamo al verso biblico, a Galati 2:14.

 

“Peró quando ho visto…”

 

Ascolta, tu avrai questo occhio? Anche tu avrai questo occhio? Ah?

Che buono quando ti illuminano gli occhi dell’intendimento e tu hai discernimento per dire: -“A me giá non mi ingannano!”-.

 

Ascolta, e come ingannano la gente questi sacerdoti… guarda: con una cosina cosí, il segno della croce e una benedizioncina, e: -“…Ave Maria purissima…”. E cominciano con queste stupidaggini e cantici oziosi, stupidi, che hanno addormentato la coscienza delle persone invece di insegnargli la parola tale e come sta scritta. (Applausi)

 

 

IO, GESUCRISTO UOMO, GLI TAPPERÓ LA BOCCA, LI SMASCHERERÓ TUTTI. (Applausi)

VEDRANNO IL PAPATO CADERE, LO VEDRANNO… CON LA PAROLA, CON QUELLO CHE STA SCRITTO. NON CON FAVOLE NÉ RACCONTI DI VECCHIE!! LO VEDRANNO!! (Applausi)

GESUCRISTO UOMO É VENUTO PER DISTRUGGERE QUESTE OPERE!!

 

TU LO VEDRAI! IO TE L’HO DETTO TEMPO FA CHE VENIVA UNA RIFORMA, C’É GIÁ LA PIATTAFORMA MONTATA! SI CHIUDERANNO TUTTE QUESTE CHIESE! FALSE!  

 

LA LIBERTÁ DEI FIGLI DI DIO VIENE IN CAMMINO. COME SEI STATO LIBERATO TU, COSÍ ANCHE LORO SARANNO LIBERATI. (Ovazione)

Continuerá…

 

 

VATICANO: L’IMPERO FUORILEGGE DEL MATTONE

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/03/vaticano-limpero-fuorilegge-del-mattone.html

18.3.13

VATICANO: L’IMPERO FUORILEGGE

DEL MATTONE

 

 l'impero del mattone 1

San Pietro – foto Gilan

di Gianni Lannes

In Italia la legge non è uguale per tutti. Le controprove? Un esempio a portata d’orizzonte. Il patrimonio di San Pietro: ancora e sempre esentasse. Uno Stato nello Stato tricolore che non paga nulla e vive in maniera parassitaria, succhiando il sangue degli ignari contribuenti, non solo mediante l’8 per mille, ma soprattutto attraverso ininterrotte elargizioni statali di denaro pubblico fuori controllo. Mica c’è solo l’Imu che non sborsano: non pagano neanche una tassa, né a titolo d’esempio il consumo di acqua o lo smaltimento dei rifiuti e la depurazione fognaria. Pagano sempre e soltanto quei fessi di italioti. Altro che crisi.

San Pietro, grazie alle strabilianti operazioni dello Ior - annessi e connessi in Italia e nel resto del mondo – vive di rendite, speculazioni ed affari con le mafie intercontinentali. A titolo di riferimento documentato: il 29 settembre 1978, l’allora Papa Giovanni Paolo I (Albino Luciani), si accingeva fare piazza pulita  licenziando in primis il gran corrotto monsignor Paul Marcinkus, a capo della banca vaticana in affari addirittura con Cosa Nostra. Invece, durante la notte tra il 28 ed il 29 settembre fu avvelenato da una dose di digitalina  - non lascia tracce nel sangue – che causò un infarto del miocardio. Insomma: una finta morte naturale. E così la potente massoneria eliminò chi voleva cambiare le cose. C’è un libro documentato sul caso dell’avvelenamento di Papa Luciani, scritto da David Yallop e pubblicato nel 1984 (a Londra dalla casa editrice Jonathan Cape), dal titolo In God’s name. 

Nel testo In nome di Dio, pubblicato nel 1997 in Italia dall’editore napoletano Tullio Pironti, a pagina 4 si legge: “Le prove che il Papa aveva raccolto mostravano che all’interno del Vaticano c’erano più di cento massoni, a partire dai cardinali fino ai preti, benché il diritto canonico stabilisca che l’appartenenza alla Massoneria comporta l’automatica scomunica. Luciani era inoltre preoccupato per una loggia massonica illegale che estendeva le sue radici al di fuori dell’Italia alla ricerca di denaro e potere. Era la P2″.

Il Pontefice era preoccupato da Marcinkus, Ortolani, Gelli e perfino Giulio Andreotti. I primi due li avrebbe subito allontanati se non fosse stato ammazzato.

Ricchissimi ieri - E’ scontata la sedicente “Santa Sede”. Perché? «Un quarto di Roma è in mano alle società ombra panamensi, del Liechtenstein, lussemburghesi, svizzere. Un altro quarto è di enti pubblici e dello Stato. Un quarto ancora è di privati grandi e piccoli. Ma l’ultimo quarto, forse il migliore, è nelle mani del Vaticano (…) Dare un valore commerciale a questo impero è impossibile. Ci si può trovare indifferentemente di fronte ad ettari di terreno edificabile o al palazzetto storico pronto alla ristrutturazione. Si inciampa in collegi o conventi, abitati ora da pochi religiosi, che potrebbero (ed è stato già fatto) essere trasformati agevolmente in residence di lusso, in alberghi, in centri commerciali. Il valore attuale di queste proprietà immobiliari dovrebbe essere moltiplicato  per mille, diecimila volte. Il tutto come si può leggere nelle norme capestro del vecchio Concordato, esentasse …».

E’ l’incipit di un’importante inchiesta giornalistica intitolata “Vaticano S.p.A.”, pubblicata il 7 gennaio 1977 dal periodico L’Europeo, a firma di Paolo Ojetti. Il meticoloso lavoro di approfondimento di questo giornalista italiano, prosegue elencando in dettaglio tutte le proprietà ecclesiastiche immobiliari a Roma: terreni e palazzi di proprietà della Santa Sede, ma anche dei vari ordini religiosi, che occupano ben sette pagine del giornale. Il dossier pubblicato da L’Europeo suscita scalpore e provoca un’immediata reazione del Vaticano. Ma L’Europeo allora diretto da Gianluigi Melega non si lascia intimorire (giornalisti d’altri tempi), e pubblica una seconda puntata, intitolata “I mercanti di san Pietro”, con appendice “I conti nelle casse vaticane”.

Argomenta ancora il rigoroso Ojetti il 21 gennaio di 36 anni fa: «Non c’è dubbio che una cosa sono i beni immobiliari che, inseriti nel Trattato, godono del privilegio della “extraterritorialità”, e una cosa siano tutti gli altri beni della Santa Sede e degli enti ecclesiastici (…) L’impero vaticano è ancora enorme. Se si pensa che l’inchiesta era limitata alla città di Roma, non riusciamo nemmeno ad immaginare cosa sia il resto d’Italia (…) Tra l’investimento misericordioso e quello redditizio, la Chiesa sceglie tuttora il secondo. Per mantenere e sviluppare questo potere temporale, il Vaticano non ha dovuto nemmeno aguzzare troppo l’ingegno delle gerarchie. La strada gli è sempre stata spianata dalle carenze legislative dello Stato italiano, dalla sudditanza degli istituti di credito a tradizione cattolica, dalla colpevole arrendevolezza del mondo laico, dalla sostanziale inutilità dei formalismi delle procedure di controllo».

Scrive il collega Mario Guarino nel saggio I mercanti del Vaticano pubblicato da Kaos nel 1998, (autore insieme a Giovanni Ruggeri del pionieristico libro Berlusconi: inchiesta sul signor tv, edito dagli Editori Riuniti nel 1987 e poi riedito da Kaos nel 1993): «Alla pubblicazione della seconda puntata dell’inchiesta “L’Europeo”, l’organo del Vaticano non reagisce. Non occorre. La Rizzoli Editore, controllata dalla P 2, provvede a licenziare in tronco il direttore del settimanale Gianluigi Melega».

Poverissimi oggi - Un censimento e una valutazione degli immobili di proprietà della sedicente “Santa Sede” in territorio italiano era e resta un’impresa impossibile. Infatti, le proprietà immobiliari regolarmente registrate nei catasti del territorio italiano sono solo una parte: molte di esse non sono registrate in quanto, come è noto, il Vaticano è una nazione estera a tutti gli effetti legali.

