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Abusi, l’Onu interroga il Vaticano: “Più impegno con i preti pedofili”

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http://www.repubblica.it/esteri/2014/01/17/news/abusi_l_onu_interroga_il_vaticano_pi_impegno_con_i_preti_pedofili-76156056/

Abusi, l’Onu interroga il Vaticano: “Più impegno con i preti pedofili”

Sarà processato un prelato polacco. Il Papa: “Vergogna per la Chiesa”. I rappresentanti della Santa Sede a Ginevra per fornire spiegazioni sul caso esploso nel 2011

di MARCO ANSALDO

ABUSI, LA ONU INTERROGA IL VATICANO

CITTÀ DEL VATICANO – Impegno a eliminare lo scandalo della pedofilia nella Chiesa. E annuncio di un processo in Vaticano per un diplomatico polacco accusato di abusi sessuali sui minori. Con questa doppia promessa formale la Santa Sede ieri ha risposto comparendo per la prima volta davanti a un organismo internazionale, l’Onu a Ginevra, per fornire spiegazioni sull’imbarazzante caso internazionale scoppiato nel 2011.

Accusato per anni di aver coperto lo scandalo per difendere la propria reputazione, e scosso dall’entità del fenomeno, il Vaticano ha poi ordinato a tutti i vescovi di denunciare alla giustizia ordinaria del proprio Paese i membri del clero accusati di pedofilia.

E Papa Benedetto XVI prima, e Papa Francesco dopo, hanno promesso una nuova linea. A comparire per rispondere alle domande di un comitato delle Nazioni Unite sull’applicazione della Convenzione per i diritti del fanciullo era una delegazione di 6 persone guidata dall’osservatore permanente della Santa Sede a Ginevra, monsignor Silvano Tomasi, di cui faceva parte anche l’ex procuratore per i reati sessuali, monsignor Charles Scicluna, autore fino a pochi anni fa di denunce non sempre gradite in ambito ecclesiale, oggi vescovo a Malta.

Nell’interrogatorio Scicluna ha riconosciuto che la Santa Sede è stata lenta ad affrontare la crisi, ma ha aggiunto che è adesso impegnata a farlo e incoraggiato i procuratori a intraprendere azioni contro chiunque ostacoli la giustizia. Duro l’intervento dell’investigatrice del comitato per i diritti umani, Sara Oviedo, la quale ha incalzato la delegazione vaticana chiedendo le ragioni per cui spesso i sacerdoti accusati di abusi siano stati trasferiti invece che consegnati alle forze dell’ordine. Un membro del comitato è anche la psicologa e psicoterapeuta italiana Maria Rita Parsi.

Monsignor Tomasi ha quindi parlato del caso riguardante l’ex nunzio apostolico nella Repubblica domenicana, il polacco Josef Wesolowski, accusato di abusi sessuali su minori. Verrà giudicato – ha detto – con “la severità che merita”. Tomasi si è poi diffuso sull’impegno della Chiesa per affrontare questo “crimine orrendo e abnorme” degli abusi, tanto a livello centrale quanto a livello di base. “Il risultato dell’azione combinata adottata – ha detto l’osservatore permanente vaticano – dalle Chiese locali e dalla Santa Sede presenta una cornice che, se correttamente applicata, contribuirà a eliminare gli abusi da parte del clero”.
In un intervento alla Radio Vaticana, il portavoce papale, padre Federico Lombardi, ha detto che sul caso la Santa Sede ha dato risposte “ampie e efficaci”. E lo stesso Papa, nella sua omelia mattutina a Santa Marta, ha parlato di “corruzione dei sacerdoti” che invece di dare “da mangiare il pane della vita” danno un “pasto avvelenato”. “Tanti scandali – ha detto – che io non voglio menzionare singolarmente, ma tutti ne sappiamo… Sappiamo dove sono! La vergogna della Chiesa!”.

Sono state alcune organizzazioni e vittime statunitensi, europee e messicane, a far arrivare il dossier degli abusi sul tavolo del comitato Onu. L’organismo non ha poteri giuridici per punire i colpevoli. Ma un’eventuale sanzione sarebbe un brutto colpo per la Chiesa che sta cercando di darsi una nuova immagine.


Evasione fiscale, il Vaticano non rivela i nomi. E il governo mette la dogana

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/07/evasione-fiscale-il-vaticano-non-rivela-i-nomi-dei-riciclatori-alla-dogana-italiana/804445/

Evasione fiscale, il Vaticano non rivela i nomi.

E il governo mette la dogana.

Da mesi l’Autorità di informazione finanziaria della Santa Sede rifiuta di collaborare, anche sul fronte del riciclaggio. In due anni sono state 3669 le dichiarazioni non presentate. In riposta a un’interrogazione del M5S, seguita a un’inchiesta del Fatto, il ministero dell’Economia annuncia che l’Agenzia delle dogane “ravvisa l’opportunità” di sorvegliare “i punti di entrata e di uscita” con lo Stato pontificio

di Marco Lillo | 7 dicembre 2013

dogane in vaticano il fatto quotidiano

Più informazioni su: Evasione FiscaleFabrizio SaccomanniPapa FrancescoVaticano.


Lo Stato Città del Vaticano nasconde all’Italia migliaia di potenziali evasori fiscali o, nella peggiore delle ipotesi, riciclatori di capitali sporchi. Probabilmente all’insaputa di papa Francesco, l’Autorità di informazione finanziaria, Aif, diretta dallo svizzero René Brulhart si rifiuta da mesi di collaborare con l’Agenzia delle dogane e non fornisce all’Italia i nomi delle migliaia di persone che hanno prelevato importi considerevoli in contanti allo Ior e che poi li hanno introdotti nel territorio italiano senza dichiararlo alla Dogana, violando la nostra legge antiririclaggio. Tanto che l’Agenzia sta pensando di rinforzare i controlli alla frontiera.

Il Fatto Quotidiano ha denunciato, senza avere i numeri esatti, questa violazione sotto gli occhi di tutti, da anni, in un articolo del 26 ottobre. Nel silenzio generale, un deputato 27enne del Movimento 5 stelle, Silvia Chimenti, ha presentato un’interrogazione firmata da una dozzina di colleghi del M5S per chiedere al ministero dell’Economia conto di questo scandalo internazionale alla luce del sole. Intanto anche il Fatto Quotidiano ha chiesto all’Agenzia delle Dogane i dati delle dichiarazioni transfrontaliere presentate da chi trasporta contante in entrata sul nostro territorio e in uscita dal Vaticano.

L’agenzia ha risposto al Fatto con un’ammissione sconcertante: in due anni ci sono ben 3669 dichiarazioni non presentate per altrettanti flussi che violano la legge dal Vaticano verso l’Italia. “Il 22 maggio 2013 l’Autorità d’informazione finanziaria della Città del Vaticano ha pubblicato il primo rapporto annuale 2012 sulle attività per la prevenzione e il contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo nel quale è stato reso noto, tra l’altro, il numero delle dichiarazioni valutarie (e non i relativi importi) ricevute, in ingresso e in uscita dal territorio della Città del Vaticano, negli anni 2011 e 2012”. Ecco i dati dell’Aif: nel 2011 ci sono state 658 dichiarazioni in entrata (da Italia a Vaticano) e 1894 in uscita (da Vaticano a Italia) mentre nel 2012 ci sono state 598 dichiarazioni in entrata e 1782 in uscita verso l’Italia.

A questi numeri dovrebbero corrispondere esattamente altrettante simmetriche dichiarazioni alla Dogana italiana. Poiché ogni volta che qualcuno esce dal Vaticano con un importo di contanti superiore a 10 mila euro deve dichiararlo due volte: prima all’Aif dello Stato vaticano poi alla Dogana italiana.E viceversa per i flussi inversi .

saccomanni

Come il Fatto aveva scritto, invece, le cose non vanno così: “Presso il competente Ufficio Dogana di Roma I di questa Agenzia – ci ha scritto il direttore dell’Agenzia delle dogane, Giuseppe Peleggi – sono state presentate 3 (avete letto bene: 3 contro 1894, ndr) dichiarazioni in ingresso in Italia nel 2011 e 4 (4 contro 1782, ndr) nel 2012. Mentre le dichiarazioni in uscita sono state 21 (contro 658, ndr) nel 2011 e 13 (contro 598, ndr) nel 2012”.

Il direttore Peleggi, rendendosi conto che i due dati dovrebbero essere identici e che l’Agenzia è titolare dei poteri in materia, aggiunge “in relazione alle marcate differenze rilevate dalla lettura dei dati pubblicati a fine maggio 2013, l’Agenzia in data 19 giugno 2013 ha interessato l’Aif per richiedere un incontro, con l’auspicato intervento delle altre amministrazioni nazionali competenti in materia valutaria (Mef, Uif – Banca d’Italia), volto a chiarire gli aspetti legati agli obblighi dichiarativi ed alla connessa azione di monitoraggio e controllo. In risposta, l’Aif ha manifestato interesse riservandosi di far conoscere la propria posizione all’esito dell’esame interno della richiesta”. Poi silenzio.

Ieri il ministero dell’Economia ha risposto, con una nota letta in aula dal sottosegretario del PdSesa Amici, all’interrogazione di Silvia Chimenti. E si è scoperto che “l’Agenzia delle Dogane rileva che nessuna ulteriore comunicazione è a oggi pervenuta da parte dell’Autorità vaticana”. In praticail Vaticano, nonostante l’avvento di papa Francesco, da ben sei mesi non risponde alla richiesta dell’Agenzia delle dogane italiana. I correntisti che hanno prelevato allo Ior valigie di contanti sono stati costretti a riempire il modulo della dichiarazione in uscita perché altrimenti non avrebbero avuto i soldi dalla banca vaticana. Poi in Italia hanno preferito rischiare violando gli obblighi piuttosto che dichiarare il contante. E’ evidente che per il Nucleo Valutario della Guardia di Finanza sarebbe fondamentale avere quell’elenco di 3.660 mancate dichiarazioni in due anni, più quelle che mancheranno nel 2013 ma l’Aif tace. Probabilmente Bergoglio non ha ancora messo mano a quel fortino dei fedelissimi dell’ex segretario di Stato, Tarcisio Bertone. L’Aif è tuttora guidata da un direttore vicino a monsignor Ettore Balestrero (spedito all’estero da Bergoglio) come René Brülhart che percepisce 30mila euro al mese più 5 mila di spese forfetarie, più le note spese, e risiede a Roma solitamente tre giorni alla settimana, mentre il lavoro viene svolto dal suo braccio destro Tommaso Di Ruzza, genero di Antonio Fazio, ex governatore di Bankitalia.

Brülhart, l’uomo che si rifiuta di rispondere alle Dogane italiane, nonostante lo stipendio poco coerente con il nuovo corso francescano e nonostante un potenziale conflitto di interessi (è amministratore di due società estere che non si sa bene cosa facciano) sarà l’uomo decisivo della delegazione del Vaticano alla sessione di Moneyval, l’organismo antiriciclaggio che da lunedì a Strasburgo farà l’esame alla Santa Sede. La scelta di Brülhart di non consegnare i 3669 nomi dei cittadini italiani o stranieri che hanno evaso il loro obbligo di dichiarazione alla Dogana italiana nel 2011-2012, non sarà certo un bel biglietto da visita. In base al decreto 195 del 2008, tutti i soggetti che trasportano verso l’Italia più di 10 mila euro devono comunicarlo ai funzionari delle dogane. Le sanzioni arrivano fino al 50 per cento dell’importo trasferito senza dichiarazione transfrontaliera.

L’Agenzia auspica che il memorandum firmato il 26 luglio tra l’Aif vaticana e l’Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d’Italia possa migliorare la situazione. Oggi nessuno rispetta la legge. Tanto che ieri nella risposta all’interrogazione il ministero ha parlato dei controlli più stringenti che stanno per essere adottati alla frontiera tra Italia e Vaticano. L’Agenzia delle dogane “facendo seguito a un’informativa del Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza – spiega il ministero – ravvisa l’opportunità di un’attivazione di misure di attenzione nei confronti di tali movimentazioni da attuare sul territorio adiacente i punti di entrata e di uscita con lo Stato del Vaticano, attesa l’assenza di barriere fisiche e di uffici di confine tra i due Stati”.

SCUDO VATICANO

Silvia Chimenti del M5S ieri in Parlamento ha lanciato un appello al papa: “Il ministero dell’Economia conferma in pieno i nostri sospetti: c’è un disallineamento totale tra il numero di dichiarazioni in entrata e in uscita tra Vaticano e Italia. A questo punto rivolgiamo un appello a papa Francesco che ha già dimostrato la sua volontà di voltare pagina e di improntare il suo pontificato alla massima trasparenza. Chiediamo al pontefice che si adoperi affinché l’Aif fornisca alla nostra Agenzia delle dogane i 1700 nominativi di potenziali evasori che nel 2012 hanno fatto viaggiare indisturbati denaro sporco tra Italia e Vaticano. In questo elenco, vogliamo sottolinearlo, sarebbero stati presenti anche i 456 mila euro di monsignor Scarano: se le autorità italiane ne fossero in possesso, le indagini sarebbero notevolmente facilitate. Il database dell’Aif potrebbe essere girato in pochi minuti alla Dogana o all’Agenzia delle Entrate: con un gesto così semplice il Vaticano fornirebbe un apporto decisivo alla lotta al riciclaggio”.