Chiese, conventi, monumenti. Ma anche palazzi, interi caseggiati nel centro delle città di mezzo mondo, alberghi, appartamenti extra-lussuosi centri commerciali e terreni in gran parte del globo terrestre. In altri termini: beni incommensurabili, protetti da società di comodo, e schermi spesso in odore conclamato di mafia, in paradisi off-shore che farebbero impallidire Beppe Grillo.

l'impero del mattone 2

il cardinal Bertone & l’eterno abbronzato  Beppe Grillo

Il dato ufficiale (una cifra ampiamente sottostimata) stima soltanto in Italia al 25 per cento circa, il patrimonio immobiliare che fa capo alla Chiesa del Vaticano.  Il patrimonio gestito dallo Ior (la banca del Vaticano) e l’Apsa, sfiora i 10 miliardi di euro. Le proporzioni rendono l’idea: esattamente 10 miliardi di euro (denaro pubblico sono stati sperperati impunemente e senza controllo dalla Protezione Civile italiana in particolare sotto il regime di Guido Bertolaso, grazie anche a Silvio Berlusconi (della serie vedi gli affaroni nel proprio clan sul post terremoto di L’aquila e poi muori).

Un quarto di Roma è intesto a diocesi, congregazioni religiose, enti e società del Vaticano. Solo le proprietà che fanno capo a Propaganda Fide (il ministero degli esteri del Vaticano che coordina l’attività delle missioni nel mondo) ammontano a circa 10 miliardi di euro. Dal 2005 il Vaticano ha ricominciato a fare trading immobiliare, vendendo beni per circa un centinaio di milioni.

D’altro canto, nel 2006 esclusivamente a Roma si sono registrate più di 8 mila donazioni di beni immobiliari, mentre in provincia sono state 3.200.

Il più grande intermediario immobiliare che lavora con la Chiesa cattolica, il gruppo Re S.p.A., realizza da questa attività circa 30 milioni di fatturato.

Santi in paradiso - L’enfant prodige dei nuovi palazzinari capitolini è un casertano, tale Giuseppe Statuto. Più di un lustro fa si è affermato con un colpaccio, acquistando senza battere ciglio, un immenso complesso monastico sulla Camilluccia. Nella stessa zona, Statuto si è accaparrato un convento del XVIII secolo di valenza storica con annesso terreno di 5 mila metri quadrati. Statuto è uno dei rari operatori del mattone a fare affari in esclusiva con il Vaticano. In tal modo la sua ditta Michele Amari e le altre società controllate (Bixio 15, Diemme Immobiliare, Derilca, Egis) ha fatto incetta uno dietro l’altro, di immobili di pregio dismesso da congregazioni religiose.

La nomina 11 anni fa del cardinale Attilio Nicora a capo dell’Amministrazione del patrimonio della sede apostolica ha segnato la vera svolta affaristica, a stretto contatto con Paolo Mennini (figlio di quel Luigi, consigliere dello Ior, già inseguito da un mandato di cattura per lo scandalo Ambrosiano). Qualcuno rammenta Calvi, Cosa Nostra, Sindona, P2, Gelli e i loro intrecci affaristici con la “Santa Sede”?

L’Apsa, a parte i valori truccati sugli accatastamenti di immobili lussuosi in pieno centro storico capitolino, registrati come ultra popolari, dirige i 30 mila enti religiosi su tutto il territorio italiano. Oltretutto, attraverso la Sirea - che risulta intestataria di due palazzi in piazza Cola di Rienzo, affittati alla Direzione investigativa antimafia - e la Edile Leonina, con locali occupati dal Viminale, è titolare anche della società Nicoloso da Recco (proprietaria di 4 appartamenti). Avete capito bene: DIA e Ministero dell’Interno che sicuramente adesso indagheranno dopo questa “insignificante” sollecitazione giornalistica.

Si tratta di un patrimonio solo per citare un modesto esempio – extra Patti Lateranensi – sfuggito a qualsiasi censimento dello Stato tricolore. Ecco un utile riferimento: nell’aprile del 1985 nel dibattito parlamentare sulla legge degli edifici di culto, si trova agli atti l’elenco sterminato dei palazzi posseduti dagli enti ecclesiastici nella sola città di Roma Il dato inequivocabile offre uno squarcio informativo sulla reale consistenza dei beni della Curia. E rovescia quella visione di una Chiesa “povera” che aveva indotto lo Stato ad elargire all’epoca mille miliardi di lirette sul conto spese annuale, per il mantenimento dei luoghi adibiti a culto. 

Nel dicembre 2005 il Governo Berlusconi (tanto per cambiare) vara l’esenzione totale per le proprietà del Vaticano, compresi i beni ad uso commerciale. In punta di diritto si tratta di un regime speciale – manifestatamente illegale ed anticostituzionale – che sulla carta doveva essere cancellato dal decreto Bersani (il numero 1 del Pd). Ma poi il centro sinistra ha preferito istituire una commissione che ha fatto melina e tutti si sono dimenticati del lucroso argomento.

Il business di tendenza è la riconversione di edifici religiosi in alberghi lussuosi. E’ un’attività gestita quasi in esclusiva dal gruppo RE di Vincenzo Pugliesi e Franco Alemani. Nel 2007 è stato chiamato dalla Spagna tale Antonio Fraga Sanchez. I primi acquirenti di beni della Curia sono le banche Santander e Bilbao, ovviamente a braccetto con l’ubiquo Opus Dei.

Per la cronaca: nel 2000 – con il Giubileo - il Vaticano ha incassato dallo Stato (vale a dire dai contribuenti) altri 3.500 miliardi di lire. Diamo ancora i numeri: in tutto il Belpaese si contano più di 2 mila monasteri e abbazie. Il giro d’affari del turismo religioso soltanto nella capitale tocca i 200 milioni di euro ogni anno. In Italia si contano 200 mila posti letto gestiti da religiosi, con 3.300 indirizzi tra hotel, case per ferie, centri di accoglienza per pellegrini. Il giro d’affari è stimato in 4,5 miliardi di euro l’anno esentasse. 

l'impero del mattone 3

Vaticano – foto Gilan

IOR & JP MORGAN - Violazione delle legge 231 del 2007 che disciplina, per gli istituti di credito, una serie di norme antiriciclaggio, tra cui la trasparenza della titolarità sul deposito dei conti correnti. Dal 2003, secondo un rapporto della Guardia di Finanza, inviato ai magistrati della Procura della repubblica di Roma – Nello Rossi (procuratore aggiunto) e Stefano Rocco (pm) – movimenti per centinaia di milioni di euro su un deposito intestato alla banca del Vaticano. Si tratta di un conto aperto quando la filiale capitolina era ancora sotto il marchio della banca di Roma, prima che l’istituto di credito confluisse in Unicredit.

«La Banca d’Italia non ha autorizzato lo Ior a operare sul territorio della Repubblica italiana tramite succursali, ovvero in regime di prestazione di servizi senza stabilimento». Lo ha riferito il sottosegretario all’Economia, Vieri Ceriani, in risposta ad un’interrogazione di Maurizio Turco in Commissione Finanze della Camera. Il problema sta nella frase “regime di prestazione di servizi senza stabilimento”, perché nel rapporto del 4 luglio 2012, il Comitato Moneyval del Consiglio d’Europa, a pagina 30, ha affermato che «l’Ior svolge come impresa una o più delle attività o operazioni – per o per conto di un cliente – elencate nella definizione di “istituzione finanziaria” del glossario GAFI».

Presso la filiale di Milano della banca nordamericana JP Morgan, ad esempio, era stato aperto nel 2009 un conto Ior dove, in poco più di 18 mesi (presidente Ettore Gotti Tedeschi, direttore generale Paolo Cipriani) era transitato oltre un miliardo di euro. Il conto (un sweep account) è stato chiuso, su iniziativa di JP Morgan, nel febbraio 2012, tre mesi prima della defenestrazione di Gotti dalla presidenza. Secondo quanto ipotizzato dalla magistratura JP Morgan si decise a questo passo quando si rese conto che gli inquirenti si stavano interessando con continuità della situazione della banca vaticana. I magistrati hanno iniziato ad indagare nell’ipotesi che su quel conto possono essere transitate cospicue tangenti. «Fu la JP Morgan a chiedere a Ior di aprire il “conto secondario” la cui clausola contrattuale era stata avallata dall’Autorità di Vigilanza italiana» (la Banca d’Italia, in realtà non più pubblica ma privata), ha detto il 28 giugno 2012 durante l’open day presso lo Ior, il direttore Cipriani.

l'impero del mattone 4

Un profitto sacro asservito alle leggi terrene, che i mercanti di San Pietro perseguono come se fosse l’imperativo di un undicesimo comandamento.