Da Il Fatto Quotidiano del 7 dicembre 2013

Finanzieri alle porte del Vaticano per impedire operazioni di riciclaggio

http://www.blitzquotidiano.it/politica-mondiale/finanzieri-porte-vaticano-impedire-operazioni-riciclaggio-1738311/

 

Finanzieri alle porte del Vaticano per impedire operazioni di riciclaggio

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ROMA –  ”Facendo seguito a un’informativa del Nucleo speciale polizia valutaria della Guardia di Finanza si ravvisa l’opportunità di una loro attivazione sul territorio adiacente i punti di entrata e di uscita dallo Stato Città del Vaticano, attesa l’assenza di barriere fisiche e di uffici di confine tra i due stati”. Lo ha detto in Aula alla Camera, rispondendo a un’interpellanza urgente del Movimento 5 stelle in tema di prevenzione del riciclaggio di capitali di provenienza illecita, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Sesa Amici.

Nell’interpellanza di M5s la deputata Silvia Chimienti denuncia il disallineamento tra le denunce obbligatorie di movimentazione di valuta da e verso la Città del Vaticano che emergono dai dati forniti dalle autorità competenti dei due Stati. Infatti secondo l’Aif, autorità d’informazione finanziaria vaticana, risultano nel 2011 658 operazioni in entrata superiori ai diecimila euro e 1894 in uscita, l’agenzia delle Dogane ne ha rilevate 3 in ingresso e 21 in uscita.

Stesso disallineamento per il 2012: all’Aif sono state denunciate 598 operazioni in ingresso e 1782 in uscita, alle dogane italiane solo 4 in entrata e 13 in uscita. “In relazione a queste marcate differenze – ha spiegato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio – si è richiesto un incontro con l’Aif che non ha avuto ancora riscontro” inoltre “è in via di sottoscrizione un protocollo d’intesa con l’unità d’informazione finanziaria che consentirà di avere anche uno strumento ulteriore per attivare opportune sinergie operative su tutte le movimentazioni di denaro”.

 

Parla Nunzio Scarano: “In Vaticano riciclaggio, speculazioni…”

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/nunzio-scarano-vaticano-riciclaggio-speculazioni-1666036/

Parla Nunzio Scarano: “In Vaticano riciclaggio, speculazioni…”

 

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ROMA –  Nei conti vaticani c’erano riciclaggio di soldi e speculazioniFiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera ricostruisce pezzi degli interrogatori di Nunzio Scarano, il prete che gestiva i conti dello Ior. Le rivelazioni di Scarano (ora in carcere) riguarderebbero alcuni conti correnti aperti sull’Apsa (Amministrazione del patrimonio della sede apostolica).

Riporta la Sarzanini una parte dell’interrogatorio di padre Scarano. Padre Scarano parla di “laici”, ovvero non prelati che usavano quei conti per compiere operazioni “dubbie”:

«Noi come Apsa non potevamo avere clienti esterni, ma pur non potendo in realtà “facevamo banca”, nel senso che avevamo una raccolta di risparmio e forme di reimpiego con corresponsione di interessi ai depositanti. Fui ricevuto dal cardinal Bertone alcuni anni fa, subito dopo la sua nomina, ma l’incontro non ebbe alcun effetto».

«C’erano conti di cardinali, gestiti da Giorgio Stoppa precedente delegato direttore dell’Apsa. C’erano anche conti laici ma non ricordo alcun nome specifico se non quello della duchessa Salviati, benefattrice del Bambin Gesù. Di recente mi recai dal cardinal Filoni (Ferdinando, attuale prefetto di Propaganda Fide, ndr) al quale dissi dei conti “laici”.

Dato l’incontro al 2010 e in seguito a questo in effetti alcuni funzionari furono allontanati dall’Apsa. Mennini (Paolo, il direttore, ndr) era arrivato quando Stoppa andò in pensione e si trattava di trovare qualcuno che si occupasse anche di coprire gli scheletri da lui lasciati nell’armadio. Mennini portò con sé De Angelis. I due avevano uno stretto rapporto con Marco Fiore che lavora per i D’Amico a Montecarlo. Stoppa gestiva in maniera padronale e opaca il suo settore. Mennini gli riconobbe un trattamento pensionistico molto lauto. Mennini si era portato anche una certa Maria Teresa Pastanella che godeva di un trattamento privilegiato pur non avendo alcun titolo di studio. Per effetto del mio incontro con il cardinale Filoni furono anche chiusi dei conti di laici».

Sarzanini riporta anche un’altra parte della deposizione, che riguarda i legami con la banca Finnat.

«A Filone riferì di un’operazione fatta dal banchiere Nattino». Il riferimento è alla famiglia fondatrice della banca Finnat. Poi prosegue: «Questi aveva un conto all’Apsa (poi chiuso) e un figlio di Mennini, Luigi, lavorava nella banca da lui diretta. Fece un’operazione di aggiotaggio di cui si parlava nei corridoi che riguardava titoli della sua banca che subivano oscillazioni e che venivano comprati e venduti, di fatto, sotto mentite spoglie. A quanto ricordo i titoli erano stati fatti artatamente scendere di valore e Nattino li riacquistò al momento giusto senza apparire e servendosi dello schermo Apsa. Vi furono più operazioni simili.

Quando il cardinale Filoni prese provvedimenti, la cosa scatenò il finimondo e io fui promosso in seguito a questi eventi, anche se la promozione, di fatto mi collocò fuori dal perimetro operativo. Avevo anche sospetti su improvvisi cambiamenti nelle banche con cui operavano (si consideri che spostavamo milioni di euro). In un caso fu interessato un istituto in cui lavorava il padre del genero di Mennini, ma non so quale sia la banca».

“HO VISTO RATZINGER ASSASSINARE UNA BIMBA”

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http://www.protegeatushijos.org/inicio/2013/10/29/ultima-hora-joseph-ratzinger-vs-benedicto-xvi-involucrado-en.html

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Ultima Notizia ! Joseph Ratzinger, al secolo Benedetto XVI,

coinvolto nella morte di una bimba in un rituale di sacrificio

 

TUESDAY, OCTOBER 29, 2013 AT 07:39AM .

 

Un Avviso ai mezzi di Comunicazione Globali da parte della Direzione Centrale del Tribunale Internazionale dei Crimini della Chiesa e dello Stato (ITCCS)  in Bruxelles

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“Ho visto Joseph Ratzinger assassinare una bimba”: Un testimone oculare conferma la versione di Toos Nijenhuis, Olanda, sul rituale di sacrificio nel 1987. 

Nuove prove della colpevolezza del Vaticano esigono ai politici italiani di affrontare il Papa Francesco dato che il prossimo giudizio della Legge Comune é stato annunciato  - Il Papato fa rappresaglia contro le  “operazioni occulte” globali attaccando l’ ITCCS. Attualizzazione e riassunto delle ultime notizie di ITCCS, Bruxelles: Lunedí, 28 di ottobre 2013

Le indagini sui crimini di un altro Papa si sono fatte piú reali questo mese poiché i politici italiani hanno accettato di lavorare con l’ ITCCS su un’ azione giudiziaria nella Corte della Legge Comune contro il papato per la sua copertura di un latitante della giustizia: il deposto Papa Benedetto XVI, Joseph Ratzinger.

L’accordo é nato dopo che un nuovo testimone ha confermato la partecipazione di Ratzinger in un rituale di sacrificio di bambini in Olanda nell’agosto del 1987.

“Ho visto Joseph Ratzinger assassinare una bambina in un castello francese nell’autunno del  1987 ” ha detto il testimone, che era un participante abituale nel rituale di tortura e assassinio di bambini.

“Era brutto ed orribile e non é successo una sola volta. Ratzinger partecipava spesso.  Lui e Alfrink (cardinale cattolico olandese) e Prince Bernhard (il fondatore del gruppo Bilderberger) erano alcuni degli uomini piú importanti che hanno partecipato “

Questa nuova testimonianza conferma quanto riportato da Toos Nijenhuis, una donna olandese che é uscita alla luce l’ 8 di maggio con il suo racconto di delitti simili che vedono la partecipazione di Ratzinger, Alfrink e Bernhard. (Vedere: http://youtu.be/-A1o1Egi20c )

Poco dopo la rinuncia storica al suo incarico, il passato 11 di febbraio, Joseph Ratzinger é stato dichiarato colpevole di crimini contro l’ Umanitá, il 25 di febbraio 2013, dal Tribunale Internazionale del Diritto Comune di Giustizia  con sede in Bruxelles, ed é stato emesso un ordine di arresto mondiale contro di lui da parte dei cittadini. Da allora, si é sottratto alla detenzione rimanendo dentro alla Cittá del Vaticano in virtú di un decreto dell’attuale Papa Francesco.

L’ apparizione di questa nuova prova della complicitá del Vaticano nell’ assassinio di bambini ha portato ha portato un gruppo di politici italiani a stipulare un accordo per lavorare con il ITCCS nel confrontare il papato con un caso giudiziario della Legge Comune contro l’attuale Papa Francesco, Jorge Bergoglio, per aver offerto rifugio a Ratzinger e per la sua propria complicitá in crimini di guerra. I politici hanno condotto strette negoziazioni  con i rappresentanti del ITCCS dal 22 di settembre.

“Stiamo studiando la revisione, non di abolire i Patti Lateranensi che il nostro paese ha stipulato con il Vaticano, poiché le sue azioni nel proteggere abusatori di bambini compiono senza dubbio con la definizione di organizzazione criminale internazionale nella cornice del Diritto Internazionale”, ha dichiarato il portavoce di uno dei politici.

In risposta a questo, durante la stessa settimana del 7 di ottobre, quando sono sorte queste nuove accuse, il  Vaticano ha iniziato una serie di attacchi contro i gruppi del ITCCS d’ Europa coinvolti nel documentare la partecipazione della Chiesa nel culto rituale di assassinio.

Agenti pagati hanno sabotato il lavoro del ITCCS in Olanda e Irlanda durante questa settimana e, il 14 di ottobre, il sito principale del ITCCS é stato distrutto dagli stessi sabotatori.

Fonti politiche in Roma hanno rivelato che questi attacchi sono stati pagati e coordinati attraverso l’ufficio dell’agenzia di spionaggio del Vaticano conosciuta come “la Santa Alleanza” o “l’ Entitá” ed il suo ufficio affiliato “affari sporchi”, il “Pianum Sodalicio”, stabilito in Roma nel 1913. Hanno anche coinvolto gli agenti del Nunzio Papale in Olanda, l’arcivescovo André Dupuy, che si é posto in contatto diretto con due dei sabotatori, “Mel e Richard Ve”, e con l’ arcivescovo di Dublino, Diarmuid Martin, il quale, allo stesso modo, ha pagato tangenti per alterare il lavoro del ITCCS in Irlanda.

“É evidente che il Vaticano é in preda al panico. Questo é un buon segnale”, ha commentato il Segretario di Campo dell’ ITCCS Kevin Annett oggi, dalla cittá di New York.

” La marea politica si é schierata contro la chiesa e giá non é possibile per gli assassini di bambini in sottana nascondersi dietro ai Patti Lateranensi. E nella sua agonia, la gerarchia ecclesiastica sta utilizzando i suoi metodi abituali di menzogna e disinformazione per deviare l’attenzione dai crimini dei quali sono colpevoli” .

In risposta a questi passi avanti ed ai nuovi attacchi al suo lavoro, la Direzione Centrale dell’ ITCCS in Bruxelles ha fatto oggi la seguente dichiarazione ai mezzi di comunicazione mondiale ed alle sue filiali in ventisei paesi:

1 . Nel mese di novembre, la nostra rete convocherá una conferenza stampa mondiale a Roma con i politici italiani per annunciare una nuova fase della nostra campagna per destabilizzare il potere secolare del Vaticano. Questa campagna includerá il lancio di una nuova azione giudiziaria nella legge comune contro l’attuale Papa Francesco ed i suoi agenti per complicitá in crimini contro l’umanitá e culto di omicidio rituale.

2 . Per salvaguardare questi sforzi, il nostro sito web principale in www.itccs.org é stato restaurato ed ha nuove caratteristiche di sicurezza. Inoltre, a partire da ora, tutte le sezioni del ITCCS agiranno sotto la copertura di una Lettera ufficiale nella quale tutti i membri dovranno firmare e giurare. Una copia di questa lettera sará pubblicata in itccs.org e verrá distribuita alle altre sezioni.

3 . A titolo informativo, le antiche strutture di televisione in  www.itccs.tv  sono state compromesse e catturate dagli agenti pagati conosciuti con gli alias “Mel e Richard Ve”, i quali stanno agendo in deliberata opposizione al  ITCCS per sporcare il nostro lavoro ed il buon nome di Kevin Annett, il nostro Segretario di Campo. Né “Mel e Richard Ve”, né il sito  itccs.tv sono affiliati né rappresentano in nessuna maniera l’ITCCS .