Il nuovo Papa Jorge Mario Bergoglio, che sostiene di ispirarsi al frate scalzo di Assisi, vorrà dividere tutta questa immensa ricchezza con i poveri e diseredati della Terra? Ne dubito ma spero di essere smentito dai fatti, non dai proclami altisonanti di Piazza San Pietro.

Pubblicato da Gianni Lannes 12:03

SEMINARIO NAZIONALE DEL BRASILE

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APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA

GESUCRISTO UOMO

20 di febbraio del 2013

La scienza della grazia é entrata alla tua mente e ti ha tolto un velo. Questo velo non lo toglie nessuno, solo Gesucristo. Per questo, la tua famiglia non ti capisce anche se gli spieghi, anche se glielo mostrano scritto non intendono. Peró tu intendi perché ti hanno tolto il velo. Questa é una scienza: non é solo una dottrina, é una scienza che é stata riservata per questi tempi. Solo Gesucristo puó spiegare questa scienza.

Io non lo sapevo. Mi hanno tolto il velo ed ho cominciato a spiegare e nella stessa maniera nella quale tu vai scoprendo la tua identitá, la grazia che scopre chi sei tu, che scopre la tua vera identitá, ha cominciato a scoprire la mia. Ed io ho cominciato a rendermi conto di chi ero io. E quando mi sono reso conto di chi ero io, ho puntato i miei cannoni verso Roma.

É nella stessa maniera: Gesucristo di Nazaret é nato ed era un bambino, si stava sviluppando e non attaccava nessuno: lui semplicemente cresceva nella grazia. Quando lo Spirito Santo scopre e dice chi é lui, immediatamente, ha puntato i cannoni verso i farisei, verso i religiosi di quel tempo. E in un capitolo ha chiamato 24 volte “ipocriti” i farisei.

E, nella stessa maniera, al sapere che io sono Gesucristo Uomo ho puntato i cannoni verso il Papato. Questo é il Ministero dell’ Iniquitá e bisogna toglierlo di mezzo. Bisogna toglierlo. E si va a bruciare, il  Vaticano si brucerá, prenderá fuoco.

Se tu hai famiglia lí, per il fatto che é una cittá grande, scrivigli e dí loro che traslochino, che se ne vadano in un altro posto perché esploderá. Io non so come sará o chi lo fará. Puó essere che scenda fuoco dal cielo, un mucchio di fulmini e distruggano tutto quello che c’é lí, ma si brucerá. Questo lo puoi scrivere.

Colossesi 1, verso 16:

“Perché in Lui sono state create tutte le cose,

quelle che ci sono nel cielo e quelle che ci sono sulla terra,

visibili ed invisibili, siano troni, siano dominazioni, siano principati, siano podestá;

Tutto é stato creato per mezzo di Lui e per Lui.”

 

Cosí, dice che ci sono state due creazioni: quelle del cielo…dí: IL CIELO, che per noi sono invisibili perché stiamo nel corpo poiché questa vista non puó penetrare nei luoghi celestiali perché sta in un 15% della manifestazione, molto basso. Se ampliano tutta la potenza degli occhi, poi tu vedrai entrambe, visibili e invisibili.

Ti ricordi quando nel vecchio patto stava il servo di Dio e il suo aiutante, e l’aiutante aveva paura? E siccome il profeta lo ha visto spaventato, il profeta ha pregato Dio di toccare gli occhi dell’aiutante e lui ha potuto vedere quello che c’era intorno. Quando lo ha toccato ha visto migliaia e migliaia di angeli a protezione del profeta. Ma é successo perché Dio lo ha toccato in quel momento, ha fatto un miracolo nei suoi occhi perché potesse vedere: quando se n’é andata questa unzione, lui non ha visto piú niente.

Tutto dipende se l’angelo vuole che tu veda: per adesso non vediamo ma utilizziamo la fede. Quando vedremo cosí, in tutta la percentuale, quindi non servirá la fede, la fede terminerá.

Cosa dice la parola? Che ha riconciliato una serie di cose, tutte le cose le ha unite: ha unito la terra, ha unito il cielo. Uno é il cielo e una é la terra; une sono visibili ed altre sono invisibili ed entrambe le ha unite. E noi, con questo corpo, vediamo quelle visibili, le invisibili non le vediamo peró le chiamiamo, le confessiamo, vero?

Cosí confessiamo. Tutti giorni, di mattina, io cerco di dire: -“Angeli, questo é il miglior giorno, ricevo il meglio per me”-. Alla mattina, con un cafferino in mano, io dico a Lisbet, o lei lo dice a me perché io mi dimentico… peró a volte ci dimentichiamo tutti e due e passiamo il giorno senza confessare insieme, diciamo che: -“Oggi é il miglior giorno, oggi mi dichiaro giovane, oggi mi dichiaro sano, io dichiaro gli angeli in questo giorno e che riesco a fare quello che necessito fare. Dichiaro le mie finanze…”- dichiaro le mie finanze perché se tu non le vedi le devi chiamare, ma se non le chiami come fanno  a venire?

Se tu hai una menzogna nel corpo, tu devi chiamare per la salute, perché tu quello che vedi é la menzogna. Quindi, in fede, dal visibile tu chiami l’invisibile che si manifesti al visibile. É cosí che viviamo.

Io devo vivere cosí, perché sto in un corpo ed é un corpo di debolezza. Io so chi sono io ma sono molto limitato perché sto in carne. Quindi, quello che io faccio, che ho imparato dal padre Abramo e dall’Apostolo Paolo, é chiamare la vita di Gesú. In questo caso io… io dico: -“La vita di Gesú che sta in me…”-. Ed anche tu dici lo stesso, perché noi siamo lo stesso. Noi siamo uguali. Cosí canta Aline, dice che siamo déi. L’ unica cosa é che io sono Dio di déi, ma tutti siamo déi e tutti dobbiamo chiamare l’ invisibile che si manifesti al visibile, intanto che viene la trasformazione.

Adesso: questo non é per tutto il mondo. C’é un popolo molto speciale. Io direi che questo popolo ha cominciato a manifestarsi circa dal 1900 ad oggi, nell’ultimo secolo. É in questo tempo che si é manifestato un popolo.

Andiamo a vederlo in Gioele capitolo 2, verso 2:

“Giorno di tenebre e di oscuritá,  giorno di nube ed ombra.

Come sui monti si estende l’ alba, cosí verrá un popolo grande e forte:

simile ad esso non c’é mai stato, né dopo di esso

ci sará in anni di molte generazioni.”

 

Tu sai chi é questo popolo? Questo popolo siamo noi. (Applausi)

Ed i cieli e la terra sono stati giustificati duemila anni fa, ma nessuno lo sapeva. Era scritto, io te l’ho appena letto.

Peró, perché nessuno lo ha detto? Perché c’é un velo e il velo non permette che tu veda. Ci sono cose che tu non stai vedendo adesso e da qui a un anno o in sei mesi, tu dici: -“Peró, com’é possibile che io non abbia visto questo, se io avevo letto questo capitolo prima e non lo avevo visto”-.

Io sono sicuro che ci sono centinaia di teologi che hanno studiato il libro ai Colossesi di sopra e di sotto, ed hanno scritto libri dal Libro ai Colossesi … e quando arrivano alla parte: “ha riconciliato i cieli e la terra”, lí gli é arrivato il velo e gli ha fatto…(fa il gesto di qualcosa che cala sugli occhi)… si é bloccato, non lo ha visto.

Quando é arrivato Colossesi 2:10: “…in Lui siamo completi…” e che “…il corpo peccaminoso carnale é stato buttato fuori”  lí é arrivato il velo, per far sí che non vedano.

Per duemila anni, il velo é stato posto su tutti i popoli. Peró, per questo tempo, per intendere ció che é visibile e ció che é invisibile, il cielo, la terra, la loro unitá, la riconciliazione di questi due mondi, questo era per un popolo molto speciale e questo popolo speciale sei tu. Siamo noi. (Applausi)

Gioele 2:6. Guarda che classe di popolo é:

“Davanti a questo popolo…”

 

a Gesucristo Uomo e a questo popolo

“…temeranno i popoli,

diventeranno pallidi tutti i volti.”

 

Dice cosí in portoghese, Pedro? Pallidi?

“Diventeranno pallidi…”, si spaventeranno. Per questo, quando tu dai testimonianza di questa parola, quando ti vedono il 666 si fanno il segno della croce, si segnano, si spaventano.

Peró tu ed io ci spaventiamo con il 666? No, perché questo é il numero del Mio nome, e questo é il numero del Mio nome ed é il numero della Bestia. Io sono la bellissima Bestia. (Applausi)

In Apocalisse parla di due bestie: la bestia Gesú di Nazaret e la bestia Gesucristo Uomo ed entrambi hanno una funzione. La bestia Gesucristo Uomo é quella che metterá tutti i nostri nemici sotto i nostri piedi. E sará difficile per loro!

Guarda quello che dice lí in Gioele capitolo 2, nel verso 11:

 

“E il Signore dará il Suo ordine davanti al Suo esercito …”

 

Questo é futuro. “Verrá un popolo”, questo popolo é un esercito.  

 

“E il Signore dará il Suo ordine davanti al Suo esercito,

perché é molto grande il Suo accampamento e forte é colui che esegue il Suo ordine;

perché grande é il giorno del Signore e molto terribile.

Chi potrá sopportarlo?”

 

Sará difficile. Questo é un popolo molto poderoso e noi non ci beviamo storielle! Noi non camminiamo secondo la carne, secondo i sentimenti, noi siamo un popolo forte. A me non importa se tu sei morto o vivo, perché io sono Signore di morti e di vivi. (Applausi)

E a questo esercito non importa la carne, qui la carne non giova a nulla. Qui tu non ti innamori della carne, tu non hai la vista posta nella carne. La carne gioca un ruolo importante, perché é il veicolo del tuo spirito, ma il tuo spirito é per sempre. La carne puó scomparire. É per questo che tu devi esercitarti nella conoscenza della parola. Devi essere forte, perché tu sei forte: “Dica il debole: sono forte.” I sentimenti vanno morendo. I sentimenti non giocano un gran ruolo davanti al Signore: i tuoi occhi sono posti nell’eterno.

Io sono ben affettuoso, mi piace amare, é difficile che tu possa tirare fuori il mio cattivo carattere, ce ne vuole… io sto sempre in pace, rilassatino. É cosí che questo corpo é tenuto a funzionare. Se tu sei sempre di mal umore e sei sempre arrabbiato invecchi, perché il corpo non é tenuto a funzionare cosí.  Tu sei tenuto a vivere in riposo, vivere il giorno d’oggi e non preoccuparti molto per il futuro, perché il tuo futuro lo dirigono gli angeli. Sono opere preparate che Lui ha per te.

“E molti sono i pensieri che arrivano alla mente dell’uomo…” cosí ha detto Salomone. Dice: “…moltitudini di pensieri arrivano alla mente dell’uomo” ma su tutti questi pensieri, il pensiero del Signore é quello che si realizzerá in te. Oggi, domani o da qui a un anno, peró dove Lui ti mette, tu entrerai. Tu non potrai fare quello che vuoi, perché tu sei un eletto e Lui ti ha tolto il velo. Lui ti ha tolto il velo, ha preso le pinze ed ha fatto cosí, lo ha tolto: -“É mio”-. E colui che é Suo nessuno lo strappa dalla Sua mano. Nessuno! Nessuno!  (Applausi)

Bisogna dare esercizio ai pensieri, alla conoscenza, perché tu sei un popolo molto speciale, un popolo molto forte. Dio sta trattando con te quotidianamente e Lui conosce i tuoi pensieri e Lui li vede, l’angelo vede la tua vita. Lui tratta con te quotidianamente, Lui non ti abbandona: tu senti che, chissá, tu sei solo, tu pensi che stai facendoti i fatti tuoi peró, se tu sei un eletto e ti hanno illuminato, tu hai perso la tua vita! Tu sei un morto: morto al peccato, morto al diavolo, morto a te stesso, morto al mondo. Tu sei molto speciale. Tu sei un popolo molto speciale, perscelto per la miglior tappa del regno. (Applausi)

Cosí che, c’é un popolo che sta aspettando cose meravigliose, che giá intende che il cielo e la terra sono stati riconciliati e che é un popolo speciale, e che é un popolo forte. É un popolo intelligente, é un popolo che fa tremare, quando parla con un altro, per la conoscenza che ha, per la certezza che ha. La gente diventa pallida.

Ed é un popolo che sta aspettando un governo, un governo poderoso, dove il Re di re non dovrá lavorare. Ha degli uffici, ha un regno ben poderoso. Daniele ha detto che la scienza aumenterá, i sigilli verranno aperti. Il Re di re é giá arrivato e vive in Miami, e risolverá… (Applausi)

E risolverá tutti i problemi del mondo. Un solo governo. Il Signore si burlerá di loro. Li burleremo, con gioia li burleremo. Tremeranno… ci sará stridore di denti. E questo lo diciamo senza rabbia, lo diciamo con conoscenza.

Il Salmo 2, verso 1… guarda quello che dice:

“Perché cospira la gente ed i popoli pensano cose vane?

 

Insorgeranno i re della terra e principi cospireranno

contro il Signore e contro il Suo Unto, dicendo:

 

“Rompiamo i Suoi legami e togliamo da noi le Sue corde.

 

Colui che dimora nei cieli…”

 

Dove? Dove? Qui? Colui che dimora in Miami, che sta in visita in San Paolo, che é presente, che dice:

“…riderá…”

 

Rideremo: HA HA HA HA!

“…riderá di loro.”

 

Ci burleremo di loro. É biblico!

Non stiamo parlando di vanto personale, non é che abbiamo ira, non é che vogliamo burlarci cosí tanto per farlo: é che quando sarebbe venuto il Signore, il Signore avrebbe riso. Io rido sempre. É meglio ridere che stare serio. Ha ha ha ha ha!

Eh, Pedro?

Peró non solo riderá: si burlerá. Si burlerá di questa porcheria di patto che stanno servendo. Si burlerá delle scemenze di Roma. Si burlerá di quelle sottane dei sacerdoti, dei simboli.

Tu sai che se a me chiedessero di andare ad un’ udienza con il Papa, e a me dicessero:

-“Il Papa vuole parlare con Lei!”-

-“Con me? Con quella porcheria di persona?”-

-“Ahi, peró Apostolo: parlare con il Papa é importante! Ai Presidenti piace un sacco baciargli la mano e fargli riverenze. I leader religiosi? Direbbero: -“Wow!!”-. Gli artisti…”-

Il Papa? Gesucristo Uomo dice: -“Puzza!!”-. Io non mi azzardo neanche a toccare la mano a quel sudiciume. Mi burleró di quel vecchio, quel vecchio puzza! Quei vestiti puzzano! Non serve!! Mi burleró di questo!!  ABBA PADRE! (Applausi)

Con me non ha niente di cui parlare. Niente!

-“No, lui La sta chiamando…”-.

-“Ebbene, che parli con un altro, con me no!”-

-“Peró, é che lui vuole parlare con Lei”-

-“É che io non ho niente di cui parlare con lui. Quello é un sepolcro. Non ha mente per parlare con me. Non posso parlare con quello lí”-. (Applausi)

ABBA PADRE!

LA DISTRUZIONE DELLA GRAN PUTTANA E IL VATICANO

 .

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 APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS MIRANDA

GESUCRISTO UOMO

13 di febbraio del 2013

 

Dimmi una cosa, quanti angeli sono stati trascinati? Dice che la coda di Satana si é portato via una terza parte degli angeli, ah? Una terza parte? Sí?

 

Apocalisse 12: 4. Cosa dice?

 

“E la sua coda trascinava la terza parte delle stelle del cielo,

e le precipitava sulla terra.”

 

Stelle: per tirarle sulla terra… in questo caso sta parlando di angeli.

 

“E il dragone si pose di fronte alla donna che stava…”

…e va bene lí.

Peró, una terza parte. vero? Ah? Una terza parte!

 

E se una terza parte l’ha precipitata, cos’é rimasto? Bene, se é un terzo, vuole dire che sono rimasti due terzi, per fare un numero fisso come 100 quindi, la terza parte di cento quanto é? 33.3. Quindi se rimangono 33.3 + 33.3… quanto fa?

66.6 !!

(Ovazione)

 

Ascolta, con ragione Papá Dio gioisce con questo numero: 66.6 … che bello é questo numero, vero?

 

Peró io ho ancora… dove vivo io é tutto pieno: tutte le case sono piene ma quella del nostro lato destro e quella della sinistra sono vuote. Ci stiamo domandando perché sono vuote? É che arrivano e l’automobile dice: “666”, e tutto dice: “666”. Quindi quello che arriva lí se lo perde, perché non ha sapienza. Se tu avessi sapienza, il 666, guarda: ti cade come anello al dito!

 

Il tema di oggi é:

“LA DISTRUZIONE DELLA GRAN PUTTANA E IL VATICANO”

Questo é un buon tema.