 4. Jorge Bergoglio (alias Papa Francesco) ed altri funzionari del  Vaticano sono ora sotto indagine per delitti atroci che comprendono la tratta di persone, la tortura e l’ assassinio di bambini. Consigliamo a tutte le persone di astenersi nel appoggiare Bergoglio ed i suoi agenti sotto la pena di condanna per partecipare ad una cospirazione criminale comprovata a carico della Curia e dell’Ufficio del  Pontefice Romano.

Per favore, rimanete in attesa di futuri annunci ed azioni.

Questa dichiarazione é stata emessa il 28 di ottobre del 2013, dalla Direzione Centrale del Tribunale Internazionale dei Crimini dello Stato e della Chiesa in Bruxelles, Belgio.

Traduzione dall’ originale di Protege a tus Hijos

SALONE 666: L’INIQUITÁ DI PIETRO (IL PRIMO PAPA) E DEGLI APOSTOLI

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VESCOVO RAFAÉL ENCARNACION

07 di agosto del 2013

Benedetti e benvenuti all’Universitá CEG, Salone 666.

Oggigiorno, come al solito, (ascolteremo) una conferenza che promette portarci ad una nuova gloria nella nostra vita spirituale. Cosí che ricevete un saluto ed un abbraccio in nome del nostro Padre, Apostolo, Dio, Presidente e Decano di questa Universitá, il Dottor José Luis de Jesús Miranda il quale, di fatto, é giá qui con le istruzioni per la conferenza di oggi.

Introduzione di Gesucristo Uomo:

“Guarda, in questo stesso momento stiamo parlando della chiave di come scoprire il mistero dell’iniquitá che é cominciato nel Vaticano, in Roma. Lí é cominciato.

Il mistero dell’iniquitá, della malvagitá, é cominciato nella mente di Pietro quando Paolo si é riunito con lui per quindici giorni e gli ha dimostrato quello che sarebbe accaduto. E quindi lí ha costruito l’inganno.

E questo primo papa, Pietro, non solo era un disobbediente: lui ha macchinato la morte di Paolo, perché non vedi che lui conosceva l’intenzione di Paolo? E dove é morto Paolo?  A Roma? Ascolta, e perché non é morto da un’altra parte?

Questo é il mistero dell’iniquitá, quello di cui stiamo parlando adesso, che mai, in duemila anni, era stato spiegato!”

ABBA PADRE! Che classe di dettaglio quello che porta nostro Padre oggi.

Di fatto il tema per la conferenza del corso di oggi é:

“L’Iniquitá Di Pietro (il primo Papa) e degli Apostoli”.

L’iniquitá di Pietro, il primo Papa, e degli apostoli.

Ed é di somma importanza che manteniamo nella mente queste domande:

  1.  Perché il Vangelo della Circoncisione di Pietro si é sviluppato in tutto il mondo?
  2.  Perché il Vangelo della Incirconcisione del Gran Apostolo Paolo é stato occultato?
  3.  Chi ha macchinato la morte dell’Apostolo Paolo?

Ci sono due definizioni alle quali é importante porre attenzione:

  1.  Interpolazione – che significa: parola o frammento aggiunto nella trasmissione di un testo.
  2.   Aggiungere – che significa: aggregare, sommare, addizionare.

C’é un profilo di due personaggi che vorremmo compartire adesso perché lo utilizzeremo come fondamento per lo sviluppo del tema del giorno di oggi. Ed é il profilo di Pietro contro il profilo del Gran Apostolo Paolo.

Guardiamo qui la tabella per notare entrambi i personaggi:

salone 666 1

Questo é il profilo dell’apostolo Pietro contro quello dell’ Apostolo Paolo.

Cominciamo definendo che cosa significa: “Interpolazione”. É un esempio di somma importanza perché il sistema cattolico stabilisce che Pietro era “l’uomo” per la chiesa (come dire: “l’eletto” -ndt). Tuttavia, se intendiamo cosa significa “interpolazione”, nostro Padre ci aiuterá portandoci a comprendere questo in una maniera piú eccellente.

Interpolazione, ripetiamolo: Parola o frammento aggiunto nella trasmissione di un testo.

Andiamo a vedere questo significato confrontando le scritture di Luca, Matteo, Marco e Giovanni in uno stesso scenario storico.

Per esempio: Matteo capitolo 16, il versetto 15. E andiamo a parlare di Marco nel capitolo 8, versetto 29; Luca nel capitolo 9, versetto 20 e Giovanni nel capitolo 6, il versetto 68.

Tutti questi scrittori stanno parlando di uno stesso evento ma andiamo a guardarlo dalla loro prospettiva e come loro lo hanno registrato. Mantieni nella mente “Interpolazione”: parola o frammento aggiunto, sommato, nella trasmissione di un testo.

Cominciamo con Matteo: andiamo a vederlo nella tabella e lo confrontiamo nello stesso momento.

Matteo capitolo 16 dice:

“E lui ha detto loro: E voi, chi dite sono io?

Rispondendo, Simon Pietro, disse: Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”

Tremendo! Andiamo a vedere come Marco ha detto questo. Marco 8:29.

“Quindi lui gli ha detto: E voi chi dite che sono?

Rispondendo Pietro: tu sei il Cristo.”

 

Andiamo a vedere come lo dice Luca capitolo 9, verso 20:

“Lui gli ha detto: E voi chi dite che sono?

Quindi, rispondendo Pietro, disse: il Cristo di Dio.”

 

Andiamo a vedere come lo dice Giovanni, capitolo 6, verso 68:

“Gli rispose Simon Pietro: Signore, da chi andremo?

Tu hai parole di vita eterna.

 

E noi abbiamo creduto e sappiamo che tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente.”

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Tremendo. Stanno dicendo, nella stessa storia, basicamente le stesse espressioni: fondamentalmente, che il Signore era il Cristo.

Adesso andiamo a vedere lo sviluppo e come si conclude questa storia:

Matteo 16:20.

“E poi ordinó ai suoi discepoli che

non dicessero a nessuno che lui era Gesú, il Cristo.”

 

Marco dice nel capitolo 8, verso 30:

“Ma lui ordinó loro che non dicessero questo di lui a nessuno.”

 

Luca lo dice nel capitolo 9, verso 21:

“Ma lui ordinó loro che a nessuno dicessero questo,

raccomandandoglielo severamente…”

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Il dettaglio é incentrato in Matteo, perché il fondamento dottrinale che usa il sistema cattolico per stabilire che Pietro é stato “l’uomo designato per la chiesa” sta nei versetti dal 17 al 19 del capitolo 16 che non viene registrato né in Marco, né in Luca, né in Giovanni.E quindi, basicamente, stanno dicendo la stessa cosa. Il Signore immediatamente dice loro : -“Mantenete il silenzio su questo, non lo dite a nessuno!”-.

Andiamo a vederlo, confrontalo bene nella tabella:

salone 666 4

Matteo 16:17-19.

“Quindi gli rispose Gesú: Beato sei Simone, figlio di Giona, perché non te lo ha rivelato né carne né sangue, 

ma mio Padre che sta nei cieli.

Ed io ti dico anche che tu sei Pietro e su questa roccia edificheró la mia chiesa e le porte dell’inferno non

prevarranno contro essa.

E a te daró le chiavi del regno dei cieli e tutto ció che tu legherai sulla terra sará legato nei cieli e

tutto ció che scioglierai sulla terra sará sciolto nei cieli.”

Qual’é il dettaglio?

Che questa espressione é quella che utilizza il sistema cattolico romano per dire che Pietro era il gran leader eletto per la chiesa, ma é una “interpolazione” perché é un testo che non c’é negli originali, se non che é stato AGGIUNTO nella trasmissione di un testo a causa della macchinazione di Pietro e degli apostoli di Gesú di Nazaret.

Questo non é apparso in Marco, né in Luca, né in Giovanni: solamente in Matteo.

Questa é una interpolazione: un testo aggiunto per giustificare la posizione di Pietro. Ed é lí é dove é incentrata la macchinazione dell’uomo piú cattivo della storia: il primo papa chiamato Pietro.

ABBA PADRE per Gesucristo Uomo, José Luis de Jesús Miranda, che é stato l’uomo, Dio stesso che si é manifestato per venire a chiarirci questo. Hello!

Ti ricordi lá, quando Paolo ha posto questo fondamento nella Prima lettera ai Corinzi, capitolo 4, verso 5? “Non giudicate niente prima del tempo fino a che venga il Signore. Quando Lui verrá, Lui ci chiarirá tutto!”  (Riferimento 1 Co. 4:5) e precisamente questo é ció che sta facendo Gesucristo Uomo: chiarendo questi misteri che sono rimasti occulti.

Bene, con questo fondamento andiamo quindi al primo punto. Il primo punto che é:

1.     Quando viene delegato il Vangelo della Circoncisione a Pietro? In quale periodo di tempo? Quando              fu la fine del ministero di Pietro?

Nel Vangelo, Galati capitolo 2, verso 8 dice:

“(poiché colui che ha attuato in Pietro per l’apostolato della circoncisione…”

 

A Pietro é stato dato l’apostolato della circoncisione. E cos’era  la circoncisione? Era, di fatto, il vangelo, come potrai vedere in questa tabella, che é stato stabilito sul Monte Sinai, come lo vediamo in questa tabella.

Il periodo della Legge

salone 666 5

Dal Monte Sinai.  É lí che é stata data la circoncisione al popolo d’Israele. E questa circoncisione, di fatto, é stata con carattere esclusivo per il popolo d’Israele ma é arrivata fino alla croce del Calvario.

Per esempio, guardate questa altra espressione biblica. Romani capitolo 10, verso 4:

“… perché la fine della legge é Cristo…”

 

Sulla croce del Calvario é terminato questo Vangelo della Circoncisione che é cominciato sul Monte Sinai portato da Mosé e conosciuto come la legge di Mosé. Insieme alle dottrine di Gesú di Nazaret ha costituito questo vangelo e é terminato sulla croce del Calvario.

Adesso, per cosa é stata data la legge? Guarda quello che dice la Prima lettera a Timoteo capitolo 1, verso 9:

“… sapendo questo, che la legge non é stata data per il giusto…”

 

Se non é stata data per il giusto, per chi é stata data? Per i malvagi! Vuole dire che questa legge non é stata data per i Gentili, é stata data per un popolo cattivo.

E chi era il capo? Hello! Il capo era PIETRO, di questo vangelo della circoncisione che é terminato con la croce del Calvario.  (Rif. Biblico Romani 10:4 – “… perché la fine della legge é Cristo”)

Se é terminato con la croce del Calvario, ci domandiamo: Perché il vangelo della circoncisione di Pietro ha coperto il mondo intero, se questo vangelo si é concluso, é terminato con la croce del Calvario?

Andiamo al punto numero due:

2.     Quando viene rivelato il Vangelo della Incirconcisione al Gran Apostolo Paolo? In che periodo di                 tempo? E quando termina il suo Ministero?

É una domanda tripla, é una domanda per analizzare, per farti pensare.

Andiamo a Efesini capitolo 3, verso 3:

“… che per rivelazione mi é stato dichiarato il mistero,

come prima ne ho scritto brevemente,

 

leggendo il quale potete intendere quale sia la mia conoscenza nel mistero di Cristo

mistero che in altre generazioni non é stato dato a conoscere ai figli degli uomini…”

 

Il periodo della Grazia

 

salone 666 6

Quindi, analizzando la tabella, possiamo intendere che dopo la croce del Calvario, quando l’Apostolo Paolo é stato chiamato, giá era stabilito il Periodo della Grazia.

Ricordiamolo e manteniamo questo nella mente, che il Periodo della Grazia non viene con la nascita di Gesú di Nazaret ma con la sua morte e risurrezione. La sua nascita divide la storia in termini di ere: Prima di Cristo, Dopo Cristo. Ma la sua morte e risurrezione ha stabilito un cambio di patto,  con la sua risurrezione é stato stabilito il Periodo della Grazia.

E per cosa é stato dato? E per chi, per quale popolo? Per quanto tempo?

Andiamo a Romani capitolo 1, verso 5:

“… dal quale ho ricevuto la grazia e l’apostolato,

per l’obbedienza alla fede in tutte le nazioni del mondo…”

 

Hello! Stai ascoltando bene questo?

A Paolo é stata data la grazia per chi? Per tutte le nazioni del mondo, a differenza di Pietro che é stato solo per i giudei. Di fatto la chiamata e le istruzioni che sono stati dati a Pietro sono state: “Rimanete in Gerusalemme …non andate per cammini di gentili” (Riferimento: Atti 1:4/Mt. 10:5).

La grazia e l’apostolato sono stati dati a Paolo per tutte le nazioni del mondo, per l’obbedienza alla fede in tutte le nazioni del mondo.

Ci domandiamo quindi… pensa, benedetto! Ci domandiamo quindi: Perché il Vangelo della Incirconcisione del Grande Apostolo Paolo é stato occultato se gli é stato affidato per l’obbedienza alla fede in tutte le nazioni del mondo?

Ripeto la domanda in un’altra maniera: Perché il vangelo di Pietro, che é stato dato esclusivamente per i giudei e che é terminato sulla croce del Calvario, é arrivato fino ai nostri giorni?

Devi pensare, benedetto: che cosa é successo nella storia?