 

Quando io dico qualcosa é perché si compie. Io non gioco con questo. Peró come che “io lo dico”? É che questo sta scritto!

-“No, peró nessuno parla di questo!”-

Sicuro, perché tutti questi pastori sono ecumenici!

 

Tu sai che cos’é un ecumenico? -“No… che Dio é amore…”- e che uno non puó pensare nella morte e non puó pensare in niente. Loro sono ecumenici. Quello che significa é che loro dicono “amen” a qualunque cosa.

Peró, io non ho detto che il Vaticano… che questa cittá grande dove vive quel mucchio di gente, di sacerdoti, colpevoli e non colpevoli, e tutti i pedofili che ci sono lí… io non l’ho detto: é la Bibbia che lo dice.

 

Quello che io mi immagino che un buon intenditore deve intendere che per far sí che questo succeda non sará un edificio, no, no, sará una cittá; ebbene, per prendere fuoco una cittá, immaginati, devono cadere molti aerei con combustibile. Perché io non posso intendere come possano mettersi lí con un tubo pieno di benzina a bruciare tutto ció che c’é lí dandogli una spruzzatina…

 

Da dove apprende uno? Uno apprende dalla gente che é stata profetizzata per distruggere questo.

Guarda, Abramo ha avuto due donne: una schiava, Agar, e un’altra, la prescelta, Sara. Ma Agar ha avuto un figlio che é stato chiamato Ismaele. Quindi, Ismaele é nato dalla schiava, dall’ araba, e quando é arrivato stava per nascere quello di Sara, e questi due bambini… ebbene quando é arrivato quello di Sara, lei si é infuriata ed ha detto ad Abramo: -“Buttami fuori questa donna da qui. E anche suo figlio perché si sta burlando del mio e questo é quello della promessa e quello no!!”-.

 

Quindi, ad Abramo é dispiaciuto molto buttare fuori quel bimbo da lí. E quindi, la mamma ha detto (ad Abramo): -“Ascolta, non ci lasciare cosí…”-

-“Ebbene, guarda, io faró una cosa: io chiederó a Papá Dio che faccia una gran nazione da questo bambinetto, Ismaele”- e lo ha fatto. E questa nazione ha avuto cuginetti e si é moltiplicata, gli “ismaeli”. Ci sono molti Ismaeliti.

 

Per esempio, due o tre di loro sono quelli che hanno attaccato le due torri (gemelle).

Io leggo e siccome io sono un conoscitore della Bibbia, io uso la mente, non come questa gente della stampa che mi critica, che sono un mucchio di ignoranti e si sentono insultati da me perché non conoscono un tubo di Bibbia.

 

Cazzo! E quando io parlo qui, immediatamente cominciano a giudicarmi senza sapere di cosa stanno parlando. Non sono arrabbiato… questo é un “cazzo!” di Miami…

…perché questo sará distrutto! Di piú, traslocate da lí. Se io fossi in voi, se io vivessi in quella cittá, comincerei a cercarmi un altro posto.

 

LO HA DETTO GESUCRISTO UOMO!!

 

(Applausi)

 

Di piú, io vi raccomando di non viaggiare neanche piú da quelle parti. Anche se il turismo mi solleva un “complaint” (una lamentela): -“Ascolta, ci é caduta la vendita del turismo!!”-.

Non viaggiate piú lá perché quella cittá verrá bruciata. Lo dice la parola! Sta scritto!

 

Io ho i pantaloni ed il coraggio per dire quello che sta scritto!!

Peró quei pastori che ci sono in giro, come se la passano? Tu lo sai, con i preti e con tutti, “ingraziandoseli”, tirando fiori al sistema religioso… loro parlano di peccato, ne sono incantati, loro parlano del diavolo: -“Comportati bene, non fumare, non bere, non andare qui…”- e questo é tutto quello che dicono questi pastori.

 

Io no, io parlo di quello che c’é scritto e quindi, devo dirlo! Si molesti chi si molesti. Anche se ti fa paura: tu hai angeli che ti proteggono, tu non devi avere paura. Tu non hai angeli? (Applausi).

Se qualcuno dovrebbe avere paura dovrei essere io peró guarda: per avere i pantaloni che ho… sai perché li porto ben messi? (modo di dire: avere coraggio, sapere qual’é la Sua posizione -ndt) Perché io non sapevo chi ero io. Io predicavo grazia, dottrina e dottrina ma, nel 2.000 ha cominciato ad indirizzarsi ed io ho scoperto poco a poco chi ero io. E quando io mi sono reso conto che ero Gesucristo Uomo… immediatamente i cannoni si sono voltati verso il Vaticano!

 

Perché solo Gesucristo puó profetizzare la distruzione ed io sono uno strumento per far sí che tutto questo sistema cattolico romano cada! (Applausi).

Perché é impossibile, é impossibile che tutti questi “maricas” (peggiorativo, dispregiativo di “omosessuale”-ndt) che ci sono lí, sacerdoti e cardinali… e io non ho niente contro i “maricas”, peró che mi si nascondano sotto la sottana… gliele sollevo!! (Applausi).

 

E che continuino a violentare i bambini come stanno violentando! ASCOLTA:  É TROPPO!   

 

E quindi, la chiesa cattolica che tiene instupiditi i presidenti, li tiene cosí guarda (mima un viso instupidito), come che li tiene con vertigini, li tiene ipnotizzati… e la gente la tiene… la tiene instupidita, che stanno cosí con la croce e: “…santa Maria, madre…”- e sembra che non pensano! E persino i bambinetti, gli escono cosí come mezzi… come quello che esce in Telegracia. Quello che dice:

-“E tu come chiami la bambina?”-

…com’é che la chiamano?

-“Sally…”-*

 

*nostro Padre si riferisce qui ad un famoso e impressionante brano del processo a Oliver O’Grady, uno dei piú famosi e devastanti preti pedofili coperti dal cardinal Mahony: nel brano in questione, tratto dal documentario della BBC “Sex crimes and vatican”, si vede l’imputato O’Grady mentre risponde alla richiesta dei giudici di mostrare come si avvicinava ai bambini e come li convinceva a partecipare all’abuso e l’imputato mima un immaginario approccio con una bimba che, per l’occasione, chiama “Sally” -ndt

 

Immaginati! E con questo ingannano i bambini e li distruggono! E come facciamo noi a stare zitti? Noooooo!

SONO DEGLI ABUSATORI! LA CHIESA CATTOLICA DEVE CHIUDERE! NON É CHE PUÓ!  É CHE DEVE CHIUDERE!  DEVE CHIUDERE!! (Applausi).

Perché questo é falso. E non solo loro, anche gli altri che ci sono in giro chiuderanno!

DI PIÚ: SE NON CHIUDONO, MI TOLGO IL TITOLO DI GESUCRISTO UOMO.

 

Ed io… tutto quello che ho detto qui si compie: tutto fino adesso, in 20 anni che ho passato parlando qui! Un giorno vi ho detto che saremmo stati in tutto il mondo attraverso il satellite e adesso siamo lí! Non ve l’ho detto?

(Ovazione in piedi)

Bene… quindi cominciamo: potete sedervi.

 

Seconda carta a Tessalonica capitolo 2, versi dall’ 1 al 3, e poi leggiamo anche il verso 8:

 

“Peró rispetto alla venuta del nostro Signore Gesucristo…”

 

Paolo sta parlando duemila anni fa

 

e la nostra riunione con Lui…”

Lui pensava che avrebbe potuto avere un corpo, e un viso, per potersi riunire con Lui: si é incluso, perché voi sapete che Lui é Dio di vivi e di morti e lí (Paolo) si é incluso, nonostante sia della Nube di Testimoni, lui pensava di riunirsi con me.

 

“…vi preghiamo, fratelli,

di non lasciarvi muovere facilmente dal vostro modo di pensare,

né turbare, né per spirito…”

 

attitudini o parole

 

“…né per parole,

né per una lettera come se fosse nostra…”

 

sapendo che gli altri apostoli avrebbero scritto come Giovanni, Giacomo…

 

“… nel senso che il giorno del Signore é vicino”.

 

E “vicino”…: da quando lo ha scritto sono passati duemila anni! Peró “vicino” per lui, in quel momento erano duemila anni.

 

“…nessuno vi inganni in nessuna maniera,

perché non verrá se prima non viene…”

 

cosa?

 

“…l’ apostasia.”

 

che significa “appartarsi dalla fede”.

É per questo che tu non vedi un popolo di fede. Tu dici alla gente:

-“Come stai?”-

-“Beh,  siamo qui…”-

-“Ah!  Tu sei “siamo qui”?