Andiamo al terzo punto:

3.     Il complotto della morte del Apostolo Paolo

E andiamo a vedere questa storia nel libro degli Atti capitolo 21, il verso 18:

“E il giorno seguente Paolo é entrato con noi a vedere Giacomo

e si trovavano riuniti anche tutti gli anziani…”

 

Osserva questo dettaglino!

 “… ai quali, dopo averli salutati, ha raccontato una per una le cose le cose che Dio aveva fatto tra i gentili per mezzo del suo ministero.

 “Quando loro lo udirono, glorificarono Dio e gli dissero: Vedi bene, fratello, quante migliaia di giudei ci sono che hanno creduto, e tutti sono zelanti per la legge.”

Peró, benedetto, un momentino, un momentino: di chi stava parlando Paolo? Da dove veniva?

Veniva dal suo ministero con i gentili. Lui ha evangelizzato tutti quelli dell’Asia. Ricordi lá in Galati capitolo 2, verso 9, che c’é stato un accordo tra Pietro e Paolo, Giacomo e Giovanni sul fatto che Paolo sarebbe andato ai Gentili e loro sarebbero rimasti con i giudei?

Ossia che il ministero al quale Paolo si riferisce qui, era il suo ministero con i gentili.

Ma nota la macchinazione: immediatamente, chi? Giacomo, i capi, gli anziani che stavano lí, immediatamente, all’ascoltare il rapporto hanno detto: -“Vedi bene come ci sono tanti giudei che hanno creduto e sono zelanti per la legge.”-. 

Peró, per caso, era la legge che predicava Paolo? Pensa benedetto!

Paolo non predicava la legge! Paolo predicava il Vangelo della Incirconcisione.

Di fatto guarda come continua a dire, Atti 21:21.

“Ma siamo stati informati a tuo riguardo, che insegni a tutti i giudei che stanno tra i gentili a apostatare da Mosé, dicendo che non circoncidano i loro figli, né osservino le tradizioni.

Che  facciamo, dunque?”

 

Qui sta la macchinazione, benedetto. Ossia, tu devi mettere questo in un aspetto che non sia mistico: questo non é misticismo. Questi erano esseri umani che avevano inquietudini e situazioni. E sentivano una gelosia tremenda verso Paolo. Perché? Perché Paolo é stato l’ultimo ad arrivare, e come un aborto (riferimento biblico 1 Co. 15:8), come lui testimonia, peró a lui é stato rivelato il mistero che in altre generazioni non era stato dato a nessuno!

Pertanto adesso appare Paolo nel panorama dopo la croce, dicendo:

-“A me é stato rivelato il Vangelo, il mistero che é rimasto occulto. Pietro, il tuo ministero era vero: era valido e ti é stato dato un ministero della circoncisione, ma é terminato con la croce del Calvario!! Adesso “l’uomo”, il perito architetto inviato sono io”-.

E quindi Pietro resta lí e dice:

-“Come, come? Un momentino! Ma se é a me che sono state date le chiavi!”-

-“Ma smettila con queste macchinazioni, smettila con queste tonterie, che quel testo é stato aggiunto da voi, per stabilire il tuo comando!”-.

Hello! Pensa, benedetto!

Quindi, c’erano delle gelosie tremende perché adesso c’era Paolo che si presentava come il capo e questa é la lamentela che é stata fatta agli apostoli.

C’é stata una contrattazione, una macchinazione: -“Siamo stati informati a tuo riguardo…”-.

La domanda é: Chi li ha informati in quanto a cosa di Paolo? I fratelli che “…entravano di nascosto per spiare la libertá…” (Riferimento Ga. 2:4). Questa é stata la macchinazione.

E guarda come continua dicendo, Atti 21:22.

“Cosa facciamo, dunque? La moltitudine si riunirá di certo,

perché udiranno che sei venuto.”

La domanda é: Ma la riunione non é stata con gli apostoli in privato? Perché doveva sapere la congregazione o la gente che lui stava lí?

Loro si sarebbero incaricati di far sapere alla gente il commento sul fatto che Paolo non onorava per loro la legge di Mosé, insegnava loro ad apostatare dalla legge di Mosé?

Bene! Questo é stato il capitolo 21. Guarda il capitolo 23, Atti 23:12.

“Ma venuto il giorno, alcuni dei giudei…”

Chi erano i giudei? Coloro che trattavano con la legge, coloro che compivano la legge, che stavano sottomessi agli apostoli.

Dice:

“… tramarono un complotto e fecero giuramento sotto maledizione,

dicendo che non avrebbero mangiato né avrebbero bevuto fino a che avessero dato morte a Paolo.

Ed erano piú di quaranta coloro che hanno fatto questa congiura,

i quali andarono dai principali sacerdoti e dagli anziani…”

 

Questi anziani sono gli stessi  che stavano con Giacomo e con Pietro nel capitolo 21.

Tu vuoi vedere che cosa é successo lí? Vuoi sapere la storia di quello che é successo nei capitoli 21 e 23?

Andiamo ad analizzarlo ed andiamo a vederlo con i nostri propri occhi quello che é successo lí!

(Frammento di una pellicola che mostra Pietro, gli apostoli e gli anziani, mentre giurano uccidere Paolo).

“Quest’uomo… quest’uomo deve morire! Se non lo possiamo fare secondo la legge, dobbiamo farlo al di fuori dalla legge. Fratelli, ci sono molte occasioni nelle quali la legge non puó attuare, ma Dio ci premierá per il nostro coraggio! Davide lo sapeva, Salomone lo sapeva: loro hanno agito e anche noi lo faremo!

Non mangeró, né berró fino a che Saulo di Tarso sia morto!

Siete con me?”-

Lí é stata la macchinazione per dare morte al Gran Apostolo Paolo! E di fatto Paolo é morto a Roma, a Roma hanno ucciso l’apostolo Paolo.

Oggi, da questo salone, in nome di Gesucristo Uomo dichiariamo Parole Profetiche, le parole profetiche di Gesucristo Uomo.

Apostolo José Luis de Jesús Miranda, Gesucristo Uomo

 

“Dichiaro, parole scritte, storiche, che coloro che hanno dato morte a Paolo in Roma, sono stati Pietro, Giovanni, Giacomo e gli altri anziani!”

“E lo hanno fatto, lo hanno fatto con malvagitá nei loro cuori per aver predicato un falso vangelo a tutti i gentili e per duemila anni, hanno ingannato, hanno stregato con un falso vangelo tutto il popolo gentile!

Il popolo é stato ingannato! Roma é colpevole di avere ingannato il mondo. Gli evangelici, tutti i gruppi cristiani che stanno con gli undici apostoli, sono contaminati con la stessa bestemmia.

Questa é la mia posizione come Presidente Mondiale della Grazia, questa é la posizione del nostro Ministero!”

 

Abba Padre per Gesucristo Uomo, nostro Padre e Dio che é ritornato per la seconda volta per chiarirci ció che é occulto nelle tenebre e ci ha giá identificato il figlio della perdizione, il sistema religioso corrotto, lo ha identificato e lo ha smascherato e presto vedremo la distruzione del vaticano.

Grazie Papino, ti amiamo. Grazie per rivelarci questa scienza!

Amati, il nostro tempo é giá arrivato alla sua fine. Ci vedremo in un altro Salone 666 e continuiamo nell’attesa del nostro Amato, verso la Trasformazione!

Benedetti con tutte le benedizioni!!

Pedofilia nel clero, Bergoglio ha reso illegale la denuncia dei crimini

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http://www.retelabuso.com/pedofilia-nel-clero-bergoglio-ha-reso-illegale-la-denuncia-dei-crimini/

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Pedofilia nel clero,

Bergoglio ha reso illegale

la denuncia dei crimini

 

illegale denuncia pedofilia 666notizie 2013

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agosto 30, 2013

La simultanea approvazione di due leggi da parte di Francesco di fatto impedisce agli appartenenti al clero di denunciare i presunti reati compiuti su minori

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Quando, la scorsa settimana, papa Francesco ha aggiornato il sistema legale vaticano criminalizzando la fuga di informazioni riservate e al contempo formalizzando nuove leggi contro i crimini sessuali, qualche perplesso sopracciglio si è sollevato. Ora che le due nuove leggi sono state rese pubbliche, uno sguardo attento rivela che il papa ha di fatto reso illegale la denuncia di crimini sessuali sui minori.

Secondo le nuove normative, rivelare o ricevere informazioni vaticane riservate è ora perseguibile con una pena fino a due anni di carcere, mentre i nuovi abusi sessuali nei confronti dei minori sono punibili con 12 anni di prigione. Ma poiché tutti i crimini sessuali sono informazioni riservate, non c’è più una via legale per denunciare tali abusi all’interno del clero.

«Non volevamo che ciò accadesse, ovviamente», si lamenta monsignor Dominique Mamberti, segretario vaticano per i rapporti con gli Stati. «È il pasticcio papale che Sua Santità ci ha propinato. Gli abusi sessuali sono più illegali che mai, ma tecnicamente è anche illegale denunciarli». Mamberti sostiene che la simultanea approvazione di entrambe le leggi è una pura coincidenza, e insiste sul fatto che la Chiesa non sta assolutamente cercando di proteggersi da situazioni imbarazzanti; gli osservatori esterni al Vaticano, tuttavia, sono scettici.

«Sanno esattamente quello che fanno», afferma Fabrizio Perona del quotidiano La Repubblica. «Solo che pensano che nessuno se ne accorga. La Chiesa vuole impressionare il mondo con il pugno duro sugli abusi sessuali, ma al contempo criminalizza la fuga di informazioni, ossia l’unico modo attraverso il quale potrebbero venire alla luce i loro crimini. Se ci si ferma un attimo a riflettere, tutto ciò è geniale».

Mamberti afferma che si sta già lavorando per eliminare l’ambiguità, ma i cambiamenti sono lenti nell’antiquato diritto vaticano, basato sul codice italiano del 1889. «Non lasceremo che una legge così pericolosa resti in vigore, ma la gente deve comprendere che questo è il Vaticano: voti, incenso, preghiere. Chiediamo di essere pazienti con noi».

Fortunatamente, solo i laici e i religiosi che risiedono e lavorano in Vaticano sono soggetti alla nuova legislazione, che differisce dalle leggi canoniche che regolano il resto della Chiesa cattolica. E mentre la Santa Sede si muove per chiarire l’equivoco, Mamberti avverte i possibili scettici all’interno del Vaticano che anche loro «sono soggetti all’occhio più potente di tutti: quello di Dio. Il suo giudizio è più grande di qualsiasi “oh, chi sto prendendo in giro?”. Per adesso, non c’è niente che possiamo fare».

Justin Dodd
Articolo originale su Newslo, traduzione di Belinda Malaspina

http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=85317&typeb=0

Il Papa: “In Vaticano una lobby gay”. La notizia su un sito cileno

http://www.francescozanardi.org/2013/06/il-papa-in-vaticano-una-lobby-gay-la.html

Il Papa: “In Vaticano una lobby gay”.

La notizia su un sito cileno

Secondo la testata online sudamericana Reflexion y Liberacion, incontrando i rappresentanti dell’America Latina Francesco avrebbe parlato di una “corrente di corruzione” nella Chiesa romana e di un gruppo di potere omosessuale. Padre Lombardi: “E’ stato un incontro privato, nessun commento”. Il Consiglio latinoamericano: “Appunti presi a memoria, frasi non attribuibili ma solo senso generale”

lobby gay in vaticano 120613

CITTA’ DEL VATICANO - Papa Francesco ha ammesso che nella Curia romana esiste una “corrente di corruzione” e che c’è una “lobby gay” in Vaticano, aggiungendo: “Bisogna vedere cosa possiamo fare al riguardo”. A riferirlo è il sito cileno Reflexion y Liberacion. Bergoglio – secondo la testata sudamericana – l’ha detto giovedì scorso durante un’udienza con rappresentanti della Clar, la Confederazione di Religiosi dell’America Latina e dei Caraibi. Una notizia che, se confermata, andrebbe ad avvalorare le indiscrezioni dei mesi scorsi su Vatileaks e sul quadro di corruzione che avrebbe indotto Benedetto XVI alle dimissioni.

Interrogato sulla sua volontà di riforma, Francesco – racconta il sito – ha risposto: “Eh sì, è difficile. Nella curia c’è gente santa, santa davvero. Ma esiste anche una corrente di corruzione, anche questa esiste, è vero. Si parla di una lobby gay ed è vero, è lì… Ora bisogna vedere cosa possiamo fare al riguardo”. E ancora: “Non posso essere io a fare la riforma, queste sono questioni di gestione e io sono molto disorganizzato, non sono mai stato bravo per questo”.

Poi ha aggiunto di aver fiducia nella commissione cardinalizia che ha creato con questo incarico. “Lì abbiamo a (Oscar) Rodriguez Maradiaga, che è latinoamericano, c’è anche (Francisco Javier) Errazuriz, e sono molto ordinati. Anche quello di Monaco di Baviera (Reinhard Marx) è molto ordinato: loro sapranno portarlo avanti”, ha continuato il Papa.

Dalla sala stampa vaticana non è arrivata una smentita. Padre Federico Lombardi, interpellato sulla vicenda dalla France Presse, ha detto di non avere “alcuna dichiarazione da fare sui contenuti della conversazione” dato che si trattava di “un incontro di carattere privato”.