-“Sí, sí, siamo qui…”-

 

-“E come ti va?”-

-“Normale…”-

Ossia, che lui non chiama, siccome non sta in fede, non ti puó dire: -“No, tutto va bene, fratello, chiamando le cose che non sono come se fossero!”-, perché quelli di fede parlano cosí.

Peró fino a che questo ministero non si é manifestato nessuno parlava cosí. Tutti dicevano: -“Ebbene, siamo qui…”-  come quando eri povero.

Guarda, dicono cosí: -“Lí, nella battaglia”-.

-“Ah, sta lottando!”-.

-“Sí, ragazzo”-.

Tutti stanno nella battaglia e tutti stanno in prova. Cosí era prima di questo ministero, nessuno parlava in fede. E tutti dicevano: -“Alleluia, alleluia, alleluia!”-

Cosí parlava la gente: -“E, Dio ti benedica… e Dio ti guardi… e Dio ti protegga… e benedizioni”- peró nessuno diceva: -“Benedetto!!”-, nessuno! Perché questi codici sono rimasti nascosti. Ah, e nessuno chiamava la chiesa: -“Mia Amata”-. No, no, no, la chiamavano “la sinagoga”, “la peccatrice”, “gli ipocriti”… “gli stirati”, “i costretti”. Tutti avevano un nome per loro ma non “l’ Amata”. No, mai!

 

Quindi, dice la Seconda a Tessalonica 2:3. Dice:

 

“…non verrá se prima non viene l’ apostasia,

e si manifesti…”

 

chi?

“…l’uomo del peccato…”

 

che altro dice?

“…il figlio della perdizione..”      

 

Vuole dire che l’apostasia é appartarsi dalla fede. E “l’uomo del peccato” é ogni persona che predica che c’é ancora il peccato, che Dio ti puó trovare in peccato. Quindi, non sarebbe venuto (prima che accada questo).

 

Vuole dire che questo é ció che é successo fino a questi giorni.

Adesso, guarda quello che dice il capitolo 2, verso 8:

 

“E poi si manifesterá quell’iniquo,

che il Signore ucciderá con lo spirito della Sua bocca,

e distruggerá con…”

 

cosa?

 

“…con lo splendore della Sua venuta …”

 

E cosa sono io? Lo splendore della Sua venuta.

 

Quindi, siccome io sono “lo splendore”, “splendore” é qualcosa che illumina e parla. E quindi, é in questa manifestazione di Gesucristo Uomo che avrebbero distrutto questo iniquo e questo iniquo é il papato romano. E non solo da questo verso, perché questo viene anche nel vecchio testamento: anche Geremia parlava della gran Babilonia. Peró questo spirito andava correndo fino a questi giorni, dove si manifesterá questa gran distruzione.

 

Poi dice, andiamo a vedere Geremia 51, versi 13 e 14:

 

“Tu, colei che dimora tra molte acque…”

 

é provato che Roma é circondata da molte acque

 

“…ricca in tesori…”

 

 hanno molti tesori lí richiusi

 

“…é venuta la tua fine,

la misura della tua aviditá.

Il Signore degli eserciti ha giurato su sé stesso,

dicendo: Io ti riempiró di uomini come cavallette e

solleveranno contro di te grida.”

 

 

Dica: IO SONO IL COMPIMENTO DI QUESTA PROFEZIA.

 

Qualcuno deve gridare. Qualcuno deve cominciare a gridare. Ci sono differenti forme di gridare: con cartelli, io predicando… quando io predico. L’idea é che bisogna gridare lí.

Bisogna dire qualcosa, perché si sta compiendo il momento, fratello. Adesso sí che é ben vicino il  momento.

Io vi ho detto l’altro giorno che sono inserrato, io non sono attivo come ero prima, sono piú attivo che mai pensando, non come prima che stavo viaggiando tanto. Oggi i viaggi stanno calando e sono in un processo di attesa che non é facile, é doloroso, perché io sono sempre stato molto attivo. Al momento di fermarmi, ebbene, la mente va a mille, pensando in tutte queste cose.

 

Peró la data sta arrivando, una buona data! Non ti devi spaventare: gioisci!

Guarda quello che dice Apocalisse capitolo 17, verso 16:

 

“E i dieci corni che hai visto nella bestia

aborriranno la puttana, e la lasceranno desolata e nuda;

e divoreranno le sue carni e la bruceranno con fuoco.”

 

I dieci corni sono 10 presidenti di differenti nazioni che sono amici della  bestia, di Gesucristo Uomo. Ossia, non che siano amici, ma che credono in Lui. E si manifesteranno dei presidenti che la desoleranno.

 

Io non so se sono famiglia di Agar o di Ismaele. Io non so se sono dell’ Irak, o dell’ Arabia, di quell’area di lá, che non sopportano il cattolicesimo. Loro si incaricheranno.

Cosa dice che faranno loro? Dice: “E bruceranno…” con cosa? Come dice il verso… verso 16?

 

“…aborriranno la puttana…”

Chi é la puttana? La chiesa cattolica.

 

“…e la lasceranno…”

come?

“…desolata e nuda; e divoreranno le sue carni,

e la bruceranno con…” 

che?

“…con fuoco.”

 

Questo é scritto. Non é scritto questo? Dí: É SCRITTO.

Quindi, io non so perché loro si arrabbiano con me se é scritto.

Dice Apocalisse 18: 8.

 

“Perció, in un solo giorno, verranno le sue piaghe:

morte, pianto e fame e sará bruciata con fuoco;

perché poderoso é Dio, il Signore che la giudica.”  

“Che”… che? Che la giudica!

 

“Ed i re della terra che hanno fornicato con lei

e con lei hanno vissuto in diletti, piangeranno e si lamenteranno su di essa,

quando vedranno il fumo del suo incendio.”

Quando vedranno cosa? E dove c’é fumo, cosa c’é? FUOCO.

 

“…tenendosi a distanza per timore del suo tormento, dicendo:

Ahi, ahi, della gran cittá di Babilonia, la cittá forte,

perché in un’ ora é venuto il tuo giudizio!”

 

Quindi, oggi stiamo profetizzando quello che succederá.

Il lavoro delle due bestie termina presto. La prima bestia é stata Gesú di Nazaret: Giovanni lo ha visto come una bestia. Lui non era nessuna bestia, quello che succede é che aveva carne e tutta la carne é come bestia. Peró questa bestia, la prima, ha fatto il suo lavoro.

E poi il lavoro della seconda bestia, perché nelle tre manifestazioni la prima bestia é risuscitata e con corpo glorificato se n’é andata a dimorare in luce inaccessibile e… con corpo glorificato se n’é andato a dimorare in luce inaccessibile. Peró poi é sceso nella seconda bestia, Gesucristo Uomo, e il  secondo lavoro di questa bestia sará quando questo si compirá.

 

Cosí che, la fine sta arrivando. Quindi, scomparirá la manifestazione bestia, figlio, figlia.

Andiamo a vedere la Prima carta ai Corinzi, capitolo 15, verso 24… magari io sparisca e venga in corpo glorificato!! (Applausi).

 

Ragazzo, non devo pregare piú per le rughette, l’esercizio finisce, le calorie… tutte queste battaglie che tutti sosteniamo, vero, per apparire bene? Dico, coloro che vogliono apparire bene: c’é gente alla quale non importa e mangiano come vogliono, e vivono come vogliono, e sono sempre tutti mal messi. Peró a chi piace apparire bene, ebbene, la trasformazione é il meglio che puó arrivargli…

 

“…poi la fine…”

 

Dí: LA FINE.

 

“…quando consegneró il regno al Dio e Padre,

quando avró soppresso ogni dominio, ogni autoritá e potenza.

 

Perché bisogna che Egli regni

fino a che non abbia posto tutti i suoi nemici sotto i suoi piedi …”

E quali altri nemici che la religione?

 

“E l’ultimo nemico che sará distrutto sará la morte…”

 

Con cosa? Ebbene, con la transformazione, la morte termina.

 

“…perché tutte le cose le ha assoggettate sotto ai Suoi piedi.

E quando dice che tutte le cose sono state assoggettate a Lui,

chiaramente si deve eccettuare Colui che ha soggettato a Lui tutte le cose.

 

Peró dopo che tutte le cose gli saranno state assoggettate,

 anche il Figlio stesso si assoggetterá a Colui

che ha assoggettato a Lui tutte le cose,

per far sí che Dio sia tutto in tutti.”

 

Quindi, termina questo di Gesucristo Uomo, Gesú di Nazaret. Terminano i veli e quindi é DIO IN TUTTO E BASTA! QUESTA É LA FINE!