Una conferma indiretta, e piuttosto imbarazzata, viene invece dalla Presidenza della Consiglio Latino Americano dei Religiosi che in una nota “lamenta profondamente la pubblicazione di un testo con riferimento alla conversazione mantenuta con il Santo Padre Francesco”. I dirigenti del Clar non smentiscono quanto riportato dai siti, ma ricordano che “la conversazione che si è sviluppata a partire da domande poste al Papa dai presenti”. “In questa circostanza – precisa la nota – non è stata fatta nessuna registrazione della conversazione, ma poco dopo è stata elaborata una sintesi della medesima in base ai ricordi dei partecipanti”.

Secondo i dirigenti del Clar, “questa sintesi, che non include le domande poste al Santo Padre, era destinata alla memoria personale dei partecipanti e per nessun motivo alla pubblicazione, cosa per la quale d’altra parte, non è stata chiesta nessun autorizzazione”. “E’ chiaro che su questa base – si legge ancora – non si possono attribuire al San Padre, con certezza, le espressioni singolari contenute nel testo, bensì solo il suo senso generale”. La presidenza della CLAR, dunque, lamenta profondamente quanto è accaduto e la confusione che ha potuto provocare”. Il comunicato è firmato da suor Mercedes Leticia Casas Sanchez, presidente del Clar, e da padre Gabriel Naranjo Salaza, segretario generale del medesimo organismo.
FONTE

Pubblicato da Francesco Zanardi mercoledì, giugno 12, 2013

 

lobby gay in vaticano 2- 120613

CONVENZIONE EL SALVADOR

APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS

GESUCRISTO UOMO

6 di marzo del 2013

Sarebbe bene vedere Galati 2:11, vero?

Io so che tu lo hai visto molte volte peró non ci molesta ripetere le stesse cose, vero?

Dice:

“Peró quando Pietro é venuto ad Antiochia,

gli ho resistito faccia a faccia…”

 

Ascolta, immaginati, questo ha messo Timoteo e Barnaba, ed i discepoli che aveva Paolo, a dire: -“Ma Pietro non é uno dei tuoi? Voi non siete un gruppetto di apostoli?”- e siccome la rivelazione arrivava poco a poco nella mente di Paolo, perché quando Lui ha inviato Ananía a pregare per lui, Ananía ha detto a Paolo: “E nelle volte che appariró…”, ossia che la rivelazione era graduale.

Lui non gli ha rivelato tutto di colpo, no, lui ha ricevuto per primo: -“Io sono Gesú che tu perseguiti…”- e Paolo ha detto: -“Ahi… io sto perseguitando lo stesso che sto cercando!”- ma non sapeva che era Gesú di Nazaret. Lui perseguitava i cristiani e adesso, improvvisamente, dice: -“No, no, io non posso perseguitare i cristiani”- ebbene quando si é unito ai cristiani, che cosa ha fatto immediatamente? -“Lasciami cercare i suoi discepoli”-… che sono chi? Gli undici apostoli!

É quello che tu faresti, vero?

Se tu mi perseguiti e improvvisamente ti rendi conto che io sono nel giusto, ebbene… tu cerchi le mie amicizie, i miei sottoposti supponendo che siano nel giusto. Ebbene, questo ha fatto Paolo. Paolo, immediatamente, quando ha potuto vedere gli apostoli… bene: lo hanno persino battezzato, e lui si é unito ed ha detto: -“E che cos’é questo di battezzare?”-

-“Bene, questo non é un rito giudeo, peró noi qui battezziamo, perché abbiamo visto che Lui si é fatto battezzare”-.

-“Ah, bene”-.

E quindi Paolo ha battezzato Gallo e la famiglia, anche lui ha cominciato a battezzare, peró sembra che nella seconda rivelazione il Signore abbia detto a Paolo: -“Paolo, io non ti ho chiamato a battezzare!”-.

É cosí? Prima ai Corinzi 1:16 e 17 lo dice. A causa delle amicizie… guarda quello che dice: lui prima ha battezzato, peró poi… che cosa dice lí?

“…ma non so se ho battezzato qualcun’altro.

Poiché non mi ha inviato…” chi?  “…Cristo a battezzare…”

 

Perché dice: “…non so se ho battezzato qualcun’altro”? Perché in quell’ entusiasmo, lui ha battezzato Gallo e chissá se ha battezzato qualcun’altro, peró poi dice:

“Poiché non mi ha inviato Cristo a battezzare,

ma a predicare il vangelo;

non con parole sapienti…”

 

…come fanno quei teologi, che passano il tempo parlando. Io ho visto un programma in televisione qui: e parlano, e parlano… non hanno una lavagna cosí come questa (lo schermo di Telegracia dove passano i versi biblici -ndt), cosí continuano a parlare, e parlare, e parlare … e non c’é un verso biblico! Ascolta: che noia… quella gente lí deve avere la nausea.

Noi no, noi usiamo questa lavagna per far sí che tu sappia quello che stiamo facendo con l’evidenza.

Dice: 

“…non con parole sapienti, perché non sia vana la croce di Cristo.”

 

Cosí sta la croce di Cristo: il proposito, non la croce, perché la croce é sempre stata vana, ma il proposito della sua morte, nella mente delle chiese oggi é vano, sono giá stanchi della stessa cosa.

E quindi come lui stesso dice bene: che lasciamo… Paolo ha comandato di lasciare il battesimo in acqua, tutto ció che é rudimento (Ebrei 6:1), Paolo ha detto: -“Lasciate questo, giá non fate piú questo”-.

Inoltre Cristo si é fatto battezzare perché era giudeo: Cristo non era cristiano. Gesú di Nazaret non era cristiano. Lui ha dovuto farlo perché é venuto a compiere la legge e nella legge sí che bisognava farsi battezzare, peró tu non devi farti battezzare perché lui si é fatto battezzare. Lui lo ha fatto perché, prima della croce, lui stava sottomesso ai riti della legge.

E quindi gli apostoli, che seguivano la stessa linea, quando é arrivato Paolo hanno detto: -“Qui bisogna battezzare”- e sembra che Paolo abbia detto: -“Bene, se bisogna farlo, lo faccio”- ma, una volta che se n’é reso conto, immediatamente ha detto: -“No, Cristo non mi ha inviato a battezzare ma ad insegnare”-.

Questo é il battesimo con conoscenza, un battesimo di conoscenza, non di acqua.

Ebbene, questo teneva confusi gli stessi amici di Paolo e quindi gli facevano domande.

Quindi, ripetiamo adesso: Prima carta ai Corinzi 4:5.

 

“Cosí che, non giudicate niente prima del tempo, fino a che venga il Signore,

il quale chiarirá l’occulto delle tenebre e manifesterá le intenzioni dei cuori;

e poi ciascuno riceverá la sua lode da Dio.”

 

Ascolta, io ti ho chiarito le cose? (Applausi)

Sicuro, oggi io te le ho chiarite: che gli apostoli che non erano crististiani, perché il primo che é stato chiamato “cristiano” é stato Paolo… loro no, loro erano giudeo-cristiani. Ascolta, e con l’orgoglio con cui oggi gli evangelici e pentecostali dicono: -“Noi siamo giudeo-cristiani”-! Sicuro, perché appartengono a Gesú di Nazaret che non era cristiano, ed é per questo che il mondo sta come sta.

Guarda, in questo stesso momento stiamo parlando della chiave che ci fa smascherare il  Mistero dell’ Iniquitá che é cominciato nel Vaticano, a Roma. Lí é cominciato.

Il Mistero dell’ Iniquitá, della malvagitá, é cominciato nella mente di Pietro quando Paolo si é riunito con lui quindici giorni e Paolo gli ha dimostrato quello che sarebbe successo e quindi lí ha preparato l’inganno. E, questo primo Papa, Pietro, non solo é un disobbediente: lui ha ordito la morte di Paolo perché non vedi che lui conosceva le intenzioni di Paolo?

E dov’é morto Paolo? A Roma! Ascolta, e perché non é morto da un’altra parte? Questo é il Mistero dell’Iniquitá, quello di cui stiamo parlando adesso, che mai, in duemila anni, era stato spiegato. Loro pensano che il Mistero dell’Iniquitá erano demoni nascosti nell’aria.

Quindi, per questa ragione, l’Apostolo dice: “…quando verrá il Signore chiarirá”. Ascolta, e per chiarire qualcosa, si chiarisce venendo in una nube mistica, cosí: -“Venite, vi prendo e ce ne andiamo”-.

No, per chiarire tu devi spiegare ed é questo ció che stiamo facendo adesso, é cosí che sarebbe venuto il Signore. Nella stessa maniera come é venuto la prima volta, ebbene, la seconda volta sarebbe venuto nella stessa maniera, con un corpo umano che abbia labbra per parlare e che conosca il tuo idioma. (Applausi)

Romani capitolo 2, verso 16. Guarda quello che dice lí … a me domandano spesso, nei mezzi di comunicazione: -“E perché Lei sa di essere il Signore?”. Immaginati spiegare tutto questo a loro in un’intervista di 10 minuti… é molto difficile ma qui sí che glielo spieghiamo!!

Verso 16:

“Nel giorno in cui Dio giudicherá mediante Gesucristo i segreti degli uomini,

secondo…” cosa? “…il mio vangelo.”

 

Secondo cosa?

Giudicherá i segreti di cosa?

Sarebbe venuto un giorno… Paolo ha detto: -“Guarda, io non posso fare questo. Adesso: verrá un giorno nel quale Gesucristo stesso si metterá in un corpo umano, e lui utilizzerá il mio vangelo”- …orecchietta, orecchietta (spunto, punto da evidenziare, suggerimento -ndt): -“Se qualcuno usa solo il mio vangelo, quello é Gesucristo!!”-. (Applausi)

Ascolta, tu hai notato che tutti i gruppi cosiddetti cristiani usano tutta la Bibbia? E che loro usano tutti gli apostoli? Loro credono che Pietro, gli undici, e Paolo erano amici!!

Cosí ha detto uno in Honduras che fa un programma di televisione lá, ha detto: -“Lui sta mettendo Paolo e gli apostoli a litigare… ma se loro sono la stessa cosa! Quello é un gruppo santo!”-.

Santo? Hehehe. Guarda come lo ha ripreso, gli ha detto: -“Pietro, tu sei da condannare!”- e, in un gruppo che é unito, uno non dice all’altro: “Tu sei da condannare”, vero?

Dice: “Quando ho visto…” cosí dice “…quando ho visto che non si comportavano rettamente secondo la veritá del vangelo, ho detto a  Pietro davanti a tutti…”

Quindi, una delle chiavi per te, benedetto, del fatto che io sono il Signore é che sto giudicando. E “giudicare” non significa castigare: giudicare significa chiarire, dividere la veritá dalla menzogna, dividere la tua carne dal tuo spirito, dividere la debolezza da ció che é potere, il tesoro dall’argilla. E che cosa uso io per fare questo lavoro? Le quattordici epistole!

Guarda il verso:

“…secondo…” cosa? “…il mio vangelo.”

 

Lui non ha detto: -“…secondo Matteo, Luca, Marco e Giovanni”-, lui non ha detto: -“…secondo Apocalisse”-, lui non ha detto: -“…secondo le Scritture dei profeti”-. Lui ha detto: -“Guarda, quando verrá Gesucristo, la chiave, il codice sará che userá solo il mio vangelo!”-. (Applausi)

Per scoprire che io ero Gesucristo Uomo, é stato un lavoro tremendo perché io sapevo quello che mi aspettava. Io ho detto: -“Ahi Padre, adesso sí che questo diventerá tremendo!!”- perché tu sai: é come il bambino che é un bambino, poi diventa un ragazzo, poi si sposa. Si é sposato ma ancora non é padre, poi fa un figlio e diventa padre …fa un figlio e questo figlio gli dá un nipote e adesso é diventato nonno e va cambiando, vero? Una persona é molte cose.

Ebbene, a me é successo cosí: io ho cominciato essendo un credente, poi un pastore, poi apostolo ed ho detto: -“Bene, va bene, perché é la veritá: sono apostolo!”-

Mmmmm… peró quando la cosa si é fatta spessa: -“No, tu sei l’Apostolo della nostra professione: Gesucristo”-. Ed io ho detto: -“Ahi! Che forte che é questo!”-. (Applausi)

Guarda, andiamo a vederlo in Ebrei 3. Cerchiamo Ebrei 3 perché tu veda. Guarda come mi ha dato questo tanto duro: Ebrei 3:1.

“Pertanto, fratelli santi, partecipanti del chiamamento celestiale,

considerate apostolo e sommo sacerdote

della vostra professione Cristo Gesú.

 

Quindi io ho detto: -“Bene, per essere apostolo bisogna avere un corpo”-. Nel mondo spirito non ci sono apostoli. Per essere apostolo bisogna avere carne. E quindi, per graduarmi da padre a nonno, bisogna fare un figlio: tuo figlio deve avere un figlio per far sí che tu sia nonno, non é cosí?

Ebbene, quando io ho letto questo: “Considerate sommo apostolo della nostra professione…” ossia di quello che tu confessi, di quello che tu professi, io ho detto: -“Ma, e chi é l’unico che ha dato una confessione alla chiesa? Io”-. E poi ho detto: -“Ahi Padre, credo di essere Gesucristo Uomo… che guaio mi sono cercato! Adesso sí che mi va a dare duro la gente e mi criticheranno e mi insulteranno!”-.

É stato lí quando la cosa é diventata spessa! É stato forte per me, immaginati, io che ho perso la mia prima famiglia per chiamarmi “Apostolo”! Uh! Quando ascolteranno questo diranno: -“Papi é diventato matto. Adesso sí che gli é si é fusa la testa del motore”-.

Ah, ed io mi immagino quelli che se ne sono andati dal ministero e lá, i pastori del sistema dicendo: -“Ragazzo, tu non sai il guaio nel quale si é messo José Luis! Guarda, tu sai che questo tipo era matto, vero?”-.

-“Sí, sí, era matto da legare”-.

-“Adesso gli si é fusa la testa, gli si é divisa in due: adesso dice che é Gesucristo Uomo”-.

Peró, é che io non posso negare quello che sono e quello che sto facendo, immaginati. (Applausi)

Molti dicono in giro: -“Quello… quello é un pazzo, sta ingannando la gente!!”-.

Ingannando la gente? Voi siete gente (troppo) intelligente per ingannarvi….

-“Quello sta cercando la gloria!”-

Gloria? Se con l’essere Apostolo e niente piú, io avevo una gloria che mi usciva dalle orecchie. Di piú: con l’essere pastore, giá questo era un onore per me!!

Quando voi avete cominciato a chiamarmi apostolo, io vi dicevo: -“Shh! Piano, che se no cominceró a pensare di essere un montato”- ed io l’ho sopportato molti anni fino a che… tu sai, é come quando tu tappi una tuberia rotta, che trattieni l’acqua un momentino e improvvisamente scoppia… come una pentola a pressione: tu la puoi tenere lí peró arriva il momento in cui la pentola scoppia.

“Pertanto, fratelli santi, participanti del chiamamento celestiale…”

se sono fratelli hanno corpo e sono congregati in un luogo

“…considerate  apostolo e sommo sacerdote della nostra professione, Cristo Gesú.

 

Se hanno corpo, considerando che l’apostolo ha corpo ed é Cristo Gesú, deve essere Gesucristo Uomo.

Non si ferma piú, vero? Non si ferma piú!

Quindi, Romani 2:16 dice, ben importante questo verso: scrivi questi dettaglini per quando ti domandano. Dice che lui avrebbe giudicato… dice:

“Nel giorno in cui Dio giudicherá mediante Gesucristo i segreti degli uomini…”

 

E guarda che io sto rivelando segreti!

Bene, il primo segreto che ho tirato fuori, dico, a parte del libero arbitrio e della predestinazione, peró uno dei segreti che io ho tirato fuori é che loro non sono cristiani e si fanno chiamare cristiani. Si é rivelato questo.

Tu sai che nel mondo, il cristianesimo é terminato con Paolo, quando hanno ucciso Paolo. Ed é cominciato con me quando mi é stato rivelato. Il mondo é stato senza cristianesimo per 2000 anni. Adesso, loro si fanno chiamare cristiani, ma loro sono “cristini”, non cristiani.

Un’altra evidenza: Romani 16:25.

 

“E a colui che puó…”

 

Non colui che vuole, perché molti hanno voluto: Martin Lutero ha voluto, Calvino ha voluto, grandi teologi nella storia, che non sono grandi per niente, peró loro li chiamavano grandi teologi, riformatori. Riformatori di cosa?

Quello che hanno fatto é stato riformare la stessa menzogna e l’hanno convertita in una menzogna maggiore.

 

 “E a colui che puó confermarvi secondo …”

 

Guarda la chiave lí. Ascolta che Paolo dice “il mio”. Tu sai che Pietro aveva il suo e Paolo aveva il suo quindi la chiave per sapere se stiamo nella veritá é codificata nella tua Bibbia, in quella che tu hai letto per tanti anni.

Guarda, quando tu passavi su questo verso c’era un angelo che ti bloccava li: -“Tappagli questo!”- (gli occhi) e tu continuavi a leggere. O quando arrivavi a questo verso, ti dicevano: -“Papi…?”-.

-“Cosa?”- e rispondevi, distogliendo la vista e poi continuavi in un altro verso per far sí che non vedessi, perché questo era codificato per me. Questo era appartato. (Applausi)

Ascolta, questa é la vera confermazione. A me, mia mamma voleva confermarmi come cattolico. Mi diceva: -“Non hai fatto la tua confermazione”- e non potevo perché io sono stato ribelle a queste cose fin da piccolo.

“E a colui che puó convermarvi …”

Questa é la vera confermazione. Quella é la menzogna, quella di Roma é menzogna, puro tradimento. Questa é la tua confermazione e facile da portare.

“…a colui che puó confermarvi secondo… il mio…”

il mio!

“… il mio vangelo e la predicazione di Gesucristo.”

 

E quando Gesucristo aveva predicato? Adesso! Se lui non ha mai predicato! Lui insegnava parabole per far sí che non intendessero… parabole! E Paolo ha cercato di predicare ma gli hanno tappato la bocca perché lo hanno ucciso a Roma, ma ha lasciato il fondamento scritto. Ha detto: -“No, lo lasceró scritto perché non sono io chi deve predicare questo. Aspettate, non giudicate niente!”-.

-“Paolo, ma se tu sei l’apostolo”-.

-“Non giudicate. Lascia che venga il Signore che Lui vi spiegherá questi …”- …questo che ti sto spiegando. (Applausi)

“…secondo la rivelazione del mistero che é stato mantenuto occulto

fin dai tempi eterni ma che é stato manifestato adesso…”

 

tu sai quando é questo adesso? Adesso. Oggi. Ora! Questo é adesso! Perché per quel tempo lá, in quel tempo non si é potuto. Questo é stato scritto per noi e gli si mette il termine “adesso”:

“…ma che é stato manifestato adesso

e che per le Scritture dei profeti, secondo il comandamente del Dio eterno,

é stato dato a conoscere a tutte le genti per far sí che obbediscano alla fede.”

 

Esisteva tutta la gente? No. Era un pugno di gente per quel tempo. Adesso esiste molta gente, piú gente che mai.

Ah, “a tutta la gente”  i prescelti “per far sí che obbediscano alla fede”

E quando si é predicato la fede? Adesso!

“Quando verrá il Signore, troverá fede sulla terra?” Ebbene, guarda, quando é venuto a me, io non ho trovato fede. Osserva che non l’ho trovata dato che mi sono appartato da tutti loro perché quella non era fede.

Fede é quello che stiamo facendo adesso. Adesso sí che é fede senza opere. Pulitino! Fede pura, come deve essere, come deve essere. “Fede e per fede”.

 

Ebrei capitolo 9, verso 28:

“Cosí anche Cristo é stato offerto una sola volta per togliere i peccati di…” … tutti? “…di molti…”

 

Questo é un altro mistero che abbiamo spiegato, che non é per tutti, é per molti. Cristo non é morto per tutti, Cristo é morto per molti. E molti sono molti e tutti sono tutti!

Adesso, tutti i molti verranno ma non tutti gli uomini: tutti i molti.

 “…e apparirá…”

 

Manifestazione pubblica. Apparirá. Lo vedremo.

 

“…per la seconda volta…”

 

Lo stesso che é morto “apparirá per la seconda volta…”

 

“…senza relazione con il peccato…”

 

La storia ci dice che in nessun momento, in duemila anni, é stato presentato un ministero che dica: “Non c’é peccato” … ma nessuno!! E perché adesso possiamo intendere: “senza relazione con il peccato”?

Ascolta, quando il Signore mi é apparso, che é venuto a me nel ’73, Lui é venuto cosí (avanzando di fronte verso di lui -ndt) e si é integrato e non l’ho piú visto. Peró io parlavo con Lui: -“Ascolta, dove sei?”-  ed é successo che mi si é messo… si é integrato nella mia carne. Questo é un mistero, che sto pensando, magari Cudriz, che domina tanto questo vecchio patto, questo deve stare nascosto in qualcuno dei profeti, questa integrazione i cui, in un uomo giá cresciuto, si metta Colui che abitava in luce inaccessibile. Colui che abitava in luce inaccessibile gli si mette e si integra alla sua persona.

E quindi, io guardavo e questa voce, che é la voce dei ricalchi, quella che tu ascolti tutti i mercoledí, questa voce mi diceva: “Guarda Romani capitolo 6”.

Ció che é comico di questo é che solo adesso  io lo intendo tanto bene e intendo quello che mi é successo, perché i ricalchi io non li studio, ossia, io non me ne vado in una stanza… io, se arriva il mercoledí e circa alle 4:00, ebbene, arriva un momento nel quale io so che devo parlare con voi. Quindi io mi siedo ad un tavolino che io ho lí e a volte mi addormento, a volte in quel tavolino comincio ad aspettare: -“Padre, di cosa parleró di cui non si sia giá parlato? Cosa vuoi dire al Tuo popolo?”- e quindi, a volte io mi addormento sulla Bibbia stessa! Bene, quando sto cosí, a volte mi porto persino un cuscinetto che io ho, perché so che mi puó dare sonno lí, mentre arriva.

Peró, a me é arrivata cosí la rivelazione. Quando mi si é manifestata cosí, ho udito la voce che mi ha detto: -“Cerca Romani 6”- e quindi, lí io ho letto che diceva: “…perché sei morto al peccato”.

E quindi, io domandavo alla voce: -“Cosa significa questo, che sono morto al peccato?”-

Mi diceva: -“Ebbene, se sei morto al peccato, vuole dire che non ti si puó trovare in peccato”-.

-“Che non mi si puó trovare in peccato?”-

-“Sí, perché tu stavi in peccato e adesso sei morto al peccato”-.

E quindi, poi ho compreso, guarda quello che dice Romani 10:4, poi ho compreso questo:

 

“Perché la fine della legge é Cristo,

per la giustizia a chiunque crede.”

 

La fine di cosa?

E se non c’é legge, cosa succede al peccato?

Guarda quello che dice Romani 7, verso 8… ahi, che bello! Guardalo lí:

“Ma il peccato, prendendo occasione dal comandamento,

ha prodotto in me ogni  desiderio, perché senza la legge…”

cosa succede al peccato?

“…il peccato é morto.”

 

Ascolta, questo é chiaro?

Tu devi essere…. io non mi azzardo ad usare questa parola… bisogna essere ben velati per non intendere questo! Dico, qui dentro tu non puoi stare velato perché tu sei un prescelto per intendere ed illuminato. Va bene che lá fuori, in giro, la gente dica: -“Come che non c’é il peccato?”- perché loro non intendono un tubo… come dicono in giro.

Loro non intendono, dicono: -“Guarda, lui dice che non c’é peccato: e i crimini?”- perché loro non vedono quello che Dio dice, quello che vedono loro sono le menzogne che fanno gli uomini in giro.

Tu ed io vediamo quello che dice Papá. Papá dice che “la fine della legge é Cristo”, vuole dire che Cristo ha messo fine alla legge ed il peccato senza la legge… cosa gli succede? É morto!

Guardalo lí. Dico, questo é ció che dice lí, io non so se tu sai leggere… lí dice:

“…perché…” guarda: “…perché senza la legge, il peccato é…”  come?  “…morto.”

 

Quindi, io posso dire che tu sei un peccatore?

E cosa fanno i cattolici, chiamando al pentimento?

E cosa fa un prete con un confessionale: -“…raccontami i tuoi peccati…”-   raccontami i tuoi peccati??

-“Guardi padre, che é che io ho peccato il tale giorno e il tale giorno, e il tale giorno e il tale giorno”-.

-“Ah sí? Ebbene fatti quattro Padre Nostro”-.

Da dove ha tirato fuori questa menzogna di “…quattro Padre Nostro” SE CRISTO HA MESSO FINE ALLA LEGGE!!  BUGIARDI!

(Ovazione)

E poi vogliono che uno li rispetti: -“Rispetti le nostre religioni…”-.

LA RELIGIONE NON SI RISPETTA, SI SCOPRE LA VERITÁ. SI DICE LA VERITÁ, SUCCEDA QUELLO CHE SUCCEDA, CAZZO!! (Ovazione)

É GIÁ SUFFICIENTE L’ABUSO SU DI NOI! É GIÁ SUFFICIENTE LA MENZOGNA! (Ovazione)

CHE AMINO LA VERITÁ: CRISTO HA MESSO FINE ALLA LEGGE!!

 

Perché in una messa della domenica non gli dicono ai fedeli: -“Guardate, il nostro Cristo, il Cristo… questo che presentiamo qui, questo Cristo che c’é qui, Colui che Lui rappresenta, ha posto fine alla legge e, al togliere la legge, il peccato é morto!!”-.

NON C’É PECCATO! NON C’É PECCATO!! (Ovazione in piedi)

…ascolta: come si sente bene uno quando dice la veritá. Abba Padre!

Pentecostali, bugiardi! Umiliando la gente: -“Passino davanti coloro che stanno in peccato!”- quale peccato??

QUINDI, COS’HA FATTO CRISTO CON LA CROCE? COS’HA FATTO QUESTO SANGUE VERSATO?