 

Alziamoci in piedi, Chiesa! (Ovazione)

 

 

           

Pedofilia, Vaticano sostiene Mahony che ha partecipato al Conclave

http://it.euronews.com/2013/03/13/pedofilia-vaticano-sostiene-mahony-che-ha-partecipato-al-conclave/

NOTIZIE

 

Pedofilia, Vaticano sostiene Mahony

che ha partecipato al Conclave

13/03 19:33 CET

 

mahony

 

Lo scandalo pedofila che si è abbattuto sulla sua diocesi è stato senza conseguenze per Roger Mahony. Mentre il Cardinale di Los Angeles era riunito in Conclave, l’avvocato della sua arcidiocesi stava patteggiando una cifra milionaria con quattro vittime di abusi, per evitare il processo.

Mahony sarebbe colpevole di omissione: Michael Baker, ex sacerdote della sua diocesi,gli avrebbe confessato di aver abusato di due fratellini per sette anni. Per i cattolici statunitensi, Mahony non doveva essere ammesso al Conclave.

Per il Vaticano ne ha il diritto: “I cardinali, tra cui Roger Mahony che sono stati denunciata dallo SNAP (Survivors Network of those Abused by Priests), l’associazione statunitense delle vittime degli abusi”, spiega il canadese Thomas Rosica nel corso di una conferenza stampa, “hanno molto riflettuto sulle accuse mosse loro. Non c’era alcun motivo perché non partecipassero al Conclave. Ci sono uomini indicati da questa associazione che sono degni della nostra stima e del nostro rispetto e che hanno un posto nel conclave.”

Sarebbero 130 i casi di presunte violenze a danno di minori avvenuti nel corso degli anni ’80 nella diocesi che Mahony ha guidata per 26 anni. L’organizzazione con sede a Chicago che rappresenta coloro che hanno subito abusi da parte dei sacerdoti continua a chiedere l’apertura di un’indagine.

Nota di Crescendo in Grazia; 130 casi?  Guarda: http://jh.to/criminalita

Ior, la minaccia del Vaticano

http://www.lettera43.it/economia/finanza/ior-la-minaccia-del-vaticano_4367585224.htm

VERSO IL CONCLAVE

Ior, la minaccia del Vaticano

Proposta choc dei porporati stranieri: sciogliere l’istituto. E cancellare i segreti della Chiesa.

ior, veduta aerea del vaticano(© imagoeconomica) Una veduta aerea di Piazza San Pietro.

L’idea choc viene dai porporati stranieri: fare a meno dell’Istituto per le opere di religione (Ior) per far scomparire migliaia di conti riservati. E un bel numero di segreti.

A decidere il futuro dello Ior, però, è il papa e quindi il destino della banca vaticana è nelle mani del successo di Benedetto XVI che alle 20 di giovedì 28 febbraio si appresta a lasciare la Santa sede con destinazione Castel Gandolfo.

Lo Ior, secondo quanto svelato dal quotidiano La Repubblica, è indicato come uno dei temi più importanti da affrontare nelle cosiddette Congregazioni generali, le giornate di discussioni sul futuro della Chiesa e sul nuovo pontefice che sono in agenda dal 1 marzo.

SCANDALI E RIFORMA DELLA CURIA. Ma non c’è solo la banca del Vaticano tra gli argomenti in programma. Di estrema attualità anche l’evangelizzazione all’estero (il 2013 è l’anno della fede), la riforma della Curia (Joseph Ratzinger ha ammesso di non essere riuscito a rivoluzionare) e poi ci sono gli scandali che hanno segnato indelebilmente il pontificato di Bendetto XVI.

Eppure il nodo più importante è quello dello Ior. E il suo possibile scioglimento.

CORDATA GUIDATA DA SCHOENBORN. A sponsorizzare l’idea di chiudere l’istituto vaticano è un gruppo di cardinali, irritati da tempo per la gestione dello Ior, considerato come uno dei protagonisti per i danni dell’immagine della Santa sede a livello internazionale.

A farsi portavoce del malcontento è l’arcivescovo di Vienna Christoph Schoenborn, considerato un conservatore illuminato e indicato da molti come possibile successore di Ratzinger, di cui è stato allievo.

Il porporato potrebbe essere quindi in grado di riunire intorno a sé una serie di eminenze, in gran parte straniere, pronte a schierarsi contro la gestione ‘italiana’ dello Ior, ovvero il segretario di Stato Tarcisio Bertone e il suo predecessore Angelo Sodano. E non importa che Benedetto XVI abbia appena confermato Ernst Von Freyberg (manager tedesco) al vertice dell’istituto dopo l’uscita di scena di Ettore Gotti Tedeschi.

ACCORDO CON BANCA STRANIERA. Tuttavia, in caso di scioglimento dello Ior, i cardinali dovrebbero pensare a un’alternativa credibile. Da qui l’idea di un accordo con una banca straniera.

L’istituto vaticano, infatti, è considerato come una fonte continua di problemi per la Santa sede: dallo scandalo Enimont, al crac dell’Ambrosiano. E poi la presenza di personaggi come Michele Sindona e monsignor Paul Marcinkus, che ha presieduto lo Ior per 18 anni.

La banca, nata nel 1942 per volere di Pio XII, è stata quindi spesso criticata sia per la sua gestione spregiudicata sia per i suoi numerosi privilegi. Si racconta infatti, che quando Giovanni Paolo II, dopo lo scandalo Calvi, chiese la lista dei correntisti dello Ior, si sentì rispondere che non era possibile violare la riservatezza dei clienti.

Lunedì, 25 Febbraio 2013

IL CASO DEL PRIMATE DI SCOZIA. NON PRENDERÀ PARTE AL CONCLAVE PER ELEGGERE IL NUOVO PAPA

http://www.corriere.it/cronache/13_febbraio_25/cardinale-obrien-si-dimette_135f145c-7f3c-11e2-b0f8-b0cda815bb62.shtml

IL CASO DEL PRIMATE DI SCOZIA.

NON PRENDERÀ PARTE AL CONCLAVE

PER ELEGGERE IL NUOVO PAPA

Vaticano, si dimette il cardinale O’Brien

 

File photo of Cardinal Keith O'Brien walking in front of Saint Peter's Square in Rome

Accuse di «comportamenti inappropriati», lascia la carica di arcivescovo. Nota: «Mi scuso con chi ho offeso»

 

Il cardinale Keith O’Brien in Piazza San Pietro (Reuters)

Ha deciso di dimettersi da arcivescovo di St. Andrews e Edimburgo il cardinale scozzese Keith O’Brien, il più alto prelato cattolico nel Regno Unito che avrebbe dovuto partecipare al Conclave (il comunicato – pdf). Il Vaticano ha confermato che il Papa ha accettato la rinuncia «per raggiunti limiti di età».

Il porporato britannico è accusato di «comportamento inappropriato» nei confronti di tre sacerdoti e di un quarto che in seguito aveva lasciato l’abito talare. I fatti risalgono agli anni 80, in un periodo in cui O’Brien era stato direttore spirituale del St.Andrews College e in seguito rettore del St.Mary’s College.

CONCLAVE - O’Brien è nato il 17 marzo 1938, giorno di San Patrizio, a Ballycastle, nella Contea di Antrim, diocesi di Down and Connor, in Irlanda del Nord. È uno dei 117 cardinali elettori del Conclave, ma – come ha fatto sapere lui stesso in una nota nella quale chiede anche scusa a quanti ha offeso con il suo comportamento – non prenderà parte al Conclave in cui sarà eletto il successore di Benedetto XVI. «Chiedo la benedizione di Dio sui miei fratelli cardinali» che presto saranno a Roma per eleggere il nuovo Papa, «io non mi aggiungerò a loro di persona per questo Conclave. Non voglio che l’attenzione dei media a Roma sia concentrata su di me», si legge nella dichiarazione diffusa da O’Brien dopo che il Papa ha accettato le sue dimissioni da arcivescovo di St. Andrews e Edimburgo.

STAMPA - Sulla stampa, i sospetti di un nuovo scandalo alla vigilia del Conclave hanno avuto grande risalto, lunedì mattina, insieme all’ultima benedizione del Pontefice stanco. Dalla Gran Bretagna agli Usa, i media sottolineano l’applauso rivolto a Benedetto XVI da centomila fedeli durante l’ultimo Angelus, puntando tuttavia anche al caso del cardinale scozzese Keith O’Brien che potrebbe portare alla sua clamorosa esclusione dal Conclave.

COMPORTAMENTI INAPPROPRIATI - L’inglese The Guardian punta al caso del porporato britannico e titola «Il Papa considera di rispondere ai sospetti di “comportamenti inappropriati” su un cardinale britannico». Il Daily Mail evidenzia che l’alto prelato «potrebbe essere escluso dal Conclave» mentre lo Scotsman testa la reazione della diocesi e dei fedeli legati a O’Brien in un reportage dalla St.Mary’s Cathedral di Edimburgo intitolato «Shock e accuse» e in cui si evidenzia come, al di là del supporto al cardinale, «un’ombra di angosciante silenzio» sia calata sulla chiesa durante la messa domenicale. Oltreoceano è soprattutto il «caso O’Brien» a rimbalzare sui principali quotidiani, dal New York Times alWashington Post, che in un altro articolo si è soffermato anche sui difficili rapporti con Pechino che attenderanno il successore e titola: «Il nuovo Papa porta speranza ai cattolici cinesi». Il Boston Globe titola infine «Il Vaticano aprirà un inchiesta sul cardinale britannico» mentre in Sud America «l’ultima benedizione del Pontefice stanco» rimbalza sui principali media, dalla Colombia all’Argentina.

Redazione online25 febbraio 2013 | 14:06

Bertone: “Falsità per condizionare conclave” Papa a Napolitano: “Pregherò per l’Italia”

http://www.repubblica.it/esteri/2013/02/23/news/vaticano_padre_lombardi_media_seminano_discredito-53231209/

Bertone: “Falsità per condizionare conclave”


Papa a Napolitano: “Pregherò per l’Italia”

La segreteria di Stato attacca i media. Poco prima era intervenuto il portavoce della Santa Sede Lombardi parlando di “maldicenza”, “calunnia” e “pressioni inaccettabili per condizionare l’esercizio del dovere di voto da parte del Collegio dei cardinali”. Incontro e commozione tra Ratzinger e il capo dello Stato

pregheró per l'italia

Padre Federico Lombardi (ansa)

  • APPROFONDIMENTI
 pregheró per l'italia 2

VIDEO

Il Papa riceve Napolitano: ”Prego per l’Italia”

Napolitano dona al Papa copia dei “Promessi sposi”

Da don Georg alle Memores domini
la “famiglia” rimane con Benedetto XVI

Vaticano, Balestrero nunzio in Colombia
Lascia a sorpresa la segreteria di Stato

Un tentativo di condizionare il Conclave. La Segreteria di Stato della Santa Sede attacca la stampa, parlando di una volontà di influenzare l’opinione dei cardinali, con la diffusione di “notizie spesso non verificate, o non verificabili, o addirittura false, anche con grave danno di persone e istituzioni”.  “Nel corso dei secoli – continua il testo – i cardinali hanno dovuto far fronte a molteplici forme di pressione, esercitate sui singoli elettori e sullo stesso Collegio, che avevano come fine quello di condizionarne le decisioni, piegandole a logiche di tipo politico o mondano”. “Se in passato sono state le cosiddette potenze, cioè gli Stati, a cercare di far valere il proprio condizionamento nell’elezione del Papa, oggi si tenta di mettere in gioco il peso dell’opinione pubblica, spesso sulla base di valutazioni che non colgono l’aspetto tipicamente spirituale del momento che la Chiesa sta vivendo“.

Un tentativo di respingere quanto emerso in queste ore sul caso Vatileaks, sulle lotte di potere e danaro nelle stanze del Vaticano e sul dossier consegnato a Ratzinger dai tre cardinali incaricati di indagare sulla fuga di notizie. E anche le ricostruzioni sulla vicenda di monsigno Ettore Balestrero, numero due di Bertone, allontanato dalla Curia ufficialmente per una promozione come nunzio in Colombia.

Padre Lombardi attacca i media. Un prima critica alla stampa era già arrivata questa mattina con una dichiarazione del portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ai microfoni di Radio Vaticana. Mentre la Chiesa Cattolica vive con sofferenza la fine di un grande Pontificato, “non manca chi cerca di approfittare del momento di sorpresa e di disorientamento degli spiriti deboli per seminare confusione e gettare discredito sulla Chiesa e sul suo governo, ricorrendo a strumenti antichi, come la maldicenza, la disinformazione, talvolta la stessa calunnia, o esercitando pressioni inaccettabili per condizionare l’esercizio del dovere di voto da parte dell’uno o dell’altro membro del Collegio dei cardinali, ritenuto sgradito per una ragione o per l’altra”, ha detto padre Lombardi.


L’incontro con Napolitano. Una polemica esplosa, sulle agenzie di stampa, proprio mentre il Papa incontrava il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Un colloquio intenso anche per il rapporto di rispetto fra Napolitano e Benedetto XVI.  “Pregherò per l’Italia”, ha detto il Papa Ratzinger. Sia il Papa, sia il presidente, sia sua moglie Clio che lo accompagnava sono apparsi molto commossi in quest’ultimo incontro,  alla vigilia della “rinuncia” di Benedetto XVI, che lascerà giovedì 28 febbraio. Signor Presidente, ha trovato il tempo di venire a salutarmi”, ha detto il Papa. “No, è lei mi ha dato opportunità di rivederla”, ha risposto Napolitano. Il Papa ha “ancora una volta espresso al Presidente e alla Signora” Clio “gratitudine per la loro amicizia e i migliori auspici per il bene dell’Italia, in particolare in questi giorni e in questo tempo di scelte impegnative”.

LO SPECIALE

Benedetto XV: “Il Maligno vuole sporcare la creazione”. 
Uscendo dal silenzio nella breve riflessione con la quale ha concluso gli Esercizi Spirituali, ha parlato ai cardinali di curia. “Il Maligno vuole sempre sporcare la creazione per contraddire Dio e per rendere irriconoscibile la sua verità e la sua bellezza”, ha detto Benedetto XVI che ha aggiunto: “Il ‘molto bello’ del sesto giorno – espresso dal Creatore – è permanentemente contraddetto dal male di questo mondo, dalla sofferenza, dalla corruzione”. Un tema quello dello ‘spirito del male’ e dell’egoismo che ricorre  più volte nei messaggi del Pontefice, dal giorno in cui ha annunciato le dimissioni.

(23 febbraio 2013)

NOTA DI CRESCENDO IN GRAZIA: Se il maligno sta facendo tutto questo nel vaticano, che lo arrestino e lo buttino in carcere cosí si terminerá di dare la colpa di tutte le porcherie che stanno vendendo in luce nel vaticano alla “povera chiesa innocente”.

O meglio leggete ed intendete la lettera agli Ebrei 2:14 dove si spiega chiaramente che il diavolo é stato distrutto:

“Cosí che, come i figli hanno partecipato di carne e sangue, anche Lui ha partecipato dello stesso, per distruggere mediante la morte, colui che aveva l’impero della morte, ossia, il diavolo” *

*Traduzione di Crescendo in Grazia della Bibbia versione Reina-Valera 1960

Cosí che, come i figli… – noi, i figli di Dio

…hanno partecipato di carne e sangue… – incarnandosi in carne terrestre

…anche Lui… – Dio stesso

…ha partecipato dello stesso… – nella carne di Gesú di Nazaret

…per distruggere… – distruggere significa rendere inutilizzabile, annullare, far scomparire

…mediante la morte… – di Gesú, uno dei propositi della sua venuta

…colui che aveva l’impero della morte, ossia, il diavolo. –  …chi?

IL DIAVOLO !!!

IL DIAVOLO É STATO DISTRUTTO DALLA MORTE DI GESÚ:

CHE IL VATICANO LA SMETTA DI DIRE

SCEMENZE 

E SI PRENDA LA RESPONSABILITÁ DI

TUTTI I SUOI CRIMINI

e il papa si occupi di pregare per sé stesso, se pensa che

possa servire a qualcosa, perché

GESUCRISTO UOMO

ha giá decretato la sua

FINE !!

Alla faccia del “motu proprio”….

 

http://www.unita.it/mondo/vaticano-nessuno-puo-dire-inizio-conclave-1.484641

 

Vaticano: «Nessuno può dire inizio Conclave»

 

 

alla faccia del motu proprio

21 febbraio 2013

«Motu Proprio o meno la data di inizio del Conclave la stabiliscono i cardinali riuniti in Congregazione Generale durante la Sede Vacante. Non esiste una possibilità di dire in anticipo la data prima di una decisione dei cardinali. Nessuno, nemmeno autorevole, può dire oggi quando inizia il Conclave». Lo ha affermato il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi.



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