Bugiardi! Abusano, calpestano il sangue di Cristo tutte le domeniche nelle loro chiese. E tu lí come un tontolone, credendo a queste menzogne… SVEGLIATI!!

(Ovazione in piedi)

RICEVI LA VERITÁ!

(Ovazione in piedi)

 ABBA PADRE!

(continuano gli applausi)

ABBA PADRE!!!!!

Ascolta, e poi dicono: -“Rispettate le nostre credenze…”-

É come se facessero uscire dalla tomba il diavolo e mi dicesse: -“José Luis, rispettami!”-

-““Rispettami”? Ci sará una ragione perché ti hanno eliminato e ti hanno ucciso!”-.

Fratello, guarda: a me nessuno mi metterá a tacere, mi devono uccidere, che sarebbe l’unica maniera … se possono! Ma a me nessuno… guarda: io sono nato per questo!! (Applausi)

Se io sono nato per questo, sono nato per questo! Guarda, una delle cose per le quali io felicito il diavolo é che lui era tanto ben realizzato, che Dio lo ha fatto per distruggere e, quando lo ha scoperto, ha detto: -“Ebbene, lasciami essere il miglior distruttore”- ed ha fottuto l’umanitá. (Ovazione)

EBBENE, IO SONO VENUTO PER BENEDIRE L’UMANITÁ E NESSUNO MI VA A TAPPARE LA BOCCA. (Ovazione)

 E se io non parlo, le pietre parlano! (continuano gli applausi)

PERÓ, NON C’É PECCATO, NON C’É DIAVOLO, NON C’É INFERNO. QUELLO CHE C’É É PURO VANGELO, IL VANGELO DELLA VERITÁ, OCCULTO DA DUEMILA ANNI FINO A QUESTO GIORNO.  (Ovazione)

Non lasciarti intimidire. Illumina i tuoi vicini, parla con la veritá.

Guardalo lí, centomila salvadoregni udendo lí la stessa menzogna da duemila anni, la menzogna che li ha impoveriti, la menzogna che li ha fatti ammalare. La religione é l’oppio dei popoli. Li tiene idiotizzati e non possono neanche leggere la loro propria Bibbia. Ce l’hanno persino in spagnolo, si trova in qualunque luogo una Bibbia, ma non hanno occhi per vedere né udito per ascoltare. Sono ciechi. Sono ciechi!!

L’ ALTERNATIVA É LA SECONDA VENUTA DI GESUCRISTO UOMO.

IO SONO GESUCRISTO UOMO. (Ovazione in piedi)

CONVENZIONE USA Parte A

.

APOSTOLO DOTTOR JOSÉ LUIS DE JESÚS

GESUCRISTO UOMO

27 di febbraio del 2013

Ci sono cose che io faccio e non me ne rendo conto perché… é vero, osserva: io non avevo mai udito nessuno chiamarvi: “Amata”, peró un giorno io ho detto: -“Se questo é ció che Dio piú ama, come fa un pastore a maltrattarla e chiamarla “peccatrice”?”-  … quando voi lavorate tanto per vestire i vostri figli, per arrivare una domenica e che venga un uomo, un cosiddetto “pastore”, a dire loro: -“Andrai all’ inferno!!”- …

 

… all’Amata?? Come fai tu a permettere che l’Amata vada all’inferno? Non puó essere!!

 

Ascolta, e non dice: “la chiameranno…” dice: “Io la chiameró…” e, nella storia, io sono stato l’unico. Io stavo apprendendo, seduto lí, …io sono stato l’unico. Io lo stavo apprendendo, seduto lí. (Applausi)

 

Io so che per quelli che non sono rinnovati, ebbene, questo é un ostacolo tremendo, perché chi non é rinnovato vede solo se io faccio miracoli… ed io li faccio! Io faccio dei miracoli… é che io li faccio di nascosto! Ma se io mi mettessi a fare miracoli, voi credereste per questo. No!

 

Quindi, il mondo sta aspettando Cristo in forma mistica e per questo non lo hanno potuto vedere ma chi studia e conosce la Sua parola, e cerca quello che c’é scritto… se tu non sai che io sono Gesucristo Uomo, tu stai… stai maluccio, sei grave! Sí, perché tutte le evidenze lo dicono, tutte le evidenze!

 

A me hanno detto:

-“Lei sa cosa sta dicendo?”

-“Se io so cosa sto dicendo?”-

-“Peró, é ben serio quello che Lei sta dicendo!”-

-“É ben serio, sí! E sono 37 anni che io nuoto in questo… per morire affogato in questa spiaggetta, dove non c’é acqua?”-

 

Tu sai che l’usurpazione che Pietro, il primo Papa, ha fatto… é per questo che si é formato il Vaticano. Tu sai che in quindici giorni che Paolo é stato a parlare con Pietro… in quindici giorni si parla molto, e di piú nella situazione di quel tempo, dove non c’erano tanti mezzi per passare il tempo facendo un’altra cosa. Peró, quando lui é andato ed é stato lí 15 giorni, Pietro ha ascoltato troppo, ha ascoltato molto e mi immagino che Paolo, innocentemente, …perché lui aveva perseguitato Pietro: lui perseguitava gli apostoli e perseguitava tutti i cristiani, e quindi, quando gli appare Gesú e gli dice: “Io sono colui che tu persegui”, ebbene, lui ha detto: -“Ahi, vado a chiedere perdono a Pietro e a tutti loro, vado a gioire con loro”- e Paolo non sapeva che loro erano i suoi grandi nemici. E quindi, ebbene: ha parlato con Pietro e gli ha raccontato tutto!

 

-“E che altro?”

-“Ebbene, guarda, ci sará un governo che si chiamerá “Grazia e Apostolato” ed é per l’obbedienza alla fede in tutta la terra. Io sono il perito architetto di questo governo che viene”-.

 

E, Pietro diceva: -“Dimmi di piú!!”-.

E lí é avvenuta la grande usurpazione: é stato lí che Pietro, senza misericordia, senza pensare nel danno che avrebbe fatto all’umanitá, ha usurpato le idee di Paolo ed ha cercato di toglierlo di mezzo e, mediante le loro influenze, lo hanno ucciso a Roma ed hanno utilizzato un vangelo sbagliato per noi i gentili… ed il danno lo abbiamo giá visto!

 

Adesso, nella stessa maniera come il Vaticano é salito, questo Governo viene nelle nostre mani ma con piú gloria e piú potere…

(Applausi)

 

…perché lo stesso angelo che ha confuso Giovanni, gli ha detto: -“Si vedrá la distruzione di questo sistema”- ma questo Governo che viene non sará distrutto perché sará eterno, sará per sempre qui sulla terra. Gli avvenimenti sono qui sotto e li vedremo. Tarda un poco per la situazione, perché sono 2.000 anni di inganni e c’é un lavoro da fare innanzitutto nelle menti, bisogna comunicare. Ma, gli eletti sono quelli che giá sanno chi sono e verranno, loro comprenderanno, comprenderanno molto chiaramente.

 

Peró questa notte andiamo a trattare alcune delle cose che loro devono intendere, per far sí che sappiano quello che la chiesa, la cosiddetta chiesa cristiana, non sta facendo. E, al non fare quello che diremo questa notte, si costituisce falsa, perché questa é falsitá.

 

Andiamo a cercare in Galati capitolo 6, verso 15:

 

“Perché in Cristo Gesú né la circoncisione vale niente…”

…e adesso il vangelo di Paolo, guarda:

“… né la incirconcisione,

ma l’essere una nuova creazione.”

 

Osserva, lí ci sono due vangeli, corretto? Circoncisione, e cosa? Incirconcisione.

Qual’é il vero vangelo per noi i gentili? Incirconcisione.

 

E la circoncisione é corretta per noi? No! La circoncisione, prendi nota, la circoncisione é per la carne, per il corpo, per l’esterno; l’ incirconcisione non si puó applicare all’esterno. L’ incirconcisione lavora solo all’interno, nell’interiore, nello spirito, corretto? Stiamo parlando correttamente?

 

Molto bene! E adesso arriva Paolo e dice: -“Guarda: in Cristo, nessuno dei due  serve”-. In Cristo Gesú, quando stiamo parlando di Cristo Gesú, questo non vale niente. Quindi, cosa vale?

 

Cosa diceva il verso?  Vediamolo un’altra volta. Cosa dice?

 

“…ma…”

cosa?

“…l’essere una nuova creazione.”

 

“Una” cosa? “Una nuova creazione.”

 

Prendiamo nota, l’Apostolo dice: -“Guarda, il vero vangelo per noi é l’ incirconcisione, peró é pericoloso perché ci sono persone che lo possono apprendere”-.

 

Sí, questo si puó apprendere come un qualunque catechismo, come una dottrina. Questa é una dottrina che é spiegata in bianco e nero, semplicissima. Questa é una dottrina che chiunque puó apprendere e puó apprendere a dire: -“Benedetto, Abba Padre…”-  lo apprende e si puó vestire da pecora, a tuo lato, essendo lupo.

 

E tu dici: -“Apostolo, e tu conosci il tizio?”-

-“No, no, no, non lo conosco”-

-“Non ha dubbi!”-

-“E come lo sai?”-

-“Beh, per come parla…”-

-“Ah, e per cosa altro? Com’é la sua testimonianza?”-

 

Perché la nuova creazione é ció che fará sí che la parola di grazia lavori in te… e adesso, non entreremo nell’estremismo di dire a qualcuno: -“Bene, tu stai sbagliando, tu non sei (figlio di Dio)!”-.

No. Quello che succede é… guarda, quello che succede é… e questo lo dico come consolazione, per consolarti: noi gli eletti, passiamo per molte esperienze nella carne per essere formati, se no Paolo non avrebbe scritto: “a colui che ama Dio tutte le cose agiscono per il bene.”

 

Guarda, il salmista Davide ha detto: “…dal Signore vengono ordinati i passi degli uomini” … ascolta: molti passi! “…dal Signore vengono ordinati i passi degli uomini. E se lui dovesse cadere …” perché non dice: “Quando lui dovesse alzarsi in gloria”? …perché se dice che sono ordinati dal Signore deve essere contento. No! Dice: “E se lui dovesse cadere…”.

 

Perché tu necessiti consolazione, non vedi che le esperienze di tutti noi sono dolorose? Chiunque viene scelto da Dio… chiunque viene scelto da Dio…

Guarda, la tua autostima é stata ferita: nel “va e vieni” della tua vita, la tua autostima é stata ferita da un errore, da una situazione… sai perché? Per far sí che tu non sia orgoglioso e sia umile, perché c’é gente che tu conosci che sono gran brave persone, peró quando tu parli loro di Dio e di queste cose, dicono: -“No, questo non funziona!”-… non credono in Dio, non vogliono sottomettersi perché hanno un’alta autostima della loro carne… sembra che non siano mai stati feriti.

 

Peró noi, gli eletti, passiamo per situazioni nelle quali la nostra autostima é alta perché abbiamo coscienza pulita, peró noi sappiamo che é “per far sí che la zoppía non ti porti fuori dal cammino”, perché tutti abbiamo zoppíe. Siamo il ministero degli zoppi, e uno zoppo cosa deve avere? Stampelle! La stampella non é un problema: se tu cammini bene, la stampella non ti umilierá. Peró, Paolo dice: “per far sí che la zoppía non ti porti fuori dal cammino”.

 

Pensa a Mosé: guarda, Mosé, nel suo entusiasmo, é andato ed ha ucciso un egiziano e, vergognoso, ha detto: -“E come posso essere chiamato io…”-  e si é nascosto su un monte laggiú, e si é sposato con la figlia di Jetro. E lá ha avuto figli ed ha detto: -“Come facevo ad immaginarmi che io avrei liberato il mio popolo… una porcheria come me. Immaginati, al primo disprezzo, al primo diverbio, alla prima manifestazione ho ucciso quell’uomo”-.

 

Guarda che zelo ha avuto e, vergognoso, si é nascosto su un monte. Quindi lá, quando ha pensato di non qualificare: -“Ah, io non servo a niente…”- improvvisamente si incendia quell’ arbusto con un fuoco che non si consumava… e, meravigliato, ha udito la voce: -“Vai a salvare il mio popolo!”-

 

-“Ma se io non qualifico! E inoltre, mia moglie non verrá lá con me”-.

Ascolta… e si é rotta, quella famiglia si é rotta, perché lui é arrivato lí da solo a liberare il suo popolo.

 

Quindi, adesso: giá il primo comandamento che dá Mosé: “Non ucciderai” ne aveva giá ucciso uno, lo aveva giá violato!

Poi dice: “Non commetterai adulterio” e aveva giá commesso adulterio perché si é sposato con una donna cusanita (Cusan era una tribú di Madian -ndt).

 

E quindi dice: -“Peró, con che faccia vado a dare queste tavole adesso?”- …ascolta: e lí c’era Dio!

Ah, e poi la sorella gli é andata contro dicendo: -“Mosé predica? Ma se questo tipo ha sbagliato in tutte queste cose, non posso predicare anch’io?”-.

 

E dovettero dare una lebbra a questa donna, per essersi messa in questo problema.

Ma Mosé era l’uomo piú mansueto che c’era sulla terra. Perché questo é l’importante: che tu sia mansueto e onesto.

Guarda l’onestá di quest’ uomo del quale ti parleró: Davide vede una bellissima donna, gli posa l’occhio ed entra in una delle macchinazioni piú malvage. Sembrava la macchinazione di Satana… e Davide era conforme al cuore di Dio. E quindi, un giorno stava nel suo regno e gli hanno fatto sapere: -“Ascolta Davide, c’é in giro un profeta di Dio tremendo!”-.

 

-“Sí? Chi é?”-

-“Si chiama Natan”-.

-“Fatelo passare”- …perché aveva un messaggio per il Re.

Quindi, cosa succede? Che quando lui si mette a parlare, Davide gli dice: -“Dimmi,  profeta: cosa devi dirmi oggi?”-

-“Ebbene, osserva, signor Re: io sono a conoscenza del fatto che nella tua terra c’é ingiustizia”-.

 

Si sollevó immediatamente la parte zelante (in Davide):

-“C’é ingiustizia? Vicino a me?”-

-“Sí, intorno a te si sta commettendo un’ingiustizia molto grave!”-

-“Dimmi!!”-.

-“Guarda, c’é un uomo che ha 300 pecorelle, e vive nella parte sud, al confine con la parte nord del tuo regno. Peró, lui ha davanti un vicino che ha una pecorella. Lui ne ha 300, siccome ne ha 300, ne ha tante. Il vicino ha 1 sola pecorella e lui la cura, le pulisce gli zoccoletti… bene, lui va matto per questa pecorella perché é l’unica che ha. Peró, il vicino vuole la pecorella, vuole togliergliela”.

 

Ed é salito lo zelo per la giustizia a Davide e dice: -“Fintanto che io sia il Re di Israele, questo non puó succedere qui, cosí che questo uomo morirá o io non sono Re di Israele”-.

 

E quando gli si é alzato lo zelo, viene il profeta e gli dice: -“Mio Re, quest’uomo sei tu!”-.

Adesso osserva, Davide, semplicemente, quello che doveva fare era chiamare la guardia e dirgli: -“Uccidilo”- e giá, sarebbe morto.

 

Ma il cuore dei prescelti puó commettere errori e lui si é umiliato, ha abbassato la testa e lo ha accettato. E il profeta guadagnó onore in Israele e lui ha pagato per la malvagitá della sua situazione, della sua iniquitá, gli é stata scoperta perché non c’é niente di occulto che non venga scoperto.

Peró, c’é un’attitudine. Che bellino quando c’é onestá in uno! E qualcuno ti dice qualcosa: -“Peró, tu hai fatto questo?”-

E tu non dici: -“No, no, no, é stato quello!!”-.

No, tu dici: -“Sono stato io. Io l’ho fregata…” per non dire un’altra parola: “Io l’ho fregata. Sono stato io”-. (Applausi)

 

Adesso, colui che non é nella nuova creazione abusa e non é onesto, e non riconosce che ha sbagliato. Non lo riconoscerá mai perché non ha umiltá perché l’unica cosa che ti da la mansuetudine e l’umiltá é la nuova creazione. Se tu hai la nuova creazione in Cristo Gesú il tuo vangelo é la incirconcisione, questo é il tuo vangelo. Ma se tu non hai la nuova creazione né la circoncisione né la incirconcisione valgono niente.

 

E guarda che a te sono successe cose ma tu sei onesto, tu dici: -“Padre, io so che ho sbagliato”-, perché questo é ció che ti dice la nuova creazione. Te lo dice: -“Sei tu, tu sei il colpevole, tu stai sbagliando, tu lo stai facendo male, devi correggere questo”-.

 

Perché é per questo che c’é la grazia. La grazia della incirconcisione é per trattare con la tua carne, con la tua carne maleducata, con il corrotto che c’é in te. E tratta! E, in te c’é umiltá per accettarlo e dire: -“Sí, questo bisogna correggerlo. Questo non va bene!”-, quando c’é umiltá.

Adesso, se non c’é umiltá per ammettere il torto, tu fai mille cose, ma quell’orgoglio ti sostiene e ti sostiene: -“No, io no, non mi umilieró”-.

Ascolta, tanto bello! Quando uno vede uno di quei pastori dire: -“Ascolta, guarda, io so che questa é la veritá. Io mi umilieró, io mi stavo sbagliando! Io stavo predicando un vangelo cattivo. Stavo ferendo le persone con quel vangelo che stavo predicando!”-.

 

Peró, l’ incirconcisione ha il vantaggio, perché tratta con il tuo uomo interiore: quando tu la intendi, é un tesoro incalcolabile, é un tesoro che ti da vita, che ti da salute quando la necessiti, che ti da prosperitá quando la necessiti, che ti da amore per applicarlo quando devi applicarlo, che ti da pazienza per perdonarti e andare avanti. Questa é l’ incirconcisione, che non é mai stata predicata in 2.000 anni.

E anche se é stata predicata, c’é gente che ha detto: -“No, io so di che cosa sta parlando… l’ incirconcisione?”- peró l’hanno predicata con peccato. Il peccato continua ancora nelle loro menti. Hanno predicato l’incirconcisione ma con il diavolo attivo, con paure dell’aldilá: -“Cosa succederá, ci saranno spiriti cattivi senza corpo, che io non staró vedendo e che pregiudichino la mia vita?”-.

 

L’ incirconcisione, in 2.000 anni, non é mai stata predicata come doveva essere spiegata. É per questo che tu sei felice, perché la parola della grazia é scientificamente preparata per trattare con tutte le necessitá dell’essere umano. La grazia ha un valore, ha un potere per trattare con tutta la tua persona.

É per questo che Paolo dice: “qui ciascuno porterá il suo proprio fardello”. Tu non devi aiutare né questo né quello. No, la nuova creazione che sta in te, questa nuova creazione é quella che va lavorando in te. Questa é ció di cui Paolo ha detto: “…facendo Lui in voi”.

 

Ascolta, e che buono sapere che questa nuova creazione nessuno te la puó togliere. Che quando questa nuova creazione attiva gli angeli, gli angeli odono questa nuova creazione. Ti rispondono. Ah, e questa nuova creazione non fa eccezione di persona: non ode di piú a me che a te, per il fatto che io sono Gesucristo Uomo.

 

É una nuova creazione e quando tu metti questa conoscenza nella tua bocca e la confessi nella fede rivelata nel vangelo, questo ti funziona. Questa é una copertura angelicale. Guarda, e non ci sono due coperture, é una sola copertura: o non ce l’abbiamo noi o ce l’abbiamo noi. Se non sta qui, sta da un’altra parte.

 

Stará in Roma? Non ci sono evidenze bibliche.

Stará con gli evangelici? Impossibile!

Questa copertura angelicale sta solo dove si predica l’ incirconcisione e la nuova creazione. (Applausi)

 

L’inganno di Roma e di tutti gli evangelici del mondo é stato collocare alla nuova creazione il falso vangelo della circoncisione. É stato lí l’inganno.

 

E possiamo ripeterlo, per amore alle visite: Galati capitolo 2, verso 11.

 

É lí dove tu trovi le evidenze piú chiare di come Pietro ha violato questo patto mettendo la circoncisione sopra alla nuova creazione. Questo vangelo non corrisponde ad una nuova creazione. Guarda quello che dice la lettera ai Galati. Dice:

 

“Peró quando Pietro é venuto ad Antiochia…”

 

Paolo ha dovuto opporglisi faccia a faccia perché era da condannare!

 

Ascolta, se il primo Papa era cosí, come saranno gli altri?

“Era da…” cosa? Pietro era da condannare.

 

“Poiché prima che venissero alcuni da parte di Giacomo,

mangiava con i gentili; peró dopo che arrivarono, si ritraeva e si appartava,

perché Pietro aveva paura di quelli della circoncisione.

 

E nella sua simulazione partecipavano anche gli altri giudei,

in maniera tale che anche Barnaba é stato trascinato dalla loro ipocrisia.”

 

Paolo gli dice adesso, nel verso 14:

 

“Peró quando ho visto che non andavano rettamente secondo la veritá…”

di cosa?

 “…del vangelo…”

 

Lasciamo questo verso tranquillino lí.

Ascoltami bene: Paolo ha visto che loro non andavano rettamente conforme alla veritá del vangelo. Il vangelo ha una veritá e, sicuramente,  Pietro non ce l’aveva.

Fermati. Pensa!

Fino adesso la gente ha pensato che Pietro fosse cristiano. Fino adesso la gente ha pensato che gli apostoli erano grandi persone. Gli apostoli… lí Paolo ha visto che non andavano rettamente. Mantieni questo nella mente. Storicamente, loro non andavano rettamente secondo la veritá del vangelo.

 

Paolo… loro hanno influito sulla sua morte e lo hanno ucciso a Roma. Adesso, se hanno ucciso Paolo… chi era quello che riprendeva gli apostoli? Paolo. E se lo hanno ucciso, chi dice agli apostoli che si sbagliano? Per questo, dov’ é morto Paolo? Dov’é morto? É morto a Roma!

Colui che poteva denunciarlo, colui che poteva identificare la menzogna che é uscita dalla Chiesa Cattolica Romana… é da lí che sono stati commessi i crimini piú grandi della storia del mondo. Tutto questo papato, tutti questi cardinali, tutte queste suore: tutto questo é un inganno che hanno fabbricato da un principio e in base ad una falsitá, da lí hanno ingannato il mondo intero con immagini, con rosari, con novenari, con le menzogne piú grandi che non si trovano nelle Sacre Scritture. (Applausi)

 

E questo ministero sta per denunciare questa menzogna. Quello che succede é che loro, per essere stabiliti tanti anni, loro si sono creati una falsa credibilitá. É per questo che non possiamo continuare a predicare: -“alleluia e gloria a Dio”- senza dare le spiegazioni corrette delle evidenze di quello che Paolo ha chiamato il Mistero dell’Iniquitá.

Che cos’é l’iniquitá? Iniquitá significa quello che é passato per la mente a Pietro, quando parlava con Paolo. Iniquitá é stato quello che é successo a Davide con quella donna. Iniquitá é quando Pietro dice: -“Se io credo a Paolo, io rimango per secondo, io verró ignorato: mi toglieranno la magia di quando io ho camminato sull’acqua ed ho fatto miracoli. Io ho camminato con lui, quest’uomo ci perseguitava e adesso sta dicendo cose che io non intendo e siccome io non le intendo, io non le permetteró e faró quello che io penso che si debba fare!!”-.

 

Peró, c’era… una volta qualcuno qui ha predicato che ogni “guaraguao” ha il suo “pitirre” (sono uccelli tipici dell’isola di Porto Rico: il guaraguao é un rapace simile al falco ed il pitirre é un uccellino molto piú piccolo ma molto battagliero -ndt). Dice che i “guaraguao” volano e volteggiano ma c’é un passerotto piccolino contro il quale il “guaraguao” non la spunta perché questo “pitirre” va e gli infila un pungiglione (un becco molto acuto -ndt). E quindi, il “pitirre” degli apostoli era Paolo.

 

E guarda come li ha denunciati. Ah, e questo sta scritto nella Bibbia cattolica, questo loro ce l’hanno. Quello che succede é che loro lo mascherano e semplicemente dicono: -“Bene, queste sono tonterie che sono successe nel passato, peró noi lo abbiamo sistemato. Abbiamo riconosciuto tutti i crimini che abbiamo commesso come la famosa Inquisizione. Oh, questi sono stati errori del passato, di Papi ignoranti, ma adesso siamo piú educati, adesso non faremo lo stesso”- ma la piaga continua uguale: é un falso vangelo! (Applausi)

 

Torniamo al verso biblico, a Galati 2:14.

 

“Peró quando ho visto…”

 

Ascolta, tu avrai questo occhio? Anche tu avrai questo occhio? Ah?

Che buono quando ti illuminano gli occhi dell’intendimento e tu hai discernimento per dire: -“A me giá non mi ingannano!”-.

 

Ascolta, e come ingannano la gente questi sacerdoti… guarda: con una cosina cosí, il segno della croce e una benedizioncina, e: -“…Ave Maria purissima…”. E cominciano con queste stupidaggini e cantici oziosi, stupidi, che hanno addormentato la coscienza delle persone invece di insegnargli la parola tale e come sta scritta. (Applausi)

 

 

IO, GESUCRISTO UOMO, GLI TAPPERÓ LA BOCCA, LI SMASCHERERÓ TUTTI. (Applausi)

VEDRANNO IL PAPATO CADERE, LO VEDRANNO… CON LA PAROLA, CON QUELLO CHE STA SCRITTO. NON CON FAVOLE NÉ RACCONTI DI VECCHIE!! LO VEDRANNO!! (Applausi)

GESUCRISTO UOMO É VENUTO PER DISTRUGGERE QUESTE OPERE!!

 

TU LO VEDRAI! IO TE L’HO DETTO TEMPO FA CHE VENIVA UNA RIFORMA, C’É GIÁ LA PIATTAFORMA MONTATA! SI CHIUDERANNO TUTTE QUESTE CHIESE! FALSE!  

 

LA LIBERTÁ DEI FIGLI DI DIO VIENE IN CAMMINO. COME SEI STATO LIBERATO TU, COSÍ ANCHE LORO SARANNO LIBERATI. (Ovazione)

Continuerá…

 

 



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